Archivi del giorno: 26 marzo 2019

«Pernigotti salva grazie al piano Laica e con occupazione triplicata»


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articolo: https://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2019-03-22/pernigotti-salva-e-l-occupazione-triplicata-grazie-piano-laica–125401.shtml?uuid=ABivR1gB&fromSearch

22 marzo 2018Il nostro progetto non è quello di salvare qualche decina di posti di lavoro. Noi vorremmo andare ben oltre». Per la prima volta Andrea Saini, presidente e amministratore delegato di Laica, l’azienda specializzata nella produzione di cioccolato, in pole position per il salvataggio della Pernigotti, parla dell’operazione con Il Sole 24 Ore Radiocor. «Il nostro mestiere è produrre cioccolato e questo offriamo, con l’obiettivo di contribuire al rilancio della Pernigotti, affinchè quest’azienda possa ritornare ad essere un’eccellenza piemontese che occupi il doppio o il triplo delle persone che occupava fino all’anno scorso».

L’unico pretendente ad aver presentato un piano industriale al 2022
Cinquemila cioccolatini prodotti ogni giorno, 250 addetti, una rete che esporta in 54 Paesi, la famiglia Saini è stata l’unica – tra i cinque candidati che hanno manifestato interesse – a presentare un piano industriale al 2022 e che vedrebbe l’azienda di Arona alla testa di una cordata di imprese locali. Il piano è all’esame della Sernet, l’advisor incaricato dalla proprietà turca Toksoz di selezionare un piano di rilancio per l’hub di Novi Ligure… Continua a leggere

Ucraina, calcio o karate?


Un incredibile episodio durante una partita del campionato ucraino.

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Un calcio alla plastica in laguna.


Un calcio alla plastica in laguna. Così volontari e calciatori ripuliscono Venezia

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articolo: https://www.repubblica.it/ambiente/2019/03/26/news/un_calcio_alla_plastica_in_laguna_cosi_volontari_e_calciatori_ripuliscono_venezia-222565915/

In centinaia, compresi alcuni atleti del Venezia calcio, con barche elettriche hanno raggiunto le sponde della laguna per ripulirla. Risultato record: raccolte 1,5 tonnellate di rifiuti

VENEZIA – Fra le acque di fronte a Fondamente Nove, proprio davanti all’isola di San Michele, una papera starnazza nuotando fra un cumulo di rifiuti di plastica. Sembra triste, quasi oppressa , mentre fluttua  districandosi tra  bottigliette, cassette di polistirolo, palloncini e rifiuti plastici di ogni tipo che galleggiano sbattendo sul bagnasciuga. Ma la papera ha una speranza: per aiutare lei e l’ambiente decine di volontari insieme ai calciatori del Venezia, tutti arrivati a piedi o a bordo di barche con motori elettrici, si sono infilati guanti, armati di sacchetti e hanno iniziato a ripulire. Alla fine, dopo più di cinque ore di lavoro, sabato scorso hanno raccolto oltre 1,5 tonnellate di rifiuti. 

E’ una bella iniziativa quella andata in scena nel weekend in cinque diverse aree della laguna, dal Tronchetto a San Piero passando per San Michele: i giocatori della squadra di calcio di serie B insieme ai ragazzi dell’associazione Venice Calls e i membri di Venice Kayaks e Classic Boat Venice, servizio di barche old style tutte elettriche, si sono uniti per liberare la laguna dalla plastica. continua a leggere

Ora solare, stop dal 2021


il Parlamento europeo approva la proposta

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Gli Stati membri dovranno coordinarsi con la Commissione per decidere quale ora adottare. Chi sceglierà l’ora legale sposterà l’ultima volta le lancette a marzo 2021, ma si potrà anche optare per mantenere l’orario invernale da ottobre 2021 in avanti

articolo: https://www.repubblica.it/esteri/2019/03/26/news/stop_all_ora_legale_ma_dal_2021_il_parlamento_europeo_approva_la_proposta_della_commissione-222551681/?ref=RHPPLF-BH-I0-C4-P4-S1.4-T1

Il Parlamento europeo appoggia la proposta della Commissione di abolire il cambio tra ora legale e ora solare, ma chiede di spostare la data di entrata in vigore del nuovo regime dal 2019 al 2021. Secondo la posizione comune adottata dai deputati, gli Stati membri che decidono di mantenere l’ora legale dovrebbero cambiare le lancette dell’orologio per l’ultima volta l’ultima domenica di marzo 2021, mentre quelli che preferiscono mantenere l’ora solare dovrebbero farlo l’ultima domenica di ottobre 2021. Per proteggere il mercato interno da perturbazioni, i deputati hanno chiesto che gli Stati membri e la Commissione coordinino le loro decisioni su quale ora adottare.

Nella risoluzione si afferma che la Commissione può presentare una proposta legislativa per rinviare la data di applicazione della direttiva fino a un massimo di 12 mesi, se ritiene che le disposizioni previste possano pregiudicare in modo significativo e permanente il corretto funzionamento del mercato interno. La risoluzione legislativa è stata adottata con 410 voti favorevoli, 192 contrari e 51 astensioni. Ora spetta ai governi adottare la loro posizione comune per avviare i negoziati con l’Europarlamento, ma finora gli Stati membri non sono riusciti a trovare un accordo al Consiglio. continua a leggere

 

si va verso l’addio a San Siro?


Roberto Vecchioni – Luci a San SiroVideo di parte …Emozioni neroazzurre

Abbandonare San Siro? sono x il No!!!!!

Cos’è San Siro per Noi Interisti!!!!!!

Inter festa san siro champions league 22 maggio 2010

L’Inter dice sì al Milan: si va verso l’addio a San Siro.

articolo: https://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/Inter/25-03-2019/addio-san-siro-anche-inter-d-accordo-tempi-sono-maturi-330207541419.shtml

Le milanesi convergono sulla costruzione di un impianto “ex novo”, nell’attuale area occupata dai parcheggi. Presto un progetto al Comune, l’ultima parola a Palazzo Marino

Altro che luci, ruspe a San Siro. Non è il caso di saltare alle conclusioni, perché le sorti del Meazza sono in mano al Comune di Milano, ma la demolizione diventa sempre più probabile. Inter e Milan ormai convergono su un progetto condiviso per il nuovo stadio da presentare a Palazzo Marino: prevede la costruzione di un impianto “ex novo”, nell’attuale area occupata dai parcheggi. È la linea che il Milan porta avanti da un po’, e ora anche l’Inter pare convinta ad abbandonare ogni progetto di ristrutturazione della “casa” attuale. Così i tempi si accorciano: i club dovevano presentare un piano al Comune entro fine aprile, ma potrebbero farlo già la prossima settimana. L’amministrazione Sala preferiva la ristrutturazione, ma senza chiusure sull’alternativa. L’a.d. nerazzurro Antonello, ieri all’Eca ad Amsterdam, ha spiegato: “Inter e Milan procedono insieme. Abbiamo ancora del lavoro da fare, ma i tempi sono maturi”. continua a leggere

   Abbandonare San Siro? Ora anche l’Inter ci sta? :  Il Video

https://video.gazzetta.it/video-embed/6e9aee86-4682-11e9-806a-8f2a0d5ed89d?playerType=article&autoPlay=false&mute=false&tipo_video=embed_norcs

Sondaggio della Gazzetta:

La demolizione di San Siro si fa più probabile. Sei d’accordo?

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Sala: “Mi aspetto una proposta chiara dai club”

articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2019/03/26/news/san_siro_stadio_inter_milan_abbattere_o_ristrutturare_comune_milano_sala-222559570/

“Io ribadisco la mia posizione: preferirei che si lavorasse su San Siro, ma se le squadre, per timore di dover giocare in un cantiere mentre c’è il campionato, preferiscono un progetto diverso sanno quali limiti il Comune può concedere in termini di edificazione”: il sindaco di Milano Beppe Sala lascia aperte le porte ai due club milanesi sul destino del Meazza. Perché proprio in questi giorni si rincorrono voci di un accordo raggiunto – o almeno molto vicino – tra Inter e Milan per la demolizione della cosiddetta ‘Scala del Calcio‘ a favore di una nuova, moderna struttura che sorgerebbe comunque a fianco di San Siro. continua a leggere

Stadio Giuseppe Meazza

https://it.wikipedia.org/wiki/Stadio_Giuseppe_Meazza

Lo stadio Giuseppe Meazza, noto anche come stadio San Siro o semplicemente come San Siro dal quartiere in cui è ubicato, è un impianto calcistico di Milano. Di proprietà del Comune di Milano, ospita le gare interne di Inter e Milan.

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Soprannominato la Scala del calcio o il Tempio del calcio, è uno degli stadi più conosciuti a livello internazionale, oltre ad essere il più capiente d’Italia, potendo ospitare 80 018 spettatori. È stato inserito al secondo posto nella classifica degli stadi più belli del mondo redatta dal prestigioso quotidiano britannico The Times nel 2009. Inoltre, secondo i risultati di un’analisi condotta da Camera di commercio e Università degli Studi di Milano nel 2014, San Siro rappresenta uno dei massimi simboli della città dopo il Duomo e la Triennale.

Storia: Nel 1925 il presidente del Milan, Piero Pirelli, si rese promotore della costruzione di uno stadio calcistico nelle vicinanze dell’Ippodromo per il Trotto. La struttura, costruita a spese di Piero Pirelli e pensata dall’ingegnere Alberto Cugini e dall’architetto Ulisse Stacchini, era composta da quattro tribune rettilinee, una delle quali parzialmente coperta, e poteva ospitare fino a 35 000 spettatori.

Lo stadio fu inaugurato il 19 settembre 1926 con una partita amichevole tra Inter e Milan. L’incontro si concluse per 6-3 in favore dei nerazzurri. La prima partita ufficiale si disputò qualche settimana più tardi, il 3 ottobre, in occasione della gara d’esordio del Milan nella stagione 1926-1927 contro la Sampierdarenese (vittoria per 2-1 dei genovesi).

Nel 1935 l’impianto venne acquistato dal Comune di Milano che contestualmente diede inizio a una prima operazione di ampliamento costruendo quattro curve di raccordo tra le tribune e incrementando la capienza delle due tribune di testata. Al termine dei lavori, curati dall’ingegner Bertera e dall’architetto Perlasca, lo stadio aveva una nuova capienza di 55 000 spettatori.

Anche se è difficile a credersi, quello nella fotografia qui sopra è proprio lo stadio di San Siro

Lo Stadio San Siro  1926

san siro storia 90 anni

Sbaglia apposta il rigore che non c’era, la lezione di fair play del bimbo fa scalpore


articolo e video: https://video.gazzetta.it/sbaglia-apposta-rigore-che-non-c-era-lezione-fair-play-bimbo-fa-scalpore/2dafa6bc-4f44-11e9-b0fd-a9af6c683180

Sta facendo il giro del web la lezione di fair play di Beknaz Almazbekov, capitano del Galatasaray under 14. Il ragazzo ha deciso di calciare volontariamente a lato un rigore fischiato in suo favore: sapeva di essere scivolato e non ha voluto approfittare della svista dell’arbitro. Il gesto di Almazbekov sta diventando virale in rete

IL VIDEO

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Windows 7 va in pensione, un anno di tempo per cambiare


Dal 14 gennaio 2020 il sistema operativo Microsoft non sarà più supportato. Le soluzioni possibili, dal cambio di pc all’open source

Windows 7 va in pensione, un anno di tempo per cambiare

articolo: https://www.repubblica.it/tecnologia/prodotti/2019/03/26/news/windows_7_va_in_pensione_un_anno_di_tempo_per_cambiare-222489386/

L’ULTIMA patch di Windows 7, l’aggiornamento KB4493132, è in realtà un promemoria: avverte che dal 14 gennaio 2020, il sistema operativo Microsoft non sarà più supportato. Niente aggiornamenti di sicurezza, per capirsi, niente miglioramenti delle varie feature contenute in Win7. “Dopo dieci anni di servizio, il 14 gennaio 2020 sarà l’ultimo giorno in cui Microsoft offrirà gli aggiornamenti di sicurezza per i computer con Windows 7 SP1. Questo update abilita i promemoria in merito al termine del supporto“, si legge sulla pagina ufficiale della software house di Redmond.

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Ma a chi è rivolta? Innanzitutto, chiariamo che riguarda gli utenti consumer, perché le aziende potranno avere supporto mediante il programma Extended Security Updates, fino al 2023. Ma ad un prezzo, letteralmente: costerà sempre di più, proprio per invogliare le aziende a investire nel nuovo sistema operativo, Windows 10.

A tutt’oggi, Windows 7 è presente sul 33,89% (fonte StatCounter) dei pc Windows in circolazione a livello globale. Per fare un paragone, Windows 10 invece è già presente sul 54,8 per cento dei computer.  In Italia, Windows 7 è ancora presente sul 33% dei pc.

Se per le aziende c’è più tempo per passare ad un nuovo sistema operativo, per l’utente privato, invece ci sono ancora pochi mesi. Che fare quindi, tenendo conto che molti di coloro che usano ancora Windows 7 hanno computer (soprattutto i portatili) ‘datati’ e che potrebbero non essere in grado, per le caratteristiche hardware, di ‘sostenere’ Windows 10.

La soluzione più semplice, immediata e sicura, in particolare per chi ha un laptop, e vuole continuare ad avere un sistema operativo Microsoft è quella di acquistare un nuovo computer. Per i desktop c’è anche la possibilità di aggiornare, in qualche modo, l’hardware (quando è possibile), per garantire che funzionino sotto Windows 10. Ma entrambe le soluzioni hanno un costo, spesso non indifferente. Se si sceglie di passare ad un nuovo computer, forse vale la pena di aspettare ancora qualche mese, quando, a ridosso della scadenza di ‘chiusura’ di Windows 7, probabilmente i produttori faranno offerte convenienti per acquistare un pc più recente e in grado di supportare Windows 10.

Per chi invece non se la sente o non può acquistare un nuovo computer, le strade sono soltanto due. La prima, un po’ complessa per chi non ha una certa dimestichezza con l’implementazione di driver e con la gestione a livello software del computer, è quella di installare al posto di Windows 7 un sistema operativo open source, come Ubuntu, Linux e altri. Attenzione, però, in questo caso bisogna partire da zero… continua a leggere

alessandro54

un pò di tutto e di più..................

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Giorgio Perlasca

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PGT e VAS di Cesano Boscone

Costruiamo insieme il futuro della nostra città!

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