Caro benzina, svizzeri in coda a Como per fare rifornimento in Italia: l’inversione storica


articolo di Anna Campaniello: https://milano.corriere.it/notizie/lombardia/22_marzo_23/caro-benzina-l-inversione-storica-svizzeri-coda-como-fare-rifornimento-italia-7371b382-aad3-11ec-89dc-0e9cfd23fb65.shtml

Inedito pendolarismo al contrario nella zona di confine: è un effetto del taglio delle accise sul carburante deciso dal governo italiano, ed entrato in vigore martedì 22 marzo. Risparmio di circa 30 centesimi a litro

Pendolari del pieno, ma al contrario. Svizzeri in coda per fare rifornimento nelle stazioni di servizio di Como e della zona di frontiera. Un capovolgimento di fronte a sorpresa, effetto del taglio delle accise sul carburante deciso dal governo italiano per contenere gli effetti del caro benzina. Da un momento all’altro, a partire da martedì pomeriggio (il decreto è in vigore dal 22 marzo), il pieno in Italia è diventato più conveniente che oltreconfine.

Un’inversione pressoché storica. Le auto ticinesi ferme davanti alle pompe di benzina e diesel comasche, un miraggio solo fino a qualche giorno fa, sono via via aumentate con il passare delle ore. Dopo la pubblicazione del Decreto Energia in Gazzetta Ufficiale, a partire dal pomeriggio di martedì i gestori hanno cominciato ad adeguare i listini e ad esporre i nuovi prezzi, con un calo di circa 30 centesimi al litro rispetto ai costi stellari raggiunti dal carburante nei giorni scorsi.

La Svizzera, che fino a quel momento offriva prezzi più vantaggiosi agli automobilisti italiani, si è trovata a fare i conti con un costo al litro superiore a quello dei colleghi d’oltreconfine di circa 17-20 centesimi sia per il gasolio che per la benzina. Per un rifornimento di 50 litri, si traduce in un risparmio di circa 10 euro. «Man mano che la notizia si è diffusa abbiamo cominciato a vedere auto svizzere», confermano i benzinai comaschi. Opposto lo scenario dall’altra parte del confine, dove i piazzali delle stazioni di servizio si sono pian piano svuotati e i clienti sono diventati una rarità. Qualche gestore a Chiasso e nella zona a ridosso del confine, come emerso nelle ultime ore, ha provato a rivedere leggermente al ribasso le tariffe applicate. I prezzi sono rimasti comunque meno competitivi rispetto a quelli super scontati italiani.

«Questo provvedimento non può che portare un po’ di respiro alla categoria – sottolinea Daniela Maroni, presidente Figisc, gestori degli impianti di carburante di Confcommercio Como e vicepresidente nazionale -. Ci auguriamo che l’inversione di tendenza possa proseguire. Siamo comunque in attesa di avere delucidazioni in merito al rimborso dell’accisa già assolta rispetto al prodotto che avevamo già nelle nostre cisterne». continua a leggere

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