Femminicidi


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Pavia, tenta di uccidere la compagna incinta al secondo mese dandole fuoco con l’alcol: arrestato 41enne

articolo: https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/21_maggio_14/pavia-tenta-uccidere-compagna-incinta-secondo-mese-dandole-fuoco-l-alcol-arrestato-41enne-0a9b144a-b49b-11eb-a3a5-b3729d611502.shtml

Fermato dai carabinieri un cittadino romeno. «Ero ubriaco». La donna al secondo mese di gravidanza è ricoverata all’ospedale Niguarda di Milano in prognosi riservata: ha ustioni e lesioni su oltre il 50% del corpo

Pavia 14 maggio 2021

Rientra ubriaco e tenta di uccidere la compagna incinta, dandole fuoco. È accaduto a Giovenzano, una frazione di Vellezzo Bellini, alle porte di Pavia, durante la notte. Il convivente, un rumeno di 41 anni, è stato arrestato in flagranza di reato, e rinchiuso nel carcere di Torre del Gallo con l’accusa di tentato omicidio.

È successo tutto in pochi minuti. Lui che rientra a casa dopo aver bevuto, e lei che lo rimprovera. Gli animi si accendono e i due iniziano a litigare. L’uomo afferra una bottiglia di alcol etilico che getta addosso alla compagna. Poi appicca il fuoco con l’accendino. Le urla della ragazza, incinta di due mesi, mentre le fiamme le bruciavano tutto il corpo, hanno svegliato i vicini che hanno chiesto subito aiuto. I sanitari del 118 l’hanno trasportata al centro grandi ustioni del Niguarda di Milano dove si trova ricoverata in prognosi riservata. Le sue condizioni sono gravissime. Secondo i medici, la ragazza ha riportato ustioni e lesioni su oltre il 50 per cento del corpo. Allo stato attuale non sarebbe in pericolo di vita. _________________________________________________________________________________________________________

Violenta 12enne conosciuta su Instagram e la minaccia per evitare la denuncia: arrestato un 20enne a Pioltello

articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2021/05/07/news/violenza_sessuale_su_12enne_arrestato_pioltello-299813123/

La ragazzina si è confidata con sua madre, raccontando del ragazzo che ha abusato di lei sul terrazzo di un palazzo

Pioltello (Milano), 07 maggio 2021

I carabinieri del nucleo operativo Radiomobile della compagnia di Cassano d’Adda (nel Milanese) hanno arrestato lo scorso 4 maggio a Pioltello, nell’hinterland milanese un 20enne di origini peruviane, incensurato, accusato di violenza sessuale aggravata. Le indagini, condotte dai militari dell’Arma e coordinate dalla procura della Repubblica di Milano, hanno avuto inizio dopo che la mattina precedente una 30enne honduregna residente a Pioltello aveva denunciato  di aver appreso dalla figlia di 12 anni che aveva subito una violenza sessuale alcune settimane prima. I militari, con l’aiuto di una psicoterapeuta, hanno quindi ascoltato in modalità protetta la 12enne, che ha raccontato come il 3 aprile 2021 era stata avvicinata in un condominio del quartiere “Satellite” di Pioltello da un sudamericano conosciuto su Instagram, il quale l’aveva obbligata a salire sul terrazzo dello stabile, e lì l’aveva costetta a subire un rapporto sessuale. Nei giorni seguenti l’aggressore aveva inviato diversi messaggi alla minorenne per intimidirla, dicendole di non denunciare le violenze subite e mostrandosi geloso in modo morboso della ragazzina.

Lo scorso 25 aprile la 12enne era stata avvicinata nello stesso luogo dal sudamericano, che l’aveva afferrata per un braccio nel tentativo di violentarla ancora, ma lei era riuscita a fuggire chiudendosi in casa. Grazie alle indicazioni fornite dalla vittima i carabinieri hanno raccolto gravi indizi di colpevolezza a carico del 20enne, che è stato rintracciato in serata a Pioltello e fermato. Durante la perquisizione nella sua abitazione hanno anche sequestrato gli indumenti indossati durante la violenza. Al termine delle operazioni il 20enne è stato condotto a San Vittore. Il 5 maggio si è svolta l’udienza di convalida del fermo, al termine della quale il gip ha disposto la custodia cautelare in carcere.

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Torino, guardia giurata uccide la moglie con cinque colpi di pistola

articolo: https://torino.repubblica.it/cronaca/2021/05/07/news/torino_guardia_giurata_uccide_la_moglie_a_colpi_di_pistola-299825704/?ref=RHTP-BH-I293269148-P1-S1-T1

Femminicidio al culmine di una lite in una casa di corso Novara, l’uomo di 50 anni è stato arrestato dalla polizia. La coppia si stava separando

Torino, 07 maggio 2021

Si era separata dal marito da alcuni mesi, ma lui, guardia giurata, era rimasto a vivere nello stesso condominio per restare vicino ai figli, di 25 e 16 anni. Fino a ieri, quando una lite tra i due è finita con cinque colpi di pistola sparati dall’uomo, di 50 anni, contro la donna, di due anni più giovane, appena rincasata dopo avere fatto la spesa.

Ancora un femminicidio, oggi pomeriggio, a Torino: è successo in un appartamento di corso Novara 87, nel quartiere Barriera di Milano, vicino al cimitero Monumentale, nella periferia nord-ovest della città. La vittima, di nazionalità straniera, colpita da cinque pallottole a distanza ravvicinata, non ha avuto scampo. Dopo averle sparato l’uomo è rimasto a casa, attendendo l’arrivo degli agenti.

L’avevo vista dieci minuti prima – racconta in lacrime un’amica della donna uccisa, parrucchiera in un negozio vicino – l’avevo salutata mentre rientrava a casa con le borse della spesa. Poi ho sentito i colpi di pistola“.

A dare l’allarme sono stati i vicini: è intervenuta la polizia, che ha arrestato l’uomo, rimasto sul luogo del delitto. La pistola, regolarmente detenuta e ora sotto sequestro, è quella di servizio della guardia giurata. La donna, soccorsa agonizzante dall’equipaggio dell’ambulanza, è spirata prima dell’arrivo in ospedale.

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Nell’anno della pandemia meno omicidi ma più femminicidi e i reati informatici

articolo: https://www.repubblica.it/cronaca/2021/04/10/news/polizia_di_stato_169esimo_anniversario-295677248/?ref=RHBT-BI-I280529805-P5-S1-T1

Nell’ultimo anno in Italia sono diminuiti gli omicidi ma cresciuti i femminicidi. Si sono moltiplicati i reati informatici, in particolare la pedopornografia e il revenge porn. Nel giorno del 169esimo anniversario della fondazione della Polizia di Stato, sono questi alcuni dei dati diramati sull’attività svolta nell’anno della pandemia dal personale della Pubblica sicurezza.

E anche quest’anno, a causa delle restrizioni imposte dalla pandemia le celebrazioni si svolgono all’insegna della sobrietà. Questa mattina, il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, accompagnata dal capo della Polizia, Lamberto Giannini depone una corona d’alloro al Sacrario dei Caduti presso la Scuola superiore di polizia. Subito dopo la rassegna dello schieramento e la lettura del messaggio del Presidente Sergio Mattarella, il ministro dell’Interno consegna la medaglia d’oro al merito civile, conferita dal presidente alla Bandiera della Polizia di Stato.

Mai come ora, in questo anno di pandemia, la Polizia di Stato ha avuto un ruolo fondamentale, dando il proprio contributo sia in termini di sicurezza che di servizio sanitario.

Servizio sanitario – Nell’ultimo anno il servizio sanitario è stato molto impegnato nelle attività legate alla pandemia. In particolare sono stati distribuiti, su tutto il territorio nazionale, per le esigenze della Polizia, 15.684.250 tra dispositivi di protezione individuali (dalla mascherine ai sovrascarpe) e materiale igienico sanitario. Sono stati attivati dei servizi di supporto psicologico e informativo per fronteggiare la fase emergenziale ed è stato dato sostegno alle attività del Policlinico militare Celio di Roma, con l’invio presso il reparto di terapia intensiva, di 2 medici specialisti in anestesia e rianimazione. Il personale della Polizia ha fornito aiuto sanitario a 360 gradi, dall’esecuzione di esami diagnostici ai tamponi, dal monitoraggio dell’andamento pandemico alla gestione delle quarantene degli operatori.

Sanzioni anti-covid – Nel corso dell’ultimo anno sono state controllate quasi 38 milioni di persone nell’ambito delle verifiche sulle restrizioni anti-Covid, quasi 500mila sono state sanzionate e 5.600 sono state denunciate per false dichiarazioni o autocertificazioni, quasi 4000 per essersi allontanate dalla propria dimora nonostante i divieti. Sono stati controllati anche 9 milioni e 600mila esercizi commerciali, di cui quasi 19mila sanzionati, 2.600 denunciati e circa 3.800 chiusi temporaneamente.

Ordine pubblico – Nel 2020 gli agenti sono stati impegnati dalle attività connesse all’emergenza, sia in funzione di controllo al rispetto delle misure finalizzate al contenimento del contagio del virus, sia di gestione di iniziative di piazza, anche a carattere estemporaneo, in segno di protesta contro i provvedimenti governativi. Per le globali esigenze di ordine pubblico è stata disposta la movimentazione in ambito nazionale di 542.645 unità di rinforzo, di cui 517.132 dei reparti mobili. Complessivamente si sono registrate 11.378 manifestazioni di forte interesse per l’ordine pubblico, di cui 5.881 su temi politici, 3.555 a carattere sindacale-occupazionale, 268 studentesche, 563 sulle problematiche dell’immigrazione, 547 a tutela dell’ambiente, 67 a carattere antimilitarista e 497 su altre tematiche. Nel corso di 331 eventi si sono verificate turbative dell’ordine pubblico: 87 persone sono state arrestate e 3.718 denunciate in stato di libertà, mentre 182 poliziotti hanno riportato lesioni varie.

Delitti e femminicidi – Come già rilevato all’inaugurazione dell’anno giudiziario, nel 2020 si registra una riduzione dei reati rispetto al 2019: anche a causa della pandemia, si sono ridotti sensibilmente i reati contro il patrimonio e la persona, come furti, rapine e ricettazione, lesioni, percosse e violenze sessuali. Mentre i delitti informatici registrano un trend in aumento. Diminuiscono gli omicidi ma non i femminicidi, che fanno registrare, anzi, un aumento: resta invariato il dato delle donne uccise da partner o ex partner. Sono stati infatti 275 gli omicidi commessi, di cui 113 a danno delle donne (nel 2019 erano 111) e 144 in ambito familiare o affettivo. Tra questi ultimi 99 vittime erano di sesso femminile, 67 sono commessi da partner o ex partner.

Reati telematici – Tra i reati in aumento sono quelli legati a Internet. Il Centro nazionale per il contrasto della pedopornografia on line (Cncpo) ha coordinato 3.243 attività d’indagine che hanno consentito di indagare 1.261 soggetti. Sono stati analizzati i contenuti di 34.120 siti web, di cui 2.446 inseriti nella black list per inibirne l’accesso dal territorio italiano. Frequente l’adescamento online, con 401 eventi trattati e un allarmante incremento di vittime d’età compresa tra 0-9 anni; 118 sono stati i minori denunciati all’Autorità Giudiziaria per condotte delittuose riconducibili al fenomento del cyberbullismo e 412 i casi complessivamente trattati.

Per quanto riguarda il contrasto dei reati contro la persona perpetrati sulla Rete, sono stati trattati 1.772 casi, arrestate 10 persone e indagati 378 soggetti responsabili di aver commesso estorsioni a sfondo sessuale, stalking, molestie, minacce e ingiurie. Per ciò che riguarda il reato di diffamazione online sono stati trattati 2.227 casi e indagate 901 persone. Risulta in costante aumento l’attività di contrasto al revenge porn, con 126 casi e 59 indagati. Molta attenzione è stata data anche al contrasto dei reati d’incitamento all’odio, soprattutto per gli atti intimidatori contro i giornalisti. Si registra la continua crescita delle truffe on line: sono state ricevute e trattate oltre 93.300 segnalazioni che hanno consentito di indagare 3.860 persone.

Sono inoltre stati gestiti 509 attacchi a sistemi informatici di strutture nazionali di rilievo strategico, 69 richieste di cooperazione nel circuito High tech crime emergency e avviato 103 indagini con 105 persone indagate. Intensa l’attività di prevenzione con la diramazione di 83.416 alert. In materia di cyberterrorismo sono state denunciate 18 persone, di cui una tratta in arresto. Sono stati, altresì, visionati 37.081 spazi web, per individuare contenuti di propaganda islamica, in 85 casi sono stati rilevati contenuti illeciti. Particolare attenzione è stata rivolta al fenomeno della disinformazione, amplificato dall’emergenza Covid-19, che ha visto la proliferazione delle fake news, a fronte delle quali sono stati predisposti 137 specifici alert.

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Picchia la compagna e la costringe a camminare nuda nel bosco per punizione: arrestato per sequestro di persona

articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2021/03/27/news/brescia_sequestra_fidanzata_costretta_a_camminare_nuda_nel_bosco_arrestato-294021801/

Il 25enne bresciano, dopo una lite per strada, ha costretto la ragazza con schiaffi e insulti a salire sul furgone: poi l’ha obbligata a chiedergli scusa per aver detto di voler interrompere la relazione. I passanti avevano segnalato la lite: da lì, seguendo il furgone con la geolocalizzazione, sono stati individuati

Un 25enne bresciano è stato arrestato con l’accusa di sequestro di persona ai danni della convivente: l’uomo, dopo che lei gli aveva comunicato la volontà di lasciarlo, l’ha costretta prima a salire su un furgone e poi a camminare in un bosco nuda. È accaduto in provincia di Brescia tra Pompiano, dove la coppia ha litigato in strada e dove la donna è stata fatta salire con schiaffi e insulti dal fidanzato su un furgone, e Vestone, dove la vittima è stata fatta denudare e poi camminare nel bosco chiedendo scusa per aver manifestato l’idea di voler interrompere la relazione.

I carabinieri hanno arrestato l’uomo a Lumezzane, sempre nel Bresciano. I passanti che avevano visto la coppia discutere per strada avevano chiamato i carabinieri che, dall’analisi delle telecamere, hanno visto la scena delle botte e del furgone che partiva: con la geolocalizzazione l’hanno rintracciato. Ma a quel punto è servito un secondo intervento: la madre della ragazza le ha telefonato fingendo che servisse immediatamente la sua presenza in caserma a Lumezzane per un incidente accaduto tempo prima. Il 25enne ha accettato a quel punto di accompagnare la ragazza: appena sono arrivati dai carabinieri lui è stato arrestato.


Dossier: https://www.repubblica.it/dossier/cronaca/osservatorio-femminicidi/?ref=RHTP-BH-I284108108-P16-S2-T1

8 Marzo, Giornata Internazionale della donna. Cerimonia al Quirinale. Mattarella: ‘Femminicidio fenomeno impressionante, scuote coscienza Paese’

International Women’s Day 2021 Doodle

articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2021/03/07/8-marzo-giornata-internazionale-della-donna.-cerimonia-al-quirinale-con-mattarella-e-draghi-_9a2446f2-a0be-480b-8f1c-6a48f470b318.html

Si celebra oggi, 8 marzo, la Giornata internazionale della donna. Cerimonia al Palazzo del Quirinale quest’anno dedicata al tema “Con Rispetto

Educando”. Condotta da Matilde Gioli che ha letto alcuni brani e poesie di Alda Merini, Amalia Rosselli e Miriam Waddington. La prolusione è stata affidata alla scrittice Silvia Avallone a cui ha fatto seguito l’intervento della Ministra per le Pari opportunità e la Famiglia, Elena Bonetti. Nel corso della celebrazione sono stati proiettati dei filmati realizzati da Rai e da Rai Cultura e la cantante Manuela Cricelli, accompagnata dalla chitarra di Beppe Platani ha eseguito i brani “Mi votu e mi rivotu”, “Cantu e cuntu” e “Rosa” di Rosa Balistreri. Erano presenti alla cerimonia il Presidente del Senato della Repubblica, Maria Elisabetta Alberti Casellati, il Presidente del Consiglio dei Ministri, Mario Draghi, il Presidente della Corte Costituzionale, Giancarlo Coraggio e la Vice Presidente della Camera dei Deputati, Maria Edera Spadoni.

Nella Sala Multimediale del Quirinale, il Presidente Mattarella e il Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, hanno premiato in collegamento video le scuole vincitrici del Concorso nazionale “Con rispetto. Educando” promosso dal Ministero dell’Istruzione.

intervento del Presidente Mattarella alla celebrazione della “Giornata Internazionale della Donna”

IL DISCORSO DI MATTARELLA – “E’ l’8 marzo. Sharon, Victoria, Roberta, Teodora, Sonia, Piera, Luljeta, Lidia, Clara, Deborah, Rossella Sono state uccise undici donne, in Italia, nei primi due mesi del nuovo anno. Sono state uccise per mano di chi aveva fatto loro credere, di amarle. Per mano di chi, semmai, avrebbe dovuto dedicarsi alla reciproca protezione. Ora siamo di fronte a una dodicesima uccisione: quella di Ilenia. L’anno passato le donne assassinate sono state settantatre. E’ un fenomeno impressionante, che scuote e interroga la coscienza del nostro Paese“, ha detto il presidente della Repubblica. continua a leggere


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984 le vittime dal 2012
La sfida più grande: aiuti anti violenza in un piano triennale

984 le vittime dal 2012 La sfida più grande: aiuti anti vioenza in un piano triennale- Corriere.it

984  le vittime dal 2012    La sfida più grande: aiuti anti violenza in un piano triennale

Ogni anno è la stessa storia. La teoria dice che si può contare su una certa disponibilità di fondi, la realtà racconta tutt’altra cosa. Stiamo parlando delle risorse che il Dipartimento per le Pari Opportunità trasferisce alle regioni e che le regioni distribuiscono ai Centri antiviolenza e alle Case Rifugio. Le belle intenzioni del piano antiviolenza (scaduto tra l’altro il 31 dicembre scorso) ingaggiano ogni anno un corpo a corpo con una burocrazia che finisce – sempre – col creare ritardi mostruosi. E così, proprio quando l’Istat ci dice che a dicembre 2020 su 101 mila lavoratori che hanno perso il posto 99 mila sono donne, (spesso precarie e autonome); proprio nell’annus horribilis della pandemia, quando fra marzo e giugno al numero antiviolenza sono arrivate 15.280 chiamate, cioè più del doppio rispetto allo stesso periodo del 2019. Ecco. Proprio in questa situazione generale, già per nulla confortante, è quantomai evidente – sul fronte dei soldi – la differenza fra ciò che risulta sulla carta e ciò che accade nel mondo reale. continua a leggere


Dossier: https://www.repubblica.it/dossier/cronaca/osservatorio-femminicidi/?ref=RHTP-BH-I284108108-P16-S2-T1


Napoli: uccide la compagna a coltellate e scappa, poi si costituisce

articolo: https://napoli.repubblica.it/cronaca/2021/03/13/news/aggressione_napoli_femminicidio_cardarelli-292050906/

Sabato 13 marzo 2021 – Una donna, Ornella Pinto di 40 anni, è morta dopo essere stata aggredita e accoltellata numerose volte dal suo compagno, Paolo Iacomino 43 anni. La vicenda è accaduta nella notte nel quartiere di San Carlo all’Arena a Napoli. La donna ricoverata in codice rosso al Cardarelli alle 5 del mattino, era stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico all’interno dell’ospedale. Durante le prime fasi dell’azione dei sanitari il suo cuore si è fermato due volte.

L’aggressore, Pinotto Iacomino, 43 anni, si è costituito alle 7 del mattino ai carabinieri di Montegabbione, in provincia di Terni, dopo aver tentato di fuggire. Al momento è in stato di fermo, in attesa delle decisioni del pm.

“Ho ucciso mia moglie a Napoli” ha detto Iacomino al comandante della stazione carabinieri di Montegabbione, in provincia di Terni, che questa mattina alle 7 circa gli ha aperto la porta della caserma. “Mi sono venuto a costituire”. Dopo aver inferto 12 coltellate alla donna nel loro appartamento di via Filippo Cavolino, l’uomo ha iniziato a fuggire in auto, convinto di aver provocato il decesso di Ornella Pinto. La donna invece è morta dopo il ricovero e il tentativo dei chirurghi di salvarle la vita con un intervento. Iacomino sarà sentito questo pomeriggio dal pm Neri di Terni, ora la sua posizione si aggrava.


Femminicidio a Pavia, Lidia Peschechera uccisa dal compagno

articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2021/02/18/news/femminicidio_a_pavia_donna_uccisa_dal_compagno-288123610/

Lidia Peschechera aveva 49 anni, è stata trovata morta nella sua abitazione. Per tre giorni l’assassino è rimasto a casa della vittima riversa senza vita sul pavimento del bagno

Un rapporto tormentato, una relazione che Lidia Peschechera, 49 anni di Pavia, stava forse cercando di troncare in seguito ad alcuni comportamenti violenti di Alessio Nigro, 28 anni, originario della provincia di Lodi, il suo attuale convivente: questo, almeno, è quanto aveva recentemente confidato ad un’amica. Ma al culmine dell’ennesima lite, avvenuta venerdì scorso, il giovane ha strangolato la compagna nell’appartamento della donna, in via Depretis a Pavia.

Poi è rimasto tre giorni nella stessa casa, prima di tentare un’inutile fuga. E’ l’ennesimo femminicidio che viene a segnare questo tragico inizio del 2021 in tema di violenze di genere.
E’ stato lo stesso Nigro a confessare il delitto dopo essere stato fermato nella tarda serata di ieri dai carabinieri di Pavia in un ostello di via Doria a Milano. Un giovane con problemi di alcolismo e privo di fissa dimora, che pure era riuscito a conquistare Lidia. continua a leggere


Si chiude in camera con la figlia per fuggire ai maltrattamenti del compagno

articolo: https://parma.repubblica.it/cronaca/2021/02/09/news/si_chiude_in_camera_con_la_figlia_per_fuggire_ai_maltrattamenti_del_marito-286705468/?ref=RHBT-VS-I270680376-P7-S9-T1

I carabinieri hanno arrestato un 36enne accusato anche di lesioni personali

I carabinieri delle stazioni di Busseto e Fontanellato hanno arrestato un 36enne rumeno accusato di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali. L’uomo, già gravato da vari precedenti di polizia, nella tarda serata di lunedì, al culmine dell’ennesima lite, ha aggredito e picchiato la convivente. L’immediato arrivo dei militari, allertati dalla chiamata della donna al numero di pronto intervento, ha così scongiurato più gravi conseguenze.

La pattuglia ha trovato la donna chiusa a chiave nella camera da letto insieme alla figlia minore. Per la donna, impaurita e dolorante a causa delle percosse subite, è stato chiesto l’intervento del 118. Secondo quanto emerso, il 36enne, dopo cena, in evidente stato di ebbrezza, ha sferrato un violento pugno alla compagna che, dopo essere fuggita in camera da letto con la piccola, è stata raggiunta e ulteriormente percossa per evitare che chiedesse aiuto al telefono.  La 46enne, riusciva tuttavia a trattenere il cellulare e a chiudere a chiave la porta della camera da letto allertando così i carabinieri. La donna, trasportata al pronto soccorso dell’ospedale Maggiore di Parma, ha riportato varie fratture e una prognosi di 30 giorni.L’aggressore, non nuovo a violenze, mai denunciate prima per timore, si trova ora recluso nel carcere di Parma a disposizione dell’autorità giudiziaria.


Femminicidi, fine settimana di sangue da Nord a Sud

articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2021/02/08/femminicidi-fine-settimana-di-sangue-da-nord-a-sud_80207ae5-09d9-4b7f-a0fd-54c0587b483b.html

E’ stato un fine settimana di sangue quello appena trasorso con due femminicidi e la morte violenta di una donna a Faenza sulla quale non è stata ancora fatta chiarezza

Palermo, la cantante neomelodica 32enne Piera Napoli è stata uccisa a coltellate in casa dal marito, che si è costituito dopo l’omicidio ed è in carcere. Secondo gli investigatori Salvatore Baglione, 37 anni, ha ucciso la moglie, Piera Napoli 32 anni, nel corso dell’ennesima lite mentre. La donna si trovava nella stanza da bagno e avrebbe detto al marito che non lo amava più e che avrebbe deciso di lasciarlo.

L’indagato sostiene che era a conoscenza di una relazione extraconiugale della consorte che andava avanti da quattro mesi. E’ quanto ha raccontato Baglione al pm e al capitano della compagnia dei carabinieri di San Lorenzo nel corso dell’interrogatorio. Mentre la donna era seduta in bagno il marito, sostiene l’accusa, ha preso un coltello di 35 centimetri con una lama di 20 e le ha inferto diverse coltellate sul viso, al capo e sul tronco. Non appena ha visto che la moglie non si muoveva più ha coperto il corpo, ha nascosto il coltello sporco di sangue in un soppalco nello sgabuzzino, si è cambiato e ripulito e a questo punto pare abbia svegliato i figli, che a suo dire non si erano accorti di nulla e li ha accompagnati dai nonni. Una volta tornato a casa Baglione si è preparato una valigia con dentro alcuni indumenti e si è presentato alla caserma Uditore dicendo subito ai carabinieri di avere ucciso la moglie e rivelando ai militari dove si trovava il coltello. Baglione ieri sera è stato fermato e portato in carcere al Pagliarelli. 

Una 47enne albanese Luljeta Heshta è morta dopo essere stata accoltellata in strada a Pedriano di San Giuliano Milanese. La donna è stata raggiunta da tre coltellate alle gambe e due alla schiena. Il presunto autore dell’omicidio è stato fermato. “Devo purtroppo dare notizia dell’ennesimo femminicidio – ha spiegato il procuratore di Lodi Domenico Chiaro -. Le indagini che sono state svolte dalla tenenza di San Giuliano e della sezione operativa della stessa tenenza, coordinate dalla procura della Repubblica che dirigo hanno consentito nel giro di 12 ore di sottoporre a fermo il convivente della donna, soggetto di nazionalità albanese come la donna, di 43 anni“.

Rimane un giallo la morte di Ilenia Fabbri, la 46enne trovata sgozzata poco prima dell’alba di sabato in un vano cucina del suo appartamento di via Corbara alle porte del centro di Faenza, nel Ravennate. Secondo i primi risultati dell’esame eseguito dai medici legali, la donna è stata ammazzata proprio da quel taglio al collo sulla parte sinistra con recisione di vene e arteria.

Oltre a diverse amiche del cuore della donna, sono stati sentiti la figlia Arianna, l’amica di questa, pure lei di nome Arianna, presente nell’abitazione al momento del delitto, l’ex marito Claudio e il nuovo compagno della vittima Stefano. Tutti hanno parlato senza la presenza di avvocati dato che al momento non risultano esserci persone indagate.


Palermo, donna assassinata in casa. Il marito si presenta ai carabinieri: “L’ho uccisa”

articolo: https://palermo.repubblica.it/cronaca/2021/02/07/news/palermo_donna_uccisa_nella_sua_casa_il_marito_interrogato_dai_carabinieri-286448413/?ref=RHTP-BH-I286433894-P1-S6-T1

Piera Napoli, 32 anni

Il corpo trovato nel bagno dell’abitazione di via Vanvitelli. La vittima, 32 anni, è una cantante neomelodica: un mese fa aveva chiamato la polizia, ma poi non aveva voluto presentare denuncia contro il compagno violento. Sequestrato un coltello da cucina, forse l’arma del delitto

Palermo 07 febbraio 2021 – Poco dopo le 13, si è presentato alla stazione dei carabinieri di Uditore dicendo di avere ucciso la moglie. I militari hanno trovato Piera Napoli, 32 anni, nel bagno dell’appartamento della coppia, al piano terra di uno stabile di via Vanvitelli, zona Cruillas. Non c’è stato nulla da fare per la donna, che era molto nota nel quartiere, è una cantante neomelodica: era ormai senza vita, stroncata da numerose coltellate. L’uomo, Salvatore Baglione, 37 anni, viene adesso interrogato dal sostituto procuratore Federica Paiola. L’inchiesta è coordinata dal procuratore aggiunto Laura Vaccaro. In via Vanvitelli, i carabinieri della Compagnia di San Lorenzo e i colleghi della sezione investigazioni scientifiche.   continua a leggere


Femminicidio a Faenza, donna uccisa nella sua casa

articolo: https://bologna.repubblica.it/cronaca/2021/02/06/news/faenza_donna_uccisa-286275025/?ref=RHTP-BH-I0-P1-S7-T1

Il corpo scoperto da un’ospite della vittima: sulla gola un profondo taglio. Diverse persone sentite in commissariato

FAENZA, 06 febbraio 2021 –Ha tutti gli elementi dell’omicidio, quello che si è consumato a Faenza, nel Ravennate.  La vittima è una donna di 46 anni, italiana, trovata morta nella sua casa di via Corbara – all’interno di un complesso residenziale – con un profondo taglio alla gola, riporta la stampa locale.  Il corpo è stato trovato poco dopo le 6 di questa mattina da un’amica della figlia della donna, che era ospite nell’appartamento. La vittima, a quanto si apprende, era separata.

Al lavoro la polizia e il pm di turno. La Scientifica sta cercando di accertare l’orario esatto della morte. Eseguiti anche rilievi dattiloscopici su uno smartphone. Al termine del sopralluogo nell’abitazione di via Corbara il procuratore Daniele Barberini ha spiegato che “le indagini sono a 360 gradi” su un fatto “drammatico che purtroppo coinvolge ancora una volta una donna”. Gli inquirenti stanno ora ascoltando varie persone in commissariato anche alla presenza del dirigente della Mobile ravennate Claudio Cagnini.


Ventinovenne uccisa a coltellate nel Salento, fermato per omicidio il suo ex: ha confessato

articolo: https://bari.repubblica.it/cronaca/2021/02/02/news/femminicidio_salento_preso_ex_fidanzato_pesunto_omicida-285549870/?ref=RHTP-BH-I285540712-P1-S3-T1

L’uomo è un 39enne, parcheggiatore abusivo, ed era uscito in estate dall’ospedale psichiatrico giudiziario di Aversa. In passato aveva già minacciato la vittima di femminicidio: “Una tragedia annunciata“. La testimonianza del fidanzato, aggredito anche lui: “Colpita con oltre venti coltellate

È stato fermato e ha confessato l’omicidio. Ha un volto e un nome il responsabile della morte di Sonia Di Maggio, la 29enne uccisa a coltellate ieri sera in strada a Minervino di Lecce mentre era in compagnia del suo fidanzato: vittima di un femminicidio che assume i contorni di una tragedia annunciata.

L’uomo arrestato per il delitto è l’ex fidanzato della ragazza, un 39enne originario di Torre Annunziata (Napoli), fermato dagli agenti del commissariato di Otranto mentre a piedi cercava di raggiungere un mezzo, probabilmente un autobus, con il quale allontanarsi dal Salento. continua a leggere


Il corpo trovato nel bagno dell’abitazione di via Vanvitelli. La vittima, 32 anni, è una cantante neomelodica: un mese fa aveva chiamato la polizia, ma poi non aveva voluto presentare denuncia contro il compagno violento. Sequestrato un coltello da cucina, forse l’arma del delitto

Palermo 07 febbraio 2021 – Poco dopo le 13, si è presentato alla stazione dei carabinieri di Uditore dicendo di avere ucciso la moglie. I militari hanno trovato Piera Napoli, 32 anni, nel bagno dell’appartamento della coppia, al piano terra di uno stabile di via Vanvitelli, zona Cruillas. Non c’è stato nulla da fare per la donna, che era molto nota nel quartiere, è una cantante neomelodica: era ormai senza vita, stroncata da numerose coltellate. L’uomo, Salvatore Baglione, 37 anni, viene adesso interrogato dal sostituto procuratore Federica Paiola. L’inchiesta è coordinata dal procuratore aggiunto Laura Vaccaro. In via Vanvitelli, i carabinieri della Compagnia di San Lorenzo e i colleghi della sezione investigazioni scientifiche.   continua a leggere

Femminicidio a Faenza, donna uccisa nella sua casa

articolo: https://bologna.repubblica.it/cronaca/2021/02/06/news/faenza_donna_uccisa-286275025/?ref=RHTP-BH-I0-P1-S7-T1

Il corpo scoperto da un’ospite della vittima: sulla gola un profondo taglio. Diverse persone sentite in commissariato

FAENZA, 06 febbraio 2021 –Ha tutti gli elementi dell’omicidio, quello che si è consumato a Faenza, nel Ravennate.  La vittima è una donna di 46 anni, italiana, trovata morta nella sua casa di via Corbara – all’interno di un complesso residenziale – con un profondo taglio alla gola, riporta la stampa locale.  Il corpo è stato trovato poco dopo le 6 di questa mattina da un’amica della figlia della donna, che era ospite nell’appartamento. La vittima, a quanto si apprende, era separata.

Al lavoro la polizia e il pm di turno. La Scientifica sta cercando di accertare l’orario esatto della morte. Eseguiti anche rilievi dattiloscopici su uno smartphone. Al termine del sopralluogo nell’abitazione di via Corbara il procuratore Daniele Barberini ha spiegato che “le indagini sono a 360 gradi” su un fatto “drammatico che purtroppo coinvolge ancora una volta una donna”. Gli inquirenti stanno ora ascoltando varie persone in commissariato anche alla presenza del dirigente della Mobile ravennate Claudio Cagnini.

Ventinovenne uccisa a coltellate nel Salento, fermato per omicidio il suo ex: ha confessato

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L’uomo è un 39enne, parcheggiatore abusivo, ed era uscito in estate dall’ospedale psichiatrico giudiziario di Aversa. In passato aveva già minacciato la vittima di femminicidio: “Una tragedia annunciata“. La testimonianza del fidanzato, aggredito anche lui: “Colpita con oltre venti coltellate

È stato fermato e ha confessato l’omicidio. Ha un volto e un nome il responsabile della morte di Sonia Di Maggio, la 29enne uccisa a coltellate ieri sera in strada a Minervino di Lecce mentre era in compagnia del suo fidanzato: vittima di un femminicidio che assume i contorni di una tragedia annunciata.

L’uomo arrestato per il delitto è l’ex fidanzato della ragazza, un 39enne originario di Torre Annunziata (Napoli), fermato dagli agenti del commissariato di Otranto mentre a piedi cercava di raggiungere un mezzo, probabilmente un autobus, con il quale allontanarsi dal Salento. continua a leggere