Grave infortunio per Jovetic…………..


Grave infortunio per Jovetic in Monaco-Reims: si teme la rottura del crociato

articolo: https://www.goal.com/it/amp/notizie/grave-infortunio-per-jovetic-in-monaco-reims-si-teme-la/woosy2c6apzg1s1h5xzomuroi?utm_source=facebook&utm_medium=amp&fbclid=IwAR22XA7JI2HI8NTelLlOrvcfJcX9Lc12GLi32V6bEuA3vrmjXC7fYlrwmH8

Stevan Jovetic, ex tra le altre di Fiorentina e Inter, ha riportato un grave infortunio al ginocchio durante Monaco-Reims. Possibile un lungo stop.

La sfortuna continua a perseguitare Stevan Jovetic che sabato, nell’anticipo di Ligue 1 tra Monaco Reims terminato 0-0, ha riportato un serio infortunio al ginocchio.

Il talento montenegrino, al rientro da titolare dopo cinque mesi, è stato costretto a chiedere il cambio al minuto 84 e a fine partita il tecnico Jardim è sembrato molto pessimista.L’allenatore del Monaco infatti ha dichiarato di temere che per Jovetic possa trattarsi della rottura del legamento crociato, mentre il montenegrino ha lasciato lo stadio in stampelle.Davvero un brutto colpo per Jovetic la cui stagione potrebbe così chiudersi con sole nove presenze e due goal a causa di una lunghissima serie di infortuni.

Traduzione: “I crociati per Jovetic …” @ leonardojjardim molto arrabbiato con l’arbitro stasera dopo…

Ciclismo, è morto Patrick Sercu, re delle sei giorni


File:Patrick Sercu 1967.jpg

Patrick Sercu (Roeselare, 27 giugno 1944 – 19 aprile 2019) è stato un pistard ed ex ciclista su strada belga. Professionista dal 1964 al 1983, fu campione olimpico a Tokyo 1964 nel chilometro da fermo, tre volte mondiale nella velocità, e ben 11 volte campione europeo omnium endurance. È soprannominato “Il Re delle Sei Giorni”

articolo: https://www.ilmessaggero.it/sport/altrisport/ciclismo_morto_patrick_sercu_re_sei_giorni-4441073.html

Il mondo del ciclismo è in lutto. È morto oggi, all’età di 74 anni, Patrick Sercu, uno dei più grandi pistard della storia, specializzato nelle ‘Sei giornì. La notizia della morte del belga, nato il 27 giugno 1944 a Roeselare, fra gli altri, è stata pubblicata sul sito de L’Equipe. A soli 20 anni, Sercu vinse l’oro alle Olimpiadi di Tokyo, nel chilometro da fermo, battendo l’azzurro Vanni Pettenella. È stato, inoltre, tre volte iridato nella velocità e ben 11 volte campione europeo Omnium Endurance. In carriera, Sercu ha vinto 88 ‘Sei giornì: nessuno come lui. Anche nelle prove su strada, il belga è stato grande protagonista negli anni ’60 e ’70: al Giro d’Italia ha ottenuto 13 successi di tappa ai quali vanno aggiunte sei frazioni al Tour de France, dove nel 1974 si aggiudicò anche la classifica a punti. Su strada conta, inoltre, un successo nella Kuurne-Bruxelles-Kuurne e il ruolo da protagonista assoluto in numerossime volate al cardiopalmo, molte delle quali vinte nettamente. Dopo avere appeso la bici al chiodo, il ‘Re delle sei giornì, ha contribuito a organizzare un’altra ‘Sei giorni: quella di Gent.

Inter-Roma, Djorkaeff e quella rovesciata immortale


20 aprile 2019 – in attesa di

Inter – Roma 

5 Gennaio 1997 – Inter – Roma  3 – 1. L’Indimenticabile gol in rovesciata di Youri Djorkaeff.

Il 5 gennaio 1997 Youri Djorkaeff segna un gol meraviglioso alla Roma. Anche per questo il calciatore francese è rimasto nei cuori dei tifosi dell’Inter.

Il video di esordio di Mtv trent’anni fa


Il video di esordio di Mtv trent’anni fa

Video killed the radio stars 

MTV, inizialmente acronimo di Music Television, è un canale televisivo a pagamento statunitense con sede a New York lanciato il 1º agosto 1981.

L’intento principale del canale era quello di trasmettere una notevole quantità di video musicali, introdotti da diverse personalità che hanno preso col tempo il nome di VJ. A partire dagli anni 2000 ha iniziato a trasmettere molti reality show, nonché serie televisive indirizzate soprattutto al target adolescenziale e ai giovani adulti.

articolo & Video: https://video.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/il-video-di-esordio-di-mtv-trent-anni-fa/73669/71960?ref=RHPPBT-VZ-I0-C4-P16-S1.4-T2

Era 1 agosto 1981 quando la televisione musicale più famosa del mondo decideva di firmare il suo esordio mettendo in onda come prima clip Video killed the radio starsdei Buggles

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Palalido, lavori al rush finale: l’inaugurazione a giugno


Palalido, lavori al rush finale: l'inaugurazione a giugno

articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2019/04/18/news/palalido_lavori_al_rush_finale_l_inaugurazione_a_giugno-224347209/

“Un percorso lungo e sofferto”, lo definisce l’assessora allo Sport Roberta Guaineri. “Ma siamo contenti che i milanesi e non solo potranno vivere lo sport in centro a Milano”. Dopo anni di ritardi e rinvii, dovuti alla necessità di bonificare il sito dall’amianto e all’alternarsi di ben tre imprese prima di quella attuale che sta portando a termine i lavori all’impianto, arriva la fine della travagliata vicenda del Palalido. Salvo sorprese, i lavori per costruire il nuovo palazzetto, alle spalle del Lido di piazzale Lotto, dovrebbero essere conclusi entro il prossimo 30 aprile.
 
A maggio saranno poi eseguiti i collaudi, in vista dell’inaugurazione della struttura fissata per metà giugno, pochi giorni prima dell’avvio della prima manifestazione sportiva che sarà ospitata in via Cremosano: la Volleyball Nations League, l’ex World League di Pallavolo, prevista per il weekend del 21-22-23 giugno prossimi, con la partecipazione delle nazionali di volley in arrivo da tutto il mondo. continua a leggere

Milano, ultimi ritocchi al Palalido: potrà ospitare 5mila persone

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Valencia, spavento Kondogbia per una complicanza.


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Geoffrey Kondogbia con la maglia del Valencia

Valencia, spavento Kondogbia per una complicanza. Il messaggio dell’Inter: “Forza Kondo, ti aspettiamo in campo”

articolo: http://www.passioneinter.com/notizie-nerazzurre/valencia-kondogbia-inter/?intcmp=gazzanet-kondogbia&refresh_ce-cp

Che spavento nella notte per Geoffrey Kondogbia, operato d’urgenza in seguito ad una complicanza dovuta all’intervento alla coscia sinistra cui era stato sottoposto a causa dell’infortunio accusato nell’ultima sfida contro il Rayo Vallecano. Il centrocampista francese naturalizzato centrafricano, è infatti finito sotto i ferri dopo poche ore per colpa di un coagulo di sangue nell’ematoma intramuscolare.

https://www.valenciacf.com/es/article/es-parte-medico-i-geoffrey-kondogbia-2019-04-17

Valencia CF
Parte médico I Geoffrey Kondogbia

El jugador Geoffrey Kondogbia presentó anoche un resangrado en su hematoma intramuscular, motivo por el que ha ingresado en un centro hospitalario para el correspondiente examen y nueva intervención. Pendiente de alta hospitalaria y evolución.

Traduzione:

Il giocatore Geoffrey Kondogbia ha presentato la scorsa notte un risucchio nel suo ematoma intramuscolare, motivo per cui è stato ricoverato in un centro ospedaliero per l’esame corrispondente e il nuovo intervento. In attesa di dimissione ospedaliera ed evoluzione.

Come riferisce gianlucadimarzio.com, adesso il ragazzo ex Inter e Monacosarebbe fuori pericolo. Passata dunque la paura scaturita dalla complicanza post-operatoria, grazie al tempestivo ed efficace intervento dei medici che sono riusciti a rimuovere il coagulo evitando ben più gravi conseguenze per il centrocampista di proprietà del Valencia. Ed ecco subito il forte ‘in bocca al lupo’ che l’Inter ha prontamente scritto all’indirizzo del calciatore su Twitter:

💪 | FORZA KONDO! Ti aspettiamo presto in campo !

La Formula E non va a gasolio, ma il mondo reale per ora sì


articolo: https://www.gazzetta.it/Passione-Motori/17-04-2019/no-formula-no-va-gasolio-ma-mondo-reale-solito-si-330844614043.shtml

Dopo l’ePrix della Formula E di Roma si è scatenato sui social e on line un vero tam tam mediatico sui sistemi di ricarica e i generatori utilizzati nel paddock. Purtroppo qualche fraintendimento unito a disinformazione ha amplificato le polemiche.

La foto di una colonnina per la ricarica dei veicoli elettrici apparentemente collegata ad un generatore diesel nel paddock di una gara di Formula E ha certamente il potenziale per scatenare parecchie polemiche. Cosa che puntualmente si è verificata nel weekend dell’e-Prix di Roma. Ma non tutto ciò che si vede e, soprattutto, si dice corrisponde a quanto realmente accade. Riepiloghiamo la questione, sintetizzando subito due punti fondamentali. 1) No, la Formula E non va a gasolio. 2) Sì, il mastodontico apparato organizzativo ha bisogno di energia supplementare che le reti elettriche cittadine (non solo a Roma ma in tutte le tappe e non esclusivamente in Italia ma in tutte le Nazioni) non sono in grado di assicurare senza provocare squilibri. Per riassumere ricordiamo rapidamente che il picco di richiesta di energia del paddock di Formula E in termini di mega Watt avrebbe richiesto un potenziamento del nodo di distribuzione della corrente su tutto il quartiere dell’Eur e successivamente sarebbe stato necessario portare nuovi cavi elettrici e installare decine di colonnine a ricarica veloce nella zona della pit lane. Cosa ovviamente impraticabile oltre che insensata. 

Ecco la foto incriminata del generatore da eventi impiegata per alcuni servizi esterni alla Formula e molto diffuso in tutti i tipi di eventi

ecco la foto incriminata del generatore da eventi impiegata per alcuni servizi esterni alla Formula e molto diffuso in tutti i tipi di eventi

Infatti una attività di questo tipo avrebbe richiesto un costo infrastrutturale di qualche decina di milioni di euro del tutto insostenibili oltre che inulti per tutto il resto dell’anno che non fossero i due giorni della gara. Inoltre non scordiamo che la maggior parte dell’energia elettrica oggi distribuita in italia (sia dalle colonnine pubbliche che dalle nostre spine domestiche) viene in larghissima parte realizzata con combustibili solidi, gas naturale, petrolio e carbone e solo in minima parte da fonti rinnovabili (ad esempio la percentuale del solare è di circa il 5,4% del fabbisogno nazionale). Per avere un ordine di grandezza l’Italia ha bisogno mediamente di circa 39,1 GW di potenza elettrica lorda istantanea. Tali valori oscillano tra la notte e il giorno mediamente da 22 a 52 GW. I picchi di potenza richiesta durante l’anno arrivano invece in estate con i condizionatori: gli ultimi picchi si sono registrati nel luglio 2015 con punte di 57-59GW.

Generatore Aquafuel a Glicerina utilizzati per la Formula E

Generatore Aquafuel a Glicerina utilizzati per la Formula E

GLICERINA NON GASOLIO — Glicerina, non gasolio – Tutto è nato da una serie di foto pubblicate il 13 aprile su Twitter con l’immagine che ritrae una colonnina Enel X con un lungo cavo che porta ad un generatore prodotto dalla società scozzese Aggreko. Però questi generatori non hanno nulla a che fare con la ricarica della Formula E, bensi ricaricavano alcuni servizi esterni o le auto stradali come Jaguar I Pace e Smart elettriche. Le Formula E invece per tutte le operazioni di gara ci sono dei generatori appositi che utilizzano un sistema innovativo e brevettato della società Aquafuel. Questi generatori sfruttano glicerina vegetale, recuperata nella maggior parte delle occasioni come sottoprodotto del biodiesel, per cui non prodotta appositamente e naturale a tutti gli effetti. Inoltre come combustibile, pur mantenendo un ottimo livello energetico, riduce drasticamente le emissioni inquinanti, soprattutto per quanto riguarda polveri sottili e NOx. Purtroppo il tam tam misto a disinformazione si è scatenato rapidamente sui social con frasi del tipo: La #FormulaE a #Roma per il #RomeEPrix ci fa capire a che punto è la tecnologia della mobilità elettrica. Quello è un gruppo elettrogeno a diesel o forse è ecodiesel? Il messaggio è immediatamente stato ripreso da tutti i media nazionali e nuovamente rimbalzato sui vari canali social. Molti hanno tratto (e molti altri hanno lasciato intendere) la stessa conclusione: le auto elettriche di Formula E, ambasciatrici della mobilità green, per ricaricarsi usano il gasolio, altro che zero emissioni. continua a leggere

Confronto delle emissioni di Aquafuel con un generatore diesel tradizionale

Confronto delle emissioni di Aquafuel con un generatore diesel tradizionale