Femminicidi


Femminicidi: Lamorgese, ripensare le misure di prevenzione

‘Estendere l’arresto obbligatorio in flagranza’

 “C’è l’esigenza prioritaria di ripensare le misure di prevenzione dei femminicidi, con l’estensione mirata dell’arresto obbligatorio in flagranza, l’introduzione di una specifica disciplina sul ferma dell’indiziato, mentre la tutela delle vittime potrebbe avvalersi di un indennizzo più sostanzioso“. Lo ha detto la ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese, intervenendo ad un convegno alla Camera. 

Nei primi 8 mesi ci sono stati 75 femminicidi su 182 omicidi. Tra agosto e settembre ce ne sono stati 11, un aumento incredibile“, ha aggiunto la ministra, invitando a “combattere la cultura della violenza che affonda le radici nell’organizzazione patriarcale della società“.

Una panchina rossa con la scritta “L’amore non uccide” a Scicli. ANSA/LUCIA MANCA

Uccisa a martellate in strada dall’ex nel bresciano

articolo: https://www.ansa.it/lombardia/notizie/2021/10/20/uccisa-a-martellate-in-strada-dallex-nel-bresciano_dcbc11c8-34c1-4a5c-8bbd-439ec2abad9d.html

Lei aveva 49 anni. E’ accaduto a Castegnato

Castegnato (Brescia), 21 ottobre 2021

Una donna di 49 anni, Elena Casanova, è stata uccisa a martellate in strada dall’ex fidanzato, Ezio Galesi, coetaneo, che ha poi fatto chiamare i carabinieri ed è in stato di arresto. È successo a Castegnato, in provincia di Brescia.

A lanciare l’allarme sono stati i vicini di casa della donna. 

Chiamate i carabinieri, l’ho uccisa a martellate“. Così Ezio Galesi, parlando in dialetto bresciano, si è rivolto ai vicini di casa della ex dopo averla uccisa in strada a Castegnato.

La coppia non stava più insieme da un anno e la donna, operaia all’Iveco in città e madre di una ragazza di 17 anni avuta dal primo matrimonio, è morta sul colpo a pochi metri dalla sua auto appena parcheggiata. 


Limbiate, dà fuoco alla moglie per una lite: arrestato

articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2021/10/09/news/da_fuoco_alla_moglie_lite_brianza-321489020/

Le ha gettato addosso il liquido infiammabile, poi quando sono partite le fiamme è fuggito. A dare l’allarme il figlio ventenne

Limbiate (Monza e Brianza), 09 ottobre 2021

I segni neri restano sul bianco della lavatrice e della vasca da bagno. Tracce di incendio, provocato da un getto di benzina. Tracce di un rogo destinato, nelle intenzioni di un operaio 40enne ucraino, a uccidere la moglie, nel bagno del loro appartamento a Limbiate.

Dopo aver gettato il liquido infiammabile, l’uomo è scappato. La vittima ha avuto la prontezza di togliersi immediatamente i vestiti, evitando di diventare una torcia. Il figlio ventenne ha dato l’allarme ai carabinieri della stazione di Limbiate, che sono arrivati sul posto insieme alle ambulanze del 118 e ai vigili del fuoco. continua a leggere


Femminicidio in Calabria, donna uccisa dal marito

articolo: https://www.ansa.it/calabria/notizie/2021/09/13/femminicidio-in-calabria-donna-uccisa-dal-marito_eb7ec144-a775-4c76-b576-b17cb3ef43c8.html

A Fagnano Castello. Omicida bloccato dai carabinieri

Fagnano Castello (Cosenza), 14 settembre 2021

Femminicidio in Calabria. Una donna di 43 anni, Sonia Lattari, é stata uccisa al culmine di una lite con alcune coltellate dal marito, Giuseppe Servidio, di 52, che é stato bloccato dai carabinieri. L’uxoricidio é avvenuto nell’abitazione della coppia a Fagnano Castello, nel cosentino.

Giuseppe Servidio é stato individuato dai carabinieri nei pressi dell’abitazione in cui é avvenuto l’uxoricidio. Secondo quanto é emerso dalle prime indagini, i rapporti tra Sonia Lattari ed il marito erano tesi da tempo per motivi che sono in corso d’accertamento. La coppia, secondo quanto si é appreso, aveva due figli che non erano in casa nel momento in cui tra Giuseppe Servidio e la moglie é scoppiata la lite culminata con l’uccisione della donna. 


Femminicidio nel Bresciano, donna uccisa a coltellate dall’ex marito

articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2021/09/13/news/femminicidio_donna_accoltellata_agnosine-317615745/?ref=RHTP-BH-I315111016-P2-S1-T1

E’ accaduto ad Agnosine dove la vittima, 50 anni, si era trasferita da un mese dopo la separazione

Agnosine, in Valsabbia (Brescia), 13 settembre 2021

Una donna, madre di due figli già grandi, è stata uccisa dall’ex marito. È accaduto ad Agnosine, in Valsabbia, nel Bresciano, dove la vittima si era trasferita da un mese dopo la separazione dal marito. Si tratta di una coppia italiana, cinquantenni. Questa mattina l’uomo ha raggiunto l’ex moglie a casa e l’ha colpita più volte con un coltello sulle scale della palazzina, poi si è costituito ai carabinieri.


Vicenza, donna uccisa a colpi di arma da fuoco: compagno in fuga, è caccia all’uomo

articolo: https://corrieredelveneto.corriere.it/vicenza/cronaca/21_settembre_10/vicenza-donna-uccisa-colpi-arma-fuoco-l-assassino-fuga-50f86fda-1208-11ec-b3dd-3fbf8077840a.shtml?fbclid=IwAR2AnI2YLW2lf7PiY75XwZ1cwAeuL_ahbWhxlmYkhTJcPNhE_0kAvtjWU7w

Il femminicidio è avvenuto nel parcheggio dell’azienda di Noventa Vicentina dove la donna lavorava. Freddata con quattro colpi di pistola davanti alle colleghe di lavoro

Noventa Vicentina (Vicenza), 10 settembre 2021

Una donna di 31 anni, Rita Amenze, di origine nigeriana è stata uccisa a colpi d’arma da fuoco venerdì mattina alle 7.30 a Noventa Vicentina, nel parcheggio della ditta Mf Funghi. Il presunto autore del femminicidio, avvenuto davanti alle colleghe della donna, sarebbe stato il marito, Pierangelo Pellizzari di 61 anni, che poi è fuggito in auto facendo perdere le tracce, ed è attualmente ricercato dai carabinieri, con il supporto della polizia, in tutta la provincia vicentina e lungo la rete autostradale. Una vera a propria caccia all’uomo, soprattutto nelle campagne vicine all’abitazione della coppia a Quargente di Villaga, a una manciata di chilometri dal luogo dell’omicidio. Sulle case e sui campi volteggia anche un elicottero dei carabinieri. continua a leggere


Femminicidio a Quartucciu, Cagliari: 60enne uccisa a coltellate dal marito

articolo: https://www.corriere.it/cronache/21_settembre_09/femminicidio-quartucciu-cagliari-60enne-uccisa-coltellate-marito-75688226-1189-11ec-a833-233e7ea760f4.shtml?fbclid=IwAR2pc1TAIo3Pj5DK0iGHVmOr95WFjpbomPIGQ0xZamBiRWaAT9NC3Uzbbj4

L’uomo, un 67enne, ha colpito ripetutamente la moglie e poi ha chiamato i carabinieri

Quartuccio (Cagliari),   09 settembre 2021

Una donna di 60 anni, Angelica Salis, è stata uccisa giovedì pomeriggio a Quartucciu, nell’hinterland di Cagliari, dal marito di 67 anni, Paolo Randaccio. L’uomo avrebbe accoltellato ripetutamente la donna e poi sarebbe stato lui stesso a chiamare i carabinieri. Quando i medici del 118 sono arrivati in casa non hanno potuto fare nulla, la donna era già morta. L’aggressione sarebbe avvenuta al termine di una lite. Da quanto si apprende la donna da tempo soffriva di depressione. L’uomo è stato fermato per omicidio volontario e adesso si trova nella caserma dei carabinieri di Quartu.


Dramma femminicidi, la scia di sangue non si ferma: in 4 giorni due donne uccise e una terza in fin di vita

articolo: https://www.repubblica.it/cronaca/2021/09/08/news/dramma_femminicidi_la_scia_di_sangue_non_si_ferma_in_tre_giorni_tre_vittime-316966785/?ref=RHTP-VS-I287621970-P14-S1-T1

Dall’omicidio di Chiara Ugolini a quello avvenuto a Bronte oggi, in Sicilia, dove un uomo ha accoltellato a morte la moglie e poi ha tentato il suicidio. Fino alla tragedia nel Sassarese dove un 42enne ha sparato alla compagna ferendola gravemente e si è impiccato: Valente: “Non rassegniamoci alla barbarie”.

08 settembre 2021

Due donne uccise, una terza in gravissime condizioni. Come non ci fosse fine alla ferocia maschile contro le donne. Mentre lo sgomento per l’assassinio di Chiara Ugolini, uccisa a 27 anni dal vicino di casa, cresce di giorno in giorno, via via che di quell’aggressione si chiariscono i particolari atroci, tra ieri e oggi altre due donne, una a Sennori, in Sardegna, un’altra a Bronte, in Sicilia, sono state uccise o ridotte in fin di vita dai propri mariti e compagni.

Una nuova, terribile, scia di sangue, che di nuovo ci riporta alle radici di una violenza maschile contro le donne che sembra inarrestabile. A Bronte un uomo di 47 anni ha ucciso la moglie a coltellate e poi ha rivolto l’arma contro se stesso, colpendosi all’addome, nel tentativo di togliersi la vita. E’ avvenuto, secondo uno schema ormai tristemente ripetitivo, nel giorno dell’udienza di separazione della coppia. Lei aveva 46 anni ed è stata assassinata nel giorno in cui finalmente la legge avrebbe messo fine a una vita di soprusi e paura. Lui non le ha dato scampo: piuttosto che perdere l’oggetto della propria sopraffazione (perché questo sono le donne per i maschi violenti) l’ha uccisa e ha tentato di suicidarsi. Uno schema molto simile al tentato femminicidio di Sennori, dove una donna di 41 anni di Sennori, Piera Muresu, è ricoverata in gravissime condizioni  dopo essere stata colpita da due colpi di pistola sparati contro di lei dal suo compagno mentre facevano un giro in auto. L’uomo, poi, convinto probabilmente di averla ammazzata, si è ucciso impiccandosi nel garage della casa dove vivevano insieme. continua a leggere


Torino, blocca la sua ex in auto e le spara: il proiettile fermato dalla portiera

articolo: https://torino.repubblica.it/cronaca/2021/08/23/news/torino_blocca_la_sua_ex_in_auto_e_le_spara_il_proiettile_fermato_dalla_portiera-315039604/?ref=drla-1

Braccato dalla polizia si è consegnato. La donna scampata alla morte era con la figlia e il nuovo compagno

23 agosto 2021

Spara all’auto su cui viaggia l’ex compagna, con il suo nuovo fidanzato e una delle figlie adolescenti, e scappa. La sparatoria è avvenuta la mattina di Ferragosto in Barriera di Milano a Torino: dopo una rapida indagine delle squadre mobili di Torino e Vercelli l’uomo, 31 anni, è stato individuato e arrestato con l’accusa di tentato omicidio. Alla base, spiegano gli investigatori, “motivi passionali“. Lui non accettava la nuova relazione della donna, salvatasi quasi per miracolo: uno dei proiettili è stato infatti trovato piantato nella portiera. 

Stando alla ricostruzione dei poliziotti, il trentunenne, verso le 10,30 della domenica di Ferragosto, ha raggiunto con la sua auto quella in cui viaggiava la ex.  A bordo anche l’attuale compagno della donna e una delle sue figlie, minorenne. Ha prima provato a bloccare l’auto al semaforo, tagliandole la strada all’incrocio tra via Palestrina e corso Giulio Cesare. Poi è sceso dall’auto con la pistola in mano, ha sparato verso l’auto in cui si trovavano l’uomo con le due donne, che sono state protette dall’auto: un proiettile è stato trovato conficcato nella portiera. Poi l’uomo è scappato. 

Gli agenti hanno ricostruito la dinamica sentendo i testimoni e guardando i filmati delle telecamere della zona. Nei giorni scorsi è stato emesso dalla procura di Torino, pm Giuseppe Drammis, un decreto di fermo di indiziato di delitto ma l’uomo era irreperibile. Così sono partite le ricerche e l’uomo, nomade domiciliato a Torino, sentendosi braccato, si è consegnato in questura a Vercelli, dove dovrebbe avere dei parenti. Nel weekend è stato convalidato il fermo, disponendo la misura cautelare della custodia in carcere.


Pilastro, violentata a 12 anni dal vicino: l’uomo rischia il linciaggio, poi viene arrestato

articolo: https://corrieredibologna.corriere.it/bologna/cronaca/21_agosto_23/pilastro-violentata-12-anni-vicino-l-uomo-rischia-linciaggio-poi-viene-arrestato-49c68aec-03d7-11ec-8375-2d36fedc5126.shtml

Orrore, con tanto di video, in uno degli appartamenti Acer. La famiglia della vittima tenta di farsi giustizia da sola

Bologna 23 agosto 2021

Un gesto orribile, un nuovo punto di non ritorno del degrado, fisico e morale. Una ragazzina di nemmeno 12 anni sarebbe stata violentata nel quartiere del Pilastro, a Bologna, proprio in una delle case popolari Acer: la notizia è stata riportata dal Resto del Carlino. L’abuso si sarebbe tenuto nell’appartamento di un vicino, un italiano di 30 anni, poco meno di una settimana fa. Ad aumentare l’orrore, secondo il materiale in possesso delle forze dell’ordine, ci sarebbero stati anche dei video che han ripreso tutto. La bambina, sotto choc, per il resto dei giorni non avrebbe né mangiato né giocato. Di fronte alle domande della famiglia, preoccupata per il suo comportamento, nel weekend ha deciso di sfogarsi, raccontando l’accaduto.

La resa dei conti – Ed è qui che succede il caos. È sabato, primo pomeriggio. Il padre della piccola decide di farsi giustizia da solo, chiama a raccolta parenti e conoscenti e si presenta alla porta dell’uomo. Questi viene trascinato in strada e picchiato. La gente, dalle finestre, di fronte all’ennesima rissa, chiama la polizia. Scoperto l’accaduto, dopo averlo fatto medicare, le forze dell’ordine lo portano direttamente in carcere. Inutili le spiegazioni, il materiale contenuto nel suo cellulare è risultato fin troppo esplicito. Nel frattempo, in quartiere c’è ancora tensione e preoccupa una possibile nuova esigenza di farsi giustizia


Omicidio di Carpiano, uccide moglie e figlia. 

articolo: https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/21_agosto_23/carpiano-stefania-15-anni-uccisa-papa-procuratore-gesto-vigliacco-019708a8-0384-11ec-a781-2e5fd3899a69.shtml

Un 70enne spara alla figlia e alla moglie 41enne mentre dormono, chiama il 112 e poi si toglie la vita. La famiglia in passato era stata seguita dai servizi sociali

Francolino di Carpiano (Milano), 23 agosto 2021

Cinque pagine di un quaderno a quadretti scritte a penna blu. Salvatore Totò Staltari, 70 anni, le lascia sul tavolo della cucina accanto al telefono. Parole senza senso, accuse alla moglie per le piante non curate, le spine della luce danneggiate, piccoli battibecchi amplificati dalla depressione che lo ha fatto precipitare negli ultimi mesi: «Mia figlia non merita di avere una madre così». Unico movente, secondo gli investigatori, di un gesto che nella frazione di Francolino di Carpiano (Milano), un mucchio di case circondate dai capannoni delle logistiche, nessuno riesce a spiegarsi. Un gesto da «colossale vigliacco», lo definisce il procuratore di Lodi Domenico Chiaro.

Totò Staltari uccide la moglie Catherine Panis, 41 anni, originaria di Manila nelle Filippine, e la figlia Stefania Chiarissa, 15 anni, mentre ancora dormono. continua a leggere


26enne uccisa in strada mentre passeggia con gli amici: ricercato l’ex fidanzato

articolo: https://www.corriere.it/cronache/21_agosto_23/26enne-uccisa-strada-colpi-pistola-ricercato-l-ex-fidanzato-429b48a2-03cd-11ec-8839-6d407abf089f.shtml

Agg.  23 agosto 2021

articolo completo: https://www.corriere.it/cronache/21_agosto_23/26enne-uccisa-strada-colpi-pistola-ricercato-l-ex-fidanzato-429b48a2-03cd-11ec-8839-6d407abf089f.shtml?fbclid=IwAR2U2egFUSkKj36CUOJ6NGAGlDFU0zWXXOPH__lJqF5YUIqUPeeDLPslsyI

……….. sarebbe stato l’ex fidanzato, che non si era rassegnato alla fine della loro relazione. L’uomo, Antonino Sciuto, 38 anni, è stato — poi — ritrovato (nel pomeriggio di lunedì) impiccato in un casolare in contrada Trigona, nelle campagne di Trecastagni. Da ieri sera era in fuga dopo avere ucciso l’ex compagna. continua a leggere 


Femminicidio ad Acitrezza. La vittima passeggiava sul lungomare con gli amici, contro di lei diversi colpi di arma da fuoco

Acitrezza (Catania), 23 agosto 2021  

È stata uccisa con diversi colpi di pistola, la scorsa notte, mentre passeggiava con alcuni amici sul lungomare di Acitrezza, in provincia di Catania. La vittima, Vanessa Zappalà, aveva 26 anni. A sparare, secondo le testimonianze raccolte dai carabinieri dagli stessi amici, sarebbe stato l’ex fidanzato, attualmente ricercato, che si è dato alla fuga. Per la vittima potrebbe essere risultato fatale uno dei proiettili alla testa.

Anche una delle amiche della ragazza sarebbe rimasta ferito alla schiena. La 26enne sarebbe originaria di Trecastagni, sempre provincia di Catania, mentre l’ex fidanzato sarebbe di San Giovanni La Punta, un comune vicino al suo. 

Sembrerebbe che la giovane, in passato, avesse denunciato l’ex fidanzato per stalking.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri del Sis, il reparto speciale di investigazioni scientifiche di Catania.

Su Faebook un’amica esprime rabbia e tristezza per la morte della 26enne: «Tante volte ti inviavo messaggi, “Stai attenta Vale, ho paurae tu rispondeviTranquilla non mi fa niente è solo geloso”», scrive l’amica postando un video con le foto di Vanessa. 


Strangola la moglie e si impicca nel Bresciano

articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2021/08/12/strangola-la-moglie-e-si-impicca-nel-bresciano_e4d16d20-9111-4941-a331-1b74d48ddbab.html

Probabile caso di omicidio-suicidio, la coppia aveva tre figli

(ANSA) – Brescia, 12 agosto 2021

Un uomo di 56 anni e una donna di 57, entrambi di origini straniere, sposati, sono stati trovati senza vita nella loro abitazione a Cazzago San Martino, nel Bresciano. Secondo una prima ricostruzione, si tratterebbe di un omicidio-suicidio.

Sul posto una lettera in cui vengono spiegate le ragioni del gesto. L’uomo avrebbe strangolato la moglie e poi si sarebbe impiccato. La coppia aveva tre figli. (ANSA).


Grosseto: uccide la compagna a coltellate e chiama i carabinieri

articolo: https://www.corriere.it/cronache/21_agosto_12/grosseto-uccide-compagna-coltellate-chiama-carabinieri-495c7dd0-fb5f-11eb-9a2d-4c80ac9904f4.shtml

La vittima aveva 46 anni, madre di due figli. La tragedia poco dopo la mezzanotte a Monterotondo Marittimo

Monterotondo (Grosseto), 12 agosto 2021

Silvia Manetti, 46 anni, vedova e madre di due figli, è stata uccisa a coltellate dal compagno a Monterotondo Marittimo, paese collinare in provincia di Grosseto. Ad ucciderla, poco dopo la mezzanotte di ieri, Nicola Stefanini, 48enne di Volterra, che poi ha chiamato i carabinieri. «Ho assassinato la mia compagna, venite ad arrestarmi sono lungo la provinciale 398», ha gridato in lacrime al telefono l’omicida, ma quando i militari sono arrivati l’uomo li ha aggrediti e ha anche infranto il vetro dell’auto di servizio.

Ferita alla gola – Il corpo della donna era sul sedile anteriore con una profonda ferita alla gola. Il delitto è avvenuto nell’auto dell’omicida forse dopo l’ennesimo litigio. Si parla di una relazione che stava finendo, La vittima, originaria di Altopascio (Lucca), pare che in passato avesse confessato alle amiche la gelosia del compagno diventata un’ossessione. Voci di paese, comunque, che ancora devono trovare una conferma. L’uomo è stato arrestato per omicidio volontario e trasferito nel carcere di Grosseto.


Vigevano, uccide la compagna e si costituisce dopo 24 ore

articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2021/08/11/news/vigevano_uccide_la_compagna_e_resta_in_casa_col_cadavere_si_costituisce_dopo_24_ore-313732422/?ref=RHTP-VS-I270681067-P17-S4-T1

La coppia conviveva da due settimane. Il delitto commesso con un coltello

 

Ha ucciso la donna con cui conviveva e poi ne ha tenuto in casa il cadavere per più di 24 ore. Alla fine si è presentato in commissariato e ha raccontato l’accaduto. È Vigevano, in provncia di Pavia, lo scenario in cui si registra un nuovo femminicidio: la vittima Marylin Pera, aveva 39 anni. Da appena due settimane conviveva con l’uomo che è diventato il suo assassino. Marco De Frenza, 59 anni, è stato posto in stato di fermo con l’accusa di omicidio volontario.

Secondo quanto è stato verificato dalla polizia, il delitto è stato commesso con un coltello. Nessuno se n’era accorto fino alle 17 di oggi, quando De Frenza si è costituito


Roma, femminicidio a viale Marconi. Badante accoltella la compagna: «Avevo perso la testa per lei»

articolo: https://roma.corriere.it/notizie/cronaca/21_luglio_29/roma-femminicidio-viale-marconi-badante-accoltellata-compagno-balcone-un-appartamento-4b11c918-f07a-11eb-9f04-73cbb9ab1451.shtml

La vittima aveva 44 anni. A dare l’allarme alcuni vicini di casa che l’hanno vista fuggire sanguinante ma poi il killer l’ha afferrata e trascinata di nuovo nell’abitazione dove l’ha finita. All’interno c’era anche un 58enne tetraplegico bloccato a letto.

Con la forza della disperazione si è trascinata sul balcone dell’appartamento dove lavorava come aiutante badante del suo compagno. Ha gridato, ha chiesto aiuto a chi si era affacciato. Ma poi una mano l’ha afferrata di nuovo e l’ha riportata con violenza dentro casa. E per Lorenza Monica Vallejo Mejia, colombiana di 44 anni, non c’è stato più niente da fare.

Una scena da film horror nel primo pomeriggio di ieri in via Federico Guarducci, parallela di viale Marconi. La donna è stata trovata morta dagli agenti delle volanti intervenuti sul posto dopo le ripetute chiamate al 112 e al 113 fatte da decine di residenti che avevano udito le urla della vittima sul balcone del quinto piano. In casa c’era il suo convivente, un connazionale di 68 anni, Orlando Gonzalez Arbelaez, collaboratore domestico dell’anziana inquilina, ora ricoverata in ospedale per una frattura, e badante del figlio di 58 anni, tetraplegico e disabile al cento per cento. L’uomo si trovava in casa, in un’altra stanza, e non si è accorto di nulla. È rimasto illeso nell’aggressione selvaggia con un coltello da cucina costata la vita alla 44enne.

Sembra che i due colombiani abbiano litigato prima dell’omicidio: stavano insieme da soli due mesi. Lui viveva lì, lei lo ha raggiunto. «Avevo perso la testa per lei, ho fatto una c….ta», ha detto Arbelaez alla polizia. Alle 13.45 il 68enne si è avventato sulla donna colpendola ripetutamente, soprattutto all’addome. continua a leggere


CHENA TIMIRE ( cancion sin miedo – Sardigna )

CHENA TIMIRE, adattamento in Sardo del brano Cancion sin miedo della cantautrice messicana Vivir Quintana, vero inno internazionale di lotta culturale al femminicidio.

Nos ponent tramentu, nos creschent sas alas!

Più ci mettono paura, più ci crescono le ali!

Questo il senso del brano che inneggia al coraggio e alla sorellanza femminile nella lotta al femminicidio e alla violenza di genere.

Nel contesto della materia Arte e Immagine si è costituito un informale collettivo scolastico, 18 CADDHOS RUJOS, che fa capo alla classe III F della scuola media G.Deledda di Ozieri, coordinata dai professori Alessandro Carta e Maria Paola Maieli. Per buona parte del secondo quadrimestre si è lavorato a questo progetto sia dal punto di vista artistico-comunicativo, costituendo una sorta di troupe con lo studio di un logo, costruendo una traduzione in Sardo, una sceneggiatura condivisa, un arrangiamento musicale e un ufficio stampa per proiettarne la comunicazione all’esterno; sia dal punto di vista storico sociale, ricostruendo i casi di femminicidio e di violenza di genere che hanno coinvolto il territorio sardo e analizzando la condizione femminile in Italia dal ventennio fascista fino ai giorni nostri. Osservando l’evoluzione dei diritti delle donne ci siamo domandati in quale modo questi debbano essere tutelati e difesi, e perchè ancora oggi molte altre fondamentali conquiste civili non siano state ancora raggiunte. Partendo dal tema del femminicidio in Sardegna, si è osservato come questo fenomeno sia diffuso a macchia d’olio in tutte le culture moderne. In Messico la cantautrice Vivir Quintana ha realizzato una canzone contro la violenza che opprime le donne del suo paese. Questo brano, “Canciòn sin miedo”, è diventato un inno contro la piaga dei femminicidi e viene cantato in tutto il mondo durante le manifestazioni di protesta e di sensibilizzazione. Abbiamo tradotto in Sardo la canzone di Vivir Quintana e l’abbiamo riadattata alla realtà sarda realizzando il videoclip di CHENA TIMIRE, canzone in limba che si rivolge alle donne e agli uomini della Sardegna per contribuire al dibattito sull’argomento e per ricordare alcune delle donne vittime di femminicidio in Sardegna. Il testo grida i nomi di Romina Meloni (nostra compianta compaesana), Zdenka Krejcikova, Speranza Ponti, Susanna Mallus, Michela Fiori, e ricorda anche i movimenti di lotta femminile che hanno combattuto in Sardegna per la libertà, per i propri diritti e per la salute dei loro cari. Questo lavoro non è stato concepito per rimanere all’interno di un’aula scolastica, bensì per proiettare il suo messaggio sul territorio e per denunciare le continue e infami violenze che ci circondano e che non hanno fine. Con la forza della nostra giovinezza, e con Vivir Quintana, cantiamo e urliamo chiaramente che vogliamo giustizia, che le istituzioni e le strade devono tremare perché non abbiamo più paura e perché le donne le vogliamo vive. Saludos dae Chilivani Sos 18 CADDHOS RUJOS de sa III F de Otieri


Giuliana Danzè picchiata dal compagno, mostra il viso tumefatto in un video

articolo: https://napoli.repubblica.it/cronaca/2021/06/25/news/danze_picchiata_compagno_mostra_viso_tumefatto-307695732/?ref=RHTP-VS-I270681067-P18-S12-T1

La cantante di Benevento, 26 anni: “Voglio metterci la faccia, che il mio coraggio ispiri”

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Ha il volto tumefatto nel videomessaggio che ha postato all’uscita dall’ospedale per raccontare la violenza subita da parte del compagno la giovane cantante Giuliana Danzè, 26 anni di Benevento, nota al pubblico per le sue partecipazioni ai programmi tv “All together now 2” e l’edizione francese di “The Voice”.

Oggi voglio metterci la faccia – dice l’artista – per denunciare pubblicamente quanto mi è accaduto. L’amore non è violenza, ricordate che l’amore è sostegno reciproco. Ricordate che non è colpa vostra, io non mi sento in colpa, non ho nemmeno paura, che mi spaccassero la faccia un’altra volta“. “Lotterò affinché nessuna persona si senta come me. La violenza, psicologia e fisica non dovrebbe esistere per nessuno.
Se la mia denuncia può essere una forza per qualcuno, che arrivi il più lontano possibile. Un uomo dopo aver toccato una donna smette di essere un uomo“, ha aggiunto.

Spero che il mio coraggio sia di ispirazione. Sto guarendo velocemente perché dentro di me ho una forza che va oltre ogni logica e ogni legge. Amatevi, rispettatevi e non abbiate paura: io tornerò più forte di prima, piena di amore e di voglia di vivere e tornerò a cantare e a vivere la musica ancora con più passione. Ricordate che chi resta in silenzio è complice, chi non parla è complice. Siate forti. A tutte le donne: credete in voi stesse e non abbiate paura“, conclude il messaggio del video. Giuliana Danzè ha voluto anche ringraziare tutte le persone che le sono state vicino e gli operatori sanitari dell’ospedale “San Pio” di Benevento dove è stata curata.


Femminicidio ad Arese, uccide la moglie a coltellate e si ferisce le braccia: arrestato

articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2021/06/19/news/femminicidio_arese-306722102/

L’uomo, 41 anni, si è barricato in bagno prima di arrendersi ai carabinieri. L’aggressione mortale dopo un litigio

Un uomo ha ucciso a coltellate la moglie nella loro casa di Arese, nell’hinterland milanese, ed è stato arrestato dai carabinieri della Compagnia di Rho. La tragedia in un appartamento di un condominio di via Gran Paradiso dove, durante un litigio, Jaime Moises Rodriguez Diaz, messicano di 45 anni, ha colpito mortalmente con un coltello la moglie, Silvia Susana Villegas Guzman, connazionale di 48 anni: l’omicidio è avvenuto nell’appartamento dove viveva la coppia, arrivata in Italia solo da mese, insieme ai tre figli. un L’uomo si era chiuso in bagno ma è stato arrestato dai carabinieri. Sul posto anche la Sezione Investigazioni scientifiche del Nucleo investigativo di Milano.

Il 41enne avrebbe colpito violentemente la moglie al volto e poi ha usato un coltello da cucina per autoinfliggersi delle ferite da taglio agli avanbracci e sul costato.


Femminicidio a Sarzana, uccide ex compagna di 24 anni

articolo: https://www.ansa.it/liguria/notizie/2021/06/12/femminicidio-a-sarzana-uccide-ex-compagna-di-24-anni_61fe7479-ce1c-454e-8484-c2562ab08c65.html

ANSA) – Genova, 12 giugno 2021 – Femminicidio a Castelnuovo Magra: secondo le prime informazioni, un uomo avrebbe ucciso l’ex compagna di 24 anni in una villetta di via Baccanella. I Carabinieri territoriali e quelli di Sarzana stanno eseguendo i rilievi e raccogliendo le testimonianze dei vicini di casa per ricostruire l’accaduto

Al momento dell’omicidio, secondo quanto appreso, sarebbe stato presente anche un minorenne. Secondo quanto appreso da fonti investigative, l’uomo avrebbe ucciso la sua ex compagna con numerose coltellate al termine di una lite. Inutili sarebbero stati i tentativi di rianimare la vittima che è deceduta poco dopo le 17. (ANSA).


Femminicidio nel Torinese: spara alla moglie e poi si suicida

articolo: https://torino.repubblica.it/cronaca/2021/06/10/news/omicidio_suicidio_castiglione_torinese-305406169/?ref=RHTP-VS-I270681067-P18-S3-T1

E’ successo a Castiglione Torinese, l’uomo ha ucciso anche il cane

Spara alla moglie e al cane, poi rivolge la pistola verso di sé e si uccide. Tragedia scoperta ieri sera in un’abitazione di Castiglione Torinese. Il corpo del pensionato, Carlo Marengo, 69 anni, era a terra nel disimpegno. La moglie, Rachele Olivieri, 71 anni, è stata trovata senza vita, seduta su una sedia in cucina, ai suoi piedi c’era anche il cane di famiglia, un Golden Retriever.

É questa la scena che alle 21,50 si sono trovati davanti i carabinieri del comando provinciale di Torino e i colleghi di Chivasso al piano terra della villetta indipendente di via San Grato. I militari sono stati chiamati dal figlio che non aveva notizie dei genitori da due giorni così, visto che non rispondevano al telefono, é andato a cercarli a casa e li ha trovati senza vita. Sarà l’autopsia a stabilire quando è avvenuta la tragedia, se il pensionato si sia ucciso subito dopo o abbia vegliato i corpi.

Dai primi accertamenti dei militari del nucleo investigativo e della compagnia, non ci sarebbero biglietti che spieghino il gesto ma sembra che l’uomo soffrisse di depressione e che nell’ultimo periodo la patologia si sarebbe aggravata. L’arma usata dal pensionato, forse di piccolo calibro, é una pistola regolarmente denunciata. L’ha usata prima contro la moglie e il cane, poi l’ultimo colpo lo ha riservato per sé. Sul posto anche la pm Lea Lamonaca della procura di Ivrea, competente sul territorio.

È il terzo omicidio in provincia di Torino in 48 ore. Martedì notte due tragedie a poche ore di distanza hanno impegnato le forze dell’ordine: a Torino è stato decapitato un 25enne bengalese nella sua abitazione, Mohamed Ibrahim e ieri è stato arrestato l’assassino. Poche ore dopo, sempre nella notte di martedì, a Piossasco è stato ucciso Roberto Mottura, architetto di 49 anni, colpito dopo aver sorpreso i ladri in casa.


Femminicidio a Faenza, donna uccisa nella sua casa

articolo:https://bologna.repubblica.it/cronaca/2021/02/06/news/faenza_donna_uccisa-286275025/?ref=RHTP-BH-I0-P1-S7-T1

Il corpo scoperto da un’ospite della vittima: sulla gola un profondo taglio. Diverse persone sentite in commissariato

FAENZA, 06 febbraio 2021 –Ha tutti gli elementi dell’omicidio, quello che si è consumato a Faenza, nel Ravennate.  La vittima è una donna di 46 anni, italiana, trovata morta nella sua casa di via Corbara – all’interno di un complesso residenziale – con un profondo taglio alla gola, riporta la stampa locale.  Il corpo è stato trovato poco dopo le 6 di questa mattina da un’amica della figlia della donna, che era ospite nell’appartamento. La vittima, a quanto si apprende, era separata.

Al lavoro la polizia e il pm di turno. La Scientifica sta cercando di accertare l’orario esatto della morte. Eseguiti anche rilievi dattiloscopici su uno smartphone. Al termine del sopralluogo nell’abitazione di via Corbara il procuratore Daniele Barberini ha spiegato che “le indagini sono a 360 gradi” su un fatto “drammatico che purtroppo coinvolge ancora una volta una donna”. Gli inquirenti stanno ora ascoltando varie persone in commissariato anche alla presenza del dirigente della Mobile ravennate Claudio Cagnini.


Ventinovenne uccisa a coltellate nel Salento, fermato per omicidio il suo ex: ha confessato

articolo: https://bari.repubblica.it/cronaca/2021/02/02/news/femminicidio_salento_preso_ex_fidanzato_pesunto_omicida-285549870/?ref=RHTP-BH-I285540712-P1-S3-T1

L’uomo è un 39enne, parcheggiatore abusivo, ed era uscito in estate dall’ospedale psichiatrico giudiziario di Aversa. In passato aveva già minacciato la vittima di femminicidio: “Una tragedia annunciata“. La testimonianza del fidanzato, aggredito anche lui: “Colpita con oltre venti coltellate

È stato fermato e ha confessato l’omicidio. Ha un volto e un nome il responsabile della morte di Sonia Di Maggio, la 29enne uccisa a coltellate ieri sera in strada a Minervino di Lecce mentre era in compagnia del suo fidanzato: vittima di un femminicidio che assume i contorni di una tragedia annunciata.

L’uomo arrestato per il delitto è l’ex fidanzato della ragazza, un 39enne originario di Torre Annunziata (Napoli), fermato dagli agenti del commissariato di Otranto mentre a piedi cercava di raggiungere un mezzo, probabilmente un autobus, con il quale allontanarsi dal Salento. continua a leggere

alessandro54

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