WorkAir, l’airbag di Valentino Rossi al servizio dei lavoratori


articolo di Dario D’Elia: https://www.repubblica.it/tecnologia/2022/03/06/news/workair_lairbag_di_valentino_rossi_al_servizio_dei_lavoratori-339873322/

Il D-Air Lab di Dainese ha appena reso disponibile sul mercato il primo gilet con airbag integrato capace di proteggere dalle cadute dall’alto

WorkAir è il primo airbag indossabile al mondo progettato per la protezione dei lavoratori. Nasce da un’idea di Lino Dainese, che nel 2015, con la creazione della startup D-Air Lab, ha deciso di superare i confini del motociclismo, esplorando ogni frontiera della sicurezza personale.

Il cuore del sistema è la sua tecnologia D-air, un airbag che sposa design, efficienza ed elettronica. Gli appassionati di motociclismo li hanno già visti all’opera decine e decine di volte: una staccata al limite prima della curva, l’anteriore della motocicletta che perde aderenza sull’asfalto e il pilota che ruzzola via fino alla ghiaia; un istante ed è già in piedi, come se nulla fosse. Il segreto è appunto nel sistema airbag nascosto nella parte superiore della tuta. WorkAir è una declinazione di questa tecnologia, che però si rivolge alle imprese e soprattutto ai lavoratori che svolgono attività rischiose. continua a leggere

D-AIR LAB “WORK AIR”

Da Mosca a San Pietroburgo, sempre più persone scendono in strada……


Nonostante le repressioni e gli arresti, in Russia non si fermano le manifestazioni contro la guerra in Ucraina. Da Mosca a San Pietroburgo, sempre più persone scendono in strada al grido di “No alla guerra!

Il governatore della Lombardia Attilio Fontana positivo al Covid ma senza sintomi: in isolamento a casa sua


articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2022/03/04/news/il_governatore_della_lombardia_attilio_fontana_positivo_al_covid_ma_senza_sintomi_in_isolamento_a_casa_sua-340272488/

Il risultato positivo dopo un tampone di routine, il presidente continua a lavorare da casa ma ha rinviato gli appuntamenti

Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, questo pomeriggio è risultato positivo al Covid-19. Il riscontro è arrivato dopo uno dei periodici controlli a cui si sottopone. “Cari amici, dopo più di 2 anni di lotta, anche io ho contratto il Covid. Sto bene, per qualche giorno lavorerò da casa e mi dedicherò alla lettura. La Lombardia non si ferma mai“, il messaggio affidato ai social. continua a leggere

E’ morto Pino Wilson, capitano della Lazio che vinse lo scudetto nel 1974


articolo di Giulio Cardone, Riccardo Caponetti: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/lazio/2022/03/06/news/morto_pino_wilson-340482830/

Aveva 76 anni, fu uno dei protagonisti del primo tricolore biancoceleste

Pino Wilson – foto da repubblica.it

Addio al Capitano. Dopo il successo di Cagliari di ieri sera (3-0), la Lazio si sveglia con la triste notizia della scomparsa di Pino Wilson, che con la banda del ’74 di Tommaso Maestrelli vinse il primo scudetto della storia biancoceleste. Aveva 76 anni: stando alle prime notizie sarebbe stato colpito da un ictus. “Insieme, siamo diventati Campioni. Ciao Pino, nostro Capitano, la storia che ci lega è eterna” ha scritto sui social la Lazio. continua a leggere

Scatta l’allarme: l’Italia sarà colpita da un attacco informatico


articolo di Arturo Di Corinto: https://www.repubblica.it/tecnologia/2022/03/05/news/scatta_lallarme_litalia_sara_colpita_da_un_attacco_informatico-340458724/

La notizia divulgata nei canali riservati diventa pubblica: si teme un’incursione di hacker russi ai danni dei servizi essenziali del nostro Paese

Traffic light protocol white: la notizia prima classificata come riservata diventa pubblica, dal semaforo rosso si passa a quello arancione e poi al bianco, che nel mondo della difesa cibernetica significa che è arrivata all’opinione pubblica, e la notizia è che “domenica 6 marzo potrebbero esserci attacchi cyber in Italia ai danni di enti governativi e industriali non meglio definiti”.

A lanciare l’allarme è stato lo Csirt, il Computer Security Incident Response Team dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale: “Nel ricordare la necessità di adottare tutte le misure di protezione degli asset IT, in particolare quelle oggetto degli alert specifici già diffusi dall’Agenzia per la Cybersicurezza Csirt Italia, si raccomanda prestare particolare attenzione nel giorno indicato e comunicare eventuali evidenze di attività malevole utilizzando i canali di comunicazione dello Csirt Italia”.

Ce lo aspettavamo. Se ne era parlato a lungo in questi giorni in cui il conflitto militare tra la Russia e l’Ucraina aveva preso anche la forma di un conflitto cibernetico. Tutto era cominciato – come da noi riportato – dalla diffusione di un pericoloso malware di origine russa, un wiper, capace di cancellare la memoria dei computer e di renderli inservibili, ed era proseguito con le incursioni di Anonymous e di una trentina di altri gruppi hacker dai nomi fantasiosi che avevano bloccato le risorse informatiche una volta dei russi una volta degli ucraini. Tutto all’insegna del timore di un intervento Nato che secondo l’articolo 5 può intervenire in difesa di un paese dell’alleanza, anche in caso di attacco cibernetico.

Adesso, come atteso, la preoccupazione è che anche un paese distante come l’Italia, che ha preso posizione contro la guerra di Putin, possa essere coinvolto nella guerra cibernetica.

Già dai giorni scorsi sul sito dello Csirt però si poteva leggere questo avviso “Sebbene al momento non vi siano indicatori in tal senso, si evidenzia il significativo rischio cyber derivante da possibili impatti collaterali a carico di infrastrutture ICT interconnesse con il cyberspazio ucraino, con particolare riferimento ad enti, organizzazioni ed aziende che intrattengono rapporti con soggetti ucraini e con i quali siano in essere interconnessioni telematiche. Tali impatti potrebbero derivare dalla natura interconnessa della rete Internet, in quanto azioni malevole, indirizzate verso una parte di essa, possono estendersi ad infrastrutture contigue come dimostrano precedenti infezioni con impatto globale quali ad esempio NotPetya e Wannacry”.

Insomma, l’allarme non riguarda proprio tutti, ma i gestori di servizi essenziali e quelli che operano infrastrutture critiche. continua a leggere