Archivi del giorno: 22 maggio 2020

È morto Gigi Simoni, uno dei volti gentili del calcio italiano


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Luigi Simoni, detto Gigi (Crevalcore, 22 gennaio 1939 – Pisa, 22 maggio 2020), è stato un dirigente sportivo, allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo centrocampista.

articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/2020/05/22/news/e_morto_gigi_simoni-257358895/

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Lutto nel mondo del calcio: è morto Gigi Simoni. L’ex allenatore dell’Inter aveva 81 anni.

Come giocatore ha militato nel Torino, Brescia e Genoa principalmente, ma come tecnico ha guidato molte squadre italiane. Con l’Inter di Ronaldo vinse la coppa Uefa nel 1998.

L’allenatore aveva accusato un malore il 22 giugno 2019.

Simoni scompare proprio nel giorno del decennale della vittoria interista del Triplete, quel 22 maggio che aveva consacrato il suo operato con l’Inter un decennio prima.

Il cordoglio di FC Internazionale Milano per la scomparsa di Gigi Simoni

IL CORDOGLIO DI FC INTERNAZIONALE MILANO PER LA SCOMPARSA DI GIGI SIMONI

https://www.inter.it/it/news/2020/05/22/ricordo-inter-gigi-simoni.html

L’ex allenatore nerazzurro ci lascia all’età di 81 anni: alla sua famiglia e ai suoi cari va l’abbraccio del Club e di tutti gli interisti

Ci ha lasciati oggi, 22 maggio. Una data non casuale, la data più interista di tutte.

Di Gigi Simoni ricordiamo e ci mancherà tutto. Il suo essere signore, innanzitutto. Un modo di vivere, la vita e il calcio, mai sopra le righe. Anche il suo calcio era così: umile ma funzionale, capace di far fruttare al meglio ciò che aveva a disposizione.

Sulla panchina nerazzurra arrivò nel 1997, assieme al Fenomeno, Ronaldo. Un binomio, quello Simoni-Ronaldo, che resterà per sempre nel cuore di tutti, non solo degli interisti. Un rapporto paterno, la benevolenza nei confronti di un calciatore speciale. “Ho imparato più io da lui che lui da me, in quella stagione”, amava raccontare Simoni. Una frase che spiega tanto, della persona che è stata.

Ha incarnato l’interismo più genuino. Il 6 maggio 1998 disegnò il suo capolavoro da allenatore. Imbrigliò una grande Lazio e non le diede scampo. Al Parco dei Principi Zamorano, Zanetti e Ronaldo regalarono all’Inter la terza Coppa Uefa in una notte dolcissima e magica.

Il mondo del calcio perde un bravo allenatore e una persona meravigliosa. Nella sua carriera da calciatore vinse una Coppa Italia con il Napoli e la Serie B con il Genoa. In panchina alzò, oltre alla Coppa Uefa con l’Inter, la Coppa Anglo-Italiana con la Cremonese e conquistò cinque campionati di Serie B (tre con il Genoa, due con il Pisa). Nel 1998 ricevette la Panchina d’Oro come miglior allenatore italiano. Un riconoscimento doveroso.

Noi lo ricordiamo così, coi suoi capelli bianchi, sulla nostra panchina, mentre con un sorriso si godeva le magie di Ronaldo, circondato dall’orgoglio e dall’affetto dei tifosi dell’Inter.

Ciao Gigi, ci mancherai.

Il cordoglio di FC Internazionale Milano per la scomparsa di Gigi Simoni

 

Intervista a Gigi Simoni: “Con l’Inter ho toccato il cielo con un dito e uno scudetto (quasi) vinto”

Calciatore, allenatore e infine dirigente, Gigi Simoni è tutt’ora uno dei personaggi più amati nel mondo del calcio. In occasione dell’uscita della sua biografia “Simoni si nasce. Tre vite per il calcio”, l’ex tecnico di Genoa, Torino, Napoli e Inter ha raccontato i suoi 60 anni di calcio ai microfoni di Fanpage.it

Juventus – Inter 26 aprile 1998

„Ed è proprio quello l’anno, 1997-1998, del famoso contatto tra Iuliano e Ronalo in un Juve-Inter poi vinto dai bianconeri: Simoni – solitamente pacato e calmo – protestò in maniera veemente contro l’arbitro Ceccarini, secondo lui colpevole di non aver fischiato il rigore, che fu espulso.

Lo stadio di San Siro può essere abbattuto….


Lo stadio di San Siro può essere abbattuto, via libera dalla Soprintendenza: “Non ha interesse culturale”

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articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2020/05/21/news/san_siro_stadio_milan_inter-257255029/

Secondo i tecnici del ministero, il manufatto degli anni Venti e Trenta è “del tutto residuale” rispetto ai successivi ampliamenti degli anni Cinquanta e Novanta che avendo meno di 70 anni non hanno vincoli di tutela

MILANO – Se fosse per la Soprintendenza ai beni culturali, San Siro potrebbe anche essere abbattuto. Lo stadio non presenta alcuninteresse culturale“. Lo ha stabilito la Commissione regionale per il patrimonio culturale della Lombardia, rispondendo a una richiesta che – nel novembre scorso – era stata presentata dalla giunta guidata dal sindaco Beppe Sala.

La giunta voleva sapere se il Meazza avesse qualche valore architettonico, prima di dare il via libera al progetto presentato da Inter e Milan. Progetto che ne prevede, di fatto, l’abbattimento per realizzare un nuovo impianto sempre nel quartiere San Siro, a poche centinaia di metri. A suo tempo, la giunta sperava anche di trovare un sostegno all’idea del sindaco Sala che si era sempre dichiarato a favore della ristrutturazione del San Siro “storico”.

Una sponda che non è arrivata. Il Meazza non deve essere tutelato – si legge nel provvedimento appena arrivato in Comune – perché “trattasi, allo stato attuale, di un manufatto architettonico in cui le persistenza dello stadio originario del 1925-’26 e dell’ampliamento del 1937-’39 risultano del tutto residuali rispetto ai successivi interventi di adeguamento realizzati nella seconda metà del Novecento e pertanto non sottoposti alle disposizioni” di tutela del patrimonio “perché non risalenti a oltre 70 anni“.   continua  a leggere