Le autorità di Varenna affermano che ora è vietato girare per il villaggio a torso nudo o in costume da bagno.
I turisti ammirano il panorama sul Lago di Como nel pittoresco villaggio di Varenna. I gruppi turistici sono ora limitati a un massimo di 25 persone. Foto: BTWImages/Alamy
Un villaggio di pescatori sul Lago di Como ha imposto multe fino a 200 euro (170 sterline) a chi si aggira a torso nudo o in costume da bagno, nell’ultimo tentativo di una località turistica italiana di contrastare il comportamento maleducato dei turisti.
Varennaha risentito della pressione dovuta al crescente numero di visitatori, pertanto le autorità sono state indotte a introdurre nuove norme volte a preservare l’aspetto del villaggio e a garantire un minimo di pace e tranquillità ai suoi circa 650 residenti permanenti.
Girare per il villaggio a torso nudo o in costume da bagno – indumenti che sono rigorosamente riservati alle spiagge del lago o alle gite in barca a Como – è ora vietato. Chi non rispetta il divieto rischia multe da 50 a 200 euro.
Inoltre, i gruppi turistici sono stati limitati a un massimo di 25 persone e non devono intasare le strette vie acciottolate di Varenna, mentre alle guide è stato vietato l’uso di altoparlanti.
«Varenna è un borgo meraviglioso e siamo orgogliosi di accogliere ogni anno centinaia di migliaia di visitatori da tutto il mondo», ha dichiarato Mauro Manzoni, sindaco di Varenna. «Tuttavia, la qualità della vita dei nostri residenti non può essere sacrificata sull’altare del turismo di massa».
Two shirtless tourists walk past souvenir shops in the old town in Sorrento. The town now imposes hefty fines for what it describes as ‘widespread indecorous behaviour’. Photograph: Ceri Breeze/Alamy
Le regole sono in vigore da qualche giorno e sembrano essere state accolte positivamente dagli abitanti di Varenna, soprattutto per quanto riguarda il codice di abbigliamento.
“In spiaggia si può fare quello che si vuole, ma quando si passeggia e si entra nei negozi, nei ristoranti, nelle chiese o nella piazza, bisogna vestirsi in modo decoroso“, ha detto il proprietario di un negozio a TGCom24 di Mediaset.
Un altro negoziante ha affermato: “Era ora; è una misura sensata. L’importante è assicurarsi che venga applicata.”
Molte città e comuni in tuttaItalia hanno imposto misure simili per gestire l’eccessivo afflusso turistico.
Nel 2022, l’allora sindaco di Sorrento definì il passeggiare in costume da bagno e a torso nudo come un “comportamento diffuso e indecoroso” che stava danneggiando l’immagine della città, imponendo quindi multe salate. Nella lussuosa località costiera ligure di Portofino, nel 2023 i selfie furono vietati e alcune aree furono designate come “zone di divieto di sosta“ per dissuadere i turisti dal soffermarsi troppo a lungo in un unico punto.
Cala Mariolu secondo il sondaggio internazionale The World’s 50 best beaches
Cala Marioluin Sardegna è la seconda spiaggia più bella al mondo. A decretare il primato The World’s 50 best beaches, che ha realizzato un sondaggio tra i professionisti del viaggio e beach ambassador. La classifica, infatti, è stata stilata dai giudici esperti che hanno testato le spiagge di tutto il mondo, trascorrendo intere giornate in riva al mare valutandone ogni singolo aspetto.
La classifica delle spiagge più belle – Sul primo gradino del podio delle 50 migliori spiagge al mondo si trova la spiaggia di Trunk Bay sull’isola di St. John nelle Isole Vergini Americane. Caraibica è anche la terza spiaggia della top 50 e si tratta di Meads Bay sull’isola di Anguilla. E, sempre nel Mar dei Caraibi, sono molte altre delle spiagge di questa importante classifica, dal Messico (Playa Balandra al 16° posto e Playa Xpu-Ha sulla Riviera Maya al 38° posto) all’arcipelago di Turks and Caicos (Grace Bay al 17° posto) a Colombier Beach a St. Barth alla famosa Seven Mile Beach alle Cayman (26° posto), ma ce ne sono anche nell’Oceano Indiano, come Anse Georgette sull’isola di Praslin e Anse Source d’Argent di La Digue alle Seychelles (rispettivamente 8° e 22° posto) e Le Morne a Mauritius (12° posto). Diverse anche le spiagge classificate tra le più belle al mondo che si trovano in Australia come Turquoise Bay (al 6° posto), Anchor Bay (20° posto) e Wharton Beach (33° posto).
Ci sono poi le spiagge premiate del Mar Mediterraneo. In Grecia tra le più belle ci sono quella di Voutumi sull’isola di Antipaxos nelle Isole Ionie (che occupa il 5° posto), e quella di Fteri a Cefalonia (29° posto). Alle Baleari c’è la spiaggia di Calo des Moro, sull’isola di Minorca (11° posto). Nel resto d’Europa ci sono spiagge che hanno meritato una menzione come Puinn Sand Beach alle Isole Lofoten, nel Nord della Norvegia (18° posto), Praia da Marinha in Portogallo (al 25° posto), la Diamond Beach in Islanda (41° posto), Kynance Cove in Cornovaglia (48° posto).
Cala Mariolu, ecco perché si chiama così – Cala Mariolu, in Ogliastra, è dunque la seconda spiaggia più bella del mondo. E’ nota anche come is pùligi de nie (le pulci di neve) per i sassolini tondi, bianchi e rosa, misti alla sabbia, che la compongono. Cala Mariolu, nel territorio di Baunei, deve il nome alla foca monaca che, si dice, ‘rubasse’ il pescato dalle reti dei pescatori provenienti da Ponza, perciò era detta il mariolo (ladro).
Il suo panorama colpisce per le tonalità infinite di blu, verde smeraldo e azzurro e per i sassolini che sembrano fiocchi di neve. La falesia che la circonda raggiunge i 500 metri di altezza e cade a picco sull’acqua sia a nord che a sud, rendendo Cala Mariolu accessibile da terra solo attraverso un impegnativo trekking (per esperti) in mezzo a fitta macchia mediterranea. Punta Is Puligi in passato fungeva da punto di carico del carbone per i furisteris, i carbonai che popolarono Baunei.
L’insenatura di Cala Mariolu trova spazio ai piedi di un’imponente falesia che, in alcuni punti, raggiunge circa i 500 metri di altezza. La costa rocciosa, che cade a picco sul mare, è ricoperta dalla macchia mediterranea tipica della zona che dal mare si estende verso Ovest. Il modo più semplice per raggiungere Cala Mariolu è quello di utilizzare un’imbarcazione privata oppure uno dei natanti che ogni giorno salpano dai porticcioli di Arbatax, S. Maria Navarrese e Cala Gonone. Si può raggiungere la spiaggia anche via terra percorrendo un sentiero trekking adatto esclusivamente agli escursionisti più esperti. La spiaggia di Cala Mariolu è attrezzata esclusivamente durante la stagione estiva. I bagnanti possono usufruire di un chiosco dove è anche possibile noleggiare sia gli ombrelloni sia l’attrezzatura da snorkeling.
Le altre italiane in classifica – Cala Mariolu non è l’unica spiaggia italiana nella World’s 50 Best: Cala Goloritzé al 19° posto, vicinissima a Cala Mariolu e la Spiaggia dei Conigli che conquista il 50° posto. Cala Goloritzé è una spiaggia formata da tanti sassolini bianchi che la rendono assolutamente unica. Questa caletta, che è stata nominata monumento nazionale, è circondata da imponenti falesie calcaree ed è dominata da una grandiosa guglia di forma piramidale che si eleva fino a un’altezza di 147 metri sul livello del mare. La guglia è un vero e proprio monumento naturale che prende il nome di ‘aguglia a tramontana’. L’altra spiaggia italiana, la terza della classifica, è appunto sull’isola di Lampedusa la famosa Spiaggia dei Conigli, da sempre presente in tutte le classifiche mondiali ma di solito ai primi posti. Si tratta di una piccola isola che sorge al centro di un’ampia baia, la cui superficie è di circa 4.4 ha, mentre l’altezza massima di 26 m.
L’isolotto è il regno del gabbiano reale, che conta una popolazione di circa 100 coppie, ed è qui che nidifica; inoltre vive esclusivamente sullo scoglio (oltre che nelle zone africane dalle quali proviene) una particolare specie di lucertola, la psammodromus algirus. Controversa è l’origine dell’attuale nome della baia. In una carta dell’ammiraglio Smith (1824) si legge per la prima volta ‘Rabit Island’.
Nelle cartografie successive tale toponimo venne impropriamente tradotto dall’inglese (rabbit = coniglio), mentre appare più verosimile la sua derivazione dal termine arabo ‘Rabit‘, che può essere tradotto in legame (o che lega, che collega) suggerendo un plausibile riferimento all’istmo che si forma di rado tra l’isolotto e la costa. La denominazione italiana potrebbe, dunque, essere considerata un vero e proprio qui pro quo linguistico. Secondo altri, invece l’origine del nome è dovuta al fatto che, molti anni addietro, una colonia di conigli raggiunse l’isolotto proprio nel momento in cui esso era collegato alla terraferma. Quando il ponte di sabbia sparì e le acque del mare riemersero, i conigli rimasero intrappolati, si riprodussero, divenendo così numerosi tanto da far battezzare il luogo ‘Isola dei Conigli’. Il tutto rimane quindi ‘legato’ a questo strano e affascinante fenomeno che vede l’isolotto ricongiungersi alla terraferma, le cui motivazioni scientifiche sono forse ancora poco chiare.
La Sardegna vive questo periodo una seconda pandemia nei collegamenti aerei dopo quella scoppiata nel 2020 con la diffusione del coronavirus. Tra novembre 2022 e marzo 2023 le compagnie aeree hanno messo in vendita un milione di sedili in meno rispetto ai cinque mesi a cavallo tra il 2018 e il 2019 e soltanto sulle rotte nazionali. Si tratta di un calo del 37%, mentre i prezzi medi — al netto degli extra come il bagaglio in stiva, l’imbarco prioritario, la scelta del posto — sono più alti del 24,5%. È quanto emerge dall’analisi del Corriere della Sera sui dati forniti da Airline Data Inc e dal monitoraggio tariffario.
Dopo il Covid – L’offerta odierna dei posti da e per la Sardegna è inferiore persino al 2021-2022, quando imperversava la variante Omicron. E la cosa sta facendo molto discutere — anche a livello politico locale — perché migliaia di persone non riescono a raggiungere l’isola o a uscire per la mancanza di voli o perché i costi sono a volte esorbitanti. Un problema simile — con tanto di denuncia del presidente della Regione Renato Schifani — lo segnala anche la Sicilia. Ma l’analisi del Corriere sul periodo novembre 2022-marzo 2023 mostra che le compagnie stanno mettendo in vendita il 13,5% in più di posti tra l’isola siciliana e la penisola italiana rispetto a novembre 2018-marzo 2019. E i prezzi dei biglietti — neutralizzato l’effetto dell’acquisto pochi giorni prima del decollo — sono in linea con quattro anni fa.
Per porre un freno all’emorragia di ascolti rimane solo il Tg5
Addio a StudioAperto, Tg4 e SportMediaset. Sarebbe questa la decisione presa da Mediaset — chiudere tutti i tg ad eccezione del Tg5 e TgCom24 — per porre un freno all’emorragia di ascolti che da tempo colpisce i notiziari che faticano a reggere la concorrenza di all news e informazione online. I tempi sarebbero stretti: si parla già di fine novembre e le indiscrezioni parlano di una compressione generale della linea di produzione, 45 uscite in 3 anni, prepensionamenti su base volontaria e la chiusura di uno studio a Cologno Monzese. L’informazione targata Mediaset avrà quindi due soli referenti: il Tg5 e TgCom24.
Secondo quanto riporta Italia Oggi la cancellazione di News Mediaset farà sì che sia TgCom24 a occuparsi dell’informazione per le reti Mediaset. Lo schema prevede due notiziari quotidiani per Italia 1 e Rete4, un tg sportivo (sempre Italia 1), l’offerta editoriale del canale 51 del digitale terrestre TgCom24, focalizzato sulle hard news e infine «l’offerta editoriale multipiattaforma in qualità di nuova agenzia sia per i tg, sia per Videonews». Se prima le testate avevano un «personale di line dedicato», da fine novembre ci sarà una «unica line trasversale» riferita alla testata TgCom24. Per il Tg5, che rimane a Roma, invece non cambia niente.
Oltre 25 persone sono dovute ricorrere alle cure dei sanitari dell’ospedale Rizzoli ad Ischia per attacchi di dissenteria. Si tratta degli ospiti di un hotel di Forio che hanno cominciato a sentirsi male nel pomeriggio di ieri mostrando i sintomi di una possibile intossicazione alimentare e condizioni di salute tali da richiedere il ricovero; attualmente il loro stato di salute è buono.
La necessità di assistere il gran numero di pazienti ricoverati quasi contemporaneamente ha richiesto l’attivazione di un protocollo speciale operativo nell’ospedale isolano. Numerosi altri ospiti dell’albergo in cui alloggiano le persone ricoverate hanno accusato lo stesso malessere ma al momento le loro condizioni permettono di evitare il ricorso alle cure mediche in ospedale. (ANSA).