Archivi del giorno: 5 maggio 2020

Neil Young, 50 anni fa la sua ‘Ohio’ contro Nixon e i “soldatini di piombo”


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articolo: https://www.repubblica.it/spettacoli/musica/2020/05/04/news/neil_young_ohio-255662416/

Il musicista scrisse il brano poco dopo quello che fu definito il massacro della Kent State University, il 4 maggio 1970, quando la Guardia nazionale sparò contro gli studenti che protestavano contro l’invasione della Cambogia: quattro giovani vennero uccisi.

Era il 4 maggio del 1970, era un pomeriggio di sole alla Kent State University dell’Ohio. Era stata organizzata dagli studenti una manifestazione per protestare contro l’annuncio che il presidente Richard Nixon aveva fatto in televisione, quello dell’invasione della Cambogia, che avrebbe portato a un’ulteriore escalation la già impopolare guerra in Vietnam. Le manifestazioni degli studenti andavano avanti già da qualche giorno e il governatore dell’Ohio, James Rhodes, aveva deciso di far intervenire la Guardia nazionale per ristabilire l’ordine. Il 4 maggio diverse centinaia di studenti erano convenuti per partecipare alla protesta e era stato ordinato loro di sciogliere il raduno. Al loro rifiuto i soldati avevano sparato gas lacrimogeni per disperderli e in una carica li avevano inseguiti anche nel prato sottostante l’università, dove gli studenti avevano iniziato a tirare pietre.

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In questa foto del 4 maggio 1970, Mary Ann Vecchio grida mentre si inginocchia vicino al corpo dello studente Jeffrey Miller sdraiato a faccia in giù nel campus della Kent State University, Kent, Ohio. I membri della Guardia Nazionale ne hanno uccisi quattro quando hanno sparato contro una folla di manifestanti che protestavano per il bombardamento statunitense sulla Cambogia. (Foto AP / John Filo)

Era passato da poco mezzogiorno quando i soldati si portarono indietro, verso la collina che guardava il prato, e da li iniziarono a sparare, tredici secondi di fuoco, 67 pallottole: quattro studenti vennero uccisi e nove feriti. Due dei ragazzi morti, Sandra Scheuer e William Schroeder, non erano nemmeno parte della manifestazione, stavano rientrando nelle aule quando furono colpiti, gli altri due erano Allison Krause e Jeffrey Miller. Sul corpo di quest’ultimo si inginocchiò la quattordicenne Mary Ann Vecchio, disperata, e in quel momento il fotografo John Filo scattò una fotografia passata alla storia. continua a leggere

Neil Young – Ohio – Live At Massey Hall 1971 –

Coronavirus, morto il tastierista degli Stranglers


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David Paul Greenfield (29 marzo 1949 – 3 maggio 2020) era un tastierista , cantante e cantautore inglese che faceva parte del gruppo rock The Stranglers 

articolo: https://www.repubblica.it/spettacoli/musica/2020/05/04/news/coronavirus_morto_il_tastierista_degli_stranglers-255667997/

David Greenfield era ricoverato per problemi cardiaci e ha scoperto di essere positivo al virus in ospedale. Aveva 71 anni

È morto nella serata di domenica per coronavirus David Paul Greenfield, tastierista della rock band inglese degli Stranglers. Aveva 71 nanni. Greenfield aveva scoperto di essere affetto dal Covid 19 una settimana fa, mentre si trovava ricoverato in ospedale per problemi cardiaci. Ne hanno dato notizia gli altri membri della band in un lungo post sulla loro pagina Facebook.   continua a leggere

The Stranglers – Live At Musilac Fest (Jul 12, 2018)

 

 

 

Germania, 10 calciatori positivi al coronavirus: la Bundesliga ora rischia


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/esteri/2020/05/04/news/germania_10_calciatori_positivi_al_coronavirus_la_bundesliga_ora_rischia-255651385/?ref=RHPPBT-BS-I254834882-C12-P2-S4.4-T1

Dei 1724 tamponi effettuati alle 36 squadre di prima e seconda divisione, 10 hanno dato esito positivo (l’identità è anonima). Kalou (Hertha) posta un video in cui si vedono scene che contravvengono alle regole sul distanziamento sociale. Mercoledì Angela Merkel dovrebbe dare l’ok alla ripresa del campionato, ma ora potrebbe cambiare tutto

BERLINO – Fulmine a ciel sereno in Germania: 10 calciatori sono stati trovati positivi al coronavirus e la ripresa della Bundesliga, che sembrava imminente, adesso è tutt’altro che scontata. La notizia è stata data dalla DFL, la Lega calcio tedesca, che non ha rivelato alcun dettaglio sull’identità delle persone positive dopo i 1724 tamponi effettuati a tutti i calciatori delle 36 squadre di prima e seconda divisione (Bundesliga e Zweiteliga, 18 a testa).

Mercoledì la decisione della Merkel – I positivi – tre erano stati già comunicati dal Colonia – sono stati isolati e i club coinvolti hanno attuato le misure previste dal protocollo sanitario. Una seconda tornata di test è prevista in settimana e ci si aspetta che possano esserci nuovi casi: la Dfl spiega che i controlli ravvicinati servono anche a “ridurre la probabilità di falsi negativi”.  continua a leggere