Terremoto in Giappone, allerta tsunami a Fukushima


articolo di Redazione Cronache: https://www.corriere.it/cronache/22_marzo_16/giappone-forti-scosse-terremoto-mare-a-fukushima-40f2758e-a53a-11ec-8f73-d81a6d7583fb.shtml

Due scosse di terremoto di magnitudo 7.3 e 6.4 sono state registrate al largo della costa di Fukushima: la profondità elevata dovrebbe scongiurare uno tsunami distruttivo anche se è stato emesso un avviso per onde anomale di 1 metro. Controlli alle centrali atomiche: 2 milioni di case senza elettricità

Due forti scosse di terremoto sono state registrare in mare al largo del Giappone. La prima alle 23,34 (le 15,34 in Italia) di magnitudo 6.4 a una profondità di 56 chilometri, secondo le prime stime dell’Istituto geologico americano (Usgs), la seconda due minuti dopo a poca distanza di magnitudo 7.3 a una profondità di 63 km.

In azzurro e rosso i punti degli epicentri (da Usgs)

La zona è la stessa di fronte a Fukushima dove avvenne la terribile scossa dell’11 marzo 2011 con il successivo tsunami, ma la profondità dei due scuotimenti odierni dovrebbe escludere lo sviluppo di un maremoto distruttivo. Nelle coste interessate il Servizio meteorologico giapponese ha comunque emesso un avviso tsunami (livello di emergenza 2 su 4 con onde di 1 metro di altezza massima) e di livello 1 su tutta la costa pacifica del Giappone. Secondo le prime notizie sulla costa della prefettura di Miyagi sono giunte onde anomale di circa 20 centimetri di altezza. continua a leggere

Terremoto: scossa magnitudo 3.5 collegata a bradisismo dell’area flegrea avvertita anche a Napoli


articolo di Paolo De Luca: https://napoli.repubblica.it/cronaca/2022/03/16/news/terremoto_scossa_magnitudo_35_collegata_a_bradisismo_dellarea_flegrea_avvertita_anche_a_napoli-341624804/?ref=RHTP-BL-I341565184-P3-S2-T1

Una scossa di terremoto di magnitudo 3,5, con epicentro l’area della Solfatara a Pozzuoli, è stata avvertita in una vasta area del Napoletano intorno alle 15,15.

L’epicentro, dunque, ancora una volta, è nei Campi Flegrei, ma data la relativamente bassa profondità (2.7 chilometri), il sisma è stato nettamente avvertito anche dai napoletani. Qualcuno è anche sceso in strada, soprattutto nell’area di Fuorigrotta e Quarto.

La Stazione di Rilevamento dell’Osservatorio Vesuviano ha registrato chiaramente l’onda sismica, l’ultima di una lunga serie registrata in queste ultime settimane. Nessuna aveva mai oltrepassato i 2 gradi.

Non si registrano danni e feriti, solo qualche spavento per alcuni. continua a leggere

Jet militare precipita sui monti di Lecco……


Jet militare precipita sui monti di Lecco: un pilota morto e l’altro portato in ospedale. Prima l’incendio e poi lo schianto

articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2022/03/16/news/jet_militare_precipita_sui_monti_di_lecco_prima_lincendio_e_poi_lo_schianto-341598450/?ref=RHTP-BL-I341565184-P3-S2-T1

Lecco, jet militare in volo di collaudo precipita sul monte Legnone

Un jet è precipitato intorno alle 11,30 sul monte Legnone, in provincia di Lecco, nella zona dei comuni di Pagnona e Colico. L’aereo si è incendiato e poi si è schiantato al suolo. Un pilota – un uomo di nazionalità inglese – è morto e l’altro è stato trasportato in gravi condizioni in ospedale a Milano, anche se entrambi si erano paracadutati poco prima dell’impatto: le prime informazioni avevano lasciato ben sperare, ma a poco più di tre ore dall’impatto è arrivata la conferma. I due piloti si erano lanciati prima dello schianto ma in una zona molto ravvicinata alle pareti rocciose della montagna, che raggiunge quota 2.609 metri. Il pilota ferito, un italiano, è stato trovato su un balcone naturale di roccia, in una zona particolarmente impervia. Per lui i primi soccorsi parlano di un grave trauma facciale.

L’aereo non appartiene alle forze armate ma all’azienda Leonardo. Si tratta infatti di un Aermacchi M346 prodotto negli stabilimenti della provincia di Varese che stava effettuando un volo di collaudo: anche i due piloti a bordo erano dipendenti di Leonardo. In genere, in queste missioni viene evitato il sorvolo di centri abitati. L’M346 è un velivolo d’addestramento, considerato tra i più moderni al mondo: oltre che dall’Italia è stato adottato da Israele, Singapore, Polonia e Qatar. Secondo alcune fonti, l’aereo distrutto nell’incidente faceva parte di una fornitura per l’Aeronautica italiana, non ancora formalmente consegnata. continua a leggere

Monte Legnone

Torino, cade una rampa di scale in un condominio. Tredicenne ferito


articolo di Cristina Palazzo: https://torino.repubblica.it/cronaca/2022/03/16/news/torino_via_domodossola_cade_rapa_di_scale_in_un_condominio-341578744/

In via Domodossola gli agenti della polizia municipale che hanno chiuso il traffico e stanno facendo i rilievi

Torino, 16 marzo 2022

Crolla una rampa di scale nel condominio, un ragazzino di 13 anni resta ferito. Tanta paura questa mattina in via Domodossola a Torino.

Dalle prime ricostruzioni, poco prima delle 9 si è staccata una porzione di scale e nel crollo sarebbe stato colpito il ragazzino: è al Maria Vittoria con ferite lievi.

A causa dell’impossibilità di uscire, sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno evacuato quattro famiglie grazie all’autoscala: i condomini sono usciti dalle finestre e sono stati fatti scendere. continua a leggere

Principio incendio seminterrato,evacuato Palazzo Madama a Torino


articolo Redazione ANSA: https://www.ansa.it/piemonte/notizie/2022/03/15/principio-incendio-seminterratoevacuato-palazzo-madama-a-torino_9cb585cd-915d-4896-88b6-2fdc8192f7f2.html

Storico edificio in centro, nessuna persona è rimasta coinvolta

(ANSA) – Torino, 15 marzo 2022

Principio di incendi nel seminterrato di Palazzo Madama, storico edificio patrimonio Unesco nel centro di Torino.

I vigili del fuoco sono intervenuti per spegne le fiamme provenienti dal motore di un impianto di ventilazione.

Il palazzo è stato evacuato per precauzione, ma nessuna persona è rimasta coinvolta.

Situazione nella centralissima piazza Castello, Palazzo Madama fa parte del circuito delle residenze sabaude e ospita il Museo Civico d’Arte Antica. (ANSA).

Chelsea senza più soldi: per andare a Middlesbrough deve fare 10 ore di pullman


Chelsea, Abramovich. Senza più soldi a Middlesbrough trasferta solo in pullman (10 ore tra andata e ritorno)

articolo di Maria Strada: https://www.corriere.it/sport/calcio/22_marzo_15/chelsea-senza-piu-soldi-middlesbrough-solo-pullman-10-ore-andata-ritorno-e43debc4-a4a4-11ec-93e2-dc8e38561d12.shtml

L’ultima trasferta serena a Lille in Champions League, sabato in Fa Cup la musica sarà diversa. Ma Tuchel: «Finché abbiamo le nostre maglie rimarremo competitivi»

Roman Abramovich – Thomas Tuchel

«Finché abbiamo le maglie, finché siamo una squadra saremo competitivi». Lo dice l’allenatore del Chelsea Thomas Tuchel alla vigilia della partita di ritorno degli ottavi di finale di Champions League sul campo del Lille (all’andata 2-0 per i londinesi). «Ci sono delle restrizioni che dobbiamo affrontare – spiega il tecnico dei “Blues” campioni d’Europa – cerchiamo di essere il più professionali possibili nel modo in cui ci è concesso farlo».

Le restrizioni che hanno colpito la squadra per via della proprietà russa, che fa capo all’oligarca Roman Abramovich , però, si faranno sentire. Se per la trasferta francese di Champions League (gara in programma mercoledì 16) non ci sono problemi organizzativi perché fissata prima dell’entrata in vigore delle sanzioni stesse, ce ne sono di più per la trasferta di Fa Cup – quarti di finale – di sabato a Middlesbrough. I Blues non potranno spendere più di 20.000 euro complessivi. Quindi impossibile affrontare la trasferta di 400 km con un aereo. Dovranno per forza di cose viaggiare in pullman, o in treno. Un viaggio intorno alle 10 ore, andata e ritorno compresi.

Serie A senza liquidità: problemi per sei club, tre a rischio esclusione


articolo di Matteo Pinci: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/2022/03/16/news/serie_a_indice_di_liquidita_sei_club_a_rischio_tre_rischiano_esclusione-341530162/?ref=RHTP-BH-I340457320-P10-S1-T1

Da oggi solo con un rapporto equo tra spese e entrate si potrà partecipare al campionato. Per i critici un attacco a Lotito. Ma si trattano dei correttivi. Al Consiglio anche Lorenzo Casini, ma ancora non può votare

ROMA 16 marzo 2022   

C’è una questione urgente che agita i club di Serie A, e sarà oggi sul tavolo del consiglio della Federcalcio. Si chiama indice di liquidità: fino a oggi serviva solo a limitare il mercato agli spendaccioni, da oggi invece solo chi rientrerà nelle sue maglie potrà iscriversi al campionato di Serie A.

Per impedirlo, i club hanno eletto Lorenzo Casini presidente, espressione dell’ala più contraria al presidente della Federcalcio Gabriele Gravina. Che, di contro, ritiene l’indice di liquidità la sua riforma principe: la mossa con cui dare stabilità al movimento ed impedire ai club di contrarre nuovi debiti, che – solo come esempio – pesano sui bilanci di Juve, Inter e Roma per oltre un miliardo di euro.

Un’esposizione aggravata dalla pandemia, certo, ma precedente e di molto al 2020: così il calcio è in una situazione pre fallimentare. E una legge dello stato – la 91 del 1981impone alla Figc di garantirne l’equilibrio finanziario. 

Ma cos’è l’indice di liquidità? È il rapporto tra attivi e passivi a breve delle società. Ed è temutissimo, perché per sbloccare l’indice ci sono solo due possibilità: la cessione di giocatori o un’iniezione di capitale dell’azionista. Insomma, o si vende, o si versano soldi freschi. A gennaio poteva fare mercato solo chi aveva l’indice di liquidità a 0,6: gli attivi insomma dovevano coprire almeno il 60% delle spese, e l’indice ha bloccatogli affari di molti club.

Con gli stessi parametri, almeno tre squadre oggi farebbero fatica a iscriversi al campionato: la Lazio e il Genoa, fuori per 28 e 32 milioni, e la Samp. Ma molte di più avrebbero problemi: almeno 6 club sono a rischio. continua a leggere

Paura per Glik: in ospedale dopo un calcio al volto


articolo di Francesco Schirru: Paura per Glik: in ospedale dopo un calcio al volto | Goal.com

Kamil Jacek Glik (Jastrzębie-Zdrój, 3 febbraio 1988) è un calciatore polacco, difensore del Benevento e della nazionale polacca

Il difensore del Benevento è stato colpito involontariamente da Leris, avversario che aveva tentato una rovesciata: in ospedale per accertamenti.

Brescia-Benevento finisce in parità, per un risultato di 2-2 che non aiuta nessuna delle due in termini di promozione diretta. A far parlare di sé è però soprattutto l’infortunio capitato a Kamil Glik, difensore giallorosso, nel finale di gara.

L’ex centrale del Torino, infatti, è stato costretto a lasciare il campo negli ultimi minuti di gara in seguito ad un calcio sul volto ricevuto dal giocatore avversario Leris, che era intento a tentare una rovesciata per provare a trovare il goal del 3-2.

L’uscita in barella di Kamil Glik

Subito soccorso dai sanitari del Benevento, Glik ha abbandonato lo stadio del Brescia in stato cosciente, chiedendo, secondo Sky Sport, di avvisare la famiglia sulle sue condizioni. Al difensore del team campano è stato applicato un collare, con conseguente uscita dal campo in barella.

Classe 1988, Glik fa parte del Benevento dall’estate 2020. Al centro della difesa non è riuscito ad evitare la retrocessione della squadra in Serie B, rimamendo per provare a riportarla nella massima serie. Attualmente la squadra guidata da Fabio Caserta si trova al sesto posto in cadetteria.