Rivincita Schwazer, il pm: archiviare le accuse di doping


articolo: https://www.repubblica.it/sport/vari/2020/12/04/news/schwazer_procura_bolzano_archiviazione_vicenda_opaca-276931320/?ref=RHBT-VS-I271383487-P9-S4-T1

La procura di Bolzano sul caso del marciatore squalificato per otto anni: “Vicenda opaca”. Ma non ci sarebbero le prove del complotto

ROMA. Alex Schwazer è stato squalificato per doping ma l’accusa penale per doping va archiviata. All’osso, la questione è la seguente: c’è una provetta di urina che contiene testosterone e sulla base di quell’urina, prelevata a Capodanno del 2016, il campione di marcia ha chiuso la carriera; però ora c’è un magistrato che, dopo quattro anni di indagine, ritiene che l’accusa per doping contro Schwazer sia da archiviare. “Gli elementi raccolti non sono idonei a sostenere l’accusa in giudizio sotto il profilo della materialità del reato e della sussistenza del fatto“. Come si tengono insieme le due cose?

La richiesta di archiviazione del procedimento per frode sportiva aperto nel giugno del 2016, depositata dal procuratore capo di Bolzano Giancarlo Bramante, non chiude affatto il “giallo Schwazer“. Anzi, se può, lo amplifica. Il marciatore altoatesino e il suo allenatore Sandro Donati, infatti, sostengono di essere vittime di un complotto ordito da chi, negli organismi che governano l’atletica italiana e mondiale, non voleva che il ragazzo tornasse a vincere proprio alle Olimpiadi di Rio. E la valutazione del pm, che giudica l’intera vicenda “connotata da elementi di opacità”, va in questa direzione, anche se non in maniera così decisa come speravano. Vediamo perché.

Bramante è convinto che la tracciabilità della provetta “non appare in linea con il necessario anonimato dell’atleta“, avendo scoperto che sulla fiala era riportato il nome del paese di nascita di Schwazer. continua a leggere

per saperne di più: Ricostruiti in un docufilm tutti i misteri……….. | alessandro54

Alex Schwazer: «Il doping? Combatto (con pazienza) un’ingiustizia e sogno le Olimpiadi 2021»

articolo: https://www.corriere.it/sport/20_dicembre_04/alex-schwazer-il-doping-combatto-un-ingiustizia-sogno-olimpiadi-2021-c2d49fd2-365a-11eb-ab19-bbfa6037f17b.shtml

Il marciatore azzurro e la richiesta di archiviazione della procura di Bolzano dell’accusa di doping: «Vivo con tranquillità grazie ai miei figli. Ora sono un ex atleta, ma i miei tempi non sono male»

Davvero, stavolta, gli sembra di scorgere una luce un po’ più nitida, quasi alla fine del tunnel. Alex Schwazer, 36 anni il 26 dicembre, oro nella marcia ai Giochi di Pechino 2008 e sotto squalifica (8 anni) per doping, si avvicina a un traguardo che forse all’inizio riteneva impossibile.

Dopo la richiesta di archiviazione della Procura di Bolzano, l’atleta altoatesino attende il pronunciamento definitivo, previsto nelle prossime settimane: quello del Gip Walter Pelino. Se il giudice accoglierà la richiesta di non mandarlo a processo per doping, Schwazer tornerà a nuova vita. E da quel momento potrà persino dedicarsi a una seconda battaglia, diretta conseguenza della prima: tentare di scoprire i mandanti e gli esecutori di una macchinazione (provette delle urine manipolate) sempre gridata, messa nero su bianco con la denuncia contro ignoti del 2016, subito dopo la positività al testosterone che gli impedì di partecipare all’Olimpiade di Rio de Janeiro.  continua a leggere

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