Femminicidi


Roma, femminicidio a viale Marconi. Badante accoltella la compagna: «Avevo perso la testa per lei»

articolo: https://roma.corriere.it/notizie/cronaca/21_luglio_29/roma-femminicidio-viale-marconi-badante-accoltellata-compagno-balcone-un-appartamento-4b11c918-f07a-11eb-9f04-73cbb9ab1451.shtml

La vittima aveva 44 anni. A dare l’allarme alcuni vicini di casa che l’hanno vista fuggire sanguinante ma poi il killer l’ha afferrata e trascinata di nuovo nell’abitazione dove l’ha finita. All’interno c’era anche un 58enne tetraplegico bloccato a letto.

Con la forza della disperazione si è trascinata sul balcone dell’appartamento dove lavorava come aiutante badante del suo compagno. Ha gridato, ha chiesto aiuto a chi si era affacciato. Ma poi una mano l’ha afferrata di nuovo e l’ha riportata con violenza dentro casa. E per Lorenza Monica Vallejo Mejia, colombiana di 44 anni, non c’è stato più niente da fare.

Una scena da film horror nel primo pomeriggio di ieri in via Federico Guarducci, parallela di viale Marconi. La donna è stata trovata morta dagli agenti delle volanti intervenuti sul posto dopo le ripetute chiamate al 112 e al 113 fatte da decine di residenti che avevano udito le urla della vittima sul balcone del quinto piano. In casa c’era il suo convivente, un connazionale di 68 anni, Orlando Gonzalez Arbelaez, collaboratore domestico dell’anziana inquilina, ora ricoverata in ospedale per una frattura, e badante del figlio di 58 anni, tetraplegico e disabile al cento per cento. L’uomo si trovava in casa, in un’altra stanza, e non si è accorto di nulla. È rimasto illeso nell’aggressione selvaggia con un coltello da cucina costata la vita alla 44enne.

Sembra che i due colombiani abbiano litigato prima dell’omicidio: stavano insieme da soli due mesi. Lui viveva lì, lei lo ha raggiunto. «Avevo perso la testa per lei, ho fatto una c….ta», ha detto Arbelaez alla polizia. Alle 13.45 il 68enne si è avventato sulla donna colpendola ripetutamente, soprattutto all’addome. continua a leggere


CHENA TIMIRE ( cancion sin miedo – Sardigna )

CHENA TIMIRE, adattamento in Sardo del brano Cancion sin miedo della cantautrice messicana Vivir Quintana, vero inno internazionale di lotta culturale al femminicidio.

Nos ponent tramentu, nos creschent sas alas!

Più ci mettono paura, più ci crescono le ali!

Questo il senso del brano che inneggia al coraggio e alla sorellanza femminile nella lotta al femminicidio e alla violenza di genere.

Nel contesto della materia Arte e Immagine si è costituito un informale collettivo scolastico, 18 CADDHOS RUJOS, che fa capo alla classe III F della scuola media G.Deledda di Ozieri, coordinata dai professori Alessandro Carta e Maria Paola Maieli. Per buona parte del secondo quadrimestre si è lavorato a questo progetto sia dal punto di vista artistico-comunicativo, costituendo una sorta di troupe con lo studio di un logo, costruendo una traduzione in Sardo, una sceneggiatura condivisa, un arrangiamento musicale e un ufficio stampa per proiettarne la comunicazione all’esterno; sia dal punto di vista storico sociale, ricostruendo i casi di femminicidio e di violenza di genere che hanno coinvolto il territorio sardo e analizzando la condizione femminile in Italia dal ventennio fascista fino ai giorni nostri. Osservando l’evoluzione dei diritti delle donne ci siamo domandati in quale modo questi debbano essere tutelati e difesi, e perchè ancora oggi molte altre fondamentali conquiste civili non siano state ancora raggiunte. Partendo dal tema del femminicidio in Sardegna, si è osservato come questo fenomeno sia diffuso a macchia d’olio in tutte le culture moderne. In Messico la cantautrice Vivir Quintana ha realizzato una canzone contro la violenza che opprime le donne del suo paese. Questo brano, “Canciòn sin miedo”, è diventato un inno contro la piaga dei femminicidi e viene cantato in tutto il mondo durante le manifestazioni di protesta e di sensibilizzazione. Abbiamo tradotto in Sardo la canzone di Vivir Quintana e l’abbiamo riadattata alla realtà sarda realizzando il videoclip di CHENA TIMIRE, canzone in limba che si rivolge alle donne e agli uomini della Sardegna per contribuire al dibattito sull’argomento e per ricordare alcune delle donne vittime di femminicidio in Sardegna. Il testo grida i nomi di Romina Meloni (nostra compianta compaesana), Zdenka Krejcikova, Speranza Ponti, Susanna Mallus, Michela Fiori, e ricorda anche i movimenti di lotta femminile che hanno combattuto in Sardegna per la libertà, per i propri diritti e per la salute dei loro cari. Questo lavoro non è stato concepito per rimanere all’interno di un’aula scolastica, bensì per proiettare il suo messaggio sul territorio e per denunciare le continue e infami violenze che ci circondano e che non hanno fine. Con la forza della nostra giovinezza, e con Vivir Quintana, cantiamo e urliamo chiaramente che vogliamo giustizia, che le istituzioni e le strade devono tremare perché non abbiamo più paura e perché le donne le vogliamo vive. Saludos dae Chilivani Sos 18 CADDHOS RUJOS de sa III F de Otieri


Giuliana Danzè picchiata dal compagno, mostra il viso tumefatto in un video

articolo: https://napoli.repubblica.it/cronaca/2021/06/25/news/danze_picchiata_compagno_mostra_viso_tumefatto-307695732/?ref=RHTP-VS-I270681067-P18-S12-T1

La cantante di Benevento, 26 anni: “Voglio metterci la faccia, che il mio coraggio ispiri”

210617198-d27cb44d-26c1-4520-abb2-5ad8ac2d1326

Ha il volto tumefatto nel videomessaggio che ha postato all’uscita dall’ospedale per raccontare la violenza subita da parte del compagno la giovane cantante Giuliana Danzè, 26 anni di Benevento, nota al pubblico per le sue partecipazioni ai programmi tv “All together now 2” e l’edizione francese di “The Voice”.

Oggi voglio metterci la faccia – dice l’artista – per denunciare pubblicamente quanto mi è accaduto. L’amore non è violenza, ricordate che l’amore è sostegno reciproco. Ricordate che non è colpa vostra, io non mi sento in colpa, non ho nemmeno paura, che mi spaccassero la faccia un’altra volta“. “Lotterò affinché nessuna persona si senta come me. La violenza, psicologia e fisica non dovrebbe esistere per nessuno.
Se la mia denuncia può essere una forza per qualcuno, che arrivi il più lontano possibile. Un uomo dopo aver toccato una donna smette di essere un uomo“, ha aggiunto.

Spero che il mio coraggio sia di ispirazione. Sto guarendo velocemente perché dentro di me ho una forza che va oltre ogni logica e ogni legge. Amatevi, rispettatevi e non abbiate paura: io tornerò più forte di prima, piena di amore e di voglia di vivere e tornerò a cantare e a vivere la musica ancora con più passione. Ricordate che chi resta in silenzio è complice, chi non parla è complice. Siate forti. A tutte le donne: credete in voi stesse e non abbiate paura“, conclude il messaggio del video. Giuliana Danzè ha voluto anche ringraziare tutte le persone che le sono state vicino e gli operatori sanitari dell’ospedale “San Pio” di Benevento dove è stata curata.


Femminicidio ad Arese, uccide la moglie a coltellate e si ferisce le braccia: arrestato

articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2021/06/19/news/femminicidio_arese-306722102/

L’uomo, 41 anni, si è barricato in bagno prima di arrendersi ai carabinieri. L’aggressione mortale dopo un litigio

Un uomo ha ucciso a coltellate la moglie nella loro casa di Arese, nell’hinterland milanese, ed è stato arrestato dai carabinieri della Compagnia di Rho. La tragedia in un appartamento di un condominio di via Gran Paradiso dove, durante un litigio, Jaime Moises Rodriguez Diaz, messicano di 45 anni, ha colpito mortalmente con un coltello la moglie, Silvia Susana Villegas Guzman, connazionale di 48 anni: l’omicidio è avvenuto nell’appartamento dove viveva la coppia, arrivata in Italia solo da mese, insieme ai tre figli. un L’uomo si era chiuso in bagno ma è stato arrestato dai carabinieri. Sul posto anche la Sezione Investigazioni scientifiche del Nucleo investigativo di Milano.

Il 41enne avrebbe colpito violentemente la moglie al volto e poi ha usato un coltello da cucina per autoinfliggersi delle ferite da taglio agli avanbracci e sul costato.


Femminicidio a Sarzana, uccide ex compagna di 24 anni

articolo: https://www.ansa.it/liguria/notizie/2021/06/12/femminicidio-a-sarzana-uccide-ex-compagna-di-24-anni_61fe7479-ce1c-454e-8484-c2562ab08c65.html

ANSA) – Genova, 12 giugno 2021 – Femminicidio a Castelnuovo Magra: secondo le prime informazioni, un uomo avrebbe ucciso l’ex compagna di 24 anni in una villetta di via Baccanella. I Carabinieri territoriali e quelli di Sarzana stanno eseguendo i rilievi e raccogliendo le testimonianze dei vicini di casa per ricostruire l’accaduto

Al momento dell’omicidio, secondo quanto appreso, sarebbe stato presente anche un minorenne. Secondo quanto appreso da fonti investigative, l’uomo avrebbe ucciso la sua ex compagna con numerose coltellate al termine di una lite. Inutili sarebbero stati i tentativi di rianimare la vittima che è deceduta poco dopo le 17. (ANSA).


Femminicidio nel Torinese: spara alla moglie e poi si suicida

articolo: https://torino.repubblica.it/cronaca/2021/06/10/news/omicidio_suicidio_castiglione_torinese-305406169/?ref=RHTP-VS-I270681067-P18-S3-T1

E’ successo a Castiglione Torinese, l’uomo ha ucciso anche il cane

Spara alla moglie e al cane, poi rivolge la pistola verso di sé e si uccide. Tragedia scoperta ieri sera in un’abitazione di Castiglione Torinese. Il corpo del pensionato, Carlo Marengo, 69 anni, era a terra nel disimpegno. La moglie, Rachele Olivieri, 71 anni, è stata trovata senza vita, seduta su una sedia in cucina, ai suoi piedi c’era anche il cane di famiglia, un Golden Retriever.

É questa la scena che alle 21,50 si sono trovati davanti i carabinieri del comando provinciale di Torino e i colleghi di Chivasso al piano terra della villetta indipendente di via San Grato. I militari sono stati chiamati dal figlio che non aveva notizie dei genitori da due giorni così, visto che non rispondevano al telefono, é andato a cercarli a casa e li ha trovati senza vita. Sarà l’autopsia a stabilire quando è avvenuta la tragedia, se il pensionato si sia ucciso subito dopo o abbia vegliato i corpi.

Dai primi accertamenti dei militari del nucleo investigativo e della compagnia, non ci sarebbero biglietti che spieghino il gesto ma sembra che l’uomo soffrisse di depressione e che nell’ultimo periodo la patologia si sarebbe aggravata. L’arma usata dal pensionato, forse di piccolo calibro, é una pistola regolarmente denunciata. L’ha usata prima contro la moglie e il cane, poi l’ultimo colpo lo ha riservato per sé. Sul posto anche la pm Lea Lamonaca della procura di Ivrea, competente sul territorio.

È il terzo omicidio in provincia di Torino in 48 ore. Martedì notte due tragedie a poche ore di distanza hanno impegnato le forze dell’ordine: a Torino è stato decapitato un 25enne bengalese nella sua abitazione, Mohamed Ibrahim e ieri è stato arrestato l’assassino. Poche ore dopo, sempre nella notte di martedì, a Piossasco è stato ucciso Roberto Mottura, architetto di 49 anni, colpito dopo aver sorpreso i ladri in casa.


Femminicidio a Faenza, donna uccisa nella sua casa

articolo:https://bologna.repubblica.it/cronaca/2021/02/06/news/faenza_donna_uccisa-286275025/?ref=RHTP-BH-I0-P1-S7-T1

Il corpo scoperto da un’ospite della vittima: sulla gola un profondo taglio. Diverse persone sentite in commissariato

FAENZA, 06 febbraio 2021 –Ha tutti gli elementi dell’omicidio, quello che si è consumato a Faenza, nel Ravennate.  La vittima è una donna di 46 anni, italiana, trovata morta nella sua casa di via Corbara – all’interno di un complesso residenziale – con un profondo taglio alla gola, riporta la stampa locale.  Il corpo è stato trovato poco dopo le 6 di questa mattina da un’amica della figlia della donna, che era ospite nell’appartamento. La vittima, a quanto si apprende, era separata.

Al lavoro la polizia e il pm di turno. La Scientifica sta cercando di accertare l’orario esatto della morte. Eseguiti anche rilievi dattiloscopici su uno smartphone. Al termine del sopralluogo nell’abitazione di via Corbara il procuratore Daniele Barberini ha spiegato che “le indagini sono a 360 gradi” su un fatto “drammatico che purtroppo coinvolge ancora una volta una donna”. Gli inquirenti stanno ora ascoltando varie persone in commissariato anche alla presenza del dirigente della Mobile ravennate Claudio Cagnini.


Ventinovenne uccisa a coltellate nel Salento, fermato per omicidio il suo ex: ha confessato

articolo: https://bari.repubblica.it/cronaca/2021/02/02/news/femminicidio_salento_preso_ex_fidanzato_pesunto_omicida-285549870/?ref=RHTP-BH-I285540712-P1-S3-T1

L’uomo è un 39enne, parcheggiatore abusivo, ed era uscito in estate dall’ospedale psichiatrico giudiziario di Aversa. In passato aveva già minacciato la vittima di femminicidio: “Una tragedia annunciata“. La testimonianza del fidanzato, aggredito anche lui: “Colpita con oltre venti coltellate

È stato fermato e ha confessato l’omicidio. Ha un volto e un nome il responsabile della morte di Sonia Di Maggio, la 29enne uccisa a coltellate ieri sera in strada a Minervino di Lecce mentre era in compagnia del suo fidanzato: vittima di un femminicidio che assume i contorni di una tragedia annunciata.

L’uomo arrestato per il delitto è l’ex fidanzato della ragazza, un 39enne originario di Torre Annunziata (Napoli), fermato dagli agenti del commissariato di Otranto mentre a piedi cercava di raggiungere un mezzo, probabilmente un autobus, con il quale allontanarsi dal Salento. continua a leggere