Moratti: “Gli ospedali San Paolo e San Carlo a Milano non saranno unificati”


articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2021/06/18/news/milano_gli_ospedali_san_paolo_e_san_carlo_non_saranno_unificati-306663565/

L’assessora al Welfare mette la parola fine al progetto: “Vogliamo mantenere operativi entrambi gli ospedali nelle collocazioni attuali“. Il piano di accorpamento risaliva a cinque anni fa.

articolo del 17 giugno 2021: https://alessandro54.com/2021/06/17/il-comune-di-milano-stop-alla-fusione-tra-ospedali-san-paolo-e-san-carlo-salviamoli-e-recuperiamoli/

Gli ospedali San Carlo e San Paolo a Milano non saranno unificati in un’unica sede. Il progetto di qualche anno fa è stato ufficialmente accantonato. Lo dice l’assessora regionale al Welfare Letizia Moratti, rispondendo ad una lettera dell’assessore all’Urbanistica di Milano Pierfrancesco Maran, che nei giorni scorsi aveva sollecitato il Pirellone a chiarire la situazione: l’incertezza sul progetto di fusione impediva il rilancio dei due ospedali.

E’ nostra ferma volontà – ha scritto a questo proposito ieri Moratti – quella di mantenere operativi entrambi gli ospedali nelle collocazioni attuali al fine di garantire servizi di prossimità ai cittadini milanesi di quell’area. E’ altrettanto nostra ferma volontà riqualificare i due presìdi con dotazioni tecnologiche all’avanguardia e mantenere il pronto soccorso presso il San Paolo“. L’assessora ha annunciato di aver mandato una lettera sull’argomento al sindaco di Milano, Giuseppe Sala.

L’area che il Comune avrebbe individuato come possibile sede per un nuovo ospedale unificato – conclude la vicepresidente – non risponde alle esigenze dimensionali e logistiche, come ad esempio accessibilità stradale e parcheggi, e soprattutto imporrebbe alla Regione oneri di bonifica assolutamente incompatibili con le risorse stanziate“. Il progetto quindi, almeno in base a quanto dichiarato, tramonta definitivamente.

L’idea avanzata in passato era quella di costruire un polo sanitario da 700 e più letti a Ronchetto sul Naviglio, accanto all’ex scalo di San Cristoforo, vicino a dove ci saranno il capolinea della M4 e il deposito dei treni. L’investimento ipotizzato era di circa 400 milioni di euro: i due vecchi ospedali sarebbero stati trasformati in Pot (Presidi ospedalieri territoriali) con servizi per cronici e anziani. Il piano si era incagliato quando era emerso che l’area interessata necessitava di una impegnativa bonifica dei terreni con conseguente aumento dei costi. Già a febbraio l’allora assessore alla Sanità Gallera aveva chiesto al Comune di indicare una nuova area. Ma a quanto pare la scelta è stata di abbandonare il piano di accorpamento.

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