Morti Bianche


Osservatorio Indipendente  morti per infortuni sul lavoro compie dieci anni

Una poesia di Carlo Soricelli, metalmeccanico toscano in pensione, fondatore dell’Osservatorio Indipendente Morti sul lavoro di Bologna recitata da Flavio Insinna.

Fonte: – Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro in Italia – Il primo osservatorio nato in Italia che monitora in tempo reale le morti per infortunio sul lavoro. Fondato il 1° gennaio 2008


Il cuore in Fabbrica

Link: http://poesiedicarlo.blogspot.com/2011/03/una-poesia-in-memoria-dei-sette.html


Una poesia in memoria dei sette lavoratori dellaThyssenKrupp morti così tragicamente

Il cuore rimasto in Fabbrica – Carlo Soricelli

anche adesso che ho raggiunto la pensione
Sognavamo il cielo ma da decenni è sempre più lontano
Il silenzio e la solitudine circondano la mia Fabbrica
e tutte le fabbriche d’Italia
La classe operaia non è più centrale
e il paradiso è diventato inferno
di fiamme di fuoco e d’olio bruciato
di operai sfiniti che fanno notizia solo quando diventano torce umane
Operai sfruttati come non è successo mai
Il silenzio e la solitudine circondano la mia Fabbrica
e tutte le fabbriche d’Italia
Anche il nostro bravo Presidente
urla instancabile le morti sul lavoro
ma anche le sue sono urla impotenti
Addio Compagni di fatica, di sogni e d’ideali
Bagnati dalle nostre lacrime riposate in pace.

Dentro la Thyssen, 10 anni dopo l’incendio resta solo il deg 1 1

https://youtu.be/boLGX0t6X0k

pubblicato su Youtube 30 ottobre 2017


Cade da trattore, morto agricoltore

articolo: http://www.ansa.it/abruzzo/notizie/2019/10/14/cade-da-trattore-morto-agricoltore_c5462756-6354-4b7a-b617-d3f3e96321c9.html

(ANSA) – Lanciano (Chieti), 14 ottobre 2019 – Incidente agricolo mortale a in località Caprafico di Casoli (Chieti), in cui ha perso la vita un uomo di 69 anni, Nicola Sergio Civitella, originario del posto ma residente a Varese. L’uomo, intorno alle 13, era impegnato a pulire un terreno di sua proprietà utilizzando un trattore gommato che improvvisamente si è rovesciato finendo in un fossato e intrappolandolo. Il mezzo agricolo gli ha tranciato una gamba ed è stata recisa l’arteria femorale, facendolo dissanguare. Al momento dell’incidente l’uomo era solo e l’allarme è stato dato dai familiari non vedendolo rientrare a casa. Inutili sono stati i tentativi di salvarlo da parte dei sanitari del 118 e dell’elisoccorso. Sul posto anche i vigili del fuoco e carabinieri di Casoli che stanno ricostruendo la dinamica dell’accaduto.


Agricoltore muore sotto un macchinario

articolo: http://www.ansa.it/piemonte/notizie/2019/10/13/agricoltore-muore-sotto-macchinario_d6ab8472-07e7-41cd-a62f-4085e0b817d3.html

Cuneo, 13 ottobre 2019 – Un agricoltore di 32 anni è morto all’ospedale Santa Croce di Cuneo, dopo essere stato travolto da un macchinario per la raccolta dei fagioli su un terreno dell’azienda di famiglia a Maddalene, frazione di Fossano (Cuneo). Sulla dinamica dell’incidente, avvenuto nel pomeriggio, indagano i tecnici dello Spresal dell’Asl Cn1, carabinieri e polizia municipale di Fossano. Sul posto, con i sanitari del 118, sono intervenuti anche i vigili del fuoco. La tragedia nella Giornata per le Vittime degli Incidenti sul Lavoro


Mattarella: “La sicurezza dei lavoratori è una priorità sociale”

articolo: http://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2019/10/13/mattarella-la-sicurezza-dei-lavoratori-e-una-priorita-sociale-_ede44813-cdf1-4032-b47f-b7c1a81da8a3.html

La sicurezza di chi lavora è una priorità sociale ed è uno dei fattori più rilevanti per la qualità della nostra convivenza. Non possiamo accettare passivamente le tragedie che continuiamo ad avere di fronte. Le istituzioni e la comunità nel suo insieme devono saper reagire con determinazione e responsabilità“. E’ questo il messaggio del Capo dello Stato, Sergio Mattarella, contenuto in un telegramma inviato per la 69/ma edizione della Giornata per le Vittime degli Incidenti sul Lavoro che si svolge oggi a Palermo.

“Sono stati compiuti importanti passi in avanti nella legislazione, nella coscienza comune, nell’organizzazione stessa del lavoro. Ma tanto resta da fare per colmare lacune, per contrastare inerzie e illegalità, per sconfiggere opportunismi”, afferma il presidente della Repubblica. Serve “un’azione continua, rigorosa, di prevenzione. L’applicazione e il rispetto delle norme va accompagnata a una corretta attività di vigilanza cui devono essere assicurate le risorse necessarie“, aggiunge. 

“Iniziative come quelle che si promuovono oggi in tutto il territorio nazionale – prosegue Mattarella rivolgendosi all’Anmil – accrescono la consapevolezza del valore della formazione. Tutti, dai dirigenti dell’impresa ai singoli lavoratori, sono chiamati a prestare la giusta attenzione al rispetto delle norme e degli standard più avanzati e l’impegno comune è condizione per raggiungere il traguardo di una maggiore sicurezza”.


Morti sul lavoro, l’operaio che raccoglie le storie delle vittime: “Basta parlare di numeri, sono persone”

articolo: https://www.repubblica.it/economia/2019/10/13/news/morti_sul_lavoro_intervista_operaio-238414683/?ref=RHPPLF-BH-I238418761-C8-P1-S1.8-T1

MILANO –  “Basta parlare soltanto di numeri: quelle sono persone. Lavoratori con degli affetti, una moglie, dei figli, che la mattina sono usciti per andare al lavoro e poi non sono più tornati a casa”. Marco Bazzoni, operaio metalmeccanico di 45 anni della provincia di Firenze, alle statistiche preferisce le storie. Ogni giorno passa al setaccio i mezzi di informazione per aggiornare l’elenco delle vittime sul posto di lavoro. Più di 700 dall’inizio dell’anno, come viene ricordato oggi a Palermo nella giornata nazionale dedicata al tema e in occasione della quale anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ribadito che “la sicurezza di chi lavora è una priorità sociale”. continua a leggere


Landini: “In dieci anni 17 mila morti sul lavoro, è una strage”

L’allarme del segretario della Cgil: “Si continua a morire come 40-50 anni fa”

articolo: https://www.repubblica.it/economia/2019/10/12/news/landini_in_dieci_anni_anni_17_mila_morti_e_una_strage_-238344218/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P11-S1.8-T1

MILANO, 12 ottobre 2019 – Dal 2019 ad oggi 17 mila persone hanno perso la vita sul posto di lavoro. Lo ha ricordato oggi il segretario della Cgil Maurizio Landini. “Non solo gli infortuni sono in aumento, ma sono in aumento soprattutto le morti. Questa è una strage: se uno guarda i dati degli ultimi dieci anni sono 17 mila le persone che sono morte sul lavoro contando anche quelli morti mentre andavano o tornavano dal lavoro. Sono numeri di una strage”, ha detto. Siccome si continua a morire come si moriva 40/50 anni fa -ha proseguito -, è chiaro che c’è bisogno di agire”.

Una tendenza che si conferma anche guardando i dati di quest’anno. Secondo l’Inail, nei primi sette mesi del 2019, sono state 599 le vittime, in lieve aumento (2%) rispetto allo stesso periodo del 2018.


mercoledì 3 aprile 2019

E’ triste vedere che un Ministro del lavoro gioisce per aver tagliato i risarcimenti e i fondi per la Sicurezza a spese dei lavoratori

Il Ministro del Lavoro Di Maio annuncia sui social l’entrata in vigore della norma che taglia del 30% le tariffe INAIL per le imprese scrive che per la prima volta il lavoro costerà meno. Ma viene fatto a spese della Sicurezza dei lavoratori. Anche la Corte di Cassazione vede a rischio per il danno temporale e morale e vengono penalizzate le vittime di infortuni, anche mortali. . La CGIL lo ha denunciato da tempo, come lo stesso Osservatorio, ma niente, Cinque Stelle corrono verso il disastro e l’irrilevanza.

Incidente sul lavoro nel Pisano, operaio muore investito da un macchinario comandato a distanza

articolo: https://firenze.repubblica.it/cronaca/2019/10/11/news/incidente_sul_lavor_nel_pisano_operaio_muore_incastrato_in_un_macchinario-238269169/?ref=RHPPLF-BH-I238275191-C8-P7-S1.8-T1

San Miniato (Pisa). 11 ottobre 2019 – Un uomo di 57 anni, originario di Favara in provincia di Agrigento, ha perso la vita in un incidente sul lavoro avvenuto questa mattina poco prima delle 10 e 30 a Roffia, nel comune di San Miniato (Pisa). Secondo quanto appreso, l’operaio stava lavorando alla ripulitura dell’area intorno a un oleodotto che attraversa le campagne quando è rimasto incastrato in una macchina che tritura il legno.

Si tratta di un macchinario a guida remota, che in base a quanto ricostruito finora sarebbe stato pilotato dallo stesso operaio che poi – per cause ancora di accertamento – ne è rimasto investito. L’uomo è morto sul colpo. Sul posto i sanitari del 118, i carabinieri, i vigili del fuoco del distaccamento di Castelfranco (Pisa) e anche l’elisoccorso per velocizzare il trasferimento in ospedale. Ma per lui non c’era più nulla da fare.

La vittima era dipendente in un’azienda con sede a Latina, che per conto di Eni stava effettuando lavori di ripulitura dalle sterpaglie intorno all’oleodotto. La salma è stata portata all’obitorio di Pisa, mentre il macchinario è stato sequestrato.


Incidente sul lavoro a Lecco: operaio di 27 anni muore colpito alla testa da una barra metallica

articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2019/10/08/news/incidenti_sul_lavoro_lecco_operaio_27_anni_muore_colpito_da_barra_alla_testa-237964115/

Lecco, 08 ottobre 2019 – Infortunio mortale in un’azienda metallurgica alla periferia sud di Lecco. Un operaio di 27enne è rimasto colpito alla testa da una barra metallica ed è morto. La richiesta d’intervento è arrivata alla centrale operativa poco prima delle 8, sul posto 118, i tecnici di Ats e vigili del fuoco.

L’operaio ha riportato un trauma cranico e vani sono stati i tentativi di rianimarlo da parte dell’équipe medica. Sono in corso accertamenti per chiarire la dinamica dell’infortunio mortale sul lavoro.


Operaio muore schiacciato dalla gru in un’azienda del Cuneese

articolo: https://torino.repubblica.it/cronaca/2019/10/07/news/operaio_muore_schiacciato_dalla_gru_in_un_azienda_del_cuneese-237889642/ 

Cuneo, 07 ottobre 2019 – Incidente mortale sul lavoro alla Cemental di Genola, nel Cuneese. Questa mattina dopo le 8 in azienda stavano scaricando del materiale edilizio con la gru quando il mezzo pesante si è ribaltato e ha schiacciato un operaio, Thani Alexsander, 56 anni. Il dipendente,  residente proprio a Genola, che è finito sotto alla gru, è stato liberato e il 118 ha provato a rianimarlo sul posto ma non è servito a salvarlo: è morto prima di salire in ambulanza. L’allarme è stato lanciato dai colleghi che hanno assistito all’incidente. In azienda sono arrivati i carabinieri di Savigliano e i tecnici dello Spresal per capire se ci sono responsabilità. 

Nel Torinese si sono verificati altri due gravi incidenti. A Salbeltrand, in un cantiere un operaio di 55 anni è caduto dal camion e si è infilzato la gamba con il paletto della recinzione, ferendolo vicino l’inguine. È stato trasportato dal 118 all’ospedale Molinette dove è arrivato in codice rosso in gravi condizioni. 
 
Sempre questa mattina altro infortunio sul lavoro a Brusasco in una ditta che si occupa di prefabbricati. Mentre lavorava un uomo di 50 anni è caduto dal tetto. Ha fatto un volo di diversi metri schiantandosi al suolo, l’equipe del 118 è arrivata con l’elisoccorso e l’ha stabilizzato prima di portarlo all’ospedale Cto di Torino. Le sue condizioni sono serie .


Dita mani amputate, 11 ore per salvarle

articolo: http://www.ansa.it/piemonte/notizie/2019/10/05/dita-mani-amputate-11-ore-per-salvarle_b63ca5da-1ff4-49f7-b886-1f06eef5c0bc.html

(ANSA) – Torino, 05 ottobre 2019 – Intervento record all’ospedale Cto di Torino per riattaccare le dita delle mani ad un giovane lavoratore che se l’era amputate sotto una pressa. L’incidente ieri sera a Marano Ticino, nel Novarese. Trasportato al Cto di Torino, è iniziata la ‘maratona’ in sala operatoria, che si è conclusa con successo dopo 11 ore. I medici sono infatti riusciti a salvare sette delle dieci dita. Il giovane è sveglio e cosciente.


Varese, operaio muore schiacciato da carico sospeso precipitato in azienda

articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2019/10/05/news/varese_operaio_muore_schiacciato_da_carico_sospeso_precipitato-237786947/?ref=RHRS-BH-I0-C6-P1-S1.6-T1

Vergiate (Varese), 05 ottobre 2019 – Un operaio di 38 anni, originario della Costa d’Avorio, è morto oggi dopo essere rimasto schiacciato da un carico sospeso caduto all’interno di un’azienda di Vergiate (Varese). Secondo quanto emerso, un collo di oltre cento chilogrammi di materiale di scarto da lavorazione gli sarebbe piombato addosso intorno alle 19.30.

Immediato l’allarme lanciato da alcuni dipendenti, che hanno chiesto l’intervento dei soccorsi. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Varese e l’equipaggio di un’ambulanza del 118. Nonostante i tentativi degli operatori sanitari, per l’operaio non c’è stato nulla da fare. Sulla dinamica dell’incidente indagano i carabinieri e i funzionari di Ats-Insubria.


Operaio muore cadendo da impalcatura

articolo: http://www.ansa.it/calabria/notizie/2019/10/04/operaio-muore-cadendo-da-impalcatura_e2a9cdba-da16-444f-b782-e20f4bfa7c7b.html

(ANSA) – Ssn Mauro Marchesato (Crotone), 4 ottobre 2019 – Un operaio, Mario Angiono, di 48 anni, di Crotone, è morto stamani a San Mauro Marchesato, nel crotonese, in un incidente sul lavoro.
L’uomo è precipitato da un’impalcatura in un cantiere.
L’operaio, dipendente di un’azienda edile, stava lavorando alla ristrutturazione di un edificio privato che si affaccia su una delle principali strade del piccolo centro. Per cause da accertare, Angiono è caduto da un’altezza di circa 15 metri. L’operaio è stato soccorso dai sanitari del Suem 118, che hanno chiesto l’intervento dell’elisoccorso giunto nel campo sportivo di San Mauro Marchesato, ma per lui non c’è stato nulla da fare.
Sul posto, per le indagini, sono intervenuti i carabinieri di Santa Severina e gli ispettori dell’Azienda sanitaria provinciale.


Si rovescia ruspa,un ferito a S. Candido

articolo: http://www.ansa.it/trentino/notizie/2019/10/04/si-rovescia-ruspaun-ferito-a-s.-candido_d3c222c3-765d-4687-b8c8-ffa7b495f397.html

(ANSA) – Bolzano, 04 ottobre 2019 – E’ ricoverato in gravi condizioni all’ospedale di Bolzano il conducente di una ruspa, coinvolto questa mattina in un incidente durante lavori a San Candido. Il sinistro è avvenuto nei pressi del maso Stauder, quando la ruspa durante lavori di scavo si è improvvisamente rovesciata sul pendio. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, la Croce bianca, i vigili del fuoco, il soccorso alpino e l’elisoccorso Pelikan 2 che ha trasportato il ferito a Bolzano.


Incidente sul lavoro, 57enne muore in un’azienda agricola nella Bergamasca

articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2019/10/04/news/incidente_sul_lavoro_bergamo_57enne_muore_azienda_agricola-237688343/

Val Brembilla (Bergamo) 04 ottobre 2019 – Tragedia sul lavoro in Val Brembilla, provincia di Bergamo: un operaio di 57 anni è morto mentre stava lavorando in un’azienda agricola. E’ successo attorno alle 14: secondo le prime ricostruzioni sarebbe caduto da un’altezza di circa 4 metri.
Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine e i soccorsi, con l’intervento anche dell’elicottero del 118. Inutile però i soccorsi: il cinquantasettenne è morto in circostanze ancora al vaglio degli investigatori.


Si ustiona giorno prima della pensione

articolo: http://www.ansa.it/liguria/notizie/2019/10/03/si-ustiona-giorno-prima-della-pensione_1352eec3-5d10-4973-928a-b67d16c3c30d.html

(ANSA) – Savona, 3 ottobre 2019 – Un operaio di 60 anni che domani sarebbe andato in pensione è rimasto gravemente ferito oggi in un incidente sul lavoro alla Italiana Coke, azienda siderurgica di Cairo Montenotte (Savona). L’uomo, Giovanni Spanu, è stato investito da una ondata di vapore ed è rimasto ustionato al volto e ad altre parti del corpo mentre stava lavorando nel reparto forni. Immediato l’ intervento dei soccorsi: l’uomo è stato trasferito d’urgenza con un elicottero al centro grandi ustionati dell’ospedale Villa Scassi a Genova. Oggi era il suo ultimo giorno di lavoro: sarebbe andato in pensione domani. Sono in corso gli accertamenti da parte dell’azienda, degli ispettori Asl e dei carabinieri.


Muore sotto trattore a Naz

articolo: http://www.ansa.it/trentino/notizie/2019/10/03/muore-sotto-trattore-a-naz_743bc5a0-0f25-4db9-9cf0-13a87d9bb94a.html

(ANSA) – Bolzano, 3 ottobre 2019 – Un agricoltore di 62 anni di Naz, Oswald Peintner, ha perso la vita ieri sera in un incidente con il suo trattore. Il mezzo agricolo si è ribaltato mentre stava percorrendo una strada sterrata, schiacciando il conducente.
L’allarme è stato lanciato da un testimone, ma nonostante il tempestivo intervento dei soccorritori l’agricoltore è deceduto all’ospedale di Bressanone. Sul posto sono anche intervenuti i carabinieri.


Muore operaio in una fabbrica Fca, sciopero di 8 ore

articolo: http://www.ansa.it/lazio/notizie/2019/10/01/muore-operaio-in-una-fabbrica-fca-sciopero-di-8-ore_afcd4ddb-09cf-492c-9e59-bee87290203c.html

Piedimonte San Germano (Frosinone) 01 Ottobre 2019 – Incidente sul lavoro la scorsa notte nello stabilimento Fca di Piedimonte San Germano, in provincia di Frosinone. La vittima è Fabrizio Greco un operaio 40ennne della zona. L’incidente è avvenuto al reparto presse a freddo. Sul posto i carabinieri della compagnia di Cassino. Da una prima ricostruzione, sembra che la vittima stesse spostando, insieme ad un altro collega, un macchinario in azione che gli ha provocato una profonda ferita al collo. continua a leggere


21enne muore schiacciato dal trattore

articolo: http://www.ansa.it/emiliaromagna/notizie/2019/09/30/21enne-muore-schiacciato-dal-trattore_03b97fb5-8d8b-4c15-bf89-b3a616bd9454.html

(ANSA) – Bologna, 30 settembre 2019 – Un ragazzo di 21 anni, Arturo Orlando, è morto nel pomeriggio in un incidente sul lavoro avvenuto in località Monte Pastore del comune di Monte San Pietro, sul primo Appennino bolognese. Era alla guida di un trattore che, da una prima ricostruzione, a causa del dislivello si è ribaltato travolgendo il giovane, che è deceduto sul colpo.
Originario della provincia di Salerno, a quanto si apprende il 21enne stava aiutando il fratello in alcuni lavori agricoli.
Sul posto sono intervenuti i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Borgo Panigale e militari della Stazione Carabinieri di Zola Predosa, oltre a 118 e vigili del fuoco.


Lavoro:sindacati,in Lombardia +61% morti

articolo: http://www.ansa.it/lombardia/notizie/2019/09/30/lavorosindacatiin-lombardia-61-morti_4143b86b-a9cc-4f5d-8012-57a689930a8a.html

(ANSA) – Milano, 30 settembre 2019 – Prima di tutto la sicurezza sul lavoro: è lo slogan del presidio unitario di Cgil, Cisl e Uil organizzato questa mattina a Milano, sotto al Palazzo della Regione, anche a fronte dell’impennata di morti bianche registrata in Lombardia. In piazza Città di Lombardia, sotto la Regione, i sindacati hanno manifestato con bandiere, magliette e striscioni per dire stop alle morti bianche. Per ogni incidente mortale avvenuto da gennaio ad oggi, inoltre, sono state distese per terra delle tute e dei caschetti da lavoro.
“In Lombardia gli infortuni mortali sono in aumento del 61%. A oggi sono 58 i lavoratori vittime di incidenti, contro i 35 dello scorso anno” ha spiegato Massimo Balzarini della segreteria regionale della Cgil. “Ciò significa – ha aggiunto – che a settembre è già stato superato il drammatico dato dell’anno scorso, 53 morti bianche a dicembre. E che il 2019 sarà un anno nero. La sicurezza deve essere una priorità, e non soltanto per i sindacati”.


Madre morto su lavoro prosegue sciopero fame

articolo: http://www.ansa.it/umbria/notizie/2019/09/25/madre-morto-su-lavoro-prosegue-protesta_be8f3947-1079-475c-94a7-6f43f8b724e0.html

“Da qui non mi muovo fino a che non mi daranno spiegazioni”: prosegue al cimitero di Terni la protesta di Lena Dodaj, in sciopero della fame  chiedere chiarezza sulla morte del figlio Maringleno, l’operaio di origine albanese rimasto vittima di una incidente sul lavoro, a soli 25 anni, dopo essere precipitato dal tetto di una ditta di Narni Scalo nel novembre 2011.
La donna sta trascorrendo la giornata accanto alla cappella in cui è sepolto il figlio. “Ieri sera i vigili urbani mi hanno mandato via” spiega Lena, che era intenzionata a passarvi anche la notte. “Ho dormito in auto – ha aggiunto – insieme a mio marito fuori dai cancelli del cimitero”.
La madre del giovane minaccia di incatenarsi dentro la cappella e di estrarre la bara del figlio. “Se non mi faranno vedere il luogo in cui è avvenuto l’incidente – aggiunge – e non verranno chiarite le cartelle cliniche dopo il ricovero all’ospedale di Terni”.

venerdì 18 novembre 2011

http://cadutisullavoro.blogspot.com/2011/11/e-morto-terni-un-operaio-albanese-di-25.html

E’ morto a Terni un operaio albanese di 25 anni

Terni, 18 nov. E’ morto un operaio albanese di 25 anni caduto da un tetto mentre montava pannelli fotovoltaici. Il povero giovane questa mattina e’ caduto dal tetto di un capannone. Nella caduta era rimasto gravemente ferito e a nulla sono valsi la corsa in ospedale e l’intervento dei sanitari ed e’ morto poco il ricovero in ospedale. Sul posto sono intervenuti i carabinieri che stanno svolgendo accertamenti sulla dinamica dell’incidente. Sono 10 gli albanesi morti per infortuni sui luoghi di lavoro dall’inizio dell’anno e sono secondi come numero di vittime tra gli stranieri dopo i romeni. sono 6 i morti in provincia di terni dall’inizio dell’anno.

Folgorato in centrale Caorso, è grave

articolo: http://www.ansa.it/emiliaromagna/notizie/2019/09/25/folgorato-in-centrale-caorso-e-grave_c029c00a-3507-4d90-b4ad-2bc89e73b244.html

Caorso (Piacenza),, 25 settembre 2019 – Infortunio sul lavoro nel pomeriggio all’interno del sito nucleare di Caorso. Un operaio di 31 anni è stato folgorato da una scarica elettrica, pare mentre stava manovrando alcuni quadri all’interno di un edificio ausiliario della centrale. Subito dopo è divampato anche un incendio che è stato domato grazie al rapido intervento dei vigili del fuoco di Piacenza. I pompieri sono intervenuti anche con una squadra Nbcr, ma non si sono registrate problematiche di radioattività. L’operaio è stato rianimato e trasportato d’urgenza all’ospedale di Pavia, in gravi condizioni, a bordo dell’eliambulanza del 118. Sul posto, i carabinieri della Compagnia di Fiorenzuola per gli accertamenti. “Sono ora in corso i primi accertamenti da parte delle autorità competenti per ricostruire la dinamica dei fatti” si legge in una nota di Sogin, che ha in gestione il decommissioning del sito nucleare piacentino.


Cestello si sgancia da gru,muore operaio

articolo: http://www.ansa.it/veneto/notizie/2019/09/24/cestello-si-sgancia-da-grumuore-operaio_bbe0b1d8-b930-4093-bc21-dc70c0ccfd10.html

(ANSA) – Verona, 24 settembre 2019 – Un operaio è morto in un incidente sul lavoro avvenuto intorno alle ore 13.30 in un cantiere edile di Verona, nei pressi dello stadio Bentegodi.
Secondo i primi rilievi dei Carabinieri e dei Vigili del fuoco, l’uomo si trovava sotto una gru quando è stato travolto dal cestello che si è improvvisamente sganciato dal braccio di una macchina movimento terra. Il peso del cestello non ha dato scampo all’operaio, che è morto all’istante. Inutili i soccorsi dei sanitari del 118.
La dinamica dell’incidente sarà ricostruita con precisione dai tecnici dello Spisal dell’Ulss 9 Scaligera, intervenuti per gli accertamenti. (ANSA).


Brianza, incidente sul lavoro: un uomo di 49 anni è morto colpito da lastre di legno

articolo: https://video.repubblica.it/edizione/milano/brianza-incidente-sul-lavoro-un-uomo-di-49-anni-e-morto-colpito-da-lastre-di-legno/344312/344895

24 settembre 2019 – Un nuovo tragico incidente sul lavoro in Lombardia. Un uomo di 49 anni ha perso la vita in un cantiere di Bovisio Masciago, dopo essere stato travolto dalle lastre di legno che venivano scaricate dal tir giunto al cantiere. E’ accaduto poco prima delle 8. Purtroppo i soccorsi si sono rivelati inutili. L’uomo ha perso la vita sul colpo. Sul posto il 118, i carabinieri e i vigili del fuoco giunti. In fase di accertamento la dinamica, per capire cosa abbia causato la caduta improvvisa delle lastre. Un settembre nero per gli incidenti sul lavoro in Lombardia, dopo la tragedia di Arena Po nel pavese e altri episodi a Paratico, Segrate e Casatenovo, nel lecchese.


Tragedia sul lavoro a Brescia, muore operaio travolto da una tonnellata di zucchero

articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2019/09/20/news/brescia_incidenti_lavoro_muore_operaio_travolto_da_una_tonnellata_zucchero-236471805/

Paratico (Brescia), 20 settembrs 2019 – È morto dopo diverse ore di agonia l’operaio travolto da una tonnellata di zucchero mentre stava lavorando nella distilleria San Giorgio di Paratico, in provincia di Brescia. L’incidente sul lavoro è avvenuto ieri pomeriggio intorno alle 14: Mattia Parmini, 36enne operaio di Foresto Sparso (Bergamo), stava muovendo sacchi di zucchero da 1000 chili ciascuno, quando è stato schiacciato. È stato trasportato in codice rosso nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Giovanni XXIII di Bergamo. La dinamica dell’accaduto è al vaglio dei carabinieri della Compagnia di Chiari.


Cade da un impalcatura, grave giovane muratore

articolo: https://torino.repubblica.it/cronaca/2019/09/19/news/cade_da_un_impalcatura_grave_giovane_muratore-236439352/

Malesco (Verbano-Cusio-Ossola), 19 settembre 2019 – Grave infortunio sul lavoro oggi pomeriggio a Malesco, in valle Vigezzo. Un ragazzo di 30 anni è caduto da un’impalcatura in un cantiere alle porte del paese. Soccorso, il giovane, in gravi condizioni, è stato trasportato dall’elisoccorso all’ospedale di Novara.


Prato, cede lucernario: morto operaio di 53 anni

articolo: https://firenze.repubblica.it/cronaca/2019/09/18/news/prato_cede_lucernario_morto_operaio_di_53_anni-236327276/?ref=RHRS-BH-I0-C6-P5-S1.6-T1

Il lucernario su cui stava camminando ha ceduto improvvisamente: così un operaio di 53 anni, romeno, è morto mentre faceva un sopralluogo per lavori da realizzare sul tetto di un capannone a Prato, in via Pieraccioli, nella zona di Galciana. A nulla sono serviti i tentativi di rianimarlo da parte del personale sanitario del 118. Il capannone è sede di una ditta di abbigliamento cinese ed è di proprietà di italiani.

L’uomo avrebbe impattato il suolo dopo un volo di oltre cinque metri. Sul posto sono intervenuti anche carabinieri e tecnici del Dipartimento di igiene e sicurezza sui luoghi di lavoro dell’Ausl Toscana Centro e il magistrato di turno, Laura Canovai, che adesso dovranno ricostruire l’esatta dinamica dell’infortunio mortale.

“L’edilizia è in ripresa, ma su sicurezza e regolarità purtroppo la crisi ci ha riportato indietro di 10 anni”, accusa Enrico Menici, della Filca-Cisl Toscana. “Gli ultimi incidenti mortali avvenuti – dice Menici – sono tutti uguali: caduta dall’alto. Sui capannoni ci sono di percorsi su cui bisogna stare per evitare lo sfondamento del tetto, bisogna avere una cintura anticaduta ed averla allacciata alla ‘linea vita’ che dev’esserci sul tetto: se queste regole fossero state rispettate questo lavoratore non sarebbe precipitato. continua a leggere


Incidente sul lavoro: operaio di 57 anni muore nel Comasco

San Bartolomeo (Como) 16 settembre 2019 – Tragedia sul lavoro nel Comasco: un operaio di 57 anni è morto in un cantiere a San Bartolomeo Val Cavargna. Secondo i primi rilievi l’uomo, residente a Porlezza, è stato schiacciato dal cedimento di un muro in un cantiere edile per la realizzazione di una pista ciclabile. Per i soccorsi è stato mobilitato l’elicottero del 118 di Sondrio, ma per l’operaio non c’era più nulla da fare. Sull’accaduto è stata aperta un’inchiesta.


Altamura, operaio 28enne muore in una fabbrica di calcestruzzo sulla statale 96

articolo: https://bari.repubblica.it/cronaca/2019/09/13/news/altamura_operaio_muore_in_una_cava-235922394/?ref=RHRS-BH-I235929577-C6-P2-S1.6-T1

Altamura (Bari) 13 settembre 2019 – Un operaio è morto in un incidente sul lavoro avvenuto poco dopo mezzogiorno in un’azienda di calcestruzzi, in un’area industriale alla periferia di Altamura (Bari). La vittima è Kreshnik Gockaj, 28 anni, di nazionalità albanese.

Il giovane operaio era impegnato in operazioni con la trivella. Sul posto sono giunti i Carabinieri, i Vigili del fuoco, il personale del 118 e del servizio lavoro Spesal dell’Asl.


Muore altro operaio in Lombardia

articolo: http://www.ansa.it/lombardia/notizie/2019/09/13/muore-altro-operaio-in-lombardia_67384534-3791-4dd3-830e-6c233e193635.html

(ANSA) – Lecco, 13 settembre 2019 – Nuovo incidente mortale sul lavoro oggi in Lombardia, dopo i quattro indiani morti ieri, in un’azienda-allevamento della provincia di Lecco. Un operaio di 38 anni ha perso la vita, schiacciato da un macchinario in una ditta di Rogoredo, frazione di Casatenovo, in Brianza. L’uomo, residente nella zona avrebbe subito gravissime lesioni da schiacciamento da un macchinario utilizzato per trattare le pelli dei conigli. Il 38enne ha riportato un trauma cranico rivelatosi fatale nonostante i tentativi di soccorso messi in atto dal pronto intervento su ambulanza, auto medica ed elisoccorso. E’ stata aperta un’inchiesta dalla Procura di Lecco.
    Ieri quattro indiani sono morti in un’azienda agricola di Arena Po, in Oltrepò Pavese. I due fratelli Tarsem e Prem Singh, 45 e 48 anni, titolari dell’azienda, e i loro dipendenti Harminder Singh e Manjinder Singh, 29 e 28, hanno perso la vita in una vasca di compostaggio dei fertilizzanti.


Incidenti sul lavoro, quattro morti nel Pavese: annegati in una vasca di liquami titolari e dipendenti di un’azienda agricola

articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2019/09/12/news/pavia_operai_annegano_vasca_agricola-235823204/?ref=RHPPLF-BH-I235824417-C8-P3-S1.8-T1

Arena Po (Pavia) 12 settembre 2019 – Quattro persone sono annegate in una vasca di liquami di un’azienda agricola di Arena Po, in provincia di Pavia: in un primo momento si era comunicata la morte di due operai, mentre altri due risultavano ancora dispersi. Ma adesso i Vigili del Fuoco stanno procedendo allo svuotamento della vasca di compostaggio dei fertilizzanti – che serve per l’allevamento di bovini dell’azienda – per agevolare le operazioni di recupero di tutti i corpi. Lo comunica l’Areu Lombardia. Le vittime sono Prem e Tarsem Singh, due fratelli di 48 e 45 anni, titolari dell’azienda agricola e due loro dipendenti, Arminder Singh, 29 anni, e Majinder Singh, 28 anni. tutti di nazionalità indiana e legati, anche gli ultimi due, da vincoli di parentele. L’ipotesi di reato ipotizzato dalla procura di Pavia è omicidio colposo plurimo. continua a leggere


Incidente sul lavoro nel Bresciano: si ribalta ruspa in un cantiere, operaio schiacciato. E’ grave

articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2019/09/11/news/incidente_sul_lavoro_limone_del_garda_operaio_schiacciato_da_ruspa-235723168/

Limone del Garda (Brescia), 11 settembre 2019 – Questa mattina alle otto si è verificato un grave infortunio sul lavoro a Limone del Garda (Brescia) dove un operaio è rimasto schiacciato da un escavatore. L’incidente è avvenuto all’interno del cantiere di un hotel che si affaccia sulla Gardesana. L’uomo stava eseguendo delle operazioni sulla ruspa e il macchinario si è ribaltato.

Immediata la richiesta di soccorso con l’eliambulanza che lo ha trasportato a Brescia. Le condizioni sono gravi.


Incendio in una fonderia della Bergamasca: ustionato un operaio

articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2019/09/10/news/incendio_fonderia_costa_di_mozzate_bergamo-235647385/

Costa di Mezzate (Bergamo), 10 settembre 2019 – Questa mattina si e’ sviluppato un incendio all’interno della Fonderia Augusta di Costa di Mezzate (Bergamo). Le fiamme hanno intaccato la struttura fino al tetto dello stabilimento, specializzato in acciai speciali per l’industria meccanica, chimica, petrolchimica.

Sul posto sei squadre di Vigili del fuoco di Bergamo, Dalmine e Romano di Lombardia. Il rogo alle 9  e un uomo di 50 anni sarebbe rimasto ustionato. In azienda anche il personale Ats Bergamo e il Comando provinciale dei Carabinieri di Bergamo. Il rogo è stato poi domato anche grazie all’aiuto della squadra antincendio dell’azienda.


Muore schiacciato da tronco di un albero

articolo: http://www.ansa.it/sardegna/notizie/2019/09/05/muore-schiacciato-da-tronco-di-un-albero_8e06e93d-8189-4603-81af-ec22b10367a3.html

Atzara (Nuoro) 05 settembre 2019 – Incidente sul lavoro nelle campagne di Atzara, nel Mandrolosai. Un un uomo di 59 anni del posto, Michele Manca, è morto dopo che un grosso tronco di un albero che stava tagliando con la motosega gli è caduto addosso. Colpito al collo, non si è più rialzato. Quando sono arrivati i medici del 118 per lui non c’era ormai più nulla da fare. Sulla dinamica dell’incidente indagano i carabinieri del paese.


Brescia, operaio precipita dal tetto e muore

articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2019/09/05/news/brescia_operaio_precipita_dal_tetto_e_muore-235251454/

Flero (Brescia) 05 settembre 2019 – E’ morto precipitando dal tetto di un capannone. Non c’e’ stato nulla da fare per l’uomo che questa mattina a Flero (Brescia) ha perso la vita dopo essere precipitato dalla sommita’ di un capannone in via Francesco Lana, nella zona industriale del paese. Secondo una prima ricostruzione la vittima stava sistemando il tetto segnato dai recenti episodi di maltempo ed e’ scivolato finendo a terra. E’ morto sul colpo. Sul posto i carabinieri.


Più morti negli infortuni sul lavoro: 599 vittime in sette mesi

articolo: https://www.repubblica.it/cronaca/2019/08/30/news/infortuni_sul_lavoro-234730255/?ref=RHPPLF-BH-I234738383-C8-P3-S1.8-T1

ROMA – Lieve calo delle denunce di infortunio sul lavoro presentate all’Inail tra gennaio e luglio: sono state 378.671(62 in meno rispetto allo stesso periodo del 2018). Ma sono in crescita i morti: 599 (+2 %). Lo comunica lo stesso Istituto, con i dati provvisori riferiti ai primi sette mesi dell’anno. In aumento, inoltre, le patologie di origine professionale denunciate, che sono state 38.501 (+2,7%). continua a leggere


Matera, due operai morti durante l’ispezione in un pozzo: uccisi dalle esalazioni

articolo: https://bari.repubblica.it/cronaca/2019/08/29/news/matera_due_operai-234628950/?ref=RHPPLF-BH-I234647798-C8-P5-S1.8-T1

MATERA, 29 agosto 2019 – Due operai sono morti per le esalazioni provenienti da un pozzo di manutenzione di una discarica in cui stavano lavorando, in mattinata, ad Aliano (Matera). Nel pozzo è entrato prima un operaio, poi l’altro, quasi certamente per soccorrere il compagno di lavoro. Sul posto sono intervenuti gli specialisti dei Vigili del fuoco per recuperare i cadaveri dei due operai.

I due operai sono scesi in un pozzo, profondo circa dieci metri, utilizzato per l’aspirazione del percolato, cioè del materiale prodotto dai rifiuti accumulati nella discarica. Quando il primo operaio si è sentito male a causa delle esalazioni di anidride carbonica, il collega è sceso per soccorrerlo, ma anche lui è rimasto intossicato mortalmente. L’allarme è stato dato dall’autista dell’autocisterna con cui i tre avevano raggiunto la discarica. La cisterna doveva, appunto, caricare del materiale accumulato in una vasca per trasferirlo in un centro di smaltimento.

Secondo le prime informazioni, i due operai, di circa 50 anni, sono entrambi di Potenza: la ditta che curava la manutenzione del pozzo, infatti, ha sede nel capoluogo lucano. La discarica è chiusa dal 2013, ma periodicamente vi si effettuano lavori di manutenzione, in particolare proprio del pozzo per l’aspirazione del percolato.

Sull’episodio il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, ha espresso il suo cordoglio ai familiari. Intanto, l’assessore regionale al lavoro, Francesco Cupparo – attraverso l’ufficio stampa della giunta – ha reso noto, “in attesa che le indagini della magistratura facciano il loro corso, attiveremo ogni possibile iniziativa al fine di accertare le responsabilità e per capire come sia stato possibile questo ulteriore incidente”. Cupparo, infine, ha annunciato di voler “mettere in campo tutte le politiche attive al fine di prevenire ulteriori sciagure”


Tubo esplode e uccide agricoltore

articolo: http://www.ansa.it/lombardia/notizie/2019/08/26/tubo-esplode-e-uccide-agricoltore_eda83fa5-d1f5-4961-8d66-a3f42bc851d8.html

(ANSA) – Rivolta D’Adda (Cremona) 26 agosto 2019 – Un agricoltore di 68 anni è morto in mattinata in un’azienda agricola di Rivolta d’Adda, nel Cremonese, colpito da un tubo di raffreddamento di un trattore che, per la forte pressione, è esploso ed è stato scagliato dal mezzo. Il tubo ha colpito l’uomo al torace e non gli ha lasciato scampo. Sull’episodio indagano i carabinieri di Crema e i tecnici della Ats Val Padana. Sul posto anche i vigili del fuoco.


Incidenti sul lavoro, nel Cremonese uomo di 45 anni precipita dal tetto dell’azienda e muore

articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2019/08/28/news/incidenti_sul_lavoro_cremona_uomo_precipita_da_sette_metri_morto-234514499/?ref=RHRS-BH-I234516439-C6-P1-S1.6-T1

Madignano (Cremona) 28 agosto 2019 – Un uomo di 45 anni è morto questa mattina in un incidente sul lavoro in un capannone nella zona industriale di Madignano, in provincia di Cremona. L’uomo si chiamava Marco Tacchinardi, era il titolare della ditta lattoniera Tacchinardi di Chieve che stava lavorando sul tetto dell’azienda Biondini Pavimenti in Legno.

Secondo una prima ricostruzione, l’uomo è precipitato da un’ altezza di circa sette metri. Sul posto sono giunti i carabinieri di Crema e il personale del 118 che ha solo potuto constatarne il decesso.


Incidenti sul lavoro, precipita dal tetto del capannone: muore operaio 40enne nel Milanese

articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2019/08/26/news/incidenti_lavoro_san_giuliano_milanese_cade_da_12_metri_muore_operaio-234394270/

Sesto Ulterano ( San Giuliano Milanese) 26 agosto 2019 – Tragico incidente sul lavoro a Sesto Ulteriano, una frazione di San Giuliano Milanese: un operaio di 40 anni è precipitato dal tetto di un capannone sul quale stava lavorando, facendo un volo di 12 metri. L’uomo è morto sul colpo. 

E’ successo intorno alle 13.30 nella zona industriale in via Bolsena. Sul posto sono intervenuti il 118, con una eliambulanza, e la polizia locale di San Giuliano, ma ogni tentativo di rianimare il 40enne è stato inutile.


Incidenti sul lavoro, nella Bergamasca muore un operaio schiacciato da una pedana

articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2019/08/14/news/bergamo_calcinate_incidente_lavoro_operaio_muore_in_azienda-233618409/

Calcinate (Bergamo), 14 agosto 2019 – Dramma in un’azienda nel Bergamasco: a Calcinate, nell’azienda Italtrans di via Ninola, nella zona industriale del paese, attorno alle 15,30, per cause ancora al vaglio dell’Ats, un lavoratore di 29 anni è deceduto per un infortunio. Il giovane è morto ma le circostanze sono ancora in fase di accertamento: dalle prime informazioni, sembra che sia rimasto schiacciato da una pedana durante dei lavori di manutenzione. Sul posto i carabinieri e il 118 con l’elisoccorso, ma per il ragazzo non c’è stato nulla da fare.


Tragedia sul lavoro nel Mantovano: operaio folgorato in un cantiere

articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2019/08/21/news/mantova_incidenti_lavoro_operaio_folgorato_in_cantiere-234049871/?ref=RHRS-BH-I0-C6-P5-S1.6-T1

Castiglione delle Stiviere, 21 agosto 2019 – Tragedia sul lavoro a Castiglione delle Stiviere, nell’Alto mantovano: un operaio di 51 anni è morto folgorato mentre stava lavorando in un cantiere edile. L’incidente è avvenuto poco dopo le 13: l’operaio stava lavorando a una gettata di cemento e stava manovrando il lungo tubo da cui fuoriesce il calcestruzzo.

A un tratto, il braccio metallico da cui passa il cemento aspirato da una betoniera, manovrato da un collega, ha toccato una linea elettrica da 15mila volt di potenza che si è scaricata sull’uomo. E’ stato subito trasportato in eliambulanza, in gravissime condizioni, agli Spedali Civili di Brescia, ma è morto poco dopo il suo arrivo. Si chiamava Angelo Baresi e viveva a Rudiano, in provincia di Brescia.


Folgorato in una cabina elettrica di Amazon: è grave al Cto con ustioni

articolo: https://torino.repubblica.it/cronaca/2019/08/13/news/folgorato_in_una_cabina_elettrica_di_amazon_ricoverato_al_cto_con_ustioni-233521200/?ref=RHRS-BH-I0-C6-P17-S1.6-T1

Torrazza Piemonte (Torino) 13 agosto 2019 – Una persona è rimasta folgorata nel centro logistico di Amazon, a Torrazza Piemonte, nel Torinese. L’incidente sul lavoro è avvenuto intorno alle 9,30 all’esterno del magazzino, dove sono in corso lavori di manutenzione dello stabile: secondo le prime ricostruzioni, uno dei dipendenti della ditta che se ne sta occupando sarebbe rimasto folgorato mentre interveniva su una cabina di media tensione. Sarebbe stata una fiammata generata da un corto circuito di un quadro sotto tensione.

Ha riportato diverse ustioni su tutto il corpo, in particolare sulle braccia e sul viso….  continua a leggere


Bresca: si rompe un tubo del gas, due operai gravemente ustionati

articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2019/08/09/news/bresca_si_rompe_un_tubo_del_gas_due_operai_gravemente_ustionati-233273347/

Caionvico (Brescia) 09 agosto 2019 – Due operai di 29 e 33 anni sono rimasti gravemente ustionati e altri due hanno invece riportato ferite più lievi. È accaduto a Caionvico, nel Bresciano, durante alcuni lavori stradali. Gli operai avrebbero erroneamente tagliato un tubo del gas provocando una fiammata che li ha investiti. Sul posto vigili del fuoco, polizia e 118 anche con l’elisoccorso. I due operai sono stati trasportati in gravi condizioni uno con l’elisoccorso all’ospedale Niguarda di Milano e l’altro agli Ospedali civili di Brescia.

“Stavano lavorando a un contatore esterno quando li ho sentiti urlare e sono corsi in strada avvolti dalle fiamme”, ha raccontato una residente. “Già da almeno venti minuti sentivamo odore di gas”, ha aggiunto la testimone.


Cade una trave d’acciaio su una gru, morto un operaio

articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2019/08/09/news/cade_una_trave_d_acciaio_su_una_gru_morto_un_operaio-233276051/

Cremona 09 agosto 2019 – Un operaio è morto e un altro è rimasto ferito in un incidente sul lavoro alle Acciaierie Arvedi di Cremona. Secondo una prima ricostruzione, due gru stavano spostando una trave d’acciaio che si è staccata schiacciando la cabina. Sul posto sono subito arrivati i vigili del fuoco, la polizia e il personale del 118. L’operaio ferito è stato portato in codice rosso all’ospedale di Cremona.

Il gruista deceduto si chiamava Alessandro Rosi, fiorentino, aveva 45 anni. Era dipendente di una ditta esterna così come il ferito, Lorenzo Tamarindo. L’incidente, spiegano dall’azienda, “è avvenuto in un’area attigua al perimetro produttivo della Acciaieria di Cremona” e “ha coinvolto personale e mezzi di aziende esterne specializzate”, mentre veniva scaricata una trave da un mezzo speciale tramite l’utilizzo di due gru.

“Le cause dell’incidente sono in via di accertamento da parte delle autorità preposte a cui viene assicurata la massima collaborazione” sottolinea l’Acciaieria che ha voluto portare il proprio “cordoglio” ai familiari di Rosi.


Incidenti sul lavoro, morto l’operaio che ieri era stato colpito da una trave

Milano 09 agosto 2019 – E’ morto l’operaio di 27 anni che ieri è stato colpito da una trave ed è caduto nel vano ascensore di un parcheggio in via Giovanni Battista Soresina a Milano.
L’uomo era apparso da subito in condizioni gravissime ed era stato trasportato in coma all’ospedale Niguarda dove oggi è stato dichiarato il decesso.


Colpito da trave, 28enne in coma

articolo: http://www.ansa.it/lombardia/notizie/2019/08/08/colpito-da-trave-28enne-in-coma_67e7b68d-436b-4b4d-ba82-bcac226c6648.html

(ANSA) – Milano 8 agosto 2019 – Sono stazionarie e sempre gravi le condizioni dell’operaio che stamani, a Milano, è incorso in un incidente sul lavoro durante una ristrutturazione edile in un parcheggio sotterraneo. L’uomo, un 28enne, giunto con un ampio trauma alla testa a causa dell’oggetto caduto dal soffitto, che gli si era conficcato nella parte occipitale del capo, è stato operato all’ospedale di Niguarda. Ora si trova ricoverato in neurorianimazione e la sua prognosi è riservata. L’operaio di 28 anni è stato colpito violentemente alla testa da una trave ed è caduto nel vano dell’ascensore nel cantiere di un parcheggio di via Giovanni Battista Soresina, a Milano.
    L’incidente sul lavoro è avvenuto intorno alle 8. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e i carabinieri insieme al personale del 188, che ha trasportato il giovane, italiano, all’ospedale Niguarda di Milano in codice rosso. L’uomo era già in coma.


Morto operaio ferito nel Bolognese

articolo: http://www.ansa.it/emiliaromagna/notizie/2019/07/25/morto-operaio-ferito-nel-bolognese_8a632f89-3240-40aa-9c5b-e21888b4a1be.html

È morto all’ospedale Maggiore di Bologna Luca Caravita, l’operaio di 44 anni rimasto gravemente ferito in un incidente sul lavoro, accaduto nel tardo pomeriggio di ieri in uno zuccherificio a Minerbio, nel Bolognese. L’uomo era stato colpito alla testa da una lamiera, mentre era impegnato nella manutenzione di un macchinario. Trasferito d’urgenza in gravi condizioni dall’elisoccorso del 118 al Maggiore, l’operaio è deceduto nella tarda mattinata di oggi.
Sul posto sono intervenuti i Carabinieri e i funzionari dell’Ausl per accertare la dinamica di quanto accaduto. È il secondo incidente mortale sul lavoro in pochi giorni nel Bolognese: lunedì un operaio di 43 anni aveva perso la vita in un’azienda meccanica a Crespellano.


Milano, operaio precipita da un’impalcatura di quattro metri: è in coma

articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2019/07/25/news/milano_operaio_precipita_da_un_impalcatura_di_quattro_metri_e_in_coma-232022810/

Milano, 25 luglio 2019 – Un operaio di 52 anni è in coma dopo essere precipitato da un’impalcatura a 4 metri di altezza in via Donadoni, alla periferia di Milano. Sul posto sono intervenute la volante e i soccorritori del 118 che lo hanno trasportato al Niguarda dove è stato operato e ricoverato in Neurorianimazione in prognosi riservata. Ancora non è chiara la dinamica dell’incidente e se, in particolare l’uomo, italiano, abbia avuto un malore prima di precipitare.


Lodi, operaio muore precipitando in una vasca per la produzione di biogas

articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2019/07/25/news/lodi_operaio_muore_precipitando_in_una_vasca_per_la_produzione_di_biogas-232005379/

Lodi, 25 luglio 2019 – Un operaio di 32 anni è morto in un’azienda agricola di Maccastorna (Lodi) dopo essere precipitato in una cisterna per la fermentazione di liquami organici per la produzione di biogas.

I vigili del fuoco di Cremona sono impegnati nelle operazioni di recupero della salma per ultimare le quali sarà necessario svuotare la vasca. Da una prima ricostruzione, l’incidente sarebbe avvenuto durante una manutenzione del telo di copertura dell’impianto. Indagano i carabinieri e l’Ats di Lodi.


Operaio cade e muore nell’Alessandrino, è il terzo caso in poche ore

articolo: https://torino.repubblica.it/cronaca/2019/07/19/news/operaio_cade_e_muore_mentre_stava_sistemando_una_rete_nell_alessandrino-231564684/?ref=RHRS-BH-I231571372-C6-P6-S1.6-T1

Lerma (Alessandria) 19 luglio 2019 – Un operaio di 57 anni è morto questa mattina in un incidente a Lerma, in provincia di Alessandria. L’operaio, originario dell’Albania e residente a Siena, era dipendente di una ditta edile di Genova. E’ precipitato mentre stava sistemando una rete metallica lungo una scarpata per consolidare la parete. L’uomo è precipitato per una ventina di metri. I sanitari del 118 non hanno potuto fare niente per rianimarlo. Ora i carabinieri e gli ispettori dello Spresal sono al lavoro per ricostruire la dinamica della tragedia. Tra le ipotesi c’è anche la possibilità che l’imbracatura che lo ancorava all’impalcatura abbia ceduto.

Si tratta del terzo morto sul lavoro nel giro di poche ore. Ieri un’operaio è caduto da un ponte di una nave a Savona, mentre nel Varesotto un addetto è morto folgorato. Due giorni fa un muratore era deceduto cadendo da un tetto a Varedo, in provincia di Monza. 


Operaio muore folgorato nel varesotto

articolo: http://www.ansa.it/lombardia/notizie/2019/07/18/operaio-muore-folgorato-nel-varesotto_c41e786a-c396-4dd9-bea3-14d624e58d75.html

(ANSA) – Solbiate Arno (Varese), 18 luglio 2019 –  Un operaio specializzato è morto folgorato mentre lavorava in una cabina elettrica per ripristinare un guasto su un traliccio.
L’incidente sul lavoro è avvenuto intorno alle 14.45 di oggi a Solbiate Arno (Varese). Secondo quanto emerso, avrebbe dimenticato di staccare la corrente. Inutili i tentativi di rianimarlo. Sul posto carabinieri e vigili del fuoco. La vittima si chiamava Giuseppe Mazzetti, 61enne di Sumirago (Varese), operaio specializzato di una ditta di manutenzione elettrica, sul cui decesso stanno svolgendo accertamenti carabinieri e tecnici di Ats. 


Savona, operaio cade dal ponte di una nave e muore

articolo: https://www.leggo.it/italia/cronache/savona_operaio_cade_ponte_muore-4626473.html

Savona, 18 luglio 2019 – Un operaio che si trovava sul ponte di una nave ormeggiata negli Alti Fondali del porto di Savona è caduto finendo nella stiva. Secondo quanto appreso, l’uomo è morto sul colpo.


Incidente sul lavoro a Varedo, muratore cade dal tetto e muore

articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2019/07/17/news/varedo_monza_incidenti_lavoro_muratore_cade_da_tetto-231389048/

Varedo (Monza), 17 luglio 2019 – Tragedia sul lavoro a Varedo, in provincia di Monza, dove un operaio di 44 anni è morto dopo essere precipitato dal tetto di un’abitazione sul quale stava effettuando lavori di restauro. L’uomo, residente in provincia di Bergamo, è stato portato all’ospedale San Gerardo di Monza in fin di vita e ricoverato in terapia intensiva. Terminate le sei ore di monitoraggio una volta sopraggiunta la morte cerebrale, la famiglia ha dato l’autorizzazione all’espianto e alla donazione degli organi.

Rudi Asiatico, a quanto emerso, stava restaurando la sommità di una villetta quando per cause ancora da accertarsi, è precipitato nel vuoto. Sull’accaduto indagano gli agenti della polizia locale di Varedo e i tecnici di Ats Monza e Brianza.


Brescia, ancora un incidente sul lavoro: operaio muore schiacciato da una bobina

articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2019/07/15/news/incidenti_sul_lavoro_brescia_operaio_morto_centro_siderurgico-231219729/

Brescia, 15 luglio 2019 – Un operaio è morto questa mattina all’interno dello stabilimento  del Centro siderurgico bresciano, a Brescia. La vittima sarebbe stata schiacciata da una bobina di materiale metallico. Con lui c’era un collega che ha assistito impotente alla scena.

Venerdì, sempre nel Bresciano, un operaio di 58 anni era morto in un altro incidente sul lavoro. Sarebbe andato in pensione tra tre mesi.


Incidenti sul lavoro, nel bresciano muore operaio di 58 anni schiacciato da un macchinario

articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2019/07/12/news/incidenti_sul_lavoro_brescia_muore_operaio_58_anni_schiacciato_da_macchinario-231064514/?ref=RHRS-BH-I0-C6-P1-S1.6-T1

Berzo Inferiore (Brescia), 12 luglio 2019 – Un operaio di 58 anni è morto all’interno delle Ferriere Bellicini, azienda di  Berzo Inferiore in Vallecamonica, nel Bresciano. L’uomo stava lavorando ad un macchinario quando sarebbe stato schiacciato. Sposato e padre di un figlio sarebbe andato in pensione tra pochi mesi.

Sul posto sono arrivati i vigili del Fuoco del distaccamento di Darfo con il personale della Sicurezza sul lavoro dell’Ats della Montagna e i carabinieri della compagnia di Breno, che indagheranno per ricostruire la dinamica dell’incidente.


Tragico incidente sul lavoro alle saline di Sant’Antioco: morto un operaio 70enne di Carbonia

articolo: https://www.castedduonline.it/tragico-incidente-sul-lavoro-alle-saline-di-santantioco-morto-un-operaio-70enne-di-carbonia/

San Giovanni Suergiu (Carbonia/Iglesias) 10 luglio 2019 –     La vittima si chiamava Dario Garau ed era originario di Tratalias. Secondo una prima ricostruzione, nelle prime ore del pomeriggio mentre svolgeva il proprio turno di lavoro, apprestandosi a salire su una grossa macchina operatrice, l’uomo sarebbe caduto all’indietro sbattendo violentemente la testa al suolo, rimanendo esanime.


ArcelorMittal: per il forte vento giù gru a Taranto, un disperso

articolo: http://www.ansa.it/puglia/notizie/2019/07/10/arcelormittal-per-il-forte-vento-giu-gru-a-taranto-un-disperso-_007fe171-75ee-4250-a8e8-f32434d87d33.html

Taranto, 10 luglio 2019 – A causa delle forti raffiche di vento una gru operante sul quarto sporgente dello stabilimento ArcelorMittal Italia di Taranto è stata abbattuta precipitando in mare e una persona risulta dispersa.

Sono stati immediatamente attivati i soccorsi. Lo rende noto l’azienda.

L’incidente si è verificato alle 19.30 quando improvvisamente sulla città si è abbattuto quello che alcuni definiscono un tornado che si è poi spostato in provincia. L’operaio disperso, a quanto si è appreso, si trovava nell’abitacolo della gru sul quarto sporgente dello stabilimento nel’area portuale ed era da solo. Su posto sono al lavoro i vigili del fuoco, sommozzatori, polizia e mezzi e personale della capitaneria di Porto


Due 21enni feriti in incidenti su lavoro

Articolo: http://www.ansa.it/lombardia/notizie/2019/07/09/due-21enni-feriti-in-incidenti-su-lavoro_96c12999-4590-420b-a1d1-b0452e86f0a7.htm

a Pavia, operaio 21enne cade dal tetto: è grave 

articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2019/07/09/news/pavia_incidenti_lavoro_cade_da_tetto_grave_operaio-230801266/

Pavia, 09 luglio 2019 – Incidente sul lavoro a Pavia: un operaio di 21 anni è caduto dal tetto di un capannone da un’altezza di circa 5 metri. Il ragazzo, originario di Cava Manara (Pavia) è ricoverato in prognosi riservata nel reparto di rianimazione del Policlinico San Matteo di Pavia. L’incidente è avvenuto nella tarda mattinata in strada Campeggi a Pavia: l’operaio stava sostituendo il vetro di un lucernario e per cause ancora da accertare ha perso l’equilibrio ed è precipitato a terra. Nella caduta ha riportato seri traumi addominali e toracici.

Sul posto sono subito intervenuti i medici del 118 che hanno trasferito d’urgenza il 21enne in ospedale. La polizia e i funzionari dell’Ispettorato del lavoro e dell’Ats sono al lavoro per ricostruire la dinamica dell’infortunio.

Mantova, operaio ustionato….

Mantova , 09 luglio 2019 – A Mantova un ragazzo di origini indiane mentre si apprestava ad accendere una caldaia all’interno della fabbrica Belleli Energy di Mantova è stato investito da una fiammata che gli ha provocato ustioni al volto e alle braccia. Soccorso è stato trasportato in eliambulanza al centro grandi ustionati del Niguarda di Milano.


Lamezia, operaio morto sul posto di lavoro: la lettera della figlia un anno dopo

articolo: https://www.lameziainstrada.com/copertina/lamezia-operaio-morto-sul-posto-di-lavoro-la-lettera-della-figlia-un-anno-dopo?fbclid=IwAR1Od4HOYG3zx-wjlVF6uwi_5MfdpP8k-o9QxxXcJ-itEIPynk1TmxZn0jg

LAMEZIA TERME – Pubblichiamo la lettera di Giada Muraca, la figlia di Franco Muraca, operaio deceduto un anno fa a seguito di una caduta da un’impalcatura sul posto di lavoro, nei pressi di Sambiase. “In occasione del primo anniversario dalla sua prematura scomparsa – si legge nella nota di Giada – ho deciso di rendere pubblica una lettera che ho scritto, affinché possa scuotere le coscienze e far aprire gli occhi sulla triste e amara realtà in cui viviamo, dove ancora si muore sui posti di lavoro per mancata sicurezza  e totale negligenza di chi dovrebbe tutelare un operaio, ma non l’ha mai fatto”.
Di seguito il contenuto integrale della lettera:

“Penso che, ogni uomo in questo mondo, conservi in sè un dono prezioso. Quel dono accomuna indistintamente tutti noi, a prescindere da ogni merito.
Quel dono si chiama VITA.
Tralasciando la religione per un fattore soggettivo, ora mi riferisco a chi , ogni giorno , riesce a lodare la propria esistenza , e rendere quindi la propria vita degna di essere vissuta . A chi ha imparato a conoscerla fino in fondo in ogni sfumatura , dalla più chiara fino a talvolta la più oscura… Quella persona è il LAVORATORE . Colui che combatte insieme e / o contro al destino, per dare un senso ad ogni suo giorno. “ L’ITALIA È UNA REPUBBLICA DEMOCRATICA FONDATA SUL LAVORO “. È scritto .
Oggi nel 2019 , in molti sarebbero propensi a convertire questa frase in altro modo : l Italia dovrebbe essere una repubblica democratica fondata sul rispetto di chi loda la vita , onora il paese in cui vive , lavorando onestamente , lavorando per potersi tutelare , per poter vivere o, molto spesso , sopravvivere . È la mia rabbia a scrivere in prima persona ogni parola di questa lettera . È la mia impotenza difronte all’ennesima “morte bianca” ( bianca , perché la mano di un colpevole resta sempre celata agli occhi di tutti ) che è toccata al mio papá : Franco Muraca , di soli 56 anni . Figlio della città in abbiamo sempre vissuto , Lamezia Terme ( Sambiase) . Di un paese che l ha visto nascere , crescere , lavorare e morire prematuramente nella tragedia più atroce . Figlio di una nazione che ha servito durante la leva obbligatoria che fece con onore , congedandosi da caporale maggiore , ma che non l ha tutelato nella sua vita da lavoratore . E soprattutto non gli ha concesso un degno riconoscimento , soprattutto nella morte . Attualmente la politica italianaè soltanto un vociare . Un vociare senza senso . Senza logica ,nè ragione .
Perché mai nessun orecchio si è proteso ad ascoltare veramente ciò che è impossibile da non sentire : Il tonfo di quell’uomo sull’asfalto. Le urla di dolore . Lo strazio senza fine . I passi di corsa negli ospedali . Il suono delle campane . Il sussurro di un nome in una preghiera. La richiesta di aiuto, e di giustizia.
Solo nello scorso anno, più di 1450 italiani di sono spenti nell’indifferenza di uno stato che li ha condannati già dal primo giorno in cui hanno iniziato a lavorare .
E che, ancora oggi, infanga la loro memoria , con la totale indifferenza dei politici, con la negligenza di chi ha delle determinate responsabilità , e con la totale mancanza di sicurezza nei luoghi di lavoro.
Potrei scrivere, descrivere dettagliatamente, quanto tutta questa “ dimenticanza “ da parte dello stato , nei confronti di un semplice lavoratore , possa influire su tutta la sua intera esistenza . Ma per raccontarvi la vita in prima persona , servirebbe mio padre , che purtroppo, proprio per via del suo lavoro, oggi non potrà essere cui a tenere questa penna in mano al posto mio . Io sono solo una figlia che ha visto e toccato con mano , il peso di una quotidianità dedita al sacrificio , alla continua delusione , talvolta all insoddisfazione , tutto ciò che la nostra realtà , ha regalato gratuitamente a mio padre a tutti quelli come lui.
Penso ad una frazione di tempo: quella tra l impatto e l’urto; quel momento in cui stai perdendo chi ami proprio nel posto in cui si trova per lavorare … ecco . Mi riferisco a quella frazione di secondo dove ,colui che è destinato , si trova difronte all atto compiuto. Si trova difronte alla morte . Ed ogni pensiero , la paura , il sentimento , viene celato tutt ora a noi che però , vivremo per tutta la nostra vita , in quella frazione di secondo…
È difficile da spiegare , come si possa continuare a vivere con questa sete di giustizia addosso. È lei stessa ad esprimersi per me , perché aldilà dei sentimentalismi e di tutti i fatti che la gente tende ad archiviare , a dimenticare , ogni parola che state leggendo è mirata . Rivolta a chi davvero può cambiare un sistema balordo come questo. Ma che non lo fa .
Quei “qualcuno“ che oggi, più di ieri, devono portare sulle proprie spalle , la responsabilità per la perdita di un padre, di un marito, di un nonno , di un uomo . Sottratto a più di 1450 famiglie. Sottratto alla vita , ingiustamente!
Ora penso che neanche se li avessi difronte riuscirei a farmi ascoltare : perché non hanno orecchie per sentire . Né un cuore per poter comprendere .
Un anno fa (4 luglio 2018)mi preparavo per recarmi al lavoro in una giornata afosa di luglio, quando mi informarono che mio padre era in ospedale per un incidente subito a lavoro. Passó un ora prima che potessi rendermi conto , alla vista , che quell uomo con la testa fasciata , imbracato su una barella , intubato , era proprio il mio papà . Alla vista riconobbi subito la sua pelle scura , abbronzata dalle giornate passate sui ponteggi a lavorare anche nei mesi più caldi ; ora era ricoperta di calce e sangue . Fu quello il momento in cui mi sono sentita crollare addosso il peso del mondo intero . Ancora oggi non so come sia possibile passare dalle allegre colazioni insieme , dal prendere il caffè e ridere , dalla nostra quotidianità , ad una tragedia simile , ad un addio che abbiamo dovuto dirci per forza .
Il 6 luglio 2018 il mio giovane papà , ha smesso di lottare contro le ferite gravi che la caduta gli ha provocato . Mio padre ha smesso di lottare in maniera terrena per uno stato con non gli ha mai teso la mano . Forse contro un destino che è già scritto per chi lavora e non si risparmia come ha fatto lui. Egoisticamente ho pregato Dio di salvarlo per me .
Oggi prego che sia lui a di darmi un po’ della sua forza affinché sia fatta giustizia . Perché le cose finalmente inizino a cambiare in questo paese . Per tutte quelle figlie che non verranno accompagnate all’altare dal loro papà . Che non sentiranno i loro figli chiamare “ nonno “ ad alta voce . Per tutti i familiari che si ritrovano ogni notte a parlare con una foto in una cornice . Per le mamme, le mogli, le figlie che accendono un cero e vivono con la testa rivolta sempre al cielo.
Caro papà, sei stato un grande esempio per tutti nonché per noi figlie . Hai saputo insegnare tanto anche nella morte: lottare sempre , nonostante tutto, fino alla fine . Se non più in questo mondo , forse in un altro ci ritroveremo . Perché tutto muore qui , ma l’amore no“.


Muore schiacciato tra camion e cancello

articolo: http://www.ansa.it/sardegna/notizie/2019/07/06/muore-schiacciato-tra-camion-e-cancello_13df1def-4985-4b3b-b6d8-75c857fd05dd.html

Alghero, 06 luglio 2019 – Un algherese di 46 anni, Mirko Puddu, è morto schiacciato da un camion contro un cancello alla periferia di Alghero, lungo la strada che conduce a Villanova Monteleone.

Doveva consegnare dell’acqua per la ditta con cui lavorava da appena un mese. Una consegna come tante altre, in una villetta nella zona di La Scaletta-Monte Sisini. L’uomo ha fermato l’automezzo davanti alla casa ed è sceso per suonare al citofono. O ha dimenticato di tirare il freno a mano, oppure quest’ultimo ha ceduto, liberando la corsa del camion, che lo ha così schiacciato contro il cancello della villetta.

Sul posto sono intervenuti un’ambulanza del 118, i carabinieri di Alghero, i vigili del fuoco e anche i funzionari dello Spresal visto che la tragedia è stata classificata come incidente sul lavoro. Ora saranno gli inquirenti, coordinati dal pm di turno, a stabilire se alla base dell’incidente ci sia stata una distrazione umana o un cedimento meccanico del camion.


Incidenti sul lavoro, nel milanese operaio 38enne folgorato: è in pericolo di vita

articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2019/07/05/news/incidenti_sul_lavoro_abbiategrasso_operaio_folgorato-230472518/

Abbiategrasso (Milano) 05 luglio 2019 – Un operaio è rimasto folgorato mentre era al lavoro sul tetto di un centro commerciale di Abbiategrasso (Milano), il Globo Moda. L’uomo, un italiano di 38 anni nato a Varese, è stato trasportato all’ospedale San Raffaele di Milano ed è in pericolo di vita. Dipendente di una ditta varesina, stava eseguendo lavori di manutenzione su un condizionatore quando è rimasto folgorato da una scarica elettrica.

Sul posto gli operatori del 118, i carabinieri della compagnia di Abbiategrasso (Milano) e gli agenti della Polizia locale.


Agricoltore di 66 anni muore schiacciato dal trattore a Valmozzola

articolo: https://parma.repubblica.it/cronaca/2019/07/03/news/agricoltore_di_66_anni_muore_schiacciato_dal_trattore_a_valmozzola-230280500/

Valmozzola (Parma), 03 luglio 2019 – Un uomo di 66 anni residente a Valmozzola è morto nel pomeriggio mentre lavorava con il trattore nella sua proprietà.
Il mezzo agricolo, per cause, da accertare si è ribaltato rimanendo schiacciato dal mezzo. Il terreno in quel tratto risulta molto scosceso.
Subito i famigliari hanno chiamato il 118 di Parma per chiedere aiuto.
I vigili del fuoco dopo aver messo in sicurezza il trattore, hanno provveduto ad estrarre il corpo ma il personale dell’elicottero non ha potuto fare altro che constatare il decesso.


Incidenti lavoro: muore folgorato in una polleria a Palermo

articolo: http://www.ansa.it/sicilia/notizie/2019/06/29/incidenti-lavoro-muore-folgorato-in-una-polleria-a-palermo_03690cef-2f58-4d62-a5be-a3e7b70b1eb8.html

Palermo – 29 giugno 2019 – Vincenzo Ferrigno, 27 anni, palermitano è morto folgorato la notte scorsa mentre stava lavorando all’interno dell’Antica Polleria di piazza Ingastone a Palermo. Il dipendente stava facendo le pulizie quando è stato investito da una scarica elettrica. I sanitari del 118 hanno cercato in tutti i modi di rianimarlo ma senza successo. Sono intervenuti gli agenti della polizia di Stato che hanno sentito il titolare e quanti si trovavano nel locale. Gli investigatori insieme ai tecnici dell’Enel hanno avviato una verifica sui contatori per accertare che non vi siano state manomissioni. Il locale è stato sequestrato. (ANSA).


Trattore si ribalta nel campo, morto

articolo: http://www.ansa.it/marche/notizie/2019/06/28/trattore-si-ribalta-nel-campo-morto_678a1fef-a145-4c9b-9eaa-affb97618aee.html

Cantiano (Pesaro), 28 giugno 2019 – Incidente mortale poco dopo le sei durante il lavoro in un terreno agricolo Vilano di Cantiano nel Pesarese. Un 50enne di Cagli, Romeo Marini, era alla guida di un trattore impegnato nel recupero di balle di fieno quando il mezzo si è ribaltato e lo ha travolto, uccidendolo. Sul posto i vigili del fuoco e i carabinieri di Cantiano per accertare anche la dinamica dell’incidente.


Operaio cade da 10 mt altezza, grave

articolo: http://www.ansa.it/marche/notizie/2019/06/27/operaio-cade-da-10-mt-altezza-grave_c6887750-098c-484d-93d8-fac91c9770b5.html

Ancona, 27 giugno 2019 – Un operaio di 33 anni è precipitato dentro il Palazzo degli Anziani di Ancona, che ospita l’aula del Consiglio Comunale, da un’altezza di 8-10 metri, mentre lavorava. L’uomo è stato subito soccorso da Croce Gialla e sanitari del 118 e trasportato in gravissime condizioni agli Ospedali Riuniti di Ancona. Secondo una prima ricostruzione, la caduta sarebbe avvenuta dopo il cedimento di una porzione della copertura dell’edificio.
    La dinamica dell’incidente però non è ancora chiara e i rilievi sono in corso.


Muore operaio travolto da travi di legno

articolo: http://www.ansa.it/molise/notizie/2019/06/27/muore-operaio-travolto-da-travi-di-legno_46c7ced5-c282-4588-b912-bb8a1acf3524.html

(ANSA) – San Salvo (Chieti), 27 giugno 2019 – È stato travolto dalle travi di legno che si sono sganciate da una autogrù, Gabriele  Scarano , 56 anni, di Trivento (Campobasso), titolare di un’impresa edile che stava lavorando in un cantiere in via Leonardo da Vinci, nel centro abitato di San Salvo. L’incidente è avvenuto poco dopo le 16. Da un camion alcuni operai stavano scaricando il materiale da utilizzare per la copertura di un tetto al quarto piano di una palazzina in costruzione. Immediato l’intervento dei sanitari del 118 dalla vicina postazione di soccorso della Protezione civile Valtrigno: l’operaio è deceduto all’istante colpito in pieno dalle assi di legno. In tanti hanno avvertito le grida di dolore degli operai che hanno assistito inermi alla tragedia, che si è consumata in pochi attimi. Per ricostruire l’accaduto sono intervenuti i carabinieri della locale stazione e un tecnico del Servizio di prevenzione e sicurezza della Asl 02 Abruzzo. Scarano lascia la moglie e tre figli.


Muore cadendo da un carrello elevatore

articolo: http://www.ansa.it/lombardia/notizie/2019/06/26/muore-cadendo-da-un-carrello-elevatore_8ddf8aa3-4b68-4765-b280-b8a28df79514.html

(ANSA) – Mantova, 26 giugno 2019 – Infortunio sul lavoro mortale questa mattina in un’azienda agricola di Viadana, nel mantovano.
La vittima è un operaio che stava facendo manutenzione ad un impianto di biogas. L’uomo, 62 anni e residente in provincia di Treviso e socio di una ditta specializzata con sede in Croazia, si trovava su un carrello elevatore e, per cause ancora da accertare, è caduto da un’altezza di sette metri, morendo sul colpo. Sul posto i carabinieri di Viadana, i tecnici dell’Ats e i vigili del fuoco per i rilievi.


Inail, nel 2018 e nei primi quattro mesi del 2019 aumentano i morti sul lavoro

articolo: https://www.repubblica.it/economia/2019/06/26/news/inail_nel_2018_e_nei_primi_quattro_mesi_del_2019_aumentano_gli_incidenti_mortali_sul_lavoro-229677105/?ref=RHRS-BH-I229670141-C6-P3-S1.6-T1

ROMA, 26 giugno 2019 – Forte aumento dei morti sul lavoro nel 2018. Sono infatti 704 gli infortuni mortali accertati sul lavoro dall’Inail nel 2018, di cui 421 (circa il 60%) “fuori dall’azienda”, a fronte di 1.218 denunce complessive. Sugli infortuni accertati c’è stato un aumento del 4% rispetto al 2017. Una tendenza in crescita: le denunce di infortunio mortale nei primi quattro mesi del 2019 sono state 303 con un aumento del 5,9% sullo stesso periodo del 2018. Il presidente dell’Istituto Massimo De Felice ha detto che sulle denunce ci sono state in questi quattro mesi “forti oscillazioni”. continua a leggere


Muore 5 giorni dopo incidente trattore

articolo: http://www.ansa.it/trentino/notizie/2019/06/25/muore-5-giorni-dopo-incidente-trattore_674a4943-8872-401d-9f29-84519aa26e26.html

(ANSA) – Bolzano, 25 giugno 2019 – Un altoatesino di 35 anni, Georg Reiterer, è deceduto all’ospedale di Bolzano, cinque giorni dopo un grave incidente con il trattore a Verano, nel Meranese.
Giovedì scorso l’uomo stava spargendo liquame su un prato in discesa, quando il mezzo agricolo si è ribaltato. Il medico d’urgenza, giunto sul posto con l’elicottero dell’Aiut Alpin, ha rianimato il contadino, prima del trasferimento a Bolzano, dove però ora è morto.


Amianto all’Alfa di Arese: assolti anche in appello ex vertici Fiat

articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2019/06/24/news/milano_amianto_assolti_in_appello_ex_vertici_fiat_e_alfa-229536138/

Tutti assolti anche in appello a Milano gli ex vertici ed ex manager di Fiat, Alfa Romeo e Lancia, imputati per circa quindici casi di operai morti per forme tumorali provocate dall’esposizione all’amianto negli stabilimenti dell’Alfa Romeo di Arese. I giudici hanno confermato l’assoluzione decisa dal Tribunale per l’ex ad di Fiat Auto Paolo Cantarella, per l’ex presidente Fiat Giorgio Garuzzo, per l’ex presidente di Lancia Industriale Pietro Fusaro e per altri due ex ad di Alfa Romeo.

Le motivazioni della sentenza della quinta corte d’Appello di Milano, presieduta da Monica Fagnoni, saranno depositate entro 90 giorni. “Questa volta c’erano tutte le condizioni per arrivare a un verdetto di condanna. Ricorreremo in Cassazione, le cui ultime pronunce sono state a noi favorevoli”, ha commentato dopo la lettura del dispositivo, l’avvocata Laura Mara, che assiste le parti civili Medicina Democratica e Associazione italiana esposti amianto. “Gli imputati hanno cercato tutti i pretesti per scaricare le loro responsabilità, pretesti che hanno preso la falsa sembianza di prove scientifiche”, ha aggiunto Fulvio Aurora di Medicina Democratica. continua a leggere


Colpito da cavo cantiere nautico, morto

articolo: http://www.ansa.it/calabria/notizie/2019/06/21/colpito-da-cavo-cantiere-nautico-morto_3636bfb9-e223-4ffe-b9bb-bb0970ee2f0f.html

(ANSA) – Gioia Tauro (Reggio Calabria), 21 giugno 2019 – Un uomo, Agostino Filandro, di 42 anni, è morto in un incidente sul lavoro avvenuto in un cantiere nautico nell’area del porto di Gioia Tauro. La vittima, secondo una prima ricostruzione degli investigatori, sarebbe stata colpita da un cavo che si è spezzato improvvisamente. Il fatto è accaduto durante le operazioni di alaggio di un’imbarcazione da diporto che stava per essere effettuata utilizzando una gru della “ZenMarine”, azienda che costruisce e restaura imbarcazioni all’interno della cinta doganale dello scalo.
Il cavo della gru, per cause in corso di accertamento, si sarebbe spezzato, colpendo la vittima, genero del titolare dell’azienda, che è deceduta sul colpo.
Sul posto agenti della Polizia di frontiera,personale della Capitaneria di porto, del Commissariato di Ps di Gioia Tauro, della Guardia di finanza e dei Vigili del fuoco, che stanno effettuando gli accertamenti del caso.


Operaio morto colpito da tubo di ferro

articolo: http://www.ansa.it/lombardia/notizie/2019/06/21/operaio-morto-colpito-da-tubo-di-ferro_ec0d2467-2afd-4835-8226-ec27d4b66992.html

(ANSA) – Monza, 21 giugno 2019 – Un operaio di 35 anni è morto in ospedale a Monza dopo essere rimasto gravemente ferito da un grosso tubo metallico che era tenuto sospeso da una gru e che gli è caduto sul petto mentre lavorava in un’azienda di Nova Milanese (Monza). Christian Catalano, residente a Desio (Monza), soccorso ieri pomeriggio dal 118, è morto in serata in seguito ai traumi riportati. Sulla dinamica dell’incidente sul lavoro indaga la Polizia Locale con i tecnici dell’azienda sanitaria territoriale. “La strage sul lavoro – commenta la Fiom Cgil Brianza – sta continuando. E’ una vergogna che il governo abbia stabilito una riduzione dei premi assicurativi che le imprese pagano all’Inail, per la formazione e la prevenzione in materia di sicurezza e di tutela della salute”.


Si ribalta trattore, grave contadino

articolo: http://www.ansa.it/trentino/notizie/2019/06/20/si-ribalta-trattore-grave-contadino_ecd67f94-c787-4a0d-874f-39d5e0a3b65b.html

(ANSA) – Bolzano, 20 giugno 2019 – E’ ricoverato in gravissime condizioni all’ospedale di Bolzano un agricoltore 35enne, coinvolto nel pomeriggio in un incidente con il trattore a Verano. L’uomo stava spargendo liquame su un prato in discesa, quando il mezzo agricolo si è ribaltato. Il medico d’urgenza, giunto sul posto con l’elicottero dell’Aiut Alpin, ha rianimato l’agricoltore, prima del trasferimento a Bolzano. Come riferisce il portale Stol, durante l’intervento di soccorso è stato interrotto il servizio della funivia che passa proprio sopra luogo dell’incidente, per evitare gli sguardi dei curiosi.


Roma, incidente sul lavoro a Vigna Stelluti: tecnici feriti da una fiammata

articolo: https://roma.repubblica.it/cronaca/2019/06/14/foto/roma_vigna_stelluti_tre_tecnici_investiti_da_una_fiammata_stavano_sostituendo_il_contatore_del_gas_in_via_jacini-228765769/1/#1

Roma, 14 giugno 2019 – Stavano sostituendo il contatore del gas in un appartamento in via Stefano Jacini, a Vigna Stelluti, nel cuore di Roma Nord. Un intervento programmato e di routine, che i tre operai della ditta appaltatrice Bonzi, stavano svolgendo per conto dell’Italgas in diverse case dello stabile al civico 35. Qualcosa però è andato storto. Poco prima delle 12 i condomini hanno sentito “un boato fortissimo, come se si trattasse di un’esplosione”. In realtà non c’è stato nessuno scoppio. Mentre fissavano il nuovo contatore nell’appartamento al secondo piano, i tre tecnici sono stati investiti da una fiammata. “Io ero al lavoro – racconta Cristiana Azzolini, la padrona di casa, una libera professionista 40enne – in casa c’era la signora di servizio. Mi ha telefonato la vicina, era in casa e ha sentito il botto”. Azzolini riaggancia e avvisa immediatamente i vigili del fuoco, che arrivano sul posto insieme ai carabinieri e alla polizia locale. “Mi dispiace tantissimo per quei ragazzi – prosegue Azzolini – io ero fuori e non ho visto nulla. Spero stiano bene, vorrei testimoniargli tutta la mia vicinanza”. I tre operai hanno delle ferite di diversa entità. Tutti sono stati traferiti in ambulanza al pronto soccorso del Policlinico Gemelli, sulla Trionfale. Nessuno di loro è in pericolo di vita. Due 50enni hanno riportato rispettivamente ustioni di primo e secondo grado: il primo ha delle ferite a un braccio e sul viso. Il secondo, oltre al viso, ha ustioni su entrambe le braccia. Il più grave è un terzo lavoratore, che dopo le prime cure al Gemelli è stato trasportato al centro grandi ustionati del Sant’Eugenio. di LUCA MONACO


Incidenti sul lavoro: muore schiacciato da muletto a Malpensa

articolo: http://www.ansa.it/lombardia/notizie/2019/06/12/incidenti-sul-lavoro-muore-schiacciato-da-muletto-a-malpensa_48c18c54-94c1-4f00-89a5-418689cf5a18.html

Malpensa ( Varese) 12 giugno 2019 – Un operaio di 49 anni è morto dopo essere rimasto schiacciato da un muletto, questa mattina intorno alle 6 e 30 in un magazzino della ditta di spedizioni Dhl che si trova nell’area cargo dell’aeroporto di Malpensa (Varese), una parte esterna e una interna all’area sterile dell’aeroporto. Sul posto sono intervenuti i soccorritori del 118 e l’elisoccorso, ma per l’uomo non c’è stato nulla da fare. 

 Maurizio Mazzucchetti, 49 anni di Ferno (Varese), probabilmente durante una manovra con un muletto, è rimasto schiacciato, morendo sul colpo. Nonostante i soccorsi non è nemmeno arrivato in ospedale. I rilievi di Polaria sono ancora in corso.


Ancona, si spezza cavo d’acciaio e colpisce un operaio: muore un 33enne

articolo: https://www.repubblica.it/cronaca/2019/06/10/news/ancona_si_spezza_cavo_d_acciaio_e_colpisce_un_operaio_muore_un_33enne-228420024/

Ancona, 10 giugno 2019 – Incidente mortale al porto di Ancona, verso le 7.20, alla banchina 23 della nuova darsena dove attraccano navi portacontainer. Un 33enne italiano è morto dopo essere stato colpito al collo da un cavo d’acciaio, utilizzato per ormeggiare le navi, che si è improvvisamente spezzato.

Sono intervenuti i sanitari del 118 e della Croce gialla che hanno solo potuto constatare il decesso del 33enne. Sul posto i militari della capitaneria di porto che hanno prestato i primi soccorsi e stanno cercando di ricostruire la dinamica dell’incidente.

La vittima è un agente marittimo 33enne, padre di due bimbi, dipendente di un’agenzia di Ancona, dunque non direttamente interessato all’ormeggio della nave alla banchina ma che assisteva al carico e scarico della merce.


Anziano muore schiacciato da trattore

articolo: http://www.ansa.it/sardegna/notizie/2019/06/06/anziano-muore-schiacciato-da-trattore_6c675c39-f570-4de6-ac69-207ef90dc3ee.html

Pozzomaggiore (Sassari), 06 giugno 2019 – Un agricoltore di 70 anni di Pozzomaggiore (Sassari), Giuseppino Ezzis, è morto schiacciato dal proprio trattore sulla strada provinciale 8, che da Semestene conduce a Pozzomaggiore. Ancora non si conosce la dinamica dell’incidente. A dare l’allarme i familiari dell’uomo, che non vedendolo rientrare a casa, hanno allertato i vigili del fuoco e i carabinieri. Solo in tarda serata il 70enne è stato trovato sulla strada provinciale sotto il mezzo agricolo che si era ribaltato. Purtroppo nonostante gli sforzi dei soccorritori per l’uomo non c’è stato nulla da fare: è deceduto sul colpo per un arresto cardiaco da politrauma. Gli accertamenti di rito sono stati effettuati dai Carabinieri di Bonorva.


Operaio cade da un’impalcatura, è grave

articolo: http://www.ansa.it/emiliaromagna/notizie/2019/06/05/cade-da-unimpalcatura-e-grave_d21596fa-8e5c-4449-af31-c7ae966c4af2.html

Castelsangiovanni (Piacenza) 05 giugno 2019 – Un uomo di 54 anni è stato trasportato in gravi condizioni all’ospedale Maggiore di Parma dopo un infortunio sul lavoro avvenuto nella tarda mattinata al polo logistico di Castelsangiovanni, in provincia di Piacenza. E’ caduto da un’impalcatura, facendo un volo di diversi metri, riportando traumi gravi in tutto il corpo. L’uomo è stato trasportato in volo a bordo dell’eliambulanza del 118 che è atterrata al centro del polo logistico. Sulle cause sono in corso gli accertamenti della Medicina del Lavoro e dei carabinieri.


Muore operaio investito da collega su A1

articolo: http://www.ansa.it/umbria/notizie/2019/06/04/muore-operaio-investito-da-collega-su-a1_220dd281-d9d8-490d-b5dc-bcdcdeddc610.html

(ANSA) – Terni, 4 giugno 2019  – Infortunio mortale sul lavoro stamani lungo l’A1, sette chilometri dopo il casello di Orvieto in direzione sud: un operaio di 57 anni è morto dopo essere stato investito da un collega che era al volante di un mezzo adibito alla spazzatura della pavimentazione.
  La vittima, secondo quanto riferisce la polizia stradale, intorno alle 11,15 stava lavorando all’interno di un cantiere stradale per il rifacimento della carreggiata. Per lui inutili i soccorsi, visto che è deceduto immediatamente. L’uomo era dipendente di una ditta privata che lavora per conto di Autostrade per l’Italia. Sul posto, oltre alla Polstrada per i rilievi, ispettorato del lavoro e 118. Le cause dell’investimento sono in corso di accertamento.


Scoppia valvola cisterna, morto operaio

articolo: http://www.ansa.it/lombardia/notizie/2019/05/24/scoppia-valvola-cisterna-morto-operaio_787a5a87-d136-4a58-817f-88ea0dad3d5d.html

(ANSA) – Lodi, 24 maggio 2019 – Un operaio di 52 anni è morto stamattina nel parcheggio della ex Polenghi Lombardo, lungo la statale via Emilia a Lodi, mentre si stava occupando di scaricare latte da un’autocisterna alta oltre oltre 4 metri. La dinamica dell’incidente è tuttora al vaglio degli inquirenti ma, da una prima ricostruzione dei fatti, pare che l’uomo sia salito sulla cisterna e sia stato investito improvvisamente dallo scoppio di una valvola.
Sono in corso accertamenti da parte dell’azienda territoriale dei servizi mentre la Procura della Repubblica di Lodi ha aperto un fascicolo sull’ incidente.


Operaio muore schiacciato da lastra d’acciaio

articolo: http://www.ansa.it/emiliaromagna/notizie/2019/05/21/operaio-muore-sotto-lastra-dacciaio_9135a19a-43c8-4822-929e-da70fa757fdc.html

Piacenza 21 maggio 2019 – Un uomo di 68 anni ha perso la vita questa mattina in un’azienda meccanica alle porte di Piacenza a causa di un infortunio sul lavoro. Dai primi accertamenti svolti dai carabinieri pare che intorno alle 8 l’operaio stesse lavorando all’interno di un’officina per sostituire un pesante stampo di acciaio. Per cause ancora da accertare la lastra gli è caduta addosso all’improvviso schiacciandolo: un peso enorme che lo ha ucciso sul colpo. Il 118 ha solo constatato il decesso. Sul posto le squadre dei vigili del fuoco di Piacenza per liberare la salma.


Tragedia sul lavoro nel Varesotto, operaio di 48 anni precipita da un ponteggio e muore

articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2019/05/21/news/vares_incidente_lavoro_operaio_precipita_da_ponteggio_e_muore-226817872/

Olgiate Olona (Varese) 21 maggio 2019 – Tragedia sul lavoro a Olgiate Olona, in provincia di Varese: questa mattina un operaio 48enne di origine albanese, Aleksander Jaku, è morto dopo essere precipitato per diversi metri da un’impalcatura, mentra stava lavorando in un cantiere edile di via Bixio. Sul posto sono intervenuti i soccorritori del 118 e i vigili del fuoco, ma per l’uomo non c’è stato nulla da fare. Ancora da chiarire la dinamica dell’infortunio: secondo una prima ricostruzione l’operaio, dipendente di una ditta con sede a Verona, avrebbe perso l’equilibrio precipitando da un’altezza di circa quattro metri, morendo sul colpo.

Il cantiere è stato posto sotto sequestro. Gli accertamenti sono affidati alla polizia locale e al personale di Ats Insubria di Varese. L’ultimo incidente mortale sul lavoro risale a dieci giorni fa a Lecco, dove un operaio di 27 anni è morto dopo aver battuto la testa contro alcune sbarre in ferro cadendo da un camion.


Operaio muore travolto da un muro nella Bergamasca

articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2019/05/15/news/operaio_muore_travolto_da_un_muro_nella_bergamasca-226361044/

Bonate Sotto (Bergamo) 15 maggio 2019 – Un operaio di 61 anni, Livio Torri, è morto nel pomeriggio, travolto da un muro mentre si trovava al lavoro alla ditta Comac di Bonate Sotto in provincia di Bergamo, in via Primo Maggio. L’operaio, in base alla prima ricostruzione, sarebbe stato travolto da un muro in cemento mentre il manufatto veniva tagliato. Vani purtroppo i soccorsi dei mezzi del 118: sul posto sono giunte un’ambulanza e un’automedica, oltre a due mezzi dei vigili del fuoco, un’autopompa e un’autogru da Bergamo. Presente anche Ats per i rilievi.


Pistoia, rimane schiacciato da un motocoltivatore: morto uomo di 69 anni

articolo: https://firenze.repubblica.it/cronaca/2019/05/14/news/pistoia_rimane_schiacciato_da_un_motocoltivatore_morto_uomo_di_69_anni-226250264/https://firenze.repubblica.it/cronaca/2019/05/14/news/pistoia_rimane_schiacciato_da_un_motocoltivatore_morto_uomo_di_69_anni-226250264/

Montecatini Terme, 14 maggio 2019 – Infortunio mortale martedì mattina intorno alle ore 11 a Montecatini Terme, in provincia di Pistoiain via Corte del Tappo. La vittima, Luciano Ferrarese, pensionato di 69 anni, mentre avviava all’interno di una rimessa un motocoltivatore per effettuare alcuni lavori su una proprietà adiacente, verosimilmente per una manovra errata, è rimasto schiacciato tra il manubrio della macchina e la parete posteriore della stessa rimessa, morendo sul colpo per il trauma toracico riportato.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Montecatini, i sanitari del 118 insieme ai militari del Norm di Montecatini. La Procura ha disposto la restituzione della salma familiari. Il motocoltivatore è stato sottoposto a sequestro, anche se non si ravvisano al momento responsabilità di terzi


Morire sul lavoro, un’altra strage: sei vittime in 48 ore

articolo: https://www.repubblica.it/cronaca/2019/05/10/news/incidenti_sul_lavoro-225932986/?ref=RHPPLF-BH-I225936242-C8-P3-S1.8-T1

Ancora una giornata tragica nei cantieri e nei campi del Centro Sud. La Cgil accusa: “Colpa anche di imprenditori spregiudicati e senza scrupoli”. A Marsala antennista muore come era morto il padre 33 anni prima

Sei morti e due feriti gravi in poche ore per incidenti sul lavoro. È l’ennesimo, tragico bollettino che arriva dai cantieri e dai campi, stavolta soprattutto dal Sud d’Italia.  “Il lavoro continua a uccidere e tutto questo è inaccettabile in un Paese su cui la Repubblica ha come valore fondante il lavoro – denuncia il segretario della Fillea Cgil di Napoli, Giovanni Passaro, commentando l’incidente avvenuto a Casoria – . Ogni lavoratrice o lavoratore in un paese civile deve poter rientrare a casa la sera dai propri cari. Per questo, va introdotto il reato di omicidio colposo affinché imprenditori spregiudicati e senza scrupoli paghino per il reato commesso”.

Il più grave degli incidenti di oggi si è verificato a SANT’ANTIMO (NAPOLI),dove un operaio è morto e un altro è rimasto gravemente ferito: i due stavano lavorando sul tetto di una ex distilleria che all’improvviso è venuto giù facendo cadere i due. Giuseppe Dell’Omo, 54 anni, di Sant’Antimo è morto sul colpo dopo un volo di 15 metri. Il suo collega, un 43enne, è ricoverato in gravi condizioni all’ospedale Cardarelli di Napoli.

AGRIGENTO. A Porto Empedocle è morto Giulio Albanese, 65 anni, ex pentito di mafia, da tempo fuori dal programma di protezione. Albanese lavorava come operaio alla miniera Italkali ed è rimasto schiacciato stamattina dai nastri che, al porto, trasportavano il sale dai container alle navi. E’ morto sul colpo. Sull’episodio indagano i carabinieri.

In Puglia, un operaio di 47 anni, Pasquale Stefanelli di Altamura, è stato invece travolto e ucciso ieri sera lungo la Statale 89 che da Foggia conduce ad Manfredonia. Stando a quanto ricostruito, Stefanelli stava favorendo  l’immissione di un mezzo pesante dal cantiere sulla carreggiata, quando è stato travolto da un Suv, che lo ha trascinato per alcuni metri prima di schiantarsi contro la vettura della ditta per cui lavorava il 47enne. L’operaio è morto sul colpo.

In provincia di RAGUSA è morto Angelo Carbone, 21 anni, di Scicli: stava lavorando su un terreno in contrada Balatelle, quando è stato travolto da un trattore: trasportato al Trauma center dell’ospedale ‘Cannizzaro’ di Catania, è morto per i traumi riportati nell’incidente.

Giuseppe Laudicina, 56 anni, antennista, è morto invece a Marsalaprecipitando dal tetto mentre stava lavorando. La sua fine dimostra che nel mondo del lavoro certe cose non cambiano: 33 anni fa, suo padre era morto allo stesso modo, anche lui a 56 anni di età. Laudicina era al lavoro sul tetto di un’abitazione a due piani in contrada Dara, a una decina di chilometri da Marsala: stava riparando un’antenna quando, per cause ancora da accertare, è precipitato nel vuoto. Gli operatori del 118 non hanno potuto far altro che constatarne la morte. Laudacina aveva ripreso da poco a lavorare dopo una lunga convalescenza perché colpito da ictus.

Un operaio di 35 anni è rimasto gravemente ferito, sempre questa mattina, ad Amatrice, mentre stava lavorando in un cantiere. L’operaio ha riportato un trauma da schiacciamento ed è stato trasportato in elisoccorso presso il Policlinico di Tor Vergata, a Roma, in codice rosso.

L’incidente di CASORIA (NAPOLI) denunciato dalla Cgil è avvenuto ieri. Un operaio di 65 anni, Maurizio De Luca, è morto ieri in un cantiere a Casoria, in provincia di Napoli. L’uomo, impegnato in alcuni lavoro di scavo, è stato travolto dal crollo di un muro di contenimento durante un intervento di consolidamento della struttura. L’operaio è stato soccorso dai colleghi, ma la tempestività non è bastata. Sul posto sono intervenuti il 118 e i vigili del fuoco. Le forze dell’ordine stanno verificando la circostanza che De Luca fosse al suo primo giorno di lavoro perché sospettano che in realtà stesse lavorando in nero.


Incidenti sul lavoro: operaio muore nel Napoletano per il crollo di un muro

articolo: https://napoli.repubblica.it/cronaca/2019/05/09/news/incidenti_lavoro_operaio_muore_nel_napoletano_per_il_crollo_di_un_muro-225865220/

Napoli, 09 maggio 2019 – Un operaio è morto in un incidente sul lavoro nel Napoletano. L’uomo, un 65enne, stava lavorando a un muro di contenimento in via Stromboli, quando questo gli è crollato addosso.

L’operaio è deceduto sul colpo. I carabinieri hanno avviato una indagine per accertare la dinamica dell’incidente e verificare eventuali inosservanze alla normativa in materia di sicurezza sul lavoro.


Fuoriesce cloro, intossicati in Calabria

articolo: http://www.ansa.it/calabria/notizie/2019/05/09/fuoriesce-cloro-intossicati-in-calabria_1443495a-1e76-464f-b579-e2e832bf9edc.html

(ANSA) – Botricello (Catanzaro), 9 maggio 2019 – Tre persone sono rimaste intossicate in un incidente avvenuto all’interno di una attività commerciale di lavanderia a Botricello, nel catanzarese. Intossicazione provocata da una fuoriuscita di cloro da un macchinario situato all’interno dei locali.

I feriti sono il proprietario dell’attività, il nipote ed una terza persona presente al momento dell’incidente e che, nell’immediatezza dei fatti, è intervenuto per soccorrere gli altri due.
I tre intossicati, presi in cura dal personale sanitario del Suem 118, sono stati portati in ospedale per ulteriori accertamenti.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Sellia marina del Comando di Catanzaro che hanno provveduto a bloccare la perdita della sostanza chimica, a bonificare l’area con materiale assorbente e ad aerare i locali sino al completo abbattimento dei vapori di cloro.


La morte degli operai Lamina, il titolare patteggia 22 mesi

articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2019/05/09/news/la_morte_degli_operai_lamina_il_titolare_patteggia_22_mesi-225853823/

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Ha patteggiato un anno e 10 mesi, pena sospesa, dopo aver risarcito le famiglie delle vittime e l’Inail per un totale di circa 4,5 milioni di euro, Roberto Sanmarchi, il titolare della Lamina, l’azienda metallurgica milanese dove il 16 gennaio 2018 morirono quattro operai a causa di una fuoriuscita di gas argon nella vasca di un forno. Lo ha deciso il gup di Milano Manuela Scudieri accogliendo la richiesta della Procura e dei legali Roberto Nicolosi Petringa e Elena Benedetti. L’accusa era omicidio colposo. continua a leggere

Milano, incidente in un’azienda metalmeccanica:  tre operai morti intossicati, un altro gravissimo

articolo: http://milano.repubblica.it/cronaca/2018/01/16/news/milano_incidente_sul_lavoro_quattro_operai_intossicati-186626599/


Incidente a Maranello, operaio cade dall’alto e muore

articolo: http://www.ansa.it/emiliaromagna/notizie/2019/05/08/operaio-cade-dallalto-e-muore_012632a3-ebb5-481a-be6f-b878dd27ebbc.html

Maranello (Modena) 08 maggio 2019 – Incidente mortale sul lavoro alla Cisa-Cerdisa di Maranello (Modena). Probabilmente per una caduta dall’alto, un operaio di 46 anni ha perso la vita. Sul posto subito l’ambulanza ma per l’uomo non c’è stato nulla da fare. La vittima sarebbe dipendente di una ditta esterna. Sul posto i carabinieri.


Infortuni sul lavoro: si ribalta muletto, grave militare

articolo: http://www.ansa.it/friuliveneziagiulia/notizie/2019/05/07/infortuni-sul-lavoro-si-ribalta-muletto-grave-militare_a51814b7-510f-4b29-be5d-a4e3e5e66152.html

(ANSA) – Udine, 7 maggio 2019 – Un militare è rimasto gravemente ferito in un infortunio sul lavoro avvenuto ieri in una caserma dismessa a Gemona del Friuli (Udine). L’uomo è stato travolto da un muletto che stava guidando e che, per cause in corso di accertamento, si è rovesciato schiacciandolo. Il militare è stato trasportato in gravissime condizioni in ospedale a Udine dove è stato ricoverato in prognosi riservata.
Il macchinario è stato posto sotto sequestro. La Procura di Udine ha avviato un’inchiesta affidata al pm Barbara Loffredo.


Ferito operaio galleria Trisungo

articolo: http://www.ansa.it/marche/notizie/2019/05/06/ferito-operaio-galleria-trisungo_5eca527f-0584-4db4-8253-69630913bcd0.html

Trisungo (Ascoli Piceno). 07 maggio 2019 – Ferito un operaio impegnato nei lavori della nuova galleria lungo la statale Salaria tra Acquasanta Terme e Arquata del Tronto, in località Trisungo. Proprio mentre stava finendo il turno pomeridiano, l’uomo per cause in corso di accertamento è caduto a terra battendo la testa. Sul posto sono giunti i vigili del fuoco del presidio di Arquata e personale del 118 che ha soccorso l’operaio rimasto leggermente ferito alla testa. L’uomo è stato trasferito in ambulanza al pronto soccorso dell’ospedale Mazzoni di Ascoli Piceno per le cure del caso. Le sue condizioni non destano preoccupazioni.


Morto operaio colpito da blocco di cemento

articolo: http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2019/05/01/-morto-operaio-colpito-da-blocco-di-cemento_d7bcfca0-e444-4606-aa4d-c05cd35c2312.html

Cortemaggiore (Piacenza), 02 maggio 2019 – È morto la notte scorsa all’ospedale Maggiore di Parma Alessandro Ziliani, muratore bergamasco di 50 anni che ieri pomeriggio era rimasto gravemente ferito in un infortunio sul lavoro avvenuto in un’azienda agricola a Cortemaggiore, in provincia di Piacenza. L’uomo, in cima a un ponteggio, stava eseguendo la demolizione di una struttura quando all’improvviso è stato travolto da un blocco di cemento che si è staccato e lo ha colpito al petto.

L’operaio era stato trasportato d’urgenza con l’eliambulanza all’ospedale di Parma, in rianimazione. I vigili del fuoco e il 118 lo avevano liberato dal peso della trave ma le sue condizioni erano apparse subito disperate a causa dello schiacciamento subito. Ferito, meno gravemente, anche un collega che era con lui, e che è stato portato in ospedale a Piacenza


Petralia Soprana, incidente sul lavoro: muore un operaio sessantenne

articolo: https://palermo.repubblica.it/cronaca/2019/05/02/news/petralia_soprana_incidente_sul_lavoro_muore_un_operaio_sessantenne-225327085/?ref=RHRS-BH-I225305105-C6-P8-S1.6-T1

Petralia Soprana (Palermo), 02 maggio 2019 – Cade da un’altezza di 9 metri, mentre stava effettuando dei lavori in un sotto balcone per posizionare un gocciolatoio, muore operaio sessantenne di Petralia Soprana. L’incidente sul lavoro stamani, poco dopo le 11, nel cuore del centro storico in Largo Garibaldi, vicino la chiesa Madre.

L’uomo Salvatore Cammarata, padre di due figli lavorava nella piccola ditta artigiana che gestisce assieme al fratello quando, per cause da accertare, forse per un malore, è caduto battendo violentemente in capo. Inutili i soccorsi. I sanitari del 118 non hanno potuto fare altro che constatare il decesso. continua a leggere


Blocco di cemento su operaio, è grave

articolo: http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2019/05/01/blocco-cemento-su-operaio-e-grave_e2c72224-79cd-4439-bbec-5187384659e3.html

L’incidente sul lavoro nel Piacentino, ferito anche collega

Cortemaggiore (Piacenza) 01 maggio 2019 – Sono gravi le condizioni di un operaio 50enne, originario di Bergamo, che nel pomeriggio di oggi è rimasto ferito a causa di un infortunio sul lavoro accaduto vicino a Cortemaggiore, in provincia di Piacenza.

L’uomo, insieme ad altri due operai, stava effettuando alcuni lavori di demolizione di un vecchio stabile all’interno di un’azienda agricola.
 Dai primi accertamenti dei carabinieri pare fosse in cima a un ponteggio, a circa due metri e mezzo di altezza, quando all’improvviso è stato colpito da un blocco di cemento che ha fatto poi collassare una parte dell’impalcatura. I vigili del fuoco e il 118 lo hanno liberato poco dopo, ed è stato trasportato d’urgenza all’ospedale Maggiore di Parma a causa dei traumi riportati. Ferito anche un secondo operaio che era lì vicino e che è stato trasportato dal 118 all’ospedale di Piacenza.


Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro

1° Maggio

Osservatorio Indipendente  morti per infortuni sul lavoro compie dieci anni

Report morti sul lavoro nei primi 4 mesi del 2019

Dall’inizio dell’anno sono morti 209 lavoratori sui luoghi di lavoro,  complessivamente oltre 400 lavoratori compresi itinere e sulle strade,31 sono stati schiacciati dal trattore. 127 morti guidando questo mezzo da quando è nato il nuovo governo a giugno 2018. N.B I dieci lavoratori morti nella tragedia aerea in Etiopia non sono conteggiati come morti sui luoghi di lavoro

L’intervista di Carlo Soricelli che parla DI MORTI SUL LAVORO TGR Emilia Romagna

15.40 -:- 22.18   intervista a Carlo Soricelli

https://www.rainews.it/tgr/emiliaromagna/notiziari/video/2019/04/ContentItem-cb53155e-2dda-4f70-8096-a1bbb5a76f8d.html?fbclid=IwAR32I_38XtF8BHcKE2TgnGDIkeObz-Fs8gUuy52G0k6HaYqnSMcqlFXeZmo


Morti sul lavoro in Lombardia, le cifre che fanno paura: 28 vittime dall’inizio dell’anno

articolo: https://rep.repubblica.it/pwa/locali/2019/04/30/news/lavoro_in_lombardia_28_morti_dall_inizio_dell_anno-225157448/https://rep.repubblica.it/pwa/locali/2019/04/30/news/lavoro_in_lombardia_28_morti_dall_inizio_dell_anno-225157448/


Morti sul lavoro, 4 vittime in un giorno

articolo: https://www.repubblica.it/cronaca/2019/04/24/news/morti_sul_lavoro_4_vittime_in_un_giorno-224793475/?ref=RHRS-BH-I0-C6-P4-S1.6-T1

A Livorno, Sestu, Ravello e Savigliano.

Erano tutti operai. Landini: “Da inizio anno i morti sono stati più di 200 e aumentano gli infortuni e le malattie professionali. Pochi gli investimenti in sicurezza”

Ben 4 morti per incidenti sul lavoro in una sola giornata in una conto drammatico che unisce tutta Italia, da nord a Sud, e fa dire al segretario nazionale della Cgil, Maurizio Landini, che “è inaccettabile che si continui a morire come 50 anni fa“. Gli incidenti mortali si sono verificati nel porto di Livorno, che ne conta ben sei dal 2010 a oggi, a Savigliano in provincia di Cuneo, a Sestu, vicino a Cagliari e a Ravello, in provincia di Salerno. continua a leggere


Mai più’, il documentario sull’incidente alla fabbrica Lamina: “Un colpo al cuore alla Milano del lavoro”

https://video.repubblica.it/dossier/articolo-18/mai-piu-il-documentario-sull-incidente-alla-fabbrica-lamina-un-colpo-al-cuore-alla-milano-del-lavoro/329181/329779

Milano, 16 gennaio 2018. Gli uffici e le fabbriche sono in piena attività e c’è molta gente in strada. Improvvisamente la sirena di un’ambulanza interrompe la quotidianità: è diretta alla Lamina, fabbrica di nastri di acciaio e di titanio, sulla scena dell’ennesimo incidente sul lavoro. In poche ore si registrano quattro lavoratori morti e due ricoverati in ospedale. Nei giorni successivi si scoprirà che a uccidere Marco Santamaria, Giuseppe Setzu e i fratelli Arrigo e Giancarlo Barbieri è stato l’argon, un gas inerte utilizzato nella fabbrica.
Un documentario, curato da Antonio Pacor e Bettina Gozzano, raccoglie le testimonianze dei lavoratori della Lamina: voci, racconti, emozioni di chi ogni giorno si batte per la sicurezza e la dignità degli operai.

Incidente sul lavoro, muore operaio al porto di Livorno

articolo: https://firenze.repubblica.it/cronaca/2019/04/24/news/incidente_sul_lavoro_muore_operaio_al_porto_di_livorno-224755611/

Livorno, 24 aprile 2019 – Incidente mortale sul lavoro nel porto di Livorno. A perdere la vita un operaio di 51 anni che si trovava a bordo di una nave della compagnia Moby attraccata alla Calata Carrara. L’incidente è accaduto questa mattina, verso le 10.30. Secondo una prima ricostruzione della polizia di frontiera intervenuta sul posto, l’uomo, Vincenzo Langella, dipendente della Moby e originario di Torre del Greco, in provincia di Napoli, stava effettuando delle manovre alla guida di un muletto nel garage della nave quando si è mossa parte della struttura di un ponte elevatore che lo ha colpito alla testa.

Nonostante i tentativi di rianimazione dei volontari della pubblica assistenza, il medico non ha potuto far altro che constatare il decesso dell’uomo. Sul posto è intervenuto anche il pm di turno e la capitaneria di porto oltre all’ispettorato del lavoro della Asl. continua a leggere


Operaio muore sul lavoro in Sardegna

articolo: http://www.ansa.it/sardegna/notizie/2019/04/24/operaio-muore-sul-lavoro-in-sardegna_9a3452de-aeeb-433a-8532-3423e498b898.html

Sestu (Cagliari), 24 aprile 2019 – Aveva appena finito di lavorare e stava per andare a pranzo con un collega Renzo Corona, l’operaio di 65 anni morto nell’incidente sul lavoro avvenuto a Sestu in località Seurru. L’uomo stava raccogliendo alcuni ortaggi per una ditta del paese e poco dopo mezzogiorno era pronto per la pausa. Il collega che era con lui è salito sul furgone Iveco Daily senza accorgersi che il 65enne stava attraversando la strada sterrata proprio dietro il mezzo e lo ha travolto in retromarcia, uccidendolo.

È stato proprio il conducente del Daily a chiamare i soccorsi. Purtroppo quando i medici del 118 sono arrivati sul posto per Renzo Corona non c’era più nulla da fare. Il 65enne viveva a Sestu, era sposato e padre di due figli. In molti lo conoscevano. I carabinieri della Stazione di Sestu e del Nucleo operativo radiomobile della Compagnia di Quartu stanno lavorando per ricostruire dettagliatamente la dinamica della tragedia. Il pm Enrico Lussu ha già disposto la restituzione della salma ai familiari per i funerali.


Tragedia sul lavoro a Ravello, imprenditore muore schiacciato da un montacarichi

articolo: https://napoli.repubblica.it/cronaca/2019/04/24/news/incidente_sul_lavoro_a_ravello_imprenditore_muore_schiacciato_da_un_montacarichi-224774775/

Ravello (Salerno), 24 aprile 2019 – E’ rimasto schiacciato dal cestello del montacarichi, improvvisamente staccatosi dai cavi d’acciaio. E’ morto così Nicola Palumbo, 54enne di Ravello, imprenditore edile, che si trovava sul suo cantiere in località San Cosma. L’imprenditore è stato colpito in pieno dal grosso contenitore precipitato da una altezza di dieci metri.

A nulla sono valsi i soccorsi e l’arrivo dell’eliambulanza dell’ospedale “Ruggi d’Aragona” di Salerno: Palumbo è morto in volo per le gravi lesioni al cranio e l’emorragia celebrale dovuta al forte impatto. Sul luogo dell’incidente i carabinieri della stazione di Ravello che hanno informato la Procura della Repubblica di Salerno.


Cuneo, artigiano di 44 anni perde la vita schiacciato da un grosso tubo: terza vittima dall’inizio dell’anno

articolo: https://torino.repubblica.it/cronaca/2019/04/24/news/cuneo_operaio_di_44_anni_muore_schiacciato_da_un_grosso_tubo-224759130/

Savigliano (Cuneo), 24 aprile 2019 – Un artigiano di 44 anni, Daniele Racca, titolare di una piccola azienda di ristrutturazioni edili, ha perso la vita questa mattina a Savigliano, nell’ex capannone Origlia dove c’è un cantiere per riconvertire gli spazi di uno stabilimento. La vittima abitava in frazione San Biagio di Centallo. Inutili i  tentativi di rianimazione da parte del 118.
Sul posto sono arrivati anche i vigili del fuoco per liberare il corpo dell’operaio rimasto schiacciato da un tubo che stava tagliando durante la ristrutturazione dell’ex fabbrica. continua a leggere


Incidente sul lavoro a Varese, operaio 28enne precipita da una scala e muore nella ditta di famiglia

articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2019/04/23/news/incidente_sul_lavoro_varese_muore_operaio_28_anni-224677173/

Taino (Varese) 23 aprile 2019 – Un operaio di 28 anni è morto a Taino, in provincia di Varese. I vigili del fuoco sono intervenuti alle 8 del mattino all’interno dell’area di un’azienda di via Varese dove, per cause ancora da accertare, il ragazzo è morto. Era il figlio del proprietario dell’azienda. Secondo le prime ricostruzioni l’operaio, che era impegnato nella lavorazione di materiale plastico, sarebbe scivolato da una scala mentre scendeva in una camera interrata, precipitando per alcuni metri e battendo violentemente la testa a terra.

I primi soccorsi dai colleghi, poi sono arrivati i sanitari del 118 che, dopo aver tentato di rianimarlo, hanno dovuto constatare la morte. I vigili del fuoco sono intervenuti con un’autopompa, mettendo in sicurezza l’area. Con loro sul posto i carabinieri e i tecnici dell’Ats dell’Insubria, a cui sono stati affidati i rilievi.


Cremona, incidente sul lavoro: muore un operaio

articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2019/04/19/news/cremona_incidente_sul_lavoro_muore_un_operaio-224455297/

Cremona, 19 aprile 2019 – Tragedia sul lavoro oggi alle 14,15 all’acciaieria Arvedi di Cremona. Un operaio ha perso la vita, ancora da accertare la dinamica dell’incidente. Sul posto vigili del fuoco, carabinieri, polizia, polizia locale, personale del 118 e dell’Asl. Nel Cremonese è il terzo incidente mortale sul lavoro nell’ultima settimana. Ieri ha perso la vita a Viadana l’agricoltore 66enne Cesare Morini, schiacciato dal trattore che stava guidando. Il 13 aprile è morto il 25enne Massimo Ruffini, travolto da una balla di fieno.


Uomo muore travolto da gru a Collalbo

articolo: http://www.ansa.it/trentino/notizie/2019/04/18/uomo-muore-travolto-da-gru-a-collalbo_143912c2-eb8b-4841-9495-77ceab2fbec0.html

(ANSA) – Bolzano, 18 aprile 2019 – Un uomo di 58 anni, un camionista ungherese residente in Alto Adige, è morto questa mattina a causa del crollo di un pezzo di gru che, staccatosi, è precipitato al suolo travolgendolo e non lasciandogli scampo.
L’incidente si è verificato a Collalbo, sul Renon, nella zona produttiva, dove sono intervenuti i sanitari della Croce Bianca e l’elisoccorso, con il Pelikan 1.



Si ribalta con trattore morto 30enne

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(ANSA) – Verona, 18 aprile 2019 – Un uomo di 30 anni è rimasto ucciso dopo essersi ribaltato con il trattore a Sant’Anna d’Alfaedo, in località Spiazzo nel veronese. Ancora da chiarire le cause dell’incidente che è costato la vita all’agricoltore. Sul posto, oltre ai sanitari del 118 arrivati con l’elicottero, sono intervenuti i Carabinieri e i tecnici dello Spisal dell’Ulss 9 Scaligera.


Agricoltore muore travolto dal trattore

articolo: http://www.ansa.it/lombardia/notizie/2019/04/18/agricoltore-muore-travolto-dal-trattore_908afaa8-42c0-4056-89f7-c6e368cdc417.html

(ANSA) – Mantova, 18 aprile 2019 – Un agricoltore è morto oggi schiacciato dal trattore mentre lavorava nella sua cascina a Viadana (Mantova). La vittima è Cesare Morini, 66 anni.
L’agricoltore questa mattina era al volante del trattore che stava trainando lo spandi concime in un terreno di proprietà. Ad un tratto ha perso il controllo del mezzo che, affrontando un leggero dislivello, si è ribaltato. L’uomo è stato sbalzato dall’abitacolo ed è stato poi travolto dal mezzo.


Incidenti lavoro: operaio muore schiacciato da gru

articolo: http://www.ansa.it/friuliveneziagiulia/notizie/2019/04/15/incidenti-lavoro-operaio-muore-schiacciato-da-gru_cb1a9558-3d40-4cb5-9ea6-54c08140f946.html

Maniago (Pordenone), 15 aprile 2019 – Un uomo, di 47 anni, è morto questa mattina all’alba dopo essere rimasto schiacciato dalla gru che stava manovrando. L’incidente sul lavoro è avvenuto in una industria che si occupa di meccanica di precisione, a Maniago (Pordenone), in via Francesco Petrarca. Attorno alle 6, poco dopo l’apertura dei cancelli, la vittima – un cittadino italiano, residente poco distante – stava spostando un carico molto pesante quando la gru è caduta e lui è rimasto schiacciato; è morto poco dopo per le ferite riportate, nonostante i tempestivi soccorsi del 118. Sul posto per i rilievi sono giunti i carabinieri della stazione di Maniago e gli ispettori dell’Azienda sanitaria: il cantiere è stato posto sotto sequestro.


Infortunio in fabbrica a Ossana, operaio morto in ospedale

articolo: http://www.ansa.it/trentino/notizie/2019/04/15/infortunio-in-fabbrica-a-ossana-operaio-morto-in-ospedale_f8e877f9-c2b7-4f12-a845-cd3ed545e113.html

(ANSA) – Trento, 15 aprile 2019 – È morto per la gravità delle ferite riportate l’operaio di 53 anni rimasto vittima di un infortunio sul lavoro alla Film Solution di Fucine di Ossana, in val di Sole.
L’uomo è deceduto all’ospedale Santa Chiara di Trento, dove era stato trasportato dopo l’incidente. Secondo le prime verifiche condotte in merito all’incidente, l’uomo sarebbe rimasto ferito in seguito all’impatto con un rullo alimentare.


Travolto in cantiere lavoro, è grave

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(ANSA) – Sassari, 15 aprile 2019 – Incidente sul lavoro a Sassari. Un operaio della ditta ‘Conglomerati bituminosi’ è rimasto schiacciato da un mezzo per la fresatura dell’asfalto in via Luna e Sole, nel cantiere per il ripristino del manto stradale dopo la posa della fibra ottica. L’uomo era impegnato nel tratto davanti alla chiesa di Mater Ecclesiae, quando è stato travolto dal veicolo utilizzato per incidere l’asfalto. La macchina si muoveva in retromarcia: il guidatore non ha visto il collega e l’ha investito.
Le condizioni dell’operaio sono apparse subito gravi: dopo il trasporto al pronto soccorso dell’ospedale Santissima Annunziata è stato ricoverato in Rianimazione. Sul posto un’équipe del 118 e gli agenti della polizia locale, quest’ultimi stanno raccogliendo testimonianze e altri elementi utili per stabilire l’esatta dinamica dell’incidente.


Incidenti lavoro:un morto nel trevigiano

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(ANSA) – Trevignano (Treviso), 15 aprile 2019 – Un operaio impegnato all’interno della società Agrifung, di Trevignano, è morto questa mattina per i traumi riportati nel rovesciamento di una macchina operatrice. Secondo quanto di è appreso la vittima, Renzo Donà, 42 anni, autotrasportatore di Quinto di Treviso, sarebbe stato investito da uno scavatore condotto da un dipendente dell’azienda in una fase di movimentazione del carico.


Finisce a testa in giù in cisterna,morto

articolo: http://www.ansa.it/toscana/notizie/2019/04/14/finisce-a-testa-in-giu-in-cisternamorto_66da5af2-bce4-442a-a656-b14efc582016.html

(ANSA) – Marina di Grosseto (Grosseto), 14 aprile 2019 – E’ morto un uomo che ieri sera a Marina di Grosseto (Grosseto) è caduto in una cisterna, situata nel seminterrato del bar in cui lavorava. La vittima si chiamava Massimo Tango e aveva 47 anni. Secondo i carabinieri è finito dentro la cisterna, che era piena d’acqua, a testa in giù probabilmente perché scivolato. Dopo aver perso conoscenza è rimasto sott’acqua per alcuni minuti prima dell’arrivo dei soccorsi. Trasferito in urgenza all’ospedale Le Scotte di Siena con l’elicottero Pegaso è poi deceduto nella notte. Proseguono gli accertamenti dei carabinieri su dinamica e cause dell’episodio.


Agricoltore travolto e ucciso da un ballone di fieno

 (ANSA)

articolo: http://www.ansa.it/emiliaromagna/notizie/2019/04/12/travolto-e-ucciso-da-ballone-di-fieno_861d3c52-288d-4b10-9a6b-f9e826a4f497.html

 Cozzano di Langhirano (Parma), 12 aprile 2019 – Un agricoltore di 26 anni ha perso la vita questa mattina travolto da un ballone di fieno. L’incidente, attorno alle 11 nell’azienda di famiglia a Cozzano di Langhirano, paese della provincia di Parma. L’uomo, che gestisce una impresa agricola assieme al padre, stava spostando il foraggio quando, per cause ora al vaglio, uno dei balloni lo ha schiacciato, uccidendolo. Inutile l’intervento dei mezzi soccorsi; il giovane era infatti morto sul colpo. Sulla dinamica ora indagano i carabinieri.


Operaio morto alla cava di Sestri: tre indagati per omicidio colposo

articolo: https://genova.repubblica.it/cronaca/2019/04/11/news/operaio_morto_alla_cava_di_sestri_tre_indagati_per_omicidio_colposo-223803711/

Monte Gazzo (Genova), 11 aprile 2019 – Il pubblico ministero Gabriella Dotto ha indagato tre persone per la morte di Xhafer Sahitaj, l’operaio rocciatore di 39 anni di origini albanesi, morto lunedì mentre montava una rete di contenimento lungo la parete sovrastante una cava abbandonata sul monte Gazzo. Si tratta dei legali rappresentanti delle due aziende che stavano eseguendo i lavori di messa in sicurezza della zona e il direttore dei lavori. L’accusa è di omicidio colposo. Si tratta di un atto dovuto visto che il pm ha dato incarico al medico legale di eseguire l’autopsia.
Lunedì pomeriggio, Sahitaj stava lavorando insieme al cognato quando è precipitato nel vuoto per circa 20 metri. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco per recuperare la salma, i carabinieri e gli ispettori della Asl, ai quali sono state affidate le indagini. Da chiarire ancora l’esatta dinamica dell’incidente: tra le ipotesi quella della rottura della fune a cui l’operaio era legato, il cedimento di una porzione di roccia che lo potrebbe avere travolto o, ancora, il fatto che non fosse legato.


Resta impigliato nel trattore, muore 71enne a Pavia

articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2019/04/11/news/resta_impigliato_nel_trattore_muore_71ene_a_pavia-223796814/

Alluvione Piovera (Alessandria) – 11 aprile 2019 – Ennesimo incidente mortale sul lavoro nella serata di ieri. L’incidente è avvenuto ad Alluvioni Piovera, frazione di Grava al confine tra Oltrepo pavese e Tortona. M.D., 71 anni, che gestiva insieme alla moglie e al figlio la fattoria didattica Campreia.

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri intervenuti sul posto l’uomo sarebbe rimasto impigliato nell’albero di trasmissione che comanda alcune parti del trattore che stava manovrando. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e i carabinieri di Tortona, che hanno avviato le indagini sull’incidente.


Rimane incastrato nel macchinario: lavoratore muore in un mobilificio in provincia di Alessandria

articolo: https://torino.repubblica.it/cronaca/2019/04/10/news/rimane_incastrato_nel_macchinario_lavoratore_muore_in_un_mobilificio_in_provincia_di_alessandria-223733640/?ref=RHRS-BH-I0-C6-P12-S1.6-T1

Arzana di Grava (Alessandria) 10 aprile 2019 – Un altra vittima del lavoro in Piemonte. L’incidente mortale è avvenuto al Mobilificio Arzani di Grava, una frazione di Alluvioni Piovera in provincia di Alessandria. Intorno alle 19.30 i vigili del fuoco di Tortona sono intervenuti per soccorrere una persona rimasta incastrata in un macchinario. Sul posto anche i sanitari del 118, ma per l’uomo non c’è stato nulla da fare.
Ad effettuare i rilievi del caso, per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente, sono intervenuti i carabinier e i tecnici dello Spresal.


Cade dal traliccio per 30 metri e resta sospeso nel vuoto: è grave

articolo: https://www.ilgazzettino.it/vicenza_bassano/altissimo_caduta_traliccio_tecnico-4421438.html

ALTISSIMO (Vicenza) – Drammatico incidente nel pomeriggio di oggi ad  Altissimo (Vi), in via Marogne, dove attorno alle 14.30 i vigili del fuoco sono stati allertati per un tecnico di 50 anni, residente nel Vicentino, infortunatosi nel punto più alto di un ripetitore televisivo, alto oltre 30 metri. L’uomo stava effettuando la manutenzione sulla cima del traliccio quando ha perso l’equilibrio, cadendo a testa in giù, rimanendo incastrato su un triangolo del manufatto, sostenuto solo dall’imbrago di sicurezza.


Palermo, incendio alla distilleria Bertolino di Partinico: quattro feriti, uno è grave

articolo: https://palermo.repubblica.it/cronaca/2019/04/10/news/palermo_incendio_alla_distilleria_bertolino_tre_feriti_uno_e_grave-223682849/

Partinico (Palermo), 10 aprile 2019 – Un incendio è scoppiato alla distilleria Bertolino di Partinico, dove quattro operai sono rimasti feriti, uno dei quali è in gravi condizioni. Non si conoscono ancora i motivi dell’esplosione avvenuta nella distilleria. Sul posto sono arrivati quattro mezzi dei vigili del fuoco arrivati da Palermo e Partinico che stanno ancora tentando di spegnere l’incendio. L’operaio più grave è Francesco Paolo Di Dia, 44 anni.

Da una prima ipotesi l’incendio  è scoppiato nel reparto filtraggio della distilleria Bertolino di Partinico. Ieri sera poco dopo le 22 una violentissima fiammata ha colpito quattro dipendenti che stavano controllando l’impianto. Immediato è scattato il sistema d’allarme e sul posto sono intervenute quattro squadre dei vigili del fuoco che hanno lavorato tutta la notte per spegnere l’incendio. I quattro feriti sono stati stabilizzati e portarti in ospedale dai sanitari del 118. Uno di loro è in gravi condizioni ed è stato trasferito al centro grandi ustionati nell’ ospedale Civico di Palermo, ne avrà per 40 giorni. Altri due sono feriti ma non gravemente, il quarto ha solo ricevuto i soccorsi sul posto. continua a leggere


Incidenti lavoro: schiacciato da un muletto, muore operaio

articolo: https://napoli.repubblica.it/cronaca/2019/04/10/news/incidenti_lavoro_schiacciato_da_muletto_muore_operaio-223683902/?ref=RHRS-BH-I0-C6-P2-S2.6-T1

Giugliano (Napoli), 10 aprile 2019 – Incidente mortale sul lavoro allo Stir di Giugliano (Napoli) dove un operaio è rimasto schiacciato da un muletto.
Le indagini allo stabilimento di tritovagliatura e imballaggio rifiuti del Napoli sono della Polizia di Stato.
Secondo quanto rende noto il Sindacato Azzurro, l’operaio era un dipendente del Consorzio unico di Bacino da tempo in servizio alla Sapna (Sistema ambiente provincia di Napoli.
 “Apprendiamo con profondo dolore che un lavoratore, dipendente del Cub che operava in distacco presso Sap.Na., questa mattina ha perso la vita in un tragico incidente verificatosi presso l’impianto Stir di Giugliano in Campania, in provincia di Napoli. Consideriamo inaccettabile che un lavoratore possa perdere la vita durante l’esercizio delle sue mansioni, a maggior ragione se tali mansioni vengono svolte al servizio di un’azienda di proprietà pubblica che opera al servizio della collettività”. È quanto sostengono in una nota i segretari di Fp Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Fiadel Napoli, Maria Manocchio, Ciro Bernardo, Fabio Gigli e Vittorio d’Albero commentando il decesso dell’operaio 52enne del CUB in servizio nell’impianto in provincia di Napoli. Le organizzazioni sindacali di categoria hanno anche proclamato un’ora di sciopero per la giornata di domani, giovedì 11 aprile.
“Non sta alle organizzazioni sindacali – si legge nella nota – indicare possibili responsabilità che dovranno essere accertate dalle autorità competenti. È un dovere delle organizzazioni sindacali sollecitare anche con la mobilitazione dei lavoratori azioni immediate affinché non abbiano più a ripetersi episodi di tale enorme gravità. Per questo si pretende un urgente incontro tra le organizzazioni sindacali, le rappresentanze aziendali dei lavoratori e l’azienda per l’immediata verifica delle procedure di sicurezza in vigore presso gli impianti ed i siti Sap.Na.”. continua a leggere


Operaio muore schiacciato da una pressa

articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2019/04/10/news/operaio_muore_schiacciato_da_una_pressa_indagano_i_carabinieri-223686894/?ref=RHRS-BH-I0-C6-P2-S1.6-T1

Sulbiate (Monza), 10 aprile 2019 – Un operaio è morto questa mattina schiacciato da una pressa. Aveva 25 anni. La tragedia, informa l’Areu, è avvenuta intorno alle 9 a Sulbiate, in provincia di Monza e Brianza. Vani i soccorsi. Secondo quanto ricostruito, l’operaio lavorava in una ditta di logistica e packaging, nella zona nord del paese: si tratta della Sifa Metal Packaging di via Rossini. Sul posto i vigili del fuoco di Monza e i carabinieri del gruppo brianzolo. Un altro operaio è stato coinvolto nell’incidente ma per fortuna in modo lieve e non è stato necessario trasportarlo in ospedale.

Proprio ieri, prima quindi dell’ultimo incidente sul lavoro, Cgil, Cisl e Uil avevano annunciato un presidio unitario sulla sicurezza nei luoghi di lavoro per mercoledì 17 aprile davanti all’ingresso del Nucleo 2 di Palazzo Lombardia. Lo slogan del presidio sarà ‘Fermiamo le morti sul lavoro’: i sindacati puntano il dito contro le decisioni del governo che, “per tagliare il costo del lavoro, ha ridotto i premi Inail e quindi le rendite e gli indennizzi per infortuni e malattie professionali”.  continua a leggere


Operaio tocca i fili con la gru, folgorato da scarica di 20.000 volt

articolo: https://www.ilgazzettino.it/nordest/pordenone/operaio_scarica_20_000_volt-4418918.html

MANIAGO – Un operaio di 35 anni, di origini albanesi, residente a Fontanafredda, è rimasto ferito dopo essere stato colpito da una scossa elettrica da 20 mila volt, mentre stava lavorando a Maniago nei pressi di un agriturismo. Miracolosamente è vivo. Non avrebbe nemmeno riportato gravi ustioni o ferite. Resterà comunque almeno 24 ore in ospedale sotto osservazione.

Operaio tocca i fili con la gru, folgorato da scarica di 20.000 volt

L’uomo si trovava nei paraggi di una gru che il suo titolare – un 67enne di Fontanafredda – stava azionando: per cause al vaglio dei Carabinieri della locale stazione e degli ispettori dell’Azienda sanitaria, il braccio del mezzo ha toccato i fili dell’alta tensione, scaricando l’elettricità verso il basso,  bruciando letteralmente i pneumatici. Il ferito è sempre rimasto cosciente: soccorso dal personale medico, è stato trasportato in ambulanza, d’urgenza, in ospedale a Pordenone per accertamenti. 


Si spezza corda,muore operaio rocciatore

articolo: http://www.ansa.it/liguria/notizie/2019/04/08/si-spezza-cordamuore-operaio-rocciatore_d7a0387b-f05a-472f-ac26-1e5e0b6b6411.html

Monte Gazzo (Genova), 08 aprile 2019 – Infortunio mortale sul lavoro questo pomeriggio sul monte Gazzo. Un operaio rocciatore, di circa 40 anni, è precipitato per circa 20 metri mentre montava le reti di contenimento della parete rocciosa. Sul posto sono intervenuti i medici del 118, i vigili del fuoco e i carabinieri. Secondo le prime informazioni, la corda alla quale era attaccato si sarebbe spezzata e l’uomo è precipitato nel vuoto. 


Finisce sotto escavatore, muore contadino

articolo: http://www.ansa.it/campania/notizie/2019/04/07/finisce-sotto-escavatoremuore-contadino_1eb26d34-d182-4226-b6dc-7b5d56cd807b.html

(ANSA) – Benevento, 7 aprile 2019 – Un agricoltore di 52 anni è morto nella tarda mattinata di oggi mentre a Solopaca (Benevento) stava eseguendo alcuni lavori con escavatore in un terreno.
L’uomo, per cause ancora in corso di accertamento, è rimasto schiacciato dal mezzo. Sul posto sono presenti i carabinieri che stanno ricostruendo l’esatta dinamica dell’accaduto.


Muore cadendo da capannone a Mafalda

articolo: http://www.ansa.it/molise/notizie/2019/04/04/muore-cadendo-da-capannone-a-mafalda_412e2b43-5d77-49d0-b874-c77f60c34ae6.html

(ANSA) – Mafalda (Campobasso), 04 aprile 2019 – Cade dal tetto di un capannone nella zona industriale di Mafalda da oltre 8 metri d’altezza e muore. E’ accaduto nella tarda mattinata, alla periferia del paese. L’uomo, originario di Lentella (Chieti), è precipitato mentre stava effettuando alcuni lavori. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri di Mafalda che hanno avviato un’indagine coordinata dalla Procura di Larino (Campobasso).


Operaio travolto e ucciso da camion

articolo: http://www.ansa.it/veneto/notizie/2019/04/03/operaio-travolto-e-ucciso-da-camion_9251c6da-b82f-492d-996c-f090d26bb432.html

(ANSA) – Verona, 3 aprile 2019 – Infortunio mortale sul lavoro, questa mattina a Brentino Belluno, comune veronese in Valdadige, dove un operaio è rimasto schiacciato da un camion che trasportava bitume durante i lavori di asfaltatura di una strada.
Quando sul posto sono arrivati gli operatori sanitari del 118 l’uomo era già morto. Il corpo è stato ricomposto dai Vigili del fuoco, intervenuti con mezzi da Bardolino e da Verona. Sul posto anche i Carabinieri della Compagnia di Caprino Veronese. La dinamica dell’incidente è al vaglio dei tecnici dello Spisal dell’Ulss 9 Scaligera.


Due operai morti nel milanese

articolo: http://www.ansa.it/lombardia/notizie/2019/04/03/due-operai-morti-nel-milanese_bb709911-2b1d-45a9-a767-db72699a1d5f.html

(ANSA) – Pieve Emanuele (Milano), 3 aprile 2019 – Due operai, di 55 e 47 anni, sono morti questa mattina all’interno di un cantiere in via Roma, a Pieve Emanuele (Milano), schiacciati dal crollo di una lastra metallica. I lavoratori erano impegnati nella realizzazione di paratie divisorie tra i binari ferroviari e i vicini terreni agricoli.
Secondo quanto accertato finora il crollo sarebbe stato causato da una manovra sbagliata con una gru. La lastra li ha travolti. Uno dei due è morto sul colpo, l’altro è stato soccorso e portato in ospedale ma non c’è stato nulla da fare. Un terzo operaio, invece, è rimasto illeso. La linea ferroviaria Milano-Tortona è stata bloccata.

Sono in corso i primi accertamenti da parte della Procura di Milano, come previsto in questi casi con l’ipotesi di reato di omicidio colposo. Del caso è stato informato il pm di turno Danilo Ceccarelli e se ne occupa il dipartimento guidato dall’aggiunto Tiziana Siciliano.


Roma, travolge e uccide operaio sul Gra: arrestato pirata della strada

articolo: https://roma.repubblica.it/cronaca/2019/04/02/news/roma_travolge_e_uccide_operaio_a_roma_arrestato_pirata_strada-223116973/

Roma, 02 aprile 2019 – È piombato con la sua auto, una Golf nera lanciata tutta velocità, in un cantiere stradale al chilometro 39 all’altezza dello svincolo per la Roma-Napoli, sul Grande raccordo anulare, prendendo in pieno un operaio di 51 anni. Era ubriaco, forse anche intossicato da qualche droga, R. P., un 52enne di Riano, un paese alle porte di Roma, che lunedì primo aprile, intorno alle 23, subito dopo aver gravemente ferito l’uomo è fuggito, cercando di far perdere le proprie tracce.

La stradale lo ha rincorso e in pochi chilometri lo ha fermato. Intanto il 118 prestava i primi soccorsi a Francesco Florio, l’operaio investito che appariva da subito gravissimo. Stava rifacendo la segnaletica orizzontale in un cantiere allestito lungo la corsia di sorpasso della A90. È stato trasportato d’urgenza al Policlinico di Tor Vergata, dove però è deceduto poco dopo. Nella notte è stato raggiunto dalla moglie e dal figlio di 25 anni.

Il pirata della strada è stato arrestato dalla stradale di Settebagni. Dovrà rispondere di omicidio stradale ma anche dell’accusa di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale per aver tentato di assaltare e ferire i poliziotti che l’hanno fermato.


Rho, crolla stand alla Fiera: grave un operaio

articolo: https://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/crolla-stand-salone-mobile-fiera-rho-1.4518583

Rho (Milano), 31 marzo 2019 – Un operaio romeno di 45 anni e’ in gravi condizioni dopo che un stand in legno gli e’ crollato addosso mentre stava lavorando nell’area Cargo 1 della Fiera Milano Rho per l’allestimento del Salone internazionale del  Mobile.   E’ successo intorno alle 14.10. Secondo quanto ricostruito dagli agenti del commissariato di Rho, un gruppo di operai ha iniziato a sentire scricchiolare la struttura ed e’ quindi scappato prima che questa cedesse. Solo in un secondo momento si sono accorti che mancava all’appello il collega 45enne.

A quel punto sono tornati indietro e lo hanno trovato ferito sotto le macerie. Sul posto sono intervenuti immediatamente i soccorritori del 118 presenti all’interno del polo fieristico che hanno prestato i primi soccorsi. Secondo quanto riferito dalla centrale operativa dell’Areu, la vittima e’ stata poi trasportata in codice rosso all’ospedale Niguarda con traumi all’addome, bacino e agli arti inferiori con una sospetta lesione spinale. In corso gli accertamenti della polizia e dell’ats per chiarire la dinamica del crollo.


Caramagna, operaio cade da due metri e muore dopo 4 giorni di agonia

articolo: https://torino.repubblica.it/cronaca/2019/03/29/news/caramagna_operaio_cade_da_due_metri_e_muore_dopo_4_giorni_di_agonia-222798522/

29 marzo 2019E’ morto all’ospedale Cto di Torino, dopo quattro giorni di agonia, Franco Burdese, 50 anni, operaio. Lunedì era precipitato da un’altezza di due metri e mezzo nell’azienda dove lavorava, la Golden Car di Caramagna, che produce stampati in alluminio. Nella caduta l’operaio aveva sbattuto violentemente la testa. Soccorso dal 118, era stato trasportato d’urgenza al Cto di Torino dove il suo cuore ha smesso di battere ieri pomeriggio. Burdese era sposato e aveva due figli. Sull’incidente sono ancora in corso gli accertamenti dei carabinieri e degli ispettori Spresal.


Morto carbonizzato in locale caldaie

articolo: http://www.ansa.it/calabria/notizie/2019/03/26/morto-carbonizzato-in-locale-caldaie_333505e8-3f1c-46b2-8320-8f92e725df05.html

(ANSA) – Isola Capo Rizzuto – 26 marzo 2019 – Un operaio di 48 anni, Seferi Ruston, di nazionalità macedone, è stato trovato cadavere, completamente carbonizzato, all’interno del locale caldaie della Quadrifoglio, azienda che si occupa di catering, a Isola Capo Rizzuto (Crotone).
L’uomo, dipendente come tuttofare dell’azienda, è stato avvolto dalle fiamme divampate nel locale. A trovare il cadavere sono stati i vigili del fuoco del Comando provinciale di Crotone. Sul posto, sono arrivati il medico legale e il magistrato di turno, Giampiero Golluccio.
Sulle cause dell’incendio indagano i carabinieri della Compagnia di Crotone. A quanto pare l’uomo sarebbe andato nel locale a prendere delle taniche di carburante per fare rifornimento alla sua vettura trovata parcheggiata all’esterno del locale con il tappo del serbatoio aperto. Il carburante avrebbe preso fuoco e l’uomo è rimasto avvolto dalle fiamme.
L’azienda è in amministrazione giudiziaria perché coinvolta nell’operazione Jonny condotta dalla Dda a maggio del 2017.


Scoppia caldaia, operaio ferito grave

articolo: http://www.ansa.it/marche/notizie/2019/03/26/scoppia-caldaia-operaio-ferito-grave_6f5ca0a2-bf61-4935-b154-0081bbfa8b7e.html

(ANSA) – Jesi (Ancona), 26 marzo 2019 – Un operaio è rimasto gravemente ferito nell’esplosione di una caldaia mentre stava effettuand un intervento di manutenzione nella centrale termica dell’ospedale “Carlo Urbani di Jesi”. La struttura si trova in una pertinenza del nosocomio, lontano dall’edificio principale.

L’uomo, un 50enne dipendente di una ditta esterna, ha riportato un politrauma, perché è stato colpito da un pezzo della caldaia.
Sul luogo il 118, i vigili del fuoco e la polizia municipale che sta conducendo le indagini su delega della Procura della Repubblica di Ancona, e il personale dell’Asur per gli accertamenti legato alla sicurezza sui luoghi di lavoro. Il ferito è stato trasportato dall’eliambulanza all’ospedale di Torrette di Ancona.


Incidenti sul lavoro, sciarpa incastrata nel macchinario: muore operaia nella Bergamasca

articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2019/03/26/news/bergamo_incidenti_lavoro_operaia_muore_in_tappetificio-222541792/

Cazzano Sant’Andrea (BG) 26 marzo 2019 – Una donna di 50 anni ha perso la vita a causa di un incidente sul lavoro. E’ successo questa mattina intorno alle 10 al Tappetificio Radici di Cazzano Sant’Andrea, nella Bergamasca. Da una prima ricostruzione pare che la donna portasse una sciarpa al collo che sarebbe rimasta impigliata negli ingranaggi del macchinario su cui stava lavorando.

I colleghi l’hanno soccorsa ma non c’e’ stato nulla da fare. Sul posto è intervenuto anche l’elisoccorso oltre a un’ambulanza da Bergamo, la Croce Verde, la polizia locale e l’Ats di Albino per i rilievi. Sul caso indagano i carabinieri.


Operaio morto in fonderia nel vicentino

articolo: http://www.ansa.it/veneto/notizie/2019/03/22/operaio-morto-in-fonderia-nel-vicentino_40a6f772-c47f-4911-b001-8f191c1c985f.html

(ANSA) – Vicenza, 22 marzo 2019 – Un operaio, M.L., 54 anni, di Romano d’Ezzelino (Vicenza), è morto ieri sera in un incidente all’interno della fonderia “Bifrangi” di Mussolente (Vicenza), di cui era dipendente.
L’uomo è stato trovato da alcuni colleghi a terra privo di sensi, con ustioni al corpo. Secondo una prima ricostruzione, sarebbe rimasto ustionato da un macchinario su cui stava lavorando e sarebbe quindi caduto a terra.
Sul posto sono intervenuti gli operatori del Suem 118 e dello Spisal, che hanno avviato gli accertamenti tecnici sulla morte. (ANSA).


Incidenti lavoro: travolto dal suo tir in Trentino

articolo: http://www.ansa.it/trentino/notizie/2019/03/21/incidenti-lavoro-travolto-dal-suo-tir-in-trentino_48c943b7-9418-438e-8aab-28e8b6432b6b.html

(ANSA) – Trento, 21 marzo 2019 – Un camionista di Ferrara è morto stamani in Trentino, a Vezzano, travolto dal proprio mezzo, mentre stava lavorando ad attaccare il rimorchio. L’incidente è avvenuto poco prima delle 9 in un parcheggio vicino a un bar, quando l’uomo, 47 anni, ha cercato di fermare la motrice che ha iniziato a muoversi senza controllo. Ha tentato di salire a bordo, ma il camion l’ha travolto e sbalzato giù dalla strada.
Sul posto, sono accorsi i sanitari con ambulanza e elicottero, ma non hanno potuto fare altro che constatare il decesso. (ANSA).

Un’altro autotrasportatore …. e forestale travolto dall’albero che tagliava

https://cadutisullavoro.blogspot.com/2019/03/ancora-tre-morti-sui-luoghi-di-lavoro.html?spref=fb&fbclid=IwAR23YJWUL0EI88AG2z_Dbvcik0trxXDZdi5hNQHitVHt9grdWE0VTArD4TA

Un’altro autotrasportatore è morto sull’A1 tra roncobilaccio e Barberino del Mugello, è morto nello scontro con un altro Tir. 

Perde la vita anche un operaio forestale nella provincia di Matera: Giovanni Stigliano questo è ikl nome della vittima, aveva solo 34 anni,  stava tagliando un albero ed è rimasto travolto dallo stesso.


Muore giovane di 25 anni schiacciato da una lastra d’acciaio

articolo: https://cadutisullavoro.blogspot.com/2019/03/muore-giovane-di-25-anni-schiacciato-da.html

 

CODOGNE’/BUDOIA (Pordenone), martedì 19 marzo 2019 – La Tragedia  in un’azienda di Budoia, nel Pordenonese.  Pinta Jurica, di origine croata e residente a Polcenigo, è morto schiacciato da una lastra in acciaio. La lastra gli sarebbe scivolata sopra durante una fase di puntellatura. All’arrivo dei soccorsi, per il ragazzo non c’era più nulla da fare.


Marinai morti per l’amianto, la Cassazione: “Nuovo processo ad ammiragli assolti”

articolo: https://www.repubblica.it/cronaca/2019/03/16/news/marinai_morti_per_l_amianto_la_cassazione_nuovo_processo_ad_ammiragli_assolti_-221752136/?ref=RHRS-BH-I0-C6-P8-S1.6-T1

16 marzo 2019 – Una sentenza che viene definita storica: per la III Sezione della Corte di Cassazione è da rifare il processo che ha mandato assolti 5 ammiragli per la morte per mesotelioma pleurico di due marinai, rimasti esposti all’amianto senza le dovute protezioni. Secondo le parti civili, “in quanto non sono state applicate le leggi a salvaguardia della salute dei lavoratori” continua a leggere


In E-R 1.594 casi mesotelioma da amianto

articolo: http://www.ansa.it/emiliaromagna/notizie/2019/03/16/in-e-r-1.594-casi-mesotelioma-da-amianto_027990e7-9217-4b6a-b80d-9fbcbbdb2463.html

(ANSA) – Bologna, 16 marzo 2019 – Dal 1996 al 31 dicembre 2018, in Emilia Romagna, sono stati registrati in totale 2.752 casi di mesotelioma maligno, una forma tumorale rara ma di grande interesse scientifico per la sua correlazione con una esposizione ambientale o professionale ad amianto. Su 2.290 episodi definiti (altri 241 sono in fase di accertamento e 221 non sono classificabili), analizzati dal Registro Mesoteliomi all’Ausl di Reggio Emilia, in 1.813 è stata verificata l’esposizione ad asbesto, in 1.594 è stata classificata come professionale. Le province con più casi sono state Bologna (604), Reggio Emilia (418) e Parma (317). L’andamento di questa patologia è stato tra i temi della Quinta assemblea regionale degli iscritti dell’Associazione familiari e vittime amianto (Afeva), in programma a Bologna. “Il 2018 conferma purtroppo un andamento costante ormai da 4-5 anni in Emilia Romagna – ha spiegato il presidente Andrea Caselli – che significa circa 150 casi in media di mesotelioma tutti gli anni”.


Esplode quadro elettrico, grave operaio

articolo: http://www.ansa.it/emiliaromagna/notizie/2019/03/15/esplode-quadro-elettrico-grave-operaio_0b992152-8ddc-4cdc-8c4e-5569995cc776.html

Ravenna 15 marzo 2019 – Due dipendenti di una ditta esterna di manutenzioni sono rimasti feriti a causa dell’esplosione avvenuta poco prima delle 16 di un quadro elettrico di un’azienda di Fornace Zarattini, alle porte di Ravenna, all’interno della quale stavano lavorando. Il più grave, un 26enne segnato da varie ustioni sul corpo e sul viso, è stato portato all’ospedale Bufalini di Cesena. Il collega, con ferite meno gravi, è stato invece portato in ospedale a Ravenna. Sul posto, oltre alle Volanti della polizia, ai vigili del Fuoco e agli operatori del 118, è intervenuta anche la medicina del Lavoro dell’Ausl.


Biella, grave operaio ustionato dalle fiamme al lanificio Vitale Barberis Canonico

articolo: https://torino.repubblica.it/cronaca/2019/03/13/news/biella_grave_operaio_ustionato_dalle_fiamme_alla_vitale_barberis_di_trivero-221447816/

Intossicato un altro lavoratore accorso in suo aiuto. Incidente in un mulino a Fossano: un operaio rimane con il braccio incastrato in una turbina

Pratrivero di Valdilana 13 marzo 2019 – Un operaio ventiquattrenne, verso le 11 di questa mattina, è stato investito dalle fiamme nello stabilimento del lanificio Vitale Barberis Canonico di Pratrivero di Valdilana, nel Biellese, uno dei più importanti produttori di tessuti in Italia. L’operaio, addetto alla manutenzione di un macchinario, è stato investito da un’esplosione dopo aver aperto una porta nel reparto di finissaggio dello stabilimento. Ha riportato ustioni gravissime ed è stato soccorso dal 118 che lo trasportato in elicottero al Cto di Torino. L’uomo ha riportato ustioni sul 35 per cento del corpo. La prognosi è riservata. Anche un collega, 43 anni, che ha respirato il fumo nel tentativo di allontanare dalle fiamme l’operaio ferito, è stato ricoverato all’ospedale, ma a Biella. Le sue condizioni non sono gravi, anche lui ha riportato qualche ustione lieve. Le fiamme sarebbero divampate nel locale occupato da un impianto che produce energia dal calore: quando ha aperto la porta, una fiammata lo ha investito.

A Fossano, invece, i vigili del fuoco hanno lavorato per ore per liberare un operaio rimasto incastrato con un braccio in una turbina per l’energia elettrica in piazza Romanisio. L’operaio stava facendo manutenzione alla turbina che si trova in un mulino vicino a un canale. I sanitari del 118 lo hanno soccorso e trasportato al Cto di Torino. L’uomo non dovrebbe essere in pericolo di vita.


Pinerolo, muore a 61 schiacciato dal mini-escavatore

articolo: https://torino.repubblica.it/cronaca/2019/03/12/news/pinerolo_muore_a_61_schiacciato_dal_mini-escavatore-221380913/

Cumiana (Torino)  12 marzo 2019 – Un uomo di 61 anni che stava lavorando con un mini escavatore su un terreno di sua proprietà è morto schiacciato dal peso del mezzo che gli si è ribaltato addosso. E’ successo questa sera a Cumiana, in strada Ruata Asciutta 51. La vittima si chiamava Domenico Abis. ? morto sul colpo. L’allarme è scattato intorno alle 18, quando qualcuno ha notato il veicolo ribaltato nel campo. Secondo il medico del 118 che è arrivato sul posto, l’uomo era morto diverse ore prima. Sull’accaduto sono in corso gli accertamenti dei carabinieri. È probabile che l’escavatore si sia ribaltato in un tratto in discesa.


Foggia, operaio 39enne di un’azienda agricola muore schiacciato da una pedana

articolo: https://bari.repubblica.it/cronaca/2019/03/12/news/foggia_operaio_di_un_azienda_agricola_muore_schiacciato_da_un_mezzo_pesante-221332244/?ref=RHRS-BH-I0-C6-P16-S1.6-T1

CARAPELLE (FOGGIA) 12 marzo 2019 – Si chiamava Antonio Leva, aveva 39 anni ed era di Sant’Agata di Puglia (Foggia) l’operaio morto questa mattina dopo essere stato schiacciato dalla pedana di un mezzo pesante all’interno di quella che un tempo era un’azienda agricola e che ora viene utilizzata come deposito di un’autofficina.

L’incidente è avvenuto questa mattina alle 9. Secondo una prima ricostruzione dell’accaduto, l’uomo stava effettuando delle manovre di carico e scarico di materiale quando è finito sotto la pedana del mezzo pesante rimanendo schiacciato. Inutili i tentativi di rianimarlo da parte del personale del 118. continua a leggere


Muore a 39 anni cadendo da una piattaforma a 3 metri d’altezza un magazziniere

articolo: https://cadutisullavoro.blogspot.com/2019/03/muore-39-anni-cadendo-da-una.html?spref=fb&fbclid=IwAR3W4lchb6uFZmfH3Cr_axFV3LXMz8VDG2OQNSVrgPWkb7I0hdDfKZ0S0as

Sabato 09 marzo 2019 – E’ morto così, dopo una rovinosa caduta l’operaio 39 enne di Mugnano ricoverato in ospedale in gravissime condizioni. Antonello Migliaccio ha perso la vita dopo esser stato trasportato d’urgenza all’ospedale di Caserta. Il ricovero  per una rovinosa caduta sul posto di lavoro. Il giovane, impiegato in un magazzino di una nota azienda della provincia di Caserta, stava lavorando su una piattaforma posizionata a circa tre metri d’altezza quando è avvenuto l’incidente: sul posto erano intervenute due ambulanze ed era stato disposto il trasporto immediato in ospedale dove è morto poco dopo.


Operaio di 65 anni cade dal tetto e muore nel Cuneese

articolo: https://torino.repubblica.it/cronaca/2019/03/06/news/operaio_di_65_anni_cade_dal_tetto_e_muore_nel_cuneese-220834171/?ref=RHRS-BH-I0-C6-P3-S1.6-T1

Roccaforte di Mondovì 06 marzo 2019 – Un uomo è precipitato  da un cantiere a Roccaforte Mondovì. Un volo di 9 metri che non gli ha lasciato  scampo. Aveva 65 anni e stava lavorando in un cantiere di via Terme.  Sul posto è arrivato l’elisoccorso del 118 ma i medici non sono riusciti  a  salvargli la vita. continua a leggere


Incidenti lavoro: mano incastrata in rullo, ferito operaio

articolo: http://www.ansa.it/friuliveneziagiulia/notizie/2019/03/05/incidenti-lavoro-mano-incastrata-in-rullo-ferito-operaio_0d1dd928-732d-46c0-930e-6afd1fb7ed24.html

(ANSA) – Udine, 5 marzo 2018 – Un operaio di 28 anni di Martignacco (Udine) è rimasto seriamente ferito in un infortunio sul lavoro avvenuto stamani in una fabbrica del posto. Secondo una ricostruzione dell’accaduto, per cause in corso di accertamento, l’operaio sarebbe rimasto con la mano incastrata in un rullo, subendo lo schiacciamento dell’arto. Il giovane è stato trasferito d’urgenza in ambulanza in ospedale a Udine. La dinamica dell’infortunio è ora al vaglio dei Carabinieri della Compagnia di Udine intervenuti sul posto insieme ai tecnici del servizio di prevenzione dell’azienda sanitaria. (ANSA).


Schiacciato dal trattore, muore 93enne

articolo: http://www.ansa.it/emiliaromagna/notizie/2019/03/05/schiacciato-dal-trattore-muore-93enne_8abd9f97-0906-487f-86e1-0f3a194a5119.html

Montesanto, 05 marzo 2019 – Stava lavorando nel campi insieme al figlio, a Montesanto, una frazione di Voghiera, nel Ferrarese quando il trattore che stava guidando si è ribaltato e lo ha schiacciato, uccidendolo. L’incidente mortale, dopo le 11, e la vittima è un 93enne.
Secondo una prima ricostruzione, l’anziano stava pulendo il campo dalle sterpaglie ed era alla guida del trattore, mentre il figlio caricava il legname su un carretto trainato dal mezzo agricolo. Probabilmente a causa di una manovra sbagliata il trattore si è rovesciato in un canalino, e l’anziano conducente è morto schiacciato. Immediato l’allarme e la richiesta di soccorso, ma al 118 non è rimasto altro che constatare la morte dell’agricoltore. Sono intervenuti inoltre i carabinieri, i tecnici della Medicina del Lavoro per la valutazione dell’incidente e i vigili del fuoco per il recupero del trattore.


Recuperato il corpo del gruista ucciso gli altri due operai non sono in pericolo di vita

articolo: https://www.repubblica.it/cronaca/2019/03/05/news/ancona_incidente_alla_piattaforma_eni_un_ferito_e_un_disperso-220759823/?ref=RHRS-BH-I0-C6-P10-S1.6-T1

Ancona, si stacca gru dalla piattaforma Eni: un ferito e un disperso

articolo: https://www.repubblica.it/cronaca/2019/03/05/news/ancona_incidente_alla_piattaforma_eni_un_ferito_e_un_disperso-220759823/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P1-S1.8-T1

Ancona, 05 marzo 2019 – Questa mattina c’è stato un incidente sulla piattaforma ‘Barbara f’, a circa 60 chilometri al largo di Ancona. Secondo le prime ricostruzioni fornite da Eni, gestore dell’impianto,  la gru che stava effettuando delle operazioni di carico si sarebbe staccata dalla struttura finendo in mare.

Nella caduta, la gru ha colpito l’imbarcazione di rifornimento e due persone persone sono rimaste ferite. Di queste, l’operatore dalla gru caduta in acqua risulta disperso. Sono in corso le operazioni di soccorso.


E’ morto l’operaio coinvolto nel terribile incidente alla “Piuma d’Oro

articolo: https://lamartesana.it/cronaca/e-morto-loperaio-coinvolto-nel-terribile-incidente-alla-piuma-doro/

Non ce l’ha fatta l’operaio albanese di Casirate d’Adda rimasto gravemente ferito, lunedì pomeriggio, in un incidente sul lavoro alla “Piuma d’Oro”

Arjan Cekani, ricoverato al Niguarda di Milano, è morto a seguito delle ferite riportate.

03 marzo 2019 – Il terribile incidente – Ha tentato di sbloccare l’impastatrice su cui stava lavorando, ma il braccio si è impigliato nell’ingranaggio ed è stato risucchiato nel macchinario.
Sembrava la scena di un film dell’orrore quella che si è presentata davanti agli occhi dei soccorritori che lunedì pomeriggio sono intervenuti nell’azienda dolciaria “Piuma d’Oro” di via Monte Santo, ditta nota nella zona soprattutto per la produzione delle chiacchiere del Carnevale.
Arjan Cekani, 40enne di origine albanese residente a Casirate, assunto con un contratto a tempo determinato proprio per questo periodo di surplus di produzione, è morto a seguito delle ferite riportate. continua a leggere


Operaio muore folgorato nel Cagliaritano

articolo: http://www.ansa.it/sardegna/notizie/2019/03/02/operaio-muore-folgorato-nel-cagliaritano_f2ce0dde-2400-4c3c-ad77-06b5c9dc31a7.html

Sestu (Cagliari) 02 marzo 2019 – Si chiamava Giuseppe Vacca e aveva 46 anni l’operaio morto folgorato in località Piscina Matzeu a Sestu (Cagliari). La dinamica della tragedia non è ancora stata del tutto ricostruita. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Quartu e il magistrato, Alessandro Pili. Il corpo dell’operaio, dipendente di una ditta di Sestu, è stato trovato vicino a un autocarro e una ruspa. Da quanto si apprende stava pulendo un terreno quando un cavo della media tensione è stato tranciato e ha toccato l’operaio. Il 46enne è stato traversato da una scarica a 15mila volt ed è finito a terra, privo di sensi. continua a leggere


Muore travolto da pompa idraulica

articolo: http://www.ansa.it/lombardia/notizie/2019/03/01/muore-travolto-da-pompa-idraulica_892369cf-719b-40a3-80fc-9647a4acc6e9.html

(ANSA) – Lecco, 1 marzo 2019 – Il titolare di una ditta di Olgiate Molgora, nel lecchese, è morto schiacciato da una pesante pompa idraulica che stava riparando, nella sua azienda.
Quando si è verificata la tragedia, con l’imprenditore di 64 anni c’erano un parente e un altro collaboratore. Bonfanti, per cause ora in corso d’accertamento, è stato travolto dal macchinario, pesante diversi quintali. Nessun margine d’intervento per i soccorritori. Sull’accaduto sono in corso indagini da parte dei Carabinieri.


Travolto da una frana durante lo scavo, operaio di 42 anni perde la vita nel Cuneese

articolo: https://torino.repubblica.it/cronaca/2019/03/02/news/travolto_da_una_frana_durante_lo_scavo_operaio_perde_la_vita_nel_cuneese-220507702/?ref=RHRS-BH-I0-C6-P5-S1.6-T1

Cuneo, 02 marzo 2019 – Un operaio ha perso la vita questa mattina mentre eseguiva dei lavori  alla Sibelco di Robilante, nel Cuneese sulla strada statale 20.
L’operaio, Danilo Damasso, 42 anni, residente a  Borgo San Dalmazzo  è stato travolto da una frana del terreno in un punto in cui erano in corso dei lavori di scavo. Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco per liberarlo dalla frana insieme ai soccorritori del 118 che però non hanno potuto fare nulla per salvargli la vita. continua a leggere


Operaio cade da impalcatura, ferito

articolo: http://www.ansa.it/abruzzo/notizie/2019/03/01/operaio-cade-da-impalcatura-ferito_9ba29b1f-6266-4a48-b8cb-272f00c7d755.html

(ANSA) – Silvi (Teramo), 1 marzo 2019 – Un operaio di nazionalità ucraina di 44 anni è rimasto ferito questa mattina in un incidente sul lavoro avvenuto in un cantiere edile a Silvi, dove l’uomo, mentre si trovava su una impalcatura, è caduto per cause in corso di accertamento. Soccorso dai sanitari del 118, l’uomo è stato trasportato in ambulanza all’ospedale civile di Pescara per un trauma da precipitazione. Sull’accaduto indagano i carabinieri. Sul posto anche personale della ASL di Teramo.


Cade impalcatura, muore operaio 56enne

articolo: http://www.ansa.it/puglia/notizie/2019/02/27/cade-impalcatura-muore-operaio-56enne_64a2e8fc-4a7c-4397-8407-d633a88ea7a1.html

(ANSA) – Monteroni (Lecce), 27 febbraio 2019 – Un operaio di 56 anni, Roberto Pulli, di Arnesano (Lecce), è morto questa mattina precipitando da nove metri di altezza mentre era su una impalcatura che, probabilmente per una forte raffica di vento, ha ceduto ed è crollata. L’uomo, che non indossava il casco di protezione ed è stato soccorso da un altro operaio, è morto sul colpo.


Cadono da cinque metri, gravi due operai nel Bolognese

articolo: http://www.ansa.it/emiliaromagna/notizie/2019/02/27/cadono-da-cinque-metri-gravi-due-operai_e5ff353b-83bd-4c8a-9334-afb7d8cb5b24.html

Bologna, 27 febbraio 2019 – Due operai di 34 e 61 anni sono rimasti gravemente feriti in un incidente sul lavoro avvenuto verso le 10 in uno stabilimento della ‘Titanium internazional group’, nella zona industriale di Sala Bolognese (Bologna). Non sono dipendenti dell’azienda meccanica, ma due elettricisti di una ditta esterna che erano impegnati in alcuni interventi di adeguamento dell’impianto elettrico. Per cause ancora da chiarire, un pannello sul quale stavano lavorando ha ceduto facendoli cadere a terra dopo un volo di circa cinque metri. Uno dei due era cosciente dopo la caduta, l’altro ha perso i sensicontinua a leggere


Torino, ordine d’arresto per i dirigenti tedeschi della Thyssen. Sentenza italiana eseguibile per i giudici

articolo: https://torino.repubblica.it/cronaca/2019/02/22/news/torino_agenzia_tedesca_arrestati_i_dirigenti_tedeschi_della_thyssen_sentenza_eseguibile_per_i_giudici_-219815553/

Dopo undici anni e mezzo dalla tragedia della Thyssen in cui persero la vita sette operai, è arrivato il momento per l’ex amministratore Harald Espenhahn e per il dirigente Gerard Priegnitz di scontare la loro condanna: sono stati raggiunti da un ordine d’arresto in Germania in esecuzione alle condanne definitive a nove anni e sei anni e dieci mesi di reclusione.  Secondo quanto riferisce l’agenzia tedesca Onvista i due condannati sono stati arrestati, ma poi la notizia non è stata confermata. La decisione arriva a pochi giorni dalle polemiche in seguito al servizio televisivo delle Iene che aveva messo in dubbio la possibilità che la giustizia tedesca non ottemperasse alla sentenza italiana per possibili vizi procedurali. Contro il provvedimento i difensori dei due manager hanno presentato appello in extremis al tribunale di Essen che ha emesso sentenza secondo la quale non ci sono motivi ostativi sostanziali e procedurali per non seguire il mandato di arresto. Il provvedimento è tuttavia sospeso in conseguenza dell’appello della difesa. continua a leggere

Thyssen, dalla Germania una richiesta shock: “Archiviate le condanne ai due manager tedeschi”


Gravissimo infortunio sul lavoro a Meda

articolo: https://giornaledimonza.it/cronaca/gravissimo-infortunio-sul-lavoro-a-meda-arriva-lelisoccorso/

L’incidente è avvenuto all’interno del cantiere di costruzione dell’Istituto Auxologico Italiano.

Meda – 26 febbraio 2019 – Gravissimo infortunio sul lavoro a Meda: elisoccorso in via Gagarin. Un uomo, 50 anni, è precipitato da un’altezza di 4 metri in un cantiere. Le sue condizioni sarebbero molto gravi. Continua a leggere


Lentate sul Seveso, operaio cade dal tetto e muore

Lentate sul Seveso – Il cantiere teatro del tragico incidente sul lavoro

Il cantiere teatro del tragico incidente sul lavoro

Articolo: https://www.ilgiorno.it/monza-brianza/cronaca/incidente-lentate-operaio-morto-1.4464282

Lentate sul Seveso (Monza Brianza), 26 febbraio 2019 – Un operaio di 61 anni è morto dopo essere precipitato dal tetto di un edificio in costruzione, questo pomeriggio intorno alle 16.30 a Lentate sul Seveso. Secondo quanto ricostruito Ciro Paudice, dipendente di un’azienda di Acerra (Napoli), è caduto da un’altezza di circa 6 metri, riportando gravi lesioni alla testa. continua a leggere


Agg.

Morto il 53enne rimasto schiacciato per un crollo in cantiere

articolo: https://giornaledimonza.it/cronaca/gravissimo-infortunio-sul-lavoro-deceduto-in-ospedale-loperaio-di-53-anni/

Desio, 25 Febbraio 2019 – Non ce l’ha fatta l’operaio di 53 anni rimasto coinvolto intorno alle 14 in un gravissimo infortunio sul lavoro a Desio, in via Primavera. Trasportato d’urgenza all’ospedale San Gerardo di Monza, è morto qualche ora dopo…. continua a leggere


Infortunio sul lavoro a Desio: 53enne gravissimo in ospedale 

articolo: https://giornaledimonza.it/cronaca/infortunio-sul-lavoro-a-desio-53enne-gravissimo-in-ospedale-foto/

Desio, 25 febbraio 2019 – Grave infortunio sul lavoro oggi, lunedì, in via Primavera a Desio, in prossimità del Mc Donald’s, al confine con Nova Milanese. Intorno alle 14, mentre gli operai erano al lavoro, una porzione di terreno è franata e uno di loro, un 53enne, residente in provincia di Varese, è rimasto schiacciato. Ancora in fase di ricostruzione la dinamica dell’infortunio, così come dovranno essere definite eventuali responsabilità. continua  a leggere


Caltanissetta, incidente sul lavoro: operaio cade da impalcatura e muore

articolo: https://palermo.repubblica.it/cronaca/2019/02/25/news/caltanissetta_incidente_sul_lavoro_operaio_cade_da_impalcatura_e_muore-220097412/?ref=RHRS-BH-I0-C6-P16-S1.6-T1

San Cataldo (Caltanissetta) 25 febbraio 2019 – Incidente mortale sul lavoro questa mattina a San Cataldo, in provincia di Caltanissetta. Un uomo di 48 anni, Antonio Salerno, ha perso la vita dopo essere precipitato da un’impalcatura in via Babbaura. L’uomo nella caduta ha riportato un violento trauma facciale e altre lesioni. Inutile la corsa all’ospedale “Sant’Elia” di Caltanissetta. Indagano i carabinieri.


Incidenti sul lavoro: fuga di vapore, due feriti in Friuli

articolo: http://www.ansa.it/friuliveneziagiulia/notizie/2019/02/22/incidenti-sul-lavoro-fuga-di-vapore-due-feriti-in-friuli_6c1b6c2a-66c9-411b-821d-516caa8ab98d.html

(ANSA) – Udine, 22 febbraio 2019 – Una fuga di vapore ha causato il ferimento di due manutentori all’Abs di Pozzuolo del Friuli (Udine). I due operai sono rimasti feriti agli arti in modo serio ma non grave. I carabinieri della stazione di Mortegliano stanno indagando sull’incidente per stabilirne con esattezza la dinamica e verificare eventuali responsabilità. I due manutentori – un cittadino italiano e uno romeno – stavano lavorando quando sono stati investiti da quella che tecnicamente viene definita una fuga di vapore. Soccorsi dal personale sanitario, sono stati trasferiti in ospedale a Udine. continua a leggere


Schiacciato dai pannelli di legno, muore un falegname 50enne

articolo: https://milano.corriere.it/19_febbraio_20/schiacciato-pannelli-legno-muore-falegname-50enne-5925039a-3541-11e9-9316-3a96070c5354.shtml

Cologno Monzese, 20 febbraio 2019 – Tragedia in un laboratorio di falegnameria, la vittima è il titolare, un 50enne di origini tunisine. Inutile la corsa al San Raffaele, dove è arrivato in condizioni disperate. Soccorsi chiamati dagli abitanti della zona, allarmati dal tonfo.. continua a leggere


Muore operaio a Campodazzo

articolo: http://www.ansa.it/trentino/notizie/2019/02/18/muore-operaio-a-campodazzo_dcac102f-2163-4abe-8340-cad37c526f67.html

(ANSA) – Bolzano, 18 febbraio 2019 – Un operaio ha riportato ferite mortali a seguito di un incidente sul lavoro che si è verificato nel tardo pomeriggio a Campodazzo. L’operaio stava posando delle reti paramassi ed era imbragato, ma per cause in via di accertamento è caduto sulle rocce ed è morto sul luogo. Stando alle prime informazioni l’uomo di 40 anni era nato a Milano. Indagini dei carabinieri.


Ciampino, si capovolge la ruspa muore operaio che era alla guida

articolo: https://roma.repubblica.it/cronaca/2019/02/18/news/ciampino_si_capovolge_la_ruspa_muore_operaio_che_era_alla_guida-219463290/

Ciampino (Roma) 18 febbraio 2019 – E’ deceduto l’uomo rimasto incastrato poco prima delle 17 sotto un escavatore che si è capovolto in vicolo Patatona, a Ciampino. Il corpo dell’operaio, che era al lavoro sul bobcat all’interno di un cantiere edile, non è stato ancora identificato. Sul posto oltre ai vigili del fuoco anche la polizia del commissariato di Marino e la scientifica. Resta ancora da chiarire la dinamica dell’incidente.


Agricoltore ferito a un braccio

articolo: http://www.ansa.it/valledaosta/notizie/2019/02/15/agricoltore-ferito-a-un-braccio_6d515c47-cd7e-4127-a742-39df9eae1d4e.html

Aymavilles – 15 febbraio 2019  – Un agricoltore di 44 anni, Marco Bredy, è stato trasferito in elicottero al Cto di Torino a seguito di un incidente sul lavoro avvenuto fuori da un’azienda agricola a Plan sur Sarre, lungo la strada regionale di Aymavilles, non lontano dallo svincolo Aosta ovest dell’autostrada A5. L’uomo, lavoratore autonomo, ha riportato una grave frattura al braccio destro e un’altra frattura alla gamba sinistra. E’ stato sottoposto a un’operazione chirurgica al termine della quale, salvo complicazione, i medici prevedono di dargli una prognosi di circa 90 giorni. In base a una prima ricostruzione, la tuta da lavoro gli è rimasta impigliata in un organo di trasmissione (il giunto cardanico) di un macchinario agricolo in azione. Sul posto il 118, il gruppo taglio dei vigili del fuoco e i carabinieri.


San Giuseppe Jato, un morto sul lavoro: è il terzo in una settimana

articolo: https://palermo.repubblica.it/cronaca/2019/02/15/news/san_giuseppe_jato_un_morto_sul_lavoro_e_il_terzo_in_una_settimana-219216143/

San Giuseppe Jato (Palermo) 15 febbraio 2019 – Un’altra vittima sul lavoro nel palermitano. E’ la terza in pochi giorni. Giuseppe Ciziceno, 54 anni, di San Giuseppe Jato (Pa) è morto schiacciato tra la motrice e lo scarrabile nel deposito mezzi della ditta Fratelli Mirto srl che si occupa dei servizi della raccolta rifiuti. Sono intervenuti i carabinieri, i sanitari del 118 che hanno accertato la morte, gli uomini dell’ispettorato del lavoro e il medico legale. Nei giorni scorsi è toccato a Nicola Vitto, di 48 anni, morto a Carini (Pa) a bordo di un elevatore che si è ribaltato, e a un altro operaio, Francesco Paolo Agrusa, di 26 anni, morto su un traliccio a Corleone. continua a leggere


Incendio fabbrica, persone intossicate

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articolo: http://www.ansa.it/campania/notizie/2019/02/14/incendio-fabbrica-persone-intossicate_15d76c91-8adb-4137-8abb-171ac8d254f6.html

(ANSA) – Napoli, 14 febbraio 2019 – Un grosso incendio sta distruggendo un capannone industriale a Casoria, periferia di Napoli, provocando gravi disagi ai residenti nei palazzi circostanti alcuni dei quali intossicati dall’inteso fumo sprigionato dalle fiamme. La colonna nera, partita dai capannoni di una fabbrica di infissi, è visibile da chilometri di distanza. Sul posto al lavoro numerose squadre di vigili del fuoco.


Foggia,autotrasportatore muore folgorato

articolo: http://www.ansa.it/puglia/notizie/2019/02/11/foggiaautotrasportatore-muore-folgorato_02696f83-efa5-464d-9994-6421d2554955.html

(ANSA) – Foggia, 11 febbraio 2019 – Un autotrasportatore è morto quasi certamente folgorato dopo che il braccio meccanico del camion che stava manovrando dall’esterno del mezzo ha inavvertitamente toccato i cavi dell’alta tensione. L’incidente è avvenuto lungo la statale 89, nelle vicinanze della base militare di Amendola, a pochi chilometri da Foggia.
    Il camion guidato dall’uomo, che sarebbe morto all’istante, trasportava cereali e il braccio meccanico è quello utilizzato per scaricare dal camion proprio i cereali. Sul posto sono intervenuti uomini della polizia stradale e vigili del fuoco.


Trapani, cade nel vuoto durante un sopralluogo: è in prognosi riservata

articolo: https://palermo.repubblica.it/cronaca/2019/02/10/news/trapani_cade_nel_vuoto_durante_un_sopralluogo_e_in_prognosi_riservata-218821381/

Salaparuta (Trapani) – 10 febbraio 2019 – Un operaio edile di 64 anni, Giuseppe Lombardo, è stato ricoverato al Trauma Center di Villa Sofia a Palermo dopo essere caduto nel vuoto per alcuni metri nel corso di un sopralluogo in un edificio in ristrutturazione in via Pascoli a Salaparuta, in provincia di Trapani, ieri sera. La prognosi è riservata. Sull’incidente indaga la polizia.

Venerdì scorso altri due incidenti sul lavoro, stavolta mortali, in provincia di Palermo e che hanno scatenato le proteste dei sindacalisti sulla mancanza di sicurezza nei cantieri


Amianto: in Puglia 5000 morti in 23 anni

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articolo: http://www.ansa.it/puglia/notizie/2019/02/09/amianto-in-puglia-5000-morti-in-23-anni_94dfe26e-eb7b-4234-bce9-956e716dcbd6.html

(ANSA) – Taranto, 09 febbraio 2019 – L’Osservatorio Nazionale Amianto (Ona) stima che in Puglia siano “circa 5.000 i morti causati o concausati dall’esposizione all’amianto nel periodo 1993/2015.
Dunque circa 220 l’anno, per le sole patologie asbesto correlate. E statisticamente i tumori polmonari sono circa il doppio dei mesoteliomi, a cui vanno aggiunte le altre patologie causate dalla diossina e dagli altri inquinanti”. Lo hanno spiegato i responsabili dell’Osservatorio in due convegni organizzati oggi a Taranto e Bari.
“I morti per mesotelioma nella città di Taranto – ha osservato il presidente dell’Ona Ezio Bonanni – tra il 2006 e il 2011 sono la metà di quelli censiti nell’intera Puglia dal Registro regionale. Centoventuno morti solo di mesotelioma, di cui 99 uomini e 22 donne. A Taranto ci sono 25 casi di mesotelioma l’anno, con un’incidenza superiore di quattro volte ai dati di attesa”. L’Osservatorio segnala “400% in più di casi di cancro tra i lavoratori impiegati nello stabilimento ex Ilva”.


Schiacciato e ucciso dal suo trattore nel Reggiano

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articolo: http://www.ansa.it/emiliaromagna/notizie/2019/02/09/schiacciato-e-ucciso-dal-suo-trattore_7b0d740f-36f2-4051-b2cc-d6b781a54994.html

Carpineti (Reggio Emilia), 09 febbraio 2019 – Tragedia sul lavoro questa mattina a Carpineti, sull’Appennino reggiano. Un agricoltore di 54 anni ha perso la vita schiacciato dal suo trattore. Stando ai primi accertamenti l’uomo, che viveva nella piccola borgata di Campovecchio, era intento a cambiare la batteria del mezzo agricolo. Una volta terminati i collegamenti, per cause ancora al vaglio degli investigatori, il mezzo è ripartito travolgendolo. L’agricoltore è morto sul colpo a causa dei gravissimi traumi riportati. continua  a leggere


Da gennaio 56 morti sui luoghi di lavoro

articolo: https://www.ilmessaggero.it/economia/news/da_gennaio_56_morti_sui_luoghi_di_lavoro-4286212.html?fbclid=IwAR3z_sIJdYI_r-W34pXU9JtO_Mx5p4c1gU4BsLS5DZJ5dhkQPhGF8ueL1n4

(Teleborsa) – Il lavoro uccide. Un enorme paradosso col quale però dobbiamo fare i conti. Come sempre a scattare la fotografia di un fenomeno allarmante, sono i numeri. Impietosi. Da gennaio al 7 febbraio del 2019, in appena 38 giorni, sono 56i morti per infortunio sui luoghi di lavoro, senza contare altrettanti lavoratori che sono morti sulle strade e in itinere. continua a leggere


Incidenti lavoro: due operai morti oggi nel palermitano

articolo: http://www.ansa.it/sicilia/notizie/2019/02/08/incidenti-lavoro-due-operai-morti-oggi-nel-palermitano_c1147c81-e02b-4d08-b39b-a6e1be05fcc5.html

(ANSA) – Palermo, 08 febbraio 2019 – Un operaio, Nicola Vitto, di 48 anni, è morto a Carini (Pa) vittima di un incidente sul lavoro.
L’uomo stava lavorando in un industria dolciaria a bordo di un elevatore che si è ribaltato. I colleghi e il datore di lavoro lo hanno portato in auto all’ospedale Cervello del capoluogo dove i medici non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso.

Palermo 08 febbraio 2019 – E’ il secondo incidente mortale sul lavoro avvenuto oggi nel palermitano. Un altro operaio, Francesco Paolo Agrusa, di 26 anni, è morto a Corleone. Stava eseguendo dei lavori su un traliccio insieme ai colleghi della ditta Cargo, azienda che esegue interventi per conto dell’Enel, quando è stato colpito al capo da una grossa pinza. Lo strumento di lavoro ha bucato il casco e ha provocato una ferita alla testa che non ha lasciato scampo all’operaio. (ANSA).


Sta rimuovendo un cantiere sulla A1, operaio travolto sulla Variante di valico

articolo: https://bologna.repubblica.it/cronaca/2019/02/07/news/a1_operaio_travolto-218554954/

BOLOGNA – Un operaio di 50 anni che stava rimuovendo la segnaletica di un cantiere autostradale è stato travolto da un’auto all’alba di oggi nel tratto appenninico dell’Autosole. Ha riportato gravi lesioni alle gambe ed è stato ricoverato all’ospedale Maggiore di Bologna, insieme all’automobilista, anch’egli rimasto ferito. L’incidente è avvenuto intorno alle 5 sulla Variante di Valico, direzione Bologna, poco prima dello svincolo per Badia dove c’era un restringimento della carreggiata per un cantiere. continua a leggere


Incidenti lavoro: cade da terzo piano, muore a Napoli

Incidenti lavoro: cade da terzo piano, muore a Napoli

foto Stefano Renna 

articolo: https://napoli.repubblica.it/cronaca/2019/02/07/news/incidenti_lavoro_cade_da_terzo_piano_muore_a_napoli-218557030/

Napoli, 07 febbraio 2019 – Un operaio di 48 anni è morto in un incidente sul lavoro verificatosi nella zona del Vasto a Napoli.
L’uomo è caduto dal terzo piano di un’impalcatura in allestimento in via Pisa per lavori che dovevano essere effettuati in condominio e in programma proprio da stamattina.
L’operaio, residente ad Ercolano, nel Napoletano, è morto sul colpo. Sul posto i soccorsi ma per l’operaio non c’è stato nulla da fare. La Polizia ha avviato le indagini.


Travolti sul ponte della Dora, due cantonieri morti al confine tra Torino e Vercelli

Travolti sul ponte della Dora, due cantonieri morti al confine tra Torino e Vercelli

articolo: https://torino.repubblica.it/cronaca/2019/02/07/news/travolti_sul_ponte_della_dora_due_morti_al_confine_tra_torino_e_vercelli-218526253/

Villareggia (Torino)- 07 febbraio 2019 – Due cantonieri della Città Metropolitana hanno perso la vita in un incidente nel cantiere stradale a Villareggia. Stavano lavorando sulla provinciale 595, alle porte della cittadina vicino al Ponte Dora, quando poco dopo le 10 una Fiat Tipo, guidata da un 83enne li ha Investiti. Un impatto violento. È intevenuto il personale sanitario del 118 che non ha potuto fare altro che constatare il decesso dei due operai: si chiamava Giuseppe Butera, 62 anni, di Chivasso e Giuseppe Rubino, 59 anni, di Caluso. Il conducente dell’auto, invece, è stato trasportato all’ospedale di Chivasso. E’ ricoverato sotto shock. Abita a Cigliano,
 
La dinamica dell’incidente è al vaglio dei carabinieri. Secondo una prima ipotesi lungo la provinciale c’era un carroattrezzi impegnato nel soccorso di un’auto in panne. Il conducente della Tipo ha sorpassato i due mezzi e si è trovato di fronte i due cantonieri impegnati nella pulizia dei fossi che scorrono paralleli alla strada: li ha travolti entrambi. continua a leggere


E’ morto il 60enne caduto da una scala nel cantiere edile

articolo: http://www.ilcentro.it/pescara/e-morto-il-60enne-caduto-da-una-scala-nel-cantiere-edile-1.2146933

Stamane il decesso nella Rianimazione dell’ospedale Spirito Santo: l’uomo era ricoverato da due giorni per un trauma cranico con otoraggia

L’uomo era precipitato da un’altezza di quattro metri riportando un trauma cranico con otorragia. I carabinieri hanno già provveduto al sequestro del cantiere. Direttore dei lavori del cantiere in zona Colli, l’uomo gravemente ferito era stato subito sottoposto a un delicato intervento chirurgico.

Precipita dalla scala, operaio gravissimo

articolo: http://www.ilcentro.it/pescara/precipita-dalla-scala-operaio-gravissimo-1.2146076

Via Valle Fuzzina: l’uomo, 58 anni, originario di Penne, è scivolato da un’altezza di quattro metri davanti agli occhi del figlio

 

PESCARA, 31 gennaio 2019 – Dramma in cantiere, ieri pomeriggio, in via Valle Fuzzina, ai Colli: un operaio di 58 anni, S.T., originario di Penne e residente a Pescara, nella zona del porto, è caduto da un’altezza di circa quattro metri mentre stava lavorando. Con lui, in quel momento, c’era a lavorare anche il figlio che con gli altri operai ha immediatamente allertato i soccorsi.
Le condizioni del 58enne, che dopo la rovinosa caduta a terra, presumibilmente da una scala, ha perso immediatamente i sensi, sono risultate subito gravissime. Sul posto la centrale operativa del 118 ha inviato d’urgenza un’ambulanza con il personale sanitario che ha predisposto subito il trasferimento e il trasporto in ospedale dell’uomo. Purtroppo i successivi accertamenti hanno avvalorato la gravità delle condizioni ipotizzata sin dall’inizio. Oltre alle fratture multiple riscontrate alla testa e in diverse parti del corpo, S.T. ha riportato un’emorragia cerebrale per la quale è stato disposto il suo ricovero nel reparto di Rianimazione, nella speranza di poterlo operare. continua a leggere


Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro

Curatore Carlo Soricelli

https://cadutisullavoro.blogspot.com/2018/12/i-lavoratori-morti-per-infortunio-come.html?spref=fb&fbclid=IwAR0SLdNousXechzm-l78ymC3UtyMbS0UsANLsUrATSSItgyOJomG_3H1BSM

https://www.facebook.com/carlo.soricelli

https://www.facebook.com/osservatorioindipendente/

morti sul lavoro nel 2019 al 31 gennaio

Sono già diventati 50 i morti per infortunio sui luoghi di lavoro al 31 gennaio 2019 (almeno altrettanti lavoratori sono morti sulle strade e in itinere), di questi, 8 sono stati schiacciati dal trattore, sono 106 i morti schiacciati da questo mezzo da quando a giugno 2017 si è insediato il nuovo governo


Alessandria, perito chimico muore schiacciato dalla pressa per produrre il compensato

Alessandria, perito chimico muore schiacciato dalla pressa per produrre il compensato

articolo: https://torino.repubblica.it/cronaca/2019/01/31/news/alessandria_operaio_muore_schiacciato_dalla_presa_che_produce_il_compensato-217913593/

L’incidente in un’azienda di lavorazione del legno a Coniolo. I colleghi increduli ai carabinieri: “Aveva grande esperienza”

Canniolo (Alessandria), 31 gennaio 2019 – Un perito chimico di 42 anni, Bruno Bertotti, di Vercelli, è morto stamattina in un incidente sul lavoro alla Ibl, azienda di Coniolo in provincia di Alessandria, che si occupa di lavorazioni in legno.

Secondo le prime ricostruzioni il dipendente verso le 8,30, come faceva ogni mattina, era impegnato a verificare la densità delle utilizzate dal macchinario, una spalmatrice che cosparge di adesivo dei fogli molto sottili di compensato. Un’operazione di routine, quella del perito, che dura pochi secondi: ma per cause ancora da accertare stamattina l’uomo sarebbe scivolato finendo sui rulli del macchinario in azione.  Poi è stato un attimo: la forza dei due rulli, con al centro una piastra metallica, non ha lasciato scampo a Bertotti, di fatto decapitandolo.  continua a leggere


Alba, operaio travolto e ucciso da un carico di polvere alimentare nella storica fabbrica di dadi da brodo

Alba, operaio travolto e ucciso da un carico di polvere alimentare nella storica fabbrica di dadi da brodo

Lo stabilimento Italgelatine di Santa Vittoria d’Alba (foto dal sito web dell’azienda) 

articolo: https://torino.repubblica.it/cronaca/2019/01/31/news/alba_operaio_travolto_e_ucciso_da_un_carico_di_polvere_alimentare_nella_storica_fabbrica_di_dadi_da_brodo-217939993/

L’incidente alla Italgelatine di Santa Vittoria, l’uomo aveva 53 anni. Seconda vittima in poche ore in Piemonte. Leu alla Camera: “Morti bianche aumentate del 10% in un anno, è emergenza nazionale”

Santa Vittoria D’Alba (Cuneo), 31 gennaio 2019 – Seconda vittima sul lavoro oggi in Piemonte. Nel primo pomeriggio un operaio di 53 anni è morto nello stabilimento della ditta Italgelatine a Santa Vittoria d’Alba, nel Cuneese, uno dei primi storici produttori di dadi da brodo in Italia che negli ultimi anni si è specializzato nella produzione di gelatine. Intorno alle 14.30, per cause ancora da accertare, il dipendente, G.L., residente a Canale, sempre in provincia di Cuneo, è stato investito e schiacciato da un carico di polvere per gelatine che pesava sei quintali trasportato da un tir. 
 
Nella fabbrica sono accorsi i carabinieri di Alba che si stanno occupando delle indagini, insieme con i tecnici dello Spresal (l’ispettorato anti-infortunistico dell’Asl) e la squadra dei vigili del fuoco di Alba che ha tentato di liberare l’uomo assieme all’équipe del 118 arrrivata in elicottero. continua a leggere


Macerata: cade da un’impalcatura, muore operaio impegnato in lavori post terremoto

articolo: https://www.repubblica.it/cronaca/2019/01/30/news/operaio_morto_incidenti_macerata-217848663/?ref=RHRS-BH-I0-C6-P6-S1.6-T1

L’incidente a Matelica, vittima un lavoratore kuwaitiano di 50 anni. È volato da un’altezza di circa 15 metri. Il nuovo infortunio ad appena 24 ore dai dati relativi al 2018, che hanno certificato l’aumento di vittime.

Matelica (Macerata), 30 gennaio 2019 – I dati provvisori dell’Inail, appena diffusi, hanno rivelato l’aumento delle denunce e degli incidenti mortali sul lavoro. Tre morti al giorno nel 2018, per l’esattezza 1.133 (10,1% rispetto alle 1029 del 2017), una strage quotidiana: che continua anche in questi primi giorni del 2019. L’ultimo episodio nel Maceratese, a Matelica, dove un operaio del Kuwait, il 50enne Khalid Khalid, da anni residente a Camerino, è morto durante i lavori di restauro di un edificio privato lesionato dal terremoto del 2016. È la prima vittima del lavoro impegnata nell’opera di ricostruzione post sisma. continua a leggere


Incidenti sul lavoro, denunce in aumento nel 2018. In crescita del 10% quelli mortali

articolo: https://www.repubblica.it/economia/miojob/2019/01/29/news/inail_infortuni-217747149/

I dati Inail: lo scorso anno 641.261 denunce, + 0,9% rispetto al 2017

MILANO, 29 gennaio 2019 – Crescono le denunce per infortuni sul lavoro nel 2018 e in particolare quelle con esito mortale. Lo rivelano i dati provvisori dell’Inail secondo cui le prime sono state 641.261, in crescita dello 0,9% rispetto al 2017 e le seconde 1.133 (+ 10,1% rispetto alle 1029 del 2017). In aumento anche le patologie di origine professionale denunciate, che sono state 59.585 (+2,5%, pari a 1.456 casi in più rispetto ai 58.129 dell’anno precedente). Si tratta di dati provvisori visto che il numero definitivo di infortuni sul lavoro non coincide con quello delle denunce con esito mortale. Solo al termine delle verifiche è possibile verificare che il decesso sia avvenuto in relazione all’attività lavorativa. “Per quantificare il fenomeno, comprensivo anche dei casi accertati positivamente dall’Istituto, sarà, quindi, necessario attendere il consolidamento dei dati dell’intero 2018, con la conclusione  continua a leggere


Cade da scala in area servizio, grave

articolo: http://www.ansa.it/molise/notizie/2019/01/28/cade-da-scala-in-area-servizio-grave_fa0046ec-fd11-4da7-b7cf-c78b8845edb9.html

(ANSA) – Termoli (Campobasso), 28 Ggennaio 2019 – Cade da una scala nell’area di servizio del Lungomare nord di Termoli rimanendo gravemente ferito. L’incidente sul lavoro è avvenuto poco dopo le 10. Protagonista dell’episodio, un uomo di 51 anni. Sul posto sono intervenuti i medici del 118 Molise ed i Carabinieri di Termoli. Il ferito è stato condotto al San Timoteo di Termoli dove è stato sottoposto ad una serie di accertamenti. I medici, constatata la gravità delle condizioni dell’operaio, ne hanno disposto il trasferimento nell’ospedale di Foggia. I militari hanno avviato un’indagine. Secondo i primi riscontri, l’operaio è caduto da alcuni metri d’altezza riportando ferite alla schiena, alla testa, al bacino e agli arti inferiori. (ANSA).


Travolto da mezzo, operaio muore

articolo: http://www.ansa.it/sicilia/notizie/2019/01/24/travolto-da-mezzo-operaio-muore_ed28ac31-b980-4b28-a7e4-fe9965c442f1.html

(ANSA) – Palermo, 24 Gennaio 2019 – Un uomo di 64 anni, Antonio Puleo, di Bagheria (Palermo), è morto in un incidente sul lavoro a Santa Flavia, in una piazzola dove si trattano rifiuti ingombranti, in via Vallone De Spuches, sulla strada provinciale 87. L’uomo è stato travolto da un mezzo meccanico. Sono intervenuti gli agenti di polizia e i sanitari del 118 che hanno constatato il decesso dell’operaio.


Operaio folgorato cantiere Pedemontana

articolo: http://www.ansa.it/veneto/notizie/2019/01/24/operaio-folgorato-cantiere-pedemontana_116ee96a-7099-4359-9398-9c6115f996c1.html

(ANSA) – Vicenza, 24 gennaio 2019 – Un operaio di 37 anni, Gianfranco Caracciolo, dipendente di una ditta che opera nel cantiere della Superstrada Pedemontana Veneta, è morto folgorato oggi, nel territorio comunale di Mason Vicentino (Vicenza), mentre stava operando con un trapano.
Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine e lo Spisal di Bassano del Grappa (Vicenza), che stanno raccogliendo gli elementi necessari a ricostruire la dinamica del fatto. L’area del cantiere è stata posta sotto sequestro. (ANSA)


Operai morti di cancro a Bagnoli, processo per l’ex manager Eternit

articolo: https://napoli.repubblica.it/cronaca/2019/01/25/news/operai_morti_di_cancro_a_bagnoli_processo_per_l_ex_manager_eternit-217473864/?ref=RHRS-BH-I0-C6-P8-S1.6-T1

L’imprenditore svizzero Stephan Schmidheiny, ex amministratore delegato di Eternit, è stato rinviato a giudizio dal Gip del Tribunale di Napoli con l’accusa di omicidio volontario con dolo eventuale in relazione alla morte di sei operai e due loro familiari per cancro provocato da esposizione all’amianto nello stabilimento Eternit di Bagnoli.

Il processo comincerà il 12 aprile davanti alla seconda sezione della Corte di Assise di Napoli.


Operaio folgorato cantiere Pedemontana

Morto mentre stava operando con un trapano

 © ANSA

articolo: http://www.ansa.it/veneto/notizie/2019/01/24/operaio-folgorato-cantiere-pedemontana_116ee96a-7099-4359-9398-9c6115f996c1.html

(ANSA) – Vicenza, 24 gennaio 2019 – Un operaio di 37 anni, Gianfranco Caracciolo, dipendente di una ditta che opera nel cantiere della Superstrada Pedemontana Veneta, è morto folgorato oggi, nel territorio comunale di Mason Vicentino (Vicenza), mentre stava operando con un trapano.
Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine e lo Spisal di Bassano del Grappa (Vicenza), che stanno raccogliendo gli elementi necessari a ricostruire la dinamica del fatto. L’area del cantiere è stata posta sotto sequestro. (ANSA).


Operaio cade dal terzo piano e muore

articolo: http://www.ansa.it/emiliaromagna/notizie/2019/01/22/operaio-cade-dal-terzo-piano-e-muore_8dc27290-419e-4f6a-a31e-15fdbd8b8223.html

Piacenza, 22 gennaio 2019 – Incidente sul lavoro mortale a Piacenza. Un operaio di 50 anni è precipitato dal terzo piano di un condominio: stava montando un tendaggio sul balcone di un appartamento, quando ha perso improvvisamente l’equilibrio ed è caduto nel cortile condominiale. È morto sul colpo. Sul posto, il 118 e i carabinieri per i rilievi.


Travolto da muletto, operaio morto

articolo: http://www.ansa.it/molise/notizie/2019/01/22/travolto-da-muletto-operaio-morto_0e187f76-a28b-42be-8e8f-40268ffc5061.html

(ANSA) – Pozzilli (Isernia), 22 gennaio 2019 – Un operaio 46enne è morto in un incidente sul lavoro avvenuto in un’azienda del Nucleo Industriale di Pozzilli (Isernia). Secondo una prima ricostruzione dei fatti sarebbe stato travolto da un muletto.
L’uomo era originario della provincia di Napoli. Sul posto ci sono i carabinieri per i rilievi.


Ariccia, crolla lucernaio nel centro commerciale: muore un operaio

articolo: https://roma.repubblica.it/cronaca/2019/01/21/news/ariccia_crolla_lucernaio_nel_centro_commerciale_muore_un_operaio-217135420/?ref=RHPPBT-BH-I0-C8-P10-S2.4-T1

Ariccia, 21 gennaio 2019 – Precipitato da un’altezza di circa 30 metri, dopo che un lucernario si è rotto sotto il suo peso, un operaio di 29 anni ha perso la vita mentre oggi pomeriggio stava rimuovendo le luminarie natalizie da un centro commerciale ad Ariccia, nei Castelli Romani. L’ennesima vittima di un incidente sul lavoro, su cui ora sta cercando di far luce la Procura della Repubblica di Velletri.

Il dramma si è consumato sulla Nettunense. Manuel Cipollaro, 29 anni e padre di due figli, residente a Roccasecca e dipendente di una ditta di Piedimonte San Germano, in provincia di Frosinone, stava togliendo appunto le luminarie natalizie dal centro commerciale “Panorama”. continua a leggere


Incidente mortale in Ansaldo Energia

Operaio travolto da materiale caduto da una gru

 © ANSA

articolo: http://www.ansa.it/liguria/notizie/2019/01/21/incidente-mortale-in-ansaldo-energia_bdf031f3-dfa8-43e6-b14a-e92cf9b06fc8.html

Genova, 21 gennaio 2019 – Incidente mortale questa mattina in Ansaldo Energia. Un operaio di 42 anni, Eros Cinti, della ditta esterna Geko sarebbe stato colpito da un pezzo di materiale caduto da una gru. L’incidente è avvenuto poco dopo le 8 nel piazzale interno di Ansaldo Energia.

L’azienda si trova a ridosso dell’area interessata al crollo del ponte Morandi. I sindacati e la Rsu hanno proclamato otto ore di sciopero immediato.

Cinti sarebbe deceduto sul colpo. Era sposato, padre di due figli di 6 e 11 anni ed abitava a Pontedecimo.


morti sul lavoro al 19 gennaio 2019

Sono già diventati 28 i morti per infortunio sui luoghi di lavoro nel 2019 (almeno altrettanti lavoratori sono morti sulle strade e in itinere), di questi, 6 sono stati schiacciati dal trattore.


Morto operaio travolto da un macchinario

articolo: http://www.ansa.it/umbria/notizie/2019/01/18/morto-operaio-travolto-da-un-macchinario_a297c7bf-9d2f-4c50-8f41-8b6a81939d6c.html

(ANSA) – Perugio, 18 gennaio 2019 – Un operaio è morto in seguito ad un incidente sul lavoro avvenuto stamani intorno alle 9,40 un un’azienda di Collepepe, nel comune di Collazzone. L’uomo era dipendente di una ditta metalmeccanica esterna impegnata nell’azienda in lavori di manutenzione ed è stato travolto da un macchinario che stava riparando.
Secondo quanto si è appreso, si tratta di un italiano di mezza età. Sul posto vigili del fuoco, 118 e carabinieri.


Operaio muore asfissiato in cisterna

cisterna © ANSA

articolo: http://www.ansa.it/veneto/notizie/2019/01/18/operaio-muore-asfissiato-in-cisterna_de864834-a37a-4a75-8b08-ddc23d3ac241.html

(ANSA) – Verona, 18 gennaio 2019 – Incidente mortale sul lavoro nel veronese. Un operaio è morto per asfissia durante le operazioni di pulizia di una cisterna a Villafranca, in via Pasubio. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e i sanitari del Suem 118 che però hanno potuto constatare solamente il decesso dell’operaio. Sul luogo dell’incidente anche la polizia locale di Villafranca e i tecnici dello Spisal dell’Ulss 9 Scaligera per i rilievi.


Torino, rider della Glovo investito da un furgone in via Nizza: non è grave

Torino, rider della Glovo investito da un furgone in via Nizza: non è grave

articolo: https://torino.repubblica.it/cronaca/2019/01/15/news/torino_rider_della_glovo_investito_da_un_furgone_in_via_nizza_non_e_grave-216631948/

Torino, 15 gennaio 2019 – Investimento in via Nizza, un giovane rider di Glovo è finito a terra dopo l’urto con un furgone. È successo poco prima delle 16. Il giovane stava percorrendo via Nizza, forse per andare a prendere una consegna visto che lo zaino giallo in spalla era vuoto, quando c’è stato l’impatto con il furgoncino, un Renault Kangoo che usciva da Via San Pio V. Il conducente del mezzo si è fermato e ha prestato i primi soccorsi. Il ragazzo era cosciente quando i carabinieri, che stavano passando in via Nizza, si sono fermati per soccorrerlo…. continua a leggere


ENNESIMI INCIDENTI MORTALI SUL LAVORO E SONO 25  MORTI

Fiumicino, incidente sul lavoro: cede la scala sul palo della luce, operaio precipita e muore

articolo: https://roma.repubblica.it/cronaca/2019/01/15/news/incidente_sul_lavoro_cade_dalla_scala_e_muore_un_operaio_a_fiumicino-216619592/

Fiumicino, 15 gennaio 2019 – Incidente sul lavoro stamattina a Fiumicino. Un addetto ai lavori è morto dopo essere caduto da un’altezza di 40 metri mentre verniciava un palo della luce in via delle Tamerici. Sul posto i poliziotti del commissariato di Fiumicino che indagano sulla vicenda. Tra le ipotesi quella che abbia ceduto una parte della scala mentre la vittima effettuava una manutenzione della verniciatura sul palo.

 “In merito al tragico incidente avvenuto questa mattina, Terna esprime profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia dell’operatore della ditta appaltatrice che stava lavorando sulla linea Roma Ovest – Fregene ed è a completa disposizione delle Autorità competenti per tutti gli accertamenti del caso”, così la società dell’energia elettrica per conto della quale l’operaio effettuava il lavoro.

Cordoglio anche dal sindaco di Fiumicino Esterino Montino : “Nessuno dovrebbe mai morire perché sta facendo il proprio lavoro. In attesa dei risultati delle indagini della polizia, mando un forte abbraccio alla famiglia a nome di tutta l’Amministrazione”.


Dal Blog: https://cadutisullavoro.blogspot.com/  – di Carlo Soricelli

https://cadutisullavoro.blogspot.com/2019/01/i-cani-da-guardia-pentastellati-altri.html?spref=fb&fbclid=IwAR1W5DPmta4aXdp8bqx19v-N1TJxbkZLC9n1a06dP_d2IXzYXmCX4Z9-Id8

lunedì 14 gennaio 2019 – I cani da guardia pentastellati. Altri due morti anche il 14 e siamo a 20. Agli amici pentastellati dico che invece di polemizzare con me e offendermi nelle loro pagine dopo che avevo postato di muoversi su questo fronte, di fare muovere il culo dalle poltrone agli eletti, di scendere dalle stelle e dai massimi sistemi e occuparsi della vita di chi lavora. Una strage mai vistada quando 12 anni fa ho aperto l’osservatorio. Già oltre 1000 i morti per infortuni da quando vi siete insediati, e mai un accenno a queste tragedie che si potrebbero dimezzare se solo ci fosse un po’ d’interesse. di maio si ricordi ogni tanto che è il Ministro del Lavoro e che la vita dei lavoratori è la cosa più importante.

Offeso solo perchè contestavo l’indifferenza dei Cinque Stelle in una loro pagina mi sono preso dell’ignorante, dell’esibizionista da uno che non si capisce il ruolo nel Movimento, tra l’altro con tono inquisitore mi chiedeva di dirgli quanti sono i morti, quanti per le strade. ma da questa pagina, che per fortuna è mia gli rispondo, ma vattene affanculo, tu e tutti quelli come te che invece di occuparsi di queste tragedie fanno i “cani da guardia” e che invece di incalzare i loro dirigenti pentastellati che su queste tragedie non dicono e fanno niente. Su venti morti del 2019 cinque sono quelli provocati dal trattore. Vogliamo occuparcene o no? Sono già 104 i morti provocati da questo mezzo da quando c’è questo “nuovo” governo, uno su cinque. I nostri governanti si fanno vedere dappertutto, dovunque c’è da farsi un po’ di pubblicità, per dire agli italiani quanto sono bravi. Andare ai funerali di un morto sul lavoro mai? Per esempio in quello dell’edile di 63 anni morto ieri cadendo da un’impalcatura nella civilissima provincia bresciana?A 63 anni ancora su un tetto o su un’impalcatura? Aspettiamo l’abolizione non a parole della legge Fornero

Vedi anche la pagina Facebook : https://www.facebook.com/osservatorioindipendente/?__tn__=%2CdkC.g-R&eid=ARACtx0c1PFsWhdY8IrA74PSzDvdtTbKMMAw1PK_pmCInUiTZYnS52rAPEsMr-u2yXCIp4QflU3ntwOa&hc_ref=ARQAtLwLeNacoCirghp3OeebZ3kbWuwo8TfvSkCs-XwrMUJLelWqQxsgPUDAnraeme8&fref=tag


Infortunio sul lavoro nel Bolognese: operaia gravemente ferita a una mano

articolo: https://bologna.repubblica.it/cronaca/2019/01/14/news/infortunio_sul_lavoro_nel_bolognese_-216525216/

BOLOGNA, 14 gennaio 2019 – Stava ispezionando i rulli di una macchina per la lavorazione degli ortaggi ed è rimasta gravemente ferita a una mano: è successo sabato scorso in un capannone di una cooperativa agricola situata in via Canale a Medicina. A ferirsi, riferiscono i Carabinieri di Mordano intervenuti sul posto, è stata una operaia a ferrarese di 55 anni che è stata soccorsa dai sanitari del 118 e trasportata d’urgenza al Pronto soccorso dell’Ospedale Maggiore di Bologna.


Al lavoro su un’impalcatura precipita nel vuoto: muore a Brescia operaio di 64 anni

articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2019/01/14/news/incidenti_sul_lavoro_brescia_cade_impalcatura_operaio_morto-216530803/

Gargnano (Brescia) 14 gennaio 2019 – E’ caduto nel vuoto, l’impatto non gli ha lasciato scampo. Un operaio di 64 anni è morto mentre stava lavorando in un cantiere a Gargnano, in provincia di Brescia, sul lago di Garda.

Secondo quanto potuto ricostruire dai primi soccorritori, l’operaio è caduto da un’impalcatura forse a causa di un attimo di disattenzione. I soccorritori hanno provato a lungo a rianimarlo, ma per lui non c’era ormai piu’ niente da fare. L’uomo e’ morto sul colpo per le ferite riportate.


Operaio ustionato in cartiera, è grave

Il luogo dell'incidente (Dienne)

articolo: http://www.ansa.it/veneto/notizie/2019/01/12/operaio-ustionato-in-cartiera-e-grave_6b48b308-61a3-4b77-8402-354e4a7919bc.html

(ANSA) – Verona, 12 gennaio 2019 – Grave incidente sul lavoro in una cartiera nella zona Sud di Verona. Un operaio di 56 anni è rimasto ustionato gravemente mentre lavorava a contatto con macchinari che utilizzano delle valvole per la vaporizzazione.
L’uomo è stato soccorso dai sanitari del 118 che lo hanno trasportato al Centro Ustioni dell’ospedale di Borgo Trento in codice rosso. Sul luogo dell’incidente oltre alla polizia, per i rilievi, anche i tecnici dello Spisal dell’Ulss 9 Scaligera.(ANSA).


Valledoria, operaio cade e batte testa

articolo: http://www.ansa.it/sardegna/notizie/2019/01/11/valledoria-operaio-cade-e-batte-testa_03e38c36-3ea5-499e-a192-f06f5e169db1.html

Valledoria (Sassari) – 11 gennaio 2019 – Un operaio di 28 anni, Spefano Piana, di Castelsardo, è ricoverato all’ospedale Santissima Annunziata di Sassari in seguito alla caduta da un’altezza di alcuni metri mentre era al lavoro, a Valledoria. Il giovane ha battuto la testa ed è stato trasportato a Sassari in elicottero. Al momento non si conoscono i particolari sulla dinamica dell’incidente né le condizioni del ferito.


Amianto, un altro morto fra gli ex operai delle Ogr: mesotelioma

articolo: https://bologna.repubblica.it/cronaca/2019/01/08/news/amianto_ogr-216081444/

BOLOGNA – Un altro lavoratore delle Officine Grandi Riparazioni di Bologna è morto per una malattia provocata dall’esposizione all’amianto, conseguenza della sua attività negli anni ’70. E’ l’Afeva (l’Associazione Familiari e Vittime Amianto) dell’Emilia-Romagna a darne notizia: Mario Giovanni Perin aveva 69 anni è deceduto per un mesotelioma.

“Si tratta – spiega l’associazione – dell’ennesima vittima di una lunga serie che sembra non finire e che ci ricorda della necessità di continuare con più forza la battaglia per la ricerca scientifica e medica per la cura del mesotelioma e delle malattie asbesto correlate, ….continua a leggere


I Numeri delle Morti Bianche

Nessuna descrizione della foto disponibile.

Nel 2018 il lavoro in Italia ha tolto la vita a 1.450 persone, ma almeno 200 di queste morti bianche sfuggiranno alle statistiche ufficiali. A tenere il conto nei campi, nei cantieri e nelle fabbriche – oltre che nelle strade per raggiungerli – è l’Osservatorio indipendente di Bologna morti sul lavoro. Fondato nel 2008 dall’ex operaio Carlo Soricelli con lo scopo di tenere alta l’attenzione dopo il rogo della Thyssenkrupp di Torino (dicembre 2007) in cui persero la vita sette operai, aggiorna i propri dati in tempo reale raccogliendo notizie di stampa e segnalazioni dirette. In questo modo riesce ad andare oltre i dati dell’Inail, l’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro, che sono incompleti per definizione. continua a leggere

commento: La politica cosa ha fatto e cosa sta facendo? NIENTE!!!!!!!!


Ritmo impressionante di morti per infortuni sul lavoro anche nei primi giorni del 2019. Ci sono già 6 morti sui luoghi di lavoro: di questi due schiacciati dal trattore, il terzo di ieri è morto cadendo da un fienile. Ministro delle Politiche Agricole Centinaio? Non pervenuto

https://cadutisullavoro.blogspot.com/2019/01/ritmo-impressionante-di-morti-per.html?spref=fb&fbclid=IwAR2paoSEy29G4pB2_JyXsy2mxzcBHqLd8bHj7BqaGSO2q-u5iS7xbll1xjk

Ritmo impressionante di morti sul lavoro nei primi due giorni lavorativi del 2019. Sono già 6. Due dei morti di ieri sono agricoltori schiacciati dal trattore, un terzo gravemente ferito. E’ di un morto e di un ferito grave il bilancio di un tragico incidente sul lavoro avvenuto nel tardo pomeriggio di oggi a Chiampo di Vicenza. sembra che il trattore che era stato posizionato in  un terreno in pendenza, sopra una scarpata, si è mosso improvvisamente e nella discesa ha travolto Mariona Sonti che è rimasto ucciso sul colpo e suo cugino rimasto gravemente ferito.

Nella provincia di Bolzano, nella Val Pusteria un agricoltore di 63 anni è rimasto ucciso nella caduta da un fienile


Agricoltore muore sotto trattore

articolo: http://www.ansa.it/lombardia/notizie/2019/01/03/agricoltore-muore-sotto-trattore_eab973d0-e309-4aae-8806-5627aee55b74.html

(ANSA) – Mantova, 3 gennaio 2019 – Tragico infortunio sul lavoro questo pomeriggio in un’azienda agricola di Pegognaga, nel Mantovano. Un agricoltore 60enne è morto schiacciato sotto il trattore che stava guidando. L’uomo è deceduto sul colpo.
    Inutili i soccorsi arrivati subito sul posto. Il lavoratore si chiamava Luciano Bulgarelli ed era il titolare dell’azienda agricola. Nel pomeriggio l’uomo stava potando un bosco che si trova davanti a casa; ad un certo punto, con il trattore ha sposato un tronco. Nella manovra forse ha urtato un ostacolo che ha fatto da leva sul trattore, provocandone il ribaltamento. L’agricoltore è così rimasto schiacciato. Ad accorgersi dell’incidente e a prestare i primi inutili soccorsi è stato il figlio.


Agrigento, esplosione in azienda di produzione ossigeno: un morto e due feriti

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articolo: https://palermo.repubblica.it/cronaca/2019/01/02/news/agrigento_esplosione_in_azienda_di_produzione_ossigeno_un_morto-215681202/?ref=RHRS-BH-I0-C6-P2-S1.6-T1

Agrigento, 02 gennaio 2018 – Un ragazzo di 28 anni, Massimo Aliseo, ha perso la vita in un incidente sul lavoro ad Agrigento, nella zona industriale in territorio di Favara-Aragona. Il giovane lavorava in una azienda che si occupa di gas medicinali per bombole d’ossigeno, la Sapio Life, quando è stato investito dall’esplosione di una bombola, durante le operazioni di ricarica, nel momento in cui stava inserendo il tappo per la chiusura. continua a leggere


Schiacciato da trattore, muore assessore

Schiacciato da trattore, muore assessore Siligo © ANSA

articolo: http://www.ansa.it/sardegna/notizie/2018/12/22/schiacciato-da-trattore-muore-assessore_28d58b49-dce5-401e-9151-34a44500bae0.html

Incidente mortale nelle campagne di Banari, in provincia di Sassari. Antonio Maria Zoroddu, 57 anni, assessore della Giunta comunale di Siligo, è morto nel primo pomeriggio schiacciato dal suo trattore, in un podere a tre chilometri dal centro abitato di Banari. continua a leggere


Ivrea, amianto all’Olivetti: presentato ricorso in Cassazione

Risultati immagini per Ivrea, amianto all'Olivetti: presentato ricorso in Cassazione

articolo: https://torino.repubblica.it/cronaca/2018/12/21/news/amianto_all_olivetti_presentato_ricorso_in_cassazione-214829682/

La procura generale di Torino ha presentato un dossier di 200 pagine che chiede di rivedere la sentenza di assoluzione in secondo grado dei fratelli Franco e Carlo De Benedetti

La procura generale di Torino ha presentato ricorso in Cassazione dopo la sentenza dello scorso aprile con cui la Corte d’appello ha assolto “perché il fatto non sussiste” i tredici imputati al processo per le morti da amianto alla Olivetti di Ivrea. Fra questi, i fratelli Carlo De Benedetti e Franco Debenedetti, che in primo grado erano stati condannati a 5 anni e 2 mesi per omicidio colposo e lesioni colpose…… continua a leggere


Foggia, operaio muore schiacciato da una pala meccanica nell’impianto dei rifiuti

articolo: https://bari.repubblica.it/cronaca/2018/12/18/news/foggia_muore_operaio-214550109/

FOGGIA 18 dicembre 2018 – Un operaio, Vito Cristallo, di 51 anni, di Altamura (Bari) è morto schiacciato da una pala meccanica all’interno dell’impianto di stoccaggio rifiuti della ditta “Maia Rigenera” che si trova in località “Ripatetta” nelle campagne di Lucera.

Stando ad una prima ricostruzione dell’accaduto, fornita dagli organi inquirenti, la vittima sarebbe stata travolta dall’escavatore di un mezzo pesante che stava effettuando operazioni di scarico di materialicontinua a leggere


Grave operaio schiacciato alla Noberasco

articolo: http://www.ansa.it/liguria/notizie/2018/12/19/grave-operaio-schiacciato-alla-noberasco_ba0d230c-99fe-428c-b166-9109617654b1.html

Carcare (Savona) 19 dicembre 2018 – Infortunio sul lavoro nel primo pomeriggio all’interno dello stabilimento Noberasco a Carcare (Savona). Secondo le prime informazioni, un operaio è rimasto schiacciato poco dopo le 14 da un muletto e le sue condizioni a seguito dei traumi riportati sono giudicate gravi. Immediati sono scattati i soccorsi con l’intervento dei colleghi e poi dei militi della Croce Bianca e dell’automedica del 118. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Cairo Montenotte, che hanno estratto l’operaio dal macchinario per consentire l’intervento dei sanitari. Stando a quanto riferito è stato richiesto l’intervento dell’elicottero per il trasporto in ospedale, anche per le avverse condizioni meteo.


Brescia, incidente sul lavoro: operaio muore schiacciato dalla ruspa

articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2018/12/18/news/brescia_operaio_schiacciato_da_ruspa-214537281/

Brescia, incidente sul lavoro: operaio muore schiacciato dalla ruspa

Ospitaletto (Brescia) 18 dicembre 2018 – Drammatico incidente sul lavoro questa mattina nel Bresciano. Un operaio di 52 anni è rimasto schiacciato, secondo una prima ricostruzione dei fatti, mentre faceva manovra dalla benna di una ruspa all’azienda siderurgica Aso di Ospitaletto. Sul posto gli uomini del 112 con l’eliambulanza oltre ai carabinieri della Compagnia di Chiari e una squadra dei vigili del fuoco. Nonostante il loro intervento, l’uomo è deceduto per le gravi ferite riportate


Morti sul lavoro al 17 dicembre 2018

Sono 691 i morti sui luoghi di lavoro. Con i morti sulle strade e in itinere sono già morti oltre 1300 lavoratori. Mai stati così tanti da quando 11 anni fa è stato aperto l’Osservatorio

https://cadutisullavoro.blogspot.com/2018/12/i-lavoratori-morti-per-infortunio-come.html?spref=fb&fbclid=IwAR0SLdNousXechzm-l78ymC3UtyMbS0UsANLsUrATSSItgyOJomG_3H1BSM


domenica 16 dicembre 2018

I lavoratori morti per infortunio come i Militi Ignoti. L‘orologio della morte ha corso come non mai nel 2018, superato ogni record da quando 11 anni fa ho aperto l’Osservatorio. E l’anno non è ancora finito

https://cadutisullavoro.blogspot.com/2018/12/i-lavoratori-morti-per-infortunio-come.html?spref=fb&fbclid=IwAR0SLdNousXechzm-l78ymC3UtyMbS0UsANLsUrATSSItgyOJomG_3H1BSM


Boscaiolo muore schiacciato da un tronco, operaio 18enne grave: travolto da escavatore

Boscaiolo muore schiacciato da un tronco, operaio 18enne grave: travolto da escavatore

articolo: https://www.ilgazzettino.it/nordest/belluno/operaio_schiacciato_escavatore_belluno-4174467.html

SANTA GIUSTINA, 15 dicembre 2018 – Incidente mortale questa mattina nel bosco che costeggia la strada principale della frazione di Mis, nel Trentino. Un uomo è stato travolto da un tronco mentre stava lavorando nella zona, restando incastrato sotto la pianta. L’allarme è scattato attorno alle ore 10. Sul posto i vigili del fuoco volontari e l’elisoccorso.L’uomo è stato trasportato in gravissime condizioni all’ospedale di Trento, ma è stato impossibile salvargli la vita. 

Santa Giustina, 15 dicembre 2018 – UN FERITO Schiacciato contro il muretto di contenimento dall’escavatore manovrato dal collega. Paura ieri mattina per il 18enne di Arsiè Enrico Dalle Mulle che stava lavorando nel cantiere in via Col Cumano a Santa, dove si sta sistemando la strada dopo il maltempo. Il ragazzo è apparso subito in gravissime condizioni e è stato trasportato in codice rosso all’ospedale Santa Maria del Prato di Feltre. È stato prontamente sottoposto a un intervento chirurgico e dopo l’iniziale prognosi riservata, in serata è stato trasferito nel reparto di Chirurgia. Se la caverà. continua a leggere


Morto un operaio di 18 anni a Milano

articolo: http://www.ansa.it/lombardia/notizie/2018/11/01/morto-un-operaio-di-18-anni-a-milano_603b9501-d458-4f86-a17d-c5fc75395900.html

(ANSA) – MILANO, 1 NOV – Un operaio di 18 anni è morto la scorsa notte battendo la testa contro un’architrave nel parcheggio del centro commerciale Portello, a Milano. L’ incidente è avvenuto poco prima delle 4 e, secondo una prima ricostruzione, il giovane si trovava su un muletto guidato da un collega e dava le spalle al senso di marcia. In questo modo non si è accorto di un abbassamento del soffitto e ha sbattuto violentemente la testa.
    Inutili i tentativi di rianimazione da parte dei colleghi: all’arrivo del 118 era già morto. Il giovane, originario della provincia di Varese, era regolarmente assunto dalla NetWisp, una società che si occupa dell’installazione di fibra ottica. 


Boscaiolo “in nero” muore sul lavoro, il titolare getta il corpo in un dirupo: denunciato

articolo: https://www.lastampa.it/2018/12/14/italia/boscaiolo-in-nero-muore-sul-lavoro-il-titolare-getta-il-corpo-in-un-dirupo-denunciato-1oxnUAcH4Y1V14i4m01lfO/pagina.html

La vittima è un moldavo di 28 anni colpito da un cavo in acciaio durante l’installazione di una teleferica

Trento, 14 dicembre 2018 – I carabinieri hanno denunciato il titolare di un’impresa boschiva per i reati di omicidio colposo con violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro e frode processuale. La denuncia è relativa ad un infortunio mortale cui era rimasto vittima un mese fa un operaio moldavo di 28 anni il cui corpo era stato trovato nei boschi di Sagron Mis, nel Primiero. Secondo l’accusa l’operaio lavorava «in nero».

Dai primi rilievi, gli investigatori avevano notato alcune incongruenze relative all’incompatibilità delle lesioni riportate dal boscaiolo rispetto alla zona in cui era stato trovato il corpo. L’ipotesi che l’infortunio mortale si fosse verificato in un luogo diverso da quello del rinvenimento della salma è stato avvalorata da una serie di testimonianze. continua a leggere


Nel Pratese, incidente sul lavoro : operaio cinese muore in un laboratorio

articolo: https://firenze.repubblica.it/cronaca/2018/12/13/news/nel_pratese_incidente_sul_lavoro_operaio_cinese_muore_in_un_laboratorio-214149650/

Prato, 13 dicembre 2018 – Incidente mortale sul lavoro nel Pratese. Secondo quanto spiegato, i vigili del fuoco, intervenuti per un infortunio in un’azienda artigianale a Usella, nel comune di Cantagallo, hanno recuperato la salma di un uomo di 55 anni, di nazionalità cinese, intento a lavorare ad un macchinario.

L’intervento dei vigili del fuoco è stato in ausilio al personale Sanitario del 118 e a quello della Asl-dipartimento di prevenzione di Prato. Sul posto intervenuti i carabinieri di Prato.


Travolto da un treno a Fiorenzuola, muore operaio

articolo: https://www.piacenza24.eu/travolto-da-un-treno-a-fiorenzuola-muore-operaio/

Travolto da un trenoFiorenzuola (Piacenza), 12 dicembre 2018 – Circolazione ferroviaria regolare dalle 11.35 sulla linea convenzionale Bologna – Piacenza. Si sono conclusi i rilievi dell’Autorità Giudiziaria, intervenuta a seguito dell’investimento mortale di un operaio di una ditta esterna – che stava lavorando per conto di RFI – avvenuto alle 9 di questa mattina in prossimità della stazione di Fiorenzuola. Per accertare le cause dell’incidente è stata avviata anche un’inchiesta interna. Le persone in viaggio sono state costantemente informate con annunci nelle stazioni, a bordo dei treni, attraverso la app Trenitalia e assistite direttamente nelle stazioni di Bologna, Parma, Fidenza, Fiorenzuola, Piacenza e Milano, le località maggiormente interessate dalla necessaria riprogrammazione dei servizi. continua a leggere


Novara, operaio precipita in un pozzetto e muore sul colpo mentre lavora

articolo: https://torino.repubblica.it/cronaca/2018/12/11/news/novara_operaio_precipita_in_un_pozzetto_e_muore_sul_colpo_mentre_lavora-213996599/

Novara, 11 dicembre 2018 – Un operaio è morto poco prima delle 13 precipitando in un pozzetto, in un condominio, a Novara. L’uomo stava eseguendo alcuni lavori in strada Dessì 17. E’ morto sul colpo e i medici e i soccorritori del 118 non hanno potuto fare niente per salvargli la vita. Sul posto sono arrivati anche i vigili del fuoco per recuperare il corpo della vittima. Sula dinamica dell’infortunio mortale sono ancora in corso gli accertamenti degli ispettori dello Spresal. Non è chiaro come l’operaio sia scivolato finendo nel pozzetto profondo diversi metri. continua a leggere


Terzo Valico: incidente sul lavoro, morto operaio ferito

Terzo Valico: incidente sul lavoro, morto operaio precipitato in un pozzo

articolo: https://genova.repubblica.it/cronaca/2018/12/08/news/terzo_valico_incidente_lavoro_morto_operaio_ferito-213748557/

08 dicembre 2018 – E’ morto l’operaio che ieri era rimasto ferito in un incidente sul lavoro nel cantiere del Terzo Valico di Voltaggio. L’uomo, 57 ani, era ricoverato all’ospedale Santi Antonio e Biagio di Alessandria, nel reparto di Rianimazione. I sindacati, appresa la notizia, hanno annunciato per lunedì 8 ore di sciopero in tutti i cantieri e un presidio davanti alla Prefettura di Alessandria.
La vittima era un dipendente della Edilmac, azienda bergamasca che lavora in subappalto. Durante le operazioni di impermeabilizzazione di un pozzo di aerazione, riportando nella caduta gravi traumi alla testa. continua a leggere


Firenze, treno merci urta una piattaforma in galleria: tre operai feriti

Dopo un giorno di agonia, sindacati proclamano sciopero

articolo: https://firenze.repubblica.it/cronaca/2018/12/07/news/firenze_treno_merci_travolge_una_piattaforma_in_galleria_tre_operai_feriti-213613837/?ref=RHRS-BH-I0-C6-P5-S1.6-T1

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Firenze, 07 dicembre 2018 – Un treno merci, intorno alla mezzanotte, ha urtato in galleria a Firenze una piattaforma sulla quale stavano lavorando degli operai. L’incidente è avvenuto all’interno della galleria del Pellegrino che collega la zona dello Statuto con Campo di Marte, la seconda stazione ferroviaria della città dopo Santa Maria Novella. Quando sul posto sono arrivati i vigili del fuoco e le ambulanze, i tre operai erano a terra sulla massicciata: feriti, sono stati stabilizzati dai soccorritori del 118 e subito trasportati al pronto soccorso dell’ospedale di Careggi. Secondo le prime informazione uno dei lavoratori è stato ferito lievemente mentre gli altri due, di 28 e 30 anni, sono arrivati in codice rosso. Un operaio è stato ferito alla mandibola mentre per il più grave è stato sottoposto a un intervento alla schiena.

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Lavoratore schiacciato da camion cisterna
„Schiacciato da un camion cisterna contro il muro: lavoratore portato via in elicottero“

articolo: http://www.milanotoday.it/cronaca/lavoratore-opera-infortunio.html

Opera (Milano), 06 dicembre 2018 – È rimasto schiacciato da un camion cisterna che si stava avvicinando a un muro mentre si trovava sul posto di lavoro. È quanto accaduto a un uomo di 53 anni in via Deledda a Opera, periferia sud di Milano, verso le 14 del 6 dicembre. Sul posto è accorso il 118 con un’ambulanza e un elisoccorso che ha trasportato l’infortunato all’ospedale San Raffaele in codice giallo. 

Come riferito dal personale dell’Azienda sanitaria emergenza urgenza, il 53enne ha riportato un trauma al torace. Al momento dell’arrivo dei soccorritori l’uomo era sveglio. Sul posto è giunta anche la polizia locale di Opera, che sta compiendo accertamenti per chiarire la dinamica dell’incidente.


Precipita da un’impalcatura in un capannone a Senago: grave operaio di 32 anni dopo l’incidente

articolo: http://www.milanotoday.it/cronaca/incidente-lavoro-senago-.html

Senago (Milano), 06 dicembre 2018 – Grave incidente sul lavoro nel pomeriggio di giovedì, in una ditta in via Risorgimento a Senago (Milano). Un ragazzo italiano di 32 anni è precipitato da un’impalcatura alta circa 3 metri.

Sul posto sono interventi i medici del 118 con un’ambulanza in codice rosso e l’elisoccorso. Il 32enne è stato trasportato al San Gerardo di Monza con l’elicottero. Stando alla prima ricostruzione, l’operaio stava imbiancando un capannone quando è caduto da un’impalcatura alta 3 metri. Ha riportato un trauma cranico ma era cosciente.

Presente sul luogo anche la polizia locale di Senago, a loro sono affidati i rilievi.


Ustionata da acido in azienda rifiuti

articolo: http://www.ansa.it/sardegna/notizie/2018/12/05/ustionata-da-acido-in-azienda-rifiuti_707318d8-f9a0-4acb-b384-4d5ed97fce94.html

Serdiana (Cagliari) – 05 dicembre 2018 – Incidente sul lavoro nell’azienda Ecoserdiana, a Serdiana, a pochi chilometri da Cagliari. Una dipendente di 30 anni è rimasta ustionata al torace e al braccio: le sue condizioni non sono gravi. L’incidente è avvenuto nella tarda mattina: la donna stava maneggiando alcuni solventi utilizzati all’interno della ditta che si occupa di smaltimento di rifiuti, quando si è inavvertitamente versata addosso dell’acido. La 30enne è stata subito soccorsa dai colleghi. Sul posto sono poi arrivati un’ambulanza del 118 e l’elisoccorso regionale per il trasporto all’ospedale Brotzu: ha riportato ustioni di secondo e terzo grado. continua a leggere


Muore schiacciato da trattore

articolo: http://www.ansa.it/liguria/notizie/2018/12/04/muore-schiacciato-da-trattore_01c302ee-a36f-4619-ad51-9fa018ddc124.html

(ANSA) – Castel Vittorio (Imperia) – 4 dicembre 2018 – Un agricoltore in pensione di 77 anni, Primolino Orengo, è morto dopo essere stato travolto dal trattore che stava conducendo, a Castel Vittorio, in alta val Nervia. Stando alle prime informazioni, pare che l’uomo stesse scendendo dalla campagna in località Succa, quando per cause in fase di accertamento, il mezzo, un cingolato, si è ribaltato. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, che hanno liberato l’uomo incastrato sotto il mezzo e i carabinieri impegnati nella ricostruzione dell’incidente.


Alessandria, camionista muore travolto dal suo stesso mezzo

articolo: https://torino.repubblica.it/cronaca/2018/12/04/news/alessandria_travolto_da_un_muletto_durante_una_manovra_muore_operaio-213377472/?ref=RHRS-BH-I0-C6-P16-S1.6-T1

Alessandria, 04 dicembre 2018 – Dramma sul lavoro nell’Alessandrino. Un infortunio mortale è avvenuto stamani in uno stabilimento in frazione Torre Garofoli, nel comune di Tortona. La vittima è Aniello Cirillo, 55 anni, camionista di Novi Ligure. Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, che sono intervenuti nell’azienda insieme con gli ispettori dello Spresal, l’uomo subito prima dell’incidente era a terra, vicino al suo camion, quando il mezzo si è mosso e lo ha schiacciato.

Inutili i soccorsi: per Cirillo non c’è stato nulla da fare. Gli investigatori vogliono capire se il camionista fosse intento a una riparazione o se si trovasse a terra per altri motivi.


Incidente sul lavoro a Brescia: operaio muore schiacciato da una lastra di marmo

Incidente sul lavoro a Brescia: operaio muore schiacciato da una lastra di marmoLa ditta in cui è avvenuto l’incidente (foto dal sito ‘Eredi Martinelli marmi’) 

articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2018/11/30/news/incidenti_sul_lavoro_brescia_muore_schiacciato_da_lastra_di_marmo-213049231/?ref=RHRS-BH-I0-C6-P2-S1.6-T1

Rezzato, 30 dicembre 2018 – Il 40enne stava spostando le lastre con una gru in una ditta di Rezzato quando, per cause ancora da chiarire, è stato travolto.

E’ morto in ospedale a Brescia un operaio di 40 anni rimasto schiacciato questa mattina da una lastra di marmo che stava spostando con una gru. L’infortunio è avvenuto all’interno di un’azienda di Rezzato, la ‘Eredi Martinelli marmi’.

Sono stati i colleghi, non appena hanno visto la lastra crollare e colpire l’operaio, a chiamare i soccorsi. Sul posto, oltre al 118, anche i vigili del fuoco e i carabinieri. L’uomo, trasportato in ospedale, era apparso sin dall’arrivo in condizioni disperate: è morto poco dopo. I carabinieri stanno ricostruendo la dinamica dell’incidente.


Eternit, pm chiede condanna a 7 anni

articolo: http://www.ansa.it/piemonte/notizie/2018/11/29/eternit-pm-chiede-condanna-a-7-anni_eb194ca3-ab5f-482f-b1cf-0cd4d02ad45b.html

(ANSA) – Torino, 29 novembre 2018 – La procura di Torino ha chiesto di condannare a sette anni di carcere l’imprenditore svizzero Stephan Schmidheiny, processato per il decesso – dovuto secondo l’accusa a esposizione ad amianto – di due operai di uno stabilimento a Cavagnolo riconducibile all’Eternit. Si procede per omicidio colposo. continua a leggere


Incidente sul lavoro nel Cosentino, agricoltore schiacciato dal trattore

articolo: https://www.zoom24.it/2018/11/28/incidente-nel-cosentino-agricoltore-schiacciato-dal-trattore/

L’uomo è morto sul colpo. Sul posto i vigili del fuoco, i carabinieri della Stazione di San Pietro in Guarano e i sanitari del 118

Un agricoltore di 53 anni, Vincenzo Le Pera, è morto in un incidente sul lavoro in località “Caselle nuove” di Redipiano, frazione di San Pietro in Guarano. Le Pera, impegnato nella raccolta della legna, stava lavorando alla guida del suo trattore che, per cause in corso d’accertamento, si è ribaltato, schiacciandolo. L’agricoltore è morto sul colpo. Sul posto i vigili del fuoco, i carabinieri della locale Stazione e i sanitari del 118.


Operaio precipita per 10 metri e muore

Infortunio mortale nel Mantovano, la vittima aveva 35 anni

articolo: http://www.ansa.it/lombardia/notizie/2018/11/28/operaio-precipita-per-10-metri-e-muore_e1d0e9d0-7900-4054-8150-982d4e8f3900.html

(ANSA) – Mantova, 28 novembre 2018 – Tragico incidente sul lavoro questa mattina a Marmirolo, nel Mantovano. Un operaio edile è caduto dal tetto del municipio, durante i lavori di riqualificazione dell’ edificio, ed è morto sul colpo. La vittima è Fabrizio Borsari, 55 anni, di Mirandola (Modena), dipendente della ditta che aveva vinto l’appalto. Ancora da chiarire la dinamica dell’incidente. L’operaio era sul tetto e ha perso l’equilibrio mentre si muoveva. Le barriere di protezione non hanno retto e l’uomo è precipitato da una decina di metri. Inutili i soccorsi dei colleghi e dei medici del 118.


Amianto, a Milano casi record di mesotelioma. Il 2017 anno nero in Lombardia: 2000 morti per malattie correlate

articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2018/11/27/news/amianto_ricerca_ona_dati_ricerca_tribunale_milano-212760863/

Milano è “la capitale dell’amianto con record di casi di mesotelioma” e in Lombardia ci sono stati “2000 decessi solo nel 2017 per patologie correlate” e che comprendono, oltre al mesotelioma, anche malattie come il tumore al polmone. La denuncia arriva al presidente dell’Osservatorio nazionale sull’amianto (Ona), Ezio Bonanni, in occasione della presentazione in Tribunale a Milano di una serie di dati epidemiologici sulla presenza dell’amianto e sulle patologie tumorali collegate.

Nella cintura industriale di Milano, ha aggiunto Bonanni, c’è stata “una particolare trascuratezza nelle misure di sicurezza che, seppur in sé poco efficaci, avrebbero diminuito le esposizioni e dunque l’impatto della fibra killer sulla salute dei lavoratori e dei cittadini”. La magistratura, ha chiarito il pm Maurizio Ascione, titolare di molte inchieste su grandi aziende per la morte di operai finite con assoluzioni, “sta seguendo un complesso e profondo percorso sulla tematica, visto il principio della obbligatoria azione penale che poi, però, deve confrontarsi con la verifica della responsabilità penale che è personale”. continua a leggere


Samsung Electronics e gli operai morti di cancro: «Ci scusiamo per le sofferenze»

articolo: https://www.corriere.it/tecnologia/18_novembre_23/samsung-operai-morti-cancro-ci-scusiamo-le-sofferenze-f1613840-eec9-11e8-862e-eefe03127c3f.shtml

Dopo le scuse del presidente Tim Baxter per l’esplosione di alcuni esemplari di Galaxy, adesso la Samsung si scusa anche pubblicamente con i propri dipendenti che si sono ammalati di cancro. «Ci scusiamo pubblicamente con i lavoratori che hanno sofferto e con le loro famiglie«, ha detto il copresidente dell’azienda Kim Ki-Nam. «Non siamo riusciti a gestire correttamente i rischi per la salute nelle nostre fabbriche di semiconduttori e LCD». Secondo le accuse, 320 persone si sono ammalate (malattie rare, aborti e malattie congenite sofferte dai figli dei lavoratori) dopo essere state assunte da Samsung Electronics, e 118 tra queste sono morte: in base ad un accordo annunciato all’inizio del mese, l’azienda pagherà un risarcimento fino a 150 milioni di won (133 mila dollari) per caso.

Dieci anni – Lo scandalo è emerso nel 2007, quando ex operai delle fabbriche di Suwon, a sud di Seoul, e le loro famiglie, hanno denunciato diverse forme di cancro legate alle condizioni di lavoro. continua a leggere


Operaio travolto e ucciso da treno su Milano-Brescia

articolo: http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2018/11/23/operaio-travolto-e-ucciso-da-treno-su-milano-brescia_5e2fb810-65e7-4abf-975a-499b1154a911.html

Un operaio di una ditta esterna che stava lavorando per conto di Rfi è stato investito e ucciso da un treno che viaggiava tra Milano e Brescia questa mattina all’alba. Ne dà notizia Rfi, spiegando che per accertare le cause dell’incidente è stata avviata un’inchiesta interna.

Il traffico ferroviario sulla linea è sospeso e i treni “potranno essere riprogrammati, deviati su percorsi alternativi con allungamenti dei tempi di viaggio e cancellati”. Rfi “esprime il proprio cordoglio e la propria vicinanza ai familiari”.


Incidente sul lavoro nel Ferrarese, muore a 68 anni schiacciato da un braccio meccanico

articolo: https://bologna.repubblica.it/cronaca/2018/11/21/news/incidente_sul_lavoro-212249025/

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FERRARA, 21 novembre 2018 – Incidente sul lavoro mortale a Bosco Mesola, in provincia di Ferrara. In mattinata un sessantottenne di Fusignano (Ravenna), Carlo Panzavolta, è rimasto schiacciato da un braccio meccanico, durante un’operazione di carico e scarico di un camion alla Reamar, azienda che opera nella lavorazione e nel commercio di prodotti ittici.

I colleghi presenti hanno immediatamente chiamato i soccorsi. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e il 118, compreso l’elisoccorso da Ravenna.


Milano, incidente sul lavoro: si rompe una cinghia di trasmissione, operaio perde 2 dita

articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2018/11/19/news/milano_incidente_sul_lavoro_dita_amputate-212081578/

San Giuliano Milanese – 19 novembre 2018 – Grave incidente sul lavoro, nel tardo pomeriggio di oggi, a San Giuliano Milanese. Un operaio di 70 anni ha perso due dita. L’uomo era intento a eseguire la manutenzione di un macchinario in una lavanderia industriale quando, per cause ancora in corso di accertamento, è stato ferito gravemente a una mano a seguito della rottura di una cinghia di trasmissione.
Subito trasportato in codice giallo all’ospedale di Sesto San Giovanni, specializzato in questo genere di traumi, gli sono state amputate chirurgicamente le due dita maggiormente lesionate, per poter salvare la funzionalità della mano. Sul posto la polizia locale del Comune di San Giuliano Milanese e i tecnici dell’Azienda socio sanitaria territoriale


Incidente sul lavoro nel Bolognese: operaio investito col furgone da un collega

articolo: https://bologna.repubblica.it/cronaca/2018/11/16/news/incidente_sul_lavoro-211829042/

BOLOGNA – Un operaio di 39 anni, bengalese, è stato trasportato in elicottero in condizioni di media gravità al Pronto soccorso del Maggiore di Bologna dopo essere stato investito da un furgone in retromarcia, guidato da un collega, durante la pausa pranzo, in un’azienda di lame industriali di San Giorgio di Piano. Indagano i carabinieri.


Rogo in galleria sulla Napoli-Salerno: cinque operai feriti. Sospesa la circolazione dei treni

articolo: https://napoli.repubblica.it/cronaca/2018/11/16/news/nocera_inferiore_rogo_in_galleria_sulla_napoli-salerno_cinque_operai_feriti-211793753/

Risultati immagini per Rogo in galleria sulla Napoli-Salerno:

Napoli, 16 novembre 2018 – Cinque operai sono rimasti feriti a  causa di un incendio scoppiato nella galleria Santa Lucia della linea ferroviaria Napoli-Salerno, nel tratto che va da Nocera Inferiore e il capoluogo salernitano. Lo rende noto l’ufficio stampa delle Ferrovie dello Stato. L’incendio, scoppiato la scorsa notte, sarebbe stato innescato dall’esplosione di una bombola, mentre erano in corso lavori di manutenzione. La circolazione dei treni è stata sospesa.

Sono intervenuti i vigili del fuoco. Le fiamme hanno coinvolto un mezzo della ditta Salcef che lavora per conto di Rete ferroviaria italiana (Gruppo FS) ferendo i cinque operai che sono stati soccorsi dal 118. Uno sarebbe grave. continua a leggere


Incidente sul lavoro a Milano: muore precipitando dal tetto

articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2018/11/14/news/milano_incidenti_sul_lavoro_precipita_dal_tetto_mentre_controlla_funghi_morto-211668950/

L’uomo, 44 anni, era salito a controllare lo stato di essiccazione dei funghi nell’azienda per cui lavorava quando la tettoia ha ceduto. Verifiche in corso sul rispetto delle norme di sicurezza

Meda, 14 novembre 2018 – Un uomo di 44 anni è morto in seguito delle ferite riportate precipitando dal tetto su cui stava controllando la coltivazione di funghi in una ditta in via Pascoli, a Meda (Monza e Brianza).
L’incidente è avvenuto nel pomeriggio. L’operaio, di nazionalità cinese, era dipendente dell’azienda. Era salito sul tetto per verificare lo stato di essiccazione dei funghi quando la struttura ha ceduto ed è precipitato nel vuoto da un’altezza di 8 metri. continua a leggere


Muore potando gli alberi del paese, incidente sul lavoro nel Piacentino

Muore potando gli alberi del paese, incidente sul lavoro nel Piacentino,

articolo: https://bologna.repubblica.it/cronaca/2018/11/14/news/muore_potando_gli_alberi_del_paese_incidente_sul_lavoro_nel_piacentino_-211658788/

PIACENZA – Un uomo di 51 anni è morto nel primo pomeriggio a causa di un infortunio sul lavoro avvenuto a Borgonovo, in provincia di Piacenza. Era al lavoro, insieme ad altri operai, per eseguire la potatura di alcuni alberi in un viale del paese, quando all’improvviso il muletto che stava guidando si è ribaltato, pare per il cedimento di una delle slitte che servivano per salire sul cassone di un camion a posare i rami.

L’impatto a terra è stato fatale, e il 51enne è morto sul colpo nonostante il rapido intervento del 118 e dei vigili del fuoco. La dinamica esatta è comunque al vaglio dei carabinieri.


Incidente sul lavoro nel Milanese, scivola e batte la testa mentre scarica il furgone: è grave

articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2018/11/13/news/san_zenone_al_lambro_milano_incidenti_lavoro_scivola_mentre_scarica_materiale-211574536/

San Zenone al Lambro – 13 novembre 2018 – Un incidente sul lavoro a San Zenone al Lambro, nel Milanese: un operaio di 58 anni è caduto dal cassone di un furgone battendo violentemente la testa. E’ successo introno alle 17, in una ditta che si occupa di manutenzione, costruzione e posa delle reti tecnologiche e degli allacciamenti d’utenza di gasdotti e acquedotti.

Per cause ancora da chiarire, l’uomo deve essere scivolato a terra mentre stava scaricando materiale aziendale da un furgone. I soccorsi sono arrivati subito ed è stato trasportato in codice rosso all’ospedale San Raffaele di Milano dove è stato ricoverato in prognosi riservata. continua a leggere


La procura generale di Torino: “Vadano in carcere i condannati tedeschi della Thyssenkrupp”

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articolo: https://torino.repubblica.it/cronaca/2018/11/09/news/_vadano_in_carcere_i_condannati_tedeschi_della_thyssenkrupp_-211231496/

Manca meno di un mese all’undicesimo anniversario della tragedia della Thyssenkrupp e ancora in Germania non è stata eseguita la sentenza che impone il carcere ai due manager tedeschi ritenuti colpevoli dalla giustizia italiana della morte di sette lavoratori nell’acciaieria di corso Regina Margherita. Qualche settimana fa il procuratore generale Francesco Saluzzo ha inviato al ministero di Grazia e giustizia la traduzione in tedesco delle sentenze con cui sono stati condannati l’amministratore delegato Harald Espenhahn (9 anni e 8 mesi) e il dirigente Gerald Priegnitz (6 anni e 10 mesi). Si tratta dell’ultimo atto di una vicenda che si trascina da anni. continua a leggere


Varese, schiacciato dalla cabina della funivia: morto manutentore dell’impianto per Monteviasco

articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2018/11/12/news/varese_incidenti_lavoro_manutentore_muore_schiacciato_da_funivia-211483077/

Schiacciato dalla cabina della funivia. E’ morto così, a 60 anni, uno dei manutentori dell’impianto che collega Ponte di Piero a Monteviasco, in provincia di Varese. L’uomo è rimasto intrappolato probabilmente mentre stava facendo alcuni lavori.

L’impianto è l’unico mezzo per raggiungere il paesino di Monteviasco. Per liberare l’uomo sono arrivati i vigili del fuoco, il personale del 118, anche con l’elisoccorso, ma non c’è stato nulla da fare. Ora i carabinieri dovranno stabilire l’esatta dinamica dell’incidente. continua a leggere


Taranto, muoiono due operai edili: il cestello elevatore ha ceduto e sono precipitati da 10 metri

articolo: https://bari.repubblica.it/cronaca/2018/11/13/news/taranto_incidente_mortale_sul_lavoro-211521966/?ref=RHPPBT-BH-I0-C4-P6-S1.4-T1

TARANTO – Sono deceduti i due operai edili precipitati questa mattina da una piattaforma di elevazione crollata mentre erano impegnati in un lavoro di ristrutturazione di uno stabile nel rione Tamburi a Taranto. Le condizioni dei due erano subito apparse gravissime e vano è stato il tentativo dei sanitari del 118,subito accorsi sul posto. Secondo una prima ricostruzione, si è rotto il braccio che solleva la piattaforma per consentire di intervenire all’altezza del piano di lavoro.

Sul posto oltre al 118 e alle forze di polizia anche il personale dello Spesal, la struttura dell’Asl che si occupa di sicurezza sul lavoro. Secondo notizie non confermate, le vittime sarebbero padre e figlio. Sono in corso gli accertamenti per capire la situazione della ditta e se i due all’opera sulla piattaforma fossero o meno imbragati con la cintura di sicurezza. continua a leggere


Operaio schiacchiato da muletto, è grave

articolo: http://www.ansa.it/liguria/notizie/2018/11/09/operaio-schiacchiato-da-muletto-e-grave_1f91843d-ab9e-4d09-a381-afbcbd3b39c5.html

(ANSA) – Genova, 9 novembre 2018 – Grave infortunio sul lavoro in via Sardonella, a Genova Bolzaneto. Un operaio è rimasto schiacciato da un muletto. L’uomo è stato soccorso dal personale del 118 ed è stato trasferito in codice rosso all’ospedale San Martino.
L’uomo non è in pericolo di vita. L’operaio, 34 anni, di origini marocchine, stava spostando alcuni sacchi di pellet quando è rimasto schiacciato dal muletto. L’uomo ha riportato un politrauma.


Comacchio, crolla ponteggio in centro: muore un operaio

articolo: https://bologna.repubblica.it/cronaca/2018/11/07/news/comacchio_crolla_ponteggio_in_centro_muore_un_operaio-211034632/?rss

COMACCHIO (FERRARA) – 07 novembre 2018 – Un operaio edile di 36 anni è morto nella tarda mattinata a Comacchio (Ferrara) mentre stava lavorando su un ponteggio, che è improvvisamente crollato. L’operaio è caduto da un’altezza di sette metri, finendo su una cancellata, in un cantiere nel pieno centro della cittadina.  continua a leggere


Incendio e fuga gas per lavori a Milano

articolo: http://www.ansa.it/lombardia/notizie/2018/11/05/incendio-e-fuga-gas-per-lavori-a-milano_eec4e9e4-1239-4da2-8ee8-89cf7baf06f6.html

(ANSA) – Milano, 5 novembre 2018 – Un incendio e una fuga di gas si sono verificati per strada in via Cengio, nella zona sud di Milano. Un operaio di 53 anni è rimasto ustionato non in modo grave mentre stava lavorando a una tubatura ed è stato portato all’ospedale di San Donato Milanese.
Sul posto sono arrivati con cinque mezzi i vigili del fuoco, che hanno spento le fiamme e evacuato una famiglia di cinque persone.


operaio precipita in una cisterna: è grave

articolo: https://firenze.repubblica.it/cronaca/2018/11/05/news/pisa_operaio_precipita_in_una_cisterna_e_grave-210867059/

Pisa – 05 novembre – 2018 – Un operaio di 48 anni è ricoverato in gravi condizioni all’ospedale di Pisa dopo essere precipitato per sette metri, a Santa Luce (Pisa), all’interno di un serbatoio (vuoto e privo di gas) destinato alla produzione di biogas di una società della zona.

Secondo quanto si è appreso, l’uomo è un dipendente di una ditta specializzata in opere di manutenzione ed è stato recuperato dai vigili del fuoco impiegando tecniche alpinistiche con l’uso di cavalletto e barella ‘taboga’, poi è stato affidato al 118. Sono in corso accertamenti da parte della medicina del lavoro e delle forze dell’ordine per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente.


Milano, incidente sul lavoro: giovane di 18 anni muore sulla piattaforma elevatrice

articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2018/11/01/news/milano_incidente_lavoro_centro_commerciale-210527261/?ref=RHRS-BH-I0-C6-P8-S1.6-T1

Milano – 01 novembre 2018 – Tragico incidente, nella notte, a Milano: un giovane di 18 anni è morto mentre lavorava, erano circa le 4, all’interno di un parcheggio del centro commerciale Portello, in via Bizzozzero. Secondo una prima ricostruzione dei fatti il ragazzo, che lavorava per una ditta esterna, era su una piattaforma elevatrice controllata da un altro collega. Stavano installando la fibra ottica. Il 18enne non si sarebbe accorto del soffitto che si “avvicinava”, durante il movimento della piattaforma, e avrebbe sbattuto la testa contro una architrave, per poi cadere sulle casse di merci.

Sul posto sono arrivate un’ambulanza e un’auto medica del 118: il 18enne è stato trasportato in ospedale in codice rosso. Purtroppo, per lui non c’è stato niente da fare. Sull’incidente indagano gli agenti della Questura.


Frana nel Crotonese, quattro morti: stavano riparando una condotta fognaria

articolo: https://www.repubblica.it/cronaca/2018/10/28/news/frana_nel_crotonese_nella_notte_4_morti-210196353/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P2-S1.8-T1

Isola Capo Rizzuto (Crotone) – 28 ottobre 2018 – Quattro persone sono morte dopo essere rimaste sepolte da una frana nella notte nel territorio di Isola Capo Rizzuto, in provincia di Crotone. Le vittime sono il noto imprenditore nel settore della sanità, Massimo Marrelli, proprietario tra l’altro del Marrelli Hospital di Crotone, e tre operai che si trovavano con lui. Al momento dell’incidente nella zona non pioveva e secondo la protezione civile le cause del cedimento del terreno sarebbero legate ad un incauto sbancamento di terreno durante dei lavori di riparazione di una condotta fognaria.

In piedi, con le mani alzate nell’ultimo tentativo di proteggersi il viso. Così sono stati trovati l’imprenditore Massimo Marrelli ed i suoi tre operai Santo Bruno, muratore, Luigi Ennio Colacino, bracciante agricolo, e Mario Cristofaro, manovale, morti travolti da una massa di terra. I quattro, secondo la ricostruzione, stavano lavorando alla messa in opera di un collettore della rete fognaria della tenuta agricola di Marrelli “Verdi praterie” dove l’imprenditore ha anche la villa personale. continua a leggere


Cortona, muore sul lavoro investito da un camion

articolo: https://firenze.repubblica.it/cronaca/2018/10/26/news/cortona_muore_sul_lavoro_investito_da_un_camion-210080588/

26 ottobre 2018 – Un operaio di 56 anni, Giancarlo Andreoni è morto travolto da un camion di Sei Toscana che stava effettuando, secondo una prima ricostruzione, una manovra di retromarcia. L’incidente è accaduto nel tardo pomeriggio a Camucia, nel comune di Cortona (Arezzo) nella zona nuova della circonvallazione. Gli operai stavano lavorando al recupero di rifiuti quando, per cause che dovranno essere chiarite dai carabinieri, l’operaio è stato investito dal camion in manovra. continua a leggere


Infortuni sul lavoro:incastrato in macchinario,morto operaio

articolo: http://www.ansa.it/friuliveneziagiulia/notizie/2018/10/23/infortuni-sul-lavoroincastrato-in-macchinariomorto-operaio_90167497-19af-497f-b13a-74d0508248d5.html

(ANSA) – Trieste, 23 ottobre 2018 – Un operaio, di 35 anni, è morto questa mattina dopo essere rimasto incastrato in un macchinario mentre stava lavorando in una cartiera. Il fatto è accaduto a Ovaro, in provincia di Udine. continua a leggere


Schiacciato dalla pala meccanica. Morto sul lavoro un operaio a Montorio

articolo: https://www.rainews.it/tgr/veneto/video/2018/10/ven-Infortunio-mortale-in-una-cava-di-Montorio-Verona-morto-lavoro-c88e97fb-2b82-4585-9fc9-42b66c270fb8.html

Massimo Pozzan, 52 anni di Cologna Veneta è morto mentre lavorava in una cava a Montorio schiacciato dai materiali inerti sollevati da un braccio meccanico


Esplosione in un ex inceneritore, morto un operaio

articolo: http://www.ansa.it/emiliaromagna/notizie/2018/10/09/esplosione-in-un-ex-inceneritore-morto-un-operaio-_8eb5abf6-3e2f-42a4-b820-784430de5f36.html

Tragedia vicino Reggio Emilia, non ci sarebbero altri feriti

Reggio Emilia – 09 ottobre 2018 – Un operaio è morto nell’esplosione di un silos di acetilene, nell’ex inceneritore Iren di via Dei Gonzaga a Sesso, nella prima periferia di Reggio Emilia. La deflagrazione è avvenuta intorno alle 8:30 mentre erano in corso alcuni lavori intorno all’impianto. Nessun altro lavoratore sarebbe rimasto ferito, stando ai primi accertamenti. continua a leggere


Cremona, tragedia sul lavoro: operaio cade dal tetto di una cascina e muore

articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2018/09/18/news/cremona_tragedia_sul_lavoro_operaio_cade_da_un_tetto_e_muore-206746791/

Durante i lavori di ristrutturazione: l’uomo, 48 anni, è precipitato da un’altezza di 10 metri, inutili i soccorsi

Camisano – 18 settembre 2018 –  Tragico incidente sul lavoro a Camisano, nel cremonese. Un operaio di 48 anni di Mozzanica, nella Bergamasca, è morto dopo essere caduto da un tetto della cascina Torrianelli, dove stava lavorando. Nello stabile erano in corso lavori di ristrutturazione. L’operaio è precipitato da un’altezza di circa dieci metri ed è morto prima che arrivassero i soccorsi dall’ospedale maggiore di Crema. Sul posto sono intervenuti i carabinieri per le indagini di rito.


Operaio si infortuna a Brescia

articolo: http://www.ansa.it/lombardia/notizie/2018/09/15/operaio-si-infortuna-a-brescia_ddde6872-4feb-441f-8459-d1a00e3450e8.html

(ANSA) – Brescia, 15 settembre 2018 – Un operaio di Iveco mezzi speciali si è infortunato questa mattina all’interno degli stabilimenti di via Volturno a Brescia. L’uomo, cinquantenne, ha riportato una grave lesione ad una mano mentre lavorava su un macchinario ed è stato trasportato in ospedale. Non sarebbe in pericolo di vita.


Muore asfissiato in azienda durante la derattizzazione di una vasca

articolo: https://corrieredelveneto.corriere.it/treviso/cronaca/18_settembre_14/muore-asfissiato-azienda-la-derattizzazione-una-vasca-19ebb020-b814-11e8-b73e-16a3dfd47cbd.shtml

MOGLIANO VENETO (TREVISO) – 14 settembre 2018 – Asfissiato dai gas dei prodotti utilizzati per la derattizzazione. Così è morto venerdì mattina un 53enne di Maserada sul Piave. L’uomo era dipendente della Triveneta Disinfestazioni di Treviso ed era impegnato in un intervento nell’azienda Eurocinque di via Zero Branco a Mogliano Veneto, del Gruppo Trevimais che si occupa di stoccaggio dei cereali. continua a leggere


Morti sul lavoro, Lombardia ancora maglia nera: 55 vittime in sette mesi

articolo: https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/18_agosto_31/morti-lavoro-lombardia-ancora-maglia-nera-55-vittime-sette-mesi-e00ae244-ad15-11e8-aed0-106e9275cc0a.shtml

I dati Inail sono stati diffusi dall’Osservatorio sicurezza sul lavoro Vega di Mestre. A livello nazionale, da gennaio 2018 a luglio, gli incidenti letali sono stati 587, 84 al mese. Milano è la seconda provincia con il numero più alto dopo Roma.

Sono state 587 le morti bianche in Italia da gennaio a luglio, cioè 84 al mese. Di queste, 414 sono avvenute durante il lavoro e 173 nel tragitto per raggiungerlo. Tra le regioni, la peggiore è la Lombardia, con 55 decessi. Sono questi gli ultimi numeri raccolti dall’Inail e diffusi dall’Osservatorio sicurezza sul lavoro Vega di Mestre, che parla di «piaga irrisolta nel nostro Paese». La proiezione statistica a fine anno dei dati dei primi sette mesi si avvicina molto alle 591 vittime del 2017, con un decremento che non raggiunge neppure lo 0,7%.
Il maggior numero di incidenti mortali sul lavoro si registra: 
  • 55 – Lombardia
  • 47 – Emilia Romagna
  • 44 – Veneto
  • 36 – Piemonte
  • 32- Lazio
  • 22 – Sicilia
  • 18 – Campania, Toscana, Calabria
  • 15 – Friuli
  • 13 – Liguria, Puglia, Abruzzo
  • 10 – Marche, Basilicata
  • 09 – Sardegna
  • 05 – Umbria, Molise, Trentino Alto Adige

A livello provinciale, invece, il dato peggiore 

  • 26 – Roma
  • 20 – Milano

Cuneo, agricoltore muore schiacciato da un muletto. Terza vittima in tre giorni

articolo: https://torino.repubblica.it/cronaca/2018/08/31/news/cuneo_agricoltore_muore_schiacciato_da_un_muletto_terzo_vittima_in_due_giorni-205318320/?ref=RHRS-BH-I0-C6-P15-S1.6-T1

Un agricoltore di 29 anni, Robearrto Dardo, di Novello, nel Cuneese, è rimasto ucciso, schiacciato da un muletto mentre lavorava la terra in un’azienda di La Morra, la Boglietti, uno dei migliori produttori di Barolo della zona, in via Fontane, sempre nella provincia Granda. E’ successo intorno alle 12 30. Sulla dinamica dell’incidente sono ancora in corso gli accertamenti dei carabinieri e degli ispettori Spresal. I soccorritori del 118 hanno cercato a lungo di rianimare l’agricoltore, l’equipe medica è arrivata in elisoccorso per trasportare il ferito in ospedale ma l’agricoltore è morto ancora prima di poter essere trasportato. E’ il terzo morto sul lavoro in pochi giorni. Due giorni fa un altro agricoltore, Gabriele Alladio di appena 18 anni, ferito a morte da una lama che stava montando sul trattore. Ieri invece è morto Vittorio Malabaila, 52 anni, impresario torinese impegnato nei lavori di ristrutturazione di un alloggio in via Bellezia.
In totale dall’inizio dell’anno sono 39 i morti sul lavoro in Piemonte


Morto operaio schiacciato pala meccanica

(ANSA) Pavia, 30 agosto 2018 – Un operaio di 32 anni è morto in ospedale dopo essere stato investito da una pala meccanica mentre era nel piazzale di un’azienda di Mortara (Pavia) che lavora legname riciclato. L’uomo, residente a Lomello (Pavia), era rimasto schiacciato subito dopo essere sceso da un camion.
L’operaio, crollato a terra sanguinante, era stato subito soccorso da alcuni colleghi di lavoro.
Sul posto sono giunti i carabinieri di Vigevano (Pavia) e i tecnici dell’Ats di Pavia che stanno conducendo tutti gli accertamenti necessari per ricostruire la dinamica.
L’operaio è morto dopo essere stato portato in elicottero al Policlinico San Matteo di Pavia.  


Incidenti sul lavoro, quattro morti in un giorno

articolo: https://www.repubblica.it/cronaca/2018/08/21/news/incidenti_sul_lavoro_tre_morti_in_un_giorno-204601782/?ref=RHRS-BH-I0-C6-P13-S1.6-T1

 Massa Carrara un portuale è rimasto schiacciato da un carrello elevatore. Morti anche tre operai: uno folgorato nell’Aretino, un altro caduto dal tetto di un capannone industriale a Frosinone, un altro ancora travolto dallo scoppio di un tubo ad alta pressione a Vibo Valenti.

Una giornata segnata dagli incidenti sul lavoro. Sono quattro le morti bianche registrate oggi tra Toscana, Lazio e Calabria

Massa Carrara – Un portuale di 40 anni è rimasto schiacciato da un carrello elevatore in manovra al porto di Marina di Carrara, durante le operazioni di carico di una nave. Secondo una prima ricostruzione, la vittima si trovava a piedi nei pressi di una gru sul molo di levante, quando è stato travolto dal fork lift, uno dei mezzi utilizzati per sollevare container e grossi carichi. I colleghi hanno dato l’allarme e chiamato il 118, ma per l’uomo non c’è stato niente da fare.

E sempre in Toscana è morto un operaio di 33 anni, originario di Pescocostanzo (L’Aquila), rimasto folgorato mentre lavorava a un impianto elettrico a Monte San Savino, nell’Aretino, in località le Vertighe. Subito soccorso e rianimato, l’uomo è stato portato in gravissime condizioni all’ospedale Le Scotte di Siena. Poche ore dopo, il suo cuore ha cessato di battere.

Castrocielo (Frosinone) – Nella tarda mattinata di oggi un altro incidente a Castrocielo, in provincia di Frosinone. Un uomo di 62 anni è morto cadendo dal tetto di un capannone industriale, mentre era impegnato in alcuni lavori di manutenzione. Era un operaio regolare, che lavorava per una ditta esterna. Sarebbe scivolato da un’altezza di circa 7 metri e morto a causa delle gravi lesioni riportate, prima dell’arrivo dei soccorsi.

Joppolo (Vibo Valentia) – Ennesima tragedia nel vibonese, dove un operaio è morto mentre lavorava nella stazione ferroviaria di Joppolo. A ucciderlo l’esplosione improvvisa di un tubo ad alta pressione. Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia ferroviaria. L’uomo è stato soccorso, invano, dai sanitari del 118. Si trattava di un operaio di una ditta esterna appaltatrice.

La Thuile Valle d’Aosta) –  Ed è grave un operaio di 48 anni precipitato per circa tre metri dall’impalcatura di un cantiere a La Thuile. Portato in elicottero al pronto soccorso dell’ospedale Parini di Aosta, ha riportato vari traumi, anche alla testa. Stava lavorando, insieme ad altri colleghi, alla ristrutturazione dell’albergo Maison de Neige, lungo la strada statale 26.

Nei primi sei mesi del 2018, sono state 469 le denunce di infortunio sul lavoro con esito mortale presentate all’Inail. I dati, rilevati al 30 giugno, hanno evidenziato una diminuzione dei casi a livello nazionale di appena lo 0,8 per cento. A livello regionale, sono aumentate le morti in Veneto e Calabria.


Incidenti lavoro: operaio trovato morto in cementificio

articolo: http://www.ansa.it/friuliveneziagiulia/notizie/2018/08/07/incidenti-lavoro-operaio-trovato-morto-in-cementificio_a0603dc8-820f-4760-966d-19aae1cd4d55.html

(ANSA) – Fanna (Pordenone), 7 agosto 2018 – Un operaio, di 37 anni, originario di Taranto e domiciliato con la famiglia a Ragogna (Udine), è stato trovato privo di vita da un collega, questa mattina, pochi minuti dopo le 8.00, in una stanza con varie apparecchiature, dove stava allestendo una “zattera” per lo spostamento di un macchinario. Era al primo giorno di lavoro in un cementificio di Fanna, di proprietà della Buzzi Unicem, assunto come interinale da un’agenzia di Udine, che lo aveva “prestato” a una azienda di Precenicco, ditta esterna che si occupa di montaggi di attrezzature meccaniche. continua a leggere


Rischio processo per titolare Lamina

articolo: http://www.ansa.it/lombardia/notizie/2018/07/27/rischio-processo-per-titolare-lamina_d1a7df9d-9bcc-4a48-b5a7-701f0f24faa7.html

(ANSA) – Milano, 27 luglio 2018 – La Procura di Milano ha chiuso l’indagine, in vista della richiesta di rinvio a giudizio, a carico di Roberto Sammarchi, legale rappresentante e datore di lavoro dell’azienda metallurgica ‘Lamina’ di Milano, dove un incidente, avvenuto il 16 gennaio scorso e dovuto a una fuoriuscita di gas argon, ha provocato la morte di quattro operai. L’accusa è di omicidio colposo plurimo, con l’aggravante dell’aver commesso il fatto in violazione della normativa in materia di sicurezza sul lavoro. continua  a leggere


Incidenti sul lavoro nel Milanese, 45enne intossicato da vapori tossici: grave

articolo: http://milano.repubblica.it/cronaca/2018/07/24/news/incidente_mortale_sul_lavoro_45enne_morto_vapori_tossici_pobbiano_di_rodano_milano-202547030/

24 luglio 2018 – Incidente sul lavoro alla ditta Olon di Pobbiano di Rodano (Milano). La vittima è un uomo di 45 anni che è stato trovato privo di sensi dai colleghi dopo che ha inalato vapori di una sostanza tossica (anidride trifluoracetica), questa almeno è l’ipotesi fatta dai primi soccorritori che sono ancora sul posto e che hanno immediatamente avvertito la sala operativa dei vigili del fuoco, i carabinieri e hanno attivato il centro antiveleni.

Ancora da valutare le condizioni dei colleghi che per primi hanno cercato di soccorrere il 45enne portandolo in un luogo sicuro.


Un operaio morto in Valtellina. Schiacciato da una piccola gru in cantiere villetta

articolo: http://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2018/07/18/un-operaio-morto-in-valtellina_02305ab3-93b3-412b-853a-ab881e3f117c.html

(ANSA) – Talamona (Sondrio), 18 luglio 2018 – Un operaio di 55 anni è morto oggi a Talamona in Valtellina. L’infortunio sul lavoro mortale si è verificato intorno alle 8, in un cantiere in via Latteria nel comune di Talamona, all’interno di un’area dove è in costruzione una una villetta. L’operaio, per cause ancora in corso di accertamento, sarebbe morto schiacciato da una piccola gru, una di quelle che si piazzano sui camion per il carico e scarico dei materiali pesanti. Il macchinario avrebbe avuto un cedimento travolgendo l’operaio, morto a causa delle gravissime lesioni prima ancora di poter essere soccorso.


Operaio muore travolto da tubi a Olbia

articolo: http://www.ansa.it/sardegna/notizie/2018/07/17/operaio-muore-travolto-da-tubi-a-olbia_67999d17-ebd1-460a-acc9-a113422ec54b.html

Olbia – 17 luglio 2018 – Un operaio di 46 anni, Angelo Serra, originario di Nulvi (Sassari), è morto stamattina mentre lavorava nella zona industriale di Olbia. L’uomo stava scaricando da un camion dei tubi in metallo per la realizzazione di impalcature, ma per causa ancora da accertare è rimasto schiacciato dal carico che maneggiava.

Sul posto, oltre ai colleghi e al personale medico del 118, sono giunti gli uomini del commissariato di Polizia di Olbia che stanno ricostruendo la dinamica dell’incidente.


Incidente sul lavoro in Friuli, operaio muore schiacciato da lastra

articolo:http://www.repubblica.it/cronaca/2018/07/16/news/incidente_lavoro_friuli_operaio_lastra-201926907/?ref=RHRS-BH-I0-C6-P14-S1.6-T1

Pordenone – 16 luglio 2018 – Sul lavoro si continua a morire. L’ultimo incidente in ordine di tempo in Friuli, a Roveredo in Piano, in provincia di Pordenone, dove un operaio di 53 anni è morto schiacciato da una lastra di metallo pesante alcuni quintali. L’incidente si è verificato attorno alle 13.30 all’interno delle officine meccaniche Cimolai, azienda specializzata in carpenteria metallica. Secondo le prime informazioni l’uomo stava eseguendo delle lavorazioni da solo quando è stato centrato dal pesante manufatto.

Dopo l’allarme dei colleghi, sul luogo dell’incidente sono arrivati i paramedici con l’ambulanza da Pordenone e il rianimatore a bordo dell’elicottero, inviato dalla Centrale operativa regionale del 112. Per l’operaio non c’è stato nulla da fare: si è potuto solo constatarne il decesso. Indagini affidate ai carabinieri e agli ispettori dell’Azienda sanitaria. I dipendenti della Cimolai hanno immediatamente proclamato uno sciopero. 


Incidente sul lavoro in Brianza, operaio 51enne muore mentre ripara un tetto

Incidente sul lavoro in Brianza, operaio 51enne muore mentre ripara un tetto

articolo: http://milano.repubblica.it/cronaca/2018/07/06/news/incidente_sul_lavoro_in_brianza_operaio_muore_a_cesano_maderno-201008394/?ref=RHRS-BH-I0-C6-P16-S1.6-T1

Un operaio 51 anne è morto questa mattina in una ditta di Cesano Maderno, in provincia di Monza che produce imballaggi di carta e cartone. A quanto si è appreso  l’operaio stava lavorando all’interno di un cestello su una piattaforma aerea per riparare il tetto del capannone danneggiato dal maltempo dell’altra notte. La piattaforma però si è chiusa su se stessa: l’uomo è quindi rimasto incastrato e schiacciato contro una parete.


Infortuni sul lavoro, 1.029 sagome bianche in piazza

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«Lavorare per vivere». È questo il titolo dell’iniziativa, che si è tenuta in piazza Duomo a Milano, con cui il sindacato Ugl ha ricordato i morti sul lavoro, attraverso l’installazione di 1.029 sagome bianche di cartone riciclato per ricordare le vittime sul lavoro del 2017. Nei primi 4 mesi del 2018, ricorda il sindacato, si sono registrati 286 decessi, continua a leggere


Operaio muore in ingranaggi lavanderia

articolo: http://www.ansa.it/veneto/notizie/2018/06/26/operaio-muore-in-ingranaggi-lavanderia_b1dcb98a-c4ab-41f0-bc78-ac91646aa036.html

(ANSA) – Venezia, 26 giugno 2018 – E’ deceduto nonostante gli sforzi dei sanitari un operaio rimasto coinvolto in un incidente sul lavoro stamattina in una ditta specializzata in lavanderie industriali di via Paganello a Mestre. La vittima, 33enne di nazionalità bengalese, è rimasta incastrata tra gli ingranaggi di un macchinario riportando traumi gravissimi: nonostante il trasferimento d’urgenza all’ospedale dell’Angelo, dopo alcune ore ai medici non è rimasto che constarne il decesso.


Bologna: 71enne cade da un muro, è grave

articolo: http://bologna.repubblica.it/cronaca/2018/06/27/news/incidenti_sul_lavoro_71enne_cade_da_un_muro_e_grave-200154858/

Bologna, 27 giugno2018 – Stava facendo un sopralluogo per alcuni lavori che la sua ditta deve realizzare a Pianoro Vecchio.

L’incidente è avvenuto ieri nel tardo pomeriggio in un’area nei pressi di via Roma. Per soccorrere il 71enne è intervenuto l’elicottero del 118 che lo ha portato all’ospedale Maggiore.


Lecce, crolla un balcone nel cantiere della sala ricevimenti: muore operaio 32enne

articolo: http://bari.repubblica.it/cronaca/2018/06/18/news/lecce_-199285926/?ref=RHRS-BH-I0-C6-P2-S1.6-T1 

Lecce – 18 giugno 2018 – Tragedia sul lavoro in Salento dove un operaio è morto precipitando da un altezza di circa tre metri mentre svolgeva lavori nella sala ricevimenti ‘Villa Marchesi’, sulla strada provinciale che collega Campi Salentina a Novoli. La vittima é Stefano Vetrugno, operaio edile di 32 anni, di Carmiano.

Sembra che a provocare la caduta sia stato il crollo improvviso di un balconcino in pietra leccese a cui stava lavorando. Il giovane non indossava il casco protettivo.


Incidente sul lavoro in fonderia a Bergamo:

colata di ghisa su due operai, uno è gravissimo

fonderia

Bergamo – 15 giugno 2018 – Incidente sul lavoro alla ditta Fondor, una fonderia in via Monte Bianco a Gorle, alle porte di Bergamo. Una colata di ghisa è caduta su due operai, di 38 e 49 anni, rimasti ustionati.

Sul posto sono intervenuti i mezzi del 118, i vigili del fuoco e le forze dell’ordine. I due lavoratori sono stati portati all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo e al Bolognini di Seriate: uno dei due avrebbe riportato ustioni sull’80 per cento del corpo ed è in gravi condizioni. 


Cade da 10 metri e muore in Fincantieri

 articolo: http://www.ansa.it/liguria/notizie/2018/06/13/cade-da-10-metri-e-muore-a-fincantieri_631fb712-ac43-4afe-a1f9-8dd43255cae6.html

Sestri Ponente – 13 giugmo 2018 – Un operaio è caduto da dieci metri mentre stava lavorando su una impalcatura nel bacino di carenaggio Fincantieri a Sestri Ponente ed è morto sul colpo.
L’uomo, quarantenne, stava compiendo lavori di saldatura ed era dipendente di una ditta appaltatrice. L’uomo era al lavoro al ponte 11 ed è precipitato in quello che sarà il vano ascensore della nave in costruzione.

“Con riferimento all’incidente mortale avvenuto in serata presso il cantiere di Sestri Ponente, Fincantieri partecipa con profondo cordoglio al dolore della famiglia, garantendole sin d’ora il pieno sostegno”. Lo riferisce l’azienda. “La società sta assicurando alle autorità competenti il massimo impegno per l’accertamento delle cause che hanno provocato l’incidente mortale”. continua a leggere


 Schiacciato da lastra marmo, grave

articolo: http://www.ansa.it/lombardia/notizie/2018/06/08/schiacciato-da-lastra-marmo-grave_8bf04652-61ae-467c-aa05-bf521010e701.html

(ANSA) – Dubino (Sondrio), 8 giugno 2018 – Grave infortunio sul lavoro stamattina in Valtellina. Un operaio è rimasto schiacciato sotto una pesante lastra di marmo mentre lavorava in un’impresa dell’area industriale di Nuova Olonio, frazione di Dubino (Sondrio).
Il lavoratore, secondo le prime notizie, ha riportato lesioni gravi. continua a leggere


 Operaio muore schiacciato da un muletto, chiude per lutto l’intera fabbrica

articolo: http://torino.repubblica.it/cronaca/2018/06/07/news/lubrificanti-198375634/?ref=RHRS-BH-I0-C6-P25-S1.6-T1

 È stata chiusa per lutto la Sli (Società Internazionale Lubrificanti) di Vignole Borbera (Alessandria) in memoria di Davide Olivieri, l’operaio ventiduenne di Busalla (Genova) morto schiacciato da un muletto mentre stava lavorando. “Appresa la notizia del decesso – si legge in una nota inviata dall’azienda – d’intesa con le rappresentanze sindacali e gli operai si è presa questa decisione, come segno di vicinanza alla famiglia”. continua a leggere


 Padova, morto uno degli operai ustionati in acciaieria

articolo: http://www.ansa.it/sito/notizie/sport/calcio/2018/06/05/diritti-tv-lega-archivia-mediapro_cda26a42-527f-4424-9247-114f935848a5.html

Padova – 06 giugno 2018 – Dopo 24 giorni di ricovero è morto Sergiu Todita, l’operaio rimasto coinvolto nel grave incidente avvenuto nelle Acciaierie Venete di Padova. L’uomo era stato trasportato in elicottero nel centro grandi ustioni di Cesena, perché dopo la caduta della siviera con 90 tonnellate di acciaio fuso era stato colpito dagli schizzi di liquido incandescente. Il metallo, una volta raffrreddato, gli aveva provocato gravissime lesioni alla pelle. Il quadro clinico era da tempo disperato.

L’incidente risale al 13 maggio scorso, domenica mattina. Alle Acciaierie Venete di Padova un perno collegato al carroponte si era staccato facendo precipitare il pentolone carico di acciaio liquido. Quattro gli operai investiti: Sergiu Todita, appunto, cittadino moldavo di 39 anni, Bratu Marian, residente a Cadoneghe, Simone Viivan, residente a Vigonovo e David Di Natale, italo-francese residente a Santa Maria di Sala. continua a leggere


Cade da un soppalco, muore un falegname

articolo:  http://www.ansa.it/emiliaromagna/notizie/2018/05/28/cade-da-un-soppalco-muore-un-falegname_2165a2ea-2581-40a5-89de-5ed9cf02e7b6.html

(ANSA) – Piacenza, 28 maggio 2018 – Un uomo di 54 anni è morto nel tardo pomeriggio a Piacenza a causa di un infortunio sul lavoro.
Si tratta del titolare di una falegnameria, alle porte della città, che è precipitato da un soppalco. In seguito alla caduta ha riportato un grave trauma cranico che gli è risultato fatale.


Incidenti sul lavoro: 2 operai gravi in una ditta nella Bergamasca

 articolo: http://milano.repubblica.it/cronaca/2018/05/25/news/incidente_sul_lavoro_operaio_bergamasca-197355538/

Doppio infortunio sul lavoro oggi in una ditta di Fiorano al Serio, in valle Seriana. Due operai sono rimasti feriti in modo serio per cause ancora non accertate. Stando alle prime informazioni, i due operai avrebbero riportato traumi agli arti inferiori


„Sicurezza sul lavoro, manifestazione regionale sabato 26 maggio a Padova“

articolo: http://www.padovaoggi.it/cronaca/manifestazione-regionale-sindacati-corteo-padova-piazza-garibaldi-24-maggio-2018.html

“Basta morti sul lavoro”. Il grido è sempre lo stesso. E i sindacati intendono ripeterlo fino a quando le cose non cambieranno: Cgil, Cisl e Uil del Veneto hanno organizzato una manifestazione a Padova per sabato 26 maggio “per la sicurezza e la tutela della salute”.


Consulenza, falle sicurezza alla Lamina

 (ANSA) – Milano, 22 maggio 2018 – Difetti tecnici e organizzativi che hanno portato ad una cattiva gestione del rischio e gravi lacune nelle procedure di sicurezza e nei sistemi di controllo. E’ quanto è emerso dalla super consulenza depositata e disposta dalla Procura di Milano nell’inchiesta sull’incidente avvenuto lo scorso 16 gennaio nella fabbrica ‘Lamina’ di Milano, dove una fuoriuscita di gas argon ha portato alla morte di quattro operai. Dagli accertamenti, in sostanza, è venuto a galla che non c’erano sistemi di sicurezza adeguati.


Operaio folgorato in una fattoria, è grave

 articolo: https://www.lanazione.it/arezzo/cronaca/operaio-folgorato-in-una-fattoria-è-grave-1.3928522

Arezzo, 21 maggio 2018 Uomo folgorato a Pergine Valdarno. Un uomo di 42 anni stava eseguendo il lavaggio delle viscere degli animali in una fattoria. A folgorarlo il macchinario che, sembra, fosse malfunzionante e da cui è partita la scossa elettrica. L’uomo è in prognosi riservata a Careggi  dove è stato trasportato con il Pegaso in codice rosso. 


Incidente sul lavoro a Casnigo: amputata mano a operaio

articolo: https://www.ilgiorno.it/bergamo/cronaca/incidente-lavoro-casnigo-1.3928575

Casnigo (Bergamo), 21 maggio 2018 – Ha subito l’amputazione della mano destra l’operaio di 45 anni che questa mattina a Casnigo ( Bergamo) è rimasto vittima di un infortunio sul lavoro. L’uomo, che vive a Fiorano al Serio ( Bergamo), era al lavoro alla ‘Poliplast’, un’azienda che si occupa della lavorazione di materiale plastico. continua a leggere


Due operai feriti in incidenti sul lavoro: uno è grave

articolo: Due operai feriti in incidenti sul lavoro: uno è grave

Genova – 19 maggio 2018 – Due incidenti sul lavoro sono avvenuti a Genova e provincia: due operai sono rimasti feriti cadendo da un tetto e da una impalcatura. Un incidente è avvenuto a Leivi, comune dell’entroterra di Chiavari (Genova). A cadere dal tetto di un capannone industriale, questa mattina, è stato un sudamericano di 42 anni: ha fatto un volo di 10 metri. E’ stato soccorso dal 118 di Lavagna è stato soccorso in codice rosso dai medici del 118 di Lavagna. Il ferito è stato poi trasferito con l’elicottero dei pompieri al pronto soccorso dell’ospedale San Martino. 

 Nell’altro infortunio, nella “Sala Vespucci” del Galata Museo del Mare e delle Migrazioni alla Darsena di Genova, è rimasto coinvolto un operaio di una ditta appaltatrice che stava svolgendo lavori al controsoffitto insieme a un collega. L’uomo è caduto da 4 metri mentre era su un trabattello che ha ceduto per cause ancora non chiare. Soccorso dal collega e poi dai medici del 118, l’operaio è stato trasferito in codice rosso al pronto soccorso dell’ospedale Galliera, ma non è grave.


Busto Garolfo, fa un volo di 4 metri in un cantiere: grave uomo di 35 anni 

articolo: https://www.ilgiorno.it/legnano/cronaca/cade-cantiere-1.3922892

Busto Garolfo (Milano), 19 maggio 2018 – Paura questa mattina in via Col di Nava, dove un geometra di 35 anni che stava effettuando alcune verifiche in un cantiere di una palazzina in costruzione è caduto facendo un volo di 3-4 metri e battendo il capo. A soccorrerlo per primo è stato un cittadino residente in un’abitazione vicina. Poi sul posto sono arrivati un’ambulanza del Cvps di Arluno, l’elicottero da Como, i carabinieri, la polizia locale e la Protezione civile per gestire il traffico nella zona. L’uomo è stato portato in codice rosso all’ospedale di Legnano.


Muore schiacciato sotto a un trattore

articolo: http://www.ansa.it/emiliaromagna/notizie/2018/05/19/muore-schiacciato-sotto-a-un-trattore_627ab645-4baf-4f35-b837-0c8c4772d00d.html

(ANSA) – Bologna, 19 maggio 2018 – Un uomo di 60 anni, Daniele Sarli, è morto a Maddalena di Cazzano, frazione di Budrio in provincia di Bologna. Un incidente avvenuto in via San Zenone alle 15.40.
A quanto si apprende da una prima ricostruzione, l’agricoltore, nato a Budrio, stava facendo alcuni lavori di manutenzione a un trattore quando, per cause da accertare, avrebbero ceduto i bracci meccanici pneumatici e l’uomo è rimasto schiacciato. Sul posto, per liberarlo, i vigili del fuoco, il 118 con l’elisoccorso, mentre la dinamica è al vaglio dei carabinieri.


Trattore si ribalta, morto agricoltore

articolo: http://www.ansa.it/veneto/notizie/2018/05/18/trattore-si-ribalta-morto-agricoltore_ca006f72-1eec-451f-bf86-605f660a8aaf.html

(ANSA) – Treviso, 18 maggio 2018 – Un agricoltore trevigiano è morto schiacciato dal trattore che stava manovrando. L’incidente è avvenuto in località Collagù di Col San Martino. Secondo una prima ricostruzione, il trattore che stava guidando la vittima, un 42enne del luogo, si sarebbe ribaltato mentre percorreva un tratto di vigneto. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e i vigili del fuoco.


Ilva: muore operaio ditta appalto

Ilva, operaio 28enne muore travolto da una fune a Taranto. Sciopero immediato dei lavoratori fino a venerdì mattina

articolo: http://www.ansa.it/puglia/notizie/2018/05/17/ilva-muore-operaio-ditta-appalto_6dc77496-928f-4e0a-a4fe-8aad7649c92e.html

Taranto – 17 maggio 2018 – Un operaio della ditta di carpenterie metalliche Ferplast dell’appalto Ilva, Angelo Fuggiano, di 28 anni, è morto in seguito a un incidente avvenuto nel reparto Ima, al quarto sporgente del porto di Taranto gestito dal Siderurgico. Durante il cambio funi per la macchina scaricatrice DM 6, un cavo sarebbe saltato durante la fase di ancoraggio della parte finale travolgendo il lavoratore. Vani sono risultati i tentativi di rianimazione da parte degli operatori del 118. continua a leggere

sindacati hanno proclamato lo sciopero immediato, iniziato alle 11 di giovedì, che terminerà venerdì mattina alla scadenza del primo turno per “richiamare con forze le precarie condizioni in cui vivono i lavoratori delle aziende dell’appalto e dell’indotto Ilva – scrivono in una nota unitaria Fiom-CgilFim-CislUilm e Usb – che alle continue tensioni di precarietà, mancanza di stipendi, incertezza sul futuro, aggiungono anche minori condizioni di sicurezza“.


INCIDENTE IN CANTIERE NAVALE, OPERAIO SCHIACCIATO DA LASTRA METALLICA

articolo: http://www.ilsussidiario.net/News/Cronaca/2018/5/14/La-Spezia-incidente-cantiere-navale-morto-operaio-un-altro-grave-Sono-stati-travolti-da-lastra-metallica/820873/

La Spezia – 14 maggio – 2018 – incidente cantiere navale: morto operaio, un altro grave. Le ultime notizie: sono stati travolti da lastra metallica. Indagano sull’accaduto i carabinieri.

 Gli incidenti sul lavoro in tutta Italia continuano a moltiplicarsi e il 2018 rischia di essere un vero e proprio anno nero. Il record degli incidenti mortali appartiene tristemente al Veneto fino ad ora, sono ben 29 le vittime che si sono fatte purtroppo registrare nella regione dall’inizio dell’anno.


Colata di acciaio bollente investe operai: 4 ustionati, due gravissimi

 articolo: http://www.ansa.it/veneto/notizie/2018/05/13/colata-di-acciaio-bollente-investe-operai-4-ustionati-due-gravissimi_8bd0ce50-0ecf-4ed0-9fa9-1c61c2bc59d2.html

Padova – 13 maggio 2018 – Quattro operai sono rimasti ustionati in un incidente avvenuto all’interno delle Acciaierie Venete, a Padova. I lavoratori sarebbero stati investiti da un colata di materiale incandescente. Due operai hanno riportato ustioni al 100% del corpo, e sono in condizioni gravissime. continua a leggere


Morto operaio in Fincantieri Monfalcone

Monfalcone, infortunio sul lavoro alla Fincantieri: gravissimo un operaio (© G.G.)

articolo: http://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2018/05/09/morto-operaio-in-fincantieri-monfalcone_b2c3e9b0-30b0-400b-a889-65057b423860.html

 (ANSA) – Trieste, 9 Maggio 2018 – Un operaio di 19 anni è morto dopo un incidente sul lavoro avvenuto questa mattina alla Fincantieri di Monfalcone (Gorizia). Secondo una prima ricostruzione, l’operaio stava lavorando in un cantiere quando è stato investito da un carico in manovra. Il giovane sarebbe rimasto schiacciato da un masso del peso di circa 700 kg. Rianimato sul posto, dopo lunghe manovre da parte degli operatori sanitari, è stato successivamente trasportato in elicottero all’ospedale di Cattinara di Trieste, in gravissime condizioni. Il giovane è morto dopo poche ore dal ricovero. continua a leggere


Incidente in una cava a Carrara: un morto

articolo: http://firenze.repubblica.it/cronaca/2018/05/11/news/incidente_in_una_cava_a_carrara_un_morto-196084554/?ref=RHRS-BH-I0-C6-P9-S1.6-T1

Carrara – 11 maggio 2018 – Infortunio mortale sul lavoro stamani in una cava di marmo a Carrara. Secondo le prime informazioni un uomo sarebbe rimasto schiacciato sotto una pala meccanica. Sul posto intervenuti 118, vigili del fuoco e personale della medicina del lavoro della Asl.  La vittima dell’infortunio è un uomo di 58 anni.

 Due giorni fa si era verificato un altro incidente sul lavoro in un cava di marmo di Carrara, nel bacino di Gioia: un cavatore era rimasto ferito cadendo da un escavatore durante le operazioni di spostamento di un blocco di marmo.


1° Maggio 2018

Un 1° maggio listato a lutto

L'immagine può contenere: 3 persone, persone che sorridono, barba e sMS


Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro

Report al 30 aprile

221 morti dall’inizio dell’anno sui luoghi di lavoro 450 con le morti sulle strade

Fonte: https://cadutisullavoro.blogspot.it

Ai primi posti di questa triste classifica la Lombardia con 27 morti: Milano (8), Bergamo (2), Brescia (3), Como (1), Cremona (2), Lecco (), Lodi (1), Mantova (5), Monza Brianza (2), Pavia (1), Sondrio (2), Varese (=), il Veneto con 24 e la Campania con 17.(ANSA).


 Incidente sul Lavoro a Lerici:

morto dopo una caduta di 5 metri

articolo: https://tg24.sky.it/cronaca/2018/05/01/incidenti-lavoro-morto-lerici.html

Lerici – 30 aprile 2018 – La tragedia è avvenuta all’interno del centro ‘Enea’ in provincia di La Spezia. L’operaio è stato trovato a terra da un collega al cambio turno che ha subito allertato i soccorsi: non sono riusciti a salvare il lavoratore.

Nella serata del 30 aprile un uomo di 53 anni è morto dopo essere precipitato da un’altezza di cinque metri all’interno del centro ‘Enea’ di Santa Teresa a Lerici, in provincia di La Spezia. Trovato a terra da un collega al cambio turno, le condizioni dell’operaio sono apparse fin da subito disperate. Nonostante l’intervento dei soccorsi per l’uomo non c’è stato nulla da fare. Le cause che hanno portato all’incidente sono in corso di accertamento. La sicurezza sul lavoro al centro nelle manifestazioni per il Primo maggio. 

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Reggio Calabria, operaio morto mentre montava palco: “è omicidio”. Il giudice condanna organizzatori e progettisti

articolo:  http://www.repubblica.it/cronaca/2018/04/24/news/matteo_armellini_operaio_morto_omicidio_palco-194731977/?ref=RHPPLF-BH-I0-C4-P4-S1.4-T1

Nel 2012 Matteo Armellini venne travolto mentre lavorava alla struttura per il concerto di Laura Pausini. Per il tribunale non è stato un incidente: le carenze erano strutturali e chi ha organizzato a vario titolo ne era cosciente. continua a leggere


 addetto alle pulizie muore schiacciato sotto un carico di polietilene

articolo: http://torino.repubblica.it/cronaca/2018/04/20/news/tragico_infortunio_nel_canavese_operaio_muore_schiacciato_sotto_un_carico_di_polietilene-194362430/

20 aprile 2018 – Un operaio addetto alle pulizie è morto schiacciato dalle balle di polietilene del magazzino di una società di materie plastiche del Canavese. I colleghi, allarmati perché non lo vedevano, hanno preso a cercarlo e lo hanno trovato questa mattina intorno alle 8.30 in uno dei capannoni della Rg Polietilene di Salassa, in via Ex Internati 50. La vittima è Salah Sehmani, 50 anni, di origine marocchina e residente a Favria, da dieci anni dipendente dell’azienda e padre di due ragazzi di 11 e 18 anni. continua a leggere


 Dal 1° gennaio al  20 Aprile 2018

199 morti sui luoghi di lavoro in Italia

fonte: https://cadutisullavoro.blogspot.it/2018/04/e-normale-un-paese-dove-un-69enne-muore.html?spref=fb


 ucciso dal trattore mentre innaffia le piante nei campi

 articolo: http://milano.corriere.it/notizie/cronaca/18_aprile_19/lodi-ucciso-trattore-mentre-innaffia-piante-campi-c6fb9bbc-43f3-11e8-8c6c-5ab8ac5380d3.shtml

Lodi – 19 aprile 2018 – Schiacciato sotto il proprio trattore, mentre girava tra le piante per innaffiarle con il diserbante. La prima vittima del lavoro del 2018 nel Lodigiano è Domenico Antonelli, titolare di un’azienda di florovivaismo a San Fiorano nella Bassa Lodigiana. La tragedia è avvenuta nei campi dell’azienda. continua a leggere


 operaio muore schiacciato da un macchinario

articolo: http://milano.repubblica.it/cronaca/2018/04/20/news/monza_incidenti_sul_lavoro_operaio_morto_schiacchiato_macchinario-194417761/

Bellusco  (Monza) – 20 aprile 2018 – Un operaio è rimasto vittima a Bellusco, in provincia di Monza – Brianza, di un incidente sul lavoro in un’azienda in via dell’Artigianato 6. L’uomo, di 42 anni, a quanto si è appreso era al lavoro all’interno della ditta di carpenteria Misani: è stato schiacciato mentre era alle prese con un grosso macchinario di carpenteria meccanica. continua a leggere


 operaio schiacciato da un rotolo di ferro a Bergamo, è grave

articolo: http://milano.repubblica.it/cronaca/2018/04/09/news/incidenti_sul_lavoro_operaio_schiacciato_da_un_rotolo_di_ferro_a_bergamo-193421202/

Treviglio (Bergamo) – 09 aprile 2018 – A poco più di una settimana dalla duplice tragedia alla Ecb Company di Treviglio, e nel giorno dei funerali dei due operai morti per lo scoppio della mattina di Pasqua, oggi si è verificato un altro grave infortunio sul lavoro nella Bassa bergamasca. Attorno alle 15 un operaio di 51 anni è rimasto gravemente ferito per la caduta di un rotolo di ferro.  continua a leggere


 grave nel lodigiano un 64enne investito da bitume bollente

articolo: http://milano.repubblica.it/cronaca/2018/04/09/news/incidenti_sul_lavoro_lodigiano_un_64enne_investito_da_bitume_bollente-193406112/

Viscolube di Pieve Fissiraga (Lodi) – 09 aprile 2018 – Un operaio di 64 anni è stato investito da bitume bollente nella raffineria Viscolube di Pieve Fissiraga nel lodigiano. Lo fa sapere il 118 aggiungendo che l’uomo, con ustioni su almeno il 30 per cento del corpo, è stato portato con l’elisoccorso all’ospedale di Niguarda a Milano. continua a leggere


Con la tragedia di oggi, salgono a 154  le vittime sul lavoro in Italia nel 2018.  

dall’inizio dell’anno ad oggi  05 aprile  95 giorni ,  in cui ci sono stati 154 morti sul lavoro una media impressionante….


Incidente sul lavoro a Crotone: crolla muro, morti due operai

articolo: http://www.ansa.it/calabria/notizie/2018/04/05/incidente-sul-lavoro-a-crotone-crolla-muro-morti-due-operai-_40216d21-912d-4132-8d01-8b3d86e60a43.html

Crotone – 05  aprile 2018 – Due operai sono morti ed uno è rimasto ferito in un incidente sul lavoro avvenuto a Crotone. I tre, dipendenti di una ditta incaricata dei lavori di ristrutturazione della strada che conduce a Capocolonna, sarebbero stati travolti dal crollo di un muro di contenimento. Due operai, un italiano ed un cittadino ucraino, sono morti mentre il terzo è rimasto ferito ed è stato portato nell’ospedale di Crotone. 


Incidenti sul lavoro: a Marghera operaio travolto e ucciso da Tir

articolo: http://www.repubblica.it/cronaca/2018/04/03/news/incidenti_sul_lavoro_a_marghera_operaio_travolto_e_ucciso_da_tir-192870745/?ref=RHRS-BH-I0-C6-P5-S1.6-T2

Venezia – 03 aprile 2018 – Un operaio di 55 anni è morto stamani a Marghera (Venezia) dopo essere stato travolto da un camion uscito da un deposito. L’incidente è avvenuto in via Righi, direttrice stradale della zona industriale di Marghera, dove si stanno effettuando lavori di asfaltatura.


Incidenti sul lavoro: 151 morti nel 2018

articolo: http://www.ansa.it/lombardia/notizie/2018/04/01/incidenti-sul-lavoro-151-morti-nel-2018_e3514b6d-45e7-4eb2-9550-9d7e1292b078.html

(ANSA) – Roma, 1 aprile 2018 – Con i due morti nel bergamasco, salgono a 151 i lavoratori morti sui luoghi di lavoro nel 2018. Lo si apprende dall’Osservatorio Indipendente di Bologna. Un numero notevolmente superiore rispetto ai 113 dello stesso periodo del 2017. L’anno scorso i morti sui luoghi di lavoro sono stati 632.
Con 20 morti è il Veneto la Regione che conduce la triste classifica, segue la Lombardia e poi Piemonte. È Milano, con 8 decessi la provincia con più morti sul lavoro, seguono due province venete, Treviso e Verona con 7 morti. continua a leggere


Ancora morti sul lavoro, anche nel giorno di Pasqua

Esplode serbatoio farine, due operai morti

articolo: http://www.ansa.it/lombardia/notizie/2018/04/01/esplode-serbatoio-farine-due-operai-morti_3ae46bb1-428c-42c1-a9be-01020ebeee57.html

Incidente in azienda a Treviglio nel bergamasco. Area interdetta per la presenza di CO2

Trviglio (Berhamo) – 01 aprile 2018 – Due operai sono morti in seguito all’esplosione di un serbatoio utilizzato come essiccatoio di farine alimentari per animali domestici. L’incidente, secondo le prime informazioni dei vigili del fuoco, è avvenuto presso l’azienda ‘Ecb’ di Treviglio in provincia di Bergamo. All’interno del plesso possono al momento accedere soltanto i vigili del fuoco per la cospicua presenza di anidride carbonica, mentre la zona è interdetta al resto dei soccorritori. La probabile causa, stando ai primi rilievi, sarebbe l’esplosione di un’autoclave all’interno di una cisterna per l’essiccazione dei mangimi. continua a leggere


Ancora morti sul lavoro:

operaio folgorato in area ferroviaria a Bologna, un altro nel Mugello

articolo: http://www.ansa.it/emiliaromagna/notizie/2018/03/29/operaio-muore-folgorato-in-area-ferroviaria-a-bologna_fa9ca7bc-d90c-4e3a-885d-12bdeb859070.html

All’indomani della tragedia di Livorno, dove due operai sono morti bruciati in una cisterna al porto, ci sono stati oggi altre due morti sul lavoro: uno a Bologna, l’altro a San Godenzo, in Mugello (Firenze).

Bologna – L’incidente mortale sul lavoro a Bologna è avvenuto in ambito ferroviario. Carmine Cerullo, 56 anni, esperto caposquadra di una ditta torinese che ha in appalto interventi di manutenzione elettrica per le Ferrovie, è morto folgorato verso l’una e quaranta della scorsa notte. continua a leggere

Operaio muore in Toscana

articolo: http://www.ansa.it/toscana/notizie/2018/03/29/operaio-muore-in-toscana_93311b76-3bf9-43b7-9a13-f881f332e4f6.html

(ANSA) – Firenze, 29 marzo 2018 – Un operaio di 52 anni, napoletano, è morto in un incidente sul lavoro avvenuto a San Godenzo, in Mugello (Firenze). Da quanto spiegato dai carabinieri, l’uomo è caduto da un’altezza di circa 4 metri mentre stava lavorando a un traliccio. L’operaio lavorava per una ditta del Pistoiese incaricata dalla Vodafone per eseguire lavori al traliccio. Quest’ultimo è della Rai che vi ospita, dietro regolare affitto, secondo quanto spiegato, anche Vodafone.


Livorno, esplosione al porto: due operai morti.

Risultati immagini per esplosione a livorno

articolo: http://firenze.repubblica.it/cronaca/2018/03/28/news/esplosione_porto_livorno-192434809/

Livorno – 28 marzo 2018 – Le vittime avevano 25 e 52 anni. Lo scoppio in un serbatoio nel porto industriale. Contusi o leggermente feriti altri operai. Vigili del fuoco e ambulanze all’opera per mettere in sicurezza l’area.

Un’esplosione, un botto così forte da essere udito in varie parti della città di Livorno. E subito dopo le sirene delle ambulanze e quelle dei vigili del fuoco che vanno verso il porto industriale. E’ lì che oggi, intorno alle 14, si è verificata un’esplosione in un grande serbatoio della zona in cui vengono stoccati oli combustibili. Due gli operai rimasti uccisi: Nunzio Viola, 52 anni, e Lorenzo Mazzoni, 25. continua a leggere


Due incidenti sul lavoro in poche ore

Infortuni a Milano nella zona di Porta nuova

articolo: http://www.ansa.it/lombardia/notizie/2018/03/23/due-incidenti-sul-lavoro-in-poche-ore_063b2ff6-399c-48bc-970b-2f7f32088108.html

(ANSA) – Milano, 23 marzo 2018 – Due incidenti sul lavoro si sono verificate in poche ore nella zona di Porta Nuova, a Milano. Il primo è avvenuto alle 8.25 in via Melchiorre Gioia 22, dove un operaio di 45 anni è precipitato da poco più di tre metri cadendo da una grata mentre lavorava al piano meno due del grattacielo che prenderà il posto dell’ex palazzo dell’Inps.
    Il secondo è accaduto intorno alle 11 in via D’Azeglio e ha coinvolto un operaio di 53 anni. Secondo quanto ricostruito, stava dipingendo nel cantiere quando è caduto da una scala alta quasi tre metri e si è fratturato tibia e perone. Entrambi sono stati accompagnati all’ospedale Niguarda in condizioni serie ma non sono in pericolo di vita.


Operaio morto schiacciato da macchinario

articolo: http://www.ansa.it/lombardia/notizie/2018/03/16/operaio-morto-schiacciato-da-macchinario_e09866c3-81cf-4c9f-8e7f-111fe0485e91.html

(ANSA) – Magnago (Milano), 16 marzo 2018 – Un operaio di 60 anni, di Gallarate (Varese), è morto questa mattina dopo essere rimasto schiacciato da un macchinario all’interno di un’azienda di autotrasporti a Magnago (Milano). Continua a leggere


Operaio muore per troppa generosità schiacciato da cassone camion

articolo: http://www.ansa.it/liguria/notizie/2018/03/15/operaio-muore-schiacciato-cassone-camion_8f329ddb-0640-4113-bfa6-f3aa640e2945.html

Gaveglia – Giovedì 15 marzo 2018 – Infortunio mortale sul lavoro questa mattina a Graveglia nel comune di Carasco, nell’entroterra di Chiavari. Un operaio di 48 anni è morto dopo essere stato schiacciato dal cassone ribaltabile di un camion per il trasporto della spazzatura. L’area dove è avvenuto l’incidente e il veicolo sono stati sequestrati. Sul posto, medici del 118, vigili del fuoco e carabinieri.

L’incidente è avvenuto in un parcheggio di Graveglia. La vittima si chiamava Dino Rocca, 48 anni, abitante a Rezzoaglio. L’uomo era dipendete della Fluidcompec, una ditta artigiana specializzata in apparecchiature oleodinamiche. L’uomo è stato schiacciato dal ribaltabile di un camion della ditta Aimeri che gestisce la raccolta dei rifiuti in alcuni comune della Fontanabuona. Rocca sarebbe stato vittima della sua grande disponibilità perchè, come risulta da una prima ricostruzione effettuata dai carabinieri, appreso del difetto del camion si sarebbe offerto di dare un’occhiata per vedere se scopriva il motivo dell’anomalia. Ma il cassone ha ceduto all’improvviso e lo ha schiacciato uccidendolo sul colpo. continua a leggere


Travolto da gru, morto operaio

Operaio muore travolto da una gru, lavorava in subappalto per la Carron

articolo: http://www.ansa.it/lombardia/notizie/2018/03/13/travolto-da-gru-morto-operaio_05e66563-f4c6-48ad-93ca-06a4a957fba7.html

(ANSA) – MANTOVA, 13 MAR – Un operaio di 51 anni è morto oggi in un cantiere stradale mentre stava smontando con alcuni colleghi un braccio di una gru. Per cause in via di accertamento il pesante manufatto si è staccato e lo ha travolto.  Inutili i soccorsi degli altri operai e dei vigili del fuoco.

L’infortunio mortale si è verificato nel cantiere per la costruzione della tangenziale di Guidizzolo (Mantova), nel tratto che taglia fuori l’abitato di Cavriana. L’opera pubblica è stata appaltata dalla Provincia e l’operaio deceduto, di cui ancora non sono state diffuse le generalità, era dipendente di una delle tante imprese che stanno lavorando nel cantiere.


Grave incidente sul lavoro: operaio cade da impalcatura, un volo di oltre 7 metri

articolo: http://milano.repubblica.it/cronaca/2018/03/13/news/operaio_cade_da_impalcatura_spinto_da_un_collega_e_gravissimo-191167125/?ref=fbplmi

Milano – 13 marzo 2018 – Un operaio di 62 anni è caduto oggi, intorno alle 11.20, da un’impalcatura in via Agnello, in zona Duomo a Milano. Secondo una prima e parziale ricostruzione dei fatti, l’uomo stava lavorando su una ristrutturazione all’aperto, quando è precipitato al suolo da un’altezza di 7 metri, in seguito alla spinta dovuta a una manovra errata di un collega, che era al comando di un escavatore. Una tettoia ha inizialmente attutito la caduta: l’uomo è poi finito nel cortile interno dopo essere precipitato per altri tre metri.
L’operaio 62enne, italiano, all’arrivo dei soccorritori è stato trovato sveglio, anche se sotto shock. Ha riportato una frattura al bacino, un’emorragia cerebrale dovuta al cranio fratturato e un trauma spinale. È grave e in prognosi riservata, ma al momento non sembra pericolo di vita. Sul posto gli agenti della Polizia di Milano, che stanno cercando di far luce sulla dinamica dell’incidente


Incidente sul lavoro nel Milanese: operaio ustionato al volto

articolo: http://milano.repubblica.it/cronaca/2018/03/08/news/incidente_sul_lavoro_nel_milanese_operaio_ustionato_al_volto-190793362/

Magnago (Milano) – 08 marzo 2018 – Incidente sul lavoro a Magnago, nel Milanese. Attorno alle 15, durante alcune lavorazioni in una ditta che si occupa di stampi, un operaio è rimasto ustionato al volto. Dalle prime ricostruzioni sembra che a ferirlo sia stato dell’olio bollente contenuto in un tubo flessibile che si è staccato e ha fatto uscire il liquido improvvisamente. L’episodio è avvenuto in via Sardegna: sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e l’uomo è stato trasportato in elisoccorso all’ospedale Niguarda.


Esplosione in fabbrica, tre lavoratori ustionati nel Varesotto: i più gravi sono mamma e figlio

Ternate – 07 marzo 2018 – Tre dipendenti sono rimasti ustionati nell’esplosione avvenuta in un capannone di Ternate, in provincia di Varese. Si tratta di una donna di 62 anni e di un uomo di circa 30 che sono stati trasportati all’ospedale in codice giallo dopo aver riportato ustioni su circa il 60 per cento del corpo. I due sono madre e figlio, l’azienda è difatti a conduzione familiare, e sono stati trovati a terra, feriti ma coscienti. Nell’incendio sarebbe rimasto ferito anche un altro dipendente, sempre di 44 anni, ma in modo molto meno grave rispetto agli altri due.


Incendio in un’azienda chimica: operaio ustionato nel Milanese

articolo: http://milano.repubblica.it/cronaca/2018/02/22/news/milano_cuggiono_incendio_azienda_solventi_chimici-189465144/#gallery-slider=189467348

Cuggiono – 22 febbraio 2018 –  Un capannone della ‘Ichemco’, ditta che produce solventi chimici, è andato a fuoco a Cuggiono, nel Milanese. Un operaio di 36 anni è rimasto ustionato ed è stato trasportato in codice verde all’ospedale di Magenta.

L’incendio ha causato una nube nera visibile in tutta la città. L’impianto di sicurezza antincendio però è entrato immediatamente in funzione e la schiuma ha ridotto le fiamme, poi domate definitivamente dai vigili del fuoco. continua a leggere

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https://twitter.com/arpalombardia/status/966627037745238017/photo/1?ref_src=twsrc%5Etfw&ref_url=http%3A%2F%2Fmilano.repubblica.it%2Fcronaca%2F2018%2F02%2F22%2Fnews%2Fmilano_cuggiono_incendio_azienda_solventi_chimici-189465144%2F

ditta ICHEMCO a (MI) sul posto anche la squadra emergenze


Incidenti sul lavoro, tubo d’acciaio colpisce due operai nel Milanese: uno è grave

L’infortunio in una ditta di Vignate, dove stavano lavorando a un impianto antincendio

Vignate – 12 febbraio 2018 – Due operai di 45 e 56 anni sono stati trasportati in ospedale in condizioni serie ma non in pericolo di vita dopo essere stati colpiti da un tubo d’acciaio mentre lavoravano alla ristrutturazione di un impianto antincendio all’interno di una ditta in via Campo Ricco, a Vignate (Milano). continua a leggere


Operaio precipita dentro una grata, morto dopo un volo di tre metri a Parabiago

articolo: http://milano.repubblica.it/cronaca/2018/01/31/news/incidenti_lavoro_precipita_per_tre_metri_morto_operaio_52_anni_parabiago_milano_-187736028/

Parabiago – 31 gennaio 2018 Un operaio di 52 anni, Giuseppe Sari, è deceduto nella tarda mattinata di oggi dopo essere precipitato dentro una grata all’angolo tra via Fratelli Rossini e via Santa Maria a Parabiago (Milano). Dipendente di una azienda che si occupa di smaltimento di rifiuti speciali, a quanto si è appreso l’uomo, che viveva a i Sant’Angelo lodigiano, era arrivato a Parabiago con il suo mezzo aziendale per ripulire un pozzetto dal liquido di scarto. Aveva aperto la grata nella quale avrebbe dovuto calare un tubo.

Presumibilmente nel tentativo di sistemare il tubo e procedere nelle operazioni di aspirazione del rifiuto speciale, Sari ha perso l’equilibrio ed è caduto, precipitando per circa tre metri ed è morto sul colpo. Soccorso dal 118, per lui non c’è stato nulla da fare. Accertamenti e indagini sono a cura della polizia locale di Parabiago.


Operaio precipita e muore nel Comasco

(ANSA) – Como, 25 gennaio 2018Un operaio di 58 anni è morto questo pomeriggio in un infortunio sul lavoro a Cernobbio, durante lavori di manutenzione della parete rocciosa che sovrasta la strada provinciale, all’interno del parco del Grand hotel Villa d’Este. Sulla parete sono in corso lavori di posa di reti paramassi. L’operaio è precipitato da uno sperone roccioso ed è morto sul colpo dopo un volo di una ventina di metri.


Incidente sul lavoro a Dosson di Casier. Operaio muore intrappolato in una trafilatrice per legno

articolo:  http://corrieredelveneto.corriere.it/treviso/cronaca/18_gennaio_24/operaio-muore-intrappolato-una-trafilatrice-legno-7e42d586-00ee-11e8-9cdb-7037bd6e6daf.shtml

Dramma in azienda. La vittima è Daniele Zamuner, 54 anni di Quarto D’Altino. Sul posto c’erano anche altri 4 lavoratori che però non sono riusciti a salvarlo

TREVISO Intrappolato e dilaniato dalla macchina rifilatrice sulla quale stava lavorando. Così è morto, poco dopo le 8.30 di mercoledì, Daniele Zamuner operaio 54enne di Quarto d’Altino (Venezia). Il dramma all’interno dell’azienda di materiali da costruzione Zanutta di via Al Bigonzo a Dosson di Casier, nel Trevigiano. continua a leggere


Milano, la marcia dei 2mila contro le morti bianche

Risultati immagini per A Milano lavoratori in piazza contro le morti bianche

articolo: http://milano.corriere.it/notizie/cronaca/18_gennaio_19/milano-anche-pietro-grasso-marcia-contro-morti-bianche-01acd1e8-fd29-11e7-b1af-dcddd5d25ebd.shtml

La Milano del lavoro è scesa in piazza venerdì dopo la morte di quattro lavoratori alla ditta Lamina spa e dopo l’ennesimo infortunio mortale giovedì nel Bresciano. Al corteo, partito da piazza San Babila, hanno partecipato duemila persone secondo gli organizzatori. Alla manifestazione era presente anche il presidente del Senato e ora leader di LeU, Pietro Grasso, che ha portato il proprio saluto ai lavoratori e ha espresso la vicinanza alle famiglie e al sindacato. Al suo fianco anche il candidato presidente della Regione di LeU Onorio Rosati, e il segretario milanese del Pd, Pietro Bussolati. L’iniziativa, organizzata in tempi brevissimi dai sindacati denuncia la necessità di una politica di prevenzione sul lavoro e il collegamento «fra precarietà del lavoro e morti». 

Risultati immagini per A Milano lavoratori in piazza contro le morti bianche

Operai morti intossicati a Milano, indagine per omicidio colposo

https://youtu.be/55ZDaLyEUyM


Rovato, morto l’operaio di 19 anni rimasto incastrato nel tornio

articolo: http://www.ilgiorno.it/brescia/cronaca/rovato-tornio-morto-1.3669216

Rovato (Brescia), 18 gennaio 2018 – È morto nella notte l’operaio di 19 anni che ieri, mercoledì 17 gennaio, era rimasto schiacciato in un tornio sotto gli occhi del padre, titolare della Elettrotecnica LG di Rovato(Brescia), l’azienda dove è avvenuto l’incidente. Secondo la ricostruzione, il giovane sarebbe rimasto incastrato con una manica del maglione nel tornio che non si è fermato, trascinandolo. Il giovane è morto agli Spedali Civili di Brescia dove era stato trasportato in condizioni molto gravi.


Incidente in ditta a Milano, 3 morti: si indaga per omicidio colposo plurimo

articolo: http://www.ansa.it/lombardia/notizie/2018/01/16/incidente-in-ditta-a-milano-4-operai-in-gravi-condizioni_07cb9ed5-bbc4-4436-b38d-76f610075342.html

17 gennaio 2018 – Milano – Sembra che i dispositivi di allarme, che hanno dei sensori per segnalare le fuoriuscita di monossido di carbonio e azoto, non abbiano funzionato.


Milano, incidente in un’azienda metalmeccanica:  tre operai morti intossicati, un altro gravissimo

articolo: http://milano.repubblica.it/cronaca/2018/01/16/news/milano_incidente_sul_lavoro_quattro_operai_intossicati-186626599/

Gravissimo incidente sul lavoro a Milano, in via Rho (zona Greco), all’interno della Lamina, azienda che si occupa della produzione di acciaio e titanio. Tre operai sono morti poco dopo essere arrivati negli ospedali di Monza, al Sacco e al San Raffaele di Milano. Si conosce l’età di uno solo di loro. Aveva 57 anni. 

https://youtu.be/Xl1mRzR6FfU

https://youtu.be/ReNM6_mSHmE

In tutto i lavoratori coinvolti sono sei, uno è in condizioni disperate al San Raffaele, dove è arrivato in arresto cardiocircolatorio. Non ha mai ripreso conoscenza ed è stato collegato, in un disperato tentativo da parte dei medici, all’Ecmo, il macchinario per la circolazione extracorporea. Altri due sono in condizioni meno serie alla clinica Santa Rita. I sei uomini sono stati trovati svenuti, stavano ripulendo un forno interrato. Potrebbero aver respirato vapori tossici. continua a leggere


09 gennaio 2018 – Milano – Infortuni sul lavoro, operaio precipita da 4 metri a Ripa di Porta Ticinese: è grave.

Articolo completo: http://milano.repubblica.it/cronaca/2018/01/09/news/ripa_di_porta_ticinese_operaio_precipita_da_4_metri_e_grave-186134870/

L’uomo è stato portato in codice rosso all’ospedale San Paolo. L’incidente è avvenuto durante i lavori di recupero di un edificio che sarà un ostello della gioventù.

Milano, operaio precipita da 4 metri: il luogo dell’incidente sarà un’ostello della gioventù

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11 gennaio 2018. Dal 1° gennaio – 17 morti sui luoghi di lavoro in Italia. Almeno altrettanti muoiono sulle strade e in itinere.

Il 1° gennaio 2018 l’Osservatorio Indipendente morti sul lavoro ha compiuto 10 anni, da quell’anno i morti per infortunio sul lavoro sono costanti, in molti anni addirittura aumentati. E’ nato poche settimane dopo la strage alla Thyssenkrupp di Torino ed è dedicato a quei 7 lavoratori morti in modo disumano.

Report morti sul lavoro dal 1° gennaio al 31 dicembre 2017

Dall’inizio dell’anno al 31 dicembre sono morti sui luoghi di lavoro 632 lavoratori: con i morti sulle strade e in itinere con il mezzo di trasporto, si superano i 1400 morti complessivi. continua a leggere e visitare il bog

http://cadutisullavoro.blogspot.it

Osservatorio Indipendente morti per infortuni sul lavoro compie dieci anni


Morto operaio nel porto di Salerno

Schiacciato dal carrello elevatore. Lascia moglie e figlia

(ANSA) – SALERNO, 19 dicembre 2017 – Lascia la moglie e una figlia di 8 anni, l’operaio di 40 anni rimasto ucciso nel pomeriggio nel porto commerciale di Salerno in un incidente sul lavoro.
Benianimo Tafuri, questo il nome della vittima, dipendente dei Magazzini Generali, era alle prese con delle cataste di bande di rame quando si è visto piombare addosso un carrello elevatore che lo ha letteralmente travolto. L’uomo e’ stato soccorso e trasportato all’ospedale San Giovanni di Dio Ruggi d’Aragona del capoluogo ma è spirato per le gravi ferite riportate. 


Fiamme in azienda, 3 operai ustionati

articolo: http://www.ansa.it/piemonte/notizie/2017/12/06/incidenti-lavoro-fiamme-in-azienda-3-operai-ustionati_fc5d3fa5-bf7d-4fca-b4f5-b44a4ce5f482.html

Due operai sono rimasti feriti in un incidente sul lavoro in una ditta di prodotti chimici di strada San Mauro, a Torino. Ancora da chiarire la dinamica dell’incidente; secondo le prime informazioni sarebbero stati investiti da un getto di vapore bollente mentre si occupavano della manutenzione di un macchinario. Trasportati in ospedale, sono in codice rosso per le ustioni riportate. Sul posto vigili del fuoco e polizia. Illeso un terzo operaio.

L’incidente è avvenuto nel giorno del decennale del rogo alla Thyssen che costò la vita a sette operai. Nella fabbrica è intervenuto anche il nucleo Nbcr dei vigili del fuoco.


Aumentano gli infortuni sul lavoro in Lombardia con Milano maglia nera: + 2,1%

articolo: http://milano.repubblica.it/cronaca/2017/11/23/news/aumentano_gli_infortuni_sul_lavoro_in_lombardia_con_milano_al_primo_posto_2_1_-181910528/?ref=fbplmi

I casi mortali tra gennaio e settembre sono stati 94, 14 in più dell’anno scorso. Maglia nera a Milano con 29.060 incidenti , il 33,6% del totale

23 novembre 2017 – Crescono ancora gli infortuni sul lavoro in Lombardia. Secondo i dati Inail, aggiornati al terzo trimestre, tra gennaio e settembre sono stati 86.614 (+2,1%, inclusi quelli in itinere). Milano è al primo posto per numero di incidenti (29.060 casi, il 33,6% del totale, con un incremento sul 2016 del 3,8%), seguita da Brescia (13,6%) e Bergamo (12%). I casi mortali nello stesso periodo sono stati 94, 14 in più dell’anno scorso.

Anche in questo caso la più colpita è Milano con 29 casi, seguita da Brescia (16) e Bergamo (12). I dati sono stati forniti da Cgil, Cisl e Uil Lombardia, che hanno riunito a Milano 400 rappresentanti dei lavoratori della sicurezza della regione. Nel documento unitario approvato i rappresentati per la sicurezza sollecitano un forte impegno sindacale e istituzionale sul tema nel quadro di un’azione coordinata che punti a rafforzare il sistema della prevenzione in tutti luoghi di lavoro.

Tra gli altri dati regionali, spicca il +10,9% registrato a Lodi, dove si sono verificati 2.111 incidenti (+208 casi rispetto al 2016). Pessime notizie anche sul fronte dei casi mortali: tra gennaio e settembre, i morti sul lavoro (inclusi quelli in itinere) sono stati 94 (769 a livello nazionale), 14 in più dell’anno scorso. Anche in questo caso Milano, Brescia e Bergamo sono state le province più colpite. Una situazione che preoccupa Cgil, Cisl e Uil Lombardia, che oggi – nell’ambito delle iniziative nazionali sui temi della salute e sicurezza sul lavoro – hanno riunito a Milano oltre 400 rappresentanti dei lavoratori della sicurezza arrivati da tutta la regione, per rilanciare l’esigenza di un’azione di prevenzione efficace, partecipata e diffusa. In un documento unitario approvato oggi, Rls lombardi di Cgil, Cisl e Uil, sollecitano un forte impegno sindacale e istituzionale sui temi della salute e sicurezza sul lavoro, nel quadro di un disegno generale e di un’azione coordinata tra livello nazionale e territoriale.


Esplosione in cantiere, muore un operaio

articolo: http://milano.repubblica.it/cronaca/2017/11/04/news/pavia_incidenti_sul_lavoro_esplosione_in_cantiere_muore_un_operaio-180249764/ 

Pavia – 04 novembre 2017 – La deflagrazione probabilmente è stata causata da una fuga di gas. Niente da fare per il quarantenne deceduto a causa delle gravi ferite. Sono in corso accertamenti per stabilire eventuali responsabilità

Un operaio di 40 anni è morto in un infortunio sul lavoro avvenuto nel pomeriggio di sabato in un cantiere per il collegamento a un metanodotto nel territorio di Landriano (Pavia). Secondo la ricostruzione del fatto effettuata dai carabinieri, l’uomo – del quale non sono ancora state rese note le generalità – è stato investito da un’esplosione provocata probabilmente da una fuga di gas.


a Gela: muore operaio ditta di raccolta rifiuti

articolo: http://palermo.repubblica.it/cronaca/2017/11/04/news/incidenti_sul_lavoro_a_gela_muore_operaio_ditta_di_raccolta_rifiuti-180221184/?ref=RHRS-BH-I0-C6-P11-S1.6-T1

GELA (CALTANISSETTA) – 04 novembre 2017 – Un operaio di Gela, Rocco Massimo Iacona, 44 anni, dipendente della ditta General Service che esegue il conferimento finale dei rifiuti nella discarica consortile di contrada Timpazzo, a 15 km dalla città, è morto stamani schiacciato contro un furgone da una pala meccanica in manovra, guidata dal dipendente di un’altra impresa, che non si è accorto della presenza del collega.

Le condizioni della vittima sono apparse subito disperate. Inutile l’arrivo dell’elisoccorso da Caltanissetta. Iacona, sposato, con figli, è deceduto inpochi minuti.


Operaio travolto da cilindro d’acciaio

articolo: http://www.ansa.it/lombardia/notizie/2017/11/03/operaio-travolto-da-cilindro-dacciaio_eea935bc-093d-4173-a0e7-20258ac17544.html

(ANSA) – VARESE, 3 NOV – Un operaio italiano di 45 anni, dipendente di un’azienda di produzione valvole e cilindri industriali in acciaio di Gorla Minore (Varese), ha perso una gamba a causa di un incidente sul lavoro avvenuto venerdì mattina all’interno dell’impianto. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri di Saronno (Varese) intervenuti sul posto, l’uomo sarebbe rimasto gravemente ferito in seguito alla caduta di un pesante cilindro in acciaio, che gli ha praticamente tranciato l’arto. Trasportato d’urgenza all’ospedale di Varese, sarà sottoposto a intervento chirurgico. Attualmente è ricoverato in prognosi riservata in gravi condizioni. Sulla dinamica dell’ incidente le indagini sono in corso.


Operaio morto travolto da rotoli acciaio

articolo: http://www.ansa.it/lombardia/notizie/2017/10/31/operaio-morto-travolto-da-rotoli-acciaio_3ce9af9e-f9d1-4847-b0e8-f5e1ae4b43f6.html

(ANSA) – BRESCIA, 31 OTT – Infortunio mortale durante il turno di notte alla Gkn di Carpenedolo, nel Bresciano, azienda attiva nel settore automotive. A perdere la vita è stato un operaio che, secondo le prime ricostruzioni, sarebbe stato travolto e ucciso da alcuni rotoli di acciaio del peso di due tonnellate.

E’ un 41enne di origini marocchine, padre di tre figli l’ultimo dei quali nato pochi mesi fa, l’operaio morto nel turno di notte alla Gkn di Carpenedolo, nel Bresciano, azienda attiva nel settore automotive. L’uomo stava tagliando due bobine da 950 kg l’una quando una si è staccata e lo ha travolto uccidendolo sul colpo.


Prato, incendio a Vaiano, ci sono tre ordinanze di custodia cautelare

articolo: http://firenze.repubblica.it/cronaca/2017/10/30/news/prato_incendio_a_vaiano_ci_sono_tre_ordinanze_di_custodia_cautelare-179755761/?ref=RHRS-BH-I0-C6-P23-S1.6-T1

30 ottobre 2017 – Il rogo, il 26 agosto scorso, provocò la morte di due persone e fece scoprire una ditta clandestina in un immobile privato. In carcere i due titolari dell’azienda, ai domiciliari la proprietaria della casa.

Ci sono tre responsabili, secondo la Procura e i carabinieri di Prato, della morte dei due immigrati cinesi nel rogo di una palazzina a Vaiano avvenuto il 26 agosto scorso. Il gip ha emesso tre ordinanze di custodia cautelare. Sono finiti in carcere due cittadini cinesi, titolari della ditta di confezioni abusiva dove è avvenuto l’incendio, e ai domiciliari la proprietaria italiana dell’azienda. continua


Val d’Aosta: crollo la parete di uno scavo: operaio muore sepolto dal terriccio

articolo: http://torino.repubblica.it/cronaca/2017/10/25/news/crollo_la_parete_di_uno_scavo_operaio_muore_sepolto_dal_terriccio-179308745/

A Champoluc. Un altro operaio ferito in modo non grave

E’ di un morto e un ferito il bilancio dell’incidente sul lavoro avvenuto in un cantiere edile in frazione Periasc di Champoluc (Ayas). La vittima è Piero Jaccod, di 44 anni, di Ayas. “E’ crollato uno scavo all’interno del cantiere” ha spiegato il sindaco di Ayas, Alex Brunod, che è giunto sul posto dove stanno operando vigili del fuoco, 118 e i carabinieri di Brusson. Il ferito, cosciente, è stato trasportato all’ospedale diAosta e, secondo quanto si è appreso, le sue condizioni non sono gravi. continua


QUATTRO CASTELLA (Reggio Emilia) –  giovane muore schiacciata da un trattore

articolo: http://www.reggiosera.it/2017/10/quattro-castella-giovane-muore-schiacciata-un-trattore/234971/

22 ottobre 2017 –  Infortunio agricolo mortale per la 26enne Linda Montruccoli oggi alle 11,30 in via Nino Bixio

Trattore

Una giovane di 26 anni, Linda Montruccoli, è morta, oggi verso le 11,30, sbalzata e poi schiaccita dal trattore che guidava in via Nino Bixio a Quattro Castella nei campi in località Case Valle.

Secondo le prime informazioni la giovane, figlia del titolare dell’azienda, mentre stava arando un campo, sarebbe stata sbalzata dal mezzo e sarebbe finita in un fosso per essere poi travolta e uccisa dal mezzo.continua


San Severo, esplosione in una fabbrica di fuochi pirotecnici: morto un operaio di 54 anni

articolo: http://bari.repubblica.it/cronaca/2017/10/20/news/san_severo_foggia_esplosione_fabbrica_fuochi_pirotecnici-178845513/?ref=RHRS-BH-I0-C6-P6-S1.6-T1

Alcuni dipendenti stavano lavorando alla realizzazione di fuochi d’artificio quando hanno udito un fortissimo boato, seguito da una fiammata. In pochi istanti l’incendio ha avvolto l’intera struttura.

20 ottobre 2017 – FOGGIA – Un’esplosione si è verificata nella fabbrica di fuochi d’artificio PiroDaunia, in contrada Torre Gramigna, nel territorio compreso fra San Paolo di Civitate e San Severo, in provincia di Foggia. Un operaio di 54 anni, Angelo Longo, è rimasto ucciso. Ancora da accertare le cause che hanno provocato la violenta deflagrazione. continua


Bergamo, fuga di gas da un’azienda chimica: in ospedale due operai

Uno spiegamento di soccorsi giustificato dal tipo di sostanze trattate dall’azienda Icib, leader nella produzione di acido fluoridrico in soluzione al 40%. Il sindaco rassicura: “Situazione sotto controllo.

17 ottobre 2017 – Fuga di gas in una storica azienda chimica di Treviglio, la Icib attiva dal 1955, in via Casirate Vecchia. L’incidente si è verificato attorno alle 8 di stamattina, e i vigili del fuoco sono subito intervenuti con sei squadre che sono arrivate da Bergamo, Treviglio e Milano. Uno spiegamento di soccorsi giustificato dal tipo di sostanze trattate dall’azienda, leader in Italia nella produzione di acido fluoridrico in soluzione al 40%.


Thyssen: Cassazione boccia ricorsi per ridurre condanne

articolo: http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2017/10/19/cassazioneno-riduzione-condanne-thyssen_7fe83228-eb09-46d4-b7b2-65a70377547f.html

Inammissibili istanze ex ad Espenhahn e altri tre manager

I parenti dei sette operai morti nel rogo del dicembre del 2007 davanti alla Cassazione con degli striscioni il 23 aprile 2014 © ANSA

Non ci sarà alcuna riduzione delle condanne inflitte ai manager della Thyssen – tra i quali l’ex ad Harald Espenhahn – per il rogo avvenuto nel dicembre 2007 a Torino a seguito del quale morirono sette operai dello stabilimento della Thyssen di Torino. Lo ha deciso la Cassazione respingendo i ricorsi straordinari presentati da quattro ex dirigenti dell’acciaieria contro il verdetto emesso dalla stessa Suprema Corte il 13 maggio 2016.


Cadono in una cisterna alla diga di Naro: due operai morti all’invaso Furore

articolo completo:  http://palermo.repubblica.it/cronaca/2017/10/09/news/incidente_sul_lavoro_alla_diga_di_naro_due_operai_intrappolati_in_una_cistrrna-177756711/?ref=RHPPLF-BH-I0-C4-P9-S1.4-T1

Cadono in una cisterna alla diga di Naro: due operai morti all'invaso Furore

La cisterna dove è avvenuta la tragedia (Foto Sandro Catanese)

Sono precipitati da venti metri all’interno del serbatoio. Rottura della catena che reggeva il cestello dove i due si trovavano. La procura apre un’inchiesta. Operaio muore in un silos nelle Marche. Ieri il monito del presidente Mattarella: “Troppi giovani muoino sul lavoro”. Crocetta: “Commissione d’inchiesta della Regione” leggi articolo completo


Operaio muore a Mirafiori nell’area di manovra dei treni al Drosso

articolo: http://torino.repubblica.it/cronaca/2017/10/09/news/operaio_muore_a_mirafiori_nell_area_di_manovra_dei_treni_al_drosso-177780070/?ref=RHPPLF-BH-I0-C4-P7-S1.4-T2

L’uomo, italiano, 45 anni, era dipendente di una ditta esterna, la Villanova

di CARLOTTA ROCCI

Un operaio è morto nella zona di manovra dei treni a Mirafiori. Di nazionalità italiana, aveva 45 anni ed era manovratore di una ditta esterna, la Villanova. È stato trovato morto intorno alle 14 nell’area del Drosso.

Non è ancora chiaro se sia deceduto a causa di un malore o rimasto vittima di un incidente. Secondo i primi accertamenti sul corpo non ci sono traumi da schiacciamento. Sull’episodio indaga la polizia.


Incidente sul lavoro, operaio cade nel fiume a Sestri

articolo: http://www.ilsecoloxix.it/p/genova/2017/10/06/AS89nzoJ-incidente_operaio_lavoro.shtml

Genova – 06 ottobre 2017 –  – Nel primo pomeriggio un operaio di 45 anni che stava lavorando in via Sant’Alberto, nel quartiere genovese di Sestri Ponente, è caduto dal ponte Molinassi nel greto del fiume sottostante.

Secondo quanto ricostruito, l’uomo era impegnato in un cantiere per la posa dei cavi per la fibra ottica, quando la soletta del ponte, da tempo in manutenzione, ha ceduto, facendolo cadere di sotto: il 45enne ha fatto un volo di oltre 6 metri.

Sul posto sono arrivati i vigili del Fuoco, i volontari di Fiumara Soccorso e il medico del 118, che hanno accompagnato l’operaio in “codice rosso” all’ospedale San Martino: le sue condizioni sono gravi.


Più vittime in incidenti con trattori che sull’intera rete autosTRADALE

articolo completo: http://www.repubblica.it/motori/sezioni/sicurezza/2017/10/05/news/l_asaps_lancia_l_allarme_sulle_morti_verdi_-177410645/?ref=RHRS-BH-I0-C6-P3-S1.6-T1

Più vittime in incidenti con trattori agricoli nei campi che sull’intera rete autostradale. Questo l’incredibile dato che arriva dall’Asaps – associazione amici polizia stradale.

Nei primi sei mesi dell’anno sono stati registrati infatti nei campi 199 incidenti (+3,6%) rispetto ai 192 dello stesso periodo del 2016 con 90 morti con un incremento del 7% rispetto alle 84 vittime del primo semestre dello scorso anno e 130 feriti (129)


LECCO, MECCANICO 37ENNE MUORE SCHIACCIATO dal bus che stava riparando

articolo: http://milano.repubblica.it/cronaca/2017/09/30/news/lecco_incidente_meccanico_schiaccato_bus_officina-176936851/

Titolare di un’officina di Merate, aveva sollevato il mezzo con un cric. Gravissime le ferite alla testa, è morto in ospedale nella notte

30 settembre 2017 – Lecco: Stava riparando un bus nella sua officina quando il mezzo gli è caduto addosso e lo ha schiacciato. Stefano Casati, meccanico di 37 anni, ha riportato gravissime ferite alla testa, è stato trasportato d’urgenza all’ospedale Manzoni di Lecco e sottoposto a un delicato intervento chirurgico, ma è morto nella notte.

L’uomo, residente a Grave, era il titolare dell’officina di Merate, in provincia di Lecco, in cui ieri sera stava lavorando. Secondo una prima ricostruzione dei fatti il meccanico è rimasto schiacciato sotto il bus che era sollevato con un cric. Sposato, lascia la moglie e un figlio di 2 anni.


Foggia, due incidenti mortali sul lavoro:

vittime un operaio di 41 anni e un agricoltore di 38

articolo: http://bari.repubblica.it/cronaca/2017/09/26/news/foggia_muore_operaio_stava_lavorando_in_un_silos-176529583/?ref=RHRS-BH-I0-C6-P12-S1.6-T1

A Foggia ha perso la vita un operaio di una ditta di Galatina (Lecce) che si occupava della manutenzione di alcuni silos e a Stornara l’agricoltore è morto schiacciato dalla fresatrice. 

26 settembre 2017 – FOGGIA – Due incidenti mortali sul lavoro nel Foggiano a breve distanza l’uno dall’altro. A Foggia ha perso la vita un operaio di una ditta di Galatina (Lecce) che si occupava della manutenzione di alcuni silos (dati in gestione ad altra azienda) all’interno del sementificio Coseme’ in via Napoli e a Stornara un giovane agricoltore è morto schiacciato dalla fresatrice sulla quale stava operando.

Il primo episodio – è avvenuto intorno alle 9: Tiziano Attanasio, di 41 anni, era al lavoro su un silos di granaglie delle quali doveva misurare i parametri di umidità. Non appena aperto lo sportellone, però, l’uomo è stato investito dalle esalazioni provenienti dalla struttura ed è precipitato all’interno, rimanendo soffocato nel frumento. Il suo corpo è stato recuperato dai vigili del fuoco e dagli specialisti del nucleo speleo-alpino-fluviale: aveva una corda legata alla vita e nella mano l’apparecchio per la misurazione dei parametri di conservazione del grano.

Il secondo episodio – è avvenuto a Stornara, un giovane agricoltore è morto schiacciato mentre era al lavoro nei campi, a pochi chilometri dal centro abitato. L’uomo stava effettuando un’operazione di fresatura dei terreni all’interno di un uliveto quando sarebbe rimasto bloccato da alcuni fili metallici che attraversano il campo. E’ successo tutto in una manciata di secondi: il mezzo ha proceduto la corsa, mentre l’agricoltore è stato sbalzato indietro finendo sulla fresatrice. Il fratello minore della vittima ha assistito alla scena. Per l’agricoltore – il 38enne Mario Capolongo, sposato e padre di due bimbi piccoli – non c’è stato nulla da fare.


Muore schiacciato da pressa a Pontedera

articolo: http://www.ansa.it/toscana/notizie/2017/09/23/muore-schiacciato-da-pressa-a-pontedera_da1cf65e-298e-4d89-a79b-6722b18b3d4e.html

(ANSA) – PONTEDERA (PISA), 23 SET – Un operaio è morto stamani, schiacciato da una pressa mentre stava lavorando alla Revet di Pontedera (Pisa), azienda specializzata nella raccolta e selezione dei rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata e da avviare al riciclo. Secondo quanto si è appreso, l’uomo, Fabio Cerretani, 54 anni, di Montopoli Valdarno (Pisa), non avrebbe avuto scampo. 


La ripresa delle morti sul lavoro – Nel 2017 i decessi salgono del 5,2%

articolo: http://www.repubblica.it/economia/2017/09/17/news/la_ripresa_delle_morti_bianche_nel_2017_i_decessi_sul_lavoro_salgono_del_5_2_-175702271/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P3-S1.8-T1

ROMA. Quando basta un po’ di ripresa economica, accompagnata da un maggior utilizzo di lavoratori over 60, per far risalire il numero di infortuni e di morti sul lavoro, si torna inevitabilmente a dubitare dei progressi realizzati dal nostro Paese per mettere in sicurezza fabbriche e cantieri. Per la prima volta da un quarto di secolo, incidenti e morti aumentano entrambi nei primi sette mesi dell’anno: rispettivamente dell’1,3 e del 5,2 per cento.


Carrara, cade dal blocco di marmo: ricoverato a Pisa

articolo: http://firenze.repubblica.it/cronaca/2017/09/13/news/carrara_cade_dal_blocco_di_marmo_ricoverato_a_pisa-175392702/

13 settembre2017 – Incidente in cava, sul versante massese delle Alpi Apuane: un operaio di 60 anni è caduto da circa 1 metro e mezzo, da un piccolo blocco di marmo, sbattendo la testa e procurandosi un “importante trauma cranico” come lo definiscono i medici del 118, che hanno optato per l’immediato trasferimento dell’uomo a Cisanello. L’incidente è avvenuto questa mattina a cava Fondone Filone, sopra il paese di Forno (nel comune di Massa): la dinamica è ancora in fase di accertamento ma la Asl 1 parla di “infortunio sul posto di lavoro”  I primi soccorsi sono arrivati dal Soccorso Cave di Massa che hanno trasferito l’uomo nel piazzale di un impianto sportivo a valle, per permettere a Pegaso di atterrare e trasportarlo a Cisanello dove è ancora ricoverato in prognosi riservata.


Milano, incidente sul lavoro nel deposito ferroviario:

operaio folgorato, salvato dai colleghi

articolo: http://milano.repubblica.it/cronaca/2017/09/13/news/milano_incidente_sul_lavoro_operaio_folgorato_deposito_ferroviario-175369388/

Milano 12 settembre 2017 – Ancora un incidente sul lavoro a Milano. Questa volta non mortale per l’intervento, riuscito, di un gruppo di operai che sono riusciti a salvare la vita a un loro collega, italiano di 63 anni, colpito stamattina alle 8,30 da una scarica elettrica da 380 volt mentre lavorava a un pannello comandi in un deposito ferroviario di Trenitalia, “Milano Martesana”, che si trova nel quartiere di Greco, in via fratelli Bressan.

L’uomo stava intervenendo su un quadro elettrico che alimenta un binario per togliere la corrente prima di eseguire dei lavori sulla rete, avrebbe girato la chiave nel quadro comandi per staccarla ma il dispositivo non avrebbe funzionato e l’operaio è rimasto folgorato, perdendo subito conoscenza e finendo in arresto cardiaco.

Quando è arrivato il 118, dopo pochi minuti dall’incidente, l’uomo si era già ripreso. Gli hanno salvato la vita proprio un paio di suoi compagni di lavoro, con le manovre di primo soccorso, il massaggio cardiaco e l’utilizzo del defibrillatore automatico esterno, che era presente. Il cuore ha cominciato a ripartire subito dopo la seconda scarica. L’operaio, portato all’ospedale Niguarda, si è ripreso ed è sveglio e cosciente.


Crolla ponteggio a Milano, muore operaio

articolo: http://www.ansa.it/lombardia/notizie/2017/09/11/crolla-ponteggio-a-milano-muore-operaio_c770ea49-0bc5-4f3b-82a1-3bd8c2dee097.html

 © ANSA

ANSA – Milano, 11 settembre 2017 – Un operaio è morto nel crollo di un’impalcatura all’interno del cortile di un palazzo in via Mangone,  a Milano. Per cause ancora da accertare la struttura ha ceduto mentre il dipendente era impegnato nei lavori.


Operaio ustionato su 60% corpo

articolo: http://www.ansa.it/lombardia/notizie/2017/09/11/operaio-ustionato-su-60-corpo_abc50a0f-a09c-4629-9c75-4d1c842128fd.html

ANSA – Bergamo 11 settembre 2017 – Incidente in una ditta di Mapello nel bergamasco

Un operaio ha riportato questa mattina lesioni di secondo grado sul 60 per cento del corpo, in un infortunio sul lavoro avvenuto in una ditta di Mapello (Bergamo). Trasferito d’urgenza al Papa Giovanni di Bergamo dal 118, l’operaio è in gravi condizioni.


Schiacciato dal trattore…….

Cecina: l’incidente è avvenuto a Collemezzano, l’uomo avrebbe riportato un trauma toracico oltre alla probabile frattura di un femore

articolo: http://www.iltelegrafolivorno.it/cronaca/schiacciato-dal-trattore-61enne-trasportato-col-pegaso-all-ospedale-di-cisanello-1.3386512

Cecina (Livorno), 9 settembre 2017 – Un pensionato 61enne è rimasto schiacciato dal suo trattore che si è improvvisamente capovolto mentre stava attraversando un terreno sconnesso. L’incidente è avvenuto ieri mattina in un podere a Collemezzano, dove l’uomo domiciliato a Cecina Marina possiede un appezzamento di terra nella campagna collinare.

Le sue condizioni sono parse da subito gravi: dai primi accertamenti, infatti, l’uomo avrebbe riportato un trauma toracico dovuto allo schiacciamento sotto il peso del grosso mezzo agricolo oltre alla probabile frattura di un femore. Tuttavia non sarebbe in pericolo di vita, anche se i medici si sono riservati la prognosi


Settimo Milanese, schiacciato da una pressa in fabbrica

articolo: http://milano.repubblica.it/cronaca/2017/09/06/news/settimo_milanese_incidente_mortale_sul_lavoro_operaio_schiacciato_da_una_pressa-174739021/?ref=fbplmi

Settimo Milanese, 06 settembre 22017 – Un operaio di 42 anni è morto, schiacciato da una pressa. Lavorava in un’azienda di Settimo Milanese che produce componenti in acciaio e in plastica. Il 118 è intervenuto subito – l’allarme è scattato prima dell’alba – ma non è stato possibile far altro che constatare il decesso. La vittima aveva 42 anni.  E’ il terzo morto sul lavoro negli ultimi di tre giorni


Tragedia sul lavoro in Irpinia: operaio muore schiacciato da un pannello in cemento

articolo: http://napoli.repubblica.it/cronaca/2017/09/05/news/tragedia_sul_lavoro_in_irpinia_operaio_muore_schiacciato_da_un_pannello_in_cemento-174698996/?ref=RHRS-BH-I0-C6-P11-S1.6-T1

05 settembre 2017 – Tragedia sul lavoro in Irpinia. Un operaio è morto schiacciato da un pannello in cemento. Il dramma si è consumato all’interno di un’azienda di Torre Le Nocelle, specializzata nella realizzazione di cabine elettriche prefabbricate. La vittima si chiamava Francesco Trasi, 31enne di Solofra. Secondo una prima ricostruzione effettuata dai carabinieri del comando provinciale di Avellino l’operaio stava manovrando una gru utilizzando un telecomando per scaricare i pannelli in cemento.


Incidenti lavoro: cade da 5 metri, muore artigiano ad Avezzano

articolo: http://www.repubblica.it/cronaca/2017/09/04/news/incidenti_lavoro_cade_da_5_metri_muore_operaio_ad_avezzano-174633320/?ref=RHRS-BH-I0-C6-P6-S1.6-T1

Avezzano (Aquila), 04 settembre 2017 – Ancora una vittima di un incidente sul lavoro: dopo la tragedia in cui  hanno perso la vita due operai a Lucca appena tre giorni fa, oggi un uomo di 69 anni, elettricista e commerciante è caduto dal primo piano di un’azienda nella quale stava effettuando lavori di riparazione ed è morto. 


Verona, esplosione in un forno dell’acciaieria: feriti 4 operai

articolo: http://www.repubblica.it/cronaca/2017/09/04/news/verona_esplosione_in_acciaieria_feriti_4_operai-174631759/?ref=nrct-2

Verona,  04 settembre 2017   – Quattro operai sono rimasti feriti a Verona a causa di uno scoppio causato probabilmente dalla fuoriuscita di acqua in un forno all’interno di una acciaieria. I quattro, due italiani e due senegalesi, hanno riportato ustioni e contusioni. Due in un modo che a un primo controllo sembrava più grave. Nel corso della giornata, comunque, sono stati tutti e quattro dimessi.


Incidenti sul lavoro, Mattarella: 

‘Rispettare le norme di sicurezza’

articolo: http://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2017/09/02/mattarella-il-paese-non-puo-rassegnarsi-a-subire-morti-sul-lavoro_21f01f4c-5227-4166-83b8-f39d865f9220.html

02 settembre 2017 – Capo dello Stato: ‘Controlli siano attenti e rigorosi’

“Il nostro Paese  non può rassegnarsi a subire morti sul lavoro. E’ indispensabile che le norme sulla sicurezza nel lavoro vengano rispettate con scrupolo e i controlli devono essere attenti e rigorosi”. 


Bergamo, incidente sul lavoro: operaio muore schiacciato da un bancale

articolo: http://milano.repubblica.it/cronaca/2017/09/01/news/bergamo_incidente_sul_lavoro_operaio_muore_schiacciato-174404950/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P1-S1.8-T1

01 settembre 2017 – Il 34enne era impegnato in un capannone di una ditta a Mornico al Serio. La denuncia dei sindacati: “Sicurezza ignorata, è il nono incidente mortale sul lavoro in provincia nel 2017” 

Un operaio di 34 anni, Simone Bergamaschi, originario dello stesso paese, è morto schiacciato da un bancale mentre era al lavoro nella ditta Ravago Italia, in un capannone di via Baraccone.


Lucca, precipitano da una gru: morti due operai

articolo: http://firenze.repubblica.it/cronaca/2017/09/01/news/lucca_crolla_una_gru_e_precipitano_due_operai_uno_muore_l_altro_e_grave-174395799/

01 settembre 2017 – L’incidente nel centro storico durante l’allestimento delle luminarie. Si è rotto il braccio meccanico. Il sindaco: “In segno di lutto annullati fuochi e illuminazione della festa

Lucca, precipitano da una gru: morti due operai

Stavano installando le luminarie per la festa, quando il braccio della gru ha ceduto e loro, due operai di 61 e 54 anni, sono stati sbalzati dal carrello precipitando per oltre 10 metri. Eugenio Viviani di Lucca e Antonio Pellegrini di Capannori sono morti nel pomeriggio in via Vittorio Veneto, a due passi da piazza San Michele, nel centro storico della città toscana


Incidenti sul lavoro, sale il numero degli infortuni e dei morti

Fonte dati: https://www.inail.it/cs/internet/comunicazione/sala-stampa/comunicati-stampa/com-stampa-open-data-primi-sette-mesi-2017.html

Le denunce d’infortunio mortale presentate all’Istituto nei primi sette mesi di quest’anno sono state  591, 29 in più rispetto ai 562 dell’analogo periodo del 2016 (+5,2%).

Dall’analisi territoriale emerge un aumento di 33 casi delle denunce d’infortuni con esito mortale nel Nord-Ovest 

  • Lombardia +15,
  • Liguria, +10,
  • Piemonte +8,  

 cui si contrappongono i dati  del Centro, per il quale si registra un calo di 12 decessi 

  • Marche -6 casi,
  • Toscana -4,
  • Lazio -1,
  • Umbria -1,

e quelli del Nord-Est (tre denunce in meno), dove spiccano in particolare i dati del

  • Veneto -10,
  • Friuli Venezia Giulia +9,
  • Nel Sud l’incremento dell’Abruzzo +15 
  • mentre nelle Isole (+13 denunce),
  • la Sicilia si evidenzia per il + 15.

DENUNCE DI INFORTUNIO

Nei primi sette mesi di quest’anno le denunce d’infortunio pervenute all’Inail sono state 380.236, 4.750 in più rispetto allo stesso periodo del 2016 (+1,3%), per effetto di un aumento infortunistico dell’1,2% registrato per i lavoratori (2.832 casi in più) e dell’1,4% per le lavoratrici (oltre 1.900 in più). All’incremento hanno contribuito soltanto la gestione Industria e servizi (+2,1%) e la gestione Conto Stato dipendenti (+3,6%), mentre Agricoltura e Conto Stato studenti delle scuole pubbliche statali hanno fatto segnare un calo pari, rispettivamente, al 5,0% e all’1,9%.

A livello territoriale, le denunce d’infortunio sono aumentate al Nord (oltre 5.800 casi in più) e, in misura più contenuta, al Centro (+245), mentre hanno fatto registrare una diminuzione al Sud (-985) e nelle Isole (-337). Gli aumenti maggiori, in valore assoluto, si sono registrati in Lombardia (+2.821 denunce) ed Emilia Romagna (+1.560), mentre le riduzioni più sensibili sono quelle rilevate in Puglia (-672) e Sicilia (-658).

Il trend crescente delle denunce presentate all’Istituto nel periodo gennaio-luglio è in linea con quello già rilevato nel primo semestre 2017 rispetto ai primi sei mesi dell’anno scorso. Nel solo mese di luglio, in particolare, sono state rilevate 46.390 denunce, 1.608 in più rispetto a luglio 2016 (+3,6%). Il numero dei giorni lavorativi è stato identico sia per i mesi di luglio 2016-2017 (21) sia per l’intero periodo gennaio-luglio (146).


Precipita da 7 metri durante lavori in una scuola in centro a Milano


Eppur si muore lavorando anche in questo agosto

Lunedì 21 agosto 2017 – Sono ben 4 i lavoratori morti sui luoghi di lavoro in questi ultimi giorni di agosto e ben 31 dall’inizio del mese e 431 dall’inizio dell’anno, sui LUOGHI DI LAVORO. Si superano abbondantemente i 900 morti se a questi si aggiungono i morti sulle strade e in itinere che sono tutti gli anni almeno altrettanti che sui luoghi di lavoro. Insomma una strage continua che vogliono minimizzare i governi che si susseguano nel corso di anni. In questi dieci anni di monitoraggio ho vista la stessa indifferenza: leghista, forzaitaliaota, pidiessina, pentasetallata, per non parlare poi dei piccoli partiti di ogni colore. Insomma un parlamento di nominati a servizio delle lobby e delle nomenclature di partito. si svegliano solo quando c’è da legiferare contro chi lavora. 


Morti sul lavoro dall’inizio dell’anno al 21 agosto 2017

http://cadutisullavoro.blogspot.it/

Sono diventati 431 sui luoghi di lavoro e oltre 950 con le morti sulle strade e in itinere

IntinereL’espressione latina In itinere, tradotta letteralmente, significa durante il percorsoAd esempio:  l’infortunio in itinere occorso al lavoratore durante il…

L’osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro monitora tutti i morti sul lavoro e non solo gli assicurati INAIL

Sicurezza sul lavoro. La mappa europea e il caso Italia

http://nova.ilsole24ore.com/infodata/sicurezza-sul-lavoro-la-mappa-europea-e-il-caso-italia/

12/08/2017 – La notizia cattiva è che l’Italia continua ad essere una delle nazioni europee in cui è più alto il numero di incidenti mortali sul lavoro. Quella meno cattiva è che se si normalizza il dato per il numero di abitanti, il nostro Paese è in linea con la media europea. Quella decisamente buona, infine, è che il numero di questo episodi è in costante calo negli ultimi anni.


Venerdì 11 agosto 2017 – Agosto morto sul lavor non ti conosco. Dodici (12) morti sui LUOGHI DI LAVORO in neppure tre giorni

articolo completo: http://cadutisullavoro.blogspot.it/2017/08/agosto-morto-sul-lavor-non-ti-conosco.html

11 agosto 2017 – Sono 12 i morti sui LUOGHI DI LAVORO in questi tre giorni, a questi occorre poi aggiungerne almeno altrettanti morti sulle strade e in itinere.
Muoiono frontalieri in Svizzera, nelle province di a Milano, a Napoli, di Perugia, di Fermo, di Salerno,  di Vercelli e sulle autostrade mentre eseguono lavori. Tra queste vittime non potevano mancare due agricoltori schiacciati dal trattore.


10 agosto 2017 –  operaio di 55 anni muore schiacciato da un macchinario nel Milanese

articolo: http://milano.repubblica.it/cronaca/2017/08/10/news/gessate_operaio_55enne_muore_sul_lavoro_schiacciato_da_un_macchinario-172780583/

Ancora una morte sul lavoro, questa volta a Gessate, comune dell’hinterland di Milano, in via Fermi. La vittima è un operaio di 55 anni, morto sul posto. Poco dopo le 12, si trovava all’interno di un capannone dell’azienda, una ricicleria di plastica, accanto a un muletto movimentato da un altro dipendente. Una manovra azzardata dell’uomo alla guida del muletto ha provocato la caduta del macchinario che era posizionato sopra e che è caduto sull’uomo, colpendolo al torace.


Morti sul lavoro dall’ inizio dell’anno al 7 agosto 2017

Sono diventati 424 sui luoghi di lavoro e oltre 950 con le morti sulle strade e in itinere

L’osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro monitora tutti i morti sul lavoro e non solo gli assicurati INAIL

Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro

http://cadutisullavoro.blogspot.it

Al 31 luglio 2017 dall’inizio dell’anno sono 399 i morti sui luoghi di lavoro, oltre 900 con le morti sulle strade e in itinere. Al 31 luglio nel 2016 erano 374 i lavoratori morti per infortuni sui LUOGHI DI LAVORO, registriamo un aumento del + 6,3%. 

Fonte: http://cadutisullavoro.blogspot.it/


Esplosione in industria chimica 

Fonte: http://www.msn.com/it-it/notizie/italia/esplosione-in-industria-chimica/ar-AAotZ4F?li=BBqg6Qc

Esplosione in industria chimica

(ANSA) – Mantova, 20 luglio 2017  – Forte esplosione questa mattina, poco dopo le 7, alla Chimica Pomponesco, industria alle porte dell’omonimo comune del Basso mantovano. Per cause in via di accertamento un serbatoio di azoto è deflagrato. Due operai sono rimasti feriti in modo non grave.


Al 31 luglio 2017 dall’inizio dell’anno sono 399 i morti sui luoghi di lavoro, oltre 900 con le morti sulle strade e in itinere. Al 31 luglio nel 2016 erano 374 i lavoratori morti per infortuni sui LUOGHI DI LAVORO, registriamo un aumento del + 6,3%. 

Fonte: http://cadutisullavoro.blogspot.it/

Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro http://cadutisullavoro.blogspot.it

Al 19 luglio 2017 dall’inizio dell’anno sono 378 i morti sui luoghi di lavoro, oltre 820 con le morti sulle strade e in itinere.

Le morti verdi provocate dal trattore – Strage continua, sono già 88 dall’inizio dell’anno gli agricoltori morti schiacciati dal trattore.

lunedì 17 luglio 2017

http://cadutisullavoro.blogspot.it/2017/


Altri tre morti due di questi schiacciati dal trattore

Ancora tre morti sui luoghi di lavoro : tutti e tre schiacciati da mezzi. Due sono agricoltori schiacciati dal trattore nelle province di Treviso e di Lecce dove a perdere la vita è stato Antonio Specchia un 34enne. Non si conoscono le generalità della vittima della provincia di Treviso. E’ stato invece un negoziante a morire in provincia di Caserta, anche lui schiacciato da un muletto mentre stava movimentando del materiale. Avanti così, caro nostro Paese che non si merita una classe dirigente così menefreghista


venerdì 14 luglio 2017 – Ancora morti sul lavoro. Tanti altri “nessuno” sono morti per infortuni sul lavoro

Un operaio della Sirti è morto e altri due suoi colleghi sono rimasti feriti sull’autostrada A2 della Salerno Reggio Calabria nei pressi di Lauria. sono stati investiti da un camion quando erano sulla corsia d’emergenza. La vittima aveva 51 anni. Massimo Paglialunga è morto fulminato in un’azienda della provincia di Bari mentre la stavano ristrutturando, aveva 41 anni. Nelle province di Foggia e di Ancona sono morti schiacciati dal trattore altri due lavoratori. nella provincia di Foggia alla guida del trattore c’era una donna e stava trasportando sul mezzo la madre che è stata sbalzata fuori ed è morta sul colpo. Nella provincia di Chieti un giovane agricoltore di 36 anni è morto per uno choc anafilattico. Insomma un panorama desolante quello del mondo del lavoro in Italia e nessuno che prende a mano la situazione, sembra che questa strage non interessi nessuno e nessun one  è responsabile. Ma sono “nessuno” i tanti lavoratori che muoiono dimenticati da tutti

Le verità scomode sulle morti per infortunio sul lavoro

Le verità scomode sulle morti per infortunio sul lavoro

Anche tu, indipendentemente dal lavoro che svolgi corri seri pericoli

1) Da quando il 1° gennaio 2008 è stato aperto l’Osservatorio Indipendente di Bologna le morti per infortunio sul lavoro non sono mai calate se si prendono in considerazione tutte le morti sul lavoro e non solo gli assicurati INAIL, istituto che monitora solo i propri assicurati

2) In base a questi presunti cali inesistenti e diffusi dalla stampa, dal potere politico e economico in Parlamento si sono fatte leggi per alleggerire le normative sulla sicurezza

3) Almeno un terzo dei morti sul lavoro sfuggono a qualsiasi statistica

4) In questi dieci anni sono morti per infortunio sul lavoro oltre 13.000 lavoratori se si prendono in considerazione tutti, comprensivi dei morti sulle strade e in itinere

5) Ogni anno oltre la metà dei morti sul lavoro sono sulle strade e in itinere (itinere significa mentre si va e si torna dal lavoro). La mancata conoscenza delle normative specifiche sull’itinere è spesso una trappola che impedisce il riconoscimento dell’infortunio, anche mortale e questo vale per tutti i lavoratori indipendentemente il lavoro che svolgono. Tutti si spostano da casa verso e al ritorno dal lavoro

6) Sui luoghi di lavoro in questi dieci anni sono morti oltre 7000 lavoratori (esclusi i morti sulle strade e in itinere)

7) Le donne muoiono relativamente poco sui luoghi di lavoro, ma tantissime perdono la vita in itinere. Sono dovute alla stanchezza per il doppio lavoro che svolgono tra casa e lavoro che ne riduce la prontezza dei riflessi

8) Oltre il 30% dei morti sui luoghi di lavoro ha più di 60 anni

9) La Legge Fornero ha fatto aumentare le morti sul lavoro tra gli ultra sessantenni che non hanno più i riflessi pronti e buona salute per svolgere lavori pericolosi.

10) Il jobs act che ha abolito di fatto l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori fa aumentare le morti sul lavoro per l’impossibilità di rifiutarsi di svolgere lavori pericolosi. Prova ne è che la stragrande maggioranza di chi muore per infortunio lavora in aziende che non hanno la copertura dell’articolo 18, di rappresentanza sindacale e di un responsabile della Sicurezza. L’articolo 18 abolito dal jobs acts recitava che non si può licenziare senza Giusta Causa e Giustificato Motivo.

11) Moltissime sono le morti tra artigiani e partite iva individuali e in nero e grigio.

12) E’ l’agricoltura la categoria più a rischio: mediamente supera ogni anno il 30% delle morti sui luoghi di lavoro di tutte le categorie e tra gli agricoltori

13) Un morto si cinque sui luoghi di lavoro ogni anno è provocato dal trattore, ne sono morti in questi dieci anni almeno 1000 mentre guidavano questo mezzo, oltre 400 sono i morti accertati dall’Osservatorio provocati dal ribaltamento del trattore in questi ultimi tre anni.

14) L’edilizia ha mediamente il 20% di tutte le morti sui luoghi di lavoro. Le cadute dall’alto sono un’autentica piaga in questa categorie. In tanti muoiono lavorando in nero in edilizia e in aziende del subappalto.

15) In questi dieci anni non si è fatto niente per arginare questa piaga, il Parlamento ha ignorato le morti di tanti lavoratori e questo per il semplice fatto che il lavoro dipendente e gli artigiani non hanno nessuna rappresentanza di fatto nelle due Camere.

16) Se non vuoi morire lavorando occupati in prima persona della tua sicurezza personale e rifiutati di svolgere lavori pericolosi e denuncia chi ti obbliga a farlo, e se non ne hai la forza di opporti lascia una memoria scritta ai tuoi familiari che potranno un domani denunciare queste autentiche violenze.

Amianto: Breda-Ansaldo, tutti assolti

MILANO, 15 giugno 2017 – Altro proscioglimento a Milano. Famiglie operai, ‘vergogna’

Articolo completo su: http://www.ansa.it/lombardia/notizie/2017/06/15/amianto-breda-ansaldo-tutti-assolti_5736e49b-3c5e-4de6-93ef-eee9f3bc0a0a.html

Amianto Ottana, riconosciuta malattia

articolo completo : http://www.ansa.it/sardegna/notizie/2017/06/09/amianto-ottana-riconosciuta-malattia_14e87e13-64e9-4322-be20-e331de986172.html

Arrivano i primi riconoscimenti da parte dell’Inail a tre ex lavoratori dell’Enichem di Ottana per le malattie professionali causate dall’amianto. Dopo 15 anni dall’inizio della battaglia degli ex dipendenti e dei familiari superstiti si è aperto uno spiraglio per tanti malati.

Amianto, riconosciuta malattia per tre ex operai dell’Enichem di Ottana

ottanaenergia

articolo completo: http://www.sardiniapost.it/cronaca/amianto-riconosciuta-malattia-tre-ex-operai-dellenichem-ottana/

Sono ad oggi 121 i lavoratori dell’ex sito chimico deceduti per gravi patologie contratte negli ambienti saturi di amianto e di altri veleni, dati raccolti con l’azione di Aiea, Cgil e Anmil, in assenza ad oggi di un registro regionale dei tumori. “Ma si stima che il numero dei decessi e dei malati – ha spiegato Aiea – sia superiore. Uno degli ultimi deceduti è stato Giovanni Maria Cinellu, strappato alla vita da sei tumori, ‘acquisiti’ lavorando per circa 30 anni nel famigerato reparto At 5: su 35 operati e tecnici che vi hanno lavorato, oltre la metà sono già deceduti in età fra i 50 e i 65 anni, mentre i superstiti sono quasi tutti gravemente malati”. Sempre alta l’attenzione sul “caso Ottana” che è giunto anche alla presidente della Camera Laura Boldrini, a molti parlamentari, al Consiglio regionale. Si attendono i risultati dell’inchiesta della magistratura con l’indagine effettuata dai carabinieri del Noe, ed è imminente la visita della Commissione infortuni del Senato, con il procuratore generale della Cassazione, Bruno Giordano, e il professor Domenico Della Porta.

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Report morti per infortuni sul lavoro dall’1 gennaio al 9 giugno 2017

Fonte: http://cadutisullavoro.blogspot.it/

Dall’ inizio dell’anno a oggi 9 giugno 2017 sono morti sui luoghi di lavoro 288 lavoratori. Con i morti sulle strade e in itinere, che sono considerati a tutti gli effetti morti sul lavoro si superano i 600 morti complessivi

  • al 4 giugno di quest’anno 276
  • al 4 giugno 2016 erano 262  +5,1%
  • al 4 giugno 20085 erano  236 +14,5%.

 – Guarda in faccia tuo marito, tuo padre, tuo fratello, tuo zio. Se sta andando sui campi a guidare un trattore potrebbe essere l’ultima volta che lo vedi vivo. Chi lo guida corre mille volte di più il pericolo di morire che in un incidente con l’automobile. Da una settimana quasi uno ogni giorno un agricoltore muore schiacciato da questo mezzo che è di fatto una bara in movimento – .

2017 sono già 50 i morti provocati da questo mezzo.

Lancio l’appello a tutte le persone di buona volontà: salviamo la vita ai nostri agricoltori che muoiono numerosissimi schiacciati dal trattore. Una strage provocata dall’indifferenza.

Ogni anno muoiono un numero spaventoso gli agricoltori schiacciati dal trattore. Sono stati 156 nel 2014, 136 nel 2015 e 141 nel 2016. Un morto su cinque sui LUOGHI DI LAVORO ogni anno muore per infortunio sul lavoro in modo atroce a causa di questo mezzo. Un mezzo spesso obsoleto che non lascia scampo nel caso di ribaltamento. Ma succede anche con trattori moderni. Spesso le cause non sono dovute a leggerezze nella guida, ma alle instabilità del terreno provocate dalle condizioni climatiche. Terreno asciutto in superfice, ma bagnato in profondità, troppo duro a causa della siccità, ma anche in altre situazioni climatiche che non sto ad elencare. Il terreno prevalentemente collinare del nostro paese complica poi la situazione in modo drammatico. Una manovra sbagliata su un terreno in pendenza può risultare mortale. Tra l’altro tantissimi di questi lavoratori spariscono anche dalle statistiche delle morti sul lavoro e non vengono riconosciuti come tali. Lo Stato non può essere indifferente verso queste Tragedie. Sono anni che avverto, come oggi il Primo Ministro, il Ministro del lavoro e e quello delle politiche Agricole di questa strage, ma mai se ne sono occupati. Lo Stato dovrebbe anche accertare lo stato di salute di chi guida questo mezzo mortale e incentivare l’acquisto di trattori nuovi, che comunque sono moto meno pericolosi. Ma dovrebbe fare anche una campagna informativa sulle pericolosità del trattore. Muoiono schiacciati dal trattore lavoratori di tutte le età: diversi con un’età superiore ai 65 anni. Chi guida questo mezzo dev’essere in un ottimo stato di salute e avere i riflessi pronti. Lancio un appello ai familiari di queste potenziali vittime. Se volete bene al vostro caro mettetelo al corrente del pericolo che corre. Se volete bene a vostro marito, padre, nonno, ma anche a vostro figlio/a accertatevi del suo stato di salute. Piangere dopo non serve a niente. Amici di Facebook che a centinaia, a volte a migliaia che ogni giorno visitate l’Osservatorio, datemi una mano a far conoscere questa carneficina. Carlo Soricelli curatore dell’Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro. http://cadutisullavoro.blogspot.it


giovedì 11 maggio 2017 – Tre morti sui luoghi di lavoro

 Un autrasportatore Antonino Lo Faro  è morto schiacciato dall’ammortizzatore del camion che ha ceduto mentre cambiava una gomma. La tragedia nell’area di servizio in provincia di Rovigo.

E’ morto fulminato a Licata un lavoratore nell’agrigentino di cui non si conosce ancora l’identità.

Un imprenditore Paolo D’Elia è morto in provincia dell’Aquila cadendo dalle scale mentre effettuava un sopralluogo.


Dall’inizio dell’anno a oggi 8 maggio 2017 sono morti sui luoghi di lavoro 202 lavoratori

Superati i tanti morti per infortuni sui luoghi di lavoro del 10% rispetto ai primi 4 mesi del 2008 anno d’apertura dell’Osservatorio. Sono stati diffusi i dati delle denunce delle morti sul lavoro pervenute all’INAIL che tutti possono andare a vedere nella loro raccolta OPEN DATA INAIL, al 31 marzo ci sono state 190 denunce di morti per infortunio sul lavoro. Occorre ricordare che tutti gli anni molte di queste denunce non verranno accolte. Nei 190 morti denunciate all’INAIL al 31 marzo ci sono anche i morti sulle strade e in itinere.

Le morti verdi

Strage continua, sono già 38 dall’inizio dell’anno gli agricoltori morti schiacciati dal trattore. L’ultima vittima il 5 maggio a Sessame di Asti, l’agricoltore 56enne è stato decapitato da un filare in un vigneto. Il Ministro delle Politiche agricole Martina batta finalmente un colpo su queste tragedie. Da quando è ministro sono morti schiacciati da questo mezzo oltre 450 agricoltori. Un morto su cinque sui luoghi di lavoro di tutte le categorie è causato dal ribaltamento del trattore. Occorre che qualcuno che ci governa faccia una campagna informativa sulla pericolosità del mezzo. E chi di dovere dia forti incentivi per mettere in sicurezza i vecchi trattori.


Addetto pulizie morto schiacciato – Tragedia in azienda in Brianza, vittima è senegalese di 23 anni

Fonte e articolo: http://www.ansa.it/lombardia/notizie/2017/05/08/addetto-pulizie-morto-schiacciato_0c879f10-aeaf-42fe-a935-4cae56b479b5.html

(ANSA)- MONZA, 8 MAG – Un ventitreenne di nazionalità senegalese, addetto alle pulizie, è deceduto questa mattina all’interno degli stabilimenti della “Ocv” Spa di Besana Brianza (Monza), dopo essere rimasto schiacciato da un macchinario.
    Secondo le prime ricostruzioni effettuate sul posto dalla Polizia Locale, il giovane mentre stava lavorando per cause ancora in via di accertamento, è finito schiacciato da un rullo trasportatore, morendo praticamente sul colpo.
    Sul posto sono intervenuti gli agenti della Locale, i soccorritori del 118 unitamente all’elisoccorso, i carabinieri e i vigili del fuoco, al momento ancora impegnati nel recupero della salma.


MUORE TRAVOLTO DA UN MULETTO UN OPERAIO A VAIANO DI PRATO. 

http://cadutisullavoro.blogspot.it/2017/05/muore-travolto-da-un-muletto-un-operaio.html

sabato 6 maggio 2017  E’ morto senza neppure rendersi conto conto di quello che stava accadendo. Secondo una prima ricostruzione, la vittima sarebbe stata schiacciata da un macchinario mentre si trovava all’interno dell’azienda che si occupa della produzione di filati. Sul posto è subito arrivata un’ambulanza della Misericordia, i vigili del fuoco, i carabinieri e i tecnici della Asl per i rilievi. L’operaio stava cercando di rimettere in piedi un muletto che si era ribaltato. Per farlo ha utilizzato un secondo muletto a bordo del quale è salito, ma ad un certo punto, probabilmente nello sforzo di raddrizzare il primo, anche il secondo muletto si è ribaltato schiacciandolo e uccidendolo sul colpo.


E’ un edile il duecentesimo lavoratore morto sui luoghi di lavoro nel 2017

Foggia – 3 maggio 2017 – E’ un edile il duecentesimo lavoratore morto sui luoghi di lavoro nel 2017. La tragedia alla 16 di oggi, all’interno di un cantiere dell’Alta Velocità, vicino a Scalo di Bovino, dentro il cantiere che costeggia la Statale novanta.  

La vittima di cui non si conosce ancora l’identità ha perso la vita manovrando un mezzo movimento terra: secondo una prima ricostruzione sembra che  il carico che stava manovrando avrebbe sbilanciato il mezzo che si è ribaltato su sé stesso.

A ricostruire la dinamica dell’accaduto saranno i carabinieri, che hanno avviato le indagini del caso.


Velletri, uomo folgorato durante una potatura: gravi le sue condizioni

Articolo: http://www.romatoday.it/cronaca/velletri-uomo-folgorato.html

43enne operaio di nazionalità indiana è rimasto folgorato da una scarica elettrica durante la potatura di un albero. L’uomo è attualmente ricoverato al Sant’Eugenio dove è giunto trasportato da un elicottero del 118. I fatti a Velletri, in via dei Cinque Archi 333, nella mattinata di oggi, 26 aprile.

Secondo una prima ricostruzione dei vigili del fuoco il 43enne, al lavoro su una piattaforma metallica, si sarebbe avvicinato troppo a dei cavi, rimanendo folgorato. 

Particolarmente complesse le operazioni di recupero dell’uomo. I vigili del fuoco hanno dovuto operare con una seconda piattaforma che si è avvicinata recuperando il ferito, poi consegnate agli operatori del 118. Ad indagare sull’accaduto i carabinieri della compagnia di Velletri.


Roma, gru si ribalta e operaio muore schiacciato

Articolo: http://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2017/04/26/roma-gru-ribalta-operaio-muore-schiacciato_7EjK60f68nCJgXSUuBCyZM.html


due operai morti sulla Bolzano-Brennero

Bressanone, incidente ferroviario: due operai morti sulla Bolzano-Brennero

Articolo: http://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2017/04/26/scontro-tra-convogli-ferroviari-bressanone-morti-operai_PcKC0t9PopSHuo7VqeVgsI.html

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Due operai morti e 3 feriti. E’ il bilancio di un incidente ferroviario, avvenuto la scorsa notte sulla linea del Brennero a Bressanone. Nell’incidente, avvenuto poco prima della mezzanotte, sono stati coinvolti due convogli che stavano effettuando lavori di manutenzione programmata lungo la linea ferroviaria del Brennero. Nell’impatto i due locomotori si sono incendiati.

L’incidente è avvenuto nei pressi della stazione di Bressanone e la linea ferroviaria del Brennero è chiusa su entrambi i binari. Aperta un’inchiesta interna.

Le vittime dell’incidente sono due operai campani, di 52 e 42 anni, della Generale Costruzioni Ferroviarie S.p.A, un ditta con sede a Roma specializzata nel settore dell’armamento, dell’elettrificazione e della segnalazione ferroviaria.

Risultati immagini per Bressanone, incidente ferroviarioL’impatto tra i due mezzi tecnici è stato violentissimo. Una ditta esterna stava sostituendo le traversine, quando il mezzo che si trovava a monte – forse per un guasto tecnico – in un tratto piuttosto ripido della linea ferroviaria ha preso velocità e ha urtato con estrema violenza il secondo mezzo tecnico che si trovava a valle. Il mezzo è deragliato e finito in una scarpata a pochi metri di distanza dall’ospedale di Bressanone. I due operai sono morti sul colpo, altri tre hanno riportato ferite gravi.


Travolto da un muletto, muore camionista di 43 anni

Tragedia al porto di Ravenna nel primo pomeriggio

mortale endine ravenna

Articolo: http://www.ilrestodelcarlino.it/ravenna/cronaca/investito-muore-porto-1.3038439

Ravenna, 13 aprile 2017 – Tragedia sul lavoro al porto, camionista di 43 anni muore travolto da un muletto. Secondo una primissima ricostruzione, è successo intorno alle 14 nel piazzale di una ditta che si trova lungo la Classicana. L’uomo sarebbe stato travolto da un operaio che manovrava un muletto, morendo per i traumi riportati. Sul posto sono arrivati in pochi minuti i soccorritori del 118 con un’ambulanza e l’auto col medico a bordo ma per l’uomo, un camionista di 43 anni, non c’è stato nulla da fare. Sulla dinamica di quel che è accaduto sono in corso gli accertamenti della polizia e della Medicina del Lavoro


Torino, capo azienda si getta in cisterna acido per salvare operaio:gravi entrambi

Lʼaddetto, in fin di vita, è ricoverato al Cto, mentre il responsabile è in rianimazione allʼospedale Santa Croce

Torino, esalazioni in cisterna di acido cloridrico

http://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/piemonte/torino-capo-azienda-si-getta-in-cisterna-acido-per-salvare-operaio-gravi-entrambi_3066053-201702a.shtml

10 aprile 2017 – Incidente sul lavoro in un’azienda specializzata nel trattamento di metalli di Moncalieri, alle porte di Torino. Un operaio, impegnato nella pulitura di una vasca di acido cloridrico, si è sentito male ed è svenuto. Il capo della ditta, la Zincoplating, ha tentato di soccorrerlo, ma è rimasto anche lui intossicato. L’operaio, in fin di vita, è ricoverato al Cto di Torino, mentre il responsabile è in rianimazione all’ospedale Santa Croce.


Tecnico Italdesign muore nella galleria del vento della Pininfarina a Grugliasco

E’ stato risucchiato e schiacciato dai rulli su cui “girava” un’auto in prova

Fonte e articolo di CARLOTTA ROCCI – http://torino.repubblica.it/cronaca/2017/04/07/news/tecnico_della_italdesign-162425470/?ref=RHRS-BH-I0-C6-P23-S1.6-T1

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La galleria del vento Pininfarina

Un tecnico del Centro Stile Italdesign è morto questa mattina nella Galleria del Vento Pininfarina a Grugliasco (Torino), mentre stava effettuando prove di dinamica su un modello di auto. L’incidente è avvenuto intorno a mezzogiorno: secondo una prima ricostruzione il tecnico, Simone Canepa, 42 anni, designer, stava testando un’auto all’interno della galleria. Anzichè passare dietro la macchina come vorrebbe la procedura di sicurezza avrebbe invece “attraversato” davanti all’auto mettendo i piedi sui rulli che simulano la strada ed è stato risucchiato sotto la vettura. L’uomo è morto sul colpo. La galleria è stata messa sotto sequestro. E ci vorranno tempi lunghi perchè possa ripartire. Canepa viveva a Villarbasse e lavorava all’Italdesign da una decina di anni.

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Tragedia alla Pininfarina: tecnico Italdesign muore risucchiato dalla galleria del vento

Il nostro pensiero – dichiara Federico Bellono, segretario generale della Fiom torinese – va innanzitutto al lavoratore deceduto. Si può morire di lavoro anche in aziende moderne e tecnologicamente avanzate. Occorre accertare rapidamente tutte le eventuali responsabilità. I delegati della Fiom faranno tutto quanto è nelle loro possibilità”.

 Sul posto sono intervenuti gli ispettori dello Spresal e i carabinieri.

Tutti noi della Pininfarina siamo devastati e scossi dalla notizia. L’azienda desidera esprimere la propria vicinanza alla famiglia del giovane tecnico e alla Italdesign per la tragica perdita”. Lo riporta la nota della Pininfarina. “Rispetto alla dinamica dell’incidente – si legge – la ricostruzione è nelle mani degli organi competenti, con i quali Pininfarina sta collaborando attivamente per le opportune verifiche”.


Lavoro, già 138 morti dall’inizio dell’anno

Fonte: http://www.famigliacristiana.it/articolo/morti-sul-lavoro.aspx

Questa la stima delle vittime “sui luoghi di lavoro”. Ma sono molti di più se consideriamo anche quelli sulle strade e nel trasferimento verso fabbriche, cantieri e campagne. La vera emergenza sono i lavoratori schiacciati dai trattori. Poi vengono le cadute dall’alto in edilizia. Quanto conta il lavoro in nero o l’impiego dei clandestini in questa strage?

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Secondo l’Osservatorio indipendente di Bologna la strage continua nell’ indifferenza della politica, soprattutto del ministero dell’Agricoltura, perché un morto su cinque sui luoghi di lavoro di tutte le categorie è causato dal ribaltamento di un trattore. Nei primi tre mesi del 2017 sono già 138 le vittime sui luoghi di lavoro, «oltre 280 con i morti sulle strade e in itinere se vengono conteggiati come fanno nelle statistiche ufficiali», spiega Carlo Soricelli, fondatore dell’Osservatorio.

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L’aumento dei morti sui luoghi di lavoro è dell’1,5 per cento (due in più rispetto al 31 marzo 2016, ma sul 31 marzo 2008 l’aumento è del 5,8 per cento. «Altro che i cali favolosi sbandierati ogni anno se si prendono in considerazione tutti i morti e non solo gli assicurati Inail», aggiunge Soricelli. «E sono i morti schiacciati dal trattore la vera emergenza: già 19 dall’inizio dell’anno e la bella stagione è appena cominciata».

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Le cadute dall’alto in edilizia sono la seconda emergenza su questo fronte. «Tuttavia, tutto tace», fanno notare dall’Osservatorio bolognese. «Basterebbe poco a salvare tantissime persone, se solo ci fosse la volontà politica di farlo, ma la vita di chi lavora non è nella priorità di questo Governo esattamente come non lo era in quello che l’ha preceduto. Purtroppo decine di milioni di lavoratori non hanno nessuna rappresentanza diretta in Parlamento e fino a quando ci sarà questa anomalia le cose non miglioreranno»

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Nel 2016 sono stati 641 i lavoratori morti durante la loro attività, cioè sul luogo di lavoro. Ma in realtà sono oltre 1400 se si considerano i morti sulle strade e in itinere, cioè durante il trasferimento verso gli uffici, le fabbriche, i cantieri o le campagne. Si tratta, secondo l’Osservatorio indipedente di Bologna, di una stima minima per l’impossibilità di conteggiare i morti delle partite Iva individuali e dei morti in nero, «e di altre innumerevoli posizioni lavorative, ricordando che solo una parte degli oltre 6 milioni di partite Iva individuali sono assicurate all’Inail».


Brisighella, muore schiacciato dal trattore a Fognano

il trattore e il terrapieno dal quale il mezzo è volato

Vittima un agricoltore di 73 anni. Inutile l’intervento dell’elisoccorso

Fonte: http://www.ilrestodelcarlino.it/ravenna/cronaca/brisighella-schiacciato-trattore-1.3007619

Brisighella (Ravenna), 1 aprile 2017 – Muore schiacciato dal trattore. Tragico fine settimana sulle colline di Brisighella. L’infortunio è avvenuto verso le 11,45 in via Ebola nei pressi di Fognano, borgo del Comune di Brisighella. A perdere la vita un 73enne, A.C., le sue iniziali, di Brisighella.

L’anziano era alla guida di un trattore su un terrapieno, quando – per cause in corso di accertamento – il pesante mezzo è precipitato nel terreno sottostante. Nella caduta l’anziano è stato schiacciato dal mezzo agricolo. Inutile la corsa del personale sanitario del 118 intervenuto con un’ambulanza, l’automedica e l‘elicottero del 118 da Bologna.

Sul posto per accertare le esatte cause della morte i carabinieri di Fognano e il personale dell’Ausl di Ravenna del Servizio Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro.


RAI2 TG2 INSIEME H.09:30 – “La sicurezza sul posto di lavoro” – (10-12-2015) 

Come curatore dell'Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro chiedo di dedicare l'Otto

Lisa Picozzi un’ingegnera edile morta sul lavoro, precipitando in un lucernario non a norma di legge, mentre eseguiva un sopralluogo sulla superficie di un edificio in Puglia. Lisa è il simbolo dell’emancipazione femminile. Nessuno più di lei rappresenta la donna moderna.


02 marzo 2017 – Operaio muore  in cantiere edile in area Fincantieri

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Operaio muore in cantiere edile in area Fincantieri

Fonte: http://www.ansa.it/friuliveneziagiulia/notizie/2017/03/02/operaio-muore-in-cantiere-edile-in-area-fincantieri-_22bd7e62-bc01-48e2-9b73-5790f54cc9ba.html

Un operaio bosniaco di 41 anni è morto in un incidente sul lavoro avvenuto stamani in un cantiere edile per la costruzione di un capannone all’interno dell’area dei cantieri navali di Monfalcone (Gorizia) della Fincantieri.


Report morti per infortuni sul lavoro al 24 febbraio 2017  92 morti sui luoghi di lavoro

Fonte: http://cadutisullavoro.blogspot.it/

 Report morti sul lavoro nel 2017 al 6 febbraio 67 morti sui luoghi di lavoro

Fonte: http://cadutisullavoro.blogspot.it/

Report morti sul lavoro nell’intero 2016

Nel 2016 sono morti 641 lavoratori sui luoghi di lavoro e oltre 1400 se si considerano i morti sulle strade e in itinere (stima minima per l’impossibilità di conteggiare i morti sulle strade delle partite iva individuali e dei morti in nero), e di altre innumerevoli posizioni lavorative, ricordando che solo una parte degli oltre 6 milioni di Partite Iva individuali sono assicurate all’INAIL.

Lieve calo del 3,9% delle morti sui luoghi di lavoro rispetto allo spaventoso 2015, ma un aumento dello 0.7% rispetto al 2008 anno d’apertura dell’Osservatorio Indipendente di Bologna.


Brescia, 16 Dic. 2016 – Incidenti lavoro: un morto nel Bresciano

Un operaio di 47 anni è morto questa mattina all’interno di un’azienda a Lumezzane, in provincia di Brescia. Secondo una prima ricostruzione l’operaio, che stava lavorando ad un impianto per il trattamento del calcestruzzo, sarebbe rimasto impigliato con un braccio nello stesso macchinario. La forza del nastro trasportatore ha amputato l’arto all’uomo che è morto dissanguato. Due giorni fa, a Rogno (Brescia) era deceduto un altro operaio, travolto da un mezzo i manovra.


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29 novembre 2016 – Operai cadono in cisterna nave, tre morti

Fonte e articolo: http://www.corriere.it/cronache/16_novembre_29/operai-cadono-cisterna-1-morto-cacea79a-b64e-11e6-9fa1-de32925f0429.shtml?refresh_ce-cp

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MESSINA Si sono calati in sei e ne sono morti tre. Operai deceduti sul lavoro. Uccisi dalle esalazioni. Per pulire una cisterna di nafta nella pancia della «Sansovino», la nave che fa la spola da Lampedusa, anche per trasportare migranti e spesso bare. Stavolta, ferma al porto di Messina per riparazioni, si è trasformata nell’inferno che ha inghiottito le vite del primo ufficiale, un messinese, Christian Micalizzi, del secondo ufficiale di coperta di Lipari, Gaetano D’Ambra, di un operaio arrivato da Terrasini (Palermo), Santo Parisi. Un quarto, Ferdinando Puccio, è in condizioni disperate, mentre sono salvi il comandante della nave, Salvatore Virzì, e il nostromo Nino Lombardo.


25 novembre 2016 Incidenti sul lavoro, 4 morti in un giorno da Nord a Sud: Trento, Cremona, Elba e Napoli.

Fonte : http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/11/25/incidenti-sul-lavoro-3-morti-in-un-giorno-da-nord-a-sud-trento-elba-e-napoli/3216872/

In Valsugana un operaio investito da un blocco di pannelli di 3 tonnellate. Sull’isola toscana un addetto colpito alla testa da una pompa per il calcestruzzo. A Casoria un uomo è rimasto schiacciato da due autocompattatori.

Trento – E’ morto all’ospedale di Trento un operaio rimasto schiacciato ieri sera alla Xlam Dolomiti di Castelnuovo, in Valsugana, mentre era intento a spostare i pesanti pannelli per costruzione in legno dalla postazione della gru a carro-ponte. La vittima si chiamava Stefano Colleoni, 22 anni residente a Roncegno.

All’isola d’Elba – l’incidente mortale è avvenuto invece in un cantiere in via della Cava, a San Giovanni, Comune di Portoferraio. L’addetto, durante alcuni lavori per una gettata di calcestruzzo, è stato colpito alla testa dal braccio mobile della pompa per il calcestruzzo riportando un trauma cerebrale risultato fatale.

Casoria (Napoli) – Un operatore ecologico ha perso la vita per via delle ferite riportate in un incidente sul lavoro avvenuto ad Arpino, frazione di Casoria (Napoli). L’uomo, 52 anni, secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, è rimasto schiacciato da due autocompattatori.

Cremona – Il quarto incidente mortale è avvenuto nel Cremonese: un uomo di 43 anni di origine albanese, G.R., residente a Fossano (Cuneo), è morto mentre era al lavoro nell’ex stabilimento Radici di via fratelli Cairoli a Isola Dovarese (Cremona). Le cause sono ancora al vaglio degli ispettori dell’Asl, ma sembra che l’uomo sia stato investito da un muletto in transito guidato da un collega.

Pogliano Milanese – Altro incidente, questa volta senza vittime, a Pogliano Milanese. Due uomini sono rimasti ustionati per l’incendio scoppiato questa mattina all’interno di un silos di un’azienda che produce legno e derivati. I feriti sono un italiano di 40 anni e uno straniero di 49, entrambi trasportati d’urgenza all’ospedale Niguarda.


Morti sul lavoro al 25 novembre  2016

Fonte: http://cadutisullavoro.blogspot.it/

Dall’inizio dell’anno sono morti 573 lavoratori sui luoghi di lavoro e oltre 1260 se si considerano i morti sulle strade e in itinere

Brescia, vagone carico di binari investe motrice: morto un operaio

Fonte: http://brescia.corriere.it/notizie/cronaca/16_ottobre_22/brescia-vagone-carico-binari-investe-motrice-morto-operaio-cf766b46-9823-11e6-bb29-05e9e8a16c68.shtml

Un vagone carico di binari da posare si è mosso e ha investito una motrice. Un operaio 34enne è morto, un collega è in coma farmacologico all’ospedale Civile.

Risultati immagini per Vagone carico di binari investe motrice: morto operaio

Un grave incidente sul lavoro si è verificato la scorsa notte in provincia di Brescia, lungo un tratto ferroviario. Tra Rodengo Saiano e Castegnato (Brescia), intorno all’una, un vagone carico di binari da posare che era frenato si è mosso e ha investito una motrice. Due gli operai coinvolti: uno è deceduto e l’altro è stato trasportato in codice rosso agli Spedali Civili di Brescia. Al momento non sono note le sue condizioni.

http://www.facebook.com/osservatorioindipendente?v=wall


Morti sul lavoro al 21 ottobre 2016

Fonte: http://cadutisullavoro.blogspot.it/

SUPERATI NEL 2016 I 1150 MORTI PER INFORTUNI, DI CUI 528 SUI LUOGHI DI LAVORO (tutti registrati). I rimanenti sulle strade e in itinere. Sono conteggiate tra tutte le vittime anche i morti in nero e le categorie non assicurate all’INAIL che monitora solo i propri assicurati.

Morti sul lavoro al 30 settembre 2016

Fonte: http://cadutisullavoro.blogspot.it/

SUPERATI NEL 2016 I 1000 I MORTI PER INFORTUNI, DI CUI 488 SUI LUOGHI DI LAVORO (tutti registrati). I rimanenti sulle strade e in itinere. Sono conteggiate tra tutte le vittime anche i morti in nero e le categorie non assicurate all’INAIL che monitora solo i propri assicurati


30 settembre 2016 –  camionista travolto e ucciso da un furgone 

Travolto e ucciso mentre scaricava cassette di frutta e verdura. È successo poco prima delle 8 di venerdì mattina alla Dole Italia di via Di Vittorio 2 a Pantigliate, magazzino di stoccaggio e lavorazione di ortofrutta. A perdere la vita un camionista 61enne, G. D., appena arrivato dalla zona di Lucca con un carico di casse da smistare. La vittima era dipendente di un’azienda toscana, ha agganciato il cassone ai terminal del magazzino. Poi, raccontano i testimoni, ha iniziato a scaricare quando è stato investito da un altro camion che stava facendo manovra.


30 settembre 2016  – Varedo, operaio ferito a 110 metri d’altezza: arriva l’elisoccorso

Un operaio di 67 anni stava facendo manutenzione nel’ ex sito industriale: una bobina di 300 chili gli è caduta sulla gamba causandogli fratture multiple


Morti sul lavoro dall’inizio dell’anno al 16 settembre 2016

Fonte: http://cadutisullavoro.blogspot.it/

SONO OLTRE 970 I MORTI PER INFORTUNI, DI CUI 462 SUI LUOGHI DI LAVORO (tutti registrati). I rimanenti sulle strade e in itinere. Sono conteggiate tra tutte le vittime anche i morti in nero e le categorie non assicurate all’INAIL che monitora solo i propri assicurati .

17 settembre 2016 – Anche dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella arriva un richiamo per la garanzia della sicurezza sui posti di lavoro. “Ogni morte sul lavoro costituisce una ferita per l’Italia e una perdita irreparabile per l’intera società. Non è ammissibile che non vengano adeguatamente assicurate garanzie e cautele per lo svolgimento sicuro del lavoro“.


17 settembre 2016 – Un altro è morto in un incidente sul lavoro in un deposito Atac sulla Roma-Viterbo

Fonte: http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2016/09/17/lavoro-due-nuove-morti-bianche-una-allilva.-mattarella-inammissibile-assenza-tutele_22776194-6bdf-4344-b6cb-cfb80f24f7f0.html

Operaio muore nel deposito Atac Roma-Viterbo – Un operaio è morto in un incidente sul lavoro avvenuto in un deposito Atac sulla Roma-Viterbo. La dinamica dell’incidente, fa sapere Atac in una nota, è in via di accertamento anche da parte di una commissione interna disposta dall’azienda.


17 settembre 2016 – Ilva: precipita carrello, muore operaio

Fonte:http://www.ansa.it/puglia/notizie/2016/09/17/ilva-precipita-carrello-muore-operaio_cc973519-fb81-4e10-80a9-95b5dec67aaf.html

Un operaio, Giacomo Campo, di una ditta dell’appalto, la Steel Service, è morto in un incidente sul lavoro avvenuto nel reparto Afo4 dell’Ilva di Taranto. Lo si apprende da fonti sindacali. Dalle prime informazioni trapelate, pare che l’operaio stesse operando sul nastro trasportatore quando la parte finale di un contrappeso avrebbe ceduto facendo precipitare un carrello che ha schiacciato l’uomo. Sul posto, ispettori del lavoro, Cc e vigili del fuoco. Il corpo dell’operaio è ancora incastrato nel nastro trasportatore.

Fonte: http://cadutisullavoro.blogspot.it/


16 settembre 2016 – Un altro giovane di 34 anni muore mentre cerca di mettere una rete di protezione su un dirupo – E’ morto cadendo da 25 metri d’altezza a Gragnao di Napoli. Quello che appare certo è che il fratello di Vincenzo si accorge di quanto sta accadendo e cerca di trattenerlo, ma non ce la fa: sulle sue mani  porterebbe ancora i segni della bruciatura. Accanto al corpo del giovane rocciatore è stata trovata una motosega.


14 settembre 2016 – Tempi incredibili questi per chi lavora: Operaio ucciso mentre scioperava e picchettava la sede di un Corriere Espresso. Dei testimoni: autista incitato a forzare il picchetto. La vittima aveva cinque figli da sfamare, sono in corso indagini della magistratura. – Nella provincia di Modena altri due morti sui luoghi di lavoro.


13 settembre –  Le morti per infortuni  continuano in vari settori: In provincia di Frosinone, vicino a Ceccano un autotrasportatore è caduto col mezzo in un dirupo. In provincia di Bolzano una guida alpina Peter Maier è caduto in un burrone mentre conduceva dei turisti  a fare una scalata. Un allevatore in provincia di Sondrio è caduto in un dirupo precipitando per centinaia di metri. A Aulla in provincia di Massa Carrara un operaio è stato travolto da un carroponte mentre era in fase di smantellamento in una fabbrica in disuso.



venerdì 8 settembre 2016 – Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro : Ancora due morti in agricoltura.  A Mirandola in provincia di Modena è morto un giovane di 33 anni schiacciato do una rotoballa. A Bassano del Grappa è morto…


Carlo De Benedetti condannato: 5 anni e 2 mesi per l’amianto alla Olivetti di Ivrea

Al Tribunale di Ivrea, il giudice Elena Stoppini ha pronunciato la sentenza contro gli ex proprietari e dirigenti dell’azienda informatica di Ivrea

Fonte e articolo completo: http://www.ansa.it/piemonte/notizie/2016/07/18/processo-olivetti-5-anni-e-due-mesi-a-de-benedetti_f80efa04-1462-4e6e-a7f4-196e675179b1.html

Il tribunale di Ivrea ha condannato a 5 anni e due mesi Carlo De Benedetti imputato nel processo per le morti da amianto fra gli ex operai Olivetti. L’accusa aveva chiesto nei suoi confronti 6 anni e 8 mesi per omicidio colposo e lesioni. Il giudice Elena Stoppini ha pronunciato in tutto 13 condanne. A Franco Debenedetti ha inflitto 5 anni e due mesi. All’ex ministro Corrado Passera un anno e 11 mesi. Fra i tre assolti figura Roberto Colaninno, che era chiamato in causa per un solo caso di lesioni colpose.

 Si avvicinano ai due milioni gli indennizzi – a titolo provvisorio – alle parti civili del processo Olivetti terminato oggi a Ivrea. E’ quanto si ricava dal dispositivo della sentenza del giudice Elena Stoppini. Le somme dovranno essere versate “in solido” dagli imputati condannati, a seconda delle singole posizioni, e da Telecom, chiamata in causa come responsabile civile. Le provvisionali (un acconto sul risarcimento complessivo) sono state attribuite alle persone fisiche e all’Inail, per la quale il totale supera i 710 mila euro. Le altre parti civili, fra cui enti territoriali, sindacati e associazioni, potranno attivare una causa giudiziaria.

Ci saranno altri accertamenti sull’ingegnere Carlo De Benedetti relativi alle morti da amianto alla Olivetti. A ordinarli è stata la giudice Elena Stoppini che, come avevano chiesto i pm, ha disposto la trasmissione degli atti in procura per tre decessi attribuiti a un tumore polmonare e non, come accaduto in un primo tempo, a un mesotelioma.


17 luglio 2016

SONO 349 MORTI PER INFORTUNI

sui LUOGHI DI LAVORO dall’inizio dell’anno.

Oltre 740 se si aggiungono i morti sulle strade e in itinere.

Morti per infortuni sui luoghi di lavoro nel 2016 per regione e provincia in ordine decrescente. I morti sulle autostrade e all’estero non sono conteggiati nelle province. Se guardate qui sotto l’andamento delle regioni e delle province pensate che ci sono almeno altrettanti morti per infortuni sulle strade e in itinere.

Anche ieri sabato 16 luglio è morto un edile cadendo dall’alto. La vittima aveva 42 anni ela tragedia a Nocera Inferirore in Provincia di Salerno. Provincia che ha già 10 morti sui LUOGHI DI LAVORO dall’inizio dell’anno.

http://cadutisullavoro.blogspot.it/

22 giugno 2016

SONO 270 I MORTI PER INFORTUNI

sui LUOGHI DI LAVORO dall’inizio dell’anno.

Oltre 580 se si aggiungono i morti sulle strade e in itinere.


Muorì per l’uranio impoverito
Condannato il ministero della Difesa

Fonte: http://www.corriere.it/cronache/16_maggio_20/salvatore-vacca-uranio-impoverito-condanna-ministero-difesa-2616c3b4-1e8b-11e6-8034-19f857d4e6ef.shtml

Salvatore Vacca, fante del 151° reggimento della Brigata Sassari, morì a 23 anni, nel settembre 1999, per una leucemia dovuta agli effetti dell’uranio impoverito. A distanza di oltre 16 anni l a Corte d’Appello di Roma, ha dato ora ragione alla battaglia della «madre coraggio» Giuseppina, condannando il ministero della Difesa per omicidio colposo.

L’ultima trincea. Cinque vittime negli ultimi trenta giorni. Una strage silenziosa che continua senza clamori, nonostante siano già 324 i militari morti e 3700 i casi segnalati all’Osservatorio militare. Una sentenza del tribunale di Firenze ha stabilito la relazione tra polveri d’uranio impoverito e tumori. A Tv7 le storie di chi si è ammalato dopo essere stato in Iraq, Afghanistan e nei Balcani, esposto all’uranio impoverito. Il racconto di Paolo di Giannantonio.


Carrara, MORTO OPERAIO TRAVOLTO DA LASTRE  – NEL SETTORE il marmo E’ il sesto in 9 mesi 

Fonte: http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/05/09/carrara-il-marmo-fa-unaltra-vittima-morto-operaio-travolto-da-lastre-e-il-sesto-in-9-mesi-pm-controlli-inadeguati/2709625/

Da quando una frana sulle Alpi Apuane a causato la morte di due cavatori , il settore marmo torna a macchiarsi di sangue, un altro incidente sul lavoro: a perdere la vita un 61enne. E’ rimasto schiacciato dalle lastre di marmo mentre cercava di spostare un carroponte. Una distrazione o chissà. Era solo in quel momento morelli(stando alla prima ricostruzione) e, dicono le regole oltre che il buon senso, non deve mai succedere di rimanere soli. Ma è una scia di sangue ormai lunghissima quella che scorre dalle Alpi Apuane, perché la montagna dà e si riprende. Inghiotte vite in cambio di oro. Solo da agosto dello scorso anno a oggi sono morti 6 operai che stavano scavando o lavorando marmo.

Una settimana fa in prefettura si è riunito l’ennesimo tavolo istituzionale sulla sicurezza nelle cave, al quale ha partecipato anche la commissione parlamentare d’inchiesta per gli infortuni sul lavoro. Una riunione fiume da cui erano emerse criticità chiare. In primis: la mancanza di personale per controllare che le normative sulla sicurezza in cava vengano rispettate. Perché le leggi ci sono, anche se frastagliate (“serve un testo unico”, aveva detto il prefetto Giovanna Menghini), ma i controllori no. E allora succede che in cava si lavori col freddo a temperature , con la pioggia, dieci ore di fila, senza elmetto protettivo, anche al nero. Tanto nessuno (o quasi) controlla. E lo stesso vale per le segherie.


Processo Olivetti, riesaminati casi morte

IVREA (TORINO), 2 maggio 2016  – Colpo di scena al processo per l’amianto alla Olivetti in corso a Ivrea.

Fonte e articolo competo su: http://www.ansa.it/piemonte/notizie/2016/05/02/processo-olivettiriesaminati-casi-morte_fe94f50e-bf2f-41fc-a2ca-04bcac3463fa.html

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La giudice Elena Stoppini ha informato le parti che è in corso la revisione degli esami sui campionamenti biologici dei dodici ex lavoratori deceduti. L’accertamento si sarebbe reso necessario a causa delle difformità di vedute fra le consulenze mediche di accusa, parti civili e difese.

Registrazione audio integrale dell’udienza di “Processo per le morti di amianto alla Olivetti di Ivrea” che si è tenuta a Ivrea lunedì 4 aprile 2016.

https://www.radioradicale.it/scheda/471178/processo-per-le-morti-di-amianto-alla-olivetti-di-ivrea

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Tir investe operai in Campania, 2 i morti

Fonte: http://www.ansa.it/campania/notizie/2016/04/22/tir-investe-operai-in-campania-tre-morti-_7ce1406e-0216-466d-b4a2-f505e159a964.html

Cinque operai che stavano effettuando lavori stradali sulla statale 7bis nel comune di Nola (Napoli), sono stati travolti da un tir impazzito. Il bilancio è di due operai morti.  Altri due operai sono rimasti feriti, uno in condizioni gravissime. I due operai sono deceduti sul colpo dopo essere stati scaraventati per una quindicina di metri in una scarpata. Il tir è uscito fuori strada. 

Tir investe operai, due morti e due feriti

Stando alle prime ricostruzioni il mezzo pesante, probabilmente fuori controllo, ha travolto il personale di un’impresa che per conto di Anas stava eseguendo interventi di pulizia delle cunette. Il traffico, in direzione Nola, è attualmente deviato con uscita obbligatoria verso il Cis di Nola.


Morti sul lavoro nel 2016

14 aprile 2016 – Carrara: frana costone di una cava sulle Apuane, due operai sotto le rocce.

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E’ franato il costone di una cava del bacino di Colonnata. Sotto le rocce sarebbero rimasti due cavatori. Un terzo uomo rimasto sospeso è stato tratto in salvo e portato all’ospedale con un’ambulanza.

Fonte: http://tg24.sky.it/tg24/cronaca/2016/04/14/carrara-frana-costone-cave-apuane.html

L’allarme al 118 è arrivato alle 13,48 quando il monte si è sbriciolato con un grande boato. Sul posto sono arrivati subito i soccorsi e l’elicottero con il quale è stato tratto in salvo l’operaio, con l’imbracatura, che era rimasto sospeso in aria. Il suo compito sarebbe stato quello di rimuovere i detriti dal tetto della cava. Per lui, 48 anni, residente in una frazione di Massa, la corsa in ospedale e il ricovero; se la caverà in 30 giorni.


Carrara – Frana alla cava di Colonnata, due operai sotto le rocce (14.04.16)

 Ufficialmente dispersi – Difficoltose le ricerche dei due cavatori dispersi dopo la frana del costone. Secondo una prima ricostruzione, sembrava che gli operai fossero precipitati nel vuoto per una trentina di metri e con loro anche una macchina tagliatrice. Si è poi appreso, invece, che i due di 55 e 46 anni, abitanti come il loro collega nella zona di Massa, sarebbero stati sepolti dalla frana mentre stavano lavorando sotto la cima della cava dove si stava mettendo in sicurezza la parete del taglio del marmo.


12 aprile 2016

SONO 153 I MORTI PER INFORTUNI SUI LUOGHI DI LAVORO. Al 31 marzo 2016 erano 120, il 31 marzo del 2015 erano 132 (+ 9,8%) lo stesso giorno del 2008 erano 121 (+0,8%) e questo nonostante si siano persi centinaia di migliaia di posti di lavoro dall’anno d’apertura dell’osservatorio.

Con le morti sulle strade e in itinere si superano i 320 morti complessivi per infortuni tutti i lavoratori e non solo gli assicurati INAIL


Sito Osservatorio: http://cadutisullavoro.blogspot.it

RAI2 TG2 INSIEME H.09:30 – “La sicurezza sul posto di lavoro” – (10-12-2015)   

Una poesia in memoria dei sette lavoratori della Thyssenkrupp
morti nel 2007 a Torino
 
Il cuore rimasto in Fabbrica
anche adesso che ho raggiunto la pensione
Sognavamo il cielo ma da decenni è sempre più lontano
Il silenzio e la solitudine circondano la mia Fabbrica
e tutte le fabbriche d’Italia
La classe operaia non è più centrale
e il paradiso è diventato inferno
di fiamme di fuoco e d’olio bruciato
di operai sfiniti che fanno notizia solo quando diventano torce umane
Operai sfruttati come non è successo mai
Il silenzio e la solitudine circondano la mia Fabbrica
e tutte le fabbriche d’Italia
Anche il nostro bravo Presidente
urla instancabile le morti sul lavoro
ma anche le sue sono urla impotenti
Addio Compagni di fatica, di sogni e d’ideali
Bagnati dalle nostre lacrime riposate in pace.


MORTI BIANCHEOgni anno migliaia di persone in Italia perdono la vita a causa del mancato rispetto delle norme di sicurezza sul lavoro. Il fenomeno è anche indicato come morti bianche, dove «l’uso dell’aggettivo “bianco” allude all’assenza di una mano direttamente responsabile dell’incidente».
Questo spot vuole sensibilizzare lo spettatore di fronte l’ indifferenza di cui il fenomeno, se ben in continua crescita, è circondato.


24 febbraio 2016Morti sul lavoro nel 2016

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SONO 69 I MORTI PER INFORTUNI SUI LUOGHI DI LAVORO DALL’INIZIO DELL’ANNO

Sito Osservatorio http://cadutisullavoro.blogspot.it

Con le morti sulle strade e in itinere si superano i 150 morti complessivi

venerdì 19 febbraio 2016

Si continua a morire di lavoro in Italia nell’indifferenza generale

19 febbraio 2016 Recentemente sono morti altri 4 lavoratori in diverse province italiane. In Provincia di bolzano è morto un edile di 40 anni schiacciato da una betoniera. in Provincia di padova è morto Mirco Trento di 40 anni travolto da un cassone di un camion. In Provincia di salerno è morto l’ottavo agricoltore schiacciato dal trattore dall’inizio dell’anno. In provincia di Treviso un operaio di 48 anni è morto mentre revisionava un estintore che gli è scoppiato tra le mani. Il 18 febbraio 2015 c’erano stati 66 morti sui luoghi di lavoro dall’inizio dell’anno.

12 Febbraio 2016 – Morti sul lavoro nel 2016

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SONO 60 I MORTI PER INFORTUNI SUI LUOGHI DI LAVORO DALL’INIZIO DELL’ANNO

Sito Osservatorio http://cadutisullavoro.blogspot.it

Con le morti sulle strade e in itinere si superano i 130 morti complessivi (stima minima).

mercoledì 3 febbraio 2016

Mail spedita questa mattina al Primo Ministro Renzi, al Ministro del lavoro Poletti e al ministro delle Politiche Agricole Martina

Anche un bambino di 2 anni morto ieri in provincia di Teramo a causa del trattore e della mancata consapevolezza da parte di tutti della pericolosità del mezzo. Ieri è morto un agricoltore in provincia di Agrigento, schiacciato da questo mezzo, è il settimo in poco più di un mese. La strage di agricoltori quest’anno è per il bel tempo iniziata prima del previsto. Lanciamo per il terzo anno consecutivo un appello al Primo Ministro Renzi, al Ministro delle Politiche Agricole Martina e al Ministro del lavoro Poletti affinchè si occupino, con una campagna informativa mirata, di questo flagello che sono le morti provocate dal trattore. Oltre ovviamente di mettere a disposizione dei fondi per mettere in sicurezza i trattori vecchi. Sono morti così atrocemente 142 lavoratori nel 2015 e 152 nel 2014. Un quinto di tutte le morti sui LUOGHI DI LAVORO sono provocate da questo mezzo pericolosissimo che uccide al più piccolo errore, ma anche senza nessuna distrazione o imperizia, per condizioni particolari del terreno e per essere il nostro paese per la maggior parte collinare. A queste morti occorre poi aggiungere anche bambini che incautamente sono trasportati sul mezzo o lasciati nelle mani di adolescenti che li usano per divertimento facendoci delle gare. Per non parlare degli innumerevoli incidenti stradali, con molti morti provocate dai trattori. Preghiamo i media che si occupino finalmente di questa strage che è puntuale ogni anno. Tutti abbiamo un parente, un amico, un conoscente che usa questo mezzo mortale. Avvertiamolo del pericolo che corre. Con l’arrivo del bel tempo è imminente la prossima strage. Carlo Soricelli curatore dell’Osservatorio Indipendente di bologna morti sul lavoro htttp://cadutisullavoro.blogspot.it Anche ieri tre morti sui luoghi di lavoro. Un agricoltore è morto schiacciato dal trattore in provincia di Agrigento, Un idraulico è morto in provincia di Brescia dopo una settimana d’agonia per una caduto dall’alto. Un autotrasportare è morto sull’autostrada Palermo Catania.

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Bologna, amianto killer: 252 vittime all’Officina riparazioni delle Ferrovie

Fonte:http://bologna.repubblica.it/cronaca/2016/01/24/news/bologna_amianto_killer_252_vittime_all_officina_riparazioni_delle_ferrovie-131912455/

Indagine Ausl sui decessi tra 1950 e ’90. I parenti: “Una strage” Amianto killer. La polvere velenosa sino ad oggi ha fatto 252 vittime alle Officine Grandi Riparazioni delle Ferrovie di Bologna. Tanti sono i morti tra gli operai dell’azienda di via Casarini. E a certificarlo, per la prima volta con un’indagine che si concluderà nei prossimi mesi, è il Dipartimento di Sanità pubblica dell’Ausl

Ventidue anni in fabbrica, a stretto contatto con l’amianto. Nessuno è conscio della pericolosità della sostanza. Poi i colleghi cominciano a morire (alla fine saranno 200), ci si riscopre malati, e si vive un calvario. Il drammatico racconto di Ruggero Marchesini, ex operaio delle Officine grandi riparazioni di Bologna

Sono numeri che tengono conto solo dei decessi dovuti a tumori che gli studi scientifici hanno confermato essere legati all’esposizione all’amianto. Se si considerano invece i morti complessivi per tumore tra gli stessi lavoratori, la cifra della strage aumenta: 564 vittime. E se l’azienda sanitaria è cauta («consideriamo i casi dove è comprovata la correlazione tra esposizione e malattia»), i parenti delle vittime non hanno dubbi: «È una strage». Comunque la si voglia leggere, mai tante morti sul lavoro ha conosciuto Bologna, e forse l’Italia, concentrate in una fabbrica. Numeri prima solo “sospettati” e che ora sono una tragica certezza.

La ricerca che i medici dell’Unità operativa di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro stanno portando avanti – il team è composto da Daniela Cervino, Corrado Scarnato e Pasqualina Marinilli – riguarda 3.100 operai e tecnici che hanno lavorato alle Ogr dalla fine degli anni ‘50 alla metà degli anni ‘90. I primi morti risalgono agli anni Ottanta. Ad oggi sono 252: 113 per mesotelioma, localizzato soprattutto nella zona pleurica; 131 per tumore polmonare e otto per carcinoma alla laringe. «I morti per patologie tumorali sono complessivamente di più, però non c’è certezza sulla correlazione con l’esposizione all’amianto – spiega la dottoressa Marinilli –. Per il tumore al colon e al retto, per esempio, c’è solo il sospetto». I dati sono grezzi. «Stiamo cercando di approfondirli. Non sappiamo dire se rispetto alla popolazione di riferimento sono morti in eccesso, certo non sono pochi».

Il tumore causato dall’amianto ha tempi di incubazione lunghissimi, da un minimo di dieci sino a 40-50 anni. Il picco prima era previsto nel 2018, ora nel 2025. «È un lavoro importante, la stessa autorità giudiziaria ce lo chiede. E per noi è doveroso indagare di fronte a un caso che presenta questi numeri sul nostro territorio – conclude il medico del lavoro del Bellaria – il fenomeno è consistente: parliamo di esposizioni ad amianto avvenute tantissimi anni fa. Ora siamo di fronte al risultato delle carenze di allora».

I morti Ogr per amianto sono aumentati di 7-8 casi, dice la ricerca, rispetto al 2014. La strage continua, e i lavoratori lo sanno: un dramma nel dramma.

Polvere Killer: Il Veleno dell’oltrepò

Tribunale di Pavia, riprende domani il processo per “disastro ambientale doloso e omicidio colposo plurimo” per tre ex dirigenti dello stabilimento FIBRONIT di Broni. Gli imputati rimasti sono: Michele Cardinale 74 anni, Lorenzo Mo 70 anni e Alvaro Galvani 67 anni, altri 7 ex manager sono usciti di scena per decesso o malattia, mentre 2 si loro sono gia stati condannati con rito abbreviato.

Alcuni dati:  

3086 – morti per amianto stimate nella sola provincia di Pavia.

214 – Parti civili al processo di Pavia contro gli ex dirigenti Fibronit.

4252 – Casi accertati  di mestolioma tra il 2000 e il 2014

50 – nuovi casi all’anno solo di mesotelioma pleurico , uno al mese.

40 – milioni e la spesa complessiva per la bonifica del territorio di Broni.

Coperture cemento-amianto in Lombardia 2012 in m3. – Dati rilevati ARPA lombardia

Varese – 203.682; Milano/Monza/Brianza – 566.916; Pavia – 350.000 Dati rilevati dalla provincia di Pavia; Pavia – 150.100 dati ARPA Lombardia; Como – 117.744; Lecco – 71.449; Sondrio 33.741; Bergamo – 232.552; Brescia – 320.587; Mantova – 165.011;Cremona – 126.019; Lodi – 65.722

Il processo per le morti causate dalla cementifera Fibronit di Broni sta per iniziare. 700 morti .Ma per vent’anni le patologie tumorali frequenti non hanno fatto scattare una reazione alcuna , nè da parte dei cittadini nè da parte dell’amministrazione. Tutti temevano che venisse coinvolta l’economia del vino.

Proprio qui a Brioni, ai piedi delle colline dell’OltrePò, che la polvere di amianto continua a mietere  almeno 50 vittime all’anno.

Si chiamava Fibronit e produceva elementi per l’edilizia a base di quel “formidabile” impasto di cemento e amianto, famoso col nome di  ETERNIT, fuori legge dal 1992. Nel frattempo la scienza ha scoperto la pericolosità dell’amianto, l’inalazione di quelle microscopiche fibre può generare micidiali malattie. Su tutte il MESOTELIOMA, un tumore che aggredisce prevalentemente la pleura e per il quale non esiste cura. Può avere un periodo di latenza molto lungo, oltre 40 anni. 

Una strage silenziosa, sono morti a centinaia, a Broni e dintorni.  Cominciando prima gli  operai, poi le mogli i figli, le polveri arrivavano in casa sulle tute da lavoro o negli scarti di lavorazione generosamente offerti dall’azienda ai dipendenti. Impossibile ricostruire i numeri esatti di questa Spoon River  pavese: oltre tremila, secondo l’AVANI, l’associazione dei famigliari delle vittime dell’amianto. Di certo sono 130 i casi affrontati nel processo che riprende domani davanti al Tribunale di Pavia.

La giustizia, si occupa però del passato. Mentre a Brioni e dintorni, l’amianto è un problema del presente e del futuro, perché la strage silenziosa continua. Nel 2014 nelle zone e colline del pavese  si sono riscontrati   52 nuovi casi di Mesottelioma Pleurico. Numeri da brividi che continua da anni su questi valori.

La prima urgenza è si chiama bonifica.  Racconta il sindaco Luigi Paroni: “Siamo partiti da zero con il primo lotto di lavori del 2013, poi siamo riusciti a ottenere finanziamenti anche per gli altri due lotti“. Complessivamente, per ripulire l’ex sito industriale e dismettere una scuola elementare ed eliminare tutto l’amianto finirà per costare 40 milioni.

Nella società civile pavese la presa di coscienza del problrma è maturata piuttosto tardi. Anche Silvio Mingrino, presidente dell’Avani esprime sconforto “Si fatica a far capire alla gente che tutti quanti siamo in pericolo, perché a essere colpiti non sono più gli ex lavoratori della FIBRONT ma anche tante persone che in quella fabbrica non hanno mai messo piede e i nuovi ammalati sono sempre più giovani”. Il problema tuttavia, non riguarda soltanto questa zona come spiega Giuseppe Villani, consigliere regionale PD  “In provincia dio Pavia sono stati individuati 350.000 metri cubi di amianto da smantellare. Ma in tutto il territorio lombardo ce ne sono 3 milioni di metri cubi, (2 milioni secondo l’ARPA)”. Il Pirellone ha varato il PRAL (Piano regionale amianto Lombardia) che imponeva la rimozione di tutto  il materiale pericoloso entro il 2015. Un obbiettivo palesemente irraggiungibile, “ma si poteva almeno provare ad avviare l’operazione, invece non s’è fatto nulla”.  

Rimuovere l’amianto, costa tantissimo, e anche per questo che la politica si tiene alla larga. Impensabile quindi, anche al minimo accenno alla necessità  di una discarica, mentre a Casale Monferrato l’Hanno voluta gli stessi cittadini, esigendone però una gestione pubblica. Ma il problema c”è  eccome: anche perché il picco dei morti da amianto è previsto tra il 2020 e il 2025. 

Morti sul lavoro nel 2016

Fonte: http://cadutisullavoro.blogspot.it/

 16 gennaio 2016 – Sono 14 i lavoratori morti in questi primi giorni del 2016, con le morti in itinere e sulle strade si stima già oltre 30 (proiezione  statistica)

 Morti sul lavoro nel 2015

SONO 678 I MORTI PER INFORTUNI SUI LUOGHI DI LAVORO nel 2015, contro i 661 del 2014 +2,6%, nel 2008  637  +6,1%

I MORTI SUL LAVORO NON SONO AUMENTATI SOLO QUEST’ANNO COME STIMATO DALLE DENUNCE INAIL MA NOI REGISTRIAMO UN AUMENTO SIGNIFICATIVO ANCHE RISPETTO AL 2008, ANNO DI APERTURA DELL’OSSERVATORIO.
C
on le morti sulle strade e in itinere si superano i 1400 morti complessivi (stima minima).

MORTI NELLE REGIONI ITALIANE NEI PRIMI 11 MESI DEL 2015. SONO ESCLUSI I MORTI PER INFORTUNI SULLE A
i lavoratori morti nell’autotrasporto sulle autostrade, quelli morti in mare e all’estero non sono compresi nelle regioni, che come vedete hanno scostamenti molto alti, sia in positivo che in negativo rispetto al 2014

Evidenza province
Anche nelle province sui luoghi di lavoro registriamo scostamenti molto rilevanti rispetto al 2014. come nelle altre tabelle inseriamo le province che registrano i maggiori scostamenti, sia in positivo che in negativo.

Evidenzia per categorie

evidenzia per fasce d'età
Come potete vedere si registra un aumento delle morti sui luoghi di lavoro tra i lavoratori più anziani

Comaparazione morti sui luoghi di lavoro tra gli ultrasessantenni
Anche nel 2016 è ricominciata la strage di agrcioltori schiacciati dal trattore. Sono già due su sei in questi primi giorni del 2016. Se hai un nonno, un padre, un figlio, un amico, un conoscente che utilizza questo mezzo AVVERTILO che questo mezzo è pericolosissimo, che uccide al più piccolo Errore, ma anche in condizioni del terreno particolari, se poi il terreno ècollinare il pericolo è veramente altissimo. UN MORTO SU 5 SUI LUOGHI DI LAVORO TUTTI GLI ANNI E’ VITTIMA DEL TRATTORE.FACCIAMO CESSARE QUESTA STRAGE. PASSA PAROLA E POSTALO SULLA TUA PAGINA DI fACEBOOOKI, CONTRIBUISCI A SALVAREQUESTE VITTIME, SPESSO INCONSAPEVOLI DEI PERICOLI CHE CORRONO

Olivetti, al via il processo per le morti da amianto: 17 gli imputati

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http://www.ilmessaggero.it/primopiano/cronaca/olivetti_processo_amianto_ivrea-1472416.html

Sabato 9 Gennaio 2016

Il «dramma sociale» di Ivrea arriva in un’aula di giustizia. Lunedì si apre il maxi processo per le morti da amianto alla Olivetti, la storica fabbrica di macchine per scrivere prima e di apparecchi informatici poi, che per oltre un secolo ha scandito la vita della città piemontese. Fra i 17 imputati ci sono nomi eccellenti: quello di Carlo De Benedetti, che fu amministratore delegato e presidente del Cda fra il 1978 e il 1996; del fratello Franco, senatore per tre legislature; di Corrado Passera, banchiere, ex ministro della Repubblica; dell’imprenditore Roberto Colaninno. Il tribunale eporediese si occuperà di dodici casi di morte fra gli ex lavoratori e di due casi di lesioni: tutto dovuto a malattie che, secondo l’accusa, furono provocate dall’esposizione al minerale killer.

Il capannone di San Bernardo, il più contaminato

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L’inchiesta della procura di Ivrea sui morti d’amianto all’Olivetti. Mercede Prinzis racconta la storia di suo fratello, ucciso da un mesotelioma pleurico. Il servizio è andato in onda in Ambiente Italia su Rai Tre, il 1 novembre 2014.

La Olivetti nella seconda metà del ‘900 fu un grande esperimento di fabbrica «a misura d’uomo», con capannoni e uffici «costruiti garantendo luminosità e caratteristiche atte a far vivere bene al dipendente il proprio tempo». Edifici che lo stesso giudice ha definito «magnifici». Ma questa utopia, adesso, si scontra con le accuse di omicidio e di lesioni colpose. Come se la Olivetti fosse stata un’azienda che, come tante altre, trascurò la sicurezza sul lavoro. Non è un caso Eternit perchè, a differenza di quanto avvenuto con la multinazionale svizzera a Casale Monferrato, i pm non contestano il disastro ambientale o reati dolosi. Ad essere chiamati in causa sono le figure che fra il 1963 e il 1999 ebbero incarichi di responsabilità: non presero tutti i provvedimenti necessari, o li presero in ritardo; solo nel 1987, per esempio, i tecnici rilevarono la presenza di amianto in alcuni muri. Ma per l’entourage di De Benedetti questa impostazione è «basata su ipotesi che non si fondano nè sulla realtà processuale nè sulla realtà storica dell’azienda».

Amianto – Rinviati a giudizio dirigenti di Olivetti – 19 dicembre 2014

03 gennaio 2016 http://www.corriere.it/cronache/16_gennaio_03/amianto-vagoni-ferroviari-condanna-sei-assoluzioni-be7968c0-b1f1-11e5-829a-a9602458fc1c.shtml

Amianto nei vagoni ferroviari Condanna dopo sei assoluzioni

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Una ditta piemontese deve risarcire i familiari di un’operaia. Il rinvio a giudizio è del 2011. Ora il verdetto rimette in discussione altre undici morti sospette. Nella secolare fabbrica «Fratelli Magliola Antonio & Figli spa» a Santhià: tutta una vita a smontare (i vecchi) e rimontare (i nuovi) sedili e arredi e pannelli dei vagoni dei treni. Con le polveri d’amianto, contenutovi nelle coibentazioni, che a distanza di 20/30 anni hanno iniziato a mietere i propri nefasti effetti. Già sei procedimenti non erano approdati ad alcunché, e gli ultimi due, che per la morte di tre lavoratori si erano conclusi con l’assoluzione dei titolari della fabbrica, sembravano aver chiuso ogni prospettiva per i 400 operai che vi lavoravano nel 1981-1983, cioè nel periodo più critico.

http://video.corriere.it/che-cos-mesotelioma-come-si-riconosce/25ee0b32-f7b8-11e3-8b47-5fd177f63c37

Ma a cavallo di Natale al Tribunale penale dhttps://youtu.be/HH5aR-97SyMi Vercelli una sentenza-pilota ha ritenuto che la morte il 5 ottobre 2010 della operaia Maria Casulli 54 anni, al lavoro nella fabbrica di Santhià per metà della propria esistenza, fosse riconducibile al causato dall’esposizione certa e protratta all’amianto in violazione del dpr 303 del 1956 sulla sicurezza. La sentenza di condanna per omicidio colposo ha dunque rilievo non tanto per le pene che infligge (6 mesi con sospensione condizionale ai titolari Maurizio e Paolo Magliola, e assoluzione di Liliana Magliola e dell’ing. Carlo Mosca), quanto per il diritto al risarcimento che riconosce alle sorelle parti civili Filomena e Paola Casulli (quantificabile in separata sede civile), e per le prospettive che riapre ai parenti di altri undici lavoratori pure morti di mesotelioma.

L’impresa, fallita proprio quest’anno, dal 1909 costruiva veicoli ferroviari. Negli anni ‘70 l’aggiudicazione di una grossa commessa delle Ferrovie dello Stato l’aveva reindirizzata sulla riparazione e carpenteria degli scompartimenti dei treni. La signora Casulli aveva cominciato a lavorare in fabbrica a 25 anni nel 1981, e vi era rimasta sino al febbraio 2009 come addetta allo smontaggio e montaggio di arredi sui vagoni, e poi come addetta alle pulizie e alla mensa. La sentenza del giudice Marco Dovesi (contro la quale la difesa farà appello) ha dunque ritenuto – specie sulla scorta del perito Pietro Barbieri – che l’azienda avesse colposamente non informato l’operaia né dei rischi ai quali era esposta, né dei modi di prevenirli o delle protezioni da adottare. Non sarebbero state ad esempio confinate le aree di lavoro a contatto con l’amianto, sicché pure chi non vi lavorava finiva esposto alle fibre disperse anche dall’impianto di ventilazione e di riscaldamento in un unico ambiente privo di separazioni fra i vari reparti.

Morti sul lavoro nel 2015  dal 1° gennaio al 31 dicembre

Fonte: http://cadutisullavoro.blogspot.it

SONO 678 I MORTI PER INFORTUNI SUI LUOGHI DI LAVORO DALL’INIZIO DELL’ANNO CONTRO I 661 DELL’INTERO 2014 +2,6%ERANO 637 NELL’INTERO 2008 +6,1%

I MORTI SUL LAVORO NON SONO AUMENTATI SOLO QUEST’ANNO, MA NON SONO MAI CALATI DAL 2008. Se l’INAIL vede aumentare i morti QUEST’ANNO per la prima volto dopo 10 anni il motivo è che quest’anno è emerso parte del lavoro nero e che molte Partite Iva che l’inail non conteggiava tra i propri morti per infortuni, hanno visto trasformare il loro lavoro con contratti Jobs act, che sono assicurati a questo Istituto. Anche la Legge Fornero ha inciso sul fenomeno, sono aumentati i morti sul lavoro che hanno più di 60 anni. Sono oltre il 30% di tutti i morti. Con le morti sulle strade e in itinere si superano i 1380 morti complessivi (stima minima). Nell’intero 2014 sui luoghi di lavoro sono stati 661 Occorre tener presente che nelle statistiche delle morti sul lavoro lo Stato considera morti sul lavoro anche i lavoratori che muoiono sulle strade e in itinere e che tantissime categorie come per esempio le Partite Iva Individuali, Vigili del Fuoco, Poliziotti, Carabinieri, lavoratori in nero, pensionati in agricoltura e tanti altri non rientrano tra i morti per infortuni monitorati dall’INAIL. Valutando i dati INAIL relativi ai primi 10 mesi del 2015 risulta che le morti denunciate per infortuni in occasione di lavoro sono state 729 (compreso l’itinere 988), sui LUOGHI DI LAVORO, senza itinere, senza mezzo di trasporto e senza mezzo in itinere, sono state 509, noi ne abbiamo monitorate 589. Come negli anni precedenti solo una parte di queste morti assicurate all’INAIL verranno riconosciute come infortunio su lavoro, diversi contenziosi sono per le morti in itinere e non solo. Nelle statistiche dell’Osservatorio Indipendente di Bologna Il 30,7% dei morti sui luoghi di lavoro ha un’età superiore a 60 anni. Il 33,8% sono in agricoltura, di questi 138 sono stati schiacciati dal trattore, oltre il 20% sul totale di tutte le morti per infortuni. Praticamente un morto su 5 di tutte le morti sui luoghi di lavoro sono state provocate dal trattore (è così tutti gli anni). L’edilizia 23%. Oltre il 50% di tutte le morti per infortuni sono in queste due categorie. Gli stranieri sono l’11,% sul totale. La nazionalità con più vittime tra gli stranieri sono i romeni.

Situazione in Italia[1]

Come potete vedere da questa tabella ci sono regioni che hanno un andamento positivo, altre molto negativo. SONO ESCLUSI DA QUESTE TABELLE I MORTI PER INFORTUNI SULLE AUTOSTRADE, IN MARE E ALL’ESTERO (LAVORATORI D’IMPRESE ITALIANE). NOI SEPARIAMO QUESTE MORTI PER INFORTUNI DAI LAVORATORI MORTI IN IITINERE E SULLE STRADE PER NON FARE CONFUSIONE, LE CASISTICHE RICHIEDONO INTERVENTI DIVERSI E MIRATI. IN TOTALE SI SUPERANO I 1300 MORTI COMPLESSIVI. NOI MONITORIAMO TUTTI I MORTI SUI LUOGHI DI LAVORO, ANCHE QUELLI CHE L’INAIL NON MONITORA PER MON ESSERE ASSICURATI A QUESTO ISTITUTO

Uranio impoverito, morto il soldato che ricompose i resti
delle vittime di Nassiriya

http://www.corriere.it/cronache/15_dicembre_23/uranio-morto-militare-che-ricompose-resti-vittime-nassiriya-d0861a58-a973-11e5-8f07-76e7bd2ba963.shtml

Aveva ricomposto i corpi dilaniati dei colleghi vittime dell’attentato di Nassiriya del 12 novembre 2003, lavorando a 40 gradi all’ombra per restituire i resti alle famiglie. È morto martedì sera a 43 anni in un ospedale a Verona, il primo maresciallo incursore dell’Aeronautica Militare, Gianluca Danise, veterano di tante missioni all’estero, Kosovo, Albania, Eritrea, Afghanistan, Iraq e Gibuti. A portarlo via un cancro, accusa Domenico Leggiero, dell’Osservatorio Militare, causato dall’esposizione all’uranio impoverito. Originario di Napoli, lascia la moglie e la figlia di un anno. 

Intervista ha Gianluca Denise: http://www.huffingtonpost.it/2014/05/10/gianluca-denise-uranio-impoverito_n_5300819.html

Secondo le stime dell’Osservatorio, Danise è la vittima numero 321 dell’uranio impoverito. Lunedì era morto in provincia di Avellino un altro militare, L.A.: secondo la moglie aveva contratto la malattia per l’esposizione all’uranio durante le numerose missioni all’estero cui aveva partecipato.

Non è escluso che il male che lo ha stroncato si sia sviluppato in Kosovo. «Vedevamo gli americani e ci chiedevamo perché girassero bardati a quel modo — aveva raccontato Danise in un’intervista al quotidiano L’Arena —. Sembravano marziani. Sembravano personaggi di quei film tipo Virus. Avevano attrezzature per maneggiare i materiali di cui noi non disponevamo. Non ci siamo mai chiesti perché loro fossero così equipaggiati, pensavamo fossero loro a esagerare. Dopo il Kosovo, al rientro dalla seconda missione che ho fatto in Eritrea, cominciai a leggere i giornali e mi si gelò il sangue. Era l’epoca in cui si iniziava a parlare dell’uranio impoverito. Speravo di non essere tra gli sfortunati. Invece nel 2010 è toccato anche a me. È partito tutto da un mal di orecchie e mi si è stravolta la vita».

Strazianti, ma al tempo stesso colme d’amore indirizzato alla famiglia, le parole lasciate nel suo diario online che raccontano la sua malattia: “Ho paura di morire e non poter dare un futuro a mia moglie e a mia figlia…

Morti sul lavoro nel 2015

Dal 1° gennaio al 20 dicembre 2015 – 

Fonte: http://cadutisullavoro.blogspot.it/

Dall’inizio dell’anno sono morti sui luoghi di lavoro 670 lavoratori, con le morti sulle strade e in itinere si superano i 1350 morti complessivi.

Nell’intero 2014 sui luoghi di lavoro sono stati 661

Trasmissione del 10/12/2015 – RAI2 – TG2 INSIEME H.09:30 – “La sicurezza sul posto di lavoro”

Carlo Soricelli – “una puntata sulle morti sul lavoro veramente interessante e credo molto istruttiva su questo fenomeno. Io ho espresso liberamente le mie opinioni”

Il primo osservatorio nato in Italia che monitora in tempo reale le morti per infortunio sul lavoro.

Fondato dal metalmeccanico in pensione e pittore Carlo Soricelli per ricordare Antonio Schiavone, Roberto Scola, Angelo Laurino, Bruno Santino, Rocco Marzo, Rosario Rodinò, Giuseppe Demani. Sono i sette giovani operai della ThyssenKrupp di Torino, morti nella notte del 5/6 dicembre 2007.

http://cadutisullavoro.blogspot.it/

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Per non dimenticare….

Nella notte fra il 5 e il 6 dicembre 2007  sette operai dello stabilimento di Torino muoiono investiti da una fuoriuscita di olio bollente in pressione che aveva preso fuoco. I loro nomi erano: Antonio Schiavone, Giuseppe Demasi, Angelo Laurino, Roberto Scola, Rosario Rodinò, Rocco Marzo, Bruno Santino.

Una poesia in memoria dei sette lavoratori della Thyssenkrupp morti nel 2007 a Torino

Il cuore rimasto in Fabbrica

anche adesso che ho raggiunto la pensione

Sognavamo il cielo ma da decenni è sempre più lontano

Il silenzio e la solitudine circondano la mia Fabbrica

e tutte le fabbriche d’Italia

La classe operaia non è più centrale

e il paradiso è diventato inferno

di fiamme di fuoco e d’olio bruciato

di operai sfiniti che fanno notizia solo quando diventano torce umane

Operai sfruttati come non è successo mai
Il silenzio e la solitudine circondano la mia Fabbrica
e tutte le fabbriche d’Italia
Anche il nostro bravo Presidente
urla instancabile le morti sul lavoro
ma anche le sue sono urla impotenti
Addio Compagni di fatica, di sogni e d’ideali
Bagnati dalle nostre lacrime riposate in pace.

http://cadutisullavoro.blogspot.it/

carlo.soricelli@gmail.com

Carlo Soricelli facebook: http://www.facebook.com/profile.php?id=1122566828

Abbiamo deciso di dedicare questo osservatorio indipendente anche al grande giornalista Santo Della Volpe scomparso da poco. Da quando è aperto, abbiamo constatato quanto ha fatto per far comprendere agli italiani le vere dimensioni delle tragedie degli infortuni sul lavoro, del dramma dei familiari che hanno perso così tragicamente un loro Caro, delle morti provocate dall’amianto e di tutte le problematiche del mondo del lavoro. Grazie Santo

Il Giudice Raffaele Guariniello conclude il suo lavoro per raggiunti limiti d’età. L’Osservatorio Indipendente di Bologna rende omaggio a un grande italiano e a uno strenuo difensore della legalità e dei diritti dei lavoratori

Raffaele Guariniello[1]

 Morti sul lavoro nel 2015

Dal 1° gennaio al 5 dicembre 2015 – 

Fonte: http://cadutisullavoro.blogspot.it/

Dall’inizio dell’anno sono morti sui luoghi di lavoro 652 lavoratori, con le morti sulle strade e in itinere si superano i 1300 morti complessivi.

Situazione in Italia[1]

Come potete vedere da questa tabella ci sono regioni che hanno un andamento positivo, altre molto negativo. SONO ESCLUSI DA QUESTE TABELLE I MORTI PER INFORTUNI SULLE AUTOSTRADE, IN MARE E ALL’ESTERO (LAVORATORI D’IMPRESE ITALIANE). NOI SEPARIAMO QUESTE MORTI PER INFORTUNI DAI LAVORATORI MORTI IN IITINERE E SULLE STRADE PER NON FARE CONFUSIONE, LE CASISTICHE RICHIEDONO INTERVENTI DIVERSI E MIRATI. IN TOTALE SI SUPERANO I 1300 MORTI COMPLESSIVI. NOI MONITORIAMO TUTTI I MORTI SUI LUOGHI DI LAVORO, ANCHE QUELLI CHE L’INAIL NON MONITORA PER MON ESSERE ASSICURATI A QUESTO ISTITUTO

Grafico degli ultrasessantenni morti sui luoghi di lavoro[1]

Occorre ricordare ai visitatori che nel grafico sono segnalati solo i morti sui LUOGHI DI LAVORO. Se si aggiungono i morti sulle strade e in itinere considerati dallo Stato come tali si superano già i 1150 morti complessivi

2015 – Morti sul lavoro, è una strage

Fonte: http://www.inca.it/Archivionews/DettaglioNotizia.aspx?guid=%7BB337910D-A5D0-4A4C-984B-FC9B49923235%7D&utm_source=dlvr.it&utm_medium=facebook

E’ una strage che si profila nitida attraverso l’elaborazione degli ultimi dati sulle morti sul lavoro  nel nostro Paese. Un’analisi spietata che fa emergere un incremento della mortalità del 16 per cento nei primi 10 mesi del 2015 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Ed è proprio innanzi a questa drammatica proiezione che il Presidente dell’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro Vega Engineering sottolinea che è indispensabile ed urgente la diffusione di un “drastico cambiamento culturale”.

“Un itinerario che deve cominciare dalle Istituzioni attraverso forti campagne di sensibilizzazione e maggiori controlli. Anche i datori di lavoro devono, però, contribuire comportandosi realmente come buoni padri di famiglia – spiega – e non solo perché ciò è richiesto nella Giurisprudenza. La domanda che ogni giorno si dovrebbero porre è: cosa posso fare per aumentare i livelli di sicurezza e salute dei lavoratori?”.

Questa è la premessa per ridimensionare una vera e propria piaga nazionale che, nell’ultima mappatura dell’Osservatorio mestrino (sulla base di dati Inail), parla di 729 vittime rilevate in occasione di lavoro da gennaio ad ottobre 2015. Vale a dire 101 decessi in più dello scorso anno con un incremento del 16 per cento. “Stiamo parlando di 729 famiglie distrutte – continua  – di cui ci si dimentica già dopo pochi giorni dall’accaduto”.

Una situazione che precipita e in cui, complice la crisi, l’intervento degli enti di controllo come gli Spisal, diventa sempre meno frequente. “Un’altra fragilità italiana sul fronte della sicurezza sul lavoro riguarda anche gli infortuni ‘non mortali’ – ha commentato il procuratore torinese Raffaele Guariniello, innanzi ai dati dell’Osservatorio –  perché  nelle aule dei tribunali italiani arriva solo il 10 per cento degli infortuni verificatisi in ambiente di lavoro. Una sottovalutazione davvero pericolosa per un Paese che sta vedendo allarmanti incrementi di mortalità sul lavoro”.

Intanto, in Italia è la Lombardia a detenere il triste primato del numero di vittime registrate in occasione di lavoro (108); seguono: la Campania (73), la Toscana (65), il Lazio (62), l’Emilia Romagna (62), il Veneto (59), la Sicilia (53), il Piemonte (52). E poi ancora: la  Puglia (47), le Marche (24), l’Abruzzo (21), l’Umbria (20), il Trentino Alto Adige (17), Calabria e Liguria (14), Sardegna (11), Molise e Friuli Venezia Giulia (10) Basilicata (9).

Osservando, poi, i settori più colpiti dall’emergenza, si scopre che quello delle Costruzioni conta ancora il  maggior numero di vittime (sono 98, pari al 13,4 per cento del totale).
Sempre quarantenni e cinquantenni i lavoratori più spesso coinvolti dagli infortuni mortali.

“La spiegazione a questo dato, purtroppo ricorrente nelle nostre indagini – sottolinea la rilevazione di venga Engineering – è che spesso la lunga esperienza lavorativa porta ad un abbassamento del livello di attenzione e quindi ad una ridotta percezione del rischio. E questo accade soprattutto nei casi in cui non si è mai stati vittima di alcun infortunio”.
Inoltre le donne che hanno perso la vita nei primi 10 mesi dell’anno in occasione di lavoro sono state 36. Gli stranieri deceduti sul lavoro sono 115 pari al 15,7 per cento del totale.
A livello provinciale è, invece, Roma a guidare la triste classifica con 37 morti bianche, seguita da: Milano (32), Napoli (28), Bari (23), Brescia (20), Torino (19). Gli infortuni mortali avvenuti in itinere in Italia da gennaio a ottobre 2015 sono stati 259.

Il proprietario della casa in ristrutturazione è responsabile della sicurezza degli operai.

Fonte:  http://www.amblav.it/news/il+proprietario+della+casa+in+ristrutturazione+%C3%A8+responsabile+della+sicurezza+degli+operai._6359.aspx

La Quarta sezione Penale della Corte di Cassazione, con sentenza 36581/2009, ha stabilito che chi utilizza, per ristrutturare il proprio appartamento un operaio e non un’impresa specializzata è tenuto al rispetto delle norme antinfortunistiche ed alla vigilanza sulla sicurezza del lavoratore, ed in caso di morte di quest’ultimo rischia una condanna per omicidio colposo.

Il proprietario dell’immobile non si era rivolto infatti al titolare di una ditta specializzata ma aveva incaricato dei lavori un operaio dipendente in mobilità di un’altra impresa. I giudici di merito avevano ritenuto che, non essendovi un rapporto di subordinazione tra il committente e l’operaio, il proprietario dell’immobile non poteva essere considerato responsabile della violazione delle norme Antinfortunistiche, e per questo lo avevano assolto dall’accusa di omicidio colposo. Contro la sentenza di appello il Procuratore Generale presso la Corte di Appello di Bari aveva proposto ricorso in Cassazione, sostenendo che il committente fosse comunque responsabile di “culpa in eligendo” e quindi tenuto alla vigilanza della sicurezza del lavoratore.

La Suprema Corte, accogliendo il ricorso ed annullando la sentenza con rinvio, ha rilevato che i giudici di appello non avevano tenuto conto che i committenti responsabili di “culpa in eligendo” sono titolari di una posizione di garanzia, ignorando che, “nell’ambito degli obblighi di attuazione e rispetto delle prescrizioni di prevenzione degli infortuni, il committente i lavori è responsabile, qualora manchi in concreto un appaltatore fornito della capacità tecnica e professionale per assumersi la responsabilità dell’attuazione generale delle misure antinfortunistiche”, i giudici di merito, in particolare, non hanno preso in considerazione il fatto che il proprietario aveva commissionato i lavori di parziale ristrutturazione dello stabile di sua proprietà, in particolare di rifacimento del tetto, ad un operaio benché questi non fosse titolare di un impresa edile ma dipendente in mobilità di altra impresa, né disponesse dei mezzi necessari per eseguire le opere, tanto che le attrezzature erano di un nipote dello stesso, e questo imponeva una verifica della circostanza che il proprietario “avendo commissionato un lavoro pericoloso, dovesse o meno vigilare affinché le opere da realizzare fossero poste in essere in condizioni di sicurezza, nel rispetto nella norma antinfortunistica”(nel caso in questione, i lavori commissionati erano pericolosi in quanto venivano eseguiti a circa 15 metri dal suolo, senza adottare alcuna precauzione per evitare cadute dall’alto, come la predisposizione di una impalcatura).

La sentenza ha affermato un importante principio in tema di sicurezza nei luoghi di lavoro, imponendo a chiunque si avvalga del lavoro di operai l’obbligo di vigilare la loro sicurezza: infatti, in mancanza di una impresa specializzata e, conseguentemente, di un direttore dei lavori e di un responsabile della sicurezza, a maggior ragione l’obbligo di vigilare sul rispetto delle norme antinfortunistiche grava sul committente, unico responsabile della sicurezza degli operai che seguono i lavori nell’immobile di sua proprietà.

Amianto alla Scala, per la morte degli operai indagati quattro ex sindaci di Milano

06 novembre 2015 – Fonte: http://milano.repubblica.it/cronaca/2015/11/06/news/amianto_alla_scala_per_la_morte_degli_operai_indagati_4_ex_sindaci_tognoli_pillitteri_borghini_formentini-126770089/

144028949-fd83e0eb-6727-472d-b7d9-c7dc3aca9c94[1]Invito a comparire della Procura per Tognoli, Pillitteri, Borghini, Formentini. Sotto inchiesta anche l’ex sovrintendente Fontana. Tra i decessi che si sospettano essere dovuti al materiale killer anche quello del soprano Edith Martelli. Il Teatro alla Scala Quattro ex sindaci di Milano sono indagati con altre sette persone per omicidio colposo e lesioni colpose per sette casi di morte e altri di malattia dovuta all’amianto al Teatro alla Scala. La procura ha notificato inviti a comparire a Carlo Tognoli, Paolo Pilliteri, Giampiero Borghini e Marco Formentini. Sotto inchiesta anche Carlo Fontana, sovrintendente dal 1990 al 2005, Silvano Cova e Angelo Sala, direttori degli allestimenti tra il 1991 e il 1992.

Gli indagati non avrebbero rimosso l’amianto dal celebre lampadario della salone principale e dagli altri locali del Piermarini. Sarebbe stato inoltre disatteso l’obbligo di censimento di tutte le parti di amianto previsto dalla normativa del 1992. Tutto l’amianto presente del teatro è stato definitivamente rimosso con i lavori di ristrutturazione eseguiti dall’archistar Mario Botta tra il 2002 e il 2004. Allo stato attuale non c’è più nessun rischio né per il personale né per il pubblico.

 La Vicenda è quella dei lavoratori, attrezzisti, macchinisti, tecnici manutentori, che tra gli anni Settanta e Ottanta hanno lavorato nel Teatro alla Scala, si sono ammalati e hanno respirato morte. Tra i casi, quello dell’uomo del sipario, tirato su e giù per 27 anni, morto per un mesotelioma pleurico. O anche quello del vigile del fuoco, rimasto trent’anni dietro le quinte e i teli intrisi di veleni. Tra le morti che, stando all’ipotesi accusatoria, sarebbero state causate dalla presenza di amianto all’interno del teatro, ci sarebbero anche quella del soprano Edith Martelli e di un falegname.

Cantieri Expo, il rapporto segreto dell’Inail

Fonte: http://www.ilgiorno.it/milano/infortuni-cantieri-expo-1.899823

Milano, 29 aprile 2015 –  2011 a oggi si sono verificati 111 infortuni negli appalti di Expo (che comprendono il sito, il villaggio, le passerelle, la Zara-Expo, la Darsena e le Vie d’acqua), con una media di 22 giorni di prognosi. Solo sei superavano i 40 giorni. E nessuna morte bianca

Ma non dimentichiamo l’operaio di 21 anni, caduto da un ponteggio nel cantiere della Tangenziale est esterna di Milano, opera necessaria per la viabilità dell’evento ma non direttamente collegata a Expo spa nella gestione dei lavori.

Ricordo che tutti i dati sono  tratti dal Blog : http://cadutisullavoro.blogspot.it/

Carlo Soricelli facebook – http://www.facebook.com/profile.php?id=1122566828

Il primo osservatorio nato in Italia che monitora in tempo reale le morti per infortunio sul lavoro. Fondato il 1° gennaio 2008

Fondato dal metalmeccanico in pensione e pittore Carlo Soricelli per ricordare Antonio Schiavone, Roberto Scola, Angelo Laurino, Bruno Santino, Rocco Marzo, Rosario Rodinò, Giuseppe Demani. Sono i sette giovani operai della ThyssenKrupp di Torino, morti nella notte del 5/6 dicembre 2007. Dall’Osservatorio sono registrati e archiviati in appositi file i morti sui luoghi di lavoro del 2008/2009/2010/2011/2012/2013/2014/2015.

Campania – Borse di studio ai figli dei morti sul lavoro

Fonte: http://cadutisullavoro.blogspot.it/

Carlo Soricelli facebook – http://www.facebook.com/profile.php?id=1122566828

venerdì 6 novembre 2015

La replica del Ministro Martina alla mia lettera al Manifesto. Sicurezza in agricoltura, la replica del ministro Martina

Lettere Sicurezza in agricoltura, la replica del ministro Martina Maurizio Martina Pubblicato 5.11.2015, 22:04
Cara diret­trice, ritengo oppor­tuno rispon­dere alla let­tera di Carlo Sori­celli pub­bli­cata mar­tedì scorso sul Suo gior­nale, inti­to­lata «L’Expo e il trattore». Al di là dei toni, stu­pi­sce infatti che il nostro impe­gno per garan­tire con­di­zioni sicure di lavoro, por­tato avanti in que­sti mesi di governo, sia stato igno­rato pro­prio da chi si occupa in prima per­sona di que­ste tema­ti­che. Eppure pre­ven­zione e sicu­rezza sono al cen­tro della nostra azione politica. Con la Legge di sta­bi­lità, infatti, abbiamo rea­liz­zato una misura strut­tu­rale insieme a Inail. Con 45 milioni di euro nel 2016 e 35 milioni di euro per ogni anno a par­tire dal 2017 incen­ti­viamo il rin­novo delle mac­chine agri­cole, pun­tando su tec­no­lo­gie inno­va­tive, sicure e soste­ni­bili, con l’obiettivo di favo­rire il miglio­ra­mento delle con­di­zioni di salute e sicu­rezza nei luo­ghi di lavoro. Con l’istituzione di un fondo spe­ci­fico, presso l’Inail, ver­ranno finan­ziati gli inve­sti­menti per l’acquisto o il noleg­gio con patto di acqui­sto di mac­chine o trat­tori agri­coli e forestali. Sem­pre per soste­nere l’ammodernamento della mec­ca­niz­za­zione nelle aree rurali, attra­verso i Pro­grammi di svi­luppo rurale regio­nali, saranno messi a dispo­si­zione, fino al 2020, più di un miliardo di euro da inve­stire in sistemi inno­va­tivi per le imprese, con un con­tri­buto che va da un minimo del 40% a un mas­simo del 50%. Inter­venti non banali con cui vogliamo alzare gli stan­dard di sicu­rezza. Anche sul fronte pre­ven­zione, que­stione cru­ciale, abbiamo messo in campo azioni mirate. La revi­sione perio­dica, ad esem­pio, per cui abbiamo fir­mato con il Mini­stero delle infra­strut­ture un decreto che colma final­mente una lacuna dell’ordinamento legi­sla­tivo in mate­ria. Non capi­sco poi il ten­ta­tivo di con­fon­dere la que­stione sicu­rezza con Expo, che è stata un’esperienza irri­pe­ti­bile per il set­tore e tutto il Paese, con rica­dute posi­tive sia in ter­mini di imma­gine che eco­no­mi­che, che rac­co­glie­remo anche nel medio e lungo periodo. Così come è stata una piat­ta­forma di con­fronto glo­bale sui prin­ci­pali temi dell’agroalimentare, com­preso appunto il pro­blema sicu­rezza a cui abbiamo dedi­cato nume­rosi approfondimenti. Que­sti incon­tri sono la base per aprire un’ulteriore e più ampia discus­sione su que­ste tema­ti­che e met­tere in atto un deciso cam­bia­mento che fac­cia della cul­tura della sicu­rezza lo scopo pri­ma­rio di una società più moderna e civile. Per arri­vare a tutto ciò serve l’impegno di tutti e non certo pole­mi­che di qualcuno. Cor­dial­mente, Mau­ri­zio Mar­tina, Mini­stro delle poli­ti­che agri­cole ali­men­tari e forestali
Replica: Io non cerco polemiche ma sono anni che mi occupo di queste tragedie senza riuscire a smuovere chi ci governa, ad impegnarsi su queste tragedie e finalmente il Ministro Martina, dopo quasi due anni risponde su queste tragedie degli agricoltori schiacciati dal trattore. Sono stati 152 nel 2014 e nel 2015 abbiamo già superato i 120. Abbiamo sollecitato una campagna informativa sulla pericolosità del mezzo a febbraio 2014 e a febbraio 2015, sapendo bene che entro pochi giorni sarebbe ricominciata la strage. Ma purtroppo non abbiamo ottenuto nessuna risposta. Basterebbe poco a far diminuire il numero di morti, che va combattuta con l’informazione e con fondi per mettere in sicurezza i vecchi trattori. Speriamo che adesso cominci a interessarvi veramente a queste tragedie. Noi non avevamo nessun pregiudizio verso il Governo Renzi e scrivevamo quando si è insediato “sarà giudicato dai fatti”. I fatti hanno dimostrato che da quando governa i morti sul lavoro sono constantemente aumentati. Il jobs act, la Legge Fornero, stanno producendo questi risultati. Come fa un assunto con questi contratti a opporsi alla richiesta di svolgere lavori pericolosi senza correre il rischio di essere licenziato? L’abolizione dell’articolo 18 anche sul fronte della Sicurezza provocherà ulteriori tragedie. E poi come si fa a far svolgere lavori pericolosi a lavoratori che hanno più di sessant’anni che non ha più riflessi pronti e acciacchi che gli impediscono di essere reattivo in caso di pericolo. Tra l’altro pericoloso per se e per gli altri? Certo che i toni della lettera sono alterati, ma come si fa a non esserlo quando vedi da parte di chi ci governa questa indifferenza verso la vita di chi lavora? Carlo Soricelli curatore dell’Osservatorio Indipendete di Bologna morti sul lavoro E poi io svolgo un lavoro volontario da otto anni e non sono pagato da nessuno, mentre il Ministro lo è dagli italiani.
Fonte:http://cadutisullavoro.blogspot.it
Lettera al Presidente Matteo Renzi
Egregio Sig. Presidente Matteo Renzi stia sereno
Egregio Sig. Presidente Matteo Renzi, oggi è morto un altro lavoratore coinvolto nell’esplosione della fabbrica di fuochi d’ artificio a Modugno in provincia di Bari, sono così diventati 10 i morti: è la strage sul lavoro più grave anche rispetto a quella della ThyssenKrupp del 2007. L’Osservatorio indipendente di Bologna morti sul lavoro http://cadutisullavoro.blogspot.it è nato il 1° gennaio 2008 proprio per ricordare quel gravissimo episodio avvenuta poche settimane prima. Quella di Modugno è probabilmente la più grave strage di lavoratori avvenuta in Italia dal dopoguerra dopo quella del 1987 dell’Elisabetta Montanari, la strage su una nave nel Porto di Ravenna, dove morirono 13 lavoratori, di cui diversi in nero, come nella Fabbrica di Modugno . Ma non abbiamo sentito da Lei una parola di solidarietà, se non di circostanza, per questa immane tragedia. A oggi 29 luglio 2015, dall’inizio dell’anno sono morti sui LUOGHI DI LAVORO 379 lavoratori, erano 352 il 29 luglio del 2008, 368 il 29 luglio del 2014, 345 il 29 luglio del 2013 quando governava lo “stai sereno” Enrico Letta”. Come vede, il suo avvento alla guida del Paese certi risultati li ha ottenuti: sicuramente quello di aumentare il numero dei morti sul lavoro che non sono mai stati così tanti da quando l’Osservatorio è stato aperto. Leggi come la Fornero e il Jobs act, l’abolizione dell’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori per i nuovi assunti, provocano un inasprimento di questo fenomeno vergognoso. Era logico che precarizzare la vita di tutti i nuovi assunti conducesse a questo aumento. Chi mai più ha il coraggio d’opporsi, se corre il rischio d’essere licenziato, anche alla mancata Sicurezza sui luoghi di lavoro e a ordini “anche velati” impartiti per lo svolgimento dei lavori pericolosi? Il Jobs act e l’abolizione dell’articolo 18 tolgono salario e dignità e riducono chi lavora a una condizione di schiavitù permanente. No, a Lei non si può certo dire che soffre “di annuncite”. I risultati da Lei ottenuti contro i diritti e la Sicurezza dei lavoratori in poco più di un anno sono stati devastanti, risultati che fanno vergognare anche industriali che vedono il loro lavoro come un contributo alla Società. Ma stia sereno, ci sono ancora tante Feste dell’Unità a cui potrà rinunciare a partecipare per non essere sommerso da una montagna di fischi. Carlo Soricelli curatore dell’Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro

Morti sul lavoro nel 2015

Fonte: http://cadutisullavoro.blogspot.it/

Dal 1° gennaio al 18 novembre 2015

Dall’inizio dell’anno sono morti sui luoghi di lavoro 634 lavoratori, con le morti sulle strade e in itinere si superano i 1280 morti complessivi (stima minima).

martedì 17 novembre 2015

Ennesima tragedia all’ILVA di Taranto
Taranto 18 novembre 2015. E’ morto schiacciato da un grosso tubo Cosimo Martucci di 49 anni. Come capita quasi esclusivamente nelle grandi aziende sono i lavoratori che sono dipendenti di aziende appaltatrici a morire per infortuni. Se si analizzano i casi degli ultimi anni si scopre questo. Le ragioni dovrebbro scoprirle i magistrati che indagano su queste tragedie e le responsabilità dovrebbero essere anche e soprattutto della ditta che appalta il lavoro.Sembrano lavoratori di serie B, che hanno contratti e stipendi diversi, probabilmente in tanti sono precari che lavorano senza avere la Sicurezza dei dipendenti diretti e quindi sottoposti a ogni tipo di ricatto, anche sulla Sicurezza. ma non so se anche questo caso rientra in quest logica. Anche il sindacoto riesce a far poco verso queste forme di lavoro che spesso sono create appositamente per rompere l’unità dei lavoratori.
L’INAIL ha riconosciuti nel 2014 complessivamente 662 morti sul lavoro, di questi il 52% sono morti in itinere e sulle strade ma le denunce per infortuni mortali sono state 1107. Noi abbiamo registrato nel 2014 ben 661 morti sui luoghi di lavoro (tutti documentati) se si aggiungono i morti sulle strade e in itinere si sono superati l’anno scorso i 1300 morti. I morti per infortuni sui luoghi di lavoro da noi registrati non sono mai stati così tanti da quando il 1° gennaio 2008 è stato aperto l’Osservatorio. In questi otto anni di monitoraggio delle vittime i morti per infortunio si sono solo trasferiti dall’INAIL ad altre categorie, sono aumentati i morti in nero, in grigio, ma soprattutto nelle Partite Iva individuali. Ma perché questa enorme differenza? L’INAIL occorre ricordarlo ancora una volta, registra le morti solo dei propri assicurati e in tantissimi non lo sono. Sta a noi che svolgiamo un lavoro volontario, senza interesse di nessun tipo far conoscere anche questo aspetto ai cittadini italiani.

Morti sul lavoro nel 2015

Dal 1° gennaio al 1° novembre 2015

Dall’inizio dell’anno sono morti sui luoghi di lavoro 590 lavoratori, con le morti sulle strade e in itinere si superano i 1200 morti complessivi (stima minima)

30 ottobre 2015
Trattori killer, un’altra morte: schiacciato 19enne. E’ emergenza sicurezza in agricoltura
Sempre in Toscana. Ancora un’altra volta, la diciannovesima. Si chiamava Constantin Litia il ragazzo che ha perso la vita schiacciato dal trattore a Civitella Marittima. Ma di incidenti sul lavoro di questo tipo ne accadono troppi in tutta Italia.

sabato 31 ottobre 2015

Altri tre edili morti oggi. Due in provincia di Caserta e il terzo in provincia di Siracusa

venerdì 30 ottobre 2015

Strage continua. Se nove lavoratori morti sul lavoro in due giorni

Morti sul lavoro nel 2015

Fonte: http://cadutisullavoro.blogspot.it/

Dal 1° gennaio al 17 ottobre

Dall’inizio dell’anno sono morti sui luoghi di lavoro 558 lavoratori.

Con le morti sulle strade e in itinere si superano i 1150 morti complessivi (stima minima). Occorre tener presente che nelle statistiche delle morti sul lavoro lo Stato considera morti sul lavoro anche i lavoratori che muoiono sulle strade e in itinere e che tantissime categorie come per esempio le Partite Iva Individuali, Vigili del Fuoco, Poliziotti, Carabinieri, lavoratori in nero, pensionati in agricoltura e tanti altri non rientrano tra i morti per infortuni monitorati dall’INAIL. Nel 2015 le denunce per infortuni sul lavoro tra gli assicurati di questo Istituto dall’inizio dell’anno al 31 agosto sono state complessivamente 752 (cliccare su Facebook Ufficio Stampa INAIL). Queste morti comprendono anche i morti sulle strade e in itinere. Di queste 752 vittime 343 sono morte senza mezzo di trasporto (su luoghi di lavoro).

Comaparazione morti sui luoghi di lavoro tra gli ultrasessantenni

Occorre ricordare ai visitatori che nel grafico sono segnalati solo i morti sui LUOGHI DI LAVORO. Se si aggiungono i morti sulle strade e in itinere considerati dallo Stato come tali si superano già i 1150 morti complessivi

Fondo per i figli delle vittime di incidenti mortali sul lavoro, la proposta di legge del consigliere regionale Marciano

dalla Campania un grande esempio di civiltà Un fondo regionale per il sostegno socio-educativo, scolastico e formativo dei figli delle vittime di incidenti mortali sul lavoro: è quanto prevede la proposta di legge illustrata stamattina dal consigliere regionale del Partito Democratico e Questore alle Finanze dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale della Campania, Antonio Marciano, alla VI Commissione consiliare permanente – Politiche Sociali, Istruzione e Cultura, Ricerca Scientifica. La proposta di legge è in favore di figli di genitori deceduti a seguito d’incidente sul lavoro, residenti in Campania al momento dell’evento, e dà diritto al rimborso di “tutte le spese per l’iscrizione e la frequenza a servizi socio-educativi per la prima infanzia, scuole d’ogni ordine e grado, pubbliche, pareggiate, parificate e private legalmente riconosciute, ivi comprese università e corsi di formazione professionale”, si legge nel testo.

Fonte: UNIONESARDA.IT

Indagine: un morto sul lavoro su cinque causato da trattore

Un decesso su 5 di tutte le morti sui luoghi di lavoro è stato causato da un trattore.

E’ quanto emerge da un’indagine dell’Osservatorio Indipendente di Bologna resa nota in occasione della seconda giornata di lavori della 16esima edizione di Ambiente Lavoro, salone dedicato alla promozione della sicurezza e del benessere nei luoghi di lavoro“.

“Dall’inizio del 2015 – fa notare – le vittime sui luoghi di lavoro in Italia sono state 553”.

Se a queste si aggiungono quelle avvenute sulle strade e in itinere, il numero sale a 1.100. Il 32,5% delle morti sui luoghi di lavoro è avvenuto in agricoltura.

Di questi, 116 sono stati schiacciati dal trattore, oltre il 20% sul totale di tutte le morti per infortuni”.

Morti sul lavoro 2015

Fonte: http://cadutisullavoro.blogspot.it/

MORTI SUI LUOGHI DI LAVORO NEL 2015

1 gennaio/29 settembre: Sono 513 i morti sui luoghi di lavoro e oltre 1050 se si aggiungono i morti sulle strade e in itinere.

martedì 22 settembre 2015: Mamma mia queste tragedie dell’inciviltà non hanno mai fine. registriamo la morte sui luoghi di lavoro di altri sei lavoratori

Altri sei lavoratori sono morti sui luoghi di lavoro tra ieri e oggi. Due sono morti in Sicilia: un meccanico in provincia di Palermo è stato travolto dall’auto su cui stava lavorando, mentre in provincia di Ragusa è morto annegato un lavoratore che lavorava su una piattaforma. In Toscana un autotrasportare è stato travolto dal carico del suo tir, mentre un altro (che non segnaliamo a carico della Regione Toscana) è morto sull’A1 in questa regione. In provincia di Cosenza è morto un edile cadendo dal secondo piano di un’abitazione. Un altro edile è morto in provincia di Ascoli Piceno travolto dal terreno di uno scavo. Incredibile la sequenza di morti di quest’anno.

Strage continua, già 104 gli agricoltori schiacciati dal trattore dall’inizio dell’anno.

Cremona 20 settembre 2015: Un giovane in provincia di Cremona è morto fulminato dopo giorni d’agonia, mentre un agricoltore è morto schiacciato dal trattore in provincia di Vicenza. Sono già 47 i lavoratori morti sui LUOGHI DI LAVORO a settembre e oltre 100 se si aggiungono i morti sulle strade e in itinere.

Fonte: http://cadutisullavoro.blogspot.it/

1 gennaio/10 settembre: infortuni sul lavoro di cui 466 morti sui luoghi di lavoro e oltre 940 sulle strade e in itinere

Sono 61 i morti anche in agosto mentre lavorano.

28 agosto 2015 – Anche tra ieri e oggi ci sono stati 5 morti sui luoghi di lavoro. Nelle province di varese, Modena, Viterbo, Savona e sull’A3 nei pressi di Cosenza. Nel varesotto è un giovane di 20 anni a morire in un cementificio cadendo dalla rampa di un ascensore, lascia un bambino di un anno. E’ un marocchino di 44 anni a morire sullA3, mentre come ogni giorno c’è un agricoltore che muore schiacciato dal trattore, questa volta in provincia di Viterbo, Nella provincia di Modena è morto un 74enne cadendo da una scala mentre potava un albero. Sono 61 i morti dall’inizio di agosto

mercoledì 9 settembre 2015

Fonte: http://cadutisullavoro.blogspot.it/

Nove morti sui luoghi di lavoro in questi ultimi giorni

9 settembre 2015 –  In questi due giorni sono morti 9 lavoratori in diverse regioni italiane. Ma è la Siclia con 5 morti a pagare un grande contributo di sangue. Tragedia collettiva questa mattina alle 11 nel polo petrolchimico di Priolo Gargallo (ENI) in provincia di Siracusa: Sono morti Michele Assente e Salvatore Pizzollo due operai dell’indotto poco più che trentenni. Stavano effettuando lavori di manutenzione quando sembra siano caduti in un pozzetto. Il magistrato ha già disposto il sequestro dell’area. Purtroppo proprio in questi giorni mi aspettavo delle morti collettive, le statistche mi dicevano questo, Queste morti multiple si verificano in un lasso di tempo abbastanza prevedibile se si analizzano i dati raccolti. Il problema è riuscire a individuare almeno la categoria, ma per ora è ancora impossibile, almeno per quanto riguarda la mia preparazione informatica che è molto scarsa. Poco tempo fa ci eravamo anche raccomandati per l’indotto nelle grandi aziende, che non verificano a sufficienza la preparazione e la professionalità dell’azienda a cui appaltano il lavoro. Anche il Sindacato non tiene conto a sufficienza di questa lacuna. A morire nelle grandi aziende sono soprattutto artigiani dell’indotto. L’ho scritto e riscritto e speriamo che prima o poi faccia breccia. Le altre morti sui luoghi di lavoro a Palermo, Campobasso, Messina e Perugia. Sull’ A 4 due morti.

09 settembre 2015

Fonte: http://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/sicilia/priolo-incidente-al-polo-petrolchimico-cadono-in-pozzetto-morti-due-operai_2132557-201502a.shtml

 Incidente al polo petrolchimico Cadono in pozzetto: morti due operai

Due operai trentenni di un’azienda metalmeccanica dell’indotto sono morti nel polo petrolchimico di Priolo Gargallo, nel Siracusano. I due, di Melilli, stavano effettuando lavori di manutenzione quando sembra siano caduti in un pozzetto. In attesa dei rilievi per accertare le cause dell’incidente il magistrato ha disposto il sequestro dell’area.

09 settembre 2015

Malore tra le viti, muore bracciante

Arcangelo De Marco, 42 anni. era in coma da oltre un mese dopo essere crollato tra i campi. De Marco si era sentito male nella campagne del Metapontino, in provincia di Matera il 5 agosto scorso. ………..

FONTE: http://www.corriere.it/cronache/15_settembre_09/capolarato-malore-muore-bracciante-pd-sel-vittima-caporalato-a14cbb58-5710-11e5-a580-09e833a7bdab.shtml

Sono 61 i morti anche in agosto mentre lavorano.

28 agosto 2015 – Anche tra ieri e oggi ci sono stati 5 morti sui luoghi di lavoro. Nelle province di Varese, Modena, Viterbo, Savona e sull’A3 nei pressi di Cosenza. Nel varesotto è un giovane di 20 anni a morire in un cementificio cadendo dalla rampa di un ascensore, lascia un bambino di un anno. E’ un marocchino di 44 anni a morire sullA3, mentre come ogni giorno c’è un agricoltore che muore schiacciato dal trattore, questa volta in provincia di Viterbo, Nella provincia di Modena è morto un 74enne cadendo da una scala mentre potava un albero. Sono 61 i morti dall’inizio di agosto

Morti SUL LAVORO nel 2015

23 agosto 2015

Fonte: http://cadutisullavoro.blogspot.it

Dall’inizio dell’anno sono morti sui luoghi di lavoro 422 lavoratori, con le morti sulle strade e in itinere si superano gli 830 morti complessivi (stima minima). Altro che cali delle morti per infortuni sul lavoro, si sono solo trasferiti in categorie non tutelate direttamente dall’INAIL e dallo Stato Italiano.

http://omaggioaimortiusullavoro.blogspot.it/

“FIORI RECISI” Questo blog è dedicato ai familiari dei morti sul lavoro conosciuti in questi anni. Sono vasi di fiori dedicati e firmati col nome della vittima. Ci sono anche pagine dei loro cari che parlano del loro “fiore reciso”. Consiglio a tutti d’andarlo a vedere. Quello che scrivono i familiari delle vittime è commovente e le opere.

Morti sul lavoro nel 2015

24 luglio 2015

Fonte: http://cadutisullavoro.blogspot.it/

Dall’inizio dell’anno sono morti sui luoghi di lavoro 366 lavoratori, con le morti sulle strade e in itinere si superano i 720 morti complessivi (stima minima) . Erano 355 lo stesso giorno del 2014.

Morti per infortuni sui luoghi di lavoro nelle regioni italiane per ordine decrescente delle morti.

Lombardia 44. Toscana 40. Veneto 34. Campania 26. Sicilia 23 Lazio (22). Piemonte19. Puglia 19 . Emilia-Romagna 18. Marche 12. Trentino-Alto Adige 12. Liguria 10. Abruzzo 13. Umbria 9. Friuli-Venezia Giulia 7. Sardegna 7. Molise 7Calabria 5. Basilicata 4. Valle D’Aosta 0

24 luglio 2014 – Fonte Ansa – http://www.ansa.it/puglia/notizie/2015/07/24/esplosione-in-fabbrica-nel-barese4-morti-e-6-feriti-_68794c67-81e6-43b5-af53-575a6d3476c5.html

Esplode fabbrica di fuochi d’artificio a Modugno: 6 morti e 10 feriti

E’ di sei morti e una decina di feriti, cinque dei quali in gravi condizioni, il bilancio dell’esplosione avvenuta nella fabbrica di fuochi pirotecnici Bruscella, a Modugno

Forte esplosione nella ditta di fuochi pirotecnici BRUSCELLA di Modugno. La zona è transennata. Una nube di fumo avvolge la zona. Si teme per la sorte dei dipendenti. Forse 4 le vittime. FOTO ANSA/LUCA TURI

 

15 luglio 2015 – Morti sul lavoro nel 2015

Fonte:   http://cadutisullavoro.blogspot.it/

Dall’inizio dell’anno sono morti sui luoghi di lavoro 329 lavoratori, con le morti sulle strade e in itinere si superano i 650 morti complessivi (stima minima) .

 

Fonte: http://milano.corriere.it/notizie/cronaca/15_luglio_15/amianto-pirelli-11-condanne-omicidio-colposo-aggravato-498fc28e-2ace-11e5-8eac-aade804e2fe2.shtml

Amianto, Pirelli: 11 condanne
per omicidio colposo aggravato

Si è concluso con 11 condanne a pene tra i 3 e i 7 anni e 8 mesi di reclusione il processo a carico di altrettanti ex dirigenti della Pirelli imputati in relazione a 24 casi di operai morti o che si sono ammalati di forme tumorali a causa dell’amianto, dopo avere lavorato negli stabilimenti milanesi della Pirelli. ….

7 MAGGIO 2015 Chiediamo uno

SCIOPERO GENERALE CONTRO LE MORTI SUL LAVORO

SINDACATI DIMOSTRATE SENSIBILITA’ VERA

 6 maggio 2015 – Fonte: http://cadutisullavoro.blogspot.it

Chiediamo uno Sciopero Generale, anche se solo simbolico, contro le morti sul lavoro e soprattutto di mobilitarvi per la carneficina degli agricoltori schiacciati dal trattore che sono stati già sette in questi primi giorni di maggio, di cui 3 solo ieri e 18 in aprile. E questo nonostante Renzi, Poletti e Martina siano stati avvertiti a febbraio dell’imminente strage, come del resto a febbraio del 2014, anno in cui ne morirono schiacciati dal trattore ben 152 Chiedevo loro di fare almeno una campagna informativa sulla pericolosità del mezzo. A Bologna, ma anche in altre città in tanti il 1° maggio abbiamo portato il lutto al braccio contro le morti sul lavoro che sono già complessivamente sui luoghi di lavoro 210 dall’inizio dell’anno e oltre 300 con le morti sulle strade e in itinere. Sono stanco di contare i morti e vedere l’indifferenza da parte di chi ci governa e non solo. Chiedo a CGIL, CISL, UIL, e a tutti i sindacati di base uno Sciopero Generale anche se solo di un’ora contro questa tragedie, oppure di far portare il lutto al braccio per un giorno. Ricordiamo che nel 2014 c’è stato un aumento delle morti sui luoghi di lavoro di oltre il 12,5% rispetto al 2013. Anche se vogliono far credere di costanti cali inesistenti se si monitorano tutte le morti sul lavoro e non solo gli assicurati INAIL. In questo momento superiamo dall’inizio dell’anno addirittura i morti per infortuni dello stesso giorno del 2014 e anche del 2008, nonostante la perdita di milioni di posti di lavoro. A noi dell’Osservatorio e a tutti gli amici che da diverse parti d’Italia mi segnalano le vittime non bastano più sindacati che si scandalizzano dopo che le tragedie siano avvenute. Sono un iscritto alla SPI CGIL, non posso comunque rimanere più iscritto a questo sindacato se non s’interessa complessivamente di queste tragedie e di lamentarsi, dopo, quando ci sono tragedie particolarmente agghiaccianti o ricorrenti nello stessa provincia. Tra l’altro voglio ricordare che oltre il 30% di tutte le morti per infortuni sul lavoro sono di lavoratori che superano i 60 anni. Agghiacciante come la morte dell’ agricoltore che è rimasto schiacciato sotto il trattore per giorni, prima che un parente se ne accorgesse. Come iscritto al sindacato e curatore dell’Osservatorio Indipendente di Bologna che monitora senza nessun interesse di sorta e come volontario le morti sul lavoro dal 1° gennaio 2008, dopo la tragedia della ThyssenKrupp di Torino che ha visto morire così tragicamente ben 7 operi. Il sindacato mandi un segnale forte e indichi uno sciopero generale unitario contro queste tragedie. Anche questi aumenti delle morti sono dovuti al Jobs act , al lavoro precario e in nero e alla legge Fornero che ha costretto a rimanere a lavorare persone anziane con riflessi poco pronti anche in mansioni pericolose. Carlo Soricelli curatore dell’Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro. Risvegliate almeno voi le coscienze di chi ci governa

http://cadutisullavoro.blogspot.it

Morti sul lavoro nel 2015

14 giugno

Fonte : http://cadutisullavoro.blogspot.it/

Dall’inizio dell’anno sono morti sui luoghi di lavoro 271 lavoratori, con le morti sulle strade e in itinere si superano i 550 morti complessivi (stima minima) . Occorre tenere presente che nelle statistiche delle morti sul lavoro lo Stato considera morti sul lavoro anche i lavoratori che muoiono sulle strade e in itinere e che tantissime categorie e lavoratori in nero non rientrano nelle statistiche ufficiali. Sta a noi che svolgiamo un lavoro volontario fare conoscere questo aspetto ai cittadini italiani. TENIAMO SEMPRE PRESENTE QUESTO ASPETTO QUANDO PARLIAMO DI QUESTE TRAGEDIE CHE SI TENDONO SEMPRE A SOTTOVALUTARE.

MORTI SUI LUOGHI LAVORO NELLE REGIONI E PROVINCE ITALIANE, I MORTI SULLE AUTOSTRADE E ALL’ESTERO NON SONO SEGNALATI A CARICO DELLE REGIONI.

Continua senza interruzioni la strage di agricoltori schiacciati dal trattore

trattore ribaòtato[1]

Chieti 13 Giugno 2015  E’ morto schiacciato dal trattore Giovanni Bellisario, di 70 anni, di Rocca San Giovanni

Taranto venerdì 12 giugno 2015: E’ MORTO DOPO 4 GIORNI D’AGONIA L’OPERAIO DELL’ilva DI TARANTO INVESTITO DA UNA COLATA DI GHISA

12 giugno 2015:  Ancora tre morti sui luoghi di lavoro. Un imbianchino è morto nel comasco mentre tinteggiava una parete esterna di una casa. in provincia di Brindisi un edile è caduto da un’impalcatura. un altro agricoltore è morto schiacciato dal trattore in provincia di Vicenza. sono già 27 dal giorno dell’inaugurazione dell’EXPO e 57 dall’inzio dell’anno.

ThyssenKroup – ennesima beffa per i famigliari delle vittime

Dicembre 2007, nell’azienda della multinazionale tedesca ThyssenKrup scoppio un’ ‘incendio che uccise 7 operai, l’azienda venne punita con le pene che variavano dai 9 anni e otto mesi, ai 6 anni e otto mesi di carcere. Ora la Corte d’Assisi d’appello di Torino, al termine di un breve processo, ha ritoccato al ribasso le pene, a secondo delle  posizioni adesso le pene oscillano  fra i quattro e i diciotto mesi.

Comprensibile la rabbia dei famigliari delle vittime, “vergogna” le grida dei parenti delle vittime al termine della lettura della sentenza.  

124-morti-bianche-per-cassazione-datore-lavoro-e-sempre-responsabile-anche-se-delega-ad-altri-i-controlli-sulla-sicurezza

Fonte:http://it.wikipedia.org/wiki/Eternit

Storia: Nel 1901 l’austriaco Ludwig Hatschek brevetta il cemento-amianto, un materiale che egli stesso chiamò Eternit – con riferimento al latino aeternitas, «eternità», per rimarcarne la sua elevata resistenza. Un anno dopo Alois Steinmann acquista la licenza per la produzione e apre nel 1903 a Niederurnen le Schweizerische Eternitwerke AG

Nel 1955 nasce lo stabilimento di Eternit Siciliana, tra Priolo Gargallo e Augusta in Sicilia, chiuso nel 1993. Altri stabilimenti si trovavano a Casale Monferrato, Cavagnolo (Torino), Broni (Pavia) e Bari.

A partire dal 1984 le fibre di amianto vengono sostituite da altre fibre non cancerogene. Nel 1994 l’ultimo tubo contenente asbesto lascia la fabbrica. La commercializzazione di Eternit contenente cemento-amianto è cessata in Italia tra il 1992 e il 1994.

L’Eternit e l’amianto

Negli anni sessanta, ricerche mostrarono come la polvere di amianto, generata dall’usura dei tetti e usata come materiale di fondo per i selciati, provoca asbestosi e una grave forma di cancro, il mesotelioma pleurico. Eternit e Fibronit continuarono tuttavia a produrre manufatti sino al 1986, con drammatiche conseguenze per la salute degli operai.

A Casale Monferrato lo stabilimento disperdeva la polvere di amianto nell’ambiente circostante. Avendo la malattia un periodo di incubazione di circa 30 anni, coloro i quali risiedevano nelle zone intorno alla fabbrica negli anni ’80 corrono tutt’oggi rischi per la salute: ad esempio, tra il 2009 e il 2011 sono stati registrati 128 nuovi casi di persone ammalate. Nella provincia di Alessandria si contano circa 1.800 morti per esposizione ad amianto.

Fonte: http://cadutisullavoro.blogspot.it/

Carlo Soricelli facebook http://www.facebook.com/profile.php?id=1122566828

Una poesia in memoria dei sette lavoratori della Thyssenkrupp morti nel 2007 a Torino

Il cuore rimasto in Fabbrica

anche adesso che ho raggiunto la pensione

Sognavamo il cielo ma da decenni è sempre più lontano

Il silenzio e la solitudine circondano la mia Fabbrica

e tutte le fabbriche d’Italia

La classe operaia non è più centrale

e il paradiso è diventato inferno

di fiamme di fuoco e d’olio bruciato

di operai sfiniti che fanno notizia solo quando diventano torce umane

Operai sfruttati come non è successo mai

Il silenzio e la solitudine circondano la mia Fabbrica

e tutte le fabbriche d’Italia

Anche il nostro bravo Presidente

urla instancabile le morti sul lavoro

ma anche le sue sono urla impotenti

Addio Compagni di fatica, di sogni e d’ideali

Bagnati dalle nostre lacrime riposate in pace.

Morti sul lavoro 2015

9 maggio 2015

Dall’inizio dell’anno sono morti sui luoghi di lavoro 211 lavoratori, con le morti sulle strade e in itinere si superano i 410 morti complessivi. Solo in aprile ne sono morti sui luoghi di lavoro 76. Occorre tenere presente che nelle statistiche delle morti sul lavoro per lo Stato sono considerati morti sul lavoro anche i lavoratori che muoiono sulle strade e in itinere e che tantissime categorie e lavoratori in nero non rientrano nelle statistiche cosiddette ufficiali. TENIAMO SEMPRE PRESENTE QUESTO ASPETTO QUANDO PARLIAMO DI QUESTE TRAGEDIE CHE SI TENDONO SEMPRE A SOTTOVALUTARE.

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LA STRAGE DI AGRICOLTORI SCHIACCIATI DAL TRATTORE E’ INARRESTABILE E CHI CI GOVERNA NON S’INTERESSI A QUESTE TRAGEDIE. Già morti 40 agricoltori schiacciati dal trattore nel 2015,. Più altri due agricoltori con altri mezzi agricoli, Come nel 2014 abbiamo mandato a febbraio una mail a Renzi, Poletti e Martina avvertendoli dell’imminente strage, chiedendo loro di fare una campagna informativa sulla pericolosità del mezzo, senza naturalmente ottenere nessuna risposta. Foto con il lutto al braccio per il 1° maggio.

1 MAGGIO 2015

1-maggio-con-il-lutto-al-braccio-copia[1]

MORTI SUL LAVORO 2015

Fonte: Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro

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11 aprile 2015

Dall’inizio dell’anno sono morti sui luoghi di lavoro 157 lavoratori e lavoratrici, con le morti sulle strade e in itinere si superano i 300 morti complessivi.

11 aprile – Pessano con Bernago – Cantiere TEEM (Tangenziale Est Esterna di Milano)

Milano: cantiere ''Arco Teem''

Tragedia nei cantieri della Teem: muore giovane operaio

Un volo di dieci metri cadendo dal ponteggio che stava smontando. Una caduta fatale: il ragazzo avrebbe sbattuto la testa e sarebbe morto sul colpo.

La tragedia ha colpito a Milano, sabato intorno alle 13, un giovanissimo operaio clarense, Klodian Elezi di soli 21 anni, origini albanesi ma residente con tutta la famiglia da tanti anni nella cittadina bresciana.

Klodian era un dipendente della Iron Master di Bergamo, e stava lavorando all’imbocco di una galleria nei pressi del futuro casello di Pessano con Bornago lungo i cantieri della Teem, la futura tangenziale esterna milanese. Dalle prime ricostruzioni il giovane non avrebbe avuto l’imbracatura di sicurezza.
Una parte dell’area è ora stata posta sotto sequestro dai Carabinieri di Vimercate, che insieme ai tecnici dell’Asl avrebbero rilevato delle irregolarità nel cantiere.“

Marzo 2015

Fonte: Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro

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Sono morti dall’inizio dell’anno sui luoghi di lavoro 90 lavoratori e lavoratrici, con le morti sulle strade e in itinere si superano i 180 morti.

giovedì 12 marzo 2015 –  CINQUE LAVORATORI MORTI SUI LUOGHI DI LAVORO IN DUE GIORNI, due stranieri sono morti in edilizia in Toscana

Dioppps difesa diritti inviolabili[1]

Entro marzo ci sarà la prima manifestazione nazionale di DIOPPPS a Bologna , torniamo a far diventare protagonisti i lavoratori

PARTECIPA ANCHE TU. BASTA DELEGHE TORNA PROTAGONISTA MANIFESTO DIOPPPS

Disoccupati-Impiegati-Operai-pensionati-partite Iva-Precari-studenti

Fonte: Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro http://cadutisullavoro.blogspot.it/

MORTI SUL LAVORO 2015

MORTI SUL LAVORO IN ITALIA NEL 2015

26 Febbraio sono 65 i morti sui luoghi di lavoro dall’inizio dell’anno

Primo Maggio con il lutto al braccio[1]

Fonte: Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro

Morti sul lavoro nel 2015

MORTI SUL LAVORO IN ITALIA NEL 2015

14 Febbraio sono 50 i morti sui luoghi di lavoro dall’inizio dell’anno

1-maggio-ingrandito--con-il-lutto-al-braccio-copia[1]


Eternit – Scandalosa sentenza Eternit

Migliaia di morti per le polveri d’amianto, ma  la CASSAZIONE ha annullato per prescrizione la sentenza del giugno 2013 dove la CORTE D’APPELLO di Torno aveva condannato a 18 anni l’unico imputato il miliardario svizzero SCHMIDHEINY.   

2200 morti, 700 malati a causa del contatto con l’amianto. Tutti dipendenti della multinazionale a Casale Monferrato, Cavagnolo, Ruberia e Bagnoli

2012 la sentenza di primo grado: 16 anni a Stephan Schmidheiny  (ex presidente del consiglio di amministrazione, Louis De Cartier de Marchienne (Direttore dell’azienda degli anni ’60.

2013 aumenta la pena da 16 a 18 anni ma nel frattempo il secondo imputato Lous De Cartier  è morto lasciando come unico imputato Sthephan Schmidheiny

Fonte: http://cadutisullavoro.blogspot.it

19 novembre 2014 – Morti per infortuni sul lavoro

Sono 586 dall’inizio dell’anno. Sui luoghi di lavoro sono già stati superati i morti dell’intero 2013 (570). Se si aggiungono i morti sulle strade e in itinere si superano i 1180 morti sul lavoro complessivi. Siamo già a +9.6 % sui luoghi di lavoro rispetto allo stesso giorno del 2013. Se si aggiungono i “diversamente assicurati” che non appaiono mai nelle statistiche delle morti sul lavoro di categorie con assicurazioni proprie, diverse dall’INAIL, pensiamo si arriva a questo numero impressionante di vittime, ma per molte ragioni è impossibile avere un numero certo di vittime sulle strade, soprattutto di lavoratori con Partita IVA individuale che sono classificati come “morti per incidenti stradali”, mentre stavano lavorando o erano in itinere. Questa categoria con diversi milioni di lavoratori è trattata in modo vergognoso, non solo se hanno un infortunio grave, ma anche quando si ammalano. Le morti sui luoghi di lavoro che segnaliamo sono tutte documentate.

Fonte: http://cadutisullavoro.blogspot.it

05 novembre 2014 – Morti per infortuni sul lavoro

Sono 558 dall’inizio dell’anno i morti sui luoghi di lavoro (oltre 1100 con i morti sulle strade e in itinere) +11,8 % sui luoghi di lavoro rispetto allo stesso giorno del 2013 e rispetto allo stesso giorno del 2008 anno d’apertura dell’Osservatorio + 0,4% questo nonostante la perdita di milioni di posti di lavoro. Se si aggiungono i “diversamente assicurati” che non appaiono mai nelle statistiche delle morti sul lavoro di categorie con assicurazioni proprie, diverse dall’INAIL, pensiamo si superino i 1100 morti ma per molte ragioni è impossibile avere un numero certo di vittime sulle strade, soprattutto di lavoratori con Partita IVA individuale che sono classificati come “morti per incidenti stradali”, mentre invece stavano lavorando o erano in itinere. Ma le morti sui luoghi di lavoro che segnaliamo sono tutte documentate.

Morti all’ex Montedison………………

Condanne a dieci dei dodici manager ……………………………….

 per un maggiore approfondimento vistare sito: http://gazzettadimantova.gelocal.it/mantova/cronaca/2014/10/13/news/processo-montedison-domani-la-sentenza-1.10108698#gallery-slider=1-10116807

Fonte: http://cadutisullavoro.blogspot.it

10 ottobre 2014 – Morti per infortuni sul lavoro

Sono 518 dall’inizio dell’anno i morti sui luoghi di lavoro (oltre 1000 con i morti sulle strade e in itinere) +11 % rispetto allo stesso giorno del 2013. Se si aggiungono i “diversamente assicurati” che non appaiono mai nelle statistiche delle morti sul lavoro di categorie con assicurazioni proprie, diverse dall’INAIL, pensiamo si altre centinaia di morti ma per molte ragioni è impossibile avere un numero certo di vittime sulle strade, soprattutto di lavoratori con Partita IVA individuale che sono classificati come “morti per incidenti stradali”, mentre invece stavano lavorando o erano in itinere. Ma le morti sui luoghi di lavoro che segnaliamo sono tutte documentate.

Fonte: http://cadutisullavoro.blogspot.it

8 ottobre 2014  – Morti per infortuni sul lavoro

Sono dall’inizio dell’anno 513 i morti sui luoghi di lavoro (oltre 1000 con i morti sulle strade e in itinere) +11 % rispetto allo stesso giorno del 2013. Se si aggiungono i “diversamente assicurati” che non appaiono mai nelle statistiche delle morti sul lavoro di categorie con assicurazioni proprie, diverse dall’INAIL, pensiamo si altre centinaia di morti ma per molte ragioni è impossibile avere un numero certo di vittime sulle strade, soprattutto di lavoratori con Partita IVA individuale che sono classificati come “morti per incidenti stradali”, mentre invece stavano lavorando o erano in itinere. Ma le morti sui luoghi di lavoro che segnaliamo sono tutte documentate

mercoledì 1 ottobre 2014

Intervista a Carlo Soricelli sulle morti sul lavoro dalla Iena Operaia

 
Carlo Soricelli
Ha aperto l’Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro il 1° gennaio 2008 pochi giorni dopo la tragedia della ThyssenKrupp di Torino, dopo aver visto che non era possibile trovare sul Web notizie in tempo reale sulle morti sul lavoro.
 
martedì 30 settembre 2014  – Anche oggi altri morti
Fonte: http://cadutisullavoro.blogspot.it/
 
Arezzo 30 settembre 2014 E’ morto Safet Sejfuli boscaiolo macedone di 33 anni. Il povero giovane è morto nel bosco di Pontenano comune di Talla, in Casentino. Sejfuli, era al lavoro con altri colleghi in un castagneto e per cause in corso di accertamento, sarebbe caduto in una scarpata e travolto da un masso di grandi dimensioni. A dare l’allarme sono stati i suoi colleghi. Sul posto si sono subito portati i sanitari del 118. Particolarmente difficili le operazioni di soccorso per via della zona impervia Un medico ed un infermiere sono stati calati con il verricello ed hanno raggiungo il boscaiolo, tentando inutilmente di rianimarlo. Purtroppo l’uomo era già morto.

Venerdì 3 ottobre 2014  – Morti sul lavoro dall’inizio dell’anno

Sono dall’inizio dell’anno 505 i morti sui luoghi di lavoro (oltre 1000 con i morti sulle strade e in itinere) +7,1 % rispetto allo stesso giorno del 2013. Se si aggiungono i “diversamente assicurati” che non appaiono mai nelle statistiche delle morti sul lavoro di categorie con assicurazioni proprie, diverse dall’INAIL, pensiamo si altre centinaia di morti ma per molte ragioni è impossibile avere un numero certo di vittime sulle strade, soprattutto di lavoratori con Partita IVA individuale che sono classificati come “morti per incidenti stradali”, mentre invece stavano lavorando o erano in itinere. Ma le morti sui luoghi di lavoro che segnaliamo sono tutte documentate.

Fonte : Carlo Soricelli – http://cadutisullavoro.blogspot.it/

e le morti continuano e scandaloso che non se parla 

MANTOVA 2 ottobre 2014 . E’ morto Calogero Vinciguerra operaio di 62 anni cadendo da una scala mentre dipingeva un cassone di un autoarticolato, cadendo con la schiena ha subito un infortunio mortale. L’operaio era salito su un piccolo ponteggio, intento a verniciare il cassone di un autoarticolato. Sono in corso gli accertamenti dei funzionari della medicina del lavoro dell’Asl, che trasmetteranno una relazione in Procura con la ricostruzione dell’infortunio.

 Grosseto 2 ottobre 2014 E’ morto schiacciato dal trattore anche un nobile proprietario di una vasta tenuta a Capalbio. Si tratta del barone Giovanni Sant Just de Teulada, La tragedia questo pomeriggio La vittima di 61 anni, originario di Roma ma residente a Capalbio nella propria azienda agricola aveva finito di lavorare i campi e stava tornando a casa quando la ruota del trattore è finita in un dislivello del terreno ribaltandosi. Il mezzo non essendo cabinato, lo ha schiacciato sotto il trattore. Il barone Sant Just de Teulada è la 134esima vittima morta così atrocemente e la cento14esima da quando il 28 febbraio 2014 abbiamo mandato una mail a Renzi , Poletti e Martina chiedendo loro di fare una campagna d’informazione contro la pericolosità del mezzo.


Muore un operaio, quest’anno oltre 600 vittime

Fonte: corriere della sera

Stazione ferroviaria di Portici-San Giorgio, durante i lavori di messa in sicurezza della stazione, è morto l’operaio Raffaele Di Francesco, 58 anni,  per il crollo di un solaio che ha investito l’operaio, ferendo 2 colleghi.

AL 30 LUGLIO 2014 (Dati INAIL) i morti sul lavoro nel 2014 erano 578. Oramai si sta raggiungendo i 600 morti.

L’Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro chiude per “INDIFFERENZA”

 Mercoledì 24 settembre 2014

Fonte: http://cadutisullavoro.blogspot.it

L’Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro chiude per “INDIFFERENZA” La tragedia di Adria, come poi avevamo già scritto, fa capire quanto conta anche sul piano della Sicurezza l’articolo 18. Il povero autista di 28 anni che è andato a scaricare l’acido solforico dentro la vasca, invece che a decantare dentro al silos, lo faceva perché quella era una prassi consolidata. Così si apprende dal telegiornale LA 7. Così facendo l’azienda non rispettava le normative e le specifiche inerenti alla sicurezza nel maneggiare sostanze così pericolose, che tra l’altro, se c’era un forte vento poteva andare ad uccidere anche fuori dallo stabilimento persone innocenti come i lavoratori che sono morti. Allora bisogna dire con la massima chiarezza che quei lavoratori sono stati uccisi da chi dirigeva l’azienda, dall’impossibilità di opporsi nell’eseguire lavori così pericolosi. Chi sta cercando anche in parlamento di togliere ai lavoratori anche il diritto, pena il licenziamento, d’opporsi ad eseguire lavori pericolosi per se e per gli altri diventerà per me responsabile morale di questi omicidi. Anche con l’articolo 18 ci sono stati tantissimi tentativi di licenziare lavoratori che si opponevano al mancato rispetto delle normative vigenti. Ma ci sono stati anche tanti reintegri perché i giudici potevano valutare se il licenziamento era giusto o ingiusto, se dietro al licenziamento c’era la volontà di colpire chi voleva solo che venissero rispettate le normative sulla Sicurezza che “appesantivano” il lavoro. Il caso di Adria non è isolato. Anche se si cerca d’occultare la realtà da parte della politica, della stampa e delle televisioni tutte in mano a chi sta cercando attraverso l’abolizione dell’articolo 18 di eliminare i sindacati scomodi in pochi anni, attraverso la mancanza d’iscritti, come sta capitando con i precari che non si possono esporre e manifestare il loro dissenso anche attraverso l’iscrizione ad un sindacato, i morti sui luoghi di lavoro non sono mai calati da quando il 1° gennaio 2008 ho aperto l’Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro. Anzi, addirittura sono aumentati del 5,9% rispetto al 24 settembre di quell’anno e dell’8,6% rispetto al 24 settembre del 2013. L’INAIL non dice bugie quando dice che c’è stato un forte calo in questi anni, ma dica chiaramente con un comunicato che monitora le morti solo tra i propri assicurati e che non inserisce tra le morti sul lavoro le vittime che ci sono tra quei milioni di lavoratori che non sono iscritti a questo istituto, e che addirittura lavorano in nero. Le partite iva individuali sono diventate milioni e non sono assicurate all’INAIL tanto per fare un esempio. Questo cosa significa? lo scrivo da anni, che i morti sui luoghi di lavoro non sono mai calati, che si sono solo “trasferiti” tra i precari, partite iva e lavoratori in nero e agricoltori. Chi nel parlamento ha uno spirito libero e ha soprattutto a cuore la salute, il benessere psicofisico di chi lavora dovrebbe riflettere molto su quello che si appresta a votare, se è favorevole all’abolizione dell’articolo 18 e non allargarlo anche agli altri lavoratori. Esiste anche la libertà di coscienza, che anzi, dovrebbe essere un obbligo morale, soprattutto da parte di chi ha preso i voti dei lavoratori, e non spiegando prima che andava a fare leggi per togliere loro i diritti acquisiti da oltre 40 anni. Dopo sei anni di monitoraggio e lavoro volontario e libero da ogni vincolo, sento una grande stanchezza. Stanco di lavorare senza ottenere nessun risultato come volontario tante ore al giorno, per far comprendere agli italiani questo fenomeno terribile, complesso e in crescita che sono le morti sul lavoro. Chiuderò questo osservatorio quest’anno, il 31 dicembre saranno sei anni completi di monitoraggio. Chiuderò l’Osservatorio per “Indifferenza”, è impossibile avere in questo paese una voce libera da qualsiasi vincolo, battersi contro interessi d’ogni tipo che ci sono anche su queste tragedie, e che coinvolge tutta la classe dirigente è peggio che scalare una montagna a piedi scalzi .
Carlo Soricelli curatore dell’Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro

Fonte: http://cadutisullavoro.blogspot.it

27 settembre 2014 –  Morti sul lavoro dall’inizio dell’anno

Sono 485 i morti per infortuni sui luoghi di lavoro dall’inizio dell’anno +7,1 % rispetto allo stesso giorno del 2013.


Ravenna – 25 settembre 2014

Schiacciati da una trave di cemento: due morti sul lavoro

Fonte:http://www.today.it/citta/schiacciati-trave-due-operai-morti-ravenna.html

Una tragedia scuote ancora una volta il mondo del lavoro: due persone sono morte travolte da un crollo di una trave di cemento, a Cotignola in provincia di Ravenna, nella sede della Madel Spa


Rovigo – 22 Settembre 2014

UN’ALTRA MORTE COLLETTIVA PERDONO LA VITA LAVORATORI IN PROVINCIA DI ROVIGO

 Fonte: http://cadutisullavoro.blogspot.it

 
Sale a 4 i numero di lavoratori morti nel’esplosione di una cisterna a Adria. La tragedia nella ditta che si occupa del trattamento dei rifiuti speciali, la Co.Im.Po .I lavoratori sono morti a causa delle inalazioni di acido solforico causato dallo scoppio di una cisterna. I vigili del fuoco, dopo aver bonificato il luogo dello scoppio della cisterna, hanno recuperato il corpo di un quarto operaio. Restano invece stabili, e gravi, le condizioni di un altro lavoratore trasportato in ospedale. Gli operai morti avrebbero tentato di soccorrere un compagno di lavoro che si era sentito male per primo, e che poi è deceduto, dopo uno sversamento di acido solforico avvenuto mentre stava pulendo un’autocisterna. Sarà aperto un fascicolo dalla procura della Repubblica di Rovigo. Le indagini, che dovranno stabilire la dinamica e le cause esatte della tragedia, sono coordinate dal sostituto procuratore di turno.

Fonte: http://cadutisullavoro.blogspot.it

22 settembre 2014 – Morti sul lavoro dall’inizio dell’anno

Sono 471 i morti per infortuni sui luoghi di lavoro dall’inizio dell’anno +6,8 % rispetto allo stesso giorno del 2013.

Categorie con più morti sul lavoro: Agricoltura 42% sul totale, con il 68% di queste morti causate dal trattore . Edilizia 23,6%. Industria 9,2. Autotrasporto 6,2%. Il 29% di tutti i morti sui luoghi di lavoro ha oltre 60 anni. l’11,25% sono stranieri. Il 50% di tutte le morti sui luoghi di lavoro sono concentrate in 5 regioni: Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna e Lazio.


 Fonte: http://cadutisullavoro.blogspot.it/

10 settembre 2014 – Morti sul lavoro dall’inizio dell’anno

Sono 440 i morti  per infortuni sui luoghi di lavoro dall’inizio dell’anno +7,1 % rispetto allo stesso giorno del 2013……..


Bari – mercoledì 10 settembre 2014

Cade da un tetto un lavoratore barese: E’ morto un muratore di 58 anni a Gioia del Colle

Il silenzio assassino della politica: Un altro agricoltore è morto schiacciato dal trattore

Vicenza – sabato 6 settembre 2014

Tragica fine di un operaio di 56 anni colpito da una cisterna che gli è caduto sulla testa


Fonte: http://cadutisullavoro.blogspot.it/

06 settembre 2014 – Morti sul lavoro dall’inizio dell’anno

Sono 432 i morti per infortuni sui luoghi di lavoro dall’inizio dell’anno +7,8 % rispetto allo stesso giorno del 2013. Se si aggiungono i “diversamente assicurati” che non appaiono mai nelle statistiche delle morti sul lavoro, tra questi i morti sulle strade, in itinere e di categorie con assicurazioni proprie, diverse dall’INAIL, pensiamo si superano complessivamente i 900 morti (stima minima), ma per molte ragioni è impossibile avere un numero certo di vittime sulle strade, soprattutto di lavoratori con Partita IVA individuale che muoiono sulle strade e che sono classificati come “morti per incidenti stradali”, mentre invece stavano lavorando o erano in itinere. Ma le morti sui luoghi di lavoro che segnaliamo sono tutte documentate.

Massa Carrara – Svizzera – sabato 6 settembre 2014

Anche oggi, altri due morti sui luoghi di lavoro

Taranto – Voghera – giovedì 4 settembre 2014

Anche oggi sono morti due lavoratori : all’ILVA di Taranto e a Voghera

mercoledì 3 settembre 2014

Due morti sul Lavoro in Puglia

Palermo – martedì 2 settembre 2014

Muore agricolo di 50 anni cadendo da un covone di fieno

Novara – lunedì 1 settembre 2014

E’ morto Daniele Indovino schiacciato da una pressa a soli 27 anni in un’officina meccanica in provincia di Novara.

Fonte: http://cadutisullavoro.blogspot.it/

Sono 409 i morti per infortuni sui luoghi di lavoro dall’inizio dell’anno +7,5 % rispetto allo stesso giorno del 2013. Se si aggiungono i “diversamente assicurati” che non appaiono mai nelle statistiche delle morti sul lavoro, tra questi i morti sulle strade, in itinere e di categorie con assicurazioni proprie, diverse dall’INAIL, pensiamo si superano complessivamente i 750 morti (stima minima), ma per molte ragioni è impossibile avere un numero certo di vittime sulle strade, soprattutto di lavoratori con Partita IVA individuale che muoiono sulle strade e che sono classificati come “morti per incidenti stradali”, mentre invece stavano lavorando o erano in itinere. Ma le morti sui luoghi di lavoro che segnaliamo sono tutte documentate.

Categorie con più morti sul lavoro: Agricoltura 42% sul totale, con il 68% di queste morti causate dal trattore . Edilizia 23,6%. Industria 9,2. Autotrasporto 6,2%. Il 29% di tutti i morti sui luoghi di lavoro ha oltre 60 anni. l’11,25% sono stranieri. Il 50% di tutte le morti sui luoghi di lavoro sono concentrate in 5 regioni: Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna e Lazio.

luglio 2012 a futura memoria se un evento come questo si tornerà a verificare.

LA MORTE ACCOMPAGNA TUTTI I GIORNI OPERAI E IMPIEGATI QUANDO ENTRANO NELLE VECCHIE FABBRICHE CHE NON RISPETTANO LE NORMATIVE ANTISISMICHE DEL 2005

Dopo il terremoto in Emilia risulta evidente che milioni di lavoratori rischiano di rimanere uccisi sotto capannoni obsoleti costruiti prima delle normative antisismiche del 2005. Fabbriche che possono venire giù come castelli di sabbia in caso di nuovi terremoti. Si sta facendo qualcosa per mettere in sicurezza questi luoghi di lavoro? E lo Stato che misure sta mettendo in campo per farli rendere conformi? Io credo che tutto stia finendo nel dimenticatoio. Se forti scosse capiteranno durante il giorno e non di notte come nel terremoto in Emilia, ci sarà una strage di lavoratori che sotto i tetti di quelle fabbriche ci lavorano


…………… Muore dopo 9 giorni ………..

Fonte : Corriere della sera 07/08/2014

Le sue condizioni si sono aggravate domenica e, per lui, dopo 9 giorni di strenua lotta, non c’è stato niente da fare. Enrico Ruscelli, 63 anni, autotrasportatore, caduto da un silo a Castelvetro sabato 26 luglio è morto nel reparto di rianimazione dell’Ospedale di Cremona: i traumi alla testa e al torace, che aveva subito precipitando da oltre cinque metri di altezza, non gli hanno lasciato scampo.


Tre operai travolti e uccisi da un treno mentre
lavoravano sulla linea ferroviaria, dramma a Gela

Giovedì 17 Luglio 2014 – Fonte: Leggo 

GELA (CALTANISSETTA) – Dramma sul lavoro in Sicilia dove tre persone sono morte in un incidente ferroviario.
Tre operai sono stati travolti e uccisi da un treno regionale mentre lavoravano ai binari della ferrovia Gela-Licata vicino Butera (Cl). Non è chiara la dinamica dei fatti. Sul posto ci sono i carabinieri di Gela. Gli operai di Rfi travolti e uccisi da un treno mentre lavoravano sui binari della ferrovia Gela-Licata vicino Butera (Cl) sono stati presi in pieno dal treno delle 17.50 Gela-Licata-Caltanissetta. Si occupavano di manutenzione dei binari in un tratto della ferrovia che è poco utilizzata. Sul treno c’erano due passeggeri che non sono feriti. Il macchinista è stato identificato dai carabinieri che lo sentiranno.


Finisce nei rulli trasportatori, Operaio muore dissanguato

Cremona: Ieri grave infortunio sul lavoro, alla acciaieria Isp di Spinadesco (Cremona).  L’operaio è Marco Rezzani, 44 anni, residente a Cava Manara (Pavia), promosso caporeparto da pochi mesi.  Il nastro trasportatore di un macchinario a rulli ha tranciato, all’altezza dell’ascella, il braccio sinistro.
A un tratto il cavo con il quale l’operaio teneva a tracolla la radio di servizio si è impigliato nei rulli e lo ha trascinato verso il nastro. E’ stato trovato dai  suoi compagni dopo una quindicina di minuti, ma oramai era troppo tardi e per l’operaio non c’era più niente da fare: aveva già perso molto sangue.

Amianto ISOCHIMICA, strage dimenticata….

Amianto ISOCHIMICA, strage dimenticata così furono mandati a morire gli operai.

Quindici operai morti, almeno 150 malati e un intero quartiere a rischio avvelenamento. È il tragico bilancio portato alla luce dall’inchiesta sull’Isochimica, l’azienda di Avellino dove negli anni ’80 i lavoratori erano assunti per rimuovere a mani nude la fibra killer dai treni. Perché oltre allo scandalo Eternit in Italia ci sono ancora centinaia di siti da bonificare e migliaia di persone che rischiano di essere contaminate.

Nei giorni scorsi la Procura di Avellino, con un provvedimento firmato dal procuratore capo Rosario Cantelmo e dai sostituti Elia Taddeo e Roberto Patscot, ha sequestrato con procedura d’urgenza le rovine dell’ex stabilimento perché – come riporta un decreto di sequestro lungo 126 pagine e notificato a 24 indagati – l’amianto abbandonato nell’area rappresenta ormai un gravissimo pericolo per la salute e l’incolumità pubblica. Le fibre possono in ogni momento liberarsi nell’aria, e raggiungere gli insediamenti abitativi che si affacciano sulla via di ingresso dell’opificio, e la scuola elementare a meno di cento metri in linea d’aria. Mentre a poco più di 200 metri c’è la stazione ferroviaria.

Tutti in pericolo, a cominciare dagli ex operai, che hanno lavorato, si legge in una consulenza medica dei professori Gualtiero Ricciardi e Umberto Moscato dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, “nell’assenza pressoché totale dei dispositivi di protezione individuale (quando presenti) e collettivi”. Con carenze clamorose nei sistemi di aspirazione, di abbattimento delle polveri, nelle strutture di decontaminazione. Terribili le conclusioni per i quasi 200 lavoratori che si sono avvicendati nello stabilimento: “E’ possibile affermare che per tutti i soggetti esposti sussiste pericolo di vita”. Il rischio è quello di contrarre mesoteliomi pleurici o peritonali, o un cancro al polmone. “Non è possibile escludere – si afferma nella relazione – l’insorgenza di neoplasie correlabili ad esposizione ad amianto anche in altri organi od apparati diversi”.

La bonifica trascinata in venti anni di ritardi ed inerzie si è rivelata poco più di una farsa. Non si è riusciti nemmeno a stabilire il numero preciso dei cubi di calcestruzzo e amianto stoccati sul piazzate. Trecento, secondo una relazione del 2002. Ben 347, secondo un documento dell’Arpac di due anni dopo. Che diventano 489 in un censimento del 2007, poi 509 in una tabella riassuntiva e 525 nelle conclusioni. Addirittura 681 secondo il dato di un medico messo a verbale di una riunione al Comune di Avellino nel giugno 2010. La spiegazione è tra le righe del decreto di sequestro: una fitta vegetazione, sviluppatasi con l’incuria della fabbrica, avrebbe nascosto per anni alcune centinaia di cubi. Così come è stata dimenticata l’esatta ubicazione di uno dei quattro punti di interramento dell’amianto. Gli operai non la ricordano con precisione, forse occultata da un fabbricato costruito successivamente.

Tra i 24 indagati ci sono il titolare di Isochimica, il management dell’azienda, funzionari comunali, Asl e Arpac che hanno sottovalutato la situazione. E i componenti di una vecchia giunta comunale del 2005, capeggiata dal sindaco Giuseppe Galasso, di cui faceva parte anche il deputato Sel Giancarlo Giordano. Sono accusati di aver deliberato la sospensione della procedura di bonifica ‘in danno’, affidandola alla curatela fallimentare di Isochimica senza ottenere da loro una reale assicurazione su modi, tempi, procedure e, soprattutto, garanzie finanziarie dell’intervento. La Procura è convinta che quella delibera sia stata approvata per liberare l’amministrazione comunale dai problemi finanziari connessi all’obbligo di bonificare e mettere in sicurezza l’area, che ricadeva sull’ente pubblico in caso di inerzia dei privati. La questione è stata di fatto “scaricata” su una curatela fallimentare che, a sua volta, era anch’essa priva di mezzi e fondi per bonificare, anche perché il suo scopo era diverso: recuperare risorse per soddisfare i creditori. Così l’amianto è rimasto lì. All’aria aperta, nei cubi lasciati a marcire.


Muore durante lavori in ‘nero’, proprietario simula incidente

Un operaio edile che lavorava in “nero” muore mentre stava effettua una ristrutturazione in un’abitazione e il committente, per evitare guai, ne simula la caduta da una scala in un’altra casa di sua proprietà. É successo sabato 24 maggio a Camposano, vicino a Napoli. A scoprire la messa in scena sono stati i carabinieri che oggi, al termine di indagini durate due giorni, hanno denunciato per frode processuale in concorso e, rispettivamente, per omicidio colposo e favoreggiamento, un uomo di 41 anni del posto (il proprietario dei due immobili) e uno di 43 anni di Cimitile (Benevento) che lo avrebbe aiutato. 

Smottamento in cantiere a Roma, morto un operaio

Ansa: Martedì 27 maggio 2014

 

 Un operaio è morto dopo essere stato travolto da uno smottamento in un cantiere edile a Roma. Inutili i tentativi dei sanitari di rianimarlo. La vittima, un italiano tra i 30 e i 35 anni che lavorava per una ditta in sub-appalto, era rimasta seppellita dalla terra all’interno di una buca di circa 2 metri e mezzo, assieme ad altri due operai che i vigili del fuoco sono riusciti a mettere in salvo. 

MORTI SUL LAVORO NEL 2014

16 gennaio Sono 19 i morti sui luoghi di lavoro dall’inizio dell’anno

 Situazione delle morti sul lavoro nel 2013.
Nel 2013 sono 571 i morti sui luoghi di lavoro, ma oltre 1300 se si aggiungono anche i decessi sulle strade e in itinere (stima minima).
 Gli agricoltori rappresentano con ben 210 decessi il 37% delle morti complessive; 138 sono stati schiacciati dal trattore e 66 hanno oltre 65 anni.
L’agricoltura è l’unico settore che risulta non in crisi in questi anni difficili e un notevole contributo all’economia lo forniscono anche questi anziani.
Nonostante la devastante crisi nel settore 137 decessi sono in edilizia, il 22% sul totale dei decessi.
Nella maggior parte dei casi si tratta di morti che assieme ai lavoratori con partita IVA individuale non sono inclusi nei dati statistici ufficiali e nemmeno tra gli infortunati. Inoltre spesso i lavoratori con partita Iva individuale ricorrono a polizze a bassi costi e in caso di grave infortunio o di morte le assicurazioni non garantiscono ai familiari o all’assicurato un giusto indennizzo o una pensione adeguata.
La terza categoria con più vittime è l’Industria, il 7,4% delle morti totali.

Fra qualche giorno sono 6 anni dal terribile incidente, ricordiamolo un’ attimo visto che non è servito ha niente e si continua à morire

  1. Nella notte fra il 5 e il 6 dicembre 2007 otto operai dello stabilimento di Torino furono investiti da un getto di olio bollente in pressione che prese fuoco. Sette morirono nel giro di un mese, mentre un altro operaio subì ferite non gravi. Critiche all’azienda furono sollevate da più parti, sia perché alcuni degli operai coinvolti nell’incidente stavano lavorando da 12 ore, avendo quindi accumulato 4 ore di straordinario, sia perché secondo le testimonianze di alcuni operai i sistemi di sicurezza non funzionarono (estintori scarichi, idranti inefficienti, mancanza di personale specializzato). L’azienda ha smentito che all’origine dell’incendio vi fosse una violazione delle norme di sicurezza.

    Secondo quanto riportato dal quotidiano La Stampa, nell’ambito dell’inchiesta seguita all’incidente, la Guardia di Finanza avrebbe sequestrato all’amministratore delegato Herald Espenhahn un documento dove si afferma che Antonio Boccuzzi l’unico testimone sopravvissuto, «va fermato con azioni legali», in quanto sostiene in televisione accuse pesanti contro l’azienda. Il documento attribuisce la colpa dell’incendio ai sette operai, che si erano distratti. A carico dell’amministratore delegato i pubblici ministeri formularono l’ipotesi di reato di omicidio volontario con dolo eventuale e incendio doloso (dolo eventuale), mentre altri cinque dirigenti furono accusati di omicidio colposo ed incendio colposo (con l’aggravante della previsione dell’evento); fu contestata l’omissione dolosa dei sistemi di prevenzione antincendio ed antinfortunistici. Fu rinviata a giudizio anche l’azienda come persona giuridica.

    Il 1º luglio 2008 i familiari delle sette vittime accettarono l’accordo con l’azienda in merito al risarcimento del danno per una somma complessiva pari a 12.970.000 euro. In seguito all’accordo i familiari rinunciarono al diritto di costituirsi parte civile nel processo ai dirigenti.

    Il 15 aprile 2011 la seconda corte d’assise di Torino ha confermato i capi d’imputazione a carico di Herald Espenhahn, amministratore delegato della società “THYSSENKRUPP Acciai Speciali Terni s.p.a.”, condannandolo a 16 anni e 6 mesi di reclusione. Altri cinque manager dell’azienda (Pucci Marco, Priegnitz Gerald, Moroni Daniele, Salerno Raffaele e Cafueri Cosimo) sono stati condannati a pene che vanno da 13 anni e 6 mesi a 10 anni e 10 mesi.

    Il 28 febbraio 2013 la Corte d’Appello modifica il giudizio di primo grado, non riconoscendo l’omicidio volontario, ma l’omicidio colposo, riducendo anche le pene ai manager dell’azienda: 10 anni a Herald Espenhahn, 7 anni per Gerald Priegnitz e Marco Pucci, 8 anni per Raffaele Salerno e Cosimo Cafueri, 9 per Daniele Moroni.

    Domenica 1 Dicembre 2013
    E’ di almeno 7 morti e 2 ustionati gravi il bilancio provvisorio di un incendio scoppiato oggi, domenica 1 dicembre, in una fabbrica a Prato. Le fiamme si sono sviluppate in un fabbricato dove ha sede una ditta di confezioni di abiti gestita da cittadini cinesi. L’incendio ha causato il crollo di una parte del fabbricato che sarebbe adibito a dormitorio.

    Incendio fabbrica: inchiesta, omicidio e disastro colposo

    E’ domenica mattina, attorno alla 7. Non è un’acciaieria dove l’altoforno non si spegne mai e si lavora a turni. Ma i lavoratori della fabbrica si preparano ad una nuova giornata che non è di riposo, nel “pronto moda” dove al piano terreno sono stoccate migliaia di abiti da confezionare e inviare ai negozi. Dieci persone, secondo le testimonianze di chi si è salvato. Una stufetta accesa per scaldarsi – che provoca un corto circuito – oppure un mozzicone di sigaretta spento male. Le indagini dovranno chiarire le cause. E il fuoco divampa. Uno di loro è in pigiama, corrono verso le scale nella speranza di riuscire a raggiungere la porta al piano di sotto. Ma il soppalco cede, li troveranno sotto le macerie.
    E’ un ex carabiniere a dare l’allarme. “Stavo passando con la mia auto – racconta Leonardo Tuci dell’Associazione nazionale carabinieri in congedo – quando ho visto una colonna di fumo provenire dal capannone. Mi sono avvicinato e ho visto che c’erano alcuni cinesi che mi venivano incontro piangendo e urlando. Sono corso verso il capannone e ho visto un cinese che con un estintore in mano cercava di spengere l’incendio. Allora ho preso anche io un estintore per aiutarlo. Era stremato, anche per il freddo, e continuavo a sentire le urla dei cinesi”. Due uomini riescono ad uscire e vengono ricoverati all’ospedale Nuovo di Prato per intossicazione da monossido, una donna viene soccorsa e presto dimessa. Il bilancio dei morti invece sale con il passare delle ore. Cinque nella mattinata e i resti di altri due cadaveri nel pomeriggio, spostando i materiali.
    Il lavoro dei vigili del fuoco, una trentina di persone, è durissimo. Le raffiche di vento alimentano le fiamme, si cercano i corpi tra le cataste di detriti e tessuti roventi. La procura di Prato si appresta ad aprire un fascicolo per il reato di omicidio colposo plurimo. Nelle prossime ore il sostituto procuratore Lorenzo Gestri, dopo aver acquisito le relazioni e gli atti dell’inchiesta da parte degli operatori di polizia e Vigili del Fuoco, iscrivera’ l’ipotesi di reato e gli eventuali indagati. I pompieri lavoreranno tutta la notte per la messa in sicurezza. Nella speranza di non trovare altri resti. Intorno, nella landa desolata di capannoni nei quali, suddivisi a settori nello stesso fabbricato, hanno sede migliaia di ditte cinesi, in molte si lavora, quasi come nulla fosse. In tanti, cinesi ma anche italiani, si assiepano oltre il nastro messo dalle forze dell’ordine per delimitare l’area in cui i vigili del fuoco stanno lavorando. I primi non parlano, scuotono la testa, dicono di non sapere l’italiano e se ne vanno.
    Mercoledì 13 Novembre 2013 – Corriere della sera
    – Incidenti sul lavoro – Tre operai finiti
    Tre infortuni sul lavoro ieri nella bergamasca in poco meno di un’ora.
     Il primo a Pontida un lavoratore marocchino di 44 anni,  è caduto da un’impalcatura, riportato un grave trauma cranico.
    Il secondo a Sedrina un operaio si è ferito mentre stava lavorando nei pressi di un nastro trasportatore.
    Il terzo a Filago, un dipendente di 47 anni ha riportato un trauma da schiacciamento, è grave in ospedale
    Martedì 12 Novembre 2013 – Corriere della sera
    – Tre incidenti del lavoro in poche ore
    Il primo a Peschiera Borromeo alla Bono Energia produttrice di caldaie industriali. I.L. di 54 anni è precipitato da un trabattello, ha riportato lesioni guaribili in poche settimane.
    Il secondo a San Giuliano Milanese alla I Glicini. D.D. di 19 anni,  mentre stava lavorando ad un’altezza di circa 4 mt ha messo un piede in fallo. Il giovane che indossava il casco protettivo, ha riportato fratture agli arti inferiori ma non è in pericolo di vita  
    Il terzo a Segrate alla Sice Previt. Un giovane di 23 anni addetto alla movimentazione è stato travolto dal crollo di un pannello. Inizialmente si erano temute lesioni gravissime agli arti inferiori ma fortunatamente poi scongiurate.
    Mercoledì 30 Ottobre 2013 – Corriere della sera
    – Frana uno scavo Muore un agricoltore –
    S.F. di 43 anni a Caseo di Canevino nell’oltre pò pavese l’agricoltore stava svolgendo lavori di drenaggio del terreno, quando per un cedimento improvviso del terreno lo ha travolto. – Caduta dal camion fatale a un operaio –
    un operaio di 58 anni è morto in ospedale in seguito a un incidente sul lavoro accadu…to a Berlingo (Brescia). L’operaio è caduto da un cassone di un camion sul quale stava lavorando, da un’altezza di alcuni metri. – Crollo in un palazzo feriti due operai –
    Sfiorata la tragedia, in uno stabile in provincia di Como. In uno stabile in ristrotturazione ha ceduto la soletta tra il primo e il secondo piano. la voragine ha inghiottito 2 dei 5 operai interessati ai lavori. Un operaio è riuscito ad aggrapparsi ad un travetto e rallentare la caduta mentra l’altro operaio e precipitato per circa tre metri riportando varie ferite e contusioni.

Continua la strage tra gli edili

 
Purtroppo ci sono stati altri 3 morti in edilizia, In Lombardia, in Toscana e in Veneto. tutte le vittime lavoravano in edilizia che ha già complessivamente 106 morti dall’inizio dell’anno. Gli stranieri in questo comparto sono oltre il 18% e i romeni la metà di tutte le morti tra gli stranieri. Rispetto al totale di tutte le morti sui LUOGHI DI LAVORO in tutte le categorie l’edilizia ha il 22,2% .

lunedì 28 ottobre 2013

27 Ottobre 2013: Altri morti nelle due categorie con più vittime sui luoghi di lavoro

un edile in Abruzzo e un agricoltore in Basilicata. 
 
sabato 26 ottobre 2013

 E’ morto un operaio a Milano

Milano 25 ottobre 2013 E’ morto un lavoratore di 43 anni cadendo da un cestello elevatore mentre stava installando un cartellone pubblicitario. Stando alle primissime e ancora parziali verifiche sembra che le attrezzature di sicurezza previste per questo genere di lavoro, dai caschi alle imbragature, fossero regolarmente in dotazione di entrambi i lavoratori.

giovedì 24 ottobre 2013

Continua la strage di agricoltori anche quest’anno nell’indifferenza della politica.

E’ morto Silvio Favazzo di 60 anni in provincia di Messina schiacciato dal trattore. La vittima stava lavorando per conto di una ditta in un terreno e probabilmente per un dislivello del terreno il mezzo agricolo si e’ ribaltato e S.F e’ rimasto schiacciato.
Gli agricoltori rappresentano da soli quasi il 40% delle morti sui LUOGHI DI LAVORO, ed è così tutti gli anni perché la politica e il parlamento si occupa sempre di cose più importanti che la vita dei propri lavoratori…..
 BASTEREBBERO SOLO PICCOLI INTERVENTI LEGISLATIVI E CON POCHISSIME RISORSE PER SALVARE TANTISSIME VITE DI QUESTI SFORTUNATI AGRICOLTORI DIMENTICATI DA TUTTI.

5 risposte a “Morti Bianche

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