Archivi del giorno: 13 gennaio 2019

Calcio, è morto a 49 anni Phil Masinga: l’ex attaccante del Bari stroncato da un tumore


Risultati immagini per Phil Masinga

Phil Masinga con la maglia del Bari

articolo: https://bari.repubblica.it/cronaca/2019/01/13/news/calcio_bari_morto_phil_masinga_ex_attaccante-216458548/

Lo ha reso noto la Federcalcio sudafricana: era malato da tempo. Era un simbolo del Bari di Fascetti: squadra bella e maledetta visto che la sua scomparsa prematura segue quelle di Klas Ingesson e Franco Mancini.

Lutto nel mondo del calcio. E’ morto l’ex attaccante di Bari e Salernitana Phil Masinga. Lo ha reso noto la Federazione sudafricana, comunicando la scomparsa del giocatore che vantava 58 presenze e 18 reti proprio con la maglia della Nazionale RSA.

Masinga aveva 49 anni ed era ammalato di tumore da tempo. Sconcerto e dispiacere nel mondo dei tifosi biancorossi, che già avevano pianto la morte di altri due simboli del Bari di quegli anni: il centrocampista svedese Klas Ingesson, poi passato al Bologna e al Lecce con cui chiuse la carriera, e il portiere Franco Mancini. continua a leggere

Risultati immagini per Phil Masinga

Phil Masinga, 49 anni, ha militato nel Bari dal 1997 al 2001 segnando 24 gol in 75 presenze

Bafana faced Congo Brazzaville in 1997 in a World Cup qualifying match and won 1-0 to go throught the the 1998 World Cup.

(La Bafana ha affrontato Congo Brazzaville nel 1997 in una partita di qualificazione ai Mondiali e ha vinto 1-0 per passare la Coppa del Mondo 1998.)

12 gennaio 1997 – A Piacenza, un Etr 460 deraglia a 300 metri dalla stazione…


L’incidente ferroviario di Piacenza, conosciuto anche come la strage del Pendolino, si verificò nei pressi dell’omonima città il 12 gennaio 1997 alle ore 13:26

https://it.wikipedia.org/wiki/Incidente_ferroviario_di_Piacenza

Risultati immagini per Incidente ferroviario di Piacenza

A Piacenza, un Etr 460 deraglia a 300 metri dalla stazione, mentre è in viaggio da Milano a Roma. L’incidente ferroviario costerà la vita a 8 persone. I feriti saranno ventinove. Fra i viaggiatori rimasti illesi c’è anche l’ex Presidente della Repubblica Francesco Cossiga.

Una carrozza del Pendolino, completamente sventrata a metà

Il Pendolino ETR.460 numero 29 “Botticelli”, in servizio il 12 gennaio 1997 come treno Eurostar 9415, partì alle 12:55 dalla stazione di Milano Centrale, diretto alla stazione di Roma Termini. Il treno trasportava a bordo 167 passeggeri. Alle ore 13:10 fu costretto ad una sosta tecnica per il bloccaggio di una porta guasta, per poi riprendere la corsa poco dopo.

Alle 13:26, nell’imboccare la curva di ingresso della stazione di Piacenza, a circa 400 metri dall’asse del fabbricato viaggiatori, la carrozza di testa si ribaltò, colpendo alcuni pali di sostegno della linea aerea e spezzandosi in due. Delle carrozze successive, sei furono trascinate nel deragliamento e solo le ultime due rimasero sul binario.

Morirono i due macchinisti in servizio, due agenti della Polfer, due hostess e due viaggiatrici

L’incidente fu infine attribuito alla eccessiva velocità del treno: il tracciato tachigrafico della motrice di testa mostrava che il treno al momento dello svio stava viaggiando alla velocità di 160 km/h, velocità di ben 55 km/h più alta rispetto al limite di velocità in tale tratta, del valore di 105 km/h (si tratta del tratto con il limite di velocità più basso di tutta la linea Milano-Bologna, proprio a causa della presenza di quella curva).

Nel 2001 i 25 dirigenti delle Ferrovie dello Stato finiti sotto processo con l’imputazione di omicidio colposo plurimo, lesioni colpose e disastro ferroviario colposo furono assolti per non aver commesso il fatto

13 gennaio 2012 – Il naufragio della Costa Concordia


Il naufragio della Costa Concordia è stato un naufragio avvenuto il 13 gennaio 2012 che ha coinvolto la nave da crociera Costa Concordia, causato da un urto contro il gruppo di scogli Le Scole, nei pressi dell’Isola del Giglio, in Italia, registrato alle ore 21:45:07

Risultati immagini per il naufragio della Concordia

Concordia 7 anni dopo, l’isola del Giglio modello di ‘ripartenza’

articolo: http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2019/01/11/concordia-7-anni-dopo-lisola-del-giglio-modello-di-ripartenza_ea7b2f9d-3bc3-433d-b0c3-3b07a1c09bcc.html

Sette anni dopo il naufragio della nave Costa Concordia – tra due giorni corre l’anniversario di uno dei più grandi disastri marittimi in epoche recenti – l’isola del Giglio si propone come modello di ‘ripartenza’ di un territorio colpito da una tragedia. E’ il suggerimento del sindaco dell’isola, Sergio Ortelli, affinché, dice lui stesso, “poter trarre dalla nostra esperienza un insegnamento positivo, applicabile anche in altri contesti. E ovviamente senza con questo dimenticare i 32 morti del naufragio e le sofferenze inferte agli altri passeggeri, alla popolazione e all’ambiente”.

Il Giglio domenica 13 gennaio ricorderà le vittime con una messa, una commemorazione pubblica con il lancio di una corona di alloro in mare, una processione sul molo la sera e poi sirene e campane a distesa alle 21.45, orario dell’urto con gli scogli della nave comandata da Francesco Schettino. Tuttavia, ora che la vicenda sta conoscendo il lato estremo della sua conclusione – sull’isola si è al ripristino ambientale definitivo dei fondali sfregiati dalla nave adagiata e poi dai cantieri, con il ritorno di colonie di posidonie – Ortelli fa un passo avanti e suggerisce un rilancio in chiave costruttiva del disastro: “Vorrei che la nostra esperienza di gigliesi sia messa a disposizione di altre tragedie, di altri eventi avversi che colpiscono altri territori”. continua a leggere

Le vittime

  • Dayana Arlotti, passeggera
  • Williams Arlotti, passeggero
  • Elisabeth Bauer, passeggera
  • Michael Blemand, passeggero
  • Tomás Alberto Costilla Mendoza, membro dell’equipaggio (cabin steward)
  • Maria D’Introno, passeggera
  • Sándor Fehér, membro dell’equipaggio (violinista)
  • Horst Galle, passeggero
  • Christina Mathilde Ganz, passeggera
  • Norbert Josef Ganz, passeggero
  • Giuseppe Girolamo, membro dell’equipaggio (batterista)
  • Jeanne Yvonne Gregoire, passeggera
  • Pierre André Émile Gregoire, passeggero
  • Gabriele Maria Grube, passeggera
  • Guillermo Gual Buades, passeggero
  • Barbara Ann Heil, passeggera
  • Gerald Frank Heil, passeggero
  • Egon Martin Hoer, passeggero
  • Mylene Lisiane Marie Théreèse Litzler, passeggera
  • Giovanni Masia, passeggero
  • Jean Pierre Micheaud, passeggero
  • Margarethe Neth, passeggera
  • Russel Terence Rebello, membro dell’equipaggio (cameriere di sala)
  • Inge Schall, passeggera
  • Johanna Margrit Schroeter, passeggera
  • Francis Servel, passeggero
  • Erika Fani Soria Molina, membro dell’equipaggio (cocktail waitress)
  • Siglinde Stumpf, passeggera
  • Maria Grazia Trecarichi, passeggera
  • Luisa Antonia Virzì, passeggera
  • Brunhild Werp, passeggera
  • Josef Werp, passeggero