Inter – Approvazione bilancio e non solo


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IL CDA DI FC INTERNAZIONALE MILANO APPROVA I RISULTATI DEL BILANCIO DI ESERCIZIO 2020/2021

In un contesto caratterizzato dagli effetti della pandemia da Covid-19, il CdA ha approvato il bilancio consolidato al 30 giugno 2021. La stagione in corso prospetta segnali di ripresa

30/09/2021

MILANO – Il Consiglio di Amministrazione di F.C. Internazionale Milano S.p.A. ha approvato il bilancio consolidato dell’esercizio finanziario 2020/2021. Il bilancio sarà sottoposto all’approvazione da parte dell’Assemblea degli Azionisti di F.C. Internazionale S.p.A., che sarà convocata entro la fine di ottobre.

I DATI FINANZIARI

L’esercizio 2020/2021 è stato significativamente impattato, per la sua intera durata, dalle conseguenze sul contesto socio-economico, nel nostro paese e a livello globale, della pandemia da Covid-19 e delle misure necessarie a mettere in sicurezza la salute pubblica e le attività produttive.

In tale contesto, i ricavi consolidati si sono attestati a 364,7 milioni di euro. L’esercizio ha registrato una perdita pari a € 245,6 milioni, a cui hanno principalmente contribuito l’azzeramento degli introiti da gara derivante dalla chiusura degli stadi (dato che si confronta con il 2020 quando le chiusure erano iniziate nei primi giorni di marzo), le riduzioni contrattuali degli sponsor dovute all’impossibilità di erogare benefit da parte della Società e la liquidazione di rapporti di natura sportiva.

MILESTONE DELLA STAGIONE

La stagione sportiva si è conclusa con la conquista del 19° Scudetto, atteso dal Club e da tutti i suoi tifosi per 11 anni e che ha premiato il progetto avviato dalla proprietà dal suo insediamento all’Inter nel 2016.

Nella stagione 2020-2021 l’Inter ha realizzato un’altra importante milestone: il lancio del nuovo crest del Club e della sua nuova identità visiva. Una rivisitazione che ha reso essenziali e più forti i due elementi portanti dell’heritage nerazzurro – Internazionale e Milano – per fornire un linguaggio innovativo, moderno, digitale, connesso con le nuove generazioni e aperto alle contaminazioni con la cultura e il lifestyle.

PROSPETTIVE PER LA STAGIONE IN CORSO

Il Club ha prontamente intrapreso una politica di riequilibrio, con due obiettivi primari da perseguire: il raggiungimento della stabilità finanziaria e il mantenimento della competitività della squadra.

Le operazioni del mercato estivo genereranno un impatto economico positivo nel percorso verso la sostenibilità. L’arrivo di giocatori di esperienza internazionale e il rientro di talenti del vivaio ha l’obiettivo di mantenere elevata la performance sportiva.

La strategia della Società è concentrata sul monitoraggio dei costi, con l’obiettivo di adattare tempestivamente il business al mutevole contesto di riferimento, continuando ad investire adeguate risorse nel percorso di evoluzione e crescita del Club.

Un importante risultato è stato già conseguito con il significativo incremento del valore delle sponsorizzazioni. L’ingresso di Socios.com e DigitalBits e l’upgrade di posizionamento di Lenovo attestano la continua crescita dell’appeal del Club a livello globale.

Nell’attesa di ritornare al più presto alla piena capienza, la riapertura degli stadi garantirà al Club di avere di nuovo accesso a una imprescindibile fonte di ricavi.

Queste azioni consentiranno di ridurre significativamente le perdite del Gruppo per la stagione 2021-2022.
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Dopo l’approvazione del bilancio dell’Inter con un passivo da 245,6 milioni di euro, il CEO corporate Alessandro Antonello ha spiegato in esclusiva al Sole 24 Ore i motivi di questo pesante deficit:

«La chiusura di San Siro, peraltro nell’anno della cavalcata tricolore – spiega Antonello – ha sottratto all’Inter circa 60 milioni di introiti. E altri 50 sono venuti meno per la rinegoziazione obbligata dei contratti di sponsorizzazione, soprattutto con agenzie in Asia e Cina, e a causa del blocco della corporate hospitality. Ma oltre a ciò, la perdita è composta da diversi elementi straordinari che non ricorreranno più».

«Quello che vorrei sottolineare – aggiunge Antonelloè il fatto che alla fine di questi due anni l’Inter ha pagato integralmente tutti gli stipendi, oltre a 9 milioni di bonus-scudetto, e ha versato anche gli emolumenti di luglio e agosto. Nessun dipendente è stato poi messo in cassa integrazione».

«Tra la fine di novembre e la metà di dicembre – conclude Antonello – prevediamo di rinegoziare i nostri bond per un ammontare di 400 milioni. I nostri advisor sono già a lavoro. E la liquidità in abbondanza che circola sui mercati ci fa presumere che non incontreremo difficoltà nel trovare buone occasioni e buoni tassi.» 

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Il Consiglio di Amministrazione dell’Inter ha approvato il bilancio del club con un rosso di 245 milioni di euro. La pandemia e gli stadi chiusi hanno inciso negativamente sui conti del club, costretto in estate a privarsi di alcuni dei suoi campioni.

A Sky Sport ha parlato l’esperto di economia Marco Bellinazzo:

Situazione complicata sia per i club italiani che per gli altri. Record negativo dell’Inter per il rosso di bilancio, il peso del Covid è stato di oltre 350 milioni sulle casse. L’effetto pandemia si è fatto sentire. Questo bilancio però non tiene conto delle plusvalenze di 75 milioni realizzate con le cessioni di Hakimi e Lukaku, i cui effetti li vedremo nel prossimo bilancio essendo state fatte dopo il 30 giugno.

Ci sono anche un trentina di milioni di pulizia contabile, fatti con Nainggolan e Joao Mario e con la risoluzione contrattuale di Conte e del suo staff, costato 14 milioni circa. Tanti elementi negativi che non ci saranno più. Questo riporta il deficit a 150 milioni, in linea con gli altri club. L’Inter è stata messa in sicurezza dal punto di vista finanziario. Sono arrivati 75 milioni dei 250 del prestito fatto da Oaktree.

Sarà a breve rifinanziato per 400 milioni quello che è il prestito obbligazionario fatto dal club negli anni scorsi e questo, insieme ai ricavi dello stadio e alle nuove sponsorizzazioni fa stare l’Inter tranquilla dal punto di vista finanziario. L’anno prossimo nella sessione di calciomercato non dovranno per forza esserci cessioni pesanti. Il tema principale riguarda la proprietà e il futuro immediato dell’Inter e il progetto stadio“.

Come ripiana il debito? Facendo ricorso al prestito obbligazionario che tra fine novembre e inizio dicembre dovrà essere chiuso. 400 milioni che permettono di rinegoziare le altre situazioni. Ci sono poi i soldi che arriveranno dalle cessioni, 115 per Lukaku e 60 per Hakimi. La Juventus ha una proprietà che può permettersi di mettere mano al portafoglio e con i 400 milioni dell’aumento di capitale far fronte a 300 milioni di perdite. L’Inter ha l’incognita della proprietà, Suning ha serie infinita di problematiche in patria, legate a scelte sbagliate e in parte per la politica del governo cinese che ha cambiato i paradigmi rispetto al calcio.

La polizza assicurativa dell’Inter è che ha sottoscritto un’obbligazione con il fondo Oaktree e il fondo ha di fatto in mano l’Inter: se Suning non dovesse onorare prestito, l’Inter diventerà di proprietà di Oaktree. Inzaghi deve riportare agli ottavi l’Inter e poi serve portare avanti la questione stadio. Inter e Milan sono tornate ai vertici del club italiani, hanno vissuto in maniera complessa questa fase perché avevano investito tanto.

Ma sono sulla buona strada. Perdita di 450 milioni senza lo stadio. I 250 milioni di rosso fotografano il recente passato e spiegano le cessioni e il monte ingaggi abbassato. Ora l’Inter ha piazzato una serie di colpi finanziari e di nuovi sponsor e questo significa che alla prossima sessione di calciomercato l’Inter si presenterà in maniera serena. Se verranno fatte cessioni saranno fatte per scelta e non mi risulta che l’Inter si voglia privare di pezzi pregiati, a partire da Lautaro

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Arriva un’importante novità riguardante il futuro stadio di Milano che ospiterà Inter e Milan negli anni a venire. Secondo quanto riporta il Corriere della Sera nella sua edizione milanese, infatti, è stato scelto lo studio che guiderà il progetto dell’impianto: “Al di là dei silenzi e delle smentite ufficiali, il dato sembra ormai tratto. Mancano ancora le firme, ma sarà Populous lo studio incaricato di progettare il futuro stadio di San Siro.

La «Cattedrale», quindi, e non gli «Anelli» di Manica, progetto Cmr e Sportium, con lo studio milanese One Works (che a curriculum ha la piazza sotto alle tre torri di Citylife) ad occuparsi degli spazi commerciali e la Mca architects di Mario Cucinella scelta per la parte di uffici «green» (con l’architetto bolognese sempre più attivo in città, dalla Torre Unipol al complesso immobiliare di Bisceglie, fino alla nuova sede appena inaugurata alla presenza del sindaco).

Tra il dire e il fare però ci sono di mezzo le elezioni, così i club frenano, anche se già all’indomani del voto sono in programma incontri con i progettisti. Il piano prevede la salvaguardia del vecchio Meazza (la tribuna «arancione» più una curva con torre), un parco da 106 mila mq e volumetrie allo 0,51. Sull’iter approvativo della giunta (e la rotta sul 2026), tuttavia, pesano ancora una volta le situazioni proprietarie dei club. E i loro orizzonti“, si legge. 

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