È morto Luc Montagnier: le conferme di altri media


articolo: https://www.repubblica.it/esteri/2022/02/10/news/morto_professor_luc_montagnier_nobel_studi_aids-337239030/?ref=RHTP-BH-I336659419-P1-S1-T1:

Il virologo francese, premio Nobel per gli studi sull’Aids, aveva 89 anni. Era diventato un riferimento dei No Vax

Luc Montagnier Ansa

È morto a Neuilly-sur-Seine, alle porte di Parigi, il professor Luc Montagnier, premio Nobel nel 2008 per i suoi studi sull’Aids, diventato negli ultimi anni un riferimento dei No Vax. La notizia circolava da ieri sera sui social ed era sorto a riguardo un giallo. Oggi l’hanno confermata anche il quotidiano Libération e la tv France Info. Montagnier aveva 89 anni.

Dopo il sito francese France Soir anche il professor Didier Raoult aveva annunciato la morte del virologo Luc Montagnier. “Luc Montagnier è morto. Perdiamo un uomo la cui originalità, l’indipendenza e le scoperte sull’Rna hanno permesso la creazione del laboratorio che ha isolato e identificato il virus dell’Aids“: scrive sul suo profilo Twitter il controverso professore dell’ospedale di Marsiglia, che nei primi tempi della pandemia divenne popolarissimo per le sue ricette alternative nella cura del coronavirus a base di idrossiclorochina. Queste scoperte, prosegue Raoult, sono valse a Montagnier “la gloria, il Premio Nobel nonché l’inaudita ostilità dei suoi colleghi. L’attenzione portata alle sue ultime ipotesi fu sproporzionata“, continua Raoult. continua a leggere

Rigore e nessuna volgarità: con Donatella Raffai se ne va un pezzo di storia della Rai


articolo di Paolo Conti: https://www.corriere.it/cronache/22_febbraio_10/chi-era-donatella-raffai-morta-fe3319a4-8a60-11ec-afd5-bce3c64c5293.shtml?fbclid=IwAR0EYJugtFfJE06NPiJpuJyY0PAbJk9zmj6hZFlzYf5sm7B66OG4HN6lac0

Morta la prima conduttrice della trasmissione «Chi l’ha visto?». Federica Sciarelli: «Addio al volto indimenticabile e motore del programma nelle sue prime storiche edizioni»

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Donatella Raffai (Fabriano, 8 settembre 1943 – Roma, 10 febbraio 2022) è stata una conduttrice televisiva e giornalista italiana

È morta Donatella Raffai. Stavolta non è un logoro modo di dire ma con lei se ne va veramente un pezzo di storia della Rai, della tv pubblica più legata all’identità generalista del network televisivo più importante per la storia del nostro Paese. Donatella Raffai è scomparsa a 78 anni dopo essere rimasta a lungo, e per scelta personale, lontana dai teleschermi.

La sua storia comincia nel 1971 ed è legata alla radio con alcune radiotrasmissioni di successo. La sua voce diventa subito un marchio Rai con «Voi e io», soprattutto con «Radio anch’io>» grande rotocalco popolare di storie quotidiane. E poi «Chiamate Roma 3131» dopo il 1996, altro appuntamento che cambia il rapporto tra i radioascoltatori e la radio pubblica. Infine l’approdo in TV come autrice e conduttrice di varie trasmissioni di approfondimento giornalistico e di cronaca. Si tratta della Rai 3 diretta da Angelo Guglielmi, laboratorio di sperimentazione tra «alto e basso», con trasmissioni di qualità culturale alternate ad appuntamenti di grande richiamo. Ed ecco Raffai impegnata in «Telefono giallo», «Filò», «Posto pubblico nel verde» e «Camice bianco».

Nel 1989 arriva il grandissimo successo personale di Donatella Raffai con la conduzione del programma «Chi l’ha visto?». Il programma diventa il marchio di Rai 3 e tutti riconoscono la capacità di Donatella Raffai di seguire le storie delle persone scomparse senza eccessive intrusioni nelle vite private, col rispetto dovuto al dolore personale. Nell’autunno del 1991 accetta una nuova sfida con «Parte civile» in prima serata su Rai 3, denunce di ingiustizie verso i cittadini. Nell’autunno 1992 un insuccesso, il traino preserale «8262», sempre su Rai 3: nelle intenzioni avrebbe dovuto sostenere il Tg3 di prima serata ma non andò secondo le previsioni. E anche qui Raffai reagisce con professionalità e forza. continua a leggere

Torna il doping ai Giochi, positiva la star russa Kamila Valieva: ha 15 anni


articolo dall’inviato Mattia Chiusano: https://www.repubblica.it/dossier/sport/olimpiadi-pechino-2022/2022/02/09/news/doping_olimpiadi_pechino_russia_pattinaggio-337049898/?ref=RHTP-BS-I336382982-P4-S1-T1

La regina del pattinaggio ha incantato nella prova a squadre. Aveva fallito un test prima della partenza. Bloccata la premiazione per l’oro

Pechino, 09 febbraio 2022

Kamila Valieva era la regina bambina, già incoronata prima di pattinare nella sua gara individuale, la prossima settimana. Ma adesso è possibile che sia già tutto finito, in un caso che incrocia controlli antidoping, battaglie legali, diritti dei minori, e sicuramente si scarica sulle spalle strette di una pattinatrice quindicenne che dopo aver incantato il mondo, spinto la squadra russa verso la medaglia d’oro, diceva: “Le responsabilità mi pesavano, ma ne sono uscita vincitrice. Lo sento, questo peso, è la mia prima stagione tra le senior e credo di poter affrontare questa pressione, che a volte mi spinge avanti e mi aiuta“.

Tra le varie ipotesi, dalla Russia ne arriva pure una inquietante: i media RBC e Kommersant annunciano una positività alla Trimetazidina, un farmaco anti ischemico usato nel trattamento dell’angina pectoris, che costò la squalifica al nuotatore cinese Sun Yang. Nessuna conferma, per ora, sulla natura del prodotto alla base del nuovo Russia-gate che travolge il Cio e una nazione che nemmeno è rappresentata ufficialmente. In gara coi suoi atleti sotto la bandiera olimpica, ma non con il tricolore, l’inno nazionale e la divisa ufficiale per le tante malefatte da Sochi in poi. Rappresentata alla cerimonia inaugurale, per un curioso incrocio geopolitico, addirittura dal presidente Putin. Il quale ha chiesto chiarimenti, attraverso il suo portavoce Dmitry Peskov, quando il Cio ha rinviato sine die la cerimonia delle medaglie del team event del pattinaggio artistico vinta dai russi sotto l’insegna Roc.

Il Cio cita “legal implications” e ha già attivato studi di avvocati al lavoro per decifrare tutti i risvolti del caso. La prima, e più delicata: Kamila ha quindici anni, quindi rientra nella categoria delle “persone protette” dal codice antidoping e, come tutti i minori di sedici, non potrebbe essere ufficialmente identificata e le sanzioni sarebbero meno severe. Ma c’è anche il problema della tempistica. continua a leggere

Terremoto in Emilia Romagna oggi, magnitudo 4.0. Nuova scossa alle 21


articolo di Redazione Online: https://www.corriere.it/cronache/22_febbraio_09/terremoto-emilia-romagna-oggi-magnitudo-39-44-9ac2a050-89da-11ec-ab70-14f9e3dc0d34.shtml?fbclid=IwAR0P9z4__XUev4FCzvo_OgjCz0iFqBhBIHYDxXlKcfrvX6fGiAGOMYOdi54

La prima scossa poco prima delle 20 di mercoledì, a una profondità di 7 chilometri

Terremoto in Emilia Romagna –  epicentro tra le province di Reggio e Modena

Una serie di scosse di terremoto sta investendo dalla sera di mercoledì l’Emilia Romagna, con epicentro tra le province di Reggio e Modena. Molto spavento, gente che si è riversata per le strade ma per il momento la Protezione civile non segnala danni.

Secondo i dati dell’Ingv la prima scossa è stata di magnitudo 4.0, a una profondità di 7 chilometri ed è stata registrata pochi minuti prima delle 20. Una seconda scossa è sta avvertita un’ora più tardi. L’Ingv valuta la magnitudo di quest’ultimo evento a 4.3, dunque più violento del precedente.

Il primo movimento è avvenuto fra le province di Modena e Reggio Emilia, ma è stato avvertito anche in molte aree limitrofe, fino nelle zone di confine di Lombardia e Veneto. L’epicentro nel primo caso è stato individuato nella zona del comune di Bagnolo in Piano, nel secondo a Correggio, a poca distanza.

Nuovo sussulto alle 21.15 circa: tre scosse in rapida sequenza ma questa volta di intensità più debole, valutata a 2.6. continua a leggere