Meteo, le previsioni di giovedì 12 gennaio: piogge su fascia tirrenica al Centro-Sud, migliora nel pomeriggio


articolo Redazione Cronache: https://www.corriere.it/meteo/23_gennaio_11/meteo-previsioni-giovedi-12-gennaio-piogge-fascia-tirrenica-centro-sud-migliora-pomeriggio-0e8a5988-91c8-11ed-b828-0a60b6fd1fc8.shtml

Allerta gialla in Calabria e Sicilia. Al Nord variabile e qualche nuvolosità al mattino, poi esce il sole. Nevicate sull’Appennino centro-meridionale dai 1.200 metri

Giovedì 12 gennaio rapida fase di maltempo al Sud con qualche nuova nevicata dai 1.200 metri tra Abruzzo e dorsale meridionale. Al Nord tempo variabile al mattino con miglioramento pomeridiano, al Centro piogge sparse sul versante tirrenico fino al mattino poi ampie schiarite, al Sud piogge sul basso Tirreno, segnatamente su Campania, Calabria e Sicilia nordorientale, molte nubi sul resto del Sud, anche con occasionali piovaschi sulla Puglia. Venti di maestrale e temperature stazionarie.

Nord – La pressione torna ad aumentare rapidamente per cui la giornata trascorrerà con generali condizioni di bel tempo con il cielo che si presenterà sereno o al massimo poco nuvoloso. I venti soffieranno debolmente da direzioni variabili, i mari risulteranno poco mossi mentre le temperature non subiranno sostanziali variazioni.

Valanghe: pericolo marcato in Valle d’Aosta e nel Piemonte nord-occidentale, nelle Alpi lombarde centrali, in alcune aree dell’Alto Adige e delle Dolomiti venete.

Centro e Sardegna – Di mattina il bel tempo sarà prevalente su tutte le regioni, il cielo si presenterà sereno o al massimo poco nuvoloso. Venti di maestrale, forti attorno alla Sardegna dove i mari saranno molto mossi o agitati, mossi gli altri bacini. Le temperature non subiranno variazioni.

Sud e Sicilia – Un veloce fronte instabile provoca un peggioramento del tempo con precipitazioni a tratti intense su Campania, costa tirrenica di Basilicata,

 Calabria e Sicilia nordorientale (in queste ultime due zone la Protezione civile ha diramato l’allerta gialla ).

Cielo spesso molto nuvoloso o coperto altrove, anche con occasionali piovaschi sulla Puglia centro-settentrionale. La neve cadrà sugli Appennini sopra i 1.200 metri circa.

Aerei: negli Usa tutti i voli a terra per diverse ore. Biden: «Non si sa quale sia la causa»


articolo di Redazione Cronache: https://www.corriere.it/cronache/23_gennaio_11/aerei-usa-tutti-voli-terra-causa-un-guasto-tecnico-24ae11ca-91a8-11ed-b828-0a60b6fd1fc8.shtml

Un blocco senza precedenti. Sarebbe causato da un malfunzionamento di un sistema di notifica dei piloti. Possibili conseguenze per il trasporto aereo mondiale

La Federal Aviation Administration (FAA) ha riportato un malfunzionamento del sistema di notifica dei pilotialle 2 di notte Eastern Time, secondo quanto comunicato da alcuni ufficiali e riportato da Ap. Da lì lo stop ai voli, che è durato diverse ore. Il traffico è ripartito gradualmente poco prima delle 9 (le 15 italiane), come comunicato dalla FAA.

Un malfunzionamento di un sistema di notifica dei piloti operato dalla FAA ha costretto a bloccare quasi tutti i voli, con possibili conseguenze per il trasporto aereo mondiale. Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, era stato tempestivamente informato del problema dal segretario ai Trasporti, secondo quanto riferito dal portavoce della Casa Bianca.

«Non sanno quale sia la causa», ha detto il presidente Biden ai giornalisti. «Gli aerei possono ancora atterrare in sicurezza, ma non decollare in questo momento. Non si sa quale sia la causa, si aspettano che in un paio d’ore avranno un’idea di ciò che l’ha causato e risponderanno in quel momento». Il portavoce della Casa Bianca aveva aggiunto che per il momento non c’è prova di un cyber attacco.

La FAA ha comunicato prima lo stop e poi i successivi aggiornamenti tramite l’account Twitter, a partire dai «progressi» nel ripristino del sistema e la ripresa delle partenze negli aeroporti di Newark Liberty e Atlanta Hartsfield-Jackson, fino al dietrofront sullo stop alle partenze dei voli: come comunicato dalla stessa FAA, prima delle 9 ora locale (quindi le 15 in Italia) il traffico può ripartire gradualmente. continua a leggere

Traduzione:
Aggiornamento 4: la FAA sta facendo progressi nel ripristino del suo sistema di avviso alle missioni aeree a seguito di un’interruzione notturna. Le partenze stanno riprendendo alle @EWRairport
e @ATLairport
a causa della congestione del traffico aereo in quelle zone. Prevediamo che le partenze riprenderanno in altri aeroporti alle 9:00 ET.

Terremoto Vanuatu: violenta scossa di magnitudo 6.0 a Nokuku


articolo: Terremoto Vanuatu: violenta scossa di magnitudo 6.0 a Nokuku (notizie.it)

Una violenta scossa di terremoto, di magnitudo 6.0, si è verificata nella mattinata di oggi, 11 gennaio 2023, a Nokuku.

Nella mattinata di oggi, mercoledì 11 gennaio 2023, intorno alle ore 9.39, si è verificata una forte scossa di terremoto a Nokuku (Vanuatu). La scossa registrata è stata di magnitudo 6.0, ad una profondità di 16 km, molto violenta, ma per il momento non ci sono dettagli su eventuali allarmi o danni.

Arriva l’euro in Croazia e aumentano i prezzi. L’ultimatum: “Riabbassarli entro venerdì”


articolo: Arriva l’euro in Croazia e aumentano i prezzi. L’ultimatum: “Riabbassarli entro venerdì” (today.it)

Il premier chiede il ritorno delle tariffe precedenti all’ingresso nell’Eurozona. Varsavia contro la moneta unica: “Questo caos ci serva come monito”

L’ingresso della Croazia nell’euro è stato accolto con gioia dai vertici della Bce e dell’Ue. Ma le associazioni dei consumatori e i cittadini hanno notato forti aumenti di prezzo a partire dal primo gennaio, cioè da quando il Paese è passato alla moneta unica. A sole 48 dal cambio di valuta il ministro dell’Economia, Davor Filipovic, si è visto costretto a chiedere un urgente faccia a faccia con le principali catene di supermercati. Le ripetute denunce di rincari ingiustificati, che si sono sommati all’aumento generale del costo della vita, hanno costretto il governo di Zagabria a dettare un ultimatum.

Alcuni si stanno comportando in modo fraudolento“, ha tuonato lunedì il premier Andrej Plenkovic, il quale poi ha avvertito che le catene della grande distribuzione “hanno tempo fino a venerdì per ristabilire i prezzi” corrispondenti al reale tasso di cambio fissato a 7,53 kune croate per un euro. Seppure non sia ancora chiaro cosa intenda fare l’esecutivo croato qualora le tariffe dovessero restare più alte rispetto a quanto atteso dai consumatori, sembra chiaro che la politica nazionale non voglia assistere senza reagire alle presunte speculazioni.

Gli aumenti di prezzo ingiustificati, oltre a causare un danno economico ai cittadini croati, gettano ombre sul passaggio dalla valuta nazionale alla moneta unica che il governo vuole far passare alla storia come un successo. “Tutto è andato nel migliore dei modi e senza problemi, dalla fornitura di banconote e monete alle operazioni di pagamento e al funzionamento degli sportelli automatici“, ha affermato Plenkovic. Il passaggio all’euro, a detta del premier, rappresenta “un enorme passo avanti verso la piena integrazione nell’Unione europea” dell’ultimo Paese che ha aderito all’Ue solo il primo luglio del 2013. Ma i progressi europeisti di Zagabria, dopo le notizie sugli aumenti delle tariffe, stanno venendo usati come arma di propaganda anti-Ue dalla forze più ostili a Bruxelles. 

Quel caos dei prezzi in Croazia dovrebbe servire come monito per noi“, ha detto il primo ministro polacco Mateusz Morawiecki. Il leader del Paese che si prepara ad andare al voto in autunno ha escluso a più riprese l’ingresso della Polonia nell’Eurozona. Il Paese, che al momento non ha i requisiti per aderire alla moneta unica, a detta di Morawiecki dovrebbe tenersi stretta la sua valuta, lo zloty, per evitare ulteriori aumenti del costo della vita.

Cosa cambia in concreto per l’Italia con la Croazia in area Schengen ed euro

articolo: Cosa cambia in concreto per l’Italia con la Croazia in area Schengen ed euro (today.it)

Dopo 10 anni dall’adesione all’Ue Zagabria entra nei club della moneta unica e della libertà di movimento

Fine dei controlli nei valichi di frontiera tra Croazia e Slovenia – foto Ansa EPA/ANTONIO BAT

Il 2023 è un anno storico per la Croazia. Il più giovane membro dell’Unione europea è entrato nell’euro e nell’area Schengen di libero movimento, dopo 10 anni dall’ingresso nel blocco, attuando un sorpasso a Paesi che hanno aderito all’Ue molto prima, come Romania e Bulgaria. La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha salutato “due immensi risultati”, parlando a Capodanno insieme al premier croato Andrej Plenković e alla Presidente slovena Nataša Pirc Musar presso un posto di frontiera nella città di Bregana. “Non c’è luogo in Europa in cui sia più vero che oggi è una stagione di nuovi inizi e nuovi capitoli che qui al confine tra Croazia e Slovenia“, ha detto la von der Leyen.

Zagabria diventa quindi il 20esimo membro del club dei Paesi con la moneta unica e il 27esimo di quelli in cui si può viaggiare e muoversi liberamente e senza controlli. Al valico di frontiera di Bregana, la polizia ha tolto i cartelli a mezzanotte del 31 dicembre e una barriera è stata sollevata per l’ultima volta, prima che venisse installato un cartello con la scritta “freepassage“, a simboleggiare la fine dei controlli. La caduta di queste barriere alla circolazione è “l’affermazione finale della nostra identità europea, per la quale generazioni di croati hanno combattuto e lottato“, ha dichiarato il ministro dell’Interno Davor Božinović, pure presente alla celebrazione dell’evento. Von der Leyen ha sostenuto che coloro che vivono vicino alla Slovenia e all’Ungheria vedranno “risultati tangibili” potendo attraversare liberamente la frontiera per lavorare e fare acquisti. “Le comunità si avvicineranno sempre di più“, ha garantito.

Per quanto riguarda la moneta il tasso di conversione della kuna croata è stato fissato a 7,53450 per 1 euro. Entrambe le valute potranno essere utilizzate per i pagamenti nelle due prime settimane di gennaio, poi a partire dal 15 gennaio, le banconote e le monete in euro diventeranno le uniche ad avere corso legale. I prezzi di beni e servizi saranno indicati sia in euro che in kune fino al 31 dicembre prossimo. “I nostri cittadini e l’economia saranno più protetti dalle crisi“, ha detto il premier croato Plenković. E le conseguenze di questa adesione saranno anche per gli italiani. Innanzitutto perché sarà molto più semplice andare in vacanza nella nazione, e spariranno le file per i controlli sia negli aeroporti che per chi decide di fare il viaggio in auto o in nave, e poi perché si potrà tranquillamente usare l’euro, senza dover fare cambi.

Per il Paese l’ingresso nell’area Schengen significherà anche probabilmente una maggiore pressione migratoria visto che l’ingresso nella nazione, che adesso è una porta verso il resto dell’Unione, diventerà molto più ambito. Il problema si concentrerà soprattutto sul confine con la Serbia, Stato che con diverse nazioni del mondo ha accordi di liberalizzazione dei visti che ne fanno un meta per mettere un piede in Europa e provare poi a entrare irregolarmente nell’Ue. L’attuale lista dei Paesi con cui Belgrado ha questo tipo di accordi comprende Armenia, Azerbaigian, Bahrein, Bielorussia, Bolivia, Cina, Cuba, Indonesia, Giamaica, Kirghizistan, Kuwait, Kazakistan, Mongolia, Oman, Qatar, Russia, Suriname e Turchia. Ma essendo la Serbia un Paese candidato all’adesione, Bruxelles sta facendo pressioni affinché questa lista si riduca.

A partire dal primo gennaio 2023 il privilegio è stato tolto ai cittadini dell’India e della Guinea-Bissau e i precedenza era stato tolto a quelli di Tunisia e Burundi. I dati mostrano che gli arrivi dalla Turchia alla Serbia, da soli, sono aumentati da 1.653 a 6.186 dall’entrata in vigore dell’accordo e quello di indiani era aumentato da 557 a 4.469.

Aeroporti italiani, ecco i migliori e i peggiori


Aeroporti italiani, ecco i migliori e i peggiori (touringclub.it)

Un aeroporto che funziona bene è un ottimo modo per iniziare una vacanzahttps://www.touringclub.it/

Se un aeroporto funziona bene, non dipende solo da quando ci sono cancellazioni o ritardi nei voliAnzi, spesso questo problema, per quanto importante, non dipende solo dallo scalo ma da altri elementi.

In un momento storico in cui si riprende a volare con continuità, per lavoro e per diletto, sapere quali sono gli aeroporti migliori può essere molto utile.  Per questa ragione ParkVia, fornitore di parcheggio aeroportuale presente in 44 Paesi, ha realizzato un indagine sui servizi, in particolare sul wi-fi, sulla presenza di parcheggi e la distanza in km dalla città, i giudizi online degli utenti e naturalmente sulla quantità di destinazioni e sulla frequenza dei voli. Lo studio ha riguardato 33 scali italiani e i dati raccolti sono aggiornati al 4 gennaio 2023, quindi molto recenti. 

I TOP – I tre aeroporti migliori e più organizzati sono risultati, nell’ordine, Roma-Fiumicino, Napoli Capodichino e Milano Malpensa….. continua a leggere