Prima gara della stagione e trionfo del Cavallino col monegasco che precede il compagno di squadra spagnolo. Terzo Hamilton. Ritirato Verstappen
Charles Leclerc ha vinto il GP del Bahrain, prima gara del Mondiale 2022. Il monegasco della Ferrari ha preceduto al traguardo il compagno di squadra Carlos Sainz e la Mercedes di Lewis Hamilton. DisastroRed Bull: ritirato il campione del mondo Max Verstappen e testacoda di Sergio Perez all’ultimo giro.
Charles Leclerc – Carlos Sainz
ORDINE DI ARRIVO
POS.
PILOTA
NAZIONALITÀ
TEAM
TEMPI
1
Charles Leclerc
Scuderia Ferrari
1:37:33.584
2
Carlos Sainz
Scuderia Ferrari
05.598
3
Lewis Hamilton
Mercedes AMG Petronas Motorsport
09.675
4
George Russell
Mercedes AMG Petronas Motorsport
11.211
5
Kevin Magnussen
Haas F1 Team
14.754
6
Valtteri Bottas
Alfa Romeo Racing
16.119
7
Esteban Ocon
Alpine F1 Team
19.423
8
Tsunoda
Scuderia AlphaTauri Honda
20.386
9
Fernando Alonso
Alpine F1 Team
22.390
10
Guanyu Zhou
Alfa Romeo Racing
23.064
11
Mick Schumacher
Haas F1 Team
32.574
12
Lance Stroll
Aston Martin Cognizant Formula One Team
45.873
13
Alexander Albon
Williams Racing
53.932
14
Daniel Ricciardo
McLaren F1 Team
54.975
15
Lando Norris
McLaren F1 Team
56.335
16
Nicholas Latifi
Williams Racing
1:01.795
17
Nico Hülkenberg
Aston Martin Cognizant Formula One Team
1:03.829
18
Sergio Perez
Red Bull Racing
1 LAP(s)
19
Max Verstappen
Red Bull Racing
3 LAP(s)
20
Pierre Gasly
Scuderia AlphaTauri Honda
13 LAP(s)
NAZIONE Bahrain
DATE18/03/22 – 20/03/22
DIRETTA IN ITALIA20/03/22 ore 16:00
NUMERO DI GIRI57
LUNGHEZZA5.412 KM
TOTALE GP308.484 KM
LAP 46/57
Gasly's race ends – flames coming out of the rear, expertly dealt with by a race marshal
Lo spagnolo ha perso il controllo della Honda alla curva 7. Trasportato in ospedale in stato confusionale, tornerà a Barcellona per accertamenti. In Moto3 successo di Foggia, in Moto2 secondo posto per Vietti
Una tempesta di pioggia fa ritardare e addirittura mette a rischio la partenza della MotoGP, in un primo tempo in programma alle 8 italiane. Il cerimoniale del Gp di Indonesia, che prevedeva la presenza dell’originale presidente indonesiano – Joko “Jokowi” Widodo – già protagonista mercoledì scorso di un corsa in moto con tutti i piloti per le strade del centri di Giacarta, è saltato. La corsa è stata comunque ridotta nel numero dei giri, passati da 27 a 20: secondo quanto dichiarato da Franco Uncini, responsabile della sicurezza per il motomondiale, le condizioni atmosferiche – prima il calore tropicale, poi l’acqua – non garantirebbero la piena tenuta dell’asfalto di questa nuovissima pista, in particolare all’altezza della curva 17. I piloti sono preoccupati per la sicurezza, anche perché su questo circuito non hanno mai fatto prove sul bagnato. Comunque vada, Marc Marqueznon sarà al via.
Marc Marquez, il calvario del Cannibale – Continua il calvario di Marc Marquez, reduce da un difficile inverno dopo i problemi alla vista (diplopia) che ne avevano messo a rischio a carriera: dopo i due capitomboli di ieri, stamani nel warm up il Cannibale è rimasto vittima di un’altra – drammatica – caduta, un high side che lo ha proiettato in alto e poi sull’asfalto con grande violenza, mentre la sua Rc213Vc andava in pezzi. Ha perso conoscenza per qualche istante, si è rialzato evidentemente intontito: lo hanno trasportato in ospedale a Lombok, la Tac ha dato esito negativo ma un’ora prima del via – d’accordo con lo stesso pilota e la sua squadra – il dottor Angel Charte, responsabile medico del motomondiale, lo ha dichiarato “unfit”. Non pronto, addio gp. Resta in osservazione per le prossime 24 ore. continua a leggere
L’incidente è avvenuto a Dumas, a circa 30 km dalla capitale dello stato Little Rock.
Almeno 10 persone sono state ferite da colpi di arma da fuoco fuori da un salone automobilistico in Arkansas. Lo riporta la Cnn. L’incidente è avvenuto a Dumas, a circa 30 km dalla capitale dello stato Little Rock.
La polizia dell’Arkansas riferisce in una nota che “dalle prime informazioni risulta che dieci persone sono state ferite da colpi di arma da fuoco“. Le condizioni dei feriti non sono note, né si parla di possibili sospetti o del movente. Le prime immagini mostrano alcune persone, coperte di sangue, portate nelle ambulanze. Tutta l’area è stata chiusa dalla polizia.
La manifestazione promossa dal Consiglio comunale, con il sindaco Sala: è la prima iniziativa istituzionale per chiedere la fine dell’invasione dell’Ucraina da parte dell’esercito russo. Nel pomeriggio il corteo delle sinistre e dei centri sociali
Milano, diecimila persone all’Arco della Pace
Gremito il piazzale davanti all’Arco della Pace a Milano. Fra i 4 e i 5 mila i partecipanti alla manifestazione di sabato pomeriggio, promossa dal Consiglio comunale di Palazzo Marinocon il sindaco Beppe Sala. «Arco per la Pace, Milano contro la guerra» è la prima iniziativa istituzionale per chiedere la fine dell’invasione dell’Ucraina da parte dell’esercito russo. Oltre alla politica milanese, presenti una cinquantina di sigle in rappresentanza del mondo del lavoro e dell’associazionismo. Tante bandiere della pace arcobaleno accanto a quelle gialle e blu dell’Ucraina. Nel frattempo,con un gioco di luci, l’Arco della Pace è stato illuminato con i colori giallo e azzurro. Volontari hanno distribuito fogli di cartoncino gialli e blu invitando a scrivere un messaggio di pace. Il sit-in si è aperto sulle note di «Give peace a chance». Tra gli slogan «Libertà! Libertà!» E «Dalla Nato fuori l’Italia». Nella folla tante famigliole e anche nonni coi nipotini. Al momento delflash mob, i partecipanti hanno sollevato i fogli, «colorando» la piazza di giallo e blu.
Decine di persone appartenenti alla comunità ucraina hanno srotolato una enorme bandiera gridando «Gloria all’Ucraina, gloria alla nostra patria e ai nostri militari che stanno combattendo», «Putin assassino, Putin terrorista», «La nostra resistenza è la vostra sicurezza, siamo l’avamposto dell’Europa». Sui loro cartelli la scritta sui bambini uccisi in Ucraina dall’inizio del conflitto, «119 kids killed»: alcuni hanno portato in braccio dei fagottini, a rappresentare le piccole vittime. Al termine di ogni intervento la comunità ucraina ha scandito slogan patriottici e di sostegno all’esercito, «Gli eroi non muoiono», «Siamoci» (antico motto dei cosacchi). continua a leggere
Divampato nella serata di ieri, diverse ore per venirne a capo
(ANSA) – Salerno, 19 marzo 2022
Sono durate diverse ore le operazioni di spegnimento di un vasto incendio divampato nella serata di ieri nel deposito di un’azienda di Eboli (Salerno), la Consorzio Ionico Ortofrutticoli.
L’allarme è scattato poco prima delle 20 ed ha reso necessario l’intervento delle squadre dei vigili del fuoco dei distaccamenti di Eboli, Agropoli, Giffoni Valle Piana, Salerno Centrale.
In via Bosco Seconda sono intervenute anche tre autobotti e dei mezzi speciali. Le fiamme, che hanno interessato pallets in legno e cassette in pvc, si sono propagate in poco tempo, coinvolgendo l’intera struttura. Non a caso si è reso necessario l’intervento anche di rinforzi provenienti da Torre del Greco, Castellammare di Stabia e Napoli Centrale.
I vigili del fuoco hanno evacuato anche le abitazioni limitrofe in quanto investite da fumo e calore. continua a leggere
Trend Micro, nel 2021 oltre 60 mln virus malevoli intercettati
L’Italia nel 2021 è stato il quarto Paese al mondo e il primo in Europa più colpito dai malware, nell’anno precedente era settima nella classifica mondiale.
Sono i dati del rapporto ‘Navigating new frontiers‘ di Trend Micro Research.
A livello globale, spiega la società di sicurezza informatica, l’anno passato è stato caratterizzato da attacchi alle infrastrutture e ai sistemi per il lavoro da remoto, nel mirino in particolare i sistemi cloud configurati in maniera errata. Nel mondo, la società ha registrato un incremento del 42% delle minacce rispetto al 2020. Circa 70 miliardi sono arrivate via mail.
Riguardo l’Italia, il numero totale di malware intercettati nel 2021 è stato di oltre 60 milioni (62.371.693), nel 2020 erano stati oltre 22 milioni; 6.861 gli attacchi ricevuti dal nostro paese. Le minacce via e-mail che hanno colpito il nostro paese sono state 336.431.403, i siti maligni ospitati in Italia e bloccati sono stati 269.383; mentre il numero di app maligne scaricate è stato di 51.103, infine i malware unici di online banking intercettati sono stati 3.478 Anche riguardo i ransomware, quei virus che bloccano i dispositivi e viene chiesto un riscatto alle vittime per sbloccarli, l’Italia è quarta in Europa preceduta da Germania, Francia e Gran Bretagna. A livello mondiale è dodicesima.
Secondo Trend Micro, le offerte di ‘ransomware-as-a-service‘, un modello di business utilizzato dai cybercriminali che affittano virus malevoli, “hanno aperto il mercato ai malintenzionati con conoscenze tecniche limitate e hanno anche dato origine a maggior specializzazioni, come i broker esperti negli accessi, che sono diventati un tassello fondamentale dell’underground criminale. L’anno scorso i settori più attaccati sono stati pubblica amministrazione, banche e sanità“.
C’è la bozza dell’annunciato provvedimento che mette al bando tecnologie di cyber security in tutti gli enti pubblici italiani, dai Comuni alle scuole alla Sanità. Ecco i dettagli
Il Governo sta per approvare il decreto che mette al bando tutti i prodotti e i servizi di sicurezza informatica russi – non solo Kaspersky, quindi – da tutte le pubbliche amministrazioni italiane. Come Comuni, Regioni, ministeri, enti sanitari e scuole. Il decreto era stato annunciatodal Governo nei giorni scorsi proprio per il caso Kaspersky; oggi è trapelata una bozza, che ItalianTech ha potuto leggere.
Il decreto contro software e prodotti cyber security russi – Tutti gli enti pubblici italiani sono quindi obbligati a “diversificare” se hanno prodotti e servizi tecnologici di sicurezza informatica. Insomma devono sostituirli con altri. Si chiede in particolare alle stazioni appaltanti della PA di provvedere all’acquisto di alternative. Il decreto richiama quanto indicava in settimana dall’Agenzia della cyber security nazionale, che consigliava, anche ai privati non solo alle aziende che hanno tecnologia russa di fare una “analisi del rischio” urgente e di diversificare. Il decreto specifica, prendendole da quanto indicato dall’Agenzia, le categorie di prodotti e servizi da sostituire. continua a leggere
sicurezza dei dispositivi (endpoint security), compresi antivirus, antimalware ed Endpoint detection and Response (in sigla, Edr);
Web application firewall (Waf);
protezione della posta elettronica;
protezione dei servizi cloud;
servizi di sicurezza gestiti (Managed security service).
Dopo l’esclusione della Fifa, Mosca si era rivolta al Tribunale arbitrale dello Sport, che non ha accolto le richieste come già era successo martedì con l’Uefa
La Russia resta fuori dagli spareggi di qualificazione al Mondiale 2022. Il Tribunale Arbitrale dello Sport (Tas) ha infatti respinto la richiesta della Federcalcio russa di sospendere le sanzioni decise dalla Fifa, che ha annullato la partecipazione della Russia dai playoff di fine marzo: il 24 marzo era in programma la sfida con la Polonia, la vincente avrebbe incontrato la vincente tra Svezia e Repubblica Ceca.
LA RICHIESTA – La federcalcio russa aveva chiesto che la decisione dell’organo di governo della Fifa fosse congelata fino a una decisione completa del Tas sul suo ricorso contro la sospensione della Fifa sulla scia dell’invasione russa dell’Ucraina. Il Tas ha dichiarato: “La decisione impugnata rimane in vigore e tutte le squadre e i club russi continuano a essere sospesi dalla partecipazione alle competizioni Fifa”. continua a leggere
Sorteggi Champions League: Chelsea-Real e City-Atletico nei quarti. Bayern e Liverpool più fortunate
CHAMPIONS, IL CALENDARIO DEI QUARTI
I match di andata si giocheranno il 5-6 aprile, mentre il ritorno è fissato per il 12-13. Le semifinali, invece, il 26-27 aprile e il ritorno il 3-4 maggio. La finale si giocherà a Parigi il 28 maggio, al posto della sede di San Pietroburgo come già annunciato dalla Uefa. continua a leggere
CHAMPIONS, COMPLETO IL QUADRO DEI QUARTI
Andata: 5-6 aprile – Ritorno: 12-13aprile
Chelsea – Real Madrid Manchester City – Atletico Madrid Villarreal – Bayern Monaco Benfica – Liverpool
CHAMPIONS, IL TABELLONE DELLE SEMIFINALI
Andata: 26-27 aprile – Ritorno: 3-4 maggio
Vincente di Manchester City-Atletico Madrid – Vincente di Chelsea-Real Madrid
Vincente di Villarreal-Bayern Monaco – Vincente di Benfica-Liverpool
Il c.t. per la sfida con la Macedonia del Nord del 24 a Palermo non ha inserito nel gruppo l’attaccante dell’Adanaspor. Fuori anche il rossonero Romagnoli, debutta Luiz Felipe
Il c.t. Roberto Mancini ha diramato la lista dei 33 convocati per i playoff mondiali. Non c’è Mario Balotelli. Debutto per il laziale Luiz Felipe e per il cagliaritano Joao Pedro. Fuori anche il rossonero Romagnoli. Gli Azzurri sfideranno a Palermo la Macedonia del Nord giovedì 24. In caso di vittoria, finale in trasferta contro la vincente di Portogallo-Turchia il 29. I giocatori raggiungeranno Coverciano con arrivo scaglionato al termine dei rispettivi impegni di campionato. continua a leggere
Il centrocampista bianconero, in accordo con l’autorità sanitaria locale, “è già stato posto in isolamento”. Un problema per Allegri ma anche per il ct azzurro Mancini in vista degli spareggi per il Mondiale
Manuel Locatelli
Manuel Locatelli è positivo al Covid-19. Il calciatore, in accordo con l’autorità sanitaria locale, “è già stato posto in isolamento” fa sapere la Juventus. Un problema in più per Massimiliano Allegri, chiamato domenica contro la Salernitana a riscattare la delusione dell’eliminazione dalla Champions League, ma anche per l’Italia del ct Mancini in vista degli spareggi per le qualificazioni Mondiali della prossima settimana.
Via il certificato verde dal primo maggio. Ecco la road map per allentare le misure da aprile: fine delle quarantene da contatto, niente Dad nelle scuole e l’isolamento è previsto solo per i contagiati
Riaperture, conferenza stampa di Draghi e Speranza – La Repubblica
Dal primo maggio addio al Green pass e alle mascherine nei luoghi chiusi. Fine della sospensione dal lavoro per mancata vaccinazione, tranne che per i lavoratori degli ospedali e delle Rsa, anche se fino al 15 giugno anche i docenti e le forze dell’ordine resteranno sottoposti a obbligo vaccinale, pena una multa da 100 euro. Nelle aziende, basterà il green pass base fino al 30 aprile. Fine delle quarantene da contatto – via la Dad nelle scuole – e isolamento solo per i contagiati. Archiviato il sistema delle colorazioni delle Regioni. Queste le principali misure del decreto Covid sulle riaperture approvato all’unanimità dal Cdm. Ecco i punti salienti illustrati in conferenza stampa dal ministro della Salute, Roberto Speranza.
Verso il superamento del Green Pass – Si va verso un superamento del Green Pass dal primo aprile nella grandissima parte dei luoghi all’aperto e dal primo maggio anche nei luoghi al chiuso. Resterà vigente il certificato base fino al 30 aprile su: trasporti a lunga percorrenza, mense e catering, concorsi pubblici, corsi di formazione pubblici e privati, colloqui in presenza con detenuti e internati, partecipazione del pubblico agli eventi sportivi che si svolgono all’aperto. Resterà invece il Green Pass rafforzato fino al 30 di aprile “nei servizi di ristorazione al banco al tavolo al chiuso, piscine, palestre e centri benessere. Convegni e congressi, centri culturali, centri ricreativi, feste conseguenti a cerimonie civili e religiose, sale a gioco e scommesse. Una disciplina che con gradualità ci porterà il primo maggio al superamento del Green pass“.
Mascherine al chiuso fino al 30 aprile – Resta l’obbligo di mascherine al chiuso fino al 30 aprile. Poi il governo valuterà come sempre in base alla curva dell’andamento epidemiologico. In questo momento per i luoghi di lavoro, quindi, la mascherina resta prevista.
Eliminate le quarantene da contatto – Si superano le quarantene per contatto. Erano già state superate per la popolazione vaccinata, ora saranno superate per tutti. “Resterà in isolamento solo chi è positivo al virus, questa scelta avrà un impatto significativo soprattutto nelle scuole dove la percentuale di persone vaccinate è più bassa“. Dal 1 aprile andrà a casa soltanto chi è positivo. Tutti gli altri potranno tranquillamente restare in classe e seguire le lezioni.
Via la sospensione dal lavoro per mancata vaccinazione – La sospensione dal lavoro per mancata vaccinazione non avverrà più. Chi ha più di 50 anni non dovrà più avere il green pass rafforzato ma quello base.
Niente più sistema delle colorazioni – Superato definitivamente il sistema colori. Si continuerà il monitoraggio che resta essenziale ma non sarà più connesso alle ordinanze. Non ci saranno più le ordinanze del venerdì.
L’obbligo vaccinale valido solo per alcune categorie – L’obbligo vaccinale resterà vigente solo per alcune categorie particolarmente esposte come il personale sanitario, nelle Rsa, nelle strutture sanitarie, i lavoratori della scuola, della sicurezza e delle forze dell’ordine.
Lascia il commissario Figliuolo – Le funzioni esercitate dal Commissario straordinario per l’emergenza, Francesco Paolo Figliuolo, saranno ora in capo ad una unità per il completamento della campagna di vaccinazione e per il contrasto della pandemia, in una fase di transizione che ci accompagnerà fino al 31 dicembre in cui poi in via ordinaria tutte queste funzioni andranno al ministero della Salute.
No alla quarta dose per tutti – Al momento non ci sono evidenze scientifiche che portino a dire “quarta dose per tutti“. “Siamo partiti con la somministrazione per gli immunocompromessi e in queste ore stiamo ipotizzando la quarta dose anche per le fasce di età più avanzate, anche se questo tema va ancora valutato“.
L’Aston Martin ha comunicato che l’ex pilota tedesco della Ferrari si è contagiato. Salterà la prima gara del mondiale, a sostituirlo sarà il connazionale
Sebastian Vettelè risultato positivo al Covid e sarà costretto a saltare il Gp del Bahrain, prima gara del Mondiale 2022 in programma domenica sul circuito di Sakhir. Al posto del 34enne pilota tedesco quattro volte campione del mondo, l’Aston Martin schiererà fin dalle prove libere di domani il connazionale Nicolas Hulkenberg.
UPDATE: Sebastian Vettel has tested positive for COVID-19 and will therefore not be taking part in the 2022 #BahrainGP.
Interessati i convogli dell’Alta Velocità e i treni regionali nei nodi di Firenze e Roma. Rfi: problemi tecnici agli apparati di comando centralizzato e computerizzato del traffico. Guasto risolto, la circolazione riprende gradualmente
Una mattinata difficile per il trasporto ferroviario. Dalle 5.30 di giovedì mattina si stanno registrando cancellazioni, limitazioni e rallentamenti fino a 120 minuti nella circolazione dei treni. Alcuni convogli notturni (gli Intercity notte Trieste-Roma, Torino-Salerno e Salerno-Torino) hanno accumulato ritardi fino a 300 minuti. L’interruzione ha coinvolto non solo i convogli dell’alta velocità ma anche alcuni treni regionali nei nodi di Firenze e Roma. Ma in generale i disagi hanno riguardato l’intero asse dell’Alta velocità Torino – Salerno. Ritardi fino a due ore sono stati registrati alla Stazione Centrale di Milano. Situazione analoga a Firenze e nelle altre stazioni della liea ad alta velocità.
All’origine dei disagi, come ha spiegato Rfi, alcuni problemi tecnici agli apparati di comando centralizzato e computerizzato del traffico in fase di risoluzione. Il problema, secondo l’azienda, è stato risolto alle 9,30, consentendo un graduale ritorno alle condizioni di normale operatività. I ritardi verranno riassorbiti nel corso della giornata mentre, comunica Rfi, «prosegue la riprogrammazione dell’offerta ferroviaria, con cancellazioni e limitazioni di percorso».
Un’altra interruzione del traffico ferroviario è stata però segnalata da Trenitalia a partire dalle 10 sulla linea Bologna-Venezia, «per un guasto ai sistemi di gestione della circolazione nei pressi di Terme Euganee». In questo caso si attende l’intervento dei tecnici per il ripristino dell’operatività, ma sono ipotizzabili ulteriori rallentamenti lungo la tratta. E ancora, sulla tratta dell’Alta Velocità Roma-Firenze, traffico rallentato dalle 10.25 per un guasto alla linea nei pressi di Chiusi. In questo caso si segnalano ritardi fino a 25 minuti.
Due scosse di terremoto di magnitudo 7.3 e 6.4 sono state registrate al largo della costa di Fukushima: la profondità elevata dovrebbe scongiurare uno tsunami distruttivo anche se è stato emesso un avviso per onde anomale di 1 metro. Controlli alle centrali atomiche: 2 milioni di case senza elettricità
Due forti scosse di terremotosono state registrare in mare al largo del Giappone. La prima alle 23,34 (le 15,34 in Italia) di magnitudo 6.4 a una profondità di 56 chilometri, secondo le prime stime dell’Istituto geologico americano (Usgs), la seconda due minuti dopo a poca distanza di magnitudo 7.3 a una profondità di 63 km.
In azzurro e rosso i punti degli epicentri (da Usgs)
La zona è la stessa di fronte a Fukushima dove avvenne la terribile scossa dell’11 marzo 2011 con il successivo tsunami, ma la profondità dei due scuotimenti odierni dovrebbe escludere lo sviluppo di un maremoto distruttivo. Nelle coste interessate il Servizio meteorologico giapponese ha comunque emesso unavviso tsunami (livello di emergenza 2 su 4 con onde di 1 metro di altezza massima) e di livello 1 su tutta la costa pacifica del Giappone. Secondo le prime notizie sulla costa della prefettura di Miyagi sono giunte onde anomale di circa 20 centimetri di altezza. continua a leggere
Una scossa di terremoto di magnitudo 3,5, con epicentro l’area della Solfatara a Pozzuoli, è stata avvertita in una vasta area del Napoletano intorno alle 15,15.
L’epicentro, dunque, ancora una volta, è nei Campi Flegrei, ma data la relativamente bassa profondità (2.7 chilometri), il sisma è stato nettamente avvertito anche dai napoletani. Qualcuno è anche sceso in strada, soprattutto nell’area di Fuorigrotta e Quarto.
La Stazione di Rilevamento dell’Osservatorio Vesuviano ha registrato chiaramente l’onda sismica, l’ultima di una lunga serie registrata in queste ultime settimane. Nessuna aveva mai oltrepassato i 2 gradi.
Non si registrano danni e feriti, solo qualche spavento per alcuni. continua a leggere
Lecco, jet militare in volo di collaudo precipita sul monte Legnone
Un jet è precipitato intorno alle 11,30 sul monte Legnone, in provincia di Lecco, nella zona dei comuni di Pagnona e Colico. L’aereo si è incendiato e poi si è schiantato al suolo. Un pilota – un uomo di nazionalità inglese – è morto e l’altro è stato trasportato in gravi condizioni in ospedale a Milano, anche se entrambi si erano paracadutati poco prima dell’impatto: le prime informazioni avevano lasciato ben sperare, ma a poco più di tre ore dall’impatto è arrivata la conferma. I due piloti si erano lanciati prima dello schianto ma in una zona molto ravvicinata alle pareti rocciose della montagna, che raggiunge quota 2.609 metri. Il pilota ferito, un italiano, è stato trovato su un balcone naturale di roccia, in una zona particolarmente impervia. Per lui i primi soccorsi parlano di un grave trauma facciale.
L’aereo non appartiene alle forze armate ma all’azienda Leonardo. Si tratta infatti di un Aermacchi M346 prodotto negli stabilimenti della provincia di Varese che stava effettuando un volo di collaudo: anche i due piloti a bordo erano dipendenti di Leonardo. In genere, in queste missioni viene evitato il sorvolo di centri abitati. L’M346 è un velivolo d’addestramento, considerato tra i più moderni al mondo: oltre che dall’Italia è stato adottato da Israele, Singapore, Polonia e Qatar. Secondo alcune fonti, l’aereo distrutto nell’incidente faceva parte di una fornitura per l’Aeronautica italiana, non ancora formalmente consegnata. continua a leggere
In via Domodossola gli agenti della polizia municipale che hanno chiuso il traffico e stanno facendo i rilievi
Torino, 16 marzo 2022
Crolla una rampa di scale nel condominio, un ragazzino di 13 anni resta ferito. Tanta paura questa mattina in via Domodossola a Torino.
Dalle prime ricostruzioni, poco prima delle 9 si è staccata una porzione di scale e nel crollo sarebbe stato colpito il ragazzino: è al Maria Vittoria con ferite lievi.
A causa dell’impossibilità di uscire, sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno evacuato quattro famiglie grazie all’autoscala: i condomini sono usciti dalle finestre e sono stati fatti scendere. continua a leggere
Storico edificio in centro, nessuna persona è rimasta coinvolta
(ANSA) – Torino, 15 marzo 2022
Principio di incendi nel seminterrato di Palazzo Madama, storico edificio patrimonio Unesco nel centro di Torino.
I vigili del fuoco sono intervenuti per spegne le fiamme provenienti dal motore di un impianto di ventilazione.
Il palazzo è stato evacuato per precauzione, ma nessuna persona è rimasta coinvolta.
Situazione nella centralissima piazza Castello, Palazzo Madama fa parte del circuito delle residenze sabaude e ospita il Museo Civico d’Arte Antica. (ANSA).
L’ultima trasferta serena a Lille in Champions League, sabato in Fa Cup la musica sarà diversa. Ma Tuchel: «Finché abbiamo le nostre maglie rimarremo competitivi»
Roman Abramovich – Thomas Tuchel
«Finché abbiamo le maglie, finché siamo una squadra saremo competitivi». Lo dice l’allenatore del Chelsea Thomas Tuchel alla vigilia della partita di ritorno degli ottavi di finale di Champions League sul campo del Lille (all’andata 2-0 per i londinesi). «Ci sono delle restrizioni che dobbiamo affrontare – spiega il tecnico dei “Blues” campioni d’Europa – cerchiamo di essere il più professionali possibili nel modo in cui ci è concesso farlo».
Le restrizioni che hanno colpito la squadra per via della proprietà russa, che fa capo all’oligarca Roman Abramovich, però, si faranno sentire. Se per la trasferta francese di Champions League (gara in programma mercoledì 16) non ci sono problemi organizzativiperché fissata prima dell’entrata in vigore delle sanzioni stesse, ce ne sono di più per latrasferta di Fa Cup– quarti di finale – di sabato a Middlesbrough. I Blues non potranno spendere più di 20.000 euro complessivi. Quindi impossibile affrontare la trasferta di400 kmcon un aereo. Dovranno per forza di cose viaggiarein pullman, o in treno. Un viaggio intorno alle 10 ore, andata e ritorno compresi.
Da oggi solo con un rapporto equo tra spese e entrate si potrà partecipare al campionato. Per i critici un attacco a Lotito. Ma si trattano dei correttivi. Al Consiglio anche Lorenzo Casini, ma ancora non può votare
ROMA16 marzo 2022
C’è una questione urgente che agita i club di Serie A, e sarà oggi sul tavolo del consiglio della Federcalcio. Si chiama indice di liquidità: fino a oggi serviva solo a limitare il mercato agli spendaccioni, da oggi invece solo chi rientrerà nelle sue maglie potrà iscriversi al campionato di Serie A.
Per impedirlo, i club hanno eletto Lorenzo Casini presidente, espressione dell’ala più contraria al presidente della Federcalcio Gabriele Gravina. Che, di contro, ritiene l’indice di liquidità la sua riforma principe: la mossa con cui dare stabilità al movimento ed impedire ai club di contrarre nuovi debiti, che – solo come esempio – pesano sui bilanci di Juve, Inter e Roma per oltre un miliardo di euro.
Un’esposizione aggravata dalla pandemia, certo, ma precedente e di molto al 2020: così il calcio è in una situazione pre fallimentare. E una legge dello stato – la 91 del 1981 – impone alla Figc di garantirne l’equilibrio finanziario.
Ma cos’è l’indice di liquidità? È il rapporto tra attivi e passivi a breve delle società. Ed è temutissimo, perché per sbloccare l’indice ci sono solo due possibilità: la cessione di giocatori o un’iniezione di capitale dell’azionista. Insomma, o si vende, o si versano soldi freschi. A gennaio poteva fare mercato solo chi aveva l’indice di liquidità a 0,6: gli attivi insomma dovevano coprire almeno il 60% delle spese, e l’indice ha bloccatogli affari di molti club.
Con gli stessi parametri, almeno tre squadre oggi farebbero fatica a iscriversi al campionato: la Lazioe il Genoa, fuori per 28 e 32 milioni, e la Samp. Ma molte di più avrebbero problemi: almeno 6 club sono a rischio.continua a leggere
Kamil Jacek Glik (Jastrzębie-Zdrój, 3 febbraio 1988) è un calciatore polacco, difensore del Benevento e della nazionale polacca
Il difensore del Benevento è stato colpito involontariamente da Leris, avversario che aveva tentato una rovesciata: in ospedale per accertamenti.
Brescia-Benevento finisce in parità, per un risultato di 2-2 che non aiuta nessuna delle due in termini di promozione diretta. A far parlare di sé è però soprattutto l’infortunio capitato aKamil Glik, difensore giallorosso, nel finale di gara.
L’ex centrale del Torino, infatti, è stato costretto a lasciare il campo negli ultimi minuti di gara in seguito ad un calcio sul volto ricevuto dal giocatore avversario Leris, che era intento a tentare una rovesciata per provare a trovare il goal del 3-2.
L’uscita in barella di Kamil Glik
Subito soccorso dai sanitari del Benevento, Glik ha abbandonato lo stadio del Brescia in stato cosciente, chiedendo, secondo Sky Sport, di avvisare la famiglia sulle sue condizioni. Al difensore del team campano è stato applicato un collare, con conseguente uscita dal campo in barella.
Classe 1988, Glik fa parte del Benevento dall’estate 2020. Al centro della difesa non è riuscito ad evitare la retrocessione della squadra in Serie B, rimamendo per provare a riportarla nella massima serie. Attualmente la squadra guidata da Fabio Caserta si trova al sesto posto in cadetteria.
Quattro persone in codice verde all’ospedale San Carlo
(ANSA) – Milano, 12 marzo 2022
Un incendio è scoppiato stasera, poco prima delle ore 21, in via Zoagli 7, a Milano.
Secondo le prime informazioni, le fiamme si sono sviluppate in una cantina del palazzo, alto 13 piani, per cause ancora da accertare.
L’intero edificio è stato evacuato a scopo precauzionale, ma i residenti sono già rientrati nei loro appartamenti dopo l’immediato intervento dei vigili del fuoco. Sono quattro le persone che hanno avuto bisogno di cure e che sono trasportate in codice verde all’ospedale San Carlo di Milano. Nessuna è in gravi condizioni. Sul posto, oltre ai vigili del fuoco, anche gli agenti della polizia di Stato e i soccorritori del 118. (ANSA).
La ditta di materie plastiche andata distrutta nel Varesotto
Fiamme su due livelli, nessun ferito
(ANSA) – Morazzone (Varese), 13 marzo 2022
Un vasto incendio è divampato oggi all’interno di un’azienda di lavorazioni plastiche, a Morazzone (Varese).
Le fiamme sono divampate dai locali al piano terra della struttura, sino a raggiungere anche l’abitazione del proprietario, al primo piano.
Sul posto sono intervenuti venti vigili del fuoco con otto automezzi, e un veicolo con i supporti per la protezione delle vie respiratorie. Gli operatori hanno spento le fiamme e messo in sicurezza l’area. A dare l’allarme è stato il titolare della società. (ANSA).
Venerdì il rogo sulle cui cause sono ancora in corso le indagini. Le condizioni del padrone di case erano apparse subito gravissime
Fin da quando i pompieri lo avevano estratto vivo dalla sua casa in fiamme, arrampicandosi con l’autoscala fino alle finestre dell’abbaino in via della Spiga, la sorte di Tomaso Remoldi Bracco era apparsa segnata. Troppo fumo nella sua camera da letto, troppo alte le temperature (fino a 300 gradi) che si erano sviluppate nel rogo, per poter alimentare serie speranze di salvataggio.
L’agonia è durata due giorni ed è finita domenica pomeriggio, in corsia al Centro grandi ustionati del Niguarda, senza che il 51enne gallerista e imprenditore – nipote della magnate della farmaceutica, leader confindustriale e presidentessa di Expo 2015 Diana Bracco – abbia mai ripreso conoscenza. Le ustioni, le complicazioni polmonari e cardiache non gli hanno dato scampo. Ma non c’è ancora certezza su cosa abbia innescato il rogo: i carabinieri della compagnia Duomo, guidati dal capitano Gabriele Lombardo, sono ancora in attesa della relazione degli specialisti del Nucleo investigativo antincendio dei vigili del fuoco.
Aveva 71 anni. Premio Oscar per ‘Il bacio della donna ragno’, ha partecipato al cult corale ‘Il grande freddo’. Ha lavorato con grandi autori come Lawrence Kasdan e Wim Wenders ma anche in tanti blockbuster come Hulk e Avengers
Addio a Willam Hurt, attore dal carattere schivo, scomparso a 71 anni per una malattia. La sua interpretazione sensibile e delicata aveva reso indimenticabile il personaggio di Il bacio della donna ragno, l’omosessuale che condivideva la cella con un prigioniero politico in un carcere sudamericano, che gli era valso un Oscar nel 1986.
Nella sua lunga carriera l’attore, nato a Washington il 20 marzo 1950, aveva ricevuto quattro candidature. Cresciuto in un ambiente benestante, aveva studiato teologia, prima di traferirsi alla scuola Juilliard per studiare recitazione. Si era fatto notare nel primo film, Stati di allucinazione di Ken Russell, in cui interpretava uno scienziato inquieto, per diventare uno degli artisti più interessanti di quel decennio. Tanti titoli con autori diversissimi, un fascino che lo catalogava, riluttante, tra i sex symbol, anche grazie a Brivido caldo, torbido noir girato al fianco diKathleen Turner. continua a leggere
L’ex romanista ha pubblicato su Instagram una foto col piccolo Enzo, di 12 anni, in un letto d’ospedale: dal 2020 combatte contro un tumore cerebrale. Tra i tanti commenti, quello della Roma con un cuore. Immediata la risposta del portiere: “Siete fantastici, grazie”
Per Spalletti era il “miglior terzo portiere del mondo”, per Ranieri il numero uno che gli stava facendo vincere uno scudetto (contro l’Inter proprio di Mourinho), per i romanisti un ragazzo generoso, sorridente, che parò un rigore a Floccari in uno dei derby più belli di sempre. Ora, però, Julio Sergio Bertagnoli è semplicemente un papà che sta giocando al fianco del figlio la partita più dura. Condividendola anche con i suoi follower, italiani e brasiliani, che gli mandano continuamente attestati di stima e valanghe di affetto. Il piccolo Enzo ha 12 anni, è nato a Roma e dal 2020 combatte contro un tumore cerebrale. È stato operato, è stato testimonial di una campagna di sensibilizzazione in Brasile contro i tumori ed è stato anche sostenuto da campioni come Buffon, Totti, Neymar, Bonucci e Cristiano Ronaldo. continua a leggere
In piazza Santa Croce a Firenze la manifestazione per la pace «Cities stand with Ukraine». Zelensky collegato in video: «Questa è una guerra contro i valori europei»
I rintocchi delle campane della basilica di Santa Croce suonano per 17 volte, tante quanti sono i giorni di guerra in Ucraina. Piazza Santa Croce a Firenze è piena per la manifestazione «Cities stand with Ukraine», promossa contro la guerra in Ucraina dal sindaco Dario Nardella come presidente di Eurocities, associazione che raggruppa 200 città europee. Sono circa 20.000 le persone scese in piazza. Quella di Santa Croce è la manifestazione principale in Italia, mentre altre si tengono in contemporanea in altre cento città europee: lo scopo è un’unica grande manifestazione che faccia sentire unita la voce dell’Europa.Alle 15.30 va in onda l’atteso messaggio del presidente dell’Ucraina Volodymir Zelensky: «Siamo molto grati per tutti voi che siete nelle piazze. Questa guerra non è stata iniziata da noi, questa è l’invasione cinica e crudele da parte della Russia, è la guerra contro il popolo ucraino, ma è anche la guerra contro i valori europei.Le forze armate russe hanno circondato le città ucraine e le vogliono distruggere. Bombardano 24 ore su 24, bombardano le cliniche, le chiese, le piazze, che sono come le vostre. Questa guerra non è solo contro gli ucraini ma contro i valori che ci uniscono, contro il nostro modo di vivere» in Occidente. Dite ai vostri politici di chiudere i cieli dell’Ucraina», «dai razzi, dagli aerei russi, dai missili» .
La manifestazione si è aperta con un video messaggio di David Sassoli, ex presidente dell’Unione Europea, scomparso qualche mese fa. Nel suo discorso, pronunciato nel 2019 a Firenze in occasione del Consiglio comunale straordinario su «L’eredità di Giorgio La Pira nell’Europa di oggi», Sassoli sottolineò: «Quando saremo arrivati al termine della costruzione europea, perché siamo ancora dentro un cantiere e dobbiamo mandarlo avanti, dobbiamo scriverci un bel cartello `Lavori in corso´; quando alla fine la costruzione europea sarà terminata e tanti muri saranno crollati e tanto spirito nazionalista svanira’ per far emergere quanto è bello sentirsi italiani, ma senza questo spirito nazionalista che ti fa essere separato e diverso e diviso dagli altri, cosa ci sarà alla fine? Ci sarà che l’Europa saranno le nostre città – aggiunse – e Firenze si troverà avvantaggiata, perché ha avuto una ricchezza di esperienze, di sapere. E saprà da che punto prendere il mondo e aiutarlo a crescere. E a vivere in pace».
Chi c’è – La manifestazione vienemoderata dalla conduttrice televisiva e scrittrice Camila Raznovich e non prevede corteo, ma solo la presenza in piazza. «È una manifestazione anche di solidarietà con il popolo ucraino, una manifestazione che vede le città europee unite per la pace e nella solidarietà», ha detto Nardella che ha ricordato una celebre frase di Giorgio La Pira, il sindaco santo: «Unire le città per unire le nazioni». In piazza non c’è un palco, si parla dal sagrato. Il maxischermo ha trasmesso l’esecuzione dell’orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, che dal cenacolo della basilica suonerà Ave Verum Corpus di Mozart, e i messaggi video della presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola, dei sindaci europei di Kiev, Vitali Klitschko, di Atene, Kostas Bakogiannis, di Varsavia, Rafał Trzaskowski e di Marsiglia, Benoît Payan. Oltre ovviamente all’atteso collegamento con il presidente ucraino Zelensky. Presenti il segretario del Pd Enrico Letta, del leader di Iv Matteo Renzi, del segretario di Sinistra italiana Nicola Fratoianni, ma anche di Azione, Più Europa, Articolo uno, Verdi, Leu, e numerose associazioni, come l’Arci e l’Anpi. Ci sono anche il segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra, quello della Cgil, Maurizio Landini, e quello della Uil, Pierpaolo Bombardieri, nonché il governatore Giani e il presidente del Lazio Nicola Zingaretti.
L’Antitrust ha deciso una sanzione di 1 milione a Sky Italia per informazioni ingannevoli sul pacchetto Calcio. Accolta la segnalazione di Tim
Pubblicità ingannevole e violazioni al Codice del consumo. L’Antitrust sanziona Sky per un milione di euro «per la diffusione di informazioni ingannevoli sull’aggiudicazione dei diritti calcistici delle partite del campionato di calcio di Serie A». Secondo l’Autorità presieduta da Roberto Rustichelli «un anno fa la società ha lasciato intendere erroneamente ai propri abbonati di poter continuare a vedere le partite del campionato di Serie A come accaduto nella precedente stagione».
La segnalazione di Tim – Con la sanzione comminata dall’Agcm arriva a conclusione un percorso avviato da una segnalazione di Tim dello scorso 21 maggio. La compagnia telefonica si era rivolta all’Autorità con puntando l’indice contro Sky e la sua campagna partita a inizio maggio e rivolta agli abbonati Sky Calcio. «Al momento, il contesto dei diritti tv della Serie A rimane di grande incertezza ed abbiamo così pensato ad alcune iniziative», scriveva Sky. «In questa situazione di incertezza, abbiamo deciso di azzerare il costo del pacchetto Sky Calcio per tre mesi, dal 1° luglio al 30 settembre».
Il nodo diritti Serie A – La telco ha così segnalato all’Agcm una comunicazione ritenuta ingannevole quando parla di «grande incertezza» visto che da fine marzo – secondo la tesi esposta da Tim e comunque accettata dall’Authority – era diventata chiara a tutti l’assegnazione dei diritti per la Serie A a Dazn. Quindi nessuna incertezza e comunicazione solo portatrice di confusione fra i clienti Sky, disorientandoli rispetto all’eventuale scelta di passare a Dazn o anche a una Tim che nell’operazione ha investito 340 milioni a stagione (sugli 840 messi sul piatto da Dazn) con l’obiettivo di sfruttare la leva del calcio e della Serie A per aumentare il parco clienti.
L’Antitrust punta l’indice contro Sky – «A seguito della conclusione della gara per l’assegnazione dei diritti televisivi in esclusiva di sette partite di Serie A per ciascuna giornata – si legge in una nota dell’Agcm – Sky Italia era al corrente di non poter offrire il pacchetto Sky Calcio nella composizione precedente. Nonostante ciò, la società ha ugualmente fornito ai suoi clienti informazioni che non consentivano di comprendere l’effettivo contenuto dell’offerta relativa al pacchetto Sky Calcio per la stagione 2021/2022, lasciando trapelare la possibilità che l’offerta potesse rimanere invariata rispetto al passato». continua a leggere