Ffp2: quanto proteggono? Qual è la differenza con le chirurgiche? Dove c’è l’obbligo?


articolo di Silvia Turin: https://www.corriere.it/salute/malattie_infettive/21_dicembre_24/mascherine-ffp2-caratteristiche-23527210-648d-11ec-bed2-c41ff16854bd.shtml?refresh_ce

Quali sono le caratteristiche delle mascherine FFp2? E quali le differenze con le altre mascherine?

A partire dal giorno di Natale 2021, in Italia, sarà obbligatorio indossare le mascherine FFp2 ogni volta che ci si reca al cinema, a teatro, nei locali di intrattenimento e in quelli assimilati (come i musei), allo stadio, a vedere un evento sportivo, sui mezzi di trasporto (sia a lunga percorrenza, sia sui mezzi pubblici locali). Non solo: sarà obbligatorio indossare una mascherina — almeno chirurgica — all’aperto e in tutti i luoghi chiusi che non richiedono la Ffp2: nei luoghi di lavoro, nei ristoranti, nei bar, nei negozi.

Queste decisioni, prese con un decreto varato per contrastare l’aumento dei casi di contagio, dovuto anche alla diffusione della nuova variante Omicron, riportano in primo piano le differenze tra le diverse mascherine — uno strumento decisivo nel contrasto alla pandemia.
Per fare un punto, partiamo da un’immagine (si veda sotto, ndr) compilata dalla Federazione Nazionale degli Ordini dei Chimici e dei Fisici da cui si vede come le mascherine che non siano di stretto uso medico proteggono in uscita piuttosto che in entrata — insomma, proteggono più chi sta intorno a chi le indossa che non chi le stia indossando (i dettagli sotto, ndr).

(fonte verbale Cts 3 sett. 2020)

Innanzitutto, esistono tre macro-categorie di mascherine:
– i dispositivi di protezione individuale (DPI),
– i dispositivi medici (DM);
– le mascherine «di comunità» (quelle di stoffa).

I DPI comprendono le mascherine con le sigle FFP (dove FF sta per Semimaschera Filtrante).

I DM comprendono le mascherine chirurgiche. – Le mascherine di comunità comprendono quelle usa e getta o lavabili e possono essere comprate o fatte in casa con diversi materiali: possiamo definirle un «presidio igienico».

Le mascherine chirurgiche – Le mascherine chirurgiche, regolate da marchio CE e da una norma, la UNI EN 14683:2019, sono state concepite per essere usate dai medici per proteggere i pazienti quando sono sul tavolo chirurgico. Per questo la loro funzione primaria non è quella di proteggere chi le indossa, ma di proteggere chi sta intorno: in altre parole, di limitare la diffusione nell’ambiente di particelle potenzialmente infettanti bloccando almeno il 95% dei virus in uscita.

È bene ripeterlo: le mascherine chirurgiche non sono nate per proteggere chi le porta dall’inalazione di particelle aeree di piccole dimensioni («aerosol»): il potere fornito verso chi le indossa soprattutto nei confronti di «droplets» (goccioline pesanti) è del 20%.

Sono utili però se tutti, in un determinato ambiente, le indossano.

Le mascherine FFP2 e FFP3 – In ordine di potere filtrante abbiamo prima, per efficenza, le mascherine indicate ai medici o a persone a stretto contatto con malati Covid-19: «Semimaschere filtranti FFP2 e FFP3».

Devono avere marchio CE e l’indicazione UNI EN 149, che è la norma per la prestazione tecnica che ne garantisce requisiti e caratteristiche.

Le FFP2 e FFP3 hanno una efficienza filtrante del 92% e 98% rispettivamente. In entrata, queste mascherine filtrano anche le particelle più piccole di virus (chiamate «aerosol»).

Questo significa che proteggono non solo chi sta intorno a chi le indossa, come le chirurgiche: le FFp2 e FFp3 proteggono anche chi le indossa dalle particelle presenti nell’aria.

La decisione di imporne l’uso in determinati contesti (li ripetiamo per comodità: cinema, teatri, locali di intrattenimento e assimilati come i musei, stadi, eventi sportivi, mezzi di trasporto) indica che il legislatore intende aumentare il livello di protezione individuale, «imponendo» di proteggere non solo gli altri ma anche se stessi, di fronte a una variante la cui trasmissibilità (e, quindi, il cui impatto sociale) è particolarmente elevata.

Le mascherine FFp2 e FFp3 devono essere indossate con precisa procedura.

Bisogna lavarsi le mani prima di togliere il dispositivo di protezione dall’involucro; indossarlo toccando solo gli elastici, senza mai toccare la parte esterna; far aderire il ferretto superiore al naso e coprire bene naso e bocca; lavare e igienizzare le mani ogni qualvolta tocchiamo la mascherina. continua a leggere

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