Nuovo regolamento europeo droni slitta al 1 Gennaio 2021


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La normativa che regolamenta l’utilizzo dei droni in Italia è in continuo aggiornamento, e le ultime novità hanno apportato sostanziose modifiche. Tra tutte, la principale è lo slittamento di 6 mesi della normativa EASA (a causa dell’emergenza Covid-19), che doveva partire il 1 Luglio 2020 e che invece vedrà la luce dal 1 Gennaio 2021.

Ma quali sono quindi, le regole attualmente in vigore e quelle che invece ci aspettano dopo tale data? Approfondiamo insieme.

Recap: le regole in vigore

Recap: le regole in vigore – Facciamo un riepilogo di tutto ciò che devi fare, attualmente secondo regolamento ENAC 3, dopo aver acquistato un drone:

  • Registrarlo su D-Flight e applicare il QR Code;
  • Assicurarlo: se voli da hobbysta, controlla che possa coprirti anche la semplice assicurazione del capofamiglia. Se sei un professionista, dovrai stipulare un’assicurazione specializzata di tipo aeronautico (valuta le soluzioni proposte da DronEzine);*
  • Se pesa più di 250g devi possedere il patentino, che si consegue online (è il caso di Mavic Air 2, approfondimento in questo articolo);
  • Se pesa meno di 250g, ma ha la fotocamera (come Mavic Mini) va comunque registrato;
  • Non volare sugli aeroporti;
  • Non volare su assembramenti di persone, ma solo in spazi aperti e sgombri;
  • Volare sempre a vista (VLOS);
  • Controllare le mappe su D-Flight per sapere dove puoi o non puoi volare e rispettare sempre le quote massime segnalate;
  • Restare sempre a 50m da chi non è coinvolto nelle operazioni di volo, per rispettarne la privacy.

*Attenzione: la Care Refresh non è considerata una polizza assicurativa. È una protezione aggiuntiva che copre da danni accidentali, un prolungamento della Garanzia Italia di 2 anni e non è obbligatoria (anche se caldamente consigliata). 

Il regolamento europeo EASA

Il regolamento europeo EASA – Prima di spiegare cosa introdurrà il nuovo regolamento droni europeo dal 1 Gennaio 2021, facciamo una debita distinzione tra ENAC ed EASA, per chi ancora non la conoscesse:

  • EASA – European Union Aviation Safety Agency
    Dal 1 Gennaio 2021 sarà l’ente di riferimento per la normativa droni in Italia.
  • ENAC – Ente Nazionale Aviazione Civile
    L’attuale ente di riferimento: è in vigore il suo regolamento Edizione 3, che media le normative EASA in attesa che vengano applicate (dal 1 Gennaio 2021)

Le categorie – La categorizzazione dipenderà in modo particolare dal livello di potenziale pericolosità (per cose e persone) dell’operazione di volo. Le categorie sono tre e sono:

  • Open
  • Specific
  • Certified

Quindi, non conterà più il motivo del volo (hobby, lavoro, operazioni critiche o non critiche) ma il rischio. Le categorie funzionano per esclusione: tutto ciò che non rientra in OPEN, è automaticamente SPECIFIC (per cui servono autorizzazioni speciali).

La categoria che più ci interessa è la OPEN, a cui appartengono la maggior parte dei droni consumer, come i droni DJI serie Mavic. Nel dettaglio fanno parte di OPEN:

  • Droni inferiori ai 25kg di peso;
  • Guidati con volo a vista (VLOS);
  • Dotati di marchio CE;
  • Con altezza in volo non oltre i 120 metri.

Anche se alcuni droni OPEN possono superare i 120 metri, meglio restare entro i limiti della normativa e volare secondo la legge, pena sanzioni anche molto salate.

 

Le sotto-categorie –  All’interno della categoria OPEN troviamo tre sottocategorie:

  • A1 – volo sopra le persone (no su assembramenti);
  • A2 – volo vicino le persone (sempre a distanza di sicurezza);
  • A3 – volo lontano dalle persone (con la sicurezza che non vengano coinvolte).

A proposito della questione marchio CE, c’è da fare chiarezza su una cosa: attualmente, nessun drone lo possiede perché sarà obbligatorio solo dal 2022. Ma dato che questa regolamentazione vale solo per i droni che lo possiedono, come funziona per i droni “vecchi” e attualmente in commercio che invece non ce l’hanno? Riassumendo:

  • Drone che pesa meno di 250g: continuerà a volare tranquillamente in tutte e tre le classi;
  • Drone che pesa tra 250g e 500g: a partire da Giugno 2022, volerà in A3;
  • Drone che pesa più di 500g: volerà solo in A3.

Non è finita: è prevista un’ulteriore suddivisione, in base al peso:

  • C0 – sotto i 250g
  • C1 – sotto i 900g
  • C2 – sotto i 4kg
  • C3 – sotto i 25kg

Per semplificare: Mavic Mini ad esempio, rientra in categoria OPEN C0, e potrà volare in A1 (sopra le persone e nei centri urbani) anche senza patentino, perché inferiore ai 250g. E potrà continuare a farlo nel 2022 anche senza marchio CE.

Mavic Air 2 invece è in OPEN C1, e può volare in A1 solo con certificazione (patentino): tutti quelli acquistati oggi però, non dotati di marchio CE, dal 2022 in poi voleranno seguendo le restrizioni della classe A3.

Mavic 2 Pro invece, pesando più di 900g, va in OPEN C2 e può volare in A2 (con patentino). Idem come sopra, dal 2022 quelli senza marchio CE voleranno solo in A3.

Concludendo, non resta che continuare ad informarsi su tutte le novità per rimanere aggiornati e volare in sicurezza, attendendo il 1 Gennaio 2021 per la messa in vigore del regolamento definitivo.

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