Morti Bianche


Una poesia di Carlo Soricelli, metalmeccanico toscano in pensione, fondatore dell’Osservatorio Indipendente Morti sul lavoro di Bologna recitata da Flavio Insinna.

Fonte: – Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro in Italia – Il primo osservatorio nato in Italia che monitora in tempo reale le morti per infortunio sul lavoro. Fondato il 1° gennaio 2008


Lecce, crolla un balcone nel cantiere della sala ricevimenti: muore operaio 32enne

articolo: http://bari.repubblica.it/cronaca/2018/06/18/news/lecce_-199285926/?ref=RHRS-BH-I0-C6-P2-S1.6-T1 

Lecce – 18 giugno 2018 – Tragedia sul lavoro in Salento dove un operaio è morto precipitando da un altezza di circa tre metri mentre svolgeva lavori nella sala ricevimenti ‘Villa Marchesi’, sulla strada provinciale che collega Campi Salentina a Novoli. La vittima é Stefano Vetrugno, operaio edile di 32 anni, di Carmiano.

Sembra che a provocare la caduta sia stato il crollo improvviso di un balconcino in pietra leccese a cui stava lavorando. Il giovane non indossava il casco protettivo.


Incidente sul lavoro in fonderia a Bergamo:

colata di ghisa su due operai, uno è gravissimo

fonderia

Bergamo – 15 giugno 2018 – Incidente sul lavoro alla ditta Fondor, una fonderia in via Monte Bianco a Gorle, alle porte di Bergamo. Una colata di ghisa è caduta su due operai, di 38 e 49 anni, rimasti ustionati.

Sul posto sono intervenuti i mezzi del 118, i vigili del fuoco e le forze dell’ordine. I due lavoratori sono stati portati all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo e al Bolognini di Seriate: uno dei due avrebbe riportato ustioni sull’80 per cento del corpo ed è in gravi condizioni. 


Cade da 10 metri e muore in Fincantieri

 articolo: http://www.ansa.it/liguria/notizie/2018/06/13/cade-da-10-metri-e-muore-a-fincantieri_631fb712-ac43-4afe-a1f9-8dd43255cae6.html

Sestri Ponente – 13 giugmo 2018 – Un operaio è caduto da dieci metri mentre stava lavorando su una impalcatura nel bacino di carenaggio Fincantieri a Sestri Ponente ed è morto sul colpo.
L’uomo, quarantenne, stava compiendo lavori di saldatura ed era dipendente di una ditta appaltatrice. L’uomo era al lavoro al ponte 11 ed è precipitato in quello che sarà il vano ascensore della nave in costruzione.

“Con riferimento all’incidente mortale avvenuto in serata presso il cantiere di Sestri Ponente, Fincantieri partecipa con profondo cordoglio al dolore della famiglia, garantendole sin d’ora il pieno sostegno”. Lo riferisce l’azienda. “La società sta assicurando alle autorità competenti il massimo impegno per l’accertamento delle cause che hanno provocato l’incidente mortale”. continua a leggere


 Schiacciato da lastra marmo, grave

articolo: http://www.ansa.it/lombardia/notizie/2018/06/08/schiacciato-da-lastra-marmo-grave_8bf04652-61ae-467c-aa05-bf521010e701.html

(ANSA) – Dubino (Sondrio), 8 giugno 2018 – Grave infortunio sul lavoro stamattina in Valtellina. Un operaio è rimasto schiacciato sotto una pesante lastra di marmo mentre lavorava in un’impresa dell’area industriale di Nuova Olonio, frazione di Dubino (Sondrio).
Il lavoratore, secondo le prime notizie, ha riportato lesioni gravi. continua a leggere


 Operaio muore schiacciato da un muletto, chiude per lutto l’intera fabbrica

articolo: http://torino.repubblica.it/cronaca/2018/06/07/news/lubrificanti-198375634/?ref=RHRS-BH-I0-C6-P25-S1.6-T1

 È stata chiusa per lutto la Sli (Società Internazionale Lubrificanti) di Vignole Borbera (Alessandria) in memoria di Davide Olivieri, l’operaio ventiduenne di Busalla (Genova) morto schiacciato da un muletto mentre stava lavorando. “Appresa la notizia del decesso – si legge in una nota inviata dall’azienda – d’intesa con le rappresentanze sindacali e gli operai si è presa questa decisione, come segno di vicinanza alla famiglia”. continua a leggere


 Padova, morto uno degli operai ustionati in acciaieria

articolo: http://www.ansa.it/sito/notizie/sport/calcio/2018/06/05/diritti-tv-lega-archivia-mediapro_cda26a42-527f-4424-9247-114f935848a5.html

Padova – 06 giugno 2018 – Dopo 24 giorni di ricovero è morto Sergiu Todita, l’operaio rimasto coinvolto nel grave incidente avvenuto nelle Acciaierie Venete di Padova. L’uomo era stato trasportato in elicottero nel centro grandi ustioni di Cesena, perché dopo la caduta della siviera con 90 tonnellate di acciaio fuso era stato colpito dagli schizzi di liquido incandescente. Il metallo, una volta raffrreddato, gli aveva provocato gravissime lesioni alla pelle. Il quadro clinico era da tempo disperato.

L’incidente risale al 13 maggio scorso, domenica mattina. Alle Acciaierie Venete di Padova un perno collegato al carroponte si era staccato facendo precipitare il pentolone carico di acciaio liquido. Quattro gli operai investiti: Sergiu Todita, appunto, cittadino moldavo di 39 anni, Bratu Marian, residente a Cadoneghe, Simone Viivan, residente a Vigonovo e David Di Natale, italo-francese residente a Santa Maria di Sala. continua a leggere


Cade da un soppalco, muore un falegname

articolo:  http://www.ansa.it/emiliaromagna/notizie/2018/05/28/cade-da-un-soppalco-muore-un-falegname_2165a2ea-2581-40a5-89de-5ed9cf02e7b6.html

(ANSA) – Piacenza, 28 maggio 2018 – Un uomo di 54 anni è morto nel tardo pomeriggio a Piacenza a causa di un infortunio sul lavoro.
Si tratta del titolare di una falegnameria, alle porte della città, che è precipitato da un soppalco. In seguito alla caduta ha riportato un grave trauma cranico che gli è risultato fatale.


Incidenti sul lavoro: 2 operai gravi in una ditta nella Bergamasca

 articolo: http://milano.repubblica.it/cronaca/2018/05/25/news/incidente_sul_lavoro_operaio_bergamasca-197355538/

Doppio infortunio sul lavoro oggi in una ditta di Fiorano al Serio, in valle Seriana. Due operai sono rimasti feriti in modo serio per cause ancora non accertate. Stando alle prime informazioni, i due operai avrebbero riportato traumi agli arti inferiori


„Sicurezza sul lavoro, manifestazione regionale sabato 26 maggio a Padova“

articolo: http://www.padovaoggi.it/cronaca/manifestazione-regionale-sindacati-corteo-padova-piazza-garibaldi-24-maggio-2018.html

“Basta morti sul lavoro”. Il grido è sempre lo stesso. E i sindacati intendono ripeterlo fino a quando le cose non cambieranno: Cgil, Cisl e Uil del Veneto hanno organizzato una manifestazione a Padova per sabato 26 maggio “per la sicurezza e la tutela della salute”.


Consulenza, falle sicurezza alla Lamina

 (ANSA) – Milano, 22 maggio 2018 – Difetti tecnici e organizzativi che hanno portato ad una cattiva gestione del rischio e gravi lacune nelle procedure di sicurezza e nei sistemi di controllo. E’ quanto è emerso dalla super consulenza depositata e disposta dalla Procura di Milano nell’inchiesta sull’incidente avvenuto lo scorso 16 gennaio nella fabbrica ‘Lamina’ di Milano, dove una fuoriuscita di gas argon ha portato alla morte di quattro operai. Dagli accertamenti, in sostanza, è venuto a galla che non c’erano sistemi di sicurezza adeguati.


Operaio folgorato in una fattoria, è grave

 articolo: https://www.lanazione.it/arezzo/cronaca/operaio-folgorato-in-una-fattoria-è-grave-1.3928522

Arezzo, 21 maggio 2018 Uomo folgorato a Pergine Valdarno. Un uomo di 42 anni stava eseguendo il lavaggio delle viscere degli animali in una fattoria. A folgorarlo il macchinario che, sembra, fosse malfunzionante e da cui è partita la scossa elettrica. L’uomo è in prognosi riservata a Careggi  dove è stato trasportato con il Pegaso in codice rosso. 


Incidente sul lavoro a Casnigo: amputata mano a operaio

articolo: https://www.ilgiorno.it/bergamo/cronaca/incidente-lavoro-casnigo-1.3928575

Casnigo (Bergamo), 21 maggio 2018 – Ha subito l’amputazione della mano destra l’operaio di 45 anni che questa mattina a Casnigo ( Bergamo) è rimasto vittima di un infortunio sul lavoro. L’uomo, che vive a Fiorano al Serio ( Bergamo), era al lavoro alla ‘Poliplast’, un’azienda che si occupa della lavorazione di materiale plastico. continua a leggere


Due operai feriti in incidenti sul lavoro: uno è grave

articolo: Due operai feriti in incidenti sul lavoro: uno è grave

Genova – 19 maggio 2018 – Due incidenti sul lavoro sono avvenuti a Genova e provincia: due operai sono rimasti feriti cadendo da un tetto e da una impalcatura. Un incidente è avvenuto a Leivi, comune dell’entroterra di Chiavari (Genova). A cadere dal tetto di un capannone industriale, questa mattina, è stato un sudamericano di 42 anni: ha fatto un volo di 10 metri. E’ stato soccorso dal 118 di Lavagna è stato soccorso in codice rosso dai medici del 118 di Lavagna. Il ferito è stato poi trasferito con l’elicottero dei pompieri al pronto soccorso dell’ospedale San Martino. 

 Nell’altro infortunio, nella “Sala Vespucci” del Galata Museo del Mare e delle Migrazioni alla Darsena di Genova, è rimasto coinvolto un operaio di una ditta appaltatrice che stava svolgendo lavori al controsoffitto insieme a un collega. L’uomo è caduto da 4 metri mentre era su un trabattello che ha ceduto per cause ancora non chiare. Soccorso dal collega e poi dai medici del 118, l’operaio è stato trasferito in codice rosso al pronto soccorso dell’ospedale Galliera, ma non è grave.


Busto Garolfo, fa un volo di 4 metri in un cantiere: grave uomo di 35 anni 

articolo: https://www.ilgiorno.it/legnano/cronaca/cade-cantiere-1.3922892

Busto Garolfo (Milano), 19 maggio 2018 – Paura questa mattina in via Col di Nava, dove un geometra di 35 anni che stava effettuando alcune verifiche in un cantiere di una palazzina in costruzione è caduto facendo un volo di 3-4 metri e battendo il capo. A soccorrerlo per primo è stato un cittadino residente in un’abitazione vicina. Poi sul posto sono arrivati un’ambulanza del Cvps di Arluno, l’elicottero da Como, i carabinieri, la polizia locale e la Protezione civile per gestire il traffico nella zona. L’uomo è stato portato in codice rosso all’ospedale di Legnano.


Muore schiacciato sotto a un trattore

articolo: http://www.ansa.it/emiliaromagna/notizie/2018/05/19/muore-schiacciato-sotto-a-un-trattore_627ab645-4baf-4f35-b837-0c8c4772d00d.html

(ANSA) – Bologna, 19 maggio 2018 – Un uomo di 60 anni, Daniele Sarli, è morto a Maddalena di Cazzano, frazione di Budrio in provincia di Bologna. Un incidente avvenuto in via San Zenone alle 15.40.
A quanto si apprende da una prima ricostruzione, l’agricoltore, nato a Budrio, stava facendo alcuni lavori di manutenzione a un trattore quando, per cause da accertare, avrebbero ceduto i bracci meccanici pneumatici e l’uomo è rimasto schiacciato. Sul posto, per liberarlo, i vigili del fuoco, il 118 con l’elisoccorso, mentre la dinamica è al vaglio dei carabinieri.


Trattore si ribalta, morto agricoltore

articolo: http://www.ansa.it/veneto/notizie/2018/05/18/trattore-si-ribalta-morto-agricoltore_ca006f72-1eec-451f-bf86-605f660a8aaf.html

(ANSA) – Treviso, 18 maggio 2018 – Un agricoltore trevigiano è morto schiacciato dal trattore che stava manovrando. L’incidente è avvenuto in località Collagù di Col San Martino. Secondo una prima ricostruzione, il trattore che stava guidando la vittima, un 42enne del luogo, si sarebbe ribaltato mentre percorreva un tratto di vigneto. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e i vigili del fuoco.


Ilva: muore operaio ditta appalto

Ilva, operaio 28enne muore travolto da una fune a Taranto. Sciopero immediato dei lavoratori fino a venerdì mattina

articolo: http://www.ansa.it/puglia/notizie/2018/05/17/ilva-muore-operaio-ditta-appalto_6dc77496-928f-4e0a-a4fe-8aad7649c92e.html

Taranto – 17 maggio 2018 – Un operaio della ditta di carpenterie metalliche Ferplast dell’appalto Ilva, Angelo Fuggiano, di 28 anni, è morto in seguito a un incidente avvenuto nel reparto Ima, al quarto sporgente del porto di Taranto gestito dal Siderurgico. Durante il cambio funi per la macchina scaricatrice DM 6, un cavo sarebbe saltato durante la fase di ancoraggio della parte finale travolgendo il lavoratore. Vani sono risultati i tentativi di rianimazione da parte degli operatori del 118. continua a leggere

sindacati hanno proclamato lo sciopero immediato, iniziato alle 11 di giovedì, che terminerà venerdì mattina alla scadenza del primo turno per “richiamare con forze le precarie condizioni in cui vivono i lavoratori delle aziende dell’appalto e dell’indotto Ilva – scrivono in una nota unitaria Fiom-CgilFim-CislUilm e Usb – che alle continue tensioni di precarietà, mancanza di stipendi, incertezza sul futuro, aggiungono anche minori condizioni di sicurezza“.


INCIDENTE IN CANTIERE NAVALE, OPERAIO SCHIACCIATO DA LASTRA METALLICA

articolo: http://www.ilsussidiario.net/News/Cronaca/2018/5/14/La-Spezia-incidente-cantiere-navale-morto-operaio-un-altro-grave-Sono-stati-travolti-da-lastra-metallica/820873/

La Spezia – 14 maggio – 2018 – incidente cantiere navale: morto operaio, un altro grave. Le ultime notizie: sono stati travolti da lastra metallica. Indagano sull’accaduto i carabinieri.

 Gli incidenti sul lavoro in tutta Italia continuano a moltiplicarsi e il 2018 rischia di essere un vero e proprio anno nero. Il record degli incidenti mortali appartiene tristemente al Veneto fino ad ora, sono ben 29 le vittime che si sono fatte purtroppo registrare nella regione dall’inizio dell’anno.


Colata di acciaio bollente investe operai: 4 ustionati, due gravissimi

 articolo: http://www.ansa.it/veneto/notizie/2018/05/13/colata-di-acciaio-bollente-investe-operai-4-ustionati-due-gravissimi_8bd0ce50-0ecf-4ed0-9fa9-1c61c2bc59d2.html

Padova – 13 maggio 2018 – Quattro operai sono rimasti ustionati in un incidente avvenuto all’interno delle Acciaierie Venete, a Padova. I lavoratori sarebbero stati investiti da un colata di materiale incandescente. Due operai hanno riportato ustioni al 100% del corpo, e sono in condizioni gravissime. continua a leggere


Morto operaio in Fincantieri Monfalcone

Monfalcone, infortunio sul lavoro alla Fincantieri: gravissimo un operaio (© G.G.)

articolo: http://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2018/05/09/morto-operaio-in-fincantieri-monfalcone_b2c3e9b0-30b0-400b-a889-65057b423860.html

 (ANSA) – Trieste, 9 Maggio 2018 – Un operaio di 19 anni è morto dopo un incidente sul lavoro avvenuto questa mattina alla Fincantieri di Monfalcone (Gorizia). Secondo una prima ricostruzione, l’operaio stava lavorando in un cantiere quando è stato investito da un carico in manovra. Il giovane sarebbe rimasto schiacciato da un masso del peso di circa 700 kg. Rianimato sul posto, dopo lunghe manovre da parte degli operatori sanitari, è stato successivamente trasportato in elicottero all’ospedale di Cattinara di Trieste, in gravissime condizioni. Il giovane è morto dopo poche ore dal ricovero. continua a leggere


Incidente in una cava a Carrara: un morto

articolo: http://firenze.repubblica.it/cronaca/2018/05/11/news/incidente_in_una_cava_a_carrara_un_morto-196084554/?ref=RHRS-BH-I0-C6-P9-S1.6-T1

Carrara – 11 maggio 2018 – Infortunio mortale sul lavoro stamani in una cava di marmo a Carrara. Secondo le prime informazioni un uomo sarebbe rimasto schiacciato sotto una pala meccanica. Sul posto intervenuti 118, vigili del fuoco e personale della medicina del lavoro della Asl.  La vittima dell’infortunio è un uomo di 58 anni.

 Due giorni fa si era verificato un altro incidente sul lavoro in un cava di marmo di Carrara, nel bacino di Gioia: un cavatore era rimasto ferito cadendo da un escavatore durante le operazioni di spostamento di un blocco di marmo.


1° Maggio 2018

Un 1° maggio listato a lutto

L'immagine può contenere: 3 persone, persone che sorridono, barba e sMS


Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro

Report al 30 aprile

221 morti dall’inizio dell’anno sui luoghi di lavoro 450 con le morti sulle strade

Fonte: https://cadutisullavoro.blogspot.it

Ai primi posti di questa triste classifica la Lombardia con 27 morti: Milano (8), Bergamo (2), Brescia (3), Como (1), Cremona (2), Lecco (), Lodi (1), Mantova (5), Monza Brianza (2), Pavia (1), Sondrio (2), Varese (=), il Veneto con 24 e la Campania con 17.(ANSA).


 Incidente sul Lavoro a Lerici:

morto dopo una caduta di 5 metri

articolo: https://tg24.sky.it/cronaca/2018/05/01/incidenti-lavoro-morto-lerici.html

Lerici – 30 aprile 2018 – La tragedia è avvenuta all’interno del centro ‘Enea’ in provincia di La Spezia. L’operaio è stato trovato a terra da un collega al cambio turno che ha subito allertato i soccorsi: non sono riusciti a salvare il lavoratore.

Nella serata del 30 aprile un uomo di 53 anni è morto dopo essere precipitato da un’altezza di cinque metri all’interno del centro ‘Enea’ di Santa Teresa a Lerici, in provincia di La Spezia. Trovato a terra da un collega al cambio turno, le condizioni dell’operaio sono apparse fin da subito disperate. Nonostante l’intervento dei soccorsi per l’uomo non c’è stato nulla da fare. Le cause che hanno portato all’incidente sono in corso di accertamento. La sicurezza sul lavoro al centro nelle manifestazioni per il Primo maggio. 

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Reggio Calabria, operaio morto mentre montava palco: “è omicidio”. Il giudice condanna organizzatori e progettisti

articolo:  http://www.repubblica.it/cronaca/2018/04/24/news/matteo_armellini_operaio_morto_omicidio_palco-194731977/?ref=RHPPLF-BH-I0-C4-P4-S1.4-T1

Nel 2012 Matteo Armellini venne travolto mentre lavorava alla struttura per il concerto di Laura Pausini. Per il tribunale non è stato un incidente: le carenze erano strutturali e chi ha organizzato a vario titolo ne era cosciente. continua a leggere


 addetto alle pulizie muore schiacciato sotto un carico di polietilene

articolo: http://torino.repubblica.it/cronaca/2018/04/20/news/tragico_infortunio_nel_canavese_operaio_muore_schiacciato_sotto_un_carico_di_polietilene-194362430/

20 aprile 2018 – Un operaio addetto alle pulizie è morto schiacciato dalle balle di polietilene del magazzino di una società di materie plastiche del Canavese. I colleghi, allarmati perché non lo vedevano, hanno preso a cercarlo e lo hanno trovato questa mattina intorno alle 8.30 in uno dei capannoni della Rg Polietilene di Salassa, in via Ex Internati 50. La vittima è Salah Sehmani, 50 anni, di origine marocchina e residente a Favria, da dieci anni dipendente dell’azienda e padre di due ragazzi di 11 e 18 anni. continua a leggere


 Dal 1° gennaio al  20 Aprile 2018

199 morti sui luoghi di lavoro in Italia

fonte: https://cadutisullavoro.blogspot.it/2018/04/e-normale-un-paese-dove-un-69enne-muore.html?spref=fb


 ucciso dal trattore mentre innaffia le piante nei campi

 articolo: http://milano.corriere.it/notizie/cronaca/18_aprile_19/lodi-ucciso-trattore-mentre-innaffia-piante-campi-c6fb9bbc-43f3-11e8-8c6c-5ab8ac5380d3.shtml

Lodi – 19 aprile 2018 – Schiacciato sotto il proprio trattore, mentre girava tra le piante per innaffiarle con il diserbante. La prima vittima del lavoro del 2018 nel Lodigiano è Domenico Antonelli, titolare di un’azienda di florovivaismo a San Fiorano nella Bassa Lodigiana. La tragedia è avvenuta nei campi dell’azienda. continua a leggere


 operaio muore schiacciato da un macchinario

articolo: http://milano.repubblica.it/cronaca/2018/04/20/news/monza_incidenti_sul_lavoro_operaio_morto_schiacchiato_macchinario-194417761/

Bellusco  (Monza) – 20 aprile 2018 – Un operaio è rimasto vittima a Bellusco, in provincia di Monza – Brianza, di un incidente sul lavoro in un’azienda in via dell’Artigianato 6. L’uomo, di 42 anni, a quanto si è appreso era al lavoro all’interno della ditta di carpenteria Misani: è stato schiacciato mentre era alle prese con un grosso macchinario di carpenteria meccanica. continua a leggere


 operaio schiacciato da un rotolo di ferro a Bergamo, è grave

articolo: http://milano.repubblica.it/cronaca/2018/04/09/news/incidenti_sul_lavoro_operaio_schiacciato_da_un_rotolo_di_ferro_a_bergamo-193421202/

Treviglio (Bergamo) – 09 aprile 2018 – A poco più di una settimana dalla duplice tragedia alla Ecb Company di Treviglio, e nel giorno dei funerali dei due operai morti per lo scoppio della mattina di Pasqua, oggi si è verificato un altro grave infortunio sul lavoro nella Bassa bergamasca. Attorno alle 15 un operaio di 51 anni è rimasto gravemente ferito per la caduta di un rotolo di ferro.  continua a leggere


 grave nel lodigiano un 64enne investito da bitume bollente

articolo: http://milano.repubblica.it/cronaca/2018/04/09/news/incidenti_sul_lavoro_lodigiano_un_64enne_investito_da_bitume_bollente-193406112/

Viscolube di Pieve Fissiraga (Lodi) – 09 aprile 2018 – Un operaio di 64 anni è stato investito da bitume bollente nella raffineria Viscolube di Pieve Fissiraga nel lodigiano. Lo fa sapere il 118 aggiungendo che l’uomo, con ustioni su almeno il 30 per cento del corpo, è stato portato con l’elisoccorso all’ospedale di Niguarda a Milano. continua a leggere


Con la tragedia di oggi, salgono a 154  le vittime sul lavoro in Italia nel 2018.  

dall’inizio dell’anno ad oggi  05 aprile  95 giorni ,  in cui ci sono stati 154 morti sul lavoro una media impressionante….


Incidente sul lavoro a Crotone: crolla muro, morti due operai

articolo: http://www.ansa.it/calabria/notizie/2018/04/05/incidente-sul-lavoro-a-crotone-crolla-muro-morti-due-operai-_40216d21-912d-4132-8d01-8b3d86e60a43.html

Crotone – 05  aprile 2018 – Due operai sono morti ed uno è rimasto ferito in un incidente sul lavoro avvenuto a Crotone. I tre, dipendenti di una ditta incaricata dei lavori di ristrutturazione della strada che conduce a Capocolonna, sarebbero stati travolti dal crollo di un muro di contenimento. Due operai, un italiano ed un cittadino ucraino, sono morti mentre il terzo è rimasto ferito ed è stato portato nell’ospedale di Crotone. 


Incidenti sul lavoro: a Marghera operaio travolto e ucciso da Tir

articolo: http://www.repubblica.it/cronaca/2018/04/03/news/incidenti_sul_lavoro_a_marghera_operaio_travolto_e_ucciso_da_tir-192870745/?ref=RHRS-BH-I0-C6-P5-S1.6-T2

Venezia – 03 aprile 2018 – Un operaio di 55 anni è morto stamani a Marghera (Venezia) dopo essere stato travolto da un camion uscito da un deposito. L’incidente è avvenuto in via Righi, direttrice stradale della zona industriale di Marghera, dove si stanno effettuando lavori di asfaltatura.


Incidenti sul lavoro: 151 morti nel 2018

articolo: http://www.ansa.it/lombardia/notizie/2018/04/01/incidenti-sul-lavoro-151-morti-nel-2018_e3514b6d-45e7-4eb2-9550-9d7e1292b078.html

(ANSA) – Roma, 1 aprile 2018 – Con i due morti nel bergamasco, salgono a 151 i lavoratori morti sui luoghi di lavoro nel 2018. Lo si apprende dall’Osservatorio Indipendente di Bologna. Un numero notevolmente superiore rispetto ai 113 dello stesso periodo del 2017. L’anno scorso i morti sui luoghi di lavoro sono stati 632.
Con 20 morti è il Veneto la Regione che conduce la triste classifica, segue la Lombardia e poi Piemonte. È Milano, con 8 decessi la provincia con più morti sul lavoro, seguono due province venete, Treviso e Verona con 7 morti. continua a leggere


Ancora morti sul lavoro, anche nel giorno di Pasqua

Esplode serbatoio farine, due operai morti

articolo: http://www.ansa.it/lombardia/notizie/2018/04/01/esplode-serbatoio-farine-due-operai-morti_3ae46bb1-428c-42c1-a9be-01020ebeee57.html

Incidente in azienda a Treviglio nel bergamasco. Area interdetta per la presenza di CO2

Trviglio (Berhamo) – 01 aprile 2018 – Due operai sono morti in seguito all’esplosione di un serbatoio utilizzato come essiccatoio di farine alimentari per animali domestici. L’incidente, secondo le prime informazioni dei vigili del fuoco, è avvenuto presso l’azienda ‘Ecb’ di Treviglio in provincia di Bergamo. All’interno del plesso possono al momento accedere soltanto i vigili del fuoco per la cospicua presenza di anidride carbonica, mentre la zona è interdetta al resto dei soccorritori. La probabile causa, stando ai primi rilievi, sarebbe l’esplosione di un’autoclave all’interno di una cisterna per l’essiccazione dei mangimi. continua a leggere


Ancora morti sul lavoro:

operaio folgorato in area ferroviaria a Bologna, un altro nel Mugello

articolo: http://www.ansa.it/emiliaromagna/notizie/2018/03/29/operaio-muore-folgorato-in-area-ferroviaria-a-bologna_fa9ca7bc-d90c-4e3a-885d-12bdeb859070.html

All’indomani della tragedia di Livorno, dove due operai sono morti bruciati in una cisterna al porto, ci sono stati oggi altre due morti sul lavoro: uno a Bologna, l’altro a San Godenzo, in Mugello (Firenze).

Bologna – L’incidente mortale sul lavoro a Bologna è avvenuto in ambito ferroviario. Carmine Cerullo, 56 anni, esperto caposquadra di una ditta torinese che ha in appalto interventi di manutenzione elettrica per le Ferrovie, è morto folgorato verso l’una e quaranta della scorsa notte. continua a leggere

Operaio muore in Toscana

articolo: http://www.ansa.it/toscana/notizie/2018/03/29/operaio-muore-in-toscana_93311b76-3bf9-43b7-9a13-f881f332e4f6.html

(ANSA) – Firenze, 29 marzo 2018 – Un operaio di 52 anni, napoletano, è morto in un incidente sul lavoro avvenuto a San Godenzo, in Mugello (Firenze). Da quanto spiegato dai carabinieri, l’uomo è caduto da un’altezza di circa 4 metri mentre stava lavorando a un traliccio. L’operaio lavorava per una ditta del Pistoiese incaricata dalla Vodafone per eseguire lavori al traliccio. Quest’ultimo è della Rai che vi ospita, dietro regolare affitto, secondo quanto spiegato, anche Vodafone.


Livorno, esplosione al porto: due operai morti.

Risultati immagini per esplosione a livorno

articolo: http://firenze.repubblica.it/cronaca/2018/03/28/news/esplosione_porto_livorno-192434809/

Livorno – 28 marzo 2018 – Le vittime avevano 25 e 52 anni. Lo scoppio in un serbatoio nel porto industriale. Contusi o leggermente feriti altri operai. Vigili del fuoco e ambulanze all’opera per mettere in sicurezza l’area.

Un’esplosione, un botto così forte da essere udito in varie parti della città di Livorno. E subito dopo le sirene delle ambulanze e quelle dei vigili del fuoco che vanno verso il porto industriale. E’ lì che oggi, intorno alle 14, si è verificata un’esplosione in un grande serbatoio della zona in cui vengono stoccati oli combustibili. Due gli operai rimasti uccisi: Nunzio Viola, 52 anni, e Lorenzo Mazzoni, 25. continua a leggere


Due incidenti sul lavoro in poche ore

Infortuni a Milano nella zona di Porta nuova

articolo: http://www.ansa.it/lombardia/notizie/2018/03/23/due-incidenti-sul-lavoro-in-poche-ore_063b2ff6-399c-48bc-970b-2f7f32088108.html

(ANSA) – Milano, 23 marzo 2018 – Due incidenti sul lavoro si sono verificate in poche ore nella zona di Porta Nuova, a Milano. Il primo è avvenuto alle 8.25 in via Melchiorre Gioia 22, dove un operaio di 45 anni è precipitato da poco più di tre metri cadendo da una grata mentre lavorava al piano meno due del grattacielo che prenderà il posto dell’ex palazzo dell’Inps.
    Il secondo è accaduto intorno alle 11 in via D’Azeglio e ha coinvolto un operaio di 53 anni. Secondo quanto ricostruito, stava dipingendo nel cantiere quando è caduto da una scala alta quasi tre metri e si è fratturato tibia e perone. Entrambi sono stati accompagnati all’ospedale Niguarda in condizioni serie ma non sono in pericolo di vita.


Operaio morto schiacciato da macchinario

articolo: http://www.ansa.it/lombardia/notizie/2018/03/16/operaio-morto-schiacciato-da-macchinario_e09866c3-81cf-4c9f-8e7f-111fe0485e91.html

(ANSA) – Magnago (Milano), 16 marzo 2018 – Un operaio di 60 anni, di Gallarate (Varese), è morto questa mattina dopo essere rimasto schiacciato da un macchinario all’interno di un’azienda di autotrasporti a Magnago (Milano). Continua a leggere


Operaio muore per troppa generosità schiacciato da cassone camion

articolo: http://www.ansa.it/liguria/notizie/2018/03/15/operaio-muore-schiacciato-cassone-camion_8f329ddb-0640-4113-bfa6-f3aa640e2945.html

Gaveglia – Giovedì 15 marzo 2018 – Infortunio mortale sul lavoro questa mattina a Graveglia nel comune di Carasco, nell’entroterra di Chiavari. Un operaio di 48 anni è morto dopo essere stato schiacciato dal cassone ribaltabile di un camion per il trasporto della spazzatura. L’area dove è avvenuto l’incidente e il veicolo sono stati sequestrati. Sul posto, medici del 118, vigili del fuoco e carabinieri.

L’incidente è avvenuto in un parcheggio di Graveglia. La vittima si chiamava Dino Rocca, 48 anni, abitante a Rezzoaglio. L’uomo era dipendete della Fluidcompec, una ditta artigiana specializzata in apparecchiature oleodinamiche. L’uomo è stato schiacciato dal ribaltabile di un camion della ditta Aimeri che gestisce la raccolta dei rifiuti in alcuni comune della Fontanabuona. Rocca sarebbe stato vittima della sua grande disponibilità perchè, come risulta da una prima ricostruzione effettuata dai carabinieri, appreso del difetto del camion si sarebbe offerto di dare un’occhiata per vedere se scopriva il motivo dell’anomalia. Ma il cassone ha ceduto all’improvviso e lo ha schiacciato uccidendolo sul colpo. continua a leggere


Travolto da gru, morto operaio

Operaio muore travolto da una gru, lavorava in subappalto per la Carron

articolo: http://www.ansa.it/lombardia/notizie/2018/03/13/travolto-da-gru-morto-operaio_05e66563-f4c6-48ad-93ca-06a4a957fba7.html

(ANSA) – MANTOVA, 13 MAR – Un operaio di 51 anni è morto oggi in un cantiere stradale mentre stava smontando con alcuni colleghi un braccio di una gru. Per cause in via di accertamento il pesante manufatto si è staccato e lo ha travolto.  Inutili i soccorsi degli altri operai e dei vigili del fuoco.

L’infortunio mortale si è verificato nel cantiere per la costruzione della tangenziale di Guidizzolo (Mantova), nel tratto che taglia fuori l’abitato di Cavriana. L’opera pubblica è stata appaltata dalla Provincia e l’operaio deceduto, di cui ancora non sono state diffuse le generalità, era dipendente di una delle tante imprese che stanno lavorando nel cantiere.


Grave incidente sul lavoro: operaio cade da impalcatura, un volo di oltre 7 metri

articolo: http://milano.repubblica.it/cronaca/2018/03/13/news/operaio_cade_da_impalcatura_spinto_da_un_collega_e_gravissimo-191167125/?ref=fbplmi

Milano – 13 marzo 2018 – Un operaio di 62 anni è caduto oggi, intorno alle 11.20, da un’impalcatura in via Agnello, in zona Duomo a Milano. Secondo una prima e parziale ricostruzione dei fatti, l’uomo stava lavorando su una ristrutturazione all’aperto, quando è precipitato al suolo da un’altezza di 7 metri, in seguito alla spinta dovuta a una manovra errata di un collega, che era al comando di un escavatore. Una tettoia ha inizialmente attutito la caduta: l’uomo è poi finito nel cortile interno dopo essere precipitato per altri tre metri.
L’operaio 62enne, italiano, all’arrivo dei soccorritori è stato trovato sveglio, anche se sotto shock. Ha riportato una frattura al bacino, un’emorragia cerebrale dovuta al cranio fratturato e un trauma spinale. È grave e in prognosi riservata, ma al momento non sembra pericolo di vita. Sul posto gli agenti della Polizia di Milano, che stanno cercando di far luce sulla dinamica dell’incidente


Incidente sul lavoro nel Milanese: operaio ustionato al volto

articolo: http://milano.repubblica.it/cronaca/2018/03/08/news/incidente_sul_lavoro_nel_milanese_operaio_ustionato_al_volto-190793362/

Magnago (Milano) – 08 marzo 2018 – Incidente sul lavoro a Magnago, nel Milanese. Attorno alle 15, durante alcune lavorazioni in una ditta che si occupa di stampi, un operaio è rimasto ustionato al volto. Dalle prime ricostruzioni sembra che a ferirlo sia stato dell’olio bollente contenuto in un tubo flessibile che si è staccato e ha fatto uscire il liquido improvvisamente. L’episodio è avvenuto in via Sardegna: sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e l’uomo è stato trasportato in elisoccorso all’ospedale Niguarda.


Esplosione in fabbrica, tre lavoratori ustionati nel Varesotto: i più gravi sono mamma e figlio

Ternate – 07 marzo 2018 – Tre dipendenti sono rimasti ustionati nell’esplosione avvenuta in un capannone di Ternate, in provincia di Varese. Si tratta di una donna di 62 anni e di un uomo di circa 30 che sono stati trasportati all’ospedale in codice giallo dopo aver riportato ustioni su circa il 60 per cento del corpo. I due sono madre e figlio, l’azienda è difatti a conduzione familiare, e sono stati trovati a terra, feriti ma coscienti. Nell’incendio sarebbe rimasto ferito anche un altro dipendente, sempre di 44 anni, ma in modo molto meno grave rispetto agli altri due.


Incendio in un’azienda chimica: operaio ustionato nel Milanese

articolo: http://milano.repubblica.it/cronaca/2018/02/22/news/milano_cuggiono_incendio_azienda_solventi_chimici-189465144/#gallery-slider=189467348

Cuggiono – 22 febbraio 2018 –  Un capannone della ‘Ichemco’, ditta che produce solventi chimici, è andato a fuoco a Cuggiono, nel Milanese. Un operaio di 36 anni è rimasto ustionato ed è stato trasportato in codice verde all’ospedale di Magenta.

L’incendio ha causato una nube nera visibile in tutta la città. L’impianto di sicurezza antincendio però è entrato immediatamente in funzione e la schiuma ha ridotto le fiamme, poi domate definitivamente dai vigili del fuoco. continua a leggere

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https://twitter.com/arpalombardia/status/966627037745238017/photo/1?ref_src=twsrc%5Etfw&ref_url=http%3A%2F%2Fmilano.repubblica.it%2Fcronaca%2F2018%2F02%2F22%2Fnews%2Fmilano_cuggiono_incendio_azienda_solventi_chimici-189465144%2F

ditta ICHEMCO a (MI) sul posto anche la squadra emergenze


Incidenti sul lavoro, tubo d’acciaio colpisce due operai nel Milanese: uno è grave

L’infortunio in una ditta di Vignate, dove stavano lavorando a un impianto antincendio

Vignate – 12 febbraio 2018 – Due operai di 45 e 56 anni sono stati trasportati in ospedale in condizioni serie ma non in pericolo di vita dopo essere stati colpiti da un tubo d’acciaio mentre lavoravano alla ristrutturazione di un impianto antincendio all’interno di una ditta in via Campo Ricco, a Vignate (Milano). continua a leggere


Operaio precipita dentro una grata, morto dopo un volo di tre metri a Parabiago

articolo: http://milano.repubblica.it/cronaca/2018/01/31/news/incidenti_lavoro_precipita_per_tre_metri_morto_operaio_52_anni_parabiago_milano_-187736028/

Parabiago – 31 gennaio 2018 Un operaio di 52 anni, Giuseppe Sari, è deceduto nella tarda mattinata di oggi dopo essere precipitato dentro una grata all’angolo tra via Fratelli Rossini e via Santa Maria a Parabiago (Milano). Dipendente di una azienda che si occupa di smaltimento di rifiuti speciali, a quanto si è appreso l’uomo, che viveva a i Sant’Angelo lodigiano, era arrivato a Parabiago con il suo mezzo aziendale per ripulire un pozzetto dal liquido di scarto. Aveva aperto la grata nella quale avrebbe dovuto calare un tubo.

Presumibilmente nel tentativo di sistemare il tubo e procedere nelle operazioni di aspirazione del rifiuto speciale, Sari ha perso l’equilibrio ed è caduto, precipitando per circa tre metri ed è morto sul colpo. Soccorso dal 118, per lui non c’è stato nulla da fare. Accertamenti e indagini sono a cura della polizia locale di Parabiago.


Operaio precipita e muore nel Comasco

(ANSA) – Como, 25 gennaio 2018Un operaio di 58 anni è morto questo pomeriggio in un infortunio sul lavoro a Cernobbio, durante lavori di manutenzione della parete rocciosa che sovrasta la strada provinciale, all’interno del parco del Grand hotel Villa d’Este. Sulla parete sono in corso lavori di posa di reti paramassi. L’operaio è precipitato da uno sperone roccioso ed è morto sul colpo dopo un volo di una ventina di metri.


Incidente sul lavoro a Dosson di Casier. Operaio muore intrappolato in una trafilatrice per legno

articolo:  http://corrieredelveneto.corriere.it/treviso/cronaca/18_gennaio_24/operaio-muore-intrappolato-una-trafilatrice-legno-7e42d586-00ee-11e8-9cdb-7037bd6e6daf.shtml

Dramma in azienda. La vittima è Daniele Zamuner, 54 anni di Quarto D’Altino. Sul posto c’erano anche altri 4 lavoratori che però non sono riusciti a salvarlo

TREVISO Intrappolato e dilaniato dalla macchina rifilatrice sulla quale stava lavorando. Così è morto, poco dopo le 8.30 di mercoledì, Daniele Zamuner operaio 54enne di Quarto d’Altino (Venezia). Il dramma all’interno dell’azienda di materiali da costruzione Zanutta di via Al Bigonzo a Dosson di Casier, nel Trevigiano. continua a leggere


Milano, la marcia dei 2mila contro le morti bianche

Risultati immagini per A Milano lavoratori in piazza contro le morti bianche

articolo: http://milano.corriere.it/notizie/cronaca/18_gennaio_19/milano-anche-pietro-grasso-marcia-contro-morti-bianche-01acd1e8-fd29-11e7-b1af-dcddd5d25ebd.shtml

La Milano del lavoro è scesa in piazza venerdì dopo la morte di quattro lavoratori alla ditta Lamina spa e dopo l’ennesimo infortunio mortale giovedì nel Bresciano. Al corteo, partito da piazza San Babila, hanno partecipato duemila persone secondo gli organizzatori. Alla manifestazione era presente anche il presidente del Senato e ora leader di LeU, Pietro Grasso, che ha portato il proprio saluto ai lavoratori e ha espresso la vicinanza alle famiglie e al sindacato. Al suo fianco anche il candidato presidente della Regione di LeU Onorio Rosati, e il segretario milanese del Pd, Pietro Bussolati. L’iniziativa, organizzata in tempi brevissimi dai sindacati denuncia la necessità di una politica di prevenzione sul lavoro e il collegamento «fra precarietà del lavoro e morti». 

Risultati immagini per A Milano lavoratori in piazza contro le morti bianche

Operai morti intossicati a Milano, indagine per omicidio colposo

https://youtu.be/55ZDaLyEUyM


Rovato, morto l’operaio di 19 anni rimasto incastrato nel tornio

articolo: http://www.ilgiorno.it/brescia/cronaca/rovato-tornio-morto-1.3669216

Rovato (Brescia), 18 gennaio 2018 – È morto nella notte l’operaio di 19 anni che ieri, mercoledì 17 gennaio, era rimasto schiacciato in un tornio sotto gli occhi del padre, titolare della Elettrotecnica LG di Rovato(Brescia), l’azienda dove è avvenuto l’incidente. Secondo la ricostruzione, il giovane sarebbe rimasto incastrato con una manica del maglione nel tornio che non si è fermato, trascinandolo. Il giovane è morto agli Spedali Civili di Brescia dove era stato trasportato in condizioni molto gravi.


Incidente in ditta a Milano, 3 morti: si indaga per omicidio colposo plurimo

articolo: http://www.ansa.it/lombardia/notizie/2018/01/16/incidente-in-ditta-a-milano-4-operai-in-gravi-condizioni_07cb9ed5-bbc4-4436-b38d-76f610075342.html

17 gennaio 2018 – Milano – Sembra che i dispositivi di allarme, che hanno dei sensori per segnalare le fuoriuscita di monossido di carbonio e azoto, non abbiano funzionato.


Milano, incidente in un’azienda metalmeccanica:  tre operai morti intossicati, un altro gravissimo

articolo: http://milano.repubblica.it/cronaca/2018/01/16/news/milano_incidente_sul_lavoro_quattro_operai_intossicati-186626599/

Gravissimo incidente sul lavoro a Milano, in via Rho (zona Greco), all’interno della Lamina, azienda che si occupa della produzione di acciaio e titanio. Tre operai sono morti poco dopo essere arrivati negli ospedali di Monza, al Sacco e al San Raffaele di Milano. Si conosce l’età di uno solo di loro. Aveva 57 anni. 

https://youtu.be/Xl1mRzR6FfU

https://youtu.be/ReNM6_mSHmE

In tutto i lavoratori coinvolti sono sei, uno è in condizioni disperate al San Raffaele, dove è arrivato in arresto cardiocircolatorio. Non ha mai ripreso conoscenza ed è stato collegato, in un disperato tentativo da parte dei medici, all’Ecmo, il macchinario per la circolazione extracorporea. Altri due sono in condizioni meno serie alla clinica Santa Rita. I sei uomini sono stati trovati svenuti, stavano ripulendo un forno interrato. Potrebbero aver respirato vapori tossici. continua a leggere


09 gennaio 2018 – Milano – Infortuni sul lavoro, operaio precipita da 4 metri a Ripa di Porta Ticinese: è grave.

Articolo completo: http://milano.repubblica.it/cronaca/2018/01/09/news/ripa_di_porta_ticinese_operaio_precipita_da_4_metri_e_grave-186134870/

L’uomo è stato portato in codice rosso all’ospedale San Paolo. L’incidente è avvenuto durante i lavori di recupero di un edificio che sarà un ostello della gioventù.

Milano, operaio precipita da 4 metri: il luogo dell’incidente sarà un’ostello della gioventù

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11 gennaio 2018. Dal 1° gennaio – 17 morti sui luoghi di lavoro in Italia. Almeno altrettanti muoiono sulle strade e in itinere.

Il 1° gennaio 2018 l’Osservatorio Indipendente morti sul lavoro ha compiuto 10 anni, da quell’anno i morti per infortunio sul lavoro sono costanti, in molti anni addirittura aumentati. E’ nato poche settimane dopo la strage alla Thyssenkrupp di Torino ed è dedicato a quei 7 lavoratori morti in modo disumano.

Report morti sul lavoro dal 1° gennaio al 31 dicembre 2017

Dall’inizio dell’anno al 31 dicembre sono morti sui luoghi di lavoro 632 lavoratori: con i morti sulle strade e in itinere con il mezzo di trasporto, si superano i 1400 morti complessivi. continua a leggere e visitare il bog

http://cadutisullavoro.blogspot.it

Osservatorio Indipendente morti per infortuni sul lavoro compie dieci anni


Morto operaio nel porto di Salerno

Schiacciato dal carrello elevatore. Lascia moglie e figlia

(ANSA) – SALERNO, 19 dicembre 2017 – Lascia la moglie e una figlia di 8 anni, l’operaio di 40 anni rimasto ucciso nel pomeriggio nel porto commerciale di Salerno in un incidente sul lavoro.
Benianimo Tafuri, questo il nome della vittima, dipendente dei Magazzini Generali, era alle prese con delle cataste di bande di rame quando si è visto piombare addosso un carrello elevatore che lo ha letteralmente travolto. L’uomo e’ stato soccorso e trasportato all’ospedale San Giovanni di Dio Ruggi d’Aragona del capoluogo ma è spirato per le gravi ferite riportate. 


Fiamme in azienda, 3 operai ustionati

articolo: http://www.ansa.it/piemonte/notizie/2017/12/06/incidenti-lavoro-fiamme-in-azienda-3-operai-ustionati_fc5d3fa5-bf7d-4fca-b4f5-b44a4ce5f482.html

Due operai sono rimasti feriti in un incidente sul lavoro in una ditta di prodotti chimici di strada San Mauro, a Torino. Ancora da chiarire la dinamica dell’incidente; secondo le prime informazioni sarebbero stati investiti da un getto di vapore bollente mentre si occupavano della manutenzione di un macchinario. Trasportati in ospedale, sono in codice rosso per le ustioni riportate. Sul posto vigili del fuoco e polizia. Illeso un terzo operaio.

L’incidente è avvenuto nel giorno del decennale del rogo alla Thyssen che costò la vita a sette operai. Nella fabbrica è intervenuto anche il nucleo Nbcr dei vigili del fuoco.


Aumentano gli infortuni sul lavoro in Lombardia con Milano maglia nera: + 2,1%

articolo: http://milano.repubblica.it/cronaca/2017/11/23/news/aumentano_gli_infortuni_sul_lavoro_in_lombardia_con_milano_al_primo_posto_2_1_-181910528/?ref=fbplmi

I casi mortali tra gennaio e settembre sono stati 94, 14 in più dell’anno scorso. Maglia nera a Milano con 29.060 incidenti , il 33,6% del totale

23 novembre 2017 – Crescono ancora gli infortuni sul lavoro in Lombardia. Secondo i dati Inail, aggiornati al terzo trimestre, tra gennaio e settembre sono stati 86.614 (+2,1%, inclusi quelli in itinere). Milano è al primo posto per numero di incidenti (29.060 casi, il 33,6% del totale, con un incremento sul 2016 del 3,8%), seguita da Brescia (13,6%) e Bergamo (12%). I casi mortali nello stesso periodo sono stati 94, 14 in più dell’anno scorso.

Anche in questo caso la più colpita è Milano con 29 casi, seguita da Brescia (16) e Bergamo (12). I dati sono stati forniti da Cgil, Cisl e Uil Lombardia, che hanno riunito a Milano 400 rappresentanti dei lavoratori della sicurezza della regione. Nel documento unitario approvato i rappresentati per la sicurezza sollecitano un forte impegno sindacale e istituzionale sul tema nel quadro di un’azione coordinata che punti a rafforzare il sistema della prevenzione in tutti luoghi di lavoro.

Tra gli altri dati regionali, spicca il +10,9% registrato a Lodi, dove si sono verificati 2.111 incidenti (+208 casi rispetto al 2016). Pessime notizie anche sul fronte dei casi mortali: tra gennaio e settembre, i morti sul lavoro (inclusi quelli in itinere) sono stati 94 (769 a livello nazionale), 14 in più dell’anno scorso. Anche in questo caso Milano, Brescia e Bergamo sono state le province più colpite. Una situazione che preoccupa Cgil, Cisl e Uil Lombardia, che oggi – nell’ambito delle iniziative nazionali sui temi della salute e sicurezza sul lavoro – hanno riunito a Milano oltre 400 rappresentanti dei lavoratori della sicurezza arrivati da tutta la regione, per rilanciare l’esigenza di un’azione di prevenzione efficace, partecipata e diffusa. In un documento unitario approvato oggi, Rls lombardi di Cgil, Cisl e Uil, sollecitano un forte impegno sindacale e istituzionale sui temi della salute e sicurezza sul lavoro, nel quadro di un disegno generale e di un’azione coordinata tra livello nazionale e territoriale.


Esplosione in cantiere, muore un operaio

articolo: http://milano.repubblica.it/cronaca/2017/11/04/news/pavia_incidenti_sul_lavoro_esplosione_in_cantiere_muore_un_operaio-180249764/ 

Pavia – 04 novembre 2017 – La deflagrazione probabilmente è stata causata da una fuga di gas. Niente da fare per il quarantenne deceduto a causa delle gravi ferite. Sono in corso accertamenti per stabilire eventuali responsabilità

Un operaio di 40 anni è morto in un infortunio sul lavoro avvenuto nel pomeriggio di sabato in un cantiere per il collegamento a un metanodotto nel territorio di Landriano (Pavia). Secondo la ricostruzione del fatto effettuata dai carabinieri, l’uomo – del quale non sono ancora state rese note le generalità – è stato investito da un’esplosione provocata probabilmente da una fuga di gas.


a Gela: muore operaio ditta di raccolta rifiuti

articolo: http://palermo.repubblica.it/cronaca/2017/11/04/news/incidenti_sul_lavoro_a_gela_muore_operaio_ditta_di_raccolta_rifiuti-180221184/?ref=RHRS-BH-I0-C6-P11-S1.6-T1

GELA (CALTANISSETTA) – 04 novembre 2017 – Un operaio di Gela, Rocco Massimo Iacona, 44 anni, dipendente della ditta General Service che esegue il conferimento finale dei rifiuti nella discarica consortile di contrada Timpazzo, a 15 km dalla città, è morto stamani schiacciato contro un furgone da una pala meccanica in manovra, guidata dal dipendente di un’altra impresa, che non si è accorto della presenza del collega.

Le condizioni della vittima sono apparse subito disperate. Inutile l’arrivo dell’elisoccorso da Caltanissetta. Iacona, sposato, con figli, è deceduto inpochi minuti.


Operaio travolto da cilindro d’acciaio

articolo: http://www.ansa.it/lombardia/notizie/2017/11/03/operaio-travolto-da-cilindro-dacciaio_eea935bc-093d-4173-a0e7-20258ac17544.html

(ANSA) – VARESE, 3 NOV – Un operaio italiano di 45 anni, dipendente di un’azienda di produzione valvole e cilindri industriali in acciaio di Gorla Minore (Varese), ha perso una gamba a causa di un incidente sul lavoro avvenuto venerdì mattina all’interno dell’impianto. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri di Saronno (Varese) intervenuti sul posto, l’uomo sarebbe rimasto gravemente ferito in seguito alla caduta di un pesante cilindro in acciaio, che gli ha praticamente tranciato l’arto. Trasportato d’urgenza all’ospedale di Varese, sarà sottoposto a intervento chirurgico. Attualmente è ricoverato in prognosi riservata in gravi condizioni. Sulla dinamica dell’ incidente le indagini sono in corso.


Operaio morto travolto da rotoli acciaio

articolo: http://www.ansa.it/lombardia/notizie/2017/10/31/operaio-morto-travolto-da-rotoli-acciaio_3ce9af9e-f9d1-4847-b0e8-f5e1ae4b43f6.html

(ANSA) – BRESCIA, 31 OTT – Infortunio mortale durante il turno di notte alla Gkn di Carpenedolo, nel Bresciano, azienda attiva nel settore automotive. A perdere la vita è stato un operaio che, secondo le prime ricostruzioni, sarebbe stato travolto e ucciso da alcuni rotoli di acciaio del peso di due tonnellate.

E’ un 41enne di origini marocchine, padre di tre figli l’ultimo dei quali nato pochi mesi fa, l’operaio morto nel turno di notte alla Gkn di Carpenedolo, nel Bresciano, azienda attiva nel settore automotive. L’uomo stava tagliando due bobine da 950 kg l’una quando una si è staccata e lo ha travolto uccidendolo sul colpo.


Prato, incendio a Vaiano, ci sono tre ordinanze di custodia cautelare

articolo: http://firenze.repubblica.it/cronaca/2017/10/30/news/prato_incendio_a_vaiano_ci_sono_tre_ordinanze_di_custodia_cautelare-179755761/?ref=RHRS-BH-I0-C6-P23-S1.6-T1

30 ottobre 2017 – Il rogo, il 26 agosto scorso, provocò la morte di due persone e fece scoprire una ditta clandestina in un immobile privato. In carcere i due titolari dell’azienda, ai domiciliari la proprietaria della casa.

Ci sono tre responsabili, secondo la Procura e i carabinieri di Prato, della morte dei due immigrati cinesi nel rogo di una palazzina a Vaiano avvenuto il 26 agosto scorso. Il gip ha emesso tre ordinanze di custodia cautelare. Sono finiti in carcere due cittadini cinesi, titolari della ditta di confezioni abusiva dove è avvenuto l’incendio, e ai domiciliari la proprietaria italiana dell’azienda. continua


Val d’Aosta: crollo la parete di uno scavo: operaio muore sepolto dal terriccio

articolo: http://torino.repubblica.it/cronaca/2017/10/25/news/crollo_la_parete_di_uno_scavo_operaio_muore_sepolto_dal_terriccio-179308745/

A Champoluc. Un altro operaio ferito in modo non grave

E’ di un morto e un ferito il bilancio dell’incidente sul lavoro avvenuto in un cantiere edile in frazione Periasc di Champoluc (Ayas). La vittima è Piero Jaccod, di 44 anni, di Ayas. “E’ crollato uno scavo all’interno del cantiere” ha spiegato il sindaco di Ayas, Alex Brunod, che è giunto sul posto dove stanno operando vigili del fuoco, 118 e i carabinieri di Brusson. Il ferito, cosciente, è stato trasportato all’ospedale diAosta e, secondo quanto si è appreso, le sue condizioni non sono gravi. continua


QUATTRO CASTELLA (Reggio Emilia) –  giovane muore schiacciata da un trattore

articolo: http://www.reggiosera.it/2017/10/quattro-castella-giovane-muore-schiacciata-un-trattore/234971/

22 ottobre 2017 –  Infortunio agricolo mortale per la 26enne Linda Montruccoli oggi alle 11,30 in via Nino Bixio

Trattore

Una giovane di 26 anni, Linda Montruccoli, è morta, oggi verso le 11,30, sbalzata e poi schiaccita dal trattore che guidava in via Nino Bixio a Quattro Castella nei campi in località Case Valle.

Secondo le prime informazioni la giovane, figlia del titolare dell’azienda, mentre stava arando un campo, sarebbe stata sbalzata dal mezzo e sarebbe finita in un fosso per essere poi travolta e uccisa dal mezzo.continua


San Severo, esplosione in una fabbrica di fuochi pirotecnici: morto un operaio di 54 anni

articolo: http://bari.repubblica.it/cronaca/2017/10/20/news/san_severo_foggia_esplosione_fabbrica_fuochi_pirotecnici-178845513/?ref=RHRS-BH-I0-C6-P6-S1.6-T1

Alcuni dipendenti stavano lavorando alla realizzazione di fuochi d’artificio quando hanno udito un fortissimo boato, seguito da una fiammata. In pochi istanti l’incendio ha avvolto l’intera struttura.

20 ottobre 2017 – FOGGIA – Un’esplosione si è verificata nella fabbrica di fuochi d’artificio PiroDaunia, in contrada Torre Gramigna, nel territorio compreso fra San Paolo di Civitate e San Severo, in provincia di Foggia. Un operaio di 54 anni, Angelo Longo, è rimasto ucciso. Ancora da accertare le cause che hanno provocato la violenta deflagrazione. continua


Bergamo, fuga di gas da un’azienda chimica: in ospedale due operai

Uno spiegamento di soccorsi giustificato dal tipo di sostanze trattate dall’azienda Icib, leader nella produzione di acido fluoridrico in soluzione al 40%. Il sindaco rassicura: “Situazione sotto controllo.

17 ottobre 2017 – Fuga di gas in una storica azienda chimica di Treviglio, la Icib attiva dal 1955, in via Casirate Vecchia. L’incidente si è verificato attorno alle 8 di stamattina, e i vigili del fuoco sono subito intervenuti con sei squadre che sono arrivate da Bergamo, Treviglio e Milano. Uno spiegamento di soccorsi giustificato dal tipo di sostanze trattate dall’azienda, leader in Italia nella produzione di acido fluoridrico in soluzione al 40%.


Thyssen: Cassazione boccia ricorsi per ridurre condanne

articolo: http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2017/10/19/cassazioneno-riduzione-condanne-thyssen_7fe83228-eb09-46d4-b7b2-65a70377547f.html

Inammissibili istanze ex ad Espenhahn e altri tre manager

I parenti dei sette operai morti nel rogo del dicembre del 2007 davanti alla Cassazione con degli striscioni il 23 aprile 2014 © ANSA

Non ci sarà alcuna riduzione delle condanne inflitte ai manager della Thyssen – tra i quali l’ex ad Harald Espenhahn – per il rogo avvenuto nel dicembre 2007 a Torino a seguito del quale morirono sette operai dello stabilimento della Thyssen di Torino. Lo ha deciso la Cassazione respingendo i ricorsi straordinari presentati da quattro ex dirigenti dell’acciaieria contro il verdetto emesso dalla stessa Suprema Corte il 13 maggio 2016.


Cadono in una cisterna alla diga di Naro: due operai morti all’invaso Furore

articolo completo:  http://palermo.repubblica.it/cronaca/2017/10/09/news/incidente_sul_lavoro_alla_diga_di_naro_due_operai_intrappolati_in_una_cistrrna-177756711/?ref=RHPPLF-BH-I0-C4-P9-S1.4-T1

Cadono in una cisterna alla diga di Naro: due operai morti all'invaso Furore

La cisterna dove è avvenuta la tragedia (Foto Sandro Catanese)

Sono precipitati da venti metri all’interno del serbatoio. Rottura della catena che reggeva il cestello dove i due si trovavano. La procura apre un’inchiesta. Operaio muore in un silos nelle Marche. Ieri il monito del presidente Mattarella: “Troppi giovani muoino sul lavoro”. Crocetta: “Commissione d’inchiesta della Regione” leggi articolo completo


Operaio muore a Mirafiori nell’area di manovra dei treni al Drosso

articolo: http://torino.repubblica.it/cronaca/2017/10/09/news/operaio_muore_a_mirafiori_nell_area_di_manovra_dei_treni_al_drosso-177780070/?ref=RHPPLF-BH-I0-C4-P7-S1.4-T2

L’uomo, italiano, 45 anni, era dipendente di una ditta esterna, la Villanova

di CARLOTTA ROCCI

Un operaio è morto nella zona di manovra dei treni a Mirafiori. Di nazionalità italiana, aveva 45 anni ed era manovratore di una ditta esterna, la Villanova. È stato trovato morto intorno alle 14 nell’area del Drosso.

Non è ancora chiaro se sia deceduto a causa di un malore o rimasto vittima di un incidente. Secondo i primi accertamenti sul corpo non ci sono traumi da schiacciamento. Sull’episodio indaga la polizia.


Incidente sul lavoro, operaio cade nel fiume a Sestri

articolo: http://www.ilsecoloxix.it/p/genova/2017/10/06/AS89nzoJ-incidente_operaio_lavoro.shtml

Genova – 06 ottobre 2017 –  – Nel primo pomeriggio un operaio di 45 anni che stava lavorando in via Sant’Alberto, nel quartiere genovese di Sestri Ponente, è caduto dal ponte Molinassi nel greto del fiume sottostante.

Secondo quanto ricostruito, l’uomo era impegnato in un cantiere per la posa dei cavi per la fibra ottica, quando la soletta del ponte, da tempo in manutenzione, ha ceduto, facendolo cadere di sotto: il 45enne ha fatto un volo di oltre 6 metri.

Sul posto sono arrivati i vigili del Fuoco, i volontari di Fiumara Soccorso e il medico del 118, che hanno accompagnato l’operaio in “codice rosso” all’ospedale San Martino: le sue condizioni sono gravi.


Più vittime in incidenti con trattori che sull’intera rete autosTRADALE

articolo completo: http://www.repubblica.it/motori/sezioni/sicurezza/2017/10/05/news/l_asaps_lancia_l_allarme_sulle_morti_verdi_-177410645/?ref=RHRS-BH-I0-C6-P3-S1.6-T1

Più vittime in incidenti con trattori agricoli nei campi che sull’intera rete autostradale. Questo l’incredibile dato che arriva dall’Asaps – associazione amici polizia stradale.

Nei primi sei mesi dell’anno sono stati registrati infatti nei campi 199 incidenti (+3,6%) rispetto ai 192 dello stesso periodo del 2016 con 90 morti con un incremento del 7% rispetto alle 84 vittime del primo semestre dello scorso anno e 130 feriti (129)


LECCO, MECCANICO 37ENNE MUORE SCHIACCIATO dal bus che stava riparando

articolo: http://milano.repubblica.it/cronaca/2017/09/30/news/lecco_incidente_meccanico_schiaccato_bus_officina-176936851/

Titolare di un’officina di Merate, aveva sollevato il mezzo con un cric. Gravissime le ferite alla testa, è morto in ospedale nella notte

30 settembre 2017 – Lecco: Stava riparando un bus nella sua officina quando il mezzo gli è caduto addosso e lo ha schiacciato. Stefano Casati, meccanico di 37 anni, ha riportato gravissime ferite alla testa, è stato trasportato d’urgenza all’ospedale Manzoni di Lecco e sottoposto a un delicato intervento chirurgico, ma è morto nella notte.

L’uomo, residente a Grave, era il titolare dell’officina di Merate, in provincia di Lecco, in cui ieri sera stava lavorando. Secondo una prima ricostruzione dei fatti il meccanico è rimasto schiacciato sotto il bus che era sollevato con un cric. Sposato, lascia la moglie e un figlio di 2 anni.


Foggia, due incidenti mortali sul lavoro:

vittime un operaio di 41 anni e un agricoltore di 38

articolo: http://bari.repubblica.it/cronaca/2017/09/26/news/foggia_muore_operaio_stava_lavorando_in_un_silos-176529583/?ref=RHRS-BH-I0-C6-P12-S1.6-T1

A Foggia ha perso la vita un operaio di una ditta di Galatina (Lecce) che si occupava della manutenzione di alcuni silos e a Stornara l’agricoltore è morto schiacciato dalla fresatrice. 

26 settembre 2017 – FOGGIA – Due incidenti mortali sul lavoro nel Foggiano a breve distanza l’uno dall’altro. A Foggia ha perso la vita un operaio di una ditta di Galatina (Lecce) che si occupava della manutenzione di alcuni silos (dati in gestione ad altra azienda) all’interno del sementificio Coseme’ in via Napoli e a Stornara un giovane agricoltore è morto schiacciato dalla fresatrice sulla quale stava operando.

Il primo episodio – è avvenuto intorno alle 9: Tiziano Attanasio, di 41 anni, era al lavoro su un silos di granaglie delle quali doveva misurare i parametri di umidità. Non appena aperto lo sportellone, però, l’uomo è stato investito dalle esalazioni provenienti dalla struttura ed è precipitato all’interno, rimanendo soffocato nel frumento. Il suo corpo è stato recuperato dai vigili del fuoco e dagli specialisti del nucleo speleo-alpino-fluviale: aveva una corda legata alla vita e nella mano l’apparecchio per la misurazione dei parametri di conservazione del grano.

Il secondo episodio – è avvenuto a Stornara, un giovane agricoltore è morto schiacciato mentre era al lavoro nei campi, a pochi chilometri dal centro abitato. L’uomo stava effettuando un’operazione di fresatura dei terreni all’interno di un uliveto quando sarebbe rimasto bloccato da alcuni fili metallici che attraversano il campo. E’ successo tutto in una manciata di secondi: il mezzo ha proceduto la corsa, mentre l’agricoltore è stato sbalzato indietro finendo sulla fresatrice. Il fratello minore della vittima ha assistito alla scena. Per l’agricoltore – il 38enne Mario Capolongo, sposato e padre di due bimbi piccoli – non c’è stato nulla da fare.


Muore schiacciato da pressa a Pontedera

articolo: http://www.ansa.it/toscana/notizie/2017/09/23/muore-schiacciato-da-pressa-a-pontedera_da1cf65e-298e-4d89-a79b-6722b18b3d4e.html

(ANSA) – PONTEDERA (PISA), 23 SET – Un operaio è morto stamani, schiacciato da una pressa mentre stava lavorando alla Revet di Pontedera (Pisa), azienda specializzata nella raccolta e selezione dei rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata e da avviare al riciclo. Secondo quanto si è appreso, l’uomo, Fabio Cerretani, 54 anni, di Montopoli Valdarno (Pisa), non avrebbe avuto scampo. 


La ripresa delle morti sul lavoro – Nel 2017 i decessi salgono del 5,2%

articolo: http://www.repubblica.it/economia/2017/09/17/news/la_ripresa_delle_morti_bianche_nel_2017_i_decessi_sul_lavoro_salgono_del_5_2_-175702271/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P3-S1.8-T1

ROMA. Quando basta un po’ di ripresa economica, accompagnata da un maggior utilizzo di lavoratori over 60, per far risalire il numero di infortuni e di morti sul lavoro, si torna inevitabilmente a dubitare dei progressi realizzati dal nostro Paese per mettere in sicurezza fabbriche e cantieri. Per la prima volta da un quarto di secolo, incidenti e morti aumentano entrambi nei primi sette mesi dell’anno: rispettivamente dell’1,3 e del 5,2 per cento.


Carrara, cade dal blocco di marmo: ricoverato a Pisa

articolo: http://firenze.repubblica.it/cronaca/2017/09/13/news/carrara_cade_dal_blocco_di_marmo_ricoverato_a_pisa-175392702/

13 settembre2017 – Incidente in cava, sul versante massese delle Alpi Apuane: un operaio di 60 anni è caduto da circa 1 metro e mezzo, da un piccolo blocco di marmo, sbattendo la testa e procurandosi un “importante trauma cranico” come lo definiscono i medici del 118, che hanno optato per l’immediato trasferimento dell’uomo a Cisanello. L’incidente è avvenuto questa mattina a cava Fondone Filone, sopra il paese di Forno (nel comune di Massa): la dinamica è ancora in fase di accertamento ma la Asl 1 parla di “infortunio sul posto di lavoro”  I primi soccorsi sono arrivati dal Soccorso Cave di Massa che hanno trasferito l’uomo nel piazzale di un impianto sportivo a valle, per permettere a Pegaso di atterrare e trasportarlo a Cisanello dove è ancora ricoverato in prognosi riservata.


Milano, incidente sul lavoro nel deposito ferroviario:

operaio folgorato, salvato dai colleghi

articolo: http://milano.repubblica.it/cronaca/2017/09/13/news/milano_incidente_sul_lavoro_operaio_folgorato_deposito_ferroviario-175369388/

Milano 12 settembre 2017 – Ancora un incidente sul lavoro a Milano. Questa volta non mortale per l’intervento, riuscito, di un gruppo di operai che sono riusciti a salvare la vita a un loro collega, italiano di 63 anni, colpito stamattina alle 8,30 da una scarica elettrica da 380 volt mentre lavorava a un pannello comandi in un deposito ferroviario di Trenitalia, “Milano Martesana”, che si trova nel quartiere di Greco, in via fratelli Bressan.

L’uomo stava intervenendo su un quadro elettrico che alimenta un binario per togliere la corrente prima di eseguire dei lavori sulla rete, avrebbe girato la chiave nel quadro comandi per staccarla ma il dispositivo non avrebbe funzionato e l’operaio è rimasto folgorato, perdendo subito conoscenza e finendo in arresto cardiaco.

Quando è arrivato il 118, dopo pochi minuti dall’incidente, l’uomo si era già ripreso. Gli hanno salvato la vita proprio un paio di suoi compagni di lavoro, con le manovre di primo soccorso, il massaggio cardiaco e l’utilizzo del defibrillatore automatico esterno, che era presente. Il cuore ha cominciato a ripartire subito dopo la seconda scarica. L’operaio, portato all’ospedale Niguarda, si è ripreso ed è sveglio e cosciente.


Crolla ponteggio a Milano, muore operaio

articolo: http://www.ansa.it/lombardia/notizie/2017/09/11/crolla-ponteggio-a-milano-muore-operaio_c770ea49-0bc5-4f3b-82a1-3bd8c2dee097.html

 © ANSA

ANSA – Milano, 11 settembre 2017 – Un operaio è morto nel crollo di un’impalcatura all’interno del cortile di un palazzo in via Mangone,  a Milano. Per cause ancora da accertare la struttura ha ceduto mentre il dipendente era impegnato nei lavori.


Operaio ustionato su 60% corpo

articolo: http://www.ansa.it/lombardia/notizie/2017/09/11/operaio-ustionato-su-60-corpo_abc50a0f-a09c-4629-9c75-4d1c842128fd.html

ANSA – Bergamo 11 settembre 2017 – Incidente in una ditta di Mapello nel bergamasco

Un operaio ha riportato questa mattina lesioni di secondo grado sul 60 per cento del corpo, in un infortunio sul lavoro avvenuto in una ditta di Mapello (Bergamo). Trasferito d’urgenza al Papa Giovanni di Bergamo dal 118, l’operaio è in gravi condizioni.


Schiacciato dal trattore…….

Cecina: l’incidente è avvenuto a Collemezzano, l’uomo avrebbe riportato un trauma toracico oltre alla probabile frattura di un femore

articolo: http://www.iltelegrafolivorno.it/cronaca/schiacciato-dal-trattore-61enne-trasportato-col-pegaso-all-ospedale-di-cisanello-1.3386512

Cecina (Livorno), 9 settembre 2017 – Un pensionato 61enne è rimasto schiacciato dal suo trattore che si è improvvisamente capovolto mentre stava attraversando un terreno sconnesso. L’incidente è avvenuto ieri mattina in un podere a Collemezzano, dove l’uomo domiciliato a Cecina Marina possiede un appezzamento di terra nella campagna collinare.

Le sue condizioni sono parse da subito gravi: dai primi accertamenti, infatti, l’uomo avrebbe riportato un trauma toracico dovuto allo schiacciamento sotto il peso del grosso mezzo agricolo oltre alla probabile frattura di un femore. Tuttavia non sarebbe in pericolo di vita, anche se i medici si sono riservati la prognosi


Settimo Milanese, schiacciato da una pressa in fabbrica

articolo: http://milano.repubblica.it/cronaca/2017/09/06/news/settimo_milanese_incidente_mortale_sul_lavoro_operaio_schiacciato_da_una_pressa-174739021/?ref=fbplmi

Settimo Milanese, 06 settembre 22017 – Un operaio di 42 anni è morto, schiacciato da una pressa. Lavorava in un’azienda di Settimo Milanese che produce componenti in acciaio e in plastica. Il 118 è intervenuto subito – l’allarme è scattato prima dell’alba – ma non è stato possibile far altro che constatare il decesso. La vittima aveva 42 anni.  E’ il terzo morto sul lavoro negli ultimi di tre giorni


Tragedia sul lavoro in Irpinia: operaio muore schiacciato da un pannello in cemento

articolo: http://napoli.repubblica.it/cronaca/2017/09/05/news/tragedia_sul_lavoro_in_irpinia_operaio_muore_schiacciato_da_un_pannello_in_cemento-174698996/?ref=RHRS-BH-I0-C6-P11-S1.6-T1

05 settembre 2017 – Tragedia sul lavoro in Irpinia. Un operaio è morto schiacciato da un pannello in cemento. Il dramma si è consumato all’interno di un’azienda di Torre Le Nocelle, specializzata nella realizzazione di cabine elettriche prefabbricate. La vittima si chiamava Francesco Trasi, 31enne di Solofra. Secondo una prima ricostruzione effettuata dai carabinieri del comando provinciale di Avellino l’operaio stava manovrando una gru utilizzando un telecomando per scaricare i pannelli in cemento.


Incidenti lavoro: cade da 5 metri, muore artigiano ad Avezzano

articolo: http://www.repubblica.it/cronaca/2017/09/04/news/incidenti_lavoro_cade_da_5_metri_muore_operaio_ad_avezzano-174633320/?ref=RHRS-BH-I0-C6-P6-S1.6-T1

Avezzano (Aquila), 04 settembre 2017 – Ancora una vittima di un incidente sul lavoro: dopo la tragedia in cui  hanno perso la vita due operai a Lucca appena tre giorni fa, oggi un uomo di 69 anni, elettricista e commerciante è caduto dal primo piano di un’azienda nella quale stava effettuando lavori di riparazione ed è morto. 


Verona, esplosione in un forno dell’acciaieria: feriti 4 operai

articolo: http://www.repubblica.it/cronaca/2017/09/04/news/verona_esplosione_in_acciaieria_feriti_4_operai-174631759/?ref=nrct-2

Verona,  04 settembre 2017   – Quattro operai sono rimasti feriti a Verona a causa di uno scoppio causato probabilmente dalla fuoriuscita di acqua in un forno all’interno di una acciaieria. I quattro, due italiani e due senegalesi, hanno riportato ustioni e contusioni. Due in un modo che a un primo controllo sembrava più grave. Nel corso della giornata, comunque, sono stati tutti e quattro dimessi.


Incidenti sul lavoro, Mattarella: 

‘Rispettare le norme di sicurezza’

articolo: http://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2017/09/02/mattarella-il-paese-non-puo-rassegnarsi-a-subire-morti-sul-lavoro_21f01f4c-5227-4166-83b8-f39d865f9220.html

02 settembre 2017 – Capo dello Stato: ‘Controlli siano attenti e rigorosi’

“Il nostro Paese  non può rassegnarsi a subire morti sul lavoro. E’ indispensabile che le norme sulla sicurezza nel lavoro vengano rispettate con scrupolo e i controlli devono essere attenti e rigorosi”. 


Bergamo, incidente sul lavoro: operaio muore schiacciato da un bancale

articolo: http://milano.repubblica.it/cronaca/2017/09/01/news/bergamo_incidente_sul_lavoro_operaio_muore_schiacciato-174404950/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P1-S1.8-T1

01 settembre 2017 – Il 34enne era impegnato in un capannone di una ditta a Mornico al Serio. La denuncia dei sindacati: “Sicurezza ignorata, è il nono incidente mortale sul lavoro in provincia nel 2017” 

Un operaio di 34 anni, Simone Bergamaschi, originario dello stesso paese, è morto schiacciato da un bancale mentre era al lavoro nella ditta Ravago Italia, in un capannone di via Baraccone.


Lucca, precipitano da una gru: morti due operai

articolo: http://firenze.repubblica.it/cronaca/2017/09/01/news/lucca_crolla_una_gru_e_precipitano_due_operai_uno_muore_l_altro_e_grave-174395799/

01 settembre 2017 – L’incidente nel centro storico durante l’allestimento delle luminarie. Si è rotto il braccio meccanico. Il sindaco: “In segno di lutto annullati fuochi e illuminazione della festa

Lucca, precipitano da una gru: morti due operai

Stavano installando le luminarie per la festa, quando il braccio della gru ha ceduto e loro, due operai di 61 e 54 anni, sono stati sbalzati dal carrello precipitando per oltre 10 metri. Eugenio Viviani di Lucca e Antonio Pellegrini di Capannori sono morti nel pomeriggio in via Vittorio Veneto, a due passi da piazza San Michele, nel centro storico della città toscana


Incidenti sul lavoro, sale il numero degli infortuni e dei morti

Fonte dati: https://www.inail.it/cs/internet/comunicazione/sala-stampa/comunicati-stampa/com-stampa-open-data-primi-sette-mesi-2017.html

Le denunce d’infortunio mortale presentate all’Istituto nei primi sette mesi di quest’anno sono state  591, 29 in più rispetto ai 562 dell’analogo periodo del 2016 (+5,2%).

Dall’analisi territoriale emerge un aumento di 33 casi delle denunce d’infortuni con esito mortale nel Nord-Ovest 

  • Lombardia +15,
  • Liguria, +10,
  • Piemonte +8,  

 cui si contrappongono i dati  del Centro, per il quale si registra un calo di 12 decessi 

  • Marche -6 casi,
  • Toscana -4,
  • Lazio -1,
  • Umbria -1,

e quelli del Nord-Est (tre denunce in meno), dove spiccano in particolare i dati del

  • Veneto -10,
  • Friuli Venezia Giulia +9,
  • Nel Sud l’incremento dell’Abruzzo +15 
  • mentre nelle Isole (+13 denunce),
  • la Sicilia si evidenzia per il + 15.

DENUNCE DI INFORTUNIO

Nei primi sette mesi di quest’anno le denunce d’infortunio pervenute all’Inail sono state 380.236, 4.750 in più rispetto allo stesso periodo del 2016 (+1,3%), per effetto di un aumento infortunistico dell’1,2% registrato per i lavoratori (2.832 casi in più) e dell’1,4% per le lavoratrici (oltre 1.900 in più). All’incremento hanno contribuito soltanto la gestione Industria e servizi (+2,1%) e la gestione Conto Stato dipendenti (+3,6%), mentre Agricoltura e Conto Stato studenti delle scuole pubbliche statali hanno fatto segnare un calo pari, rispettivamente, al 5,0% e all’1,9%.

A livello territoriale, le denunce d’infortunio sono aumentate al Nord (oltre 5.800 casi in più) e, in misura più contenuta, al Centro (+245), mentre hanno fatto registrare una diminuzione al Sud (-985) e nelle Isole (-337). Gli aumenti maggiori, in valore assoluto, si sono registrati in Lombardia (+2.821 denunce) ed Emilia Romagna (+1.560), mentre le riduzioni più sensibili sono quelle rilevate in Puglia (-672) e Sicilia (-658).

Il trend crescente delle denunce presentate all’Istituto nel periodo gennaio-luglio è in linea con quello già rilevato nel primo semestre 2017 rispetto ai primi sei mesi dell’anno scorso. Nel solo mese di luglio, in particolare, sono state rilevate 46.390 denunce, 1.608 in più rispetto a luglio 2016 (+3,6%). Il numero dei giorni lavorativi è stato identico sia per i mesi di luglio 2016-2017 (21) sia per l’intero periodo gennaio-luglio (146).


Precipita da 7 metri durante lavori in una scuola in centro a Milano


Eppur si muore lavorando anche in questo agosto

Lunedì 21 agosto 2017 – Sono ben 4 i lavoratori morti sui luoghi di lavoro in questi ultimi giorni di agosto e ben 31 dall’inizio del mese e 431 dall’inizio dell’anno, sui LUOGHI DI LAVORO. Si superano abbondantemente i 900 morti se a questi si aggiungono i morti sulle strade e in itinere che sono tutti gli anni almeno altrettanti che sui luoghi di lavoro. Insomma una strage continua che vogliono minimizzare i governi che si susseguano nel corso di anni. In questi dieci anni di monitoraggio ho vista la stessa indifferenza: leghista, forzaitaliaota, pidiessina, pentasetallata, per non parlare poi dei piccoli partiti di ogni colore. Insomma un parlamento di nominati a servizio delle lobby e delle nomenclature di partito. si svegliano solo quando c’è da legiferare contro chi lavora. 


Morti sul lavoro dall’inizio dell’anno al 21 agosto 2017

http://cadutisullavoro.blogspot.it/

Sono diventati 431 sui luoghi di lavoro e oltre 950 con le morti sulle strade e in itinere

IntinereL’espressione latina In itinere, tradotta letteralmente, significa durante il percorsoAd esempio:  l’infortunio in itinere occorso al lavoratore durante il…

L’osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro monitora tutti i morti sul lavoro e non solo gli assicurati INAIL

Sicurezza sul lavoro. La mappa europea e il caso Italia

http://nova.ilsole24ore.com/infodata/sicurezza-sul-lavoro-la-mappa-europea-e-il-caso-italia/

12/08/2017 – La notizia cattiva è che l’Italia continua ad essere una delle nazioni europee in cui è più alto il numero di incidenti mortali sul lavoro. Quella meno cattiva è che se si normalizza il dato per il numero di abitanti, il nostro Paese è in linea con la media europea. Quella decisamente buona, infine, è che il numero di questo episodi è in costante calo negli ultimi anni.


Venerdì 11 agosto 2017 – Agosto morto sul lavor non ti conosco. Dodici (12) morti sui LUOGHI DI LAVORO in neppure tre giorni

articolo completo: http://cadutisullavoro.blogspot.it/2017/08/agosto-morto-sul-lavor-non-ti-conosco.html

11 agosto 2017 – Sono 12 i morti sui LUOGHI DI LAVORO in questi tre giorni, a questi occorre poi aggiungerne almeno altrettanti morti sulle strade e in itinere.
Muoiono frontalieri in Svizzera, nelle province di a Milano, a Napoli, di Perugia, di Fermo, di Salerno,  di Vercelli e sulle autostrade mentre eseguono lavori. Tra queste vittime non potevano mancare due agricoltori schiacciati dal trattore.


10 agosto 2017 –  operaio di 55 anni muore schiacciato da un macchinario nel Milanese

articolo: http://milano.repubblica.it/cronaca/2017/08/10/news/gessate_operaio_55enne_muore_sul_lavoro_schiacciato_da_un_macchinario-172780583/

Ancora una morte sul lavoro, questa volta a Gessate, comune dell’hinterland di Milano, in via Fermi. La vittima è un operaio di 55 anni, morto sul posto. Poco dopo le 12, si trovava all’interno di un capannone dell’azienda, una ricicleria di plastica, accanto a un muletto movimentato da un altro dipendente. Una manovra azzardata dell’uomo alla guida del muletto ha provocato la caduta del macchinario che era posizionato sopra e che è caduto sull’uomo, colpendolo al torace.


Morti sul lavoro dall’ inizio dell’anno al 7 agosto 2017

Sono diventati 424 sui luoghi di lavoro e oltre 950 con le morti sulle strade e in itinere

L’osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro monitora tutti i morti sul lavoro e non solo gli assicurati INAIL

Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro

http://cadutisullavoro.blogspot.it

Al 31 luglio 2017 dall’inizio dell’anno sono 399 i morti sui luoghi di lavoro, oltre 900 con le morti sulle strade e in itinere. Al 31 luglio nel 2016 erano 374 i lavoratori morti per infortuni sui LUOGHI DI LAVORO, registriamo un aumento del + 6,3%. 

Fonte: http://cadutisullavoro.blogspot.it/


Esplosione in industria chimica 

Fonte: http://www.msn.com/it-it/notizie/italia/esplosione-in-industria-chimica/ar-AAotZ4F?li=BBqg6Qc

Esplosione in industria chimica

(ANSA) – Mantova, 20 luglio 2017  – Forte esplosione questa mattina, poco dopo le 7, alla Chimica Pomponesco, industria alle porte dell’omonimo comune del Basso mantovano. Per cause in via di accertamento un serbatoio di azoto è deflagrato. Due operai sono rimasti feriti in modo non grave.


Al 31 luglio 2017 dall’inizio dell’anno sono 399 i morti sui luoghi di lavoro, oltre 900 con le morti sulle strade e in itinere. Al 31 luglio nel 2016 erano 374 i lavoratori morti per infortuni sui LUOGHI DI LAVORO, registriamo un aumento del + 6,3%. 

Fonte: http://cadutisullavoro.blogspot.it/

Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro http://cadutisullavoro.blogspot.it

Al 19 luglio 2017 dall’inizio dell’anno sono 378 i morti sui luoghi di lavoro, oltre 820 con le morti sulle strade e in itinere.

Le morti verdi provocate dal trattore – Strage continua, sono già 88 dall’inizio dell’anno gli agricoltori morti schiacciati dal trattore.

lunedì 17 luglio 2017

http://cadutisullavoro.blogspot.it/2017/


Altri tre morti due di questi schiacciati dal trattore

Ancora tre morti sui luoghi di lavoro : tutti e tre schiacciati da mezzi. Due sono agricoltori schiacciati dal trattore nelle province di Treviso e di Lecce dove a perdere la vita è stato Antonio Specchia un 34enne. Non si conoscono le generalità della vittima della provincia di Treviso. E’ stato invece un negoziante a morire in provincia di Caserta, anche lui schiacciato da un muletto mentre stava movimentando del materiale. Avanti così, caro nostro Paese che non si merita una classe dirigente così menefreghista


venerdì 14 luglio 2017 – Ancora morti sul lavoro. Tanti altri “nessuno” sono morti per infortuni sul lavoro

Un operaio della Sirti è morto e altri due suoi colleghi sono rimasti feriti sull’autostrada A2 della Salerno Reggio Calabria nei pressi di Lauria. sono stati investiti da un camion quando erano sulla corsia d’emergenza. La vittima aveva 51 anni. Massimo Paglialunga è morto fulminato in un’azienda della provincia di Bari mentre la stavano ristrutturando, aveva 41 anni. Nelle province di Foggia e di Ancona sono morti schiacciati dal trattore altri due lavoratori. nella provincia di Foggia alla guida del trattore c’era una donna e stava trasportando sul mezzo la madre che è stata sbalzata fuori ed è morta sul colpo. Nella provincia di Chieti un giovane agricoltore di 36 anni è morto per uno choc anafilattico. Insomma un panorama desolante quello del mondo del lavoro in Italia e nessuno che prende a mano la situazione, sembra che questa strage non interessi nessuno e nessun one  è responsabile. Ma sono “nessuno” i tanti lavoratori che muoiono dimenticati da tutti

Le verità scomode sulle morti per infortunio sul lavoro

Le verità scomode sulle morti per infortunio sul lavoro

Anche tu, indipendentemente dal lavoro che svolgi corri seri pericoli

1) Da quando il 1° gennaio 2008 è stato aperto l’Osservatorio Indipendente di Bologna le morti per infortunio sul lavoro non sono mai calate se si prendono in considerazione tutte le morti sul lavoro e non solo gli assicurati INAIL, istituto che monitora solo i propri assicurati

2) In base a questi presunti cali inesistenti e diffusi dalla stampa, dal potere politico e economico in Parlamento si sono fatte leggi per alleggerire le normative sulla sicurezza

3) Almeno un terzo dei morti sul lavoro sfuggono a qualsiasi statistica

4) In questi dieci anni sono morti per infortunio sul lavoro oltre 13.000 lavoratori se si prendono in considerazione tutti, comprensivi dei morti sulle strade e in itinere

5) Ogni anno oltre la metà dei morti sul lavoro sono sulle strade e in itinere (itinere significa mentre si va e si torna dal lavoro). La mancata conoscenza delle normative specifiche sull’itinere è spesso una trappola che impedisce il riconoscimento dell’infortunio, anche mortale e questo vale per tutti i lavoratori indipendentemente il lavoro che svolgono. Tutti si spostano da casa verso e al ritorno dal lavoro

6) Sui luoghi di lavoro in questi dieci anni sono morti oltre 7000 lavoratori (esclusi i morti sulle strade e in itinere)

7) Le donne muoiono relativamente poco sui luoghi di lavoro, ma tantissime perdono la vita in itinere. Sono dovute alla stanchezza per il doppio lavoro che svolgono tra casa e lavoro che ne riduce la prontezza dei riflessi

8) Oltre il 30% dei morti sui luoghi di lavoro ha più di 60 anni

9) La Legge Fornero ha fatto aumentare le morti sul lavoro tra gli ultra sessantenni che non hanno più i riflessi pronti e buona salute per svolgere lavori pericolosi.

10) Il jobs act che ha abolito di fatto l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori fa aumentare le morti sul lavoro per l’impossibilità di rifiutarsi di svolgere lavori pericolosi. Prova ne è che la stragrande maggioranza di chi muore per infortunio lavora in aziende che non hanno la copertura dell’articolo 18, di rappresentanza sindacale e di un responsabile della Sicurezza. L’articolo 18 abolito dal jobs acts recitava che non si può licenziare senza Giusta Causa e Giustificato Motivo.

11) Moltissime sono le morti tra artigiani e partite iva individuali e in nero e grigio.

12) E’ l’agricoltura la categoria più a rischio: mediamente supera ogni anno il 30% delle morti sui luoghi di lavoro di tutte le categorie e tra gli agricoltori

13) Un morto si cinque sui luoghi di lavoro ogni anno è provocato dal trattore, ne sono morti in questi dieci anni almeno 1000 mentre guidavano questo mezzo, oltre 400 sono i morti accertati dall’Osservatorio provocati dal ribaltamento del trattore in questi ultimi tre anni.

14) L’edilizia ha mediamente il 20% di tutte le morti sui luoghi di lavoro. Le cadute dall’alto sono un’autentica piaga in questa categorie. In tanti muoiono lavorando in nero in edilizia e in aziende del subappalto.

15) In questi dieci anni non si è fatto niente per arginare questa piaga, il Parlamento ha ignorato le morti di tanti lavoratori e questo per il semplice fatto che il lavoro dipendente e gli artigiani non hanno nessuna rappresentanza di fatto nelle due Camere.

16) Se non vuoi morire lavorando occupati in prima persona della tua sicurezza personale e rifiutati di svolgere lavori pericolosi e denuncia chi ti obbliga a farlo, e se non ne hai la forza di opporti lascia una memoria scritta ai tuoi familiari che potranno un domani denunciare queste autentiche violenze.

Amianto: Breda-Ansaldo, tutti assolti

MILANO, 15 giugno 2017 – Altro proscioglimento a Milano. Famiglie operai, ‘vergogna’

Articolo completo su: http://www.ansa.it/lombardia/notizie/2017/06/15/amianto-breda-ansaldo-tutti-assolti_5736e49b-3c5e-4de6-93ef-eee9f3bc0a0a.html

Amianto Ottana, riconosciuta malattia

articolo completo : http://www.ansa.it/sardegna/notizie/2017/06/09/amianto-ottana-riconosciuta-malattia_14e87e13-64e9-4322-be20-e331de986172.html

Arrivano i primi riconoscimenti da parte dell’Inail a tre ex lavoratori dell’Enichem di Ottana per le malattie professionali causate dall’amianto. Dopo 15 anni dall’inizio della battaglia degli ex dipendenti e dei familiari superstiti si è aperto uno spiraglio per tanti malati.

Amianto, riconosciuta malattia per tre ex operai dell’Enichem di Ottana

ottanaenergia

articolo completo: http://www.sardiniapost.it/cronaca/amianto-riconosciuta-malattia-tre-ex-operai-dellenichem-ottana/

Sono ad oggi 121 i lavoratori dell’ex sito chimico deceduti per gravi patologie contratte negli ambienti saturi di amianto e di altri veleni, dati raccolti con l’azione di Aiea, Cgil e Anmil, in assenza ad oggi di un registro regionale dei tumori. “Ma si stima che il numero dei decessi e dei malati – ha spiegato Aiea – sia superiore. Uno degli ultimi deceduti è stato Giovanni Maria Cinellu, strappato alla vita da sei tumori, ‘acquisiti’ lavorando per circa 30 anni nel famigerato reparto At 5: su 35 operati e tecnici che vi hanno lavorato, oltre la metà sono già deceduti in età fra i 50 e i 65 anni, mentre i superstiti sono quasi tutti gravemente malati”. Sempre alta l’attenzione sul “caso Ottana” che è giunto anche alla presidente della Camera Laura Boldrini, a molti parlamentari, al Consiglio regionale. Si attendono i risultati dell’inchiesta della magistratura con l’indagine effettuata dai carabinieri del Noe, ed è imminente la visita della Commissione infortuni del Senato, con il procuratore generale della Cassazione, Bruno Giordano, e il professor Domenico Della Porta.

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Report morti per infortuni sul lavoro dall’1 gennaio al 9 giugno 2017

Fonte: http://cadutisullavoro.blogspot.it/

Dall’ inizio dell’anno a oggi 9 giugno 2017 sono morti sui luoghi di lavoro 288 lavoratori. Con i morti sulle strade e in itinere, che sono considerati a tutti gli effetti morti sul lavoro si superano i 600 morti complessivi

  • al 4 giugno di quest’anno 276
  • al 4 giugno 2016 erano 262  +5,1%
  • al 4 giugno 20085 erano  236 +14,5%.

 – Guarda in faccia tuo marito, tuo padre, tuo fratello, tuo zio. Se sta andando sui campi a guidare un trattore potrebbe essere l’ultima volta che lo vedi vivo. Chi lo guida corre mille volte di più il pericolo di morire che in un incidente con l’automobile. Da una settimana quasi uno ogni giorno un agricoltore muore schiacciato da questo mezzo che è di fatto una bara in movimento – .

2017 sono già 50 i morti provocati da questo mezzo.

Lancio l’appello a tutte le persone di buona volontà: salviamo la vita ai nostri agricoltori che muoiono numerosissimi schiacciati dal trattore. Una strage provocata dall’indifferenza.

Ogni anno muoiono un numero spaventoso gli agricoltori schiacciati dal trattore. Sono stati 156 nel 2014, 136 nel 2015 e 141 nel 2016. Un morto su cinque sui LUOGHI DI LAVORO ogni anno muore per infortunio sul lavoro in modo atroce a causa di questo mezzo. Un mezzo spesso obsoleto che non lascia scampo nel caso di ribaltamento. Ma succede anche con trattori moderni. Spesso le cause non sono dovute a leggerezze nella guida, ma alle instabilità del terreno provocate dalle condizioni climatiche. Terreno asciutto in superfice, ma bagnato in profondità, troppo duro a causa della siccità, ma anche in altre situazioni climatiche che non sto ad elencare. Il terreno prevalentemente collinare del nostro paese complica poi la situazione in modo drammatico. Una manovra sbagliata su un terreno in pendenza può risultare mortale. Tra l’altro tantissimi di questi lavoratori spariscono anche dalle statistiche delle morti sul lavoro e non vengono riconosciuti come tali. Lo Stato non può essere indifferente verso queste Tragedie. Sono anni che avverto, come oggi il Primo Ministro, il Ministro del lavoro e e quello delle politiche Agricole di questa strage, ma mai se ne sono occupati. Lo Stato dovrebbe anche accertare lo stato di salute di chi guida questo mezzo mortale e incentivare l’acquisto di trattori nuovi, che comunque sono moto meno pericolosi. Ma dovrebbe fare anche una campagna informativa sulle pericolosità del trattore. Muoiono schiacciati dal trattore lavoratori di tutte le età: diversi con un’età superiore ai 65 anni. Chi guida questo mezzo dev’essere in un ottimo stato di salute e avere i riflessi pronti. Lancio un appello ai familiari di queste potenziali vittime. Se volete bene al vostro caro mettetelo al corrente del pericolo che corre. Se volete bene a vostro marito, padre, nonno, ma anche a vostro figlio/a accertatevi del suo stato di salute. Piangere dopo non serve a niente. Amici di Facebook che a centinaia, a volte a migliaia che ogni giorno visitate l’Osservatorio, datemi una mano a far conoscere questa carneficina. Carlo Soricelli curatore dell’Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro. http://cadutisullavoro.blogspot.it


giovedì 11 maggio 2017 – Tre morti sui luoghi di lavoro

 Un autrasportatore Antonino Lo Faro  è morto schiacciato dall’ammortizzatore del camion che ha ceduto mentre cambiava una gomma. La tragedia nell’area di servizio in provincia di Rovigo.

E’ morto fulminato a Licata un lavoratore nell’agrigentino di cui non si conosce ancora l’identità.

Un imprenditore Paolo D’Elia è morto in provincia dell’Aquila cadendo dalle scale mentre effettuava un sopralluogo.


Dall’inizio dell’anno a oggi 8 maggio 2017 sono morti sui luoghi di lavoro 202 lavoratori

Superati i tanti morti per infortuni sui luoghi di lavoro del 10% rispetto ai primi 4 mesi del 2008 anno d’apertura dell’Osservatorio. Sono stati diffusi i dati delle denunce delle morti sul lavoro pervenute all’INAIL che tutti possono andare a vedere nella loro raccolta OPEN DATA INAIL, al 31 marzo ci sono state 190 denunce di morti per infortunio sul lavoro. Occorre ricordare che tutti gli anni molte di queste denunce non verranno accolte. Nei 190 morti denunciate all’INAIL al 31 marzo ci sono anche i morti sulle strade e in itinere.

Le morti verdi

Strage continua, sono già 38 dall’inizio dell’anno gli agricoltori morti schiacciati dal trattore. L’ultima vittima il 5 maggio a Sessame di Asti, l’agricoltore 56enne è stato decapitato da un filare in un vigneto. Il Ministro delle Politiche agricole Martina batta finalmente un colpo su queste tragedie. Da quando è ministro sono morti schiacciati da questo mezzo oltre 450 agricoltori. Un morto su cinque sui luoghi di lavoro di tutte le categorie è causato dal ribaltamento del trattore. Occorre che qualcuno che ci governa faccia una campagna informativa sulla pericolosità del mezzo. E chi di dovere dia forti incentivi per mettere in sicurezza i vecchi trattori.


Addetto pulizie morto schiacciato – Tragedia in azienda in Brianza, vittima è senegalese di 23 anni

Fonte e articolo: http://www.ansa.it/lombardia/notizie/2017/05/08/addetto-pulizie-morto-schiacciato_0c879f10-aeaf-42fe-a935-4cae56b479b5.html

(ANSA)- MONZA, 8 MAG – Un ventitreenne di nazionalità senegalese, addetto alle pulizie, è deceduto questa mattina all’interno degli stabilimenti della “Ocv” Spa di Besana Brianza (Monza), dopo essere rimasto schiacciato da un macchinario.
    Secondo le prime ricostruzioni effettuate sul posto dalla Polizia Locale, il giovane mentre stava lavorando per cause ancora in via di accertamento, è finito schiacciato da un rullo trasportatore, morendo praticamente sul colpo.
    Sul posto sono intervenuti gli agenti della Locale, i soccorritori del 118 unitamente all’elisoccorso, i carabinieri e i vigili del fuoco, al momento ancora impegnati nel recupero della salma.


MUORE TRAVOLTO DA UN MULETTO UN OPERAIO A VAIANO DI PRATO. 

http://cadutisullavoro.blogspot.it/2017/05/muore-travolto-da-un-muletto-un-operaio.html

sabato 6 maggio 2017  E’ morto senza neppure rendersi conto conto di quello che stava accadendo. Secondo una prima ricostruzione, la vittima sarebbe stata schiacciata da un macchinario mentre si trovava all’interno dell’azienda che si occupa della produzione di filati. Sul posto è subito arrivata un’ambulanza della Misericordia, i vigili del fuoco, i carabinieri e i tecnici della Asl per i rilievi. L’operaio stava cercando di rimettere in piedi un muletto che si era ribaltato. Per farlo ha utilizzato un secondo muletto a bordo del quale è salito, ma ad un certo punto, probabilmente nello sforzo di raddrizzare il primo, anche il secondo muletto si è ribaltato schiacciandolo e uccidendolo sul colpo.


E’ un edile il duecentesimo lavoratore morto sui luoghi di lavoro nel 2017

Foggia – 3 maggio 2017 – E’ un edile il duecentesimo lavoratore morto sui luoghi di lavoro nel 2017. La tragedia alla 16 di oggi, all’interno di un cantiere dell’Alta Velocità, vicino a Scalo di Bovino, dentro il cantiere che costeggia la Statale novanta.  

La vittima di cui non si conosce ancora l’identità ha perso la vita manovrando un mezzo movimento terra: secondo una prima ricostruzione sembra che  il carico che stava manovrando avrebbe sbilanciato il mezzo che si è ribaltato su sé stesso.

A ricostruire la dinamica dell’accaduto saranno i carabinieri, che hanno avviato le indagini del caso.


Velletri, uomo folgorato durante una potatura: gravi le sue condizioni

Articolo: http://www.romatoday.it/cronaca/velletri-uomo-folgorato.html

43enne operaio di nazionalità indiana è rimasto folgorato da una scarica elettrica durante la potatura di un albero. L’uomo è attualmente ricoverato al Sant’Eugenio dove è giunto trasportato da un elicottero del 118. I fatti a Velletri, in via dei Cinque Archi 333, nella mattinata di oggi, 26 aprile.

Secondo una prima ricostruzione dei vigili del fuoco il 43enne, al lavoro su una piattaforma metallica, si sarebbe avvicinato troppo a dei cavi, rimanendo folgorato. 

Particolarmente complesse le operazioni di recupero dell’uomo. I vigili del fuoco hanno dovuto operare con una seconda piattaforma che si è avvicinata recuperando il ferito, poi consegnate agli operatori del 118. Ad indagare sull’accaduto i carabinieri della compagnia di Velletri.


Roma, gru si ribalta e operaio muore schiacciato

Articolo: http://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2017/04/26/roma-gru-ribalta-operaio-muore-schiacciato_7EjK60f68nCJgXSUuBCyZM.html


due operai morti sulla Bolzano-Brennero

Bressanone, incidente ferroviario: due operai morti sulla Bolzano-Brennero

Articolo: http://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2017/04/26/scontro-tra-convogli-ferroviari-bressanone-morti-operai_PcKC0t9PopSHuo7VqeVgsI.html

Risultati immagini per Bressanone, incidente ferroviario

Due operai morti e 3 feriti. E’ il bilancio di un incidente ferroviario, avvenuto la scorsa notte sulla linea del Brennero a Bressanone. Nell’incidente, avvenuto poco prima della mezzanotte, sono stati coinvolti due convogli che stavano effettuando lavori di manutenzione programmata lungo la linea ferroviaria del Brennero. Nell’impatto i due locomotori si sono incendiati.

L’incidente è avvenuto nei pressi della stazione di Bressanone e la linea ferroviaria del Brennero è chiusa su entrambi i binari. Aperta un’inchiesta interna.

Le vittime dell’incidente sono due operai campani, di 52 e 42 anni, della Generale Costruzioni Ferroviarie S.p.A, un ditta con sede a Roma specializzata nel settore dell’armamento, dell’elettrificazione e della segnalazione ferroviaria.

Risultati immagini per Bressanone, incidente ferroviarioL’impatto tra i due mezzi tecnici è stato violentissimo. Una ditta esterna stava sostituendo le traversine, quando il mezzo che si trovava a monte – forse per un guasto tecnico – in un tratto piuttosto ripido della linea ferroviaria ha preso velocità e ha urtato con estrema violenza il secondo mezzo tecnico che si trovava a valle. Il mezzo è deragliato e finito in una scarpata a pochi metri di distanza dall’ospedale di Bressanone. I due operai sono morti sul colpo, altri tre hanno riportato ferite gravi.


Travolto da un muletto, muore camionista di 43 anni

Tragedia al porto di Ravenna nel primo pomeriggio

mortale endine ravenna

Articolo: http://www.ilrestodelcarlino.it/ravenna/cronaca/investito-muore-porto-1.3038439

Ravenna, 13 aprile 2017 – Tragedia sul lavoro al porto, camionista di 43 anni muore travolto da un muletto. Secondo una primissima ricostruzione, è successo intorno alle 14 nel piazzale di una ditta che si trova lungo la Classicana. L’uomo sarebbe stato travolto da un operaio che manovrava un muletto, morendo per i traumi riportati. Sul posto sono arrivati in pochi minuti i soccorritori del 118 con un’ambulanza e l’auto col medico a bordo ma per l’uomo, un camionista di 43 anni, non c’è stato nulla da fare. Sulla dinamica di quel che è accaduto sono in corso gli accertamenti della polizia e della Medicina del Lavoro


Torino, capo azienda si getta in cisterna acido per salvare operaio:gravi entrambi

Lʼaddetto, in fin di vita, è ricoverato al Cto, mentre il responsabile è in rianimazione allʼospedale Santa Croce

Torino, esalazioni in cisterna di acido cloridrico

http://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/piemonte/torino-capo-azienda-si-getta-in-cisterna-acido-per-salvare-operaio-gravi-entrambi_3066053-201702a.shtml

10 aprile 2017 – Incidente sul lavoro in un’azienda specializzata nel trattamento di metalli di Moncalieri, alle porte di Torino. Un operaio, impegnato nella pulitura di una vasca di acido cloridrico, si è sentito male ed è svenuto. Il capo della ditta, la Zincoplating, ha tentato di soccorrerlo, ma è rimasto anche lui intossicato. L’operaio, in fin di vita, è ricoverato al Cto di Torino, mentre il responsabile è in rianimazione all’ospedale Santa Croce.


Tecnico Italdesign muore nella galleria del vento della Pininfarina a Grugliasco

E’ stato risucchiato e schiacciato dai rulli su cui “girava” un’auto in prova

Fonte e articolo di CARLOTTA ROCCI – http://torino.repubblica.it/cronaca/2017/04/07/news/tecnico_della_italdesign-162425470/?ref=RHRS-BH-I0-C6-P23-S1.6-T1

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La galleria del vento Pininfarina

Un tecnico del Centro Stile Italdesign è morto questa mattina nella Galleria del Vento Pininfarina a Grugliasco (Torino), mentre stava effettuando prove di dinamica su un modello di auto. L’incidente è avvenuto intorno a mezzogiorno: secondo una prima ricostruzione il tecnico, Simone Canepa, 42 anni, designer, stava testando un’auto all’interno della galleria. Anzichè passare dietro la macchina come vorrebbe la procedura di sicurezza avrebbe invece “attraversato” davanti all’auto mettendo i piedi sui rulli che simulano la strada ed è stato risucchiato sotto la vettura. L’uomo è morto sul colpo. La galleria è stata messa sotto sequestro. E ci vorranno tempi lunghi perchè possa ripartire. Canepa viveva a Villarbasse e lavorava all’Italdesign da una decina di anni.

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Tragedia alla Pininfarina: tecnico Italdesign muore risucchiato dalla galleria del vento

Il nostro pensiero – dichiara Federico Bellono, segretario generale della Fiom torinese – va innanzitutto al lavoratore deceduto. Si può morire di lavoro anche in aziende moderne e tecnologicamente avanzate. Occorre accertare rapidamente tutte le eventuali responsabilità. I delegati della Fiom faranno tutto quanto è nelle loro possibilità”.

 Sul posto sono intervenuti gli ispettori dello Spresal e i carabinieri.

Tutti noi della Pininfarina siamo devastati e scossi dalla notizia. L’azienda desidera esprimere la propria vicinanza alla famiglia del giovane tecnico e alla Italdesign per la tragica perdita”. Lo riporta la nota della Pininfarina. “Rispetto alla dinamica dell’incidente – si legge – la ricostruzione è nelle mani degli organi competenti, con i quali Pininfarina sta collaborando attivamente per le opportune verifiche”.


Lavoro, già 138 morti dall’inizio dell’anno

Fonte: http://www.famigliacristiana.it/articolo/morti-sul-lavoro.aspx

Questa la stima delle vittime “sui luoghi di lavoro”. Ma sono molti di più se consideriamo anche quelli sulle strade e nel trasferimento verso fabbriche, cantieri e campagne. La vera emergenza sono i lavoratori schiacciati dai trattori. Poi vengono le cadute dall’alto in edilizia. Quanto conta il lavoro in nero o l’impiego dei clandestini in questa strage?

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Secondo l’Osservatorio indipendente di Bologna la strage continua nell’ indifferenza della politica, soprattutto del ministero dell’Agricoltura, perché un morto su cinque sui luoghi di lavoro di tutte le categorie è causato dal ribaltamento di un trattore. Nei primi tre mesi del 2017 sono già 138 le vittime sui luoghi di lavoro, «oltre 280 con i morti sulle strade e in itinere se vengono conteggiati come fanno nelle statistiche ufficiali», spiega Carlo Soricelli, fondatore dell’Osservatorio.

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L’aumento dei morti sui luoghi di lavoro è dell’1,5 per cento (due in più rispetto al 31 marzo 2016, ma sul 31 marzo 2008 l’aumento è del 5,8 per cento. «Altro che i cali favolosi sbandierati ogni anno se si prendono in considerazione tutti i morti e non solo gli assicurati Inail», aggiunge Soricelli. «E sono i morti schiacciati dal trattore la vera emergenza: già 19 dall’inizio dell’anno e la bella stagione è appena cominciata».

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Le cadute dall’alto in edilizia sono la seconda emergenza su questo fronte. «Tuttavia, tutto tace», fanno notare dall’Osservatorio bolognese. «Basterebbe poco a salvare tantissime persone, se solo ci fosse la volontà politica di farlo, ma la vita di chi lavora non è nella priorità di questo Governo esattamente come non lo era in quello che l’ha preceduto. Purtroppo decine di milioni di lavoratori non hanno nessuna rappresentanza diretta in Parlamento e fino a quando ci sarà questa anomalia le cose non miglioreranno»

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Nel 2016 sono stati 641 i lavoratori morti durante la loro attività, cioè sul luogo di lavoro. Ma in realtà sono oltre 1400 se si considerano i morti sulle strade e in itinere, cioè durante il trasferimento verso gli uffici, le fabbriche, i cantieri o le campagne. Si tratta, secondo l’Osservatorio indipedente di Bologna, di una stima minima per l’impossibilità di conteggiare i morti delle partite Iva individuali e dei morti in nero, «e di altre innumerevoli posizioni lavorative, ricordando che solo una parte degli oltre 6 milioni di partite Iva individuali sono assicurate all’Inail».


Brisighella, muore schiacciato dal trattore a Fognano

il trattore e il terrapieno dal quale il mezzo è volato

Vittima un agricoltore di 73 anni. Inutile l’intervento dell’elisoccorso

Fonte: http://www.ilrestodelcarlino.it/ravenna/cronaca/brisighella-schiacciato-trattore-1.3007619

Brisighella (Ravenna), 1 aprile 2017 – Muore schiacciato dal trattore. Tragico fine settimana sulle colline di Brisighella. L’infortunio è avvenuto verso le 11,45 in via Ebola nei pressi di Fognano, borgo del Comune di Brisighella. A perdere la vita un 73enne, A.C., le sue iniziali, di Brisighella.

L’anziano era alla guida di un trattore su un terrapieno, quando – per cause in corso di accertamento – il pesante mezzo è precipitato nel terreno sottostante. Nella caduta l’anziano è stato schiacciato dal mezzo agricolo. Inutile la corsa del personale sanitario del 118 intervenuto con un’ambulanza, l’automedica e l‘elicottero del 118 da Bologna.

Sul posto per accertare le esatte cause della morte i carabinieri di Fognano e il personale dell’Ausl di Ravenna del Servizio Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro.


RAI2 TG2 INSIEME H.09:30 – “La sicurezza sul posto di lavoro” – (10-12-2015) 

Come curatore dell'Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro chiedo di dedicare l'Otto

Lisa Picozzi un’ingegnera edile morta sul lavoro, precipitando in un lucernario non a norma di legge, mentre eseguiva un sopralluogo sulla superficie di un edificio in Puglia. Lisa è il simbolo dell’emancipazione femminile. Nessuno più di lei rappresenta la donna moderna.


02 marzo 2017 – Operaio muore  in cantiere edile in area Fincantieri

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Operaio muore in cantiere edile in area Fincantieri

Fonte: http://www.ansa.it/friuliveneziagiulia/notizie/2017/03/02/operaio-muore-in-cantiere-edile-in-area-fincantieri-_22bd7e62-bc01-48e2-9b73-5790f54cc9ba.html

Un operaio bosniaco di 41 anni è morto in un incidente sul lavoro avvenuto stamani in un cantiere edile per la costruzione di un capannone all’interno dell’area dei cantieri navali di Monfalcone (Gorizia) della Fincantieri.


Report morti per infortuni sul lavoro al 24 febbraio 2017  92 morti sui luoghi di lavoro

Fonte: http://cadutisullavoro.blogspot.it/

 Report morti sul lavoro nel 2017 al 6 febbraio 67 morti sui luoghi di lavoro

Fonte: http://cadutisullavoro.blogspot.it/

Report morti sul lavoro nell’intero 2016

Nel 2016 sono morti 641 lavoratori sui luoghi di lavoro e oltre 1400 se si considerano i morti sulle strade e in itinere (stima minima per l’impossibilità di conteggiare i morti sulle strade delle partite iva individuali e dei morti in nero), e di altre innumerevoli posizioni lavorative, ricordando che solo una parte degli oltre 6 milioni di Partite Iva individuali sono assicurate all’INAIL.

Lieve calo del 3,9% delle morti sui luoghi di lavoro rispetto allo spaventoso 2015, ma un aumento dello 0.7% rispetto al 2008 anno d’apertura dell’Osservatorio Indipendente di Bologna.


Brescia, 16 Dic. 2016 – Incidenti lavoro: un morto nel Bresciano

Un operaio di 47 anni è morto questa mattina all’interno di un’azienda a Lumezzane, in provincia di Brescia. Secondo una prima ricostruzione l’operaio, che stava lavorando ad un impianto per il trattamento del calcestruzzo, sarebbe rimasto impigliato con un braccio nello stesso macchinario. La forza del nastro trasportatore ha amputato l’arto all’uomo che è morto dissanguato. Due giorni fa, a Rogno (Brescia) era deceduto un altro operaio, travolto da un mezzo i manovra.


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29 novembre 2016 – Operai cadono in cisterna nave, tre morti

Fonte e articolo: http://www.corriere.it/cronache/16_novembre_29/operai-cadono-cisterna-1-morto-cacea79a-b64e-11e6-9fa1-de32925f0429.shtml?refresh_ce-cp

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MESSINA Si sono calati in sei e ne sono morti tre. Operai deceduti sul lavoro. Uccisi dalle esalazioni. Per pulire una cisterna di nafta nella pancia della «Sansovino», la nave che fa la spola da Lampedusa, anche per trasportare migranti e spesso bare. Stavolta, ferma al porto di Messina per riparazioni, si è trasformata nell’inferno che ha inghiottito le vite del primo ufficiale, un messinese, Christian Micalizzi, del secondo ufficiale di coperta di Lipari, Gaetano D’Ambra, di un operaio arrivato da Terrasini (Palermo), Santo Parisi. Un quarto, Ferdinando Puccio, è in condizioni disperate, mentre sono salvi il comandante della nave, Salvatore Virzì, e il nostromo Nino Lombardo.


25 novembre 2016 Incidenti sul lavoro, 4 morti in un giorno da Nord a Sud: Trento, Cremona, Elba e Napoli.

Fonte : http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/11/25/incidenti-sul-lavoro-3-morti-in-un-giorno-da-nord-a-sud-trento-elba-e-napoli/3216872/

In Valsugana un operaio investito da un blocco di pannelli di 3 tonnellate. Sull’isola toscana un addetto colpito alla testa da una pompa per il calcestruzzo. A Casoria un uomo è rimasto schiacciato da due autocompattatori.

Trento – E’ morto all’ospedale di Trento un operaio rimasto schiacciato ieri sera alla Xlam Dolomiti di Castelnuovo, in Valsugana, mentre era intento a spostare i pesanti pannelli per costruzione in legno dalla postazione della gru a carro-ponte. La vittima si chiamava Stefano Colleoni, 22 anni residente a Roncegno.

All’isola d’Elba – l’incidente mortale è avvenuto invece in un cantiere in via della Cava, a San Giovanni, Comune di Portoferraio. L’addetto, durante alcuni lavori per una gettata di calcestruzzo, è stato colpito alla testa dal braccio mobile della pompa per il calcestruzzo riportando un trauma cerebrale risultato fatale.

Casoria (Napoli) – Un operatore ecologico ha perso la vita per via delle ferite riportate in un incidente sul lavoro avvenuto ad Arpino, frazione di Casoria (Napoli). L’uomo, 52 anni, secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, è rimasto schiacciato da due autocompattatori.

Cremona – Il quarto incidente mortale è avvenuto nel Cremonese: un uomo di 43 anni di origine albanese, G.R., residente a Fossano (Cuneo), è morto mentre era al lavoro nell’ex stabilimento Radici di via fratelli Cairoli a Isola Dovarese (Cremona). Le cause sono ancora al vaglio degli ispettori dell’Asl, ma sembra che l’uomo sia stato investito da un muletto in transito guidato da un collega.

Pogliano Milanese – Altro incidente, questa volta senza vittime, a Pogliano Milanese. Due uomini sono rimasti ustionati per l’incendio scoppiato questa mattina all’interno di un silos di un’azienda che produce legno e derivati. I feriti sono un italiano di 40 anni e uno straniero di 49, entrambi trasportati d’urgenza all’ospedale Niguarda.


Morti sul lavoro al 25 novembre  2016

Fonte: http://cadutisullavoro.blogspot.it/

Dall’inizio dell’anno sono morti 573 lavoratori sui luoghi di lavoro e oltre 1260 se si considerano i morti sulle strade e in itinere

Brescia, vagone carico di binari investe motrice: morto un operaio

Fonte: http://brescia.corriere.it/notizie/cronaca/16_ottobre_22/brescia-vagone-carico-binari-investe-motrice-morto-operaio-cf766b46-9823-11e6-bb29-05e9e8a16c68.shtml

Un vagone carico di binari da posare si è mosso e ha investito una motrice. Un operaio 34enne è morto, un collega è in coma farmacologico all’ospedale Civile.

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Un grave incidente sul lavoro si è verificato la scorsa notte in provincia di Brescia, lungo un tratto ferroviario. Tra Rodengo Saiano e Castegnato (Brescia), intorno all’una, un vagone carico di binari da posare che era frenato si è mosso e ha investito una motrice. Due gli operai coinvolti: uno è deceduto e l’altro è stato trasportato in codice rosso agli Spedali Civili di Brescia. Al momento non sono note le sue condizioni.

http://www.facebook.com/osservatorioindipendente?v=wall


Morti sul lavoro al 21 ottobre 2016

Fonte: http://cadutisullavoro.blogspot.it/

SUPERATI NEL 2016 I 1150 MORTI PER INFORTUNI, DI CUI 528 SUI LUOGHI DI LAVORO (tutti registrati). I rimanenti sulle strade e in itinere. Sono conteggiate tra tutte le vittime anche i morti in nero e le categorie non assicurate all’INAIL che monitora solo i propri assicurati.

Morti sul lavoro al 30 settembre 2016

Fonte: http://cadutisullavoro.blogspot.it/

SUPERATI NEL 2016 I 1000 I MORTI PER INFORTUNI, DI CUI 488 SUI LUOGHI DI LAVORO (tutti registrati). I rimanenti sulle strade e in itinere. Sono conteggiate tra tutte le vittime anche i morti in nero e le categorie non assicurate all’INAIL che monitora solo i propri assicurati


30 settembre 2016 –  camionista travolto e ucciso da un furgone 

Travolto e ucciso mentre scaricava cassette di frutta e verdura. È successo poco prima delle 8 di venerdì mattina alla Dole Italia di via Di Vittorio 2 a Pantigliate, magazzino di stoccaggio e lavorazione di ortofrutta. A perdere la vita un camionista 61enne, G. D., appena arrivato dalla zona di Lucca con un carico di casse da smistare. La vittima era dipendente di un’azienda toscana, ha agganciato il cassone ai terminal del magazzino. Poi, raccontano i testimoni, ha iniziato a scaricare quando è stato investito da un altro camion che stava facendo manovra.


30 settembre 2016  – Varedo, operaio ferito a 110 metri d’altezza: arriva l’elisoccorso

Un operaio di 67 anni stava facendo manutenzione nel’ ex sito industriale: una bobina di 300 chili gli è caduta sulla gamba causandogli fratture multiple


Morti sul lavoro dall’inizio dell’anno al 16 settembre 2016

Fonte: http://cadutisullavoro.blogspot.it/

SONO OLTRE 970 I MORTI PER INFORTUNI, DI CUI 462 SUI LUOGHI DI LAVORO (tutti registrati). I rimanenti sulle strade e in itinere. Sono conteggiate tra tutte le vittime anche i morti in nero e le categorie non assicurate all’INAIL che monitora solo i propri assicurati .

17 settembre 2016 – Anche dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella arriva un richiamo per la garanzia della sicurezza sui posti di lavoro. “Ogni morte sul lavoro costituisce una ferita per l’Italia e una perdita irreparabile per l’intera società. Non è ammissibile che non vengano adeguatamente assicurate garanzie e cautele per lo svolgimento sicuro del lavoro“.


17 settembre 2016 – Un altro è morto in un incidente sul lavoro in un deposito Atac sulla Roma-Viterbo

Fonte: http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2016/09/17/lavoro-due-nuove-morti-bianche-una-allilva.-mattarella-inammissibile-assenza-tutele_22776194-6bdf-4344-b6cb-cfb80f24f7f0.html

Operaio muore nel deposito Atac Roma-Viterbo – Un operaio è morto in un incidente sul lavoro avvenuto in un deposito Atac sulla Roma-Viterbo. La dinamica dell’incidente, fa sapere Atac in una nota, è in via di accertamento anche da parte di una commissione interna disposta dall’azienda.


17 settembre 2016 – Ilva: precipita carrello, muore operaio

Fonte:http://www.ansa.it/puglia/notizie/2016/09/17/ilva-precipita-carrello-muore-operaio_cc973519-fb81-4e10-80a9-95b5dec67aaf.html

Un operaio, Giacomo Campo, di una ditta dell’appalto, la Steel Service, è morto in un incidente sul lavoro avvenuto nel reparto Afo4 dell’Ilva di Taranto. Lo si apprende da fonti sindacali. Dalle prime informazioni trapelate, pare che l’operaio stesse operando sul nastro trasportatore quando la parte finale di un contrappeso avrebbe ceduto facendo precipitare un carrello che ha schiacciato l’uomo. Sul posto, ispettori del lavoro, Cc e vigili del fuoco. Il corpo dell’operaio è ancora incastrato nel nastro trasportatore.

Fonte: http://cadutisullavoro.blogspot.it/


16 settembre 2016 – Un altro giovane di 34 anni muore mentre cerca di mettere una rete di protezione su un dirupo – E’ morto cadendo da 25 metri d’altezza a Gragnao di Napoli. Quello che appare certo è che il fratello di Vincenzo si accorge di quanto sta accadendo e cerca di trattenerlo, ma non ce la fa: sulle sue mani  porterebbe ancora i segni della bruciatura. Accanto al corpo del giovane rocciatore è stata trovata una motosega.


14 settembre 2016 – Tempi incredibili questi per chi lavora: Operaio ucciso mentre scioperava e picchettava la sede di un Corriere Espresso. Dei testimoni: autista incitato a forzare il picchetto. La vittima aveva cinque figli da sfamare, sono in corso indagini della magistratura. – Nella provincia di Modena altri due morti sui luoghi di lavoro.


13 settembre –  Le morti per infortuni  continuano in vari settori: In provincia di Frosinone, vicino a Ceccano un autotrasportatore è caduto col mezzo in un dirupo. In provincia di Bolzano una guida alpina Peter Maier è caduto in un burrone mentre conduceva dei turisti  a fare una scalata. Un allevatore in provincia di Sondrio è caduto in un dirupo precipitando per centinaia di metri. A Aulla in provincia di Massa Carrara un operaio è stato travolto da un carroponte mentre era in fase di smantellamento in una fabbrica in disuso.



venerdì 8 settembre 2016 – Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro : Ancora due morti in agricoltura.  A Mirandola in provincia di Modena è morto un giovane di 33 anni schiacciato do una rotoballa. A Bassano del Grappa è morto…


Carlo De Benedetti condannato: 5 anni e 2 mesi per l’amianto alla Olivetti di Ivrea

Al Tribunale di Ivrea, il giudice Elena Stoppini ha pronunciato la sentenza contro gli ex proprietari e dirigenti dell’azienda informatica di Ivrea

Fonte e articolo completo: http://www.ansa.it/piemonte/notizie/2016/07/18/processo-olivetti-5-anni-e-due-mesi-a-de-benedetti_f80efa04-1462-4e6e-a7f4-196e675179b1.html

Il tribunale di Ivrea ha condannato a 5 anni e due mesi Carlo De Benedetti imputato nel processo per le morti da amianto fra gli ex operai Olivetti. L’accusa aveva chiesto nei suoi confronti 6 anni e 8 mesi per omicidio colposo e lesioni. Il giudice Elena Stoppini ha pronunciato in tutto 13 condanne. A Franco Debenedetti ha inflitto 5 anni e due mesi. All’ex ministro Corrado Passera un anno e 11 mesi. Fra i tre assolti figura Roberto Colaninno, che era chiamato in causa per un solo caso di lesioni colpose.

 Si avvicinano ai due milioni gli indennizzi – a titolo provvisorio – alle parti civili del processo Olivetti terminato oggi a Ivrea. E’ quanto si ricava dal dispositivo della sentenza del giudice Elena Stoppini. Le somme dovranno essere versate “in solido” dagli imputati condannati, a seconda delle singole posizioni, e da Telecom, chiamata in causa come responsabile civile. Le provvisionali (un acconto sul risarcimento complessivo) sono state attribuite alle persone fisiche e all’Inail, per la quale il totale supera i 710 mila euro. Le altre parti civili, fra cui enti territoriali, sindacati e associazioni, potranno attivare una causa giudiziaria.

Ci saranno altri accertamenti sull’ingegnere Carlo De Benedetti relativi alle morti da amianto alla Olivetti. A ordinarli è stata la giudice Elena Stoppini che, come avevano chiesto i pm, ha disposto la trasmissione degli atti in procura per tre decessi attribuiti a un tumore polmonare e non, come accaduto in un primo tempo, a un mesotelioma.


17 luglio 2016

SONO 349 MORTI PER INFORTUNI

sui LUOGHI DI LAVORO dall’inizio dell’anno.

Oltre 740 se si aggiungono i morti sulle strade e in itinere.

Morti per infortuni sui luoghi di lavoro nel 2016 per regione e provincia in ordine decrescente. I morti sulle autostrade e all’estero non sono conteggiati nelle province. Se guardate qui sotto l’andamento delle regioni e delle province pensate che ci sono almeno altrettanti morti per infortuni sulle strade e in itinere.

Anche ieri sabato 16 luglio è morto un edile cadendo dall’alto. La vittima aveva 42 anni ela tragedia a Nocera Inferirore in Provincia di Salerno. Provincia che ha già 10 morti sui LUOGHI DI LAVORO dall’inizio dell’anno.

http://cadutisullavoro.blogspot.it/

22 giugno 2016

SONO 270 I MORTI PER INFORTUNI

sui LUOGHI DI LAVORO dall’inizio dell’anno.

Oltre 580 se si aggiungono i morti sulle strade e in itinere.


Muorì per l’uranio impoverito
Condannato il ministero della Difesa

Fonte: http://www.corriere.it/cronache/16_maggio_20/salvatore-vacca-uranio-impoverito-condanna-ministero-difesa-2616c3b4-1e8b-11e6-8034-19f857d4e6ef.shtml

Salvatore Vacca, fante del 151° reggimento della Brigata Sassari, morì a 23 anni, nel settembre 1999, per una leucemia dovuta agli effetti dell’uranio impoverito. A distanza di oltre 16 anni l a Corte d’Appello di Roma, ha dato ora ragione alla battaglia della «madre coraggio» Giuseppina, condannando il ministero della Difesa per omicidio colposo.

L’ultima trincea. Cinque vittime negli ultimi trenta giorni. Una strage silenziosa che continua senza clamori, nonostante siano già 324 i militari morti e 3700 i casi segnalati all’Osservatorio militare. Una sentenza del tribunale di Firenze ha stabilito la relazione tra polveri d’uranio impoverito e tumori. A Tv7 le storie di chi si è ammalato dopo essere stato in Iraq, Afghanistan e nei Balcani, esposto all’uranio impoverito. Il racconto di Paolo di Giannantonio.


Carrara, MORTO OPERAIO TRAVOLTO DA LASTRE  – NEL SETTORE il marmo E’ il sesto in 9 mesi 

Fonte: http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/05/09/carrara-il-marmo-fa-unaltra-vittima-morto-operaio-travolto-da-lastre-e-il-sesto-in-9-mesi-pm-controlli-inadeguati/2709625/

Da quando una frana sulle Alpi Apuane a causato la morte di due cavatori , il settore marmo torna a macchiarsi di sangue, un altro incidente sul lavoro: a perdere la vita un 61enne. E’ rimasto schiacciato dalle lastre di marmo mentre cercava di spostare un carroponte. Una distrazione o chissà. Era solo in quel momento morelli(stando alla prima ricostruzione) e, dicono le regole oltre che il buon senso, non deve mai succedere di rimanere soli. Ma è una scia di sangue ormai lunghissima quella che scorre dalle Alpi Apuane, perché la montagna dà e si riprende. Inghiotte vite in cambio di oro. Solo da agosto dello scorso anno a oggi sono morti 6 operai che stavano scavando o lavorando marmo.

Una settimana fa in prefettura si è riunito l’ennesimo tavolo istituzionale sulla sicurezza nelle cave, al quale ha partecipato anche la commissione parlamentare d’inchiesta per gli infortuni sul lavoro. Una riunione fiume da cui erano emerse criticità chiare. In primis: la mancanza di personale per controllare che le normative sulla sicurezza in cava vengano rispettate. Perché le leggi ci sono, anche se frastagliate (“serve un testo unico”, aveva detto il prefetto Giovanna Menghini), ma i controllori no. E allora succede che in cava si lavori col freddo a temperature , con la pioggia, dieci ore di fila, senza elmetto protettivo, anche al nero. Tanto nessuno (o quasi) controlla. E lo stesso vale per le segherie.


Processo Olivetti, riesaminati casi morte

IVREA (TORINO), 2 maggio 2016  – Colpo di scena al processo per l’amianto alla Olivetti in corso a Ivrea.

Fonte e articolo competo su: http://www.ansa.it/piemonte/notizie/2016/05/02/processo-olivettiriesaminati-casi-morte_fe94f50e-bf2f-41fc-a2ca-04bcac3463fa.html

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La giudice Elena Stoppini ha informato le parti che è in corso la revisione degli esami sui campionamenti biologici dei dodici ex lavoratori deceduti. L’accertamento si sarebbe reso necessario a causa delle difformità di vedute fra le consulenze mediche di accusa, parti civili e difese.

Registrazione audio integrale dell’udienza di “Processo per le morti di amianto alla Olivetti di Ivrea” che si è tenuta a Ivrea lunedì 4 aprile 2016.

https://www.radioradicale.it/scheda/471178/processo-per-le-morti-di-amianto-alla-olivetti-di-ivrea

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Tir investe operai in Campania, 2 i morti

Fonte: http://www.ansa.it/campania/notizie/2016/04/22/tir-investe-operai-in-campania-tre-morti-_7ce1406e-0216-466d-b4a2-f505e159a964.html

Cinque operai che stavano effettuando lavori stradali sulla statale 7bis nel comune di Nola (Napoli), sono stati travolti da un tir impazzito. Il bilancio è di due operai morti.  Altri due operai sono rimasti feriti, uno in condizioni gravissime. I due operai sono deceduti sul colpo dopo essere stati scaraventati per una quindicina di metri in una scarpata. Il tir è uscito fuori strada. 

Tir investe operai, due morti e due feriti

Stando alle prime ricostruzioni il mezzo pesante, probabilmente fuori controllo, ha travolto il personale di un’impresa che per conto di Anas stava eseguendo interventi di pulizia delle cunette. Il traffico, in direzione Nola, è attualmente deviato con uscita obbligatoria verso il Cis di Nola.


Morti sul lavoro nel 2016

14 aprile 2016 – Carrara: frana costone di una cava sulle Apuane, due operai sotto le rocce.

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E’ franato il costone di una cava del bacino di Colonnata. Sotto le rocce sarebbero rimasti due cavatori. Un terzo uomo rimasto sospeso è stato tratto in salvo e portato all’ospedale con un’ambulanza.

Fonte: http://tg24.sky.it/tg24/cronaca/2016/04/14/carrara-frana-costone-cave-apuane.html

L’allarme al 118 è arrivato alle 13,48 quando il monte si è sbriciolato con un grande boato. Sul posto sono arrivati subito i soccorsi e l’elicottero con il quale è stato tratto in salvo l’operaio, con l’imbracatura, che era rimasto sospeso in aria. Il suo compito sarebbe stato quello di rimuovere i detriti dal tetto della cava. Per lui, 48 anni, residente in una frazione di Massa, la corsa in ospedale e il ricovero; se la caverà in 30 giorni.


Carrara – Frana alla cava di Colonnata, due operai sotto le rocce (14.04.16)

 Ufficialmente dispersi – Difficoltose le ricerche dei due cavatori dispersi dopo la frana del costone. Secondo una prima ricostruzione, sembrava che gli operai fossero precipitati nel vuoto per una trentina di metri e con loro anche una macchina tagliatrice. Si è poi appreso, invece, che i due di 55 e 46 anni, abitanti come il loro collega nella zona di Massa, sarebbero stati sepolti dalla frana mentre stavano lavorando sotto la cima della cava dove si stava mettendo in sicurezza la parete del taglio del marmo.


12 aprile 2016

SONO 153 I MORTI PER INFORTUNI SUI LUOGHI DI LAVORO. Al 31 marzo 2016 erano 120, il 31 marzo del 2015 erano 132 (+ 9,8%) lo stesso giorno del 2008 erano 121 (+0,8%) e questo nonostante si siano persi centinaia di migliaia di posti di lavoro dall’anno d’apertura dell’osservatorio.

Con le morti sulle strade e in itinere si superano i 320 morti complessivi per infortuni tutti i lavoratori e non solo gli assicurati INAIL


Sito Osservatorio: http://cadutisullavoro.blogspot.it

RAI2 TG2 INSIEME H.09:30 – “La sicurezza sul posto di lavoro” – (10-12-2015)   

Una poesia in memoria dei sette lavoratori della Thyssenkrupp
morti nel 2007 a Torino
 
Il cuore rimasto in Fabbrica
anche adesso che ho raggiunto la pensione
Sognavamo il cielo ma da decenni è sempre più lontano
Il silenzio e la solitudine circondano la mia Fabbrica
e tutte le fabbriche d’Italia
La classe operaia non è più centrale
e il paradiso è diventato inferno
di fiamme di fuoco e d’olio bruciato
di operai sfiniti che fanno notizia solo quando diventano torce umane
Operai sfruttati come non è successo mai
Il silenzio e la solitudine circondano la mia Fabbrica
e tutte le fabbriche d’Italia
Anche il nostro bravo Presidente
urla instancabile le morti sul lavoro
ma anche le sue sono urla impotenti
Addio Compagni di fatica, di sogni e d’ideali
Bagnati dalle nostre lacrime riposate in pace.


MORTI BIANCHEOgni anno migliaia di persone in Italia perdono la vita a causa del mancato rispetto delle norme di sicurezza sul lavoro. Il fenomeno è anche indicato come morti bianche, dove «l’uso dell’aggettivo “bianco” allude all’assenza di una mano direttamente responsabile dell’incidente».
Questo spot vuole sensibilizzare lo spettatore di fronte l’ indifferenza di cui il fenomeno, se ben in continua crescita, è circondato.


24 febbraio 2016Morti sul lavoro nel 2016

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SONO 69 I MORTI PER INFORTUNI SUI LUOGHI DI LAVORO DALL’INIZIO DELL’ANNO

Sito Osservatorio http://cadutisullavoro.blogspot.it

Con le morti sulle strade e in itinere si superano i 150 morti complessivi

venerdì 19 febbraio 2016

Si continua a morire di lavoro in Italia nell’indifferenza generale

19 febbraio 2016 Recentemente sono morti altri 4 lavoratori in diverse province italiane. In Provincia di bolzano è morto un edile di 40 anni schiacciato da una betoniera. in Provincia di padova è morto Mirco Trento di 40 anni travolto da un cassone di un camion. In Provincia di salerno è morto l’ottavo agricoltore schiacciato dal trattore dall’inizio dell’anno. In provincia di Treviso un operaio di 48 anni è morto mentre revisionava un estintore che gli è scoppiato tra le mani. Il 18 febbraio 2015 c’erano stati 66 morti sui luoghi di lavoro dall’inizio dell’anno.

12 Febbraio 2016 – Morti sul lavoro nel 2016

http://cadutisullavoro.blogspot.it/

SONO 60 I MORTI PER INFORTUNI SUI LUOGHI DI LAVORO DALL’INIZIO DELL’ANNO

Sito Osservatorio http://cadutisullavoro.blogspot.it

Con le morti sulle strade e in itinere si superano i 130 morti complessivi (stima minima).

mercoledì 3 febbraio 2016

Mail spedita questa mattina al Primo Ministro Renzi, al Ministro del lavoro Poletti e al ministro delle Politiche Agricole Martina

Anche un bambino di 2 anni morto ieri in provincia di Teramo a causa del trattore e della mancata consapevolezza da parte di tutti della pericolosità del mezzo. Ieri è morto un agricoltore in provincia di Agrigento, schiacciato da questo mezzo, è il settimo in poco più di un mese. La strage di agricoltori quest’anno è per il bel tempo iniziata prima del previsto. Lanciamo per il terzo anno consecutivo un appello al Primo Ministro Renzi, al Ministro delle Politiche Agricole Martina e al Ministro del lavoro Poletti affinchè si occupino, con una campagna informativa mirata, di questo flagello che sono le morti provocate dal trattore. Oltre ovviamente di mettere a disposizione dei fondi per mettere in sicurezza i trattori vecchi. Sono morti così atrocemente 142 lavoratori nel 2015 e 152 nel 2014. Un quinto di tutte le morti sui LUOGHI DI LAVORO sono provocate da questo mezzo pericolosissimo che uccide al più piccolo errore, ma anche senza nessuna distrazione o imperizia, per condizioni particolari del terreno e per essere il nostro paese per la maggior parte collinare. A queste morti occorre poi aggiungere anche bambini che incautamente sono trasportati sul mezzo o lasciati nelle mani di adolescenti che li usano per divertimento facendoci delle gare. Per non parlare degli innumerevoli incidenti stradali, con molti morti provocate dai trattori. Preghiamo i media che si occupino finalmente di questa strage che è puntuale ogni anno. Tutti abbiamo un parente, un amico, un conoscente che usa questo mezzo mortale. Avvertiamolo del pericolo che corre. Con l’arrivo del bel tempo è imminente la prossima strage. Carlo Soricelli curatore dell’Osservatorio Indipendente di bologna morti sul lavoro htttp://cadutisullavoro.blogspot.it Anche ieri tre morti sui luoghi di lavoro. Un agricoltore è morto schiacciato dal trattore in provincia di Agrigento, Un idraulico è morto in provincia di Brescia dopo una settimana d’agonia per una caduto dall’alto. Un autotrasportare è morto sull’autostrada Palermo Catania.

 Pubblicato da

Bologna, amianto killer: 252 vittime all’Officina riparazioni delle Ferrovie

Fonte:http://bologna.repubblica.it/cronaca/2016/01/24/news/bologna_amianto_killer_252_vittime_all_officina_riparazioni_delle_ferrovie-131912455/

Indagine Ausl sui decessi tra 1950 e ’90. I parenti: “Una strage” Amianto killer. La polvere velenosa sino ad oggi ha fatto 252 vittime alle Officine Grandi Riparazioni delle Ferrovie di Bologna. Tanti sono i morti tra gli operai dell’azienda di via Casarini. E a certificarlo, per la prima volta con un’indagine che si concluderà nei prossimi mesi, è il Dipartimento di Sanità pubblica dell’Ausl

Ventidue anni in fabbrica, a stretto contatto con l’amianto. Nessuno è conscio della pericolosità della sostanza. Poi i colleghi cominciano a morire (alla fine saranno 200), ci si riscopre malati, e si vive un calvario. Il drammatico racconto di Ruggero Marchesini, ex operaio delle Officine grandi riparazioni di Bologna

Sono numeri che tengono conto solo dei decessi dovuti a tumori che gli studi scientifici hanno confermato essere legati all’esposizione all’amianto. Se si considerano invece i morti complessivi per tumore tra gli stessi lavoratori, la cifra della strage aumenta: 564 vittime. E se l’azienda sanitaria è cauta («consideriamo i casi dove è comprovata la correlazione tra esposizione e malattia»), i parenti delle vittime non hanno dubbi: «È una strage». Comunque la si voglia leggere, mai tante morti sul lavoro ha conosciuto Bologna, e forse l’Italia, concentrate in una fabbrica. Numeri prima solo “sospettati” e che ora sono una tragica certezza.

La ricerca che i medici dell’Unità operativa di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro stanno portando avanti – il team è composto da Daniela Cervino, Corrado Scarnato e Pasqualina Marinilli – riguarda 3.100 operai e tecnici che hanno lavorato alle Ogr dalla fine degli anni ‘50 alla metà degli anni ‘90. I primi morti risalgono agli anni Ottanta. Ad oggi sono 252: 113 per mesotelioma, localizzato soprattutto nella zona pleurica; 131 per tumore polmonare e otto per carcinoma alla laringe. «I morti per patologie tumorali sono complessivamente di più, però non c’è certezza sulla correlazione con l’esposizione all’amianto – spiega la dottoressa Marinilli –. Per il tumore al colon e al retto, per esempio, c’è solo il sospetto». I dati sono grezzi. «Stiamo cercando di approfondirli. Non sappiamo dire se rispetto alla popolazione di riferimento sono morti in eccesso, certo non sono pochi».

Il tumore causato dall’amianto ha tempi di incubazione lunghissimi, da un minimo di dieci sino a 40-50 anni. Il picco prima era previsto nel 2018, ora nel 2025. «È un lavoro importante, la stessa autorità giudiziaria ce lo chiede. E per noi è doveroso indagare di fronte a un caso che presenta questi numeri sul nostro territorio – conclude il medico del lavoro del Bellaria – il fenomeno è consistente: parliamo di esposizioni ad amianto avvenute tantissimi anni fa. Ora siamo di fronte al risultato delle carenze di allora».

I morti Ogr per amianto sono aumentati di 7-8 casi, dice la ricerca, rispetto al 2014. La strage continua, e i lavoratori lo sanno: un dramma nel dramma.

Polvere Killer: Il Veleno dell’oltrepò

Tribunale di Pavia, riprende domani il processo per “disastro ambientale doloso e omicidio colposo plurimo” per tre ex dirigenti dello stabilimento FIBRONIT di Broni. Gli imputati rimasti sono: Michele Cardinale 74 anni, Lorenzo Mo 70 anni e Alvaro Galvani 67 anni, altri 7 ex manager sono usciti di scena per decesso o malattia, mentre 2 si loro sono gia stati condannati con rito abbreviato.

Alcuni dati:  

3086 – morti per amianto stimate nella sola provincia di Pavia.

214 – Parti civili al processo di Pavia contro gli ex dirigenti Fibronit.

4252 – Casi accertati  di mestolioma tra il 2000 e il 2014

50 – nuovi casi all’anno solo di mesotelioma pleurico , uno al mese.

40 – milioni e la spesa complessiva per la bonifica del territorio di Broni.

Coperture cemento-amianto in Lombardia 2012 in m3. – Dati rilevati ARPA lombardia

Varese – 203.682; Milano/Monza/Brianza – 566.916; Pavia – 350.000 Dati rilevati dalla provincia di Pavia; Pavia – 150.100 dati ARPA Lombardia; Como – 117.744; Lecco – 71.449; Sondrio 33.741; Bergamo – 232.552; Brescia – 320.587; Mantova – 165.011;Cremona – 126.019; Lodi – 65.722

Il processo per le morti causate dalla cementifera Fibronit di Broni sta per iniziare. 700 morti .Ma per vent’anni le patologie tumorali frequenti non hanno fatto scattare una reazione alcuna , nè da parte dei cittadini nè da parte dell’amministrazione. Tutti temevano che venisse coinvolta l’economia del vino.

Proprio qui a Brioni, ai piedi delle colline dell’OltrePò, che la polvere di amianto continua a mietere  almeno 50 vittime all’anno.

Si chiamava Fibronit e produceva elementi per l’edilizia a base di quel “formidabile” impasto di cemento e amianto, famoso col nome di  ETERNIT, fuori legge dal 1992. Nel frattempo la scienza ha scoperto la pericolosità dell’amianto, l’inalazione di quelle microscopiche fibre può generare micidiali malattie. Su tutte il MESOTELIOMA, un tumore che aggredisce prevalentemente la pleura e per il quale non esiste cura. Può avere un periodo di latenza molto lungo, oltre 40 anni. 

Una strage silenziosa, sono morti a centinaia, a Broni e dintorni.  Cominciando prima gli  operai, poi le mogli i figli, le polveri arrivavano in casa sulle tute da lavoro o negli scarti di lavorazione generosamente offerti dall’azienda ai dipendenti. Impossibile ricostruire i numeri esatti di questa Spoon River  pavese: oltre tremila, secondo l’AVANI, l’associazione dei famigliari delle vittime dell’amianto. Di certo sono 130 i casi affrontati nel processo che riprende domani davanti al Tribunale di Pavia.

La giustizia, si occupa però del passato. Mentre a Brioni e dintorni, l’amianto è un problema del presente e del futuro, perché la strage silenziosa continua. Nel 2014 nelle zone e colline del pavese  si sono riscontrati   52 nuovi casi di Mesottelioma Pleurico. Numeri da brividi che continua da anni su questi valori.

La prima urgenza è si chiama bonifica.  Racconta il sindaco Luigi Paroni: “Siamo partiti da zero con il primo lotto di lavori del 2013, poi siamo riusciti a ottenere finanziamenti anche per gli altri due lotti“. Complessivamente, per ripulire l’ex sito industriale e dismettere una scuola elementare ed eliminare tutto l’amianto finirà per costare 40 milioni.

Nella società civile pavese la presa di coscienza del problrma è maturata piuttosto tardi. Anche Silvio Mingrino, presidente dell’Avani esprime sconforto “Si fatica a far capire alla gente che tutti quanti siamo in pericolo, perché a essere colpiti non sono più gli ex lavoratori della FIBRONT ma anche tante persone che in quella fabbrica non hanno mai messo piede e i nuovi ammalati sono sempre più giovani”. Il problema tuttavia, non riguarda soltanto questa zona come spiega Giuseppe Villani, consigliere regionale PD  “In provincia dio Pavia sono stati individuati 350.000 metri cubi di amianto da smantellare. Ma in tutto il territorio lombardo ce ne sono 3 milioni di metri cubi, (2 milioni secondo l’ARPA)”. Il Pirellone ha varato il PRAL (Piano regionale amianto Lombardia) che imponeva la rimozione di tutto  il materiale pericoloso entro il 2015. Un obbiettivo palesemente irraggiungibile, “ma si poteva almeno provare ad avviare l’operazione, invece non s’è fatto nulla”.  

Rimuovere l’amianto, costa tantissimo, e anche per questo che la politica si tiene alla larga. Impensabile quindi, anche al minimo accenno alla necessità  di una discarica, mentre a Casale Monferrato l’Hanno voluta gli stessi cittadini, esigendone però una gestione pubblica. Ma il problema c”è  eccome: anche perché il picco dei morti da amianto è previsto tra il 2020 e il 2025. 

Morti sul lavoro nel 2016

Fonte: http://cadutisullavoro.blogspot.it/

 16 gennaio 2016 – Sono 14 i lavoratori morti in questi primi giorni del 2016, con le morti in itinere e sulle strade si stima già oltre 30 (proiezione  statistica)

 Morti sul lavoro nel 2015

SONO 678 I MORTI PER INFORTUNI SUI LUOGHI DI LAVORO nel 2015, contro i 661 del 2014 +2,6%, nel 2008  637  +6,1%

I MORTI SUL LAVORO NON SONO AUMENTATI SOLO QUEST’ANNO COME STIMATO DALLE DENUNCE INAIL MA NOI REGISTRIAMO UN AUMENTO SIGNIFICATIVO ANCHE RISPETTO AL 2008, ANNO DI APERTURA DELL’OSSERVATORIO.
C
on le morti sulle strade e in itinere si superano i 1400 morti complessivi (stima minima).

MORTI NELLE REGIONI ITALIANE NEI PRIMI 11 MESI DEL 2015. SONO ESCLUSI I MORTI PER INFORTUNI SULLE A
i lavoratori morti nell’autotrasporto sulle autostrade, quelli morti in mare e all’estero non sono compresi nelle regioni, che come vedete hanno scostamenti molto alti, sia in positivo che in negativo rispetto al 2014

Evidenza province
Anche nelle province sui luoghi di lavoro registriamo scostamenti molto rilevanti rispetto al 2014. come nelle altre tabelle inseriamo le province che registrano i maggiori scostamenti, sia in positivo che in negativo.

Evidenzia per categorie

evidenzia per fasce d'età
Come potete vedere si registra un aumento delle morti sui luoghi di lavoro tra i lavoratori più anziani

Comaparazione morti sui luoghi di lavoro tra gli ultrasessantenni
Anche nel 2016 è ricominciata la strage di agrcioltori schiacciati dal trattore. Sono già due su sei in questi primi giorni del 2016. Se hai un nonno, un padre, un figlio, un amico, un conoscente che utilizza questo mezzo AVVERTILO che questo mezzo è pericolosissimo, che uccide al più piccolo Errore, ma anche in condizioni del terreno particolari, se poi il terreno ècollinare il pericolo è veramente altissimo. UN MORTO SU 5 SUI LUOGHI DI LAVORO TUTTI GLI ANNI E’ VITTIMA DEL TRATTORE.FACCIAMO CESSARE QUESTA STRAGE. PASSA PAROLA E POSTALO SULLA TUA PAGINA DI fACEBOOOKI, CONTRIBUISCI A SALVAREQUESTE VITTIME, SPESSO INCONSAPEVOLI DEI PERICOLI CHE CORRONO

Olivetti, al via il processo per le morti da amianto: 17 gli imputati

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http://www.ilmessaggero.it/primopiano/cronaca/olivetti_processo_amianto_ivrea-1472416.html

Sabato 9 Gennaio 2016

Il «dramma sociale» di Ivrea arriva in un’aula di giustizia. Lunedì si apre il maxi processo per le morti da amianto alla Olivetti, la storica fabbrica di macchine per scrivere prima e di apparecchi informatici poi, che per oltre un secolo ha scandito la vita della città piemontese. Fra i 17 imputati ci sono nomi eccellenti: quello di Carlo De Benedetti, che fu amministratore delegato e presidente del Cda fra il 1978 e il 1996; del fratello Franco, senatore per tre legislature; di Corrado Passera, banchiere, ex ministro della Repubblica; dell’imprenditore Roberto Colaninno. Il tribunale eporediese si occuperà di dodici casi di morte fra gli ex lavoratori e di due casi di lesioni: tutto dovuto a malattie che, secondo l’accusa, furono provocate dall’esposizione al minerale killer.

Il capannone di San Bernardo, il più contaminato

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L’inchiesta della procura di Ivrea sui morti d’amianto all’Olivetti. Mercede Prinzis racconta la storia di suo fratello, ucciso da un mesotelioma pleurico. Il servizio è andato in onda in Ambiente Italia su Rai Tre, il 1 novembre 2014.

La Olivetti nella seconda metà del ‘900 fu un grande esperimento di fabbrica «a misura d’uomo», con capannoni e uffici «costruiti garantendo luminosità e caratteristiche atte a far vivere bene al dipendente il proprio tempo». Edifici che lo stesso giudice ha definito «magnifici». Ma questa utopia, adesso, si scontra con le accuse di omicidio e di lesioni colpose. Come se la Olivetti fosse stata un’azienda che, come tante altre, trascurò la sicurezza sul lavoro. Non è un caso Eternit perchè, a differenza di quanto avvenuto con la multinazionale svizzera a Casale Monferrato, i pm non contestano il disastro ambientale o reati dolosi. Ad essere chiamati in causa sono le figure che fra il 1963 e il 1999 ebbero incarichi di responsabilità: non presero tutti i provvedimenti necessari, o li presero in ritardo; solo nel 1987, per esempio, i tecnici rilevarono la presenza di amianto in alcuni muri. Ma per l’entourage di De Benedetti questa impostazione è «basata su ipotesi che non si fondano nè sulla realtà processuale nè sulla realtà storica dell’azienda».

Amianto – Rinviati a giudizio dirigenti di Olivetti – 19 dicembre 2014

03 gennaio 2016 http://www.corriere.it/cronache/16_gennaio_03/amianto-vagoni-ferroviari-condanna-sei-assoluzioni-be7968c0-b1f1-11e5-829a-a9602458fc1c.shtml

Amianto nei vagoni ferroviari Condanna dopo sei assoluzioni

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Una ditta piemontese deve risarcire i familiari di un’operaia. Il rinvio a giudizio è del 2011. Ora il verdetto rimette in discussione altre undici morti sospette. Nella secolare fabbrica «Fratelli Magliola Antonio & Figli spa» a Santhià: tutta una vita a smontare (i vecchi) e rimontare (i nuovi) sedili e arredi e pannelli dei vagoni dei treni. Con le polveri d’amianto, contenutovi nelle coibentazioni, che a distanza di 20/30 anni hanno iniziato a mietere i propri nefasti effetti. Già sei procedimenti non erano approdati ad alcunché, e gli ultimi due, che per la morte di tre lavoratori si erano conclusi con l’assoluzione dei titolari della fabbrica, sembravano aver chiuso ogni prospettiva per i 400 operai che vi lavoravano nel 1981-1983, cioè nel periodo più critico.

http://video.corriere.it/che-cos-mesotelioma-come-si-riconosce/25ee0b32-f7b8-11e3-8b47-5fd177f63c37

Ma a cavallo di Natale al Tribunale penale dhttps://youtu.be/HH5aR-97SyMi Vercelli una sentenza-pilota ha ritenuto che la morte il 5 ottobre 2010 della operaia Maria Casulli 54 anni, al lavoro nella fabbrica di Santhià per metà della propria esistenza, fosse riconducibile al causato dall’esposizione certa e protratta all’amianto in violazione del dpr 303 del 1956 sulla sicurezza. La sentenza di condanna per omicidio colposo ha dunque rilievo non tanto per le pene che infligge (6 mesi con sospensione condizionale ai titolari Maurizio e Paolo Magliola, e assoluzione di Liliana Magliola e dell’ing. Carlo Mosca), quanto per il diritto al risarcimento che riconosce alle sorelle parti civili Filomena e Paola Casulli (quantificabile in separata sede civile), e per le prospettive che riapre ai parenti di altri undici lavoratori pure morti di mesotelioma.

L’impresa, fallita proprio quest’anno, dal 1909 costruiva veicoli ferroviari. Negli anni ‘70 l’aggiudicazione di una grossa commessa delle Ferrovie dello Stato l’aveva reindirizzata sulla riparazione e carpenteria degli scompartimenti dei treni. La signora Casulli aveva cominciato a lavorare in fabbrica a 25 anni nel 1981, e vi era rimasta sino al febbraio 2009 come addetta allo smontaggio e montaggio di arredi sui vagoni, e poi come addetta alle pulizie e alla mensa. La sentenza del giudice Marco Dovesi (contro la quale la difesa farà appello) ha dunque ritenuto – specie sulla scorta del perito Pietro Barbieri – che l’azienda avesse colposamente non informato l’operaia né dei rischi ai quali era esposta, né dei modi di prevenirli o delle protezioni da adottare. Non sarebbero state ad esempio confinate le aree di lavoro a contatto con l’amianto, sicché pure chi non vi lavorava finiva esposto alle fibre disperse anche dall’impianto di ventilazione e di riscaldamento in un unico ambiente privo di separazioni fra i vari reparti.

Morti sul lavoro nel 2015  dal 1° gennaio al 31 dicembre

Fonte: http://cadutisullavoro.blogspot.it

SONO 678 I MORTI PER INFORTUNI SUI LUOGHI DI LAVORO DALL’INIZIO DELL’ANNO CONTRO I 661 DELL’INTERO 2014 +2,6%ERANO 637 NELL’INTERO 2008 +6,1%

I MORTI SUL LAVORO NON SONO AUMENTATI SOLO QUEST’ANNO, MA NON SONO MAI CALATI DAL 2008. Se l’INAIL vede aumentare i morti QUEST’ANNO per la prima volto dopo 10 anni il motivo è che quest’anno è emerso parte del lavoro nero e che molte Partite Iva che l’inail non conteggiava tra i propri morti per infortuni, hanno visto trasformare il loro lavoro con contratti Jobs act, che sono assicurati a questo Istituto. Anche la Legge Fornero ha inciso sul fenomeno, sono aumentati i morti sul lavoro che hanno più di 60 anni. Sono oltre il 30% di tutti i morti. Con le morti sulle strade e in itinere si superano i 1380 morti complessivi (stima minima). Nell’intero 2014 sui luoghi di lavoro sono stati 661 Occorre tener presente che nelle statistiche delle morti sul lavoro lo Stato considera morti sul lavoro anche i lavoratori che muoiono sulle strade e in itinere e che tantissime categorie come per esempio le Partite Iva Individuali, Vigili del Fuoco, Poliziotti, Carabinieri, lavoratori in nero, pensionati in agricoltura e tanti altri non rientrano tra i morti per infortuni monitorati dall’INAIL. Valutando i dati INAIL relativi ai primi 10 mesi del 2015 risulta che le morti denunciate per infortuni in occasione di lavoro sono state 729 (compreso l’itinere 988), sui LUOGHI DI LAVORO, senza itinere, senza mezzo di trasporto e senza mezzo in itinere, sono state 509, noi ne abbiamo monitorate 589. Come negli anni precedenti solo una parte di queste morti assicurate all’INAIL verranno riconosciute come infortunio su lavoro, diversi contenziosi sono per le morti in itinere e non solo. Nelle statistiche dell’Osservatorio Indipendente di Bologna Il 30,7% dei morti sui luoghi di lavoro ha un’età superiore a 60 anni. Il 33,8% sono in agricoltura, di questi 138 sono stati schiacciati dal trattore, oltre il 20% sul totale di tutte le morti per infortuni. Praticamente un morto su 5 di tutte le morti sui luoghi di lavoro sono state provocate dal trattore (è così tutti gli anni). L’edilizia 23%. Oltre il 50% di tutte le morti per infortuni sono in queste due categorie. Gli stranieri sono l’11,% sul totale. La nazionalità con più vittime tra gli stranieri sono i romeni.

Situazione in Italia[1]

Come potete vedere da questa tabella ci sono regioni che hanno un andamento positivo, altre molto negativo. SONO ESCLUSI DA QUESTE TABELLE I MORTI PER INFORTUNI SULLE AUTOSTRADE, IN MARE E ALL’ESTERO (LAVORATORI D’IMPRESE ITALIANE). NOI SEPARIAMO QUESTE MORTI PER INFORTUNI DAI LAVORATORI MORTI IN IITINERE E SULLE STRADE PER NON FARE CONFUSIONE, LE CASISTICHE RICHIEDONO INTERVENTI DIVERSI E MIRATI. IN TOTALE SI SUPERANO I 1300 MORTI COMPLESSIVI. NOI MONITORIAMO TUTTI I MORTI SUI LUOGHI DI LAVORO, ANCHE QUELLI CHE L’INAIL NON MONITORA PER MON ESSERE ASSICURATI A QUESTO ISTITUTO

Uranio impoverito, morto il soldato che ricompose i resti
delle vittime di Nassiriya

http://www.corriere.it/cronache/15_dicembre_23/uranio-morto-militare-che-ricompose-resti-vittime-nassiriya-d0861a58-a973-11e5-8f07-76e7bd2ba963.shtml

Aveva ricomposto i corpi dilaniati dei colleghi vittime dell’attentato di Nassiriya del 12 novembre 2003, lavorando a 40 gradi all’ombra per restituire i resti alle famiglie. È morto martedì sera a 43 anni in un ospedale a Verona, il primo maresciallo incursore dell’Aeronautica Militare, Gianluca Danise, veterano di tante missioni all’estero, Kosovo, Albania, Eritrea, Afghanistan, Iraq e Gibuti. A portarlo via un cancro, accusa Domenico Leggiero, dell’Osservatorio Militare, causato dall’esposizione all’uranio impoverito. Originario di Napoli, lascia la moglie e la figlia di un anno. 

Intervista ha Gianluca Denise: http://www.huffingtonpost.it/2014/05/10/gianluca-denise-uranio-impoverito_n_5300819.html

Secondo le stime dell’Osservatorio, Danise è la vittima numero 321 dell’uranio impoverito. Lunedì era morto in provincia di Avellino un altro militare, L.A.: secondo la moglie aveva contratto la malattia per l’esposizione all’uranio durante le numerose missioni all’estero cui aveva partecipato.

Non è escluso che il male che lo ha stroncato si sia sviluppato in Kosovo. «Vedevamo gli americani e ci chiedevamo perché girassero bardati a quel modo — aveva raccontato Danise in un’intervista al quotidiano L’Arena —. Sembravano marziani. Sembravano personaggi di quei film tipo Virus. Avevano attrezzature per maneggiare i materiali di cui noi non disponevamo. Non ci siamo mai chiesti perché loro fossero così equipaggiati, pensavamo fossero loro a esagerare. Dopo il Kosovo, al rientro dalla seconda missione che ho fatto in Eritrea, cominciai a leggere i giornali e mi si gelò il sangue. Era l’epoca in cui si iniziava a parlare dell’uranio impoverito. Speravo di non essere tra gli sfortunati. Invece nel 2010 è toccato anche a me. È partito tutto da un mal di orecchie e mi si è stravolta la vita».

Strazianti, ma al tempo stesso colme d’amore indirizzato alla famiglia, le parole lasciate nel suo diario online che raccontano la sua malattia: “Ho paura di morire e non poter dare un futuro a mia moglie e a mia figlia…

Morti sul lavoro nel 2015

Dal 1° gennaio al 20 dicembre 2015 – 

Fonte: http://cadutisullavoro.blogspot.it/

Dall’inizio dell’anno sono morti sui luoghi di lavoro 670 lavoratori, con le morti sulle strade e in itinere si superano i 1350 morti complessivi.

Nell’intero 2014 sui luoghi di lavoro sono stati 661

Trasmissione del 10/12/2015 – RAI2 – TG2 INSIEME H.09:30 – “La sicurezza sul posto di lavoro”

Carlo Soricelli – “una puntata sulle morti sul lavoro veramente interessante e credo molto istruttiva su questo fenomeno. Io ho espresso liberamente le mie opinioni”

Il primo osservatorio nato in Italia che monitora in tempo reale le morti per infortunio sul lavoro.

Fondato dal metalmeccanico in pensione e pittore Carlo Soricelli per ricordare Antonio Schiavone, Roberto Scola, Angelo Laurino, Bruno Santino, Rocco Marzo, Rosario Rodinò, Giuseppe Demani. Sono i sette giovani operai della ThyssenKrupp di Torino, morti nella notte del 5/6 dicembre 2007.

http://cadutisullavoro.blogspot.it/

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Per non dimenticare….

Nella notte fra il 5 e il 6 dicembre 2007  sette operai dello stabilimento di Torino muoiono investiti da una fuoriuscita di olio bollente in pressione che aveva preso fuoco. I loro nomi erano: Antonio Schiavone, Giuseppe Demasi, Angelo Laurino, Roberto Scola, Rosario Rodinò, Rocco Marzo, Bruno Santino.

Una poesia in memoria dei sette lavoratori della Thyssenkrupp morti nel 2007 a Torino

Il cuore rimasto in Fabbrica

anche adesso che ho raggiunto la pensione

Sognavamo il cielo ma da decenni è sempre più lontano

Il silenzio e la solitudine circondano la mia Fabbrica

e tutte le fabbriche d’Italia

La classe operaia non è più centrale

e il paradiso è diventato inferno

di fiamme di fuoco e d’olio bruciato

di operai sfiniti che fanno notizia solo quando diventano torce umane

Operai sfruttati come non è successo mai
Il silenzio e la solitudine circondano la mia Fabbrica
e tutte le fabbriche d’Italia
Anche il nostro bravo Presidente
urla instancabile le morti sul lavoro
ma anche le sue sono urla impotenti
Addio Compagni di fatica, di sogni e d’ideali
Bagnati dalle nostre lacrime riposate in pace.

http://cadutisullavoro.blogspot.it/

carlo.soricelli@gmail.com

Carlo Soricelli facebook: http://www.facebook.com/profile.php?id=1122566828

Abbiamo deciso di dedicare questo osservatorio indipendente anche al grande giornalista Santo Della Volpe scomparso da poco. Da quando è aperto, abbiamo constatato quanto ha fatto per far comprendere agli italiani le vere dimensioni delle tragedie degli infortuni sul lavoro, del dramma dei familiari che hanno perso così tragicamente un loro Caro, delle morti provocate dall’amianto e di tutte le problematiche del mondo del lavoro. Grazie Santo

Il Giudice Raffaele Guariniello conclude il suo lavoro per raggiunti limiti d’età. L’Osservatorio Indipendente di Bologna rende omaggio a un grande italiano e a uno strenuo difensore della legalità e dei diritti dei lavoratori

Raffaele Guariniello[1]

 Morti sul lavoro nel 2015

Dal 1° gennaio al 5 dicembre 2015 – 

Fonte: http://cadutisullavoro.blogspot.it/

Dall’inizio dell’anno sono morti sui luoghi di lavoro 652 lavoratori, con le morti sulle strade e in itinere si superano i 1300 morti complessivi.

Situazione in Italia[1]

Come potete vedere da questa tabella ci sono regioni che hanno un andamento positivo, altre molto negativo. SONO ESCLUSI DA QUESTE TABELLE I MORTI PER INFORTUNI SULLE AUTOSTRADE, IN MARE E ALL’ESTERO (LAVORATORI D’IMPRESE ITALIANE). NOI SEPARIAMO QUESTE MORTI PER INFORTUNI DAI LAVORATORI MORTI IN IITINERE E SULLE STRADE PER NON FARE CONFUSIONE, LE CASISTICHE RICHIEDONO INTERVENTI DIVERSI E MIRATI. IN TOTALE SI SUPERANO I 1300 MORTI COMPLESSIVI. NOI MONITORIAMO TUTTI I MORTI SUI LUOGHI DI LAVORO, ANCHE QUELLI CHE L’INAIL NON MONITORA PER MON ESSERE ASSICURATI A QUESTO ISTITUTO

Grafico degli ultrasessantenni morti sui luoghi di lavoro[1]

Occorre ricordare ai visitatori che nel grafico sono segnalati solo i morti sui LUOGHI DI LAVORO. Se si aggiungono i morti sulle strade e in itinere considerati dallo Stato come tali si superano già i 1150 morti complessivi

2015 – Morti sul lavoro, è una strage

Fonte: http://www.inca.it/Archivionews/DettaglioNotizia.aspx?guid=%7BB337910D-A5D0-4A4C-984B-FC9B49923235%7D&utm_source=dlvr.it&utm_medium=facebook

E’ una strage che si profila nitida attraverso l’elaborazione degli ultimi dati sulle morti sul lavoro  nel nostro Paese. Un’analisi spietata che fa emergere un incremento della mortalità del 16 per cento nei primi 10 mesi del 2015 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Ed è proprio innanzi a questa drammatica proiezione che il Presidente dell’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro Vega Engineering sottolinea che è indispensabile ed urgente la diffusione di un “drastico cambiamento culturale”.

“Un itinerario che deve cominciare dalle Istituzioni attraverso forti campagne di sensibilizzazione e maggiori controlli. Anche i datori di lavoro devono, però, contribuire comportandosi realmente come buoni padri di famiglia – spiega – e non solo perché ciò è richiesto nella Giurisprudenza. La domanda che ogni giorno si dovrebbero porre è: cosa posso fare per aumentare i livelli di sicurezza e salute dei lavoratori?”.

Questa è la premessa per ridimensionare una vera e propria piaga nazionale che, nell’ultima mappatura dell’Osservatorio mestrino (sulla base di dati Inail), parla di 729 vittime rilevate in occasione di lavoro da gennaio ad ottobre 2015. Vale a dire 101 decessi in più dello scorso anno con un incremento del 16 per cento. “Stiamo parlando di 729 famiglie distrutte – continua  – di cui ci si dimentica già dopo pochi giorni dall’accaduto”.

Una situazione che precipita e in cui, complice la crisi, l’intervento degli enti di controllo come gli Spisal, diventa sempre meno frequente. “Un’altra fragilità italiana sul fronte della sicurezza sul lavoro riguarda anche gli infortuni ‘non mortali’ – ha commentato il procuratore torinese Raffaele Guariniello, innanzi ai dati dell’Osservatorio –  perché  nelle aule dei tribunali italiani arriva solo il 10 per cento degli infortuni verificatisi in ambiente di lavoro. Una sottovalutazione davvero pericolosa per un Paese che sta vedendo allarmanti incrementi di mortalità sul lavoro”.

Intanto, in Italia è la Lombardia a detenere il triste primato del numero di vittime registrate in occasione di lavoro (108); seguono: la Campania (73), la Toscana (65), il Lazio (62), l’Emilia Romagna (62), il Veneto (59), la Sicilia (53), il Piemonte (52). E poi ancora: la  Puglia (47), le Marche (24), l’Abruzzo (21), l’Umbria (20), il Trentino Alto Adige (17), Calabria e Liguria (14), Sardegna (11), Molise e Friuli Venezia Giulia (10) Basilicata (9).

Osservando, poi, i settori più colpiti dall’emergenza, si scopre che quello delle Costruzioni conta ancora il  maggior numero di vittime (sono 98, pari al 13,4 per cento del totale).
Sempre quarantenni e cinquantenni i lavoratori più spesso coinvolti dagli infortuni mortali.

“La spiegazione a questo dato, purtroppo ricorrente nelle nostre indagini – sottolinea la rilevazione di venga Engineering – è che spesso la lunga esperienza lavorativa porta ad un abbassamento del livello di attenzione e quindi ad una ridotta percezione del rischio. E questo accade soprattutto nei casi in cui non si è mai stati vittima di alcun infortunio”.
Inoltre le donne che hanno perso la vita nei primi 10 mesi dell’anno in occasione di lavoro sono state 36. Gli stranieri deceduti sul lavoro sono 115 pari al 15,7 per cento del totale.
A livello provinciale è, invece, Roma a guidare la triste classifica con 37 morti bianche, seguita da: Milano (32), Napoli (28), Bari (23), Brescia (20), Torino (19). Gli infortuni mortali avvenuti in itinere in Italia da gennaio a ottobre 2015 sono stati 259.

Il proprietario della casa in ristrutturazione è responsabile della sicurezza degli operai.

Fonte:  http://www.amblav.it/news/il+proprietario+della+casa+in+ristrutturazione+%C3%A8+responsabile+della+sicurezza+degli+operai._6359.aspx

La Quarta sezione Penale della Corte di Cassazione, con sentenza 36581/2009, ha stabilito che chi utilizza, per ristrutturare il proprio appartamento un operaio e non un’impresa specializzata è tenuto al rispetto delle norme antinfortunistiche ed alla vigilanza sulla sicurezza del lavoratore, ed in caso di morte di quest’ultimo rischia una condanna per omicidio colposo.

Il proprietario dell’immobile non si era rivolto infatti al titolare di una ditta specializzata ma aveva incaricato dei lavori un operaio dipendente in mobilità di un’altra impresa. I giudici di merito avevano ritenuto che, non essendovi un rapporto di subordinazione tra il committente e l’operaio, il proprietario dell’immobile non poteva essere considerato responsabile della violazione delle norme Antinfortunistiche, e per questo lo avevano assolto dall’accusa di omicidio colposo. Contro la sentenza di appello il Procuratore Generale presso la Corte di Appello di Bari aveva proposto ricorso in Cassazione, sostenendo che il committente fosse comunque responsabile di “culpa in eligendo” e quindi tenuto alla vigilanza della sicurezza del lavoratore.

La Suprema Corte, accogliendo il ricorso ed annullando la sentenza con rinvio, ha rilevato che i giudici di appello non avevano tenuto conto che i committenti responsabili di “culpa in eligendo” sono titolari di una posizione di garanzia, ignorando che, “nell’ambito degli obblighi di attuazione e rispetto delle prescrizioni di prevenzione degli infortuni, il committente i lavori è responsabile, qualora manchi in concreto un appaltatore fornito della capacità tecnica e professionale per assumersi la responsabilità dell’attuazione generale delle misure antinfortunistiche”, i giudici di merito, in particolare, non hanno preso in considerazione il fatto che il proprietario aveva commissionato i lavori di parziale ristrutturazione dello stabile di sua proprietà, in particolare di rifacimento del tetto, ad un operaio benché questi non fosse titolare di un impresa edile ma dipendente in mobilità di altra impresa, né disponesse dei mezzi necessari per eseguire le opere, tanto che le attrezzature erano di un nipote dello stesso, e questo imponeva una verifica della circostanza che il proprietario “avendo commissionato un lavoro pericoloso, dovesse o meno vigilare affinché le opere da realizzare fossero poste in essere in condizioni di sicurezza, nel rispetto nella norma antinfortunistica”(nel caso in questione, i lavori commissionati erano pericolosi in quanto venivano eseguiti a circa 15 metri dal suolo, senza adottare alcuna precauzione per evitare cadute dall’alto, come la predisposizione di una impalcatura).

La sentenza ha affermato un importante principio in tema di sicurezza nei luoghi di lavoro, imponendo a chiunque si avvalga del lavoro di operai l’obbligo di vigilare la loro sicurezza: infatti, in mancanza di una impresa specializzata e, conseguentemente, di un direttore dei lavori e di un responsabile della sicurezza, a maggior ragione l’obbligo di vigilare sul rispetto delle norme antinfortunistiche grava sul committente, unico responsabile della sicurezza degli operai che seguono i lavori nell’immobile di sua proprietà.

Amianto alla Scala, per la morte degli operai indagati quattro ex sindaci di Milano

06 novembre 2015 – Fonte: http://milano.repubblica.it/cronaca/2015/11/06/news/amianto_alla_scala_per_la_morte_degli_operai_indagati_4_ex_sindaci_tognoli_pillitteri_borghini_formentini-126770089/

144028949-fd83e0eb-6727-472d-b7d9-c7dc3aca9c94[1]Invito a comparire della Procura per Tognoli, Pillitteri, Borghini, Formentini. Sotto inchiesta anche l’ex sovrintendente Fontana. Tra i decessi che si sospettano essere dovuti al materiale killer anche quello del soprano Edith Martelli. Il Teatro alla Scala Quattro ex sindaci di Milano sono indagati con altre sette persone per omicidio colposo e lesioni colpose per sette casi di morte e altri di malattia dovuta all’amianto al Teatro alla Scala. La procura ha notificato inviti a comparire a Carlo Tognoli, Paolo Pilliteri, Giampiero Borghini e Marco Formentini. Sotto inchiesta anche Carlo Fontana, sovrintendente dal 1990 al 2005, Silvano Cova e Angelo Sala, direttori degli allestimenti tra il 1991 e il 1992.

Gli indagati non avrebbero rimosso l’amianto dal celebre lampadario della salone principale e dagli altri locali del Piermarini. Sarebbe stato inoltre disatteso l’obbligo di censimento di tutte le parti di amianto previsto dalla normativa del 1992. Tutto l’amianto presente del teatro è stato definitivamente rimosso con i lavori di ristrutturazione eseguiti dall’archistar Mario Botta tra il 2002 e il 2004. Allo stato attuale non c’è più nessun rischio né per il personale né per il pubblico.

 La Vicenda è quella dei lavoratori, attrezzisti, macchinisti, tecnici manutentori, che tra gli anni Settanta e Ottanta hanno lavorato nel Teatro alla Scala, si sono ammalati e hanno respirato morte. Tra i casi, quello dell’uomo del sipario, tirato su e giù per 27 anni, morto per un mesotelioma pleurico. O anche quello del vigile del fuoco, rimasto trent’anni dietro le quinte e i teli intrisi di veleni. Tra le morti che, stando all’ipotesi accusatoria, sarebbero state causate dalla presenza di amianto all’interno del teatro, ci sarebbero anche quella del soprano Edith Martelli e di un falegname.

Cantieri Expo, il rapporto segreto dell’Inail

Fonte: http://www.ilgiorno.it/milano/infortuni-cantieri-expo-1.899823

Milano, 29 aprile 2015 –  2011 a oggi si sono verificati 111 infortuni negli appalti di Expo (che comprendono il sito, il villaggio, le passerelle, la Zara-Expo, la Darsena e le Vie d’acqua), con una media di 22 giorni di prognosi. Solo sei superavano i 40 giorni. E nessuna morte bianca

Ma non dimentichiamo l’operaio di 21 anni, caduto da un ponteggio nel cantiere della Tangenziale est esterna di Milano, opera necessaria per la viabilità dell’evento ma non direttamente collegata a Expo spa nella gestione dei lavori.

Ricordo che tutti i dati sono  tratti dal Blog : http://cadutisullavoro.blogspot.it/

Carlo Soricelli facebook – http://www.facebook.com/profile.php?id=1122566828

Il primo osservatorio nato in Italia che monitora in tempo reale le morti per infortunio sul lavoro. Fondato il 1° gennaio 2008

Fondato dal metalmeccanico in pensione e pittore Carlo Soricelli per ricordare Antonio Schiavone, Roberto Scola, Angelo Laurino, Bruno Santino, Rocco Marzo, Rosario Rodinò, Giuseppe Demani. Sono i sette giovani operai della ThyssenKrupp di Torino, morti nella notte del 5/6 dicembre 2007. Dall’Osservatorio sono registrati e archiviati in appositi file i morti sui luoghi di lavoro del 2008/2009/2010/2011/2012/2013/2014/2015.

Campania – Borse di studio ai figli dei morti sul lavoro

Fonte: http://cadutisullavoro.blogspot.it/

Carlo Soricelli facebook – http://www.facebook.com/profile.php?id=1122566828

venerdì 6 novembre 2015

La replica del Ministro Martina alla mia lettera al Manifesto. Sicurezza in agricoltura, la replica del ministro Martina

Lettere Sicurezza in agricoltura, la replica del ministro Martina Maurizio Martina Pubblicato 5.11.2015, 22:04
Cara diret­trice, ritengo oppor­tuno rispon­dere alla let­tera di Carlo Sori­celli pub­bli­cata mar­tedì scorso sul Suo gior­nale, inti­to­lata «L’Expo e il trattore». Al di là dei toni, stu­pi­sce infatti che il nostro impe­gno per garan­tire con­di­zioni sicure di lavoro, por­tato avanti in que­sti mesi di governo, sia stato igno­rato pro­prio da chi si occupa in prima per­sona di que­ste tema­ti­che. Eppure pre­ven­zione e sicu­rezza sono al cen­tro della nostra azione politica. Con la Legge di sta­bi­lità, infatti, abbiamo rea­liz­zato una misura strut­tu­rale insieme a Inail. Con 45 milioni di euro nel 2016 e 35 milioni di euro per ogni anno a par­tire dal 2017 incen­ti­viamo il rin­novo delle mac­chine agri­cole, pun­tando su tec­no­lo­gie inno­va­tive, sicure e soste­ni­bili, con l’obiettivo di favo­rire il miglio­ra­mento delle con­di­zioni di salute e sicu­rezza nei luo­ghi di lavoro. Con l’istituzione di un fondo spe­ci­fico, presso l’Inail, ver­ranno finan­ziati gli inve­sti­menti per l’acquisto o il noleg­gio con patto di acqui­sto di mac­chine o trat­tori agri­coli e forestali. Sem­pre per soste­nere l’ammodernamento della mec­ca­niz­za­zione nelle aree rurali, attra­verso i Pro­grammi di svi­luppo rurale regio­nali, saranno messi a dispo­si­zione, fino al 2020, più di un miliardo di euro da inve­stire in sistemi inno­va­tivi per le imprese, con un con­tri­buto che va da un minimo del 40% a un mas­simo del 50%. Inter­venti non banali con cui vogliamo alzare gli stan­dard di sicu­rezza. Anche sul fronte pre­ven­zione, que­stione cru­ciale, abbiamo messo in campo azioni mirate. La revi­sione perio­dica, ad esem­pio, per cui abbiamo fir­mato con il Mini­stero delle infra­strut­ture un decreto che colma final­mente una lacuna dell’ordinamento legi­sla­tivo in mate­ria. Non capi­sco poi il ten­ta­tivo di con­fon­dere la que­stione sicu­rezza con Expo, che è stata un’esperienza irri­pe­ti­bile per il set­tore e tutto il Paese, con rica­dute posi­tive sia in ter­mini di imma­gine che eco­no­mi­che, che rac­co­glie­remo anche nel medio e lungo periodo. Così come è stata una piat­ta­forma di con­fronto glo­bale sui prin­ci­pali temi dell’agroalimentare, com­preso appunto il pro­blema sicu­rezza a cui abbiamo dedi­cato nume­rosi approfondimenti. Que­sti incon­tri sono la base per aprire un’ulteriore e più ampia discus­sione su que­ste tema­ti­che e met­tere in atto un deciso cam­bia­mento che fac­cia della cul­tura della sicu­rezza lo scopo pri­ma­rio di una società più moderna e civile. Per arri­vare a tutto ciò serve l’impegno di tutti e non certo pole­mi­che di qualcuno. Cor­dial­mente, Mau­ri­zio Mar­tina, Mini­stro delle poli­ti­che agri­cole ali­men­tari e forestali
Replica: Io non cerco polemiche ma sono anni che mi occupo di queste tragedie senza riuscire a smuovere chi ci governa, ad impegnarsi su queste tragedie e finalmente il Ministro Martina, dopo quasi due anni risponde su queste tragedie degli agricoltori schiacciati dal trattore. Sono stati 152 nel 2014 e nel 2015 abbiamo già superato i 120. Abbiamo sollecitato una campagna informativa sulla pericolosità del mezzo a febbraio 2014 e a febbraio 2015, sapendo bene che entro pochi giorni sarebbe ricominciata la strage. Ma purtroppo non abbiamo ottenuto nessuna risposta. Basterebbe poco a far diminuire il numero di morti, che va combattuta con l’informazione e con fondi per mettere in sicurezza i vecchi trattori. Speriamo che adesso cominci a interessarvi veramente a queste tragedie. Noi non avevamo nessun pregiudizio verso il Governo Renzi e scrivevamo quando si è insediato “sarà giudicato dai fatti”. I fatti hanno dimostrato che da quando governa i morti sul lavoro sono constantemente aumentati. Il jobs act, la Legge Fornero, stanno producendo questi risultati. Come fa un assunto con questi contratti a opporsi alla richiesta di svolgere lavori pericolosi senza correre il rischio di essere licenziato? L’abolizione dell’articolo 18 anche sul fronte della Sicurezza provocherà ulteriori tragedie. E poi come si fa a far svolgere lavori pericolosi a lavoratori che hanno più di sessant’anni che non ha più riflessi pronti e acciacchi che gli impediscono di essere reattivo in caso di pericolo. Tra l’altro pericoloso per se e per gli altri? Certo che i toni della lettera sono alterati, ma come si fa a non esserlo quando vedi da parte di chi ci governa questa indifferenza verso la vita di chi lavora? Carlo Soricelli curatore dell’Osservatorio Indipendete di Bologna morti sul lavoro E poi io svolgo un lavoro volontario da otto anni e non sono pagato da nessuno, mentre il Ministro lo è dagli italiani.
Fonte:http://cadutisullavoro.blogspot.it
Lettera al Presidente Matteo Renzi
Egregio Sig. Presidente Matteo Renzi stia sereno
Egregio Sig. Presidente Matteo Renzi, oggi è morto un altro lavoratore coinvolto nell’esplosione della fabbrica di fuochi d’ artificio a Modugno in provincia di Bari, sono così diventati 10 i morti: è la strage sul lavoro più grave anche rispetto a quella della ThyssenKrupp del 2007. L’Osservatorio indipendente di Bologna morti sul lavoro http://cadutisullavoro.blogspot.it è nato il 1° gennaio 2008 proprio per ricordare quel gravissimo episodio avvenuta poche settimane prima. Quella di Modugno è probabilmente la più grave strage di lavoratori avvenuta in Italia dal dopoguerra dopo quella del 1987 dell’Elisabetta Montanari, la strage su una nave nel Porto di Ravenna, dove morirono 13 lavoratori, di cui diversi in nero, come nella Fabbrica di Modugno . Ma non abbiamo sentito da Lei una parola di solidarietà, se non di circostanza, per questa immane tragedia. A oggi 29 luglio 2015, dall’inizio dell’anno sono morti sui LUOGHI DI LAVORO 379 lavoratori, erano 352 il 29 luglio del 2008, 368 il 29 luglio del 2014, 345 il 29 luglio del 2013 quando governava lo “stai sereno” Enrico Letta”. Come vede, il suo avvento alla guida del Paese certi risultati li ha ottenuti: sicuramente quello di aumentare il numero dei morti sul lavoro che non sono mai stati così tanti da quando l’Osservatorio è stato aperto. Leggi come la Fornero e il Jobs act, l’abolizione dell’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori per i nuovi assunti, provocano un inasprimento di questo fenomeno vergognoso. Era logico che precarizzare la vita di tutti i nuovi assunti conducesse a questo aumento. Chi mai più ha il coraggio d’opporsi, se corre il rischio d’essere licenziato, anche alla mancata Sicurezza sui luoghi di lavoro e a ordini “anche velati” impartiti per lo svolgimento dei lavori pericolosi? Il Jobs act e l’abolizione dell’articolo 18 tolgono salario e dignità e riducono chi lavora a una condizione di schiavitù permanente. No, a Lei non si può certo dire che soffre “di annuncite”. I risultati da Lei ottenuti contro i diritti e la Sicurezza dei lavoratori in poco più di un anno sono stati devastanti, risultati che fanno vergognare anche industriali che vedono il loro lavoro come un contributo alla Società. Ma stia sereno, ci sono ancora tante Feste dell’Unità a cui potrà rinunciare a partecipare per non essere sommerso da una montagna di fischi. Carlo Soricelli curatore dell’Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro

Morti sul lavoro nel 2015

Fonte: http://cadutisullavoro.blogspot.it/

Dal 1° gennaio al 18 novembre 2015

Dall’inizio dell’anno sono morti sui luoghi di lavoro 634 lavoratori, con le morti sulle strade e in itinere si superano i 1280 morti complessivi (stima minima).

martedì 17 novembre 2015

Ennesima tragedia all’ILVA di Taranto
Taranto 18 novembre 2015. E’ morto schiacciato da un grosso tubo Cosimo Martucci di 49 anni. Come capita quasi esclusivamente nelle grandi aziende sono i lavoratori che sono dipendenti di aziende appaltatrici a morire per infortuni. Se si analizzano i casi degli ultimi anni si scopre questo. Le ragioni dovrebbro scoprirle i magistrati che indagano su queste tragedie e le responsabilità dovrebbero essere anche e soprattutto della ditta che appalta il lavoro.Sembrano lavoratori di serie B, che hanno contratti e stipendi diversi, probabilmente in tanti sono precari che lavorano senza avere la Sicurezza dei dipendenti diretti e quindi sottoposti a ogni tipo di ricatto, anche sulla Sicurezza. ma non so se anche questo caso rientra in quest logica. Anche il sindacoto riesce a far poco verso queste forme di lavoro che spesso sono create appositamente per rompere l’unità dei lavoratori.
L’INAIL ha riconosciuti nel 2014 complessivamente 662 morti sul lavoro, di questi il 52% sono morti in itinere e sulle strade ma le denunce per infortuni mortali sono state 1107. Noi abbiamo registrato nel 2014 ben 661 morti sui luoghi di lavoro (tutti documentati) se si aggiungono i morti sulle strade e in itinere si sono superati l’anno scorso i 1300 morti. I morti per infortuni sui luoghi di lavoro da noi registrati non sono mai stati così tanti da quando il 1° gennaio 2008 è stato aperto l’Osservatorio. In questi otto anni di monitoraggio delle vittime i morti per infortunio si sono solo trasferiti dall’INAIL ad altre categorie, sono aumentati i morti in nero, in grigio, ma soprattutto nelle Partite Iva individuali. Ma perché questa enorme differenza? L’INAIL occorre ricordarlo ancora una volta, registra le morti solo dei propri assicurati e in tantissimi non lo sono. Sta a noi che svolgiamo un lavoro volontario, senza interesse di nessun tipo far conoscere anche questo aspetto ai cittadini italiani.

Morti sul lavoro nel 2015

Dal 1° gennaio al 1° novembre 2015

Dall’inizio dell’anno sono morti sui luoghi di lavoro 590 lavoratori, con le morti sulle strade e in itinere si superano i 1200 morti complessivi (stima minima)

30 ottobre 2015
Trattori killer, un’altra morte: schiacciato 19enne. E’ emergenza sicurezza in agricoltura
Sempre in Toscana. Ancora un’altra volta, la diciannovesima. Si chiamava Constantin Litia il ragazzo che ha perso la vita schiacciato dal trattore a Civitella Marittima. Ma di incidenti sul lavoro di questo tipo ne accadono troppi in tutta Italia.

sabato 31 ottobre 2015

Altri tre edili morti oggi. Due in provincia di Caserta e il terzo in provincia di Siracusa

venerdì 30 ottobre 2015

Strage continua. Se nove lavoratori morti sul lavoro in due giorni

Morti sul lavoro nel 2015

Fonte: http://cadutisullavoro.blogspot.it/

Dal 1° gennaio al 17 ottobre

Dall’inizio dell’anno sono morti sui luoghi di lavoro 558 lavoratori.

Con le morti sulle strade e in itinere si superano i 1150 morti complessivi (stima minima). Occorre tener presente che nelle statistiche delle morti sul lavoro lo Stato considera morti sul lavoro anche i lavoratori che muoiono sulle strade e in itinere e che tantissime categorie come per esempio le Partite Iva Individuali, Vigili del Fuoco, Poliziotti, Carabinieri, lavoratori in nero, pensionati in agricoltura e tanti altri non rientrano tra i morti per infortuni monitorati dall’INAIL. Nel 2015 le denunce per infortuni sul lavoro tra gli assicurati di questo Istituto dall’inizio dell’anno al 31 agosto sono state complessivamente 752 (cliccare su Facebook Ufficio Stampa INAIL). Queste morti comprendono anche i morti sulle strade e in itinere. Di queste 752 vittime 343 sono morte senza mezzo di trasporto (su luoghi di lavoro).

Comaparazione morti sui luoghi di lavoro tra gli ultrasessantenni

Occorre ricordare ai visitatori che nel grafico sono segnalati solo i morti sui LUOGHI DI LAVORO. Se si aggiungono i morti sulle strade e in itinere considerati dallo Stato come tali si superano già i 1150 morti complessivi

Fondo per i figli delle vittime di incidenti mortali sul lavoro, la proposta di legge del consigliere regionale Marciano

dalla Campania un grande esempio di civiltà Un fondo regionale per il sostegno socio-educativo, scolastico e formativo dei figli delle vittime di incidenti mortali sul lavoro: è quanto prevede la proposta di legge illustrata stamattina dal consigliere regionale del Partito Democratico e Questore alle Finanze dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale della Campania, Antonio Marciano, alla VI Commissione consiliare permanente – Politiche Sociali, Istruzione e Cultura, Ricerca Scientifica. La proposta di legge è in favore di figli di genitori deceduti a seguito d’incidente sul lavoro, residenti in Campania al momento dell’evento, e dà diritto al rimborso di “tutte le spese per l’iscrizione e la frequenza a servizi socio-educativi per la prima infanzia, scuole d’ogni ordine e grado, pubbliche, pareggiate, parificate e private legalmente riconosciute, ivi comprese università e corsi di formazione professionale”, si legge nel testo.

Fonte: UNIONESARDA.IT

Indagine: un morto sul lavoro su cinque causato da trattore

Un decesso su 5 di tutte le morti sui luoghi di lavoro è stato causato da un trattore.

E’ quanto emerge da un’indagine dell’Osservatorio Indipendente di Bologna resa nota in occasione della seconda giornata di lavori della 16esima edizione di Ambiente Lavoro, salone dedicato alla promozione della sicurezza e del benessere nei luoghi di lavoro“.

“Dall’inizio del 2015 – fa notare – le vittime sui luoghi di lavoro in Italia sono state 553”.

Se a queste si aggiungono quelle avvenute sulle strade e in itinere, il numero sale a 1.100. Il 32,5% delle morti sui luoghi di lavoro è avvenuto in agricoltura.

Di questi, 116 sono stati schiacciati dal trattore, oltre il 20% sul totale di tutte le morti per infortuni”.

Morti sul lavoro 2015

Fonte: http://cadutisullavoro.blogspot.it/

MORTI SUI LUOGHI DI LAVORO NEL 2015

1 gennaio/29 settembre: Sono 513 i morti sui luoghi di lavoro e oltre 1050 se si aggiungono i morti sulle strade e in itinere.

martedì 22 settembre 2015: Mamma mia queste tragedie dell’inciviltà non hanno mai fine. registriamo la morte sui luoghi di lavoro di altri sei lavoratori

Altri sei lavoratori sono morti sui luoghi di lavoro tra ieri e oggi. Due sono morti in Sicilia: un meccanico in provincia di Palermo è stato travolto dall’auto su cui stava lavorando, mentre in provincia di Ragusa è morto annegato un lavoratore che lavorava su una piattaforma. In Toscana un autotrasportare è stato travolto dal carico del suo tir, mentre un altro (che non segnaliamo a carico della Regione Toscana) è morto sull’A1 in questa regione. In provincia di Cosenza è morto un edile cadendo dal secondo piano di un’abitazione. Un altro edile è morto in provincia di Ascoli Piceno travolto dal terreno di uno scavo. Incredibile la sequenza di morti di quest’anno.

Strage continua, già 104 gli agricoltori schiacciati dal trattore dall’inizio dell’anno.

Cremona 20 settembre 2015: Un giovane in provincia di Cremona è morto fulminato dopo giorni d’agonia, mentre un agricoltore è morto schiacciato dal trattore in provincia di Vicenza. Sono già 47 i lavoratori morti sui LUOGHI DI LAVORO a settembre e oltre 100 se si aggiungono i morti sulle strade e in itinere.

Fonte: http://cadutisullavoro.blogspot.it/

1 gennaio/10 settembre: infortuni sul lavoro di cui 466 morti sui luoghi di lavoro e oltre 940 sulle strade e in itinere

Sono 61 i morti anche in agosto mentre lavorano.

28 agosto 2015 – Anche tra ieri e oggi ci sono stati 5 morti sui luoghi di lavoro. Nelle province di varese, Modena, Viterbo, Savona e sull’A3 nei pressi di Cosenza. Nel varesotto è un giovane di 20 anni a morire in un cementificio cadendo dalla rampa di un ascensore, lascia un bambino di un anno. E’ un marocchino di 44 anni a morire sullA3, mentre come ogni giorno c’è un agricoltore che muore schiacciato dal trattore, questa volta in provincia di Viterbo, Nella provincia di Modena è morto un 74enne cadendo da una scala mentre potava un albero. Sono 61 i morti dall’inizio di agosto

mercoledì 9 settembre 2015

Fonte: http://cadutisullavoro.blogspot.it/

Nove morti sui luoghi di lavoro in questi ultimi giorni

9 settembre 2015 –  In questi due giorni sono morti 9 lavoratori in diverse regioni italiane. Ma è la Siclia con 5 morti a pagare un grande contributo di sangue. Tragedia collettiva questa mattina alle 11 nel polo petrolchimico di Priolo Gargallo (ENI) in provincia di Siracusa: Sono morti Michele Assente e Salvatore Pizzollo due operai dell’indotto poco più che trentenni. Stavano effettuando lavori di manutenzione quando sembra siano caduti in un pozzetto. Il magistrato ha già disposto il sequestro dell’area. Purtroppo proprio in questi giorni mi aspettavo delle morti collettive, le statistche mi dicevano questo, Queste morti multiple si verificano in un lasso di tempo abbastanza prevedibile se si analizzano i dati raccolti. Il problema è riuscire a individuare almeno la categoria, ma per ora è ancora impossibile, almeno per quanto riguarda la mia preparazione informatica che è molto scarsa. Poco tempo fa ci eravamo anche raccomandati per l’indotto nelle grandi aziende, che non verificano a sufficienza la preparazione e la professionalità dell’azienda a cui appaltano il lavoro. Anche il Sindacato non tiene conto a sufficienza di questa lacuna. A morire nelle grandi aziende sono soprattutto artigiani dell’indotto. L’ho scritto e riscritto e speriamo che prima o poi faccia breccia. Le altre morti sui luoghi di lavoro a Palermo, Campobasso, Messina e Perugia. Sull’ A 4 due morti.

09 settembre 2015

Fonte: http://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/sicilia/priolo-incidente-al-polo-petrolchimico-cadono-in-pozzetto-morti-due-operai_2132557-201502a.shtml

 Incidente al polo petrolchimico Cadono in pozzetto: morti due operai

Due operai trentenni di un’azienda metalmeccanica dell’indotto sono morti nel polo petrolchimico di Priolo Gargallo, nel Siracusano. I due, di Melilli, stavano effettuando lavori di manutenzione quando sembra siano caduti in un pozzetto. In attesa dei rilievi per accertare le cause dell’incidente il magistrato ha disposto il sequestro dell’area.

09 settembre 2015

Malore tra le viti, muore bracciante

Arcangelo De Marco, 42 anni. era in coma da oltre un mese dopo essere crollato tra i campi. De Marco si era sentito male nella campagne del Metapontino, in provincia di Matera il 5 agosto scorso. ………..

FONTE: http://www.corriere.it/cronache/15_settembre_09/capolarato-malore-muore-bracciante-pd-sel-vittima-caporalato-a14cbb58-5710-11e5-a580-09e833a7bdab.shtml

Sono 61 i morti anche in agosto mentre lavorano.

28 agosto 2015 – Anche tra ieri e oggi ci sono stati 5 morti sui luoghi di lavoro. Nelle province di Varese, Modena, Viterbo, Savona e sull’A3 nei pressi di Cosenza. Nel varesotto è un giovane di 20 anni a morire in un cementificio cadendo dalla rampa di un ascensore, lascia un bambino di un anno. E’ un marocchino di 44 anni a morire sullA3, mentre come ogni giorno c’è un agricoltore che muore schiacciato dal trattore, questa volta in provincia di Viterbo, Nella provincia di Modena è morto un 74enne cadendo da una scala mentre potava un albero. Sono 61 i morti dall’inizio di agosto

Morti SUL LAVORO nel 2015

23 agosto 2015

Fonte: http://cadutisullavoro.blogspot.it

Dall’inizio dell’anno sono morti sui luoghi di lavoro 422 lavoratori, con le morti sulle strade e in itinere si superano gli 830 morti complessivi (stima minima). Altro che cali delle morti per infortuni sul lavoro, si sono solo trasferiti in categorie non tutelate direttamente dall’INAIL e dallo Stato Italiano.

http://omaggioaimortiusullavoro.blogspot.it/

“FIORI RECISI” Questo blog è dedicato ai familiari dei morti sul lavoro conosciuti in questi anni. Sono vasi di fiori dedicati e firmati col nome della vittima. Ci sono anche pagine dei loro cari che parlano del loro “fiore reciso”. Consiglio a tutti d’andarlo a vedere. Quello che scrivono i familiari delle vittime è commovente e le opere.

Morti sul lavoro nel 2015

24 luglio 2015

Fonte: http://cadutisullavoro.blogspot.it/

Dall’inizio dell’anno sono morti sui luoghi di lavoro 366 lavoratori, con le morti sulle strade e in itinere si superano i 720 morti complessivi (stima minima) . Erano 355 lo stesso giorno del 2014.

Morti per infortuni sui luoghi di lavoro nelle regioni italiane per ordine decrescente delle morti.

Lombardia 44. Toscana 40. Veneto 34. Campania 26. Sicilia 23 Lazio (22). Piemonte19. Puglia 19 . Emilia-Romagna 18. Marche 12. Trentino-Alto Adige 12. Liguria 10. Abruzzo 13. Umbria 9. Friuli-Venezia Giulia 7. Sardegna 7. Molise 7Calabria 5. Basilicata 4. Valle D’Aosta 0

24 luglio 2014 – Fonte Ansa – http://www.ansa.it/puglia/notizie/2015/07/24/esplosione-in-fabbrica-nel-barese4-morti-e-6-feriti-_68794c67-81e6-43b5-af53-575a6d3476c5.html

Esplode fabbrica di fuochi d’artificio a Modugno: 6 morti e 10 feriti

E’ di sei morti e una decina di feriti, cinque dei quali in gravi condizioni, il bilancio dell’esplosione avvenuta nella fabbrica di fuochi pirotecnici Bruscella, a Modugno

Forte esplosione nella ditta di fuochi pirotecnici BRUSCELLA di Modugno. La zona è transennata. Una nube di fumo avvolge la zona. Si teme per la sorte dei dipendenti. Forse 4 le vittime. FOTO ANSA/LUCA TURI

 

15 luglio 2015 – Morti sul lavoro nel 2015

Fonte:   http://cadutisullavoro.blogspot.it/

Dall’inizio dell’anno sono morti sui luoghi di lavoro 329 lavoratori, con le morti sulle strade e in itinere si superano i 650 morti complessivi (stima minima) .

 

Fonte: http://milano.corriere.it/notizie/cronaca/15_luglio_15/amianto-pirelli-11-condanne-omicidio-colposo-aggravato-498fc28e-2ace-11e5-8eac-aade804e2fe2.shtml

Amianto, Pirelli: 11 condanne
per omicidio colposo aggravato

Si è concluso con 11 condanne a pene tra i 3 e i 7 anni e 8 mesi di reclusione il processo a carico di altrettanti ex dirigenti della Pirelli imputati in relazione a 24 casi di operai morti o che si sono ammalati di forme tumorali a causa dell’amianto, dopo avere lavorato negli stabilimenti milanesi della Pirelli. ….

7 MAGGIO 2015 Chiediamo uno

SCIOPERO GENERALE CONTRO LE MORTI SUL LAVORO

SINDACATI DIMOSTRATE SENSIBILITA’ VERA

 6 maggio 2015 – Fonte: http://cadutisullavoro.blogspot.it

Chiediamo uno Sciopero Generale, anche se solo simbolico, contro le morti sul lavoro e soprattutto di mobilitarvi per la carneficina degli agricoltori schiacciati dal trattore che sono stati già sette in questi primi giorni di maggio, di cui 3 solo ieri e 18 in aprile. E questo nonostante Renzi, Poletti e Martina siano stati avvertiti a febbraio dell’imminente strage, come del resto a febbraio del 2014, anno in cui ne morirono schiacciati dal trattore ben 152 Chiedevo loro di fare almeno una campagna informativa sulla pericolosità del mezzo. A Bologna, ma anche in altre città in tanti il 1° maggio abbiamo portato il lutto al braccio contro le morti sul lavoro che sono già complessivamente sui luoghi di lavoro 210 dall’inizio dell’anno e oltre 300 con le morti sulle strade e in itinere. Sono stanco di contare i morti e vedere l’indifferenza da parte di chi ci governa e non solo. Chiedo a CGIL, CISL, UIL, e a tutti i sindacati di base uno Sciopero Generale anche se solo di un’ora contro questa tragedie, oppure di far portare il lutto al braccio per un giorno. Ricordiamo che nel 2014 c’è stato un aumento delle morti sui luoghi di lavoro di oltre il 12,5% rispetto al 2013. Anche se vogliono far credere di costanti cali inesistenti se si monitorano tutte le morti sul lavoro e non solo gli assicurati INAIL. In questo momento superiamo dall’inizio dell’anno addirittura i morti per infortuni dello stesso giorno del 2014 e anche del 2008, nonostante la perdita di milioni di posti di lavoro. A noi dell’Osservatorio e a tutti gli amici che da diverse parti d’Italia mi segnalano le vittime non bastano più sindacati che si scandalizzano dopo che le tragedie siano avvenute. Sono un iscritto alla SPI CGIL, non posso comunque rimanere più iscritto a questo sindacato se non s’interessa complessivamente di queste tragedie e di lamentarsi, dopo, quando ci sono tragedie particolarmente agghiaccianti o ricorrenti nello stessa provincia. Tra l’altro voglio ricordare che oltre il 30% di tutte le morti per infortuni sul lavoro sono di lavoratori che superano i 60 anni. Agghiacciante come la morte dell’ agricoltore che è rimasto schiacciato sotto il trattore per giorni, prima che un parente se ne accorgesse. Come iscritto al sindacato e curatore dell’Osservatorio Indipendente di Bologna che monitora senza nessun interesse di sorta e come volontario le morti sul lavoro dal 1° gennaio 2008, dopo la tragedia della ThyssenKrupp di Torino che ha visto morire così tragicamente ben 7 operi. Il sindacato mandi un segnale forte e indichi uno sciopero generale unitario contro queste tragedie. Anche questi aumenti delle morti sono dovuti al Jobs act , al lavoro precario e in nero e alla legge Fornero che ha costretto a rimanere a lavorare persone anziane con riflessi poco pronti anche in mansioni pericolose. Carlo Soricelli curatore dell’Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro. Risvegliate almeno voi le coscienze di chi ci governa

http://cadutisullavoro.blogspot.it

Morti sul lavoro nel 2015

14 giugno

Fonte : http://cadutisullavoro.blogspot.it/

Dall’inizio dell’anno sono morti sui luoghi di lavoro 271 lavoratori, con le morti sulle strade e in itinere si superano i 550 morti complessivi (stima minima) . Occorre tenere presente che nelle statistiche delle morti sul lavoro lo Stato considera morti sul lavoro anche i lavoratori che muoiono sulle strade e in itinere e che tantissime categorie e lavoratori in nero non rientrano nelle statistiche ufficiali. Sta a noi che svolgiamo un lavoro volontario fare conoscere questo aspetto ai cittadini italiani. TENIAMO SEMPRE PRESENTE QUESTO ASPETTO QUANDO PARLIAMO DI QUESTE TRAGEDIE CHE SI TENDONO SEMPRE A SOTTOVALUTARE.

MORTI SUI LUOGHI LAVORO NELLE REGIONI E PROVINCE ITALIANE, I MORTI SULLE AUTOSTRADE E ALL’ESTERO NON SONO SEGNALATI A CARICO DELLE REGIONI.

Continua senza interruzioni la strage di agricoltori schiacciati dal trattore

trattore ribaòtato[1]

Chieti 13 Giugno 2015  E’ morto schiacciato dal trattore Giovanni Bellisario, di 70 anni, di Rocca San Giovanni

Taranto venerdì 12 giugno 2015: E’ MORTO DOPO 4 GIORNI D’AGONIA L’OPERAIO DELL’ilva DI TARANTO INVESTITO DA UNA COLATA DI GHISA

12 giugno 2015:  Ancora tre morti sui luoghi di lavoro. Un imbianchino è morto nel comasco mentre tinteggiava una parete esterna di una casa. in provincia di Brindisi un edile è caduto da un’impalcatura. un altro agricoltore è morto schiacciato dal trattore in provincia di Vicenza. sono già 27 dal giorno dell’inaugurazione dell’EXPO e 57 dall’inzio dell’anno.

ThyssenKroup – ennesima beffa per i famigliari delle vittime

Dicembre 2007, nell’azienda della multinazionale tedesca ThyssenKrup scoppio un’ ‘incendio che uccise 7 operai, l’azienda venne punita con le pene che variavano dai 9 anni e otto mesi, ai 6 anni e otto mesi di carcere. Ora la Corte d’Assisi d’appello di Torino, al termine di un breve processo, ha ritoccato al ribasso le pene, a secondo delle  posizioni adesso le pene oscillano  fra i quattro e i diciotto mesi.

Comprensibile la rabbia dei famigliari delle vittime, “vergogna” le grida dei parenti delle vittime al termine della lettura della sentenza.  

124-morti-bianche-per-cassazione-datore-lavoro-e-sempre-responsabile-anche-se-delega-ad-altri-i-controlli-sulla-sicurezza

Fonte:http://it.wikipedia.org/wiki/Eternit

Storia: Nel 1901 l’austriaco Ludwig Hatschek brevetta il cemento-amianto, un materiale che egli stesso chiamò Eternit – con riferimento al latino aeternitas, «eternità», per rimarcarne la sua elevata resistenza. Un anno dopo Alois Steinmann acquista la licenza per la produzione e apre nel 1903 a Niederurnen le Schweizerische Eternitwerke AG

Nel 1955 nasce lo stabilimento di Eternit Siciliana, tra Priolo Gargallo e Augusta in Sicilia, chiuso nel 1993. Altri stabilimenti si trovavano a Casale Monferrato, Cavagnolo (Torino), Broni (Pavia) e Bari.

A partire dal 1984 le fibre di amianto vengono sostituite da altre fibre non cancerogene. Nel 1994 l’ultimo tubo contenente asbesto lascia la fabbrica. La commercializzazione di Eternit contenente cemento-amianto è cessata in Italia tra il 1992 e il 1994.

L’Eternit e l’amianto

Negli anni sessanta, ricerche mostrarono come la polvere di amianto, generata dall’usura dei tetti e usata come materiale di fondo per i selciati, provoca asbestosi e una grave forma di cancro, il mesotelioma pleurico. Eternit e Fibronit continuarono tuttavia a produrre manufatti sino al 1986, con drammatiche conseguenze per la salute degli operai.

A Casale Monferrato lo stabilimento disperdeva la polvere di amianto nell’ambiente circostante. Avendo la malattia un periodo di incubazione di circa 30 anni, coloro i quali risiedevano nelle zone intorno alla fabbrica negli anni ’80 corrono tutt’oggi rischi per la salute: ad esempio, tra il 2009 e il 2011 sono stati registrati 128 nuovi casi di persone ammalate. Nella provincia di Alessandria si contano circa 1.800 morti per esposizione ad amianto.

Fonte: http://cadutisullavoro.blogspot.it/

Carlo Soricelli facebook http://www.facebook.com/profile.php?id=1122566828

Una poesia in memoria dei sette lavoratori della Thyssenkrupp morti nel 2007 a Torino

Il cuore rimasto in Fabbrica

anche adesso che ho raggiunto la pensione

Sognavamo il cielo ma da decenni è sempre più lontano

Il silenzio e la solitudine circondano la mia Fabbrica

e tutte le fabbriche d’Italia

La classe operaia non è più centrale

e il paradiso è diventato inferno

di fiamme di fuoco e d’olio bruciato

di operai sfiniti che fanno notizia solo quando diventano torce umane

Operai sfruttati come non è successo mai

Il silenzio e la solitudine circondano la mia Fabbrica

e tutte le fabbriche d’Italia

Anche il nostro bravo Presidente

urla instancabile le morti sul lavoro

ma anche le sue sono urla impotenti

Addio Compagni di fatica, di sogni e d’ideali

Bagnati dalle nostre lacrime riposate in pace.

Morti sul lavoro 2015

9 maggio 2015

Dall’inizio dell’anno sono morti sui luoghi di lavoro 211 lavoratori, con le morti sulle strade e in itinere si superano i 410 morti complessivi. Solo in aprile ne sono morti sui luoghi di lavoro 76. Occorre tenere presente che nelle statistiche delle morti sul lavoro per lo Stato sono considerati morti sul lavoro anche i lavoratori che muoiono sulle strade e in itinere e che tantissime categorie e lavoratori in nero non rientrano nelle statistiche cosiddette ufficiali. TENIAMO SEMPRE PRESENTE QUESTO ASPETTO QUANDO PARLIAMO DI QUESTE TRAGEDIE CHE SI TENDONO SEMPRE A SOTTOVALUTARE.

http://cadutisullavoro.blogspot.it/

LA STRAGE DI AGRICOLTORI SCHIACCIATI DAL TRATTORE E’ INARRESTABILE E CHI CI GOVERNA NON S’INTERESSI A QUESTE TRAGEDIE. Già morti 40 agricoltori schiacciati dal trattore nel 2015,. Più altri due agricoltori con altri mezzi agricoli, Come nel 2014 abbiamo mandato a febbraio una mail a Renzi, Poletti e Martina avvertendoli dell’imminente strage, chiedendo loro di fare una campagna informativa sulla pericolosità del mezzo, senza naturalmente ottenere nessuna risposta. Foto con il lutto al braccio per il 1° maggio.

1 MAGGIO 2015

1-maggio-con-il-lutto-al-braccio-copia[1]

MORTI SUL LAVORO 2015

Fonte: Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro

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11 aprile 2015

Dall’inizio dell’anno sono morti sui luoghi di lavoro 157 lavoratori e lavoratrici, con le morti sulle strade e in itinere si superano i 300 morti complessivi.

11 aprile – Pessano con Bernago – Cantiere TEEM (Tangenziale Est Esterna di Milano)

Milano: cantiere ''Arco Teem''

Tragedia nei cantieri della Teem: muore giovane operaio

Un volo di dieci metri cadendo dal ponteggio che stava smontando. Una caduta fatale: il ragazzo avrebbe sbattuto la testa e sarebbe morto sul colpo.

La tragedia ha colpito a Milano, sabato intorno alle 13, un giovanissimo operaio clarense, Klodian Elezi di soli 21 anni, origini albanesi ma residente con tutta la famiglia da tanti anni nella cittadina bresciana.

Klodian era un dipendente della Iron Master di Bergamo, e stava lavorando all’imbocco di una galleria nei pressi del futuro casello di Pessano con Bornago lungo i cantieri della Teem, la futura tangenziale esterna milanese. Dalle prime ricostruzioni il giovane non avrebbe avuto l’imbracatura di sicurezza.
Una parte dell’area è ora stata posta sotto sequestro dai Carabinieri di Vimercate, che insieme ai tecnici dell’Asl avrebbero rilevato delle irregolarità nel cantiere.“

Marzo 2015

Fonte: Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro

http://cadutisullavoro.blogspot.it/

Sono morti dall’inizio dell’anno sui luoghi di lavoro 90 lavoratori e lavoratrici, con le morti sulle strade e in itinere si superano i 180 morti.

giovedì 12 marzo 2015 –  CINQUE LAVORATORI MORTI SUI LUOGHI DI LAVORO IN DUE GIORNI, due stranieri sono morti in edilizia in Toscana

Dioppps difesa diritti inviolabili[1]

Entro marzo ci sarà la prima manifestazione nazionale di DIOPPPS a Bologna , torniamo a far diventare protagonisti i lavoratori

PARTECIPA ANCHE TU. BASTA DELEGHE TORNA PROTAGONISTA MANIFESTO DIOPPPS

Disoccupati-Impiegati-Operai-pensionati-partite Iva-Precari-studenti

Fonte: Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro http://cadutisullavoro.blogspot.it/

MORTI SUL LAVORO 2015

MORTI SUL LAVORO IN ITALIA NEL 2015

26 Febbraio sono 65 i morti sui luoghi di lavoro dall’inizio dell’anno

Primo Maggio con il lutto al braccio[1]

Fonte: Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro

Morti sul lavoro nel 2015

MORTI SUL LAVORO IN ITALIA NEL 2015

14 Febbraio sono 50 i morti sui luoghi di lavoro dall’inizio dell’anno

1-maggio-ingrandito--con-il-lutto-al-braccio-copia[1]


Eternit – Scandalosa sentenza Eternit

Migliaia di morti per le polveri d’amianto, ma  la CASSAZIONE ha annullato per prescrizione la sentenza del giugno 2013 dove la CORTE D’APPELLO di Torno aveva condannato a 18 anni l’unico imputato il miliardario svizzero SCHMIDHEINY.   

2200 morti, 700 malati a causa del contatto con l’amianto. Tutti dipendenti della multinazionale a Casale Monferrato, Cavagnolo, Ruberia e Bagnoli

2012 la sentenza di primo grado: 16 anni a Stephan Schmidheiny  (ex presidente del consiglio di amministrazione, Louis De Cartier de Marchienne (Direttore dell’azienda degli anni ’60.

2013 aumenta la pena da 16 a 18 anni ma nel frattempo il secondo imputato Lous De Cartier  è morto lasciando come unico imputato Sthephan Schmidheiny

Fonte: http://cadutisullavoro.blogspot.it

19 novembre 2014 – Morti per infortuni sul lavoro

Sono 586 dall’inizio dell’anno. Sui luoghi di lavoro sono già stati superati i morti dell’intero 2013 (570). Se si aggiungono i morti sulle strade e in itinere si superano i 1180 morti sul lavoro complessivi. Siamo già a +9.6 % sui luoghi di lavoro rispetto allo stesso giorno del 2013. Se si aggiungono i “diversamente assicurati” che non appaiono mai nelle statistiche delle morti sul lavoro di categorie con assicurazioni proprie, diverse dall’INAIL, pensiamo si arriva a questo numero impressionante di vittime, ma per molte ragioni è impossibile avere un numero certo di vittime sulle strade, soprattutto di lavoratori con Partita IVA individuale che sono classificati come “morti per incidenti stradali”, mentre stavano lavorando o erano in itinere. Questa categoria con diversi milioni di lavoratori è trattata in modo vergognoso, non solo se hanno un infortunio grave, ma anche quando si ammalano. Le morti sui luoghi di lavoro che segnaliamo sono tutte documentate.

Fonte: http://cadutisullavoro.blogspot.it

05 novembre 2014 – Morti per infortuni sul lavoro

Sono 558 dall’inizio dell’anno i morti sui luoghi di lavoro (oltre 1100 con i morti sulle strade e in itinere) +11,8 % sui luoghi di lavoro rispetto allo stesso giorno del 2013 e rispetto allo stesso giorno del 2008 anno d’apertura dell’Osservatorio + 0,4% questo nonostante la perdita di milioni di posti di lavoro. Se si aggiungono i “diversamente assicurati” che non appaiono mai nelle statistiche delle morti sul lavoro di categorie con assicurazioni proprie, diverse dall’INAIL, pensiamo si superino i 1100 morti ma per molte ragioni è impossibile avere un numero certo di vittime sulle strade, soprattutto di lavoratori con Partita IVA individuale che sono classificati come “morti per incidenti stradali”, mentre invece stavano lavorando o erano in itinere. Ma le morti sui luoghi di lavoro che segnaliamo sono tutte documentate.

Morti all’ex Montedison………………

Condanne a dieci dei dodici manager ……………………………….

 per un maggiore approfondimento vistare sito: http://gazzettadimantova.gelocal.it/mantova/cronaca/2014/10/13/news/processo-montedison-domani-la-sentenza-1.10108698#gallery-slider=1-10116807

Fonte: http://cadutisullavoro.blogspot.it

10 ottobre 2014 – Morti per infortuni sul lavoro

Sono 518 dall’inizio dell’anno i morti sui luoghi di lavoro (oltre 1000 con i morti sulle strade e in itinere) +11 % rispetto allo stesso giorno del 2013. Se si aggiungono i “diversamente assicurati” che non appaiono mai nelle statistiche delle morti sul lavoro di categorie con assicurazioni proprie, diverse dall’INAIL, pensiamo si altre centinaia di morti ma per molte ragioni è impossibile avere un numero certo di vittime sulle strade, soprattutto di lavoratori con Partita IVA individuale che sono classificati come “morti per incidenti stradali”, mentre invece stavano lavorando o erano in itinere. Ma le morti sui luoghi di lavoro che segnaliamo sono tutte documentate.

Fonte: http://cadutisullavoro.blogspot.it

8 ottobre 2014  – Morti per infortuni sul lavoro

Sono dall’inizio dell’anno 513 i morti sui luoghi di lavoro (oltre 1000 con i morti sulle strade e in itinere) +11 % rispetto allo stesso giorno del 2013. Se si aggiungono i “diversamente assicurati” che non appaiono mai nelle statistiche delle morti sul lavoro di categorie con assicurazioni proprie, diverse dall’INAIL, pensiamo si altre centinaia di morti ma per molte ragioni è impossibile avere un numero certo di vittime sulle strade, soprattutto di lavoratori con Partita IVA individuale che sono classificati come “morti per incidenti stradali”, mentre invece stavano lavorando o erano in itinere. Ma le morti sui luoghi di lavoro che segnaliamo sono tutte documentate

mercoledì 1 ottobre 2014

Intervista a Carlo Soricelli sulle morti sul lavoro dalla Iena Operaia

 
Carlo Soricelli
Ha aperto l’Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro il 1° gennaio 2008 pochi giorni dopo la tragedia della ThyssenKrupp di Torino, dopo aver visto che non era possibile trovare sul Web notizie in tempo reale sulle morti sul lavoro.
 
martedì 30 settembre 2014  – Anche oggi altri morti
Fonte: http://cadutisullavoro.blogspot.it/
 
Arezzo 30 settembre 2014 E’ morto Safet Sejfuli boscaiolo macedone di 33 anni. Il povero giovane è morto nel bosco di Pontenano comune di Talla, in Casentino. Sejfuli, era al lavoro con altri colleghi in un castagneto e per cause in corso di accertamento, sarebbe caduto in una scarpata e travolto da un masso di grandi dimensioni. A dare l’allarme sono stati i suoi colleghi. Sul posto si sono subito portati i sanitari del 118. Particolarmente difficili le operazioni di soccorso per via della zona impervia Un medico ed un infermiere sono stati calati con il verricello ed hanno raggiungo il boscaiolo, tentando inutilmente di rianimarlo. Purtroppo l’uomo era già morto.

Venerdì 3 ottobre 2014  – Morti sul lavoro dall’inizio dell’anno

Sono dall’inizio dell’anno 505 i morti sui luoghi di lavoro (oltre 1000 con i morti sulle strade e in itinere) +7,1 % rispetto allo stesso giorno del 2013. Se si aggiungono i “diversamente assicurati” che non appaiono mai nelle statistiche delle morti sul lavoro di categorie con assicurazioni proprie, diverse dall’INAIL, pensiamo si altre centinaia di morti ma per molte ragioni è impossibile avere un numero certo di vittime sulle strade, soprattutto di lavoratori con Partita IVA individuale che sono classificati come “morti per incidenti stradali”, mentre invece stavano lavorando o erano in itinere. Ma le morti sui luoghi di lavoro che segnaliamo sono tutte documentate.

Fonte : Carlo Soricelli – http://cadutisullavoro.blogspot.it/

e le morti continuano e scandaloso che non se parla 

MANTOVA 2 ottobre 2014 . E’ morto Calogero Vinciguerra operaio di 62 anni cadendo da una scala mentre dipingeva un cassone di un autoarticolato, cadendo con la schiena ha subito un infortunio mortale. L’operaio era salito su un piccolo ponteggio, intento a verniciare il cassone di un autoarticolato. Sono in corso gli accertamenti dei funzionari della medicina del lavoro dell’Asl, che trasmetteranno una relazione in Procura con la ricostruzione dell’infortunio.

 Grosseto 2 ottobre 2014 E’ morto schiacciato dal trattore anche un nobile proprietario di una vasta tenuta a Capalbio. Si tratta del barone Giovanni Sant Just de Teulada, La tragedia questo pomeriggio La vittima di 61 anni, originario di Roma ma residente a Capalbio nella propria azienda agricola aveva finito di lavorare i campi e stava tornando a casa quando la ruota del trattore è finita in un dislivello del terreno ribaltandosi. Il mezzo non essendo cabinato, lo ha schiacciato sotto il trattore. Il barone Sant Just de Teulada è la 134esima vittima morta così atrocemente e la cento14esima da quando il 28 febbraio 2014 abbiamo mandato una mail a Renzi , Poletti e Martina chiedendo loro di fare una campagna d’informazione contro la pericolosità del mezzo.


Muore un operaio, quest’anno oltre 600 vittime

Fonte: corriere della sera

Stazione ferroviaria di Portici-San Giorgio, durante i lavori di messa in sicurezza della stazione, è morto l’operaio Raffaele Di Francesco, 58 anni,  per il crollo di un solaio che ha investito l’operaio, ferendo 2 colleghi.

AL 30 LUGLIO 2014 (Dati INAIL) i morti sul lavoro nel 2014 erano 578. Oramai si sta raggiungendo i 600 morti.

L’Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro chiude per “INDIFFERENZA”

 Mercoledì 24 settembre 2014

Fonte: http://cadutisullavoro.blogspot.it

L’Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro chiude per “INDIFFERENZA” La tragedia di Adria, come poi avevamo già scritto, fa capire quanto conta anche sul piano della Sicurezza l’articolo 18. Il povero autista di 28 anni che è andato a scaricare l’acido solforico dentro la vasca, invece che a decantare dentro al silos, lo faceva perché quella era una prassi consolidata. Così si apprende dal telegiornale LA 7. Così facendo l’azienda non rispettava le normative e le specifiche inerenti alla sicurezza nel maneggiare sostanze così pericolose, che tra l’altro, se c’era un forte vento poteva andare ad uccidere anche fuori dallo stabilimento persone innocenti come i lavoratori che sono morti. Allora bisogna dire con la massima chiarezza che quei lavoratori sono stati uccisi da chi dirigeva l’azienda, dall’impossibilità di opporsi nell’eseguire lavori così pericolosi. Chi sta cercando anche in parlamento di togliere ai lavoratori anche il diritto, pena il licenziamento, d’opporsi ad eseguire lavori pericolosi per se e per gli altri diventerà per me responsabile morale di questi omicidi. Anche con l’articolo 18 ci sono stati tantissimi tentativi di licenziare lavoratori che si opponevano al mancato rispetto delle normative vigenti. Ma ci sono stati anche tanti reintegri perché i giudici potevano valutare se il licenziamento era giusto o ingiusto, se dietro al licenziamento c’era la volontà di colpire chi voleva solo che venissero rispettate le normative sulla Sicurezza che “appesantivano” il lavoro. Il caso di Adria non è isolato. Anche se si cerca d’occultare la realtà da parte della politica, della stampa e delle televisioni tutte in mano a chi sta cercando attraverso l’abolizione dell’articolo 18 di eliminare i sindacati scomodi in pochi anni, attraverso la mancanza d’iscritti, come sta capitando con i precari che non si possono esporre e manifestare il loro dissenso anche attraverso l’iscrizione ad un sindacato, i morti sui luoghi di lavoro non sono mai calati da quando il 1° gennaio 2008 ho aperto l’Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro. Anzi, addirittura sono aumentati del 5,9% rispetto al 24 settembre di quell’anno e dell’8,6% rispetto al 24 settembre del 2013. L’INAIL non dice bugie quando dice che c’è stato un forte calo in questi anni, ma dica chiaramente con un comunicato che monitora le morti solo tra i propri assicurati e che non inserisce tra le morti sul lavoro le vittime che ci sono tra quei milioni di lavoratori che non sono iscritti a questo istituto, e che addirittura lavorano in nero. Le partite iva individuali sono diventate milioni e non sono assicurate all’INAIL tanto per fare un esempio. Questo cosa significa? lo scrivo da anni, che i morti sui luoghi di lavoro non sono mai calati, che si sono solo “trasferiti” tra i precari, partite iva e lavoratori in nero e agricoltori. Chi nel parlamento ha uno spirito libero e ha soprattutto a cuore la salute, il benessere psicofisico di chi lavora dovrebbe riflettere molto su quello che si appresta a votare, se è favorevole all’abolizione dell’articolo 18 e non allargarlo anche agli altri lavoratori. Esiste anche la libertà di coscienza, che anzi, dovrebbe essere un obbligo morale, soprattutto da parte di chi ha preso i voti dei lavoratori, e non spiegando prima che andava a fare leggi per togliere loro i diritti acquisiti da oltre 40 anni. Dopo sei anni di monitoraggio e lavoro volontario e libero da ogni vincolo, sento una grande stanchezza. Stanco di lavorare senza ottenere nessun risultato come volontario tante ore al giorno, per far comprendere agli italiani questo fenomeno terribile, complesso e in crescita che sono le morti sul lavoro. Chiuderò questo osservatorio quest’anno, il 31 dicembre saranno sei anni completi di monitoraggio. Chiuderò l’Osservatorio per “Indifferenza”, è impossibile avere in questo paese una voce libera da qualsiasi vincolo, battersi contro interessi d’ogni tipo che ci sono anche su queste tragedie, e che coinvolge tutta la classe dirigente è peggio che scalare una montagna a piedi scalzi .
Carlo Soricelli curatore dell’Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro

Fonte: http://cadutisullavoro.blogspot.it

27 settembre 2014 –  Morti sul lavoro dall’inizio dell’anno

Sono 485 i morti per infortuni sui luoghi di lavoro dall’inizio dell’anno +7,1 % rispetto allo stesso giorno del 2013.


Ravenna – 25 settembre 2014

Schiacciati da una trave di cemento: due morti sul lavoro

Fonte:http://www.today.it/citta/schiacciati-trave-due-operai-morti-ravenna.html

Una tragedia scuote ancora una volta il mondo del lavoro: due persone sono morte travolte da un crollo di una trave di cemento, a Cotignola in provincia di Ravenna, nella sede della Madel Spa


Rovigo – 22 Settembre 2014

UN’ALTRA MORTE COLLETTIVA PERDONO LA VITA LAVORATORI IN PROVINCIA DI ROVIGO

 Fonte: http://cadutisullavoro.blogspot.it

 
Sale a 4 i numero di lavoratori morti nel’esplosione di una cisterna a Adria. La tragedia nella ditta che si occupa del trattamento dei rifiuti speciali, la Co.Im.Po .I lavoratori sono morti a causa delle inalazioni di acido solforico causato dallo scoppio di una cisterna. I vigili del fuoco, dopo aver bonificato il luogo dello scoppio della cisterna, hanno recuperato il corpo di un quarto operaio. Restano invece stabili, e gravi, le condizioni di un altro lavoratore trasportato in ospedale. Gli operai morti avrebbero tentato di soccorrere un compagno di lavoro che si era sentito male per primo, e che poi è deceduto, dopo uno sversamento di acido solforico avvenuto mentre stava pulendo un’autocisterna. Sarà aperto un fascicolo dalla procura della Repubblica di Rovigo. Le indagini, che dovranno stabilire la dinamica e le cause esatte della tragedia, sono coordinate dal sostituto procuratore di turno.

Fonte: http://cadutisullavoro.blogspot.it

22 settembre 2014 – Morti sul lavoro dall’inizio dell’anno

Sono 471 i morti per infortuni sui luoghi di lavoro dall’inizio dell’anno +6,8 % rispetto allo stesso giorno del 2013.

Categorie con più morti sul lavoro: Agricoltura 42% sul totale, con il 68% di queste morti causate dal trattore . Edilizia 23,6%. Industria 9,2. Autotrasporto 6,2%. Il 29% di tutti i morti sui luoghi di lavoro ha oltre 60 anni. l’11,25% sono stranieri. Il 50% di tutte le morti sui luoghi di lavoro sono concentrate in 5 regioni: Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna e Lazio.


 Fonte: http://cadutisullavoro.blogspot.it/

10 settembre 2014 – Morti sul lavoro dall’inizio dell’anno

Sono 440 i morti  per infortuni sui luoghi di lavoro dall’inizio dell’anno +7,1 % rispetto allo stesso giorno del 2013……..


Bari – mercoledì 10 settembre 2014

Cade da un tetto un lavoratore barese: E’ morto un muratore di 58 anni a Gioia del Colle

Il silenzio assassino della politica: Un altro agricoltore è morto schiacciato dal trattore

Vicenza – sabato 6 settembre 2014

Tragica fine di un operaio di 56 anni colpito da una cisterna che gli è caduto sulla testa


Fonte: http://cadutisullavoro.blogspot.it/

06 settembre 2014 – Morti sul lavoro dall’inizio dell’anno

Sono 432 i morti per infortuni sui luoghi di lavoro dall’inizio dell’anno +7,8 % rispetto allo stesso giorno del 2013. Se si aggiungono i “diversamente assicurati” che non appaiono mai nelle statistiche delle morti sul lavoro, tra questi i morti sulle strade, in itinere e di categorie con assicurazioni proprie, diverse dall’INAIL, pensiamo si superano complessivamente i 900 morti (stima minima), ma per molte ragioni è impossibile avere un numero certo di vittime sulle strade, soprattutto di lavoratori con Partita IVA individuale che muoiono sulle strade e che sono classificati come “morti per incidenti stradali”, mentre invece stavano lavorando o erano in itinere. Ma le morti sui luoghi di lavoro che segnaliamo sono tutte documentate.

Massa Carrara – Svizzera – sabato 6 settembre 2014

Anche oggi, altri due morti sui luoghi di lavoro

Taranto – Voghera – giovedì 4 settembre 2014

Anche oggi sono morti due lavoratori : all’ILVA di Taranto e a Voghera

mercoledì 3 settembre 2014

Due morti sul Lavoro in Puglia

Palermo – martedì 2 settembre 2014

Muore agricolo di 50 anni cadendo da un covone di fieno

Novara – lunedì 1 settembre 2014

E’ morto Daniele Indovino schiacciato da una pressa a soli 27 anni in un’officina meccanica in provincia di Novara.

Fonte: http://cadutisullavoro.blogspot.it/

Sono 409 i morti per infortuni sui luoghi di lavoro dall’inizio dell’anno +7,5 % rispetto allo stesso giorno del 2013. Se si aggiungono i “diversamente assicurati” che non appaiono mai nelle statistiche delle morti sul lavoro, tra questi i morti sulle strade, in itinere e di categorie con assicurazioni proprie, diverse dall’INAIL, pensiamo si superano complessivamente i 750 morti (stima minima), ma per molte ragioni è impossibile avere un numero certo di vittime sulle strade, soprattutto di lavoratori con Partita IVA individuale che muoiono sulle strade e che sono classificati come “morti per incidenti stradali”, mentre invece stavano lavorando o erano in itinere. Ma le morti sui luoghi di lavoro che segnaliamo sono tutte documentate.

Categorie con più morti sul lavoro: Agricoltura 42% sul totale, con il 68% di queste morti causate dal trattore . Edilizia 23,6%. Industria 9,2. Autotrasporto 6,2%. Il 29% di tutti i morti sui luoghi di lavoro ha oltre 60 anni. l’11,25% sono stranieri. Il 50% di tutte le morti sui luoghi di lavoro sono concentrate in 5 regioni: Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna e Lazio.

luglio 2012 a futura memoria se un evento come questo si tornerà a verificare.

LA MORTE ACCOMPAGNA TUTTI I GIORNI OPERAI E IMPIEGATI QUANDO ENTRANO NELLE VECCHIE FABBRICHE CHE NON RISPETTANO LE NORMATIVE ANTISISMICHE DEL 2005

Dopo il terremoto in Emilia risulta evidente che milioni di lavoratori rischiano di rimanere uccisi sotto capannoni obsoleti costruiti prima delle normative antisismiche del 2005. Fabbriche che possono venire giù come castelli di sabbia in caso di nuovi terremoti. Si sta facendo qualcosa per mettere in sicurezza questi luoghi di lavoro? E lo Stato che misure sta mettendo in campo per farli rendere conformi? Io credo che tutto stia finendo nel dimenticatoio. Se forti scosse capiteranno durante il giorno e non di notte come nel terremoto in Emilia, ci sarà una strage di lavoratori che sotto i tetti di quelle fabbriche ci lavorano


…………… Muore dopo 9 giorni ………..

Fonte : Corriere della sera 07/08/2014

Le sue condizioni si sono aggravate domenica e, per lui, dopo 9 giorni di strenua lotta, non c’è stato niente da fare. Enrico Ruscelli, 63 anni, autotrasportatore, caduto da un silo a Castelvetro sabato 26 luglio è morto nel reparto di rianimazione dell’Ospedale di Cremona: i traumi alla testa e al torace, che aveva subito precipitando da oltre cinque metri di altezza, non gli hanno lasciato scampo.


Tre operai travolti e uccisi da un treno mentre
lavoravano sulla linea ferroviaria, dramma a Gela

Giovedì 17 Luglio 2014 – Fonte: Leggo 

GELA (CALTANISSETTA) – Dramma sul lavoro in Sicilia dove tre persone sono morte in un incidente ferroviario.
Tre operai sono stati travolti e uccisi da un treno regionale mentre lavoravano ai binari della ferrovia Gela-Licata vicino Butera (Cl). Non è chiara la dinamica dei fatti. Sul posto ci sono i carabinieri di Gela. Gli operai di Rfi travolti e uccisi da un treno mentre lavoravano sui binari della ferrovia Gela-Licata vicino Butera (Cl) sono stati presi in pieno dal treno delle 17.50 Gela-Licata-Caltanissetta. Si occupavano di manutenzione dei binari in un tratto della ferrovia che è poco utilizzata. Sul treno c’erano due passeggeri che non sono feriti. Il macchinista è stato identificato dai carabinieri che lo sentiranno.


Finisce nei rulli trasportatori, Operaio muore dissanguato

Cremona: Ieri grave infortunio sul lavoro, alla acciaieria Isp di Spinadesco (Cremona).  L’operaio è Marco Rezzani, 44 anni, residente a Cava Manara (Pavia), promosso caporeparto da pochi mesi.  Il nastro trasportatore di un macchinario a rulli ha tranciato, all’altezza dell’ascella, il braccio sinistro.
A un tratto il cavo con il quale l’operaio teneva a tracolla la radio di servizio si è impigliato nei rulli e lo ha trascinato verso il nastro. E’ stato trovato dai  suoi compagni dopo una quindicina di minuti, ma oramai era troppo tardi e per l’operaio non c’era più niente da fare: aveva già perso molto sangue.

Amianto ISOCHIMICA, strage dimenticata….

Amianto ISOCHIMICA, strage dimenticata così furono mandati a morire gli operai.

Quindici operai morti, almeno 150 malati e un intero quartiere a rischio avvelenamento. È il tragico bilancio portato alla luce dall’inchiesta sull’Isochimica, l’azienda di Avellino dove negli anni ’80 i lavoratori erano assunti per rimuovere a mani nude la fibra killer dai treni. Perché oltre allo scandalo Eternit in Italia ci sono ancora centinaia di siti da bonificare e migliaia di persone che rischiano di essere contaminate.

Nei giorni scorsi la Procura di Avellino, con un provvedimento firmato dal procuratore capo Rosario Cantelmo e dai sostituti Elia Taddeo e Roberto Patscot, ha sequestrato con procedura d’urgenza le rovine dell’ex stabilimento perché – come riporta un decreto di sequestro lungo 126 pagine e notificato a 24 indagati – l’amianto abbandonato nell’area rappresenta ormai un gravissimo pericolo per la salute e l’incolumità pubblica. Le fibre possono in ogni momento liberarsi nell’aria, e raggiungere gli insediamenti abitativi che si affacciano sulla via di ingresso dell’opificio, e la scuola elementare a meno di cento metri in linea d’aria. Mentre a poco più di 200 metri c’è la stazione ferroviaria.

Tutti in pericolo, a cominciare dagli ex operai, che hanno lavorato, si legge in una consulenza medica dei professori Gualtiero Ricciardi e Umberto Moscato dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, “nell’assenza pressoché totale dei dispositivi di protezione individuale (quando presenti) e collettivi”. Con carenze clamorose nei sistemi di aspirazione, di abbattimento delle polveri, nelle strutture di decontaminazione. Terribili le conclusioni per i quasi 200 lavoratori che si sono avvicendati nello stabilimento: “E’ possibile affermare che per tutti i soggetti esposti sussiste pericolo di vita”. Il rischio è quello di contrarre mesoteliomi pleurici o peritonali, o un cancro al polmone. “Non è possibile escludere – si afferma nella relazione – l’insorgenza di neoplasie correlabili ad esposizione ad amianto anche in altri organi od apparati diversi”.

La bonifica trascinata in venti anni di ritardi ed inerzie si è rivelata poco più di una farsa. Non si è riusciti nemmeno a stabilire il numero preciso dei cubi di calcestruzzo e amianto stoccati sul piazzate. Trecento, secondo una relazione del 2002. Ben 347, secondo un documento dell’Arpac di due anni dopo. Che diventano 489 in un censimento del 2007, poi 509 in una tabella riassuntiva e 525 nelle conclusioni. Addirittura 681 secondo il dato di un medico messo a verbale di una riunione al Comune di Avellino nel giugno 2010. La spiegazione è tra le righe del decreto di sequestro: una fitta vegetazione, sviluppatasi con l’incuria della fabbrica, avrebbe nascosto per anni alcune centinaia di cubi. Così come è stata dimenticata l’esatta ubicazione di uno dei quattro punti di interramento dell’amianto. Gli operai non la ricordano con precisione, forse occultata da un fabbricato costruito successivamente.

Tra i 24 indagati ci sono il titolare di Isochimica, il management dell’azienda, funzionari comunali, Asl e Arpac che hanno sottovalutato la situazione. E i componenti di una vecchia giunta comunale del 2005, capeggiata dal sindaco Giuseppe Galasso, di cui faceva parte anche il deputato Sel Giancarlo Giordano. Sono accusati di aver deliberato la sospensione della procedura di bonifica ‘in danno’, affidandola alla curatela fallimentare di Isochimica senza ottenere da loro una reale assicurazione su modi, tempi, procedure e, soprattutto, garanzie finanziarie dell’intervento. La Procura è convinta che quella delibera sia stata approvata per liberare l’amministrazione comunale dai problemi finanziari connessi all’obbligo di bonificare e mettere in sicurezza l’area, che ricadeva sull’ente pubblico in caso di inerzia dei privati. La questione è stata di fatto “scaricata” su una curatela fallimentare che, a sua volta, era anch’essa priva di mezzi e fondi per bonificare, anche perché il suo scopo era diverso: recuperare risorse per soddisfare i creditori. Così l’amianto è rimasto lì. All’aria aperta, nei cubi lasciati a marcire.


Muore durante lavori in ‘nero’, proprietario simula incidente

Un operaio edile che lavorava in “nero” muore mentre stava effettua una ristrutturazione in un’abitazione e il committente, per evitare guai, ne simula la caduta da una scala in un’altra casa di sua proprietà. É successo sabato 24 maggio a Camposano, vicino a Napoli. A scoprire la messa in scena sono stati i carabinieri che oggi, al termine di indagini durate due giorni, hanno denunciato per frode processuale in concorso e, rispettivamente, per omicidio colposo e favoreggiamento, un uomo di 41 anni del posto (il proprietario dei due immobili) e uno di 43 anni di Cimitile (Benevento) che lo avrebbe aiutato. 

Smottamento in cantiere a Roma, morto un operaio

Ansa: Martedì 27 maggio 2014

 

 Un operaio è morto dopo essere stato travolto da uno smottamento in un cantiere edile a Roma. Inutili i tentativi dei sanitari di rianimarlo. La vittima, un italiano tra i 30 e i 35 anni che lavorava per una ditta in sub-appalto, era rimasta seppellita dalla terra all’interno di una buca di circa 2 metri e mezzo, assieme ad altri due operai che i vigili del fuoco sono riusciti a mettere in salvo. 

MORTI SUL LAVORO NEL 2014

16 gennaio Sono 19 i morti sui luoghi di lavoro dall’inizio dell’anno

 Situazione delle morti sul lavoro nel 2013.
Nel 2013 sono 571 i morti sui luoghi di lavoro, ma oltre 1300 se si aggiungono anche i decessi sulle strade e in itinere (stima minima).
 Gli agricoltori rappresentano con ben 210 decessi il 37% delle morti complessive; 138 sono stati schiacciati dal trattore e 66 hanno oltre 65 anni.
L’agricoltura è l’unico settore che risulta non in crisi in questi anni difficili e un notevole contributo all’economia lo forniscono anche questi anziani.
Nonostante la devastante crisi nel settore 137 decessi sono in edilizia, il 22% sul totale dei decessi.
Nella maggior parte dei casi si tratta di morti che assieme ai lavoratori con partita IVA individuale non sono inclusi nei dati statistici ufficiali e nemmeno tra gli infortunati. Inoltre spesso i lavoratori con partita Iva individuale ricorrono a polizze a bassi costi e in caso di grave infortunio o di morte le assicurazioni non garantiscono ai familiari o all’assicurato un giusto indennizzo o una pensione adeguata.
La terza categoria con più vittime è l’Industria, il 7,4% delle morti totali.

Fra qualche giorno sono 6 anni dal terribile incidente, ricordiamolo un’ attimo visto che non è servito ha niente e si continua à morire

  1. Nella notte fra il 5 e il 6 dicembre 2007 otto operai dello stabilimento di Torino furono investiti da un getto di olio bollente in pressione che prese fuoco. Sette morirono nel giro di un mese, mentre un altro operaio subì ferite non gravi. Critiche all’azienda furono sollevate da più parti, sia perché alcuni degli operai coinvolti nell’incidente stavano lavorando da 12 ore, avendo quindi accumulato 4 ore di straordinario, sia perché secondo le testimonianze di alcuni operai i sistemi di sicurezza non funzionarono (estintori scarichi, idranti inefficienti, mancanza di personale specializzato). L’azienda ha smentito che all’origine dell’incendio vi fosse una violazione delle norme di sicurezza.

    Secondo quanto riportato dal quotidiano La Stampa, nell’ambito dell’inchiesta seguita all’incidente, la Guardia di Finanza avrebbe sequestrato all’amministratore delegato Herald Espenhahn un documento dove si afferma che Antonio Boccuzzi l’unico testimone sopravvissuto, «va fermato con azioni legali», in quanto sostiene in televisione accuse pesanti contro l’azienda. Il documento attribuisce la colpa dell’incendio ai sette operai, che si erano distratti. A carico dell’amministratore delegato i pubblici ministeri formularono l’ipotesi di reato di omicidio volontario con dolo eventuale e incendio doloso (dolo eventuale), mentre altri cinque dirigenti furono accusati di omicidio colposo ed incendio colposo (con l’aggravante della previsione dell’evento); fu contestata l’omissione dolosa dei sistemi di prevenzione antincendio ed antinfortunistici. Fu rinviata a giudizio anche l’azienda come persona giuridica.

    Il 1º luglio 2008 i familiari delle sette vittime accettarono l’accordo con l’azienda in merito al risarcimento del danno per una somma complessiva pari a 12.970.000 euro. In seguito all’accordo i familiari rinunciarono al diritto di costituirsi parte civile nel processo ai dirigenti.

    Il 15 aprile 2011 la seconda corte d’assise di Torino ha confermato i capi d’imputazione a carico di Herald Espenhahn, amministratore delegato della società “THYSSENKRUPP Acciai Speciali Terni s.p.a.”, condannandolo a 16 anni e 6 mesi di reclusione. Altri cinque manager dell’azienda (Pucci Marco, Priegnitz Gerald, Moroni Daniele, Salerno Raffaele e Cafueri Cosimo) sono stati condannati a pene che vanno da 13 anni e 6 mesi a 10 anni e 10 mesi.

    Il 28 febbraio 2013 la Corte d’Appello modifica il giudizio di primo grado, non riconoscendo l’omicidio volontario, ma l’omicidio colposo, riducendo anche le pene ai manager dell’azienda: 10 anni a Herald Espenhahn, 7 anni per Gerald Priegnitz e Marco Pucci, 8 anni per Raffaele Salerno e Cosimo Cafueri, 9 per Daniele Moroni.

    Domenica 1 Dicembre 2013
    E’ di almeno 7 morti e 2 ustionati gravi il bilancio provvisorio di un incendio scoppiato oggi, domenica 1 dicembre, in una fabbrica a Prato. Le fiamme si sono sviluppate in un fabbricato dove ha sede una ditta di confezioni di abiti gestita da cittadini cinesi. L’incendio ha causato il crollo di una parte del fabbricato che sarebbe adibito a dormitorio.

    Incendio fabbrica: inchiesta, omicidio e disastro colposo

    E’ domenica mattina, attorno alla 7. Non è un’acciaieria dove l’altoforno non si spegne mai e si lavora a turni. Ma i lavoratori della fabbrica si preparano ad una nuova giornata che non è di riposo, nel “pronto moda” dove al piano terreno sono stoccate migliaia di abiti da confezionare e inviare ai negozi. Dieci persone, secondo le testimonianze di chi si è salvato. Una stufetta accesa per scaldarsi – che provoca un corto circuito – oppure un mozzicone di sigaretta spento male. Le indagini dovranno chiarire le cause. E il fuoco divampa. Uno di loro è in pigiama, corrono verso le scale nella speranza di riuscire a raggiungere la porta al piano di sotto. Ma il soppalco cede, li troveranno sotto le macerie.
    E’ un ex carabiniere a dare l’allarme. “Stavo passando con la mia auto – racconta Leonardo Tuci dell’Associazione nazionale carabinieri in congedo – quando ho visto una colonna di fumo provenire dal capannone. Mi sono avvicinato e ho visto che c’erano alcuni cinesi che mi venivano incontro piangendo e urlando. Sono corso verso il capannone e ho visto un cinese che con un estintore in mano cercava di spengere l’incendio. Allora ho preso anche io un estintore per aiutarlo. Era stremato, anche per il freddo, e continuavo a sentire le urla dei cinesi”. Due uomini riescono ad uscire e vengono ricoverati all’ospedale Nuovo di Prato per intossicazione da monossido, una donna viene soccorsa e presto dimessa. Il bilancio dei morti invece sale con il passare delle ore. Cinque nella mattinata e i resti di altri due cadaveri nel pomeriggio, spostando i materiali.
    Il lavoro dei vigili del fuoco, una trentina di persone, è durissimo. Le raffiche di vento alimentano le fiamme, si cercano i corpi tra le cataste di detriti e tessuti roventi. La procura di Prato si appresta ad aprire un fascicolo per il reato di omicidio colposo plurimo. Nelle prossime ore il sostituto procuratore Lorenzo Gestri, dopo aver acquisito le relazioni e gli atti dell’inchiesta da parte degli operatori di polizia e Vigili del Fuoco, iscrivera’ l’ipotesi di reato e gli eventuali indagati. I pompieri lavoreranno tutta la notte per la messa in sicurezza. Nella speranza di non trovare altri resti. Intorno, nella landa desolata di capannoni nei quali, suddivisi a settori nello stesso fabbricato, hanno sede migliaia di ditte cinesi, in molte si lavora, quasi come nulla fosse. In tanti, cinesi ma anche italiani, si assiepano oltre il nastro messo dalle forze dell’ordine per delimitare l’area in cui i vigili del fuoco stanno lavorando. I primi non parlano, scuotono la testa, dicono di non sapere l’italiano e se ne vanno.
    Mercoledì 13 Novembre 2013 – Corriere della sera
    – Incidenti sul lavoro – Tre operai finiti
    Tre infortuni sul lavoro ieri nella bergamasca in poco meno di un’ora.
     Il primo a Pontida un lavoratore marocchino di 44 anni,  è caduto da un’impalcatura, riportato un grave trauma cranico.
    Il secondo a Sedrina un operaio si è ferito mentre stava lavorando nei pressi di un nastro trasportatore.
    Il terzo a Filago, un dipendente di 47 anni ha riportato un trauma da schiacciamento, è grave in ospedale
    Martedì 12 Novembre 2013 – Corriere della sera
    – Tre incidenti del lavoro in poche ore
    Il primo a Peschiera Borromeo alla Bono Energia produttrice di caldaie industriali. I.L. di 54 anni è precipitato da un trabattello, ha riportato lesioni guaribili in poche settimane.
    Il secondo a San Giuliano Milanese alla I Glicini. D.D. di 19 anni,  mentre stava lavorando ad un’altezza di circa 4 mt ha messo un piede in fallo. Il giovane che indossava il casco protettivo, ha riportato fratture agli arti inferiori ma non è in pericolo di vita  
    Il terzo a Segrate alla Sice Previt. Un giovane di 23 anni addetto alla movimentazione è stato travolto dal crollo di un pannello. Inizialmente si erano temute lesioni gravissime agli arti inferiori ma fortunatamente poi scongiurate.
    Mercoledì 30 Ottobre 2013 – Corriere della sera
    – Frana uno scavo Muore un agricoltore –
    S.F. di 43 anni a Caseo di Canevino nell’oltre pò pavese l’agricoltore stava svolgendo lavori di drenaggio del terreno, quando per un cedimento improvviso del terreno lo ha travolto. – Caduta dal camion fatale a un operaio –
    un operaio di 58 anni è morto in ospedale in seguito a un incidente sul lavoro accadu…to a Berlingo (Brescia). L’operaio è caduto da un cassone di un camion sul quale stava lavorando, da un’altezza di alcuni metri. – Crollo in un palazzo feriti due operai –
    Sfiorata la tragedia, in uno stabile in provincia di Como. In uno stabile in ristrotturazione ha ceduto la soletta tra il primo e il secondo piano. la voragine ha inghiottito 2 dei 5 operai interessati ai lavori. Un operaio è riuscito ad aggrapparsi ad un travetto e rallentare la caduta mentra l’altro operaio e precipitato per circa tre metri riportando varie ferite e contusioni.

Continua la strage tra gli edili

 
Purtroppo ci sono stati altri 3 morti in edilizia, In Lombardia, in Toscana e in Veneto. tutte le vittime lavoravano in edilizia che ha già complessivamente 106 morti dall’inizio dell’anno. Gli stranieri in questo comparto sono oltre il 18% e i romeni la metà di tutte le morti tra gli stranieri. Rispetto al totale di tutte le morti sui LUOGHI DI LAVORO in tutte le categorie l’edilizia ha il 22,2% .

lunedì 28 ottobre 2013

27 Ottobre 2013: Altri morti nelle due categorie con più vittime sui luoghi di lavoro

un edile in Abruzzo e un agricoltore in Basilicata. 
 
sabato 26 ottobre 2013

 E’ morto un operaio a Milano

Milano 25 ottobre 2013 E’ morto un lavoratore di 43 anni cadendo da un cestello elevatore mentre stava installando un cartellone pubblicitario. Stando alle primissime e ancora parziali verifiche sembra che le attrezzature di sicurezza previste per questo genere di lavoro, dai caschi alle imbragature, fossero regolarmente in dotazione di entrambi i lavoratori.

giovedì 24 ottobre 2013

Continua la strage di agricoltori anche quest’anno nell’indifferenza della politica.

E’ morto Silvio Favazzo di 60 anni in provincia di Messina schiacciato dal trattore. La vittima stava lavorando per conto di una ditta in un terreno e probabilmente per un dislivello del terreno il mezzo agricolo si e’ ribaltato e S.F e’ rimasto schiacciato.
Gli agricoltori rappresentano da soli quasi il 40% delle morti sui LUOGHI DI LAVORO, ed è così tutti gli anni perché la politica e il parlamento si occupa sempre di cose più importanti che la vita dei propri lavoratori…..
 BASTEREBBERO SOLO PICCOLI INTERVENTI LEGISLATIVI E CON POCHISSIME RISORSE PER SALVARE TANTISSIME VITE DI QUESTI SFORTUNATI AGRICOLTORI DIMENTICATI DA TUTTI.

5 risposte a “Morti Bianche

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