Archivi del giorno: 23 maggio 2020

San Francisco, grande incendio a Fisherman’s Wharf: distrutta parte del molo simbolo


articolo: https://www.repubblica.it/esteri/2020/05/23/news/san_francisco_grande_incendio_a_fishermans_wharf_distrutta_parte_del_molo_simbolo-257462458/?ref=RHPPTP-BH-I257382566-C12-P3-S2.4-T1

San Francisco, grande incendio a Fisherman's Wharf: distrutta parte del molo simbolo

San Francisco, 23 maggio 2020 – Un grande incendio sul molo 45 di San Francisco, nel cuore del simbolico Fisherman’s Wharf, ha distrutto oltre un quarto del Pier 45. I pompieri stanno combattendo ancora con le fiamme. Al momento non c’è notizia di feriti, né si sa cosa l’abbia causato.

https://video.repubblica.it/mondo/incendio-a-san-francisco-i-pompieri-lavorano-al-fisherman-s-wharf-per-domare-le-fiamme/360935/361490

L’incendio è iniziato alle 4.17 del mattino ora locale ed è stato contenuto, non dovrebbe quindi esserci rischio che si allarghi ulteriormente. Ma la parte coinvolta è praticamente distrutta, con uno degli edifici che ha ceduto ed è crollato.  continua a leggere

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Fisherman’s Wharf, il porto dei pescatori italiani

 

Milano, forte nubifragio in serata,


Milano, forte nubifragio in serata, auto costrette a fermarsi in tangenziale Nord

articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2020/05/23/news/milano_forte_nubifragio_in_serata_auto_costrette_a_fermarsi_in_tangenziale_nord-257480097/

Colpite soprattutto le zone tra Varedo, Paderno Dugnano, Nova Milanese

Violento nubifragio questa sera tra Milano e l’hinterland. Strade allagate in Brianza. In tangenziale Nord, nella zona tra Varedo, Paderno Dugnano, Nova Milanese raffiche di vento e acqua scrosciante hanno costretto le auto a fermarsi per la visibilità ridotta quasi a zero. La situazione nella cintura urbana di Milano è per ora tranquilla. Il Comando dei vigili del fuoco del capoluogo è, comunque, pronto per intervenire in caso di una recrudescenza del maltempo. Una decina le richieste dei cittadini

Dall’Italia alla Svezia, il calcio europeo attende i Governi


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/sport/2020/05/20/da-italia-a-svezia-calcio-europeo-attende-governi_f678e12d-8654-427d-a012-969e77e92f90.html

Altri 11 campionati pronti a partire su scia della Bundesliga

In mezza Europa il calcio è appeso alle decisioni dei governi. Come in Italia, le leghe di altri 13 Paesi attendono il via libera per ripartire fra la fine di maggio e la metà di giugno, sperando di inserirsi nella scia di chi già gioca, come la Bundesliga tedesca (ripartita nello scorso fine settimana), e gli altri 11 campionati pronti a seguirla, in Repubblica Ceca (al via il 25 maggio), Danimarca (28), Polonia (29), Israele, Lituania e Serbia il 30, Austria il 2 giugno, Portogallo il 4, Turchia il 12, Norvegia 16, Russia il 21. Nella mappa disegnata dalla European Leagues all’inizio della fase 2, quella della convivenza con il coronavirus, spiccano poi quattro macchie rosse, in Belgio, Francia, Olanda e Scozia, dove la stagione è stata chiusa anzitempo.

 Fra i campionati in stand by, alcuni stanno valutando anche altri format: in Romania, se il via dovesse slittare molto in là dal 13 giugno, sarebbero ridotti da due a uno i turni di playoff per la retrocessione; in Finlandia, dove si vuole ripartire il primo luglio per finire a novembre, si annullerebbero playoff e play out se troppe partite dovessero saltare. Playoff e play out sono invece solo un’extrema ratio per l’Italia, che attende il giorno della verità fra una settimana. L’indomani sarà quello della Svizzera, che ha ipotizzato il via per il 18 giugno, con il protocolli per le partite già pronti.continua a leggere

Coronavirus, in Lombardia il rischio di contagio


Coronavirus, in Lombardia il rischio di contagio passa da moderato a basso. Fontana: “Soddisfatto ma non abbassare la guardia”

articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2020/05/22/news/coronavirus_lombardia_rt_contagi_iss-257379567/

I dati dell’Istituto superiore della sanità: l’indice Rt in regione passa da 0,62 a 0,51

Il livello imagesdi rischio in Lombardia passa da moderato a basso: a dirlo è l’ultimo report dell’Istituto superiore della sanità che assegna alla Lombardia un indice Rt (che calcola il numero medio di infezioni secondarie prodotto da un singolo infetto in relazione al contesto epidemiologico) pari a 0,51, in discesa rispetto allo 0,62 dell’ultima rilevazione. Un primo passo avanti verso la tanto auspicata ‘nuova normalità’ e un premio alla volontà dei lombardi, cui va il mio ringraziamento, che hanno rispettato le regole“: così commenta il presidente lombardo Attilio Fontana, che esprime “soddisfazione per il dato diffuso dall’Istituto Superiore di Sanità” ma aggiunge: “Guai però ad abbassare la guardia e a pensare che il virus sia stato sconfitto. Non è così proseguiamo nei comportamenti virtuosi per non vanificare gli sforzi fin qui fatti“. continua  a leggere

Francia, tribunale boccia ricorsi contro stop Ligue 1


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/esteri/2020/05/22/news/ligue_1_respinto_ricorso_lione_amiens_e_tolosa-257412846/

Respinte le istanze presentate da Lione, Amiens e Tolosa

A Lione, Amiens e Tolosa resta ora il Consiglio di Stato. Il tribunale amministrativo di Parigi, infatti, ha respinto i ricorsi presentati dai tre club contro la decisione del 30 aprile scorso del Consiglio di Lega che ha sospeso definitivamente la Ligue 1, stabilendo la classifica finale sulla base della media punti ottenuta da ciascuna squadra fino all’interruzione causa coronavirus. Una scelta, quando restavano da giocare ancora dieci giornate, che ha assegnato il titolo al Paris Saint Germain ma che è costata al Lione, settimo, il posto nelle prossime coppe europe e condannato alla retrocessione Amiens e Tolosa, ultime due della classifica. La Lega calcio francese (Lfp) si è detta soddisfatta della sentenza, sebbene il tribunale di Parigi non si sia pronunciato nel merito ma abbia demandato ogni competenza al Consiglio di Stato.

Coronavirus in Svezia, morti e contagi: i numeri per capire se il modello di Stoccolma funziona


articolo: https://www.corriere.it/esteri/20_maggio_22/coronavirus-svezia-morti-contagi-stoccolma-funziona-3204c624-9bed-11ea-aab2-c1d41bfb67c5.shtml?fbclid=IwAR0QLoznvhs9tTfXA9rxA5Nm_hMoKuHVhYobdeLXX4Qj12LpKuCJoHuahZQ

Il modello svedese di contrasto all’epidemia si basa sulla mitigazione dolce e non ha previsto alcun lockdown. Ma funziona? Ecco cosa dicono i numeri

Ma, insomma, funziona o no il “modello svedese”, senza lockdown? La domanda, a quanto pare, continua ad appassionare. Proviamo a rispondere in base ai numeri (quanto ai presupposti, resta imprescindibile il pezzo che Sandro Modeo ha scritto per il Corriere). Premessa: visto che la pandemia non ha colpito, almeno finora, tutte le zone del mondo con la stessa virulenza, ci sembra sensato paragonare, per omogeneità, il caso svedese con quello degli altri Paesi nordici (Danimarca, Norvegia, Finlandia).

Perciò, ecco i dati di partenza da tenere a mente: la Svezia ha una popolazione di poco più di 10,2 milioni di abitanti e una densità di 23 abitanti per chilometro quadrato; la Danimarca 5,8 milioni (densità 136); la Norvegia 5,4 milioni (14) e la Finlandia 5,5 milioni (densità 16).

I morti: il confronto tra Svezia, Danimarca, Norvegia e Finlandia – Primo elemento: i decessi. Stando al database della Johns Hopkins University, al 21 maggio la Svezia ha avuto 3.871 morti, contro i 561 della Danimarca, i 306 della Finlandia e i 235 della Norvegia. Detto in altri termini, con un terzo in meno di abitanti (10,2 milioni contro i 16,7 complessivi degli altri tre Paesi), la Svezia ha avuto tre volte e mezzo più morti. E quasi sette volte (il 690% in più, se preferite) rispetto alla Danimarca, che pure ha una densità sei volte maggiore (cosa che rende molto più complicati il distanziamento fisico e il contenimento dell’epidemia). Vero è che, anche in Svezia, come in altri Paesi, molti decessi sono avvenuti nelle case di riposo, per motivi quindi solo in parte legati al mancato lockdown.

Il numero (piuttosto scarso) di tamponi – Secondo elemento: i tamponi. In base ai numeri di Our World in Data, ripresi dal Corriere, la Svezia ha effettuato il minor numero di tamponi, per mille abitanti, fra i Paesi nordici: 20,78. Poco sotto la Finlandia (27,42) ma molto distante dalla Norvegia (40,58) e dalla Danimarca (69,44, seconda nel mondo solo all’Islanda, che ne ha effettuati 167,46 ogni mille abitanti; l’Italia è quinta con 51,35).  continua a leggere