Archivi del giorno: 16 maggio 2020

Le Bandiere Blu sventolano contro la crisi: ecco le migliori spiagge d’Italia: sono 407 in 195 località


articolo: https://www.repubblica.it/viaggi/2020/05/14/news/le_bandiere_blu_sventolano_contro_la_crisi_ecco_le_migliori_spiagge_d_italia_sono_407_in_195_localita_-256495525/

Il Covid-19 non ferma l’appuntamento della ong danese Fee, che premia anche quest’anno lo sforzo delle amministrazioni che dalla qualità delle acque valuta 32 parametri nei servizi

Nonostante un anno a dir poco catastrofico per il turismo, ma con discrete speranze per la stagione estiva, torna l’appuntamento con le Bandiere Blu. Si tratta della 34esima edizione per i riconoscimenti assegnati dalla ong danese Fee, Foundation for Environmental Education, ai comuni rivieraschi e agli approdi turistici con le acque più belle e pulite. Non basta il mare: per aggiudicarsi il vessillo blu serve infatti un sistema di servizi a 360 gradi riassunto in 32 criteri che la giuria nazionale valuta in modo sempre più dettagliato. E a prova di furbetti – ce ne sono stati negli anni scorsi – anche grazie all’aiuto delle Capitanerie di Porto: pure quest’anno verificheranno a campione che di quel riconoscimento non si abusi, piazzandolo un po’ dove conviene.  continua a leggere

 

Fase 2 a Milano: negozi ecc.


Milano, lunedì riaprono numerosi negozi, il sindaco Sala: “Diamo loro una mano”

articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2020/05/16/news/fase_2_negozi_ristoranti_e_parrucchieri_raggiunto_l_accordo_sul_liberi_tutti-256780515/

Sì alla riapertura delle attività da lunedì con norme uguali in Italia su mascherine e distanze da rispettare. Paletti per piscine e ritorno a scuola. Fontana: “Buon senso e rispetto delle regole per garantire la salute”

FASE-2-2-alt-ARTICOLO-1200x1200Regole più precise, condivise col governo; e soprattutto, uguali per tutto il territorio nazionale. La battaglia della Lombardia all’interno della conferenza delle Regioni e poi nella serata di ieri in un incontro con il presidente del Consiglio e i ministri Francesco Boccia e Roberto Speranza, è stata questa: certezze e uniformità. Sia perché le pressioni del mondo della piccola impresa e del commercio erano e sono numerose, sia perché anche se è stata la regione più colpita, la Lombardia non ha alcuna intenzione di crearsi un sistema di regole per sé, che sarebbe per forza di cose più restrittivo. Alla fine il presidente Attilio Fontana l’ha spuntata: da lunedì le riaperture delle attività saranno praticamente complete (estetiste, parrucchieri, bar e così via) ma vincoli e norme per cittadini ed esercenti saranno stringenti e condivisi su tutto il territorio nazionale. A sera il governatore dice: “Un passo avanti decisivo per arrivare lunedì alla riapertura di una serie di attività produttive. Domani adotteremo provvedimenti che garantiranno la ripartenza in sicurezza di ristoranti, bar, parrucchieri e altre attività. Si riparte con buon senso e rispetto delle regole per garantire la salute pubblica“. continua a leggere

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Ian Anderson smentisce se stesso: “Ho i giorni contati ma solo come cantante”


articolo: https://www.repubblica.it/spettacoli/people/2020/05/14/news/ian_anderson_smentisce_se_stesso_ho_i_giorni_contati_ma_solo_come_cantante_-256633203/

Fan preoccupati dopo l’intervista con Dan Rather in cui aveva parlato di una malattia ai polmoni. “Nell’ultimo anno non ho avuto neanche un raffreddore”

Sono alla fine della mia vita di cantante, e non come essere umano”. Ian Anderson, il frontman dei Jethro Tull, ha pubblicato una nota per chiarire il senso delle dichiarazioni rilasciate nel corso di un’intervista televisiva con Dan Rather. Parlando all’interno del programma The big interview sulla rete americana AXS TV Ian Anderson, 73 anni, aveva detto: “Due anni fa ho scoperto di avere una malattia incurabile ai polmoni, i miei giorni sono contati”.
Ora il leggendario frontman della band inglese di rock progressivo spiega ai fan di essere “ancora ragionevolmente in buona salute” e che il senso delle sue parole era che i suoi “giorni come cantante sono contati”. Spiegando nel dettaglio la diagnosi riferita dai medici due anni fa, Anderson aveva parlato di una malattia polmonare cronica ostruttiva (COPD) ma non aveva aggiunto che solo nei casi più gravi può essere letale e che milioni di persone possono convivere con quella malattia per molti anni.

Nel nuovo comunicato Anderson ha anche chiarito che l’intervista con Dan Rather andata in onda mercoledì sera in America era stata registrata a settembre nel corso di un tour della band negli Stati Uniti e che non era stata ancora pubblicata. “Grazie a tutti per i messaggi ma non preoccupatevi per il mio COPD e per l’asma. Negli ultimi 14 mesi non ho avuto alcun problema né bronchiti. Non mi era mai successo dai miei venti anni di non prendere nemmeno un raffreddore. La malattia che mi è stata diagnosticata è al primo stadio e conto di non farla peggiorare”.

articolo precedente: https://alessandro54.com/2020/05/14/ian-anderson-ho-un-problema-ai-polmoni-ho-i-giorni-contati/

Fase 2 a Milano…….


Fase 2 a Milano, il coraggio di chi investe sfidando il virus: nei mesi del lockdown nate quasi 3 mila nuove imprese

articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2020/05/13/news/milano_coronavirus_fase_2_negozi_imprese-256464970/

Sono i numeri di chi ha registrato un’impresa alla Camera di Commercio nei mesi neri della pandemia. I giovani protagonisti della sfida, dall’online ai monopattini. Sangalli: “Segnale di fiducia”

La crisi c’è e morde e fa male. C’è la preoccupazione per una ripresa ancora incerta e la paura di non riaprirla più una saracinesca rimasta abbassata per troppo tempo. Eppure, anche in pieno lockdown, c’è chi ha cercato non solo di resistere ma, magari, tentando di leggere i bisogni che la nuova normalità imporrà o di sfruttare la tecnologia o di reinventarsi, ha rilanciato. Perché durante il letargo di una Milano in quarantena, davanti agli sportelli della Camera di commercio hanno continuato a presentarsi (neo) imprenditori, spesso giovani, che hanno deciso di aprire proprio adesso un’attività.

Una scommessa sul futuro. Che a marzo e ad aprile, i due mesi della paralisi, soprattutto a Milano ma anche nella provincia di Monza Brianza e in quella di Lodi, hanno fatto in 2.647: 3.447 in meno dello stesso periodo dello scorso anno, certo. Ma le aperture durante una crisi così, dicono da via Meravigli, è come se valessero doppio. Anche perché, ed è un dato che ha stupito gli stessi tecnici, un tasso di “natalità imprenditoriale” dimezzato è stato bilanciato da una diminuzione delle chiusure: sono state 3.491, erano 4.078 nel 2019. Come se, qui sì, per ora molti abbiano sospeso ogni decisione in attesa di capire che cosa avverrà. È lo stesso presidente di Camera di Commercio, Carlo Sangalli, a dire: “Di fronte a un’emergenza sanitaria che ha provocato una crisi economica di proporzioni mai viste parlare di speranza riesce difficile. Eppure è quello che emerge dal numero di imprenditori decisi ad aprire nuove attività anche in queste condizioni. È un segnale di fiducia e di coraggio. È una scommessa sul futuro di una Milano che ha la capacità di reinventarsi e innovarsi”.  continua a leggere