Fuorigioco automatico, la Fifa vuole introdurlo già ai Mondiali 2022: cos’è e come funziona


articolo: https://www.corriere.it/tecnologia/21_aprile_12/fuorigioco-automatico-fifa-vuole-introdurlo-gia-mondiali-2022-cos-e-come-funziona-ca95ec10-9b8d-11eb-a4a1-866c33c02647.shtml

Il sistema consentirebbe ai guardalinee di ricevere il segnale di offside in tempo reale sull’orologio (sul modello della goal line technology). L’Ifab però non darà il via libera prima dello svolgimento di adeguati test ufficiali. E non è l’unica novità all’orizzonte

Se da un lato la Varil sistema di video assistenza arbitrale introdotto anche in Italia a partire dalla stagione 2017-2018, ha avuto il merito di ridurre gli errori decisivi dei direttori di gara, dall’altro ha notevolmente allungato le tempistiche di valutazione degli episodi dubbi. In alcuni frangenti ciò è inevitabile: il giudizio umano sarà sempre imprescindibile, per esempio, nell’esame dei contrasti da calcio di rigore. In altri, invece, un ulteriore ricorso alla tecnologia potrebbe non solo velocizzare le cose, ma anche assicurare la correttezza della decisione finale. È il caso del fuorigioco, un’infrazione che non lascia spazio a interpretazioni. Per quanto a volte millimetrico, è infatti valutabile secondo oggettivi criteri geografici: o si è o non si è oltre la linea dei difensori. Ciononostante, come dichiarato al canale ufficiale della Fifa da Arsène Wenger, storico tecnico dell’Arsenal oggi Chief of Global Football Development del massimo organismo del calcio mondiale, «in media bisogna attendere circa 70 secondi, talvolta 80, altre ancora più lungo prima che gli assistenti al Var valutino una posizione». Il che determina «troppi festeggiamenti cancellati per via di situazioni al margine». Per questo ai Mondiali 2022 potrebbe essere introdotto un sistema di rilevazione automatico in grado di risolvere il problema una volta per tutte.

Due tipologie – Che la Fifa fosse alla ricerca di soluzioni utili in tal senso era apparso chiaro già al Mondiale per club 2019, quando debuttarono le prime sperimentazioni dietro le quinte di genere «semi-automated» (poi proseguite nelle edizioni 2020 e 2021). Obiettivo: abilitare gli assistenti in sala Var a ricevere il segnale di specifici software Gps (tra cui lo svedese Tracab) per essere informati, pressoché in tempo reale e senza muovere un dito, dell’eventuale irregolarità della posizione degli attaccanti. Il reale intento di Wenger in vista della competizione che si svolgerà in Qatar è tuttavia quello di introdurre il sistema «full-automated». La differenza? L’arrivo del segnale di offside direttamente sull’orologio dei guardalinee (analogamente a quanto accade con quello dell’arbitro quando interviene la goal line technology). In questo modo ogni alzata – o mancata alzata – di bandierina non dovrà più passare al vaglio della room, così da eliminare un grado di controllo solitamente prolungato. Importante però sottolineare come ciò non cancellerebbe del tutto la discrezionalità degli assistenti di linea. Continuerebbero infatti ad avere il compito, con l’ausilio dei colleghi al Var, di valutare la natura attiva o passiva dei fuorigioco.

Il tempo stringe – Wenger sembra non avere dubbi: «Credo che il sistema del fuorigioco automatico sarà pronto per il 2022». Una previsione forse troppo ottimistica, considerato che a differenza del «semi» non è stato ancora mai sperimentato in alcun incontro ufficiale. Allo stato attuale, dunque, l’Ifab (l’organo legislativo del calcio mondiale) non ne concederebbe mai il via libera. Più probabile venga dunque approvata la versione già testata, ma anche in questo caso previe ulteriori verifiche sul campo. Non si escludono comunque repentine accelerazioni dell’iter, in quanto l’ex allenatore ha dichiarato di star «spingendo molto forte» sull’introduzione del full-automated.

Cambia anche la regola? – Un’ulteriore novità in tema di fuorigioco potrebbe essere infine costituita da un’interpretazione meno rigorosa della norma. In linea con la volontà del presidente Fifa Gianni Infantino di aumentare i gol per partita, infatti, come descritto a questo link è allo studio l’ipotesi di giudicare regolare anche la posizione degli attaccanti parzialmente in gioco, ossia di coloro che presentano soltanto una parte del corpo (utile) oltre la linea avversaria. In altri termini, a determinare l’eventuale offside non sarebbe più la posizione della parte del corpo più avanzata, ma quella più arretrata. Non sorprendentemente, Wenger ha rivelato che l’idea è stata salutata con grande entusiasmo dagli attaccanti, decisamente meno dai difensori. Difficile biasimarli.

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