Voli in Sardegna, rincari record da Milano e Roma (per i turisti): +60% sul 2019


articolo di Leonard Berberi: Voli in Sardegna, per i turisti rincari record da Milano e Roma: +60% sul 2019- Corriere.it

I voli per la Sardegna nelle tratte della continuità territoriale quest’estate costeranno quasi il 60% in più per i non residenti rispetto al dato, record, della stessa stagione del 2019. Se poi si considerano anche le spese extra per imbarcare il bagaglio in stiva — opzione che tre anni fa era inclusa nel prezzo e stavolta è a pagamento — allora la cifra da sborsare raddoppia. È quanto emerge da un’analisi del Corriere della Sera sui sistemi di vendita e sulle tariffe medie a giugno 2022, giugno 2021 e giugno 2019 per poter effettuare un confronto. A bordo degli aerei, poi, alcuni sedili saranno messi in vendita a oltre 920 euro per un’andata e ritorno tra Milano Linate e Olbia. L’aumento oltre ad allarmare il settore turistico dell’isola, preoccupa i gestori aeroportuali che temono di perdere utenti perché scoraggiati dai costi elevati.

Gli oneri di servizio pubblico – Ma prima, un passo indietro. Gli oneri di servizio pubblico — cioè la «continuità territoriale» — consentono di derogare alle regole di mercato se proprio il mercato non è in grado di offrire una connettività da e per alcune aree periferiche dell’Europa come le isole: in questo caso l’autorità pubblica destina dei fondi per le compagnie che si impegnano a garantire la connettività. Ita Airways (che il 15 ottobre scorso è subentrata ad Alitalia) e Volotea hanno deciso di accettare gli oneri di servizio pubblico tra la Sardegna e la penisola per dodici mesi (dal 15 maggio 2022 al 14 maggio 2023) privandosi della compensazione economica, senza cioè ricevere alcun denaro — come accadeva prima — dalla Regione autonoma.

I prezzi per i residenti – Questa mossa consentirà quindi alle due compagnie di volare tra Milano Linate/Roma Fiumicino e Cagliari, Olbia-Costa Smeralda e Alghero (quest’ultima coperta solo da Ita) offrendo tariffe calmierate per alcune categorie particolari: i residenti nell’isola, i giovani sino ai 21 anni, gli over 70, gli studenti universitari fino al compimento del 27esimo anno di età e le persone con disabilità. Le tariffe agevolate oscillano, per tratta e per persona, dai 39 euro (56-72 euro con le tasse) tra Roma Fiumicino e i tre aeroporti sardi ai 47 euro (63-74 euro con le tasse) tra Milano Linate e i tre scali dell’isola.

I prezzi per gli altriPer i non residenti, invece, i prezzi variano a seconda del periodo e seguono le logiche di mercato sugli stessi velivoli utilizzati dalle categorie agevolate. Più richiesta c’è, più l’aereo si riempie velocemente, meno posti a buon prezzo ci sono. Ma a leggere i numeri estratti dai database specializzati rischia di essere un salasso. Secondo gli esperti un po’ perché le compagnie accettando gli oneri senza risorse pubbliche cercano di recuperare qualcosa sui clienti non residenti, un po’ perché il costo del kerosene è alle stelle, un po’ perché anche stavolta la Sardegna si conferma tra le mete più gettonate per gli italiani.

Voli in Sardegna, rincari record da Milano e Roma (per i turisti): +60% sul 2019

I costi – Risultato? A giugno — non ancora il periodo di picco estivo — tra l’andata e il ritorno Milano Linate-Cagliari servono, per i non residenti, 179 euro con Ita Airways e almeno 206 euro con Volotea. Senza considerare i costi accessori per imbarcare un bagaglio in stiva, per esempio. Da Milano a Olbia, scalo geograficamente più vicino di Cagliari, l’esborso è addirittura maggiore: 192 euro con Ita, 206 euro con Volotea. Tra Linate e Alghero volerà soltanto Ita e qui il prezzo è di 179 euro. Sul fronte capitolino, se Volotea chiede almeno 206 euro — cifra uguale per tutte le tratte — tra Fiumicino e Cagliari e Olbia, Ita Airways vende i sedili rispettivamente a 169 e 200 euro. Per raggiungere Alghero, invece, servono 169 euro.

Il confronto – Di quanto sono aumentati i prezzi rispetto agli altri anni? Il confronto con lo stesse mese — giugno — del 2021 (periodo Covid) e del 2019 (pre Covid e picco storico del settore) mostra bene l’incremento quest’anno. Un incremento che è persino inferiore di quello reale perché non tiene contro del bagaglio in stiva e di altri extra (come la scelta del posto, il cambio gratuito del volo e la cancellazione del biglietto per qualsiasi motivo) un tempo compresi nel prezzo del biglietto e stavolta invece sono da acquistare a parte. Nella media delle sei rotte coperte con Ita Airways si paga oggi per i voli di giugno il 36,4% in più di giugno 2021 e il 29,2% in più di giugno 2019Rincari maggiori si notano con la low cost Volotea — che effettuerà il servizio su quattro rotte, senza Alghero — dove il prossimo giugno le tariffe saranno più care del 55% rispetto allo stesso mese dell’anno scorso e del 46,8% rispetto a giugno 2019. Con picchi del +64% (sul 2021) e +55% (sul 2019) nella rotta Linate-Olbia.

Voli in Sardegna, rincari record da Milano e Roma (per i turisti): +60% sul 2019

Le fasce di prezzo – Andando nel dettaglio delle tariffe messe a disposizione — cioè il valore base assegnato di fatto a ogni sedile — si notano alcune particolarità. Sui voli, andata e ritorno, Milano Linate-Cagliari, per esempio, con Ita Airways ci sono 25 differenti fasce di prezzo: la tariffa minima è di 134 euro (più 44,92 euro di tasse aeroportuali), mentre alcuni sedili possono arrivare a costare 704 euro (al netto delle tasse). Con Volotea, sulla stessa tratta, le fasce di prezzo sono 16, ma si parte da 146 euro (al netto di 56,92 euro di tasse aeroportuali e 5,6 euro di «spese di gestione») fino a un massimo di 860 euro.

Il focus su Olbia – Ma è sulla tratta tra Milano Linate e Olbia-Costa Smeralda che si concentrano le speranze di profitto delle due compagnie aeree. E lo confermano anche i prezzi decisi. Ita Airways, per esempio, ha caricato nei sistemi di vendita ben 56 fasce di prezzo, da un minimo di 60 euro andata/ritorno (+50,29 euro di tasse) a un massimo di 870 euro (anche in questo caso +50,29 euro di tasse). Alla fine il totale, massimo, si avvicina alle cifre di Volotea che offre un picco di 855 euro ai quali aggiungere 67,89 euro tra tasse aeroportuali e spese di gestione.

Voli in Sardegna, rincari record da Milano e Roma (per i turisti): +60% sul 2019

Gli altri vettori – E le low cost che non volano sulle tratte della continuità territoriale ma negli stessi bacini aeroportuali? I prezzi, per ora, sono in calo rispetto agli anni precedenti. Anche se vanno precisate due cose: con loro si vola di solito da aeroporti non proprio vicinissimi al centro città come Bergamo-Orio al Serio e Milano Malpensa e anche il bagaglio a mano è a pagamento. E però, un confronto sugli stessi servizi delle stesse compagnie a basso costo (tariffa base, niente extra, prenotazione un paio di mesi prima del volo) mostra che laddove operavano già allora — tra Milano e i tre scali sardi e tra Roma e Cagliari — il costo a giugno 2022 è più basso del 48% rispetto a giugno 2019 e del 12% su giugno 2021.

Le reazioni – Secondo Ita Airways le tariffe di giugno sono frutto di una combinazione di fattori. «C’è oggettivamente tanta richiesta», spiega al Corriere un portavoce della compagnia. Inoltre «non essendoci la compensazione non vi sono vincoli né in basso, né in alto» sul prezzo. E ancora: «Il carburante è aumentato del 60% e le prospettive indicano possibili ulteriori aumenti». L’aumento del prezzo del kerosene e delle materie prime è motivo del rincaro anche secondo Volotea. «Al netto di questi aumenti, poi, non va dimenticato che il costo dei biglietti è correlato alla stagionalità e alla domanda — aggiunge un portavoce della low cost spagnola —: nel libero mercato più persone viaggiano più le tariffe tendono a crescere».

La Regione«Mi sembra che le tariffe siano in linea con il mercato internazionale», ha detto di recente al quotidiano La Nuova Sardegna l’assessore regionale del Turismo, Gianni Chessa. Ricordando poi che «chi non prenota per tempo e si decide all’ultimo minuto pagherà lo scotto di un prezzo più alto». «Tuttavia — ha proseguito — non credo che il turismo ne risentirà più di tanto. Chi sceglie la Sardegna è disposto a spendere un po’ di più, non lo spaventano cento euro di differenza». Gli analisti di Bank of America però stimano che nell’estate 2022 i voli in Europa costeranno il 5-8% in più dello stesso periodo del 2019.

Le critiche – L’opinione dell’assessore, però, non è condivisa dagli operatori del settore. Il Corriere ha raccolto diverse critiche da chi lavora negli aeroporti coinvolti e non solo«Temo che quando hanno stabilito questo regime di continuità territoriale non hanno tenuto conto delle conseguenze sul turismo», commenta Paolo Manca, presidente di Federalberghi Sardegna e vicepresidente nazionale della federazione. «È ovvio che siamo contenti che sia stato risolto il problema della mobilità di noi sardi, ma i primi segnali che vediamo dalle tariffe non aiutano il settore turistico». «Nella nostra isola sette visitatori su dieci sono famiglie — calcola Manca — quindi aumentare il costo del biglietto per un nucleo di tre persone magari significa sborsare anche un migliaio di euro in più». Il tutto in un periodo in cui la Sardegna deve fare a meno dei turisti russi «che valgono l’1,5% delle presenze annuali, ma il 2,5% degli introiti perché sono alto-spendenti». E intanto «gli europei hanno in tasca qualche euro in meno a causa del rincaro generale».

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