Covid: è morto il papà di Francesco Totti


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/sport/calcio/2020/10/12/covid-e-morto-il-papa-di-francesco-totti-_08455231-1336-4b09-8738-e5fe3549d27b.html

Lutto per Francesco Totti, questa mattina è venuto a mancare il papà Enzo all’età di 76 anni. È deceduto all’ospedale Lazzaro Spallanzani di Roma a causa del Covid-19

Quarantena a 10 giorni e un solo tampone: ecco cosa cambia


articolo: https://www.repubblica.it/cronaca/2020/10/12/news/quarantena_a_10_giorni_e_un_solo_tampone_ecco_cosa_cambia-270292943/?ref=RHPPTP-BH-I270214559-C12-P1-S3.4-T2

Il Cts ha dato il via libera alla riduzione dei tempi di isolamento e dei test. Cosa succede a casi sospetti, sintomatici e asintomatici

Il Cts ieri ha cambiato i termini della quarantena e della diagnostica che segna la sua conclusione. Quasi quattro mesi dopo le proposte dell’Oms di snellire tempi e test gli esperti italiani danno il via libera alla nuova impostazione, che dovrebbe servire a ridurre il numero di tamponi effettuati (e così renderne disponibili di più ai casi sospetti che si affollano ai drive in) e anche a bloccare per meno tempo le persone a casa, con danno tra l’altro per attività produttive, percorsi scolastici e così via. Il Cts ha fatto sapere che “in coerenza con le linee guida internazionali e adottando il principio di massima cautela, sottolineiamo l’esigenza di aggiornare il percorso diagnostico per l’identificazione dei casi positivi così come la tempestiva restituzione al contesto sociale dei soggetti diagnosticamente guariti”. Inoltre i tecnici sottolineano come in questa fase sia necessario coinvolgere anche i medici di famiglia e i pediatri nell’esecuzione dei tamponi.

I contatti dei casi sospetti – Da ora in avanti tutti coloro che sono stati a contatto con un caso sospetto dovranno restare a casa 10 giorni e non più 14. Alla fine del periodo dovranno fare un test che accerti la negatività e potrà essere sia il tampone molecolare (ritenuto lo standard dal punto di vista della diagnostica) che un test rapido antigenico, cioè uno di quegli esami che si stanno introducendo nel sistema proprio in questo periodo.

I casi positivi asintomatici – Chi viene trovato positivo con un tampone, magari perché è un contatto di una persona infettata dal coronavirus, ma non sviluppa alcun sintomo dovrà stare in quarantena per 10 giorni. A quel punto farà un tampone e in questo caso è previsto solo un esame molecolare (e non due), cioè quello classico, perché ritenuto più sicuro.

Caso positivo asintomatico che non si negativizza – Se dopo 10 giorni il tampone effettuato su un asintomatico è sempre positivo il test viene ripetuto dopo 7 giorni. Arrivati al ventunesimo giorno di isolamento, però, questo viene interrotto comunque “in quanto le evidenze disponibili non documentano alcun caso di presenza di virus competente per la replicazione”, dice il Cts. In pratica questa persona non è più infettiva e può uscire dall’isolamento senza fare alcun nuovo test. 

Caso positivo sintomatico – Si tagliano i tempi anche in questo caso. Si scende infatti ancora una volta da 14 a 10 giorni ma è necessario che negli ultimi 3 di questo la persona interessata non abbia avuto alcun sintomo. Se la sintomatologia va invece avanti per un periodo più lungo, ad esempio 12 giorni, si arriverà a 15 con i 3 giorni in assenza di sintomi. Ancora una volta è necessario un solo test molecolare e non più due come era previsto fino ad ora.

Vaccini contro l’influenza introvabili………..


Vaccini contro l’influenza introvabili: la resa della Regione Lombardia scattata un mese fa

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In un documento della centrale acquisti lombarda Aria la crisi sulle scorte era già nota: “Le condizioni di approvvigionamento sono complicate”

La preoccupazione per l’approvvigionamento dei vaccini antinfluenzali, in Regione, era tanta. Lo prova un documento pubblicato da Aria, la centrale acquisti di Palazzo Lombardia, tra gli allegati all’ultimo bando di gara. Una lettera con una serie di chiarimenti sulle procedure del bando che lascia trasparire – seppur con lessico burocratese – il panico che circolava nei corridoi di Aria a metà settembre e che smentisce i toni rassicuranti usati dall’assessore al Welfare la scorsa settimana.

Il documento è il numero 0045136, firmato dal responsabile unico del procedimento Carmen Schweigl l’11 settembre: “Le condizioni di approvvigionamento dei vaccini antinfluenzali, in concomitanza alla prolungata gestione dell’emergenza da Covid 19, risultano complicate“, scriveva Schweigl rivolta al direttore generale di Aria. Era il momento chiave per l’approvvigionamento delle dosi necessarie al fabbisogno della Regione: molte gare erano andate deserte, i prezzi erano lievitati e le dosi quasi introvabili. “Rispetto ad una normale campagna di prevenzione antinfluenzale – si legge ancora nel documento – l’approvvigionamento è garantito dall’importazione dall’estero di vaccini stranieri, non potendo le dosi di vaccino previste per l’Italia soddisfare le esigenze di Regione Lombardiacontinua a leggere

Covid: quarantena Juve, Procura Torino apre fascicolo


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Senza indagati e senza ipotesi reato, sulla vicenda dei sette juventini che hanno violato l’isolamento fiduciario sabato scorso.Calciatori rischiano multa

La procura di Torino ha aperto un fascicolo “K“, senza indagati e ipotesi di reato, sulla vicenda dei sette juventini che hanno violato l’isolamento fiduciario sabato scorso, mentre erano in attesa del secondo tampone, dopo che erano stati trovati positivi al Covid due membri dello staff bianconero.
    Il fascicolo è stato aperto dopo la segnalazione dell’Asl, avvisata dalla stessa Juve del comportamento di Bentancur, Cuadrado, Danilo, Dybala e Ronaldo, Buffon e Demiral, i quali avevano lasciato il ritiro al “J Hotel” per andare a casa o raggiungere le nazionali all’estero. I giocatori rischiano solo una multa di massimo di mille euro per la violazione. Infatti il fascicolo, visto che si tratta di un illecito amministrativo, è competenza della Prefettura.

Covid e Derby, con Gabbia e Radu salgono a 8 i contagiati e possibili assenti


articolo: https://www.corriere.it/sport/20_ottobre_09/covid-derby-gabbia-radu-salgono-8-contagiati-possibili-assenti-b7bc9c9a-0a17-11eb-86ad-2b1b791a9e6a.shtml

Il difensore del Milan e il portiere dell’Inter positivi al tampone: si aggiungono a Ibrahimovic, Duarte, Bastoni, Skriniar, Gagliardini e Nainggolan

Sale la febbre in vista del derby e non solo in senso metaforico. Fra i positivi riscontrati in Under 21 all’arrivo in aeroporto a Reykjavik e l’esito dei nuovi tamponi effettuati alla Pinetina salgono a otto i possibili assenti nella sfida del 17 ottobre.

Gabbia del Milan e Plizzari della Reggina sono i contagiati fra gli azzurrini mentre Radu è stato trovato positivo al tampone alla Pinetina dopo i controlli effettuati giovedì.

La sfida dell’Under 21 contro l’Islanda in programma per oggi alle 17.30 sarà annullata su disposizione dell’autorità sanitaria di Reykjavik. Uno dei due giocatori positivi è sintomatico. I contagiati dovrebbero rientrare in Italia con modalità separate dal resto della comitiva. Uefa e Figc sono in continuo contatto.

Morire di lavoro


articolo: https://rep.repubblica.it/pwa/longform/2020/10/09/news/morti_sul_lavoro_in_italia_dal_caso_thyssen_alla_torre_piloti_di_genova-269784855/?ref=RHPPTP-BH-I269936469-C12-P5-S1.12-T1

Inchiesta sulla più silenziosa delle stragi. Perché in Italia, ogni giorno, tre lavoratori perdono la vita nell’indifferenza di tutti

L’Italia celebra l’11 ottobre la sua settantesima giornata nazionale per le vittime del lavoro. E mai come quest’anno nella ricorrenza, nei numeri di una strage silenziosa che non conosce contrazioni, sono le stimmate della cattiva coscienza del nostro Paese, della sua distratta e cinica classe dirigente. Da gennaio ad agosto di quest’anno, 830 donne e uomini hanno perso la vita uccisi dal lavoro. Uno ogni 8 ore. Dal lunedì alla domenica. In cantieri non a norma, nelle campagne, negli anfratti dell’economia in nero. Abbiamo dato un volto e dei nomi ad alcuni di quei caduti, provando a restituire il senso di una statistica rubricata nei database dell’Inail alla voce “denunce con esito mortale”. Un viaggio in una notte di cui non si vede la fine. Espunta dal nostro racconto quotidiano, perché considerata parte del paesaggio. Come l’alternarsi del sole e della pioggia. Dove i morti vengono sepolti e dimenticati in fretta e i sopravvissuti convivono con il senso di colpa di avercela fatta e il tormento di un trauma di cui è impossibile cancellare il ricordo. Come Antonio Boccuzzi, operaio della Thyssen di Torino, unico superstite del rogo del 6 dicembre 2007. Simbolicamente, la madre di tutte le stragi sul lavoro. Non solo per le ragioni che la provocarono. Ma per la solitudine e il disinteresse in cui si è spenta la vicenda giudiziaria che pure, nella sua sentenza di primo grado, sembrava destinata a costituire le fondamenta di una nuova cultura della sicurezza e della prevenzione nei luoghi di lavoro.

“Un crimine di pace” – È un crimine di pace e sa perché non si riesce a frenarlo? Perché i morti non votano”. Il giudice Bruno Giordano si ferma un attimo percorrendo uno degli interminabili corridoi del “palazzaccio” e la sua voce buca il silenzio irreale del Palazzo di Giustizia in piazza Cavour a Roma, il mastodontico transatlantico di travertino che ospita la Corte Suprema di Cassazione.

Già, i morti non votano. Non voteranno più Davide, 22 anni, e Francesco, 25, i due fratelli Gennero che qualche settimana fa hanno chiuso gli occhi per sempre a distanza di pochi giorni l’uno dall’altro. Una staffetta struggente iniziata nel silos per lo stoccaggio del mais dell’azienda agricola di famiglia a Madonna del Pilone di Cavallermaggiore, pianura cuneense, quando Davide si è accasciato soffocato dai gas di fermentazione e il fratello non ci ha pensato un attimo a calarsi giù per soccorrerlo, svenendo a sua volta. Davide è morto quel mattino stesso nel silos, Francesco qualche giorno dopo in ospedale. continua a leggere

Inter, positivi al Covid anche Gagliardini e Nainggolan: si teme il focolaio


articolo: https://www.corriere.it/sport/20_ottobre_08/inter-anche-gagliardini-nainggolan-positivi-covid-si-teme-focolaio-f25e7aba-0974-11eb-86e2-3854c59f54db.shtml?fbclid=IwAR3TxG0nH3yEEmyzsJNc533gmXRU8MnGGbZ_r_bhtlPihJkWb_ahxejOnR0

I due centrocampisti si aggiungono agli altri due difensori, Skriniar e Bastoni già contagiati dal coronavirus. E al derby mancano solo 9 giorni

Dramma in casa Inter. Dopo la positività riscontrata in Under 21 di Alessandro Bastoni, già ritornato a Milano e in attesa dell’esito del secondo tampone di Skriniar, in ritiro con la nazionale slovacca, già positivo al primo, ad Appiano dopo i test effettuati ieri sono emersi anche i contagi di Nainggolan e Gagliardini.

Una brutta botta per Conte in vista del derby in programma il 17 ottobre prossimo. Peraltro anche a Milanello l’atmosfera non è più rilassata visto che Ibrahimovic e Duarte continuano a essere positivi. Ora i nerazzurri sono in attesa di comunicazioni dell’Asl per sapere se il gruppo si dovrà isolare nella bolla ad Appiano oppure verrà concesso allo sparuto gruppo, esentato dalle convocazioni della Nazionale, di poter tornare a casa dopo gli allenamenti alla Pinetina.

Immuni: cosa succede, davvero, se arriva la notifica e tutti gli altri dubbi sull’app


articolo: https://www.corriere.it/tecnologia/20_ottobre_08/immuni-cosa-succede-davvero-se-arriva-notifica-tutti-altri-dubbi-sull-app-e4bc13fa-08a6-11eb-ab0e-c425b38361b4.shtml

L’adozione dell’applicazione cresce e tornano i quesiti sul suo funzionamento. Ecco le risposte ai principali

La curva dei download di Immuni si è impennata da inizio ottobre, passando da 6,6 a 7,4 milioni (il dato sulle attivazioni non viene fornito), e con essa sono tornati i dubbi, i quesiti e i falsi miti che hanno caratterizzato l’intero percorso dell’applicazione di tracciamento dei contatti varata dal governo lo scorso aprile.

Abbiamo raccolto i più ricorrenti e proviamo a fare chiarezza.

Cosa succede, davvero, se mi arriva la notifica di Immuni?

Questa è la domanda e anche il deterrente più importante. Chi ha scaricato e attivato — o deve ancora scaricare e attivare — Immuni pretende chiarezza su cosa accada se l’app emette la notifica di «esposizione a rischio». Prima di tutto: come il download, la reazione all’avviso è volontaria, perché nessuno sa che l’avete ricevuto. La richiesta dell’app (in base a quanto previsto dalla circolare del ministero della Salute del 29 maggio) è di contattare il medico di base e, in attesa di indicazioni del medico stesso o della Asl, di rimanere a casa per i 14 giorni successivi alla data del contatto comunicata nella notifica.
La prima parte è chiara: bisogna fare una telefonata e intanto isolarsi, dai familiari e dai colleghi di lavoro, non recandosi in ufficio. Quella sulla durata dell’isolamento in teoria può variare in base alla discrezionalità del medico: anche se non avete sintomi, la maggior parte dei medici di base con cui abbiamo parlato ci ha detto che vi chiederà di rimare isolati a casa per due settimane e contatterà la Asl, anche perché è quello che gli dice di fare la circolare. Nelle due settimane di isolamento presso il vostro domicilio, quindi, non potrete lavorare o avere alcun tipo di contatto, familiari e congiunti compresi, perché siete stati a stretto contatto con un positivo a Sars-Cov-2. Cosa accade dopo le due settimane o durante le due settimane se compaiono i sintomi? Nella circolare del ministero non vengono menzionati i tamponi: non c’è quindi un accesso diretto al tampone per chi ha ricevuto la notifica di Immuni, è la Asl a far partire il processo nei tempi e nei modi più corretti e inevitabilmente in base alla disponibilità che con l’acutizzarsi dell’emergenza potrebbe variare, non solo per gli utenti Immuni ma per tutti. Se non avete sintomi, si torna ai 14 giorni, perché fare prima il tampone rischia di portare a un risultato falso negativo.
L’iter è in sostanza lo stesso del tracciamento manuale, che si attiva nel caso in cui un collega, amico/a, compagno/a di classe o sconosciuto compagno/a di viaggio sul vagone di un treno risulti positivo. La differenza, non di poco conto, è che la persona che scopre di essere a rischio non viene avvisata da qualcuno che nel notificargli il contatto potenzialmente pericoloso gli o le spiega subito cosa deve fare, ma deve prendere da sola — mentre è comprensibilmente scossa — una decisione che la costringerà ad assentarsi dal lavoro e a isolarsi senza sapere quando e se farà un tampone. È vero, il digitale ha questo limite strutturale, ma garantisce un monitoraggio — che chi gestisce l’app deve garantire sia accurato — degli incontri fra estranei da cui non possiamo più permetterci di prescindere.  continua a leggere

Morto Marco Diana, l’ex maresciallo sardo simbolo della lotta all’uranio impoverito


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articolo: https://www.corriere.it/cronache/20_ottobre_07/morto-marco-diana-l-ex-maresciallo-sardo-simbolo-lotta-all-uranio-impoverito-951a4486-08d6-11eb-ab0e-c425b38361b4.shtml?fbclid=IwAR1tsouzCNjVVlNp85qjLFU6zwsaQ3dj-NHsEAH6L0kCR0Yp0-6gqBisvhM

Il sottufficiale dell’Esercito in pensione, era ammalato da tempo. Per curarsi dovette vendere la casa. Pubblicò un video in cui diceva: «Lo Stato mi ha abbandonato» e per questo fu denunciato per vilipendio alla bandiera. In venti anni quasi 400 morti

È morto oggi — mercoledì — a 50 anni dopo aver combattuto prima come militare in Somalia e Kosovo e poi contro la malattia contratta proprio nei teatri di guerra, ma soprattutto contro chi non voleva accettare che quel male fosse stato provocato dall’uranio impoverito. Era ricoverato al Policlinico di Monserrato da un paio di giorni Marco Diana, l’ex maresciallo dell’Esercito di Villamassargia, nel Sulcis, che per anni è stato al centro di una battaglia estenuante. Parliamo delle conseguenze dell’«U238», il materiale con cui si fanno i proiettili di artiglieria che perfora le corazze dei tank. Ma che sviluppa temperature così alte che nebulizza i metalli, creando particelle che se inalate o ingerite possono causare forme tumorali. Da vent’anni i reduci dalle missioni Nato in Afghanistan, Bosnia, Kosovo e Iraq si ammalano per le conseguenze dell’uso di questo tipo di arma. I morti sono circa 400. Tra loro, appunto, Marco Diana.

 

Tumore al sistema linfatico – Alcuni anni dopo le missioni all’estero al sottufficiale era stato diagnosticato un tumore al sistema linfatico e successivamente gli venne riconosciuta la causa di servizio e quindi la pensione, ma prima di ottenere il risarcimento ha dovuto combattere a lungo contro la burocrazia e contro quello Stato che, secondo lui, l’aveva abbandonato.

Annunciò la vendita della casa – Nel 2013 dalla sua pagina Facebook aveva annunciato di dover vendere la casa per pagarsi le cure, un appello-denuncia che fece il giro d’Italia. Questa sera su quella stessa pagina Facebook, appena si è sparsa la notizia della sua morte, sono comparsi decine e decine di messaggi di amici, parenti ma anche di tante altre persone che hanno voluto salutarlo per l’ultima volta.

Denunciato per vilipendioUna storia surreale, quella di Diana. Dopo aver ottenuto un risarcimento — sono a decine le condanne per il ministero della Difesa — per la malattia, venne denunciato con la sorella per vilipendio della Repubblica, delle istituzioni costituzionali e delle forze armate e tentata truffa in concorso. All’origine della denuncia ci fu il suo rifiuto di sottoporsi a visita medica al Dipartimento militare di medicina legale di Cagliari. L’ex soldato, infatti, aveva chiesto un rimborso di 20 mila euro per i farmaci. La Direzione generale della previdenza militare e della leva, per concedere il rimborso, aveva però chiesto a Diana di sottoporsi a una nuova visita medica. Diana pubblicò sul web un video, dal titolo «Io sono vivo», nel quale affermava che le istituzioni militari e civili lo avevano abbandonato.

Immuni e il Bluetooth che consuma la batteria………….


Immuni e il Bluetooth che consuma la batteria, una bufala smentita dalla scienza

articolo: https://www.corriere.it/tecnologia/20_ottobre_07/immuni-bluetooth-che-consuma-batteria-bufala-smentita-scienza-f46ca5fe-08aa-11eb-ab0e-c425b38361b4.shtml

L’esperto: «L’interfaccia Bluetooth da sola consuma tutta la batteria di uno smartphone in 50 giorni»

Una delle critiche più aspre all’app Immuni è figlia di una fake news: il Bluetooth inciderebbe sulla durata della batteria. Magari ciò valeva per i dispositivi di una decina di anni fa, quando erano cellulari e non smartphone, il Bluetooth era appena nato (ha 26 anni) e le batterie non certo performanti come oggi.

Studiato per consumare poco – «In generale la tecnologia Bluetooth è pensata proprio per essere a basso consumo, è stata creata per trasferire pochi dati pesando poco sull’energia», spiega Claudio Casetti, professore del Dipartimento di Automatica e Informatica del Politecnico di Torino, «Come suggerisce il nome stesso, lo standard più recente, il Bluetooth Low Energy (BLE, quello usato da Immuni, ndr), è ancora più parco nei consumi. Ogni produttore poi deve attenersi a specifici vincoli di consumo energetico per impedire emissioni eccessive di onde elettromagnetiche».  continua a leggere

Under 21, non solo Bastoni: due gli azzurrini positivi, l’altro è Carnesecchi


articolo: https://www.gazzetta.it/Calcio/Nazionali/EuroU21/07-10-2020/covid-non-solo-bastoni-sono-due-azzurrini-positivi-3802605123301.shtml?cmpid=SF_Facebook_Socialflow_nd_nd_nd&fbclid=IwAR2CZd8vFfoNRmLV63B-aGOUycEHzJrSJh0CXc-439NGEfhR9D4pdS36hww

Per il nerazzurro e il portiere dell’Atalanta, entrambi asintomatici, oggi un nuovo tampone. Squadra in isolamento e allenamento annullato

La conferma della positività al Covid-19 di Alessandro Bastoni è arrivata questa mattina dalla Nazionale Under 21, che in una nota, senza fare nomi, ha comunicato che al ritiro di Tirrenia due azzurrini sono risultati positivi dopo il secondo tampone effettuato ieri.

OGGI IL TERZO TAMPONE  – Il secondo Under 21 è Marco Carnesecchi, portiere dell’Atalanta. Entrambi erano negativi al test fatto come da protocollo domenica all’inizio del raduno, ma positivi a quello del giorno successivo anche se totalmente asintomatici. Oggi ne effettueranno un terzo: se dovesse essere ancora positivo verranno isolati, saltando quindi i match di qualificazione agli Europei con Islanda e Armenia, ma sono a rischio anche le gare alla ripresa del campionato, nel caso di Bastoni il derby Inter-Milan.


Piccolo giallo legato ad Alessandro Bastoni, che in questi giorni è in ritiro con l’Under 21 di Nicolato. Il difensore dell’Inter è infatti risultato positivo al covid dopo essere stato sottoposto al tampone nella giornata di oggi. Bastoni era stato testato anche ieri e il verdetto era stato opposto: negativo.

NUOVO TESTMercoledì  (oggi) lo staff medico dell’Under 21 procederà con un ulteriore test: nel primo pomeriggio sono attesi i risultati.

App Immuni supera i 7 milioni di download


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/tecnologia/software_app/2020/10/05/app-immuni-supera-i-7-milioni-di-download_85248d34-46ea-49ab-8321-18ad3e820797.html

L’app Immuni supera la soglia dei 7 milioni di download. Al 4 ottobre, secondo i dati del ministero della Salute riportati dal sito ufficiale dell’applicazione, gli utenti che hanno scaricato il sistema per il tracciamento dei contagi da coronavirus, sono esattamente 7.036.898, circa 350mila in più rispetto all’ultima rilevazione del primo ottobre quando erano quasi 6.700.00

Nel corso del fine settimana c’è stata una mobilitazione del mondo dei media e delle istituzioni a scaricare l’app, visto l’aumento dei contagi. E oggi parte la settimana di sensibilizzazione voluta dal governo che termina l’11 ottobre.

Finora l’applicazione ha inviato 5.870 notifiche e al momento 357 utenti positivi hanno caricato i codici permettendo di avvisare le persone entrate in contatto con loro.

“Scarica l’App Immuni. Aiutateci a tenere bassa la pressione sugli ospedali. Aiutateci a garantire le cure anche ai malati non Covid-19”. Il sindacato nazionale dei medici ospedalieri Anaao-Assomed lancia l’appello dal suo sito per chiedere agli italiani di scaricare l’app e si unisce alla campagna a cui prendono parte istituzioni e media.

Dal 17 ottobre Immuni inizierà a dialogare con le sue omologhe europee. Uno strumento in più per tracciare i contagi in un momento in cui il virus corre anche negli altri paesi.

Italia, Germania e Irlanda saranno i primi a far parlare le loro app. Nell’Unione sono in tutto 15 i paesi che hanno adottato o stanno per adottare una app di tracciamento, la media dei download è del 10%. Una percentuale lontana dall’obiettivo del 60% affinché il sistema sia efficace nel contenimento della pandemia.

Ecco le novità del Dpcm: dalle mascherine


Ecco le novità del Dpcm: dalle mascherine all’aperto all’estensione dell’app Immuni

articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2020/10/06/ecco-le-novita-del-dpcm-dalle-mascherine-allaperto-allestensione-dellapp-immuni_e892623b-0024-403a-83ac-84255c6f3e44.html

Obbligo della mascherina anche all’aperto, tampone per chi arriva da otto Paesi europei ad alto contagio, rafforzamento e proroga dell’app Immuni. Sono alcune delle novità che il governo si prepara ad approvare con un decreto Covid, che disegna la cornice normativa delle misure anti contagio, e un nuovo dpcm della durata di un mese che definirà nello specifico gli interventi. La bozza del decreto legge, nell’allungare l’orizzonte temporale delle norme al 31 gennaio 2021 alla luce della proroga dello stato di emergenza, tratteggia già alcune delle novità: la principale è l’obbligo di mascherine all’aperto. Per chi viola le disposizioni restano multe salate.

  • MASCHERINE ALL’APERTO – E’ la stretta decisa dal governo per contrastare la seconda ondata di contagi. La mascherine diventano obbligatorie anche “all’aperto allorché si sia in prossimità di altre persone non conviventi”. Vengono fatti salvi “i protocolli anti contagio previsti per specifiche attività economiche e produttive, nonché le linee guida per il consumo di cibi e bevande”. Il divieto non riguarda i bambini sotto i sei anni, chi fa sport e le persone con patologie e disabilità non compatibili con l’uso della mascherina.
  • REGOLE ANTI CONTAGIO – Restano le norme anti contagio in vigore fin dall’inizio della pandemia: distanziamento fisico di almeno un metro, divieto di assembramento, rispetto delle misure igieniche a partire dal lavaggio delle mani, obbligo di stare a casa con più di 37,5 di febbre.
  • APP IMMUNI – La piattaforma unica nazionale Immuni per l’allerta dei soggetti venuti in contatto con persone positive al Covid potrà restare operativa fino al 31 dicembre 2021 (non più il 31 dicembre 2020). Dopo quel termine tutti i dati personali dovranno essere “cancellati o resi definitivamente anonimi”. Immuni potrà anche dialogare con altre piattaforme europee, dunque il tracciamento continuerà anche all’estero per chi viaggia in Europa.
  • LAVORO E CINEMA – Con la proroga dello stato di emergenza resta anche l’incentivo allo smart working per tutti i lavori che possano applicarlo. Resta l’obbligo di rispettare i protocolli di sicurezza definiti per la riapertura dei luoghi di lavoro, di ristoranti e locali. Per cinema, teatri e concerti resta il limite di 200 persone per gli spettacoli al chiuso e 1000 persone per quelli all’aperto.
  • LE MULTE – Vanno da 400 euro a 1000 euro – ad oggi – le multe per chi non rispetti le limitazioni imposte dalle regole anti contagio. In una prima fase del lockdown il tetto massimo era di 3000 euro ma poi a maggio il Parlamento ha ridotto le sanzioni massime. Chi ha contratto il Covid ma non rispetta la quarantena può incorrere in una sanzione penale con l’arresto da 3 a 18 mesi, oltre che in un’ammenda da 500 a 5.000 euro.
  • PALETTI ALLE REGIONI – Le regioni, in base al nuovo decreto legge Covid, possono adottare solo misure anti contagio più restrittive di quelle disposte dai dpcm del governo. Possono adottarne di “ampliative”, quindi più permissive, solo nei casi in cui i dpcm espressamente lo prevedano e previo parere conforme del comitato tecnico-scientifico. In ogni caso le Regioni devono “informare contestualmente il ministero della Salute”.
  • TAMPONI OBBLIGATORI – Chi arriva in Italia da Gran Bretagna, Olanda e Belgio dovrà sottoporsi al tampone obbligatorio. LAd oggi l’obbligo del test molecolare o antigenico con il tampone è previsto per chi arriva da Croazia, Grecia, Malta, Spagna, oltre che da Parigi e altre sette regioni della Francia. 

Under 21, due giocatori positivi al Covid


Under 21, due giocatori positivi al Covid. Allenamento annullato, squadra in isolamento

articolo:  https://www.repubblica.it/sport/calcio/nazionale/2020/10/07/news/under_21_positivi_al_covid_due_giocatori-269722543/

I calciatori, totalmente asintomatici, erano risultati negativi al primo tampone effettuato domenica, ed erano stati ammessi al gruppo squadra come da protocollo vigente

Due calciatori della Nazionale Under 21 – uno di questi è il difensore dell’Inter Bastoni -, in ritiro a Tirrenia in vista del match di venerdì in Islanda valido per le qualificazione agli Europei di categoria, sono risultati positivi al Covid-19 dopo il secondo tampone effettuato ieri ed i cui risultati sono stati resi noti nella tarda serata. I calciatori in questione, totalmente asintomatici, erano risultati negativi al primo tampone effettuato domenica 4 ottobre, ed erano stati ammessi al gruppo squadra come da protocollo vigente. Nel rispetto delle attuali disposizioni, l’allenamento previsto oggi è stato annullato e la squadra si trova da ieri sera in isolamento fiduciario in attesa delle indicazioni dell’ASL competente tempestivamente avvertita. Tutta la delegazione, calciatori e staff, comunque negativa al secondo tampone, ripeterà questa mattina gli esami molecolari. continua a leggere

Morto Eddie Van Halen, leggendario chitarrista e fondatore della band hard rock


articolo: https://www.corriere.it/spettacoli/20_ottobre_06/morto-eddie-van-halen-leggendario-chitarrista-fondatore-band-hard-rock-d34d7ffa-080b-11eb-a1db-10b0d3200beb.shtml?fbclid=IwAR0DBWmZczqiTFwDYgKxn5_I587WK4IEco2mIg2NFqxaNggJyCGlniH14I0

Il musicista, scomparso per un cancro, era uno dei simboli degli anni Ottanta: per Rolling Stone fra i migliori 10 chitarristi di sempre

Se ne va un pezzo degli anni Ottanta. Se ne va una delle divinità della chitarra. È morto ieri Eddie van Halen, chitarrista della band hard rock cui aveva dato il cognome. «Non mi sembra vero dover scrivere questo, ma mio padre Edward Lodewijk van Halen ha perso la sua lunga e faticosa battaglia con il cancro», ha annunciato sui social il figlio Wolfgang, che suonava il basso nella band «di famiglia» dal 2006. La chitarra elettrica non sarà tanto di moda oggi, il rock è sparito dalle classifiche di vendita (non dagli stadi, attenzione), ma fra quelli che ne hanno costruito l’iconografia c’è sicuramente Eddie van Halen.  continua a leggere

Van Halen – Panama (Live at Billboard Awards 2015)

Van Halen – Live Without a Net (Concert complet 1986 in USA)

L’Asl di Torino segnalerà in Procura i calciatori della Juve che hanno violato l’isolamento


articolo: https://torino.corriere.it/sport/20_ottobre_06/asl-torino-segnalera-procura-calciatori-juve-che-hanno-violato-l-isolamento-88ce0740-0808-11eb-a1db-10b0d3200beb.shtml?fbclid=IwAR0VMdAFKWkLxml-iwAtcfJxTV6Rb2Kfl0XRcoVa3125kzTZ_iGIsrUXdH4

Bentancur, Cuadrado, Danilo, Dybala, Ronaldo hanno lasciato la città per raggiungere i ritiri delle rispettive nazionali nonostante la prescrizione causata dalla positività al Covid di 2 membri dello staff.

Nemmeno il tempo di arrivare alla fine del caso Juve-Napoli, che la questione bolla torna di attualità. E questa volta per quella bianconera. Pur proseguendo l’isolamento fiduciario di tutto il gruppo, iniziato sabato dopo la positività di due elementi dello staff esterno, lunedì mattina alcuni giocatori hanno lasciato la Continassa: Rodrigo Bentancur, Gigi Buffon, Juan Cuadrado, Danilo, Merih Demiral, Paulo Dybala e Cristiano Ronaldo. Chi per tornare a casa, chi per raggiungere in tempo il ritiro della propria Nazionale: motivazioni che poco possono in ogni caso interessare la Juve, una volta abbandonato il ritiro la responsabilità dei comportamenti è individuale.

Già lunedì la società bianconera aveva segnalato alla Asl la decisione dei suoi tesserati di interrompere l’isolamento presso la struttura designata (il J Hotel) per proseguirlo altrove. Di ieri la notizia – dovuta – di una segnalazione da parte dell’Asl alla Procura, cui spetterà verificare l’effettivo rispetto dell’isolamento dei giocatori, per quanto non sarà complicato capire chi ha già abbandonato l’Italia: i vari Ronaldo, Dybala, Danilo, Bentancur e Cuadrado avrebbero infatti già raggiunto i ritiri delle rispettive nazionali.  continua a leggere

Lega Serie A: il presidente Dal Pino positivo al Covid


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/2020/10/06/news/dal_pino_positivo_al_covid-269612624/

Sintomatico e in isolamento presso la propria abitazione, seguirà ora le procedure previste dal protocollo sanitario. Anche il numero 1 della Figc Gravina in isolamento volontario

Roma, 06 ottobre 2020 – Il presidente della Lega di Serie A, Paolo Dal Pino, è risultato positivo al Covid. Nella giornata di lunedì lo stesso Dal Pino ha partecipato all’incontro con il ministro dello Sport Spadafora, ma in videoconferenza. Sintomatico (qualche linea di febbre e un po’ di tosse) e in isolamento presso la propria abitazione, seguirà ora le procedure previste dal protocollo sanitario.

A seguito della segnalazione della positività di Dal Pino, la Figc comunica che “a scopo prudenziale il presidente Gabriele Gravina, in assenza di sintomi, ha deciso di porsi in isolamento volontario seguendo le indicazioni previste dal protocollo sanitario

Chiusa la battaglia legale per ‘Stairway to heaven’


Chiusa la battaglia legale per ‘Stairway to heaven’. Hanno vinto i Led Zeppelin

articolo: https://www.repubblica.it/spettacoli/musica/2020/10/06/news/chiusa_la_battaglia_legale_per_stairway_to_heaven_hanno_vinto_i_led_zeppelin-269640619/

Il bassista degli Spirit, Mark Andes, assieme agli eredi di Randy California, morto nel 1997, aveva lanciato una azione legale per violazione del copyright perché sosteneva che il brano fosse troppo simile alla loro ‘Taurus’

La lunga battaglia legale che ha visto al centro uno dei brani cardine della storia del rock, Stairway to heaven è finita: La Corte Suprema degli Stati Uniti ha deciso di non riaprire il caso, chiuso con la vittoria dei Led Zeppelin contro gli eredi del musicista e leader degli Spirit, Randy California. Quindi, secondo la legge, Jimmy Page e Robert Plant non hanno copiato Taurus, brano degli Spirit scritto da Raqdny California.

La controversia era arrivata fino alla Corte Suprema dopo una vicenda giudiziaria iniziata nel 2014, quando il bassista degli Spirit, Mark Andes, assieme agli eredi di Randy California, morto nel 1997, aveva lanciato una azione legale per violazione del copyright contro Page e Plant e un’ingiunzione per bloccare ogni pubblicazione dell’album, IV dei Led Zeppelin. Lo scopo era quello di ottenere la firma di California sul brano, il cui arpeggio introduttivo di chitarra assomigliava a quello di Taurus.  Se l’azione legale avesse avuto successo gli eredi non avrebbero comunque ricevuto nulla dei passati guadagni della canzone, stimati attorno ai 550 milioni di dollari, ma solo i compensi relativi ai diritti per i profitti futuri.  continua a leggere

Led Zeppelin – Stairway to Heaven Live

Spirit – Taurus

Napoli, tutti negativi i nuovi tamponi


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/napoli/2020/10/06/news/napoli_tamponi_negativi_ne_mancano_due-269644429/?ref=RHPPTP-BH-I269613266-C12-P5-S1.4-T1

I contagiati al Covid quindi restano solamente tre: Zielinski, Elmas e un osservatore del club. Intanto il club ha spedito al giudice sportivo la sua memoria difensiva e spera di evitare la sconfitta per 3-0 a tavolino.

Napoli, 06 ottobre 2020 – I positivi nel Napoli rimangono tre: Zielinski, Elmas e un osservatore del club, dopo la tardiva rielaborazione di due tamponi del gruppo squadra, che per un paio d’ore avevano fatto temere l’allargamento del contagio. “Tutti negativi”, ha invece fatto chiarezza nel pomeriggio il club azzurro, tirando le somme di un’altra lunga giornata di attesa e tensione. Il temuto esito del quarto tampone (in otto giorni) a cui sono stati sottoposti i giocatori azzurri, in isolamento da sabato scorso per ordine della Asl e a rischio contagio dopo la partita del 27 settembre al San Paolo con il Genoa (22 contagiati), dovrebbe aver escluso definitivamente il pericolo di un focolaio. Per questo potrà cominciare da oggi stasera a Castel Volturno la quarantena del gruppo squadra di Gattuso, che per continuare gli allenamenti dovrà tuttavia spostare in blocco il suo domicilio al Training Center e nell’hotel adiacente.  continua a leggere

Napoli, protocollo violato? La procura federale indaga


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/napoli/2020/10/05/news/giocatori_napoli_tamponi_ritiro_castel_volturno-269547932/?ref=RHPPTP-BH-I269522483-C12-P3-S1.8-T1

Aperto un fascicolo sulla ipotesi della violazione delle norme sanitarie da parte della società di Aurelio De Laurentiis. Sotto la lente di ingrandimento i fatti della scorsa settimana, frenetica e piena di colpi di scena. La ricostruzione

NAPOLI – I fronti aperti sono due, con l’allarme sanitario ancora in piena evoluzione e i primi passi della battaglia legale, che per il Napoli è invece appena iniziata. In mattinata Gattuso e i giocatori sono stati sottoposti a un altro tampone, il cui sarà reso noto l’esito nel pomeriggio o in serata. Solo gli azzurri negativi saranno ovviamente autorizzati dalla Asl a lasciare le loro abitazioni (dove sono stati messi in isolamento) per raggiungere il centro sportivo di Castel Volturno, dove dovranno trasferire il loro domicilio per trascorrere le prossime due settimane in quarantena e in ritiro. Il club attende nel frattempo le decisioni del giudice sportivo sulla partita non giocata a Torino contro la Juventus e sta preparando una memoria difensiva su richiesta della Procura Federale, che ha aperto un fascicolo sulla ipotesi della violazione del protocollo sanitario da parte della società di Aurelio De Laurentiis. Sotto la lente di ingrandimento i fatti della scorsa settimana, frenetica e piena di colpi di scena. continua a leggere

Follia ai Mondiali di kart a Lonato: il pilota italiano Corberi lancia un alettone contro un avversario


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articolo e Video: https://www.corriere.it/sport/20_ottobre_05/follia-mondiali-kart-lonato-pilota-italiano-corberi-lancia-alettone-contro-avversario-fbcc2fd0-06df-11eb-a92a-d6e5260ddebb.shtml

Ai Mondiali il giovane pilota italiano perde la testa dopo un contatto in pista. E scatena anche una rissa ai box. Jenson Button indignato: «Squalifica a vita per questo idiota»

C’è una scena che sta indignando il mondo dell’automobilismo. Campioni del mondo di Formula 1, come Jenson Button, team principal fra i quali il capo della McLaren, Zak Brown, sono intervenuti per chiedere una punizione esemplare nei confronti di un giovane pilota italiano, Luca Corberi, 23 anni.

Colpevole di aver lanciato un pezzo di alettone contro un avversario, Paolo Ippolito, dopo un contatto in pista che gli era costato il ritiro. Un gesto folle, rarissimo per uno sport che fa del rispetto del rischio il suo codice di condotta, probabilmente gli costerà una lunghissima squalifica (oltre a quella relativa alla gara di ieri, già notificata dai giudici di gara anche per D’Ippolito) . È avvenuto in una gara valida per i Mondiali di kart sotto gli occhi di Felipe Massa (presidente della commissione kart della Fia) e di stelle come Fernando Alonso.

Ed è stato ancora peggiore il comportamento successivo: perché rientrato ai box ha aspettato il ritorno di Ippolito e si è scagliato contro lui scatenando una rissa. La cosa ancora più grave è che Corberi non è un ragazzino, ha corso per molti anni e affrontato avversari che oggi sono in Formula 1 e Formula 2, come George Russell, Lance Stroll, Dan Ticktum: domenica era tornato a gareggiare dopo un’assenza di due anni. Ed è tra l’altro figlio del proprietario del kartodromo di Lonato del Garda, anche il papà è stato coinvolto nella rissa.

Serie A: regole relative a impatto Covid-19………


Serie A: regole relative a impatto Covid-19 e rinvio partite, gestione casi di positività e rinvio gare

articolo: http://www.legaseriea.it/uploads/default/attachments/comunicati/comunicati_m/8500/files/allegati/8601/51_-_regole_relative_a_impatto_covid-19.pdf

Il testo del comunicato diffuso poche ore fa dalla Lega Serie A

Il Consiglio di Lega del 30 settembre – 1° ottobre 2020:

– considerate le attuali problematiche legate alla pandemia Covid-19 nonché l’obiettivo di garantire la disputa di tutte le Competizioni organizzate dalla Lega Nazionale Professionisti Serie A nell’interesse delle Associate, dei Licenziatari dei diritti audiovisivi, dei Tifosi e degli Sponsor (restando, in ogni caso, prioritaria l’esigenza di tutelare la salute e la sicurezza dei calciatori degli staff, degli abritri e degli addetti ai lavori e di rispettare tutte le misure di prevenzione e protezione vigenti al fine di limitare la diffusione del virus SARS-CoV-2);

– considerato l’Allegato I del Regolamento della UEFA Champions League (Stagione 2020/21) e del Regolamento della UEFA Europa League (Stagione 2020/21), approvato dal Comitato Esecutivo dell’UEFA il 3 agosto 2020;

– ha deliberato di disporre, in via transitoria, eccezionale e limitatamente alla corrente stagione sportiva 2020/21 – indipendentemente da quanto disposto da altre norme e/o regolamenti applicabili alla singola competizione e fatti salvi eventuali provvedimenti delle Autorità statali o locali nonché della Federazione Italiana Giuoco Calcio – le seguenti regole per le ipotesi di positività al virus SARS-CoV-2 dei calciatori dei Club partecipanti alle Competizioni organizzate dalla Lega Nazionale Professionisti Serie A (che abbiao determinato il conseguente isolamento/quarantena per uno o più calciatori o per intere squadre);

1. qualora uno o più calciatori dello stesso Club risultassero positivi al virus SARSCoV-2 la gara – fermo quanto previsto ai punti 4 e 5 – sarà disputata. secondo il calendario di ciascuna competizione purché il Club in questione abbia almeno tredici calciatori disponibili (di cui almeno un portiere), e alla condizione che i suddetti calciatori siano, in ogni caso, risultati negativi ai test che precedono la gara in questione in ossequio al Protocollo della Federazione Italiana Giuoco

2. il numero di tredici calciatori disponibili (di cui almeno un portiere), di cui al punto 1 che precede, sarà computato tenendo in considerazione tutti i calciatori tesserati per il Club in questione ai quali sia stato assegnato il numero di maglia:

3. qualora il Club non sia in grado di schierare una squadra con il suddetto numero minimo di calciatori (pari a tredici, di cui almeno un portiere), quest’ultima – fatto salvo quanto previsto nei punti 4 e 5 – subirà la sanzione della perdita della gara con il punteggio di 0-3, senza che possa, però, applicarsi l’ulteriore penalizzazione di un punto in classifica nell’ipotesi in cui tale impossibilità dovesse manifestarsi più volte nel corso della medesima stagione sportiva;

4. qualora, in un arco temporale di sette giorni consecutivi di calendario, dieci o più calciatori del Club – ai quali sia stato assegnato il numero di maglia – dovessero risultare positivi al virus SARS-CoV-2, il Presidente della Lega Nazionale Professionisti Serie A disporrà automaticamente il rinvio della prima gara utile nel quale sarà impegnato il Club, che sarà riprogrammata in una data stabilita insindacabilmente dal Presidente stesso;

5. il rinvio di cui al punto 4 che precede sarà concesso a ciascun Club per una sola volta nel corso della stagione sportiva e ciò indipendentemente dalla competizione nel quale esso sia disposto (salvo che non si tratti della Supercoppa di Lega, delle semifinali e della Finale di Coppa Italia per le quali il Presidente della Lega Nazionale Professionisti Serie A disporrà automaticamente un ulteriore ed autonomo rinvio – uno per ciascuna delle due competizioni – in favore di ogni Club in gara e, dunque, anche nell’ipotesi in cui uno di essi abbia già beneficiato in precedenza del rinvio), con la conseguenza che, per tutte le gare successive all’intervenuta concessione del rinvio (ad eccezione della Supercoppa di Lega, delle semifinali e della Finale di Coppa Italia), il Club, anche nell’ipotesi in cui vi sia la positività di dieci o più calciatori (insorta nell’arco temporale di sette giorni), dovrà disputare tutte le suddette gare nell’ipotesi in cui disponga di tredici calciatori – come individuati al punto 2 – mentre, in difetto di tale disponibilità, subirà la sanzione di cui al punto 3;

6. il dies a quo per il computo dei sette giorni è (meno nel Quale viene riscontrata la prima positività e, decorsi i sette giorni dalla riscontrata positività. il singolo calciatore non sarà, comunque, più considerato nel computo delle dieci unità di cui al punto 4;

7. ciascun Club, per ottenere il rinvio di cui al punto 4 (nonché quelli ulteriori di cui al punto 5 – uno per competizione – per la Supercoppa di Lega e per le semifinali e Finale di Coppa Italia), dovrà inviare a mezzo pec alla Lega Nazionale Professionisti Serie A la documentazione comprovante le riscontrate positività.

Addio a Luciano Ghezzi, è morto lo storico bassista di Luciano Ligabue


articolo: https://www.repubblica.it/spettacoli/musica/2020/10/04/news/addio_a_luciano_ghezzi_e_morto_storico_bassista_di_luciano_ligabue-269406442/

Il musicista aveva 56 anni. È stato uno dei protagonisti, sui palchi di tutta Italia, negli anni d’oro del cantautore di Correggio fino alla reunion di pochi giorni fa. Il cordoglio dei fan.

“Hai occupato tutte le frequenze. Dalla profondità del suono devastante del tuo basso fino alla tua vocina acuta, adatta per le armonie dei Beatles. A sdrammatizzare ci hai sempre pensato tu. Quando è stato il momento di scegliere fra famiglia e musica, hai fatto presto a decidere: la famiglia altroché. Ma sei sempre stato quello che ricordava meglio e più di ogni altro quello che ci era successo. Circa venti giorni fa abbiamo fatto insieme a tutti gli altri una ‘urlando contro il cielo’ che avrebbe dovuto essere di fronte a tutta quella gente ma il virus non ce l’ha permesso. È stato bello almeno essere insieme. È stato bello vederti più in forma che mai. Le tue battute, la tua allegria. Ci mancherai davvero tanto, Luciano“.

a 56 anni, all’improvviso la scorsa notte. Una notizia che ha sconvolto il panorama musicale nazionale perché Ghezzi, anche se da anni aveva deciso di dedicarsi alla famiglia lasciando sempre meno spazio alla musica, è stato parte dei grandi “Sogni di Rock’n’Roll” (per dirla con le parole dell’amico Liga) dal 1991 al 1994, per replicare con i grandi eventi firmati Campovolo. E proprio nella nuovissima RCF Arena di Reggio Emilia era giunto pochi giorni fa, quando Luciano Ligabue aveva riunito i vecchi compagni di viaggio per presentare il suo nuovo singolo “La ragazza dei tuoi sogni“. Fede Poggipollini, chitarrista di Luciano Ligabue, distrutto dalla notizia come tanti altri amici, ricorda il bassista attraverso un video, che li ritrae spensierati nel backstage dell’Arena a canticchiare “Blackbird” dei Beatles. continua a leggere

Aspettando Campovolo 2.0 – Luciano Ghezzi

Il suo rapporto con la musica, la passione per i Beatles e gli aneddoti su Luciano agli albori della sua carriera. Dal divano rosso Luciano Ghezzi, bassista dei Clandestino, parla di sè e delle sue emozioni a pochi giorni dalla festa di Campovolo 2.0!

Juventus-Napoli, Andrea Agnelli: “De Laurentiis voleva……


Juventus-Napoli, Andrea Agnelli: “De Laurentiis voleva il rinvio, gli ho risposto che ci atteniamo ai regolamenti”

articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/juventus/2020/10/04/news/agnelli_su_juventus_napoli-269479572/

Il presidente bianconero interviene a conclusione della giornata più surreale, quella del big match mai giocato: “Aurelio mi ha scritto, ci siamo mandati un messaggio. Mi ha chiesto di rimandare la partita e ho risposto che come sempre rispettiamo le regole”

TORINO  – “Awaiting arrival of away team“: in attesa dell’arrivo della squadra ospite. La sovrimpressione dei monitor di servizio dell’Allianz Stadium, con la cornice virtuale delle coreografie azzurre e bianconere intorno al campo di gioco, descrive al meglio il clima surreale dell’impianto torinese. In attesa di una squadra, il Napoli, che non arriverà mai.  Nella serata della partita mai giocata, la Juventus ha misurato ogni passo, iniziando dal comunicato di ieri fino al protocollo pre-gara: alle 19.38, nel silenzio generale rotto dalle sirene di routine delle forze dell’ordine, è arrivato il bus bianconero, accolto da un paio di tifosi che hanno sfidato la pioggia. Dei mille sostenitori attesi allo stadio su invito, se ne sono presentati un centinaio, seduti sui seggiolini dello stadio deserto o nelle sale ospitalità. Tifosi provenienti da fuori regione, da Lombardia e Veneto, ritrovatisi già a Torino nella serata di ieri mentre la partita sfumava, travolta dal “caos positivi”. Il  primo e unico sussulto della serata è arrivato alla comunicazione dell’undici scelto da Pirlo. Con Dybala e Ronaldo in avanti supportati da Kulusevski a destra, Ramsey da trequartista e Cuadrado a sinistra. Oltre all’esordio virtuale di Arthur al fianco di Bentancur. Una serata che, per i calciatori bianconeri, si concluderà con il consueto protocollo antidoping per i sorteggiati.

45 minuti di attesa  –  Prima di considerare la partita non disputata la Juventus ha dovuto attendere 45 minuti dopo l’orario di inizio del match. Tempo che i calciatori di Pirlo, ad esclusione di Frabotta, Bonucci e di  Tudor, assistente allenatore, hanno passato nel tunnel sorridendo disorientati. continua a leggere

Juve-Napoli, ecco i 4 documenti che spiegano perché gli azzurri non sono partiti per Torino


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articolo: https://www.corriere.it/sport/20_ottobre_04/juve-napoli-ecco-4-documenti-che-spiegano-perche-azzurri-non-sono-partiti-torino-4dc4c9ce-062b-11eb-a2e0-350f742b3f9d.shtml

Dopo i casi di Covid che hanno colpito il Napoli (ed anche la Juventus) con ogni probabilità oggi Juventus-Napoli non si disputerà. Restano aperti numerosi scenari su come terminerà la vicenda, ma cerchiamo di capire come si è arrivati allo stop che ha bloccato gli azzurri mentre erano sul pullman diretto all’aeroporto di Capodichino. Una premessa. Dopo il caso Genoa (ben 22 contagiati da Covid di cui 17 calciatori), la Lega Calcio di serie A è stata costretta a varare in fretta e furia una nuova norma che prevede la possibilità di chiedere un rinvio per Covid una sola volta in campionato, in caso però di 10 o più giocatori contagiati. In tutte le altre occasioni si applica la norma Uefa che stabilisce che si gioca se si hanno almeno 13 giocatori disponibili tra cui un portiere, se no si perde la partita a tavolino per 3-0. Naturalmente però la regola non si applica se intervengono «eventuali provvedimenti delle Autorità statali o locali o anche della Figc». Nel caso del Napoli si tratterà proprio di capire se l’intervento della Asl napoletana sia stato proprio uno di quei provvedimenti delle autorità locali citati dalla norma.

I 4 documenti – Riepiloghiamo: quattro sono i documenti che hanno determinato il destino della partita Juventus-Napoli. Partiamo dall’ultimo quello che li riassume tutti e che fa capire del perché ci sono voluti una serie di chiarimenti successivi prima di giungere alla decisione di non partire.

La Pec  –  Si tratta di una Pec scritta e inviata dal Napoli e destinata alla Lega, alla Juventus, alla Figc e al Giudice Sportivo in cui la Ssc Napoli comunica di non essere in grado di raggiungere il capoluogo piemontese in seguito al provvedimento urgente della Asl 1 di Napoli, che ha disposto «l’isolamento fiduciario della squadra, anche alla luce dell’attuale andamento epidemiologico» continua a leggere

Il documento della Asl Napoli 2  –  Il primo stop alla trasferta del Napoli è della Asl Napoli 2. Nel documento si chiede l’isolamento fiduciario del gruppo a seguito della positività di due calciatori Elmas e Zielinski. continua a leggere

La risposta della Asl Napoli 1  –  Chiarimento richiesto alla Asl Napoli 1 dalla quale arriva una risposta. Che ribadisce il pericolo della crescita del contagio se il Napoli, tutto, non resta isolato. continua a leggere

Il chiarimento della Regione Campania  –  A questo punto il Napoli attraverso il suo medico sociale chiede quindi un ulteriore chiarimento, stavolta alla Regione Campania e in questo caso riceve la ferma indicazione di non partire. La partenza sarebbe infatti la violazione di un atto amministrativo, con pesanti conseguenze sul piano giudiziario. continua a leggere

 

Nuove regole in arrivo?  –  A questo punto il Napoli, come detto, sopra, convinto delle sue buone ragioni, scrive la Pec ai vari enti interessati e decide di restare a casa. Comunque vada a finire è chiaro però che urge un chiarimento definitivo in materia entro la ripartenza dopo la sosta per le Nazionali.

 

Ventimiglia, quinto cadavere recuperato in mare


articolo: https://genova.repubblica.it/cronaca/2020/10/04/news/ventimiglia_due_cadaveri_recuperati_in_mare-269424149/?ref=RHPPTP-BH-I269284006-C12-P3-S1.8-T1

Ventimiglia, 04 ottobre 2020 – Salgono a cinque i corpi senza vita che affiorano in mare nel Ponente della Liguria dopo la drammatica alluvione di sabato che ha colpito la regione. Si tratta di cinque uomini. In mattinata, la Guardia Costiera ha recuperato i primi due corpi: uno davanti alla spiaggia, tra i Tre Ponti e la Vesca, a Sanremo e, successivamente, già arrivata a riva, un’altra persona senza vita è stata trovata a Ventimiglia. Le operazioni sono state complesse a causa delle proibitive condizioni del mare e del vento che continuano a sferzare tutta la costa della Liguria. Si teme che appartengano ad alcuni dei dispersi e che sia stata la piena del Roja ad averli trascinati a mare. Per ora non si sono ancora rintracciate le identità delle vittime. Un terzo corpo è stato rinvenuto, lungo il fiume Roya, in località Trucco, frazione di Ventimiglia. Ed è riaffiorato vicino alla spiaggia dei Tre Ponti, poco distante dal primo ritrovamento, anche il quarto cadavere. Il quinto, è stato ritrovato nel tardo pomeriggio nel porto della Marina degli Aregai, a Santo Stefano al Mare.  continua a leggere

03 ottobre 2020 – Maltempo a Ventimiglia, crolla il ponte sul fiume Roya

03 ottobre 2020 – Maltempo, frane e allagamenti in valle

Incubo alluvione nel Cuneese, al confine con la Francia:


Incubo alluvione nel Cuneese, al confine con la Francia: il numero dei dispersi sale a undici. Cirio: “Stato di emergenza per il Piemonte, in alcune zone è peggio che nel ’94”

articolo: https://torino.repubblica.it/cronaca/2020/10/02/news/l_incubo_alluvione_nel_cuneese_limone_allagata_e_isolata_dopo_500_millimetri_di_pioggia_in_12_ore-269277365/?ref=RHPPTP-BH-I269284006-C12-P1-S1.8-T1

Tre sono volontari di una cooperativa di Cuneo a bordo di un furgone il Val Roya, un altro è un pastore travolto da un torrente. Ricerche in corso anche in Valsesia, dove un ragazzo è finito con l’auto in un fiume. In Valle Gesso nessuna notizia di un gruppo di sei escursionisti tedeschi. Salvate cinque persone intrappolate nella galleria del Tenda. Nel Vercellese interrotti i treni interregionali sulla Torino-Milano e l’autostrada A4

Cinque dispersi per l’emergenza maltempo in Piemonte: quattro nel Cuneese, al confine con la Francia, e uno in Valsesia, nel Vercellese. Una vittima in Valle d’Aosta, dove un vigile del fuoco volontario è stato travolto e ucciso da un albero. Preoccupazione anche per un gruppo di sei escursionisti tedeschi, che non è rientrato da un trekking in alta valle Gesso, in provincia di Cuneo. Sul Piemonte, rileva l’Arpa, si è abbattuta una quantità di pioggia mai vista, tanto che è stato superato il record registrato nel 1958. Il presidente della Rfegione Alberto Cirio ha chiesto al governo lo stato d’emergenza: “In alcune zone i sindaci lamentano danni peggiori di quelli dell’alluvione del 1994”. Per i vigili del fuoco  “la situazione è drammatica. Circa 150 vigili lavorano senza sosta dalla notte sul versante del Tenda, che cercheremo di raggiungere in treno, perché la strada è bloccata” dice il comandante del distaccamento di Cuneo, Vincenzo Bennardo.  continua a leggere

FORTI PIOGGE, VENTO E FRANE IN PIEMONTE: CHIUSO IL COLLE DI TENDA

ALLUVIONE VENTIMIGLIA (OTTOBRE 2020)

Covid: altri tre casi positivi al Genoa


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/sport/2020/10/02/covid-altri-tre-casi-positivi-al-genoa-_b0d33e8c-03d9-4c79-8ab3-fd2b1a79e29d.html

Sono due giocatori e un collaboratore dello staff – Aumentano i Covid positivi in casa Genoa. Come annunciato dalla società, anche i giocatori Petar Brlek e Miha Zajc e il collaboratore tecnico Walter Bressan sono risultati positivi ai tamponi effettuati ieri. “La società ha attuato tutte le misure necessarie e informato le autorità competenti – si legge nella nota -. L’attività al centro sportivo Signorini resta sospesa fino a lunedì“.  continua a leggere

Donald e Melania Trump positivi al Coronavirus


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articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2020/10/02/trump-twitta-io-e-melania-in-quarantena_923375f9-d861-4340-8eaf-f60d4fd9d0c1.html

L’annuncio in un tweet: “Siamo già in quarantena. Insieme supereremo anche questa”. Stop a tappa elettorale in Florida. Mike Pompeo è negativo al test

Donald Trump e la First Lady Melania sono entrambi postivi al coronavirus, sulla base del test eseguito. Lo twitta lo stesso Trump: “La First Lady ed io siamo risultati positivi al Covid-19. Iniziamo subito la quarantena e il processo di guarigione. INSIEME ce la faremo!“.

In un breve comunicato, il medico personale del presidente Usa, Sean Conley, ha confermato la positività della coppia presidenziale: “Il Presidente e la First Lady stanno entrambi bene al momento e intendono rimanere a casa all’interno della Casa Bianca durante la loro convalescenza. (…) State tranquilli che il presidente continuerà a portare avanti i suoi doveri senza alcuna interruzione mentre si riprenderà, e io continuerò ad aggiornarvi su tutti gli sviluppi“, ha concluso Conley. Per il momento il presidente Usa ha disdetto il tour elettorale in Florida, previsto per le prossime ore, stravolgendo l’agenda e rischiando di complicare gli ultimi scampoli di campagna elettorale a ormai soltanto 32 giorni al voto La Fisrt Lady a sua volta ha twittato: “Come troppi americani hanno fatto quest’anno, anch’io e il presidente degli Stati Uniti siamo in quarantena a casa dopo essere risultati positivi al test sul Covid-19. Ci sentiamo bene e io ho posticipato tutti gli impegni previsti. Fate in modo di stare al sicuro e ne usciremo insieme“.  continua a leggere

Covid, calcio Napoli: positivi Zielinski e un dirigente del club


articolo: https://napoli.repubblica.it/cronaca/2020/10/02/news/calcio_napoli_positivi_al_covid_zielinski_e_un_collaboratore-269221100/?ref=RHPPTP-BH-I269167158-C12-P2-S2.4-T1

Napoli – Il contagio in Serie A si allarga.  Anche il Napoli ha annunciato infatti la positività al Covid di due suoi tesserati: il centrocampista polacco Piotr Zielinski e un dirigente che non fa parte del gruppo squadra, Giandomenico Costi. Tutti gli azzurri sono stati sottoposti al secondo ciclo di tamponi della settimana (il primo aveva dato esito negativo, l’altro ieri), dopo aver affrontato domenica scorsa al San Paolo il Genoa, in cui si era sviluppato alla fine della partita giocata a Fuorigrotta un focolaio di coronavirus.

Stavolta l’esito degli esami è stato meno rassicurante e adesso c’è ovviamente ancora più apprensione in vista del terzo ciclo di tamponi, previsto per domani mattina a Castel Volturno. Al momento non è in dubbio la trasferta di Torino sul campo della Juventus e Gattuso ovviamente spera che i due casi appena ufficializzati restino isolati. I giocatori del Napoli sono intanto rientrati a casa, al termine della seduta di allenamento mattutino. Zielinski è stato messo subito in isolamento, ma nei giorni scorsi aveva lavorato regolarmente con i suoi compagni, non essendo prevista dal protocollo la quarantena in attesa dell’esito degli esami.