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10 giugno 2026
| Maltempo, bomba d’acqua e di ghiaccio improvvisa su Milano e mezza Lombardia: alberi crollati, cartelloni divelti e danni |

Maltempo, bomba d’acqua e di ghiaccio su Milano e mezza Lombardia a metà pomeriggio di mercoledì 10 giugno. I vigili del Fuoco di Milano stanno fronteggiando una improvvisa ondata di maltempo nell’hinterland del capoluogo lombardo che sta interessando in particolare l’area intorno a Legnano, ma anche i comuni di Garbagnate Milanese e Cesate.
Una trentina le chiamate di soccorso giunte alla sala operativa di via Messina che riguardano cadute di piante, alberi pericolanti e cartelloni a causa delle forti raffiche di vento. Anche sulla città si è abbattuto un forte temporale con pioggia battente. Nella zona a nord di Milano, soprattutto nel Legnanese e nel Varesotto, è caduta anche grandine.
Alberi ostacolano il pronto soccorso – I vigili del fuoco stanno intervenendo anche al pronto soccorso di Garbagnate Milanese, dove – riferiscono – a causa della caduta di alberi, le ambulanze faticano a operare. A Novate Milanese, in via Brodolini, il nucleo Saf (speleo alpino fluviale) ha soccorso una motociclista, rimasta intrappolata tra alcuni rami, caduti a causa delle forti raffiche di vento.
Le condizioni della donna – rassicurano i vigili del fuoco – non sono gravi.
Maltempo improvviso – Un passaggio temporalesco molto intenso, durato circa una ventina di minuti, che ha colpito prima Busto Arsizio e la Valle Olona per poi spostarsi verso Castellanza e il Legnanese. Cominciato con una forte pioggia alimentata dal vento, si è presto trasformato in grandinata, con chicchi di ghiaccio anche molto grossi.
10 giugno 2026
| Allerta meteo in 4 regioni al Nord, poi temperature fino a 37 gradi. Il climatologo Mercalli: «Sarà un’estate più calda del normale» |
| Mentre il Nord affronta il maltempo, il resto della Penisola vive già una realtà opposta |

Un flusso di correnti umide e instabili proveniente dall’Atlantico, accompagnato da aria fredda in quota, sta per colpire il Nord Italia. La Protezione Civile ha emesso l’avviso: le precipitazioni saranno sparse e diffuse, con carattere di rovescio o temporale su Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Provincia di Bolzano.
Mentre il Nord affronta il maltempo, il resto della Penisola vive già una realtà opposta: dal Centro-Sud ampi soleggiamenti e temperature che toccano già 33–34°C.
Quando arriva il caldo africano – Secondo Federico Brescia di iLMeteo.it, da venerdì 12 giugno la situazione potrebbe cambiare radicalmente. La massa d’aria calda dal Nord Africa sembra destinata a conquistare gran parte del Paese, innescando la prima ondata di calore strutturata del mese. Permane ancora qualche incertezza legata alla possibile discesa di correnti fresche dai Balcani, ma la tendenza principale indica la netta affermazione dell’anticiclone. Previsti picchi fino a 37°C nelle pianure e nelle valli interne.
Il quadro più grande: l’Italia che si scalda – «L’Italia si sta scaldando a una velocità quasi doppia rispetto alla media globale: oltre 2,5 gradi nell’ultimo secolo. Il nostro è un territorio che risente più di altri del riscaldamento, costellato da eventi estremi sempre più frequenti», dice Luca Mercalli, climatologo, presidente della Società Meteorologica Italiana
«Ogni regione, dalle zone alpine a quelle al confine con l’Africa, ha le sue peculiarità. Le grandi città, per esempio, sono sempre più soffocate dal caldo estivo che le rende via via più invivibili», aggiunge. E a proposito di caldo, secondo la tendenza stagionale, «ci sono elevate probabilità che anche l’estate 2026 sia più calda del normale».
«L’attuale struttura del consumo energetico, basata sul fossile, è una minaccia per il clima: se continuiamo a ricorrere a petrolio, carbone e gas non faremo altro che peggiorare il cambiamento. Mentre il clima potrebbe aiutarci nella transizione energetica perché ci fornisce il sole, il vento e l’acqua, le principali tre energie rinnovabili», ha spiegato Mercalli.



