Qatar 2022, svolta Fifa: oggetti arcobaleno consentiti negli stadi


articolo: https://www.sportmediaset.mediaset.it/foto/speciale/mondiali-qatar-2022/qatar-2022-svolta-fifa-oggetti-arcobaleno-consentiti-negli-stadi_58063322-202202k.shtml

La Fifa dà il via libera all’uso di oggetti arcobaleno e agli striscioni a sostegno delle proteste in Iran negli stadi dei Mondiali di calcio in Qatar. Nella prima settimana della rassegna iridata sette squadre europee hanno perso la battaglia per indossare in campo le fasce multicolori ‘One Love‘. Alcuni tifosi si sono inoltre lamentati del fatto che non fosse loro permesso portare oggetti con i colori dell’arcobaleno, un simbolo dei diritti Lgbtq+, negli stadi dell’emirato islamico conservatore. In un comunicato la Fifa spiega di essere “a conoscenza di alcuni incidenti in cui gli oggetti consentiti non potevano essere esposti negli stadi” e fa sapere di avere ricevuto “rassicurazioni dalle autorità” che negli stadi saranno applicati “norme e regolamenti concordati per la Coppa del Mondo di Qatar 2022“.

Juventus, i pm: tutti sapevano. L’inchiesta si allarga ai club in affari con i bianconeri (a partire da Atalanta e Genoa)


articolo di Simona Lorenzetti e Massimiliano Nerozzi: https://www.corriere.it/sport/calcio/serie-a/22_dicembre_01/juventus-pm-tutti-sapevano-l-inchiesta-si-allarga-ad-altri-club-c19adfd6-70f6-11ed-9572-e4b947a0ebd2.shtml

Conti e plusvalenze: nel mirino ci sono le società che hanno fatto operazioni con i bianconeri. La posizione del club: «Non ci sono alterazioni sui bilanci»

C’è un punto fermnell’inchiesta sui conti della Juventus, almeno secondo la tesi degli investigatori, coordinati dall’aggiunto Marco Gianoglio e dai pm Mario Bendoni e Ciro Santoriello: tutti sapevano tutto, dal presidente Andrea Agnelli ai manager. Una convinzione nata setacciando documenti scoperti nelle perquisizioni, analizzando mail, ascoltando telefonate. Del resto, in una chiacchierata intercettata dai militari del nucleo di polizia economico finanziaria di Torino, l’allora capo dell’area tecnica così sintetizzava, in una battuta: «Erano tutti contenti quando Paratici veniva e portava plusvalenze». Un modo lecito di cui la Juve ha finito per abusare, se poi in maniera lecita o meno lo stabilirà un eventuale processo.

Di certo, è un modus operandi utilizzato da altri club, tanto che i pm torinesi stanno valutando se e quali atti trasmettere ai colleghi di altre città. A breve formuleranno la richiesta di rinvio a giudizio per i vertici del club bianconero — mentre per alcuni ex sindaci e revisori c’è l’ipotesi di una richiesta di archiviazione — ma altre Procure potrebbero poi avviare a loro volta accertamenti: l’impressione è che si stia soppesando l’esistenza di reati, ma che quasi certamente siano configurabili violazioni del codice di giustizia sportiva. In ballo ci sono alcune società che, negli anni sotto inchiesta, hanno fatto affari con la Juve, a partire da Atalanta e Genoa. Nell’attesa, ieri con una lunga nota, il club bianconero ha sottolineato la propria posizione: «Le contestazioni della Procura non paiono fondate e non paiono, peraltro, né quanto a presupposti, né quanto a conclusioni, allineate con i rilievi contenuti nella delibera Consob del 19 ottobre 2022».

Ovvero: «La Procurasostiene la Juve afferma l’artificialità di plusvalenze e la fittizietà delle rinunce stipendi, mentre Consob contesta un valore considerevolmente minore di plusvalenze, peraltro senza menzione di falso in bilancio, e non contesta l’efficacia giuridica delle rinunce stipendi, né, con specifico riguardo alla “manovra stipendi” 2020/2021, la natura giuridicamente non-vincolante delle scritture integrative in corso di negoziazione nell’aprile/maggio 2021». La società interviene anche sull’eventuale procedimento sportivo: «Juventus confida che, proprio in ragione della ritenuta assenza di qualsivoglia alterazione dei bilanci contestati, le conclusioni delle autorità sportive (che già si sono espresse, con riguardo al tema plusvalenze, in senso favorevole ai bianconeri) non cambieranno: in assenza di alcuna alterazione contabile, ogni sanzione sportiva risulterebbe del tutto infondata». Ma secondo la tesi dei pm, dal tenore di alcune mail su «debiti residui» con altri club ed agenti e le mensilità posticipate ai giocatori, il club potrebbe avere debiti fuori bilancio per circa 70 milioni di euro.

TERREMOTO JUVENTUS, GLI AGGIORNAMENTI

Incidente a Ferrara, suv travolge due bici…….


Incidente a Ferrara, suv travolge due bici: morto a 16 anni Manuel Lorenzo Ntube, calciatore del Padova

articolo di Mauro Giordano: https://corrieredibologna.corriere.it/bologna/cronaca/22_dicembre_01/incidente-ferrara-16-anni-bici-ucciso-dall-auto-pirata-grave-altro-ciclista-b90b8f96-7141-11ed-b098-0a7596a46823.shtml

Nella tarda serata del 30 novembre due ciclisti investiti: il 37enne alla guida non si ferma e tre ore dopo si presenta al comando della Polizia Locale. Grave un 17enne. Ntube è fratello di Michael, giocatore professionista tesserata da Inter e Albinoleffe

Un Suv ha travolto due ciclisti nella tarda serata di mercoledì 30 novembre. Uno dei due, di appena 16 anni, è morto sul colpo e l’altro di 17 anni lotta tra la vita e la morteLa vittima è Manuel Lorenzo Ntube, un giovane calciatore del Calcio Padova U17. L’incidente è avvenuto poco dopo le 22 a Ferrara, sulla via Pomposa vicino all’abitato di Codrea. La vittima è Una dinamica ancora tutta da chiarire ma con una certezza: il conducente dell’automezzo, un ferrarese trentasettenne residente in città, non risulta essersi fermato sul luogo dell’incidente ma si sarebbe presentato circa tre ore dopo il fatto alla Polizia Municipale Terre Estensi. Un caso che ricorda in parte quello che da qualche ora ha sconvolto il mondo del ciclismo con la morte di Davide Rebellin.

L’incidente: l’automobilista fugge poi si presenta al comando – Il terribile impatto all’altezza dell’azienda Pasquali: una delle bici è stata scaraventata nella scarpata a bordo strada, in mezzo alla vegetazione, oltre il guard rail. A lanciare il primo allarme è stato un passante. Sul posto i carabinieri, seguiti dalla polizia locale, personale del 118 e vigili del fuoco. Il personale dell’emergenza medica si è subito occupa preso cura dei due ciclisti, la cui identità non è ancora stata resa nota. Per il 16enne si è potuto solo constatare il decesso. Il secondo dopo essere stato stabilizzato è stato trasportato all’ospedale di Cona, dove rimane in gravissime condizioni.

Il ciclista ucciso era un calciatore del Padova: il cordoglio della società – «Il Calcio Padova è in lutto per la tragica scomparsa di Manuel Lorenzo Ntube, giovane difensore del nostro settore giovanile, nella formazione Under 17, la cui vita è stata spezzata in un tragico incidente stradale. L’intera società Biancoscudata con i propri tifosi partecipa commossa al dolore e si stringe attorno ai familiari ed agli amici di Manuel» è il commosso post di cordoglio del Padova.

Dall’Inter al Napoli, i club di Serie A più indebitati col fisco


articolo 01 dicembre 2022 di Redazione: https://www.calcioefinanza.it/2022/12/01/club-piu-indebitati-fisco/

Club più indebitati fisco – La Serie A è alle prese con le scadenze per il versamento delle tasse, sospeso nel 2022 per alleggerire l’impatto dell’emergenza Coronavirus sulle società. Sul calcio italiano pende una cartella esattoriale da oltre mezzo miliardo di euro che scadrà il prossimo 22 dicembre e riguarda quasi tutti club, ma non tutti allo stesso modo.

Quali sono le società più indebitate con il fisco? Lo svela Il Fatto Quotidiano, spiegando che in testa c’è l’Inter, che nel 2022 non ha saldato Irpef e contributi per circa 50 milioni. Al secondo posto con 40 milioni la Lazio, seguita sul podio dall’altro club della capitale: la Roma, a quota 38 milioni di euro.

Club più indebitati fisco – Inter davanti a tutti – Intorno a quota 30 milioni la Juventus, più in basso il Napoli con circa 25, sotto i 15 la Fiorentina, mentre il Milan è la più virtuosa fra le big, con soli 10 milioni. Tutti si sono avvalsi della sospensione concessa l’anno scorso con la manovra, fatta eccezione per la Cremonese. In totale, si tratta di circa 380 milioni per i club di Serie A, di 100 milioni in Serie B e 30 milioni in Serie C. Questa la classifica dei club del massimo campionato:

  1. Inter – 50 milioni di euro
  2. Lazio – 40 milioni di euro
  3. Roma – 38 milioni di euro
  4. Juventus – 30 milioni di euro
  5. Napoli – 25 milioni di euro
  6. Fiorentina – 15 milioni di euro
  7. Milan – 10 milioni di euro

Chiaramente va ricordato che più alti sono gli stipendi, maggiori sono le tasse da pagare, motivo per cui le big guardano inevitabilmente dall’alto di questa graduatoria. Resta da capire invece chi possa avere difficoltà a pagare. Verona Sampdoria – come già anticipato da Calcio e Finanza – sono considerate le situazioni più a rischio. Ma anche la Lazio di Lotito e il Torino di Cairo, senza tralasciare EmpoliLecce Udinese.

Il governo sembra aver chiuso la porta per quanto riguarda la richiesta di rateizzazione. Ma in realtà la rateizzazione che chiede la Serie A esiste già: qualsiasi società in debito può ricevere l’avviso bonario e spalmare la cifra su più anni, pagando però una multa del 10%. E non ci sarebbero penalizzazioni in classifica, visto che i prossimi controlli federali sono a febbraio e la FIGC accetta accordi col Fisco (purché vengano onorati).