E’ ben gradito un’applauso!!! Grazie
05 maggio 2026
| Fallimento Chelsea, un tracollo senza fine: un miliardo speso sul mercato e sesta sconfitta di fila! |
| I continui cambi in panchina e il rendimento in caduta libera certificano il fallimento del progetto londinese negli ultimi anni |

Dalla conquista dell’Europa al ruolo di grande delusa del calcio inglese. Il Chelsea sta vivendo una delle fasi più difficili della sua storia recente, con numeri che raccontano una crisi profonda e apparentemente senza via d’uscita. L’ultimo dato è emblematico: sei sconfitte consecutive che allontanano sempre di più i Blues dalle zone europee. Una situazione impensabile fino a pochi anni fa, quando il club londinese dominava la scena internazionale sotto la guida di Thomas Tuchel, oggi commissario tecnico dell’Inghilterra.
Chelsea, che crisi: tutti i numeri di un fallimento – L’esonero del tecnico tedesco, avvenuto il 7 settembre 2022 con la squadra ancora in corsa per un piazzamento Champions, ha segnato l’inizio di una lunga discesa. Da quel momento, il rendimento del Chelsea è crollato drasticamente: la media punti è passata da 1,94 a 1,26 a partita, trasformando una squadra da vertice in una formazione da metà classifica. Nonostante l’unico acuto rappresentato dalla vittoria del Mondiale per club contro il Paris Saint-Germain, il bilancio complessivo resta estremamente negativo. Nella classifica aggregata di Premier League dal post-Tuchel, il Chelsea occupa addirittura il 12° posto, dietro non solo alle big storiche ma anche a club di livello inferiore.
Panchina ballerina . La continua instabilità tecnica ha aggravato la situazione. Dopo Tuchel, sulla panchina dei Blues si sono alternati Graham Potter, Bruno Saltor, Frank Lampard (in versione ad interim), Mauricio Pochettino e Enzo Maresca. Un turnover continuo che ha impedito qualsiasi forma di continuità tattica e progettuale. Nel frattempo, i numeri peggiori continuano ad accumularsi. La stagione 2022-23 si è chiusa con appena 44 punti, il peggior risultato del club nell’era Premier. Uno dei dati che fotografano perfettamente la dimensione del crollo. Oggi il Chelsea rappresenta un paradosso: una società capace di investire come le grandi potenze europee, ma con risultati da squadra di bassa classifica. Una crisi che, senza un’inversione di rotta netta, rischia di prolungarsi ancora a lungo.

