I motivi del conflitto Ucraina-Russia e cosa succede nel Donbass


articolo di Enrico Franceschini: https://www.repubblica.it/esteri/2022/02/22/news/motivi_conflitto_ucraina_russia_donbass-338759255/?ref=RHTP-BG-I0-P5-S2-T1

Ecco i motivi per cui le truppe russe entrano in Donbass e si rischia una guerra ai confini dell’Europa (articolo pubblicato il 22 febbraio, aggiornato il 24 febbraio)

La guerra ai confini dell’Europa è esplosa, con l’invasione russa decisa da Putin e annunciata con un videomessaggio registrato nei giorni scorsi. Ma cosa sta succedendo? Proviamo a spiegarvi la situazione e quali sono gli interessi in campo.

Esiste l’Ucraina? – Secondo Putin no: ha sempre fatto parte della Russia. Ma il capo del Cremlino cerca di riscrivere la storia: quella dell’Ucraina è molto più complessa di come la racconta lui. In parte colonia greca, romana e bizantina lungo le rive del Mar Nero (dove in seguito anche la repubblica marinara di Genova creò alcune colonie), nel Medio Evo il territorio dell’odierna Ucraina era suddiviso fra diversi clan tribali slavi. Nel 988 il principato di Kiev sotto Vladimir I adotta il cristianesimo come religione e da questa entità si sviluppa la cosiddetta “Russia di Kiev“, considerata antesignana della Russia moderna. Ma nel 1249 le invasioni mongole distruggono completamente Kiev, dopodiché il territorio ucraino viene spartito per secoli fra varie potenze: il regno polacco-lituano, l’impero ottomano, i cosacchi del Dnieper, l’Austria e l’impero russo, nel frattempo affermatosi più a nord con Mosca e più tardi San Pietroburgo come capitale. Con la rivoluzione bolscevica del 1917, in Ucraina scoppia una guerra civile, con due repubbliche ucraine in competizione tra loro, una nella parte occidentale e una nella parte orientale, diventando il teatro principale del conflitto tra “rossi” (i bolscevichi) e “bianchi” (le forze anticomuniste legate al vecchio esercito zarista). Soltanto nel 1922, con la vittoria dei “rossi”, l’Ucraina entra a fare parte dell’Unione Sovietica.

Quando è diventata una nazione indipendente?L’Ucraina è diventata indipendente nel 1991, con il crollo dell’Unione Sovietica, o meglio è tornata ad esserlo dopo la breve esistenza di una repubblica ucraina durante la guerra civile 1917-22. Nei successivi trent’anni fino a oggi ha avuto una successione di governi, alternativamente filo-russi o filo-europei. La cosiddetta Rivoluzione Arancione nel 2004 e la rivolta di Maidan nel 2013 hanno riaffermato il desiderio della maggioranza della popolazione di stringere rapporti con l’Unione Europea.

Cosa è successo nel 2014?A quel punto milizie armate e ispirate da Mosca hanno proclamato due repubbliche filo-russe nelle regioni di Donetsk e Lugansk, anche conosciute come l’area mineraria del Donbass, la parte orientale dell’Ucraina confinante con la Russia e in cui la maggior parte della popolazione è di lingua russa; e l’esercito russo ha occupato la penisola della Crimea, sul mar Nero, più tardi annessa formalmente alla Russia.

Da allora nel Donbass va avanti una guerra fino a questo momento a bassa intensità, che però ha fatto ben 14mila morti e decine di migliaia di feriti. Con l’annuncio di questa settimana, prima dell’invasione, Putin ha riconosciuto le repubbliche di Donetsk e Luganks, inviando anche lì truppe russe e di fatto annettendole alla Russia.

Crisi Ucraina-Russia, Putin riconosce il Donbass: nella notte le sue truppe entrano in territorio ucrainodal nostro inviato Paolo Brera – 21 Febbraio 2022

Cosa sono le repubbliche di Donetsk e Lugansk? – Come molti paesi, l’Ucraina – essendo un territorio molto grande, più di 600 mila km quadrati – è suddivisa al suo interno in diverse regioni o distretti. Donetsk e Lugansk sono le più orientali, lungo il confine con la Russia, un’ampia zona mineraria identificata anche come Donbass, dove la stragrande maggioranza della popolazione, tra cui molti minatori, è di etnia e lingua russa. In tutto ci abitano 3 milioni di persone, o meglio ci abitavano prima che nel 2014 scoppiasse la guerra, che ha spinto la parte ucraina della popolazione a cercare rifugio nella parte più occidentale dell’Ucraina. Dopo l’occupazione delle forze filo-russe nel 2014, le due regioni si sono autoproclamate “repubbliche indipendenti” e ora sono state riconosciute e in pratica annesse dalla Russia. Resta un dubbio: le forze filo-russe occupano soltanto una parte della regioni di Donetsk e Lugansk, ciascuna delle quali ha un territorio amministrativo assai più ampio. Le auto-proclamate repubbliche indipendenti rivendicano per sé l’intero territorio delle due regioni: se provassero a conquistarlo militarmente, ora che a Donetsk e Lugansk sono entrate anche le forze armate di Mosca vere e proprie, crescerebbe il rischio di un conflitto diretto con l’Ucraina, che considera le due regioni “temporaneamente occupate” e vorrebbe riprenderne il controllo, come previsto in origine dagli accordi di Minsk fra le due parti, peraltro rimasti lettera morta.  continua a leggere

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