Manifestazione per l’Ucraina a Milano, cinquemila persone all’Arco della Pace


articolo di Giovanna Maria Fagnani: https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/22_marzo_19/manifestazione-l-ucraina-milano-oggi-all-arco-pace-parlera-sindaco-beppe-sala-3e05bc62-a799-11ec-ab9e-1f46da6d580e.shtml

La manifestazione promossa dal Consiglio comunale, con il sindaco Sala: è la prima iniziativa istituzionale per chiedere la fine dell’invasione dell’Ucraina da parte dell’esercito russo. Nel pomeriggio il corteo delle sinistre e dei centri sociali

Milano, diecimila persone all’Arco della Pace

Gremito il piazzale davanti all’Arco della Pace a Milano. Fra i 4 e i 5 mila i partecipanti alla manifestazione di sabato pomeriggio, promossa dal Consiglio comunale di Palazzo Marino con il sindaco Beppe Sala. «Arco per la Pace, Milano contro la guerra» è la prima iniziativa istituzionale per chiedere la fine dell’invasione dell’Ucraina da parte dell’esercito russo. Oltre alla politica milanese, presenti una cinquantina di sigle in rappresentanza del mondo del lavoro e dell’associazionismo. Tante bandiere della pace arcobaleno accanto a quelle gialle e blu dell’Ucraina. Nel frattempo, con un gioco di luci, l’Arco della Pace è stato illuminato con i colori giallo e azzurro. Volontari hanno distribuito fogli di cartoncino gialli e blu invitando a scrivere un messaggio di pace. Il sit-in si è aperto sulle note di «Give peace a chance». Tra gli slogan «Libertà! Libertà!» E «Dalla Nato fuori l’Italia». Nella folla tante famigliole e anche nonni coi nipotini. Al momento del flash mob, i partecipanti hanno sollevato i fogli, «colorando» la piazza di giallo e blu.

Decine di persone appartenenti alla comunità ucraina hanno srotolato una enorme bandiera gridando «Gloria all’Ucraina, gloria alla nostra patria e ai nostri militari che stanno combattendo», «Putin assassino, Putin terrorista», «La nostra resistenza è la vostra sicurezza, siamo l’avamposto dell’Europa». Sui loro cartelli la scritta sui bambini uccisi in Ucraina dall’inizio del conflitto, «119 kids killed»: alcuni hanno portato in braccio dei fagottini, a rappresentare le piccole vittime. Al termine di ogni intervento la comunità ucraina ha scandito slogan patriottici e di sostegno all’esercito, «Gli eroi non muoiono», «Siamoci» (antico motto dei cosacchi). continua a leggere

Spento vasto rogo in azienda ortofrutticola nel Salernitano


articolo Redazione ANSA: https://www.ansa.it/campania/notizie/2022/03/19/spento-vasto-rogo-in-azienda-ortofrutticola-nel-salernitano_c837ae8b-bf91-48f8-9584-d299df4c7350.html

Divampato nella serata di ieri, diverse ore per venirne a capo

(ANSA) – Salerno, 19 marzo 2022

Sono durate diverse ore le operazioni di spegnimento di un vasto incendio divampato nella serata di ieri nel deposito di un’azienda di Eboli (Salerno), la Consorzio Ionico Ortofrutticoli.

L’allarme è scattato poco prima delle 20 ed ha reso necessario l’intervento delle squadre dei vigili del fuoco dei distaccamenti di Eboli, Agropoli, Giffoni Valle Piana, Salerno Centrale.

In via Bosco Seconda sono intervenute anche tre autobotti e dei mezzi speciali. Le fiamme, che hanno interessato pallets in legno e cassette in pvc, si sono propagate in poco tempo, coinvolgendo l’intera struttura. Non a caso si è reso necessario l’intervento anche di rinforzi provenienti da Torre del Greco, Castellammare di Stabia e Napoli Centrale.

I vigili del fuoco hanno evacuato anche le abitazioni limitrofe in quanto investite da fumo e calore. continua a leggere

Cybercrime, Italia quarta al mondo più colpita dai malware


articolo Redazione ANSA: https://www.ansa.it/sito/notizie/tecnologia/software_app/2022/03/18/cybercrime-italia-quarta-al-mondo-piu-colpita-dai-malware_6a293042-42c6-41a8-9f87-e6076a7d6af5.html

Trend Micro, nel 2021 oltre 60 mln virus malevoli intercettati

L’Italia nel 2021 è stato il quarto Paese al mondo e il primo in Europa più colpito dai malware, nell’anno precedente era settima nella classifica mondiale.

Sono i dati del rapporto ‘Navigating new frontiers‘ di Trend Micro Research.

A livello globale, spiega la società di sicurezza informatica, l’anno passato è stato caratterizzato da attacchi alle infrastrutture e ai sistemi per il lavoro da remoto, nel mirino in particolare i sistemi cloud configurati in maniera errata. Nel mondo, la società ha registrato un incremento del 42% delle minacce rispetto al 2020. Circa 70 miliardi sono arrivate via mail.

Riguardo l’Italia, il numero totale di malware intercettati nel 2021 è stato di oltre 60 milioni (62.371.693), nel 2020 erano stati oltre 22 milioni; 6.861 gli attacchi ricevuti dal nostro paese. Le minacce via e-mail che hanno colpito il nostro paese sono state 336.431.403, i siti maligni ospitati in Italia e bloccati sono stati 269.383; mentre il numero di app maligne scaricate è stato di 51.103, infine i malware unici di online banking intercettati sono stati 3.478 Anche riguardo i ransomware, quei virus che bloccano i dispositivi e viene chiesto un riscatto alle vittime per sbloccarli, l’Italia è quarta in Europa preceduta da Germania, Francia e Gran Bretagna. A livello mondiale è dodicesima.

Secondo Trend Micro, le offerte di ‘ransomware-as-a-service‘, un modello di business utilizzato dai cybercriminali che affittano virus malevoli, “hanno aperto il mercato ai malintenzionati con conoscenze tecniche limitate e hanno anche dato origine a maggior specializzazioni, come i broker esperti negli accessi, che sono diventati un tassello fondamentale dell’underground criminale. L’anno scorso i settori più attaccati sono stati pubblica amministrazione, banche e sanità“.

Via software e prodotti cyber russi da tutte le pubbliche amministrazioni italiane: il decreto


articolo di Alessandro Longo: https://www.repubblica.it/tecnologia/2022/03/18/news/vietati_software_e_prodotti_cyber_russi_in_tutte_le_pubbliche_amministrazioni_italiane_il_decreto-341909411/

C’è la bozza dell’annunciato provvedimento che mette al bando tecnologie di cyber security in tutti gli enti pubblici italiani, dai Comuni alle scuole alla Sanità. Ecco i dettagli

Il Governo sta per approvare il decreto che mette al bando tutti i prodotti e i servizi di sicurezza informatica russi – non solo Kaspersky, quindi – da tutte le pubbliche amministrazioni italiane. Come Comuni, Regioni, ministeri, enti sanitari e scuole. Il decreto era stato annunciato dal Governo nei giorni scorsi proprio per il caso Kaspersky; oggi è trapelata una bozza, che ItalianTech ha potuto leggere.

Il decreto contro software e prodotti cyber security russi – Tutti gli enti pubblici italiani sono quindi obbligati a “diversificare” se hanno prodotti e servizi tecnologici di sicurezza informatica. Insomma devono sostituirli con altri. Si chiede in particolare alle stazioni appaltanti della PA di provvedere all’acquisto di alternative. Il decreto richiama quanto indicava in settimana dall’Agenzia della cyber security nazionale, che consigliava, anche ai privati non solo alle aziende che hanno tecnologia russa di fare una “analisi del rischio” urgente e di diversificare. Il decreto specifica, prendendole da quanto indicato dall’Agenzia, le categorie di prodotti e servizi da sostituire. continua a leggere

  • sicurezza dei dispositivi (endpoint security), compresi antivirus, antimalware ed Endpoint detection and Response (in sigla, Edr);
  • Web application firewall (Waf);
  • protezione della posta elettronica;
  • protezione dei servizi cloud;
  • servizi di sicurezza gestiti (Managed security service).