Tutti i convogli in viaggio sono stati riportati nelle stazioni, passeggeri nel caos. Mistero sulle cause
Blocco totale dei treni in Germania, il traffico ferroviario è stato bloccato in tutto il Paese a causa di un problema tecnico di enorme portata, probabilmente legato al crollo del segnale radio. Lo ha riferito il portavoce dell’azienda ferroviaria Deutsche Bahn alla Dpa. A bordo dei treni ad alta velocità, Ice, sono stati fatti annunci per informare dello stop che riguarda anche i convogli regionali.
La compagnia ferroviaria Metronom, una delle più grandi compagnie private che operano in Germania, ha fatto sapere che “a causa di una interruzione nazionale nei collegamenti radio ferroviari, tutti i treni in viaggio devono fermarsi oppure andare alla stazione successiva e fermarsi lì“. Metronom ha aggiunto, “ci saranno lunghi ritardi e cancellazioni su tutte le linee e su tutti i treni“.
“Ora stiamo cercando di far arrivare i treni alle stazioni affinché i passeggeri possano scendere. Poi dobbiamo risolvere il problema che ancora non conosciamo“, ha detto alla ‘Bild‘ l’amministratore delegato di Deutsche Bahn Evelyn Palla, italiana di Bolzano, qualche mese fa chiamata a dirigente le ferrovie tedesche.
E mercoledì saliranno a 16 le città roventi dal Nord al Centro-Sud
Il caldo anomalo non dà tregua in Italia, con un inizio settimana dominato dall’afa in buona parte del paese: da Milano a Roma, da Firenze a Pescara temperature ‘top‘. Come atteso, si entra nel vivo dell’ondata di calore in corso e il numero di città che saranno contrassegnate dal bollino rosso è destinato a crescere di giorno in giorno.
Ieri, lunedì 22 giugno, le città da bollino rosso sono state 12. Oggi, martedì 23 giugno, salgono a 15. L’allerta massima (livello 3) indica condizioni di emergenza con possibili effetti negativi sulla salute anche di persone sane e attive e non solo sui sottogruppi a rischio come gli anziani, i bambini molto piccoli e le persone affette da malattie croniche. E tanto più prolungata è l’ondata di calore, tanto maggiori sono gli effetti negativi attesi sulla salute, si ricorda nel portale del ministero della Salute dove è stato pubblicato l’ultimo bollettino aggiornato.
I capoluoghi più caldi oggi saranno Ancona, Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Frosinone, Milano, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino, Venezia, Verona e Viterbo. Restano con bollino arancione (Allerta 2) Bari e Latina. In giallo (Allerta 1) ci sono Cagliari, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Genova, Messina, Napoli, Palermo, Reggio Calabria e Trieste.
Domani, mercoledì 24 giugno, si sale ancora: i capoluoghi col bollino rosso diventano 16 con l’aggiunta di Latina, e completano il quadro i bollini arancioni previsti per Trieste e Bari. Rimarranno infine contrassegnate dal bollino giallo solo 9 città: Cagliari, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Genova, Messina, Napoli, Palermo e Reggio Calabria.
L’anticiclone africano continua a dominare sull’Italia, portando caldo intenso e afa, ma non mancano episodi temporaleschi locali. Per domani martedì 23 giugno è stata diramata un’allerta meteo gialla per rischio temporali, idraulico e idrogeologico in Calabria, Basilicata, Lazio e Sicilia. Le temperature resteranno elevate, con punte fino a 38 gradi.
L’Italia resta sotto l’influenza dell’anticiclone africano, che continua a mantenere condizioni di caldo intenso su gran parte del Paese. La massa d’aria rovente garantisce temperature ben sopra la media e un clima particolarmente afoso, ma non impedisce la formazione di temporali locali, soprattutto nelle zone montuose e nelle aree interne.
Per la giornata di domani, martedì 23 giugno, la Protezione civile ha comunque diramato un’allerta meteo gialla per rischio idraulico, idrogeologico e temporali in alcune regioni del Sud e del Centro Italia. I fenomeni non saranno diffusi, ma potranno risultare localmente intensi, con possibili rovesci improvvisi e criticità legate al territorio. Ad ogni modo il caldo è destinato a proseguire anche nei prossimi giorni, con valori elevati e zero termico su livelli eccezionali sulle Alpi.
Allerta Meteo gialla: le regioni a rischio – L‘allerta meteo gialla di martedì 23 giugno interessa principalmente il Mezzogiorno e alcune zone del Centro Italia. Le criticità riguardano il rischio di temporali, possibili problemi idraulici e fenomeni legati al dissesto idrogeologico. Questa la situazione secondo l’ultimo bollettino della Protezione Civile:
Ordinaria criticità per rischio temporali/ allerta gialla: Basilicata: Basi-A2, Basi-D, Basi-C. Calabria: Versante Jionico Centro-meridionale, Versante Tirrenico Centro-settentrionale, Versante Tirrenico Centro-meridionale, Versante Tirrenico Meridionale, Versante Jonico Settentrionale, Versante Tirrenico Settentrionale, Versante Jonico MeridionaleLazio: Bacino Medio Tevere, Bacino del Liri, Aniene, Bacini di Roma, Appennino di RietiSicilia: Sud-Orientale, versante Stretto di Sicilia, Nord-Orientale, versante ionico, Nord-Orientale, versante tirrenico e isole Eolie, Centro-Settentrionale, versante tirrenico, Nord-Occidentale e isole Egadi e Ustica, Sud-Occidentale e isola di Pantelleria, Bacino del Fiume Simeto, Sud-Orientale, versante ionico, Centro-Meridionale e isole Pelagie
Ordinaria criticità per rischio idrogeologico / allerta gialla:Calabria: Versante Jionico Centro-meridionale, Versante Tirrenico Centro-settentrionale, Versante Tirrenico Centro-meridionale, Versante Tirrenico Meridionale, Versante Jonico Settentrionale, Versante Tirrenico Settentrionale, Versante Jonico MeridionaleSicilia: Sud-Orientale, versante Stretto di Sicilia, Nord-Orientale, versante ionico, Nord-Orientale, versante tirrenico e isole Eolie, Centro-Settentrionale, versante tirrenico, Nord-Occidentale e isole Egadi e Ustica, Sud-Occidentale e isola di Pantelleria, Bacino del Fiume Simeto, Sud-Orientale, versante ionico, Centro-Meridionale e isole Pelagie
Maltempo martedì 23 giugno: le previsioni meteo – La giornata di domani, martedì 23 giugno, inizierà con condizioni generalmente stabili, con cieli sereni o poco nuvolosi su gran parte dell’Italia. Nel corso del pomeriggio è previsto un aumento della nuvolosità, ma resteranno ampie schiarite soprattutto in pianura Padana, lungo le coste liguri, sui versanti adriatici e sulle isole.
I fenomeni saranno concentrati soprattutto nelle aree montuose: sono attesi rovesci e temporali sparsi, localmente anche intensi, su Alpi, Prealpi venete, Friuli Venezia Giulia, Appennino, zone interne della bassa Toscana e del Lazio, oltre ai rilievi delle isole maggiori.
In serata alcuni temporali potranno spostasi verso le zone di pianura, con possibili episodi tra Lombardia, area veronese ed Emilia occidentale. Nonostante questi fenomeni, il quadro generale resterà caratterizzato dal caldo afoso, con notti tropicali e temperature massime comprese in prevalenza tra 30 e 38 gradi.
I venti saranno deboli, con una prevalente componente di brezza lungo le coste. L’ondata di calore, secondo le attuali proiezioni, dovrebbe continuare fino alla fine di questo mese e potrebbe intensificarsi ulteriormente nella seconda parte della settimana, coinvolgendo maggiormente anche le regioni meridionali finora meno interessate dalle anomalie termiche.