Archivi del giorno: 17 gennaio 2019

Incidente ferroviario a Carimate, deraglia treno merci: ritardi e cancellazioni sulla Milano-Lecco


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articolo: https://www.milanotoday.it/cronaca/treno-deraglia-carimate.html

Incidente ferroviario giovedì mattina a Carimate, nel Comasco. Verso le 7.15, per cause ancora in corso di accertamento, un treno merci della Deutsche Bahn è deragliato.  Poco prima della stazione, spiega una nota di rete ferroviaria italiana, sono usciti dai binari “alcuni carri merci in composizione a un treno di un’impresa ferroviaria estera”. Per il momento le cause non sono ancora chiare e sono in corso gli accertamenti da parte delle autorità di pubblica sicurezza. L’incidente, fortunatamente, non ha causato nessun ferito. 

La circolazione ferroviaria sulla direttrice è rallentata, con treni in ritardo o cancellati, come successo per il Milano-Chiasso delle 14.10. I ritardi medi, come riportato da Trenord, sono di trenta minuti. Inoltre è stato predisposto un servizio di autobus sostitutivi tra le stazioni di Carimate e Como San Giovanni. Inoltre Rfi, società che gestisce la rete ferroviaria fa sapere che “è in corso la riprogrammazione del servizio ferroviario.

Il day after di Milano: la nevicata del 1985 che paralizzò la città


Il 24 gennaio del 1985 su Repubblica viene pubblicato un reportage di Giorgio Bocca da Milano che, da giorni, è sotto la neve: precipitazioni eccezionali, tanto che ancora oggi quell’evento è conosciuto come la ‘Nevicata del secolo’. Un racconto che oggi vi riproponiamo.

articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2019/01/16/news/milano_nevicata_del_secolo_1985_giorgio_bocca-216684447/

MILANO – Qui raccontiamo la guerra del gelo e della neve nella grande città di Milano, ricca e fragile, civile e vulnerabile, progredita, ma anche indebolita dalla sua crescita economica e civile, dai seicentomila che ogni mattino vi arrivano dall’hinterland per lavori e faccende in gran parte sconosciuti, dal grande terziario delle banche che ha congelato il suo cuore, dai veleni industriali che la rodono sotto gli asfalti che coprono i navigli. La grande, ricca Milano dove i tecnocrati vanno scoprendo che ecologia ed efficienza stan diventando la stessa cosa, che là dove non c’è alta qualità della vita non c’è neppure libertà di muoversi, di fare, di produrre. La guerra del gelo e della neve! Trenta anni fa il comune aveva novemila spalatori in una città che era il terzo dell’attuale. E sapevano spalare, erano in gran parte contadini inurbati, riempivano di neve le “tomarelle” di legno e poi le scaricavano nei pozzetti. Adesso sui 1400 chilometri delle strade cittadine sostano in permanenza 450.000 automobili, la metà dei 103.000 pozzetti è inusabile o inusata, se nevica, perché la metà delle case non ha più portinaio, pale, riserve di sale o di ghiaia, perché un milanese con la pala in mano oggi fa ridere, sembra che il manico sia insaponato, non la sa tenere, non la sa piantare premendola con il piede; perché il “fallo da te” è ormai sconosciuto e nessuno sa che esiste un regolamento comunale che all’ articolo 27 ordina al padrone di casa di far spalare il marciapiedi per due metri di larghezza e tener puliti i pozzetti. “Capisco i privati” dice l’assessore Polotti che dirige la protezione civile “ma le grandi banche, i grandi alberghi. Non hanno mosso un dito, neppure la Commerciale, neppure la Popolare, non hanno fatto spalare un metro”. continua a leggere

Milano nevicata 1985