Prandelli si dimette: “Forse questo calcio non fa più per me”. La Fiorentina: “Un dispiacere”.


articolo: https://firenze.repubblica.it/sport/2021/03/23/news/fiorentina_si_e_dimesso_cesare_prandelli-293467924/?ref=RHTP-BH-I0-P1-S1-T1

La società ha ufficializzato l’addio, ma c’è già il nome del sostituto. Lettera dell’ex alla città

Claudio Cesare Prandelli (Orzinuovi, 19 agosto 1957) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo centrocampista.
 
Cesare Prandelli ha rassegnato le proprie dimissioni dalla Fiorentina. Una mossa che ha colto molti di sorpresa anche se nelle ultime due partite il tecnico aveva dato segnali di inquitudine. Se ne va scrivendo una lettera in cui spiega l’amarezza delle ultime settimane e forse anche oltre: “Sono consapevole che la mia carriera di allenatore possa finire qui, ma non ho rimpianti e non voglio averne. Probabilmente questo mondo di cui ho fatto parte per tutta la mia vita, non fa più per me e non mi ci riconosco più. Sicuramente sarò cambiato io e il mondo va più veloce di quanto pensassi. Per questo credo che adesso sia arrivato il momento di non farmi più trascinare da questa velocità e di fermarmi per ritrovare chi veramente sono”. Sono parole amare che sembrano preludere a un addio al calcio. O almeno a un momento buio. 
Dopo l’ultima gara di domenica contro il Milan persa dai viola (3-2), Prandelli non aveva partecipato alla consueta conferenza stampa denunciando un “lieve malore“. In precedenza, quando la Fiorentina ha vinto per 4-1 sul Benevento aveva detto: “Sono felice per il club ma mi sento stanco, mi sento vuoto dentro”. E chi ha tentato di indagare su quell’umore non è andato molto lontano. In 23 partite tra campionato e Coppa Italia ha ottenuto 6 vittorie. La Fiorentina al momento si trova al 14° posto in classifica con 29 punti, appena 7 in più del Cagliari terz’ultimo.

La società viola nel primo pomeriggio ha diffuso il comunicato in cui parla di “enorme dispiacere” e di comprendere le ragini che “vanno oltre il calcio giocato”: “Cesare Prandelli è l’allenatore e l’uomo che in questi mesi ha dato tutto se stesso dimostrando, ancora una volta, il profondo legame e affetto che lo lega alla città di Firenze e alla Fiorentina. Il Presidente Commisso, la Dirigenza, la Squadra  e tutto il Popolo viola ringraziano Cesare Prandelli, augurandogli di ritrovare al più presto la serenità e le energie necessarie per ottenere le migliori fortune per il suo futuro umano e professionale”.

Nessun riferimento a chi lo sostituirà, ma in realtà il sostituto è già pronto e si chiama Beppe Iachini, cioè il tecnico che aveva cominciato il campionato sulla panchina viola e che a novembre è stato esonerato proprio per far posto a Prandelli. Iachini è ancora sotto contratto con la società di Commisso e quindi nulla osta a un suo ritorno. 

E’ una lettera molto amara quella che lascia Cesare Prandelli: “È la seconda volta che lascio la Fiorentina. La prima per volere di altri, oggi per una mia decisione – scrive Prandelli – Chi va in campo a questo livello, ha senza dubbio un talento specifico, chi ha talento è sensibile e mai vorrei che il mio disagio fosse percepito e condizionasse le prestazioni della squadra. In questi mesi è cresciuta dentro di me un’ombra che ha cambiato anche il mio modo di vedere le cose. Sono venuto qui per dare il 100%, ma appena ho avuto la sensazione che questo non fosse più possibile, per il bene di tutti ho deciso questo mio passo indietro…

… Sono consapevole che la mia carriera di allenatore possa finire qui, ma non ho rimpianti e non voglio averne. Probabilmente questo mondo di cui ho fatto parte per tutta la mia vita, non fa più per me e non mi ci riconosco più. Sicuramente sarò cambiato io e il mondo va più veloce di quanto pensassi. Per questo credo che adesso sia arrivato il momento di non farmi più trascinare da questa velocità e di fermarmi per ritrovare chi veramente sono“.

Ecco il testo integrale della lettera scritta da Cesare Prandelli nel giorno in cui si dimette da tecnico della Fiorentina.

“È la seconda volta che lascio la Fiorentina. La prima per volere di altri, oggi per una mia decisione. Nella vita di ciascuno, oltre che alle cose belle, si accumulano scorie, veleni che talvolta ti presentano il conto tutto assieme.

In questo momento della mia vita mi trovo in un assurdo disagio che non mi permette di essere ciò che sono. Ho intrapreso questa nuova esperienza con gioia e amore, trascinato anche dall’entusiasmo della nuova proprietà. Ed è probabilmente il troppo amore per la città, per il ricordo dei bei momenti di sport che ci ho vissuto che sono stato cieco davanti ai primi segnali che qualcosa non andava, qualcosa non era esattamente al suo posto dentro di me.

La mia decisione è dettata dalla responsabilità enorme che prima di tutto ho per i calciatori e per la società, ma non ultimo per il rispetto che devo ai tifosi della Fiorentina. Chi va in campo a questo livello, ha senza dubbio un talento specifico, chi ha talento è sensibile e mai vorrei che il mio disagio fosse percepito e condizionasse le prestazioni della squadra.

In questi mesi è cresciuta dentro di me un’ombra che ha cambiato anche il mio modo di vedere le cose. Sono venuto qui per dare il 100%, ma appena ho avuto la sensazione che questo non fosse più possibile, per il bene di tutti ho deciso questo mio passo indietro.

Ringrazio Rocco Commisso e tutta la sua meravigliosa famiglia, Joe Barone e Daniele Pradè, sempre vicini a me e alla squadra, ma soprattutto ringrazio Firenze che so che sarà capace di capire. Sono consapevole che la mia carriera di allenatore possa finire qui, ma non ho rimpianti e non voglio averne. Probabilmente questo mondo di cui ho fatto parte per tutta la mia vita, non fa più per me e non mi ci riconosco più. Sicuramente sarò cambiato io e il mondo va più veloce di quanto pensassi. Per questo credo che adesso sia arrivato il momento di non farmi più trascinare da questa velocità e di fermarmi per ritrovare chi veramente sono”.

Inter-Sassuolo il 7 aprile, insieme a Juventus-Napoli


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/inter/2021/03/23/news/inter_sassuolo_rinvio-293445779/

Quasi certo il rinvio della partita il mercoeldì dopo Pasqua alle 18.45

L’Inter avrebbe dovuto incontrare il Sassuolo sabato scorso. Una squadra stanca, s’era detto, perché reduce dalla gara di tre giorni prima a Torino col Toro. Per decisione dell’Asl di Milano, la partita è stata rinviata. Con ogni probabilità – manca l’ok ufficiale – sarà recuperata il prossimo mercoledì 7 aprile. E ad essere stanca sarà l’Inter: reduce dalla trasferta di Bologna del sabato precedente (il Sassuolo avrà giocato in casa con la Roma), con i giocatori positivi al Covid in pieno recupero (per ora D’Ambrosio, Handanovic, De Vrij e Vecino), e soprattutto con mezza squadra titolare di ritorno dalle rispettive nazionali: Skriniar, Hakimi, Brozovic, Eriksen, Perisic, Lukaku. A cui probabilmente potrebbero presto aggiungersi Bastoni e Barella.

Il giorno della verità –  Inter e Sassuolo dovrebbero scendere in campo alle 18.45, in contemporanea a Juventus-Napoli, il cui rinvio lo scorso ottobre ha inevitabilmente segnato l’intero campionato, seppellendo di fatto il protocollo Figc e consegnando la definizione del calendario all’arbitrio dei club e ai contraddittori provvedimenti delle varie Ats (le ex Asl). Non è escluso che nella stessa data possa giocarsi anche Lazio-Torino, altro match destinato probabilmente a concludersi molto oltre il fischio finale, fra ricorsi e carte bollate. Il 7 aprile è giorno fatale per antonomasia: il Vangelo di Giovanni fissa in quella data la morte di Cristo. E chissà che invece, in qualche modo, la credibilità della Serie A non possa rinascere. È anche il giorno in cui, nel 1805, Beethoven diresse per la prima volta la sua 3° sinfonia, l’Eroica. Di eroico questo campionato ha avuto molto poco, ma ricucendo in un solo giorno i vecchi strappi potrebbe quantomeno tornare a essere solo uno spettacolo di sport, per quel che resta da giocare da qui a fine stagione.

Usa, strage in un supermercato del Colorado: uomo armato uccide 10 persone. Arrestato


articolo:https://www.repubblica.it/esteri/2021/03/23/news/usa_sparatoria_in_un_supermercato_in_colorado-293410017/

Un uomo sarebbe entrato e avrebbe aperto il fuoco a Boulder uccidendo diverse persone. Ora è sotto custodia della polizia

NEW YORK – Strage in un supermercato di Boulder, Colorado. Un uomo ha sparato decine di colpi con un fucile d’assalto Ar-15, uccidendo diversi avventori del King Soopers di Table Mesa Drive, una zona residenziale nell’area a sud della città. Fra i morti anche Eric Taalley, 51 anni, poliziotto eroe, il primo ad arrivare sul posto, ucciso mentre tentava di intervenire. Il killer è stato poi successivamente ferito ed arrestato. La sua identità non è stata rivelata così come per ora restano anonime le sue motivazioni.

L’allarme è scattato intono alle 14.30 locali: poco dopo l’agente Talley è arrivato sul posto ed è stato freddato dal killer. Alle 14.49 un tweet della polizia ha invitato tutti a tenersi alla larga dall’area mentre l’edificio veniva presidiato. Dall’interno, l’uomo ha cominciato a sparare pure contro gli agenti e agli uomini dello Swat Team, con un’arma a canna lunga: secondo i testimoni, appunto, un fucile d’assalto.  

Il numero delle vittime poteva essere perfino superiore:  lo store era molto affollato ma diversi clienti sono riusciti a fuggire dall’uscita secondaria, rifugiandosi in un vicino parcheggio. Da qui uno di loro, Dean Schiller ha mandato live un video degli eventi, documentando parte della sparatoria, l’arrivo della polizia e l’arresto del killer. Si sentono gli spari, la polizia che gli intima di uscire (“arrenditi, l’edificio è circondato”) e infine si vede un uomo ammanettato a torso nudo, in calzoncini, con la gamba destra sanguinante. 

Le testimonianze sono decine: c’erano infatti almeno trenta persone all’interno quando l’uomo ha aperto il fuoco. Molte di loro ora raccontano di aver sentito gli spari ed essersi rifugiate nel retrobottega, aiutando un gruppo di anziane a fuggire per prime. Molti parlano di “incubo”. Ma anche di “sorpresa e stupore”. Di sicuro tutti dicono di aver avuto molta paura e di essersi trovati nel caos. “Non ha detto una parola: è entrato e ha sparato”, concordano. Un ragazzo ringrazia la sua buona fortuna: “Ho rischiato di morire per una soda e un pacchetto di patatine” singhiozza, intervistato dalla tv. Un uomo racconta della figlia e delle nipoti in fila all’interno del vicino centro per il vaccino per il Covid-19: fuggite in un bagno da dove hanno telefonato disperate. 

La polizia assicura che le indagini sono già partite: “La comunità stia tranquilla: abbiamo arrestato il colpevole, non c’è più pericolo”, ha cercato di rassicurare il capo polizia Maris Herold: “Ci vorranno almeno cinque giorni per completare le indagini”, ha aggiunto. Il presidente Joe Biden è stato costantemente aggiornato. 

Un nuovo shock per l’America, già sconvolta dal massacro di Atlanta  di martedì 16 marzo: quando un giovane di 21 anni ha ucciso 8 persone, 7 donne di cui sei di origini asiatiche in tre diversi centri benessere di Atlanta. Il Colorado, ha una triste storia di sangue: qui avvennero la celebre strage di Columbine nel 1999 (13 morti) e quella del cinema di Aurora durante la prima del film Il cavaliere oscuro, col killer travestito da Joker (12 morti)

Roberto Vecchioni: “L’Interismo ci ha insegnato i misteri della sconfitta, ora spero ci mostri quelli della vittoria”


articolo: https://www.repubblica.it/dossier/sport/altra-curva-del-calcio/2021/03/21/news/roberto_vecchioni_tifoso_inter_ronaldo_lukaku_scudetto-293197893/?ref=RHBT-VS-I286350292-P1-S6-T1

Il cantautore milanese e la sua passione nerazzurra: “Della squadra di Conte mi piace lo spirito corale: ci si aiuta l’un l’altro, si dà la colpa solo a se stessi. Madrid 2010 la mia notte indimenticabile, ma non cancellerei neanche le grandi sconfitte. Lukaku è un grande centravanti, però Ronaldo il Fenomeno è stato di un altro pianeta”

Roberto Vecchioni, cantautore, professore, scrittore (il suo ultimo libro è “Lezioni di volo e di atterraggio”, Einaudi), noto tifoso interista. Dove ha visto l’ultimo derby e cosa ha fatto alla fine?

A casa, come sempre. Certe partite sono proprietà privata dell’anima: la paura e la gioia devono circolarti dentro senza imprecazioni o urli intorno. Ma poi telefoni, vai in chat fino al mattino con tutti gli amici”.

Che cosa è “l’Interismo”, da lei teorizzato, e come si pratica? Soprattutto: come si pratica se la squadra vince, visto che prevede il masochismo tra le “tendenze spirituali”?  – L’Interismo è un continuo “sabato del villaggio”, la lira che manca per “fare un milione”. Esiste un Dio bellissimo che ci ha insegnato tutti i misteri sacrificali della sconfitta, l’ossessione ineluttabile di ripercorrerla nella mente attimo per attimo, cambiando magicamente con la fantasia un palo in gol e un rigore non dato in un altro segnato. Ce l’ha insegnato e poi non l’abbiamo visto più. Noi diffondiamo il suo verbo sperando che un giorno ritorni e ci spieghi anche i misteri euforici della vittoria, perché da anni, lì, ci capiamo poco”.

Scaramanzie?  – Tutte quelle possibili e immaginabili. Posti, oggetti, vestiti e formule. Forte pulsione, magico-simpatetica: la notte prima si gioca dieci-venti volte la partita a occhi chiusi, con la certezza primitiva che il sogno influisca sulla realtà, la obblighi ad essere come la vuoi. Non succede quasi mai”.

Meglio Lukaku o Ronaldo il Fenomeno, che sta pure in una sua canzone (“Ho sognato di vivere”)?  – Ronaldo. Noi abbiamo avuto centravanti formidabili da Boninsegna ad Altobelli, da Crespo a Vieri, a Icardi, e, se pur per poco, l’inarrivabile Rummenigge. Lukaku è su questo piano, Ronaldo non ha uguali: non era di questa terra”. 

Vorrebbe un azionariato popolare come al Barcellona? Anche per riscattare la società da Zhang. E la convince il progetto Cottarelli?  – Ho sentito parlare di questa romantica avventura. Noi interisti abbiamo blog e siti in comune. Siamo al confine fra idealismo suicida e utopia. Mi sentirei al settimo cielo con un’Inter tutta nostra, ma dovremmo giocare in un campionato immaginario, tra nuvole immaginarie, dove la realtà sporca e cattiva si tramuti in favola da “vissero felici e contenti”. Vede, noi malati di Interismo viaggiamo in un mondo parallelo dove il giusto vince, il buono ha l’ultima parola, e così non è”. 

Ripetiamolo per chi non conosce la storia: come nasce “Luci a San Siro”?  – Ci sono stati tempi in cui due ragazzi innamorati potevano senza rischi e senza paura appartarsi dentro una Seicento sopra una montagnetta e baciarsi protetti dalla mole di uno stadio illuminato. Poi ci sono stati altri tempi in cui lei ha detto basta, tu sei partito militare e il mondo si è capovolto. Ma gli interisti non si fanno mettere sotto dalla realtà. È bastato fotografarla, quella ragazza, in una canzone per renderla eterna, così com’era in quei giorni, fermarlo quel maledetto tempo nell’attimo di una bellezza immutabile”.continua a leggere

La Germania prolunga il lockdown fino al 18 aprile. In Gran Bretagna…….


La Germania prolunga il lockdown fino al 18 aprile. In Gran Bretagna 17 decessi, il numero più basso da settembre. Sputnik, Putin attacca l’Ue

articolo: https://www.repubblica.it/esteri/2021/03/22/news/coronavirus_nel_mondo_il_giappone_impone_un_test_supplementare_per_tutti_gli_stranieri_in_arrivo_-293273516/?ref=RHTP-BH-I0-P1-S2-T1

Coronavirus nel mondo: Putin su Sputnik: “La Ue difende gli interessi delle persone o delle aziende?”

Secondo i risultati del “trial”, il vaccino anglo-svedese AstraZeneca funziona al 79% per prevenire la malattia sintomatica, al 100% per evitarne la manifestazione in forma grave. Assembramenti a Miami e Marsiglia: interviene la polizia. Domani Putin si vaccinerà. Bild: “La Germania prolunga il lockdown fino al 18 aprile”

In tre giorni, dalle 9.30 di venerdì mattina alla stessa ora odierna, la pandemia da Covid-19 ha provocato 1.413.995 contagi e 24.246 morti stando ai dati dell’autorevole database della Johns Hopkins University. Secondo le rilevazioni dell’Oms relative alle 24 ore intercorse tra le 14.30 di sabato e la stessa ora di domenica (ora italiana) nel mondo si sono registrate 513.717 positività nonché 9.984 decessi. Il 43% dei nuovi contagi si sono verificati in Europa (206.504) seguita da Nord e Sud America (202.660) e dal Sud-est asiatico (51.988).

Mosca contro Ue su Sputnik. Putin domani si vaccinerà – “Le dichiarazioni dei funzionari dell’Ue secondo i quali non c’è bisogno dello Sputnik V, possono indicare la volontà di difendere gli interessi di alcune aziende piuttosto che delle persone”. Lo ha detto Vladimir Putin nel corso di un incontro con i rappresentanti dell’industria farmaceutica russa. Il presidente ha poi confermato che ha intenzione di vaccinarsi domani contro il coronavirus. “Il processo di approvazione del vaccino russo Sputnik V in Europa è politicizzato, il vaccino sta affrontando una campagna di disinformazione e discriminazione”, ha denunciato il vice ministro degli Esteri russo Alexander Grushko, dopo che Thierry Breton, commissario europeo incaricato per la campagna di vaccinazione, ha dichiarato che la Ue “non ha assolutamente bisogno di Sputnik V”. Dal canto suo, il Fondo russo di investimenti diretti (Rdif, finanziatore e distributore dello Sputnik V) ha accusato Breton di “faziosità”, in alcuni post sui suoi profili social. Esperti dell’Ema sarano in Russia il 10 aprile.

Germania, Bild: “Lockdown fino al 18 aprile” – C’è l’accordo fra il governo tedesco e i Laender sul prolungamento del lockdown in Germania fino al 18 aprile. Lo scrive la Bild. continua a leggere

Il carnevale di domenica a Marsiglia, non autorizzato: 6.500 persone senza mascherina
Coprifuoco violato a Miami Beach: polizia usa spray urticanti

Flop vaccini in Lombardia…..


Flop vaccini in Lombardia, Fontana: “Chiesto passo indietro a cda di Aria o commissario tutto”. Salvini: “Chi sbaglia paga, in settimana gestione a Poste”

articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2021/03/22/news/vaccino_coronavirus_lombardia_salvini_aria_lega-293299382/

Il sistema di gestione delle vaccinazioni è in tilt, la vicepresidente Moratti ha attaccato Aria, ora tocca al leader della Lega scaricare la centrale acquisti della Regione: “Se qualcuno ha rallentato o non ha capito viene licenziato, ora dobbiamo correre”. Il Pd lancia petizione per commissariare la Regione: 3mila firme in due ore

Il presidente della Lombardia Attilio Fontana sta provvedendo in queste ore a cambiare i vertici di Aria spa, la società della Regione sotto accusa per i disagi che si sono verificati nella campagna vaccinale. “Ho chiesto ai membri del cda di Aria di fare un passo indietro, in caso contrario azzererò lo stesso affidando all’attuale direttore generale Lorenzo Gubian la guida della società“, ha detto il presidente della Regione aggiungendo che “le situazioni di criticità come quelle che si sono verificate nel fine settimana offrono un’immagine distorta dei risultati che a oggi abbiamo raggiunto“. Una decisione che arriva dopo l’ultimo weekend in cui si sono verificati numerosi problemi nelle prenotazioni per il vaccino soprattutto a Cremona. In Lombardia, quindi, la Regione si arrende ammette il fallimento della campagna di vaccinazione e commissaria Aria, l’azienda regionale per l’informatica e gli acquisti a cui aveva affidato la gestione del portale delle prenotazioni degli over 80. Una decisione che certifica anche da parte dei vertici della Regione il flop della prima fase della campagna.

Le situazioni di criticità come quelle verificatesi nel fine settimana offrono un’immagine distorta dei risultati che ad oggi abbiamo raggiunto. Il totale delle vaccinazioni in Lombardia è di 1.231.413 di individui, quelle somministrate agli over 80 sono 322.568, oltre a 60.000 nelle Rsa . La percentuale di chi ha ricevuto una dose fra gli over 80 che hanno aderito, circa 600.000, supera di gran lunga il 50%, in linea con ciò che accade con il resto del Paese“, ha spiegato Fontana, spiegando anche che “in generale, a titolo di esempio, in tutta Italia sabato sono state inoculate 120.000 dosi. Di queste in Lombardia sono 30.000 dosi, pari a un quarto di tutte le vaccinazioni del Paese“. continua a leggere

Coronavirus, Fontana sui vaccini: “Immagine distorta dei risultati per il caos prenotazioni”

Inter, negativi anche gli ultimi tamponi. Nazionali in partenza. Per ora gli Azzurri restano


articolo: Covid, Inter: negativi gli ultimi tamponi. Ma i nazionali partiranno – La Gazzetta dello Sport

Un solo positivo, ma non tra i giocatori, nei test di ieri. Ripresi gli allenamenti, ma l’Ats dà il via libera alla federazioni straniere. Via in sette

Tutti negativi anche ai tamponi effettuati ieri, tranne un nuovo contagiato che però non è tra i giocatori e quindi non bloccherà la partenza dei nazionali. L’Inter tira un sospiro di sollievo dopo le positività al Covid della scorsa settimana di D’Ambrosio, Handanovic, De Vrij e Vecino. La squadra è già tornata ad allenarsi ad Appiano Gentile con lavori individuali di riattivazione. Anche se l’esito degli ultimi test ha liberato i sette nazionali stranieri, in procinto di rispondere alle rispettive convocazioni dopo il pressing sull’Ats delle varie federazioni per avere i propri giocatori in vista degli impegni validi per le qualificazioni mondiali. Gli atleti dovranno comunque rispettare la quarantena e fornire un domicilio. Si entra, dunque, nel campo del diritto internazionale e ogni Paese applica le sue leggi. Con relativo caos per le partite.

LA SITUAZIONE –  L’unica certezza al momento è che non si muoveranno Lautaro e Sanchez, visto che in Sudamerica sono state rinviate causa pandemia le gare di qualificazione al Mondiale 2022. In partenza gli atleti delle federazioni che si erano mosse da giorni: Belgio (per Lukaku), Croazia (Brozovic e Perisic, con il ct Dalic che in mattinata aveva anticipato “buone notizie“), Danimarca (il selezionatore Hjulman ha spiegato di attendere Eriksen per mercoledì) e Slovacchia (Skriniar). Partono anche Hakimi (Marocco) e Radu, la cui pre convocazione con la Romania si è trasformata in convocazione. Diverso invece il discorso per gli Azzurri Barella, Bastoni e Sensi (senza dimenticare il team manager Oriali e il nutrizionista Pincella). Il via libera dell’Ats all’isolamento fiduciario fino al 31 marzo non riguarda gli italiani, che in quanto tali non devono raggiungere un Paese diverso. La Figc è in stretto contatto con l’Inter e si sta cercando di trovare la quadra. Ma al momento gli azzurri restano ad Appiano.

Australia, violente inondazioni nel Nuovo Galles del Sud


articolo: Australia, violente inondazioni nel Nuovo Galles del Sud – Corriere TV

Centinaia di persone tratte in salvo, evacuazioni in tutta la regione – LaPresse /CorriereTv

(LaPresse) Prosegue l’ondata di maltempo nel Nuovo Galles del Sud, lo Stato più popoloso dell’Australia, da giorni colpito da piogge torrenziali. Case e strade sono state sommerse dall’acqua, mentre centinale di persone sono state tratte in salvo dai soccorritori. Negli ultimi giorni città e paesi di tutta l’area sono stati colpiti da precipitazioni record che hanno portato allo straripamento dei fiumi. Ordini di evacuazione sono stati emessi in più località della Mid North Coast, nel nord-est dello Stato, che secondo la premier del Nuovo Galles del Sud, Gladys Berejiklian, sta vivendo un evento che accade una volta ogni cent’anni. Previste ulteriori evacuazioni poiché si prevede che il maltempo durerà fino a metà settimana.

Evacuazione nel Nuovo Galles del Sud a causa della tempesta a Sydney e delle inondazioni, Australia

Pericolose inondazioni improvvise in tutta l’Australia! -Tempeste e inondazioni in tutta l’Australia
Australia: continuano le evacuazioni a causa del maltempo

Crotone, insulti shock a Simy:…..


Crotone, insulti shock a Simy: “Godo se tuo figlio muore di cancro”

articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/crotone/2021/03/20/news/simy_insulti_shock_sui_social-293139801/?ref=RHTP-BH-I288512892-P1-S9-T1

Lo stesso giocatore ha denunciato l’accaduto pubblicando il messaggio ricevuto ed accompagnandolo la frase: “Facciamolo diventare famoso perché se lo merita”

CROTONE –  “Godo se tuo figlio muore di cancro al pancreas“: è la terrificante frase scritta da un’hater all’attaccante del Crotone Nwankwo Simy, in gol nel 2-3 subito dalla sua squadra contro il Bologna. Il giocatore ha scelto di denunciare l’episodio pubblicando lo screenshot delle offese su Instagram, immagine accompagnata da un messaggio: “Facciamolo diventare famoso perché se lo merita“. E senza oscurare il nome dell’autore degli insulti. Una brutta storia che si ripete dopo le offese razziste a Ounas di qualche settimana fa, subite dall’algerino per una rete segnata contro il Torino.

#Maipiùinvisibili, i personaggi famosi prestano il volto alle donne vittime di violenza nella campagna di WeWorld


articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2021/03/20/foto/mai_piu_invisibili_personaggi_famosi_prestano_volto_a_donne_vittime_di_violenza-293073188/1/

L’attore Alessio Boni presta il volto a Marta, che aveva un marito che le tirava addosso bottiglie di vetro e cercava di picchiarla con una mazza, la campionessa di scherma Elisa Di Francisca a Giulia, che ha sopportato a lungo insulti, divieti, schiaffi e spintoni, mentre il conduttore Marco Maccarini interpreta Simona, che ha trovato il coraggio di ribellarsi quando il marito ha iniziato a picchiare anche i suoi figli. Sono solo alcuni dei volti noti del mondo dello spettacolo, dello sport e della cultura che hanno aderito alla campagna #Maipiùinvisibili della onlus milanese WeWorld, impegnata da 50 anni nella difesa dei diritti di donne, bambini e bambine in 27 Paesi del mondo. I personaggi famosi hanno restituito visibilità alle donne “invisibili”, che con coraggio e determinazione sono riuscite ad uscire da situazioni di violenza. Donne per le quali però esporsi pubblicamente può essere ancora pericoloso. “L’obiettivo è dare voce a donne che si sentono invisibili perché talmente stremate dalla violenza e dalla violazione dei loro diritti da augurarsi di scomparire, di non essere viste, non esistere per non subire più – sottolinea Marco Chiesara, presidente di WeWorld – Invisibili anche per la società che le circonda, che per non vedere si volta dall’altra parte”. Fino al 21 marzo è possibile sostenere gli Spazi Donna di WeWorld donando 2 euro con sms al 45590 oppure 5 o 10 euro chiamando lo stesso numero da rete fissa.

Vaccini anti Covid, errore nel sistema di prenotazioni: all’hub di Cremona 500 dosi pronte ma nessuno in fila


articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2021/03/20/news/vaccino_anti_covid_errore_nelle_prenotazioni_dosi_inutilizzate_cremona-293082692/

Ancora problemi nel sistema di Aria, la società di Regione Lombardia, che gestisce la campagna. In fiera stamattina si sono presentati solo in 80 degli attesi 600. L’Asst ha iniziato a contattare le persone, ed è stato il caos: in troppi si sono sono andati all’ingresso del polo. Così è partito l’appello a non andare spontaneamente

 A causa di un errore di gestione sul sistema di Aria, la società di Regione Lombardia che gestisce le prenotazioni della campagna vaccinale, questa mattina l’hub vaccinale di Cremona, in fiera, si è ritrovato praticamente deserto: medici, infermieri e volontari tutti mobilitati per garantire il numero di dosi programmato e solo 80 utenti presenti invece degli attesi 600. Così, a fronte di un buco di 500 prenotazioni, l’Asst ha iniziato a chiamare direttamente le persone e i sindaci di Cremona e dei Comuni limitrofi affinché provvedessero ad inviare una lista di persone da contattare. Obiettivo: evitare di sprecare anche una sola dose di vaccino.

Ma il tam tam subito scatenatosi fra i canali istituzionali e soprattutto sui social ha in poco tempo creato il problema contrario: troppe persone all’ingresso del polo. Tanto che con il rischio caos fin troppo evidente, è stata di nuovo la stessa Asst a rilanciare un nuovo appello: “Non venite qui, aspettate di essere chiamati. Continueremo a vaccinare le persone nelle categorie previste da questa fase del Piano vaccinale e quindi over 80, insegnanti, forze dell’ordine, personale sanitario ed extraospedaliero.  Presentandosi di propria volontà si contribuisce alla creazione di file e di affollamento“. continua  a leggere

Inter, negativi tutti i tamponi. E Marotta lascia l’ospedale


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/inter/2021/03/20/news/inter_negativi_tutti_i_tamponi_e_marotta_lascia_l_ospedale-293085696/

Buone notizie in casa nerazzurra: dopo le positività di D’Ambrosio, Handanovic, de Vrij e Vecino non sono stati riscontrati altri casi di coronavirus. L’ad è stato dimesso dall’Humanitas di Rozzano dopo 10 giorni di ricovero

MILANO – Non ci sono altri casi di positività al coronavirus in casa Inter. E’ questo l’esito dei test a cui è stata sottoposta la rosa nerazzurra nella giornata di venerdì dopo i recenti contagi di D’Ambrosio, Handanovic, de Vrij e Vecino, che hanno determinato il rinvio della gara contro il Sassuolo, in calendario sabato sera.

Domenica nuovi test – Scongiurato dunque, per ora, il rischio di focolaio nella squadra nerazzurra, già fortemente colpita dal Covid nello scorso autunno. Un nuovo giro di tamponi è in programma domenica e l’esito sarà determinante sia per i giocatori che dovrebbero raggiungere le proprie nazionali (condizionale d’obbligo perché secondo le disposizioni dell’Asl non possono lasciare Milano), sia per l’eventuale ripresa degli allenamenti, fissata per lunedì ad Appiano.

Marotta lascia l’ospedale – Intanto arrivo buone notizie sulle condizioni di Beppe Marotta. L’ad nerazzurro, colpito anche lui dal Covid, è stato dimesso dall’Humanitas di Rozzano, struttura nella quale era ricoverato dallo scorso 11 marzo. Le sue condizioni di salute sono fortunatamente in netto miglioramento ed i medici hanno dato il via libera per il ritorno a casa.

SCOSSA MAGNITUDO 7 A NORD-EST DI TOKYO, ALLERTA TSUNAMI


violento terremoto di magnitudo 7.2 al largo della costa orientale del Giappone: scatta l’allarme tsunami

Epicentro in mare, a 54 km di profondità

articolo: http://www.meteoweb.eu/2021/03/terremoto-giappone-allarme-tsunami/1564374/#2

Un violento terremoto si è verificato pochi minuti fa nel nord-est del Giappone. Il sisma ha avuto magnitudo 7.2 e si è verificato alle 10:09 (ora italiana) a 60km di profondità al largo della costa orientale del Paese. L’epicentro del sisma è stato localizzato ad una sessantina di chilometri al largo della città di Sendai, nella prefettura di Miyagi.

E’ scattato l’allarme tsunami per la prefettura di Miyagi.

Secondo l’emittente Nhk, un’onda di tsunami alta un metro ha già raggiunto le coste di Miyagi. Al momento non si hanno notizie di vittime o danni provocati dal terremoto, che ha fatto oscillare anche gli edifici a Tokyo.

Non ci sono state immediate segnalazioni di danni o feriti. Nessuna anomalia e’ stata riscontrata nella centrale nucleare Tokai, sul versante centro orientale dell’arcipelago. Nel frattempo, i servizi dei treni superveloci Tohoku Shinkansen sono stati sospesi tra Hachinohe, nella prefettura di Aomori, e Omiya, a nord della capitale. La sospensione dei collegamenti ferroviari ha riguardato anche diverse linee regionali. Le autorita’ hanno raccomandato alla popolazione di abbandonare la fascia costiera fino a quando non rientrera’ l’allarme tsunami.

Il Nord Est del Giappone, che dieci anni fa era stato teatro del devastante sisma che causo’ il disastro della centrale nucleare di Fukushima, era stato colpito il mese scorso da un altro forte terremoto che aveva causato decine di feriti. Il Giappone si trova nel cosiddetto “Anello di Fuoco” del Pacifico, una zona a intensa attivita’ sismica che si estende fino al Sud Est asiatico.

AGGIORNAMENTO – L’allerta tsunami è stata ritirata 90 minuti dopo. Le autorita’ hanno segnalato il ferimento di due anziani coinvolte in lievi incidenti domestici, all’interno delle proprie abitazioni, le cui condizioni non risultano gravi. Nessun danno strutturale e’ stato riscontrato nei centri urbani di Miyagi, e il canale Nhk parla di condizioni ‘vicine alla normalita’‘ lungo le aree della costa piu’ colpita dal sisma.

Video: http://www.meteoweb.eu/video-gallery/violento-terremoto-in-giappone-tremano-gli-edifici-a-fukushima/id/526510409/

Sting, il video per la Giornata mondiale sulla sindrome di Down


articolo: https://www.corriere.it/buone-notizie/21_marzo_13/sting-testimonial-coordown-canta-the-hiring-chain-a608cc12-83c5-11eb-ae38-084646f2f8da.shtml?fbclid=IwAR3yMRWB0u2NboDdgeJBgAsD3MPaF18ky2eMVnBfW8WzQWaA1pHVJVO5rh4

THE HIRING CHAIN performed by STING | World Down Syndrome Day 2021

Video: https://video.corriere.it/buone-notizie/sting-canta-coordown/bb56a120-83ca-11eb-ae38-084646f2f8da

È Sting, il pluripremiato artista inglehttp://-se, la voce di «The Hiring Chain», la colonna sonora originale del video realizzato per la nuova campagna di CoorDown. Il testo incalzante prende vita sullo schermo e testimonia la catena «virtuosa» dell’inclusione lavorativa. Domenica 21 marzo, infatti, si celebra la Giornata mondiale sulla sindrome di Down. E CoorDown onlus, che coordina 54 associazioni in tutta Italia, ha raccolto la sfida della pandemia e della crisi sociale per affermare che «l’inclusione lavorativa non è solo un diritto da garantire oggi più che mai per ogni persona, ma porta benefici nel contesto lavorativo e nella società tutta».

Protagonisti – Nella prima scena del video, una ragazza di nome Simone (foto di Valentina Venturin) è al lavoro dal fornaio e mostra ai clienti le sue capacità. Uno di questi clienti è una avvocatessa che rimane colpita e decide a sua volta di assumere un ragazzo e di dargli un’occasione. Da qui si crea una reazione a catena. «Con la campagna “The Hiring Chain” vogliamo invitare aziende, cittadini e istituzioni a dare maggiori opportunità di lavoro – spiega Antonella Falugiani, presidente di CoorDown – e a conoscere da vicino i benefici dell’inclusione. Il lavoro, per le persone con sindrome di Down, è importante come lo è per ognuno di noi. È una base importante per la crescita, del diventare adulti, per la realizzazione della propria vita, per vivere in autonomia e avere le opportunità che tutte le persone che lavorano hanno». Un sito è disponibile per aziende e datori di lavoro: offre informazioni e supporto per sostenere gli inserimenti lavorativi delle persone con sindrome di Down: www.hiringchain.org

Sardegna e Molise in zona arancione, la Campania resta rossa: i nuovi colori delle Regioni. L’ordinanza


articolo: https://www.corriere.it/cronache/21_marzo_19/sardegna-molise-zona-arancione-campania-rossa-27dac5da-88dd-11eb-9214-48facb37773c.shtml?fbclid=IwAR11uXBdGggMwL0odTBXsoSQqR67SdYbFkpWYRKAfupcblvrNaSBTlAz5R8

L’ordinanza del ministro Speranza: da lunedì la Sardegna, finora in zona bianca, passerà in zona arancione, così come il Molise; la Campania resta in zona rossa

Il ministro della Salute Roberto Speranza, «sulla base dei dati e delle indicazioni della cabina di regia», firmerà questa sera l’ordinanza che stabilisce i nuovi colori delle regioni. Lo si legge in una nota del ministero della Salute. Sardegna e Molise passeranno in zona arancione, mentre viene prorogata l’ordinanza in scadenza relativa all’area rossa in Campania.
I nuovi colori saranno in vigore a partire da lunedì 22 marzo.

Il cambio di colore (doppio) della Sardegna – Da giorni i dati relativi alla Sardegna erano in peggioramento. «Aspettiamo i dati della cabina di regia e le comunicazioni del governo», avevano spiegato gli uffici del presidente Solinas. «A decidere le fasce è un algoritmo, basta una leggera sfasatura dei dati e può cambiare tutto, anche in una situazione positiva e sotto controllo come quella che viviamo in Sardegna», aveva detto l’assessore regionale della Sanità Mario Nieddu. La Sardegna compie un doppio cambio di fascia (con il decreto legge che regola i comportamenti fino al 6 aprile infatti nessuna regione può più essere in fascia gialla), passando dalla zona bianca a quella arancione, che impone la chiusura di bar e ristoranti e limitazioni agli spostamenti.

Il Molise e le altre Regioni – Cambia colore — questa volta per passare dal rosso all’arancione — anche il Molise. La Calabria, che rischiava il rosso, rimane in arancione, nonostante alcuni indicatori suggerissero la possibilità di un irrigidimento delle misure di contenimento dei contagi.

Le regioni passate in rosso una settimana fa devono invece attendere. Per Lombardia, Lazio, Campania, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Piemonte, Veneto, Marche, Puglia e Trento la data chiave è il 26 marzo.

In base ai dati pubblicati oggi, l’Rt nazionale è stabile, a 1,16. La Lombardia continua a sperare di entrare in zona arancione dalla prossima settimana: l’Rt è sceso da 1,30 a 1,16 — un dato da zona arancione.

Facebook, WhatsApp e Instagram down: irraggiungibili a livello globale


articolo: https://www.repubblica.it/tecnologia/mobile/2021/03/19/news/whatsapp_giu_malfunzionamento_dell_app_di_chat-292987596/?ref=RHTP-BH-I288512892-P1-S2-T1

Il malfunzionamento per le tre app dal pomeriggio. Disagi per utenti e smart working

Le piattaforme di Zuckerberg in tilt in tutto il mondo: Facebook a rilento come anche la chat Messenger, la popolare applicazione di messaggistica WhatsApp e il social di immagini Instagram sono irraggiungibili dal pomeriggio di venerdì 19. Il malfunzionamento appare esteso globalmente. Disagi per utenti e per chi usa le piattaforme per lo smart working.

La Maddalena esce dalla zona rossa, in cui si trovava da tre settimane.


La Maddalena esce dalla zona rossa, in cui si trovava da tre settimane.
Lo comunica il sindaco, Fabio Lai, con un video pubblicato sui social.
Il primo cittadino fornisce il bilancio attuale sulla diffusione del coronavirus: 21 sono le persone guarite, i ricoverati scendono a 4, e i positivi sono ora 78 (con un incremento di 11 nuovi casi).
I positivi, sottolinea, “sono tutti in quarantena e tracciati“.
Quindi, “numeri alla mano – dice Lai – i dati sono sotto l’indice previsto per continuare la zona rossa“.
Dalle 14 di oggi La Maddalena è entrata in zona bianca. “Questo – precisa il sindaco – non vuol dire ‘liberi tutti’, anche la zona bianca ha prescrizioni da rispettare per evitare di tornare in zona rossa. Atteniamoci scrupolosamente alle disposizioni contenute nell’ordinanza regionale numero otto, non voglio rischiare di compromettere la stagione“. E annuncia, “fin da adesso: i controlli continueranno a essere inflessibili“.
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Terremoto spaventa la Sardegna: «Una scossa sismica fortissima. Si è spostato tutto»


articolo: https://www.ilmessaggero.it/italia/terremoto_sardegna_cosa_e_successo_sassari_alghero-5839814.html?fbclid=IwAR1wEWNWubLrm2joPCRhW0RDIp5oPAKFLVmG33sE7mCtFmG9NsFuNluvrZw

Terremoto spaventa la Sardegna

La paura del terremoto si diffonde in Sardegna e corre sui social network. «L’avete sentito anche voi?», il commento che si legge di più. Una ragazza racconta: «Ero a letto, ma ero ancora sveglia, e si è spostato tutto come fossi stata su una nave col mare mosso». «Pensavo di essere pazzo», spiega invece un giovane trovando conforto nell’allarme lanciato da un’amica. «Era una scossa sismica fortissima», risponde un altro, mentre tra i commenti c’è chi ammette candidamente: «me la sono fatta sotto».

Avvertita in particolare tra Sassari e Alghero – La forte scossa di terremoto di magnitudo 6.2 è avvenuta stanotte poco dopo l’1 di fronte alla costa dell’Algeria. È stata di un’intensità tale da svegliare di soprassalto numerosi sardi che abitano nell’area nord-occidentale dell’isola, in particolare tra Sassari e Alghero. In molti hanno anche pensato che si trattasse di un’esplosione. «Che brutta sensazione», confessa una donna, mentre l’amica le spiega che a casa sua «ha fatto rumore la porta e si è mosso il divano, tanto che ho pensato che ci fosse qualcuno». C’è chi prova a sdrammatizzare ancora prima che albeggi. «Pensavo fosse come ogni volta frutto della fantasia di mia figlia, invece aveva ragione», scrive una madre. «Ho sentito una scossa pochi minuti dopo essere andato a letto, verso l’1.10 – assicura un uomo – ha fatto cadere le cose che erano sul comodino, che spavento».

Covid, in Lombardia l’Rt scende: dati da zona arancione, ma la regione resta rossa fino a lunedì 29


articolo: https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/21_marzo_19/covid-lombardia-l-rt-scende-dati-zona-arancione-ma-regione-resta-rossa-fino-lunedi-29-0f916342-88a3-11eb-9214-48facb37773c.shtml?fbclid=IwAR00-3kSve5G0Xk_ZScdQKV1xWJpIrX0cQsQg1wRWjYbXkB2Krx9paxapq4

L’indice che misura la velocità del contagio inverte la tendenza e passa da 1,30 a 1,13. A Milano si attesta a 1,11, in discesa da più di una settimana. Resta comunque in vigore l’ordinanza di 15 giorni firmata dal ministro Speranza

Un altro indizio che rema verso il consolidamento delle stessa prova. In Lombardia le curve hanno girato in questa terza ondatina di primavera. L’Rt regionale, calcolato sui positivi, che all’ultimo monitoraggio dell’Istituto Superiore di Sanità registrava il dato (in crescita) di 1,30, ha invertito il suo trend e oggi si attesta su 1,13. È la dimostrazione che la velocità del contagio ha perso ritmo. Un dato riferito alla settimana scorsa, che lascia intuire come il dato «reale» di questi giorni possa essere ancora più basso. In parallelo resta in discesa anche il dettaglio dell’Rt di Milano, oggi a 1,11, in discesa da più di una settimana.

L’indice Rt – che ci dice quante persone possono essere contagiate da una sola persona in media e in un certo periodo di tempo – resta tra gli indicatori determinanti sul tavolo della cabina di regia che si riunisce ogni venerdì, ma non l’unico. Il parametro tornato adesso in una fascia «da arancione», viene combinato però con l’incidenza e soprattutto la pressione sul sistema sanitario che in Lombardia resta sopra la soglia di rischio. Il motivo è che è il numero dei contagi è il primo a frenare, mentre sui ricoveri si paga ancora il contagio delle scorse settimane.

La Lombardia resterà comunque in zona rossa almeno fino a lunedì 29, dato che l’ordinanza firmata dal ministro Roberto Speranza ha validità di 15 giorni. Come evidenziato qualche giorno fa dal governatore Attilio Fontana, la situazione complessiva vive la prima fase di miglioramento e entro domenica si dovrebbe registrare il picco: la somma dei contagi di questa settimana è inferiore a quella precedente, altro segnale evidente della regressione dell’onda epidemiologica.

Fontana: “Lombardia arancione? Vedo un leggero miglioramento”

Champions, i sorteggi in diretta: ecco i quarti di finale & Europa League


articolo: https://www.corriere.it/sport/21_marzo_19/champions-sorteggi-diretta-ecco-quarti-finale-4eba8f78-889c-11eb-9214-48facb37773c.shtml

A Nyon, in Svizzera, sono stati sorteggiati i quarti di finale di Champions League: sarà Real Madrid contro Liverpool e Bayern contro Psg

A Nyon, in Svizzera, si sono tenuti i sorteggi dei quarti di finale di Champions League. Le squadre rimaste nella competizione, dopo gli ottavi, sono — oltre ai campioni d’Europa in carica del Bayern Monaco — Borussia Dortmund, Chelsea, Liverpool, Manchester City, Porto (che ha battuto la Juventus agli ottavi), Psg e Real Madrid (che ha eliminato l’Atalanta).

Ecco i quarti di finale di Champions League:

• Manchester City – Borussia Dortmund
Porto – Chelsea
• Bayern Monaco – Paris Saint-Germain
• Real Madrid – Liverpool

La finale e il calendario: La finale si giocherà a Istanbul il 29 maggio, all’Ataturk Olympic Stadium. Il calendario dei quarti di Champions 2020-2021 è il seguente: andata, 6-7 aprile 2021ritorno, 13-14 aprile 2021. In semifinale la vincente di Bayern-Psg sfiderà la vincente di City-Dortmund. Nella seconda semifinale la vincente di Real-Liverpool sfiderà la vincente tra Porto e Chelsea


Europa league

Europa League: la Roma trova l’Ajax e rischia il Man United in semifinale

articolo: https://roma.corriere.it/notizie/sport/21_marzo_19/europa-league-roma-trova-l-ajax-se-passa-man-united-semifinale-fef024aa-88a8-11eb-9214-48facb37773c.shtml?cx_testId=25&cx_testVariant=cx_1&cx_artPos=2#cxrecs_s

La squadra di Fonseca incontrerà nei quarti i campioni di Olanda (andata 8 e ritorno il 15 aprile) e, in caso di qualificazione, la vincente tra i favoritissimi inglesi e il Granada

Sorteggio difficilissimo per la Roma in Europa League. Sarà l’Ajax l’avversaria dei giallorossi, unica squadra italiana ancora in corsa nelle Coppe, nei quarti di finale di Europa League. Gara di andata l’8 aprile ad Amsterdam e ritorno il 15 all’Olimpico. Il sorteggio di Nyon ha già deciso anche gli eventuali intrecci delle semifinali (29 aprile-6 maggio): se la Roma passerà il turno incontrerà la vincente di Granada-Manchester United. La finale di Europa League sarà giocata a Danzica (Gdansk Stadium) il 26 maggio.

Questi i sorteggi:

  • Granada-Manchester United;
  • Arsenal-Slavia Praga;
  • Villarreal-Dinamo Zagabria.
  • Aiax – Roma

Le Regioni blindano le seconde case. Scontro col governo


articolo: https://www.repubblica.it/cronaca/2021/03/18/news/le_regioni_blindano_le_seconde_case_scontro_col_governo-292873776/?ref=RHTP-VS-I270681067-P17-S1-T1

Dalla Sardegna all’Alto Adige si moltiplicano gli stop. Roma valuta il ricorso

RomaLe duemila ville della Costa Smeralda a Pasqua rimarranno chiuse. Quelle del golfo di Napoli, dipende da chi è il proprietario o l’affittuario: se è campano dovrà rinunciare, se invece viene da qualsiasi altra parte d’Italia potrà andare. Anche chi abita altrove e ha uno chalet di montagna in val d’Aosta o Alto Adige non potrà usufruirne. E la Versilia e il Chianti si preparano a fare lo stesso: sbarrare le porte ai proprietari di seconde case nonostante il governo abbia deciso che, anche nei giorni di Pasqua in cui tutta l’Italia sarà in rosso, sia possibile trasferirsi con la famiglia nell’abitazione in cui si è soliti passare alcuni periodi dell’anno.

Fonti di governo confermano: niente pranzi al ristorante, niente viaggi per turismo ma almeno passare la Pasqua con il nucleo familiare convivente sì. E in queste ore, dopo le fughe in avanti di alcuni governatori che sono andati ben oltre le loro prerogative, si valuta l’impugnativa delle ordinanze di Sardegna, Val d’Aosta, Alto Adige che hanno vietato l’ingresso nei loro territori ai proprietari di seconde case a meno che non debbano raggiungerle per motivi di lavoro, di salute o di necessità.

Provvedimenti illegittimi secondo il costituzionalista Pietro Ciarlo: «Le regioni non possono bloccare gli arrivi. Solo il governo nazionale può limitare la libera circolazione tra le regioni. I controlli in ingresso, disposti a livello regionale, sono già ai limiti di ciò che l’ordinamento può contemplare». Insomma, una cosa è disporre l’obbligo di tampone negativo per chi arriva, come ad esempio fa la Sicilia ormai da tre mesi, altro è impedire l’ingresso e privare i cittadini dell’utilizzo di un bene inalienabile come la propria casa. continua a leggere

Niente vacanza in zona bianca: in Sardegna solo per lavoro, salute o necessità

Niente vacanza in zona bianca: in Sardegna solo per lavoro, salute o necessità (olbianova.it)

LIVE Etna, nuova eruzione: diretta video


LIVE Etna, nuova eruzione: diretta video

Entrata killer, portiere Slavia esce in barella


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/sport/2021/03/18/entrata-killer-portiere-slavia-esce-in-barella_2ddb5f91-e2ab-4533-b8de-9ca49b2e9240.html

Colpo da kung-fu di Roofe su Kolar, Rangers chiudono match in 9

Bruttissimo fallo nel corso della ripresa di Rangers-Slavia Praga di Europa League. Un vero e proprio colpo da kung-fu da parte del giocatore scozzese Roofe sul portiere ceco Kolar si tramuta in una espulsione immediata e nell’uscita del portiere degli ospiti in barella per una brutta ferita sul volto.    L’estremo difensore classe 1994, ha subito un intervento killer: Roofe, alla caccia del pallone, ha infatti colpito il portiere avversario sul volto con i tacchetti.
    Il resto della partita (terminata 2-0 per lo Slavia Praga qualificato ai quarti) è stato all’insegna del nervosismo tanto che i Rangers hanno chiuso in nove a causa dell’espulsione anche di Balogun per un altro brutto fallo. Poi altri falli e una rissa nel finale.

Il vaccino italiano di ReiThera inizia le fasi due e tre delle sperimentazioni


articolo: https://www.repubblica.it/cronaca/2021/03/18/news/il_vaccino_italiano_di_reithera_inizia_le_fasi_due_e_tre_delle_sperimentazioni-292836122/

Novecento volontari arruolati in 26 centri italiani e uno in Germania. L’obiettivo è essere pronti in estate con 100 milioni di dosi all’anno

Il vaccino italiano di ReiThera inizia le fasi due e tre delle sperimentazioni

I novecento volontari sono già stati arruolati in 26 centri italiani e uno ad Hannover, in Germania. Sono pronti a partire per la fase due delle sperimentazioni del vaccino italiano di ReiThera, subito seguita dalla fase tre. L’obiettivo è concludere i test e mettere a disposizione dell’Italia il vaccino prodotto a Castel Romano, a sud di Roma, in estate se tutto andrà bene. La biotech laziale ha la capacità di produrre 100 milioni di dosi all’anno.

La fase uno era iniziata il 24 agosto dell’anno scorso ed era stata condotta su quasi cento volontari. I dati erano stati presentati all’Istituto Spallanzani di Roma, che avevano coordinato i test, il 5 gennaio di quest’anno. Il vaccino ha dimostrato di essere sicuro e di stimolare il sistema immunitario, sia sul fronte della produzione di anticorpi che su quello della formazione di linfociti T. Nella fase due i 900 volontari saranno divisi in tre coorti: uno riceverà un placebo, uno un’unica dose, uno due dosi. I risultati saranno messi a confronto per valutare l’efficacia del vaccino.

ReiThera a gennaio aveva ricevuto un’aiuto finanziario da parte di Invitalia, l’agenzia diretta dall’allora commissario per l’emergenza Covid Domenico Arcuri. In cambio la biotech si è impegnata a soddisfare le esigenze dell’Italia in via prioritaria. “Siamo molto orgogliosi di portare il nostro candidato vaccino in una fase avanzata di sperimentazione clinica. Per affrontare la portata mondiale di quest’emergenza sanitaria c’è ancora necessità di nuovi vaccini sicuri ed efficaci che si aggiungano all’arsenale di quelli già approvati in Italia e nel resto del mondo” ha dichiarato la presidente di ReiThera, Antonella Folgori. “Siamo grati alle Istituzioni pubbliche e a tutti coloro che hanno riposto la loro fiducia nel nostro lavoro”.

In collaborazione con lo Spallanzani abbiamo messo a punto uno studio clinico che si avvale di avanzati sistemi digitali e di piattaforme di telemedicina. Vorrei ringraziare il coordinatore dello studio, il dottor Lanini dello Spallanzani, i siti clinici che hanno accettato di far parte del programma e le migliaia di volontari che hanno già presentato domanda di partecipazione allo studio” ha aggiunto Roberto Camerini, direttore medico di ReiThera.

Ginnastica, Vanessa Ferrari positiva al Covid: “Peccato, proprio adesso che ero in forma”


articolo: https://www.repubblica.it/sport/vari/2021/03/17/news/ginnastica_coronavirus_vanessa_ferrari_positiva-292693872/

La trentenne azzurra lo comunica sui social: “Ho iniziato a stare male con tutti i sintomi influenzali, quindi adesso sono in quarantena. Proprio adesso che stavo raggiungendo un’eccellente forma e stavo facendo ottimi progressi”

 ROMA –  Vanessa Ferrari è positiva al Covid-19. Lo ha annunciato la stessa trentenne ginnasta azzurra ai suoi sostenitori attraverso i social.

“Casi positivi dopo la gara di Ancona” Sono davvero dispiaciuta nel comunicarvi che sono positiva al Covid – ha scritto l’azzurra, laureatasi campionessa mondiale di artistica ad Aarhus, in Danimarca, nel 2006 – Dopo la gara di Ancona (prima tappa della Serie A di sabato 6 marzo, ndr) sono risultati alcuni casi di positività, quindi sono state prese le precauzioni del caso e i distanziamenti, in attesa dei tamponi. Poi ho iniziato a stare male, febbre, ecc, tutti sintomi influenzali, quindi adesso sono in quarantena“.

“Proprio ora che ero in forma” – Vittima di numerosi infortuni, la bresciana si rammarica soprattutto per lo stop improvviso che le complica, nell’anno olimpico, i piani: “Dopo tutta la preparazione e tutto il lavoro fatto per preparare queste gare e tornare sui 4 attrezzi, sono costretta a fermarmi e non so quando potrò riprendere ad allenarmi. Proprio adesso che stavo raggiungendo un’eccellente forma e stavo facendo ottimi progressi. Vi aggiornerò appena avrò novità“, ha concluso Vanessa Ferrari.

Milan-Manchester United 0-1, rossoneri eliminati dall’Europa League: decide un gol di Pogba


https://www.corriere.it/sport/21_marzo_18/milan-manchester-united-0-1-rossoneri-eliminati-decide-pogba-72ebc086-882b-11eb-b36f-34a1dcf4e6aa.shtml?fbclid=IwAR3Oq0yZP3WnqrnJ5UnnfoAh0xTTyAfcrrzoemYm5Q8pZdkoaXtTBh8CAS0

Zlatan Ibrahimović

Entra il francese e cambia gli equilibri, i rossoneri escono comunque a testa alta

La dedizione non basta. Il Milan esce dall’Europa League e completa il fallimento italiano: venerdì a Nyon, nel sorteggio dei quarti delle Coppe, ci sarà solo la Roma. Una squadra su sedici. Il Diavolo viene battuto, ma non umiliato dai diavoli di Manchester. Una sconfitta amara nel segno di Pogba, il Polpo Paul, che la Juve rivorrebbe in estate a Torino. Solskjaer lo manda in campo a inizio ripresa al posto dello spento Rashford e dopo meno di tre minuti il centrocampista campione del mondo rompe l’equilibrio, approfittando della grave incertezza di Meitè dentro la sua area. Ma proprio questo fa un campione: sfrutta con cinismo le debolezze degli altri.

Il Milan esce a testa alta e con mille rimpianti, soprattutto a causa dell’emergenza, sgradita compagna di viaggio in questo inizio del 2021. Con Ibrahimovic sin dall’inizio, o almeno con uno straccio di centravanti da mandare in campo, probabilmente questa specie di finale anticipata finirebbe diversamente. Invece per oltre un’ora Pioli si deve accontentare di Castillejo falso nove. Un esperimento che non paga. Ma c’è poco da fare: senza Leao, Rebic e Mandzukic, anche senza il giovane Maldini, soluzioni non ce ne sono. Senza contare che Calhanoglu non è quello di inizio campionato e non si accende mai. Ibra entra a metà ripresa e fa quel che può. La squadra non graffia. E lo United è una montagna difficile da scalare. Inoltre San Siro è diventato un tabù. Da cinque partite il Diavolo non riesce a vincere in casa: tre sconfitte e due pareggi. Ora resta la corsa Champions. Il Milan deve vincere domenica a Firenze e sperare nella sosta di recuperare più gente possibile per lo sprint finale. «È un’eliminazione che brucia, dovevamo fare un gol nel primo tempo», la delusione di Pioli. continua a leggere

Fausto e Iaio, a Milano la commemorazione dell’omicidio dei due giovani militanti del Leoncavallo 43 anni dopo


articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2021/03/18/foto/fausto_e_iaio_milano_leoncavallo_commemorazione-292873787/1/

https://it.wikipedia.org/wiki/Omicidio_di_Fausto_Tinelli_e_Lorenzo_”Iaio”_Iannucci

L’omicidio di Fausto Tinelli e Lorenzo Iannucci (detto Iaio) fu commesso a Milano il 18 marzo 1978. Le vittime erano due ragazzi all’epoca diciottenni (Tinelli era nato il 25 novembre 1959 e Iannucci il 29 settembre dello stesso anno), entrambi frequentatori del Centro Sociale Leoncavallo. A ucciderli furono 8 colpi di pistola esplosi in via Mancinelli 8. L’omicidio fu rivendicato da estremisti di destra. Il 18 marzo 2012, a 34 anni dall’omicidio, la giunta comunale ha dedicato al nome delle due vittime i giardini pubblici milanesi di Piazza Durante.

 

Vaccino AstraZeneca, la decisione dell’Ema:


Vaccino AstraZeneca, la decisione dell’Ema: «È sicuro ed efficace». Draghi: «Da venerdì si riprende»

articolo: Vaccino AstraZeneca, la decisione dell’Ema: via libera. Draghi: domani si riparte- Corriere.it

La decisione sul vaccino AstraZeneca al termine della riunione del comitato per la sicurezza dell’Ema (Prac): «Sicuro ed efficace. Escludiamo che sia associato a un aumento complessivo di casi di trombosi»

 

Vaccino AstraZeneca

Il piano di vaccinazioni con anche l’uso del vaccino di AstraZeneca può ripartire. Anche in Italia, dove il primo ministro Mario Draghi ha affermato che si riprenderà a vaccinare con questo farmaco «già da venerdì».

Il comitato sulla sicurezza dell’Ema (Prac), al termine della riunione straordinaria sulle indagini sul vaccino di AstraZeneca contro il Covid-19 e sugli eventi tromboembolici, è giunto infatti a «una chiara conclusione scientifica», ha detto in conferenza stampa la direttrice esecutiva dell’Agenzia europea per i medicinali, Emer Cooke: «Questo è un vaccino sicuro ed efficace e i suoi benefici e la protezione delle persone dal Covid-19 e dai rischi associati e ospedalizzazioni superano i possibili rischi».

L’Italia riprenderà immediatamente – già venerdì a partire dalle 15 – la somministrazione del farmaco. Lo conferma l’agenzia nazionale del farmaco (Aifa): «Sentito il Ministro della Salute, la Direzione generale della Prevenzione e il Consiglio Superiore di Sanità, Aifa rende noto che sono venute meno le ragioni alla base del divieto d’uso in via precauzionale dei lotti del vaccino, emanato il 15 marzo 2021. Pertanto, domani, non appena il Comitato per i farmaci ad uso umano (CHMP) rilascerà il proprio parere, Aifa procederà a revocare il divieto d’uso del vaccino AstraZeneca, consentendo così una completa ripresa della campagna vaccinale a partire dalle ore 15.00».

Il vaccino AstraZeneca, come indicato nella nota dell’Ema, «non è associato all’aumento del rischio complessivo di trombosi»: i casi di trombosi dopo la somministrazione del vaccino AstraZeneca «sono inferiori» a quelli che avvengono tra la popolazione non vaccinata, ha spiegato Sabine Straus, presidente del Prac .

«Fino a ieri sono stati segnalati 7 casi di coagulazione intravascolare e 18 casi di trombosi su quasi 20 milioni di persone vaccinate» (25 casi in tutto), ha detto Straus precisando che «Ema non ha trovato prova di problemi di qualità o sui lotti». Qui tutti i dettagli nell’approfondimento a cura della redazione di Corriere Salute.  continua a leggere

Bergamo, Paolo Fresu emoziona con la sua tromba in memoria delle vittime del Covid


https://video.corriere.it/cronaca/commoventi-note-paolo-fresu-risuonano-bosco-memoria-bergamo/f70c8936-87d6-11eb-b36f-34a1dcf4e6a

L’esibizione del celebre trombettista hanno aperto la commemorazione della giornata per le vittime del Covid-19 a Bergamo – Agtw /CorriereTv

Le note della tromba risuonano nel silenzio del Parco Martin Lutero, a Bergamo. A suonare è il musicista Paolo Fresu, scelto per accompagnare l’inaugurazione del «Bosco della memoria», piantato in onore delle vittime del Covid-19. In occasione della Giornata nazionale per la memoria di chi ha perso la vita a causa della pandemia si è recato a Bergamo anche il presidente del Consiglio Mario Draghi, per assistere alla cerimonia.

«Tu ci sei», la poesia dedicata alle vittime del Covid-19 incisa su una lapide del cimitero di Bergamo

https://video.corriere.it/cronaca/tu-ci-sei-poesia-dedicata-vittime-covid-19-incisa-una-lapide-cimitero-bergamo/62ecd31a-87d5-11eb-b36f-34a1dcf4e6aa

Il presidente Draghi al cimitero di Bergamo per rendere omaggio alle vittime del coronavirus – Agtw /CorriereTv

«Tu ci sei» è la toccante poesia dedicata alle vittime del Covid scritta da Ernesto Olivero per celebrare i defunti della sua città, Bergamo. Le parole del componimento sono incise su una lapide del cimitero della città lombarda dove, in occasione della Giornata nazionale in memoria delle vittime del Covid-19, il presidente del Consiglio Mario Draghi ha posto una corona di fiori.

Arriva il terzo lockdown a Parigi, almeno un mese


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2021/03/18/arriva-il-terzo-lockdown-a-parigi-almeno-un-mese_29feb789-6318-4c7e-b75a-fa21e220aed7.html

Stretta anti-covid su Parigi e in altri 15 dipartimenti della Francia. Dinanzi alla nuova ondata del virus e la crescente pressione sugli ospedali, il premier francese, Jean Castex, si è rivolto ai connazionali per annunciare il terzo lockdown anti-coronavirus, 7 giorni su 7, in 16 dipartimenti della Francia tra cui quelli dell’Ile-de-France, la regione cruciale di Parigi che concentra il 12% della popolazione e rappresenta la locomotiva economica del Paese.

Le disposizioni contro il nemico invisibile (il premier, questa volta, non ha mai usato il termine ‘lockdown’) entreranno in vigore il 19 marzo a mezzanotte e dureranno almeno per quattro settimane. continua a leggere