Morto Tomaso Bracco: era al Niguarda per le ustioni dopo l’incendio del suo appartamento in via della Spiga


articolo di Massimo Pisa: https://milano.repubblica.it/cronaca/2022/03/13/news/milano_morto_tomaso_bracco_era_al_niguarda_per_le_ustioni_dopo_lincendio_del_suo_appartamento_in_via_spiga-341278684/

Venerdì il rogo sulle cui cause sono ancora in corso le indagini. Le condizioni del padrone di case erano apparse subito gravissime

Fin da quando i pompieri lo avevano estratto vivo dalla sua casa in fiamme, arrampicandosi con l’autoscala fino alle finestre dell’abbaino in via della Spiga, la sorte di Tomaso Remoldi Bracco era apparsa segnata. Troppo fumo nella sua camera da letto, troppo alte le temperature (fino a 300 gradi) che si erano sviluppate nel rogo, per poter alimentare serie speranze di salvataggio.

L’agonia è durata due giorni ed è finita domenica pomeriggio, in corsia al Centro grandi ustionati del Niguarda, senza che il 51enne gallerista e imprenditore – nipote della magnate della farmaceutica, leader confindustriale e presidentessa di Expo 2015 Diana Bracco – abbia mai ripreso conoscenza. Le ustioni, le complicazioni polmonari e cardiache non gli hanno dato scampo. Ma non c’è ancora certezza su cosa abbia innescato il rogo: i carabinieri della compagnia Duomo, guidati dal capitano Gabriele Lombardo, sono ancora in attesa della relazione degli specialisti del Nucleo investigativo antincendio dei vigili del fuoco.

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