Lucano condannato: come è stata calcolata la pena


articolo: https://www.corriere.it/politica/21_ottobre_01/lucano-condannato-come-stata-calcolata-pena-3b0c376e-22c6-11ec-ade9-06a6626d4b06.shtml

Caduta l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione, i 13 anni e 2 mesi sono frutto di una somma aritmetica tra una serie di reati contro la pubblica amministrazione e non di un «medesimo disegno criminoso»

La condanna di Mimmo Lucano a 13 anni. L’ex sindaco di Riace: “Inaudito, aspettavo l’assoluzione”

La condanna inflitta a Locri dai giudici di primo grado viene considerata abnorme dai difensori di Mimmo Lucano rappresenta quasi il doppio rispetto a quanto aveva chiesto il pubblico ministero: da 7 anni e 11 mesi si è passati infatti a 13 anni e 2 mesi. Ma come si è arrivati a un calcolo di questo tipo per sanzionare i reati attribuiti all’ex sindaco di Riace? Come si dice in questi casi è necessario attendere le motivazioni della sentenza ma già in base al dispositivo letto in aula qualche spiegazione è possibile.

Prima di tutto un fatto è già stato messo nero su bianco: Mimmo Lucano non è stato condannato per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. L’accusa è stata infatti accantonata dal pubblico ministero e la sentenza ha fatto propria questa tesi. All’ex sindaco vengono invece contestati una serie di violazioni contro la pubblica amministrazione (peculato, truffa, falso e abuso d’ufficiocorrispondenti a diversi fatti specifici. La prima chiave per capire la condanna a 13 anni è di natura tecnica. Tutti i reati che sarebbero stati commessi da Lucano non sono stati ritenuti legati da un «medesimo disegno criminoso» (come ritenevano i pm) ma disgiunti tra loro. La prospettazione dell’accusa avrebbe comportato un «taglio» della pena complessiva, il tribunale fa invece una sorta di somma aritmetica tra le singole accuse. E questo spiega il «salto» tra richieste dei pm e conclusioni maturate nella sentenza.

Il dispositivo distingue due capitoli di accusa. Il primo – più corposo – raggruppa tutte le accuse legate alla gestione dei fondi pubblici giunti al comune di Riace per la gestione delle politiche migratoriePeculato e truffa, a cui si aggiunge l’associazione a delinquere perché commessi in collaborazione con gli altri imputati. Si tratta delle gestione di servizi affidate a cooperative di migranti e della loro rendicontazione. Questo ha fatto scattare, in base alle conclusioni del tribunale, una prima condanna a 10 anni e 4 mesi. A Lucano non sono state concesse nemmeno le attenuanti generiche. Il secondo «filone» riguarda invece l’abuso d’ufficio e il falso in atto pubblico, consistente nell’aver emesso una carta d’identiutà a una cittadina nigeriana che in realtà non era residente nel comune di Riace. Qui la pena è stata quantificata in 2 anni e 10 mesi. Che sommata alla precedente fa appunto 13 anni e 2 mesi.

Modello Riace, Mimmo Lucano condannato a 13 anni di carcere: “Rifarei tutto”

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