Respinto il ricorso della Rai, Champions in chiaro su Mediaset


Respinto il ricorso della Rai, Champions in chiaro su Mediaset

articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/2019/08/16/news/ricorso_rai_champions_respinto_partite_chiaro_su_mediaset-233741615/?ref=RHPPBT-VS-I195585581-C6-P17-S1.6-T1

Respinto per la seconda volta il ricorso della Rai, la partita in chiaro di Champions, nei prossimi due anni, sarà su Mediaset (esattamente il mercoledì sera su Canale 5, telecronista Pierluigi Pardo) che mercoledì ha già trasmesso la Supercoppa europea con buoni ascolti. Lo scontro Rai-Sky si è concluso così con la sentenza del tribunale di appello di Milano che ha anche condannato la tv pubblica alle spese (15000 a Mediaset e 10000 a Sky). Una brutta botta per la Rai.

Mediaset ha alzato la posta, 5 milioni in più rispetto a quando aveva pagato la Rai (40 milioni) la scorsa stagione a Sky. La tv pubblica invece non aveva voluto rilanciare, un errore: con 5 milioni in più si sarebbe assicurato un prodotto che aveva fatto ottimi ascolti, 16 prime serate su Rai 1, con oltre il 20 per cento di media per la partita (soprattutto con le italiane) e ascolti ottimi anche per il Magazine Champions che era stato condotto da Paola Ferrari e Alberto Rimedio. La Rai aveva sbagliato nel contratto con Sky, quella clausola messa dalla precedente gestione si era rivelata un boomerang perché erano cambiati i termini dell’accordo (non avendo più Sky l’esclusiva della serie A ora che è arrivata Dazn) e Sky quindi aveva potuto trattare con Mediaset, nei mesi scorsi, visto che i rapporti fra le due emittenti sono molto stretti. La Rai ha esercitato l’opzione il 25 gennaio, il 30 Sky ha replicato di non ritenerla efficace, il 5 aprile è stato depositato il ricorso d’urgenza dalla Rai. Ora la sentenza definitiva del tribunale d’appello di Milano dopo che il ricorso ex 700 della tv pubblica era già stato respinto in primo grado. Un ricorso molto fragile.

È morto Felice Gimondi:


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È morto Felice Gimondi: malore mentre faceva il bagno a Giardini Naxos

articolo: https://www.repubblica.it/sport/ciclismo/2019/08/16/news/e_morto_felice_gimondi-233760286/

Felice Gimondi è morto per un malore mentre faceva il bagno nelle acque di Giardini Naxos. L’ex grande campione del ciclismo italiano avrebbe compiuto 77 anni il prossimo 26 settembre. La notizia è stata confermata dai carabinieri. Inutili i tentativi di rianimarlo da parte di alcuni bagnanti e dei medici del 118.

“Una tristezza enorme. C’è rammarico, delusione, un pianto nel cuore. Ho seguito tutta la sua carriera da dirigente, l’ho sempre ammirato e apprezzato”, ha detto il presidente della Federciclismo Renato Di Rocco, commentando la notizia. “L’oro al mondiale di Barcellona nel 1973 è il ricordo più bello e poi è stato uno dei pochissimi ad aver vinto tutti e tre i grandi giri. La rivalità con Merckx? Ma erano anche amici, e lo erano ancora adesso. Si rispettavano sia in bici che da ex corridori. Felice era una persona che stava bene con tutti ed era apprezzato da tutti”, ha concluso il numero uno della Federciclismo.

“Ricordo Felice Gimondi, la sua maglia gialla, i grandi successi di un mito italiano”, ha scritto su twitter l’ex premier Paolo Gentiloni.

Felice Gimondi: la leggenda di un uomo semplice

Nadia Toffa è morta.


È morta Nadia Toffa, "guerriera" contro il cancro. Le Iene: "Per noi niente sarà più come prima"

Nadia Toffa (Brescia, 10 giugno 1979 – Brescia, 13 agosto 2019) è stata una conduttrice televisiva e giornalista italiana, nota per la partecipazione al programma televisivo di Italia 1 Le Iene

“guerriera” contro il cancro. Le Iene: “Per noi niente sarà più come prima”

La conduttrice aveva 40 anni. Il racconto sui social della sua malattia, sempre sorridente, l’ha trasformata per molti in un simbolo. Anche il presidente Mattarella ricorda “la sua vivacità, l’impegno e il coraggio”

articolo: https://www.repubblica.it/spettacoli/people/2019/08/13/news/e_morta_nadia_toffa-233509218/?ref=RHPPLF-BS-I233508960-C8-P5-S1.8-T1

È morta Nadia Toffa, dopo una lunga battaglia contro il cancro. La conduttrice e inviata delle Iene aveva 40 anni. Lo ha annunciato lo staff della trasmissione tv sulle proprie pagine social. Le sue condizioni si erano aggravate negli ultimi mesi, e da inizio luglio era ricoverata alla Domus Salutis di Brescia, dove è morta questa mattina. La camera ardente sarà allestita al teatro Santa Chiara e i funerali saranno celebrati il 16 agosto nella cattedrale della sua città, Brescia.

Le Iene
@redazioneiene
Niente per noi sarà più come prima, ciao Nadia

Immagine

7:21 AM · 13 ago 2019
Le Iene le hanno dedicato un post commosso: “Qualcuno potrebbe pensare che hai perso, ma chi ha vissuto come te, non perde mai. Hai combattuto a testa alta col sorriso, con dignità e sfoderando tutta la tua forza, fino all’ultimo, fino a oggi. D’altronde nella vita hai lottato sempre. Hai lottato anche quando sei arrivata da noi, e forse é per questo che ci hai conquistati da subito. È stato un colpo di fulmine con te, Toffa”. continua a leggere

Quirinale

@Quirinale
Il Presidente #Mattarella colpito dalla prematura scomparsa di #NadiaToffa ricorda la vivacità e simpatia del suo impegno di giornalista e il coraggio con cui ha affrontato la malattia

 

 

 

 

15ENNE MUORE SU UN CAMPO DI CALCETTO


 Un ragazzo di 15 anni di Milano, che in questo periodo è in vacanza a Francavilla al Mare (Chieti) con la famiglia, è morto in serata al policlinico di Chieti dove è stato ricoverato dopo essersi accasciato mentre stava giocando a calcetto in un impianto privato a Francavilla al Mare.

Il ragazzo, secondo quanto hanno ricostruito i carabinieri, che hanno sentito alcuni testimoni, si è accasciato all’improvviso.

Scattato l’allarme i primi e più immediati soccorsi sono stati prestati da un medico e da una veterinaria che stavano cenando in una pizzeria che si trova vicino all’impianto sportivo. Le condizioni del ragazzo sono apparse subito molto gravi: i due sanitari, in attesa dell’arrivo dell’ambulanza del 118, gli hanno praticato il massaggio cardiaco. Sul posto sono quindi giunti i soccorsi che hanno praticato il massaggio cardiaco, il ragazzo è stato portato all’ospedale di Chieti dove i medici hanno fatto il possibile, ma non c’è stato nulla da fare.

Ictus per Delon, si riposa in Svizzera


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Alain Delon, all’anagrafe Alain Fabien Maurice Marcel Delon (Sceaux, 8 novembre  1935), è un attore, regista e produttore cinematografico francese.

articolo: http://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/cinema/2019/08/08/ictus-per-delon-si-riposa-in-svizzera_fd1a4d47-9404-4578-b3fb-73f927da203f.html

L’attore francese, Alain Delon, 83 anni, ha avuto un ictus qualche settimana fa, con una “leggera” emorragia cerebrale, e si “riposa” attualmente in una clinica della Svizzera: lo ha detto alla stampa francese il figlio, Anthony Delon, aggiungendo che le funzioni vitali dell’attore sono “perfette” e il suo “stato, secondo i medici, è stabile”.
Anthony Delon ha precisato che prima del ritiro in Svizzera il padre è stato “operato alla Pitié-Salpétriere (ospedale di Parigi, ndr.) dove è rimasto tre settimane in terapia intensiva”.

ALAIN DELON – Palme d’Or d’Honneur – Cannes 2019

l’arrivo di Lukako a Milano


L’attaccante è atterrato a Malpensa alle 2, accolto da applausi e cori.

Milano, Lukaku è già un idolo: tifosi interisti sotto la sede del Coni per salutarlo

Calciopoli ultimo atto???


UFFICIALE: la Corte d’Appello respinge il ricorso della Juventus. Lo scudetto di Calciopoli resta all’Inter

articolo; https://www.calciomercato.com/news/ufficiale-la-corte-d-appello-respinge-il-ricorso-della-juventus–95935

Lo scorso 31 luglio la Juventus aveva presentato un nuovo ricorso alla Corte federale d’Appello per l’annosa questione che la lega all’Inter e che riguarda l’assegnazione dello scudetto del 2006 al club nerazzurro. Oggi lo stesso organo di giustizia sportiva ha respinto la mozione della società bianconera che chiedeva l’annullamento della decisione del Tribunale federale nazionale ritenendola “inammissibile“.

Come riportato dall’Ansa, ​la Corte federale d’appello della Federcalcio ha respinto il ricorso della Juventus contro “la reiezione dell’istanza di sospensione e la declaratoria dell’inammissibilità” pronunciate lo scorso luglio dal Tribunale federale nazionale. L’obiettivo era di ottenere l’annullamento della delibera con cui il Consiglio federale Figc, nel 2011, aveva dichiarato la mancanza di presupposti giuridici per la revoca dello scudetto 2006 all’Inter.