L’aumento dei debiti affossa la Roma in Borsa


articolo: https://www.calcioefinanza.it/2021/10/04/laumento-dei-debiti-spinge-giu-la-roma-borsa/

Crolla la Roma in Borsa, in attesa del bilancio al 30 giugno 2021 e dopo gli ultimi dati relativi all’indebitamento. Il club giallorosso ha chiuso perdendo il 7,2% a quota 0,341 euro per azione a Piazza Affari, toccando però anche il -9% nel corso della giornata, con il titolo ai minimi dallo scorso maggio e con alti volumi (oltre 2 milioni su una media di 889mila pezzi scambiati al giorno negli ultimi tre mesi).

Nei giorni scorsi, infatti, la Roma aveva reso noto che l’indebitamento finanziario netto adjusted della società al 31 agosto 2021 ammonta a 399,2 milioni di euro, in aumento rispetto ai 323,6 milioni del 31 luglio e dei 302 milioni del 30 giugno 2021.

Nel dettaglio, ha riportato la Roma nel comunicato sui dai finanziari, si compone di disponibilità liquide per 2,4 milioni di euro (16,9 milioni al 30 giugno 2021), attività finanziarie non correnti per 0,1 milioni (stesso ammontare nel 2021) e indebitamento, per complessivi 401,8 milioni di euro.

Si attende, inoltre, che il Consiglio d’Amministrazione del club giallorosso approvi il bilancio al 30 giugno 2021, approvazione che dovrebbe avvenire nelle prossime settimane: al 30 marzo 2021, la società capitolina aveva fatto segnare un risultato netto negativo per 108,3 milioni di euro.

Tra le altre società calcistiche quotate in Borsa, la Lazio ha chiuso facendo segnare un -2,77% a 1,1220 euro per azione dopo la netta sconfitta col Bologna che ha allontanato la squadra di Sarri dalla zona Champions, mentre il titolo della Juventus ha guadagnato lo 0,48% a 0,7290 euro per azione.

COMUNICATO AS ROMA – Indebitamento finanziario netto al 31 agosto pari a 399,2 milioni di euro

https://www.vocegiallorossa.it/societa/comunicato-as-roma-indebitamento-finanziario-netto-al-31-agosto-pari-a-399-2-milioni-di-euro-215493#:~:text

IL COMUNICATO INTEGRALE DA ASROMA.COM

Ecco quanto riportato dal sito ufficiale della Roma che, su richiesta della Consob, ha comunicato le informazioni finanziarie mensili del mese di agosto:

(…) L’Indebitamento finanziario netto adjusted della Società al 31 agosto 2021 evidenzia un indebitamento netto pari a 399,2 milioni di euro, e si confronta con un valore pari a 311,7 milioni di euro al 30 giugno 2021. L’incremento rispetto al 30 giugno 2021, pari a 87,5 milioni di euro, è sostanzialmente determinato dai finanziamenti soci erogati nei mesi di luglio e agosto da Romulus and Remus Investments LLC (“RRI”) per il tramite della controllante NEEP Roma Holding S.p.A. (“NEEP”), per 85 milioni di euro, e da minori disponibilità liquide, parzialmente compensate dal decremento del debito a breve termine verso banche e del finanziamento infragruppo a breve termine verso MediaCo.

(…) L’Indebitamento finanziario netto adjusted a medio/lungo termine è pari a 380,7 milioni di euro (294,6 milioni di euro al 30 giugno 2021), composto da attività finanziarie non correnti, pari a 0,1 milioni di euro, rimaste invariate rispetto al 30 giugno 2021, e debiti finanziari, con scadenza oltre i 12 mesi, per complessivi 380.8 milioni di euro (294,7 milioni di euro al 30 giugno 2021), di cui:

248,9 milioni di euro (247,1 milioni di euro al 30 giugno 2021) relativi ai contratti di finanziamento infragruppo da ultimo modificati nel mese di agosto 2019 con Soccer e Mediaco;

115,7 milioni di euro (30,7 milioni di euro al 30 giugno 2021) per finanziamenti soci da parte di RRI per il tramite della controllante NEEP, al fine di supportare le esigenze di working capital del Gruppo;

5,9 milioni di euro (5,9 milioni di euro al 30 giugno 2021) relativi al finanziamento chirografario erogato il 4 marzo 2021 a favore di AS Roma da una primaria banca italiana1;

0,5 milioni di euro (0,5 milioni di euro al 30 giugno 2021) per debiti verso altri Istituti Finanziari;

9,8 milioni di euro (10,5 milioni di euro al 30 giugno 2021) per debiti finanziari per diritti d’uso derivanti dalla applicazione del principio contabile IFRS 16.

(…) L’Indebitamento finanziario netto adjusted a breve termine è pari a 18,5 milioni di euro (17 milioni di euro al 30 giugno 2021), composto da disponibilità liquide per 2,4 milioni di euro (16,9 milioni di euro al 30 giugno 2021) e debiti finanziari per 21 milioni di euro (33,9 milioni al 30 giugno 2021). In particolare, i Debiti finanziari con scadenza entro 12 mesi sono relativi a:

– 12,3 milioni di euro (17,8 milioni di euro al 30 giugno 2021) alla parte a breve del contratto di finanziamento infragruppo con MediaCo, sopra richiamato;

2 milioni di euro (10,1 milioni di euro al 30 giugno 2021) a debiti verso banche per finanziamenti bancari di breve periodo;

0,3 milioni di euro (0,1 milioni di euro al 30 giugno 2021) relativi all’addebito delle operazioni effettuate a mezzo carte di credito aziendale;

0,1 milioni di euro (0,1 milioni di euro 30 giugno 2021) a debiti verso altri Istituti Finanziari;

6,3 milioni di euro (5,8 milioni di euro al 30 giugno 2021) per la quota a breve del debito finanziario per diritti d’uso derivante dalla applicazione del principio contabile IFRS 16.

(…) L’Indebitamento finanziario netto consolidato adjusted al 31 agosto 2021 è pari a 379,9 milioni di euro e si confronta con un valore pari a 302 milioni di euro al 30 giugno 2021. L’incremento rispetto al 30 giugno 2021, pari a circa 77,9 milioni di euro, è sostanzialmente determinato dai finanziamenti soci erogati nel mese di luglio e agosto da Romulus and Remus Investments LLC (“RRI”) per il tramite della controllante NEEP Roma Holding S.p.A. (“NEEP”), per 85 milioni di euro, , parzialmente compensati da minori debiti verso banche per finanziamenti di breve periodo e da maggiori disponibilità liquide.

L’ira di Koulibaly: ‘Mi hanno gridato scimmia di m…cacciateli’


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/sport/2021/10/04/lira-di-koulibaly-mi-hanno-gridato-scimmia-di-m…cacciateli_3a42d03d-1cf1-46e3-8c5d-dabcbd2d7cac.html

Il giocatore del Napoli in un post torna sull’episodio di razzismo di domenica al Franchi

La Procura della Federcalcio, acquisiti i referti dei propri ispettori e ascoltato il calciatore, ha aperto un’indagine sulle espressioni di matrice razzista rivolte da alcuni tifosi della Fiorentina al calciatore del Napoli, Kalidou Koulibaly. Nelle prossime ore saranno compiuti ulteriori atti istruttori, acquisendo gli atti pertinenti dalla questura di Firenze.

“Scimmia di merda.

Mi hanno chiamato così”. Kalidou Koulibaly torna sull’episodio di razzismo ieri al Franchi di Firenze, dopo Fiorentina-Napoli, al quale aveva già reagito nell’immediato, dal campo. “Questi soggetti – scrive il difensore del Napoli su Instagram – non c’entrano con lo sport. Vanno identificati e tenuti fuori dagli stadi: per sempre“.

Gli insulti razzisti rivolti ad alcuni calciatori in occasione della partita Juve-Milan le scorse settimane e ieri al termine di Fiorentina-Napoli sono comportamenti da ritenersi gravi e inaccettabili. Questi soggetti non sono tifosi, non sono veri appassionati di calcio e vanno individuati ed espulsi per sempre dai nostri stadi“. Lo dice all’ANSA Umberto Calcagno, presidente dell’Assocalciatori, invitando tutti a “non sottovalutare” il razzismo e sollecitando l’intervento delle istituzioni sportive e politiche. “Insieme a tutti i calciatori e le calciatrici associati siamo pronti a fare la nostra parte per dire basta al razzismo“.

Meteo: in Lombardia allerta rossa da mezzanotte


articolo: https://www.ansa.it/lombardia/notizie/2021/10/04/meteo-in-lombardia-allerta-rossa-da-mezzanotte_8ed948bb-bdee-48a0-86d1-432192e78c79.html

Per rischio idrogeologico, a Milano attivato il centro operativo

(ANSA) – Milano, 04 ottobre 2021 –

E’ allarme per il maltempo in Lombardia. Il Centro funzionale monitoraggio rischi naturali della Regione, considerato il peggiorare della situazione meteo nelle prossime ore e fino al tardo pomeriggio di domani, ha emanato un’allerta rossa per rischio idrogeologico a partire dalla mezzanotte, in particolare per le province di Varese, Milano e la zona del lago di Como.

E’ invece allerta arancione (moderata) per rischio idraulico a partire dalle ore 18 e prosegue l’allerta gialla (ordinaria) per temporali e vento forte sul territorio di Milano già emanata nelle scorse ore.
Il Comune di Milano ha già attivato il COC (Centro Operativo Comunale), sono attivi i monitoraggi e le squadre di Protezione civile, Polizia locale, MM sono pronte a intervenire in caso di necessità.
(ANSA).
  

WhatsApp, Facebook e Instagram non sono raggiungibili. Utenti scatenati su Twitter


articolo: https://www.repubblica.it/tecnologia/2021/10/04/news/whatsapp_facebook_instagram_down_non_funzionano_4_ottobre-320767076/?ref=RHUO

I servizi di proprietà di Facebook non funzionano. Utenti scatenati su Twitter, che invece resta accessibile

WhatsApp, Facebook e Instagram hanno smesso di funzionare, in Italia e nel resto del mondo, dalle 17:40 circa ore italiane.

Il sito downdetector.it, che effettua il monitoraggio in tempo reale dei problemi e dei periodi di inattività, riporta un elevato numero di segnalazioni che interessa i tre servizi di proprietà di Facebook.

Il colosso di Menlo Park ha confermato con un tweet i problemi in corso: “Stiamo lavorando per ripristinare il servizio più velocemente possibile, nel frattempo ci scusiamo per l’inconveniente“.

Traduzione: Siamo consapevoli che alcune persone hanno problemi ad accedere all’app di Facebook. Stiamo lavorando per riportare le cose alla normalità il più rapidamente possibile e ci scusiamo per gli eventuali disagi.

Traduzione: Siamo consapevoli che alcune persone stanno riscontrando problemi con WhatsApp in questo momento. Stiamo lavorando per riportare le cose alla normalità e invieremo un aggiornamento qui il prima possibile.

Liguria, maltempo: torrenti esondati e un ponte crollato. Allerta rossa anche in Piemonte


articolo: https://www.corriere.it/cronache/21_ottobre_04/maltempo-liguria-torrenti-esondati-ponte-crollato-chiuso-tratto-dell-autostrada-fiori-e070e040-24ee-11ec-807b-86d461d54829.shtml

Allerta passa da arancione a rossa in Liguria e Piemonte. Criticità anche nel Verbano Cusio Ossola e nell’Alessandrino. La perturbazione durerà diversi giorni. Toti: «Cinque famiglie evacuate a Pontinvrea». Il sindaco di Genova Bucci: «No chiusura scuole»

Un’ondata di maltempo sta interessando molte regioni del Centro-Nord. Particolarmente colpita la Liguria con esondazioni e allagamenti. La situazione più critica si registra nell’entroterra di Savona dove sono straripati il torrente Erro a Pontinvrea e Giusvalla, e il Letimbro nella zona del Santuario alle spalle di Savona. A Quiliano è crollato un ponte, a Savona sono stati chiusi i ponti e la città è attualmente tagliata in due. Riaperto il tratto dell’autostrada A6 tra Ceva e il bivio con la A10 in direzione Savona, chiuso in mattinata. Nella frazione di Santuario, nel Savonese, invece, un seggio elettorale è stato sospeso dopo essere stato allagato. continua a leggere

Meteo, le previsioni di martedì 5 ottobre: Piemonte, Lombardia e Liguria in allerta rossa

articolo: https://www.corriere.it/meteo/21_ottobre_04/meteo-previsioni-martedi-5-ottobre-piemonte-lombardia-liguria-allerta-rossa-2f9a892c-251d-11ec-807b-86d461d54829.shtml

Tutto il resto dell’Italia in zona arancione o gialla eccetto la Sardegna e le regioni adriatiche

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Allagamenti a Cairo Montenotte, in provincia di Savona (da Twitter)

Martedì 5 ottobre prosegue l’ondata di maltempo che già lunedì ha provocato allagamenti tra Liguria e Piemonte. Il profondo ciclone sul nord Europa sospinge masse d’aria molto fresca e umida verso il Mediterraneo, dando così origine ad un’area di bassa pressione che insisterà per alcuni giorni su gran parte d’Italia. Martedì l’ulteriore ingresso di correnti instabili di origine atlantica favorirà la formazione di un vero e proprio ciclone mediterraneo e oltre al rischio di precipitazioni abbondanti, tornerà anche la prima neve autunnale sulle Alpi sopra i 2000 metri di quota. Allerta rossa in Piemonte nell’Ossolano e nell’Alessandrino, in Liguria nelle province di Genova e Savona, in Lombardia nelle province di Varese, Como, Milano e Monza-Brianza.

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Le previsioni di IlMeteo.it per martedì 5 ottobre

Le previsioni di IlMeteo.it per martedì 5 ottobre

Nord – Precipitazioni di forte intensità su Alpi e Prealpi, con rischio nubifragi sui settori montuosi del Friuli-Venezia Giulia e della Lombardia. In Pianura Padana ci saranno spazi soleggiati alternati a molte nubi e locali rovesci improvvisi. La Protezione civile ha posto in allerta rossa l’Ossolano e l’Alessandrino in Piemonte, in Liguria le province di Genova e Savona, in Lombardia le province di Varese, Como, Milano e Monza-Brianza.

Centro e Sardegna – Giornata a tratti instabile con precipitazioni soprattutto sul Lazio dove ci potranno essere anche temporali. Alta Toscana e la costa in allerta arancione, gialla sul resto della regione e nel Lazio. Cielo poco nuvoloso sul resto delle regioni, Tirreno e Adriatico molto mossi.

Sud e Sicilia – Le condizioni del tempo peggiorano rapidamente sulla Campania, dove non si escludono locali nubifragi. Piogge anche sulla Sicilia, occasionali in Calabria e Puglia. Allerta arancione in Sicilia occidentale e gialla sul resto della regione, così come nelle zone tirreniche di Calabria e Campania e nelle zone montuose di Molise e Abruzzo.

Elezioni 2021, lo spoglio in diretta dalla redazione de ilfattoquotidiano.it


Morto a 28 anni Daniel Leone, ex portiere di Reggina e Catanzaro


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-b/2021/10/03/news/morto_a_28_anni_daniel_leone_ex_portiere_di_reggina_e_catanzaro-320543121/?ref=RHTP-VS-I270681067-P19-S7-T1

Si è spento dopo una lunga malattia il giocatore casertano. Nel 2014 la scoperta del tumore, tre anni dopo l’addio al calcio. Il cordoglio del club amaranto: “Il suo straordinario coraggio ed il suo sorriso resteranno per sempre vivi nel cuore e nel ricordo di tutti noi”

Lutto nel mondo del calcio. Daniel Leone, ex portiere di Catanzaro e Reggina, è morto a 28 anni dopo aver combattuto per anni contro un tumore scoperto nel 2014 dopo un malore. Nel 2017, dopo un’operazione a Milano, aveva provato a tornare in campo col Catanzaro prima di una ricaduta che lo aveva costretto a dire addio prematuramente al suo sogno. Negli ultimi mesi si era sottoposto a un nuovo ciclo di chemioterapia.

La Reggina: “Vivi nei nostri cuori” -Il cordoglio della Reggina: “Il club piange la scomparsa di Daniel Leone, giovane portiere che ha difeso i nostri colori nel settore giovanile fino ad arrivare a far parte della prima squadra. Daniel ha combattuto per sette lunghi anni contro un terribile male, il suo straordinario coraggio ed il suo sorriso resteranno per sempre vivi nel cuore e nel ricordo di tutti noi. Da parte del club, le più sincere e sentite condoglianze alla famiglia”.continua a leggere

California, guasto a un oleodotto: la marea nera uccide centinaia di pesci e uccelli


articolo: https://video.repubblica.it/green-and-blue/clima-e-ambiente/california-guasto-a-un-oleodotto-la-marea-nera-uccide-centinaia-di-pesci-e-uccelli/397718/398430?ref=RHPS

California, guasto a un oleodotto: la marea nera uccide centinaia di pesci e uccelli

Una marea nera sta preoccupando la California, dopo che un guasto a un oleodotto ha inviato almeno 126mila galloni di petrolio nel Pacifico al largo della costa della contea di Orange, creando una chiazza di petrolio di 13 miglia quadrate. Centinaia pesci e uccelli morti si sono arenati in alcune zone, mentre sono in atto sforzi per cercare di contenere la chiazza di petrolio che si estende da Huntington Beach a Newport Beach. La perdita si è verificata a tre miglia al largo della costa di Newport Beach per un guasto in un oleodotto collegato a una piattaforma petrolifera offshore chiamata Elly, gestita da Beta Offshore. La Guardia Costiera degli Stati Uniti ha spiegato che gli equipaggi hanno “recuperato” per ora solo 3.150 galloni di petrolio.

Aereo ultraleggero precipita e si schianta contro palazzo vicino la metro: sei persone coinvolte


articolo: https://www.fanpage.it/milano/aereo-ultraleggero-precipita-a-san-donato-milanese-coinvolta-una-persona-soccorsi-sul-posto/

Un aereo da turismo è precipitato nella giornata di oggi, domenica 3 ottobre, a San Donato Milanese (Milano). Sul posto ci sono i soccorsi. Al momento sono coinvolte otto persone, tutte morte. Secondo quanto appreso da Fanpage.it, si sarebbe schiantato contro un piccolo palazzo. A causa dell’incidente è scoppiato un rogo.

Il palazzo alle fiamme (Fonte: Marco Paretti Fanpage.it)

Un aereo da turismo è precipitato a San Donato Milanese (Milano) nella mattinata di oggi, domenica 3 ottobre. Sulla base di alcuni elementi da Fanpage.it, emerge che il mezzo è caduto accanto a metropolitana e si sarebbe schiantato contro un piccolo palazzo. A causa dell’incidente, si è registrato anche un rogo. Dalle prime informazioni ottenute da Fanpage.it sembrerebbe che le persone coinvolte siano otto: a bordo del piper, un aereo monomotore da turismo, c’erano sei persone più il pilota e il co-pilota che guidava il mezzo. Il pilota sarebbe di origine tedesca e tra i passeggeri ci sarebbe una cittadina francese.

L’azienda regionale comunica che sono tutti morti: sono in corso le operazioni di identificazione, ma sembrerebbe che tra i passeggeri ci fosse un bimbo. Secondo i vigili del fuoco non risultano al momento persone coinvolte oltre a quelle sul velivolo: sempre i vigili informano che l’aereo era partito da Linate e sarebbe dovuto arrivare a Olbia.

Non è ancora chiara la dinamica della vicenda – L’allarme alla centrale operativa di Areu è arrivato alle 13.09: sul posto sono stati inviati i medici e i paramedici del 118 a bordo di diversi mezzi. Tra via Marignano e via ottobre 2001 sono arrivate quattro ambulanze, un’auto medica e un elicottero. Sul posto anche gli agenti della polizia di Milano, i vigili del fuoco e la polizia locale. Non è ancora chiara la dinamica dell’incidente. Il palazzo, con il quale si è schiantato il piccolo aereo, è in fiamme e subito dopo hanno preso fuoco anche alcune auto lì vicino. Colonne di fumo sono visibili a diversi chilometri di distanza.

Leggi anche: Aereo precipita a San Donato Milanese: la rotta del velivolo diretto a Olbia

L’aereo aveva motore in fiamme – Alcuni residenti hanno avvertito un grande rumore e poi il botto: “L’ho visto da Rogoredo. Ho sentito il rumore dell’aereo che precipitava e poi lo schianto“, commentano alcuni utenti su Facebook. Secondo quanto apprende Fanpage.it, il palazzo era in costruzione, sarebbe stato adibito per parcheggi e uffici. I vigili del fuoco si sono dati subito da fare per spegnere velocemente l’incendio. Non è ancora chiaro cosa possa aver causato lo schianto se un problema al motore o altro. Alcuni testimoni infatti hanno affermato di aver visto l’aereo che “aveva il motore in fiamme“.

I testimoni: Ho visto il corpo di un bambino – La proprietaria di Crazy Pizza ha raccontato di essere stata la prima a essere accorsa sul posto e aver visto il corpo di un bambino e quello di un’altra persona: “È stato sconvolgente“. Anche un 26enne ha raccontato di aver visto le finestre tremare e di aver visto l’aereo precipitare: “Sembrava la scena di un film. Ho chiamato subito i soccorsi“.

La rotta del velivolo

La rotta del velivolo – Quale rotta stava facendo il velivolo che è precipitato per poi schiantarsi contro un edificio in costruzione? Alle 13.04 l’aereo da turismo è partito da Milano Linate con a bordo otto persone, sette passeggeri e il pilota, purtroppo tutte decedute. Il velivolo era arrivato il 30 settembre nel capoluogo lombardo proveniente da Bucarest. La destinazione dopo la partenza di Linate era l’aeroporto di Olbia. Sono ancora in corso gli accertamenti, intanto l’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo (Ansv) ha aperto un’inchiesta sull’incidente

Aereo da turismo con 6 persone precipita, vigili del fuoco al lavoro
Aereo precipita a Milano: otto morti, tra cui un bambino

«Hammamet» non va in onda, Bobo Craxi contro la Rai: «Censura sovietica e franchista»


articolo: «Hammamet» non va in onda, Bobo Craxi contro la Rai: «Censura sovietica e franchista»- Corriere.it

La rete precisa: «Normale modulazione del palinsesto, andrà in onda il 26 novembre

Doveva essere trasmesso in prima tv ieri sera (venerdì 1 ottobre) su Rai3, ma «Hammamet», il film di Gianni Amelio in cui Pierfrancesco Favino interpreta Bettino Craxi, in televisione non si è visto. Una cancellazione che ha un retroscena politico, secondo il figlio dell’ex leader socialista Bobo Craxi, motivata dalla sua candidatura alle amministrative di Roma come capolista del Psi e dalla vicinanza delle elezioni: «Qual è il nesso fra la messa in onda di un film che romanza una vicenda storica di un uomo di Stato che hanno già visto oltre un milione di italiani e la candidatura di un suo discendente? Mi sfugge. Rai3 ha operato una imbarazzante censura», ha scritto su Twitter.

«Dottor Franco Di Mare — ha anche twittato Bobo Craxi, rivolgendosi al direttore di rete — lei sa che la censura è una prassi da regime sovietico e franchista? Ci rivolgeremo alla commissione di Vigilanza Rai, per capire le ragioni di questa censura». Se Craxi sostiene che la Rai abbia «paura persino di uno sceneggiato», la rete ha invece precisato che si tratta di «normale attività di modulazione del palinsesto» e che «Hammamet» andrà in onda il prossimo 26 novembre.

«Non conosco le motivazioni precise che hanno spinto la Rai ad annullare la proiezione di questo bellissimo film, ma sono assolutamente certa che la Rai, che è coproduttrice del film, avrà interesse a riprogrammarlo quanto prima», ha detto in merito alla vicenda l’altra figlia di Bettino Craxi, Stefania Craxi, sentita dall’Adnkronos.

Vasto incendio in zona Ostiense a Roma


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2021/10/02/vasto-incendio-in-zona-ostiense-a-roma_5e9df6b7-7b13-41e4-9423-c16e12c70060.html

Pezzi si sono staccayi dal ponte. Al momento sembrerebbe che non ci siano persone coinvolte. Coinvolta anche una condotta del gas

Un vasto rogo si è sviluppato nella zona Ostiense a Roma. Le fiamme hanno interessato anche il ponte di Ferro.

Molte le segnalazioni alle forze dell’ordine anche perché la zona è vicina ad una delle aree della movida romana. Sul posto sono impegnati i vigili del fuoco. Coinvolta anche una condotta del gas. Sono presenti sul posto 6 squadre ed è stato inviato il nucleo N.B.C.R. di Roma. Al momento sembrerebbe che non ci siano persone coinvolte.

Il Ponte dell’Industria – questo il nome ufficiale dell’opera – è stato costruito tra il 1862 ed il 1863 ed è lungo 131 metri.

Sono crollate alcune parti esterne del Ponte di ferro, interessato dal vasto incendio che in serata è scoppiato nel quartiere Ostiense a Roma; al momento, tuttavia, la struttura dell’opera tiene. Vigili del fuoco continuano ad lavorare per spegnere le fiamme. I crolli hanno interessato le gallerie dei servizi laterali alla struttura del ponte. Ad essere danneggiate sono, in particolare, le parti delle gallerie che danno su piazzale della Radio. I vigili del fuoco sono sul ponte intenti a circoscrivere le fiamme e a raffreddare la struttura con getti di acqua.

Lucano condannato: come è stata calcolata la pena


articolo: https://www.corriere.it/politica/21_ottobre_01/lucano-condannato-come-stata-calcolata-pena-3b0c376e-22c6-11ec-ade9-06a6626d4b06.shtml

Caduta l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione, i 13 anni e 2 mesi sono frutto di una somma aritmetica tra una serie di reati contro la pubblica amministrazione e non di un «medesimo disegno criminoso»

La condanna di Mimmo Lucano a 13 anni. L’ex sindaco di Riace: “Inaudito, aspettavo l’assoluzione”

La condanna inflitta a Locri dai giudici di primo grado viene considerata abnorme dai difensori di Mimmo Lucano rappresenta quasi il doppio rispetto a quanto aveva chiesto il pubblico ministero: da 7 anni e 11 mesi si è passati infatti a 13 anni e 2 mesi. Ma come si è arrivati a un calcolo di questo tipo per sanzionare i reati attribuiti all’ex sindaco di Riace? Come si dice in questi casi è necessario attendere le motivazioni della sentenza ma già in base al dispositivo letto in aula qualche spiegazione è possibile.

Prima di tutto un fatto è già stato messo nero su bianco: Mimmo Lucano non è stato condannato per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. L’accusa è stata infatti accantonata dal pubblico ministero e la sentenza ha fatto propria questa tesi. All’ex sindaco vengono invece contestati una serie di violazioni contro la pubblica amministrazione (peculato, truffa, falso e abuso d’ufficiocorrispondenti a diversi fatti specifici. La prima chiave per capire la condanna a 13 anni è di natura tecnica. Tutti i reati che sarebbero stati commessi da Lucano non sono stati ritenuti legati da un «medesimo disegno criminoso» (come ritenevano i pm) ma disgiunti tra loro. La prospettazione dell’accusa avrebbe comportato un «taglio» della pena complessiva, il tribunale fa invece una sorta di somma aritmetica tra le singole accuse. E questo spiega il «salto» tra richieste dei pm e conclusioni maturate nella sentenza.

Il dispositivo distingue due capitoli di accusa. Il primo – più corposo – raggruppa tutte le accuse legate alla gestione dei fondi pubblici giunti al comune di Riace per la gestione delle politiche migratoriePeculato e truffa, a cui si aggiunge l’associazione a delinquere perché commessi in collaborazione con gli altri imputati. Si tratta delle gestione di servizi affidate a cooperative di migranti e della loro rendicontazione. Questo ha fatto scattare, in base alle conclusioni del tribunale, una prima condanna a 10 anni e 4 mesi. A Lucano non sono state concesse nemmeno le attenuanti generiche. Il secondo «filone» riguarda invece l’abuso d’ufficio e il falso in atto pubblico, consistente nell’aver emesso una carta d’identiutà a una cittadina nigeriana che in realtà non era residente nel comune di Riace. Qui la pena è stata quantificata in 2 anni e 10 mesi. Che sommata alla precedente fa appunto 13 anni e 2 mesi.

Modello Riace, Mimmo Lucano condannato a 13 anni di carcere: “Rifarei tutto”

Netflix, il costo degli abbonamenti aumenta da oggi anche per chi è già iscritto


articolo: https://www.corriere.it/tecnologia/21_ottobre_02/netflix-oggi-aumentano-prezzi-abbonamenti-anche-chi-gia-iscritto-1b11e1a4-235a-11ec-a45c-030a2f8f22e2.shtml

La piattaforma aumenta il costo dei piani Standard e Premium mentre il base rimane invariato

Da oggi, 2 ottobreNetflix aumenta i prezzi dei suoi abbonamenti Standard e Premium. Il primo, che prevedere lo streaming a 2 dispositivi in contemporanea e qualità HD passa così da 11,99 a 12,99 euro mentre il Premium, che offre 4 dispositivi connessi e 4K aumenta da 15,99 a 17,99 euro.

Netflix, gli aumenti non riguardano il piano base – Gli aumenti non toccano quindi il piano base, da un dispositivo e senza Hd, che rimane a 7,99 e comunque riguarda tutti gli utenti. Verranno infatti applicati a tutti i nuovi abbonati dal 2 ottobre, mentre gli abbonati esistenti inizieranno a ricevere una notifica tramite e-mail dal 9 ottobre e via app trenta giorni prima dell’aumento effettivo. La tempistica infatti, nota Netflix, «si baserà sul ciclo di fatturazione del singolo abbonato e verrà implementata nel corso dei prossimi mesi». continua a leggere

Esplode palazzina in provincia di Cuneo: grave una persona


articolo: https://www.fanpage.it/attualita/esplode-palazzina-in-provincia-di-cuneo-grave-una-persona/

Esplode palazzina nel Cuneese

Una palazzina a due piani è esplosa sulle colline di Rossana, piccolo comune della provincia di Cuneo in valle Varaita. Stando a quanto ricostruito, all’interno dell’edificio c’era soltanto una persona. L’esplosione è avvenuta, a causa di una fuga di gas, poco dopo le 6 di questa mattina e ha praticamente distrutto l’intero edificio.

Una palazzina a due piani è esplosa sulle colline di Rossana, piccolo comune della provincia di Cuneo in valle Varaita. Stando a quanto ricostruito, all’interno dell’edificio c’era soltanto una persona. Si tratta di un uomo, che viveva da solo. I vigili del fuoco, arrivati sul posto con tre squadre, lo hanno estratto dalle macerie e lo hanno affidato ai sanitari del 118. Questi ultimi hanno disposto il trasferimento immediato in eliambulanza al pronto soccorso dell’ospedale Cto di Torino. Il crollo  stato causato, probabilmente, da una fuga di gas, ma le indagini sono ancora in corso. continua a leggere

Morto a Londra il figlio 23enne di Zamparini, ex patron del Palermo


articolo: https://www.repubblica.it/cronaca/2021/10/01/news/morto_a_londra_il_figlio_23enne_di_zamparini-320286930/?ref=RHTP-BH-I0-P2-S1-T1

È stato trovato senza vita nella sua camera. Ancora da chiarire le circostanze. Il ragazzo era in Inghilterra per ragioni di studio

Armando e Maurizio Zamparini

Tragedia in casa di Maurizio Zamparini, ex patron del Palermo. È morto in circostanze ancora da accertare, a Londra, Armando Zamparini, il figlio ventitreenne dell’ex dirigente sportivo  e della sua compagna Laura Giordani.

Il ragazzo era in Inghilterra per ragioni di studio ed è stato trovato privo di vita nella sua camera. Potrebbe trattarsi di un malore, sembra che avesse sofferto di un problema respiratorio. Armando Zamparini aveva una casa a Londra, viveva con un amico che ospitava.Sulla sua morte sta comunque indagando la polizia londinese. I genitori sono partiti subito per l’Inghilterra. continua a leggere

Bonus doccia e rubinetti 2021, pronto il decreto attuativo. Come funziona e a chi spetta


articolo: https://www.corriere.it/economia/finanza/cards/bonus-doccia-rubinetti-2021-pronto-decreto-attuativo-come-funziona-chi-spetta/come-fare-domanda-online.shtml

Dote da 20 milioni di euro che saranno a esaurimento – Il bonus idrico doveva vedere la luce nel marzo scorso, poi il cambio di Governo (e forse una differente concezione della politica fiscale da parte del nuovo esecutivo) lo aveva fatto finire in un limbo. Dal quale ora finalmente emerge: è pronto infatti il decreto attuativo, come ha annunciato il 29 settembre Vannia Gava, sottosegretario alla Transizione ecologica, di quello che più semplicemente viene chiamato «bonus bagno» o «bonus rubinetti», l’incentivo finalizzato a perseguire il risparmio delle risorse e ridurre gli sprechi di acqua. Il bonus può essere richiesto per una sola volta, per un solo immobile e solo per interventi di efficientamento idrico. La dote stanziata è di 20 milioni di euro (tratta dal Fondo per il risparmio di risorse idriche) ed è ad esaurimento.Ma vediamo più nel dettaglio chi ha diritto al bonus e come richiederlo.

Chi ha diritto al bonus – Possono beneficiare del bonus i, titolari del diritto di proprietà o di altro diritto reale su edifici esistenti, nonché di diritti personali di godimento su parti di edifici esistenti o singole unità immobiliari, per interventi di sostituzione di vasi sanitari in ceramica con nuovi apparecchi a scarico ridotto e di apparecchi di rubinetteria sanitaria, soffioni doccia e colonne doccia esistenti con nuovi apparecchi a limitazione di flusso d’acqua.

A quanto ammonta il bonus – A ciascun beneficiario è riconosciuto un bonus idrico nel limite massimo di 1.000 euro per le spese effettivamente sostenute dal 1° gennaio 2021 al 31 dicembre 2021.
Sono vari gli interventi per i quali è possibile chiedere il bonus, tra i quali:
* la fornitura e la posa in opera di vasi sanitari in ceramica con volume massimo di scarico uguale o inferiore a 6 litri e relativi sistemi di scarico, compresi le opere idrauliche e murarie collegate e lo smontaggio e la dismissione dei sistemi preesistenti;
* la fornitura e l’installazione di rubinetti e miscelatori per bagno e cucina, compresi i dispositivi per il controllo di flusso di acqua con portata uguale o inferiore a 6 litri al minuto, e di soffioni doccia e colonne doccia con valori di portata di acqua uguale o inferiore a 9 litri al minuto, compresi le eventuali opere idrauliche e murarie collegate e lo smontaggio e la dismissione dei sistemi preesistenti.

Come fare domanda online – Il bonus idrico verrà elargito secondo l’ordine temporale di arrivo delle domande e, come detto, fino ad esaurimento delle risorse. Al fine di ottenere il rimborso, i beneficiari devono presentare istanza registrandosi su una Piattaforma non ancora accessibile, ma che si troverà all’interno del sito del Ministero della Transizione Ecologica, previa autenticazione accertata attraverso Spid o tramite Carta d’Identità Elettronica.
All’atto della registrazione, il richiedente deve fornire le necessarie dichiarazioni sostitutive di autocertificazione:
* Nome, cognome, codice fiscale personale;
* Importo della spesa sostenuta per cui si richiede il rimborso;
* Quantità del bene e specifiche della posa in opera o installazione;
* Specifiche tecniche, per ogni bene sostituito da apparecchi a limitazione di flusso d’acqua, oltre a specifica della portata massima d’acqua (in l/min) del prodotto acquistato;
* Identificativo catastale dell’immobile (Comune, Sezione, Sezione Urbana, Foglio, Particella, Subalterno) per cui è stata presentata istanza di rimborso;
* Di non avere usufruito di altre agevolazioni fiscali per le medesime spese.
Infine, alla domanda bisogna allegare la copia della fattura o della documentazione commerciale.

Inter – Approvazione bilancio e non solo


https://www.inter.it/it/FPC/inter-podcast

https://www.inter.it/it/news/2021/09/30/cda-inter-approva-risultati-bilancio-2020-2021.html

IL CDA DI FC INTERNAZIONALE MILANO APPROVA I RISULTATI DEL BILANCIO DI ESERCIZIO 2020/2021

In un contesto caratterizzato dagli effetti della pandemia da Covid-19, il CdA ha approvato il bilancio consolidato al 30 giugno 2021. La stagione in corso prospetta segnali di ripresa

30/09/2021

MILANO – Il Consiglio di Amministrazione di F.C. Internazionale Milano S.p.A. ha approvato il bilancio consolidato dell’esercizio finanziario 2020/2021. Il bilancio sarà sottoposto all’approvazione da parte dell’Assemblea degli Azionisti di F.C. Internazionale S.p.A., che sarà convocata entro la fine di ottobre.

I DATI FINANZIARI

L’esercizio 2020/2021 è stato significativamente impattato, per la sua intera durata, dalle conseguenze sul contesto socio-economico, nel nostro paese e a livello globale, della pandemia da Covid-19 e delle misure necessarie a mettere in sicurezza la salute pubblica e le attività produttive.

In tale contesto, i ricavi consolidati si sono attestati a 364,7 milioni di euro. L’esercizio ha registrato una perdita pari a € 245,6 milioni, a cui hanno principalmente contribuito l’azzeramento degli introiti da gara derivante dalla chiusura degli stadi (dato che si confronta con il 2020 quando le chiusure erano iniziate nei primi giorni di marzo), le riduzioni contrattuali degli sponsor dovute all’impossibilità di erogare benefit da parte della Società e la liquidazione di rapporti di natura sportiva.

MILESTONE DELLA STAGIONE

La stagione sportiva si è conclusa con la conquista del 19° Scudetto, atteso dal Club e da tutti i suoi tifosi per 11 anni e che ha premiato il progetto avviato dalla proprietà dal suo insediamento all’Inter nel 2016.

Nella stagione 2020-2021 l’Inter ha realizzato un’altra importante milestone: il lancio del nuovo crest del Club e della sua nuova identità visiva. Una rivisitazione che ha reso essenziali e più forti i due elementi portanti dell’heritage nerazzurro – Internazionale e Milano – per fornire un linguaggio innovativo, moderno, digitale, connesso con le nuove generazioni e aperto alle contaminazioni con la cultura e il lifestyle.

PROSPETTIVE PER LA STAGIONE IN CORSO

Il Club ha prontamente intrapreso una politica di riequilibrio, con due obiettivi primari da perseguire: il raggiungimento della stabilità finanziaria e il mantenimento della competitività della squadra.

Le operazioni del mercato estivo genereranno un impatto economico positivo nel percorso verso la sostenibilità. L’arrivo di giocatori di esperienza internazionale e il rientro di talenti del vivaio ha l’obiettivo di mantenere elevata la performance sportiva.

La strategia della Società è concentrata sul monitoraggio dei costi, con l’obiettivo di adattare tempestivamente il business al mutevole contesto di riferimento, continuando ad investire adeguate risorse nel percorso di evoluzione e crescita del Club.

Un importante risultato è stato già conseguito con il significativo incremento del valore delle sponsorizzazioni. L’ingresso di Socios.com e DigitalBits e l’upgrade di posizionamento di Lenovo attestano la continua crescita dell’appeal del Club a livello globale.

Nell’attesa di ritornare al più presto alla piena capienza, la riapertura degli stadi garantirà al Club di avere di nuovo accesso a una imprescindibile fonte di ricavi.

Queste azioni consentiranno di ridurre significativamente le perdite del Gruppo per la stagione 2021-2022.
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Dopo l’approvazione del bilancio dell’Inter con un passivo da 245,6 milioni di euro, il CEO corporate Alessandro Antonello ha spiegato in esclusiva al Sole 24 Ore i motivi di questo pesante deficit:

«La chiusura di San Siro, peraltro nell’anno della cavalcata tricolore – spiega Antonello – ha sottratto all’Inter circa 60 milioni di introiti. E altri 50 sono venuti meno per la rinegoziazione obbligata dei contratti di sponsorizzazione, soprattutto con agenzie in Asia e Cina, e a causa del blocco della corporate hospitality. Ma oltre a ciò, la perdita è composta da diversi elementi straordinari che non ricorreranno più».

«Quello che vorrei sottolineare – aggiunge Antonelloè il fatto che alla fine di questi due anni l’Inter ha pagato integralmente tutti gli stipendi, oltre a 9 milioni di bonus-scudetto, e ha versato anche gli emolumenti di luglio e agosto. Nessun dipendente è stato poi messo in cassa integrazione».

«Tra la fine di novembre e la metà di dicembre – conclude Antonello – prevediamo di rinegoziare i nostri bond per un ammontare di 400 milioni. I nostri advisor sono già a lavoro. E la liquidità in abbondanza che circola sui mercati ci fa presumere che non incontreremo difficoltà nel trovare buone occasioni e buoni tassi.» 

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Il Consiglio di Amministrazione dell’Inter ha approvato il bilancio del club con un rosso di 245 milioni di euro. La pandemia e gli stadi chiusi hanno inciso negativamente sui conti del club, costretto in estate a privarsi di alcuni dei suoi campioni.

A Sky Sport ha parlato l’esperto di economia Marco Bellinazzo:

Situazione complicata sia per i club italiani che per gli altri. Record negativo dell’Inter per il rosso di bilancio, il peso del Covid è stato di oltre 350 milioni sulle casse. L’effetto pandemia si è fatto sentire. Questo bilancio però non tiene conto delle plusvalenze di 75 milioni realizzate con le cessioni di Hakimi e Lukaku, i cui effetti li vedremo nel prossimo bilancio essendo state fatte dopo il 30 giugno.

Ci sono anche un trentina di milioni di pulizia contabile, fatti con Nainggolan e Joao Mario e con la risoluzione contrattuale di Conte e del suo staff, costato 14 milioni circa. Tanti elementi negativi che non ci saranno più. Questo riporta il deficit a 150 milioni, in linea con gli altri club. L’Inter è stata messa in sicurezza dal punto di vista finanziario. Sono arrivati 75 milioni dei 250 del prestito fatto da Oaktree.

Sarà a breve rifinanziato per 400 milioni quello che è il prestito obbligazionario fatto dal club negli anni scorsi e questo, insieme ai ricavi dello stadio e alle nuove sponsorizzazioni fa stare l’Inter tranquilla dal punto di vista finanziario. L’anno prossimo nella sessione di calciomercato non dovranno per forza esserci cessioni pesanti. Il tema principale riguarda la proprietà e il futuro immediato dell’Inter e il progetto stadio“.

Come ripiana il debito? Facendo ricorso al prestito obbligazionario che tra fine novembre e inizio dicembre dovrà essere chiuso. 400 milioni che permettono di rinegoziare le altre situazioni. Ci sono poi i soldi che arriveranno dalle cessioni, 115 per Lukaku e 60 per Hakimi. La Juventus ha una proprietà che può permettersi di mettere mano al portafoglio e con i 400 milioni dell’aumento di capitale far fronte a 300 milioni di perdite. L’Inter ha l’incognita della proprietà, Suning ha serie infinita di problematiche in patria, legate a scelte sbagliate e in parte per la politica del governo cinese che ha cambiato i paradigmi rispetto al calcio.

La polizza assicurativa dell’Inter è che ha sottoscritto un’obbligazione con il fondo Oaktree e il fondo ha di fatto in mano l’Inter: se Suning non dovesse onorare prestito, l’Inter diventerà di proprietà di Oaktree. Inzaghi deve riportare agli ottavi l’Inter e poi serve portare avanti la questione stadio. Inter e Milan sono tornate ai vertici del club italiani, hanno vissuto in maniera complessa questa fase perché avevano investito tanto.

Ma sono sulla buona strada. Perdita di 450 milioni senza lo stadio. I 250 milioni di rosso fotografano il recente passato e spiegano le cessioni e il monte ingaggi abbassato. Ora l’Inter ha piazzato una serie di colpi finanziari e di nuovi sponsor e questo significa che alla prossima sessione di calciomercato l’Inter si presenterà in maniera serena. Se verranno fatte cessioni saranno fatte per scelta e non mi risulta che l’Inter si voglia privare di pezzi pregiati, a partire da Lautaro

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Arriva un’importante novità riguardante il futuro stadio di Milano che ospiterà Inter e Milan negli anni a venire. Secondo quanto riporta il Corriere della Sera nella sua edizione milanese, infatti, è stato scelto lo studio che guiderà il progetto dell’impianto: “Al di là dei silenzi e delle smentite ufficiali, il dato sembra ormai tratto. Mancano ancora le firme, ma sarà Populous lo studio incaricato di progettare il futuro stadio di San Siro.

La «Cattedrale», quindi, e non gli «Anelli» di Manica, progetto Cmr e Sportium, con lo studio milanese One Works (che a curriculum ha la piazza sotto alle tre torri di Citylife) ad occuparsi degli spazi commerciali e la Mca architects di Mario Cucinella scelta per la parte di uffici «green» (con l’architetto bolognese sempre più attivo in città, dalla Torre Unipol al complesso immobiliare di Bisceglie, fino alla nuova sede appena inaugurata alla presenza del sindaco).

Tra il dire e il fare però ci sono di mezzo le elezioni, così i club frenano, anche se già all’indomani del voto sono in programma incontri con i progettisti. Il piano prevede la salvaguardia del vecchio Meazza (la tribuna «arancione» più una curva con torre), un parco da 106 mila mq e volumetrie allo 0,51. Sull’iter approvativo della giunta (e la rotta sul 2026), tuttavia, pesano ancora una volta le situazioni proprietarie dei club. E i loro orizzonti“, si legge. 

Verifica della Consob sul mercato della Juventus


articolo: https://www.calcioefinanza.it/2021/09/28/juventus-indagine-consob-plusvalenze/

«Con lettera in data 12 luglio 2021, la Consob ha avviato nei confronti della Società una verifica ispettiva, attualmente in corso, ai sensi dell’art. 115, comma 1, lett. c), del TUF avente ad oggetto l’acquisizione, da parte dell’Autorità, di documentazione ed elementi informativi relativi ai proventi derivanti dalla gestione dei diritti dei calciatori».

E’ quanto emerge dalla relazione finanziaria annuale al 30 giugno 2021 pubblicata dalla Juventus. La “Commissione nazionale per le società e la Borsa”, in sostanza, ha avviato una verifica nei confronti del calciomercato del club bianconero.

Sotto la lente d’ingrandimento della Consob gli oltre 43 milioni di euro di ricavi da gestione dei diritti dei calciatori, suddivisi in quasi 30 milioni di euro di plusvalenze, oltre 6 milioni di euro da ricavi per prestiti e altri ricavi sempre per circa 6 milioni di euro.

Le plusvalenze maggiori nel 2020/21 sono state quelle derivanti dalla cessione dei calciatori Portanova e Petrelli al Genoa e dal trasferimento di Tongya al Marsiglia. Il dato complessivo è risultato in netto calo rispetto ai 172 milioni di euro della stagione 2019/20.

Il Garante per la Privacy: attenzione al microfono sempre acceso sullo smartphone


articolo: https://tg24.sky.it/tecnologia/2021/09/29/privacy-microfono-telefono?social=facebook_skytg24_link_null&fbclid=IwAR3CNHOujgLy5GBHwXlIQ3LRy8lHsWHI4350vOWj9QTTKiMLmtOq2qMcSdE

Allerta su un fenomeno sempre più diffuso: carpire informazioni personali dai microfoni degli smartphone sempre accesi per poi rivenderli a società a scopi commerciali

Non ci pensiamo ma dai microfoni accesi dei nostri smartphone ci sono molte insidie, causate soprattutto dalle app che scarichiamo sui nostri cellullari. Molte applicazioni, infatti, tra le autorizzazioni di accesso che richiedono al momento del download, inseriscono anche l’utilizzazione del microfono. Una volta che si accetta, senza pensarci troppo e senza informarsi sull’uso che verrà fatto dei propri dati, il gioco è “fatto”. Su questo illecito uso di dati ora il Garante per la Privacy ha avviato un’indagine.

Come è partita l’indagineApprofondimento

Cookie Policy in Italia: le linee guida definitive del Garante Privacy

L’Autorità ha avviato un’indagine dopo la segnalazione di diversi utenti che hanno segnalato come basterebbe pronunciare alcune parole sui loro gusti, progetti, viaggi o semplici desideri per vedersi arrivare sul cellulare la pubblicità di un’auto, di un’agenzia turistica o di un cosmetico. Si è avviata quindi  un’istruttoria, che prevede l’esame di una serie di app tra le più scaricate e la verifica che l’informativa resa agli utenti sia chiara e trasparente e che sia stato correttamente acquisito il loro consenso.

Informazioni chiare agli utenti – La nuova attività si affianca a quella già avviata sulla semplificazione delle informative, attraverso simboli ed immagini, affinché gli utenti e i consumatori siano messi in grado in maniera sintetica ed efficace di fare scelte libere e consapevoli.

Dalla serie A al Barisardo: mi sento al Real Madrid


Dalla serie A al Barisardo: “Mi sento al Real Madrid”

Il mondo del calcio è rimasto spiazzato: Alberto Cavasin, classe 1956, panchina d’oro (ai tempi della serie A col Lecce) al Congo ha preferito un piccolo paesino della Sardegna, Barisardo. Da una nazionale ai dilettanti, dall’Africa all’Ogliastra. Così da questa stagione allena in prima categoria e punta a vincere il campionato. Il servizio è stato pubblicato su Gedi Watch, il magazine digitale del Gruppo Gedi: ogni settimana il racconto di attualità e personaggi dei territori, nei reportage esclusivi firmati dai nostri videomaker. Puoi trovare tutte le puntate qui: www.gediwatch.it

Bari Sardo – Uno dei centri più importanti d’Ogliastra, a pochi chilometri dalla costa centro-orientale della Sardegna, noto per storia, devozione, testimonianze archeologiche e bellissimo territorio, in cui spiccano alcuni ‘gioielli’ costieri.

Il nome del borgo ogliastrino risale al 1862 quando un decreto di Vittorio Emanuele II affiancò ‘sardo’ a Bari per evitare confusioni col capoluogo pugliese. Bari Sardo, immerso in colline di vigneti e frutteti, sorge sul suggestivo altopiano basaltico Teccu ‘e su Crastu. È famoso per l’artigianato tessile: tappeti, arazzi, coperte e lini. L’origine risale all’Alto Medioevo: per sfuggire alle incursioni di Vandali e Saraceni, la popolazione si rifugiò nell’entroterra, a quattro chilometri dalla costa. La villa di Barì fu parte del giudicato di Cagliari fino al 1258, quando fu annessa prima a quello di Gallura e poi alla repubblica di Pisa. Dal 1324 entrò nel regno di Sardegna e in quello d’Italia dal 1861. Oggi conta circa quattromila abitanti. continua a leggere

Alberto CavasinAlberto Cavasin (Treviso, 9 gennaio 1956) è un allenatore di calcio ed ex  calciatore  italiano, di ruolo difensore, tecnico del Barisardo.

È stato premiato come migliore allenatore di Serie A con la Panchina d’oro nella stagione 1999-2000, per la salvezza ottenuta alla guida del Lecce.

Covid: i sette sintomi che (tutti insieme) predicono l’infezione e rendono necessario il tampone


articolo: https://www.corriere.it/salute/malattie_infettive/21_settembre_28/covid-sette-sintomi-che-tutti-insieme-predicono-l-infezione-rendono-necessario-tampone-dc24825e-204c-11ec-924f-1ddd15bf71fa.shtml?fbclid=IwAR2LRnnFw6-jaPop-LDucCaXErABpT_It2NvjEz15oqaTS_Kxc3wxHpi-rY

Un nuovo studio dell’Imperial College di Londra su più di un milione di persone ha scoperto che ci sono segnali da Covid che — quando compaiono insieme — danno positività al tampone nel 70-75% dei casi. L’indicazione per le linee guida

Quali sintomi dovrebbero spingermi a fare un tampone per diagnosticare un’eventuale infezione da Covid-19? Sono sette principali e ci devono essere tutti insieme. O meglio, se sono tutti presenti, la probabilità di avere esito positivo al tampone per il coronavirus è del 70-75%.

Lo studio e i dati – Lo ha stabilito una ricerca appena pubblicata sulla rivista PLOS Medicine condotta da studiosi dell’Imperial College di Londra su 1.147.345 volontari con dati raccolti in 8 cicli di test condotti tra giugno 2020 e gennaio 2021 nell’ambito dello studio «Real-time Assessment of Community Transmission-1» (REACT-1). I risultati dei tamponi effettuati su queste persone sono stati confrontati con i sintomi che si erano (eventualmente) manifestati una settimana prima del test con la PCR.

Le linee guida e i sette sintomi – Sette sintomi, cioè perdita o cambiamento dell’olfatto, perdita o cambiamento del gusto, febbre, tosse persistente, brividi, perdita di appetito e dolori muscolari sono stati associati — quando percepiti insieme — a tampone positivo. I primi 4 di questi sintomi sono attualmente utilizzati nel Regno Unito per determinare l’idoneità per ricevere un tampone. «Al fine di migliorare i tassi di positività al tampone molecolare e di conseguenza di migliorare il controllo della trasmissione del virus, proporremmo di estendere la lista dei sintomi usati come triage a tutti e 7 i sintomi che abbiamo identificato», affermano gli autori. Il pericolo, continuano gli scienziati, è che «molte persone con Covid non verranno testate — e quindi non si autoisoleranno —- perché i loro sintomi non corrispondono a quelli utilizzati nelle attuali linee guida sulla salute pubblica per aiutare a identificare le persone infette».
La difficoltà di diagnosi del coronavirus ci accompagna dall’inizio della pandemia: i sintomi sono spesso gli stessi di altre forme influenzali. «Comprendiamo che sono necessari criteri di test chiari e che includere molti sintomi che si trovano comunemente in altre malattie (come l’influenza stagionale) potrebbe rischiare che le persone si autoisolino inutilmente. Spero che i nostri risultati sui sintomi più diffusi contribuiscano a ottimizzare il rilevamento delle persone infette», concludono da Londra. continua a leggere

Variante Delta del Covid, dai sintomi al ruolo dei vaccini: cosa sappiamo

Covid bambini, sintomi: con febbre, tosse o raffreddore è bene fare il tampone?

La benzina scarseggia dopo la Brexit: la Gran Bretagna mette in allerta l’esercito


articolo: https://www.repubblica.it/esteri/2021/09/28/news/esercito_gran_bretagna-319753952/

Il governo britannico ha messo l’esercito in allerta per collaborare alle operazioni di trasporto del carburante alla luce della crisi che vede la benzina scarseggiare nel Paese. “Un numero limitato di conducenti di autobotti militari verrà messo in allerta e dispiegato se necessario per stabilizzare ulteriormente la catena di approvvigionamento di carburante”, ha fatto sapere il dipartimento per l’Energia in una nota.

Nel Regno Unito, intanto, i prezzi del carburante sono schizzati ai livelli più alti da otto anni. Da giorni, in tutto il Paese, si stanno formando nei piazzali di rifornimento code di automobilisti che vogliono il pieno e diverse aziende sono state esortate a lasciare che i dipendenti lavorino da casa; e intanto il prezzo medio di un litro di benzina è aumentato da 1,3587 sterline venerdì a 1,3659 domenica.

Il governo aveva escluso “per il momento” il ricorso all’esercito per la guida delle autobotti alle stazioni di servizio nel Paese, che soffre la mancanza di camionisti e l’aumento della domanda, innescata dalla crescente paura negli utenti di rimanere a secco. continua a leggere

LIVE: La Palma Volcano Eruption in the Canary Islands 


#Reuters #Live #News
LIVE: Lava gushes from a volcano on Spain’s La Palma island

Un’eruzione vulcanica è iniziata domenica pomeriggio di 19 settembre sulla Cumbre Vieja de La Palma, nella zona di Las Manchas, dopo che negli ultimi giorni si sono registrati migliaia di terremoti nella zona, dove si può vedere un’enorme colonna di materiali vulcanici.

Cumbre Vieka, che si trova sull’isola di La Palma, nelle Canarie

La Palma, anche San Miguel de La Palma, è l’isola più a nord-ovest delle Isole Canarie, in Spagna. La Palma ha una superficie di 708 chilometri quadrati (273 miglia quadrate) che la rendono la quinta più grande delle otto principali isole Canarie. La popolazione totale alla fine del 2020 era di 85.840 abitanti, di cui 15.716 vivevano nella capitale, Santa Cruz de La Palma e circa 20.467 a Los Llanos de Aridane. La sua montagna più alta è il Roque de los Muchachos, a 2.423 metri (7.949 piedi), essendo seconda tra le vette delle Canarie solo alle vette del massiccio del Teide a Tenerife.

Il Cumbre Vieja (Cima vecchia in spagnolo) è un complesso vulcanico situato sull’isola La Palma, nell’arcipelago spagnolo delle Isole Canarie.

Geografia fisica – Il complesso del Cumbre Vieja è situato sull’isola di La Palma, una delle isole più geologicamente attive dell’arcipelago delle Canarie; la sua vetta raggiunge i 1949 metri sul livello del mare.

Eruzioni – Da quando gli spagnoli giunsero sull’isola, vi sono state le seguenti eruzioni:

  • 1470 –1492 – Montaña Quemada
  • 1585 – Tajuya
  • 1646 – Cratere San Martin
  • 1677 – Cratere San Antonio
  • 1712 – El Charco
  • 1949 – Cratere Nambroque, Duraznero, Hoyo Negro e Llano del Banco
  • 1971 – Cratere Teneguía
  • 2021 – inizio eruzione 19 Settembre 2021 al 28 settembre 2021 eruzione in corso
L’eruzione del Cumbre Vieja si intensifica e diventa più esplosiva

Il Chelsea perde Kanté, è positivo al Covid……


Il Chelsea perde Kanté, è positivo al Covid. Tuchel: “Juve più debole senza Ronaldo”

articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/esteri/2021/09/28/news/chelsea_kante_positivo_al_covid-319829646/?ref=RHBT-VS-I0-P1-S1-T1

I campioni in carica a Torino per la sfida di Champions contro i bianconeri senza il francese. Il tecnico: “Il vaccino? I calciatori sono adulti e fanno le loro scelte, va accettato”. Out anche gli infortunati James, Mason Mount e Pulisic

Thomas Tuchel sceglie il fatalismo per incasellare la defezione di Kanté, arrivata poco prima di presentarsi in conferenza stampa in vista della sfida di Champions di domani sera con la Juventus. Il centrocampista francese è l’ultimo degli assenti dei Blues, che allo Stadium dovranno fare a meno anche di James, Pulisic e Mount: “Ngolo Kanté è positivo al Covid e noi seguiremo il protocollo – ha spiegato il tecnico tedesco -. Siamo un riflesso della società e dobbiamo accettare quello che è successo. La situazione è lontana dal dirsi conclusa, ma spero che ci colpisca il meno possibile. Non abbiamo soluzione“.

Tanti gli assenti nelle due squadre, visto che ad Allegri mancheranno sia Dybala che Morata. Assenze che stravolgono ulteriormente il volto della Vecchia Signora, che a fine mercato ha dovuto dire addio a Ronaldo, ma che non la rendono meno pericolosa agli occhi di Tuchel: “Il tempo dirà se la Juve quest’anno è meno forte degli anni scorsi. Ogni squadra senza Ronaldo è più debole, è uno dei migliori. Non hanno più un grande campione, un grande punto di riferimento, un grande goleador. Ma puoi vincere anche senza Cristiano. Sono un club con grande orgoglio e l’abitudine a vincere, che ne ha forgiato la mentalità. Sarà la prima volta che affronterò la Juve in una competizione ufficiale ed è stimolante giocare contro avversari forti: vogliamo crescere e questa partita ci renderà migliori. Sarà dura“. continua a leggere

noi esuli


articolo: https://lab.gedidigital.it/gnn/ilpiccolo/noi-esuli/?ref=RHTP-BG-I304110180-P5-S4-T1

Dalla fine cruenta della convivenza in Istria, Fiume e Dalmazia al faticoso e sofferto percorso di riconciliazione. La storia del confine orientale raccontata da chi l’ha vissuta. Per ricordare

I l dramma dell’esodo è il dramma della lacerazione sociale e familiare. Un nucleo viene estirpato, perché la sua terra non è più sua». Lo spiega in poche parole Adriana, esule da Zara, cosa fu il dopoguerra per gli italiani dell’Adriatico orientale, al di là del fiume di dibattiti politici e storiografici sulle vicende del confine orientale.

Quella dei giuliano-dalmati è una storia di dolore. Di vite strappate e ricostruite faticosamente altrove. Per i suoi involontari protagonisti, l’esodo è memoria dello sradicamento, paura della polizia jugoslava, ricordo del padre ucciso sommariamente, l’abbraccio al nonno che sceglie di restare per morire nella sua casa, la disperazione di «lasciare tutto», l’onta dell’accoglienza ricevuta nei campi profughi. Gli occhi si riempiono di lacrime anche dopo settant’anni. In occasione dei suoi 140 anni, Il Piccolo usa lo sguardo dei testimoni per ripercorrere il filo di una storia che ha contribuito a raccontare sulle sue pagine.

Con l’esodo sparisce un’intera società: più di 300 mila italiani lasciano la propria terra. I centri costieri dell’Istria si svuotano, le radici si troncano. Poi «il silenzio ci ha colpiti per sessant’anni»: cala l’oblio su una vicenda scomoda per tutti, tenuta viva dalle associazioni dei profughi e oggetto di troppe strumentalizzazioni, che stanno lasciando il posto alla pacificazione fra italiani, sloveni e croati dopo una faticosa opera di distensione. Ciascuno con la sua memoria, ma pronti a tendere la mano, perché «i confini non dovrebbero più esistere», dice in uno dei filmati chi sa quale sia il valore della convivenza e quale il volto mostruoso dei nazionalismi e dei totalitarismi. continua a leggere

Canada, 39 minatori intrappolati sotto terra: in corso recupero


articolo: https://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/canada-minatori-intrappolati-miniera-soccorsi-d086ecfc-c292-48a2-9316-a5c49f5a72e6.html

È in corso in Canada un’operazione per evacuare 39 minatori che sono intrappolati sotto terra da oltre 24 ore, dopo che un problema meccanico ha bloccato l’entrata della mina Totten Mine a ovest di Subdury, in Ontario. La società mineraria Vale riferisce che non ci sono feriti e che una squadra di salvataggio ha raggiunto i lavoratori, che si trovavano in diversi ‘ripari’, fra 900 e 1.200 metri sotto terra. “Ci aspettiamo che tutti raggiungano la superficie entro stasera“, ha dichiarato la compagnia.

Lo United Steelworkers, sindacato che rappresenta 30 dei 39 minatori intrappolati, si dice cautamente ottimista che tutti verranno evacuati in sicurezza. L’incidente, sempre secondo quanto riferisce la società, è avvenuto domenica pomeriggio, quando un secchio che veniva inviato sotto terra si è staccato, bloccando l’entrata della miniera. Di conseguenza, “il sistema usato per trasportare lavoratori da e verso la superficie non ha più potuto essere usato“. “Gli impiegati usciranno tramite un sistema secondario di scale di uscita, con il sostegno della squadra di salvataggio della miniera Vale“, aggiunge la compagnia.   continua a leggere

Covid, il Cts: “Tifosi allo stadio al 75%. Per cinema e teatri sale piene all’80%”


articolo: https://www.repubblica.it/cronaca/2021/09/27/news/covid_il_cts_tifosi_allo_stadio_al_75_per_cinema_e_teatri_sale_piene_all_80_-319736433/?ref=RHTP-BH-I319628943-P1-S1-T1

Le misure valide solo in zona bianca. Per arene e concerti all’aperto 100% di pubblico. Solo metà nei palazzetti dello sport. Obbligatorio il Green Pass. Gli esperti: “Valuteremo l’andamento entro un mese

Aumenta la capienza di cinema, teatri e sale da concerto ma anche degli stadi. Il Cts ieri sera si è riunito tardi, come da tradizione, per sciogliere uno dei nodi più attesi da molte categorie di lavoratori, primi tra tutti quelli dello spettacolo, e da molti cittadini. Gli esperti del comitato dovevano rispondere a un quesito del ministro alla Cultura Dario Franceschini ma hanno anche affrontato il tema degli stadi, su cui hanno ricevuto una richiesta di intervento dalla sottosegretaria allo Sport Valentina Vezzali.
Ebbene: in zona bianca cade l’obbligo di riempire al massimo al 50% le sale dove si proiettano film e si fanno spettacoli. La soglia viene portata all’80% al chiuso e al 100% all’aperto. Franceschini aveva chiesto la riapertura completa, ma evidentemente i tecnici coordinati da Franco Locatelli non se la sono sentita di aprire all’occupazione del 100% anche al  chiuso. Quell’80% potrà essere rivisto nel prossimo mese, in base tra l’altro a come andranno i contagi. Per quanto riguarda gli stadi e più in generale gli impianti sportivi, dove oggi c’è il limite del 50%, sempre in zona bianca si potrà salire al 75% del totale. In queste strutture, complice il fatto che molti spettatori stanno in piedi, in particolare nelle curve, già si vedevano assembramenti di tifosi, ma si è comunque deciso, viste le pressioni arrivate anche dal mondo del calcio, di aumentare la capienza. Per quanto riguarda gli impianti sportivi al chiuso, come i palazzetti, il limite di capienza sarà portato al 50%. In tutti i casi, cioè durante gli spettacoli e le manifestazioni sportive, sarà sempre obbligatorio avere il Green Pass e indossare la mascherina. continua a leggere

Lazio-Roma, il gesto volgare di Zaniolo rivolto ai tifosi finisce sul tavolo del giudice sportivo


articolo: https://www.corriere.it/sport/21_settembre_27/lazio-roma-gesto-volgare-zaniolo-rivolto-tifosi-finisce-tavolo-giudice-sportivo-4029b5b4-1f79-11ec-b908-b44816b61f2f.shtml

La reazione del centrocampista giallorosso agli insulti provenienti dalla curva segnalata dagli ispettori della federazione presenti all’Olimpico

Finisce sul tavolo del giudice sportivo l’immagine più brutta dell’ultimo, spettacolare derby della Capitale, finita 3-2 per i biancocelesti dopo un’avvincente partita. Uscendo dallo stadio Olimpico dopo aver disputato una prestazione di spessore per energia e tasso tecnico, ma frustrato per il risultato che vedeva la sua Roma sotto con la Lazio, Nicolò Zaniolo si è lasciato andare ad un gesto volgare rivolto ai tifosi biancocelesti che in quel momento lo bersagliavano di fischi. L’immagine poco edificante è stata però vista e messa a referto dagli ispettori della procura federale, finirà ora al giudice sportivo e potrebbe costare al giovane ed estroso centrocampista giallorosso una squalifica.

A pubblicare su Instagram il video della reazione scomposta di Zaniolo è stata una delle più celebri tifose della Lazio, Anna Falchi, attrice e presentatrice televisiva. Sui socia ha commentato la story così: «Riprendevo il campo a fine derby… la risposta di Zaniolo ai laziali!».

Mourinho: perché si è arrabbiato in conferenza stampa dopo il derby di Roma


articolo: https://www.corriere.it/sport/calcio/serie-a/21_settembre_27/mourinho-furioso-conferenza-stampa-ecco-perche-si-arrabbiato-e7944194-1f73-11ec-b908-b44816b61f2f.shtml

Un delegato della Lega Calcio non gli ha permesso di fare la conferenza stampa dal vivo per direttive anti-Covid decise dalla Lazio (la società ospitante del derby di domenica)

Chi pensava a un José Mourinho pacificato, con gli angoli smussati dalla «dolce vita», si sbagliava. Nel dopo-derby, perso per 2-3, l’allenatore della Roma si è scatenato contro la burocrazia – impersonificata da un delegato della Lega Calcio – che non gli ha permesso di fare la conferenza stampa dal vivo per ripetere un concetto già detto ai microfoni di Dazn ma che lo Special One voleva ribadire: l’arbitro e il Var hanno condizionato la gara, sfavorendo la sua squadra. La Lazio ha scelto una delle tre opzioni date dalla Lega per il post-gara: non ci sono domande con giornalisti in presenza ma vengono raccolte dall’addetto stampa della squadra, che poi le pone all’allenatore.

La procedura nella partite casalinghe della Roma è diversa e così Mou si è trovato seduto al tavolo della sala conferenze, con tanta voglia di parlare e alcuni giornalisti presenti che, però, non potevano parlare direttamente con lui. Mou ha chiesto di poterlo fare fuori dalla sala, ricevendo però il rifiuto del delegato perché «la Lazio è la società ospitante e queste sono le sue direttive anti-Covid». continua a leggere

Mourinho furioso, ecco il VIDEO integrale della lite col delegato della Lega: ‘Non mi fate parlare
Intervista post partita a José Mourinho dopo Lazio Roma 3 – 2

L’allenatore dà un pugno all’arbitro durante Oleggio-Carpignano: partita sospesa


articolo: https://video.corriere.it/torino/allenatore-da-pugno-all-arbitro-oleggio-carpignano-partita-sospesa/31a77510-1f71-11ec-b908-b44816b61f2f

L’aggressione di Giovanni Alosi, mister del Carpignano, al direttore di gara Andrea Felis. L’episodio durante la partita di Prima Categoria Girone A Piemonte

CorriereTvParuzzaro (Novara), 27 settembre 2021

Nel pugilato si chiama jab oppure diretto. Il problema è che il jab in questione non è stato sferrato su un ring, con tanto di guantoni, ma su un campo di calcio a mani nude. Prima Categoria Girone A Piemonte, terza giornata di campionato sul campo di Paruzzaro. L’Oleggio Castello padrone di casa è avanti 2-0 sul Carpignano. Nel secondo tempo l’arbitro Andrea Felis di Torino espelle per proteste l’allenatore degli ospiti, Giovanni Alosi. Che, anziché prendere la via degli spogliatoi, si avvicina minaccioso al direttore di gara, gli rivolge qualche parola e gli sferra un pugno colpendolo con il destro in pieno viso. Un’aggressione di notevole violenza. L’arbitro, attonito, fischia tre volte decretando la conclusione anticipata del match e rimandando il risultato alla decisione del Giudice Sportivo. Praticamente scontata la vittoria per 3-0 a tavolino dell’Oleggio Castello, così come una lunga squalifica al violento energumeno balzato ai disonori della cronaca. (Timothy Ormezzano)

Calcio, allenatore perde la testa e tira un pugno all’arbitro dopo il cartellino rosso