Piazza Fontana, 12 dicembre 1969


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Sono passati 51 anni dalla strage di piazza Fontana. Pubblichiamo un estratto dal libro di Massimo Pisa “Lo Stato della strage — 1969: i precedenti, le bombe, il contesto italiano e internazionale”

articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2020/12/11/news/piazza_fontana_12_dicembre_1969_la_modella_i_bancari_e_quella_valigetta_nera_prima_della_bomba-277900882/

Un assegno da 15 dollari, presentato allo sportello sbagliato e non più cambiato. La bolletta del gas pagata giù al collega, risparmiandogli la coda, come favore, già che c’è. Altri bancari e assicuratori, che arrivano dalle filiali di piazza Affari e piazza Cordusio, per operazioni contabili da City. Un prelievo di contanti dal conto corrente. La stesura dei protesti. I tasti delle calcolatrici e la rotella dei telefoni. Il numeratore per stampigliare le cifre sulle lettere. Le borse e le ventiquattr’ore poggiate a terra, sotto al tavolone. Le auto che tornano a trovare posto davanti al marciapiede: dalle 14 alle 16 non si poteva, piazza Fontana è “zona verde”.

Sono i luoghi, i gesti, i suoni, gli oggetti, i rituali di un venerdì qualunque in banca. Cose che non ti restano in mente, che non ti ricorderai già tornando a casa o svegliandoti l’indomani. A meno che non ci sia un motivo peculiare, un dettaglio fuori posto, per farlo. Di particolare, in piazza Fontana, in quel salone centrale con gli uffici in alto ” quasi come tre logge di un teatro”, nel primo pomeriggio non succede granché. continua a leggere

Le vittime Dall’alto a sinistra, in senso orario: Giovanni Arnoldi, Giulio China, Eugenio Corsini, Pietro Dendena, Carlo Gaiani, Calogero Galatioto, Carlo Garavaglia, Paolo Gerli, Luigi Meloni, Vittorio Mocchi, Gerolamo Papetti, Mario Pasi, Carlo Perego, Oreste Sangalli, Angelo Scaglia, Attilio Valè, Carlo Silva


 

Piazza Fontana, Mattarella a Milano con le vedove Calabresi e Pinelli: “Depistaggi di una parte dello Stato doppiamente colpevoli”

articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2019/12/12/news/piazza_fontana_oggi_la_commemorazione_con_mattarella_tre_cortei_nel_pomeriggio-243246276/

ARTIOLO PUBBLICATO + DI UN ANNO FA

Il Capo dello Stato alla seduta straordinaria del Consiglio a Palazzo Marino, aula gremita. Migliaia di persone in silenzio alle 16.37 davanti alle corone deposte alla fine del corteo. Il premier Conte: “Mai smettere di chiedere giustizia”

Cinquant’anni dopo la strage, dopo il giorno “in cui Milano e l’Italia persero l’innocenza“, per la prima volta un presidente della Repubblica è arrivato a Milano per commemorare l’eccidio di piazza Fontana. Una strage in cui “l’attività depistatoria di una parte di strutture dello Stato è stata doppiamente colpevole“. Lo ha detto Sergio Mattarella durante il suo intervento in occasione dei 50 anni dalla strage di piazza Fontana. Si rende omaggio a quelle 17 vittime innocenti uccise dall’attentato alla Banca nazionale dell’agricoltura e Mattarella partecipa al Consiglio comunale straordinario, a Palazzo Marino, per ricordare assieme ai milanesi quella strage del 12 dicembre 1969, una strage rimasta senza giustizia. Ma prima ha incontrato le vedove del commissario Luigi Calabresi, Gemma Capra, accompagnata dal figlio Mario, e Licia Rognini Pinelli, la vedova del ferroviere anarchico Pino, considerato la 18esima vittima di piazza Fontana, accompagnata dalle figlie, che ieri con il sindaco Sala hanno inaugurato l’albero dedicato a Pinelli a San Siro.

Lo splendido gesto dell’incontro tra Gemma Capra Calabresi e Licia Rognini Pinelli sia di sprone per vivere un nuovo futuro guardando ad occhi aperti il passato“, dice il sindaco Sala. Non è la prima volta che le due donne si incontrano: nel 2009 fu il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ad invitarle al Quirinale, per un gesto di riconciliazione storica che da tanto si aspettava, il 9 maggio, nel giorno dedicato alle vittime del terrorismo. In aula il sindaco Beppe Sala dice: “Dobbiamo scusarci con Pietro Valpreda e Giuseppe Pinelli per la persecuzione subita e il commissario Luigi Calabresi“. Dopo il Consiglio, corteo verso piazza Fontana, dove le luminarie sono spente per la commemorazione. Alle 16.37 – l’ora della strage – sono state deposte le corone ed è stato suonato “il silenzio“. continua a leggere

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