Sciopero trasporti lunedì 11 ottobre: a Milano metrò, bus e treni a rischio. Ecco orari e fasce di garanzia


articolo: https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/21_ottobre_10/sciopero-trasporti-pubblici-lunedi-11-ottobre-milano-lombardi-rischio-metropolitana-bus-treni-211caf82-29a1-11ec-bcd6-9bba3a47f3bc.shtml?fbclid=IwAR0r-Rwn9Y7uJ8b7AbbgTC3GRkh-4VU3ASS2B6HxEbLKs5PN7hwP5F4Kw-8

Stop nazionale di 24 ore. Possibili disagi per bus, tram e metrò dalle 8,45 alle 15 e dalle 18 a fine servizio. Adesioni di Cub Trasporti, Usb lavoro privato Lombardia, Sgb, al Cobas e Sol Cobas

Sciopero generale. L’agitazione, proclamata dai sindacati di base in tutta Italia, potrebbe bloccare anche i trasporti pubblici a Milano. Lunedì 11 ottobre disagi sia sulle linee di superficie di Atm sia sulla metropolitana, nella fascia oraria 

dalle 8,45 alle 15 e dalle 18 a termine del servizio

Allo sciopero nazionale di 24 ore di tutti i settori pubblici e privati, che si terrà fra domenica 10 e lunedì 11 ottobre, hanno aderito le organizzazioni sindacali Cub Trasporti, Usb lavoro privato Lombardia, Sgb, al Cobas e Sol Cobas.

Treni – Lo sciopero riguarda anche il settore del trasporto ferroviario con nella fascia oraria

fra le 21 del 10 ottobre e le 21 dell’11 ottobre

Saranno in vigore le consuete fasce orarie di garanzia, dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 21

durante le quali viaggeranno i treni compresi nella lista dei «Servizi minimi garantiti» (qui il link) che è possibile consultare attraverso il link: . Trenord precisa che domenica 10 ottobre viaggeranno i treni con partenza prevista da orario ufficiale entro le 21 e che arrivano alla destinazione finale entro le 22.

Per quanto riguarda l’eventuale sospensione del servizio Malpensa Express, saranno messi a disposizione autobus che viaggeranno dalla stazione di Cadorna (via Paleocapa 1) a Malpensa senza fermate intermedie e fra Stabio e Malpensa aeroporto per garantire il collegamento aereoportuale S50 Malpensa Aeroporto – Stabio.

Infine, Trenord informa che soltanto per i treni che circolano sulla rete FerrovieNord, potranno verificarsi ripercussioni fino alle 24 del giorno 11, a causa di uno sciopero concomitante al quale potrebbe aderire esclusivamente il personale del gestore dell’infrastruttura ferroviaria Ferrovienord Spa.

Green pass: assalto al pronto soccorso, il caos scatenato dal rifiuto del tampone


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2021/10/10/green-pass-assalto-al-pronto-soccorso-a-roma-4-feriti_5f0978e9-2e6a-43de-841a-41051329e160.html

Al policlinico Umberto I, 4 i feriti. Speranza: “Altro atto di squadrismo”. Alessio D’Amato: “Un fatto gravissimo”. Anelli presidente Ordine dei medici: “Attacco alla professione, clima inaccettabile”

Una trentina di manifestanti ha assaltato nella notte il pronto soccorso del Policlinico Umberto I di Roma dove era stato ricoverato uno dei partecipanti alla protesta contro il green pass, sfondando la porta di ingresso. “La situazione è tornata alla normalità dopo alcune ore con l’intervento delle forze di polizia – spiega l’assessore alla Sanità Alessio D’Amato, sul posto per un sopralluogo – Ci sono 4 feriti, due tra le forze dell’ordine e due operatori sanitari“.

Il caos sarebbe scoppiato quando il manifestante ricoverato avrebbe rifiutato di sottoporsi al tampone anti-covid al pronto soccorso del policlinico Umberto I assaltato nella notte. A quanto reso noto dalla Questura, arrivato in ospedale “il manifestante no vax si è rifiutato con modi violenti di essere sottoposto al triage e alle misure previste per il contenimento del Covid -19“. E’ stato posto in isolamento, in quanto persona non vaccinata “Nel frattempo – prosegue la Questura – all’esterno dell’ospedale si sono adunati alcuni parenti e amici, i quali hanno iniziato ad inveire verbalmente contro il personale sanitario, aizzati dallo stesso manifestante

Solidarietà ai medici, infermieri e operatori sanitari del pronto soccorso dell’Umberto I di Roma vittime di un vile attacco avvenuto questa notte. Un altro atto di squadrismo ai danni di chi tutti i giorni lavora per tutelare la salute delle persone. Piena fiducia nel lavoro della magistratura e delle forze dell’ordine affinché individuino al più presto i responsabili“. Lo afferma il Ministro della Salute, Roberto Speranza, commentando l’aggressione al pronto soccorso dell’Umberto I di Roma dopo le manifestazioni ‘No Green pass‘.

E’ un fatto gravissimo quello che è accaduto nella notte al pronto soccorso dell’Umberto I“. A dirlo l’assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato, andato sul posto per un sopralluogo. “Non è tollerabile che vengano aggrediti degli operatori sanitari – aggiunge -. Bisogna fermare il clima d’odio, questa escalation di violenza“. 

Una infermiera è stata colpita con una bottigliata in testa durante l’assalto avvenuto nella notte al pronto soccorso dell’Umberto I di Roma. A riferirlo all’ANSA l’assessore regionale alla Sanità Alessio D’Amato. “E’ stata colpita durante la colluttazione e poi refertata con alcuni giorni– spiega D’Amato – l’assalto è scattato perché uno dei fermati, un uomo proveniente dalla Sicilia, era stato ricoverato in ospedale. Probabilmente nel tentativo di liberarlo“. L’assessore spiega che ci sono stati dei danni: “E’ stata forzata la porta d’ingresso, sono state divelte barelle e gli operatori si sono barricato dentro. I facinorosi sono però riusciti ad entrare nell’area rossa del pronto soccorso“.

Sta montando un clima che non può essere accettato in nessuna maniera, un attacco alla democrazia e anche a coloro come i medici che garantiscono il diritto alla salute. Ci sentiamo sotto attacco perché siamo coloro che credono nei vaccini come strumento che nel tempo ha evitato milioni di morti e oggi pensano sia lo strumento per uscire dalla pandemia“. Così all’ANSA il presidente Fnomceo, Filippo Anelli,sull’assalto al Pronto soccorso a Roma. “Chi non crede ai vaccini ha la libertà di non farlo ma lasciate stare i medici che hanno già pagato un prezzo molto alto con 364 morti“.Ora, rigore con la legge sulla sicurezza dei sanitari.

Aerei: procedura negoziata voli Sardegna, chiusura il 12


articolo: https://www.ansa.it/sardegna/notizie/2021/10/10/aerei-procedura-negoziata-voli-sardegna-chiusura-il-12_d723eb51-dbb1-4938-8200-a5d7367ae498.html

Slitta termine presentazione offerte a causa dello sciopero

Slitta di un giorno il termine della procedura negoziata indetta dalla Regione Sardegna per assegnare le rotte della continuità territoriale aerea. Come riporta il quotidiano L’Unione Sarda, a causa dello sciopero generale di domani, per presentare le offerte ci sarà tempo sino alle 14 di martedì 12 ottobre.

Dodici le compagnie invitate dalla Regione. All’appello precedente avevano risposto in due: Ita e Volotea, ma entrambe, anche se per motivi diversi, sono state escluse e ora non è scontato che partecipino anche alla seconda ‘chiamata’: Volotea ha fatto sapere di essere contraria alla procedura negoziata avviata giovedì scorso dalla Regione sarda. E proprio il vettore low cost si è visto rigettare dal Tar il ricorso presentato dopo l’esclusione dalla prima gara.
La Regione spera di poter assegnare i collegamenti dai tre aeroporti sardi di Cagliari, Olbia e Alghero con Roma-Fiumicino e Milano-Linate entro martedì sera. Alla procedura negoziata sono state invitate Ita, Volotea, Ryanair, easyJet, Blue Air, Vueling, Danish Air Transport, Blue Panorama, Neos, Air Malta, Wizz Air e Tayaran Jet

Assalto CGIL, il giorno dopo…


Assalto alla sede della CGIL, l’intervento integrale di Landini: “violentato mondo del lavoro”
Attacco alla Cgil, Fiano: “Sciogliamo Forza Nuova, domani mozione urgente del Pd”

La Costituzione e le leggi ordinarie ci permetterebbero già di promuovere lo scioglimento di questi movimenti. Cosa che domani chiederemo come Pd con una mozione urgente in Parlamento“. Ad annunciarlo il dem Emanuele Fiano alla manifestazione di fronte alla Camera Generale del Lavoro di Milano indetta “contro ogni fascismo” dopo l’assalto alla Cgil di Roma durante una manifestazione no green pass. “Lo scioglimento può avvenire tramite un articolo della legge Scelba che – ha spiegato Fiano – chiederemo al governo di far rispettare e che prevede la sospensione di certe attività“. di Andrea Lattanzi

COMO, LA MANIFESTAZIONE DI VICINANZA ALLA CGIL DOPO GLI ATTACCHI DI IERI ALLA SEDE DI ROMA
Michele Greco (Cgil) alla Marcia della Pace: «Oggi ha un significato ancora maggiore dopo l’attacco»
Manifestazione Cgil dopo l’assalto alla sede nazionale
Roma, dentro la sede della Cgil: la devastazione dell’assalto No Vax

Il giorno prima…..

«No green pass», gruppo di manifestanti assalta la sede Cgil a Roma

dopo aver visto la situazione di alitalia ora vediamo la situazione di ITA ad OGGI


Ita, l’aeroporto di Linate strategico per la nuova Alitalia: «Milano-Roma, basta dualismi tra gli hub»

articolo: https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/21_ottobre_10/ita-linate-strategico-la-nuova-alitalia-basta-dualismi-hub-c24d13da-2995-11ec-bcd6-9bba3a47f3bc.shtml

L’ad Lazzerini: «Il city airport si trova in una delle regioni con il Pil più alto del continente, deve essere collegato il più possibile». E a Malpensa volo giornaliero con New York

«Linate è fondamentale per il nostro business ed è un asset prezioso per quando dovremo firmare la collaborazione commerciale» con un vettore straniero. L’amministratore delegato di Italia Trasporto Aereo Fabio Lazzerini conferma l’investimento della nuova compagnia — che si prepara a subentrare ad Alitalia il 15 ottobre — a margine dei lavori del «World Routes 2021» ospitati a Milano da Sea (la società che gestisce il «Forlanini» e Malpensa), in collaborazione con Regione Lombardia, Comune di Milano, Enit e lo scalo di Bergamo.

Il piano – Lazzerini chiarisce che il cuore delle operazioni di Ita sarà uno. «Il dualismo degli hub è uno dei motivi che ha danneggiato Alitalia: cerchiamo di fare bene le cose nell’hub di Roma Fiumicino e di fare ancora meglio a Linate perché è strategico per il quale abbiamo lottato con le unghie e con i denti con l’Ue per preservare il più possibile gli slot». Il city airport milanese si trova «in una delle regioni con il Pil più alto nel continente», motivo per cui «Linate ha bisogno di essere collegato il più possibile: abbiamo nel piano collegamenti punto a punto, multifrequenza, pensati prevalentemente per la clientela business». continua a leggere

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Ecco la newco Alitalia: nomi, numeri e curiosità su Ita spa

articolo di Michelangelo Colombo e Giusy Caretto : https://www.startmag.it/smartcity/ecco-la-newco-alitalia-nomi-numeri-e-curiosita-su-ita-spa/

La newco Alitalia si chiama Italia Trasporto Aereo, è di proprietà del Mef e prova a decollare con un capitale di soli 20 milioni di euro (al momento) e un presidente del collegio sindacale esperto di trasporti. Nomi, numeri e dettagli 

Prende forma la nuova Alitalia. Meglio, prende forma Ita Spa, Italia Trasporto Aereo società per azioni. Di proprietà del ministero dell’Economia, la nuova azienda sarà guidata da Francesco Caio, ex amministratore delegato di Poste Italiane, nonché attuale presidente di Saipem e consulente del governo sull’ex Ilva.

Tutti i dettagli.

LA COSTITUZIONE – Ita è stata costituita l’11 novembre scorso e iscritta nel registro delle imprese il 16 dello stesso mese. L’atto di costituzione, dunque, è avvenuto alla vigilia della prima riunione del consiglio di amministrazione (12 novembre), che ha convocato la prima assemblea per venerdì 20 e messo a punto le deleghe affidate ai due top manager Fabio Lazzerini, amministratore delegato, e Francesco Caio, presidente.

UN MESE DI TEMPO PER IL PIANO INDUSTRIALE – Ed è dall’11 novembre che dovranno essere calcolati quei famosi 30 giorni, previsti dal decreto interministeriale del 9 ottobre, per presentare un piano industriale da cui dipende il futuro di Ita.

Piano industriale che, tuttavia, anche a causa delle difficoltà create dalla ripresa della pandemia e dalle incertezze conseguenti, già si dice che quasi certamente vedrà la luce entro la fine dell’anno. Dalla vecchia Alitalia dovrà acquistare e prendere in affitto le attività, a cominciare dal marchio.

MEF, PROPRIETARIO UNICO – La newco è di proprietà del ministero dell’Economia. Il capitale versato dal Tesoro, al momento, non va oltre i 20 milioni di euro (ripartito in 20.000 azioni), ma la nuova società è destinata ad una dotazione di 3 miliardi, che potrebbe essere raggiunta anche in più tranche.

Ed è al Ministero dell’Economia e delle Finanze, in via Venti Settembre 97, che Ita ha fissato la sua sede legale, in attesa di una sede propria. Il primo Cda, però, si è riunito in temporary office, in coworking, all’Eur, (Viale dell’Arte).

I NOMI DEL CDA – Il consiglio di amministrazione della newco è composto da 9 membri ed è presieduto da Francesco Caio, ex amministratore delegato di Poste Italiane nonché attuale presidente di Saipem e consulente del governo sull’ex Ilva.

Amministratore delegato è Fabio Maria Lazzerini, che è anche chief business officer di Alitalia, dove era entrato nel 2017 come direttore commerciale.

Consiglieri del Cda sono: Alessandra Fratini, Angelo Piazza (avvocato, già ministro della Funzione pubblica in quota socialista), Lelio Fornabaio, Frances Vyvyen Ouseley, Simonetta Giordani (in quota Italia Viva, secondo il Domani), Silvio Martellucci e Cristina Girelli.

IL PRESIDENTE DEL COLLEGIO SINDACALE – A presiedere il collegio sindacale è invece Paolo Maria Ciabattoni, esperto del settore aereo e dei trasporti. Ciabattoni, come si legge nel curriculum, è stato tra i revisori dell’Enac e siede nei collegi sindacali di Cira SpcA Centro Italiano Ricerche Aerospaziali (Finmeccanica); Rina Soa S.p.A – Manifattura Tabacchi S.p.A. (Gruppo CDP Immobiliare); Sol Melià Italia S.p.A. (Gruppo Sol Melià Hotel); Airport Cleaning S.p.A (Gruppo Aeroporti di Roma); Sanivolo (Cassa Assistenza Sanitaria dei Piloti Trasporto Aereo); Fondoareo (Fondo Pensione Complementare Naviganti del Trasporto Aereo piloti e assistenti di volo); AnsaldoBreda S.p.A. (Gruppo Finmeccanica); Ente Rina (Registro Italiano Navale); Alitalia Express S.p.A.; Sisam S.p.A. (Gruppo Alitalia in a.s.); Alinsurance S.p.A.(Gruppo Alitalia in a.s.); Ales S.p.A. (Gruppo Alitalia in a.s.); e Fondo Previvolo Fondo Nazionale PilotiTrimprobe S.p.A. (Gruppo Finmeccanica).

Crisi Alitalia, così chiude la compagnia tra voli cancellati, ritardi e scioperi


articolo: https://www.corriere.it/economia/aziende/21_ottobre_09/crisi-alitalia-cosi-si-spegne-compagnia-voli-cancellati-ritardi-scioperi-ca807b00-286e-11ec-8a6d-f17b9efd9487.shtml

Voli cancellati, personale assente all’ultimo (e pagato al 50%), agitazioni improvvisate e scioperi organizzati, valigie ancora da restituire ai proprietari e migliaia di passeggeri sul piede di guerra, con qualcuno che rischia di essere bloccato all’estero e quasi tutti che chiedono un rimborso o un risarcimento. Alitalia — questa versione di Alitalia — finisce così i suoi ultimi giorni prima dello stop: con uno stillicidio quotidiano di disagi e di risentimenti che toccheranno il culmine con lo sciopero di domani. Quando mancano cinque giorni al passaggio di testimone con Italia Trasporto Aereo — previsto tra il 14 e il 15 ottobre — diversi dipendenti non esitano a raccontare che la compagnia tecnicamente non è più operativa.

Le operazioni – A confermarlo sono i dati degli ultimi giorni. Giovedì 7 ottobre — calcola il Corriere sui dati delle piattaforme specializzate — Alitalia ha annullato quasi un volo su sette previsti quel giorno, altri quattro su dieci si sono mossi con ritardi significativi. Venerdì 8 ottobre è andata peggio, con circa tre voli su dieci cancellati e altri tre in ritardo. Anche il 9 ottobre i collegamenti saltati sono stati poco meno di tre su dieci. Sono 153 cancellazioni in tre giorni, in attesa del giorno clou, lunedì 11, quando Alitalia sarà costretta a far saltare più della metà dei suoi voli a causa di uno sciopero del trasporto aereo: sei domenica 10 ottobre (al netto delle altre cancellazioni), 127 il giorno successivo, 11 il 12 ottobre. (leggi qui tutte le informazioni per l’11 ottobrequi la lista delle cancellazioni il 10 e 12 ottobre). continua a leggere

PIANO STRAORDINARIO ALITALIA PER LO SCIOPERO DEL TRASPORTO AEREO DI 24 ORE DI LUNEDÌ 11 OTTOBRE

Per lunedì 11 Ottobre, alcune sigle sindacali hanno proclamato uno sciopero di 24 ore del Trasporto AereoAlitalia è stata pertanto costretta a cancellare una serie di voli, sia nazionali che internazionali, programmati per quel giorno.

Qui è possibile consultare la lista dei voli cancellati il 11 ottobre.

Come conseguenza delle cancellazioni dei voli dell’11 ottobre per gli scioperi di 24 ore, la Compagnia è stata costretta ad annullare anche alcuni collegamenti nei giorni 10 e 12 ottobre 2021.

Qui è possibile consultare la lista dei voli cancellati il 10 e il 12 ottobre.

Per limitare i disagi dei passeggeri, Alitalia ha attivato un piano straordinario che prevede l’impiego di aerei più capienti sulle rotte domestiche e internazionali, con l’obiettivo di riprenotare i viaggiatori coinvolti nelle cancellazioni sui primi voli disponibili in giornata.

I passeggeri coinvolti nelle cancellazioni possono controllare su quale volo sono stati riprenotati collegandosi al sito www.alitalia.com e inserendo, nella sezione ‘I MIEI VOLI’ in home page, il proprio ‘Nome’, ‘Cognome’ e il ‘Codice di Prenotazione’.

Alitalia invita tutti i viaggiatori che hanno acquistato un biglietto per volare l’11 ottobre – e anche nella serata del 10 e nella prima mattina del 12 ottobre – a verificare lo stato del proprio volo, prima di recarsi in aeroporto, sul sito alitalia.com, chiamando il numero verde 800.65.00.55 (dall’Italia) o il numero +39.06.65649 (dall’estero), oppure contattando l’agenzia di viaggio dove hanno acquistato il biglietto.

I passeggeri che hanno acquistato un biglietto Alitalia per viaggiare l’11 ottobre (e anche nella serata del 10 e nella prima mattina del 12 ottobre), in caso di cancellazione del proprio volo, potranno cambiare la prenotazione o chiedere il rimborso del biglietto senza alcuna penale fino al 14 ottobre 2021.  Il viaggio dovrà essere completato entro il 14 ottobre 2021.

VOLI CANCELLATI 11 OTTOBRE 2021

Voli cancellati: 11 ottobre 2021

VoloPartenzaArrivo
AZ58RomaMadrid
AZ61MadridRoma
AZ76RomaBarcellona
AZ79BarcellonaRoma
AZ110RomaAmsterdam
AZ121AmsterdamMilano
AZ148MilanoBruxelles
AZ151BruxellesMilano
AZ153BruxellesMilano
AZ154MilanoBruxelles
AZ160RomaBruxelles
AZ165BruxellesRoma
AZ205LondraRoma
AZ206RomaLondra
AZ249LondraMilano
AZ250MilanoLondra
AZ324RomaParigi Charles De Gaulle
AZ325Parigi Charles De GaulleRoma
AZ350MilanoParigi Orly
AZ351Parigi OrlyMilano
AZ352MilanoParigi Orly
AZ353Parigi OrlyMilano
AZ354RomaNizza
AZ355NizzaRoma
AZ400RomaFrancoforte
AZ403FrancoforteRoma
AZ433MonacoRoma
AZ436RomaMonaco
AZ571ZurigoRoma
AZ572RomaZurigo
AZ575GInevraRoma
AZ576RomaGInevra
AZ583TiranaRoma
AZ584RomaTirana
AZ718RomaAtene
AZ721AteneRoma
AZ866RomaTunisi
AZ867TunisiRoma
AZ886RomaMalta
AZ887MaltaRoma
AZ894RomaIl Cairo
AZ1156Reggio CalaBariaRoma
AZ1157RomaReggio CalaBaria
AZ1162Lamezia TermeRoma
AZ1167RomaLamezia Terme
AZ1173RomaLamezia Terme
AZ1195MilanoReggio CalaBaria
AZ1198Reggio CalaBariaMilano
AZ1264NapoliRoma
AZ1267RomaNapoli
AZ1283MilanoNapoli
AZ1284NapoliMilano
AZ1287MilanoNapoli
AZ1288NapoliMilano
AZ1291MilanoNapoli
AZ1296NapoliMilano
AZ1318BolognaRoma
AZ1319RomaBologna
AZ1356TriesteRoma
AZ1363RomaTrieste
AZ1380GenovaRoma
AZ1386GenovaRoma
AZ1389RomaGenova
AZ1395RomaGenova
AZ1417RomaTorino
AZ1428TorinoRoma
AZ1463RomaVenezia
AZ1466VeneziaRoma
AZ1528MilanoCagliari
AZ1530MilanoCagliari
AZ1531CagliariMilano
AZ1552MilanoCagliari
AZ1563RomaCagliari
AZ1565CagliariMilano
AZ1566MilanoAlghero
AZ1569AlgheroMilano
AZ1579RomaAlghero
AZ1581RomaCagliari
AZ1584CagliariRoma
AZ1590CagliariRoma
AZ1594CagliariRoma
AZ1595RomaCagliari
AZ1598CagliariRoma
AZ1599RomaCagliari
AZ1602BariRoma
AZ1603RomaBari
AZ1612BariRoma
AZ1619BrindisiRoma
AZ1622RomaBrindisi
AZ1633MilanoBari
AZ1642BrindisiMilano
AZ1651MilanoBrindisi
AZ1652BariMilano
AZ1653MilanoBari
AZ1713MilanoCatania
AZ1714CataniaMilano
AZ1720CataniaMilano
AZ1721MilanoCatania
AZ1722CataniaRoma
AZ1724CataniaRoma
AZ1726CataniaRoma
AZ1733RomaCatania
AZ1735RomaCatania
AZ1745RomaCatania
AZ1762PalermoMilano
AZ1764PalermoMilano
AZ1765MilanoPalermo
AZ1767PalermoMilano
AZ1772MilanoPalermo
AZ1774PalermoRoma
AZ1781RomaPalermo
AZ1783RomaPalermo
AZ1784PalermoRoma
AZ1792PalermoRoma
AZ1793MilanoPalermo
AZ1795RomaPalermo
AZ1901RomaOlbia
AZ1920MilanoOlbia
AZ1937OlbiaMilano
AZ2032RomaMilano
AZ2037MilanoRoma
AZ2044RomaMilano
AZ2061MilanoRoma
AZ2068RomaMilano
AZ2071MilanoRoma
AZ2092RomaMilano
AZ2130RomaMilano
Voli cancellati: 11 ottobre 2021

VOLI CANCELLATI 10-12 OTTOBRE 2021

Voli cancellati: 10 ottobre 2021

VoloPartenzaArrivo
AZ1195MilanoReggio Calabria
AZ1363RomaTrieste
AZ1389RomaGenova
AZ1566MilanoAlghero
AZ1599RomaCagliari
AZ1735RomaCatania
Voli cancellati: 10 ottobre 2021

Voli cancellati: 12 ottobre 2021

VoloPartenzaArrivo
AZ1156Reggio CalabriaRoma
AZ1162Lamezia TermeRoma
AZ1356TriesteRoma
AZ1380GenovaRoma
AZ1561CagliariMilano
AZ1569AlgheroMilano
AZ1572AlgheroRoma
AZ1590CagliariRoma
AZ1722CataniaRoma
AZ1900OlbiaRoma
AZ895Il CairoRoma
Voli cancellati: 12 ottobre 2021

Rivolta dei club della Premier League: “No ai sauditi nel Newcastle”


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/esteri/2021/10/09/news/premier_newcastle_arabia_rivolta_club-321514533/

In prima linea le proprietà americane di Liverpool, Manchester United e Arsenal, che chiedono alla lega un’improbabile revisione della decisione di via libera a Riad. Secondo alcuni l’ingresso del fondo sovrano Public Fund Investment sarà un danno di immagine per tutto il campionato. Il Tottenham starebbe tentando di far bloccare le sponsorizzazioni al Newcastle

LONDRA – Rivolta dei club di Premier League contro l’acquisizione del Newcastle dal parte del fondo saudita Public Fund Investment, che molti considerano essere direttamente legato al controverso principe ereditario Mohammed bin Salman. Tutti i 19 club del campionato inglese, il più ricco del mondo, hanno protestato contro i vertici della Lega di Premier League “per esser stati tenuti all’oscuro” del via libera dato ai sauditi per l’acquisizione della squadra dei Magpies. Un’operazione che sembrava bloccata, tra le altre cose, dal veto della Premier. Veto che poi è, più o meno improvvisamente, saltato qualche giorno fa, quando è stato dato l’ok finale all’acquisizione.

Gli americani in prima linea – I club, con in prima linea Liverpool, Manchester United e Arsenal (questi tre tutti con proprietari americani, e non è un caso), chiedono un incontro urgente la settimana prossima con i vertici della lega e una revisione della decisione che ha permesso ai sauditi di prendersi il Newcastle. Difficile che ciò possa accadere a questo punto, spiega il quotidiano Guardian, perché è troppo tardi per tornare indietro.

Tuttavia, gli altri 19 club vogliono sapere tutti i motivi per cui la Premier League ha fatto dietrofront. Ufficialmente perché, ha assicurato la lega, Riad e Salman “hanno fornito prove vincolanti che non interferiranno in alcun modo con il Newcastle“. Ma questa spiegazione non soddisfa molte squadre. Inoltre, i club ribelli credono, a differenza dei vertici della lega, che l’ingresso dei sauditi del fondo sovrano Public Fund Investment sia un danno di immagine per tutta la Premier League. continua a leggere

I vaccini e la terza dose, cosa c’è da sapere. Chi la deve fare? Ci sono dosi a sufficienza?


articolo: https://www.repubblica.it/cronaca/2021/10/09/news/domande_terza_dose-321535566/?ref=RHTP-VS-I287621970-P12-S7-T1

Domande e risposte dopo il via libera del ministero della Salute agli over 60

A chi è destinata la terza dose? – Il ministero alla Salute e l’Aifa l’hanno prima indicata per chi ha problemi al sistema immunitario per chi ha più di 80 anni, per gli ospiti delle Rsa e per il personale sanitario over 60, a rischio perché fragile o perché esposto al rischio dell’infezione. Da ieri sera a queste categorie sono stati aggiunti tutti gli over 60, cioè circa 12 milioni di persone, nonché tutti gli altamente vulnerabili, cioè le persone colpite da malattie come il diabete, la sclerosi multipla, lo scompenso cardiaco e altre ancora.

Quanti cittadini italiani riguarda? – Le persone di più di 60 anni già vaccinate in Italia sono 16,5 milioni. A queste vanno aggiunti fragili e operatori sanitari più giovani, quindi si sale a circa 20 milioni.

Ci sono abbastanza vaccini disponibili per fare la terza dose a tutti? – Sì, al momento le Regioni ne hanno da parte una quantità importante, circa 13,5 milioni di dosi, ma ci saranno altre consegne.

Quando va fatta la terza dose? – Per chi ha problemi al sistema immunitario, come i trapiantanti, almeno 28 giorni dopo la seconda. Per tutti gli altri invece devono passare almeno 6 mesi dal completamento del primo ciclo di vaccinazione, cioè dal richiamo o dall’unica dose se si tratta di Johnson&Johnson. Per questo motivo soprattutto per quanto riguarda gli over 60, che hanno fatto il richiamo da maggio-giugno in poi, si dovrà aspettare dicembre.

Dove viene somministrata? – Le Regioni stanno dismettendo gli hub perché la domanda è calata. Il commissario per l’emergenza, generale Francesco Figliuolo, ha detto che si continueranno ad utilizzare queste strutture e i centri vaccinali. In generale tutte le amministrazioni stanno rivedendo l’offerta e coinvolgendo anche i medici di famiglia e le farmacie, dove ci si potrà rivolgere per avere la nuova somministrazione. I fragili e gli immunodepressi saranno invece chiamati dai centri che li seguono.

Sarà obbligatoria? – No, non ci sono previsioni in questo senso, nemmeno per il personale sanitario, cioè l’unica categoria per la quale era scattato l’obbligo di fare le prime due dosi.

Che tipo di vaccino si userà? – Al momento è autorizzato solo quello di Pfizer, ma la settimana prossima Ema dovrebbe dare anche il via libera a quello di Moderna. Siccome la maggior parte dei sessantenni e settantenni hanno fatto le prime due dosi con AstraZeneca, per loro si tratterà di una vaccinazione “eterologa”, già autorizzata da mesi nel nostro Paese.

Darà diritto al Green Pass? – Ancora non ci sono disposizioni che lo prevedano. Va ricordato che al momento il certificato verde dura per un anno dopo la seconda dose, quindi teoricamente è valido anche per alcuni mesi successivi alla terza, se viene fatta poco dopo il limite dei sei mesi. Probabilmente il governo farà un atto specifico per prolungare la durata del documento.

Con la terza dose aumenta il rischio di effetti avversi? – L’immunologo dell’Università di Modena e Reggio-Emilia Andrea Cossarizza ha spiegato che “gli effetti collaterali sono sempre gli stessi. Gli israeliani che hanno fatto svariate milioni di somministrazioni non ne hanno visti in più rispetto a quelli registrati con le prime dosi. Non si può negare che tra i giovani ci siano casi molto rari, circa 1 su 100mila, di miocardite che comunque si risolve sempre in modo favorevole, ma per l’appunto non riguardano le categorie alle quali stiamo facendo la terza dose in questo momento“.

In quanti l’hanno fatta fino ad ora? – Al momento sono state coinvolte meno di 230mila persone, prevalentemente pazienti immunodepressi. Proprio in questi giorni le Regioni stano avviando la campagna tra gli utra ottantenni e il personale sanitario

Attaccata la sede della Cgil a Roma, Landini: ‘Squadrismo fascista’


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2021/10/09/attaccata-la-sede-della-cgil-a-roma-landini-squadrismo-fascista_aff911c9-4029-4f25-8c60-7650315dafb3.html

Il premier Draghi esprime la solidarietà del governo per l’assalto alla sede del sindacato. Messaggi anche da Salvini, Di Maio e Speranza

“La nostra sede nazionale, la sede delle lavoratrici e dei lavoratori, è stata attaccata da Forza Nuova e dal movimento no vax. Abbiamo resistito allora, resisteremo ora e ancora.

A tutti ricordiamo che organizzazioni che si richiamano al fascismo vanno sciolte“. Lo scrive la Cgil Nazionale su twitter in riferimento agli scontri in corso a Roma, con un gruppo di manifestanti che è entrato nella sede del sindacato. 

Un gruppo di manifestanti è entrato nella sede della Cgil a Roma. “Occupata la Cgil” hanno detto. Il corteo ha assediato il palazzo della Cgil facendo anche dei danni, con tapparelle divelte, portoni aperti e la sirena ininterrotta dell’allarme. Un’azione testimoniata da molti video circolati sui social, nei quali si vedono i manifestanti che dopo esser entrati buttano a terra alcuni oggetti presenti all’ingresso (mentre qualcuno però dice: “Non rompete ragazzi, non rompete“) e poi commentano il successo dell’azione: “Ragazzi, siamo nella Cgil“. Il sindacato, secondo i no pass, è colpevole di non difendere i lavoratori che saranno obbligato dal 15 ottobre a presentare il green pass in tutti i posti di lavoro pubblici o privati.

L’assalto alla sede della Cgil nazionale è un atto di squadrismo fascista. Un attacco alla democrazia e a tutto il mondo del lavoro che intendiamo respingere. Nessuno pensi di far tornare il nostro Paese al ventennio fascista“. Lo afferma il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini. “Alle 10, davanti la sede della Cgil, – aggiunge il leader del sindacato di Corso d’Italia – è convocata d’urgenza l’assemblea generale della Confederazione per decidere tutte le iniziative necessarie“.

 “Cgil, Cisl e Uil organizzeranno sabato 16 ottobre a Roma, una grande manifestazione nazionale e antifascista per il lavoro e la democrazia“, affermano i segretari generali delle tre Confederazioni sindacali, Maurizio Landini, Luigi Sbarra e Pier Paolo Bombardieri. “L’assalto squadrista alla sede nazionale della Cgil – aggiungono i tre leader sindacali – è un attacco a tutto il sindacato confederale italiano, al mondo del lavoro e alla nostra democrazia. Chiediamo che le organizzazioni neofasciste e neonaziste siano messe nelle condizioni di non nuocere sciogliendole per legge“. continua a leggere

Nations League: Rabiot positivo, salta finale con Spagna


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/sport/calcio/2021/10/09/nations-league-rabiot-positivo-salta-finale-con-spagna_143dd0f8-5dd4-46cc-a277-3b1c6ec4cc01.html

Il centrocampista della Francia Adrien Rabiot non potrà partecipare alla finale di Nations League, domani contro la Spagna a Milano. Lo rende noto la federcalcio francese, informando che il centrocampista della Juventus è risultato positivo al Covid-19 ed è già stato posto in isolamento.

Secondo le norme, non potrà essere sostituito.

La lunga chiacchiearata dell’Ad. Nerazzurro…


intervista su: https://www.facebook.com/InterSupporters/

La vittoria dello scudetto – “Il 2 maggio abbiamo raggiunto la matematica certezza. Quando abbiamo intrapreso l’avventura l’obiettivo era riportare a casa il trofeo. E’ stata una liberazione dopo tante difficoltà”.

Un momento chiave del campionato vinto – “Contro la Juventus abbiamo capito che saremmo potuti essere protagonisti. Facendo il cacciatore e poi la lepre abbiamo capito che saremmo potuti arrivare lontani”.

Il campionato e la Champions – “La differenza tra Serie A e Champions e che il secondo è un torneo in cui devi essere nelle condizioni migliori. Non sempre le vittorie in Champions vanno alla più forte, mentre in campionato vince la più forte. Il Giro non è la Milano-Sanremo. Nel giorno dell’eliminazione c’era rammarico ma abbiamo spostato l’obiettivo concentrandoci sullo scudetto”.

Le difficoltà finanziarie e l’addio di Conte – “La scelta finale è frutto dei confronti dei giorni precedenti. Non si intravedeva un percorso comune, ma fa parte dello sport e della vita. Se una persona decide di interrompere un rapporto bisogna avere rispetto della decisione e guardare avanti con ottimismo. Dirigenti, calciatori e allenatori passano, la società resta, per cui bisogna andare avanti con la consapevolezza di essere una grande società e che quei professionisti avevano conquistato lo scudetto con grande merito”.

La scelta di Inzaghi – “La decisione di Conte non era tanto prevedibile, ci ha un po’ spiazzati e quindi bisognava agire con tempestività, individuando il profilo migliore. Lo abbiamo individuato in un giovane allenatore che ha già alle spalle un percorso importante. Stava definendo con la Lazio, la tempestività è stata in quello, nel presentare il nostro programma e la serietà del progetto, immediatamente sposato. Da lì siamo ripartiti. Abbiamo preso un allenatore che potesse ricalcare il modello tattico di Conte in modo da non doverlo stravolgere anche se poi ci sono state altre vicissitudini”.

L’infortunio di Eriksen – “Un momento drammatico per una persona che conosci e che rischia di morire. Anche qui siamo stati tempestivi nel recepire le informazioni. Il professor Volpi si è messo subito in contatto coi medici sul campo per avere una prima diagnosi di quanto successo. Ancora oggi siamo nell’ambito delle ipotesi, ma la cosa più bella è che il giocatore ha dato cenni di risveglio. La notizia più bella è che continuerà a vivere, al di là del vuoto all’interno del club che risulta essere di importanza relativa. In questo momento è difficile fare ipotesi, aspettiamo l’evolversi della situazione. Al momento opportuno si valuterà”.

Lukaku – “L’esperienza mi porta a dire che bisogna prepararsi agli imprevisti. Lukaku ha manifestato l’intenzione di trasferirsi nel Chelsea. Davanti a una situazione del genere non puoi che accettare la sua volontà. Si inizia a quel punto una trattativa con il club che lo desidera e così abbiamo fatto, creando il nostro prezzo e immaginando le alternative. Sono dinamiche che nel calcio accadono. Non mi sono sentito tradito o sconvolto, abbiamo valutato le opportunità, come quella di introitare una cifra importante per le finanze del club. L’abbiamo fatto facendo valere la nostra richiesta economica e abbiamo realizzato una bella operazione”.

L’opzione Vlahovic e la scelta di Dzeko – “Dzeko era un obiettivo prioritario, ci avevamo provato anche l’anno prima. Lui godeva di una promessa dalla Roma per la lista gratuita in caso di richieste. La nostra è arrivata e c’è stata la facilità di poter definire il rapporto grazie anche alla serietà del rapporto. Vlahovic lo considero un grande talento, tra talento e campione c’è differenza. Ci siamo però trovati in una situazione negoziale impegnativa. Non eravamo nelle condizioni, anche se immaginavamo di andare su due attaccanti. Il primo era Dzeko, il secondo Vlahovic. Uno pronto nell’immediato e uno nel futuro. Sarebbe stato il massimo. Ma siamo stati contenti di quella di Dzeko”.

Le difficoltà finanziarie – “La pandemia ha accelerato il processo. Inter, Milan e Juventus hanno perso complessivamente un miliardo, significa che il modello attuale non dà garanzie di continuità. Bisogna trovare i rimedi, anche perché credo sia giusto non dipendere sempre dagli aumenti di capitale dell’azionista. Il calcio romantico del mecenatismo è superato. Bisogna arrivare a un modello diverso. La famiglia Zhang ha profuso 700 milioni circa, è normale che prima o poi bisogna rivedere le condizioni economiche. Compito del management è quello di conciliare gli obiettivi sportivi e l’equilibrio economico. La tranquillità l’abbiamo avuta fortunatamente con queste due operazioni e quindi siamo nelle condizioni di essere tranquilli e quindi possiamo perseguire gli obiettivi dell’anno scorso considerata l’ossatura rimasta e che chi è arrivato ci sta dando soddisfazioni. Bisogna contenere i costi e far capire anche ai calciatori che siamo in un momento di grande difficoltà. Rivedere anche gli emolumenti è fondamentale per trovare un equilibrio”.

Cessioni eccellenti per il futuro? – “Possiamo escluderlo. Rassicuro i nostri tifosi, l’Inter esisterà anche nel futuro. La competitività è garantita. Non sempre chi più spende più vince. Esiste il patrimonio delle risorse umane rappresentato da tutto quel mondo non sotto i riflettori, la squadra invisibile dietro le quinte che supporta chi va in campo la domenica. Se questa squadra è forte si può andare molto lontano al di là del nome e del calciatore”.

Il possibile arrivo di un partner in società – “Sono valutazione che deve fare l’azionista. Per esperienza dico che una società deve essere sempre in mano a una famiglia, a una società. Il fatto di poter vendere una parte delle azioni in termini di minoranza ci sta, ma non credo sia il viatico migliore per risolvere i problemi perché l’impatto di un socio di minoranza non garantirebbe il cambiamento radicale del modello ma solo un benessere momentaneo. Bisogna invece identificare un modello di riferimento che dia sostenibilità e sicurezza. Questo lo trovi se hai una progettualità. Noi siamo riusciti a ripartire col progetto rimettendoci in carreggiata. Ci siamo trovati davanti a delle scelte difficili perché Spalletti aveva un contratto di due anni ancora e abbiamo deciso di ingaggiare Conte, ma l’ho fatto perché la proprietà ha dato l’input di vincere. La squadra vincente la costruisci se hai una visione precisa e se la squadra sa di avere un obiettivo, una visione del futuro. Le vittorie le abbiamo costruite sulla forza degli uomini. Il merito principalmente va ascritto a Conte che ha trasferito dei valori che rappresentano un patrimonio. Mi viene in mente Marchionne, diceva che il manager ha due grandi diritti: scegliere dei valori e scegliere gli uomini. Se hai questa possibilità, l’aspetto economico viene in secondo piano perché nei momenti di difficoltà sai superarli sulla forza dei valori che ti porti dietro. E noi di difficoltà ne abbiamo avute parecchie”.

I contratti dei calciatori – “I calciatori forse non hanno capito bene. Vivono in un mondo dorato. Guadagnano tanto e non sono abituati ai problemi che ogni famiglia ha quotidianamente. Sono ragazzi molto giovani, vanno educati. Le risposte spesso sono positive e altre negative. Sta a noi formarli, dare una cultura. C’è stata una consapevolezza da parte dei giocatori ma il dramma è stato vissuto più nell’ambito di salvaguardare la propria salute. Ciò nonostante abbiamo rispettato i contratti con i giocatori, abbiamo pagato tutto. Non abbiamo avuto un euro di sconto ma l’abbiamo fatto alla luce delle performance fatte di risultati sia nel 2019/20 che nell’ultimo anno. Abbiamo ritenuto, dopo un cortese confronto con i calciatori, di non spingere più di tanto a fare una cosa che non sentivano di fare”.

Arriva un messaggio di Adriano Galliani – “Abbiamo avuto entrambi il Covid, lui è stato peggio di me. Quando accadono cose del genere apprezzi ancora di più i valori della vita e apprezzi il fatto di esserci. Anche per lui che ha qualche anno in più. L’altro giorno a San Siro mi raccontava che una volta s’incazzava davanti a un risultato negativo, stavolta hanno perso 3-0 a Lecce col Monza e ha vissuto una serata in spensieratezza. Questo è il rovescio della medaglia di quel che è accaduto. Io mi arrabbio comunque, ma affronto la vita con una visione diversa. Nel calcio bisogna dare il massimo, ma serve una cultura della sconfitta. Se te ne impadronisci vivi meglio”.

Nuovo messaggio, da parte di Simone Inzaghi – “E’ stato anche mio giocatore nella Sampdoria. Lo ringrazio dell’apprezzamento quando mi dice che sono molto avanti. Io sono principalmente innamorato del mio lavoro, lo avrei fatto anche per hobby ma poi è diventato il mio lavoro da 45 anni. Mi sono sempre applicato con umiltà e rispetto, con l’ambizione di vincere sempre”.

Ultimo messaggio dal fratello Salvatore – “Si rifà a un momento della mia adolescenza quando avevo già la ‘malattia’ per il calcio e si ascoltava la radio con ‘Tutto il calcio minuto per minuto’. Mi piaceva fare le imitazioni dei radiocronisti”.

Rinnovo di Barella – “Lui è uno dei casi che da talento è diventato campione. Ho avuto a che fare con Cassano, che ho appena incontrato in albergo. Io ho sempre detto a lui che non è mai diventato campione. Il talento ha delle qualità innate nel Dna. Ancora oggi io non ho visto giocatori potenzialmente più forti di lui, ma non ha mai accompagnato queste qualità a quelle umane, comportarsi in modo serio, disciplinato, avere una visione della vita e della professione. Lui sa di essere rimasto un giocatore non a livelli altissimi. Barella ha confermato dal Cagliari all’Inter e oggi ci troviamo davanti a un campione. E’ giusto gratificarlo economicamente per quel che ha fatto. Non è un rinnovo, ma una gratificazione per adeguarlo a una fascia di giocatori importanti che sono nell’Inter. Nelle prossime settimane ne parleremo. Senza dubbio non dobbiamo farcelo scappare. Sarebbe bello se fosse il prossimo capitano. Una qualifica che non si regala, deve dimostrare di avere qualità da leader. Piero Volpi, nostro medico sociale, è stato sempre capitano nelle sue squadre da calciatore. Perché è un leader. Barella può cominciare a diventarlo”.

Cassano e Gheddafi alla Sampdoria – “Senza parole… Un’esperienza simpatica, anche molto bella, ma bisognava essere sempre molto attenti a quel che accadeva”.

Gli obiettivi della stagione – “Le aspettative di tutti è vederci come ruolo da battere. Un ruolo che siamo contenti di ricoprire. Siamo l’Inter e dobbiamo avere un’asticella molto alta, ma essendo uno sport in cui lotti contro altre squadre bisogna valutare le tue capacità e quelle degli avversari. Capita che alcuni anni investi 100 milioni e le altre investono 150 o fanno operazioni più importanti e sono più forti. Siamo davanti a una stagione in cui non si capisce chi è la più forte, lo Sheriff ha sei punti e ha vinto a Madrid. In campionato ci sono le famose sette sorelle con il Napoli battitore vincente. Credo sia prematuro esprimere una valutazione che sarà definitiva a maggio. Io temo sempre chi ha cultura della vittoria più forte, quindi Juventus e Milan. Chiaramente il Napoli ha grande merito ma vincere è sempre una situazione difficile e va spesso al di là dei valori che una squadra rappresenta e mette in pratica. Sono valori che acquisisci nel tempo, non c’è solo la scelta della squadra. Devi cogliere tutti gli aspetti complementari, se riesci a migliorare la qualità dei terreni, i medici, i fisioterapisti, l’alimentazione, sicuramente è più facile vincere”.

Osimhen – “Un’operazione molto onerosa ma non era uno sconosciuto. Le circostanze ti portano poi a seguire una strada piuttosto che l’altra”.

L’arrivo all’Inter, i casi Nainggolan e Icardi – “Io non voglio criticare chi ha gestito prima di me. Sicuramente Icardi era un grande talento, è diventato un ottimo giocatore, investito di responsabilità quando ancora non era in grado di svolgerlo, mi riferisco alla fascia di capitano. Quando l’ho conosciuto si è sempre comportato bene, ma ci sono state valutazioni differenti. Dico che la visione che devi avere deve essere precisa. L’allenatore e la società fanno delle valutazioni e si è valutato di avere una squadra con dei valori da rispettare. Conte li ha interpretati nel migliore dei modi. E’ andato via ma ci ha lasciato qualcosa di importante. Ha tracciato il solco. E’ vero anche che abbiamo trovato un allenatore che ha grandi qualità, ma certi aspetti sono imprescindibili”.

L’arrivo all’Inter dalla Juventus – “Mi sono meravigliato anch’io per la velocità con cui è accaduto. Il giorno dopo l’annuncio dell’addio, Steven Zhang mi ha scritto un messaggio invitandomi a un confronto con lui. Io avrei voluto forse riposare, c’è stata questa opportunità che ho colto immediatamente. Lascio la Juve e trovo l’Inter, siamo alla pari. Mi sono buttato in questa realtà con le caratteristiche che mi porto dietro da quarant’anni, arricchite sempre di più ad ogni club. L’esperienza è un’altra caratteristica importante nella vita di ognuno e soprattutto in ambito professionale. A 24 anni a Varese abbiamo perso un campionato clamorosamente, tornando indietro quel torneo lo avremmo vinto con quindici punti di vantaggio. La consapevolezza, data dall’aver vinto tanto, ti fa affrontare le difficoltà con grande determinazione. Con quella sono ripartito, illustrando un progetto all’Inter che la società ha sposato. Un progetto difficile perché per lasciare a casa Spalletti per prendere Conte serviva coraggio”.

L’iniziale diffidenza dell’ambiente – “Il derby d’Italia si porta dietro una grande rivalità. Io non ho avuto grandi difficoltà perché riesco ad entrare in simbiosi con le persone. Ho trovato una società preparata e fatta di persone per bene che forse avevano bisogno di nuovi stimoli”.

Gli inizi – “Ho finito il Liceo Classico e ho iniziato a Varese. Ci sono stati dei fatti che mi hanno aperto la strada. Sono diventato subito ds perché il precedente aveva avuto un infortunio e il presidente mi chiese se me la sentivo”.

Il poster di Rivera da giovane – “Mi immedesimavo. Io ho fatto per un po’ il calciatore. L’ho abbandonato perché mi ritenevo scarso. Mi sono reso conto che avevo dei limiti. Ma quando ho giocato fino alla Primavera avevo il ruolo di Rivera. C’era un’emulazione, volevo imitarlo come calciatore. Il mio sogno nel cassetto era fin da piccolo fare il dirigente. La mia esperienza parte nell’oratorio. La prima palestra della professione da dirigente, perché cominci a organizzare i tornei e capire il senso della competizione, della vittoria. Da lì ho cominciato l’attività e il poster di Rivera l’ho riposto”.

Il soprannome “giovane Kissinger” – “Mi fu dato dal presidente Colantuoni, che mi disse di chiamarlo avvocato perché per diventare presidente aveva messo una firma e per diventare avvocato aveva preso tre lauree. Io considero la diplomazia una virtù che non nasconde un aspetto decisionale molto forte. Decidere non è semplice. Si può essere leader anche senza imporre il timbro vocale ma rappresentando la forza interiore. Pirlo era un leader silenzioso. Aveva grandissima valenza nello spogliatoio, arrivava dalla sua comunicazione non verbale”.

Quanto crede alla riconferma dello scudetto – “Assolutamente, la vision è la seconda stella”.

Il prestito di Recoba a Venezia – “Vincere a Venezia è stato benissimo. Abitavo nel rione delle carampane, andavo in sede e non aveva prezzo. Se poi vinci un campionato, ti salvi prendendo Recoba e vi racconto come. Allora ero più condizionabile di oggi. Con Zamparini pensammo a Orlandini, chiamo Oriali che era ds e ci organizzammo per il contratto. Mi chiamò e mi disse che Tanzi lo aveva scambiato con Giusti. In quel momento casualmente mi chiama Regalia, un grande ds e glielo raccontai. Mi disse che il giorno prima aveva visto Recoba. Chiamai Zamparini per dire che non avremmo preso Orlandini ma che stavamo pensando a un obiettivo ancora più importante, Recoba. Trattai e chiusi con Mazzola. Io lo avevo visto una mezza volta, ma ci portò letteralmente alla salvezza”.

Quando fu vicino all’Inter con Pellegrini – “Lo incontrati una volta, l’alternativa ero io o Dal Cin. Pellegrini mi ricorda sempre questo particolare, ma io dico sempre che se fossi arrivato all’Inter in quel momento mi sarei bruciato. Il treno va colto al momento giusto. A 25 anni all’Inter mi sarei perso. Non avevo la consapevolezza di oggi. Ho fatto invece un percorso graduale: dalla provincia, alla grande provincia, alla Juventus e all’Inter. Un percorso fortunato”.

Un rimpianto di mercato – “Tanti, l’ultimo è stato quando avevamo l’opportunità di prendere Haaland per due milioni. A volte bisogna avere la forza di andare a un extra-budget. Se c’è un campione bisogna prenderlo. Lì subentra la creatività finanziaria di fare operazioni. Potevamo prenderlo per poco, oggi è uno dei più importanti al mondo. Ora non può arrivare in Italia. Nel 2000 nei primi dieci fatturati del mondo c’erano cinque italiane, oggi solo la Juve. Abbiamo un grande gap con la Premier. Oggi siamo un campionato di transizione, vedi Lukaku. Siamo una realtà che ti porta ad assaporare i campioni e poi quando si consolidano vanno alla ricerca di ingaggi maggiori. Siamo costretti ad agire d’ingegno. In questo mercato abbiamo lavorato con Ausilio su queste virtù. Questo va di pari passo con la Nazionale che ci ha portato grande soddisfazione. L’Italia mette sempre in vetrina grandi allenatori e giocatori. Bisogna avere la forza di farli maturare in prima squadra e qui subentra la cultura della sconfitta. I giocatori che ricevono fischi vengono bruciati, ma è qualcosa che andrebbe combattuto. La Spagna ha dato un esempio coi giovani in campo. Oggi però il tifoso è più aperto a capire le difficoltà del club. Nel nostro caso, quando sono andati via Conte e i giocatori c’è stato dialogo con la Curva e abbiamo fatto capire il bene dell’azienda. Lo hanno capito e ci sono sempre stati vicini, ci hanno sempre sostenuti e questo è un esempio molto bello del rapporto che ci dovrebbe essere tra tifosi e società”.

Ronaldo alla Juve – “Io ho espresso una mia valutazione. Tutti vorrebbero avere Ronaldo, l’ho conosciuto nei sei mesi prima della mia partenza. Dai campioni impari sempre, anche come dirigente. Ha una cultura del lavoro massima. Ha grande cura dei propri aspetti fisici e caratteriali. Va però messo in un contesto e lì secondo me andava visto nelle valutazioni economico-finanziarie. Ma io ancora oggi intrattengo rapporti di grande cordialità con la Juventus”.

A Marotta viene chiesto di scegliere i migliori giocatori acquistati in carriera, ruolo per ruolo – “Presi Rampulla come mio primo acquisto dalla Pattese e quindi lo scelgo per ragioni di affetto. Uno come Buffon l’ho trovato, per esempio. Taibi l’ho ceduto allo United ed è stato un flop. Non era forse pronto. In difesa Bonucci ha dalla sua una grandissima leadership. E’ stato anche nel vivaio interista. Prendo lui e Barzagli, a destra Hakimi e a sinistra Alex Sandro. Devo dire che Evra è stato molto importante nell’economia di spogliatoio. Arrivò dallo United e portò le caratteristiche del campione nel gruppo. Nella Juventus ho avuto campioni, all’Inter non avevo giocatori che avevano vinto tanto e per quello serviva il grande allenatore. Alla Juve ho avuto giocatori che hanno vinto Mondiali, campionati. Khedira mi disse che loro al Real facevano così, presi nota e copiai. Lo stesso Evra o Dani Alves. Dai campioni apprendi qualcosa. Evra aveva una certa età, ma fuori dal campo ci ha dato tanto. Sono quella ricchezza, e Conte ha iniziato a farlo, che devi trasmettere ai giocatori. I nostri all’Inter non avevano palmares e quindi le difficoltà erano maggiori. Oggi c’è maggiore consapevolezza di ciò che serve per vincere. A centrocampo Barella rappresenta un giovane diventato una grande realtà. Lo scelgo con Pirlo e con Pogba per come è arrivato, a zero, e come è andato via a 110. Io ho alle spalle un team di lavoro che mi porta a fare delle scelte. Le mie decisioni sono frutto di quel lavoro. Pogba è stato qualcosa di raro, preso a zero e restituito a 110 milioni. Aggiungo Cuadrado come esterno di centrocampo. In attacco ne ho due. Il più difficoltoso è stata l’operazione Dybala. Lo abbiamo portato a casa grazie al rapporto con Zamparini, proprietario di quel Palermo. Un giorno mi disse di venire in fretta perché erano vicini alla firma con Thohir. Grazie all’amicizia con lui abbiamo fatto l’operazione. Tolgo Ronaldo perché è troppo facile. L’altro a cui mi lega affetto è Recoba, ma potrei dire Pazzini, Vieri. Anche Lukaku sarebbe troppo facile. Magari dico Higuain perché anche quella fu difficile”.

Parentesi su Hakimi: sarebbe rimasto se fosse andato via prima Lukaku? – “Come ho detto quando i giocatori sono allettati dagli ingaggi alti è difficile trattenerli”.

Pogba tornerà in Italia? – “Penso sia difficile, anche se c’è lo strumento del Decreto Crescita, boicottato ma che ci ha permesso di ridurre il costo del lavoro. Ma davanti a un valore del genere non credo che nessuno possa ingaggiarlo”.

Dybala all’Inter? – “E’ stato vicino quando si è parlato di una possibile negoziazione tra lui e Icardi, ma penso che firmerà con la Juventus per il rinnovo”.

Lautaro Martinez pietra angolare del futuro – “Sta dimostrando di essere un giocatore che può essere presente e futuro. Bravo, professionista. Il suo futuro mi auguro sia all’Inter. Faremo di tutto. A breve annunceremo il rinnovo ed è importante perché vogliamo porre le basi per il futuro con un giusto mix tra giocatori esperti e giovani”.

Ancora sulla situazione societaria – “L’Inter continuerà a veleggiare in alto con sicurezza finanziaria. Il modello non può essere quello di prima, tutto deve essere riportato alla normalità, ma non possiamo immaginare che la famiglia Zhang, che vuole andare avanti e posso dirlo con certezza, debba sempre ripianare. Vogliamo lottare per traguardi sempre più ambiziosi ma costruendo da dietro, dal settore giovanile, per avere una squadra che possa raggiungere traguardi importanti”.

Il miglior allenatore in carriera – “Prendo Conte perché abbiamo vinto a Torino e Milano ed è statisticamente importante. Ho avuto tanti bravi allenatori, mi è capitato di dover congedare tecnici che erano umanamente bravissimi ma non erano vincenti. Io credo che un allenatore spesso sia più vincente quanto più è scomodo. Questo, nel ruolo che ho, deve essere visto come uno stimolo. Non posso negare che Conte sia uno ‘cazzuto’, ma ha dimostrato di essere vincente. Esigentissimo, con una cultura della vittoria come pochi. Devo dire che Inzaghi per come ho avuto modo di conoscerlo sta ricalcando quel profilo. Scelta migliore non potevamo farla”.

Quanto resterà all’Inter? – “Mi trovo molto bene e quindi io e il team di dirigenti abbiamo parlato con Steven Zhang. Quando tornerà in Italia, penso per dicembre, si parlerà del futuro. I presupposti sono tutti favorevoli. Devo però dare una visione più d’insieme della vita. Oggi la sfida è quella, poi ce ne saranno altre. Dopo l’Inter non starò più in un club. Mi sento appagato nel mio cammino, è giusto possa avere sfide diverse. Mi sento in debito col mondo del calcio che mi ha arricchito come uomo, al di là dei compensi. Oggi la mia capacità di confronto con le difficoltà della vita nasce dall’essere sicuro di superarle grazie a quello che lo sport mi ha dato. Ci voglio rimanere ma non come lo stress di oggi ed è giusto che pensi un po’ anche alla salute rallentando i miei impegni”.

Sciopero 11 ottobre, a Milano e in Lombardia trasporti a rischio: da Atm a Trenord cosa si ferma e quando


articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2021/10/07/news/sciopero_domenica_10_lunedi_11_ottobre_mezzi_pubblici_atm_trenord-321179186/

Stop nazionale di 24 ore, adesioni di Cub Trasporti, Usb lavoro privato Lombardia, Sgb, al Cobas e Sol Cobas. A Milano possibili disagi per bus, tram e metrò dalle 8,45 alle 15 e dalle 18 a fine servizio

Uno sciopero generale proclamato dai sindacati di base in tutta Italia rischia di bloccare anche i trasporti pubblici a Milano. Lunedì 11 ottobre potrebbero verificarsi disagi sia sulle linee di superficie di Atm sia sulla metropolitana, nella fascia oraria dalle 8,45 alle 15 e dalle 18 a termine del servizio. Allo sciopero nazionale di 24 ore di tutti i settori pubblici e privati, che si terrà fra domenica 10 e lunedì 11 ottobre, hanno aderito le organizzazioni sindacali Cub Trasporti, Usb lavoro privato Lombardia, Sgb, al Cobas e Sol Cobas. Atm ha pubblicato sul suo sito le percentuali medie complessive di adesione registrate nel corso delle ultime astensioni proclamate dalle medesime sigle:  https://www.atm.it/it/IlGruppo/personale/Pagine/Adesionescioperi.aspx.

Lo sciopero coinvolgerà anche il settore del trasporto ferroviario con possibili disagi nella fascia oraria fra le 21 del 10 ottobre e le 21 dell’11 ottobre. Saranno in vigore le consuete fasce orarie di garanzia, dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 21, durante le quali viaggeranno i treni compresi nella lista dei “Servizi minimi garantiti” che è possibile consultare attraverso il link: www.trenord.it/assistenza/informazioni-utili/in-caso-di-sciopero. Trenord precisa che domenica 10 ottobre viaggeranno i treni con partenza prevista da orario ufficiale entro le 21 e che arrivano alla destinazione finale entro le 22. Per quanto riguarda l’eventuale sospensione del servizio Malpensa Express, saranno messi a disposizione  autobus che viaggeranno dalla stazione di Cadorna (via Paleocapa 1) a Malpensa senza fermate intermedie e fra Stabio e Malpensa aeroporto per garantire il collegamento aereoportuale S50 Malpensa Aeroporto – Stabio.

Infine, Trenord informa che soltanto per i treni che circolano sulla rete FerrovieNord, potranno verificarsi ripercussioni fino alle 24 del giorno 11, a causa di uno sciopero concomitante al quale potrebbe aderire esclusivamente il personale del gestore dell’infrastruttura ferroviaria Ferrovienord Spa. 

Prendevano il reddito di cittadinanza senza averne diritto


Prendevano il reddito di cittadinanza senza averne diritto, a Brescia 117 denunciati tra condannati e proprietari di Porsche

articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2021/10/08/news/reddito_di_cittadinanza_brescia_117_denunciati_porsche-321324215/

Attività dei finanzieri, adesso l’Inps avvierà le procedure per la revoca del beneficio e per rientrare in possesso delle somme indebitamente percepite

Individuati e denunciati dalla Guardia di finanza di Brescia 117 persone che, in tutta la provincia, percepivano il reddito di cittadinanza senza averne diritto. L’attività, in accordo con l’Inps, ha portato oltre alla denuncia dei responsabili all’Autorità giudiziaria, alla segnalazione alla stessa Inps ai fini dell’immediata revoca dell’erogazione del beneficio e del recupero delle somme indebitamente incassate, a oggi quantificabili in diverse centinaia di migliaia di euro. 

In particolare il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Brescia ha segnalato alla procura 61 soggetti per la violazione delle disposizioni del Decreto Legge n. 4/2019, convertito nella Legge n. 26 del 28 marzo 2019: tutte persone che incassavano la misura di sostegno al reddito pur essendo soggetti sottoposti a detenzione o destinatari di misura cautelare personale. Tra questi sono stati scoperti e denunciati anche alcuni condannati in via definitiva per gravi reati, nonché un soggetto straniero che, oltre ad essere stato colpito dalla misura cautelare degli arresti domiciliari, è risultato proprietario di ben 3 autovetture di lusso, tra cui una Porsche di recente immatricolazione e di elevato valore commerciale.

Incidente di Linate, 20 anni dopo il disastro aereo


È un tipico lunedì per i pendolari dell’aria. Quando nella nebbia, all’improvviso, qualcuno nota una gigante palla di fuoco

Sono le 8.11 e 58 secondi dell’8 ottobre 2001 quando qualcuno dalla torre dell’aeroporto di Milano Linate chiama il Centro di controllo d’area. «Senti, mi riporti se lo scandinavo vi ha chiamato?», chiede l’addetto, con la voce calma. «Lo scandinavo quale?», rispondono dalla sala di controllo, non senza nascondere un po’ di sorpresa. «Il 686 in decollo», ribattono dalla torre. «No, non lo vedo sul radar». «Eh, neanche noi, è scomparso e non ci risponde più», dice — stavolta con tono più sommesso — il responsabile. «Veramente?». È un lunedì mattina. Nello scalo cittadino c’è il solito via vai. Fuori ci sono 17 gradi e una nebbia fitta. Non si vede nulla oltre i 50-100 metri, a seconda dei momenti. Nonostante questo gli spostamenti vanno avanti. Il volo SK686 sull’Md-87 di Scandinavian Airlines (Sas) diretto a Copenhagen, Danimarca, con 110 persone a bordo (104 passeggeri, 2 piloti, 4 assistenti di volo) è partito alle 8:10, quasi due minuti prima quella telefonata.

Il dramma non visto – Ma né la torre di controllo dello scalo né la sala radar che gestisce l’intero Nord-Est Italia ricevono segnali dal bimotore sui loro monitor. E nessuno di loro si è ancora accorto che a poche centinaia di metri, in fondo alla pista, l’Md-87 è andato a disintegrarsi contro un edificio, mentre lungo la striscia d’asfalto un velivolo privato — un Cessna 525 Citation CJ2 — è diventato una palla di fuoco.

Un aereo nell’autunno 2001 all’aeroporto di Linate in un giorno di nebbia

È il peggior disastro aereo in Italia con 118 morti (i 110 del volo Sas, 4 su quello privato, 4 nell’edificio di fianco al terminal dove si registra anche un ferito grave). È anche il secondo, a livello mondiale, tra le collisioni in fase di decollo dopo l’incidente di Tenerife nel 1977 (583 morti). La lettura di centinaia di pagine tra rapporto finale d’inchiesta e allegati tecnici mostra come ci siano voluti diversi minuti prima di accorgersi del dramma. E come nonostante di fianco i vigili del fuoco fossero impegnati a recuperare i corpi tra i rottami, altre compagnie aeree cercavano di capire quando sarebbero partiti i loro voli. Ignorando i contorni del dramma in corso. (sotto la ricostruzione tratta dal materiale allegato al rapporto finale dell’Ansv sull’incidente) continua a leggere

Newcastle ceduto ai sauditi: l’accordo per 360 milioni, Conte probabile nuovo tecnico


articolo: https://www.corriere.it/sport/21_ottobre_07/newcastle-ceduto-sauditi-l-accordo-360-milioni-conte-probabile-nuovo-tecnico-af90d5e4-2795-11ec-8e22-571cfe84393b.shtml?fbclid=IwAR3YpsFDJnfQ_9hmUKr7hLoqXcUFq-gmaazXVuy_dsaE_4Ji0pXlMYIpC54

Il club inglese rilevato da un consorzio guidato dal fondo sovrano del principe ereditario Mohammad Bin Salman. Termina una trattativa durata oltre un anno e osteggiata per la questione dei diritti civili in Arabia e per le controversie sullo streaming illegale

La famiglia reale saudita entra nella Premier League e si compra il Newcastle. L’acquisizione è stata ufficializzata giovedì con la cessione dal vecchio proprietario, il miliardario inglese Mike Ashley, in sella da 14 anni, a un consorzio guidato dalla Pcp Capital Partners, il fondo sovrano saudita presieduto dal principe ereditario Mohammad Bin Salman, insieme a un gruppo di investitori guidati dalla finanziera britannica Amanda Staveley. continua a leggere

Brasile, calci in testa all’arbitro dopo l’ammonizione: arrestato per tentato omicidio William Ribeiro


articolo: https://video.repubblica.it/sport/brasile-calci-in-testa-all-and-8217arbitro-dopo-ammonizione-arrestato-per-tentato-omicidio-william-ribeiro/398041/398754?ref=RHTP-BS-I278612739-P10-S2-T1

Una violenza che poteva finire in tragedia. Il calciatore brasiliano del San Paolo-RS, William Ribeiro, è stato arrestato dopo aver aggredito in campo l’arbitro Rodrigo Crivellaro, sferrandogli un calcio alla testa durante un match valevole per la serie A2 del campionato del Rio Grande do Sul. Sospesa la gara, il giocatore è stato arrestato e portato al commissariato di polizia con l’accusa di tentato omicidio. L’episodio è avvenuto al 15′ del secondo tempo, con la squadra Guarani de Venancio Aires in vantaggio per 1-0. Quando l’arbitro lo ha ammonito, Ribeiro lo ha spinto a terra per poi colpirlo alla testa. Il direttore di gara è rimasto privo di sensi prima di essere trasportato d’urgenza in ospedale. Il San Paolo-RS ha annunciato che rescinderà il contratto con Ribeiro.

Cybersicurezza, in Italia 903 attacchi settimanali ad aziende


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/tecnologia/tlc/2021/10/07/cybersicurezza-in-italia-903-attacchi-settimana-ad-aziende_529881eb-05cd-46ef-a46c-7db3d8461b4b.html

L’Italia è seconda nell’Unione Europea, dietro la Spagna, per attacchi informatici. Settimanalmente le aziende italiane ne subiscono mediamente 903 e hanno visto crescere la percentuale del 36%, rispetto al 2020.

Il ransomware è stato la forma di attacco più utilizzata e, in Italia, la percentuale di organizzazioni colpite da ransomware ogni settimana nel 2021 è dell’1.9%. Sono i dati diffusi dalla società Check Point Research, in occasione del mese della sicurezza informatica. Nel 2021, spiega, in tutto il mondo gli attacchi informatici verso le aziende sono cresciuti del 40% rispetto al 2020.

Secondo il rapporto, se l’Africa è l’area maggiormente presa di mira, l’Europa e il Nord America sono alle prese con il più grande aumento del numero di attacchi tra il 2020 e il 2021. Le aziende in Africa hanno registrato il più alto volume di attacchi fino a ora nel 2021, con una media di 1615 attacchi alla settimana per azienda. Questo rappresenta un incremento del 15% rispetto allo scorso anno ed è seguito dalla regione Asia-Pacific con una media di 1299 attacchi settimanali per azienda (incremento del 20%), dall’America Latina con una media di 1117 attacchi settimanali (aumento del 37%), dall’Europa con 665 (incremento del 65%) e il Nord America con 497 (57% di crescita).

In generale, i settori che hanno visto il maggior numero di attacchi informatici sono l’istruzione e la ricerca con una media di 1468 attacchi alla settimana per organizzazione (un incremento del 60% rispetto al 2020), la pubblica amministrazione e l’esercito con 1802 (incremento del 40%), e la sanità con 752 (incremento del 55%).

La società di sicurezza, infine, rileva che a livello globale nel 2021, in media 1 azienda su 61 viene colpita una volta a settimana da attacchi ransomware, con un incremento del 9% rispetto al 2020. Tra i settori più colpiti da questo tipo di attacchi la sanità, con un incremento del 39% rispetto al 2020.

DL CAPIENZA: TESTO APPROVATO ALL’UNANIMITÀ IN CDM


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2021/10/07/-salvini-togliere-laggiornamento-del-catasto_1f557887-7bad-4472-b101-a97db84bfbd4.html

Riaperture, Cdm approva il decreto all’unanimità. Cinema e teatri al 100%, discoteche al chiuso al 50%

Dal prossimo 11 ottobre. Possibili variazioni con andamento epidemiologico. Incontro Draghi-Salvini. Il leader della Lega: ‘Confronto leale‘. Palazzo Chigi: ‘impegno a non alzare le tasse

Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legge che aumenta le capienze nei luoghi di cultura e sport e nelle discoteche. Lo si apprende da fonti governative.

Nessuno si è smarcato in Cdm e dunque il dl può intendersi approvato all’unanimità. Per le discoteche l’asticella dovrebbe essere fissata al 50% al chiuso, 75% all’aperto, per lo sport 60% al chiuso, 75% all’aperto. Le disposizioni sull’aumento dei nuovi limiti percentuali delle presenze, rispetto alla capienza delle strutture, si applicano dal prossimo 11 ottobre, lunedì.  Dal calcolo delle capienze al chiuso per le discoteche saranno esclusi i dipendenti dei locali.  “In zona bianca e giallain relazione all’andamento della situazione epidemiologica e alle caratteristiche dei siti e degli eventi, può essere stabilita una diversa percentuale massima di capienza consentita, nel rispetto dei principi fissati dal Comitato tecnico-scientifico, con linee guida idonee a prevenire o ridurre il rischio di contagio, adottate, per gli spettacoli (…), dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e, per gli eventi e le competizioni (…), dal Sottosegretario di Stato con delega in materia di sport“. E’ quanto si legge nella bozza del nuovo decreto discusso oggi in Cdm. Il decreto approvato dal Cdm contiene oltre all’aumento delle capienze dei luoghi di cultura, sport e discoteche, alle norme sul revenge porn, fino allo stanziamento di oltre 100 milioni in tre anni per l’accoglienza dei richiedenti asilo afghani. Per i richiedenti asilo afghani, viene effettuato lo stanziamento al fine di consentire l’attivazione di ulteriori 3.000 posti nel Sistema di accoglienza e integrazione (SAI). Soddisfazione è stata espressa dal presidente della Conferenza delle Regioni Massimiliano Fedriga

MUSEI – All’interno dei musei e dei luoghi di cultura è “soppressala norma che prevede l’obbligo delrispetto della distanza interpersonale di almeno un metroper i visitatoriE’ quanto prevede la bozza del nuovo decreto discusso in Cdm. “La decisione del Governo di consentire il ritorno al 100% della capienza nei cinema, nei teatri, nelle sale da concerto, nei musei e in tutti i luoghi della cultura accoglie in pieno la proposta che abbiamo ripetuto e confermato nelle ultime settimane, anche nella nostra ultima audizione con il Cts“. Lo dice il ministro Dario Franceschini alla fine del Cdm. “Da tempo siamo convinti della totale sicurezza di questi luoghi con l’utilizzo del Green pass e di tutte le misure di prevenzione: dal controllo della temperatura all’utilizzo della mascherina. Invitiamo gli italiani a tornare a vivere la cultura in tranquillità e sicurezza“.

CONTROLLO GREEN PASSPeresigenze organizzative” il datore di lavoro potrà chiedere di verificare il possesso del green pass in anticipo rispetto all’inizio del turno di lavoro. Lo prevede la bozza del decreto che aumenta le capienze. “In caso di richiesta da parte del datore di lavoro, derivante da specifiche esigenze organizzative volte a garantire l’efficace programmazione del lavoro – si legge – i lavoratori sono tenuti a rendere le comunicazioni” sul green pass “con un preavviso necessario a soddisfare le predette esigenze organizzative

I GESTORI DELLE DISCOTECHE “Possiamo dire che il 50% di capienza per i locali al chiuso, fermi da due anni, è un inizio, è un barlume di speranza. Quella del 75% per i locali all’aperto è una notizia che arriva quando ormai è tutto finito, aspettiamo la neve e non il sole. Ora, così come hanno fatto per cinema e teatri, e per tutte le altre attività, l’obiettivo è di poter alzare l’asticella con un andamento positivo della pandemia“. Lo ha detto all’ANSA il gestore della discoteca Praja a Gallipoli (Lecce) Pierpaolo Paradiso, commentando le notizie sull’orientamento del Consiglio dei ministri riguardo alla riapertura delle discoteche al 50% al chiuso e al 75% all’aperto. 
Nei locali al chiuso deve essere garantita la presenza di impianti di aerazione senza ricircolo dell’aria. Lo precisa il comunicato di Palazzo Chigi al termine del Consiglio dei ministri che ha approvato il decreto capienze a proposito delle misure per le riaperture di discoteche e sale da ballo.

SANZIONI – Inasprimento delle sanzioni nel caso in cui non vengano rispettati dai gestori i nuovi limiti percentuali delle presenze rispetto alla capienza delle strutture. E’ quanto prevede la bozza del nuovo decreto che sta per essere discusso in Cdm: all’articolo sulle “disposizioni urgenti in materia di spettacoli aperti al pubblico, di eventi e competizioni sportive e di discoteche” è infatti previsto che “a partire dalla seconda violazione, commessa in giornata diversa“, si applichi “la sanzione amministrativa accessoria della chiusura da uno a dieci giorni“. 

ESAME DI STATO PER AVVOCATI – Si estendono al 2022 per l’esame di Stato di avvocato le stesse regole in vigore per il 2021 e si prevede che l’accesso ai locali sia consentito solo ai soggetti muniti di Green Pass. Lo si legge nel comunicato finale del Cdm.

CONFRONTO DRAGHI-SALVINI-Un’ora di confronto con il Presidente Draghi. Incontro molto utile: proposte e soluzioni condivise e impegno a confrontarci sul futuro dell’Italia ogni settimana. I giornali scrivano ciò che vogliono: un rapporto leale, franco e diretto risolve ogni problema e trova soluzioni“. Lo scrive su Twitter il leader della Lega Matteo Salvini all’uscita da Palazzo Chigi. Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha incontrato a Palazzo Chigi il segretario della Lega, Matteo Salvini. Al centro del colloquio, che si è svolto in un clima cordiale e costruttivo, il tema della crescita economica. Lo afferma Palazzo Chigi. E’ stato confermato l’impegno del Governo a evitare ogni aumento della pressione fiscale e a proseguire nel percorso delle riaperture, tenendo conto del miglioramento della situazione epidemiologica. I ministri leghisti saranno oggi in Consiglio dei ministri. Lo spiegano fonti governative della Lega. Nel pomeriggio Giancarlo Giorgetti ha incontrato Matteo Salvini al Senato. A domanda sul decreto sulle capienza atteso oggi in Cdm, al termine del colloquio, Giorgetti risponde: “Il governo sta scrivendo le norme sulle riaperture. Vediamo, stiamo lavorando al testo“. Insieme ai due leghisti c’era il governatore del Friuli, Massimiliano Fedriga, che è anche presidente della Conferenza delle Regioni. continua a leggere

A Tokyo terremoto di magnitudo 6.1, nessun allarme tsunami


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2021/10/07/tokyo-terremoto-di-magnitudo-6.1-nessun-allarme-tsunami_cd028a76-a909-477c-8df7-96c8f7bb4316.html

Epicentro a ovest della metropoli, treni Shinkansen sospesi

Un forte terremoto di magnitudo 6.1 è stato registrato a Tokyo alle 22.41 locali (15.42 in Italia) con epicentro nella prefettura di Chiba, a est della capitale. Lo rende noto la Japan meteorological agency (Jma) che non ha lanciato alcun allarme tsunami, misurando poi l’intensità della scossa in 5 sulla scala nipponica di misurazione massima di 7 livelli. Al momento, secondo la tv pubblica Nhk, non risultano notizie di danni a persone o cose.

I servizi dei treni superveloci Shinkansen sono stati sospesi.

epa09511171 A handout shakemap made available by the United States Geological Survey (USGS) shows the location of a 5.9-magnitude earthquake hitting near the east coast of Honshu, Japan, 07 October 2021. The epicenter was recorded three kilometres south-southwest of Chiba at 62.0 km depth, according to the USGS. EPA/USGS HANDOUT HANDOUT EDITORIAL USE ONLY/NO SALES

Vulcano Stromboli, forte esplosione preoccupa abitanti e turisti


articolo: https://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/palermo/cronaca/21_ottobre_06/vulcano-stromboli-forte-esplosione-preoccupa-abitanti-turisti-be891a70-26be-11ec-b23f-b7fc3eaba59d.shtml?cmpid=tbd_cb7358a1ZU&fbclid=IwAR3FZf8_rMgsfVtvmYrMxGSbrv9RWGhCSVdg6QhkhcJenRw9RJSPshnhWAs

Forte esplosione sul cratere dello Stromboli distintamente avvertita dagli abitanti e dai turisti nel borgo di Ginostra. L’attività eseguita dai vulcanologi dell’Ingv e dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, ha riferito che «le reti di monitoraggio hanno registrato alle ore 16:18, una variazione dei parametri monitorati». In particolare si osserva «un’anomalia termica dalle telecamere di sorveglianza».

«L’esplosione maggiore si è verificata dall’area craterica Nord», dicono i vulcanologi dell’Ingv di Catania. Il botto che ha allarmato in particolare i tanti turisti soprattutto tedeschi che hanno invaso l’isola, «ha prodotto una significativa emissione di materiale piroclastico grossolano che ha superato la terrazza craterica, interessando l’area del Pizzo Sopra la Fossa e la Sciara del Fuoco con rotolamento del materiale caldo sino alla linea di costa». In concomitanza dell’esplosione maggiore è stato registrato «un evento sismico di ampiezza decisamente superiore alla media. Per quanto riguarda l’ampiezza media del tremore questa ha subito un rapido incremento e si è portata verso valori alti. Successivamente tale parametro si è riportato su valori medio bassi. Non sono state rilevate variazioni significative dalle reti di monitoraggio delle deformazioni del suolo». continua a leggere

L’AgCom chiede al governo più poteri contro Dazn. Disservizi, per ora nessuna sanzione alla pay-tv


articolo: https://www.repubblica.it/economia/2021/10/07/news/l_agcom_chiede_al_governo_piu_poteri_contro_dazn_disservizi_per_ora_nessuna_sanzione_alla_pay-tv-321145752/?ref=RHTP-VS-I270681073-P11-S1-T1

Dopo la risoluzione approvata in Parlamento, il Garante invoca una norma che le permetta di aumentare il pressing sulla pay-tv che oggi è più libera da vincoli perch opera senza un’autorizzazione ministeriale. L’emittente ha stanziato dei rimborsi e varato una Carta dei servizi con i diritti degli abbonati

ROMA – A dispetto dei pronostici, oggi l’arbitro delle questioni tv (l’AgCom) non multerà Dazn per i disservizi che si verificano durante la visione di alcune partite della Serie A. Nei corridoi dell’AgCom, la pay-tv britannica è paragonata al capitone di “Così parlò Bellavista”, il film di De Crescenzo, sfuggente e inafferrabile.

Dazn è una società di Internet che non ha richiesto una autorizzazione ministeriale prima di operare in Italia. Per questo motivo, l’AgCom non è sicura che Dazn sia sottoposta all’insieme di regole che governano il settore (il Codice della radio-tv). Non è certa, dunque, di poterla diffidare perché garantisca una qualità alta agli abbonati. E senza diffida non può esserci sanzione.

Nello stesso tempo, l’AgCom ha letto bene la risoluzione che la Commissione Trasporti della Camera ha approvato il 23 settembre. Nella risoluzione, i deputati chiedono al governo di aumentare i poteri dell’AgCom contro società web come Dazn che operano senza autorizzazioni del ministero.

In particolare, i deputati chiedono:

 che gli utenti godano di “piena tutela in materia di trasparenza, informazione, indennizzi, reclami e assistenza tecnica, valutando l’opportunità di un adeguamento dei poteri di controllo e sanzionatori in capo ad AgCom;

– che, a garanzia del mercato, le rilevazioni degli indici di ascolto effettuate da Dazn e da tutti gli altri operatori analoghi rispondano a criteri di trasparenza, verificabilità, indipendenza, terzietà e certificazione;

– che  il governo rafforzi i poteri di AgCom perché imponga a Dazn di usare altre tecnologie per distribuire le partite (dal digitale terrestre ak satellite). Sempre AgCom deve essere nelle condizioni di obbligare le televisioni a pagamento via Internet a investimenti che assicurino la  qualità dei servizi; continua a leggere

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Calcio, lite tra società tlc e Dazn: non collaborate. Garante sui disservizi: più informazioni. La pay-tv: lavoriamo in modo costruttivo

L’AgCom su Dazn: “Possibili interventi urgenti a tutela degli abbonati alle partite via web”

Instagram, nuova sezione Video con i filmati degli utenti


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/tecnologia/hitech/2021/10/06/instagram-nuova-sezione-video-con-i-filmati-degli-utenti_e1ba2cfe-ec0c-40d9-8645-fb02923b219b.html

Un solo menu dove trovare i video caricati online

Instagram ha annunciato una novità che spinge ulteriormente la piattaforma verso la fruizione dei video. I filmati di Instagram Tv e quelli postati sul feed, vengono adesso accumunati tutti in Instagram Video, una sezione dell’app dedicata esclusivamente alla loro visualizzazione.

Instagram Video comparirà sul profilo con una nuova tab, con cui gli iscritti potranno scoprire i vari contenuti come si fa già oggi, ossia scrollando dall’alto in basso per vedere quelli di uno stesso creator oppure verso destra per andare avanti con gli altri.

Se i video di IGTV e del feed si combinano in un unico formato, il processo di caricamento dal proprio rullino resta lo stesso: cliccando sul simbolo + nell’angolo in alto a destra nella home page di Instagram e selezionandoPubblica“. continua a leggere

Pakistan, il bilancio del terremoto sale a 20 morti e 300 feriti


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2021/10/07/pakistan-il-bilancio-del-terremoto-sale-a-20-morti-e-300-feriti_701becec-3403-4809-b69d-cb8c485fd755.html

(ANSA) – Islamabad (Pakistan), 07ottobre 2021

E’ salito ad almeno 20 morti e circa 300 feriti il bilancio delle vittime del terremoto di magnitudo 6 che nella notte ha colpito la provincia pakistana del Belucistan, secondo l’Autorità provinciale per la gestione dei disastri.

La zona più devastata dal sisma è quella del distretto di Harnai, dove sono morte 15 persone e più di 100 sono rimaste ferite. (ANSA).

epa09510082 A handout shakemap made available by the United States Geological Survey (USGS) shows the location of a 5.7-magnitude earthquake hitting the Balochistan province in Pakista, 07 October 2021. EPA/USGS HANDOUT HANDOUT EDITORIAL USE ONLY/NO SALES

Cadono calcinacci in Galleria, turisti illesi a Milano


articolo: https://www.ansa.it/lombardia/notizie/2021/10/06/cadono-calcinacci-in-galleria-turisti-illesi-a-milano_ecd19387-78cb-45b7-90fa-f702297aa0c7.html

(ANSA) – Milano, 06 ottobre 2021

Nel pomeriggio di oggi, poco dopo le 17.30, sono caduti calcinacci all’interno della Galleria Vittorio Emanuele a Milano. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno transennato l’area sulla quale sono caduti i pezzi di intonaco e hanno verificato la pericolosità di eventuali problemi strutturali.

Illesi i turisti e i cittadini che in quel momento passeggiavano all’interno della Galleria. (ANSA).

Attacco hacker a Twitch, svelati i guadagni degli streamer


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/tecnologia/hitech/2021/10/06/attacco-hacker-a-twitch-svelati-i-guadagni-degli-streamer_df5d9232-4b75-4c78-b3e7-01d87618da5f.html

Trafugato file da 125 Gb, forse azione di protesta

Attacco hacker a Twitch, popolare piattaforma di streaming per videogiochi che ha una media di 15 milioni di utenti attivi giornalieri. L’attacco, come ha scritto il sito The Verge, ha portato alla diffusione di una serie di informazioni riservate sul funzionamento del servizio, anche quanto paga i suoi creatori di contenuti.

Sembra sia stato messo in chiaro pure il codice sorgente, cioè le informazioni strutturali necessarie al funzionamento della piattaforma.

Secondo la testata di tecnologia, le infomazioni sono in un file da 125 Gb, inizialmente diffuso sul sito 4chan da un utente che ha scritto di averlo fatto per “favorire un cambiamento radicale e una maggiore competizione negli spazio online di streaming video“. Il file parla di una ‘parte 1’, lasciando intendere che arriverà un seguito.

Possiamo confermare che si è verificata una violazione“, ha affermato un portavoce di Twitch su Twitter. Tra le informazioni diffuse anche il fatto che Amazon, proprietaria di Twitch, stesse lavorando ad un servizio per fare concorrenza a Steam, la più famosa piattaforma per scaricare videogiochi.

I nostri team stanno lavorando con urgenza per capire la portata. Aggiorneremo la community non appena saranno disponibili ulteriori informazioni“, ha fatto sapere l’azienda.

Al momento non è chiaro quanti dati siano stati trafugati, sembra che ad alcuni utenti venga chiesto di modificare le password e di attivare la verifica a due fattori. L’hackeraggio segue a settimane di protesta contro Twitch per migliorare il suo servizio sotto il movimento #DoBetterTwitch. Ad agosto, gli streamer hanno scioperato un giorno per protestare contro la mancanza di azione dell’azienda sul linguaggio d’odio.

Spari in un liceo in Texas, ci sarebbero diversi feriti


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2021/10/06/spari-in-liceo-texas-ci-sarebbero-diversi-feriti_2df01fa0-8207-4125-9cb4-64ef79f875ad.html

È caccia ad uno studente 18enne che avrebbe aperto il fuoco dopo una discussione in classe

Ci sarebbero almeno quattro feriti, tra cui un insegnante, per dei colpi di arma da fuoco esplosi in un liceo del Texas dove è scattato l’allarme per la presenza di un uomo armato. I feriti sono stati trasportati in ospedale.
In alcune immagini postate su Twitter da studenti in classe si sentono gli spari e i ragazzi nel panico che cercano riparo sotto i banchi.  È accaduto alla Timberview High School di Arlington, nei sobborghi di Dallas. Nessun dettaglio ancora sulle condizioni dei feriti.

L’istituto è stato messo in lock down e a tutti gli studenti e al personale è stato detto di mettersi al riparo. Sul posto decine di agenti di polizia.

Abbiamo una persona sospettata che è stata identificata e che è fuggita a bordo di un’auto“: lo afferma la polizia che ha indicato in uno studente diciottenne colui che ha aperto il fuoco nel liceo. . L’incidente sarebbe nato da una discussione in classe.

La Chiesa francese travolta dalle accuse: “Oltre 300mila vittime di preti pedofili”


articolo: https://www.repubblica.it/esteri/2021/10/05/news/francia_chiesa_cattolica_preti_pedofili_rapporto_commissione-320986327/

Svelato il “rapporto Sauvé”. L’autore: “Ho visto il male assoluto”. Il dolore del Papa

PARIGI – “Abbiamo scoperto una realtà spaventosa che supera nell’orrore qualsiasi immaginazione”. Chiedendo perdono alle vittime, il presidente della Conferenza episcopale francese, Éric de Moulins-Beaufort, fa capire che non è più tempo dell’omertà. La chiesa cattolica d’Oltralpe vive il suo giorno del Giudizio, con la presentazione dell’atteso “rapporto Sauvé”, dal nome del responsabile che negli ultimi 32 mesi ha indagato con altri ventuno esperti – fra cui teologi, avvocati, psichiatri – sugli abusi dei preti pedofili dal 1950 ad oggi. Il risultato è “sconvolgente” come sottolinea Jean-Marc Sauvé. I vescovi francesi hanno chiamato questo cattolico praticante ed ex vicepresidente del Consiglio di Stato per tentare di far luce sui crimini sessuali compiuti da sacerdoti in totale impunità e che per la giustizia francese sono ormai quasi tutti prescritti. continua a leggere

Pedofilia, le scuse della Chiesa francese dopo il rapporto shock

Polonia, missione di Bagnasco per indagare sulla pedofilia nella chiesa

Facebook, Instagram e WhatsApp, il giorno dopo il down: le scuse, le perdite, le ragioni del caos


articolo: https://www.repubblica.it/tecnologia/2021/10/05/news/facebook_instagram_whatsapp_down_il_giorno_dopo_le_scuse_di_zuckerberg_le_perdite_cosa_e_successo-320870932/

vado direttamente al problema tecnico, per l’articolo completo vedi “il Link” qui sopra

Il problema tecnico è stato confermato da Facebook con una nota in cui si legge: “I nostri team di ingegneri hanno individuato il problema nelle modifiche alla configurazione dei nostri router che coordinano il traffico tra i nostri data center“. Facebook ha aggiunti inoltre che “non c’è evidenza di dati personali degli utenti compromessi durante il disservizio“.

Il blackout di Facebook, in particolare, ha generato una cascata di problemi in altri ambiti, poiché in molti usano l’account del social network per accedere ad altri servizi: siti di e-commerce, per esempio, ma anche piattaforme online di videogiochi. Le credenziali Facebook possono essere usate anche per accedere a una smart tv o a un termostato intelligente: da queste cose – e non solo quindi dall’urgenza di comunicare con post e messaggi – si intuisce la portata del blackout che ha investito la creatura di Zuckerberg.

Luana D’Orazio, chiuse le indagini per la morte sul lavoro della 22enne: tre indagati


articolo: https://www.corriere.it/cronache/21_ottobre_05/luana-d-orazio-chiuse-indagini-la-morte-lavoro-22enne-tre-indagati-aea5ca9c-261c-11ec-9c26-509de9bc1f2d.shtml

L’operaia 22enne stritolata dall’orditoio in un’azienda di Montemurlo (Prato), dove era dipendente. Le accuse sono omicidio colposo e manomissione della sicurezza

La procura di Prato ha chiuso le indagini sulla morte di Luana D’Orazio , l’operaia ventiduenne madre di un bambino, trascinata in un orditoio nella ditta tessile di Montemurlo (Prato) di cui era dipendente, dove morì il 3 maggio. L’avviso di conclusione delle indagini è stato notificato in queste ore. Gli indagati restano i tre i cui nomi erano già noti cioè Luana Coppini titolare dell’azienda, il marito Daniele Faggi ritenuto dagli inquirenti amministratore di fatto dell’impresa e il tecnico manutentore Mario Cusimano. I reati ipotizzati sono omicidio colposo e rimozione dolosa delle cautele anti-infortunistiche. continua a leggere

articolo blog alla pagina : https://alessandro54.com/morti-bianche-2021/

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In fiamme deposito Atac a Roma, 30 bus distrutti


articolo: https://www.ansa.it/lazio/notizie/2021/10/05/in-fiamme-deposito-atac-a-roma-30-bus-distrutti-_3891fc7d-56e9-425b-adb5-4c17e1ac61e7.html

In corso le indagini dei carabinieri. Non si esclude il gesto doloso

Un incendio si è sviluppato nella notte nel deposito dell’Atac, l’azienda municipalizzata dei trasporti pubblici, sulla via Prenestina a Roma. Nel rogo sono andati distrutti 26 autobus, la maggior parte dei quali a metano. Non ci sono persone coinvolte.

L’incendio è scoppiato per cause ancora da accertare attorno alle 4.30 ed è stato messo sotto controllo dai vigili del fuoco. Sono in corso indagini dei carabinieri per chiarire le cause dell’incendio. 

Al momento non sono ancora chiare le cause del rogo. Tra le ipotesi non si esclude quella del gesto doloso. Dalle prime verifiche sembra che i bus fossero in sosta e spenti. L’incendio quindi potrebbe essere partito dall’esterno. Al vaglio le immagini delle telecamere di videosorveglianza che potrebbero aver ripreso elementi utili a chi indaga. Nella rimessa, a quanto si apprende, c’erano alcuni dipendenti la scorsa notte che avrebbero dato l’allarme.

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