Archivi del giorno: 29 maggio 2020

Giornalista arrestato a Minneapolis


Giornalista arrestato a Minneapolis, reporter della Cnn ammanettato in diretta dalla polizia

articolo: https://video.corriere.it/esteri/minneapolis-reporter-cnn-ammanettato-diretta-polizia/f2810e36-a196-11ea-972c-41555f8ee621?fbclid=IwAR2JtmeAATb1S6wdK3lypevTrbki6lA0zZVAerEVScq6W4gxcrAhQxesrk0

Il giornalista Omar Jimenez e la sua troupe sono stati arrestati mentre stavano raccontando le violenze nella città Usa | CorriereTv

Morte George Floyd, troupe Cnn arrestata in diretta durante le proteste a Minneapolis

Il giornalista della Cnn Omar Jimenez è stato arrestato mentre stava raccontando in diretta le proteste e gli scontri a Minneapolis in seguito all’uccisione da parte della polizia del cittadino afroamericano George Floyd (qui il video del suo arresto). Jimenez è stato ammanettato dopo essersi chiaramente identificato come reporter agli agenti. Con lui sono stati arresati anche i membri della troupe di Jimenez. La Cnn ha reagito definendo l’accaduto «una violazione del primo emendamento». L’emittente Usa inoltre su Twitter scrive : “Un nostro reporter afroamericano è stato arrestato mentre stava coprendo le proteste a Minneapolis. Avevamo sul campo anche un reporter bianco e non è stato arrestato”. La troupe poco dopo è stata rilasciata ha fatto sapere sempre sui social un loro collega della Cnn.

Bologna: confermata negatività, ripartono allenamenti


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/sport/calcio/2020/05/28/sospetto-caso-covid-al-bologna-secondo-tampone-negativo_81374bca-002e-495c-ac38-51a5ececac5f.html

Il secondo e definitivo test di controllo sul componente dello staff tecnico del Bologna che era stato sospettato di essere positivo al Coronavirus, ha confermato l’esito negativo. Da domani dunque la squadra potrà riprendere il regolare programma di allenamento. Dopo la sospetta positività, infatti, erano scattati dei protocolli di precauzione che avevano portato la squadra ad allenarsi individualmente.   

Il complotto (che non c’è) di Google e Apple che ci spiano senza consenso


articolo: https://www.ilsole24ore.com/art/il-complotto-che-non-c-e-di-google-e-apple-che-ci-spiano-senza-consenso-ADsqFqT

Nei telefonini Android è apparsa la funzione per il tracciamento dei contatti da Covid-19. Qualcuno ha subito gridato al complotto che non c’è

Mai mettersi nelle testa di un complottista, perché non sai come potresti uscirne. In questi giorni e peraltro a pochi giorni dal lancio di Immuni, l’arcinota app di tracciamento dei contatti che dovrebbe finalmente essere pronta per l’inizio di giugno, sono comparsi in rete messaggi a dir poco allarmisti su una presunta invasione della privacy a opera di Google. La forma è quella della catena di Sant’Antonio, e sta girando su Facebook e Whatsapp.

Il testo recita: «Comunicazione di servizio. Attenzione. Non so se qualcuno se ne è accorto, ma hanno inserito l’applicazione Covid 19 sui dispositivi Android senza alcun consenso. Chi ha Android può verificare per conto suo. Andate su impostazioni, fate scorrere e arrivate alla voce Google. Impostazioni Google. Apritela, la prima voce servizi indica: notifiche di esposizione al Covid 19. Attenzione. Evitate di usare geolocalizzazione, bluetooth e WiFi se possibile». Esistono anche altre versioni. Ma come tutti i complotti hanno all’interno contenuti verosimili.

Di veritiero in questa vicenda c’è il fatto che sì, nelle impostazioni di Google, in effetti, è recentemente apparsa una sezione dedicata alle notifiche di esposizione al Covid-19. Aggiungiamo per rendere ancora più spaventoso il “complotto” che una novità di questo tipo accadrà anche sui telefonini Apple. Ma no, non è un assalto alla nostra privacy e non sta avvenendo senza alcun consenso.  continua a leggere

 

 

Violenze e scontri a Minneapolis


Violenze e scontri a Minneapolis dopo la morte di Floyd: un uomo ucciso

articolo: https://www.repubblica.it/esteri/2020/05/28/news/afroamericano_ucciso_secondo_giorno_di_proteste_a_minneapolis_trump_faremo_giustizia_-257798271/

Il secondo giorno di proteste contro la morte di un afroamericano soffocato da un agente è sfociato in violenze e roghi. La polizia ha risposto con i gas lacrimogeni. Un uomo è stato colpito a morte da colpi d’arma da fuoco, fermato un sospettato. Si manifesta anche a Los Angeles. Trump: “Faremo giustizia”

Un uomo è stato ucciso a Minneapolis, Minnesota (Stati Uniti), è stato trovato a terra ferito da colpi d’arma da fuoco e portato in ospedale dove è morto più tardi. La pista degli inquirenti è che sia stato ucciso dal proprietario di un negozio di pegni che lo aveva scambiato per un saccheggiatore. Un sospettato è stato fermato, ma l’inchiesta è ancora aperta.

Minneapolis è alla seconda giornata di manifestazioni e violenze per George Floyd, l’afroamericano 46enne morto lunedì 26 maggio, dopo che un poliziotto bianco gli ha premuto per cinque minuti il ginocchio sul collo.

La violenza per le strade – La maggior parte dei manifestanti si è radunata davanti al commissariato di polizia di cui fanno parte i quattro poliziotti licenziati e accusati di aver ucciso Floyd. Altri si sono appostati davanti all’abitazione del poliziotto che ha soffocato Floyd premendogli il collo con il ginocchio, altri ancora davanti l’abitazione di Mike Freeman, il procuratore della Contea di Hennepin. Le proteste sono ben presto diventate violente con lanci di sassi e bottiglie. Col buio sono iniziati anche i saccheggi e i roghi. La polizia ha risposto con l’uso di lacrimogeni autorizzato dal capo Medaria Arradondo. Sono impegnato, ha detto alla stazione televisiva Fox 9, a proteggere i diritti dei manifestanti pacifici, ma ci sono gruppi che hanno commesso atti criminali. continua a leggere

“I can’t breathe”, le foto della protesta in nome di George Floyd

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In fiamme il deposito agricolo della cascina Linterno a Milano


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articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2020/05/27/news/cascina_linterno_milano_incendio-257755231/

Completamente distrutto dall’incendio scoppiato per cause ancora da chiarire ieri pomeriggio

Quarant’anni di deposito agricolo andato in fumo in un paio d’ore. È successo ieri pomeriggio a Cascina Linterno, dentro il Parco delle Cave di Milano, quando una nube nera si è levata in aria in corrispondenza dell’area della rimessa della famiglia Bianchi, proprietaria del fabbricato dalla fine dell’Ottocento.

“Stavamo riposando, quando una vicina ha allertato mio fratello Angelo – racconta Gianni Bianchi, che ha denunciato l’accaduto pubblicando sui social alcune foto dell’incendio – Così ci siamo subito precipitati sul posto”. Le fiamme hanno divorato tutta la struttura di legno, 30 balle di fieno e diversi macchinari agricoli per un totale di circa 25mila euro di danni. “L’incendio del deposito si somma ad altri 20 che si sono succeduti nel parco dalla sua riapertura il 4 maggio, in coincidenza con la fase 2 dell’emergenza coronavirus.  continua a leggere

Serie A: il campionato riparte il 20 giugno


Serie A, Spadafora ha deciso: il campionato riparte il 20 giugno

articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/2020/05/28/news/campionato_serie_a_riparte-257858918/?ref=RHPPTP-BH-I257815565-C12-P2-S1.8-T1

L’annuncio del ministro dello sport dopo l’incontro con le componenti del calcio italiano: si torna a giocare. Il 13 giugno potrebbero anticipare il via le semifinali di ritorno di Coppa Italia Napoli-Inter e Juventus-Milan. Gravina: “Messaggio di speranza per il paese”. Il 20 giugno riparte anche la B

L’annuncio del ministro dello sport dopo l’incontro con le componenti del calcio italiano: si torna a giocare. Il 13 giugno potrebbero anticipare il via le semifinali di ritorno di Coppa Italia Napoli-Inter e Juventus-Milan. Gravina: “Messaggio di speranza per il paese“. Il 20 giugno riparte anche la B

Gravina: “Ripartenza messaggio speranza per Paese” – “Adesso ci sono le condizioni per ripartire”, la sentenza di Spadafora, accolta da sorrisi collettivi. Accompagnata da una mano tesa per specificare che “non ho mai voluto frapporre ostacoli”. Sono bastati 40 minuti di colloqui in cui sono intervenuti tutti i partecipanti, per arrivare alla fumata bianca. Ora è sicuro: il campionato ricomincia. “La ripartenza del calcio rappresenta un messaggio di speranza per tutto il Paese – le parole del presidente della Figc, Gabriele Gravina -. Sono felice e soddisfatto, è un successo che condivido con il Ministro per lo Sport Spadafora e con tutte le componenti federali. Il nostro è un progetto di grande responsabilità perché investe tutto il mondo professionistico di Serie A, B, C e, auspicabilmente, anche la Serie A femminile”.  continua a leggere