Will Smith colpisce Chris Rock sul palco degli Oscar….


Will Smith colpisce Chris Rock sul palco degli Oscar, poi vince la statuetta come miglior attore protagonista per King Richard

articolo di Chiara Severgnini: https://www.corriere.it/spettacoli/oscar/notizie/will-smith-pugno-chris-rock-oscar-miglior-attore-dcae28c2-ae42-11ec-89b4-33ef6a8626b0.shtml?fbclid=IwAR3G1jHZKcRB_oHJPixqN5_VsYYA_jAnA90kspaEv04gs0a9JTmvXH3f4Zg

Smith ha colpito Chris Rock sul palco degli Oscar con quello che sembrava uno schiaffo o un pugno. Poco dopo, l’attore si è aggiudicato la statuetta come miglior attore protagonista per King Richard. Sul palco si è scusato: «L’amore fa fare cose folli»

Prima il colpo sul volto a Chris Rock, poi il premio Oscar, infine le scuse all’Academy e le lacrime. Will Smith, 53 anni, ha vinto la statuetta come migliore attore protagonista per la sua interpretazione in King Richard – Una famiglia vincente . Pochi minuti prima della premiazione, Smith era stato protagonista di un alterco sul palco con il comico Chris Rock, uno dei presentatori della serata.

Mentre Rock introduceva il premio per i documentari, ha fatto un commento sui capelli di Jada Pinkett Smith, moglie di Smith, affetta da alopecia. «Jade, G.I. Jade, aspettiamo il seguito di Soldato Jane, eh», ha detto Rock, ridendo facendo un gioco di parole tra il nome della donna, il noto film con Demi Moore e la serie di action movie G.I. Joe.
In un primo momento sembrava che l’attore non si fosse risentito, ma poi, visibilmente seccato, si è alzato, ha raggiunto il comico sul palco e lo ha colpito al volto. Poi è tornato al suo posto. Tra i due c’è poi stato uno scambio a distanza. «Era solo una battuta», ha detto Rock. «Tieni fuori mia moglie da quella f*****a bocca», gli ha gridato Smith.

Pochi minuti dopo, l’annuncio: Smith si è aggiudicato l’Oscar come miglior attore protagonista per aver interpretato Richard Williams, padre delle due campionesse di tennis Serena e Venus Williams, nel film diretto da Reinaldo Marcus Green. Si tratta della sua prima statuetta, ma in passato era già stato nominato per Alì (2001) e La ricerca della felicità (2006). Quest’anno, gli altri attori in lizza per il premio erano Javier Bardem (Being the Ricardos), Benedict Cumberbatch (Il potere del cane), Andrew Garfield (tick, tick…Boom!) e Denzel Washington (Macbeth).

Durante il suo discorso di ringraziamento per il premio Oscar, l’attore, in lacrime, ha chiesto scusa all’Academy e a tutti i colleghi e le colleghe presenti alla cerimonia, spiegando che «l’amore fa fare follie». continua a leggere

Oscar, Will Smith tira uno schiaffo a Chris Rock per una battuta sulla moglie

Green Pass sparito da Immuni, ecco come ritrovarlo velocemente


articolo di Alessio Lana: Green Pass sparito da Immuni, ecco come ritrovarlo (corriere.it)

Una modifica dell’interfaccia grafica l’ha semplicemente spostato in un’altra sezione: la guida per averlo di nuovo a portata di mano

È bastato un piccolo aggiornamento e il Green Pass è sparito da Immuni per iOS e Android. Tanti utenti non lo trovano più e non sono mancate scene di panico, per così dire. Da ieri è facile imbattersi in chi cerca il certificato verde senza trovarlo, chi giura al controllore di averlo, che era proprio lì nel telefono, ma ora sembra finito nel nulla. La soluzione è semplice: il nostro certificato verde è sempre lì, ha solo cambiato posto.

Dov’è finito il Green Pass su Immuni – L’aggiornamento dell’applicazione ha portato infatti solo una modifica nell’interfaccia grafica. Prima eravamo abituati a richiamare il Green Pass da Immuni andando sulla Home e toccando “Recupera Eu Digital Covid Certificate”. Ora, appena aperta l’app, dobbiamo toccare la voce “Certificati” nella barra in basso.

Green Pass Immuni

Come vedere rapidamente il Green Pass su Immuni – Se l’avevamo già scaricato, il Green Pass dovrebbe essere lì, pronto per essere mostrato. In caso contrario dobbiamo scaricarlo di nuovo tramite la voce “Recupera Eu Digital Covid Certificate”.

Volendo possiamo anche snellire la procedura per mostrare il certificato. Entriamo nella sezione Certificati, tocchiamo il Green Pass, scorriamo verso il basso e tocchiamo “Aggiungi a home”. Questo semplice gesto porta il certificato nella prima pagina dell’applicazione così basterà aprirla per averlo a portata di mano.

Green Pass Immuni

Come caricare il Green Pass su smartphone e smartwatch – Volendo ci sono tanti altri metodi per avere il Green Pass a portata di mano:

  • Questa guida mostra come salvarlo su telefoni e smartwatch
  • Questa invece è dedicata a chi ha iPhone o Apple Watch aggiornati all’ultimo sistema operativo

F1 GP Arabia LIVE, qualifiche da Jeddah: paura Schumacher, incidente in Q2 ma è cosciente


articolo: https://www.gazzetta.it/diretta-live/Formula-1/26-03-2022/f1-gp-arabia-live-sabato-pole-jeddah-missile-programma-va-avanti-4302031936523.shtml

La giornata della pole del GP a Jeddah: dopo il missile esploso sugli impianti petroliferi a 20 km dalla pista, il weekend di gara prosegue come confermato da F1 e Fia

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In attesa di avere nuove informazioni su Schumacher, i commissari di gara stanno ultimando la pulizia e la messa in sicurezza della pista. La bandiera rossa è stata esposta quando mancavano 4’58” alla fine della Q2.

26 marzo 2022 h19:41 – RIPRESA LA Q2: Ripartita la seconda fase.

26 marzo 2022 h19:37 – STEINER: Le parole di Gunther Steiner, team principal haas, ai microfoni di Sky: “Ho parlato con la mamma di Mick per rincuorarla, lui sta bene e non ha ferite esterne, va in ospedale per dei raggi ma è cosciente e parla normalmente. Siamo stati fortunati. All’inizio non riuscivamo a parlare con lui perché nell’impatto tutto il sistema radio è andato distrutto, però i medici intervenuti ci hanno subito detto che era cosciente. Poi mi spiegavano che non voleva andare in ospedale, ma ha parlato con la mamma e si è convinto. Tornare in pista? Non so quando, non c’è fretta”.

26 marzo 2022 h19:31  NESSUN DANNO: La Fia ha emesso un comunicato ufficiale su Schumacher: dopo i primi controlli medici, non sono state evidenziati danni ed è stato deciso il trasferimento al King Fahad Armed Forces Hospital di Jeddah per controlli precauzionali.

26 marzo 2022 h19:29 – SORRIDENTE: Le telecamere della F1 hanno ripreso Mick Schumacher che, in attesa di essere trasportato in elicottero in ospedale, parla con alcune persone attorno a sé: il figlio di Michael è sorridente, il miglior segnale che le sue condizioni non sono preoccupanti.

26 marzo 2022 h19:23 – STA BENE: Le condizioni fisiche di Mick Schumacher sono buone, non destano preoccupazione: è stato portato in ospedale per ulteriori accertamenti. Ha parlato anche con sua madre, Corinna.

26 marzo 2022h19:13 – ALLA RIPRESA: In attesa di avere nuove informazioni su Schumacher, i commissari di gara stanno ultimando la pulizia e la messa in sicurezza della pista. La bandiera rossa è stata esposta quando mancavano 4’58” alla fine della Q2.

26 marzo 2022 h19:03 – LA MACCHINA – Distrutta la Haas di Schumacher dopo l’impatto contro le barriere.

26 marzo 2022 h18:55 – Lewis Hamilton dopo l’eliminazione, ai microfoni di Sky: “Non capisco, Mercedes difficile da guidare, stiamo cercando di capire se c’è una perdita di potenza. Ma in carriera ho vissuto momenti peggiori”.

26 marzo 2022 h18:53 – USCITO DALL’AUTO: Schumacher è uscito dalla macchina grazie ai soccorritori, che lo stanno portando al centro di controllo medico. È cosciente e in contatto con il team.

26 marzo 2022 h18:49 – COSCIENTE: Mick Schumacher sarebbe cosciente secondo quanto si apprende. Subito auto medica sul luogo dell’incidente, il pilota della Haas starebbe parlando con i medici che lo stanno soccorrendo.

26 marzo 2022 h18:44 – PAURA SCHUMACHER: Incidente pauroso di Mick durante la Q2, bandiera rossa e qualifica interrotta. Ha perso il controllo della sua Haas a velocità elevata, picchiando contro il muro.

26 marzo 2022 h18:43SITUAZIONE Q2: Leclerc, Perez, Verstappen, Sainz, Alonso, Russell, Norris, Schumacher, Gasly, Ricciardo. Questi i primi dieci a otto minuti dalla fine.

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Torna l’ora legale, risparmi di 190 milioni in 7 mesi


articolo Redazione ANSA: https://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2022/03/22/torna-lora-legale-risparmi-di-190-milioni-in-7-mesi_eadb024f-fd78-46c7-a881-7193355e6f1d.html

Benefici anche ambientali con -200 mila tonnellate di CO2 emessa

Torna l’ora legale.

Questa notte alle 2 e le lancette dell’orologio dovranno essere spostate avanti di un’ora.

Nei 7 mesi in cui sarà in vigore l’ora legale, che da domenica 27 marzo, l’Italia risparmierà oltre 190 milioni di euro e avrà un minor consumo di energia elettrica pari a circa 420 milioni di kilowattora, che equivalgono al fabbisogno medio annuo di circa 150 mila famiglie.

E’ la stima di Terna – la società che gestisce la rete di trasmissione nazionale – che prevede “un importante beneficio ambientale, quantificabile nella riduzione di circa 200 mila tonnellate di emissioni di anidride carbonica in atmosfera“.
Nel periodo primavera-estate, i mesi che segnano il maggior risparmio energetico stimato da Terna sono aprile e ottobre, il mese che al 30 vede il ritorno all’ora solareSpostando in avanti le lancette di un’ora, si ritarda l’uso della luce artificiale in un momento in cui le attività lavorative sono ancora in pieno svolgimento“, si legge in una nota.
Dal 2004 al 2021, secondo l’analisi della società guidata da Stefano Donnarumma, il minor consumo di energia elettrica per l’Italia dovuto all’ora legale è stato complessivamente di circa 10,5 miliardi di kWh e ha comportato, in termini economici, un risparmio per i cittadini di oltre 1,8 miliardi di euro

Mihajlovic: la malattia è tornata, nuovo ricovero. L’annuncio in conferenza stampa: «Mi devo fermare, ho bisogno di cure»


articolo di Salvatore Riggio: https://www.corriere.it/sport/22_marzo_26/mihajlovic-conferenza-stampa-annuncio-c07e7b72-ace2-11ec-b4fc-c139140ab75b.shtml?fbclid=IwAR0Lel5fe7bvx-R3p37O1Pku-k8sC26qZ1B1YxwWi5oLcLSXQFakLDqphF0

Siniša Mihajlović ( Vukovar, 20 febbraio 1969) è un allenatore di calcio ed ex calciatore serbo con cittadinanza italiana, di ruolo centrocampista o difensore, tecnico del Bologna.

Il tecnico del Bologna annuncia un nuovo ricovero al Sant’Orsola per il ritorno della leucemia: «Stavolta non piango, perché conosco il percorso e gioco d’anticipo. Salterò qualche partita. Questa malattia è molto coraggiosa per aver voglia di affrontarmi ancora. Se non gli è bastata una lezione, gliene darò un’altra»

Sinisa Mihajlovic ha annunciato in conferenza stampa sabato 26 marzo che la prossima settimana si dovrà assentare per intraprendere un nuovo percorso di cure che possa stoppare la malattia. «Devo iniziare un percorso terapeutico per evitare complicanze — ha spiegato il tecnico del Bologna —. Stavolta però non entrerò in scivolata come due anni fa, ma giocherò d’anticipo. Spero che i tempi saranno veloci, ma dovrò assentarmi alcune partite. Questa malattia è molto coraggiosa per aver voglia di affrontarmi ancora. Se non gli è bastata una lezione, io sono qui pronto a dargliene una seconda».

Mihajlovic ha spiegato che, a differenza della prima volta nel 2019 quando annunciò di avere la leucemia, questo non è più il tempo delle lacrime: «Questa volta mi vedete più sereno perché so cosa devo fare e la situazione è molto diversa», ha detto, per poi aggiungere: «Si può cadere, ma bisogna trovare la forza per rialzarsi. All’inizio della settimana prossima sarò ricoverato in ospedale e so di essere in ottime mani. Seguirò la squadra dalla mia camera d’ospedale. Questo inizio di 2022 non è stato fortunato per la squadra, ma sono certo che i ragazzi non mi deluderanno. Io lotterò sempre insieme a loro e loro lotteranno per me. Non molleremo di un centimetro, risaliremo in classifica e tornerò qui. Voglio ringraziare il presidente e la città». Il tecnico ha concluso con una richiesta: « Rispettate il mio diritto alla privacy per il tempo che sarà necessario. Parlate di me come allenatore, ma lasciate l’uomo alle sue esigenze. Ci vediamo presto e forza Bologna». continua a leggere

LA CONFESSIONE: Mihajlovic ricorda la leucemia: «Se non fossi andato subito alla partita, sarei morto»

Mihajlovic: «Devo ricoverarmi ancora, torno ad affrontare una malattia subdola e bastarda»

articolo: https://video.corriere.it/sport/mihajlovic-devo-ricoverarmi-ancora-torno-ad-affrontare-malattia-subdola-bastarda/6239aef6-acfb-11ec-b4fc-c139140ab75b

La conferenza di Sinisa Mihajlovic

L’annuncio del tecnico del Bologna in conferenza stampa

Agtw / CorriereTv

Sinisa Mihajlovic si deve fermare, ancora, per seguire una terapia e dalla prossima settimana sarà ricoverato. L’annuncio in conferenza stampa: «La mia ripresa dopo il trapianto è stata ottima, ma purtroppo queste malattie sono subdole e bastarde. Dalle ultime analisi che ho svolto ci sono campanelli d’allarme e potrebbe presentarsi il rischio di una ricomparsa. Per evitare che questo accada dovrò fare un percorso terapeutico che possa eliminare sul nascere l’ipotesi negativa. Questa volta non entrerò in scivolata su un’avversario lanciato, ma giocherò in anticipo per non farlo partire», ha detto.

Nel 2019 l’allenatore serbo aveva rivelato di avere la leucemia. «Si vede che questa malattia è molto coraggiosa per tornare ad affrontare uno come me. Io sono qua, se non gli è bastata la prima lezione gliene daremo un’altra». È il percorso della vita, fatto di discese, salite, rettilinei e curve. A volte si incontrano buche improvvise, si può cadere, ma c’è la forza per rialzarsi e intraprendere il cammino», ha detto, spiegando che dall’inizio della prossima settimana dovrà assentarsi dagli allenamenti per essere ricoverato all’ospedale Sant’Orsola: «So di essere in ottime mani».

Morto Taylor Hawkins, il batterista dei Foo


articolo CorriereTv: https://video.corriere.it/spettacoli/morto-taylor-hawkins-batterista-foo-fighters-una-sue-performance/4c1305be-acd8-11ec-b4fc-c139140ab75b

Il decesso è giunto durante un tour in Sudamerica, poco prima di un concerto.

Oliver Taylor Hawkins (Fort Worth, 17 febbraio1972 – Bogotà, 25 marzo2022) è stato un batterista statunitense, noto per essere membro del gruppo musicale rockFoo Fighters.

È morto all’età di 50 anni Taylor Hawkins, batterista di lunga data dei Foo Fighters. La rock band in una dichiarazione ha definito la sua morte una «perdita tragica e prematura». Il decesso è giunto durante un tour in Sudamerica: il gruppo avrebbe dovuto suonare venerdì sera a un festival a Bogotà, in Colombia. L’ultimo concerto del batterista è stato domenica a un altro festival a San Isidro, in Argentina. Al momento non si hanno dettagli su come Hawkins sia morto. Lascia la moglie Alison e tre figli.

#FooFighters #LiveinHollywood2006
Foo Fighters – Cold Day In The Sun (from Skin And Bones, Live in Hollywood, 2006)
Taylor Hawkins epic drum solo – Rock in Rio 2019

È morto l’attore Gianni Cavina, recitò anche per Pupi Avati


articolo: https://www.corriere.it/spettacoli/22_marzo_26/morto-l-attore-gianni-cavina-recito-anche-pupi-avati-972b0622-acd9-11ec-b4fc-c139140ab75b.shtml?fbclid=IwAR1I5H9aX5AK8Lu1Tqz43Q5I1IvVd5GKg567wV5no5lAbA4_vZGUS_Zv-Y4

Gianni Cavina (Bologna, 9 dicembre 1940 – Bologna, 26 marzo 2022) è stato un attore e sceneggiatore italiano..

L’attore aveva 81 anni ed era malato da tempo

È morto questa notte a Bologna, dove era nato, l’attore Gianni Cavina. Aveva 81 anni ed era malato da tempo. A dare la notizia all’Adnkronos, il produttore Antonio Avati, fratello di Pupi, con il quale Cavina ha girato diversi film, compreso l’ultimo Dante, ancora inedito. «Purtroppo — ha detto Antonio Avati — la moglie di Gianni all’alba di oggi ci ha dato questa tristissima notizia. Gianni era già malato ma aveva affrontato con grande forza anche le riprese di Dante, dove interpreta il notaio Pietro Giardino». Nel 1997, Cavina ha vinto il Nastro d’argento al migliore attore non protagonista proprio con un film di Pupi Avati, Festival. «Aveva le qualità dell’attore completo — ha aggiunto Antonio Avati — poteva passare dalle parti più comiche ed esagerate, come quelle che interpretò nei nostri primi film, a ruoli molto sentiti e importanti, che ha portato nei nostri film ma anche in quelli di altri importanti registi, da Luigi Comencini a Marco Bellocchio. C’è un film di Pupi che la Rai ha e che spero che mandi in onda per ricordarlo, Il signor Diavolo, dove fa un bellissimo ruolo», ha concluso il produttore.

Le regole Covid dal 1 aprile: decreto pubblicato in gazzetta ufficiale, ecco cosa cambia


articolo di Monica Guerzoni e Fiorenza Sarzanini: https://www.corriere.it/cronache/22_marzo_25/regole-covid-aprile-2022-decreto-0a4e2dd2-ac21-11ec-b7d6-769a9aeeea07.shtml

L’Italia riapre dal primo maggio, ma tra una settimana iniziano a cambiare le regole e le restrizioni anti Covid

Entra in vigore oggi con la pubblicazione in gazzetta ufficiale il nuovo decreto del governo che cambia le regole per il contenimento del Covid 19. Il percorso verso la normalità comincia venerdì 1 aprile e proseguirà il 1 maggio quando il green pass non servirà più e l’ingresso sarà libero ovunque.

Dalla prossima settimana già si alleggeriscono le restrizioni e in molti luoghi il green pass rafforzato (che si ottiene se si è vaccinati con tre dosi oppure con due dosi da meno di 120 giorni oppure se si ha un certificato di guarigione) viene sostituito dal green pass base (che si ottiene con un tampone antigenico valido 48 ore oppure molecolare valido 72 ore).

Per favorire il turismo anche in vista delle vacanze pasquali si è deciso che dal 1 aprile per entrare negli alberghi non servirà il green pass e nei ristoranti dall’1 aprile agli stranieri basterà il green pass base. La stessa regola per gli italiani scatterà il 15 aprile.

Ecco tutte le nuove regole e il percorso verso la normalità.

Qui tutti i dettagli sul nuovo decreto

1 – Fino a quando si dovranno indossare le mascherine al chiuso?
Fino al 30 aprile.

2 – Dall’1 aprile si potrà andare a lavorare senza super green pass, anche se si hanno più di 50 anni?
Sì, tutte le categorie di lavoratori dal primo aprile potranno entrare al lavoro con il green pass base, che si ottiene con il tampone negativo.

3 – Dall’1 aprile chi non si vaccina rischia ancora la sospensione?
La sospensione dall’incarico e dallo stipendio resta come sanzione solo per medici, infermieri e personale delle Rsa fino al 31 dicembre.

4 – Quando si potrà viaggiare su autobus e metropolitane senza green pass rafforzato?
L’obbligo cade il primo aprile. Fino al 30 aprile sarà però obbligatoria la mascherina Ffp2.

5 – Cosa serve per salire su aerei, treni e navi?
Dall’1 al 30 aprile basterà il green pass base. Dal primo maggio non sarà richiesto alcun certificato e non sarà più obbligatorio indossare la mascherina Ffp2.

6 – Ci si può sedere al tavolo di un bar o di un ristorante senza green pass?
Dall’1 aprile si potrà entrare senza certificato verde nei bar e nei ristoranti all’aperto, mentre per bar e ristoranti al chiuso sarà necessario aspettare il 15 aprile.

7 E i turisti stranieri?
Per uniformare le regole italiane con quelle degli altri Paesi europei dal primo aprile i turisti stranieri potranno mangiare nei bar e nei ristoranti al chiuso mostrando un tampone negativo antigenico (valido 48 ore) e molecolare (valido 72 ore).

8 – Per entrare nei negozi, andare dal parrucchiere, in banca, alle poste o negli uffici pubblici occorre il green pass?
Dall’1 aprile l’ingresso sarà libero, si dovrà indossare la mascherina.

9 – Cosa deve fare chi ha avuto un contatto stretto con una persona positiva al Covid?
Non deve rispettare la quarantena ma ha l’obbligo di indossare (al chiuso o in presenza di assembramenti) la mascherina Ffp2 per dieci giorni dall’ultimo contatto.

10 – Come cambiano le regole a scuola?
Fino a quatto studenti contagiati si resta in classe, con l’obbligo sopra i 6 anni di usare per dieci giorni la mascherina Ffp2. La regola vale per le scuole dell’infanzia e per tutte le altre classi fino alle superiori.

11 – Chi va in Dad?
Soltanto gli alunni positivi.

12 – Nelle università gli studenti devono avere il green pass?
Fino al 30 aprile.

13 – Cosa serve per andare allo stadio?
Dal primo aprile basta il green pass base e la mascherina Ffp2. La capienza è al 100%.

14 – Quali sono le regole per cinema, teatri, sale da concerto ed eventi sportivi al chiuso?
Fino al 30 aprile serve il green pass rafforzato, dal primo maggio il certificato non è più richiesto e cade l’obbligo di indossare la mascherina Ffp2.

15 – Fino a quando si dovrà entrare con il green pass rafforzato nelle strutture sanitarie?
Fino al 31 dicembre.

16 – Quando potremo togliere le mascherine?
Il 30 aprile.

17 – Dove è obbligatoria la mascherina Ffp2?
Fino al 30 aprile per salire su autobus e metropolitane, aerei, treni e navi, pullman, pulmini scolastici, funivie, cabinovie e seggiovie, spettacoli in cinema, teatri, sale da concerto, locali e discoteche, eventi e competizioni sportive.

18 – Cambiano le regole per praticare sport al chiuso ed entrare negli spogliatoi?
Dal primo maggio non serve il green pass per lo sport al chiuso e gli spogliatoi.

19 – Dal primo aprile si possono praticare gli sport all’aperto senza green pass?
Sì.

20 – Serve il green pass per le funivie?
Dall’1 al 30 aprile è obbligatoria solo la mascherina Ffp2.

21 – Quali sono le regole per feste e cerimonie pubbliche?
Dal primo aprile l’ingresso è libero.

22 – Anche per sagre, fiere e centri culturali, sociali e ricreativi all’aperto?
Sì, dal primo aprile il certificato non sarà richiesto.

23 – Serve il certificato verde per entrare alle terme, nei parchi tematici e di divertimento?
Solo fino al 31 marzo.

24 – E i centri benessere, sale gioco e centri congressi?
Fino al 30 aprile serve il green pass rafforzato.

25 – Cosa cambia per feste al chiuso e discoteche?
Fino al 30 aprile è richiesto il green pass rafforzato e bisogna indossare la mascherina.

26 – Ci sono limitazioni per il numero di persone ammesse alle feste?
No, non c’è alcun limite.

27 – Ci sono limitazioni per le discoteche?
No, dal primo aprile è prevista la capienza al 100 %.

28 – Per andare in albergo bisogna avere il green pass?
Dall’1 aprile l’ingresso negli hotel e nelle strutture ricettive è senza alcuna limitazione.

29 – Nei ristoranti interni bisogna avere il green pass?
Per i clienti che alloggiano non serve.

30 – La regola vale anche per i turisti stranieri?
Anche per chi arriva dall’estero non c’è alcun obbligo.

Incendio fuori controllo, dal Trentino arriva al Bresciano


articolo Redazione ANSA: https://www.ansa.it/trentino/notizie/2022/03/25/incendio-fuori-controllo-dal-trentino-arriva-al-bresciano_e4c0de63-9211-43c4-8945-4c24bddceef2.html

Sembrava domato ma vento e siccità hanno complicato situazione

Incendio fuori controllo, dal Trentino arriva al Bresciano

(ANSA) – Trento, 25 marzo 2022

Sembrava domato, ma l’incendio di probabile origine dolosa propagatosi sabato scorso in Trentino è invece ormai fuori controllo.

Le fiamme impegnano infatti decine di vigili del fuoco volontari.

Dalla località San Martino, nel Comune di Bondone, il fuoco, che mercoledì sembrava spento, ha ripreso vigore, alimentato dal vento e dal terreno secchissimo, e oggi ha raggiunto i boschi nel comune di Valvestino, nel Bresciano.
Per cercare di arginare le fiamme – accanto all’instancabile lavoro da terra svolto dai corpi di Bondone-Baitoni (competente territorialmente), Storo, Condino e Brione – interverranno anche oggi tre elicotteri: quello del Nucleo Elicotteri, l’Erickson del Corpo forestale nazionale ed il Canadair del corpo nazionale dei vigili del fuoco. Il sindaco di Bondone, questa mattina, ha firmato il decreto di istituzione del Centro operativo Comunale di protezione civile. (ANSA).

Incendio fuori controllo, dal Trentino arriva al Brescianoalanews

F1 Gp Arabia Saudita, paura in pista per un missile su una raffineria vicina: gli scontri della guerra in Yemen


articolo di Daniele Sparisci, inviato a Gedda: https://www.corriere.it/sport/formula-1/22_marzo_25/f1-gp-arabia-saudita-paura-pista-un-missile-una-raffineria-vicina-scontri-guerra-yemen-57039d28-ac59-11ec-b7d6-769a9aeeea07.shtml

F1 Gp Arabia Saudita, paura in pista per un missile su una raffineria vicina

Il gruppo sciita degli Houthi ha colpito un deposito dell’Aramco (sponsor F1) mentre le macchine giravano in pista a meno di 20 km di distanza. Un’escalation di 7 droni armati e un missile. Verstappen: «Sento odore di bruciato, è la mia macchina?»

GEDDA Colonne di fumo nero si sono alzate sopra il cielo di Gedda dove è in corso il Gp di Formula 1 dell’Arabia Saudita. Paura e tensione nel paddock, ritardata la seconda sessione di prove libere. I piloti e i team principal si sono riuniti con Stefano Domenicali, il n. 1 di Liberty Media, ma ricevute rassicurazioni, le operazioni sono ricominciate e i piloti si sono rimessi a girare. Un’altra riunione con i piloti si terrà in serata. A provocare le fiamme sarebbe stato un attacco contro un deposito dell’Aramco, la compagnia petrolifera locale, sferrato dagli Houthi il gruppo sciita che controlla Sanaa, la capitale dello Yemen. Negli stessi momenti sulla pista sul Mar Rosso stavano girando le monoposto di F1, via radio Max Verstappen aveva avvisato i box: «Sento odore di bruciato, non so se viene dalla mia macchina o da un’altra parte».

L’impianto si trova a meno di 20 km dal tracciato, era già stato bersagliato domenica. Video amatoriali hanno mostrato le fiamme, le autorità saudite per ora non hanno diffuso informazioni sull’accaduto. Domenica scorsa la stessa raffineria dell’Aramco era stata già colpita. Secondo la coalizione anti-Houthi (guidata da Riad) nelle ultime ore sono stati intercettati 7 droni armati e un missile diretti contro le zone sud del Paese. L’escalation degli Houthi è stata condannata anche dalla Casa Bianca nei giorni scorsi, l’Arabia Saudita ha ricevuto dagli Usa batterie di missili Patriot. L’Aramco è sponsor della F1 e del team Aston Martin. continua a leggere

F1 GP Arabia: LIVE Attacco con droni a 20 km dalla pista…..


F1 GP Arabia: LIVE Attacco con droni a 20 km dalla pista. Domenicali: “E’ sicuro”

articolo: https://www.gazzetta.it/Formula-1/25-03-2022/f1-gp-arabia-saudita-live-libere-jeddah.shtml

La prima giornata di prove e attività dal circuito cittadino di Jeddah, sede del secondo GP stagionale. Un attentato già rivendicato crea apprensione: al termine della sessione riunione tra F1, piloti e team, ma il weekend va avanti

Nel fine settimana si disputa il GP di Arabia Saudita di F1, seconda prova stagionale del mondiale 2022 dopo la gara di apertura del Bahrain con la trionfale doppietta della Ferrari e la vittoria di Charles Leclerc davanti a Carlos Sainz. Si corre sulla pista di Jeddah, lunga 6.174 metri, da percorrere per 50 giri a coprire la distanza di 308,450 km: oggi è il giorno delle due sessioni di prove libere.Nel fine settimana si disputa il GP di Arabia Saudita di F1, seconda prova stagionale del mondiale 2022 dopo la gara di apertura del Bahrain con la trionfale doppietta della Ferrari e la vittoria di Charles Leclerc davanti a Carlos Sainz. Si corre sulla pista di Jeddah, lunga 6.174 metri, da percorrere per 50 giri a coprire la distanza di 308,450 km: oggi è il giorno delle due sessioni di prove libere.

DOMENICALI: QUI È SICURO – Al termine della seconda sessione di libere la F1, la Fia, team e piloti si riuniranno per discutere dell’attentato rivendicato a pochi chilometri dalla pista. In un primo incontro del n.1 della F1 Stefano Domenicali con team principal e piloti per condividere le informazioni ricevute dalle autorità locali, tutti sono stati rassicurati sulla sicurezza. Poi a Sky: “Stiamo monitorando la situazione e vi daremo aggiornamenti non appena ne avremo. Se è sicuro correre qui? Se siamo qua, è sicuro“. 

Rogo in deposito bus a Trivento, indagini in corso


articolo Redazione ANSA: https://www.ansa.it/molise/notizie/2022/03/25/rogo-in-deposito-bus-a-trivento-indagini-in-corso_b6833cd1-f468-463b-82bc-a9266bd5a472.html

Dieci mezzi distrutti, servivano al trasporto locale

(ANSA) – Campobasso, 25 marzo 2022

Un incendio nella notte ha distrutto almeno una decina di autobus che erano parcheggiati in un piazzale-deposito alla periferia di Trivento (Campobasso).

I pullman sono quelli utilizzati ogni giorno dalle società di trasporto locali per effettuare i collegamenti tra i centri della zona trignina e le città maggiori.Alcuni dei bus andati distrutti erano utilizzati per collegamenti tra Abruzzo e Molise per i lavoratori pendolari.
Il deposito si trova in località Acquasantianni, accanto allo stadio comunale.

L’allarme è stato lanciato poco dopo la mezzanotte quando il piazzale era completamente in fiamme. Sul posto hanno lavorato per ore i Vigili del fuoco con diversi mezzi. I carabinieri della locale stazione stanno indagando per stabilire le cause del rogo. (ANSA)

Aggiornamento: Inchiesta Juve, Dybala per tre ore in Procura: è il primo giocatore testimone


articolo di Fabiana Della Valle: https://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/Juventus/24-03-2022/juve-inchiesta-dybala-procura-testimone-stipendi-4302006402651.shtml

L’attaccante bianconero non è indagato: è comparso davanti ai magistrati alle 15 ed è uscito alle 18, ascoltato come persona informata sui fatti come era accaduto per Cherubini ed Arrivabene. Non sarà l’unico giocatore convocato

24 marzo 2022

Continua il lavoro della Procura di Torino nell’ambito dell’inchiesta ‘Prisma‘, che a fine novembre aveva portato all’iscrizione nel registro degli indagati dei vertici della società bianconera (Andrea Agnelli, Pavel Nedved, l’ex Fabio Paratici più 3 tra dirigenti ed ex dell’area finanza e l’avvocato della Juve Cesare Gabasio) per emissione di fatture per operazioni inesistenti e false comunicazioni delle società quotate in borsa. L’accusa adesso sta indagando sull’accordo legato alla riduzione degli stipendi che i giocatori della Juventus avevano raggiunto con il club in piena pandemia, nel marzo 2020: dopo le perquisizioni di ieri, oggi è stato chiamato a testimoniare Paulo Dybala.

ALLENAMENTO RIMANDATO – Il giocatore argentino non è indagato ma è stato sentito come persona informata sui fatti, come era accaduto per Cherubini ed Arrivabene, e di sicuro non sarà l’unico giocatore convocato. Alle 15 avrebbe dovuto essere alla Continassa per l’allenamento, il primo dopo la rottura con la Juve, invece ha dovuto cambiare programmi. Sono già stati chiamati vari agenti e legali a cui i giocatori si sarebbero appoggiati per le scritture private legate agli accordi tra giocatori e club. Secondo l’accusa la Juve avrebbe concordato la riduzione di 4 mensilità e contestualmente anche l’integrazione negli stipendi degli anni successivi, senza però inserirlo correttamente nel bilancio. Secondo i pm Ciro Sartoriello, Mario Bendoni e l’aggiunto Marco Gianoglio sarebbe un altro elemento che proverebbe le accuse di falso in bilancio su cui stanno indagando, oltre alle plusvalenze fittizie che hanno dato il via all’inchiesta. continua a leggere

Disastro Italia, beffa Macedonia al 92′: siamo di nuovo fuori dal Mondiale!


articolo dal inviato della Gazzetta Fabio Licari: https://www.gazzetta.it/Calcio/Nazionale/24-03-2022/disastro-italia-azzurri-fuori-mondiali-vince-macedonia-nord-4302007867123.shtml

Tante occasioni per la squadra di Mancini, che spreca troppo. Trajkovski fa esultare la Macedonia del Nord

Addio Mondiale, addio Europeo, addio tutto. Un assedio tanto generoso quanto inutile, improbabile, impreciso, e al 47’ del secondo tempo, quando ormai tutti aspettano i supplementari, dopo l’ennesima partita in cui non sappiamo più vincere, ecco che succede quello che avevamo temuto per tutta la gara: palla a Trajkovski, l’ex di Palermo, e botta incredibile da oltre venti metri con Donnarumma colpevole e l’Italia ormai sulle ginocchia. Italia-Macedonia 0-1. È finita l’avventura, l’Italia non c’è più, il gioco di Mancini non esiste più, e forse si possono salvare Bastoni, Verratti, un po’ Florenzi e Raspadori. Il resto no. Inguardabili Immobile e Insigne, male Mancini, male Barella, Jorginho lontanissimo da quello che era. Meritiamo di stare fuori dal Mondiale. La Macedonia va a giocarsi lo spareggio con il Portogallo. Noi di nuovo nell’apocalisse. Sfortunati, un po’, ma non basta.

ASSEDIO VANO – Da incubo tutto il primo tempo, con il fantasma della Svezia che si riaffaccia ad ogni azione d’attacco confusa, imprecisa, generosa ma lontanissima dall’eleganza dell’Italia dell’Europeo. Gli azzurri restano all’attacco per tutti i 45’ minuti perché la Macedonia, forse per strategia, forse per limiti, non riesce a superare il centrocampo e si affaccia soltanto due volte dalle parti di Donnarumma per errori che lanciano il contropiede. Nel primo caso è da applausi il recupero di Florenzi, nel secondo Trajkovski per fortuna tira centrale. Il resto è Italia, ma senza entusiasmo. Sei, sette tiri, alla fine di azioni confuse, la palla a lungo tra i piedi, sempre un tocco in più. Una sola occasione clamorosa, quando il portiere Dimitrievski sbaglia rilancio e Berardi ha la porta libera: tiro sbagliato e il portiere macedone riesce addirittura a recuperare. continua a leggere

Via Silvio Pellico a Milano, allarme incendio in Galleria. – Torre Milano in via Stresa, alta colonna di fumo …….


Via Silvio Pellico a Milano, allarme incendio in Galleria. Ma era solo la polvere di un estintore (rimosso per errore)

articolo di Cesare Giuzzi: Via Silvio Pellico a Milano, allarme incendio in Galleria. Ma era solo la polvere di un estintore (rimosso per errore)- Corriere.it

Galleria Vittorio Emanuele, evacuato per precauzione il personale dell’hotel e dei negozi. Vigili del fuoco e un’ambulanza nel Salotto di Milano poco dopo le 16: un operaio impegnato in lavori di ristrutturazione aveva rimosso l’estintore per sbaglio

Via Silvio Pellico a Milano

Un intervento maldestro di un operaio nelle cantine di via Silvio Pellico ha fatto scattare l’allarme per un incendio a ridosso della Galleria Vittorio Emanuele. Diverse le chiamate ai vigili del fuoco e diversi mezzi dei pompieri, più un’ambulanza del 118, sono intervenuti nel Salotto di Milano poco dopo le 16 di giovedì 24 marzo. Grande paura ma nessun pericolo. I vigili del fuoco hanno subito chiarito la natura di quella densa nuvola di fumo che risaliva dal piano meno uno. Si trattava in realtà della polvere di un estintore automatico dell’impianto antincendio che un operaio impegnato in lavori di ristrutturazione aveva rimosso non sapendo di cosa si trattasse.

L’estintore fa parte di un sistema di prevenzione incendi che si attiva automaticamente quando le temperature nella stanza superano una certa soglia. Di fatto si tratta di un grosso contenitore di polvere utilizzata per estinguere le fiamme che però non ha le fattezze di un comune estintore. continua a leggere

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Torre Milano in via Stresa, alta colonna di fumo provocata (per errore) dai lavori di saldatura sul tetto

articolo di Redazione Milano: Torre Milano in via Stresa, fumo senza incendio. cosa è successo- Corriere.it

Il fumo (senza fiamme) al 24esimo piano del grattacielo in costruzione in via Stresa, quartiere Maggiolina, Milano: l’intervento risolutivo degli operai prima dell’arrivo dei vigili del fuoco, nessun ferito o intossicato

Torre Milano in via Stresa

Un’alta colonna di fumo nero si è alzata giovedì mattina 24 marzo dal tetto della Torre Milano in via Stresa, zona piazza Carbonari. La causa: un errore nei lavori di saldatura in un locale tecnico al 24esimo piano. Il fumo è stato fermato dagli stessi operai in cantiere, nessuno è rimasto coinvolto né tantomeno ferito. Non è stato necessario l’ìntervento dei vigili del fuoco comunque accorsi sul posto.

Cosa è successo – «La colonna di fumo — si legge in una nota di Impresa Rusconi senza fiamme libere, causata da alcune operazioni di saldatura della copertura esterna di Torre Milano è stata domata dagli stessi operai di cantiere in 30 minuti e ancor prima dell’arrivo dei vigili del fuoco. Il tutto ha richiesto il semplice utilizzo di due estintori posizionati al piano, così come previsto dal piano di sicurezza». Impresa Rusconi precisa che il cantiere è stato «immediatamente evacuato come da prassi» ed è stato fatto subito dopo un conteggio del personale: «Non ci sono stati feriti né intossicati e lo stabile non ha registrato danni». I vigili del fuoco si sono recati sul posto a emergenza rientrata «per effettuare le opportune verifiche». continua a leggere

Il presidente Mattarella rende omaggio alle Fosse Ardeatine


Il presidente Mattarella rende omaggio alle Fosse Ardeatine

Il presidente Mattarella rende omaggio alle Fosse Ardeatine Cerimonia commemorativa del 78° anniversario dell’eccidio delle Fosse Ardeatine con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella

Amianto e salute: priorità a prospettive nel trentennale del bando in Italia


Amianto e salute: priorità a prospettive nel trentennale del bando in Italia

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Caro benzina, svizzeri in coda a Como per fare rifornimento in Italia: l’inversione storica


articolo di Anna Campaniello: https://milano.corriere.it/notizie/lombardia/22_marzo_23/caro-benzina-l-inversione-storica-svizzeri-coda-como-fare-rifornimento-italia-7371b382-aad3-11ec-89dc-0e9cfd23fb65.shtml

Inedito pendolarismo al contrario nella zona di confine: è un effetto del taglio delle accise sul carburante deciso dal governo italiano, ed entrato in vigore martedì 22 marzo. Risparmio di circa 30 centesimi a litro

Pendolari del pieno, ma al contrario. Svizzeri in coda per fare rifornimento nelle stazioni di servizio di Como e della zona di frontiera. Un capovolgimento di fronte a sorpresa, effetto del taglio delle accise sul carburante deciso dal governo italiano per contenere gli effetti del caro benzina. Da un momento all’altro, a partire da martedì pomeriggio (il decreto è in vigore dal 22 marzo), il pieno in Italia è diventato più conveniente che oltreconfine.

Un’inversione pressoché storica. Le auto ticinesi ferme davanti alle pompe di benzina e diesel comasche, un miraggio solo fino a qualche giorno fa, sono via via aumentate con il passare delle ore. Dopo la pubblicazione del Decreto Energia in Gazzetta Ufficiale, a partire dal pomeriggio di martedì i gestori hanno cominciato ad adeguare i listini e ad esporre i nuovi prezzi, con un calo di circa 30 centesimi al litro rispetto ai costi stellari raggiunti dal carburante nei giorni scorsi.

La Svizzera, che fino a quel momento offriva prezzi più vantaggiosi agli automobilisti italiani, si è trovata a fare i conti con un costo al litro superiore a quello dei colleghi d’oltreconfine di circa 17-20 centesimi sia per il gasolio che per la benzina. Per un rifornimento di 50 litri, si traduce in un risparmio di circa 10 euro. «Man mano che la notizia si è diffusa abbiamo cominciato a vedere auto svizzere», confermano i benzinai comaschi. Opposto lo scenario dall’altra parte del confine, dove i piazzali delle stazioni di servizio si sono pian piano svuotati e i clienti sono diventati una rarità. Qualche gestore a Chiasso e nella zona a ridosso del confine, come emerso nelle ultime ore, ha provato a rivedere leggermente al ribasso le tariffe applicate. I prezzi sono rimasti comunque meno competitivi rispetto a quelli super scontati italiani.

«Questo provvedimento non può che portare un po’ di respiro alla categoria – sottolinea Daniela Maroni, presidente Figisc, gestori degli impianti di carburante di Confcommercio Como e vicepresidente nazionale -. Ci auguriamo che l’inversione di tendenza possa proseguire. Siamo comunque in attesa di avere delucidazioni in merito al rimborso dell’accisa già assolta rispetto al prodotto che avevamo già nelle nostre cisterne». continua a leggere

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Incendi in Veneto, bruciano i boschi di Longarone: in azione i Canadair


articolo di Moreno Gioli – Pierfrancesco Carcassi: https://corrieredelveneto.corriere.it/belluno/cronaca/22_marzo_23/incendi-veneto-bruciano-boschi-longarone-azione-canadair-056aa918-aad1-11ec-a722-a72f4c11b46d.shtml

In val di Zoldo e sul monte Serva roghi favoriti dalla siccità: chiusa la ferrovia Belluno-Calalzo. Fiamme vicino all’aeroporto di Venezia. Focolai dolosi in Lessinia

Le fiamme di notte (foto Facebook Moreno Follin)

La pioggia è stata la protagonista di tutti gli ultimi cataclismi naturali che hanno investito la provincia di Belluno. Questa volta, invece, invocata da tutti, non si fa vedere da mesi. La mancanza d’acqua alimenta i roghi nel Bellunese. Due quelli che in queste ore stanno impegnando gli uomini dell’antincendio boschivo della Regione, vigili del fuoco e volontari di Protezione civile. Entrambi, curiosamente, in comune di Longarone, seppur in punti ben distanti tra loro. Dalla sera del 22 marzo è tornato a bruciare il bosco all’imbocco della Val di Zoldo, in un’area già interessata da un incendio la scorsa settimana. Sono circa una decina gli ettari di foresta e sottobosco interessati dalle fiamme. Nella serata del 23 marzo è stata chiusa la ferrovia Belluno-Calalzo, sostituita da apposite navette.

L’incendio in val di Zoldo – In tarda mattinata l’incendio sembrava sotto controllo, tanto che la Sp251 (chiusa da ieri sera per garantire le operazioni di spegnimento e bonifica) era stata riaperta alle 12. Ma un paio di ore dopo Venetostrade ha dovuto fare marcia indietro: l’incendio infatti è ripartito con violenza, con le fiamme a lambire il piano stradale. Non solo: l’incendio ha anche indebolito il terreno, dal quale si sono staccati alcuni sassi rotolati fino in strada. «L’incendio è di vaste dimensioni – spiega in un post sulla sua pagina ufficiale il sindaco di Val di Zoldo, Camillo De Pellegrin – e non è quindi possibile sapere quando si potrà riaprire al transito la Sp251». In questo momento gli abitanti della Val di Zoldo sono quasi isolati: per raggiungere la valle è necessario infatti transitare dall’Agordino e salire i tornanti del Passo Duran. La buona notizia è che gli abitati di Igne e Soffranco (le due frazioni longaronesi più vicine al fronte delle fiamme) non sono in pericolo.

Le fiamme sul monte Serva visibili dall’autostrada – In mattinata, poi, un altro incendio di vaste dimensioni si è sviluppato in quota, sulle pendici del Monte Serva, sul lato nord, in località Becola a Fortogna, un’altra frazione di Longarone. Una situazione che preoccupa, perché le fiamme nel corso della giornata hanno colpito un’area sempre più vasta e di difficile raggiungibilità. Le fiamme, altissime, sono visibili dall’uscita dell’A27 a Pian di Vedoia e il fumo sprigionato dall’incendio ha coperto buona parte della Valbelluna. Dalla mattina sul posto sono impegnati due elicotteri della Protezione civile, ai quali nel pomeriggio si sono aggiunti due Canadair partiti da Genova. A terra, invece, i volontari della protezione civile antincendio boschivo, i vigili del fuoco, i carabinieri forestali, personale di Veneto Strade, operatori dei servizi forestali regionali sono al lavoro per impedire che le fiamme sconfinino in basso nella zona della Caiada, dove sono presenti diverse malghe. Con il buio gli aerei sono tornati alla base e domani riprenderanno le operazioni di spegnimento, forse con schieramento più ampio di velivoli, come richiesto dalla Regione. continua a leggere

#LocalTeam
Longarone, vasto incendio tiene la frazione Fortogna col fiato sospeso. Fronte lambisce ferrovia

Brescia Calcio, Cellino ha esonerato Inzaghi che è già passato da Torbole: Corini ha accettato, oggi dirigerà il primo allenamento


articolo di Luca Bertelli: https://brescia.corriere.it/notizie/sport/22_marzo_23/brescia-calcio-cellino-corini-si-sono-detti-si-ma-manca-l-ok-federcalcio-esonerare-inzaghi-b0a304d0-aa93-11ec-89dc-0e9cfd23fb65.shtml

SuperPippo aveva una clausola che ne impediva la cacciata, questa mattina però la svolta: Eugenio è arrivato Brescia e allenerà la squadra a Torbole Casaglia, nel frattempo Inzaghi ha ritirato le sue cose ma ora promette battaglia legale

La notte non doveva portare consiglio, perché Massimo Cellino aveva già scelto di richiamare Eugenio Corini la notte prima, tra lunedì e martedì. Adesso, però, tra il Brescia e il suo ex allenatore non ci sono più barriere contrattuali: l’intesa c’è, è piena, riguarda anche tutti i componenti dello staff, il contratto fino al 30 giugno 2023 è stato già sottoscritto dopo la rescissione di Genio con il Lecce. E il club ha esonerato ufficialmente nel pomeriggio Filippo Inzaghi minuti, scavalcando così la clausola inserita nel contratto che ne impediva l’esonero con una posizione di classifica non inferiore all’ottavo posto .

L’ormai ex tecnico, verso mezzogiorno e mezzo, è passato da Torbole Casaglia a ritirare i propri effetti personali: a dir poco arrabbiato, ora inizierà una battaglia legale nei confronti del club che finirà sino al Collegio ArbitraleAlle ore 15, la squadra si è allenata a Torbole Casaglia e Corini, a Brescia dalle ore 13, ha diretto la seduta dopo essersi recato al centro sportivo 40 minuti prima insieme al ds Francesco Marroccu: era arrivato all’ora di pranzo anche il via libera del Settore Tecnico della Figc, si attende solo l’ufficialità. continua a leggere

Castel Volturno, automobilista in corsa irrompe nel centro sportivo del Napoli: sfonda il cancello, poi fugge


articolo di Monica Scozzafava: https://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/cronaca/22_marzo_23/castel-volturno-auto-corsa-irrompe-centro-sportivo-napoli-cancello-divelto-poi-fugge-c584cd10-aabc-11ec-a722-a72f4c11b46d.shtml

I calciatori impauriti erano nello spogliatoio, l’uomo ha poi abbandonato la vettura ed si è dileguato nella pineta. Carabinieri e polizia lo hanno identificato e arrestato in serata

 Konani Training Center di Castel Volturno

Momenti di paura nel pomeriggio al Konani Training Center di Castel Volturno dove il Napoli ha ripreso gli allenamenti dopo la pausa di due giorni: un’auto a tutta velocità è entrata nel viale che porta ai campi di allenamento, ha sfondato il cancello di ingresso, ha fatto retromarcia ed è poi fuggita. Sul campo infatti c’era soltanto il vice di Spalletti, Baldini. Mancavano trenta minuti alle 15.30, ora in cui la seduta doveva cominciare. Pochi istanti prima, l’automobilista folle, aveva anche tentato di entrare nell’albergo attiguo al centro sportivo. Dell’uomo si sono perse le tracce ma sono stati allertati i carabinieri di Castel Volturno che hanno organizzato posti di blocco per rintracciarlo. Soltanto in serata l’automobilista è stato identificato e arrestato. Al momento dell’irruzione i calciatori stavano per uscire dagli spogliatoi per l’allenamento, nel centro c’erano lo staff tecnico, mancava soltanto Spalletti per influenza, e i dipendenti. La seduta pomeridiana è iniziata inevitabilmente più tardi. L’uomo quando ha abbandonato la vettura ha continuato la sua fuga a piedi, dileguandosi nella pineta. L’auto è stata recuperata in serata, una Citroen intestata ad una donna, la moglie dell’automobilista folle che così è stato identificato e arrestato.

Attacco hacker alle ferrovie, Trenitalia bloccata: biglietterie e self service non vanno. «Chiesto riscatto»


articolo di Alessio Lana, Paolo Ottolina e Rinaldo Frignani: https://www.corriere.it/tecnologia/22_marzo_23/trenitalia-bloccata-hacker-biglietterie-self-service-non-funzionano-fe4d6004-aaa2-11ec-89dc-0e9cfd23fb65.shtml

Disagi per un virus cryptolocker della famiglia dei ransomware. «Riscatto di 5 milioni di dollari, da pagare entro 3 giorni. Probabile si tratti di criminali comuni». È possibile acquistare i biglietti sull’app e sul sito online (o a bordo)

Trenitalia e Rfi vittima di un attacco hacker. Dalla mattina di oggi, 23 marzo, biglietterie e self service sono state messe offline dalle stesse aziende per evitare la propagazione dell’infezione informatica e procedere alla bonifica, i cui tempi al momento non sono noti. I disservizi sono causati da un virus cryptolocker della famiglia dei ransomware (che cos’è) in grado di introdursi in una rete informatica per decriptare i dati sensibili e bloccarli, chiedendo poi un riscatto per rilasciarli e liberare il sistema. Un cyberattacco simile ad altri registrati in Italia negli ultimi mesi, come quello dell’estate scorsa alla piattaforma sanitaria della Regione Lazio che per un mese creò enormi danni anche alle prenotazioni per i vaccini anti-Covid e per le stesse prestazioni mediche.

«Chiesto un riscatto di 5 milioni di dollari» – Chi c’è dietro a questo attacco? Si era ipotizzato anche un coinvolgimento di un gruppo russo (collettivi di hacker russi come Conti sono specializzati proprio nei ransomware) ma secondo una nostra fonte, un professionista del mondo della sicurezza digitale, «l’origine sembra piuttosto legata a criminali comuni, che bloccano i sistemi per denaro. Nella schermata (che alleghiamo, ndr) i cybercriminali hanno chiesto a Rfi un riscatto di 5 milioni di dollari entro 3 giorni per sbloccare i computer criptati dal malware. Se il riscatto non sarà pagato entro 72 ore, la richiesta sale a 10 milioni di dollari». Gli esperti di sicurezza consigliano di non procedere mai al pagamento. Da parte sua, invece, Rete Ferroviaria Italia, attraverso un portavoce, non conferma di aver ricevuto richiesta di denaro.

Spenti i terminali – L’attacco è scattato mercoledì notte contro la rete delle Ferrovie italiane, con la conseguente decisione dell’azienda di far spegnere subito i terminali informatici negli uffici a livello nazionale e con i problemi tecnici ai servizi per il pubblico, come i tablet a disposizione del personale di bordo e in banchina. Sono in corso indagini per risalire al gruppo di hacker che materialmente è entrato in azione: agenti della polizia postale stanno svolgendo una serie di accertamenti insieme con la protezione aziendale delle Ferrovie. continua a leggere

Juve, nuove accuse di falso in bilancio. Perquisiti studi legali a Torino, Roma e Milano


articolo di Giovanni Albanese@giovaAlbanese: https://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/Juventus/23-03-2022/inchiesta-plusvalenze-juventus-nuove-accuse-falso-bilancio-4301995132557.shtml

Pavel Nedved – Andrea Agnelli

I magistrati starebbero indagando sulle 4 mensilità non incassate dai giocatori durante la prima ondata di Covid nel 2020

23 marzo 2022

La Guardia di Finanzia ha eseguito nuove perquisizioni all’interno di alcuni studi legali di Torino, Roma e Milano, su ordine dei magistrati Marco Gianoglio, Ciro Santoriello e Mario Bendoni, nell’ambito dell’inchiesta della Procura sul possibile falso in bilancio di Juventus. Le nuove indagini provano a fare chiarezza sulle quattro mensilità che i calciatori bianconeri avevano deciso di congelare nel periodo del Covid, in accordo con il club.

LA NUOVA ACCUSA – L’indagine denominata “Prisma“, avviata a dicembre scorso, vede iscritti sul registro degli indagati Andrea Agnelli, Pavel Nedved, Fabio Paratici, Marco Giovanni Re, Stefano Bertola, Stefano Cerrato e Cesare Gabbasio.

Leggi anche:

Plusvalenze Juve, Procura in pressing: settimana decisiva per la carta su CR7

articolo di Fabiana Della Valle: https://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/Juventus/05-12-2021/plusvalenze-juve-procura-pressing-settimana-decisiva-la-carta-cr7-430303005650.shtml?intcmp=leggianche_free

I magistrati cercano nei computer e tra i documenti. Allegri: “Siamo sereni, il club ci dà tranquillità”

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Juventus, sotto inchiesta anche il taglio degli stipendi dei giocatori durante la pandemia

(afp)

articolo di Ottavia Giustetti: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/juventus/2022/03/23/news/juventus_accuse_falso_bilancio-342567875/

Perquisizioni della Guardia di Finanza tra Torino, Roma e Milano. Nel mirino materiale relativo alle approvazioni dei bilanci 2019, 2020 e 2021

Torino – 23 marzo 2022

Da una parte rinunciavano ufficialmente agli stipendi per non aggravare l’impatto della crisi causata dalla pandemia sulle casse della Juventus. Dall’altro stipulavano scritture private e le custodivano presso avvocati o procuratori sportivi, per concordarne il pagamento sotto traccia, fuori dal bilancio. Non era autentico, secondo la procura di Torino, il patto stretto con i giocatori della Juve per il taglio agli emolumenti della primavera 2020: tra i documenti sequestrati a dicembre scorso, sarebbero emersi infatti indizi dell’esistenza di numerosi accordi riservati, non custoditi negli archivi della società e neppure depositati presso gli organi competenti. In particolare, da appunti manoscritti e email trovati nell’ufficio e nel computer del responsabile legale bianconero Cesare Gabasio (uno dei sette indagati), si capirebbe come il pagamento dei compensi delle stagioni 2019-20 e 2020-21 sia passato in parte da vie non ufficiali. Consentendo tra l’altro alla società di ridurre l’importo delle uscite dai bilanci, riducendo fittiziamente i costi per il monte stipendi e rinviando all’anno successivo le integrazioni formalmente concordate.

Gli uomini della guardia di finanza, su ordine dei pm torinesi che indagano sul falso in bilancio della Juve, si sono presentati mercoledì nelle sedi di alcuni studi legali e procuratori sportivi tra Torino, Milano e Roma. Accendendo un faro su un nuovo capitolo dell’inchiesta, dopo quello delle sospette plusvalenze con la compravendita dei calciatori, e la carta segreta di Ronaldo: un’operazione che ora viene definita come “manovre stipendi” e che riguarda quattro importanti studi legali e i professionisti che gestiscono i destini dei giocatori Danilo, Bonucci, Cuadrado, Ramsey e Kulusevski, questi ultimi ora in prestito (ai Rangers e al Tottenham). “Dal confronto tra i documenti acquisiti presso la Juventus – scrivono i pm torinesi Marco Gianoglio, Mario Bendoni e Ciro Santoriello nei decreti di perquisizione – e i contratti depositati presso la Lega Serie A, sono emersi indizi concreti in ordine al’esistenza di plurime scritture private, predisposte e sottoscritte nell’ambito delle cosiddette manovre stipendi”.

In particolare: riguardo al 2019-2020 “non si sarebbe di fronte alla rinuncia di quattro mensilità ma a mero differimento del pagamento di tre dei quattro stipendi in questione, indipendentemente dalla ripresa dell’attività sportiva (sospesa per l’emergenza Covid)“. Per il 2020-2021, invece, la nuova accusa di falso in bilancio riguarda: “Accordi di riduzione degli stipendi, accordi di integrazione e separate scritture integrative a garanzia del pagamento incondizionato delle integrazioni (anche in caso di trasferimento del giocatore a società terza) con il coinvolgimento degli agenti sportivi, intermediari, e di consulenti legali, mai depositate in Figc“. continua a leggere

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Stipendi giocatori Juventus, nuove perquisizioni in tutta Italia

articolo: https://www.ilgiorno.it/cronaca/plusvalenze-juve-1.7495166

Sotto indagine le presunte plusvalenze derivanti dalle mensilità della prima parte della pandemia

PER APPROFONDIRE:

23 marzo 2022

Nuovo atto dell’inchiesta giudiziaria che riguarda le presunte plusvalenze della Juventus negli ultimi due anni. I magistrati della Procura di Torino che coordina l’inchiesta hanno disposto nuove perquisizioni in tutta Italia, soprattutto negli studi legali che hanno collaborato proprio con la società bianconera. Da quanto si apprende, la Juventus sostiene che i propri giocatori avrebbero rinunciato ad alcune mensilità nella prima fase dell’emergenza Covid mentre per la Procura il credito sarebbe stato solo differito e, di conseguenza, il debito andava iscritto a bilancio.

Neymar-Psg: «È spesso ubriaco, si allena poco». Il brasiliano verso l’addio


Neymar da Silva Santos Júnior, noto come Neymar o Neymar Jr. (Mogi das Cruzes, 5 febbraio 1992)

articolo di Salvatore Riggio: https://www.corriere.it/sport/calcio/22_marzo_22/psg-neymar-non-si-allena-piu-spesso-ubriaco-brasiliano-l-addio-b803878a-a9ef-11ec-a7d6-08630d5b986a.shtml?refresh_ce

La stampa francese attacca il brasiliano, il più pagato della squadra beccato anche dai tifosi dopo l’eliminazione in Champions league

Ci mancava soltanto Neymar ubriaco agli allenamenti del Paris Saint-Germain. Ennesimo segnale di come ci fosse una volta una squadra multimiliardaria, magari non proprio un’isola felice, pronta finalmente a vincere la sua prima Champions League (ci andò vicino a Lisbona il 23 agosto 2020, ma fu sconfitta in finale 1-0 dal Bayern Monaco).

Invece, adesso il Psg è al centro di un pericoloso (e fastidioso) vortice di critiche tra clan nello spogliatoio in lotta tra loro e tifosi infuriati con proprietà, dirigenti e giocatori. Dopo Donnarumma, autore di troppe papere (e una contro il Real Madrid è costata l’eliminazione dagli ottavi di Champions, il 9 marzo), adesso è Neymar a essere stato preso di mira. Secondo quanto riportato da RMC, il fantasista brasiliano non si allena praticamente più. Non solo. Addirittura O Ney si presenterebbe al centro sportivo in condizioni deplorevoli, al limite dell’ubriachezza. Un modo per cercare la rottura totale con il club, come già accadde nell’estate 2019, quando provò — senza riuscirci — a tornare al Barcellona, dopo due anni dall’addio alla Catalogna. continua a leggere

Caro carburante, lo sciopero dei camionisti paralizza la Spagna


In centinaia hanno incrociato le braccia nell’ultima settimana, e ora alcuni prodotti freschi iniziano a sparire dai supermercati
euronews (in Italiano)

A fuoco otto auto nel parcheggio davanti alla stazione di Melzo: le fiamme riprese dai pendolari


articolo & video a cura di Ilaria Carra: https://video.repubblica.it/edizione/milano/a-fuoco-otto-auto-nel-parcheggio-davanti-alla-stazione-di-melzo-le-fiamme-riprese-dai-pendolari/411434/412361?video

Incendio nel parcheggio della stazione ferroviaria di Melzo, nell’hinterland milanese. Fiamme, botti, esplosioni. E’ la scena che si sono trovati davanti i pendolari che stavano andando a prendere il treno lunedì mattina. Secondo i vigili del fuoco accorsi sul posto sono almeno otto le auto andate a fuoco. Dalle prime informazioni, sembra che il rogo sia partito da un furgone posteggiato nel piazzale. Non ci sarebbero feriti né intossicati.

Lautaro Martinez positivo al Covid, non va in Argentina


articolo di Franco Vanni: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/inter/2022/03/21/news/lautaro_martinez_positivo_covid-342281660/

L’attaccante dell’Inter salterà le sfide di qualificazioni ai mondiali contro Venezuela e Ecuador. Resterà in isolamento una settimana

Lautaro Martinez è risultato positivo al Covid 19. Per questo non raggiungerà i compagni della nazionale argentina impegnati nelle qualificazioni dei mondiali in Qatar, il 26 marzo contro il Venezuela e il 30 con l’Ecuador. A darne notizia è stata la stessa Seleccion albiceleste tramite i propri canali social: “Lisandro Martínez, con un infortunio muscolare al tendine del ginocchio alla gamba sinistra e Lautaro Martínez, positivo al Covid 19, saranno assenti per questa doppia data di qualificazione“.

Una settimana di isolamento – La positività al Covid di Lautaro, confermata da una nota dell’Inter, imporrà al giocatore una settimana di isolamento fiduciario a partire da domenica, giorno in cui ha fatto i tamponi. Poi potrà tornare alla Pinetina ad allenarsi, in vista della gara di Torino con la Juventus del prossimo 3 aprile. Oltre a Lautaro sono stati testati altri sei giocatori, che come lui dovevano prendere un volo intercontinentali per raggiungere le proprie nazionali: Correa, Sanchez, Vidal, Vecino e i fratelli Carboni della primavera, entrambi alla prima convocazione con l’Argentina. Tutti sono risultati negativi.

Comunicato ufficiale: https://www.inter.it/it/news/2022/03/21/comunicato-ufficiale-inter-lautaro-covid.html

COMUNICATO UFFICIALE DI FC INTERNAZIONALE MILANOLautaro Martinez è risultato positivo al Covid-19

COMUNICATO UFFICIALE DI FC INTERNAZIONALE MILANO

Lautaro Martinez è risultato positivo al Covid-19

21/03/2022

MILANO – FC Internazionale Milano comunica che Lautaro Martinez è risultato positivo al Covid-19 in seguito al test effettuato nella giornata di domenica prima della partenza per l’Argentina, dove sono in programma gli impegni con la propria nazionale.

Il giocatore seguirà da ora le procedure previste dal protocollo sanitario.


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In Cina è caduto un aereo con 132 persone a bordo: l’incidente mentre scendeva a 9.400 metri al minuto


articolo di Leonard Berberi: https://www.corriere.it/esteri/22_marzo_21/incidente-aereo-cina-130-persone-bordo-0d7bee88-a8f0-11ec-8325-fd7a7d1851e8.shtml

Un Boeing 737-800 della China Eastern Airlines è caduto vicino a Wuzhou, nel sud della Cina. Le due ipotesi: problema tecnico grave o gesto intenzionale dei piloti

L’aereo caduto il 21 marzo 2022 aveva una livrea particolare

Un Boeing 737-800 della compagnia aerea China Eastern Airlines è precipitato vicino a Wuzhou, nel sud della Cina. A bordo c’erano 132 persone: 123 passeggeri e 9 membri dell’equipaggio, secondo l’ente locale per l’aviazione civile (la tv di Stato Cctv invece aveva riferito 133).

Non è ancora chiaro se ci siano o meno vittime, anche se sarebbe un miracolo trovare dei sopravvissuti. Il presidente cinese Xi Jinping, «sconvolto» per l’incidente, ha chiesto di impiegare «tutti gli sforzi possibili» per «organizzare la ricerca e il salvataggio, gestire adeguatamente le conseguenze, rafforzare le indagini sui potenziali rischi per la sicurezza nell’aviazione civile e garantire l’assoluta sicurezza delle operazioni di aviazione».

Gli ultimi secondi – La dinamica dell’impatto, stando almeno alle ultime informazioni a disposizione sui siti di tracciamento dei voli, mostrerebbe una caduta quasi verticale del velivolo (che è un modello diverso dal 737 Max).

Nell’ultimo pacchetto di dati raccolto dai dispositivi di Flightradar24 poco prima di far perdere le tracce il Boeing 737-800 stava scendendo a oltre 9.400 metri al minuto (cioè a 157 metri al secondo), valori che non fanno pensare a una normale discesa di quota. L’ultimo segnale lo colloca a 983 metri di quota, in un’area peraltro collinare.

Le ipotesi – È prematuro giungere a una conclusione senza aver ancora recuperato le due scatole nere che registrano gli audio a bordo dei piloti e i dati reali del velivolo. Sulla base dei valori indicati dai siti di tracciamento degli aerei — e incrociandoli con un video che mostrerebbe gli ultimi secondi del jet cinese — due piloti di Boeing 737 consultati dal Corriere spiegano che per scendere a quelle velocità variometriche le spiegazioni di solito si riducono a due: o un problema tecnico grave ai comandi di volo oppure un gesto intenzionale di chi era in cabina di pilotaggio.

In alte parole: dato che l’aereo viene giù in picchiata, secondo i due esperti o i piloti hanno perso l’uso dei comandi oppure deliberatamente lo pilotano verso terra. Il velivolo mostrato nel filmato, infatti, non fa alcuna «spirale», nessun movimento, scende perfettamente in verticale verso terra. continua a leggere

Cina, aereo con 132 persone a bordo precipita nel Guangxi: le immagini dopo lo schiantoNotizie.it

La Gurerra Russia- Ucraina



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Ecco il luogo dei pesanti bombardamenti della notte a Kiev 

articolo di Cremonesi: https://video.corriere.it/esteri/kiev-ore-7-suonano-sirene-domenica-sera-bombe-un-centro-commerciale/a72c2bd8-a8dc-11ec-8325-fd7a7d1851e8

Sette morti e il bilancio di sangue è destinato a crescere. Le conseguenze dei bombardamenti russi sulla capitale nelle ultime si rivelano particolarmente gravi. I razzi ieri sera hanno colpito alcune abitazioni e un grande centro commerciale a Podil… continua a leggere

Bombe russe su un centro commerciale a Kiev: almeno 8 morti

articolo LaPresse / CorriereTv: https://video.corriere.it/esteri/immagini-bombardamento-russo-kiev/635cc96e-a8df-11ec-8325-fd7a7d1851e8

alcune delle foto del centro commerciale Retroville di Kiev bombardato x le foto complete premere il Link qui sotto:

https://www.corriere.it/foto-gallery/esteri/22_marzo_21/foto-centro-commerciale-retroville-kiev-33728526-a8f9-11ec-8325-fd7a7d1851e8.shtml

Ucraina Russia, le news di oggi sulla guerra | Bombe a Kiev su centro commerciale e nuovo coprifuoco. «I russi attaccano Odessa dalle navi»

articolo di Lorenzo Cremonesi, Andrea Nicastro, Marta Serafini: https://www.corriere.it/esteri/22_marzo_21/ucraina-russia-news-oggi-guerra-793664e4-a893-11ec-9fb7-9b041ce9b963.shtml

Le notizie sulla guerra, minuto per minuto, di lunedì 21 marzo: oggi colloquio telefonico tra Biden, Draghi, Macron, Scholz, Johnson, che ha annunciato di voler andare in Ucraina. Cremlino: «No a incontro Putin-Zelensky per ora»

• La guerra è al 26esimo giorno e stiamo vivendo ore decisive per Mariupol. Respinto l’ultimatum dei russi per un cessate il fuoco: «La resa non è un’opzione». Nella città le autorità locali hanno riferito di «centinaia di persone deportate», e si moltiplicano le notizie sugli stupri di guerra.

• A Kiev, racconta il nostro inviato Lorenzo Cremonesi, un centro commerciale è stato bombardato nella notte: almeno 8 i morti. Nuovo coprifuoco di 35 ore nella capitale da lunedì sera a mercoledì mattina. «Arginata» una fuga di ammoniaca da un impianto a Sumy, altra città sotto attacco.

• Proseguono gli sforzi della diplomazia. Oggi colloquio telefonico tra Biden, Draghi, Macron, Scholz, Johnson. La Svizzera si propone per ospitare i negoziati.

• Ieri Mosca è tornata a usare missili ipersonici.

• Zelensky ha parlato domenica alla Knesset, paragonando la situazione dell’Ucraina alla storia di Israele, e i russi ai nazisti: un confronto che ha creato scandalo, in Israele.

• Perché la Russia ha minacciato l’Italia, sabato? La risposta potrebbe essere in un «ricatto» risalente alla prima fase della pandemia di Covid. continua a leggere

>>>>>>>>>>>>>>>repubblica.it<<<<<<<<<<<<<<<

Kiev, bombe su centro commerciale. Cremlino: “No condizioni per incontro Putin-Zelensky”

articolo dall’ inviato Fabio Tonacci: https://www.repubblica.it/esteri/2022/03/21/news/ucraina_russia_news_oggi_guerra-342177254/?ref=RHTP-BL-I341773210-P1-S1-T1

21 marzo 2022

Ucraina – Russia, le news di oggi dalla guerra: la Ue discute sanzione energetiche. I filorussi: ancora una settimana per prendere Mariupol

Cremlino: no a cessate il fuoco. Due navi russe sparano contro il porto di Odessa. Kiev bombardata, da stasera coprifuoco di 35 ore. Baerbock: Ue e America facciano ponte aereo

L’Alto rappresentante Ue, Borrell: a Mariupol orrendo crimine di guerra. Il premier israeliano Bennett sul discorso di ieri di Zelensky alla Knesset: sbaglito comparare la Shoah. Mosca rivendica di avere colpito con i missili un centro di addestramento a Rivne, nel nordovest: “Uccisi 80 mercenari e nazionalisti“. Fermata la perdita di ammoniaca da un impianto chimico colpito a Sumy: per Mosca è stata “una provocazione ucraina premeditata“. Kiev respinge l’ultimatum dei russi a Mariupol che chiedevano ai militari di “lasciare la città entro le 5 del mattino“. A Kiev bombardato un centro commerciale: almeno 8 i morti. La Casa Bianca fa sapere che Biden sarà a Varsavia il 25 marzo. E nel pomeriggio sentirà al telefono Draghi e altri leader Ue.

Dossier: le conseguenze della guerra per l’Italia – Il podcast La Giornata

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QuotidianoNazionale

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Il momento dell’esplosione al centro commerciale Retroville di Kiev

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TG2000

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Ucraina, il sindaco di Kiev: “Colpiti case, scuole e asili”. Mariupol ridotta in macerie

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euronews (in Italiano)

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Continua la lenta avanzata russa in Ucraina. Esplosioni all’aeroporto di Leopoli

Belgio, auto contro la folla al carnevale di La Louvière: 6 morti. Italiani sia le vittime che i due al volante: arrestati


articolo di Floriana Bulfon: https://www.repubblica.it/esteri/2022/03/20/news/belgio_auto_contro_folla_carnevale_in_vallonia_4_morti_12_feriti_gravi-342087209/?ref=RHTP-BH-I340457320-P8-S1-T1

Belgio, auto contro folla a La Louviere durante la celebrazione del Carnevale

I due a bordo sono 30enni originari della provincia di Agrigento. I morti hanno cittadinanza o origini del nostro Paese. Gli inquirenti escludono il terrorismo: si attendono i risultati dei test tossicologici. Dieci i feriti gravi

E’ una tragedia soprattutto italiana quella della sfilata di carnevale a Strépy-Bracquegnies, nel comune vallone di La Louvière. Lo sono le vittime, con cittadinanza o con origini del nostro Paese, nel solco della grande tradizione di emigrazione verso questa regione del Belgio. E lo sono i due trentenni che a bordo di una Bmw serie 5 nera si sono lanciati a tutta velocità sulla folla uccidendo sei persone e lasciando a terra una dozzina di feriti gravi.

Sono morti così, all’alba di una domenica mattina, mentre stavano preparandosi per assistere alla festa mascherata del “ramassage des Gilles”, che si teneva per la prima volta dopo due anni pandemia. Mario Cascarano, sua moglie Micaela e suo cognato Salvatore Imperiale si erano trasferiti in Belgio da Volturara Irpina, tremila anime alle pendici del monte Terminio. Mario, che tifava Inter e amava andare a vedere le partite di calcio in patria come racconta il suo collega Rino Moscato, lavorava nello stabilimento dolciario Barry Callebaut (ex-Côte d’Or) di Hal. Con lui c’era la moglie Micaela, impiegata nel centro per l’assistenza sociale del comune, mentre suo fratello Salvatore era dipendente di un ipermercato e attivista sindacale: “Un uomo con un sorriso contagioso, e un grande cuore! Un vero tifoso del Raal e del Napoli, mi mancheranno le nostre discussioni sul calcio” dice il suo amico Laurent Darquenne. Erano partiti dall’Irpinia con i genitori negli anni Settanta e avevano mantenuto un legame forte con Volturara, dove tornavano ogni estate. continua a leggere