Juventus, indagini su cessione Ronaldo. C’e il rischio……. 


Juventus, indagini su cessione Ronaldo. C’e il rischio che le banche ritirino la garanzia dell’aumento di capitale

articolo di Gianni Dragoni: https://www.ilsole24ore.com/art/juventus-indagini-cessione-ronaldo-c-e-rischio-che-banche-ritirino-garanzia-dell-aumento-capitale-AEUEq20

I punti chiave

Le indagini della Procura di Torino sulla Juventus si estendono alla cessione di Cristiano Ronaldo e c’è un settimo indagato, l’avvocato Cesare Gabasio, da gennaio 2021 segretario generale («general counsel») e direttore dell’ufficio legale del club. L’aumento di capitale da 400 milioni di euro prosegue con difficoltà. La Juventus ha detto che c’è il rischio che le banche garanti della sottoscrizione dell’eventuale inoptato nell’aumento considerino il decreto di perquisizione e l’indagine come «presupposti per l’esercizio del diritto di recesso» dal contratto di garanzia. Se questo avvenisse, l’aumento di capitale rischierebbe di non essere sottoscritto per una quota fino a 145 milioni e sarebbe a rischio «la continuità aziendale».

Le intercettazioni su Ronaldo: «Se salta fuori abbiam…ci saltano alla gola tutto sul bilancio i revisori è tutto». È una delle intercettazioni contenute nel nuovo decreto di perquisizioni effettuate ieri, giovedì 2 dicembre, nella sede della Juventus. La conversazione telefonica, intercettata il 23 settembre, è tra il direttore sportivo Federico Cherubini e segretario generale e capo dell’ufficio legale, Cesare Gabasio, che dopo la perquisizione tra gli indagati nell’inchiesta della Procura torinese sulle plusvalenze sospette per 282 milioni di euro negli ultimi tre bilanci della Juventus. Il riferimento è ai rapporti tra la Juventus e Ronaldo. Dalle carte emerge che «occorre ricercare acquisire documentazione contabile, extracontabile bancaria e corrispondenza e messaggistica (anche su supporto informatico) afferente alla cessione del calciatore al Manchester». L’estate scorsa Ronaldo è stato ceduto al club inglese per 15 milioni di euro.

«Il decreto di perquisizione di ieri (2 dicembre) non modifica le ipotesi investigative del precedente provvedimento notificato venerdì scorso, ma specifica la presunta esistenza di documentazione della quale, al momento, non risulta il rinvenimento» affermano l’avvocato Maurizio Bellacosa (studio legale Severino) che difende la Juventus, e l’avvocato Davide Sangiorgio che difende gli indagati della società.

Una «carta famosa che non deve esistere»: Di una intercettazione che parla di una «carta famosa che non deve esistere teoricamente» si parla già nel decreto di perquisizione del 26 novembre. Con le perquisizioni di ieri la Guardia di finanza è stata incaricata di recuperare la documentazione «contabile ed extracontabile». continua a leggere

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