E’ ben gradito un’applauso!!! Grazie
07 maggio 2026
| Fagioli e Tonali patteggiano a Milano per il caso scommesse. Multe per Perin, McKennie e Ricci |
| Nell’inchiesta sulle scommesse illegali un mese con la condizionale per il calciatore della Fiorentina, sanzione pecuniaria da 78 mila euro per il giocatore del Newcastle |
Sandro Tonali e Nicolò Fagioli chiudono con esiti diversi la loro posizione nel filone milanese dell’inchiesta sulle scommesse illegali che ha coinvolto diversi calciatori di Serie A. Come rivelato da Il Corriere della sera, Tonali ha ottenuto la conversione della pena in una sanzione pecuniaria di 78.250 euro, mentre Fagioli ha patteggiato un mese di arresto con sospensione condizionale della pena.
Patteggiamento per i titolari della gioielleria milanese – I due calciatori finirono al centro dell’indagine su una rete di piattaforme di scommesse online non autorizzate, attive tra il 2021 e il 2023, secondo gli inquirenti gestita da Tommaso De Giacomo e Patrick Frizzera. I due organizzatori hanno patteggiato rispettivamente pene di 2 anni e 3 mesi e di 2 anni, mentre hanno patteggiato una pena di due anni e mezzo Antonio Scinocca, Antonio Parise e Andrea Piccini, i tre soci della gioielleria milanese Elysium Group srl dove i calciatori saldavano i propri debiti di gioco pagando con bonifici l’acquisto (in realtà simulato) di Rolex di lusso che non ritiravano.
Contravvenzioni per chi scommetteva non sul calcio – Nel procedimento comparivano anche altri calciatori che hanno definito la loro posizione con l’oblazione da 258 euro. Tra loro figurano gli juventini (o ex juventini) Mattia Perin, Weston McKennie, Leandro Paredes, Ángel Di María e i nazionali Raoul Bellanova e Samuele Ricci, che hanno pagato la contravvenzione per aver scommesso su piattaforme illegali (mai sul calcio, ma per lo più al poker su tavoli online in “stanze virtuali” chiuse da password). Per Tonali e Fagioli, già sanzionati in sede sportiva, il punto più delicato era l’ulteriore contestazione di aver pubblicizzato le piattaforme illegali presso altri calciatori. Prosciolti a Milano Alessandro Florenzi (allora calciatore del Milan) e Niccolò Zaniolo (che all’epoca era alla Roma) perché aveva già pagato le contravvenzioni per le loro scommesse su piattaforme irregolari in un precedente procedimento a Torino.

