Ventimila tonnellate di petrolio nel Circolo polare artico: Putin dichiara lo stato di emergenza


articolo: https://www.repubblica.it/esteri/2020/06/06/news/inquinamento_petrolio_circolo_polare_artico_pm_russi_ordinano_controlli-258571561/

articolo precedente: https://alessandro54.com/2020/06/05/russia-disastro-ambientale-in-siberia-le-foto-del-fiume-tinto-di-rosso-dal-carburante/

Un serbatoio di carburante in una centrale elettrica vicino alla città di Norilsk in Siberia è crollato venerdì 29 maggio. Il gasolio ha già contaminato 350 km quadrati. È stato avviato un procedimento penale per inquinamento e presunta negligenza e arrestato il direttore dello stabilimento, Vyacheslav Starostin. Wwf e Greenpeace: “Una catastrofe ambientale

Ventimila tonnellate di petrolio nel Circolo polare artico: Putin dichiara lo stato di emergenzaLe foto sono impressionanti, una macchia rossa nell’acqua del fiume Ambarnaya. Una ferita nel Circolo polare artico. La fuoriuscita di 20 mila tonnellate di petrolio è stata disastrosa e ha costretto il presidente russo Vladimir Putin a chiedere lo stato di emergenza per Norilsk, in Siberia, il 4 giugno.
L’incidente si è verificato quando un serbatoio di carburante in una centrale elettrica vicino alla città di Norilsk è crollato venerdì 29 maggio. L’impianto è di proprietà di una filiale di Norilsk Nickel, leader mondiale nella produzione di nichel e palladio. Secondo quanto riferito, il gasolio fuoriuscito ha già contaminato 350 chilometri quadrati. Il comitato investigativo russo ha avviato un procedimento penale per inquinamento e presunta negligenza e arrestato il direttore dello stabilimento, Vjacheslav Starostin.

Putin è stato informato dell’incidente solo durante il fine settimana. 

http://www.esa.int/ESA_Multimedia/Images/2020/06/Arctic_Circle_oil_spill

Le immagini catturate dal  satellite Copernicus Sentinel-2 dell’ESA mostrano l’entità della fuoriuscita. Il liquido, un’enorme striscia rossa, è evidente nel fiume siberiano Ambarnaya già il 31 maggio e il 1° giugno. Il fiume sfocia nel lago Pjasino, un grande specchio d’acqua e sorgente del fiume Pjsaina. Per iniziare a ripulire la fuoriuscita sono state impiegate centinaia di persone che finora hanno raccolto solo circa 340 tonnellate. continua a leggere

Ventimila tonnellate di petrolio nel Circolo polare artico: Putin dichiara lo stato di emergenza

Foto di Greenpeace Russia

 

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