Spid di Poste non è più gratis e costa 12 euro di persona. Ecco cosa fare – Dal 15 novembre 14 certificati anagrafici online e gratuiti per i cittadini


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La richiesta dei 12 euro ha sollevato critiche da molti consumatori. Tuttavia, è possibile ovviare in molti modi

Spid diventa a pagamento nella modalità più usata, quella di persona alle Poste: ora costa 12 euro. Niente paura però: è possibile comunque averlo gratis e aggirare il “problema”, per sé o per i propri familiari. Anche per quelli meno avvezzi al digitale.
La questione, beninteso, va affrontata al più presto perché Spid è sempre più utile per i rapporti con la pubblica amministrazione. Dal 15 novembre permetterà (insieme alla Cie e alla Cns) anche di ottenere i certificati anagrafici tramite sito Anpr.interno.it, invece di dover pagare fino a 16 euro di marca da bollo allo sportello.

Cosa è successo? – La mossa di Poste si può leggere anche in linea con la tendenza di migrare tutti i rapporti della PA su internet, facendo passare gli sportelli fisici in secondo piano. Che problema se Poste mette a pagamento Spid allo sportello. Poste è di gran lunga il principale fornitore di Spid e in particolare andare allo sportello è una modalità apprezzata da molti, anziani e non solo.

Solo durante la fase critica della pandemia – precisa la società – Poste ha rilasciato oltre 15 milioni di spid favorendo il percorso di digitalizzazione degli italiani in un periodo di emergenza per il Paese. Grazie alla prossimità e alla capillarità della rete degli oltre 12000 uffici postali, milioni di italiani hanno potuto ottenere facilmente e con il massimo supporto degli operatori la propria identità digitale, che rappresenta la chiave d’accesso a tutti i servizi digitali della Pubblica Amministrazione. Ad oggi complessivamente l’Azienda ha rilasciato gratuitamente più dell’80% delle attivazioni Spid in Italia.
Il servizio di attivazione delle identità digitali per Poste Italiane era previsto a pagamento dal giugno 2020, responsabilmente l’azienda ha prolungato il periodo di gratuità proprio a causa della pandemia così come fatto per altri servizi indispensabili a favore dei cittadini sempre gratuiti, come la piattaforma per le prenotazioni dei vaccini e le consegne logistiche.
Poste Italiane solo dal primo novembre si è adeguata al mercato applicando, per le nuove sottoscrizioni, un costo per le attivazioni dello Spid tramite operatore
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Tuttavia, la richiesta dei 12 euro ha sollevato critiche da molti consumatori.

Cosa fare? – Ma è possibile ovviare in molti modi a questo balzello. Con Poste e con altri provider di Spid.Il principale scoglio da superare è informarsi su quale sia la modalità gratuita più comoda. Alcuni sistemi online sono ancora troppo macchinosi – come riconosciuto da Paola Pisano quando era ministra all’innovazione con lo scorso Governo. Alcuni provider inoltre permettono l’attivazione di persona solo in pochissimi punti in Italia. Anche così si spiega il successo di Poste e dei suoi sportelli fisici per l’attivazione di Spid. Come detto, però, una soluzione comoda e gratuita (o quasi) è possibile.

Come attivare Spid nel migliore dei modi – Di base, sempre, ci serve un documento d’identità italiano, un codice fiscale, una mail e un numero di cellulare. Il sito istituzionale ci presenta poi uno specchietto dei tanti modi per attivare Spid con nove fornitori diversi, con modalità di persona (allo sportello) o online. La prima modalità, tolta Poste e i suoi tanti sportelli, non è molto diffusa. La maggior parte dei provider offre il riconoscimento di persona in solo uno o comunque pochissimi punti. Tim ha un piccolo elenco di sedi abilitate, in un file pdf non subito accessibile dal sito ufficiale, per altro. Fa meglio Infocert, con 4mila punti, tra cui varie tabaccherie.

Meglio online? Probabilmente, ma le opzioni sono confuse – La modalità via Cie, Cns o firma digitale con smart card è la più macchinosa: scartiamola. Poste offre una modalità abbastanza comoda ma solo a chi ha Cie 3.0 o passaporto elettronico, con la sua app PosteId. La modalità webcam è stata storicamente la più usata da remoto, per attivare Spid e anche disponibile fin dall’inizio (2016); alcuni la trovano però macchinosa, in particolare se si hanno problemi di configurazione della web cam e del microfono. Necessario inoltre prendere appuntamento per fare la videochiamata di riconoscimento. Infine, è una modalità a pagamento (10-15 euro) e quindi non risolveremmo il problema iniziale, ossia la ricerca di una soluzione gratuita.

Ci sentiamo quindi di consigliare l’ultima modalità, quella “audio-video” con riconoscimento dell’utente via bonifico. Il riconoscimento non è sincronico quindi niente appuntamenti e niente complicate (per alcuni) videochiamate dove mostrare in video i nostri documenti.Il bonifico in realtà è gratuito: costa un euro, che viene restituito all’utente, con alcuni provider, come Poste; oppure da dieci centesimi in su con Lepida. Il bonifico infatti è nominale, non è un pagamento ma solo un modo per verificare l’identità di chi richiede Spid.

Con Poste questa modalità è disponibile via app PosteId. Con Lepida invece tramite sito id.lepida.it. In ogni caso bisognerà registrare un video sulla piattaforma utilizzata – anche con smartphone, se non si ha un pc con webcam – dove si mostra il proprio documento di identità italiano (carta d’identità, carta d’identità elettronica, patente o passaporto) e la tessera sanitaria o, in alternativa, il tesserino del codice fiscale. A tutela del furto di identità, durante il video l’utente dovrà inoltre leggere un codice ricevuto via sms o tramite una delle app del provider spid utilizzato. Poi si richiede di fare un bonifico da un conto corrente italiano intestato o cointestato all’utente, indicando nella causale un codice specifico sempre ricevuto dal provider.

Dal 15 novembre 14 certificati anagrafici online e gratuiti per i cittadini

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Dal 15 novembre si cambia: i cittadini potranno scaricare gratuitamente, direttamente dal proprio computer, 14 certificati anagrafici online. Si potranno scaricare per proprio conto o per un componente della propria famiglia. Ecco le nuove regole.

I certificati scaricabili online – Sono 14 i certificati scaricabili online. Sarà possibile scaricare il certificato anagrafico di nascita, l’anagrafico di matrimonio, il certificato di cittadinanza, di esistenza in vita, di residenza, di residenza Aire, di stato civile, di stato di famiglia, di stato di famiglia e di stato civile, di residenza in convivenza, di stato di famiglia Aire, di stato di famiglia con rapporti di parentela, di stato libero, l’anagrafico di unione civile, il certificato di contratto di convivenza.

Non si paga più il bollo – Per i certificati digitali non si dovrà pagare il bollo e saranno quindi completamente gratuiti e disponibili in modalità multilingua per i comuni con plurilinguismo. Potranno essere rilasciati anche in forma contestuale, come per esempio, cittadinanza, esistenza in vita e residenza potranno essere richiesti in un unico certificato.

Accesso al portale tramite identità digitaleAl portale si accede con la propria identità digitale (Spid, carta d’identità elettronica, Cns). Se la richiesta è per un familiare comparità l’elenco dei componenti della famiglia per cui è possibile richiedere un certificato. É anche consentita la visione dell’anteprima del documento per verificare la correttezza dei dati. Il certificato si può scaricare in formato pdf o riceverlo via mail. continua a leggere

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