Alluvioni a Yellowstone, evacuati 10mila visitatori del Parco


articolo & video: https://video.corriere.it/esteri/alluvioni-yellowstone-evacuati-10mila-visitatori-parco/3ff8caf4-ec87-11ec-9151-476b760caec8?fbclid=IwAR1X2GKReisiCPGrVTXJNzM4nqZzF3zK5oekn0KPhekpXACH_1xg3Acem58

Le inondazioni hanno provocato gravi danni

LaPresse/Ap / CorriereTv

Alluvioni a Yellowstone, evacuati 10mila visitatori del ParcoCorriere della Sera

Oltre 10.000 visitatori del Parco Nazionale di Yellowstone sono stati evacuati per consentire ai funzionari di valutare i danni causati dalle massicce inondazioni. Il sovrintendente Cam Sholly ha dichiarato che ai turisti è stato chiesto di andarsene dopo che strade e ponti sono stati distrutti e l’energia elettrica è stata interrotta in seguito a forti piogge. Il fiume Yellowstone ha raggiunto livelli da record e ha spazzato via diversi tratti dell’autostrada principale dall’ingresso nord del parco. Secondo Sholly il parco è mai stato chiuso per un’alluvione e ha aggiunto che l’ingresso nord potrebbe rimanere off limits per tutta l’estate(LaPresse)

Usa, alluvioni al parco di Yellowstone: casa travolta dalla corrente cade in acquaCorriere della Sera
Yellowstone, parco devastato dall’alluvione: la casa frana e viene portata via dall’acqua – Notizie.it

Meteo editoriale di giovedì 16 giugno:…..


Meteo editoriale di giovedì 16 giugno: weekend, non solo gran caldo, si rischia anche un disagio bioclimatico

articolo di Mattia Gussoni Meteorologo: https://www.ilmeteo.it/notizie/meteo-editoriale-di-giovedi-16-giugno-weekend-non-solo-gran-caldo-si-rischia-anche-un-disagio-bioclimatico-164348

Editoriale di giovedì 16 giugno

Ci stiamo avvicinando a grandi passi al terzo weekend di Giugno, un fine settimana in cui l’anticiclone africano Scipione è destinato a dare il meglio di sé (o il peggio, a seconda dei punti di vista), stabilizzando ulteriormente l’atmosfera e facendo salire ancor di più le temperature, soprattutto al Nord e sul Centro tirrenico.

Le previsioni per Sabato 18 e Domenica 19 sono davvero semplici da scrivere: saranno due giornate completamente soleggiate dove la nuvolosità sarà rara e presente solamente sui confini alpini occidentali e su Calabria e Sicilia (qui solamente sabato), dove ci potrà scappare qualche breve temporale di calore. Ma Sabato e Domenica non faranno parlare di sé solo per le temperature, ma anche per un problema da non sottovalutare: il disagio bioclimatico.

Andiamo con ordine e partiamo con le temperature. Ci sarà da sudare, quanto meno su PiemonteLombardiaToscanaUmbria Sardegna; su queste regioni, infatti, i valori massimi potranno toccare punte di 36/37°C all’ombra, anche oltre nelle zone interne dell’isola. Non se la passeranno bene nemmeno il resto del Nord e il Lazio dove si potranno raggiungere i 34/35°C a Bologna, Padova e Roma. Il caldo sarà meno intenso su tutta la fascia adriatica centro-meridionale al Sud dove le colonnine di mercurio solo localmente saliranno oltre i 32°C.

Segnaliamo che c’è un altro aspetto da tenere in considerazione in vista del fine settimana: con la forte calura di questi giorni aumenterà il disagio bioclimatico. Esso si verifica quando si registrano temperature molto elevate per più giorni consecutivi, spesso associate a tassi elevati di umidità, forte irraggiamento solare e assenza di ventilazione. Queste condizioni climatiche possono rappresentare un rischio per la salute. Per esempio, se l’umidità è molto elevata, il sudore non evapora rapidamente e il calore corporeo non viene eliminato efficacemente. Un’esposizione prolungata a temperature elevate può provocare disturbi lievi, come crampi, svenimenti, edemi, congestione, colpo di calore, disidratazione. Condizioni di caldo estreme, inoltre, possono determinare un aggravamento delle condizioni di salute di persone con patologie croniche preesistenti.

NEL DETTAGLIO

  • Giovedì 16. Al nord: soleggiato e caldo, isolati temporali sulle Alpi del Triveneto. Al centro: in prevalenza soleggiato. Al sud: qualche temporale sull’Appennino.
  • Venerdì 17. Al nord: sole e caldo. Al centro: temporali pomeridiani sui rilievi di Abruzzo, Lazio e Molise. Al sud: temporali sugli Appennini
  • Sabato 18. Al nord: sole e caldo intenso. Al centro: cielo sereno e molto caldo. Al sud: temporali di calore su Calabria e Sicilia, sole e caldo non eccessivo altrove.Tendenza. gran caldo e sole anche per domenica e lunedì.

Meteo: prossime ore, Italia al caldo, ma fino a venerdì c’è il rischio di temporali e grandine; vediamo dove

articolo di Carlo Testa Meteorologo: https://www.ilmeteo.it/notizie/meteo-prossime-ore-italia-al-caldo-ma-fino-a-venerd-c-il-rischio-di-temporali-e-grandine-vediamo-dove-064855

Nonostante un’alta pressione sempre più invadente ed un contesto climatico via via più caldo, alcune zone del nostro Paese continuano a rimanere bersaglio di alcuni temporali a tratti anche forti accompagnati dal tanto temuto fenomeno della grandine.

La ragione di queste improvvise note d’instabilità sono da ricercare nella presenza di spifferi d’aria relativamente fresche che, specialmente nelle ore pomeridiane, contrastano con la forte calura preesistente dando origine alla formazione di intense celle temporalesche cariche di forte attività elettrica, improvvise raffiche di vento e locali grandinate.

Ma quali saranno dunque le zone più a rischio? Come accaduto nelle precedenti 24 ore, anche tra Giovedì 16 e Venerdì 17 sotto osservazione saranno ancora una volta le regioni alpine, la fascia prealpina, ma anche il distretto appenninico in particolare quello Centro-Meridionale. Sul finire del pomeriggio non escludiamo la possibilità che qualche temporale possa spingersi anche verso le rispettive aree pianeggianti.

Poco da raccontare sul fronte meteo invece per il resto del Paese dove il sole splenderà in cieli generalmente sereni o al massimo velati. Su queste zone infatti ci penserà il caldo a fare notizia in quanto le temperature sono previste in lieve e ulteriore aumento con punte ben oltre i 32/33°C su molti reparti del Centro e del Nord. L’atmosfera infatti si sta sempre più scaldando sul nostro Paese segnale inequivocabile di un’ alta pressione africana ormai alle porte dell’Italia e pronta a sferrare un bollente attacco atteso ad iniziare dal sempre più vicino weekend.

Meteo: prossima settimana estrema, l’ultimo aggiornamento ha cambiato tutto; vi diciamo cosa può succedere

articolo di Mattia Gussoni Meteorologo: https://www.ilmeteo.it/notizie/meteo-prossima-settimana-estrema-lultimo-aggiornamento-ha-cambiato-tutto-vi-diciamo-cosa-pu-succedere-144815/amp#origin=

Ci aspetta una settimana estrema sotto il profilo meteorologico. Già da Lunedì 20 Giugno l’anticiclone africano si rafforzerà sempre più, provocando un’intensa ondata di caldo con temperature da record su alcuni settori.
Attenzione però, col passare dei giorni il tempo cambierà di nuovo a causa dell’arrivo di una pericolosa incursione di aria fresca e instabile dal Nord Europa in grado di provocare un vero e proprio break temporalesco con effetti diretti anche sull’Italia.

Ma andiamo con ordine. La settimana si aprirà all’insegna della stabilità atmosferica grazie alla presenza dell’anticiclone africano che garantirà tanto sole su tutti i settori. Vista l’origine sub-tropicale (interno del Deserto del Sahara) delle masse d’aria, oltre al bel tempo, ci aspettiamo un’impennata delle temperature, specialmente su pianure del Nord, zone interne del Centro e sulle due Isole maggiori: ciò si tradurrà, verosimilmente, in una nuova ondata di calore, con i termometri pronti a schizzare diffusamente oltre i 36°C, tanto che potrebbero cadere alcuni record della famigerata Estate del 2003.

Attenzione però, qualcosa all’orizzonte bolle in pentola: allargando il nostro sguardo all’intero scacchiere europeo possiamo vedere come la discesa di correnti d’aria fredda e instabile di origine polare pilotate da una depressione centrata tra la Scandinavia e le Isole Britanniche riuscirà a far breccia nell’anticiclone fino a tuffarsi sui nostri mari, dando il via a una fase decisamente più dinamica.
Il rischio è che sul nostro Paese si vengano a creare zone di convergenza dove interagiscono queste importanti figure meteorologiche e dal cui contrasto possono scaturire eventi meteo estremi (grandinate, alluvioni lampo, tornado), come purtroppo anche la cronaca recente ci ricorda.
La data di svolta da segnare sul calendario è quella di Giovedì 23 Giugno. Massima attenzione in particolare sulle regioni del Nord dovea causa delle tanta energia in gioco (umidità e calore nei bassi strati dell’atmosfera trasportati in precedenza dall’anticiclone “Scipione“) e dei forti contrasti tra masse d’aria completamente diverse, potrebbero verosimilmente venirsi a creare le condizioni ideali per lo sviluppo di imponenti celle temporalesche in grado di scatenare localmente forti colpi di vento e grandinate.

Vista la distanza temporale e le incertezze modellistiche, non è escluso che nei prossimi giorni possano esserci degli ulteriori aggiustamenti, con il maltempo che potrebbe colpire in maniera più o meno marcata altri settori rispetto a quelli che sembrerebbero coinvolti con i dati attuali.

aggiornamento incendio Malagrotta: ALLARME DIOSSINA


Roma, allarme diossina alla discarica di Malagrotta dopo il mega incendio: vigili del fuoco al lavoro tutta la notte

articolo & video LaPresse / CorriereTv: https://video.corriere.it/roma-allarme-diossina-discarica-malagrotta-il-mega-incendio-vigili-fuoco-lavoro-tutta-notte/437fafea-ed35-11ec-96f8-928391ee2cf6?vclk=video3CHP%7Croma-allarme-diossina-discarica-malagrotta-il-mega-incendio-vigili-fuoco-lavoro-tutta-notte&fbclid=IwAR3x0zYiJaPioL6MjRiONExqdYNTMx8lvUlfSitGoFHA89Ui5BENRpGFPQY

Il rogo è scoppiato nel tardo pomeriggio, asili chiusi nel raggio di 6 km oggi.

(LaPresse) Una colonna di fumo nero impressionante si è levata in cielo mercoledì pomeriggio a Roma, ripresa in moltissimi video che hanno invaso i social network. Un enorme incendio si è sviluppato infatti nell’impianto di trattamento rifiuti di Malagrotta: i vigili del fuoco, intervenuti subito con 10 squadre, hanno lavorato anche di notte per contenerlo. «È un disastro ambientale di dimensioni incalcolabili», ha scritto su Facebook Gianluca Lanzi, presidente del Municipio Roma XI. Per oggi è stata disposta la chiusura degli asili nel raggio di 6 km, ha annunciato a notte fonda il Comitato Valle Galeria Libera

Malagrotta, domate le fiamme ma continuano le colonne di fumo alanews
Rogo Malagrotta, il sopralluogo del sindaco di Roma Gualtierialanews



ABBONAMENTI INTER 2022/2023: DA LUNEDÌ 20 VIA ALLA VENDITA LIBERA


articolo: https://www.inter.it/it/news/2022/06/15/vendita-libera-abbonamenti-inter-2022-2023.html

Appuntamento per lunedì alle 10:30: a disposizione tutti i posti non confermati dagli abbonati 19/20 nelle fasi preliminari

15/06/2022

Dopo il travolgente successo delle settimane passate, che hanno visto una corsa alle sottoscrizioni degli abbonamenti per la stagione 2022/2023, sta per arrivare il momento dedicato alla vendita libera che permetterà ai tifosi nerazzurri di assicurarsi un posto a San Siro.

Dopo aver fatto segnare tutti i record di presenza in Italia nella stagione appena conclusa, gli interisti hanno dimostrato il proprio attaccamento alla squadra durante le varie fasi dedicate: gli abbonati alla stagione 2019/2020 hanno avuto modo di confermare o cambiare il proprio posto a San Siro. Un successo anche l’adesione alla lista d’attesa.

Ora è il momento della vendita libera, che partirà alle 10:30 di lunedì 20 giugno. Saranno a disposizione dei tifosi tutti i posti che gli abbonati 19/20 non hanno confermato. Unica condizione necessaria: essere in possesso della tessera SiamoNoi.

Chi non è in possesso della tessera SiamoNoi può sottoscriverla online QUI.

Una volta completato l’acquisto online sarà possibile sottoscrivere l’abbonamento con il codice della tessera che verrà visualizzato al termine della procedura e nella mail di conferma.

DA LUNEDÌ 20 ABBONAMENTI IN VENDITA QUI!

Incendio a Malagrotta, allarme diossina. Gualtieri: «Raccolta a rischio»


articolo di Fulvio Fiano e Redazione Online: https://roma.corriere.it/notizie/cronaca/22_giugno_15/malagrotta-va-fuoco-capannone-fumo-visibile-chilometri-distanza-ba355bec-ecc9-11ec-9151-476b760caec8.shtml

corriere.it

Sul posto 12 mezzi e settanta vigili del fuoco. Incerta l’origine e il tipo di materiale bruciato. Allerta per il traffico aereo. L’Arpa: «Finestre chiuse nel raggio di un chilometro». Sui social il tam-tam degli abitanti di zona allarmati per la forte puzza e la tossicità del rogo. Danneggiato il Tmb. Gualteri: «Ripercussioni sul ciclo rifiuti»

Fumo talmente alto da mettere in allerta la torre di controllo di Fiumicino per le possibili ripercussioni (poi scongiurate) sul traffico aereo, tonnellate di rifiuti a fuoco che hanno gettato di nuovo nel panico gli abitanti della Valle Galeria per la temuta (ma pressoché certa) tossicità del rogoUn vasto incendio è scoppiato mercoledì pomeriggio poco prima delle 18 a Malagrotta. I vigili del fuoco sono intervenuti con 12 mezzi e 70 persone impegnate per ore. A bruciare è stata la vasca di stoccaggio del cdr, il combustibile ricavato dal Tmb, e le balle di rifiuti da mandare nell’impianto. Ma le fiamme hanno danneggiato anche il Tmb2 della E. Giovi che tratta 900 tonnellate di rifiuti al giorno. continua a leggere

La Corte d’appello FIGC respinge il ricorso di De Laurentiis sulla multiproprietà


articolo di Redazione: https://www.calcioefinanza.it/2022/06/15/la-corte-dappello-figc-respinge-il-ricorso-di-de-laurentiis-sulla-multiproprieta/

Aurelio De Laurentiis Presidente del Napoli, – Photo Cesare Purini / Insidefoto

La Corte Federale d’Appello a Sezioni Unite presieduta da Mario Luigi Torsello ha respinto il ricorso presentato da Aurelio e Luigi De Laurentiis avverso la decisione del Tribunale Federale Nazionale, che lo scorso 4 maggio aveva rigettato il ricorso dei presidenti di Napoli e Bari avente ad oggetto l’impugnazione della delibera pubblicata sul C.U. n.88/A del 1° ottobre 2021 relativamente alla modifica dell’art. 16 bis NOIF.

L’art. 16 bis NOIF vieta le partecipazioni in più società del settore professionistico da parte del medesimo soggetto, del suo coniuge o del suo parente e affine entro il quarto grado, obbligando i soggetti che si trovano in questa condizione a porvi fine entro e non oltre 5 giorni prima del termine fissato dalle norme federali per il deposito della domanda di ammissione al campionato professionistico di competenza della Stagione Sportiva 2024/2025.

Ufficiale, la Liga denuncia PSG e Manchester City all’UEFA


articolo di Redazione: https://www.calcioefinanza.it/2022/06/15/ufficiale-la-liga-denuncia-psg-e-city-alluefa/

The president of Spanish Liga Javier Tebas – (Photo by PIERRE-PHILIPPE MARCOU/AFP via Getty Images)

La Liga spagnola ha denunciato Paris Saint-Germain e Manchester City all’Uefa per violazioni del Fair Play Finanziario. Lo ha confermato la stessa lega iberica, in una nota ufficiale.

La Liga ha presentato un reclamo alla UEFA contro il PSG, che si unirà a un altro contro il Manchester City, perché questi club violano continuamente le attuali norme sul fair play finanziario”, si legge nella nota. “La Liga ritiene che queste pratiche alterino l’ecosistema e la sostenibilità del calcio, danneggino tutti i club e le leghe europee e servano solo a gonfiare artificialmente il mercato, con denaro non generato dal calcio stesso”.

La Liga ritiene che il finanziamento irregolare di questi club viene effettuato o tramite iniezioni dirette di denaro o tramite sponsorizzazioni e altri contratti che non corrispondono alle condizioni di mercato o hanno un senso economico. La Liga ha inoltre stipulato accordi con studi legali in Francia e Svizzera, tra cui lo studio legale francese Juan Branco, con l’obiettivo di intraprendere azioni amministrative e giudiziarie dinanzi agli organi francesi competenti e dinanzi all’Unione Europea nel più breve tempo possibile”.

In Svizzera, LaLiga sta studiando diverse opzioni di rappresentanza a causa di possibili conflitti di interesse di Nasser Al-Khelaïfi derivati ​​dai suoi diversi ruoli in PSG, UEFA, ECA e BeIN Sports. Non è la prima volta che LaLiga denuncia queste pratiche anticoncorrenziali davanti alla UEFA. L’organizzazione spagnola ha sempre guidato la difesa del controllo economico. Nel 2017 e nel 2018, ha presentato memoria alla UEFA contro PSG e Manchester City per violazione del fair play finanziario, che ha portato a sanzioni da parte della UEFA contro entrambi i club-Stato”, sebbene siano stati successivamente annullati a causa di strane decisioni del TAS”.

Le denunce della Liga, così come le dichiarazioni che l’associazione dei club spagnoli ha rilasciato negli ultimi tempi al riguardo, sono basate sui dati e dopo un monitoraggio e un’analisi dettagliati dei conti certificati dei club”, conclude la lega spagnola.

Il ministro della Salute Roberto Speranza positivo al Covid, è in isolamento


articolo: https://www.leggo.it/politica/news/ministro_speranza_covid_news-6754783.html

Il ministro della Salute Roberto Speranza

Il ministro della Salute, Roberto Speranza, è in isolamento dopo essere risultato positivo a Covid. Si collegherà in videoconferenza con il Consiglio dei ministri in programma oggi. Lo comunica l’ufficio stampa del dicastero.

Incendio alla Cascina Terradeo, una sigaretta o un fuoco di fortuna tra le cause che hanno scatenato le fiamme


articolo Di Redazione Cronaca: https://pocketnews.it/incendio-alla-cascina-terradeo-una-sigaretta-o-un-fuoco-di-fortuna-tra-le-cause-che-hanno-scatenato-le-fiamme/

I pompieri hanno dovuto lavorare alacremente per spegnere il fuoco: è stato necessario l’utilizzo di due autopompe e di un’autoscala per domarlo

Potrebbe essere una sigaretta accesa lanciata tra le sterpaglie o un fuoco di fortuna acceso da qualche sbandato che la utilizzava come rifugio di fortuna, una delle cause dell’incendio che ieri ha distrutto un capannone, forse un tempo adibito a stalla, della Cascina Terradeo, a Buccinasco.

L’allarme, come detto, è scattato ieri grazie a un passante che ha visto una lunga colonna di fumo innanzarsi sugli edifici della cascina. Sul poso sono intervenuti gli agenti della Polizia locale di Buccinasco e i Vigili del fuoco. I pompieri hanno dovuto lavorare alacremente per spegnere le fiamme. È stato necessario l’utilizzo di due autopompe e di un’autoscala per domarle. Tra le macerie sono stati poi ritrovati dei materassi e oggetti tipo pentolame di fortuna.

L’incendio ha danneggiato l’intera struttura abbandonata. La Cascina Terradeo è (era) un esempio di architettura rurale con grandi padiglioni con tetti a falde, tutti elementi tipici dell’epoca ottocentesca.

Stefano Tacconi migliora, trasferito in un centro di riabilitazione


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/2022/06/14/news/stefano_tacconi_lascia_ospedale-353839329/

Stefano Tacconi (Perugia, 13 maggio 1957) è un ex calciatore italiano, di ruolo portiere.

L’ex portiere della Juve, dallo scorso 23 aprile in ospedale in seguito ad un malore, trasferito in un presidio sanitario per cominciare la riabilitazione. Il figlio Andrea: “Sarà ancora lunga ma la partita più importante della sua vita la sta vincendo. Una forza della natura”

Stefano Tacconi, 65 anni, ex portiere della Juve ricoverato in ospedale ad Alessandria dallo scorso 23 aprile in seguito ad una emorragia cerebrale da rottura di aneurisma, è stato trasferito oggi in un presidio sanitario per cominciare la riabilitazione. Lo ha annunciato Andrea Barbanera, direttore della Struttura di Neurochirurgia, spiegando che: “poiché dall’esito della Tac la condizione di Stefano è risultata stabile, oggi è stato trasferito al Presidio Riabilitativo Borsalino dell’Azienda Ospedaliera di Alessandria. Qui potrà iniziare il suo percorso di riabilitazione: ha già riacquisito una buona vigilanza, quindi i presupporti per una progressivo miglioramento ci sono. Naturalmente dovrà ancora eseguire dei controlli radiologici, ma dopo l’ultimo intervento non ha più problemi in sospeso“. continua a leggere

Morto avvelenato il cane di Giovanni Simeone. “Marvel, ci hai dato tanto amore. Non riesco a descrivere il dolore, mi mancherai”


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/verona/2022/06/14/news/simeone_cane_avvelenato_marvel-353907756/

Giovanni Simeone con la cagnetta Marvel – repubblica.it

La cagnetta dell’attaccante del Verona e di sua moglie, Giulia Coppini, se n’è andata lunedì mattina a Cagliari dopo una notte d’agonia. La coppia su Instagram: “Pare impossibile che esistano persone in grado di fare una cosa del genere a un essere vivente indifeso e senza colpe. Per fortuna non siamo tutti uguali”

Sono ore di dolore per l’attaccante del VeronaGiovanni Simeone, e per sua moglie, Giulia Coppini. La loro cagnetta, Marvel, è morta avvelenata lunedì mattina a Cagliari dopo una notte d’agonia. La coppia ha raccontato l’accaduto martedì pomeriggio attraverso alcune storie su Instagram, ringraziando per i molti messaggi di sostegno. Molte le foto ricordo con Marvel pubblicate anche dai familiari e dagli amici di Simeone e Coppini. continua a leggere

Lutto in casa Torino, è morto Giuseppe Cairo. Aveva 90 anni


articolo di Nicola Cecere: https://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/Torino/15-06-2022/lutto-casa-torino-morto-giuseppe-cairo-aveva-90-anni-440994216377.shtml

Il padre di Urbano era vicepresidente appassionato e cuore granata

Giuseppe Cairo

Ci ha lasciati Giuseppe Cairo. Aveva compiuto 90 anni il 29 aprile, ne dimostrava molti di meno. Vicepresidente del club guidato dal figlio primogenito Urbano, si è spento nella sua abitazione di Masio, paese dell’Alessandrino ai confini con l’Astigiano, dove la famiglia aveva piantato le radici. In tribuna c’era sempre per il suo Toro, anche in trasferta se le distanze lo permettevano. Scorgerlo era semplice. Bastava indirizzare lo sguardo verso il settore vip e non potevi non notare quei capelli bianchi folti e lunghi svettanti su un fisico possente, da stopper o da centravanti di sfondamento, per tornare ai termini in voga quando da giovane giocava nell’Alessandria. Attento, competente, ma sempre discreto: mai una parola fuori luogo. Cairo senior si è fatto benvolere per questa signorile presenza.

L’OMAGGIO – Il sito ufficiale granata, con la bandiera del Toro listata di nero, gli ha dedicato le seguenti parole: “Un grande lutto ha colpito il Torino Football Club. È mancato all’affetto dei suoi cari Giuseppe Cairo, papà del Presidente e Vice Presidente del Club. Uomo buono e generoso, Giuseppe Cairo è stato un esempio per molti: ha dedicato la sua vita al lavoro e grazie alla tempra e alla tenacia che l’hanno sempre contraddistinto ha raggiunto notevoli risultati professionali. Da sempre appassionato sportivo, come ex giocatore ha seguito il calcio con particolare attenzione. Un interesse ancor più acuito dal 2005 in poi nel ruolo di Vice Presidente del Torino FC. Figura sempre discreta, non ha mai fatto mancare la sua presenza allo stadio e il sostegno alla squadra. Mancherà a tanti. Il mondo granata si stringe intorno alla famiglia Cairo. Ai figli Urbano, Isabella, Roberto e Laura e agli amatissimi nipoti, l’affettuoso abbraccio di tutto il club“. continua a leggere

Esteri: Violenta tempesta di grandine su Città del Messico: le strade invase dal ghiaccio


articolo & Video: https://video.corriere.it/esteri/violenta-tempesta-grandine-citta-messico-strade-invase-ghiaccio/d1bb2eaa-ebe7-11ec-bc3d-65cd45fb31f1?fbclid=IwAR1NWR_pXZS8u6Lz3Jjfpbu894VlV2PXn-rGimav39APWdFaWyrYrEbAhC8

Violenta tempesta di grandine su Città del Messico: le strade invase dal ghiacci

Caos e traffico in tilt nella capitale messicana

CorriereTv

Una violenta tempesta di grandine si è abbattuta su Città del Messico. Caos e traffico in tilt nella capitale messicano dove le strade sono state invase da diversi centimetri di ghiaccio.

Pestato a morte da giocatori e tifosi, l’atroce fine di un arbitro a San Salvador


articolo: El Salvador: morto arbitro dopo pestaggio in campo – La Gazzetta dello Sport

È successo durante una partita amatoriale. Il fischietto, 63 anni, è deceduto in ospedale per le emorragie interne

José Arnoldo Amaya – gazzetta.it

Fine settimana tragico in El Salvador dove un arbitro è morto in seguito a un pestaggio subito da un gruppo di giocatori e tifosi. Il fischietto si chiamava José Arnoldo Amaya, 63 anni, e stava arbitrando una partita amatoriale allo stadio Toluca di San Salvador. la situazione è degenerata quando Amaya ha ammonito e poi espulso un giocatore che ha cominciato a colpirlo anche quando l’arbitro è caduto a terra. Si sono poi aggiunti altri giocatori e addirittura alcuni tifosi che hanno invaso il campo, anche se la dinamica esatta e gli autori della violenza omicida non sono ancora stati individuati. continua a leggere

Addio Internet Explorer, il 15 giugno verrà ritirato dal mercato (ma le aziende hanno ancora tempo)


articolo di Alessio Lana: https://www.corriere.it/tecnologia/22_giugno_14/addio-internet-explorer-domani-verra-ritirato-mercato-ma-aziende-hanno-ancora-tempo-f18f4b36-eba5-11ec-bc3d-65cd45fb31f1.shtml?fbclid=IwAR3dbcy74xxJ3crgagVZkeIbCOEyRzNvWiMDNBL7se5p2_OzmhwAWFIfaoo

Nato nel 1995, aveva raggiunto il 90 per cento del mercato prima di scontrarsi con i browser di nuova generazione e le norme antitrust

Per molti di noi è stato il primo accesso alla Rete ma ora, dopo 27 anni, Internet Explorer è arrivato al capolinea. Microsoft stessa ha fatto sapere che da domani, 15 giugno 2022, non supporterà più Internet Explorer 11, l’ultima incarnazione del browser, e verrà «permanentemente disabilitata come parte di un futuro aggiornamento cumulativo di Windows […] in qualsiasi momento dopo il 15 giugno 2022». Ma IE, come veniva chiamato, ci mancherà? No.

Internet Explorer, classe 1995 – Nato 27 anni fa, nel lontanissimo (tecnologicamente parlando) 1995, il browser oggi è praticamente morto. Chrome, Safari e Firefox l’hanno surclassato e anche in casa Microsoft è stato accantonato a favore di Edge (che manterrà la modalità Internet Explorer per far girare alcune applicazioni). Guardando al passato poi il programma di Microsoft non è mai stato osannato. L’effetto nostalgia è d’obbligo ma meglio non farsi abbagliare: per molti di noi è stata la prima porta d’accesso al web per un semplice motivo: era preinstallato in Windows 95, cosa che aveva scatenato l’Unione Europea (e Google) sull’abuso di posizione dominante. continua a legggere

I giudici salvano Lotito: indice di liquidità bocciato dal Coni


articolo di Matteo Pinci: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/2022/06/13/news/indice_liquidita_seriea-353765372/?ref=RHTP-BH-I353657054-P3-S8-T1

La versione attuale non sarà considerata come criterio di ammissione al prossimo campionato di Serie A. La Lazio era l’unica società di Serie A fuori dai parametri: senza questo giudizio, il presidente avrebbe dovuto versare 2 milioni e 50 mila euro. La soddisfazione dei club, ma la Figc è pronta ad appellarsi al Tar.

Ha vinto la Serie A. Il Collegio di garanzia ha accolto, seppure parzialmente, l’appello dei club e ha deciso che l’indice di liquidità non può essere un criterio per l’ammissione al prossimo campionato. O meglio: non può esserlo per come è stato scritto. Perché la norma, votata in via definitiva il 26 aprile, prevede di fotografare la situazione dei conti delle società al 31 marzo. E questo, secondo i giudici presieduti da Gabriella Palmieri Sandulli, che hanno giudicato a Sezioni unite, vuol dire che la norma ha effetto retroattivo. Ossia su questioni che la precedono nel tempo. Un principio previsto anche dalla Costituzione, e che tutela il “reo” inconsapevole di commettere un reato che non era stato ancora istituito come tale.

La Lazio unico club fuori dall’indice – La vittoria della Serie A è la vittoria del presidente della Lazio, Claudio Lotito. Il club biancoceleste infatti era l’unico esposto: in pratica, la battaglia della Serie A, iniziata su base ideologica contro una norma ritenuta ingiusta da tutti i club, ha effetti solo per uno. Così, il presidente laziale non dovrà ricapitalizzare per coprire i 2 milioni e 50 mila euro che mancavano alla Lazio per rientrare nei parametri. La Figc però è già pronta a presentare appello al Tar, senza attendere il deposito delle motivazioni: contesterà la competenza delle Sezioni unite (ritiene che la questione dovesse essere demandata alle Sezioni speciali), oltre che il merito della decisione. Gennaro Terracciano, legale della federcalcio, accusa: “Dispositivo di difficile comprensione e che rischia di compromettere la regolarità del campionato“. Anche perché il termine per le iscrizioni ai campionati scade il prossimo 22 giugno. continua a leggere

Claudio Lotito, presidente della Lazio 

Calcio e tv, tra Dazn e Tim accordo da rifare. Ma l’Antitrust proroga il termine a marzo 2023


articolo di Alessia Conzonato: https://www.corriere.it/economia/aziende/22_giugno_13/calcio-tv-dazn-tim-accordo-rifare-ma-l-antitrust-proroga-termine-2023-b127eef4-eb05-11ec-b89b-6b199698064a.shtml?fbclid=IwAR2Kj_y1scdacq6cGgvKmxScLac5Obafnrh5VL-C5TDZuZ3Rj7rhv4-eCKk

L’Antitrust ha rigettato gli impegni che il servizio di streaming sportivo Dazn e il suo partner Telecom Italia (Tim) hanno presentato per rimediare alle possibili violazioni dei principi di concorrenza in relazione all’accordo raggiunto tra le due parti il 6 luglio 2021. A farlo presente è la diffusione di una nota da parte del Codacons, che ha preso parte al procedimento in rappresentanza dei diritti degli utenti potenzialmente lesi da condotte anticoncorrenziali e ha ricostruito la vicenda. Secondo Reuters, in base alle norme in vigore in Italia i due gruppi rischiano una multa fino al 10% del loro fatturato se l’Autorità decidesse che hanno violato le norme di concorrenza del mercato.

La vicenda – Il 26 marzo 2021 Dazn si è aggiudicata i diritti televisivi per la proiezione di tutte le partite della Serie A di calcio per tre stagioni, dal 2021 al 2024, a 2,5 miliardi di euro (840 milioni l’anno). Poco dopo ha raggiunto un accordo con Tim, dove si qualifica come operatore di telefonia e pay tv di riferimento oltre che come partner tecnologico. Ciò significa che l’app di Dazn si trova sul portale Tim Vision e che Telecom Italia metterà a disposizione la propria banda per la trasmissione degli incontri. Il tutto pagando un canone annuo di 340 milioni di euro. Lo scorso 6 luglio, appena siglata l’intesa, pur non avendo imposto nessun provvedimento, l’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha avviato un’istruttoria di indagine nei confronti dei due operatori. Come riporta la nota del Codacons, il procedimento si riferiva alla possibilità di limitare commercialmente e tecnicamente Dazn nell’offerta di servizi di televisione a pagamento, riducendo la capacità del gruppo di proporre sconti agli utenti (in violazione dell’articolo 101 del TFUE, Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, il quale impedisce accordi, decisioni e pratiche tra imprese che incidono sul commercio tra paesi dell’Ue) ma anche gli incentivi all’investimento per «l’interconnessione con gli operatori di telefonia fissa e mobile e per l’adeguamento della propria rete di distribuzione dei contenuti. «Previsioni dell’accordo che ostacolano gli operatori di telecomunicazioni concorrenti di Tim – si legge – dall’intraprendere iniziative commerciali e che, mediante l’ampia esclusiva, presentano caratteristiche selettive, incidendo anche su rapporti contrattuali già in essere e impedendo di replicare la possibilità di applicare sconti o di concedere ai propri utenti voucher promozionali per l’offerta dei contenuti relativi alle partite di Serie A».

Procedura in corso fino a marzo 2023 – Il 13 luglio – spiega l’associazione dei consumatori – l’Antitrust ha emanato un provvedimento con cui specifica che «gli impegni presentati da Telecom Italia S.p.A., Dazn Limited e Dazn Media Services S.r.l. appaiono, sia complessivamente sia singolarmente considerati, inidonei a far venire meno i profili anticoncorrenziali individuati nella delibera di avvio dell’istruttoria, in quanto non suscettibili di risolvere le preoccupazioni concorrenziali evidenziate nel provvedimento di avvio, laddove non si sono tradotti in modifiche contrattuali condivise, tali da eliminare le criticità concorrenziali». Perciò, l’Autorità ha deliberato di «rigettare gli impegni presentati da Telecom Italia S.p.A., Dazn Limited e Dazn Media Services S.r.l.». A questo punto, nelle prossime ore sono attese ulteriori mosse da parte dell’Antitrust sul caso Dazn-Tim, anche in merito all’esposto presentato dal Codacons contro gli aumenti tariffari per la visione del campionato di calcio 2022-2023 disposti dalla società. continua a leggere

Serie A: raduni e ritiri di tutte le squadre. Date e località estate 2022


articolo: https://sport.virgilio.it/serie-a-raduni-e-ritiri-di-tutte-le-squadre-date-e-localita-estate-2022-756821

Le località e le date dei ritiri delle 20 squadre della Serie A 2022-23. Dove vanno a far la preparazione Juve, Inter, Milan, Napoli, Roma etc

La Serie A 2022-23 avrà un avvio molto anticipato. A causa del Mondiale che si disputa in Qatar tra novembre e dicembre, le partite del massimo campionato inizieranno nella prima metà di agosto, quindi con ancora il calciomercato aperto. Si prevede quindi la consueta liturgia dei raduni, dei ritiri in località di montagna, dei giocatori che iniziano da una parte e, mentre si allenano con una squadra passano a un’altra, delle amichevoli dai punteggi tennistici nelle quali tutti sembrano fenomeni.

Bagni di folla, annunci, adunate e minuti di celebrità per tutti. Insomma ricomincia il caravanserraglio del calcio agostano. Alcuni club come Juve, Inter, Milan e Roma hanno adottato uno schema simile: raduno e prime sgambate in sede e poi trasferimento all’estero per fare, già ci sono, alcune amichevoli di lusso. Altre come il Napoli hanno replicato lo schema classico andando nelle solite località di montagna

Elenco raduni e ritiri delle squadre di Serie A

SquadraData e luogo radunoData e luogo ritiro
ATALANTAZingonia, inizio luglioClusone, 11-17 luglio. Dal 18 Zingonia
BOLOGNAPinzolo, 6 luglioPinzolo, 6-17 luglio
CREMONESE
EMPOLI
FIORENTINAFirenze, 5 luglioMoena, 10-24 luglio
INTERAppiano Gentile, 6 luglioAppiano Gentile, dal 6 luglio
JUVENTUSContinassa, 4 luglioContinassa, dal 5 luglio
da metà luglio
 Stati Uniti
LAZIOAuronzo di Cadore, 5-22 luglio
LECCELecce, 23 giugnoFolgaria (Trentino), 30 giugno-15 luglio
MILANMilanello, 4 luglioKlagenfurt, 23-30 luglio
MONZA
NAPOLIDimaro, 8-19 luglio
Castel di Sangro, 23 luglio-6 agosto
ROMATrigoria, 4 luglioTrigoria, 4-9 luglio
Algarve (Portogallo), 12-24 luglio
SALERNITANAMils (Austria), 11 luglio
SAMPDORIAPonte di Legno (BS), 7-23 luglio
SASSUOLOSassuolo, 1 luglioVipiteno, 6-22 luglio
SPEZIAS.Cristina in Val Gardena, 4-22 luglio
TORINOTorino, 1 luglioBad Leonfelden e Waidring (Austria), dal 6 luglio
UDINESEUdine, 4 luglioLienz (Austria), 11-30 luglio
VERONAVERONA

Cerchione: «Mi dimetto dal CdA del Milan. Porto Elliott in tribunale»


articolo di Marco Sacchi: Cerchione: «Mi dimetto dal CdA del Milan. Porto Elliott in tribunale» (calcioefinanza.it)

Casa Milan – (Photo by MARCO BERTORELLO/AFP via Getty Images)

Salvatore Cerchione si è dimesso dal consiglio d’amministrazione del Milan. Dopo le parole del fondatore e managing partner di Blue Skye al Financial Times e a seguito dell’indiscrezione riportata dal sito della Gazzetta dello Sport, ora Calcio e Finanza può confermare le dimissioni del consigliere dal CdA del club rossonero.

Dimissioni che seguono quelle dell’altro fondatore e managing partner di Blue Skye, Gianluca D’avanzo, che aveva lasciato l’incarico il 9 marzo del 2021. Dimissioni che lo stesso CdA aveva accolto in una riunione del board svoltasi il 23 marzo successivo.

Va ricordato che in attesa del closing per la cessione della maggioranza del Milan da Elliott a RedBird, Blue Skye Financial Partners è la società che detiene il 4,27% di Project Redblack, la società che controlla il 100% di Rossoneri Sport Investment Sarl e che a sua volta controlla il 99,93% del Milan.

Contattato da Calcio e Finanza, Cerchione ha confermato le dimissioni dal CdA del Milan e i ribadito i rapporti non ottimali con Elliott legati all’operazione che ha portato al passaggio della maggioranza del club rossonero nelle mani di RedBird Capital, società americana fondata nel 2014 da Gerry Cardinale.

«Con Elliott siamo partner e abbiamo sempre fatto tutto assieme nell’operazione, sin da quando c’era Yonghong Li. In questa operazione invece non c’è stata nessuna trasparenza nei nostri confronti. La prima volta che come consigliere sono stato informato di questa cosa è stato stamattina», ha sottolineato Cerchione.

«Come socio di Elliott non ho mai saputo di una vendita, non sono mai stato informato. Questo nonostante avessi chiesto a più riprese dettagli e caratteristiche dell’operazione, mentre in consiglio nessuno sapeva niente», ha aggiunto Cerchione lamentando poca trasparenza. «Tribunale? In Lussemburgo qualcosa c’è già, legato a questioni tecniche», ha aggiunto.

Riprendendo il tema cessione, «è arrivato l’annuncio di Scaroni sul fatto che tutto stesse andando secondo i piani, piani di cui non ero informato. Per questo preferisco evitare di andare in consiglio a questo punto. Abbiamo chiesto solo trasparenza. Perché non siamo stati informati dell’affare? Mi sono fatto qualche idea ma preferisco tenermela per me», ha concluso.

Mascherine, dal 15 giugno via al chiuso: dal lavoro ai mezzi pubblici, cosa cambia


articolo di Michele Bocci: https://www.repubblica.it/cronaca/2022/06/12/news/mascherine_15_giugno_lavoro_mezzi_pubblici-353525748/?ref=drrt-3

L’obbligo di indossare le protezioni potrebbe restare su aerei, treni e autobus mentre sparirebbe in cinema e teatri

Tra tre giorni, il 15 giugno, decade l’obbligo di portare la mascherina al chiuso. Il governo deve decidere se mantenerlo in alcune situazioni particolari oppure se lasciare una raccomandazione. Ci sono ancora discussioni nella maggioranza, con il ministero alla Salute che come sempre è molto cauto e vorrebbe lasciare l’imposizione di indossare le protezioni a bordo dei mezzi di trasporto pubblici. Poi c’è la questione del lavoro. Per quanto riguarda quello privato, in base ai protocolli resterà necessario avere la protezione quando non si riesce a mantenere la distanza di sicurezza dai colleghi. Ma ecco nello specifico cosa succederà.

Sui trasporti potrebbe restare – E’ il punto più dibattuto nella maggioranza, perché gli esperti ritengono che, visto che il virus circola ancora, sia necessario lasciare l’obbligo ancora per un po’, magari un mese. Per questo le mascherine potrebbero restare obbligatorie a borto di autobus, tram, metropolitane, aerei e treni.

Cinema e teatri, via l’obbligo – Per quanto riguarda spettacoli, eventi culturali e sportivi al chiuso, sembra invece esserci una certezza. L’obbligo dovrebbe infatti essere sostituito da una raccomandazione. Del resto, è la riflessione che fanno molti, con la bella stagione gli eventi culturali e sportivi si tengono prevalentemente all’aperto.

Lavoro privato, per ora non cambia niente – Se nel pubblico l’obbligo è decaduto da tempo, sostituito da una raccomandazione via circolare del ministro Renato Brunetta, nel privato ci si basa su protocolli. In questi documenti, firmati da tutte le parti sociali, si prevede che la mascherina debba essere indossata in tutte le situazioni di rischio, cioè quando il lavoro viene svolto a contatto con dei colleghi. Per ora, almeno fino al 30 giugno quando ci sarà un nuovo incontro al ministero del lavoro, non cambia niente.

Scuola, il nodo maturità – Si scioglierà domani il nodo della maturità. Teoricamente la mascherina è obbligatoria ma i ministri alla Salute e all’Istruzione potrebbe decidere di cambiare, lasciando una raccomandazione quando gli ambienti permettono il distanziamento tra gli alunni.

Over 50, addio all’obbligo ma restano le multe – Il 15 giugno scade anche l’obbligo di vaccinazione per gli over 50, i lavoratori della scuola e quelli delle forze dell’ordine. Nessuno ha intenzione di prorogare la legge. Continuano però ad arrivare le sanzioni da 100 euro per chi non è in regola con le tre dosi. L’unica categoria per la quale l’obbligo arriverà fino alla fine dell’anno è quella dei lavoratori della sanità. Senza copertura non possono svolgere la loro attività e vanno incontro alla sospensione da parte del loro Ordine.

Tourist Trophy, padre e figlio morti nella gara di sidecar. ….


Tourist Trophy, padre e figlio morti nella gara di sidecar. Con Roger e Bradley Stockton sono 5 le vittime quest’anno

articolo di Salvatore Riggio: https://www.corriere.it/sport/22_giugno_11/tourist-trophy-padre-figlio-morti-sidecar-roger-bradley-stockton-fb2f8dfa-e95b-11ec-aa6f-61acc9a2d510.shtml?fbclid=IwAR3pFuMf3mL8sG1yjsG_4WpDFzT-urB8J1EDWxo6Th6xuuDvslm0nVDpJSU

All’Isola di Man Roger Stockton, 56 anni, e il figlio Bradley, 21, sono usciti di pista al penultimo giro della gara. Per il padre era l’11° TT, il giovane era all’esordio. E le polemiche si riaccendono

È una tragedia senza fine quella al Tourist Trophy, la famigerata gara motociclistica nell’Isola di Man: Roger e Bradley Stockton, padre e figlio — pilota e passeggero su sidecar — sono morti venerdì 10 giugno in un incidente avvenuto all’ultimo giro di Gara 2. Per il giovane 21enne era il primo Tourist Trophy mentre per il padre, 56 anni, era l’undicesimo. In Gara 1 gli Stockton avevano chiuso all’8° posto, ma la loro avventura si è tragicamente chiusa con un tremendo schianto nel tratto Ago’s Leap, lo stesso punto del percorso di 60 km in cui era morto, sempre sul sidecar di cui era pilota, Cesar Chanel sabato 4 giugno.

In un’intervista di quest’anno Roger Stockton, che aveva debuttato nel TT nel 2000, aveva raccontato: «Mi sono ritirato già alcune volte, ma alla fine torno sempre per il mio amore per questo sport. E stavolta correre con mio figlio, fatto della mia carne e del mio sangue, sarà incredibile». continua a leggere

Giuseppe Sala positivo al Covid: «Dolori ai muscoli delle gambe con febbre e tosse, ma disagi relativi»


articolo di Redazione Milano: https://milano.corriere.it/notizie/politica/22_giugno_11/giuseppe-sala-positivo-covid-dolori-muscoli-gambe-febbre-tosse-ma-disagi-relativi-2a38278a-e95f-11ec-aa6f-61acc9a2d510.shtml?fbclid=IwAR2g0mvNfRRLj4jb4XqSHHg-ET2FBSZ13daOWAJLMM7XuSg3zEDKI5lCQcI

Il sindaco di Milano contagiato, l’annuncio su Instagram: «Non mi avventuro in analisi scientifiche che non mi competono. Spero di tornare presto in ufficio e a faticare in bicicletta»

Giuseppe Sala, sindaco di Milano, 64 anni

Il contagio nel mezzo dell’ondata del design. È stato un risveglio tutt’altro che positivo, sabato mattina, per il sindaco di Milano Beppe Sala: «Ho il Covid. Il disagio sembra essere relativo, ho dolore ai muscoli delle gambe, un po’ di febbre e di tosse. Questo è il mio caso, non mi avventuro in analisi scientifiche che non mi competono. Spero di tornare presto in ufficio e a faticare in bicicletta. Intanto si lavora da casa». Isolamento e smart working, dunque. Venerdì sera, in coda a una settimana con un’agenda fitta di appuntamenti, Sala aveva presenziato alla chiusura della campagna elettorale di Michele Foggetta, candidato sindaco del centrosinistra a Sesto San Giovanni. continua a leggere

Bulgaria, schianto in pullman per la Nazionale


Bulgaria, schianto in pullman per la Nazionale: Todor Nedelev operato per una lesione cerebrale

articolo di Maria Strada: https://www.corriere.it/sport/calcio/22_giugno_11/bulgaria-schianto-pullman-la-nazionale-todor-nedelev-operato-una-lesione-cerebrale-9941f530-e990-11ec-aa6f-61acc9a2d510.shtml?fbclid=IwAR2g0mvNfRRLj4jb4XqSHHg-ET2FBSZ13daOWAJLMM7XuSg3zEDKI5lCQcI

La Nazionale di Sofia è in Georgia per la Nations League: venerdì notte un autista del pullman ha perso il controllo. Il 29enne si è risvegliato dopo l’intervento, ne avrà per 3 mesi

Paura in Nations League.Uno dei bus della Nazionale di calcio della Bulgariaimpegnata domani, 12 giugno, a Tbilisi contro la Georgia, è rimasto coinvolto in un incidente stradale e uno dei calciatori, Todor Nedelev, ha riportato una lesione cerebrale che ha richiesto un’operazione durata oltre due ore.

I calciatori di Sofia venerdì notte erano appena atterrati e stavano viaggiando su due pullman verso l’albergo quando uno dei due conducenti ha perso il controllo del suo mezzo. Il centrocampista offensivo del Botev Plovdiv, 29 anni e 44 presenze con la Nazionale tricolore, è rimasto ferito da una scheggia di vetro. Nedelev, definito «in condizioni stabili», rimarrà sotto osservazione nel reparto di terapia intensiva locale seguito dall’équipe chirurgica e dal medico della sua Nazionale. Si è comunque risvegliato dall’anestesia, riferisce il quotidiano Maricagià dopo l’incidente era riuscito a ripetere il suo nome completo mentre ha dimostrato di non ricordare il risultato della partita di giovedì (1-1 a Gibilterra). Rimarrà ricoverato almeno dieci giorni e, secondo una prima stima dei medici, si saprà qualcosa in più sul suo futuro sportivo tra circa tre mesi. continua a leggere

Formula 1: Nico Rosberg bandito dal paddock di gara perché non vaccinato contro il Covid


articolo: https://www.rainews.it/articoli/2022/06/formula-1-nico-rosberg-bandito-dal-paddock-di-gara-perch-non-vaccinato-contro-il-covid-069d6de6-ca5f-430b-80e2-856f6936bb1d.html

La replica: “Ho avuto il virus, e testo regolarmente anche i miei anticorpi”

Nico Rosberg – (Getty)

L’ex campione del mondo di Formula 1 Nico Rosberg non può svolgere il suo lavoro di esperto televisivo dal paddock di gara poiché non è vaccinato contro il coronavirus. “Mi sono ripreso bene da un’infezione da coronavirus e come tale ho anticorpi mostruosi e testo regolarmente anche i miei anticorpi” ha commentato Rosberg aggiungendo che il suo medico gli ha sconsigliato la vaccinazione.

La F1 ha inasprito le regole del coronavirus per questa stagione dopo  aver consentito l’accesso alle persone non vaccinate l’anno scorso  dopo aver prodotto un test Pcr negativo. Ora è richiesta la  vaccinazione completa a meno che non vi sia il caso di un’esenzione medica, che Rosberg non può provare. Rosberg è stato allontanato dal paddock durante il recente Gran Premio di Monaco e ha invece lavorato per Sky Sports britannica dal suo appartamento nel principato.

Disperso elicottero partito da Lucca con sette persone a bordo, ricerche in Appennino


articolo di Luca Serranò: https://firenze.repubblica.it/cronaca/2022/06/09/news/disperso_elicottero_partito_da_lucca_con_sei_persone_a_bordo_ricerche_in_appennino-353195268/

Si è levato in volo in mattinata. A bordo quattro cittadini turchi, due libanesi e il pilota italiano. Ultimo segnale alle 11.53 da Pieve Pelago.

l’elicottero scomparso  – (ansa)

Sono partiti dalla provincia di Lucca con destinazione Treviso, forse inconsapevoli del maltempo che incombeva sul percorso. Di certo una volta sorvolato l’Appennino i cellulari si sono ammutoliti e si è iniziato a temere il peggio: nessun segnale dai radar, nessuna comunicazione radio. Sono continuate fino a sera le ricerche dell‘elicottero con a bordo 7 persone decollato alle 9.30 del 9 giungo dall’aeroporto di Capannori Tassignano (Lucca), e poi come svanito nel nulla. Sul velivolo secondo le prime ricostruzioni c’erano 6 imprenditori del settore della carta, quattro cittadini turchi e due libanesi, che dopo aver visitato aziende a Lucca avevano altri appuntamenti di affari in Veneto. Ad accompagnarli un pilota italiano della Avio Helicopter, società con base a Vicenza che offre tra gli altri proprio il servizio di eli-taxi. “Un tecnico della torre di controllo non li ha più sentiti e ha capito che qualcosa non andava – spiega il direttore dello scalo, Jacopo Del Carlo – abbiamo messo in moto tutti i canali, ma non c’era un piano di volo e questo ha complicato le ricerche. Preghiamo per loro, la speranza è che abbiano dovuto fare un atterraggio di emergenza in un luogo dove non c’è campo, e che stiano cercando i soccorritori“. continua a leggere

Facebook, account bloccato o sospeso: come fare ricorso o protestare. La guida


articolo di Giulia Cimpanelli: https://www.corriere.it/tecnologia/cards/facebook-account-bloccato-o-sospeso-come-fare-ricorso-o-protestare-guida/perche-facebook-blocca-account_principale.shtml

Molti utenti «denunciano» di aver subito un blocco completo del proprio profilo da parte di Facebook. Perché succede? E come cercare di ripristinarlo? La guida su come procedere

Perché Facebook blocca un account – Perché Facebook procede a sospendere temporaneamente e poi a bloccare per sempre un account? Di solito si tratta di una violazione delle condizioni d’uso del social network, riportate a questo link. «Se determiniamo che l’utente ha violato chiaramente, seriamente o reiteratamente le nostre condizioni o normative, fra cui in particolare i nostri Standard della community, potremmo sospendere o disabilitare in modo permanente l’accesso dell’utente al suo account. Potremmo inoltre sospendere o disabilitare l’account dell’utente se questi viola in modo ripetuto i diritti di proprietà intellettuale di altri utenti o nel caso in cui fossimo obbligati a farlo per motivi legali. Nel caso in cui agissimo in tal modo, informeremo l’utente e illustreremo le opzioni a sua disposizione per richiedere una revisione, a meno che ciò esponga Meta o altri a responsabilità legale, danneggi la nostra community di utenti, comprometta o interferisca con l’integrità o il funzionamento di nostri servizi, sistemi o Prodotti, siano presenti restrizioni dovute a limiti tecnici oppure ove sia vietato farlo per motivi legali», scrive l’azienda.

Perché Facebook blocca un account

Un account può essere disattivato da Facebook per uno dei seguenti motivi: pubblicazione di contenuti che non rispettano le Condizioni di Facebook, utilizzo di un nome falso, furto d’identità, azioni ripetute non ammesse su Facebook che non rispettano gli Standard della community, contatti con altre persone a scopo di molestia, pubblicità, promozione o altra condotta non consentita.

Controlla gli Standard della community

Gli (eventuali) avvertimenti – Se un utente pubblica contenuti contrari agli Standard della community di Facebook, l’azienda per prima cosa rimuove questi contenuti e può applicare un avvertimento all’account Facebook dell’utente. L’eventuale applicazione di un avvertimento dipende dalla gravità dei contenuti, dal contesto in cui sono stati condivisi e pubblicati.

Gli (eventuali) avvertimenti

In alcuni casi, una violazione può essere talmente grave, come la pubblicazione di contenuti relativi allo sfruttamento sessuale di minori, da spingere Facebook a disabilitare l’account, la Pagina o il gruppo su Facebook o l’account su Instagram dell’utente, dopo una sola occorrenza.

Come capire se l’account è stato bloccato – Se un account viene disabilitato, quando si prova ad accedere a Facebook compare un messaggio che informa della disattivazione. Una premessa è d’obbligo: recuperare un account Facebook che è stato bloccato non è semplice. Per cercare di farlo si può partire dalla compilazione del modulo presente a questo link che è disponibile proprio solamente per chi si ritrova con l’account bloccato. Oltre al modulo compilato Facebook richiede anche la scansione di un documento di identità in corso di validità in formato Jpeg.

Come capire se l’account è stato bloccato

Come fare ricorso – Se l’account non venisse ripristinato e l’utente continua a pensare che la decisione di Facebook non sia idonea, può inviare un ricorso contro la decisione al Comitato per il controllo. Dopo il processo di ricorso di Facebook, l’utente riceverà un ID di riferimento del Comitato per il controllo, che potrà usare per sottoporre il suo caso al controllo del Comitato. Non tutte le decisioni sui contenuti sono idonee al ricorso dinanzi al Comitato: se una decisione sui contenuti è idonea al controllo, Facebook manderà un ID di riferimento del Comitato per il controllo in Messaggi assistenza. Una volta inviato il ricorso, il Comitato deciderà se controllarlo o meno. «Il Comitato seleziona infatti solo un determinato numero di ricorsi idonei da controllare, quindi potrebbe non scegliere il tuo», spiega l’azienda.

Come fare ricorso

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Terremoto nelle Marche oggi, scossa in mare vicino a San Benedetto


articolo di Marco Bruna: https://www.corriere.it/cronache/22_giugno_09/scossa-terremoto-provincia-ascoli-aea23190-e7e9-11ec-9c6f-1c1396d6dedb.shtml

La scossa di terremoto, di magnitudo 4.1, è stata registrata a 12 chilometri da San Benedetto del Tronto, nelle Marche, ed è stata distintamente avvertita anche ad Ancona e a Pescara

Una scossa di terremoto è stata registrata oggi, giovedì 9 giugno, alle 13.18, di fronte alla costa marchigiana picena, in provincia di Ascoli, a 12 chilometri da San Benedetto del Tronto.

La scossa, secondo quanto riferisce l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), è stata di magnitudo 4.1 e ha avuto una profondità di 11 chilometri.

È stata avvertita anche in Abruzzo e sulla Riviera romagnola, ma soprattutto nei comuni delle Marche più vicini all’epicentro (Cupra Marittima e Grottammare). continua a leggere

Dazn, nuovi prezzi abbonamento da settembre: doppia utenza a 40 euro al mese


articolo di Paolo Ottolina: https://www.corriere.it/tecnologia/22_giugno_09/dazn-nuovi-prezzi-abbonamento-settembre-doppia-utenza-40-euro-mese-65554ab8-e7e4-11ec-9c6f-1c1396d6dedb.shtml?fbclid=IwAR3-BKW4fHiCPO-j6vOkoC66veLlUv2JkCPRcUBI7kFjFfAiccy0eC4svfE

Serie A: arriva Dazn Plus, più costosa. Altrimenti la versione «base» di Dazn (a 30 euro al mese) consentirà la doppia visione contemporanea solo se si è nella stessa casa.

Le novità erano state anticipate, in qualche modo, nei mesi scorsi. Ma ora è la stessa Dazn a comunicarle agli abbonati, con una email. E non sono buone notizie per chi spera di continuare a vedere la Serie A contenendo i costi: arriva un giro di vite contro la pratica di condividere l’abbonamento. Dazn infatti si fa in due: ci sarà una versione «standard» che costerà 29,99 euro al mese e che sostanzialmente impedirà di fare lo «sharing» delle partite con chi non vive nella stessa casa. Poi arriva una versione più costosa, Dazn Plus, che a 39,99 euro al mese sostanzialmente offre quello che dava Dazn quest’anno.

L’email arrivata agli abbonati con le nuove condizioni

Ma andiamo per ordine. Prima notizia: la promozione a 19,99 euro al mese (per chi aveva aderito all’inizio della stagione 2021/22) scadrà a inizio settembre, con un giorno variabile a seconda della data di addebito.
A quel punto si passerà a 29,99 euro al mese. Come scrive Dazn nella mail «ti sarà possibile registrare fino a due dispositivi all’app Dazn e potrai guardare i nostri contenuti in contemporanea da entrambi i dispositivi se connessi alla rete Internet della tua abitazione (cavo o wi-fi: fibra, xDSL, FWA). Potrai comunque sempre utilizzare Dazn in mobilità ma non mentre viene utilizzato l’altro dispositivo registrato. L’account Dazn è personale e non può essere condiviso. Solo chi vive con te può usare il tuo account Dazn, secondo le modalità prescritte». Insomma: due televisori nella stessa casa sono ok; oppure un tv e un tablet, un tv e uno smartphone, due tablet.
Due dispositivi sì, ma solo e soltanto se connessi alla stessa rete domestica, insomma. Altre soluzioni no: niente papà che vede la partita in salotto mentre il figlio ne guarda un’altra sullo smartphone quando è uscito con gli amici (E anche da qui arriva l’ira degli abbonati).

C’è un’altra opzione però, più costosa: «Se vorrai potrai scegliere il nuovo piano di abbonamento Dazn Plus, al costo di 39,99 euro al mese, che ti permetterà di registrare fino a sei dispositivi e guardare i nostri contenuti in contemporanea da due dispositivi tra quelli registrati anche se non connessi alla rete internet della tua abitazione. A partire da settembre 2022 (giorno variabile a seconda della data di addebito del tuo abbonamento) potrai aderire in autonomia al piano di abbonamento Dazn Plus accedendo all’area “Il Mio Account” sul sito Dazn.com».

Dazn ha modificato la policy di utilizzo e scrive esplicitamente al punto 8.3: «Dazn si riserva la facoltà, previa comunicazione all’utente, di inserire, per ciascun mese di vigenza contrattuale, un numero massimo di volte in cui l’utente può cambiare i dispositivi associati al proprio account con altri dispositivi, nel rispetto del numero massimo di dispositivi per offerta, fatti salvi eventuali casi di comprovata perdita dei dispositivi (ad esempio, tramite presentazione di relativa denuncia di smarrimento o di furto) che ne potranno consentire il cambiamento anche in caso di avvenuto raggiungimento del predetto limite mensile. Ai sensi del precedente Articolo 8.1.2, l’utente accetta che i dati di login siano unici per lo stesso e non possano essere condivisi con altri; l’Utente prende atto che l’eventuale violazione di tale previsione costituisce un’attività illecita e fraudolenta in relazione alla quale Dazn si riserva ogni azione a sua tutela, ivi incluso il risarcimento danni.».

Già nell’autunno 2021 Dazn aveva anticipato le intenzioni di dare un giro di vite contro il sistema delle utenze condivise, a quanto pare molto diffuse nel nostro Paese. L’iniziativa aveva suscitato vivaci polemiche e l’azienda aveva deciso di rinviare la decisione, che ora diventa esecutiva con il prossimo campionato, destinato a partire in agosto, prima del solito per via dei mondiali in Qatar. Ricordiamo che l’abbonamento può essere sospeso nei mesi estivi durante la pausa del calcio: qui spieghiamo come fare.

Come sospendere Dazn, Sky e Now quando il calcio è in vacanza

articolo di Lorenzo Nicolao: https://www.corriere.it/tecnologia/22_maggio_23/come-sospendere-dazn-sky-now-quando-calcio-vacanza-39f2cb3e-da6f-11ec-85d9-79001994e61c.shtml

C’è un’opzione per chi vorrà riprenderlo dopo l’estate per l’inizio del campionato. I passi da seguire per ogni piattaforma

Un’altra stagione di grande calcio è finita e molti appassionati del pallone che, pur di veder giocare la propria squadra del cuore o non perdersi in generale neanche una partita, sottoscrivono abbonamenti con le pay tv e le piattaforme di streaming, si staranno ponendo tutti la stessa domanda: come posso sospendere il mio abbonamento per non pagarlo inutilmente nel corso dell’estate e riprenderlo poi agevolmente quando ricominceranno i campionati? A questa naturale e spontanea domanda proviamo a rispondere guardando alle opzioni disponibili e alle scelte fatte dalle diverse aziende che hanno acquistato i diritti tv delle competizioni ufficiali, un’opzione che può valere non solo per il calcio, ma anche per le altre competizioni sportive.

L’opzione di Dazn – Dazn, che su tutte le altre aveva i diritti sulla Serie A asl completo, aveva già pensato a una funzione specifica. «Metti in pausa il tuo account» permette infatti di sospendere l’abbonamento alla fine del mese in corso e di riattivarlo a partire dal giorno scelto dall’utente. Durante il periodo di sospensione non si potrà certamente usufruire della visione degli altri contenuti di Dazn, ma non sarà addebitato alcun importo addizionale. Attenzione però, perché questa opzione non sarà disponibile se in passato l’utente aveva usufruito di un’offerta o di una promozione speciale per sottoscrivere l’abbonamento. Allo stesso modo non se ne potrà approfittare se la sottoscrizione non è stata pagata tramite carta di credito o paypal. Ci sarà invece questa possibilità se l’acquisto è stato effettuato con Google Pay. La voce «Sospendi Abbonamento» è disponibile all’interno del proprio account, accedendo allo spazio personale dell’utente sulla piattaforma. Andrà seguito lo stesso processo per riattivare l’account.

L’agevolazione per chi non può .- Per tutti coloro che non potranno godere della sospensione, ci saranno però dei vantaggi compensativi. Dazn ha previsto uno scontro di 10 euro per tutto il periodo di fermo del campionato di Serie A. Inoltre, tramite Agcm, la piattaforma dello streaming sportivo ha fatto sapere che incrementerà la varietà dei contenuti anche con proposte on demand legate agli interessi dei singoli utenti. «Un innalzamento anche qualitativo della programmazione, con tanti contenuti disponibili nel corso dell’estate, in modo da ridurre eventualmente l’interesse degli utenti per la funzione di pausa e fornire una valida alternativa». continua a leggere

Pugni nel vuoto sul ring: morto il pugile Buthelezi per danni cerebrali


articolo: Morto il pugile Buthelezi: fatali i danni cerebrali (Video) – La Gazzetta dello Sport

Il video era diventato presto virale: il 24enne peso leggero sudafricano dopo la corsa in ospedale e il coma indotto non ce l’ha fatta

Il peso leggero sudafricano Simiso Buthelezi è morto dopo aver subito un’emorragia cerebrale a seguito di un incontro di boxe disputato nel fine settimana a Durban. Il 24enne stava affrontando domenica il connazionale Siphesihle Mntungwa per il titolo WBF All Africa dei pesi leggeri, ma il match sulla distanza dei 10 round è stato interrotto dall’arbitro dopo che Buthelezi ha iniziato a sferrare pugni contro un avversario invisibile. Il filmato del combattimento che mostrava Mntungwa cadere sulle le corde e poi, dopo che il combattimento era ripreso, avanzare verso un angolo sferrando colpi contro il vuoto, è diventato rapidamente virale, attirando numerosi commenti e reazioni ironiche, ma del tutto fuori luogo.

articolo: https://sport.sky.it/altri-sport/2022/06/07/boxe-pugile-pugni-avversario-immaginario-sudafrica-video

IL COMA E IL DECESSO – L’arbitro ha sospeso l’incontro e Buthelezi è crollato sul ring. Trasportato d’urgenza in ospedale, è stato messo in coma indotto dopo la scoperta di un’emorragia al cervello. Secondo il suo allenatore, Bheki Mngomezulu, Buthelezi era in perfetta salute prima dell’incontro.

articolo blog: https://alessandro54.com/2022/06/07/sudafrica-pugile-va-in-confusione-pugni-contro-avversario-immaginario/

Morti di boxe: centinaia le vittime sul ring, ogni volta si riaccende la polemica. Da De Chiara, che cambiò le regole, a Buthelezi

articolo di Maria Strada: https://www.corriere.it/sport/cards/morti-boxe-centinaia-vittime-ring-ogni-volta-si-riaccende-polemica-de-chiara-che-cambio-regole-buthelezi/ultima-vittima_principale.shtml

Nel 1995 la stima era di 500 morti in un secolo. Un ricordo di alcune delle vittime, compresa Becky Zerlentes, la prima donna

L’ultima vittima – Il peso leggero sudafricano Simiso Buthelezi è morto dopo aver subito un’emorragia cerebrale a seguito di un incontro di boxe disputato nel fine settimana a Durban. Il 24enne stava affrontando domenica il connazionale Siphesihle Mntungwa per il titolo WBF All Africa dei pesi leggeri, ma il match sulla distanza dei 10 round è stato interrotto dall’arbitro dopo che Buthelezi ha iniziato a sferrare pugni contro un avversario invisibile. L’arbitro ha subito sospeso l’incontro e Buthelezi è crollato sul ring. Trasportato d’urgenza in ospedale, è stato messo in coma indotto dopo la scoperta di un’emorragia al cervello. Dopo 4 giorni il decesso. Secondo il suo allenatore, Bheki Mngomezulu, Buthelezi era in perfetta salute prima dell’incontro.

Centinaia di morti – Altro anno tragico il 2019. Nel 1995 una stima approssimativa indicava in circa 500 le vittime della disciplina nei 100 anni precedenti, ma negli ultimi anni con la facilità di diffusione delle notizie si è registrata un’apparente impennata che è in realtà la certificazione di una realtà che esisteva già prima. Quell’anno muoiono Patrick Day, il russo Maxim Dadashev, l’argentino Hugo Santillan e il bulgaro Boris Stanchov. continua a leggere

Un ricordo di alcune delle vittime

1962, Benny Paret

1963: Davey Moore

1969, Ulrich Regis

1978: Angelo Jacopucci

1980: Johnny Owen

1982: Kim Deuk-koo

1983: Francisco Bejines

1988: Baronet e Tethele

1996: Fabrizio De Chiara

1996: Stephan Johnson

2005: Becky Zerlentes e Leavander Johnson

2007: Lito Sisnorio e Choi Yo-sam

2013: Michael Norgrove e Francisco Leal

2017: i canadesi Whittom e Tim Hague

2018: Christian Daghio e Scott Westgarth

I quesiti del referendum sulla giustizia: la spiegazione e le ragioni del sì e del no


articolo & video di Paolo Decrestina / CorriereTv: https://video.corriere.it/politica/i-quesiti-referendum-giustizia-spiegazione-ragioni-si-no/5f0859f8-e671-11ec-864b-88ccbc1cac69?fbclid=IwAR2IxTZx8iP5t00KjcLoYrhIinkGjJMbkfBeidmjI9OD7LTzA3UVIHesXNE

Domenica 12 giugno, si torna alle urne per votare sui cinque referendum abrogativi: dalle misure di custodia cautelare, alle funzioni delle carriere dei magistrati. Ecco cosa si andrà a votare

Domenica si vota per cinque referendum, tutti incentrati sul tema della giustizia. Si va dalle misure di custodia cautelare alle funzioni delle carriere dei magistrati fino all’incandidabilità di persone già condannate. Si tratta di referendum abrogativi, e quindi di una consultazione popolare per capire se gli italiani vogliono mantenere alcune norme già presenti oppure le vogliono cancellare dal nostro ordinamento. Quindi, chi vuole mantenerle voterà No, chi vorrà cambiarle voterà Sì. Sia chiaro, come ogni referendum, anche questi per essere validi dovranno raggiungere il cosiddetto quorum, e cioè dovrà andare al voto almeno il 50%+1 degli elettori. In caso contrario il singolo referendum non avrà valore. Ecco l’analisi dei quesiti, punto per punto, colore per colore