Il Covid-19 non ferma l’appuntamento della ong danese Fee, che premia anche quest’anno lo sforzo delle amministrazioni che dalla qualità delle acque valuta 32 parametri nei servizi
Nonostante un anno a dir poco catastrofico per il turismo, ma con discrete speranze per la stagione estiva, torna l’appuntamento con le Bandiere Blu. Si tratta della 34esima edizione per i riconoscimenti assegnati dalla ong danese Fee, Foundation for Environmental Education, ai comuni rivieraschi e agli approdi turistici con le acque più belle e pulite. Non basta il mare: per aggiudicarsi il vessillo blu serve infatti un sistema di servizi a 360 gradi riassunto in 32 criteri che la giuria nazionale valuta in modo sempre più dettagliato. E a prova di furbetti – ce ne sono stati negli anni scorsi – anche grazie all’aiuto delle Capitanerie di Porto: pure quest’anno verificheranno a campione che di quel riconoscimento non si abusi, piazzandolo un po’ dove conviene. continua a leggere

