Morto Tomaso Bracco: era al Niguarda per le ustioni dopo l’incendio del suo appartamento in via della Spiga


articolo di Massimo Pisa: https://milano.repubblica.it/cronaca/2022/03/13/news/milano_morto_tomaso_bracco_era_al_niguarda_per_le_ustioni_dopo_lincendio_del_suo_appartamento_in_via_spiga-341278684/

Venerdì il rogo sulle cui cause sono ancora in corso le indagini. Le condizioni del padrone di case erano apparse subito gravissime

Fin da quando i pompieri lo avevano estratto vivo dalla sua casa in fiamme, arrampicandosi con l’autoscala fino alle finestre dell’abbaino in via della Spiga, la sorte di Tomaso Remoldi Bracco era apparsa segnata. Troppo fumo nella sua camera da letto, troppo alte le temperature (fino a 300 gradi) che si erano sviluppate nel rogo, per poter alimentare serie speranze di salvataggio.

L’agonia è durata due giorni ed è finita domenica pomeriggio, in corsia al Centro grandi ustionati del Niguarda, senza che il 51enne gallerista e imprenditore – nipote della magnate della farmaceutica, leader confindustriale e presidentessa di Expo 2015 Diana Bracco – abbia mai ripreso conoscenza. Le ustioni, le complicazioni polmonari e cardiache non gli hanno dato scampo. Ma non c’è ancora certezza su cosa abbia innescato il rogo: i carabinieri della compagnia Duomo, guidati dal capitano Gabriele Lombardo, sono ancora in attesa della relazione degli specialisti del Nucleo investigativo antincendio dei vigili del fuoco.

È morto William Hurt, il brivido caldo di Hollywood


William Hurt (Photo by Rebecca Sapp/Getty Images for SBIFF)

William Hurt (Washington, 20 marzo 1950 – Portland, 13 marzo 2022) è stato un attore statunitense.

articolo di Arianna Finos: https://www.repubblica.it/spettacoli/cinema/2022/03/13/news/e_morto_william_hurt-341292693/

Aveva 71 anni. Premio Oscar per ‘Il bacio della donna ragno’, ha partecipato al cult corale ‘Il grande freddo’. Ha lavorato con grandi autori come Lawrence Kasdan e Wim Wenders ma anche in tanti blockbuster come Hulk e Avengers

Addio a Willam Hurt, attore dal carattere schivo, scomparso a 71 anni per una malattia. La sua interpretazione sensibile e delicata aveva reso indimenticabile il personaggio di Il bacio della donna ragno, l’omosessuale che condivideva la cella con un prigioniero politico in un carcere sudamericano, che gli era valso un Oscar nel 1986.

Nella sua lunga carriera l’attore, nato a Washington il 20 marzo 1950, aveva ricevuto quattro candidature. Cresciuto in un ambiente benestante, aveva studiato teologia, prima di traferirsi alla scuola Juilliard per studiare recitazione. Si era fatto notare nel primo film, Stati di allucinazione di Ken Russell, in cui interpretava uno scienziato inquieto, per diventare uno degli artisti più interessanti di quel decennio. Tanti titoli con autori diversissimi, un fascino che lo catalogava, riluttante, tra i sex symbol, anche grazie a Brivido caldo, torbido noir girato al fianco di Kathleen Turner. continua a leggere