Archivi del giorno: 17 giugno 2020

Rogo alla Thyssenkrupp, concessa la semilibertà ai due manager tedeschi


Harald Espenhahn e Gerald Priegnitz non sconteranno la pena completamente in carcere per il rogo di Torino del 2007 che causò 7 vittime. L’annuncio di Radio Colonia

articolo: https://www.corriere.it/cronache/20_giugno_17/thyssenkrupp-concessa-semiliberta-due-manager-tedeschi-75c5c2f8-b0bc-11ea-960e-a5a2de99a416.shtml?fbclid=IwAR1txGoRGcllBKTotr9PC0ql3iU3gkvcHFIZDvfT2z2ue_WTJf11WYvI47o

Condannati a cinque anni di reclusione in Germania per il rogo che a dicembre del 2007 devastò l’impianto del conglomerato tedesco Thyssenkrupp a Torino, causando sette vittime tra gli operai, Harald Espenhahn e Gerald Priegnitz, allora dirigenti del gruppo, non sconteranno la pena completamente in carcere. La Procura di Essen ha, infatti, autorizzato la semilibertà per i due. È quanto riferisce «Radio Colonia», programma in lingua italiana dell’emittente radiofonica tedesca «Wdr».

In carcere la sera – La conferma della semilibertà per Espehahn e Priegnitz è stata fornita a «Radio Colonia» dal procuratore generale di Essen, Annette Milk. In particolare, Milk ha affermato che Espenhahn e Priegnitz sconteranno la pena potendo in un penitenziario, ma potranno lasciarlo ogni giorno per recarsi a lavorare, dovendo tornare in carcere la sera. L’esecuzione della pena per i responsabili del rogo di Torino dovrebbe iniziare entro un mese. L’incidente della ThyssenKrupp a Torino è avvenuto il 6 dicembre 2007 nell’impianto della societa’ e ha provocato la morte di sette operai.

thyssenkrupp

 

Il 17 giugno di 32 anni fa…..


https://www.facebook.com/chetempochefa/photos/a.169243086451149/4152230414819043

Il 17 giugno di 32 anni fa fu arrestato Enzo Tortora e queste furono le sue parole dopo l’assoluzione, nella puntata che segnava il suo ritorno a Portobello

“Dunque, dove eravamo rimasti? Potrei dire moltissime cose e ne dirò poche. Una me la consentirete: molta gente ha vissuto con me, ha sofferto con me questi terribili anni. Molta gente mi ha offerto quello che poteva, per esempio ha pregato per me, e io questo non lo dimenticherò mai. E questo grazie a questa cara, buona gente, dovete consentirmi di dirlo. L’ho detto, e un’altra cosa aggiungo: io sono qui, e lo sono anche, per parlare per conto di quelli che parlare non possono, e sono molti, e sono troppi; sarò qui, resterò qui, anche per loro”.

17 giugno 1983 Enzo Tortora viene arrestato

È morto il gatto Bob, diventato famoso per un film e un libro


articolo: https://www.corriere.it/animali/20_giugno_17/morto-gatto-bob-diventato-famoso-un-film-libro-e18676f4-b08a-11ea-960e-a5a2de99a416.shtml

Il felino rossiccio è morto all’età di 14 anni. Sempre sulle spalle di James Bowen che grazie al gatto è uscito dalla tossicodipendenza: «Bob mi ha salvato la vita»

A dare la notizia della morte del gatto Bob, protagonista di un film («A spasso con Bob») di successo e di un libro («A Street Cat Named Bob») è stato James Bowen sulla sua pagina Facebook. Il felino si è spento il 15 giugno all’età di 14 anni. Il gatto rossiccio, trovato in strada, è stato il miglior amico di Bowen dal 2007, quando il ragazzo con problemi di tossicodipendenza lo ha incontrato in un vicolo di Londra e lo ha adottato. E solo grazie a Bob che Bowen è riuscito a risolvere i suoi problemi di droga e a ritrovare una vita normale, come ha raccontato lui stesso in un libro pubblicato nel 2012 in oltre 40 lingue, diventato poi un film nel 2016. «Bob mi ha salvato la vita», ha detto in più di un’occasione. Un altro film, «A Gift from Bob», che presenta l’omonimo felino, uscirà entro la fine dell’anno. continua a leggere

Hodder & Stoughton e James Bowen sono tristi di annunciare la morte di Bob il gatto il 15 giugno all’età di almeno 14 anni.
James, un drogato in recupero, incontrò Bob per la prima volta nel 2007 quando lo trovò abbandonato e ferito. James si è preso cura di Bob che a sua volta gli ha dato un motivo per alzarsi ogni mattina. Diventarono rapidamente inseparabili, rompendo e vendendo The Big Issue per le strade di Londra.
Nel 2012 Hodder & Stoughton pubblicano il primo libro di James, A Street Cat Named Bob, raccontando la straordinaria storia di Bob. Il libro era una sensazione di editoria, vendendo – insieme ai suoi sequel The World Secondo Bob, Un regalo di Bob e The Little Book of Bob – oltre otto milioni di libri in più di quaranta lingue, ed è stato trasformato nel film nel 2016 Con Luke Treadaway nei panni di James. Bob è apparso nel film come se stesso e apparirà in un seguito, Un regalo di Bob, alla fine di quest’anno.
Mentre James e Bob continuavano a trovare fan in tutto il mondo, Bob condusse un’incredibile vita incontrando i sostenitori agli acquisti di libri, viaggiando per il mondo e affrontando la fama felina. Era un gatto straordinario che ci mancherà moltissimo.
James Bowen dice ′′ Bob mi ha salvato la vita. È così semplice. Mi ha dato molto di più che compagnia. Con lui al mio fianco, ho trovato una direzione e uno scopo che mi mancava. Il successo che abbiamo ottenuto insieme attraverso i nostri libri e film è stato miracoloso. Ha incontrato migliaia di persone, ha toccato milioni di vite. Non c’è mai stato un gatto come lui E non lo farò mai più. Mi sento come se la luce si fosse spenta nella mia vita. Non lo dimenticherò mai.”

Coronavirus, Ikea restituisce i sussidi pubblici


articolo: https://www.corriere.it/economia/consumi/20_giugno_17/coronavirus-ikea-restituisce-sussidi-pubblici-li-lasciamo-chi-ne-ha-piu-bisogno-bd01805a-b088-11ea-960e-a5a2de99a416.shtml

Coronavirus, Ikea restituisce i sussidi pubblici: li lasciamo a chi ne ha più bisogno

Come un moderno Robin Hood del post Covid, Ikea, il gigante mondiale del mobile, restituirà i sussidi ricevuti da otto paesi europei e dagli Stati Uniti al culmine della crisi del coronavirus, poiché la sua situazione finanziaria non sembra così critica come si temeva. È quello che annunciato oggi il gruppo svedese rinnegando, in un certo senso, la filosofia del fondatore Ingvar Kamprad, morto due anni fa e sempre raccontato dalla stampa internazionale come un grande tirchio. I paesi da cui l’azienda ha ricevuto aiuti sono Belgio, Croazia, Repubblica Ceca, Irlanda, Portogallo, Romania, Serbia, Spagna e Stati Uniti, ma non sono state rivelate le somme. L’Italia, almeno per il momento, sembra esclusa. «Ikea è in contatto con i governi di nove paesi per restituire gli aiuti governativi che abbiamo ricevuto per coprire gli stipendi dei colleghi durante il culmine della pandemia», ha detto ad AFP un portavoce del gruppo. contiunua a leggere

Il Covid fa paura, Pechino come una “fortezza Porte chiuse” ….


Coronavirus, a Pechino 31 nuovi contagi. La città “fortezza” chiude le porte, ferma i voli e schiera 100 mila operatori sanitari

articolo: https://www.corriere.it/esteri/20_giugno_17/coronavirus-pechino-31-nuovi-casi-citta-fortezza-chiude-porte-ferma-voli-schiera-100-mila-operatori-sanitari-23f74eb2-b06f-11ea-960e-a5a2de99a416.shtml

Sottoposti a tampone più di 100 mila abitanti, i test proseguono a ciclo continuo. Le code davanti ai laboratori sono lunghissime. Pechino ha una capacità di 90 mila tamponi al giorno e quindi, 137 casi in sei giorni restano ancora un numero confortante

A Pechino i nuovi casi sono 31, il totale di contagi causati dal focolaio del mercato Xinfadi è 137. Sono stati sottoposti a tampone più di 100 mila abitanti, i test proseguono a ciclo continuo: la gente viene convocata, esce di casa e viene incolonnata verso i pullman che fanno la navetta con i 190 centri dove si fanno i tamponi. Le code davanti ai laboratori per i prelievi sono lunghissime. Pechino ha una capacità di 90 mila tamponi al giorno e quindi, 137 casi in sei giorni restano ancora un numero confortante (sempre che il focolaio non abbia preparato una bomba epidemica a orologeria che potrebbe esplodere tra un paio di giorni).

C’è un’armata di 100 mila controllori al servizio delle “shequ”, le comunità sociali: di solito fanno funzionare le strade e i comprensori di loro competenza; ora bussano alle porte e invitano la gente a sottoporsi a test del Covid-19. Le zone dichiarate a “medio rischio” sono 27, ad “alto rischio” una sola, quella intorno al grande mercato nel distretto Fengtai.  continua a leggere


Coronavirus, le ultime notizie dall’Italia e dal mondo

articolo: https://www.corriere.it/cronache/20_giugno_17/coronavirus-ultime-notizie-dall-italia-mondo-54a9cbc6-b05a-11ea-960e-a5a2de99a416.shtml

Tutti gli aggiornamenti sulla diffusione di Covid-19 di mercoledì 17 giugno

In Italia, dall’inizio della pandemia, almeno 237.500 persone hanno contratto il virus Sars-CoV-2: di queste, 34.405 sono decedute (qui l’ultimo bollettino della Protezione Civile). Secondo gli ultimi dati elaborati dalla Johns Hopkins University, in tutto il mondo i casi sono 8,17 milioni, con oltre 440 mila morti (qui la mappa che mostra l’andamento dei contagi a livello globale).

Per approfondimenti su: Ucraina, record di nuovi casi: 758 in un giorno; Pechino, trend dei casi ancora in ascesa; Usa, oltre 24 mila casi in 24 ore, in totale 2.137.731; Nuova Zelanda, militari alle frontiere dopo due casi “importati”; Germania, Merkel mette in guardia da seconda ondata; premere: continua a leggere

Maltempo a Milano, un fulmine colpisce il tetto e si incendia il palazzo: evacuate dieci persone


articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2020/06/17/foto/maltempo_fulmine_vigili_del_fuoco_milano-259438601/1/#1

105028956-1fa966f5-17da-4681-adfa-d9b470936168

Alle 4 di stanotte in un condominio di via Alessandro Scanini a Milano si è sviluppato un incendio e dieci persone sono state evacuate dai pompieri. Le fiamme si sono sviluppate sul tetto e all’ultimo piano dello stabile, probabilmente, spiegano i vigili urbani, per colpa di un fulmine che ha colpito una mansarda durante il forte temporale. Non si sono registrati feriti e le fiamme sono state spente in poche ore.

 

Maltempo a Milano, un fulmine colpisce il tetto e si incendia il palazzo: evacuate dieci persone

Si alza il sipario sul palcoscenico Italia


articolo: https://rep.repubblica.it/pwa/generale/2020/06/15/news/teatri_riaperture-259308537/

La prosa, la musica classica, il pop: in tutte le città i teatri tornano a vivere. Tra mascherine e termoscarnner gli spettatori hanno riconquistato la platea

L’ora x alla fine è arrivata: in tutta Italia cinema e teatri, più i secondi dei primi (pochi), hanno riaperto le porte agli spettatori seguendo le nuove linee guida imposte dal governo per tornare all’attività live. Spettacoli di prosa e concerti, dalla classica al pop, con spettatori contingentati, mascherine, distanziamenti: gli spazi, anche quelli all’aperto, si sono trasformati in laboratori i cui risultati saranno utili per il futuro. Per tutti, pubblico, artisti, esercenti è stato come un primo giorno di scuola. Ma la sfida era interrompere il silenzio di questi mesi: lo spettacolo adesso può ripartire.

Su il sipario: il concerto dei Pomeriggi Musicali per la riapertura del teatro Dal Verme a Milano

093345886-b48672af-fbf9-4172-99db-a1ad0243b17e

Milano – Mezzanotte e un minuto tra domenica e ieri: il Teatro Dal Verme ha riaperto i battenti dopo quattro mesi di silenzio per il concerto dei Pomeriggi Musicali, che con coraggio sono stati gli unici protagonisti per la musica classica di «un gesto simbolico di ripresa». Circa 150 gli spettatori con la mascherina, un numero molto lontano da quei 1436 che la sala poteva ospitare prima del lockdown: una fila sì e una no, due sedie libere tra l’uno e l’altro. È stata comunque una serata storica per Milano, che ha offerto al pubblico poco prima dell’una di notte Le quattro stagioni di Vivaldi: dodici archi dell’orchestra e un clavicembalista distanziati di un metro, guidati dal direttore e violino solista Stefano Montanari, che vive a Nembro e lì suonerà lo stesso programma il 19 giugno in ricordo delle vittime del Covid-19. Ma anche il Teatro Menotti ha avuto la stessa felice idea: sempre un minuto dopo la mezzanotte è andato in scena lo spettacolo Far finta di essere sani di Giorgio Gaber, con la regia di Emilio Russo, protagonisti Andrea Mirò, Enrico Ballardini e Musica da Ripostiglio.

Torino, Genova, ecc…. continua a leggere

Voragine in via Santa Sofia a Milano….


immagini.quotidiano, intervento d’urgenza per coprirla: arriva una colonna di betoniere

articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2020/06/16/news/voragine_santa_sofia_betonie_m4-259397832/

Operai al lavoro per ripristinare il cratere che si è aperto nel cantiere della M4 e che ha portato all’evacuazione di alcuni inquilini di un palazzo vicino

Una lunga colonna di betoniere è arrivata in serata in via Santa Sofia per intervenire d’urgenza e ripristinare la grossa voragine che si è aperta nel cantiere della M4 e che ha portato all’evacuazione di alcuni inquilini di un palazzo al civico 8.

#LocalTeam

Milano, voragine in via Santa Sofia: lunga colonna di betoniere

Milano – Evacuazione palazzo a seguito di cedimento

Maltempo, violenta grandinata nel novarese: le strade sono fiumi di acqua e ghiaccio


articolo & video: https://video.repubblica.it/edizione/torino/maltempo-violenta-grandinata-nel-novarese-le-strade-sono-fiumi-di-acqua-e-ghiaccio/362395/362949?ref=RHPPTP-BS-I257387636-C12-P1-S3.3-T1

La forte grandinata che si è abbattuta mercoledì 16 giugno sera nelle immagini amatoriali girate dai gestori della pizzeria La Piazzetta. Le strade del paesino di Suno, in provincia di Novara, si sono trasformate in un fiume d’acqua e ghiaccio.

Maltempo, violenta grandinata nel novarese: le strade sono fiumi di acqua e ghiaccio

#LocalTeam

Maltempo, forte grandinata colpisce Suno (Novara)

16 giugno 2020