Da Osimhen a Lozano, passando per Zielinski ed arrivando alla coppia difensiva Meret-Rrahmani: per De Laurentiis sono tante le questioni da risolvere
Napoli, 7 marzo 2023
Dopo l’assoluzione di Aurelio De Laurentiis, che l’ha giudicata una sconfitta per certi versi salutare pur di non abbassare la soglia dell’attenzione, il Napoli può davvero archiviare la parentesi Lazioepensare a un futuro in cui non mancano i nodi da sciogliere.
Il caso Osimhen – Il primo è quello più lampante sia per l’importanza del giocatore nel progetto azzurro sia perché il diretto interessato non nega una spiccata attrazione verso la Premier League: si parla diVictor Osimhen, legato al club partenopeo fino al 2025tramite un contratto che, in condizioni normali, non dovrebbe destare tutta quest’ansia. Invece di mezzo c’è il capocannoniere dellaSerie Ae uno degli attaccanti più forti in circolazione ed è quasi ovvio che senza un rinnovo a cifre monstre la situazione si complica: per De Laurentiis, che sarebbe costretto a stretto giro di posta a vendere il suo miglior giocatore senza ricaverne l’incasso auspicato e per lo stesso numero 9, che si troverebbe in un limbo che notoriamente non porta con sé mai buone notizie. Nonostante i paletti fissati dal patron per mantenere sane le finanze del club e nonostante Osimhen, con un ingaggio a salire dai 4,5 ai 5,5 milioni più bonus, sia insieme a Hirving Lozanogià il giocatore più pagato della rosa, uno sforzo per preservare il rapporto potrebbe essere fatto da qui all’estate: De Laurentiis potrebbe spingersi fino a uno stipendio da 7 milioniche rappresenterebbe probabilmente l’ultimo tentativo per blindare il bomber di Luciano Spalletti, che questa lunga e difficile partita la sta guardando dalla panchina senza poter fare nulla.
Gli altri 4 nomi – Leggermente più defilate le altre questioni da dirimere. Restando in ambito di giocatori piuttosto esosi per le casse del club partenopeo, comincia a farsi rovente il frontePiotr Zielinski, che attualmente guadagna3,5 milioni fino al 2024: tanti anche per un giocatore che nelle ultime settimane ha ritrovato il posto da titolare con buon profitto. Il Napolivorrebbe trattenere uno dei veterani della rosa, ma solo a patto di abbassare le attuali cifre: discorso che potrebbe essere esteso a Lozano, forse ad oggi l’azzurro più vicino a un’eventuale cessione al termine di questa stagione. C’è invece aria di premio per due colonne della difesa comeAmir Rrahmani e Alex Meret, legati al club partenopeo fino al 2024. A favore del friulano, dopo il recente rinnovo-ponte, tuttavia esiste un’opzione per prolungare il sodalizio fino al 2025: per entrambi il vero problema è l’adeguamento di due ingaggi (rispettivamente da 1,8 milioni e 1 milione) che non sembrano all’altezza dei rendimenti profusi in campo. Proprio al rettangolo verde va l’attuale focus della società e della squadra, che tengono in egual maniera a campionato e Champions League: all’orizzonte rispettivamente AtalantaedEintracht Francoforte, con i tedeschi che per la gara di ritorno dovranno provare a ribaltare il pesantissimo0-2 dell’andata senza neanche il supporto dei propri tifosi.
Il Milan ribadisce la propria volontà di abbandonare San Siro per costruire un nuovo stadio in solitaria, defilandosi dalla sinergia con i cugini dell’Inter. I rossoneri hanno infatti rilasciato un comunicato in cui confermano l’importanza che un impianto avveniristico ha per il futuro del club, portando anche dei dati come garanzia. Di seguito la nota integrale al margine della quale ci sono anche le parole del presidente Paolo Scaroni.
Sull’importanza del nuovo stadio: “Avere un nuovo stadio è fondamentale per il futuro del Club, per tornare con continuità nell’élite del calcio mondiale. Dal 2010 al 2020 in Europa sono stati costruiti 153 nuovi stadi, l’Italia ha sfruttato solo una minima parte di questo potenziale, partecipando solo per l’1%a questo investimento”.
Alcuni dati: “Nella stagione 2021/22 i migliori 20 club al mondo per ricavi hanno generato una media di 68 milioni di euro di ricavi da stadio, il Milan si è fermato a 32. Considerando i ricavi medi per posto, la Serie A ha guadagnato 591,40 euro contro i 1.310,50 della Premier League”. La risposta alle preoccupazioni dei residenti della zona, basandosi sui dati del nuovo Tottenham (avversario in Champions League) Hotspur Stadium: “Tra il 2014 e il 2019, il valore delle vendite delle proprietà limitrofe al Tottenham Hotspur Stadium è aumentato del 56%. Il nuovo stadio sarà un punto di riferimento per innovazione e sostenibilità. Vogliamo costruire un impianto inserito in una vasta area verde“.
Sull’impegno di RedBird e Cardinale: “Il Club vuole costruire lo stadio più bello, moderno e funzionale al mondo. Il Club ha dimostrato negli ultimi quattro anni di avere nella costruzione di un nuovo e moderno stadio una sua priorità e RedBird ha grande esperienza in questo campo. La presenza di Gerry Cardinale a Milano a inizio mese per incontrare – assieme all’ad Furlani – il Sindaco Sala a Palazzo Marino e il Presidente Fontana a Palazzo Lombardia testimonia non solo la grande attenzione che il Club riserva a questo tema, ma anche la forte volontà di accelerare i tempi per arrivare il prima possibile a una soluzione che soddisfi tutte le parti in causa”.
Le parole del presidente Scaroni: “L’esperienza che si può vivere in uno stadio innovativo come quello del Tottenham, come in molti stadi negli Stati Uniti, ci consente di comprendere le potenzialità e le opportunità che un impianto moderno può offrire a una città, a un club di livello mondiale e a tutti i suoi tifosi. Dobbiamo accelerare sul progetto di nuovo stadio che costituisce un tassello fondamentale nel nostro processo di crescita, indispensabile per potere competere a livello internazionale. Il vecchio San Siro è ricco di ricordi, ma sentiamo la responsabilità di guardare al futuro del nostro Club, per regalare nuovi successi ed esperienze indimenticabili a tutti i nostri tifosi”.
Lo ha stabilito il gup Gianluca Sarandrea nella sentenza, appena pronunciata in aula, relativa alla tragedia dell’Hotel Rigopiano di Farindola, travolto e distrutto, il 18 gennaio del 2017, da una valanga
Rigopiano è arrivata la sentenza: sono 25 le assoluzioni e cinque le condanne decise del gup di Pescara, Gianluca Sarandrea, sulla tragedia dell‘Hotel Rigopiano di Farindola, travolto e distrutto, il 18 gennaio del 2017, da una valanga, evento in cui morirono 29 persone. I trenta imputati tra amministratori e funzionari pubblici, oltre al gestore e al proprietario della struttura, erano accusati a vario titolo dei reati di disastro colposo, omicidio plurimo colposo, lesioni, falso, depistaggio e abusi edilizi.
5 condanne e 25 assoluzioni – L’attuale sindaco di FarindolaIlario Lacchetta è stato ritenuto responsabile limitatamente alla omissione dell’ordinanza di inagibilità e di sgombero dell’Hotel Rigopiano e condannato a 2 anni e 8 mesi di reclusione. Paolo D’InceccoPaolo e Mauro Di Blasio, rispettivamente dirigente e responsabile del servizio di viabilità della Provincia di Pescara, sono invece ritenuti responsabili relativamente al monitoraggio della percorribilità delle strade rientranti nel comparto della S.P. 8, e alla pulizia notturna dalla neve ovvero a quella relativa al mancato reperimento di un mezzo sostitutivo della turbina Unimog tg CK 236 NB fuori uso, nonché alla mancata chiusura al traffico veicolare del tratto stradale della provinciale 8 dal bivio Mirri e Rigopiano.
Concesse a entrambi gli imputati le circostanze attenuanti generiche e operata la diminuente per la scelta del rito, sono stati condannati a 3 anni e 4 mesi di reclusione ciascuno. Sei mesi di reclusione per falso, infine, al gestore dell’albergo e amministratore della società ‘Gran Sasso resort & spà Bruno Di Tommaso e Giuseppe Gatto, redattore della relazione tecnica allegata alla richiesta della stessa società di intervenire su tettoie e verande dell’hotel. L’accusa aveva chiesto 26 condanne per un totale di 151 anni e mezzo di reclusione e 4 assoluzioni.continua a leggere
Rigopiano, la sentenza per le 29 vittime della valanga del 2017 – AGTW
Sentenza Rigopiano, caos in aula: la rabbia dei parenti
(Adnkronos) – Caos in aula nel tribunale di Rigopiano dopo la lettura della sentenza del processo relativo alla strage avvenuta a gennaio 2017, quando una slavina investì un hotel provocando la morte di 29 persone. Nel processo, sono stati assolti i principali imputati. Alla lettura della sentenza, alcuni familiari delle vittime hanno applaudito sarcasticamente il giudice, per poi gridargli contro “ti devi vergognare, è uno schifo, questa non è giustizia“. Lacrime e urla in aula, con l’intervento di poliziotti e carabinieri che hanno fatto scudo al giudice.
La mobilitazione proclamata da Usb e Cobas. Treni a rischio per l’agitazione dei lavoratori di FerrovieNord, l’ente che gestisce le infrastrutture. I collegamenti con l’aeroporto di Malpensa garantiti da autobus sostitutivi
Un altro venerdì con il fiato sospeso per chi si muove con i mezzi pubblici: per venerdì 17 febbraiole organizzazioni sindacaliUsb e Cobas hanno proclamato uno sciopero nazionale del trasporto pubblico locale. Tra le motivazioni, «la cancellazione degli aumenti delle tariffe dei servizi e energia, congelamento e calmiere dei prezzi di beni primari e combustibili». A Milano a rischio ritardi e cancellazioniautobus, tram e metropolitane Atm
dalle 8.45 alle 15
dalle 18 fino a fine servizio,
avverte una nota dell’azienda milanese
La protesta, inoltre, potrebbe avere conseguenze anche sulla regolarità della Funicolare Como-Brunate,
dalle 8.30 alle 16.30
dalle 19.30 fino al termine della giornata.
A rischio anche i collegamenti ferroviari regionali sulla rete di FerrovieNord. «Il servizio potrà subire cancellazioni e variazioni su alcune linee per l’intera giornata di venerdì 17 febbraio, a causa di uno sciopero che potrà interessare il personale di FerrovieNord, gestore delle infrastrutture», avverte Trenord, precisando che l’agitazione non coinvolge il proprio personale. Quindi, cancellazioni e variazioni potrebbero interessare i treni che circolano sulla rete di FerrovieNord, cioè le linee regionali e suburbane che raggiungono
Milano Bovisa e Milano Cadorna – da e per Saronno (S3), Seveso/Camnago (S4), Canzo/Asso, Novara Nord, Como Lago, Varese/Laveno – la Brescia-Iseo-Edolo.
Lo sciopero potrà causare variazioni anche sul servizio delle linee «miste» che transitano su entrambe le reti, FerrovieNord e Rfi, cioè i collegamenti
Saranno coinvolti anche i servizi aeroportuali Malpensa Express su Milano Cadorna e Milano Centrale e S50 Malpensa Aeroporto-Bellinzona. Per garantire il collegamento con l’Aeroporto di Malpensa, saranno previsti autobus sostitutivi, senza fermate intermedie. La circolazione dei treni sarà comunque garantita nelle fasce orarie 6-9 e 18-21. In particolare, sulle linee su rete FerrovieNord saranno effettuati i treni il cui orario di partenza è compreso in queste fasce orarie, indipendentemente dall’orario di arrivo alla destinazione finale. Sulle linee «miste», i treni che hanno origine su rete Rfi circoleranno fino a fine corsa se transitano negli orari 6-9 e 18-21 dalle stazioni di cambio rete – Milano Bovisa e Seregno.
Sono almeno 120 le società e associazioni sportive che hanno presentato istanza per rateizzare i debiti fiscali. Il dato – scrive MF-Milano Finanza nella sua edizione odierna – emerge dalla risposta scritta del ministero delle Finanze a un’interrogazione presentata dal Movimento 5 Stelle.
Nel dettaglio, si tratta di 51 società/associazioni non professionistiche e 69 professionistiche che si sono avvalse della facoltà di versare in 60 rate spalmate su cinque anni le ritenute alla fonte e l’Iva sospese fra il 1° gennaio e il 30 novembre 2022. Nel complesso, il loro debito con l’erario ammonta a 431 milioni, 21 dei quali già versati insieme alla maggiorazione del 3% a titolo di sanzione prevista dalla legge di bilancio 2023.
Tra le società vi sono chiaramente quelle della Serie A di calcio. Secondo quanto appreso da Calcio e Finanza a fine dicembre dello scorso anno, ben 18 club su un totale di 20 avevano aderito alla rateizzazione, con la sola eccezione della Cremonese di Arvedi e della Fiorentina di Rocco Commisso.
La Cremonese non era contraria alla norma, ma non avendo debiti non ha dovuto ricorrere allo strumento. Contraria invece – e coerente fino alla fine – era stata la Fiorentina, che aveva deciso di versare subito quanto dovuto. In questo modo i club di Serie A avevano immediatamente versato il 15% del debito totale, mentre la parte restante era stata rateizzata.
L’inserimento della rateizzazione in manovra era stato oggetto di uno scontro fra il governo e la Serie A, che alla fine aveva avuto la meglio. L’esecutivo l’ha invece spuntata sull’emendamento che avrebbe consentito alla Lega di prolungare per due anni i contratti in vigore con DAZN e Sky. Ieri l’emendamento al dl Milleproroghe è stato soppresso, ma la norma potrebbe presto trovare posto in una riforma complessiva della disciplina dei diritti televisivi.
Terremoto oggi, giovedì 16 febbraio, in Croazia. La terra ha tremato questa mattina alle 10.48 nell’area del Quarnarovicino a Bašćanska Draga sull’isola di Krk, a 37 km a SE da Fiume (Rijeka). Il sisma si è verificato ad una profondità di 10 chilometri. La magnitudo inizialmente rilevata è stata di 5.2, il servizio sismologico croato ha poi riparametrato la scossa fissandola a una magnitudo di 4,8 della scala Richter. L’intensità all’epicentro è stimata al VI grado scala EMS. Il terremoto è stato avvertito in tutta la costa croata ma anche in Italia, in particolare a Nordest.
Scossa di terremoto sentita anche in Friuli e Veneto – La scossa è stata sentita anche in molte località del Friuli Venezia Giulia, la Protezione Civile del Friuli Venezia Giulia sta verificando se vi siano danni a cose e persone. A fine precauzionale i Vigili del fuoco del comando di Trieste hanno fatto evacuare il personale presente all’interno di due palazzi della Regione, situati in via Trento e via Sant’Anastasio. Arrivano anche segnalazioni dal Veneto.
Deraglia treno carico di sostanze chimiche, enorme incendio e gas tossici: si rischia catastrofe Preoccupazione in Ohio dopo il disastro ferroviario di 9 giorni fa. Il carico brucia ancora, moria di animali
In Ohio, il deragliamento di un treno avvenuto lo scorso 3 febbraio, sta scatenando un disastro ambientale di proporzioni clamorose, nel silenzio generale.
In Ohio, il deragliamento di un treno avvenuto lo scorso 3 febbraio, sta scatenando un disastro ambientale di proporzioni clamorose, nel silenzio generale. Trattandosi di un treno cisterna, l’incidente ha provocato un «rilascio controllato» di ingenti quantitativi di pericolose sostanze chimiche, che potrebbe aver causato una catastrofe ambientale senza precedenti, contaminando risorse idriche su cui conta il 10 per cento della popolazione statunitense.
Il governatore del West Virginia, Jim Justice, ha ammesso ieri che le sostanze liberate nell’ambiente dall’incidente a East Palestine, nell’Ohio, hanno contaminato le falde acquifere e si sarebbero diffuse nel bacino del fiume Ohio sino al suo Stato, minacciando le risorse idriche su cui contano almeno 30 milioni di cittadini statunitensi. Nelle settimane successive all’incidente, culminato in una forte esplosione e in un rogo di sostanze chimiche che e’ proseguito per giorni, si sono moltiplicate le segnalazioni di morti di animali selvatici e pesci, mentre agli abitanti di East Palestine, evacuata dopo l’incidente, non e’ stato ancora comunicato se e quando potranno tornare alle loro case.
Tra le sostanze diffuse nell’aria e nel suolo, oltre al gia’ noto cloruro di vinile, figurerebbero anche ingenti quantitativi di glicole etilenico monobutiletere, etilesil acrilato e isobutilene, tutte sostanze altamente inquinanti e carcinogene. Le autorita’ sanitarie dell’Ohio hanno ammesso ieri che da «nuovi dati» emergerebbe un maggior numero e un maggior quantitativo di sostanze chimiche nei 50 vagoni cisterna del treno deragliato, rispetto a quanto inizialmente comunicato.
L’Agenzia per la protezione dell’ambiente Usa (Epa) ha affermato ieri di non aver riscontrato «livelli preoccupanti di tossine nell’aria attribuibili all’incidente», ma ha ammesso che «i residenti potrebbero ancora avvertire odori», e ha raccomandato l’ospedalizzazione di quanti dovessero avvertire sintomi di intossicazione. Il governatore del West Virginia ha raccomandato la calma, affermando che l’utility idrica statale ha rafforzato i processi di depurazione e ha iniziato ad attingere acqua da un alto corso d’acqua, il fiume Guyandotte.
Mentre ancora si cerca di valutare l’impatto del disastro, negli Usa monta la polemica non solo per l’apparente disinteresse delle autorità nazionali,ma anche per lo stato della rete ferroviaria statunitense: nel solo 2022, infatti, si sono verificati nel Paese un migliaio di deragliamenti ferroviari, frutto dell’usura della rete ma anche di un crescente numero di atti di sabotaggio su cui indaga anche il Federal Bureau of Investigation (Fbi), e di cui raramente vengono individuati i responsabili.
Treno deragliato in Ohaio, contro la Casa Bianca scende in campo Erin Brockovich: “Sparse sostanze tossiche”
Il tre febbraio scorso un treno è deragliato a East Palestine, in Ohio, villaggio di cinquemila abitanti, 50milgia a nord ovest di Pittsburgh. Il convoglio gestito dalla Norfolk Southern trasportava sostanze chimiche e rifiuti tossici tra cui il cloruro di vinile, un gas tossico altamente infiammabile. Dopo l’incidente è scoppiato un terribile incendio che ha coperto di fumo l’intera cittadina e un terribile odore acre si è diffuso in tutta la zona scatenando il panico tra gli abitanti per gli effetti nocivi sulla loro salute che tutto questo potrebbe aver provocato, nonostante le autorità dicessero che la situazione fosse sotto controllo. Ma la faccenda non convince a due settimane dall’incidente: al fianco dei cittadini è scesa in campo Erin Brockovich, avvocato e “consulente ambientale”, divenuta famosa per la lotta contro la Pacific Gas & Electric raccontatain un film del 2000 con Julia Roberts.
L’avvocato lancia la sfida all’Epa, l’agenzia federale Usa per la protezione ambientale e punta il dito anche contro la Casa Bianca: ““L’amministrazione Biden deve essere coinvolta maggiormente nel deragliamento del treno in Ohio. Contiamo su di voi per spezzare la catena di amministrazioni che hanno sempre chiuso gli occhi”. Una nuova battaglia legale per l’ambiente e la salute per l’avvocato famoso in tutto il mondo. Che ora lancia l’appello: “Ecco perché la gente non si fida del governo. Non si può dire alla gente che ci sono stati e continuano ad esserci inquinanti pericolosi che contaminano l’ambiente e allo stesso tempo dire ‘tutto va bene’. La gente non è stupida. E se vivete a Palestine, Ohio, capite che Superman non sta arrivando, ma voi siete lì. Fidatevi del vostro istinto. Documentate tutto ciò che vedete. Unitevi come comunità e chiedete risposte”.
A preoccupare la cittadinanza è la concatenazione degli eventi delle scorse due settimane, da quando il treno è deragliato e si sono sparse le sostanze tossiche. L’Epa ha subito minimizzato le conseguenze sostenendo che la qualità dell’aria e dell’acqua nella zona “è buona”, e che gli “inquinanti pericolosi sono stati rilasciati nell’ambiente attraverso un incendio controllato” il 6 febbraio, tre giorni dopo l’incidente. Poi il 10 febbraio, sempre l’Epa, ha dichiarato che il treno conteneva materiali pericolosi e che le sostanze chimiche tossiche sono state “notoriamente rilasciate e continuano a essere rilasciate nell’aria, nel suolo e nelle acque di superficie”.
Ma solo due giorni dopo lo stesso ente governativo dichiarava di “non aver rilevato contaminanti con livelli di preoccupazione nella zona di East Palestine e dintorni, anche se i residenti potrebbero ancora avvertire odori”. Il 14 febbraio poi l’allarmante dichiarazione di Tiffani Kavalec, capo della divisione acque di superficie dell’Epa dell’Ohio, che sosteneva che i test hanno rilevato due contaminanti chimici in alcuni affluenti del fiume Ohio. “Siamo abbastanza fiduciosi che questi bassi livelli non vengano trasmessi ai clienti”, ha detto, mentre il governatore dell’Ohio, il repubblicano Mike DeWine commentava che se vivesse nella zona colpita “berrebbe acqua in bottiglia”. Dichiarazioni contrasytanti che hanno messo ancora più in allarme i cittadini che per la paura non sono ancora rientrati in casa, nonostante l’invito del Governatore a farlo.
Intanto i cittadini di East Palestine dichiarano di avere forti mal di testa e malesseri di vario genere. Due cittadini della zona hanno anche presentato un’azione legale per costringere la Norfolk Southern a istituire un monitoraggio sanitario per i residenti di entrambi gli Stati e a pagare le relative cure per coloro che si trovano nel raggio di 30 miglia. E di quella sera qualcuno di loro racconta angosciato: “si poteva sentire il sapore tossico nell’aria, era come un mix di benzina, diluente per vernici e solvente per unghie;che i treni che passano di qui fossero pericolosi lo sappiamo tutti, li chiamiamo da sempre treni-bomba”.
Un vasto incendio sta interessando un’azienda alimentare, il Salumificio Coati, ad Arbizzano, nel territorio del comune di Negrar di Valpolicella, alle porte di Verona.
L’alta colonna di fumo che sale dal rogo è visibile da chilometri di distanza.
Secondo quanto si è appreso, le fiamme sono divampate in un nuovo capannone dell’azienda. Sul posto sono presenti in forze i Vigili del fuoco, mentre alcuni stabili nelle vicinanze sono stati evacuati per precauzione. Anche le strade della zona sono state chiuse al traffico. (ANSA).
Il Giorno del ricordo è una solennità civile nazionale italiana, celebrata il10 febbraiodi ogni anno, che ricorda i massacri delle foibee l’esodo giuliano dalmata. Istituita con la legge 30 marzo2004 n. 92, vuole “conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale“
Al Giorno del ricordo è associato il rilascio di una medaglia commemorativa destinata ai parenti delle persone soppresse e infoibate in Istria, a Fiume, in Dalmazia o nelle province dell’attuale confine orientale tra l’8 settembre 1943, data dell’annuncio dell’entrata in vigore dell’armistizio di Cassibile, e il 10 febbraio 1947, giorno della firma dei trattati di pace di Parigi. Sono esclusi dal riconoscimento coloro che sono stati uccisi mentre facevano volontariamente parte di formazioni non a servizio dell’Italia.
I trattati di Parigi furono dei trattati di pace firmati nella capitale francese il 10 febbraio 1947 dopo la fine della seconda guerra mondiale. La sottoscrizione dei trattati fu preceduta da una conferenza di pace che si svolse parimenti a Parigi, tra il 29 luglio e il 15 ottobre1946.
Protagonista un uomo in evidente stato di confusione fermato e identificato da una pattuglia dei carabinieri
Varese, 30 gennaio 2023
Momenti di tensione stamattina a Varese nei pressi di piazzale Trieste: un uomo in evidente stato confusionale, prima si è steso sotto un autobus di linea, poi in mezzo alla strada e infine a piedi nudi è salito sul tetto di un altro bus. L’episodio sconcertante ha creato problemi al trafficoe ha ritardato di una decina di minuti la partenza dell’autobus diretto a Luino. L’uomo appariva tranquillo e non si è mostrato aggressivo. A dare l’allarme un autista di Autolinee Varesine che ha chiamato i carabinieriche sono arrivati sul posto con una pattuglia: lo hanno bloccato, identificato mentre sono in via di valutazioni le sue condizioni di salute. La situazione è poi rientrata nella normalità.
Tre associazioni di consumatori (Altroconsumo, Codacons e Aeci) stanno affrontando il danno agli utenti dopo il problema tecnico di Italiaonline
Mentre la situazione sta tornando lentamente alla normalità, il blocco delle mail di Libero e Virgilio ha spinto le associazioni dei consumatori ad organizzarsi subito per aiutare coloro che hanno subito disagi, non potendo accedere alla loro posta elettronica per giorni. E già propongono diffide, class actioneanche un modulo per richiedere il risarcimento.
Il blocco dei servizi che ha reso inaccessibili le email dal 23 gennaio (qui le cause del down) ha messo in moto in particolare tre entità, Altroconsumo, Codacons e Aeci, che stanno affrontando il danno agli utenti (le email colpite in totale sono 9 milioni) in modo differente. Vediamoli in ordine.
Il modulo per il risarcimento – Partiamo dal risarcimento. Lo propone l’Aeci (Associazione europea consumatori indipendenti) sul proprio sito. Pagando due euro si può scaricare il modulo per fare reclamo e chiedere il risarcimento. La richiesta, sottolinea l’associazione, riguarda non solo gli utenti business ma anche gli utenti free. La ratio è che «i consumatori “pagano” i servizi con l’accesso ai propri dati personali». Il modulo èqui.
Il reclamo di Altroconsumo – Altroconsumo propone il reclamo. L’associazione fa sapere di aver «inviato una diffida a Italiaonline (e per conoscenza anche all’AgCom) per chiedere che venga anche prevista per i clienti Libero Mail e Virgilio Mail una forma di ristoro a titolo di risarcimento, per il mancato utilizzo del servizio di email di questi giorni». Propone quindi di inviare un reclamo tramite il proprio sito. Il link èquesto. continua a leggere
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, i carabinieri e la guardia di finanza
E’ chiusa al traffico da questa notte la strada provinciale 166 a Crevoladossola, nel tratto in località San Giovanni, dove intorno alla mezzanotte una grossa frana mezzi, uffici e spogliatoi della cava, arrivando fino alla strada provinciale.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Domodossola, per verificare che non ci fossero persone coinvolte e per mettere in sicurezza l’area. Presenti anche i carabinieri, la guardia di finanza, e il personale della Provincia per la chiusura della strada.
Intorno all’Italia è ancora in azione un vortice alimentato da correnti fredde di origine artica, responsabile di maltempo invernale
AGGIORNAMENTO ORE 12,50
FORTI ROVESCI TRA EMILIA E BASSA LOMBARDIA, ANCHE NEVOSI.Mentre si sono attenuate le piogge sulla Romagna, una decisa intensificazione dei fenomeni è in atto sull’Emilia dal Bolognese verso ovest fino alla zona di parma, con rovesci anche di forte intensità e con la neve che si spinge fin verso la Pianura tra Modena e Reggio Emilia. Le forti precipitazioni sconfinano alla Lombardia coinvolgendo Mantovano e Cremonese, a carattere piovoso.
Previsione meteo per l’Italia lunedì, 23 gennaio: Ultimo aggiornamento il 23 gennaio ore 13:00
Nord – Piogge al Nordest in estensione a Lombardia, medio-basso Piemonte e Liguria, con neve fino in pianura su Emilia e Cuneese. Temperature in calo, massime tra 3 e 8.
Centro – Schiarite sulle regioni tirreniche, ma ancora instabile al mattino su quelle adriatiche con piogge, rovesci e neve dai 100-400m. Temperature stabili, massime tra 5 e 10.
Sud – Instabile con piogge sparse su est Sardegna e Campania, in estensione a nord Calabria e Sicilia; neve dai 700m. Temperature in lieve rialzo, massime tra 7 e 12.
Tendenze settimana: Ancora molta instabilità con piogge sparse e neve fino in collina
Martedì 24: piogge sparse su basso Piemonte, adriatiche e isole, con neve dai 600-800m. Mercoledì 25: piogge su ovest Piemonte, medio-basso adriatico e al Sud, neve dai 500-800m. Giovedì 26: piogge e rovesci all’estremo Sud, migliora al Centro-Nord.
Domani, martedì 24 gennaio – Nord: Nubi su basso Piemonte ed Emilia con neve fino a quote basse, specie sul Cuneese, in esaurimento; la sera nuove piogge dal Triveneto. Temperature in rialzo, massime tra 5 e 10. Centro: A tratti instabile su dorsale toscana e coste adriatiche con rovesci sparsi e neve in Appennino dai 500-700m. Schiarite su Umbria, coste toscane e Lazio. Temperature in rialzo, massime tra 8 e 13. Sud: Instabile su Molise, alta Puglia e sulle Isole con piogge sparse, neve dai 900m. Temperature in rialzo, massime tra 8 e 13.
Dopodomani, mercoledì 25 gennaio – Nord: Nuvoloso su Val Padana e ovest Alpi con deboli piogge e un po’ di neve dai 500m; altrove schiarite anche ampie in avanzamento dal Triveneto verso ovest. Temperature in aumento, massime tra 8 e 11. Centro: Addensamenti e piogge sparse sulle regioni adriatiche, più frequenti sulle coste; ampie schiarite sulle tirreniche. Temperature stabili, massime tra 7 e 12. Sud: Instabile su Isole, Calabria, Lucania e Puglia con rovesci anche temporaleschi e neve dai 900m. Temperature in lieve calo, massime tra 7 e 12.
Fra 3 giorni, giovedì 26 gennaio – Nord: Nubi irregolari sulla Val Padana in estensione da Triveneto ed Emilia-Romagna al Nordovest, ma senza fenomeni. Ampie schiarite su Alpi e Liguria. Temperature in calo, massime tra 7 e 9. Centro: Nubi sulle regioni adriatiche con qualche piovasco sulle aree costiere; schiarite sul versante tirrenico. Temperature stabili, massime tra 9 e 12. Sud: Asciutto in Campania, altrove instabilità diffusa con rovesci anche temporaleschi; neve sui rilievi dagli 800m. Temperature stabili, massime tra 8 e 12.
Tendenza per venerdì, 27 gennaio 2023 – Nord:Al nord ovest: Nubi sparse con ampie schiarite. Al nord est: Nubi sparse con ampie schiarite. CentroSul tirreno: Nubi sparse con ampie schiarite sui litorali e sulla capitale, Sereno sulle pianure toscane e sulla dorsale toscana, Nubi sparse con ampie schiarite sulla dorsale laziale. Sull’adriatico: Coperto con pioggia moderata sui litorali, Coperto con pioggia debole sulle subappenniniche, Nuvoloso con locali aperture sulla dorsale e sul Gran Sasso. SudSul tirreno: Nubi sparse con ampie schiarite sui litorali e sulle subappenniniche, Nubi sparse con ampie schiarite sulle pianure, Coperto con neve debole o moderata sulla dorsale campana, Nuvoloso con locali aperture sulla dorsale calabra. Sull’adriatico: Nubi sparse con ampie schiarite sul litorale adriatico, Nubi sparse con ampie schiarite sul litorale ionico, Nuvoloso con locali aperture altrove. Sulle isole maggiori: Coperto con pioggia debole sulla zona etnea, Nubi sparse con ampie schiarite altrove.
Tendenza per sabato, 28 gennaio 2023 – Nord:Al nord ovest: Sereno.
Al nord est: Nubi sparse con ampie schiarite sulla laguna veneta e sulle pianure venete, Nubi sparse con ampie schiarite in Romagna, Sereno sulle pianure emiliane e sulle Dolomiti.
Centro Sul tirreno: Sereno sui litorali e sulla capitale, Nubi sparse con ampie schiarite altrove. Sull’adriatico: Coperto con pioggia debole sui litorali, Nubi sparse con ampie schiarite sulle subappenniniche, Nuvoloso con locali aperture sulla dorsale, Coperto con neve debole o moderata sul Gran Sasso.
Sud Sul tirreno: Nubi sparse con ampie schiarite sui litorali, Sereno sulle pianure e sulle subappenniniche, Nubi sparse con ampie schiarite sulla dorsale campana, Coperto con pioggia debole sulla dorsale calabra. Sull’adriatico: Coperto con pioggia debole sul litorale adriatico, Sereno sul litorale ionico, Coperto con neve debole o moderata sulle Murge, Nuvoloso con locali aperture sulla dorsale molisana, Nubi sparse con ampie schiarite sulla dorsale lucana. Sulle isole maggiori: Nubi sparse con ampie schiarite sul cagliaritano e sulla Costa Smeralda, Sereno su interne sarde, Coperto con pioggia debole altrove.
Tendenza per domenica, 29 gennaio 2023 – Nord:Al nord ovest: Sereno in riviera ligure e sulle Alpi occidentali, Nubi sparse con ampie schiarite sulle pianure lombardo piemontesi, Nuvoloso con locali aperture sulle Alpi centrali.
Al nord est: Sereno sulle pianure emiliane, Nuvoloso con locali aperture sulle Dolomiti, Nubi sparse con ampie schiarite altrove. CentroSul tirreno: Nubi sparse con ampie schiarite sulla capitale e sulla dorsale laziale, Sereno altrove.
Sull’adriatico: Sereno sul Gran Sasso, Nubi sparse con ampie schiarite altrove. SudSul tirreno: Nubi sparse con ampie schiarite sui litorali, Nubi sparse con ampie schiarite sulle pianure e sulla dorsale calabra, Nuvoloso con locali aperture sulle subappenniniche e sulla dorsale campana.Sull’adriatico: Coperto con pioggia moderata sul litorale adriatico, Nubi sparse con ampie schiarite sul litorale ionico, Coperto con neve debole o moderata sulle Murge e sulla dorsale lucana, Nuvoloso con locali aperture sulla dorsale molisana.
Sulle isole maggiori: Coperto con pioggia moderata sul palermitano, Nuvoloso con locali aperture su interne sarde, Nubi sparse con ampie schiarite su interne siciliane, Coperto con neve debole o moderata sulla zona etnea, Nubi sparse con ampie schiarite altrove.
Proroga di indagini sull’acquisto dell’attaccante del Napoli Victor Osimhen da parte della Procura partenopea che ipotizza nei confronti dei vertici della società azzurra il reato di false comunicazioni in bilancio.
Come riportato da Repubblica e Il Mattino, la lente di ingrandimento degli inquirenti napoletani, che hanno avviato gli accertamenti sulla compravendita del giocatore dal Lille (per 71 milioni e 250mila euro) su impulso della magistratura transalpina, si concentrerà sulla cessione (che ha coinvolto altri quattro calciatori) per altri sei mesi: la chiusura delle indagini è quindi prevista in primavera. Al lavoro, da mesi, ci sono i finanzieri che stanno passando al setaccio tutta la documentazione.
Accanto al reato di false comunicazioni in bilancio si ipotizza anche la dichiarazione fraudolenta, reato che riguarda il presidente della SSC Napoli Aurelio de Laurentiis, relativo a una parte della somma versata alla società francese, poco più di 21 milioni di euro, sulla quale non sarebbero stati versati 4,6 milioni di imposta sul valore aggiunto. La giustizia sportiva si era già occupata, senza rilevare illeciti, della compravendita dell’attaccante, e la società, attraverso i suoi legali ha ribadito di poter dimostrare la regolarità dell’operazione.
Salta il vertice con il club rossonero: clausola e agenti impediscono l’accordo. Ora in tanti a rischio addio: da Dest a Rebic
La relatività temporale di gennaio è un bel mistero. In campo, per il Milan, il tempo sembra non passare mai: ogni giorno pensieri, timori, difficoltà. Alla scrivania di Rafa Leao, gennaio è un mare piatto: non succede nulla.
Il Milan puntava a chiudere in questo mese il discorso rinnovo ma gli ultimi giorni non hanno portato novità positive. Anzi. Questo venerdì 20, che sembrava poter essere un giorno importante, probabilmente deluderà. A ieri, non erano in programma incontri tra la dirigenza del Milan e Ted Dimvula, agente di Leao che sta gestendo la (complessa) situazione assieme a Jorge Mendes e a papà Antonio. E allora, torna la domanda: Rafa firmerà mai? E allargando il quadro: quanti giocatori rischiano di non essere parte del progetto 2023-24? Proviamo a rispondere (per la seconda domanda è presto… ma non prestissimo).
I PROBLEMI – La trattativa tra Leao e il Milan resta molto complessa. Rafa a dicembre ha fatto un passo avanti: ha pensato di firmare come mai in precedenza, quasi convinto da una proposta del Milan tra i 6 e i 7 milioni a stagione. Una proposta che lascerebbe in un angolo la questione-risarcimento dovuto allo Sporting Lisbona. Il Milan non pagherebbe i 19,5 milioni dovuti al club portoghese ma moltiplicherebbe per quattro (e oltre) lo stipendio di Leao. E allora, si chiude? No, perché resta il braccio di ferro sugli agenti e non solo. Mendes e Dimvula giocano la stessa partita e non è semplice chiarire chi decide, chi incassa le commissioni e chi le paga. Anche per questo, il Milan e Leao non hanno ancora un accordo. E poi, la clausola, ora a 150 milioni. Il Milan vorrebbe eliminarla o tenerla a cifre top, gli agenti di Rafa puntano ad abbassarla per facilitare un futuro trasferimento.
ESTATE PREMIER – Le difficoltà sul campo, poi, tolgono sicurezze a tutti. Rafa, con un Milan in difficoltà, può avere più dubbi sul rinnovo. E il Milan, se Leao non cambia i destini della squadra, può farsi legittime domande sul valore dell’investimento. Con un grande cannocchiale, intanto, la Premier League osserva da lontano. Il Chelsea continua a trattare e comprare esterni di talento – prima Mudryk, ora Madueke – e tutte le grandi d’Inghilterra hanno la forza economica per chiamare il Milan e comprare Leao. La primavera e l’estate, in questo senso, possono portare novità.
ADLI-REBIC – Il Milan negli stessi mesi farà valutazioni sulla sua rosa. Siamo solo a metà stagione ma un gruppetto di giocatori oggi è lontano dalla conferma. In parte, è conseguenza di questa strana stagione, in cui il Milan ha una rosa extra-large da 30 calciatori ma Pioli, tra infortuni e contributi deludenti, finisce per fidarsi quasi solo dei titolari. La stagione di Yacine Adli, ad esempio, così non ha senso. Il Milan lo ha scelto e tenuto credendo nelle sue qualità ma il francese non gioca praticamente mai – una partita da titolare in cinque mesi – e perde fiducia. Ante Rebic è appena rientrato da un infortunio ma in stagione è stato lontano dal rendimento di un attaccante da Milan. Poi, certo, il tema riscatti.
BAKA E GLI ALTRI – Sergiño Dest è arrivato in prestito con riscatto a 20 milioni, troppi per il suo rendimento attuale. Per Brahim Diaz, il Milan dovrebbe pagare al Real 22 milioni, cifra rinegoziabile, non altissima ma importante per il potere di spesa del club. Aster Vranckx, invece, può restare rossonero per 12 milioni. Si può discutere su chi abbia più chance di rimanere (facile dire chi ne abbia di meno: Dest) ma a oggi è impossibile che il Milan paghi oltre 50 milioni per tenere tutti. Altri giocatori, senza logiche sul riscatto, sono pronosticati agli ultimi sei mesi di Milan. I contratti diTatarusanu e Mirantenon saranno rinnovati. Per Gabbia e Thiaw ci sarà al massimo un posto. Ballo-Touré, in caso di offerte, partirebbe e Ibra, ancora infortunato, resta un caso a parte. L’unico per cui possono arrivare novità a breve èBakayoko, ai margini della rosa e oltre. L’Adana Demirspor è in Italia per parlare di lui e non solo, il Chelsea può risolvere in anticipo il suo contratto. Se partisse, darebbe al Milan un buon motivo per cercare un rinforzo.
Per la riapertura del processo e la decisione sui 15 punti di penalizzazione alla Juventus, il capo della Procura federale Giuseppe Chiné ha dovuto portare all’attenzione della Corte d’Appello diversi nuovi elementi probatori a carico del club bianconero. Sono cinque, scrive La Gazzetta dello Sport, i punti su cui si è soffermata la Procura per questa nuova decisione.
Il primo riguarda il cosiddetto “libro nero di Fabio Paratici”, dove alla domanda «come siamo arrivati qui?», si legge questa risposta di Cherubini: «Acquisti senza senso e investimenti fuori portata» e anche «utilizzo eccessivo di plusvalenze artificiali». Per Chiné si tratta di un «atto di natura confessoria di Cherubini» sul modus operandi di Paratici, perché «non si parla di plusvalenze, che sono legittime, ma di plusvalenze artificiali, decise a tavolino». Per il procuratore la Juve faceva tante operazioni a specchio per creare «un beneficio immediato».
Secondo punto, l’intercettazione della conversazione telefonica del 6 settembre 2021 tra John Elkann e Andrea Agnelli, in cui l’ex presidente dice: «Abbiamo fatto un ricorso eccessivo allo strumento delle plusvalenze. Se ti crolla il mercato ti crolla il mercato, questo è un dato di fatto». Chiné parla di «valenza confessoria straordinaria», perché la Juve dopo il Covid si è trovata «con le scorie della plusvalenza fittizia e Agnelli lo riconosce».
Il terzo punto è l’intercettazione di settembre 2021 tra Maurizio Arrivabene e Agnelli. Il primo dice: «L’aumento di capitale non è servito ad andare sul mercato, ma a coprire una situazione estremamente negativa dal punto di vista finanziario». E il secondo: «Sì, ma non è solo il Covid e questo lo sappiamo bene, perché noi abbiamo due elementi fondamentali: da un lato il Covid, ma dall’altro abbiamo ingolfato la macchina con ammortamenti e soprattutto la merda…». Per Chiné il riferimento è alle “plusvalenze fittizie” con il carico di ammortamenti sui nuovi acquisti.
Il quarto fatto nuovo è quanto emerge da un documento sequestrato negli uffici dell’avvocato Cesare Gabasio: «una pianificazione a tavolino delle plusvalenze che la Juventus doveva fare entro il 30 giugno 2020», ovvero uno dei bilanci sotto indagine. Chiné evidenzia importi decisi a tavolino «in cui l’aspetto tecnico era inesistente».
Infine, il quinto elemento è la delibera della Consob(Commissione nazionale per le società e la Borsa), in cui si legge che dalla propria attività ispettiva è emerso che tutte le operazioni sono state concluse in modo contemporaneo, coordinato con la controparte e senza corrispettivo di denaro.
La risposta della Juventus, dopo la clamorosa decisione della Corte federale d’appello, non si è fatta attendere e il club bianconero ha dunque diffuso un comunicato ufficiale in cui si annuncia la volontà di fare ricorso e la logica attesa per le motivazioni di una sentenza così afflittiva (tale da comportare una penalizzazione di 15 punti in classifica).
Il comunicato della Juventus – “Juventus Football Club S.p.A. (“Juventus” o la “Società”) comunica che la Corte Federale di Appello – Sezioni Unite, visto il ricorso per revocazione ai sensi dell’art. 63 del Codice di Giustizia Sportiva proposto dalla Procura Federale, ha dichiarato ammissibile il ricorso per revocazione e pertanto revocato la pronunzia della Corte Federale di Appello, Sezioni Unite, n. 0089/CFA-2021-2022 del 27 maggio 2022 e, per l’effetto, disposto la penalizzazione di 15 punti in classifica per la Juventus da scontarsi nella corrente Stagione Sportiva e l’inibizione temporanea per il Direttore Sportivo, Federico Cherubini, di mesi 16 a svolgere attività in ambito FIGC, con richiesta di estensione in ambito UEFA e FIFA.
Con la pronunzia revocata la Corte Federale di Appello aveva rigettato il reclamo proposto dalla Procura Federale avverso la decisione del Tribunale Federale Nazionale che, a sua volta, aveva prosciolto Juventus e gli altri soggetti deferiti per insussistenza di qualsiasi illecito disciplinare in ordine alla valutazione degli effetti di taluni trasferimenti dei diritti alle prestazioni di calciatori sui bilanci e alla contabilizzazione di plusvalenze.
La Società attende la pubblicazione delle motivazioni e preannuncia sin d’ora la proposizione di ricorso al Collegio di Garanzia dello Sport nei termini del Codice di Giustizia Sportiva”.
A valle della diga sul fiume Temo le operazioni per il recupero di 30 pecore rimaste isolate dopo l’innalzamento delle acque
(Unioneonline/s.s.)
Anche la provincia di Nuoro è stata colpita dal maltempoche in queste ore si sta abbattendo sulla Sardegna.Oltre 14 gli interventi che, dal mattino e fino alle 13, sono stati portati a termine dai Vigili del fuoco. Nel dettaglio si è trattato di operazioni legate a prosciugamenti e infiltrazioni meteoriche (4); frane, voragini esmottamenti(1); alberi pericolanti (4); coperture ed elementi strutturali pericolanti (2); incidenti stradali e rimozioni degli ostacoli alla circolazione stradale (2); recupero e salvataggio di animali da zone isolate (1).
Inoltre dalle 10 i Vigili del fuoco di Macomer stanno intervenendo a valle della diga Santu Crispu sul fiume Temo, Comune di Bosa, per salvare e recuperare una trentina di pecore rimaste isolate dopo l’innalzamento delle acque. Presente anche una squadra di specialisti fluviali provenienti dal Comando di Nuoro e da quello di Oristano.
Finora non sono stati segnalati gravi elementi di criticità nei centri abitati o nelle abitazioni rurali.
Sul posto sono giunti i vigili del fuoco e i carabinieri che, in poco tempo, li hanno liberati. Le loro condizioni di salute sono buone
Momenti di apprensione, oggi pomeriggio, sul Monte Carmelo a Sant’Arsenio, dove due operai della Telecom sono rimasti bloccati nell’ascensore dell’impianto telefonico, al quinto piano.
Il salvataggio – Secondo una prima ricostruzione i due avevano appena concluso i lavori di manutenzione in cima alla torre dell’impianto quando, mentre stavano scendendo al piano terra, l’ascensore si è improvvisamente fermato. Gli operai, temendo di essere in pericolo, hanno subito chiamato i soccorsi. Sul posto sono giunti i vigili del fuoco e i carabinieri che, dopo un po’ di tempo, sono riusciti a sbloccare l’ascensore che successivamente si è riaperto. Per i due operai, dunque, solo tanto spavento.
L’incidente avvenuto la notte del 2 gennaio al Jfk, il velivolo è ora rientrato a Fiumicino. La compagnia: “Operato sempre in rispetto tutti requisiti sicurezza”
Lanotte del 2 gennaio 2023, presso l’aeroporto di New York JFK, l’aeromobile Ita Airways, che operava il volo AZ610 proveniente da Roma Fiumicino, in fase di rullaggio ha urtato con l’estremità alare destra lo stabilizzatore di un altro aeromobile. Il velivolo di Ita Airways è rientrato a Fiumicino in queste ore. E’ quanto comunica la compagnia in una nota che, riferisce, ha attivato le procedure interne per ricostruire le circostanze, informando tempestivamente le autorità aeronautiche preposte a cui continuerà a fornire totale collaborazione con la massima trasparenza.
Ita Airways conferma di operare sempre nel rispetto di tutti i requisiti dettati dalle autorità competenti, a garanzia degli standard di sicurezza richiesti. Sono state poste in atto dalla Compagnia ulteriori misure cautelative, nell’ottica di continuo miglioramento degli standard di sicurezza.
Le collisioni nelle fasi di rullaggio, in particolare su aeroporti molto congestionati come Jfk, sono un fenomeno in aumento e costantemente all’attenzione delle autorità aeronautiche, sottolinea ancora Ita Airways in una nota.
Un blocco senza precedenti. Sarebbe causato da un malfunzionamento di un sistema di notifica dei piloti. Possibili conseguenze per il trasporto aereo mondiale
La Federal Aviation Administration (FAA) ha riportato un malfunzionamento delsistema di notifica dei pilotialle 2 di notte Eastern Time, secondo quanto comunicato da alcuni ufficiali e riportato da Ap. Da lì lo stop ai voli, che è durato diverse ore. Il traffico è ripartito gradualmente poco prima delle 9 (le 15 italiane), come comunicato dalla FAA.
Un malfunzionamento di un sistema di notifica dei piloti operato dalla FAA ha costretto a bloccare quasi tutti i voli, con possibili conseguenze per il trasporto aereo mondiale. Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, era stato tempestivamente informato del problema dal segretario ai Trasporti, secondo quanto riferito dal portavoce della Casa Bianca.
«Non sanno quale sia la causa», ha detto il presidente Biden ai giornalisti. «Gli aerei possono ancora atterrare in sicurezza, ma non decollare in questo momento. Non si sa quale sia la causa, si aspettano che in un paio d’ore avranno un’idea di ciò che l’ha causato e risponderanno in quel momento». Il portavoce della Casa Bianca aveva aggiunto che per il momento non c’è prova di un cyber attacco.
La FAA ha comunicato prima lo stop e poi i successivi aggiornamenti tramite l’account Twitter, a partire dai «progressi» nel ripristino del sistema e la ripresa delle partenze negli aeroporti di Newark Liberty e Atlanta Hartsfield-Jackson, fino al dietrofront sullo stop alle partenze dei voli: come comunicato dalla stessa FAA, prima delle 9 ora locale (quindi le 15 in Italia) il traffico può ripartire gradualmente. continua a leggere
Update 4: The FAA is making progress in restoring its Notice to Air Missions system following an overnight outage. Departures are resuming at @EWRairport and @ATLairport due to air traffic congestion in those areas. We expect departures to resume at other airports at 9 a.m. ET.
Traduzione: Aggiornamento 4: la FAA sta facendo progressi nel ripristino del suo sistema di avviso alle missioni aeree a seguito di un’interruzione notturna. Le partenze stanno riprendendo alle @EWRairport e @ATLairport a causa della congestione del traffico aereo in quelle zone. Prevediamo che le partenze riprenderanno in altri aeroporti alle 9:00 ET.
Se un aeroporto funziona bene, non dipende solo da quando ci sono cancellazioni o ritardi nei voli. Anzi, spesso questo problema, per quanto importante, non dipende solo dallo scalo ma da altri elementi.
In un momento storico in cui si riprende a volare con continuità, per lavoro e per diletto, sapere quali sono gli aeroporti migliori può essere molto utile. Per questa ragione ParkVia, fornitore di parcheggio aeroportuale presente in 44 Paesi, ha realizzato un indagine sui servizi, in particolare sul wi-fi,sulla presenza di parcheggi e la distanza in km dalla città, i giudizi online degli utenti e naturalmente sulla quantità di destinazioni e sulla frequenza dei voli. Lo studio ha riguardato 33 scali italiani e i dati raccolti sono aggiornati al 4 gennaio 2023, quindi molto recenti.
I TOP – I tre aeroporti migliori e più organizzati sono risultati, nell’ordine, Roma-Fiumicino, Napoli Capodichino e Milano Malpensa….. continua a leggere
È successo in una scuola elementare in Virginia (Usa)
LaPresse/Ap / CorriereTv
(LaPresse) A sei anni ha aperto il fuoco in una scuola elementare della Virginia, ferendo gravemente un’insegnante 30enne che è in pericolo di vita. Il bambino è ora in stato di fermo e, secondo quanto riferito dalla polizia, non si «è trattato di una sparatoria accidentale». È successo alla Richneck Elementary Schoolnella città costiera di Newport News.
«Si ritiene che la vita dell’insegnante sia in pericolo. Le indagini sono in corso», si legge in una nota dell’ufficio della polizia locale. Nessuno studente è rimasto ferito e l’incidente è stato circoscritto a un’unica classe, hanno assicurato le autorità.
Il mese scorso aveva annunciato la sospensione del lavoro con la Nazionale per curarsi
ÈmortoGianluca Vialli. L’ex calciatore e dirigente della Nazionale si è spento a 58 anni, dopo una lunga battaglia con il tumore al pancreas. Il mese scorso aveva annunciato l’addio al lavoro con gli Azzurri, per dedicarsi alla malattia, che era tornata a prendere il sopravvento. Dopo il ricovero in ospedale, le condizioni di Vialli sono precipitate in poche ore. Il 6 gennaio la notizia del decesso. Muore a poche settimane di distanza dall’ex compagno di squadra Sinisa Mihajlovic, ucciso dalla leucemia.
Chi era Gianluca Vialli – Nato a Cremona il 9 luglio 1964, è cresciuto nelle giovanili del Pizzighettone e della Cremonese, con cui fa l’esordio nel calcio professionistico. Passa poi alla Sampdoria, dove stringe amicizia con Roberto Mancini, un’amicizia che resterà per tutta la vita. Insieme vengono chiamati “I gemelli del gol”. Dopo i blucerchiati, passa alla Juventus, con cui vince la Champions League. Chiude la carriera al Chelsea, dove ricopre il ruolo di allenatore-giocatore. In Inghilterra resta diversi anni e trova l’amore della sua vita, Cathryn White Cooper, con cui ha due figlie, Olivia e Sofia. La sua carriera da allenatore finisce presto, nel 2002, con il Watford. Nel quindicennio seguente si dedica prettamente alla carriera televisiva di opinionista e analista calcistico. Nel 2019 entra nello staff tecnico della Nazionale, chiamato dall’amico e ct Roberto Mancini. Insieme nel 2021 conquistano l’Europeo.
La malattia – Vialli aveva annunciato lo sospensione al lavoro in Nazionale lo scorso 14 dicembre. «Al termine di una lunga e difficoltosa trattativa con il mio meraviglioso team di oncologi ho deciso di sospendere, spero in modo temporaneo, i miei impegni professionali presenti e futuri. L’obiettivo è quello di utilizzare tutte le energie psico-fisiche per aiutare il mio corpo a superare questa fase della malattia, in modo da essere in grado al più presto di affrontare nuove avventure e condividerle con tutti voi», le sue parole. Nel 2017 aveva scoperto di avere il tumore. Si tratta dell’adenocarcinoma duttale del pancreas è la forma di cancro che più di frequente colpisce quest’organo dell’apparato digerente.
«La malattia non è esclusivamente sofferenza – ha raccontato in una recente intervista – Ci sono dei momenti bellissimi. La malattia ti può insegnare molto di come sei fatto, ti può spingere anche più in la rispetto al modo anche superficiale in cui viviamo la nostra vita. La considero anche un’opportunità. Non ti dico che arrivo fino a essere grato nei confronti del cancro, però non la considero una battaglia. L’ho detto più volte. Se mi mettessi a fare la battaglia col cancro ne uscirei distrutto. Lo considero una fase della mia vita, un compagno di viaggio, che spero prima o poi si stanchi e mi dica “Ok, ti ho temprato. Ti ho permesso di fare un percorso, adesso sei pronto“».
Un campione in campo e nella vita: Vialli è stato un nobile avversario e un esempio di coraggio. Il nostro cordoglio va alla famiglia e agli amici di Gianluca.#FCIMpic.twitter.com/iFBEuw35tu
Due componenti del collegio sindacale della Juventus si sono ufficialmente dimessi: Maria Cristina Zoppo e Alessandro Forte lasciano il loro incarico: al loro posto subentranoMaria Luisa Mosconie Roberto Petrignani
IL COMUNICATO – Questo il comunicato del club bianconero:
“DIMISSIONI DI DUE COMPONENTI DEL COLLEGIO SINDACALE E SUBENTRO DEI SINDACI SUPPLENTI Torino, 5 gennaio 2023 – Juventus Football Club S.p.A. (“Juventus” o la “Società”) rende noto che la dott.ssa Maria Cristina Zoppo e il dott. Alessandro Forte, Sindaci Effettivi nominati in data 29 ottobre 2021, tratti dall’unica lista presentata dall’azionista EXOR N.V., hanno rassegnato le proprie dimissioni con decorrenza dalla data odierna, per motivazioni di carattere personale nonché professionale dichiarando che la scelta “è maturata a valle dell’assemblea dei soci in data 27 dicembre 2022 che ha approvato il bilancio al 30 giugno 2022 e che costituisce la fine di un ciclo di attività del Collegio Sindacale.” Dalla data odierna subentrano, ai sensi di legge e di Statuto, i Sindaci Supplenti dott.ssa Maria Luisa Mosconi e dott. Roberto Petrignani, appartenenti alla medesima lista di cui sopra, i cui curricula, pubblicati in occasione della presentazione della lista, sono disponibili presso la sede sociale, sul sito internet della Società (www.juventus.com, sezione Club, Corporate Governance, Organi di Amministrazione e Controllo), nonché sul sito di stoccaggio autorizzato “1Info” (www.1info.it). Ai sensi dell’art. 2401 cod. civ, i nuovi sindaci restano in carica fino alla prossima assemblea la quale provvederà all’integrazione del Collegio Sindacale ai sensi delle applicabili disposizioni normative e statutarie. Si precisa che l’Assemblea ordinaria dei soci già convocata per il prossimo 18 gennaio 2023 non potrà deliberare in merito non essendo l’argomento all’ordine del giorno ed essendo scaduti i termini per i necessari adempimenti pre-assembleari. Sulla base delle informazioni a disposizione alla data odierna, né i sindaci dimissionari dott.ssa Maria Cristina Zoppo e dott. Alessandro Forte né i sindaci subentrati dott.ssa Maria Luisa Mosconi e dott. Roberto Petrignani risultano detenere azioni della Società”.
La Tesla precipitata sugli scogli (Facebook / CHP – Golden Gate Division Air Operations )
Tesla precipita dalla scogliera e si schianta sulle rocce: salve le 4 persone a bordo, tra cui due bimbi. I soccoritori: “Siamo scioccati, non ci aspettavamo sopravvissuti”
San Francisco, 4 gennaio 2023 –
Un miracolo. Difficile spiegare altrimenti quanto successo sulla Pacific Coast Highway in California. Siamo a Devil’s Slide, circa 20 miglia a Sud di San Francisco. Qui una Tesla è precipitata dalle alte scogliere andando a schiantarsi sulla roccia. Quando i soccorritori sono arrivati sul posto non si aspettavano di trovare nessuno vivo. E invece le 4 persone– un uomo, una donna e due bambini – a bordo sono sopravvissute al volo di 250 piedi, il corrispettivo di circa 76 metri di altezza. continua a leggere
Auto precipita da una scogliera di 76 metri: in 4 salvi «per miracolo» – Corriere della Sera
Il musicista afroamericano Fred White aveva 67 anni
(ANSA) – New York, 02 gennaio 2023
Fred White, ex batterista degli Earth, Wind & Fire è morto all’età di 67 anni.
Lo ha annunciato il fratello Verdine.
Nato nel 1955 a Chicago (Illinois), White aveva iniziato giovanissimo a suonare la batteria. Durante la sua carriera, ha vinto sei Grammy Awards con la leggendaria band funk formata nel 1969 da suo fratello Maurice White, scomparso nel 2016. Earth, Wind & Fire sono diventati rapidamente famosi negli anni ’70, tra i primi a infrangere i tabù razziali nel pop, e hanno avuto enorme successo sia nella comunità bianca che in quella afroamericana. Nel 1979, la band è stata la prima band afroamericana ad esibirsi davanti a un pubblico tutto esaurito al prestigioso Madison Square Garden di New York. White, come membro della band Earth, Wind & Fire, è stato inserito nella Rock & Roll Hall of Fame nel 2000, il pantheon americano del rock e della musica pop. Il gruppo si è distinto per le sue canzoni ma anche per i suoi spettacoli pieni di energia, scanditi da una forte presenza di ottoni e di una kalimba, uno strumento a percussione africano fatto di lamelle di metallo. continua a leggere