Covid Lombardia, per la terza dose è l’ora degli over 60. Ipotesi richiamo veloce per i vaccinati con J&J


articolo: https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/21_ottobre_26/covid-lombardia-la-terza-dose-l-ora-over-60-ipotesi-richiamo-veloce-vaccinati-jj-98e4b7be-35ca-11ec-8a40-b3e7f8c50c67.shtml?fbclid=IwAR1tbDIOx0e7c59v3uYm6rV5jO7YfAjyTHeA2MuixwNHYomzDaNjcyWRKxI

Prenotazioni al via tra questa settimana e l’inizio della prossima. Ipotesi iniezioni booster per i 300mila coperti con il monodose Janssen

Le prenotazioni per la terza dose anti-Covid saranno aperte agli over 60 nei prossimi giorni. E si ragiona sull’ipotesi di un richiamo «anticipato» per gli immunizzati con Johnson&Johnson. L’unità di crisi regionale definisce il calendario d’autunno della campagna vaccinale. Agli hub è stato chiesto di ampliare le agende per le somministrazioni. L’assessorato al Welfare vorrebbe permettere ai 60enni e 70enni di fissare un appuntamento per l’iniezione «booster» già dalla fine di questa settimana o al più tardi all’inizio della prossima. I lombardi in questa fascia d’età si aggiungeranno così agli over 80, agli operatori sanitari e ai pazienti fragili che già possono chiedere la terza dose tramite il sito prenotazionevaccinicovid.regione.lombardia.it. Con una differenza nei tempi: per medici, infermieri e cittadini senza patologie il richiamo va programmato ad almeno 6 mesi dall’ultima puntura, per i malati con basse difese immunitarie l’intervallo scende a 28 giorni e si parla di dose addizionale, a completamento del ciclo vaccinale.

Le autorità regolatorie stanno inoltre valutando la possibilità di una nuova iniezione per gli immunizzati con il farmaco Janssen di Johnson&Johnson, a prescindere dall’età dei vaccinati. Potrebbe essere consigliata a due mesi dalla prima dose. «Il vaccino Johnson&Johnson ha ottenuto l’approvazione da parte delle agenzie regolatorie per una somministrazione monodose — ha detto alla trasmissione tv Che tempo che fa Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di Sanità e coordinatore del Comitato tecnico scientifico —. È di queste ore la notizia che è in corso da parte di Fda (l’americana Food and Drug Administration, ndr) e successivamente anche da parte di Ema (Agenzia europea per i medicinali, ndr), la valutazione della possibilità di somministrare una seconda dose con un vaccino a mRna, che avrebbe anche il vantaggio di generare una risposta immunologica migliore». Superare l’intervallo di due mesi non minerebbe l’efficacia della protezione. «Appena arriva l’ok saremo veloci» ha aggiunto Locatelli.

In Lombardia circa 300 mila persone hanno ricevuto J&J. Il 38 per cento della platea ha più di 60 anni e quindi potrebbe rientrare nel prossimo turno di richiami, eventualmente in via prioritaria se la nuova puntura dovesse essere fissata a due mesi dalla prima. Anche i più giovani potrebbero essere invitati alla dose «booster». I dettagli però sono ancora tutti da definire. Regione attende le indicazioni delle autorità regolatorie e del ministero della Salute prima di muoversi su questo fronte.

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