I tifosi nerazzurri hanno preso d’assalto il sito di Vivaticket per acquistare i tagliandi d’ingresso. Coda virtuale di almeno un’ora per tutto il giorno
Quarantatremila biglietti venduti in sette ore. San Siro, aperto appositamente dall’Inter per consentire ai tifosi nerazzurri che non andranno a Istanbul di vedere tutti insieme sul maxischermo la finale di Champions, sabato è già sold out. Il sito di vivaticket, che ha gestito la vendita dei tagliandi, oggi per tutto il giorno ha avuto una fila virtuale di almeno un’ora. La vendita dei biglietti per il Meazza è stata aperta stamani alle 10 e per qualche ora c’è stata la prelazione riservata agli abbonati del campionato e ai soci Inter Club. Dalle 16 è cominciata la vendita libera fino a esaurimento posti, cosa accaduta poco dopo le 17.
MAXISCHERMO – La partita sarà visibile su un maxi schermo di 400 metri quadri posizionato sul primo anello arancio e i tifosi potranno accomodarsi sugli anelli del settore rosso, sul prato e negli spicchi di verde e blu attigui al rosso. I cancelli apriranno alle ore 19 e il prepartita verrà animato dall’intrattenimento di Radio 105.
tifosi neroazzurri, che potranno assistere alla sfida su un maxi schermo installato nel settore arancio
Paramount+ sarà lo sponsor sulla maglia indossata dalla squadra in finale di Champions League contro il Manchester City
L’Inter presenta la maglia per la finale di Istanbul. Paramount+, il servizio di streaming premium lanciato in Italia meno di un anno fa, sarà lo sponsor presente sulla jersey che la squadra indosserà contro il Manchester City nel più prestigioso palcoscenico europeo. Questo accordo rappresenta una storica partnership tra due brand che puntano sempre più a raggiungere un mercato globale.
Il logo Paramount+ sarà presente anche sulla maglia nerazzurra in occasione dell’ultima giornata della Serie A TIM 2022-2023 quando la squadra scenderà in campo contro il Torino.
Oltre 25.000 romanisti a Budapest. Delirio all’Olimpico, in 60mila allo stadio
Il portiere marocchino di Siviglia Yassine Bounou (L) salva una penalità dal difensore brasiliano di AS Roma Roger Ibanez durante la partita di calcio finale della UEFA Europa League tra Sevilla FC e AS Roma alla Puskas Arena di Budapest il 31 maggio 2023. (Photo by Odd ANDERSEN / AFP)
Il cielo è biancorosso sopra a Budapest e non giallorosso come Josè Mourinho e i suoi speravano.
In una notte infinita e maledetta per la Roma – ancora un portiere avversario che balla sulla linea e para, ancora una finale persa ai rigori – a festeggiare è il Siviglia che va sotto nel primo tempo grazie ad una prodezza di Dybala, ma resiste, prende il mano la partita e si riprende nella ripresa pareggiando su uno sfortunato autogol di Mancini.
Sull’1-1 le due squadre ci provano fino alla fine dei 90′, ma la rete decisiva non arriva e si va ai supplementari. Anche nell’overtime la partita non si sblocca e dopo un match che sembra infinito (143′ minuti con i recuperi) si passa alla lotteria dei rigori che premia gli spagnoli. Mendilabar e i suoi si portano a casa il settimo sigillo approfittando degli errori dal dischetto di Mancini e Ibanez. Il tabu andaluso delle finali mai perse rimane intatto, quello dell’invincibile Special One si spezza. continua a leggere
Ancora una volta, Massimo Ferrero dice noad una proposta per la cessione della Sampdoria. A spiegare la situazione éil ticket Radrizzani/Manfredi con un comunicato diramato da Gestio Capital, che riportiamo integralmente:
“Gestio Capital e Aser Holding, in seguito all’accordo preliminare sottoscritto per la finalizzazione di un aumento di capitale nella U.C. Sampdoria S.p.A., desiderano comunicare i dettagli di questa importante operazione che mira al rilancio del club blucerchiato. L’accordo che abbiamo definito con il C.d.A. della Sampdoria – sottolinea Matteo Manfredi, Principal and Founder di Gestio Capital – prevede una esclusiva ed è stato raggiunto anche grazie alla stretta collaborazione con diversi azionisti di minoranza. Questo a dimostrazione di un ampio consenso riguardo alla proposta avanzata. È importante sottolineare come i capitali necessari a concludere l’operazione siano già disponibili, nonostante talune affermazioni contrarie espresse in merito. Il nostro impegno è quello di garantire la stabilità finanziaria del club e in particolare, di tutelare gli interessi dei creditori con un occhio di riguardo per quelli di piccole dimensioni. Questa offerta rappresenta un importante distacco dalla proprietà precedente e certifica una chiara volontà di preservare il blasone e la tradizione di un club storico come la Samp. Il nostro piano che prevede una crescita seria e sostenibile nel lungo termine, è già in fase di elaborazione e stiamo impostando il nostro lavoro pianificando investimenti tali da permettere al club di tornare ai livelli di eccellenza che merita, ma il tempo – e questo dobbiamo necessariamente sottolinearlo – è davvero molto molto limitato”. “È fondamentale agire rapidamente – prosegue Andrea Radrizzani, Chairman and Founder di Aser Group – poiché ogni giorno di attesa comporta ritardi ed il conseguente pericolo di penalizzazioni a carico del club, anche nell’ottica del prossimo campionato. La Sampdoria rischia infatti di subire una perdita di punti o addirittura di non essere iscritta alle competizioni, il che avrebbe conseguenze devastanti per la società e per tutta la sua splendida e straordinaria tifoseria. Pertanto, è imperativo che tutte le parti coinvolte si concentrino sull’obiettivo comune di garantire un futuro solido per il club. Siamo realmente dispiaciuti e contrariati che la nostra offerta sia stata strumentalizzata per soddisfare esigenze altrui o per riaprire tavoli negoziali. Vogliamo sottolineare che abbiamo lavorato instancabilmente, in modo discreto e rispettoso della dirigenza e della squadra, per assicurare la continuità di questo club. Il nostro impegno è guidato dalla passione per il calcio e dalla volontà di portare risultati positivi. C’è profondo orgoglio nel mettere a disposizione la nostra esperienza e la nostra reputazione, avendo scelto di investire e mettere la nostra faccia a Genova”. A fronte di queste importanti e necessarie precisazioni Gestio Capital ed Aser Group sono però costretti a sottolineare come l’offerta presentata sia stata respinta dalla precedente proprietà. Un no incomprensibile che mette peraltro a repentaglio il futuro immediato della società, che spaventa, ma che non ferma Matteo Manfredi ed Andrea Radrizzani dal perseguire l’obiettivo chiaro e netto di poter dare un brillante futuro alla Sampdoria. Il gruppo di lavoro formato da Gestio Capital ed Aser Group ha impostato questa operazione nel solco dei successi già raggiunti in precedenza nel rilancio di altri club. La promozione del Leeds in Premier League nella stagione 2019/20 e le successive tre stagioni disputate nel massimo campionato inglese ne sono una chiara certificazione. Matteo Manfredi ed Andrea Radrizzani sono già al lavoro da giorni per definire le prossime strategie, per definire la rosa della squadra ed individuare un tecnico di alto profilo. Al contempo sono in corso valutazioni per la definizione di una struttura interna caratterizzata da un management internazionale. La già esplicitata presenza del Qatar Sports Investments al fianco di Gestio Capital ed Aser Group conferma infine il sostegno di partner affidabili, competenti e di straordinaria solidità”.
Unanime l’appello lanciato dai Campioni del mondo 2006: “Non oscurate il mondiale di calcio femminile, se lo meritano”. Interviene anche il ministro Abodi: “Obiettivo è far vedere in tv le nostre Azzurre”
A quanto pare non potremo vedere le partite delle nostre Azzurre durante il mondiale di calcio femminile che si disputerà dal 20 luglio al 20 agosto in Australia e Nuova Zelanda. La nostra nazionale femminile, al contrario di quella maschile, è riuscita a qualificarsi ma non ci sono state offerte degne di nota, secondo la Fifa, per vendere i diritti tv per la messa in onda della partite. Anzi, il presidente Gianni Infantino, intervistato nel programma “La politica del pallone”, Rai Gr Parlamento, le ha definite: “Al limite del vergognoso, circa 200 volte in meno rispetto a quello maschile considerando che l’Italia femminile al Mondiale c’è, al contrario del calcio maschile. Non chiediamo che venga pagato quanto quello maschile, ma che si rispettino le donne che fanno questo sport”.
Anche Andrea Abodi, ministro per lo sport e i giovani, è intervenuto sulla questione, commentando sui social l’importanza di un obiettivo comune teso a valorizzare le Azzurre.
Nei giorni scorsi, unanime l’appello dei campioni del mondo 2006, da Cannavaro a Materazzi: “Non oscurate i mondiali femminili”.
”In qualità di ex campione del mondo vorrei spendere qualche parola sul Mondiale femminile: trovo assurdo che non possiamo vederlo. Una grande competizione come questa è per le persone che sognano, sia chi lo gioca che chi lo vive da casa. Bisogna poterlo ammirare, prendiamo questi cavolo di diritti!”, questo l’appello lanciato da Marco Materazziper l’acquisto dei diritti televisivi del mondiale femminile.
Anche il capitano della Nazionale 2006, Fabio Cannavaro, scende in campo: “Giocare un Mondiale è bellissimo, è il sogno di tutti quanti. Ma anche guardarlo da casa per parenti, amici e tifosi. La Nazionale di calcio femminile merita sicuramente di andare in tv, queste ragazze ce la mettono tutta e noi vogliamo poterle seguire durante le gare”.
L’Italia esordirà nel “Gruppo G” il 24 luglio (ore 7 italiane) ad Auckland con l’Argentina per poi affrontare Svezia e Sud Africa a Wellington rispettivamente il 29 luglio (ore 8.30 italiane) e il 2 agosto (ore 8 italiane).
Violento nubifragio sul Brescia: a Rezzato cede un tratto stradale e le auto finiscono nel naviglio adiacente a un centro commerciale
Una scena che si ripete a distanza di poche migliaia di chilometri. Su Brescia e sulla provincia si è abbattuta una vera e propria bomba d’acqua. Critica la situazione in città: in pochi minuti è scesa un quantità d’acqua impressionante e pure la grandine. Sono stati chiusi i sottopassaggi di via Zammarchi e via Corsica, problemi anche in via Dalmazia e in Via Lamarmora. Strade come fiumi nel quartiere di Sant’Eufemia, a San Polo e nella zona di Via Milano (come vedete nel video). Decine le richieste di intervento ai vigili del fuoco, per strade e cantine allagate.
Ma danni si sono registrati anche in Provincia, in particolare a Rezzato dove l’argine del Naviglio Grande ha ceduto e alcune auto in sosta in un piazzale, che costeggia la provinciale, sono piombate nel greto del corso d’acqua.
Una situazione particolarmente critica nella valle del torrente Garza. A Nave è esondato in più punti il torrente Listrea, allagando diverse strade, mentre a Caino ha ceduto un terrapieno: fango e detriti hanno invaso una strada provinciale.
Vale il concetto di «nucleo domestico»: l’utente extra, che non vive sotto lo stesso tetto, dovrà pagare un costo aggiuntivo di 4,99 euro al mese. Il cambio di strategia era già stato anticipato, ma ora diventa ufficiale anche nel nostro Paese
La fine della condivisione della password su Netflix è ufficiale anche in Italia. La piattaforma di streaming video sta mandando in queste ore un’email a tutti gli abbonati del nostro Paese, dove si legge: «L’account Netflix è destinato a un unico nucleo domestico, ovvero a te e a chi vive con te. Tutte le persone che fanno parte del tuo nucleo domestico possono guardare Netflix dove desiderano (a casa, in movimento, in vacanza) e usufruire di nuove funzionalità come Trasferisci profilo e Gestisci accessi e dispositivi». Chi non fa parte della “famiglia” o del “nucleo domestico”, cioè chi non vive sotto lo stesso tetto, è «un utente extra» e dovrà pagare un costo aggiuntivo di 4,99 al mese. Lo annuncia Netflixmettendo di fatto fine alla pratica del «password sharing», assai diffusa in Italia e fino a qualche anno fa apertamente incoraggiata dalla piattaforma americana. «A partire da oggi inizieremo a inviare questa email agli abbonati in Italia che condividono l’account Netflix al di fuori del proprio nucleo domestico», annuncia la società.
Questo il testo diffuso via mail: «L’account Netflix è destinato a un unico nucleo domestico, ovvero a te e a chi vive con te. Tutte le persone che fanno parte del tuo nucleo domestico possono guardare Netflix dove desiderano (a casa, in movimento, in vacanza) e usufruire di nuove funzionalità come Trasferisci profilo e Gestisci accessi e dispositivi. Siamo consapevoli che sono disponibili numerose opzioni in fatto di intrattenimento. Per questo motivo continuiamo a fare investimenti importanti per offrirti sempre nuovi film e serie TV, in modo che su Netflix ci sia sempre qualcosa per te, in base ai tuoi gusti, ai tuoi stati d’animo, alle tue preferenze linguistiche o alle persone con cui vuoi guardare Netflix».
La mail prosegue con una serie di indicazioni pratiche su come verificare quali dispositivi hanno accesso all’account, come condividere Netflix con chi non fa parte del nucleo domestico, o come trasferire un profilo su un nuovo abbonamento a pagamento. «Ti siamo riconoscenti – conclude il messaggio – per il continuo supporto e non vediamo l’ora di offrirti una selezione sempre più ampia di film e serie TV di qualità». Dopo aver perso oltre 200mila abbonamenti nel 2022, il colosso statunitense dello streaming ha deciso di cambiare strategia. Si parlava di questo cambio di rotta già qualche mese fa, ma adesso è diventata ufficiale anche in Italia.
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L’alluvione a Lugo, in provincia di Ravenna (foto Ansa/Valeri)
Nuove evacuazioni nel Ravennate, riaperta l’A14. Allerta rossa per piene dei fiumi nelle province di Bologna, Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena, Rimini
Non si ferma l’emergenza maltempo in Emilia-Romagna: anche per la giornata di oggi, fino alla mezzanotte, l’Agenzia regionale per la prevenzione, l’ambiente e l’energia dell´Emilia-Romagna (Arpae) ha emesso un bollettino di allarme per diverse zone della regione. Allerta rossa per piene dei fiumi nelle province di Bologna, Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena, Rimini.
Sempre più drammatico il bilancio delle persone coinvolte: sono 14 i morti, un disperso e migliaia gli sfollati. La prefettura diRavenna ieri ha comunicato cinque vittime, la sesta trovata stamattina: si aggiungono quelle del 17 maggio. Dal conto complessivo le autorità hanno sottratto una persona che in un primo momento era ritenuta morta nella sua auto. In realtà l’automobilista era riuscito a mettersi in salvo.
Sono 24 i Comuni allagati, tutti i fiumi della regione hanno tracimato. In 36 ore le precipitazioni di 6 mesi. È finita sott’acqua Faenza, una parte di Cesena e di Forlì e molti altri grandi centri abitati. In alcune zone, in pochi minuti l’acqua è salita, raggiungendo anche i primi piani delle case. Sommersi alcuni quartieri di Bologna. Stato d’emergenza anche a Rimini.
Ore 11.20: la sindaca di Russi «esonda il Cer andate ai piani alti» – «In sede di comitato centro soccorsi il Consorzio ci ha avvertito che il Canale emiliano-romagnolo sta esondando e verosimilmente le acque potrebbero riversarsi verso Godo e Russi. Abbiamo disposto che vi rechiate obbligatoriamente ai primi piani. Solo chi non ha il primo piano dovrà necessariamente evacuare la propria casa». Così in una diretta Facebook la sindaca di Russi, Valentina Palli. «Chi non ha il primo piano chieda ospitalità ad amici e parenti, non mettetevi in macchina. Solo per chi non ha disponibilità il punto di accoglienza è l’Itis di Ravenna», prosegue.
Ore 11.15: martedì 23 maggio Consiglio dei ministri sull’alluvione – Il Consiglio dei ministri, convocato per le ore 11 di martedì 23 maggio, sarà dedicato in larga parte ai primi urgenti provvedimenti relativi alla grave alluvione che ha colpito le popolazioni dell‘Emilia-Romagna, e di alcune zone delle Marche e della Toscana. Oltre alla rimodulazione dell’ordinanza di Protezione civile, che aveva già dichiarato nei giorni scorsi lo stato di emergenza, con l’estensione del perimetro della relativa area, riferisce Palazzo Chigi, all’ordine del giorno ci sarà un decreto-legge con i primi stanziamenti e con la sospensione o proroga dei termini fiscali, contributivi, giudiziari e di altro tipo. Al termine del Cdm il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, con i ministri aventi a vario titolo competenza per l’emergenza, incontrerà il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, che sarà accompagnato da rappresenti delle parti sociali del territorio.
Ore 11: Santanchè «coste danneggiate meno delle aree interne» – «Ho parlato con il presidente della Regione Stefano Bonaccini e posso dire che l’unica nota positiva, se di positivo si può parlare in questa tragedia, è che le strutture alberghiere e le coste sono state danneggiate in misura minore rispetto ai paesi interni». Lo ha detto la ministra del Turismo, Daniela Santanchè, intervenendo a Investopia Europe, l’evento satellite della piattaforma di investimento nata negli Emirati Arabi Davos del Medio Oriente a Milano.
Ore 10:06: Morti nel Ravennate per l’alluvione, fascicoli in Procura – Per i morti nel territorio ravennate, causati dalle alluvioni, sono stati aperti fascicoli in Procura. Sono sei le vittime accertate finora nel bilancio dell’emergenza di quella zona. continua a leggere
Nella partita di quarta divisione tedesca tra VfR Aalen e Hoffenheim II Steffen Kienle è crollato all’improvviso sul prato, ha perso i sensi per un malore. L’arbitro ha effettuato la manovra e ha evitato il soffocamento
Il centrocampista Steffen Kienle – corriere.it
Tragedia sfiorata nel campionato di quarta divisione tedesca: il cuore del centrocampista Steffen Kienle ha smesso di battere all’improvviso. Soltanto l’intervento tempestivo dei medici gli ha salvato la vita. «Era morto. O meglio non era più in questo mondo», sono le parole di Tobias Cramer, tecnico del VfR Aalen, club che milita nella Fußball-Regionalliga, la quarta serie del campionato tedesco. La vicenda è avvenuta al 67’ durante il match contro l’Hoffenheim II.
Il giocatore è crollato all’improvviso sul prato, perdendo i sensi a causa di un malore, dopo che poco prima era andato a sbattere contro un palo. L’arbitro, Niclas Zemke, ha subito intuito la gravità della situazione ed è stato il primo ad avvicinarsi al giocatore, effettuando la manovra per evitare il soffocamento: ha posizionato la lingua in maniera tale che le vie respiratorie non fossero ostruite. Accanto al direttore di gara c’era anche un membro dello staff medico. Il suo è stato un intervento provvidenziale: gli ha praticato il massaggio cardio-polmonare, poi grazie a un defibrillatore è riuscito a salvargli la vita.
Una scena che ha ricordato quanto avvenuto a Eriksen l’11 giugno 2021, durante gli Europei, nella sfida tra Danimarca e Finlandia. «Era morto. O per dirla in un altro modo — ha spiegato l’allenatore — non era più in questo mondo. L’urto contro il palo deve aver provocato una fibrillazione cardiaca e il cuore si è fermato. I miei ragazzi si sono seduti sul prato e hanno pianto. Anche i giovani dell’Hoffenheim sono rimasti scioccati perché non si erano mai trovati in una situazione del genere». Kienle ha ripreso conoscenza ed è stato trasportato in ospedale: ora è ancora sotto osservazione, ma il peggio è passato. «Mi dicono che i valori sono buoni e lui è molto lucido. I medici faranno ancora controlli ma da quel che so il suo cuore non sembra aver subito lesioni. Steffen ha solo un forte mal di testa e per questo gli è stata fatta anche una risonanza magnetica alla testa», ha concluso il tecnico.
Maltempo in Emilia-Romagna e Marche, allerta frane ed esondazioni: tutti gli aggiornamenti. Riccione allagata. Un migliaio gli evacuati. A Senigallia il Misa in piena, Pesaro allagata
Frane nelle zone dell’Appennino, con strade chiuse, circolazione dei treni bloccata sulle linee tra Rimini, Faenza e Forlì. Molte zone e Comuni sono in difficoltà: Riccione è sott’acqua, e le persone evacuate sono un migliaio, la maggior parte nel Ravennate. Scuole chiuse anche domani, mercoledì 17, a Bologna e in molti Comuni della Romagna
Ha cominciato a piovere da ieri a mezzanotte e si fa sempre più critica la situazione a causa dell‘ondata di maltempo che sta colpendo l’Emilia-Romagna e le Marche e che durerà fino a domani, con 150 mm di pioggia in 48 ore. Ci sono frane nelle zone dell’Appennino, con strade chiuse, la circolazione dei treni interrotta tra Rimini, Faenza e Forlì. La Romagna è di nuovo in ginocchio: Riccione è sott’acqua, e sono un migliaio le persone evacuate, la maggior parte nel Ravennate (528). A Senigallia fa paura la piena del fiume Misa, strade allagate a Pesaro. Molti sindaci, tra cui quelli di Bologna, Faenza, Ravenna e Forlì, hanno deciso di chiudere le scuole anche domani, per una nuova allerta meteo nella giornata di mercoledì 17.
14:45
Nuova allerta meteo: scuole chiuse a Bologna e in molti Comuni in Romagna anche mercoledì 17 – Le scuole, dai nidi alle superiori, rimangono chiuse a Bologna in alcuni Comuni della Romagna (Forlì, Ravenna, Faenza) anche domani, mercoledì 17. La Protezione civile ha emesso una nuova allerta meteo per la giornata di mercoledì 17 maggio che visivamente ricalca quella valida per la giornata odierna: oltre metà del territorio regionale risulta in allerta rossa per criticità idraulica (piene dei fiumi) e criticità idrogeologica (frane e piene dei corsi minori). E’ in zona rossa tutta la Romagna, dalla costa all’Appennino. In zona rossa anche tutta la fascia centrale della regione (le province di Bologna, Modena, Reggio), dalla pianura alla montagna, mentre è allerta arancione per criticità idraulica nella costa e pianura ferrarese e nella pianura reggiana, anche a ridosso del Po.
14:42
Senigallia: il fiume Misa è in piena e il fosso Sant’Angelo è esondato in via Rovereto – Dopo le forti precipitazioni cadute nelle Marche e in particolare a Senigallia, il fiume Misa è in piena e il fosso Sant’Angelo è esondato in via Rovereto. Nella notte la situazione si era mantenuta sotto controllo, ma le piogge sono continuate e la situazione è peggiorata anche per i corsi d’acqua, che restano osservati speciali. Allerta massima, chiuse le scuole. Il comune nell’Anconetano era stato colpito da una pesante alluvione lo scorso autunno. continua a leggere
METEO – ALLUVIONE a RICCIONE, la città è allagata, ci sono evacuazioni! 16 Maggio 2023 – MeteoReporter24
Maltempo Emilia-Romgna, a Rimini il fiume Marecchia in piena – [Live] – AGTW
Nubifragio in corso sulla Riviera Romagnola: la situazione tra Rimini e Riccione – Local Team
Bologna, timori per nuovi allagamenti in via Saffi: sacchi di sabbia e transenne lungo strada – Local Team
Occorre verificare se l’arringa tenuta da un capo ultras della Curva Sud sia stata una minaccia o un incitamento in vista del ritorno della semifinale di Champions.
Il faccia a faccia dei calciatori del Milan e dell’allenatore Pioli con i tifosi rossoneri dopo la sconfitta di ieri contro lo Spezia è al vaglio della Procura della Federcalcio. Occorre verificare se l’arringa tenuta da un capo ultras della Curva Sud sia stata in realtà una minaccia o un semplice incitamento in vista del ritorno della semifinale di Champions League.
Secondo quanto riportato dall’Ansa, il Codice di Giustizia Sportiva della FIGC, contiene una norma che vieta le cosìddette “gogne pubbliche” a cui i calciatori si sottopongono per compiacere le frange più estreme delle varie tifoserie.
L’articolo 26 del Codice di Giustizia Sportiva recita infatti che «durante le gare o in situazioni collegate allo svolgimento della loro attività, ai tesserati è fatto divieto di avere interlocuzioni con i sostenitori o di sottostare a manifestazioni e comportamenti degli stessi che costituiscano forme di intimidazione, determinino offesa, denigrazione, insulto per la persona o comunque violino la dignità umana».
«In caso di violazione del divieto si applicano le sanzioni di cui all’art. 9, comma 1, lett. e) o h). In ambito professionistico, unitamente alla sanzione di cui all’art. 9, comma 1, lettera e) o h) si applica la sanzione di cui all’art. 9, comma 1, lettera d) nelle seguenti misure: euro 20.000 per violazioni in ambito di Serie A; euro 8.000 per violazioni in ambito di Serie B; euro 4.000 per violazioni in ambito di Lega Pro», si legge ancora.
Le sanzioni previste dall’articolo 9,comma 1, alla lettera e) o h) sono le seguenti:
Squalifica per una o più giornate di gara; in caso di condotta di particolare violenza o di particolare gravità, la squalifica non è inferiore a quattro giornate di gara;
inibizione temporanea a svolgere attività in ambito FIGC, con eventuale richiesta di estensione in ambito UEFA e FIFA, a ricoprire cariche federali e a rappresentare le società in ambito federale, indipendentemente dall’eventuale rapporto di lavoro.
Nonostante la Procura si stia informando sull’accaduto, secondo quanto si apprende il Milan rimane sereno sulla questione. Dal club fanno sapere che il faccia a faccia è servito a incitare la squadra in vista del ritorno della semifinale di Champions League, e che non è ipotizzabile che si configuri qualsiasi tipo di illecito.
L’attaccante dell’Inter Lautaro Martinez e Agustina Gandolfo sono diventati marito e moglie nella sala consiliare del Comune. Hanno già una figlia Nina, nata nel 2021, e c’è il secondo in arrivo
Lautaro Martinez si è sposato con la sua fidanzata, Agustina Gandolfo, in Comune a Milano. La notizia è trapelata con un tweet di «LineaInter», gruppo di tifosi nerazzurri. L’attaccante argentino ha scelto una cerimonia molto informale, così come anche il suo outfit: pantaloni e giacca blu e t-shirt bianca. Sneakers ovviamente. Agustina invece rigorosamente in bianco, completo pantalone, e non ha rinunciato al classico bouquet di fiori con rose bianche. L’argentino e la compagna hanno una figlia nata nel 2021, che si chiama Nina.
La proposta di matrimonio era arrivata tre mesi fa, a metà febbraio. – Fu una proposta da dieci e lode, più romantica che mai. Il giocatore dell’Inter aveva chiesto la mano della sua dolce metà tra rose, petali a terra e un cuore gigante. Inoltre, a un certo punto il giocatore si è inginocchiato, ha tirato fuori l’anello di fidanzamento e ha chiesto ad Agustina di diventare sua moglie. Gandolfo, 27 anni, ha prontamente detto sì. Il filmato è stato poi condiviso da Lautaro Martinez su Instagram: «Il tuo sì custodito per tutta la vita nel mio cuore. Per sempre dalla tua mano. Ti amo!», aveva scritto. Lo stesso filmato era apparso sull’account social di Agustina Gandolfo: «Condividere il resto della mia vita con te, con la nostra famiglia, vederci crescere e imparare insieme, continuare a proiettarci e accompagnarci per sempre è il mio desiderio più grande. Come posso non dire di sì? Spero sia per tutta la vita! Ti amo con ogni piccola parte di me, grazie per esserti preso cura di me così tanto».
La coppia aspetta un secondo figlio, che si chiamerà Theo. Sono mesi fantastici per il nerazzurro, che dopo il Mondiale vinto con l’Argentina il 18 dicembre scorso (ai rigori contro la Francia), ha avuto la notizia del secondo figlio, si è sposato appunto e sogna la finalissima di Champions dopo il 2-0 rifilato al Milan il 10 maggio nella semifinale di andata.
#Lautaro si è sposato con Agustina in comune! Notare l’outfit sportivo: scarpa da ginnastica e t-shirt! Congratulazioni! 🖤💙 pic.twitter.com/36WjpIkKMm
Il 6 maggio si parte con la prima delle 21 tappe a Fossacesia Marina in Abruzzo, dove si svolgerà la prima cronometro individuale, per poi terminare il 28, dopo 3.489,2 km ai Fori Imperiali di Roma.
(Photo by MIGUEL MEDINA/AFP via Getty Images)
Quanto vale vincere Giro Italia – L’edizione del Giro di Italia 2023 è pronta a partire il 6 maggio con in programma 21 tappe che condurranno alla conclusione fissata ai Fori Imperiali di Roma per il 28 maggio dopo un totale di 3.489,2 km con partenza da Fossacesia Marina, in Abruzzo con la prima cronometro individuale.
Come sempre, per ogni grande competizione del ciclismo ci sono diversi premi, che prendono in considerazione la classifica generale, i giorni in maglia rosa o con una delle altre, gli arrivi nelle varie tappe e ipremi speciali, senza dimenticare le varie classifiche di specialità. La cifra complessiva resta attorno a 1,5 milioni di euro, come per le edizioni dal 2018 in poi, anno in cui RCS alzò il montepremi totale del 10%.
Quanto vale vincere Giro Italia – Premi per la Classifica Generale: Il vincitore del Giro d’Italia 2023, quello che concluderà al primo posto nella classifica generale, si porterà a casa 115.558 euro. Cifra che dovrà essere divisa dal corridore con tutti i suoi compagni, lo staff e i dirigenti accompagnatori del team. Sarà garantita una divisione equa per garantire dei compensi anche a quei corridori che, facendo i gregari, non prendono nulla, o aimembri dello staff, anche loro lasciati al semplice stipendio.
Non rimangono a bocca asciutta nemmeno i corridori, e i relativi team, che si piazzeranno al secondoeterzoposto che si aggiudicheranno, rispettivamente, 58 mila e 30 mila euro. I premi vengono assegnati fino al 20° posto:
1° classificato: 115.558 euro
2° classificato: 58.412 euro
3° classificato: 28.801 euro
4° classificato: 14.516 euro
5° classificato: 11.654 euro
6° classificato: 8.588 euro
7° classificato: 8.588 euro
8° classificato: 5.725 euro
9° classificato: 5.725 euro
Dal 10° al 20° classificato: 2.863 euro
Quanto vale vincere Giro Italia, i premi da RCS: A queste cifre, si sommano però i premi, definiti “speciali”, messi in palio da RCS, organizzatore delGiro d’Italia, in base alla raccolta dei propri sponsor. Anche qui vengono riconosciuti dei compensi economici ai primi 20 della classifica generale:
1° classificato: 150.000 euro
2° classificato: 75.000 euro
3° classificato: 40.000 euro
4° classificato: 7.000 euro
5° classificato: 6.500 euro
Dal 6° al 20° classificato: 5.000 euro
Quindi, sommando le due tipologie dei premi, chi vince il Giro di Italia si porta a casa ben 265.668 euro, cifra che ricordiamo va divisa con tutti i membri del proprio team.
Montepremi Giro Italia – Premi classifica di tappa: Ma il Giro è composto da 21 tappe e anche queste portano con sé una dote di premi che prende in considerazione l’ordine di arrivo della singola corsa. Anche qui vengono premiati i primi 20 ciclisti, per le seguenti cifre:
1° classificato: 11.010 euro
2° classificato: 5.508 euro
3° classificato: 2.753 euro
4° classificato: 1.377 euro
5° classificato: 1.102 euro
6° classificato: 826 euro
7° classificato: 826 euro
8° classificato: 551 euro
9° classificato: 551 euro
Dal 10° al 20° classificato: 276 euro
Montepremi Giro Italia – Premi speciali: Andando avanti, vengono assegnati dei premi anche per i vari leader di ciascuna classifica e a chi indossa un particolare tipo di maglia. I premi vengono calcolati in base al numero di giorni che un ciclista indossa una maglia e vengono messi in palio dai vari sponsor che campeggiano su di esse. Ecco le cifre:
Maglia rosa: 2.000 euro al giorno
Maglia ciclamino: 750 euro al giorno
Maglia azzurra: 750 euro al giorno
Maglia bianca: 750 euro al giorno
Traguardo volante: 500 euro a traguardo volante (spetta al vincitore)
Classifica a squadre: 500 euro al giorno
Combattivo di giornata: 300 euro al giorno
Premio fuga di giornata: 100 euro al giorno
Montepremi Giro Italia – Premi classifiche speciali: Si arriva infine ai premi che spettano per la vittoria delle classifiche speciali. Ecco i dettagli:
SERIE A – Il Napoli vince lo Scudetto e, dopo il triplice fischio dell’arbitro, è stata festa in campo per tutti i giocatori e Spalletti. Festa però rovinata dall’invasione di campo dei tifosi azzurri e, soprattutto, dagli scontri che ne sono scaturiti con i tifosi dell’Udinese che hanno invaso anch’essi il rettangolo di gioco. I giocatori sono subito rientrati negli spogliatoi.
Il Napoli ce l’ha fatta! L’1-1 della Dacia Arena contro l’Udinese basta e avanza per conquistare il 3° Scudetto della propria storia, a cinque giornate dal termine, ma dopo il triplice fischio dell’arbitro Rosario Abissoc’è stato un po’ di caos sul rettangolo di gioco. Come ampiamente prevedibile, infatti, molti tifosi del Napoli sono scesi in campo con un’invasione stile anni ’90. Sono stati portati in trionfo Spallettie i suoi giocatori (ecco le nostre pagelle), anche se c’è stata qualche lite tra tifosi per portare a casa qualche cimelio. Qualche gadget dalla Dacia Arena tra maglie, pantaloncini e calzettoni dei giocatori.
Fin qui nulla di gravissimo, ma dopo qualche minuto sono riusciti ad entrare sul rettangolo di gioco anche alcuni tifosi dell’Udinese. I supporter friulani hanno sfondato le protezioni accendendo diversi scontri con i tifosi del Napoli. Momenti di tensione, con i giocatori del Napoli stessi a scappare dentro gli spogliatoi dello stadio. Per fortuna è arrivato subito l’intervento delle Forze dell’ordine che hanno disperso i presenti, sistemando la situazione.
Polizia in campo durante gli scontri – GettyImagesinvasione di campo, festa scudetto udinese-napoli – fanpage.it
In Inghilterra dentro stanze con centinaia di monitor, da cui vengono mandati in tutto il mondo 27 mila eventi live a oltre 130 milioni di dispositivi, con una complessità tecnologia enorme. «Una priorità è sincronizzare il tempo delle partite tra tutti gli utenti» ci ha detto il Cto di Dazn, Sandeep Tiku
Lo streaming applicato allo sport – Perché la partita di calcio in streaming si è bloccata quand’ero a casa connesso in fibra ottica e perché invece oggi si vede bene anche se sono in giro con un 3G ballerino? Perché il vicino del piano di sopra esulta prima e mi «spoilera» tutti i gol? Per rispondere a queste e altre domande siamo entrati nel sancta sanctorum dello sport in streaming. È a Leeds, in Inghilterra, ed è il centro tecnologico di Dazn, la società che negli ultimi anni più di tutte ha scommesso (non senza controversie) sullo sport via Internet, in attesa di capire il futuro dei diritti tv (il 5 maggio la Lega Serie A svelerà il bando per le stagioni a partire dal 2024). Quello inglese è un hub che gestisce numeri colossali: 27 mila trasmissioni live in un anno, 1,2 miliardi di minuti diretti a 130 milioni di dispositivi, un picco di 207 eventi sportivi in onda in una sola giornata (lo scorso 19 marzo). Dentro a un cubo di vetro e acciaio, ci inoltriamo in stanze popolate di decine e decine di monitor giganti. Un qualcosa di simile al centro di controllo della Nasa.
Il canale in chiaro di Sky ha vinto l’asta indetta da Amazon Prime Video. La partita di ritorno del 16 maggio tra Inter e Milan invece sarà trasmessa in chiaro da Mediaset su Canale 5 oltre che da Sky
Il pre partita di Prime Video sarà disponibile oltre che sulla tv di Amazon anche sul canale in chiaro di Tv8 in diretta da San Siro. Nello studio a bordocampo ci saranno Giulia Mizzoni, Clarence Seedorf, Alessandro Nesta, Julio Cesar e Diego Milito. Anche la telecronaca e il post partita verranno mandati in onda su Tv 8. La telecronaca è affidata a Sandro Piccinini e Massimo Ambrosini. Nella Var room ci sarà Giampaolo Calvarese mentre gli inviati a bordo campo saranno Alessia Tarquinio, Alessandro Alciato e Fernando Siani. Dopo il post partita in esclusiva dalle 23.30 su Prime ci saranno Marco Cattaneo , Luca Toni e Gianfranco Zola per approfondire i temi di San Siro e commentare l’altra semifinale fra Real Madrid e Manchester City. Sky ha perciò vinto la concorrenza di Rai e Mediaset che avevano presentato offerte per ottenere la sub cessione dei diritti della semifinale di Champions.
La partita di ritorno, in programma il 16 maggio alle ore 21, verrà trasmessa da Sky e da Mediaset su Canale 5. Del resto giovedì l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni aveva chiarito: «Sulla base dell’articolo 33 del Testo unico dei servizi di media audiovisivi, l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha adottato, con delibera n. 131/12/CONS (Delibera Lista eventi), una lista di eventi, nazionali e non, considerati di particolare rilevanza per la società, dei quali i fornitori dei servizi di media assicurano la diffusione su palinsesti in chiaro, in diretta o in differita, in forma integrale oppure parziale. La Delibera Lista eventi comprende, fra gli eventi di cui è assicurata la trasmissione in chiaro, anche la finale e le semifinali della Champions League e della Europa League qualora vi siano coinvolte squadre italiane». Perciò, nel comunicato si specificava che «tale evento, ai sensi del vigente quadro normativo e regolamentare, non può essere trasmesso in esclusiva e solo in forma codificata, al fine di assicurare ad almeno l’80% della popolazione italiana la possibilità di seguirlo gratuitamente senza costi supplementari». Quindi, «poiché i diritti di trasmissione della gara di andata sono detenuti in via esclusiva da Amazon Prime Video, la stessa è tenuta ad attivare la procedura che la Delibera Lista eventi prevede in tali casi, formulando una proposta di cessione, a condizioni di mercato eque, ragionevoli e non discriminatorie, dei diritti che permettono la trasmissione di tale evento alle condizioni previste al comma 1 e 4. Qualora nessun’emittente qualificata formuli alcuna offerta o non la formuli a condizioni di mercato eque, ragionevoli e non discriminatorie, l’emittente titolare dei diritti ha facoltà di esercitarli in deroga alle condizioni di cui al comma 1».
Con il suo album “Calypso”, fu il primo artista a vendere più di un milione di copie
Harry Belafonte
Il mondo della musica piange Harry Belafonte, artista che negli anni 50 aveva sfondato le classifiche pop ma anche le barriere della razza, diventando una forza nel movimento per i diritti civili.
Belafonte è morto nella sua casa dell’Upper West Side di Manhattan. Aveva 96 anni. Nato a Harlem da genitori giamaicani, portò alla ribalta la musica caraibica con canzoni come Day-O (The Banana Boat Song) e Jamaica Farewell. Con il suo album Calypso, che le conteneva entrambe,fu il primo artista a vendere più di un milione di copie. Il suo portavoce Ken Sunshine ha detto al New York Times che la causa della morte è stata insufficienza cardiaca.
In un momento in cui la segregazione razziale negli Usa era ancora diffusa e i volti scuri ancora una rarità su schermi grandi e piccoli,l’ascesadi Belafonte ai vertici dello show business fu storica. Non fu il primo intrattenitore nero a varcare i confini razziali Louis Armstrong, Ella Fitzgerald e altri avevano raggiunto la celebrità prima di lui. Ma nessuno aveva fatto tanto successo e per alcuni anni nessuno nella musica, bianco o nero, fu più grande.
La cessione del Milan dal fondo Elliot a Redbird è sotto la lente di ingrandimento della Procura di Milano. La manovra che ha portato Gerry Cardinalead essere il nuovo numero 1 rossonero presenta qualche contraddizione e in virtù di queste, secondo Corriere.it, gli inquirenti hanno perquisito gli uffici della Project Redblack di Lussemburgo.
I POSSIBILI REATI – Le ipotesi di reato che hanno permesso alla polizia giudiziaria del Lussemburgo di irrompere nella sede del fondo di investimento sono quelle di bancarotta fraudolenta e abuso di beni sociali. Se nelle settima scorse si credeva che al centro delle indagini ci fossero delle presunte appropriazioni indebite, il sequestro dei documenti relativi alla compravendita del Milan hanno mischiati le carte in tavola.
Patente – Patente,tessera sanitaria e tessera elettorale. Tutte in una app. È la mini rivoluzione a cui sta lavorando il sottosegretario con delega all’Innovazione, AlessioButti. Andranno tutte nell’app Io, diventata “celebre” durante la pandemia perché lì si poteva scaricare il green pass.
«Stiamo lavorando per inserire tre importanti documenti all’interno del Portafoglio digitale dell’ App Io – ha spiegato Butti -. La patente digitale, con una rappresentazione certificata della patente, con valore legale e accesso a tutti i dati a essa collegati; la tessera sanitaria digitale, con la rappresentazione certificata della tessera sanitaria con valore legale; il voting pass, ovvero la tessera elettorale in formato digitale».
I tempi – Di che tempi parliamo? Difficile dirlo, perché molto dipenderà dai tempi del Pnrr in tema di digitalizzazione della pubblica amministrazione. Butti ha riferito di prevedere «entro la fine dell’anno un ulteriore importante cambiamento positivo per la vita quotidiana di tutti gli italiani. Sul Cloud siamo allineati ai target posti dal Pnrr. Il prossimo target italiano è fissato al 30 settembre, data entro la quale 1064 pubbliche amministrazioni locali dovranno aver completato il processo di migrazione».
Come cambia PagoPa – l dossier piattaforme digitali vedrà partire nei prossimi mesi la piattaforma per le notifiche digitali di PagoPa: «Questo servizio consentirà la progressiva digitalizzazione di tutte le comunicazioni a valore legale che le PA inviano a cittadini e imprese» spiega Butti.
Il fascicolo sanitario elettronico – Prosegue il lavoro sul Fascicolo sanitario elettronico: a giugno 2024 è prevista la realizzazione dell’ecosistema dei dati sanitari, a dicembre 2025 prevede che l’85% dei medici di medicina generale alimenteranno il fascicolo e a dicembre 2026 tutte le Regioni lo avranno adottato.
I trasporti – Il progetto Mobility as a Service, finanziato con 40 milioni di euro dal Pnrr e altri 17 milioni di euro del Fondo complementare, si avvieranno in 13 città e territori piattaforme digitali attraverso cui i cittadini possono accedere a servizi di trasporto multimodali.
L’identità digitale – Infine sul tema delle identità digitali ha ricordato che l’obiettivo è «razionalizzare l’intero ecosistema» valorizzando quanto già realizzato. «Le principali azioni che stiamo realizzando sono 6: la proroga e il rinnovo delle convenzioni con gli Id provider Spid; l’avvio della revisione dell’assetto normativo; l’individuazione delle misure necessarie per accelerare la diffusione della Cie; la definizione delle misure per valorizzare il patrimonio informativo pubblico (in particolare anagrafi e interoperabilità); la creazione e adozione di attributi qualificati digitali e sesto, la garanzia della cura degli interessi nazionali in ambito europeo» ha concluso.
È già iniziato il conto alla rovescia per la semifinale europea tra le due milanesi, ultimo passo prima della finalissima di Istanbul
Milano – Vent’anni dopo è ancora Euroderby in semifinale. Con i successi sul Napoli e il Benfica, Milan e Inter si sono aggiudicati la semifinale di Champions League, ultimo passo prima della finalissima di Istanbul del 10 giugno.
Le due milanesi si troveranno in semifinale di Champions 20 anni dopo l’ultima voltae 18 anni anni dopo l’ultimo derby europeo, andato in scena nei quarti di finale del 2005.
La Uefa ha comunicato che le due partite di San Siro si svolgeranno mercoledì 10 maggio, con Milan-Inter, emartedì 16 maggio, giorno di Inter-Milan.
L’altra semifinale Real Madrid-Manchester City si giocherà martedì 9 maggio, con il ritorno a casa degli inglesi mercoledì 17 maggio.
Per quanto riguarda Milan-Inter del 10 maggio, l’incontro sarà trasmesso in direttaalle 21 da Amazon Prime Video. Il ritorno Inter-Milan del 16 maggio, sempre alle 21, in chiaro su Canale 5 e, per gli abbonati, su Sky Sport.
Riepilogo:
Martedì 9 maggio 2023 – ore 21 – Real Madrid – Manchester City –
Mercoledì 10 maggio 2023 – ore 21 – Milan – Inter – Diretta streaming:Amazon Prime, per gli abbonati.
Martedì 16 maggio 2023 – ore 21 – Inter – Milan – Diretta tv: Canale 5, gratis e in chiaro; Sky, per gli abbonati. Diretta streaming:Mediaset Infinity, gratis; Sky Go, NOW, per gli abbonati.
Mercoledì 17 maggio 2023 – ore 21 – Manchester City – Real Madrid –
Il deragliamento di un carro di un treno merci tra Sesto Fiorentino e Firenze Castello ha portato all’interruzione della circolazione tra Firenze e Bologna. Nell’interruzione sono coinvolti i servizi di alta velocità sulla linea Milano-Roma e Venezia-Roma e sulla linea regionale Firenze-Prato-Viareggio. Nelle prossime ore si prevedono cancellazioni totali o parziali di corse dell’alta velocità e regionali. Molti passeggeri quindi non riusciranno a partire o ad arrivare a destinazione e avranno diritto al rimborso del biglietto. Vediamo cosa devono fare per ottenerlo.
Trenitalia: in quali casi si può ottenere – Trenitalia sul suo sito spiega che se il biglietto è totalmente non utilizzato è possibile ottenere il rimborso integrale del biglietto se non lo si è potuto utilizzare quando la partenza del treno è ritardata di almeno 60 minuti, quando non è possibile iniziare il viaggio per ordine dell’autorità pubblica o quando sulla base dell’esperienza di Trenitalia è oggettivamente prevedibile che il ritardo dell’arrivo nella destinazione finale prevista nel contratto di trasporto sia superiore a 60 minuti rispetto all’orario previsto. «Nel caso di più biglietti rilasciati per la soluzione di viaggio che hai acquistato per arrivare a destinazione e oggetto del medesimo contratto di trasporto il rimborso viene effettuato per tutti i biglietti non utilizzati a seguito dell’impedimento», spiega l’azienda. Nel caso in cui l’impedimento riguardi il viaggio di andata, il rimborso integrale viene riconosciuto anche per il viaggio di ritorno acquistato contestualmente a quello di andata. Nel caso in cui il biglietto sia stato parzialmente utilizzato è possibile ottenere il rimborso quando, come nel caso del deragliamento, la continuazione del viaggio è impedita dall’interruzione della linea o dalla soppressione del treno o dei treni con cui dovevi proseguire il tuo viaggio o dalla mancata coincidenza causata dal ritardo di un treno del servizio nazionale.
Come chiedere il rimborso Trenitalia – Il rimborso di un biglietto Trenitalia si può chiedere dal momento in cui si verifica l’impedimento al viaggio fino a un anno dalla data dello stesso. La richiesta si può fare in biglietteria o, per i biglietti ticketless, compilando l’apposito webform disponibile sul sito di Trenitalia. Per i biglietti ticketless acquistati sul sito, tramite l’App o il Call Center è possibile chiedere il rimborso anche telefonando al Call Center. La domanda di rimborso si può inviare anche tramite posta a Trenitalia spa, Ufficio Reclami e Rimborsi, Piazza della Croce Rossa 1, 00161 Roma.
In quali casi si ottiene il rimborso con Italo – Per i treni Italo nel caso di cancellazione in partenza o per ritardi superiori a 60 minuti si può chiedere il rimborso per: la parte di viaggio non ancora effettuato o l’intero viaggio. Inoltre, in questo caso, puoi chiedere di tornare al punto di partenza non appena possibile con il primo Italo utile. Nel caso in cui il biglietto sia di andata e ritorno e il ritardo o la cancellazione interessa il treno di andata si può richiedere il rimborso integrale di entrambi i viaggi o decidere di mantenere quello di ritorno. Se il ritardo superiore ai 60 minuti o la cancellazione interessa il viaggio di ritorno si può chiedere il rimborso integrale del solo il viaggio di ritorno.
Come chiedere il rimborso a Italo – In caso di soppressione del treno o ritardo superiore ai 60 minuti Italo riconosce automaticamente il rimborso entro 30 giorni. Per velocizzare le operazioni di riaccredito il rimborso viene erogato tramite voucher, credito Italo o, per gli iscritti al programma Italo Più, su borsellino Italo. «Per verificare l’avvenuta erogazione vai alla sezione “Fai da te” che trovi nella pagina “Assistenza” del sito italo e clicca su “Monetizza Indennizzo” se possiedi un Voucher oppure su “Verifica il tuo Credito Italo”. Per verificare l’avvenuto riaccredito su Borsellino Italo, invece, Accedi al sito con il tuo account e vai, dalla tua Area Personale», spiega l’azienda sul sito. Il rimborso integrale per rinuncia al viaggio, invece, va richiesto prima della partenza.
A seguito del deferimento della Procura Federale per illecito e frode sportiva, la Pallacanestro Varese dovrà scontare una penalizzazione di 16 punti nel campionato in corso
Un fulmine a ciel sereno squarcia il cielo della Pallacanestro Varese: il tribunale federale, in seguito al deferimento della procura, ha inflitto una penalizzazione di 16 punti per atti di frode e di illecito sportivi. La penalizzazione è da scontare nel campionato in corso, per cui la Openjobmetis passa dal quinto posto con 28 punti all’ultimo con 12. Mancando alla fine della stagione regolare solo cinque partite, il verdetto equivale a una sostanziale condanna alla retrocessione in LegaDue. Il presidente varesino Marco Vittorelli è stato poi inibito fino al 13 aprile 2026, dunque tre anni pieni.
Le contestazioni – Ma che cosa è contestato al club lombardo? Non è ancora tutto chiaro, la formula del tribunale parla di «mancato pagamento di tutte le obbligazioni nei confronti dei tesserati, contrariamente a quanto prodotto in sede di ammissione al campionato di serie A 2022-2023». È verosimile che tutto sia legato alla questione del lodo presentato da Milenko Tepic, che nel 2019-2020 giocò solo 8 partite prima di essere tagliato. Il giocatore reclamò pendenze non saldate – tutto è da ricondurre alla gestione precedente a quella attuale, del campione argentino Luis Scola – e per questo lo scorso autunno Varese si ritrovò con una sanzione internazionale della Fiba che impedì eventuali operazioni di mercato fino a saldo avvenuto.
La Pec e la difesa – Il club regolarizzò la posizione in brevissimo tempo, ma per i giudici federali la riparazione è avvenuta fuori tempo massimo rispetto alla necessità di confermare che tutte le carte per iscriversi fossero in regola. L’irregolarità dunque c’era e alla base dell’errore c’è probabilmente la svista di un dipendente del club che non ha segnalato la «pec» del lodo a chi doveva perfezionare le pratiche burocratiche e al presidente che le firmava. Varese presenterà ricorso, sostenendo che essendo lo sbaglio amministrativo la sanzione dovrebbe essere un’ammenda(per quanto pesante) senza colpire in modo così ferale l’aspetto sportivo di una squadra che non ha alcuna responsabilità. Varese, in buona sostanza, sostiene che non ha tratto alcun vantaggio sportivo da questa vicenda.La squadra non può essere sanzionata per un giocatore che non c’era. Ma il precedente di Torino, penalizzata di 8 punti (e retrocessa) per irregolarità nei contributi Irpef e Inps, non aiuta. E’ una tegola che capita tra l’altro a pochi giorni dalla presentazione del progetto di completamento e valorizzazione del palasport di Masnago, corollario di una stagione che fin qui era stata foriera di vittorie importanti e di una classifica, con vista playoff, nettamente migliore rispetto ai pronostici della vigilia.
La nota del club – «Pallacanestro Varese apprende con sconcerto e stupore il provvedimento assunto dal Tribunale Federale e che si riferisce a fatti accaduti anni fa. Ritenendo di non aver violato alcuna norma federale, attendiamo le motivazioni per comprendere le cause di una decisione inaspettata. Annunciamo, pertanto, che effettueremo immediato reclamo alla Corte d’Appello Federale affinché vengano accolte le nostre legittime difese».
Il rigore, gli insulti razzisti, il cartellino giallo e il caos. È successo di tutto in Juve-Inter e dopo l’espulsione (per doppia ammonizione) di Romelu Lukaku la RocNations, l’agenzia guidata da Jay-Z ce cura gli interessi del centravanti nerazzurro, ha pubblicato sui social un comunicato in cui il suo presidente Michael Yormark condanna gli insulti razzisti e chiede l’intervento della Lega, oltre che le scuse della Juventus.
IL COMUNICATO – “Gli atti razzisti che hanno visto come bersaglio Lukaku a opera dei tifosi della Juve non possono essere accettati – si legge nel comunicato -. Romelu ha segnato un rigore nel recupero. Prima, durante e dopo è stato oggetto di insulti razzisti ostili e disgustosi. Romelu ha festeggiato nello stesso modo in cui aveva festeggiato i gol in precedenza. La risposta dell’arbitro è stata di ammonirlo. Romelu merita le scuse della Juventus, e ci aspettiamo che la Lega condanni immediatamente il comportamento di questo gruppo di tifosi della Juventus. Le autorità italiane devono utilizzare questa opportunità per contrastare il razzismo, piuttosto che punire la vittima. Siamo certi che il mondo del calcio condivida lo stesso sentimento”. Sia la nazionale belga che l’Anderlecht hanno espresso sui social la loro solidarietà a Lukaku. “Tutti con te Rom” il messaggio, in italiano, dell’Anderlecht.
Il tecnico doriano aveva contestato l’espulsione di Murillo, lo Special One è intervenuto
Mourinho e Stankovic
Subito dopo l’espulsione di Murillo che ha lasciato in dieci la Sampdoria contro la Roma all’Olimpico sono state veementi le proteste di Stankovic contro il direttore di gara. Polemiche che hanno acceso la Curva Sud, e poi tutto l’Olimpico, che ha insultato il tecnico blucerchiato con il coro razzista “sei uno zingaro”. Per cercare di fermare il coro è intervenuto anche Mourinho, chiedendo alla Curva di smettere, mentre Stankovic ha ringraziato, in modo ironico, lo stadio che lo continuava a insultare. Sugli spalti presente anche il responsabile Can Gianluca Rocchi.
Stankovic: “Io zingaro e fieo di esserlo” – “Io sono fiero di essere zingaro, lo sa anche Josè, nessuno mi offende se mi chiama zingaro. Grazie a Josè che li placava, ma io non mi offendo, sono orgoglioso“. Ha detto Dejan Stankovic a Dazn.
Mourinho: “Sono intervenuto per un grande uomo” – “L’ho fatto per un grande uomo e un grande amico, ma lo farei anche per un altro, sono stato insultato tante volte negli stadi, ho costruito intorno a me un muro di protezione e penso che lo abbia fatto anche lui, che è un grande uomo e un uomo grande. Però hai famiglia, hai figli, magari sono qui o a casa che sentono, e non è bello. Abbiamo dei tifosi fantastici e ho pensato di intervenire in quel momento per far capire che non va bene“, ha poi detto Mourinho. continua a leggere
Nella band fino agli anni Ottanta, si era poi dedicato alla produzione e all’organizzazione di tour musicali
È morto Alfio Cantarella, l’ex batterista dell’Equipe 84. A luglio avrebbe compiuto 82 anni. Da alcuni giorni il musicista era ricoverato nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale Magalini di Villafranca.
Di origini catanesi,trasferitosi in provincia di Verona da una trentina d’anni con la moglie Lina, dopo la scomparsa della moglie Cantarella era andato a vivere in un centro anziani nella Piccola Fraternità di Dossobuono.
Dopo l’esperienza nella band che portò al successo 29 settembre, scritta per loro da Lucio Battisti e Mogol, negli anni 80 Cantarella si era dedicato alla produzione musicale, collaborando tra gli altri con Zuccheroe Sergio Caputo, ma anche all’organizzazione di tournée per molti artisti. Negli anni 90 aveva organizzato a Villafranca gli spettacoli di Beppe Grillo, New Trolls,Banco del Mutuo Soccorso, Enrico Ruggeri eFiorella Mannoia.
Morto Alfio Cantarella, ex-batterista dell’Equipe 84 – Tgcom24
Da giornalista sportivo, il paragone con la corsa automobilistica: “Quando il Team Principal della vitaespone il cartello ‘pit stop’ devi soltanto obbedire”
Giorni di apprensione per Marino Bartoletti, popolare giornalista sportivo bolognese ed esperto di musica , ricoverato d’urgenza al Policlinico Sant’Orsola.
Ancora convalescente, ha voluto ringraziare i sanitari che lo hanno curato, con un post sui social e una foto di “alcuni dei tanti angeli” che lo hanno “rimandato in pista“. continua a leggere
Ancora da comprendere le cause, la curiosità ha provocato rallentamenti sulla vicina A11. Vigili del fuoco in azione per tutta la notte. La colonna di fumo visibile da parecchi chilometri
Porcari, 13 marzo 2023
Seppur circoscritto in serata, sono proseguite anche nella notte le operazioni di spegnimento dell’incendio che scoppiato ieri pomeriggio, ha devastato il magazzino dello stabilimentoEssity “Lucca2”, in via Bernardini. E anche quando le fiamme saranno completamente domate occorrerà un ulteriore e lungo lavoro di bonifica per evitare una ripresa del fuoco.
Attualmente è ancora troppo presto per fare una valutazione anche indicativa dell’entità del danno, e ancor più difficile al momento è individuare la possibile causa. Per individuare il punto da cui è partito l’incendio e quindi fare anche un’ipotesi su cosa possa verlo scatenato occorrerà attendere il sopralluogo dei tecnici un volta spento il fuoco.
Quel che resta l momento è un magazzino di 7mila metri quadri andato distrutto. Si tratta di quello , utilizzato dall’azienda specializzata nella lavorazione del tissue come deposito del prodotto finito. Il fuoco si è mangiato tutto quello che conteneva e anche la copertura è andata distrutta. continua a leggere
A fuoco il magazzino di una cartiera nella piana di Lucca, alta colonna di fumo – alanews
Mano pesante del giudice sportivo che squalifica anche allenatore e capitano della squadra di Terza Categoria. I tifosi: “Dateci l’Iban paghiamo noi”
Lo striscione esposto dalla squadra a inizio partita (foto da pagina Facebook Athletic Brighela)
Bergamo, 10 marzo 2023
La mano pesante del giudice sportivo questa volta non tocca dirigenti maleducati o calciatori violenti. No. Lo schiaffo colpisce i buoni propositi e la sensibilità di una società della terza categoria bergamasca, laddove il calcio è solo passione, che va al di là del risultato. Ma proprio i buoni sentimenti come la solidarietà sono finiti nel mirino dei burocrati del pallone: e così l’Athletic Brighéla, che nell’ultimo weekend aveva portato in campo tramite i suoi calciatori un messaggio di solidarietà dopola tragedia davanti alle coste calabresi, ha pagato a caro prezzo il suo gesto. E sì, perché l’arbitro non aveva dato l’ok.
La beffa – Di conseguenza non si è fatta attendere la risposta del Giudice sportivo: sanzione di 550 euro,fuori capitano e dirigenti. Insomma, dopo il danno (e il dolore per i morti) anche la beffa. Un durissimo colpo al buon senso e alla civiltà. Lo striscione della “discordia“ che tanto ha agitato i palazzi del calcio era la fotografia di un sentimento comune: “Cimitero Mediterraneo: basta morti in mare”. continua a leggere