Nicola Tanturli ritrovato vivo, il bambino scomparso sul Mugello era in una scarpata…


articolo: https://firenze.repubblica.it/cronaca/2021/06/23/news/mugello_ritrovato_vivo_bambino_scomparso-307279709/?ref=RHTP-BH-I304495303-P2-S1-T1

Il bambino è stato ritrovato a 4-5 chilometri da casa. Sta bene, in ospedale per accertamenti. Il carabiniere che l’ho tirato su dal burrone: “E’ sbucato con la testolina e con ‘sti occhioni belli. Mi si è subito aggrappato al collo

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E’ stato ritrovato a chilometri di distanza da casa il piccolo Nicola Tanturli, il bambino di meno di due anni scomparso dalla sua casa a Campanara, frazione isolata di Palazzuolo sul Senio tra i boschi del Mugello. Lo ha sentito un giornalista, un lamento che proveniva da una scarpata, ha capito subito. “Il bambino chiamava mamma“, ed è corso a dare l’allarme. Era lui. Sul caso c’è un fascicolo della procura di Firenze, senza indagati e ipotesi di reati. Per i carabinieri impegnati negli accertamenti, il piccolo si sarebbe allontanato da solo, vagando poi per i boschi. Gli investigatori escludono altre possibili ipotesi.

Il piccolo è lievemente ferito, solo qualche graffio sembra, ma sta bene, è in ospedale per accertamenti. Un carabiniere si è calato nella scarpa e lo ha portato in salvo: “E’ sbucato con la testolina e con ‘sti occhioni belli, mi si è subito aggrappato al collo“. Il padre Leonardo ha spiegato che “Nicola è un bambino abituato a camminare alcune decine di metri, da sé, in autonomia, ma mai si era allontanato in questo modo da solo. E’ un bambino forte, ha resistito“. “Siamo felici per il bambino e per la la sua famiglia – ha detto la prefetta di Firenze Alessandra Guidi – e siamo grati ai vigili del fuoco, alle forze dell’ordine, alla protezione civile e ai tanti volontari che si sono impegnati nelle ricerche”.

La scomparsa: 9 ore prima dell’allarme – Un sospiro di sollievo per tutti dopo due notti e un giorno intero di ricerche disperate. Battute a tappeto con centinaia di volontari, cani molecolari, elicotteri, in una zona impervia e isolata dell’appennino tosco emiliano dove la famiglia del piccolo vive. Lunedì sera la mamma Giuseppina Paladino lo aveva messo a letto e poi era andata nella stalla. Il marito, Leonardo non era in casa, quando è tornano i due hanno cenato e, prima di andare a letto, sono andati a controllare nella cameretta di Nicola. Il bambino non c’era. I genitori si sono messi subito a cercarlo, ma hanno dato l’allarme ai vigili del fuoco solo la mattina successiva. Nove ore dopo, ma non sono emersi profili di responsabilità.

  • Lui con quegli occhi vispi, in braccio alla mamma. Sono scesi dall’elicottero, il piccolo Nicola Tanturli e la sua mamma Giuseppina: dalle valli del Mugello sono arrivati all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze. Il piccolo che sta comunque bene e ha piccole ferite, viene visitato dai medici dell’ospedale pediatrico fiorentino.

Centinaia di volontari, un premio dalla Regione – Immediata si è messa in moto la macchina delle ricerche, un elicottero con termoscanner ha perlustrato l’intera area per tutta la scorsa notte. Oggi sono arrivate le congratulazioni di Fabrizio Curcio, capo della Protezione civile. “Ha espresso gioia e grande apprezzamento per il lavoro di tutti i componenti del soccorso – ha fatto sapere la prefetta – grazie ancora a tutti, è veramente importante poter oggi raccontare un esperienza operativa che ha dato questo risultato così straordinario“. Il sindaco di Palazzuolo sul Senio, Gian Piero Moschetti, riceverà domani in Regione il Pegaso d’oro. Lo ha annunciato il presidente della Regione Eugenio Giani, “per lui e per tutto il movimento di volontari che si è messo in moto“.

Il ritrovamento – E’ stato il giornalista a ritrovarlo: mentre saliva verso la casa ha sentito i lamenti. E’ Giuseppe Di Tommaso, della Vita in diretta. Il bambino era in fondo a una scarpata, a ridosso della strada e profonda decine di metri ed è stato poi recuperato da un carabiniere che si è calato nel burrone. “Ho sentito il suo lamento e ho capito subito. Un’emozione indescrivibile, un miracolo“. Il piccolo ha subito visto i genitori, ha riabbracciato parà Leonardo e da mamma Pina, contadini e apicoltori in quell’angolo di appenino tosco-emiliano, dove conducono una vita molto ritirata puntando all’autosufficienza. “Per fortuna sta bene“. Il bimbo è stato visitato dal medico presente con i soccorritori e ha deciso per il trasporto all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze. “Escoriazioni superficiali, le sue condizioni generali non destano particolari preoccupazioni – fanno sapere i medici – verrà comunque trattenuto in osservazione in attesa di completare gli ultimi accertamenti”. Uscirà forse anche già stasera, o domani.

La notte nei boschi – Il bambino ha percorso almeno 4 o 5 km da quando si è allontanato da casa al punto in cui poi è stato ritrovato – ha spiegato il comandante della stazione dei carabinieri di Scarperia, Danilo Ciccarelli, che l’ha portato in salvo dal burrone. “Nicola è sicuramente un bambino intraprendente. E’ uscito di casa e ha cominciato a camminare, forse si è fermato più volte e più volte si deve essere di nuovo incamminato. Ho l’impressione che non abbia trascorso la notte nel burrone in cui lo abbiamo ritrovato, perché l’erba non era schiacciata in quel punto, cioè probabilmente lì non aveva fatto il suo giaciglio per la notte“.

  • “Ecco la mamma, ecco la mamma”, dice il carabiniere Ciccarelli davanti a Giuseppina Paladino ancora incredula e in lacrime. Sono le prime immagini dopo il ritrovamento di Nicola Tanturli. Il piccolo Nicola ha le scarpe ma non ha i vestiti. È avvolto in una coperta termica, la mamma lo prende in braccio, lo stringe forte. “È in stato confusionale, lasciateci in pace”, dice mamma Giuseppina. E poi va in ambulanza col figlio per le prime cure mediche. “Vuoi venite con me, me lo dici?”, chiede la mamma a Nicola

Il giornalista e il carabiniere – Il luogotenente Ciccarelli si è calato a 25 metri individuando il piccolo che continuava a chiedere della mamma. Lo ha riportato sulla strada sterrata riconsegnandolo alla donna. “All’inizio mi sembrava più un capriolo o un daino – ha detto Ciccarelli – poi è sbucato con la testolina e con ‘sti occhioni belli. Mi si è subito aggrappato al collo“. Emozionante il racconto del savataggio: “L’ho trovato perché mi sono sentito male e ho fermato la macchina, era nella scarpata ripidissima, ho sentito un’auto passare, erano i carabinieri. Li ho convinti che era davvero Nicola – ha raccontato il giornalista Di Tommaso – ho aiutato il carabiniere a salire col bambino, lo prendevamo in braccio a tappe“.

Il sollievo di un’intera comunità – Il sindaco di Palazzuolo sul Senio Moschetti, durante la conferenza stampa convocata dopo il ritrovamento, rispondendo a una domanda di un giornalista se del caso saranno interessati i servizi sociali il sindaco ha risposto: “E’ una cosa che non spetta a noi direttamente, spetterà alla Società della salute ed eventualmente ai servizi sociali stessi, che ci hanno già contattato. Noi ieri abbiamo già parlato con i servizi sociali, anche su come potenziare il supporto alla famiglia“. Immenso il sollievo. “Ha vinto lo Stato, ha vinto l’Italia – ha aggiunto Moschetti – per le ricerche sono state mobilitate oltre 1000 persone. E’ davvero una giornata di gioia, un brutto episodio che ha tenuto tutti in ansia si è concluso nel miglior modo possibile. Da due giorni non dormiamo, ma l’esito felice ci ripaga di qualsiasi sforzo. Un ringraziamento a tutti“.

La gioia dei volontari – Grande la partecipazione e grande la gioia dei volontari che hanno cercato il bimbo sensa sosta. “Lui era in braccio al carabiniere, con due occhioni grandi, guardava tutti, sembrava non capire cosa ci facevamo, era spaesato, ma nulla di più“, ha raccontato Bartolomeo, 28 anni, volontario del coordinamento Misericordie dell’Area fiorentina. “Nella notte ero passato a controllare anche quella strada, in pieno bosco, si sentivano gli animali, mi immaginavo come si doveva sentire un bambino così piccolo da solo, nel buio. Quando è arrivata la mamma ad abbracciarlo ci siamo commossi. Tutti eravamo consapevoli di essere davanti a un miracolo“.

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